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Calcagno e Pollicardo: “Noi quattro sempre insieme, picchiati e lasciati senza cibo. Ci siamo liberati da soli”

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Calcagno e Pollicardo

ROMA . Ora c’è una prima verità. Verbalizzata in sette ore di testimonianza di fronte al pm Sergio Colaiocco e ai carabinieri del Ros. Ed è una verità nitida. Non intossicata dalla manipolazione delle fonti libiche. Gino Pollicardo, Filippo Calcagno, Salvatore Failla e Fausto Piano hanno vissuto per otto mesi in due case prigione. La prima, in estate, non lontana dal punto in cui erano stati sequestrati. La seconda, in inverno, alla periferia di Sabrata. Non sono mai stati divisi. Fino a mercoledì scorso. Quando Salvatore e Fausto sono andati incontro al loro destino. I quattro operai sono stati picchiati e malnutriti. Il loro sequestro, gestito da una banda di predoni, non ha avuto né le stimmate, né il sostegno dell’Is. Piuttosto ha goduto delle complicità della città, Sabrata.

Ecco il racconto di Gino e Filippo, dunque.

LA MACCHINA DELLA BONATTI

I quattro operai della Bonatti vengono sequestrati il 20 luglio dello scorso anno. Rientrano da una vacanza in Italia e atterrano all’aeroporto di Gerba, in Tunisia. Li attende una macchina con un autista libico che deve riportarli allo stabilimento Eni di Mellitah, dove lavorano. “È l’auto messa a disposizione dall’azienda”, spiegano. Come era “prassi per i trasferimenti”, aggiungono. Nonostante il divieto del governo italiano degli spostamenti via terra. La macchina viene fermata poco dopo aver attraversato il confine libico. Affiancata in un check-point mobile da uomini armati che danno inizio all’incubo.

IN TUTA E PICCHIATI

La prigionia, già nel suo primo luogo di detenzione, da luglio a novembre ha routine feroci. Che, per 8 mesi, non cambieranno. “Ci picchiavano”. “Calci, pugni. In qualche occasione con il calcio del fucile”. I prigionieri vengono vestiti di tute. Non quelle arancioni dei morituri del Califatto. Ma quelle della detenzione a ogni latitudine. Gino e Filippo quelle del Real Madrid e del Barcellona. Salvatore e Fausto quelle di due club francesi. I quattro non possono radersi. Sono liberi da catene, ma relegati in unico spazio. Al chiuso. Giorno e notte. Indossano cappucci ogni qualvolta incrociano i loro carcerieri che, non sempre, una volta al giorno, gli concedono il beneficio di un bugliolo per i loro bisogni e di un pasto. Pane raffermo, pasta, legumi. Mai carne.

NON UCCIDIAMO GLI INFEDELI”

Gino e Filippo non sono in grado di dire con esattezza quanti siano i loro carcerieri, né chi ne sia il capo. Ne contano “quattro, cinque” , indovinando il numero dalle diverse voci che ascoltano da sotto i cappucci. E dalle poche volte in cui hanno occasione di vederli (anche loro incappucciati). Quando si tratta di registrare a volto scoperto gli audio, scattare le foto e quindi girare il video che devono offrire la prova della loro esistenza in vita. I 4 ostaggi non parlano arabo e per comunicare con i loro aguzzini si arrangiano con un rudimentale francese. Sufficiente a capire che non sono nella mani dell’Is. Non li sentono infatti mai pregare. Non notano i drappi neri del Califfato sul “set” della loro prigionia. Soprattutto, raccontano, “quando li imploriamo di non venderci, loro ci rassicurano e spiegano che sono bravi musulmani e quindi non uccidono gli infedeli” .

LA CASA BUIA DI SABRATA

In inverno, la seconda e ultima prigione è alla periferia di Sabrata. Quella da dove, all’alba del 4 marzo, Gino e Filippo “evaderanno” dopo essere stati abbandonati. Nella stanza della casa in cui sono confinati non filtra la luce del sole. Giorno e notte hanno un unico colore. Il nero del buio. La sola fonte di illuminazione è una lampadina al soffitto. Il solo sollievo per l’anchilosi delle gambe sono i pochi passi verso il bagno dell’abitazione che possono raggiungere solo dopo aver calzato il cappuccio e battuto sulla porta che separa la stanza dal resto della casa.

IL COMMIATO

Mercoledì 2 marzo, nella stanza prigione di Sabrata, Gino e Filippo salutano Salvatore e Fausto. E non sanno che non li rivedranno mai più (la loro morte gli è stata comunicata solo all’alba di ieri da psicologi dopo il loro arrivo a Ciampino). I carcerieri li prelevano senza dare alcuna spiegazione e contemporaneamente smontano la casa imballando casse per spostarsi verso quella terza casa, 35 chilometri a sud-est di Sabrata, dove troveranno la morte. La banda, verosimilmente, ha pianificato un terzo trasferimento. Forse quello conclusivo, se è vero che la trattativa per la liberazione è entrata nel suo ultimo miglio. E per ragioni comprensibili ha deciso di affrontare il rischio dello spostamento del “carico” dividendolo. Salvo poi ritornare a Sabrata per recuperare Salvatore e Fausto. O, forse – è un’altra delle ipotesi, ma la più remota – ha alla fine deciso di cedere due degli ostaggi.

Nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3, i sette uomini della banda vengono intercettati e uccisi con i due ostaggi. Forse per un gioco del caso. Forse perché qualcuno li ha venduti o ha deciso di liberarsene. Gino e Filippo restano soli nell’oscurità della loro stanza. “Dopo un giorno intero senza cibo, senza possibilità di andare al bagno, ci siamo resi conto che eravamo stati abbandonati. E, all’alba del 4, abbiamo sfondato la porta. Poi, una volta in strada, la gente ci ha consegnato alla milizia”. Quindi, la prima foto e quel biglietto con la data sbagliata del 5 marzo su cui fiorirà una cervellotica ridda di ipotesi. Che ignora le ragioni di chi, da otto mesi, viveva nell’aldilà. “Avevamo tenuto il conto dei giorni, ma avevamo dimenticato che il 2016 è anno bisestile. Avevamo saltato il 29 febbraio. Per noi era il 5 marzo”.

  • di CARLO BONINI / lastampa

Da Tripoli più pericoli per l’Italia LORENZO VIDINO*

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Lorenzo Vidino

Sembrerà strano a dirsi, visti i titoli di giornale e gli avvertimenti su possibili attacchi terroristici di matrice jihadista contro il nostro Paese che da un paio d’anni sentiamo con cadenza quasi quotidiana, ma l’Italia è finora stata un’isola felice nel preoccupante panorama europeo della sicurezza. Senza ombra di dubbio, come rende ampiamente chiaro la relazione presentata dai servizi al Parlamento la settimana scorsa, network e individui legati allo Stato Islamico e, più in generale, alla galassia jihadista, sono attivi anche nel nostro Paese.

Ma le dimensioni del fenomeno sono molto più ridotte che altrove, rendendo la mole di lavoro del nostro antiterrorismo molto più maneggevole rispetto a quella delle controparti d’Oltralpe. Basti pensare all’emergenza foreign fighters: i jihadisti unitisi alle file del Califfato in Siria sono quasi 2000 dalla Francia, poco meno di mille dalla Gran Bretagna e dalla Germania, e alcune centinaia anche da Paesi dalle dimensioni ridotte come Belgio, Austria e Danimarca.

Quelli nostrani, invece, sono meno di cento, sintomo che la penisola non è ancora diventata un bacino di quella sottocultura salafita/jihadista che, invece, è diventata popolare tra tante seconde generazioni islamiche in Paesi del Centro-Nord Europa. Si aggiunga a ciò un ruolo relativamente defilato in politica estera e un ottimo controllo da parte dell’antiterrorismo, e si ha una situazione di relativa calma.

La variabile che potrebbe stravolgere l’equazione, il volano di un possibile aggravarsi della minaccia, è la Libia. Da mesi lo Stato Islamico e i suoi simpatizzanti ci minacciano sia attraverso filmati con carri armati che sventolano i temuti drappi neri e bianchi puntando al Colosseo e riferimenti al passato coloniale, sia per mezzo degli ormai routinari annunci di prossime conquiste di Roma e del Vaticano. Ma è chiaro che la possibilità di ritorsioni aumentano vertiginosamente in caso di un nostro coinvolgimento più attivo nel caos libico.

Pur senza avere la palla di cristallo o voler essere allarmisti, gli scenari possibili sono molteplici. Una prima minaccia emana direttamente dalla Libia, dove i seguaci del Califfo potrebbero attaccare non solo i pochi obiettivi italiani ancora presenti ma anche spingersi nel Mediterraneo, prendendo d’assalto imbarcazioni militari e commerciali (pescherecci, navi da crociera) italiane. Ma la paura più forte è quella per attacchi sul nostro territorio. I servizi parlano di minaccia «strutturata» o «puntiforme». La prima è quella che emana direttamente dallo Stato Islamico ed è quella potenzialmente più letale. Si possono ipotizzare commandos di terroristi che arrivano da fuori e che seminano il terrore con attacchi sincronizzati. Gli attacchi di novembre a Parigi, perpetrati da una cellula di base nella vicina Bruxelles, hanno mostrato come quel «fuori» possa essere anche un altro Paese europeo dal quale gli attentatori, con tutta probabilità foreign fighters con passaporti europei, possono giungere indisturbati e all’ultimo minuto. Ma si teme anche l’attivazione di cellule dormienti già presenti sul territorio. In tal senso desta particolare paura il network legato ad Ansar al Sharia, formazione jihadista tunisina ormai di base in Libia. Alcuni dei leader del gruppo, infatti, avevano dimorato a lungo tempo nel Nord Italia e hanno mantenuto contatti nel nostro Paese.

La minaccia puntiforme, invece, è quella dei lupi solitari, schegge impazzite autoctone e auto-reclutate che si attivano spontaneamente. Potenzialmente meno letali, sono però di più difficile individuazione proprio per la mancanza di contatti con reti strutturate note all’intelligence. Di esempi ce ne sono già stati, dal convertito siciliano Domenico Quaranta che aveva fatto detonare varie bombole del gas per ritorsione all’invasione dell’Afghanistan del 2001, al libico Mohamed Game che cercò di farsi saltare in aria davanti ad una caserma di Milano nel 2009. Oggi il numero dei potenziali lupi solitari è di molto cresciuto, anche grazie alla diffusione del credo jihadista sui social network.

Questi vari scenari, ben noti alla nostra intelligence, che possono derivare da un nostro maggiore coinvolgimento in Libia, vanno soppesati con i rischi di una mancata azione, che probabilmente porterebbe ad una metastasi del cancro jihadista in territorio libico e, nel lungo termine, ad una più grave minaccia per la nostra sicurezza. In ogni caso, è evidente che il caos libico avrà ripercussioni sul nostro Paese.

  • Lorenzo Vidino è il direttore del programma sull’estremismo presso la George Washington University di Washington DC  / *lastampa
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Valente e Bassolino. Vittoria Valente si impone su Antonio Bassolino, sarà candidata sindaco di Napoli

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Valente e Bassolino

Napoli. Una battaglia fino all’ ultimo seggio quella tra Valeria Valente e Antonio Bassolino, battuto di circa 600 voti. Un ottimo risultato quello dell’ Ex Governatore della Campania che per poco non ha centrato l’obiettivo, cercato da mesi. Poco più di 30Mila i votanti, i vertici democratici temevano in flop ma non è stato così. 13.250 voti per Valente, 12.650 per Bassolino, 3260 per Sarracino e 1036 per Marfella. I primi due si sono contesi fino all’ ultima sezione la vittoria.

«Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città». Queste le prime parole della donna che sarà la candidata sindaco del PD a Napoli.

«Ho dato un contributo alla battaglia per la partecipazione, con passione e caparbietà, con tutte le mie forze. Spetta a chi ha vinto compito di andare avanti. Auguri di buon lavoro e continuiamo la battaglia per Napoli». Queste invece le parole di Antonio Bassolino. Non sono mancati i complimenti del Segretario PD Mattero Renzi e del Presidente Matteo Orfini che ha inviato un messaggio tramite Twitter.

Più di 300 i volontari e altri   400 mobilitati in rappresentanza dei diversi candidati per controllare eventuali anomalie che fecero annullare le primarie cinque anni fa. Per evitare problemi i seggi erano dotati di un sistema informatico che non consentiva ad una persona di votare più volte. Peccato che fin da inizio giornata non è stato possibile usufruire di questo sistema in alcuni seggi per problemi di connessione internet e si è fatto ricorso al metodo vecchio, ossia la carta.

Emilio D’Averio

Dal Passato al Futuro – Il legame dei grafici

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Grafico orario comparato 06 mar 2016 -ore 07.00
Grafico orario comparato 06 mar 2016 -ore 07.00

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Tabella di riferimento- anni
Tabella di riferimento- anni

Per le posizioni dei pianeti lenti osserviamo:
Plutone->anno 1873 – in 6 casa -> disagi, impegni ,
-> ma anche potenzialità creative,
-> oltre ad indicare origine della comunicazione.
• su Wikipedia: 1873- Tecnologia – Decade il brevetto di Antonio Meucci relativo all’invenzione del telefono. Tre anni dopo, Bell a sua volta depositerà un suo brevetto
• 9 maggio – Debutta di venerdì a Vienna la Lunga Depressione che si diffonderà poi attraverso le banche in tutto il mondo.

Nettuno ->anno 1946- in 7 casa->nemici, battaglie, accordi, collaborazioni, matrimoni
Su Wikipedia -1946- alcuni eventi significativi-
• 5 marzo – Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della “cortina di ferro”
• Italia – Gli alleati restituiscono al Governo italiano la giurisdizione sulle regioni dell’Italia Settentrionale
• Londra: prima riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con i rappresentanti di 51 Stati.
• 12 giugno – La Lega araba, per porre fine alle divisioni tra i paesi arabi (soprattutto Egitto e il nuovo regno transgiordano) in merito alla questione palestinese, approva la formazione di un Alto Comitato arabo della Palestina, presieduto dal muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini, campione di antisionismo e esiliato dai britannici in seguito alla rivolta anti-ebraica di Gerusalemme del 1920. Per la prima volta i paesi arabi riconoscono l’esistenza del problema politico dei Palestinesi
• 25 luglio – USA: Dean Martin e Jerry Lewis si esibiscono per la prima volta in coppia
Saturno->1998- in 5 casa-> Figli, bambini, creatività, teatro, divertimento, sport, conferenze
Da Wikipedia- 1998- vari esempi di eventi collegabili alla 5 casa
• Dal 7 al 22 febbraio – Nagano, Giappone: XVIII Giochi olimpici
• 31 marzo – Los Angeles: Il colossal Titanic di James Cameron, interpretato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, si aggiudica undici premi Oscar.
• • 5 giugno – Firenze: parte la prima edizione dell’hackmeeting.
• • 7 giugno – Marco Pantani vince il Giro d’Italia dopo le numerose imprese in montagna e l’ottima cronometro del giorno precedente. Al secondo posto si classifica Pavel Tonkov, al terzo l’italiano Guerini.
• • 10 giugno – 12 luglio – Francia: si svolge la 16ª edizione del Campionato mondiale di calcio, che sarà vinto dalla squadra di casa che sconfigge in finale il Brasile per 3-0.
• 25 giugno – Negli Stati Uniti la Microsoft Corporation lancia Windows 98.
E se potessimo dare uno sguardo al futuro?
Sempre per i pianeti lenti, dalla tabella precedente si ricava:
Plutone ->anno 2121-

Comparato anno 2121- Plutone
Comparato anno 2121- Plutone

Nel grafico abbiamo Plutone in 11ma casa- Amicizie, progetti, speculazioni astrologiche, opportunità e collaborazioni creative. Da notare che Plutone è congiunto ad Urano, il pianeta dell’innovazione e della libertà. Tra le altre cose, la casa 11ma è 9 di 3 , quindi il sogno della comunicazione e degli scritti, rapportati peraltro, al lontano.
Nettuno->anno2111-
Comparato anno 2111- Nettuno
Comparato anno 2111- Nettuno

Nel grafico Nettuno si posiziona in 2 casa , il settore delle potenzialità e delle risorse personali, si affronta una prova per quanto concerne gli scritti, oltre a sviluppare progetti personali , quindi creativi ed inerenti le amicizie astrologiche. Inoltre, la 2 casa indica le collaborazioni con le persone scomparse o, con i defunti in genere, in quanto opposta alla casa 8 . In effetti è ciò che sto facendo adesso. Da notare che abbiamo un Giove in 3 che favorisce gli scritti, la comunicativa , le discussioni in genere, ciò a conferma della situazione attuale.
Urano->Anno 2098
Comparato anno 2098- Urano
Comparato anno 2098- Urano

In questo caso Urano si trova in 9 casa, i riferimenti vanno agli studi, al lontano, ma soprattutto agli scritti astrologici, comprese le discussioni e la comunicativa. La 9 casa rappresenta anche le conseguenze dell’attività creativa, ma rafforza in particolare il valore della 3 casa- cioè indica le collaborazioni negli scritti e sugli studi ed i sogni astrologici. I valori destinici, con l’asse 3-9 , creano il legame del presente-futuro con il passato – oggi , che stiamo vivendo.
Salvatore Bisconti

Febbraio acqua passata: il Napoli ritorna a vincere, contro il Chievo la partita perfetta

Eppur si muove, avrebbe detto Galileo Galilei. E finalmente, diremmo noi. Dopo un febbraio da dimenticare, il Napoli ritorna a vincere. Gli azzurri sono tornati? In verità no, non sono mai andati via. Il loro calcio l’hanno sempre espresso, anche nei momenti più complicati. E, alla fine, chi la gioca, la vince. Al di là della sfortunata e dei cali, fisiologici, per carità. Velocità, fraseggi, concretezza sotto porta: c’è tutto in Napoli-Chievo, manifesto di ciò che è la squadra di Sarri e di ciò che è in grado di fare.

C’è il gol di Higuain, alla 26esima in stagione, c’è Callejon e anche Vlan Chiriches, al secondo gol, dopo Bruges, simbolo di un Napoli che sa reagire, anche dopo un errore. Al San Paolo, tuttavia, ritroviamo anche il vecchio Insigne, che trascina la squadra dopo il vantaggio del Chievo, e soprattutto Hamsik, che, con 121 passaggi effettuati, risponde alle critiche rivoltegli in queste ultime settimane. Senza dimenticare Ghoulam, tra i migliori in assoluto, ieri. Insomma, tre punti che valgono d’oro e che fanno sperare ancora nello scudetto, rimanendo dietro ad una Juve, che non pare brillantissima. Dieci finali, non è banalità, ma un dato di fatto. Bisognerà vincerle tutte. Il gioco c’è, i giocatori anche, Sarri è carico: gli ingredienti ci sono proprio tutti, per un finale di stagione che si prospetta apertissimo, come non mai.

Stefano Del Sante: “Felice per il gol ma posso fare di più. Vogliamo salvarci” (VIDEO)

Stefano Del Sante

Al termine del match tra Juve Stabia e Akragas, si è presentato in sala stampa l’autore del gol del momentaneo 2-1, Stefano Del Sante.

Ecco le sue parole:

“Vittoria importantissima per noi, ci da la possibilità di recuperare terreno dopo lo stop di Cosenza. Era fondamentale vincere oggi contro una diretta concorrente alla salvezza come la squadra di Rigoli. Il gol? Lo dedico ai tifosi che ci sono vicini e se lo meritano, è merito loro se oggi siamo riusciti a ribaltarla, ci hanno spinto alla vittoria. Ringrazio Contessa per il bell’assist, sono stato bravo a sfruttare davvero un ottimo cross. La prestazione? Non sono contento della mia prestazione, non ero al 100% e l’unica nota positiva è il gol. Sapevamo non sarebbe stata una partita facile, ci hanno messo in difficoltà e vincere contro una squadra che viene da 6 vittorie è tanta roba. Daremo tutto fino alla fine, sappiamo che sarà una battaglia fino alla fine, la prima battaglia sarà al Massimino contro il Catania, una squadra fortissima. Intesa con Diop? Siamo sulla buona strada, ci troviamo bene e sono sicuro che man mano ci troveremo sempre meglio.”

Salvatore Sorrentino

 

Persone Scomparse- Ulteriori riferimenti

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Continuando- con Persone Scomparse
Federica Farinella – scomparsa- I punti di contatto personali riguardano-
– Qualche amicizia che potrebbe avere un ruolo di guida.
– La necessità di una comunicativa/informazione maggiore che, tra l’altro, è uno degli scopi del messaggio.
Nel grafico, si dà particolare importanza all’aspetto affettivo ed al rapporto con le amicizie, sia per quanto riguarda l’essenza, che lo scopo del messaggio; si evidenzia, inoltre, l’elemento di prigionia , o di rifugio, che identifica la consapevolezza di una sofferenza alla quale deve opporsi un aspetto organizzativo, soprattutto perché ciò potrebbe apportare novità nella valutazione delle conseguenze della scomparsa.
Due punti di contatto importanti riguardano l’affettività e l’iniziativa, la prima è rivolta a chi fa da guida nel rapportarsi agli altri e nella valutazione delle potenzialità dei nemici, la seconda interessa la possibilità di inquadrare i lati bui dei nemici e ciò esprime l’essenza del messaggio.
In questo caso hanno rilevante importanza i valori di sesta casa, quindi per ciò che riguarda il disagio vissuto, ma anche l’impegno profuso nella ricerca. Forse il destino potrebbe aiutare considerando le esperienze del passato.
Quotidianità del sottoscritto: La distribuzione delle energie planetarie di Federica, sul grafico, delinea un interesse diversificato e ben distribuito in tutti i settori. Le energie personali si sviluppano nei progetti attraverso l’attenzione alla comunicativa e la solarità nelle amicizie, rendendo favorevoli le situazioni specifiche di questo settore. Il destino presenta situazioni interessanti che incidono sull’emotività e sulle figure femminili interessate. Gli studi e le discussioni astrologiche, oltre alla comunicativa con gli altri, sono resi piacevoli , anche per sollecitare l’interesse a svolgere un ruolo guida, basato sulle esperienze del passato. Con gli altri si suggerisce l’iniziativa, ma anche l’organizzazione.

Sinastria tra me e Federica Farinella
Sinastria tra me e Federica Farinella

Tabella Federica
Tabella Federica

Maria Teresa d’Asburgo –defunta- In questo caso sono maggiormente evidenti i punti di contatto e di consapevolezza, tenendo presente, peraltro, che il messaggio astrale indirizza il suo scopo, quasi totalmente, verso l’affettività sviluppata nei progetti e nelle amicizie. Sono sporadiche le sollecitazioni per quanto concerne l’organizzazione ed i valori di 6 casa, tuttavia, non sono trascurabili i riferimenti alla razionalizzazione delle potenzialità creative.
Quotidianità del sottoscritto: I pianeti personali di Maria Teresa D’Austria si trovano tra la 12ma e la prima casa(Ascendente) , dove c’è Urano il pianeta delle novità, per questo motivo la loro azione protettiva ha una funzione preparatoria per il confronto con gli altri in genere e, per i consulti, dal punto di vista astrologico. Ciò va anche a beneficio dell’immagine e di una partecipazione comunicativa molto diretta nel modo di presentarsi. Un vantaggio per le proprie potenzialità e risorse si ha per la presenza di Giove in seconda casa che, tra l’altro, gestisce anche le iniziative riguardanti le risorse altrui. E’ un momento favorevole agli incontri , agli scritti ed alla comunicativa , mentre sono possibili condizioni di potere e di fermezza per la propria stabilità, anche se si è consapevoli di avere un ruolo guida nelle situazioni realizzative. Le innovazioni riguardano il settore della personalità e della creatività, dove il destino incide sulle iniziative, richiedendo una particolare razionalità.
Sinastria tra me e Maria Teresa d'Asburgo (Imperatrice)
Sinastria tra me e Maria Teresa d’Asburgo (Imperatrice)

Tabella Maria Teresa d'Austria
Tabella Maria Teresa d’Austria

Juve Stabia – Akragas: Le pagelle

LE PAGELLE DI JUVE STABIA – AKRAGAS

Juve Stabia – Akragas Pagelle

La Juve Stabia centra la terza vittoria interna della stagione al termine di un match avvincente contro l’Akragas dell’ex tecnico Rigoli.

I siciliani, reduci da ben 6 vittorie, passano in vantaggio approfittando dell’errore di Carillo che perde palla al limite dell’area consentendo a Di Piazza di portare in vantaggio gli ospiti. Lisi, quasi allo scadere del primo tempo, regola i conti.

Pronti- via e le vespe passano in vantaggio con Del Sante nei primi minuti del secondo tempo. Nicastro, di testa, chiude la pratica sul 3-1.

Ecco le nostre pagelle delle vespe:

POLITO 6: Non può nulla sul gol di Di Piazza, per il resto sempre attento.

CANCELLOTTI 6.5: Spinge tantissimo in fase offensiva, in fase difensiva chiude bene Madonia.

POLAK 7: Ottima prestazione per lui, tiene a bada un avversario difficile come Di Piazza.

CARILLO 5: Reduce da buonissime prestazioni, il giovane difensore oggi commette un’ingenuità dovuta all’inesperienza. Si farà perdonare.

CONTESSA 7: Primo tempo blando per lui, nella ripresa si rivede l’ottimo terzino visto la passata stagione. Due assist per lui.

OBODO- MAIORANO 6: La diga centrale di centrocampo lavora bene, le vespe vincono la partita a centrocampo.

NICASTRO 6.5: Chiude la pratica con un bel colpo di testa, fondamentale per la squadra.

LISI 7.5: Migliore in campo. Corre come un dannato sulla fascia sinistra per tutti e 93 i minuti. Ha anche il merito di pescare il jolly dell’1-1.

DIOP 6.5: Non segna, ma gioca per la squadra. Ottimo lavoro anche oggi, era l’attaccante che serviva a questa Juve Stabia.

DEL SANTE 6.5: Non una grande prestazione la sua, come da lui ammesso in sala stampa, ma riesce a portare sul 2-1 i suoi. Terzo centro in maglia gialloblu.

(FAVASULI 6: gestisce il gioco. CARROTTA 6.5: Entra benissimo in partita, salva su Madonia lanciato a rete e offre un pallone d’oro a Diop sul 2-1, ma l’attaccante sbaglia da buona posizione. GOMEZ: SV)

Chiriches, dall’ errore al gol del vantaggio: tutto in 38 minuti

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Poteva diventare una serata disastrosa per Vlad Chiriches, il suo errore avrebbe potuto compromettere un’ intera stagione e invece la sorte ha voluto che lo stesso rimediasse allo svarione iniziale portando la sua squadra in vantaggio .

Il capitano della nazionale rumena era stato chiamato in causa dal primo minuto al posto dello squalificato Albiol, assente per la prima volta in campionato. Era stato acquistato la scorsa estate dal Tottenham, al termine di una trattativa lampo, come rimpiazzo di lusso poichè in possesso dei requisiti giusti per Sarri: molto ordinato tatticamente anche se poco spettacolare e dotato di una buona tecnica, tenta quasi sempre di impostare l’ azione e di cercare il fraseggio con i compagni.

Insomma la qualità da affiancare alla quantità di Koulibaly: la coppia era già stata rodata in Europa League ma mai in serie A. In settimana Sarri aveva insistito molto sulla fase difensiva, il drone aveva sorvolato il campo di Castel Volturno proprio per coordinare i movimenti della coppia inedita.

Ma l’ eccesso di confidenza di Chiriches sembra vanificare tutto il lavoro svolto alla vigilia della sfida contro il Chievo. Non siamo neanche nel secondo minuto di gioco quando il difensore rumeno si avventura in un dribbling azzardato quasi all’ altezza della linea di centrocampo che spedisce in porta Luca Rigoni, Reina scivola e il pallone finisce in rete: un avvio da incubo, un disastro vero e proprio dal quale è difficile riprendersi. Vlad viene incoraggiato dai compagni, non c’è il tempo di piangersi addosso. La voglia di vincere è tanta e al sesto minuto Higuain, innescato da un bel passaggio di Ghoulam, firma il gol del pareggio. Il Napoli è padrone del campo ma come al solito la partita sembra stregata e nonostante diverse occasioni il gol del vantaggio stenta ad arrivare.

Ecco che al minuto 38 si compie il miracolo sportivo: Chriches si tuffa al centro dell’ area su un pallone proveniente dai piedi di Jorginho e sigla il 2-1, rimediando alla follia iniziale e mostrando grande carattere.

Del resto lo stesso Sarri si assume le sue responsabilità: “”Chiriches è stato bravissimo a non perdere la testa, il suo errore può essere stato determinato anche dalla mia insistenza: li invito sempre a giocare la palla senza rinviarla”.

Pasquale Ammora

 

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Akragas 3 – 1

La Juve Stabia centra la seconda vittoria consecutiva al Menti superando in rimonta l’Akragas per 3 a 1. In rete tra le Vespe Lisi, Del Sante e Nicastro.

Campionato Lega Pro, Girone C, 06/03/16, Juve Stabia – Akragas 3 – 1

PODIO
Medaglia d’oro: a Francesco Lisi, col turbo inserito per tutti i novanta minuti di gioco. L’esterno ex Rimini sfoggia la seconda super prestazione al Menti e, dopo i due gol contro il Martina, segna una rete, e più in generale, offre una prestazione fondamentale per la sorte della squadra. Il numero 7 è instancabile nel proporsi in fase offensiva e nel rincorrere gli avversari, soprattutto nella prima parte della prima frazione, quando gli uomini di Rigoli sembrano molto più in palla dei padroni di casa. E’ encomiabile l’impegno in fase di copertura dell’esterno, che riesce inoltre a non perdere mai lucidità e freddezza in fase offensiva, risultando spesso più pericoloso degli attaccanti gialloblù. Ha importanza capitale la zampata di esterno destro con cui, proprio Lisi, raddrizza la partita e porta al pareggio le Vespe allo scadere del primo tempo, permettendo alla squadra di “assediare” con maggiore lucidità l’Akragas nella ripresa. Anche dopo il 3 a 1 di Nicastro che chiude il match, Lisi sembra indiavolato e brucia l’erba nel tentativo di arrivare alla doppietta personale. Oggi l’ennesima bella cartolina dalla fascia di Lisi parte in direzione Foggia, squadra che un altro esterno, forse da sempre sopravvalutato, ha preferito a gennaio a quella stabiese.
Medaglia d’argento : a Francesco Nicastro, ogni settimana più decisivo e maturo. Il numero 10 è ormai il giocatore universale della squadra gialloblù, quello che, ovunque posizionato, permette alle Vespe di spiccare il volo. Non è un caso che i primi venti minuti horror della squadra siano coincisi con l’inizio di partita “sonnacchioso” di Nicastro; il gol degli ospiti funge però da sveglia per l’esterno e, di conseguenza, per la squadra che si avvia nella sua furiosa rimonta. E’ dai piedi del jolly siciliano che partono tutte le azioni più pericolose della Juve Stabia; Nicastro duetta alla perfezione con Cancellotti ed i due mettono alle strette l’Akragas dalla loro zona di competenza. Nicastro dà spettacolo danzando sulla linea laterale, beffando gli avversari con dribbling, veroniche e sombreri. Il numero 10 manda in porta con un gran numero, dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, Gomez, poco lucido però sotto porta. La partita dell’esterno trova il giusto premio al 40esimo della ripresa, quando Contessa serve a Nicastro un cross perfetto per precisione e potenza, che il numero 10 deve solo appoggiare in porta per chiudere la partita e far esplodere il Menti.
Medaglia di bronzo: a Sergio Contessa, autore di un lavoro monumentale sull’out sinistro. Il numero 3 dimostra che, quando è in palla e concentrato, è forse il miglior terzino della categoria ed è fondamentale sia come terzino, che nelle sue proiezioni da esterno alto. Nel primo tempo, fatto più di sofferenza che di spinta, Contessa è bravo a tenere botta agli attacchi dei siciliani e ad aiutare Carillo, in difficoltà in più occasioni. La rimonta delle Vespe ha impressa il marchio del sinistro di Contessa, che confeziona le reti di Del Sante e Nicastro. Sulla rete del centravanti umbro, Contessa è bravissimo nel coordinarsi su un pallone un po’ alto e nel pescare perfettamente con il suo cross la testa dell’ariete stabiese. Allo stesso modo, l’assist per il 3 a 1 di Nicastro è perfetto; stavolta il traversone del terzino è forte e teso e va a tagliare tutta l’area di rigore prima di essere preda del numero 10 gialloblè. Da sottolineare è inoltre il grande lavoro fatto da Contessa in fase di non possesso ed almeno due salvataggi del terzino decisivi ai fini del risultato finale.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Luigi Carillo, sfortunato in occasione della rete dell’Akragas. Il giovane difensore compie solo un errore nella sua partita, che però rischia di costare caro alle Vespe. Carillo sbaglia nel contenere Di Piazza lanciato a rete e, nel tentativo di aggirarlo, si fa soffiare palla dall’attaccante siciliano, bravo poi a battere Polito. Importante è però la forza mentale dimostrata dal difensore che non si lascia abbattere da un errore che poteva tagliargli le gambe e che non si fa condizionare dalla disattenzione, risultando attento per i restanti 80 minuti. Fortunatamente l’unico errore commesso da Carillo da quando è titolare è stato indolore per la squadra ed anzi l’ha svegliata dal torpore iniziale.
Medaglia d’argento: all’approccio iniziale da brividi che ha poi costretto la squadra stabiese agli straordinari per recuperare il risultato. Gli uomini di Zavettieri sono entrati in campo quasi insonnoliti, senza l’adrenalina che precede un match di vitale importanza per la squadra. Se l’Akragas è stata lesta a sbloccare la partita, le Vespe non hanno certo opposto resistenza ed, anzi, se l’arbitro avesse concesso un giusto rigore agli ospiti, il vantaggio da rimontare sarebbe stato, con tutta probabilità, doppio. Da apprezzare invece la reazione rabbiosa della Juve Stabia dopo i minuti di sbandamento successivi alla rete subìta e grazie alla quale, a cavallo tra primo e secondo tempo, è stato capovolto il risultato.
Medaglia di bronzo: all’ammonizione eccessiva ma anche ingenua rimediata da Polak. Il centrale difensivo, divenuto ancor più importante dopo la partenza di Migliorini, incappa in un’ammonizione pesante che gli costerà la squalifica nel difficilissimo match di Catania. Fa rammarico il fatto che si tratti di un’ammonizione spesa a centrocampo, con l’avversario spalle alla porta e lontanissimo dal fare male alla Juve Stabia. La trasferta di Catania diventa così più ostica ancor prima ancora di iniziare.

Raffaele Izzo

Clemente Filippi: Vittoria importante, i tifosi devono aiutarci

Clemente Filippi

Al termine del match tra Juve Stabia e Akragas, si è presentato il direttore generale della Juve Stabia, Clemente Filippi.

Ecco le sue parole:

“È stata una vittoria importante contro una squadra in salute e che compete per la salvezza come noi. Ci stiamo riprendendo dopo tanta sofferenza e la speranza è di continuare su questi livelli perché dobbiamo salvarci. La quota salvezza credo sia sui 40/41 punti quindi abbiamo bisogno di lottare fino alla fine per conquistare altri punti. La società ha sempre fatto il massimo e non è mai venuta meno, merita il meglio e speriamo di avere un maggior afflusso di tifosi perché i ragazzi hanno bisogno di sostegno e non si possono registrare solo 600 paganti. Ora andremo a Catania, su un campo molto difficile ma non abbiamo paura, siamo a 5 punti dagli etnei e vogliamo allungare su di loro. I fatti di Foggia? Sono dispiaciuto, spero che Gravina faccia qualcosa perché è inammissibile.”

Salvatore Sorrentino

Nunzio Zavettieri: “Dedichiamo la vittoria al presidente. A Catania per vincere” (VIDEO)

Nunzio Zavettieri

Al termine del match del Menti tra Juve Stabia e Akragas, con le vespe che hanno battuto 3-1 i siciliani, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Nunzio Zavettieri.

Ecco le sue parole:

“Siamo molto contenti della vittoria, dedichiamo i 3 punti al presidente perché merita tanto per i sacrifici che fa. Ora la testa va già al Catania, azzeriamo tutto e ci proiettiamo alla gara di Catania. Con il rientro di alcuni infortunati abbiamo più scelte e questo ci sta aiutando, l’auspicio è di avere sempre a disposizione tutti gli uomini. Ora avremo tre gare dure e dobbiamo arrivarci al meglio. Ci vuole equilibrio soprattutto quando giochiamo con i 3 avanti. Nicastro? Sta facendo benissimo e sono felice di tutti i suoi gol, la squadra sta girando bene e tutti stanno dando il massimo affinché la Juve Stabia possa salvarsi. L’ Akragas? Ottima squadra che arrivava da 6 vittorie, abbiamo avuto tanto carattere e tanta voglia di vincere, questa vittoria deve dare morale in vista delle prossime difficili gare.”

Salvatore Sorrentino

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Francesco Lisi Juve Stabia 3 – Akragas 1, intervista (VIDEO)

Francesco Lisi, intervista nel post partita.
Al termine del match tra Juve Stabia e Akragas, si è presentato in sala stampa l’autore del gol del pareggio, Francesco Lisi.
Ecco le sue parole:
“Siamo stati bravi a pareggiarla nel primo tempo, nella ripresa volevamo vincerla a tutti i costi e abbiamo dato tutto. Il gol subito ci ha svegliato da un momento di torpore. I nostri tifosi ci hanno spinto alla vittoria e le gare in casa devono essere il nostro punto di forza. Sono molto felice del gol odierno, sto facendo bene e voglio ripagare la fiducia di società e allenatore. Spero di meritare la conferma e di restare a lungo a Castellammare, una piazza di alto livello. Il gol? Lo dedico alla mia famiglia e a mia figlia Camilla nata da poco. Catania? Sarà dura ma andremo lì a giocarcela, daremo tutto anche in terra etnea.”
Salvatore Sorrentino
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Rigoli – Akragas: Peccato non aver chiuso la partita

Ecco le parole dell’allenatore Rigoli – Akragas:

Pino Rigoli AkragasDispiace per il risultato negativo, commenta così l’allenatore Rigoli – Akragas – probabilmente il rammarico più grande sta nelle occasioni che abbiamo fallito e che non ci hanno permesso di raddoppiare subito.
Inoltre, a mio avviso c’era un rigore netto per fallo su Di Piazza. Con un rigore concesso sull’uno a zero per noi sarebbe stata una partita diversa.
Nella ripresa siamo entrati in campo deconcentrati e siamo stati puniti immediatamente.
In più qui c’è un pubblico importante che spinge molto la squadra e questo fattore non ci ha aiutato.
Con più cattiveria sotto porta, soprattutto nella prima frazione, avremmo portato a casa un risultato importante.
Per me è stata una partita come le altre perché la mia parentesi qui, anni fa, è durata appena uma settimana quindi non mi sento un ex. Mi ha fatto comunque piacere rivedere addetti della Società con cui è rimasto un rapporto molto positivo.

Raffaele Izzo

 

Juve Stabia 3 – Akragas 1: La cronaca del match

Juve Stabia – Akragas 3 – 1

La Juve Stabia cerca riscatto in casa dopo la rocambolesca sconfitta di Cosenza.

Zavettieri si affida al suo collaudato undici titolare; dall’altra parte c’è l’Akragas dell’ex tecnico stabiese Rigoli, che ha rivitalizzato i siciliani. Con lui in panchina, sei vittorie consecutivi per la squadra siciliana.

Juve Stabia (4-4-2): Polito, Cancellotti, Contessa, Obodo, Polak, Carillo, Lisi, Maiorano, Del Sante, Nicastro, Diop. A disposizione di Zavettieri: Russo, Navratil, Atanasov, Romeo, Liotti, Carrotta, Favasuli, Grifoni, Gatto, Gomez, Mascolo.

Akragas (4-3-3): Maurantonio, Salandria, Grea, Vicente, Muscat, Marino, Candiano, Zibert, Di Piazza, Madonia, Di Grazia. A disposizione di Rigoli: Lo Monaco, Cappello, Mauri, Aloi, Greco, Leonetti, Crisaldi.

Ammoniti: Vicente (A), Muscat (A), Di Grazia (A), Polak (JS)

Spettatori: 608

Primo Tempo

Minuto 3: Grande occasione per gli ospiti. Di Grazia, liberato da un colpo di tacco in area, calcia di destro ma Polito blocca a terra.

Minuto 6: Ancora Akragas pericoloso con Di Piazza, il cui tiro è deviato in corner.

Sugli sviluppi del calcio d’angolo colpo di testa di Marino che va sull’esterno della rete.

Minuto 13: GOL AKRAGAS. Incredibile svarione difensivo di Carillo che si fa soffiare palla da Di Piazza. Per l’attaccante è poi un gioco da ragazzi beffare Polito in uscita.

Minuto 15: Ospiti vicinissimi al raddoppio. Parata di Polito e probabile fallo di rigore di Polak su Zibert non sanzionato dall’arbitro.

Minuto 18: Risposta delle Vespe con Obodo, il cui piatto a botta sicura in area viene murato dalla difesa siciliana.

Minuto 26: Destro a giro di Lisi troppo largo per impensierire Maurantonio.

Minuto 30: Cross dalla sinistra di Contessa ma il colpo di testa di Nicastro è impreciso.

Minuto 44: GOOOOOL JUVE STABIA!!!! Gol del thè caldo di Lisi. Cross dalla destra di Cancellotti lungo per Diop ma non per Lisi, bravo ad insaccare in rete di esterno destro.

Secondo Tempo

Minuto 1: Gran conclusione di destro a volo di Diop che sfiora la traversa.

Minuto 2: GOOOOOOl JUVE STABIA 2-1! Incornata prepotente di Del Sante su cross dalla sinistra di Contessa che batte Maurantonio!

Minuto 8: Triangolazione Nicastro – Diop ma il pericoloso tiro del senegalese è deviato in calcio d’angolo.

Minuto 12: Conclusione dalla distanza di Maiorano, palla di poco alta sulla traversa.

Minuto 20: La Juve Stabia sostituisce Del Sante, autore del secondo gol, con Favasuli.

Zavettieri passa al 4-3-3

Minuto 27: Zavettieri richiama Maiorano per fare spazio a Carrotta.

Minuto 30: Azione di stampo rugbistico delle Vespe che arrivano quasi in porta; il destro di Nicastro su assist di Carrotta va fuori di pochissimo.

Minuto 36: Le Vespe sostituiscono lo stremato Diop con Gomez che subito si rende pericoloso con un destro innescato da Nicastro.

Minuto 40: 3-1 JUVE STABIAAAAAA!!!! Nicastro con un colpo di testa che tocca il palo e finisce in porta, su cross ancora di Contessa, chiude i conti!!!

Monuto 48: Termina il match.

La Juve Stabia con un secondo tempo convincente e grintoso porta a casa tre punti vitali, interrompendo la striscia di sei vittorie consecutive dell’Akragas e facendo un passo importante verso la salvezza.

Juve Stabia – Akragas 3 – 1: la cronaca gol per gol in immagini

JUVESTABIA-AKRAGAS-3-1

Raffaele Izzo

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Persone Scomparse- Esempi di lettura

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Seconda parte- Persone Scomparse.
Denise Pipitone – scomparsa -Ci sono due punti di consapevolezza che dalla 5 casa si rapportano all’11ma, ciò si potrebbe interpretare come un fattore specifico legato al rientro in patria, o ritorno al suo ambiente. Il messaggio astrale si sviluppa verso la decima casa e quindi si fa riferimento alla madre con Urano che dalla 9 casa potrebbe apportare novità. Sempre verso la decima casa si sollecitano le informazioni e la comunicativa, senza dimenticare che hanno particolare rilievo i progetti che andrebbero fatti, considerando le speculazioni sulla scomparsa.
Il messaggio astrale contiene indicazioni informative sull’eventuale rientro , almeno per quanto riguarda le iniziative da intraprendere e la loro razionalizzazione. Per quanto riguarda le difficoltà della scomparsa si fa affidamento sugli impegni organizzativi e sui valori di 6 casa. Tutte le questioni relative alla 6 casa vanno affrontate con particolare riservatezza, ma soprattutto con molta fermezza e decisione, tenendo presente che potrebbe essere necessario l’aiuto di qualcuno.
L’essenza del messaggio consiste nel poter superare l’ansia legata alle discussioni in merito ai nemici ed al rapporto con essi. Per quanto riguarda il potere necessario ad affrontare gli impegni ed a superare il disagio, le iniziative per l’eventuale rientro fanno coincidere l’essenza del messaggio con il suo scopo. Di conseguenza, l’attenzione va rivolta verso gli altri, in particolare verso chi guida nella valutazione delle potenzialità dei nemici.
Senza creare illusioni, nel grafico si notano diversi punti di contatto che interessano la sesta e l’ottava casa, cioè le difficoltà dei nemici e le loro risorse, su questi riferimenti vanno sviluppate le iniziative. –
Quotidianità del sottoscritto: Le energie planetarie di Denise s’inseriscono nella mia quotidianità toccando i settori dello studio e degli scritti astrologici. Esse rafforzano le mie situazioni destiniche soprattutto nel rapporto con gli altri, trasferendo elementi di affettività e di potere e svolgendo un ruolo guida.
Per quanto riguarda gli impegni, le energie suddette alimentano le mie esigenze organizzative, sollecitando idee ed analisi profonde, e mantenendo equilibrata l’emotività. Nelle questioni creative e nelle amicizie astrologiche, Denise suggerisce iniziative attente da svolgere a piccoli passi.

Sinastria tra me e Denise Pipitone
Sinastria tra me e Denise Pipitone

Tabella Sinastria relativa a Denise Pipitone
Tabella Sinastria relativa a Denise Pipitone

Emanuela Orlandi – defunta- Su questa tabella non ci sono punti di contatto diretti che interessano i pianeti personali. Per quanto concerne il messaggio astrale si tratta innanzitutto di cercare novità attraverso l’organizzazione che, tra l’altro , potrebbe influire sull’immagine di Emanuela. Le iniziative sono suggerite in merito a nemici segreti, sui quali ci potrebbero essere novità, anche perché in questo momento gli eventi destinici sembrano favorire la conoscenza dell’essenza del messaggio di Emanuela.
Un secondo fattore importante che potrebbe servire in tal senso è l’informazione , ciò perché il destino trasforma le situazioni che riguardano i nemici di Emanuela. C’è anche una consapevolezza di fondo in merito alla necessità di un confronto , o per lo meno, di sfruttare le opportunità di questo momento per contrastare i nemici di Emanuela, ciò potrebbe avvenire sul piano della segretezza e sugli aspetti organizzativi.
Quotidianità del sottoscritto: Per Emanuela, i punti di contatto sul mio grafico attivano in modo particolare il confronto con gli altri , creano, inoltre, un interesse per l’espressione delle potenzialità e rendono piacevoli gli aspetti comunicativi. Per gli impegni, intesi anche come prove astrologiche, suggeriscono la razionalizzazione del proprio potere, rafforzando il senso di equilibrio già leggibile sul mio grafico.
Sinastria con Emanuela Orlandi
Sinastria con Emanuela Orlandi
Tabella relativa ad Emanuela Orlandi

Significativo gesto della Lega Pro dopo l’aggressione ai giocatori del Foggia

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Significativo gesto della Lega Pro dopo l’aggressione ai giocatori del Foggia subita ieri a ritorno da Andria.

Questo il messaggio diffuso dalla tv ufficiale della Lega:

“La Lega Pro e i suoi club condannano ogni episodio di violenza. Manifestando piena solidarietà e vicinanza al Foggia Calcio, Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, ha disposto che le gare in programma oggi e domani abbiano inizio 5 minuti più tardi”.

 

Higuain gol e rinnovo con il Napoli? Intanto c’è tranquillità…

Anche Marca parla del rinnovo di contratto tra Gonzalo Higuain e il Napoli. Tra le parti c’è tranquillità per il momento. La presenza della famiglia in città ha fatto rientrare tutti i possibili allarmismi così come le parole di Nicolas, agente e fratello del Pipita. Le trattative per il prolungamento contrattuale non saranno brevi e Chelsea e Psg sono già alla finestra per sferrare l’attacco decisivo.

Reja: “Se vinciamo con la Juventus vado a Gorizia…a piedi”

Edy Reja, allenatore dell’Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa prima di Atalanta-Juventus: “Se vinciamo con la Juventus vado a Gorizia. A piedi. Un pareggio sarebbe come una vittoria. Mercoledì loro hanno perso in Coppa Italia, ma cambieranno nove undicesimi dei titolari, sarà una squadra completamente rinnovata. Del resto hanno due possibili formazioni. Poi rientrerà Marchisio, giocherà Pogba, davanti ci saranno Dybala e Mandzukic. L’argentino è un fuoriclasse, ha raggiunto la piena maturità, credo che possa avere margini di miglioramento ma è molto temibile ed efficace. In casa con il Sassuolo abbiamo fatto bene, il Carpi ha messo in difficoltà le grandi, con la Fiorentina siamo stati in partita per più di un’ora. Le prestazioni ci sono, manca la finalizzazione. Contro la Juve devi metterla dentro, lo zero a zero è poco probabile”.

Persone Scomparse- Grafici e Tabelle

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Prima Parte
Procedendo per ordine, riprendo qualche esempio SAIP , presentando i grafici di alcune persone “scomparse” – senza riportare i dati di nascita- ed interpretando il messaggio astrale in essi contenuto.
Oggi 04 marzo 2016 – ore 11.20
Premessa:
– Leggere i grafici significa anche cercare di comprendere lo scopo del messaggio astrale, per cui diventa importante osservare con attenzione le sinastrie e gli aspetti tabellari di ogni persona scomparsa. I grafici successivi, con le rispettive tabelle, evidenziano i punti di contatto con le persone scomparse, l’essenza del messaggio e lo scopo di quest’ultimo. Il grafico può riguardare il rapporto della persona scomparsa con l’astrologo, oppure con un suo parente, amico, ecc.. Il messaggio della persona scomparsa può svilupparsi su due linee : la prima è relativa alla quotidianità dell’astrologo o del parente e può avere una funzione sia protettiva, sia di supporto per le iniziative; la seconda si riferisce alla situazione attuale (ricerca della scomparsa, indagini e contatti con l’eventuale assassino , ecc), per cui il messaggio può diventare l’analisi e/o il suggerimento che si ricevono dalla persona scomparsa.
Facendo riferimento alla premessa, analizziamo , per ogni persona scomparsa, gli aspetti planetari in tabella, tenendo presente che non si tratta di dare indicazioni operative, né di favorire situazioni illusorie sui ritrovamenti, ma di presentare un messaggio, inteso come “colloquio”, o “suggerimento” della persona scomparsa.
Nota: I grafici si riferiscono al 04 marzo 2016 – ore 07.00

Sinastria con mio padre
Sinastria con mio padre
Sinastria: aspetti minori
Sinastria: aspetti minori

Mio padre –defunto- Lo scopo del messaggio, mediante la comunicativa e l’emotività , tocca gli aspetti realizzativi e la progettualità , con lo svolgimento di un ruolo guida fatto di virtuale comunicazione . L’affettività non viene esclusa da questi elementi di riferimento, anche se si avverte un contatto che spesso è razionalizzato per le problematiche realizzative.
Le sollecitazioni successive riguardano le iniziative e la necessità di organizzarsi, fino alla consapevolezza che il confronto con gli altri va alimentato dalla fantasia, ma senza illusioni , e con fermezza, soprattutto per superare i momenti difficili.
Nonostante gli impegni e le problematiche di salute il momento è favorevole per il superamento dei disagi.
Quotidianità del sottoscritto: Nel rapporto con mio padre l’aiuto mi viene offerto nell’organizzazione delle mie potenzialità ponendo attenzione agli eventi destinici che sono sostenuti nel settore comunicativo. L’impegno particolare della figura di mio padre riguarda il settore realizzativo , ma c’è da dire che una guida particolare la ricevo nel superamento delle crisi di coscienza e negli scritti astrologici. Per quanto riguarda il rapporto con gli altri ci potrebbero essere novità , grazie ad un coinvolgimento affettivo, mentre per l’astrologia c’è il sostegno per quanto concerne le iniziative.