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Non facciamoci fermare dal mostro della paura M. GRAMELLINI *

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MASSIMO GRAMELLINI

GRAMELLINI – Se la paura è un mostro che si nutre di buio, la scena del Martedì di Passione che ci resterà impressa nella mente l’ha ripresa un telefonino nelle viscere della metropolitana di Bruxelles. Il treno si è appena fermato in mezzo al tunnel e i passeggeri scendono dai vagoni per incamminarsi lungo le rotaie, verso la stazione più vicina. Nei loro gesti non si respira il panico dell’aeroporto, dove tutti correvano a perdifiato trascinandosi appresso i carrelli. Forse qui sotto non hanno ancora la percezione esatta di cosa è successo. Qui il buio e il silenzio avvolgono ogni azione e ogni emozione. A sporcarli affiorano il bagliore tenue delle luci di emergenza e il pianto isolato di un bambino. Ma gli adulti non piangono e non urlano. Neppure parlano. Si limitano a camminare silenziosi in fila per due, ascoltando il rumore dei propri passi senza rallentare né correre, come durante una processione.

A un certo punto la camera del telefonino inquadra un uomo con un corpetto blu solcato da un’enorme scritta Nike.

Cammina da solo in mezzo alle rotaie e tiene in mano un mazzo di fiori bianchi e rossi. Sembra quasi sollevarli con cura, affinché la polvere che sale dal basso non deturpi troppo la loro innocenza. Chissà a cos’erano destinati: se a battezzare una laurea, il vincitore di una gara sportiva o un appuntamento galante di prima mattina. La scena ha un effetto surreale che trascende nel magico: dopo tanto buio, in fondo al tunnel si comincia a intravedere una luce.

Anche noi vorremmo vedere la luce, sperando non sia quella di un treno in corsa che procede contromano. Dopo la mattanza dei vignettisti di Charlie Hebdo eravamo sconvolti, ma immaginavamo ancora che il terrore colpisse obiettivi mirati. Dopo il Bataclan abbiamo capito che non era così, ma continuavamo a sperare che si trattasse di un attentato sporadico, non di un atto bellico a cui ne sarebbero seguiti molti altri. Finché è arrivata la battaglia di Bruxelles a ricordarci che qualcuno ci ha dichiarato guerra e che qualunque muro eretto tra noi e il nemico è ridicolo perché il nemico è già penetrato nella fortezza Europa. Ci è nato, ha frequentato le sue scuole, usufruito dei suoi servizi, imparato le sue lingue e quanto basta dei suoi costumi per coglierne gli aspetti più vulnerabili. I disperati che scappano dalla guerra e i fanatici che ce la portano in casa sono due problemi enormi, ma molto diversi tra loro, che non verranno mai risolti se affrontati allo stesso modo.

La paura non dà mai risposte. Fa solo domande. La più stringente se la stanno ponendo le persone che avevano prenotato un viaggio all’estero per i giorni di Pasqua. Rinunciare, a costo di rimetterci dei soldi? O sfidare il destino, accettando il rischio di salire su un aereo, ma ormai anche su una metropolitana? E qual è il limite da dare all’espressione «viaggio all’estero», quando il terrore invade la capitale stessa dell’Europa?

L’essere umano opta tendenzialmente per la soluzione che risuona meno pericolosa al suo carattere. Il fatto è che questa soluzione si sta rattrappendo di mese in mese, come il numero di Paesi sulla cartina geografica in cui sia ancora possibile immaginare di trascorrere una vacanza senza infilare troppa angoscia in valigia. E’ il ricatto del terrorismo, lo sappiamo, ma conosce un limite nel nostro desiderio naturale di muoverci, accettando rischi calcolati. I treni e gli aeroporti torneranno a popolarsi, perché nessuno è disposto a rinunciare al piacere di percorrere in libertà almeno la porzione di terra che gli è toccata in sorte. Quell’Europa che, paradossalmente, la tragedia spagnola del pullman dell’Erasmus e gli attentati di Bruxelles ci stanno facendo sentire finalmente nostra.

Restringendo la visuale all’Italia, bisogna riconoscere che la sua prolungata impermeabilità ai sicari del Califfo non è frutto del caso o di un accordo segreto con la mafia, come giurano i dietrologi che tutto sanno, ma dello straordinario lavoro di una tra le Intelligence migliori del mondo. Si dice che l’esercizio sviluppa l’organo e i servizi italiani si sono addestrati attraverso mezzo secolo di lotta al terrorismo politico e alla criminalità organizzata, fino a raggiungere livelli di efficienza e di prestigio che le frange di agenti «deviati» non sono riusciti a macchiare. Forse un giorno verremo a sapere quante Bruxelles sono state risparmiate agli italiani in questi anni, grazie ai controlli e alle intercettazioni che qualche anima candida vorrebbe abolire.

La paura è un sentimento reazionario che spinge verso scelte reazionarie. Storicamente trascina i popoli alla dittatura, nell’illusione che sospendere le garanzie democratiche possa proteggere meglio dal terrore. In realtà il populismo porta all’isolamento e l’isolamento non fa che aumentare il pericolo. Ma se avere paura è un diritto, e in certa misura un dovere, anche non perdere la testa lo è. Si brancola al buio come nel tunnel di Bruxelles, eppure si comincia a intravedere una luce. L’interruttore lo hanno in mano i leader europei. Cercheranno l’applauso facile delle opinioni pubbliche, sollevando ponti levatoi nel cuore dell’Europa, oppure useranno l’emergenza per accelerare il processo di integrazione tra le polizie continentali? Forse il terrorismo, come la paura, non si combatte alzando muri, ma gettando reti.

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Attacco jihadista. Una nuova coalizione per sconfiggere terrore

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Attacco jihadista

Bruxelles sanguina e l’Europa è sotto assedio. La capitale del Belgio è stata teatro di un attacco jihadista assai simile a quello che il 13 novembre ha investito la capitale della Francia. Un commando ben addestrato di seguaci del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi, leader dello Stato Islamico, ha applicato con minuzia di particolari un piano studiato – nei tempi e nei luoghi – per colpire in maniera da causare il più alto numero possibile di vittime civili innescando il caos con l’intento di dimostrare l’incapacità delle forze di sicurezza di difendere il territorio. Umiliando la sovranità del Belgio sede delle istituzioni europee. Il risultato è stato precipitare nel panico, anche se solo per poche ore, una grande città europea.

Ieri Bruxelles come era avvenuto a Parigi. È una tattica di guerriglia che nasce dall’addestramento dei jihadisti nei campi del Califfato in territori già appartenuti a Siria e Iraq, evidenzia la creazione a Raqqa di una sorta di «ministero delle operazioni all’estero» capace di impartire ordini e seguire operazioni a distanza, e lascia intendere che è già in fase avanzata una campagna di attacchi contro le città europee.

Lo Stato Islamico è un avversario sanguinario e duttile perché capace di adattare il metodo di combattimento ai diversi territori di scontro: nel deserto si affida a gruppi esigui di combattenti per controllare risorse e vie di comunicazione sfuggendo ai raid avversari mentre in Occidente colpisce le metropoli con gruppi d’assalto capaci di usare più tipi di armamenti perché è qui che abbondano gli obiettivi da colpire, i civili. La campagna jihadista contro le nostre città ha tre obiettivi. Primo: esaltare i seguaci al fine di moltiplicare le reclute in Europa ovvero rafforzare le cellule terroriste all’interno di una comunità musulmana europea che in gran parte non è contagiata dall’ideologia totalitaria del Califfo. Secondo: testimoniare in Medio Oriente e Nordafrica che è Isis la più potente organizzazione jihadista al fine di convincere rivali ed avversari, all’interno della galassia fondamentalista, alla sottomissione, riuscendo così ad imporsi su organizzazioni come Al Qaeda e movimenti come i Fratelli Musulmani. Terzo: terrorizzare gli europei, governi e cittadini, per precipitarli in una sensazione di impotenza e debolezza capace di schiudere ai jihadisti lo scenario che più desiderano ovvero il saccheggio, economico e umano, del Vecchio Continente.

Se Osama bin Laden l’11 settembre 2001 attaccò l’America per obbligare l’Occidente ad abbandonare le terre dell’Islam, Abu Bakr al-Baghdadi persegue il disegno apocalittico di un Califfato jihadista destinato ad assoggettare l’Europa – Roma inclusa – per riscattare la caduta di Costantinopoli. Documenti, video e testimonianze di Isis offrono un tesoro di informazioni – quasi sempre accessibile online – che ci consente di conoscere la sconvolgente limpidezza del progetto del Califfato del terrore. Tale chiarezza di intenti stride con la confusione che regna sul fronte delle democrazie aggredite. Europa e Stati Uniti combattono in Siria e Iraq, da quasi due anni, una guerra disordinata e svogliata contro Isis, in Nordafrica hanno lasciato l’iniziativa ai jihadisti dalla Libia al Mali, e sul fronte interno sono divisi da politiche di sicurezza che nel migliore dei casi non sono coordinate, e nel peggiore sono in contrasto. Ciò consente ai jihadisti di avere più strumenti ed occasioni per colpire in un campo di battaglia senza confini. Ecco perché le democrazie hanno bisogno di una nuova coalizione per fronteggiare e combattere il primo avversario totalitario del XXI secolo. I precedenti del Novecento ci suggeriscono la strada da seguire: bisogna trovare un’intesa sulla definizione del nemico, conoscerlo a fondo e quindi dotarsi di una dottrina di sicurezza capace di sconfiggerlo. Battersi contro il Califfo con l’arsenale di idee, strategie ed armamenti del secolo scorso ci condannerebbe a subire altre stragi. Al momento il fronte delle democrazie sembra privo di leader capaci di confrontarsi con tale sfida ma la Storia ci insegna che sono spesso le crisi, le guerre, a forgiare chi guiderà le nuove generazioni.

*lastampa / Attacco jihadista / Una nuova coalizione per sconfiggere il terrore MAURIZIO MOLINARI

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Euro 2016, Conte vede Montolivo e non Jorginho

Tutto sulla Nazionale

La Gazzetta dello Sport scrive sulle possibilità di andare all’Europeo da parte di Jorginho: “Là in mezzo, davanti alla difesa, serve assolutamente un altro giocatore con piedi educati e mente veloce da affiancare agli «intoccabili» Marco Verratti, Claudio Marchisio e Marco Parolo. E le ultime convocazioni hanno appunto ridotto il casting al milanista, al regista del Paris Saint Germain e al faro della banda Sarri. Un passo avanti rispetto alla concorrenza c’è Montolivo, che non a caso è già stato riportato in gruppo lo scorso autunno per le ultime due gare di qualificazione europee e per l’amichevole di Bologna pareggiata 2-2 contro la Romania. Il 31enne ragazzo milanese, di scuola Atalanta, mette sul piatto della bilancia 61 presenze azzurre e una certa duttilità tattica, avendo già dimostrato di poter interpretare ad alti livelli un po’ tutti i ruoli nel cuore del campo. Jorginho ha dalla sua l’età. Classe 1991, il regista del Napoli sta vivendo una stagione positiva dopo la difficile esperienza sotto la gestione Benitez. Rispetto a Montolivo e Thiago Motta ha però minori margini dal punto di vista tattico. Di fatto, Jorginho rende al massimo solo al centro di una linea a tre, e non a caso nel 4-2-3-1 di Benitez incontrò parecchie difficoltà. Un ostacolo non di poco conto nella corsa a Euro 2016, visto che Conte in Francia si affiderà soprattutto al 3-4-3 e al 4-2-4”

Juve Stabia- Benevento, la presentazione del match 

Juve Stabia- Benevento, la presentazione del match

Sfida ad alto coefficiente di spettacolo quello che andrà in scena questo pomeriggio allo stadio Romeo Menti di Castellammare. Alle ore 15, nell’impianto stabiese, ci sarà il sentitissimo derby tra la Juve Stabia e il Benevento. Il match d’andata al Vigorito terminò 1-1 per effetto dei gol di Gomez e l’autorete di Migliorini. Gli stregoni sono la capolista del girone C di Lega Pro e stanno attraversando un buon periodo di forma dopo le due vittorie consecutive nei due derby contro Casertana e Paganese. Auteri e Di Somma hanno allestito una squadra molto competitiva e, dopo un periodo di appannamento iniziale, il tecnico ex Nocerina ha trovato la quadratura giusta facendo giocare bene e vincere i sanniti. Gli ospiti vorranno vincere sia per allungare sul Lecce secondo in classifica, sia per dare una gioia ai tifosi che non potranno assistere al match. Pochi dubbi di formazione per Auteri, che potrà al massimo varare qualche sostituzione per fare turnover. Non saranno del match, tra i sanniti, gli attaccanti Raimondi e Campagnacci. Ciò nonostante la rosa a disposizione è di primissima qualità con giocatori esperti come Gori, Lucioni, Pezzi, De Falco, Del Pinto, Marotta, Cissè e Mazzeo. La Juve Stabia, invece, ha bisogno di punti per raggiungere la salvezza ed è reduce dal doppio pareggio con Catania e Matera. Zavettieri dovrà fare i conti con alcune situazioni spiacevoli come la squalifica di Gomez e gli acciacchi di Del Sante, Favasuli e Nicastro. Dubbi di modulo e di uomini per il tecnico calabrese, che solo poco prima del match scioglierà ogni dubbio.

Ecco le probabili formazioni:

JUVE STABIA (4-4-2): Russo, Romeo, Polak, Carillo, Contessa, Cancellotti, Obodo, Maiorano, Lisi, Nicastro, Diop.

BENEVENTO (3-4-3): Gori, Mattera, Pezzi, Lucioni, Melara, De Falco, Del Pinto, Lopez, Ciciretti, Cissè, Marotta.

Inizia a muoversi il mercato del Napoli: i nomi caldi

Ecco il dettaglio

Il Napoli inizia a muoversi sul mercato, non ancora ufficialmente ma comunque le prime mosse inizia a farle. Confermato l’asse con l’Atalanta: dopo Grassi, potrebbe arrivare anche il centrocampista olandese Marten De Roon. La Repubblica parla poi di due altri nomi caldi: il primo è quello di Martin Caceres, difensore tuttofare della Juventus in scadenza di contratto, il secondo è quello dell’argentino Ramiro Funes Mori attualmente in forza all’Everton in Premier League. Funes Mori è un centrale difensivo classe 1991 cresciuto nel River Plate: mancino, forte fisicamente, dotato di buona resistenza.

Auriemma: “Man Utd e Bayern pronti a prendere Koulibaly”

Il suo pensiero

Raffaele Auriemma parla del futuro di Kalidou Koulibaly su Tuttosport: “Ieri è arrivato a Castelvolturno il manager Satin, che a breve dovrebbe incontrare Giuntoli per discutere l’adeguamento del contratto, ma anche per prospettare la sua cessione. Manchester United e Bayern sarebbero pronti ad acquistarlo, ma il Napoli ha fissato il prezzo: 40 milioni”

Napoli, c’è Maksimovic per la Champions

I dettagli…

Tuttosport scrive sul mercato del Napoli: “Grandi manovre anche per il reparto arretrato, soprattutto nella zona centrale. L’assalto a Maksimovic verrà rinnovato ad aprile, nella speranza di trovare più disponibilità da parte del presidente Cairo nell’accettare la somma di 18 milioni più bonus. Intanto, si lavora per prendere dal River il cartellino di Mammana, acerbo, ma di grande prospettiva. Rojo (Manchester United) e Nacho (Real Madrid) sono sempre nel mirino. Per il lato destro si guarda con interesse a Meunier del Bruges”.

“Per giugno nulla è impossibile”, si riapre la pista-Klaassen

Napoli pronto all’assalto

Ricomincia la caccia del Napoli ad un centrocampista di qualità ed il primo nome è quello dell’olandese dell’Ajax Davy Klaassen. Il direttore sportivo della squadra di Amsterdam, Marc Overmars, qualche mese fa dichiarò “Il Napoli vuole Klaassen. Seriamente. E se per il momento il giocatore non si muoverà, per giugno nulla è impossibile”. In effetti è così, secondo il Corriere dello Sport: “Il club per la verità ha cominciato a muoversi già prima di gennaio: fosse stato possibile, Klaassen sarebbe già arrivato un paio di mesi fa. E’ nel mirino del Napoli sin dall’epoca di Benitez: gol, assist e una complessiva qualità di calcio e idee sono elementi base del suo campionario. A completare un quadro già interessante, poi, c’è la polivalenza tattica”. 

De Laurentiis lavora d’anticipo per il mercato Champions

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro mercato del Napoli:

“Vincere di rincorsa può rappresentare una spinta per cercare la rimonta, sulla Juve. Certo, giocare dopo i bianconeri non aiuta psicologicamente ma ormai il Napoli ci ha fatto l’abitudine (accadrà anche dopo la sosta). Piuttosto, aiuta molto agire di anticipo sul mercato ed il club di De Laurentiis pare lo stia facendo. Ieri De Roon, centrocampista dell’Atalanta, ha confermato che il Napoli ha una «opzione morale» qualora in estate lasciasse Bergamo. Per la Champions serviranno un paio di rinforzi in mediana e lui sarebbe lusingato di vestire la maglia azzurra. In anticipo rispetto alla scadenza del contratto (2019) si sta parlando anche del rinnovo di Koulibaly”

Alfano: manteniamo allerta 2, ci saranno altri espulsi

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Angelino Alfano afferma: arrestato iracheno nel napoletano, sarebbe in contatto con Isis

ROMA, 22 MAR – Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza nazionale convocato dopo i fatti di Bruxelles, ha dichiarato: “manterremo il livello di allerta 2, quello precedente all’attacco in corso. Ho poi disposto direttive per rafforzare il potenziamento di tutte le misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili e ci saranno altre espulsioni nei confronti soggetti che hanno mostrato di non rispettare le regole del nostro Paese”.

“Fin qui il nostro sistema di prevenzione ha funzionato e ha funzionato bene” ha detto il ministro dell’Interno, ed ha aggiunto: “Fin qui il nostro sistema di prevenzione ha funzionato e ha funzionato bene” ribadendo però che ”non esiste un Paese a rischio zero”.  A questo fine, ha detto ancora Alfano “E’ necessario dotarsi di un sistema di controlli integrato di tutti i Paesi Ue”.

Il ministro, che ha parlato al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica al Viminale dopo i fatti di Bruxelles, ha annunciato che questa mattina nel napoletano “in esecuzione di un mandato di cattura europeo, è stato arrestato un cittadino iracheno noto alle autorità belghe e francesi perche’ in contatto con terroristi” ed ha concluso affermando: ”Dobbiamo continuare con il massimo sforzo per garantire la sicurezza dei nostri cittadini», ed ha chiuso con un «è necessario dotarsi di un sistema di controlli integrato di tutti i Paesi Ue».

/ Angelino Alfano: manteniamo allerta 2, ci saranno altri espulsi

Dodici gli azzurri i nazionale: la lista

Dodici azzurri convocati in Nazionale. Gonzalo Higuain impegnato nella doppia sfida di qualificazione ai Mondiali 2018 della Nazionale Albiceleste: Cile-Argentina (giovedì 24 marzo a Santiago) e Argentina-Bolivia (martedì 29 marzo a Cordoba). Jorginho e Insigne con la Nazionale italiana. Prima convocazione del centrocampista del Napoli con l’Italia. I due azzurri sono stati inseriti nella lista di Antonio Conte per la doppia sfida Italia-Spagna (24 marzo a Udine) e Germania-Italia (29 marzo a Monaco di Baviera). Marek Hamsik giocherà nelle due amichevoli: Slovacchia-Lettonia (venerdì 25 marzo a Trnava) e Irlanda-Slovacchia (martedì 29 a Dublino). Dries Mertens sarà di scena nell’amichevole Belgio-Portogallo di martedì 29 marzo a Bruxelles. Elsed Hysaj in campo in Austria-Albania (sabato 26 marzo a Vienna) e in Lussemburgo-Albania (martedì 29 marzo a Lussemburgo). Vlad Chiriches convocato per Romania-Lituania (mercoledì 23 marzo a Giurgiu) e Romania-Spagna (domenica 27 marzo a Cluj). Tre azzurri in campo per match di qualificazione alla Coppa d’Africa 2017. Omar El Kaddouri impegnato in Capo Verde-Marocco (sabato 26 marzo a Praia) e Marocco-Capo Verde (martedì 29 marzo ad Agadir). Kalidou Koulibaly sarà di scena con il Senegal per la doppia sfida con la Nigeria (andata 26 marzo a Dakar, ritorno 29 marzo a Niamey). Faouzi Ghoulam giocherà in Algeria-Etiopia (25 marzo a Blida) e in Etiopia-Algeria (Addis Abeba il 29 marzo). Alberto Grassi di scena con l’Under 21 per due match di qualificazione europee: Irlanda-Italia (giovedì 24 a Waterford) e Andorra-Italia (martedì 29 ad Andorra). Sebastiano Luperto è stato convocato dal Ct Evani per la Nazionale Under 20 che mercoledì 23 affronterà la Poalonia nel Trofeo Quattro Nazioni a Stettino.

Fonte: SSC.Napoli.

Napoli-Verona, da domani in vendita i biglietti

Da domani alle ore 10 saranno in vendita i biglietti per Napoli-Verona, 32esima giornata di Serie A che si giocherà domenica 10 aprile alle ore 15. I biglietti sono acquistabili nelle abituali ricevitorie autorizzate.

Questi i prezzi

SETTORE Prezzo

Tribuna Posillipo Euro 50

Tribuna Nisida Euro 40

Distinti Euro 25

Tribuna Family Euro 10

Curve Euro 14

Ridotti: Tribuna Family Euro 5

Fonte: SSC.Napoli.

Protezione Civile : allerta meteo da domani mattina

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Protezione Civile: Allerta meteo da domani

La Protezione civile della regione ‪‎Campania‬ ha diramato un avviso di avverse condizioni meteo e di criticità idrogeologica a partire dalle 6 di domani mattina.

In particolare, sulle zone dell’Alto sele e del tusciano; della Piana del Sele e dell’Alto Cilento; del Tanagro e del Basso Cilento il livello di allerta è Arancione. sulle restanti zone, la criticità idrogeologica è invece Gialla. In generale, sull’intero territorio si prevedono precipitazioni sparse anche a carattere di moderato rovescio o temporale. fenomeni che, nelle aree meno esposte, saranno localizzati.
Anche i venti spireranno forti dai quadranti settentrionali con raffiche nei temporali.
Il mare si presenterà agitato, soprattutto lungo le coste più esposte ai venti.
La Protezione civile della regione Campania raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure previste dai piani comunali di protezione civile o comunque atte a prevenire o contrastare i fenomeni. Si raccomanda altresì di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.

Patrizia Esposito

Spalletti: “Roma? Bisogna essere realisti, il Napoli fa un calcio eccezionale”

Presente all’inaugurazione del suo locale, il Fashion Foodballer, Luciano Spalletti, tecnico della Romaha commentato così la lotta scudetto tra Napoli e Juventus: “Speriamo per il Napoli che Higuain faccia la differenza, perchè la Juventus ne ha tre che fanno la differenza in quel ruolo mentre gli azzurri ne hanno uno solo. Ed io spero che resti su questo livello perché vedere queste due squadre che giocano un calcio importante dall’inizio del campionato e che sono lì ancora a lottare è un valore aggiunto per il nostro campionato. Fa piacere a tutti. Roma? Siamo un po’ distanti dalle prime due della classe ed è difficile ambire al primato, anche se ci sono ancora delle partite e ci sono in palio punti importanti. Possiamo infastidire un po’ il Napoli, ma bisogna essere realisti e vedere cosa propongono gli azzurri. Fanno un calcio eccezionale e vincono tutte le partite. Per questo penso sia difficile“.

Conte su Jorginho: “Complimenti a lui, sarà utile alla nazionale”

La convocazione di Jorginho è la logica conseguenza di ciò che di buono è stato fatto da lui in campionato, con la casacca del Napoli. Antonio Conte, ct della nazionale italiana, durante la consueta conferenza stampa di presentazione, ha commentato così la prima chiamata del centrocampista: “Jorginho è qui perché è una voce che arriva dal campionato. Voglio tastarlo per capire se può essere già utile per il presente, dato che sicuramente sarà utile in futuro alla Nazionale. E’ qui perché sta facendo un gran campionato dimostrando le sue capacità di sacrificio oltre che tecniche. Complimenti a lui.”

De Roon rivela: “Il Napoli mi ha opzionato”

E’ intervenuto, ai microfoni di Voetbal International, il centrocampista dell’Atalanta De Roon, che ha confermato così l’interesse azzurro e quell’opzione che potrebbe portarlo a Napoli già da giugno: “Il Napoli ha un’opzione morale, come viene definita in Italia. E’ un accordo tra i due club, io non ho alcun ruolo in questo, ma naturalmente si tratta di un grande onore per me”.

Bayern e Manchester United: obiettivo Kalidou Koulibaly

Il futuro di Koulibaly potrebbe essere lontano da Napoli. Bruno Satin, agente del difensore,  secondo quanto apprendiamo da GianlucaDiMarzio.com, avrebbe chiesto esplicitamente alla società di fissare il prezzo del cartellino del suo assistito, in vista di una sua possibile cessione a giugno. Ci sarebbero forti sul senegalese, infatti, Bayern Monaco e Manchester United.

Giudice sportivo: a Khedira due giornate, per Bonucci una di stop

Saranno due le giornate di stop per Sami Khedira, per aver involto espressioni ingiuriose all’arbitro Rizzoli, mentre una sola per Leonardo Bonucci, che salterà la sfida dei bianconeri contro l’Empoli. Ecco, di seguito, tutte le decisioni del giudice sportivo.

CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA:

KHEDIRA Sami (Juventus): per avere, al 41° del secondo tempo, rivolto all’Arbitro espressioni ingiuriose.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA:

GASTALDELLO Daniele (Bologna): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. LULIC Senad (Lazio): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. MBAYE Ibrahima (Bologna): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco. REBIC Ante (Hellas Verona): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA:

BONUCCI Leonardo (Juventus): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Quinta sanzione). CRIMI Marco (Carpi): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). GLIK Kamil (Torino): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione). HETEMAJ Perparim (Chievo Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). KALINIC Nikola (Fiorentina): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). LOBO SILVA Alex Sandro (Juventus): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). SUAGHER Emanuele (Carpi): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

Fonte: Lega serie A.

Napoli-Verona, parte domani la vendita dei biglietti: tutte le info

Da domani alle ore 10 saranno in vendita i biglietti per Napoli-Verona, 32esima giornata di Serie A che si giocherà domenica 10 aprile alle ore 15.

I biglietti sono acquistabili nelle abituali ricevitorie autorizzate.

Questi i prezzi

SETTORE Prezzo
Tribuna Posillipo Euro 50
Tribuna Nisida Euro 40
Distinti Euro 25
Tribuna Family Euro 10
Curve Euro 14
Ridotti: Tribuna Family Euro 5

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card, e’ possibile acquistare anche on line.
Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli, www.sscnapoli.it e cliccare nella sezione “insieme allo stadio” oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket di Lottomatica, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card ( Tessera del Tifoso) e/o Fan- Away(Fidelity Card). Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.
Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card e/o Fan-Away, che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile qui inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.
Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.
Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
La SSC Napoli ricorda che per gli utilizzatori della Club Azzurro Card ( sia abbonati, che utenti di singolo evento), per ogni settore vi sono degli ingressi riservati.

Da sscnapoli.it

Koulibaly, l’ agente in città, arriva la smentita

Bruno Satin, agente di Kalidou Koulibaly, non si trova a Napoli per discutere del rinnovo del contratto del suo assistito. A riportarlo è la radio ufficiale della società Kiss Kiss Napoli:  Satin sarebbe in viaggio, destinazione Africa, per seguire le gare del Senegal.

Dunque l’ incontro con la dirigenza partenopea non vi è stato ma se ne discuterà a breve.