La Juve Stabia, categoria Berretti di mister Nicola Liguori, non va oltre il pari per 1-1 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia contro i pari età dell’Ischia. Una gara sfortunata, ricca di occasioni da gol non concretizzate ma anche di svarioni difensivi come quello che ha portato allo svantaggio iniziale su rigore. Nel post partita abbiamo intervistato, in esclusiva, Vincenzo Riccio.
Anche il Novara riesce a battere il Pescara, e lo fa a domicilio con il punteggio di 2-1, al termine di una gara emozionante ed agonisticamente molto valida.
Pescara confusionario e con le solite amnesie difensive. La squadra abruzzese scivola al sesto posto in classifica. La panchina di Oddo comincia a scricchiolare.
LA CRONACA – Dopo la pesante sconfitta di Vercelli, il Pescara prova a continuare la sua corsa play-off contro il Novara dell’ex Baroni, nel big match valido per la 31esima giornata del campionato cadetto. Entrambe le squadre sono appaiate a quota 49 in classifica. Oddo si affida al classico modulo 4-3-2-1: Caprari e Benali agiscono alle spalle del rientrante Lapadula. Rispondono gli Azzurri con il modulo 4-2-3-1: Gonzalez è l’unico terminale offensivo nello scacchiere piemontese. Arbitra Pezzuto di Lecce, in un pomeriggio primaverile e soleggiato.
Al 3′ Viola scalda subito le mani al portiere Fiorillo, con un grande shot da fuori area, deviato in corner dal portiere abruzzese. Al 7′ risponde il Pescara con un corner di Caprari, ma il colpo di testa di Memushaj termina sul fondo.
All’ 8′ Novara in vantaggio: centrali difensivi immobili sul cross di Dickmann, ne approfitta Corazza per staccare di testa, battendo l’incolpevole Fiorillo. Al 12′ Lapadula batte a rete, Da Costa, prima respinge il tiro, poi, tocca lo stesso Lapadula, che cade a terra tra le proteste abruzzesi. Episodio da rivedere.
Al 13′ ci prova il Delfino con Benali, ma Da Costa si salva con i piedi. Partita piacevole e dai ritmi elevati, con il Pescara che sta reagendo bene allo svantaggio iniziale.
Al 28′ arriva il pareggio del Pescara, grazie ad una gemma di Gianluca Caprari su calcio di punizione diretto. Al 36′ azione di contropiede del Pescara, con Benali che serve un ottimo pallone a Torreira in area, la cui conclusione colpisce l’esterno della rete. Nel finale di tempo, Viola va vicino alla rete del nuovo sorpasso. La prima frazione termina con il punteggio di Pescara-Novara 1-1.
La ripresa inizia con il Pescara che ha una buona chance con Torreira, ma è la formazione ospite a passare nuovamente in vantaggio, con Felice Evacuo, bravo a trasformare in goal un ottimo suggerimento da parte di Garofalo.
Il Pescara tenta il forcing, ma il Novara si difende con ordine. All’82’ svirgolata da parte di Dell’Orco, che per poco non infila la propria porta. All’ 89′ Lapadula dall’altezza del dischetto del rigore spara alto. Sul rovesciamento di fronte, diagonale di Casarini, che Fiorillo respinge. 5′ di recupero decretati dall’arbitro dove non succede nulla. Il Novara batte il Pescara per 2-1.
PESCARA 4-3-2-1 Fiorillo, Mazzotta, Coda (dal 62′ Zuparic), Fornasier, Vitturini, Memushaj, Bruno (dall’81’ Mitrita), Torreira, Benali, Caprari (dal 67′ Acosta), Lapadula. All. M. Oddo.
NOVARA 4-2-3-1 Da Costa, Dell’Orco, Garofalo, Troest, Dickmann (dal 77′ Mantovani), Casarini, Viola, Gonzalez, Faragò, Corazza (dall’86’ Buzzegoli), Lanzafame (dal 36′ Evacuo). All. M. Baroni.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce
Reti: 8′ Corazza, 28′ Caprari, 52′ Evacuo
AMMONITI: Garofalo, Faragò, Benali, Dell’Orco, Troest, Evacuo, Bruno
Su Facebook non si parla d’altro: tutto gira intorno alle prelibatezze di Napoli Food Porn
Napoli Food Porn una pagina che in poco tempo ha raggiunto circa 320 mila like, con migliaia di commenti e condivisioni al giorno. La descrizione della pagina è già un invito ad ingozzarsi e a divorare: “NFP è la prima guida al miglior cibo di Napoli e dintorni.. Quello da mangiare con gli occhi!”.
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Così i ragazzi del Sabato sera cercano idee e ristoro nei suggerimenti di questa pagina , che ha fatto pubblicità a molti locali e negozi, mostrando che una semplice Margherita di “Sorbillo” o una graffa da “MAGN MAGN” possono radicalmente cambiarti la serata.. Il fatto eclatante è che ai sapori mediterranei si aggiungono gusti d’oltreoceano, come le cheesecake o i pancake, che mischiati rendono la pagina una delle bombe di acquolina più potenti che ci siano!
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Sicuramente NAPOLI FOOD PORN sarà candidata nelle migliori pagine Facebook del 2016, sperando che arrivi prima.. così da festeggiare mangiando a volontà, anche perché il primo pensiero quando si visita questa pagina è: “mi sta venendo fame….”.
Napoli Food Porn è davvero la pornografia del cibo… vedere per godere!
Alla vigilia della gara contro il Palermo di domani sera allo stadio Barbera Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa. Il tecnico ha avuto modo di analizzare diversi temi, sia riguardo la prossima sfida sia riguardo al campionato e al suo futuro. Queste le sue dichiarazioni: “Dobbiamo pensare esclusivamente al Palermo, ragionare partita dopo partita senza badare a chi ci sta davanti. Fosse per me le partite si disputerebbero tutte in contemporanea. Non possiamo guardare avanti dove c’è una squadra che non perde da cinque mesi, ma non possiamo vedere neanche chi ci sta alle spalle altrimenti ci facciamo prendere dal panico. A Palermo sarà una gara difficilissima e le ultime vicende societarie non hanno fatto altro che complicare ulteriormente la cosa. Non possiamo preparare al meglio la sfida perchè il cambio di allenatore non ci da punti di riferimento, è una partita che può nascondere diverse insidie. Ho sentito che Novellino opterà per la difesa a quattro ma chissà. Dico sempre ai miei ragazzi di continuare su questa strada, ragionare partita dopo partita; stanno facendo una stagione stupenda. Bisogna pensare solo a noi stessi, prima dell’ allenamento ho detto ai miei che chi avrebbe seguito la sfida della Juventus era una “testa di cazzo”. Un unico impegno a settimana ci da modo di preparare diversamente ogni partita, lavorando al meglio senza stress mentale. Giocare prima o dopo la Juventus non cambia molto in quanto oltre ad avere un budget superiore al nostro hanno anche le giuste competenze per vincere. Sia l’ organico che la società sono davvero di livello superiore, all’ aspetto economico si lega quello della competenza. Sul piano difensivo stiamo facendo grandi cose ma dispiace prendere sempre gol; la fase difensiva è diversa da quella offensiva: bisogna mantenere la concentrazione per tutta la partita. Anche se prendiamo gol in circostanze fortuite dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto, al Barbera voglio il giusto equilibrio. L’unico rimpianto fino a questo momento è la sconfitta di Bologna. A Torino abbiamo giocato alla pari, cosa che è riuscita solo al Bayern. Non penso che un allenatore possa capovolgere la situazione in due giorni, ma occhio: se Novellino riuscirà ad inculcare le giuste motivazioni, il Palermo ha un organico in grado di metterci in seria difficoltà. Non azzererò mai il mio sogno da qui alla fine del campionato, stiamo facendo un percorso straordinario messo in ombra solo dal cammino spaventoso della Juventus. Domani questo sogno ci deve aiutare a superare la voglia di rivalsa dei rosanero. Attualmente non mi vedo ad allenare una nazionale poichè necessito di lavorare tutti i giorni…poi magari un giorno mi stancherò, mai dire mai”.
Manca poco più di un’ora alla partita tra Ischia Isolaverde-Fidelis Andria
ISCHIA-FIDELIS ANDRIA I gialloblu sono costretti a conquistare l’intera posta in palio, non solo per sperare ancora nella salvezza diretta ma per risollevarsi dopo quattro ko consecutivi. L’ultima vittoria degli isolani risale proprio al “Mazzella” contro il Catania. Mister Di Costanzo per questo match dovrà fare a meno degli squalificati Gomes e Pablo Moreira Barbosa. Assente per infortunio il difensore Giampaolo Sirigu,e dell’indisponibile ex centrocampista della Juve,Manuele Blasi. Durante la settimana sono arrivate anche notizie positive dall’infermeria: recuperati sia l’attaccante senegalese Kanoute che il centrocampista Mattia Spezzani. Per quanto riguarda il possibile schieramento in campo contro i pugliesi,mister Di Costanzo in settimana non si è voluto sbilanciare più di tanto,anche perchè è giunta anche la notizia che la società ha indetto il ISCHIA ISOLAVERDE-F.ANDRIA silenzio stampa. Se l’Ischia vive un periodo di appannamento,dall’altra parte c’è un Andria che è ad un passo dalla salvezza,galvanizzata anche per il derby vinto 3-0 contro il Foggia. Mister D’Angelo per la sfida contro gli isolani deve fare a meno di Bisoli per squalifica,Ferrero per fermo ai box e da valutare le condizioni di Grandolfo e De Vena. Fischio d’inizio alle ore 15:00 allo stadio “Mazzella”.
/ ISCHIA-FIDELIS ANDRIA, GIALLOBLU CON UN SOLO OBIETTIVO
Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “Solo un punto nelle ultime due gare esterne, con appena un gol all’attivo: il Napoli ha intenzione di invertire la tendenza e trovare la vittoria anche in trasferta. Domani sera sarà di scena a Palermo, contro una formazione che potrebbe mettere in campo quell’orgoglio utile a raddrizzare una stagione fin qui deludente. Toccherà al Napoli mettere il match sui binari giusti e stroncare sul nascere ogni tentativo di reazione rosanero, probabilmente con i soliti noti: è difficile immaginare che Sarri attui delle modifiche a 10 giornate dalla fine del campionato. A Palermo dovrebbe andare in campo per la diciassettesima volta la formazione tipo, quella che finora ha offerto maggiori garanzie. Sarri non sta tralasciando alcun dettaglio e proverà a migliorare il Napoli anche nella realizzazione dei cross avendo gli azzurri la percentuale peggiore (18%) di cross riusciti”.
E’ tornato il miglior Hamsik ed in Europa nessuno è come lui. Il migliore come numeri di passaggi: 1190, statistica della Opta che lo slovacco ha pubblicato sul suo sito. Al secondo posto un altro azzurro, Jorginho (1179), e poi tutti i più grandi d’Europa da Fabregas del Chelsea a Xabi Alonso del Bayern Monaco (942.Numeri che testimoniano in pieno lo straordinario rendimento stagionale del capitano azzurro, tra quelli dal minutaggio maggiore, la chiave decisiva del gioco di Sarri, tutti i palloni passano per lui e le azioni più pericolose nascono a sinistra dal suo piede. Cinque gol e cinque assist in campionato, 393 presenze e 97 gol, si avvicina sempre più ai traguardi storici dei 400 gettoni in maglia azzurra e delle cento reti. Il Palermo è la squadra italiana a cui ha segnato più goal (7). La storia di una rinascita, una ricostruzione nella testa innanzitutto, una grande iniezione di autostima nel ruolo che più preferisce e un miglioramento stratosferico dal punto di vista atletico con la nuova preparazione di Sinatti. Lavoro specifico cominciato a Dimaro che, dopo qualche problemino muscolare del capitano azzurro in ritiro a Dimaro, ha poi dato frutti incredibili, visto che lo slovacco è sempre tra i più sollecitati anche a livello di corsa. Il suo valore di mercato, non a caso, è tornato a schizzare alle stelle.
Da Juventus-Napoli in poi, azzurri e bianconeri non hanno mai giocato in contemporanea un turno di campionato. Da qui alla 16a giornata di ritorno giocherà per quattro volte prima la Juventus e per due volte toccherrà prima agli azzurri. Restano, poi, solo altre tre gare.
11a GIORNATA DI RITORNO
Domenica 20 Marzo, 15.00 Juventus-Torino
Domenica 20 Marzo, 18.00 Genoa-Napoli
12a GIORNATA DI RITORNO
Sabato 2 Aprile, 20.45 Juventus-Empoli
Domenica 3 Aprile, 12.30 Udinese-Napoli
13a GIORNATA DI RITORNO
Sabato 9 Aprile, 20.45 Milan-Juventus
Domenica 10 Aprile, 15.00 Napoli-Verona
14a GIORNATA DI RITORNO
Sabato 16 Aprile, 20.45 Inter-Napoli
Domenica 17 Aprile, 15.00 Juventus-Palermo
15a GIORNATA DI RITORNO
Martedì 19 Aprile, 20.45 Napoli-Bologna
Mercoledì 20 Aprile, 20.45 Juventus-Lazio
16a GIORNATA DI RITORNO
Domenica 24 Aprile, 20.45 Fiorentina-Juventus
Lunedì 25 Aprile, 15.00 Roma-Napoli
Per far quadrare i conti c’è bisogno di una partita doppia fatta bene. Lorenzo Insigne si gioca il futuro su due fronti: scudetto e Nazionale. Per vincere il tricolore non basterà solo il suo impegno e quello del Napoli, ma servirà un errore della Juventus, mentre per l’Europeo tutto dipenderà dal Ct Antonio Conte: Insigne ha già dimostrato abbastanza per meritarsi un posto ai prossimi campionati europei.
Palermo è importante per il Napoli, visto che il match impone alla squadra azzurra la vittoria per non far scappare la Juventus. E’ un momento delicato e Lorenzo Insigne, come riporta la Gazzetta dello Sport, lo sa bene: “Le premesse ci sono tutte per puntare in alto: c’è lo scudetto, un qualcosa di particolare per questo ragazzo, l’unico napoletano a disposizione di Maurizio Sarri. Diversamente da quanto accaduto negli ultime tre anni, stavolta, l’ambiente ci crede: il Napoli è l’unico avversario in grado di poter mettere ansia ai campioni d’Italia”.
Due mesi ancora, poi Lorenzo Insigne avrà un quadro più chiaro di quella che potrà essere la propria estate. Dovrà riconquistare la fiducia di Antonio Conte in questo finale di stagione per rientrare nel giro della Nazionale e la Gazzetta dello Sport fa sapere che “i risultati del club potrebbero aiutarlo”, però “l’eventualità che possa partecipare all’Europeo di giugno è davvero remota, Conte sarebbe intenzionato a preferirgli Bernardeschi. Se ciò avvenisse, la scelta del c.t. sarebbe interpretata come una vera e propria punizione per il napoletano”.
“Da Empoli a Napoli come passare dalla notte al giorno!
Il terzino destro azzurro, Elseid Hysaj ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Canale 8, andata in onda nel corso della trasmissione “A Tutto Campo”:
Sulla corsa Scudetto: “Si deve guadare a partita dopo partita e a cercare di vincerle tutte o comunque fare bene. Mi piace che quest’anno ci sia questa concorrenza, perchè dal calcio la gente deve essere contenta di ricevere delle soddisfazioni. L’anno scorso – aggiunge Elseid Hysaj – la Juve era già a +10″
Su Palermo-Napoli: “Non si può pensare che il Palermo sia in crisi, non si sa mai. Bisogna andare là concentrati e scendere in campo determinati, altrimenti prendi tre palloni e vai a casa”
Sul futuro: “Il Napoli è sempre stata una squadra forte, dopo l’inizio difficile si è vinto e si è dimostrato di non avere para di nessuno. Il Napoli crescerà ancora tanto, anche se giocherà in Champions e sarà sempre forte. E poi nella vita devi sempre migliorare, se rimani dove sei e non vai avanti arrivano gli altri che ti fregano il posto”
Sugli equilibri tra la fase difensiva e offensiva: “Tatticamente dobbiamo stare bene in campo. Noi giochiamo a viso aperto, attacchiamo in tanti e quindi bisogna pensare anche a difendere. Sarri ha portato questo meccanismo a Napoli che sta funzionando benissimo”
Io sempre concentrato…: “Se non sei concentrato per 90 minuti, nel calcio basta ne basta uno per prendere gol. Anche per una cosa minima puoi sbagliare tutto. Nel calcio c’è bisogno di personalità e tanta concentrazione.
C’è ancora rammarico per l’occasione di Higuain con la Juve e il palo di Mertens su miei cross? Sono cose che succedono, non poi farci nulla, ci penso ogni tanto perchè potevano essere importanti occasioni per fare più punti. Ma bisogna continuare così. Ghoulam e Strinic? Grandi giocatori, non c’è la necessità di ripassare a sinistra. A destra mi trovo meglio, anche se a sinistra ho giocato tre anni con Sarri”
Sull’Albania: “Con la Nazionale si è avverato un sogno e spero di realizzarne un altro (scudetto, ndr) anche qui. Allora non potrò più chiedere nulla”
Sulla città: “Ti accoglie bene, la gente ti dà una grande mano per andare avanti. Da Empoli a Napoli è stato come passare dalla notte al giorno. La gente ti fa sentire importante, ti chiede foto ed per me è una cosa bellissima. Spero di dare sempre il massimo per questa città”
Il giornalista Cosimo Silva è intervenuto telefonicamente a L’Orda Azzurra, programma che va in onda su Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Queste le sue parole: “Domenica sera scenderà in campo il Napoli dei titolarissimi, da qui alla fine Sarri dovrebbe schierare tutte le domeniche la migliore formazione. Sono dieci finali e la squadra dovrà provarle a vincere tutte visto che la Juventus difficilmente farà qualche passo falso; il Napoli dovrà contare solo sulle proprie forze e dare il massimo fino alla fine. In panchina ha a disposizione un “patrimonio”: ci sono valide alternative dal calibro di Gabbiadini, Mertens,Grassi, Strinic e lo stesso Maggio che è stato titolare per cinque anni in questa squadra. Nonostante ci sia una sola partita a settimana bisognerà gestire bene le forze e valorizzare gli uomini che sono in panchina. Gli azzurri devono sempre puntare allo scudetto in quanto accontentandosi del secondo posto correrebbero il rischio di avere un contraccolpo psicologico e di essere scavalcati in classifica. Le prossime cinque partite risultano decisive ai fini del campionato, da questi risultati capiremo se Fiorentina-Juventus e Roma-Napoli saranno sfide cruciali in chiave scudetto. Per quanto riguarda il restyling del San Paolo ci sono cose molto più importanti del colore dei sediolini; con venticinque milioni di euro lo stadio non viene ristrutturato. Attualmente urge un grande intervento perchè il Napoli merita uno stadio degno della sua fama, è giusto che l’impianto resti a Fuorigrotta ma bisogna valorizzarlo. Basta chiacchiere, è tempo che le istituzioni politiche locali intervengano in maniera decisiva. Non solo Higuain e Hamsik, oggi tutti possono e devono fare la differenza; mi auguro che anche Gabbiadini possa essere decisivo ma in questo momento della stagione tutti devono dare il cento per cento per raggiungere l’ obbiettivo”.
In occasione del posticipo di domenica sera allo stadio Barbera tra Palermo e Napoli( ore 20:45) l’ex allenatore e portiere Roberto Sorrentino, padre dell’attuale portiere del Palermo, ha preso parte a L’Orda Azzurra la trasmissione in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it.
Roberto Sorrentino ha avuto l’ occasione di soffermarsi su diversi temi, ecco quando evidenziato: “Domenica sera avrò il cuore diviso a metà. Sulla carta non c’è partita poiché il Napoli sta lottando per ben altri obbiettivi rispetto al Palermo, tuttavia spero in un pari; lo so che servirebbe poco agli azzurri ma d’ altra parte mio figlio gioca con gli avversari. Per lo scudetto, con rammarico, devo dire che vedo favorita la Juventus per una questione di mentalità. I bianconeri sono abituati a vincere, hanno gli uomini dotati delle giuste qualità per stare lassù. E’vero che mancano diverse partite da qui alla fine del campionato ma con la sconfitta rimediata a Torino purtroppo il Napoli ha interrotto il suo momento positivo. Conosco Zamparini da molti anni. E’ una persona che se ne intende di calcio e non necessita di avere alcun quadro dirigenziale, ricopre lui tutti ruoli. Certo è molto esuberante nei suoi atteggiamenti ma credo che una società come il Palermo debba ringraziare il suo presidente senza il quale non avrebbe mai raggiunto gli obbiettivi degli scorsi anni. Quest’ anno avrà sbagliato qualcosa però sono convinto che la squadra abbia le carte in regola per ambire alla salvezza. Vazquez è un giocatore straordinario, diverse squadre lo seguono. Riesce a fare la differenza nel Palermo ma possiede le giuste qualità per fare bene anche altrove; sarebbe un grande colpo per il Napoli. Walter Novellino è un grande intenditore di calcio,tra l’altro ha anche giocato a livelli elevati. Credo che possa essere l’ uomo giusto in questo momento in virtù della sua esperienza. Mi auguro che domenica sera trionfi lo sport in generale, la partita deve essere un momento di festa: si va allo stadio per divertimento non per fare a botte”.
DOMENICO QUIRICO – La pace è diventata solo un armistizio, lo stato naturale è la guerra, una specie di cancro che assorbe tutte le forze vive, occupa tutti gli spazi, schiaccia la vita.
DOMENICO QUIRICO – E’ così: solo che quando ce n’è troppa, allora diventa monotona come la pace. Ecco: in Libia la politica è stata uccisa, di vivo c’è solo guerra. La frase di Von Clausewitz secondo cui i conflitti non sono altro che la prosecuzione della politica con altri mezzi oggi non ha più alcun significato, è inattuabile. Perché dopo una guerra come questa, così naturale e assoluta, non ci sarà nulla, negoziato, spartizione altro regime. Solo un’altra guerra. Tutto ciò che è politica sembra gettato via e dimenticato, in questo luogo non si fa che sbrigare il lavoro che la battaglia, imperiosamente, richiede. Come in fabbrica e nei campi. Noi chiediamo ai libici atti politici. Loro possono darci solo atti di guerra. Le stesse soluzioni diventano una parte del problema, lo complicano. Non ci si batte per uno scopo. Non ci sono più scopi. Si combatte e basta.
Lo capisci guardando i combattenti che presidiano Tripoli o questi villaggi dall’aspetto di mucchi di macerie biancastre come se fossero precipitati dal cielo sulla terra. Più le nazioni come Siria, Somalia o Libia hanno i confini erosi dal massacro e più si strappano dal cuore guerrieri piene di sangue. A Nord a Sud ad Ovest: dappertutto battaglie di queste guerre nuove che si autoalimentano. Dovunque ci si volti la guerra è in qualunque punto di questa vastità. Questa massa smisurata di poveri manovali delle battaglie che hanno costruito con le loro mani questa immensa guerra sono manovrati da quelli che, grandi o piccoli sensali del caos, vivono in guerra e sono in pace durante la guerra, che proclamano l’irriducibile antagonismo tra le tribù, o che abbindolano e addormentano, perché il massacro non si plachi, con la morfina dei loro futuri paradisi. Trasformano la ricchezza del paese, il petrolio, in famelica patologia. La guerra, qui, ha partoriti uomini nuovi, il loro rapporto con il conflitto permanente definisce la loro identità.
Noi pensiamo e agiamo come se ci fosse un fine, un momento in cui le armi dovranno necessariamente tacere e tra le fazioni o «i governi», (che spesso costruiamo noi per dare volto ai nostri progetti) emergeranno nuovi equilibri. E allora, automaticamente, le trattative la diplomazia il mercanteggiamento politico la fragile concordia troveranno un assestamento.
Questo ai tempi delle guerre antiche: quelle che leggendo lo stratega prussiano erano facili a capirsi come un film, di quelli che in qualunque momento entri in sala, dopo due o tre scene, conosci subito l’intreccio, chi ha ragione e chi ha torto. Ora nessuno tra i protagonisti ha interesse che la guerra in Libia finisca. Perché segnerebbe così la propria fine. A Tripoli una milizia controlla il catasto, vende i titoli di proprietà di coloro che sono fuggiti o militano per altre fazioni. Come potrebbe desiderare la pace? Sono moderni capitani di ventura, spesso più imprenditori che strateghi, che la guerra nutre arricchisce e giustifica nella loro esistenza. Perfino la vittoria sarebbe una sciagura, li renderebbe inutili.
L’equilibrio permanente della mischia è lo stato perfetto. I gruppi di banditi lo vogliono perché la pace segnerebbe la loro scomparsa, la fine dei sequestri e della gozzoviglia, i «partiti», fratelli musulmani, uomini di Tobruk, governo in esilio, perché nessuno di loro ha, contemporaneamente, la forza e la legittimità. Se ne ha una manca dell’altra. E allora la guerra garantisce di restare in scena.
Gli uomini del califfato, loro sì, hanno un progetto politico che va oltre la guerra permanente e imporrebbe una pace cimiteriale, il paradiso in terra: ma la conclusione è remota nel tempo e per ora solo la confusione della guerra offre loro uno spazio e possibilità di azione.
La guerra è una cosa semplice. Occorrono solo tre cose in fondo: armi uomini e denaro. Soprattutto denaro, che assicura le altre due. E in Libia non manca. C’è il petrolio, risorsa senza fine. Farla finita con la guerra sarebbe come impedire le tempeste. Oscuri sciami di umanità si ritirano uno dopo l’altro in se stessi, riassorbiti dal loro male misterioso. Un amico libico indica con la mano l’intera larghezza dell’indescrivibile paesaggio del deserto e ripete la frase: questa è la guerra… ed è così dappertutto, tremila chilometri di tragedie eguali, dal confine egiziano a quello tunisino e giù giù fino in fondo al deserto…. domani si ricomincia e come si è ricominciato l’altro ieri e tutti i giorni precedenti… volete venire qui per salvarci ma sapete che per farlo dovrete uccidere la guerra nel ventre della Libia…?
*lastampa / Se la guerra uccide anche la politica DOMENICO QUIRICO
Lapadula piace agli azzurri: arrivano le prime conferme. A parlare, il presidente del Pescare Daniele Sebastiani, ai microfoni di Radio Crc: “Il club è interessato a Lapadula, ma anche la Juventus si è fatta avanti. Vediamo quale delle due sarà disposta ad offrire di più e chi darà maggiori garanzie al ragazzo. C’era un accordo per Verratti con il Napoli, noi avevamo tanta voglia di mandare Marco in azzurro, anche perché avremmo potuto tenere Insigne ancora un anno con noi. C’è un ottimo rapporto con il presidente De Laurentiis, spesso ci scambiamo anche delle bottiglie di vino, infatti tifo per gli azzurri per lo scudetto.”
Anche Behrami dice la sua sulla lotta a scudetto. Ai microfoni di Firenzeviola.it, il centrocampista rivela: “Il ricordo di Verona è fantastico perché è la squadra che mi ha lanciato in serie B: una stagione indimenticabile e una città fantastica dove mi piacerebbe avere la possibilità di tornare a giocare se ci sarà ancora tempo, visti i pochi anni che mi rimangono come calciatore (sorride, ndr). A Firenze invece la città e il rapporto con i tifosi sono stati unici anche se, e questo è un mio rammarico, non è finita come si sperava”. Con dieci turni dal termine della A, giochi già fatti in vetta? “Per me lo scudetto è sfida a due Juve-Napoli. Per il terzo posto la Roma ha fatto una piccola rivoluzione che ha dato una svolta positiva al suo campionato ma la Fiorentina se glielo può contendere fino alla fine; l’Inter è sempre solida ma vedo meglio le altre due”.
Meunier al Napoli, l’agente prova a mettere chiarezza
E’ intervenuto, ai microfoni di Radio Crc, l’intermediario di Thomas Meunier, Michelangelo Minieri: “Il Napoli fa parte di quelle squadre italiane che seguono il calciatore. Ad oggi però, non c’è nulla in più dell’interesse. Certamente è un giocatore che costa, ma non so se il Napoli lo abbia cercato anche prima perché solo da gennaio rappresento il giocatore in Italia. Meunier somiglia a Vrsaljko, fa della fisicità la sua forza perché è alto, ma ha una velocità che gli permette di andare su e giù per la fascia. Inter, Juventus, Roma e Fiorentina sono le società che seguono il calciatore in Italia, oltre al Napoli. Meunier piace, ma a gennaio non era un obiettivo del Napoli giacché in qual ruolo la squadra azzurra è coperta ed è per questo che se n’è arato pochissimo, Giuntoli mi ha solo espresso il suo gradimento. Quello che succederà tra due mesi non lo so, è presto per parlarne. La società al momento non ha la testa sul mercato, ma l’eventualità Napoli non dispiacerebbe. Anzi, Napoli rappresenta una società importante e a Meunier farebbe piacere vestire la maglia azzurra”.
BORSA – In rialzo di oltre il 4% il Ftse all share. Partenza in rialzo per Piazza Affari. L’Ftse Mib guadagna lo 0,63%, a 19.147 punti, mentre l’Ftse All Share si mostra in progresso dello 0,61%, a 20.800 punti.
BORSA – Partenza positiva per Piazza Affari, con l’Ftse Mib che guadagna subito l’1,49%, a 17.161 punti, mentre l’Ftse All Share si mostra in progresso dell’1,32%, a 18.745 punti.
Piazza Affari spicca il volo. La Borsa di Milano termina una seduta all’insegna dell’euforia dopo le decisioni di ieri della Bce. Al termine delle contrattazioni l’indice Ftse Mib mostra un balzo del 4,80%, sui massimi di giornata, mentre il Ftse all share guadagna il 4,20%. A trainare il mercato il comparto dei bancari con rialzi che sfiorano il 10%.