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Shakespeare al CTB : IL SIPARIO STRAPPATO

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                                                                       Shakespeare al CTB

Shakespeare al CTB  –  Si ricorda che venerdì 1° aprile alle ore 17.45 nel foyer del teatro Sociale, si terrà il terzo incontro della rassegna dal titolo “ IL SIPARIO STRAPPATO ”, curata da Daniele Pelizzari, promossa dal Centro Teatrale Bresciano. Un ciclo di appuntamenti per approfondire il rapporto tra set e palcoscenico attraverso, temi, autori e mitologie che hanno segnato l’immaginario collettivo.

FOYER TEATRO SOCIALE

Via Felice Cavallotti, 20

VENERDI’ 1° APRILE 2016 ore 17.45

IL SIPARIO STRAPPATO

Shakespeare dal palcoscenico al cinema

SCHERMI DI CARTA – Hollywood e la drammaturgia moderna è il titolo dell’argomento di questo terzo incontro, condotto da Daniele Pelizzari.

Il prossimo ed ultimo appuntamento, si terrà al Nuovo Cinema EDEN – Via Nino Bixio, 9 – domani, sabato 2 aprile alle ore 17.30, dove Daniele Pelizzari intervisterà il regista Flavio De Bernardinis, seguirà la proiezione del film Maschere crude.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI

vivicentro.it-nord-terza-pagina / shakespeare-al-CTB-IL SIPARIO STRAPPATO

Canale di Sicilia , 1569 migranti tratti in salvo oggi

                                                                  Canale di Sicilia : soccorso migranti

Sono complessivamente 1569 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi, nel Canale di Sicilia, nel corso di 11 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In particolare, Nave Diciotti CP941 della Guardia Costiera ha soccorso 4 gommoni e un barcone, portando in salvo 774 migranti (644 uomini, 125 donne e 5 bambini).

Nave Borsini della Marina Militare, ha tratto in salvo, da un gommone, 119 migranti tutti uomini.

Nave Grecale della Marina Militare, ha tratto in salvo, da 4 gommoni , 447 migranti (347 uomini 95 donne 5 minori).

Nave Frankfurt, inserita nel dispositivo Eunavformed, ha tratto in salvo da un gommone  105 migranti ( 52 uomini 51 donne e 2 minori).

Nave Aliseo della Marina Militare, in operazione Mare Sicuro, ha tratto in salvo da un gommone 124 migranti (100 uomini 3 donne e 21 minori) .

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Comicon 2016, concorso per la t-shirt e l’adesivo ufficiali

Attraverso la pagina ufficiale facebook https://www.facebook.com/Comicon-295441377602/, Comicon Napoli ha promosso un concorso tra varie grafiche per la realizzazione delle t-shirt e dell’adesivo ufficiali dell’edizione 2016, in programma dal 22 al 25 aprile alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Queste sono le immagini pubblicate, invitando gli utenti ad esprimere il proprio gradimento, a commentare e condividere la grafica preferita:

 

Questo il post pubblicato sulla pagina fb ufficiale di Comicon:

Comicon Tee Tee e Sticker Mule hanno lanciato la sfida a tutti i grafici e illustratori amanti di COMICON!
La realizzazione delle t-shirt e dell’adesivo ufficiali dell’edizione 2016!

Dopo la selezione, questi i design finalisti!
La maglietta verrà resa disponibile su Tee Tee per 24 ore a inizio aprile, e poi durante i 4 giorni di Napoli COMICON dal 22 al 25 aprile insieme agli adesivi Sticker Mule.

Ora tocca a voi aiutarci a decidere il design vincente: sfoglia questo album ed esprimi la tua preferenza dando il like, commentando, condividendo MASSIMO 3 grafiche in concorso.

La decisione finale sulla grafica da stampare spetterà allo staff di Tee Tee, Comicon e Sticker Mule sulla base anche dei vostri voti.

Clicca qui per votare:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10154051106962603.1073741870.295441377602&type=3

 

Nove azzurri impegnati in nazionale questa sera

Nove azzurri stasera in Nazionale.

Jorginho e Insigne impegnati nell’amichevole Germania-Italia Germania-Italia a Monaco di Baviera.

Marek Hamsik in campo nell’amichevole Irlanda-Slovacchia a Dublino.

Amichevole anche per Dries Mertens di scena in Portogallo-Belgio a Lleira.

Koulibaly, Ghoulam ed El Kaddouri impegnati nelle qualificazioni in Coppa d’Africa rispettivamente in Niger-Senegal, Etiopia-Algeria e Marocco-Capo Verde.

Higuain impegnato nella notte nel match di qualificazione mondiale Argentina-Bolivia a Cordoba.

Alberto Grassi tra i convocati di Di Biagio per il match di qualificazione europea Under 21 Andorra-Italia.

Fonte: SSC.Napoli.

De Canio: “Faremo di tutto per vincere, il Friuli ci darà una mano”

Ai microfoni di Sky Sport, Gigi De Canio ha presentato così il match dei suoi contro il Napoli: “Avrò la squadra al completo soltanto da giovedì ma è importante per l’autostima dei miei giocatori che pensino a far bene anche con le rispettive Nazionali. Il punto fatto a Sassuolo ci ha dato fiducia, ed è stato ottenuto contro un’ottima squadra. La gara contro il Napoli sarà molto difficile, conterà soprattutto lo spirito con cui scenderemo in campo. Ho sempre pensato che il pubblico possa darci una grossa mano, la squadra si identifica spesso nella gente e viceversa, per questo ho deciso di riaprire le porte durante gli allenamenti. Conte ha lavorato con me a Siena, conoscevo il suo passato da allenatore, e ci dividemmo i compiti. Partecipò attivamente e sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore, oggi è uno dei più bravi a livello europeo. Non penso a tabelle per la salvezza, le cose possono sempre cambiare e possono arrivare punti insperati contro squadra blasonate. Dobbiamo pensare a una partita alla volta. Il Napoli sotto il profilo tecnico è la squadra più bella del nostro campionato, sarà una gara stimolante per i miei ragazzi che vorranno fare bella figura davanti al nostro pubblico. Faremo di tutto per vincere, ragionando come squadra”.

Report, il Napoli verso il match di Udine

Seduta pomeridiana per il Napoli che ha ripreso oggi gli allenamenti a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano la gara di Udine,  in vista del lunch match della 31esima giornata di domenica alle ore 12.30.

Chiriches ed Hysaj sono rientrati dagli impegni delle rispettive Nazionali. Per il centrale rumeno, che ha giocato entrambe le amichevoli internazionali, lavoro di scarico. Per l’esterno azzurro, invece, terapie e allenamento differenziato.

La squadra ha svolto lavoro atletico di attivazione in avvio e successivamente partitina 7 contro 7.

Domani doppia seduta.

Fonte: SSC.Napoli.

Napoli, riprendono gli allenamenti: rientrano Chiriches ed Hysaj

Dopo due giorni di riposo per le feste pasquali il Napoli riprende gli allenamenti a Castel Volturno. Sarri ritrova Chiriches ed Hysaj ma dovrà attendere i prossimi due giorni per il rientro degli altri nove nazionali.
Questo il comunicato della società sul proprio sito ufficiale:
“Seduta pomeridiana per il Napoli che ha ripreso oggi gli allenamenti a Castelvolturno.
Gli azzurri preparano la gara di Udine, “lunch match” della 31esima giornata di domenica alle ore 12.30.
Chiriches ed Hysaj sono rientrati dagli impegni delle rispettive Nazionali. Per il centrale rumeno, che ha giocato entrambe le amichevoli internazionali, lavoro di scarico. Per l’esterno azzurro, invece, terapie e allenamento differenziato.
La squadra ha svolto lavoro atletico di attivazione in avvio e successivamente partitina 7 contro 7.
Domani doppia seduta”.

Da sscnapoli.it

Clamorosa indiscrezione di Bargiggia: Higuain via?

Stando a quanto riportato dal giornalista di SportMediaset, Paolo Bargiggia, Gonzalo Higuain avrebbe spedito al mittente il rinnovo del contratto. De Laurentiis era pronto ad offrire un prolungamento di tre anni sulla base di 8 milioni netti a stagione facendo del pipita il calciatore più pagato della serie A.
Il presidente azzurro, del resto, si sarebbe già cautelato: si iniziano a valutare gli eventuali sostituti tra cui risaltano maggiormente i nomi di Romelu Lukaku dell’ Everton e Pierre-Erick Aubameyang del Borussia Dortmund, che costerebbero rispettivamente 40 e 50 milioni di euro.
Alla finestra per Higuain vi sono Bayern Monaco, Chelsea e Manchester United che non avrebbero particolari i problemi a sborsare l’ intero valore della clausola che ammonta a 94 milioni. Senza tralasciare il fatto che il contratto di Higuain scade tra un anno, cosa che potrebbe fare abbassare il prezzo del suo cartellino. Tutto però è ancora da decidere.

Terrorismo, al setaccio i transiti da Bari

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Terrorismo- L’allarme della Dda: “Qui la centrale dei documenti falsi”

Terrorismo – L’inchiesta riguarda persone coinvolte a vario titolo negli attacchi di Parigi e Bruxelles. Tre arresti nelle scorse settimane: gli inquirenti sospettano che la città sia una base per i foreign fighters

Sarebbe Bari la centrale pugliese dei documenti falsi su cui sta indagando la Dda del capoluogo pugliese nell’ambito di un’inchiesta sul terrorismo internazionale di matrice islamica. Lo si apprende da fonti vicine agli ambienti giudiziari nell’ambito degli accertamenti su un presunto flusso di visti e passaporti falsi destinati a cittadini soprattutto iracheni che arrivano in Europa passando da Bari.

Nelle scorse settimane l’inchiesta ha portato all’arresto di tre persone, un iracheno e due britannici, in carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e possesso di documenti falsi e indagati a piede libero per terrorismo. L’ipotesi degli inquirenti è che Bari sia luogo di passaggio e soprattutto base per supporto logistico a foreign fighters: per questo motivo si sta cercando di individuare il luogo di fabbricazione e smistamento dei documenti falsi.

A confermarne la provenienza barese sarebbe stato proprio il 38enne iracheno Ridha Shwan Jalal, arrestato il 14 marzo perché trovato in possesso di un falso passaporto della Repubblica Ceca. In un interrogatorio al quale l’uomo è stato sottoposto nei giorni scorsi all’interno del carcere di Bari, avrebbe spiegato di aver ricevuto il documento falso da un cittadino albanese residente a Bari. Circa due settimane fa, poi, l’appuntamento con i due britannici (poi arrestati) per consegnare loro altri cinque visti falsi la cui destinazione è tuttora in corso di accertamento da parte dell’Antimafia.

Per questo una specifica delega di indagini per individuare eventuali passaggi sospetti da Bari di presunti terroristi è stata affidata dalla Procura antimafia. Gli accertamenti, delegati a Digos e carabinieri del Ros, hanno come punto di partenza gli elenchi delle persone a vario titolo coinvolte negli attentati terroristici di Parigi e Bruxelles.

Gli investigatori baresi, coordinati dai pm Roberto Rossi e Renato Nitti, vogliono verificare se oltre ad Abdeslam Salah, intercettato al porto di Bari il primo agosto 2015 diretto in Grecia, altri presunti componenti di cellule jihadiste abbiano scelto il capoluogo

pugliese per uscire o entrare in Europa. Per ora non risultano altri passaggi sospetti, ma gli accertamenti sono in fase iniziale e si ricollegano a un’altra inchiesta barese su un presunto componente della cellula jihadista di Ansar Al Islam, il 45enne iracheno Muhamad Majid, arrestato a dicembre e attualmente detenuto nel carcere di massima sicurezza di Rossano, in provincia di Cosenza.

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Valeria Lembo la donna uccisa dalla chemioterapia a Palermo

                                                                 Valeria Lembo

Valeria Lembo morì al Policlinico di Palermo per una dose letale del farmaco per la chemioterapia. Durissime le motivazioni con cui sono stati condannati l’oncologa, il primario e uno specializzando. Gli imputati avrebbero solo pensato “a negare qualsiasi assunzione di responsabilità, incolpandosi a vicenda”

PALERMO – È stato “un assassinio” in piena regola, “la più grave colpa medica mai commessa al mondo” e dopo la quale gli imputati hanno solo pensato “a negare qualsiasi assunzione di responsabilità, incolpandosi a vicenda” della morte di Valeria Lembo, uccisa a 33 anni da una dose killer di chemioterapico iniettatole nel reparto di Oncologia del Policlinico di Palermo. Il giudice Claudia Rosini ha utilizzato parole dure nelle 277 pagine di motivazione della sentenza nei confronti dei medici e delle infermiere riconosciuti come responsabili della morte della paziente. La donna era all’ultima seduta per un linfoma, quello di Hodgkin, che nell’80 per cento dei casi viene curato con successo. “L’utilizzo del termine assassinio non è casuale – scrive la giudice – perché di questo si è trattato, avendo gli imputati cooperato a cagionare la morte di una paziente per avvelenamento somministrandole una dose di vinblastina dieci volte superiore a quello dovuto”.
Valeria Lembo era da poco diventata mamma, il suo bambino, quando morì il 29 dicembre del 2011 dopo un’agonia atroce durata 22 giorni, aveva compiuto sette mesi.

Nelle sue vene vennero iniettati “a forza”, 90 milligrammi anziché 9 di Vinblastina per uno zero in più trascritto per errore in cartella e nonostante i numerosi “campanelli d’allarme”. Una dose, ha sottolineato il magistrato, compatibile con “un pachiderma di 600 chili” e non con una donna che pesava 52 chili. Proprio la Lembo chiese il perché di quella dose così eccessiva preparata in una flebo e non in una siringa come era avvenuto nelle sedute precedenti. “È lo stesso”, le rispose l’infermiera Elena Demma. Su questa e altre frasi si è soffermata la giudice stigmatizzando il comportamento degli imputati. “Hanno allungato con decine e decine di testimoni i tempi del dibattimento – ha scritto nelle motivazioni – in attesa di una auspicata prescrizione del reato”. Valeria Lembo aveva ben capito che stava andando incontro alla morte già l’11 dicembre, quando ancora quell’errore veniva taciuto dai medici. “Zia, sicuramente mi hanno sbagliato la chemio, me ne sono accorta”, disse la donna in lacrime. Valeria tentò anche di interromperla quella seduta mortale sottolineando il bruciore al braccio per la somministrazione e la dottoressa Di Noto “si limitò solo a rallentare la somministrazione senza porsi alcuna domanda”.

La giudice ha condannato a 7 anni la oncologa Laura Di Noto, ritenuta la principale responsabile della morte della donna. Fu lei a richiedere in farmacia la dose killer. La giudice l’ha definita “una copiatrice di dati, scelta dal primario Sergio Palmeri (condannato a 4 anni e 6 mesi, ndr) perché sempre presente. Una dottoressa che aspettava indicazioni del sovradosaggio da un’infermiera”. Anche lo specializzando Alberto Bongiovanni “scriveva sotto dettatura e non aveva idea di cosa fosse la vinblastina”. Sergio Palmeri, circondato da “fidati vassalli”, si preoccupò solo delle conseguenze sulla sua carriera trentennale. Quando rivelò la verità al padre della vittima disse: “Una dose in più. Mi darei pugni in testa”.

Nel processo durato un paio d’anni si sono susseguite menzogne su menzogne. Bongiovanni ha persino “strumentalizzato la vittima riferendo parole in sua difesa da parte della Lembo, sapendo di non poter essere smentito”. E poi, consulenti di parte che hanno agito come “meri assistenti”, “paurose voragini” nella organizzazione del Policlinico, la professione medica “affidata al caso”, una “criminale omissione di atti”. “Solo un ricambio completo del sangue, subito, avrebbe potuto dare una speranza alla paziente”, scrive la Corsini. Invece, per ben cinque giorni quell’errore venne mascherato come una gastrite post chemio, lo zero in più venne cancellato da Bongiovanni. Le infermiere, Guarnaccia e Demma, si preoccuparono solo della “irritazione di Palmeri”. “Solo lo studente Gioacchino Mancuso (unico assolto, ndr) ha riferito in dibattimento in lacrime – scrive la giudice – la verità sconvolgente e ha rinunciato alla specializzazione in oncologia”. Una fotografia “sconfortante” di un reparto allo sbando dove “la vita della famiglia Lembo è stata sconvolta per sempre”.

vivicentro.it-cronaca-isole / larepubblica / Donna uccisa  dalla chemioterapia a Palermo, il giudice: assassinio in piena regola, di ROMINA MARCECA

Il Punto del 29 marzo

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                                                                    Il Punto del 29 marzo

 Il Punto del 29 marzo –  Analisi, approfondimento e commento di Cronaca, Poitica ed Economia della settimana a cura degli esperti de lavoce.info

L’attuazione degli impegni di deficit e debito assunti dal governo dipende molto da un solo numero: la crescita del Pil nel 2016. Le previsioni indicano cifre superiori all’1 per cento. Ma qualche conto basato sulla velocità della ripresa finora suggerisce che probabilmente ci aspetta un altro anno con lo zero virgola.
Il lutto per le 13 ragazze morte nell’incidente in Spagna non può oscurare il grande successo trentennale del programma Erasmus. Le ricerche condotte sui suoi effetti mostrano che gli studenti partecipanti hanno visto crescere in modo significativo le loro possibilità di trovare lavoro, anche fuori dal loro paese di origine.
Alla riunione annuale della Royal Economic Society si è parlato ovviamente di Brexit. Quasi tutti gli economisti inglesi sono contrari e – con poche eccezioni – prevedono che il Regno Unito non uscirà dalla Ue. Il racconto in una “Lettera da Londra” che spazia dai costi dell’eventuale uscita per le famiglie ai minori investimenti dell’Aston Martin.
Per realizzare un sistema di welfare europeo servirebbe una coesione sociale di cui non c’è traccia in un’Unione minata alle fondamenta dalla crescita dei movimenti nazionalisti e populisti. Ma non c’è alternativa: oltre che offrire un’unione economica, l’Europa deve anche far sentire i suoi cittadini socialmente al sicuro. Sono necessarie più coraggiose cessioni di sovranità degli stati. Che però da tempo sono assenti. C’è invece un’erosione dei margini di manovra dei governi nazionali e locali per i vincoli della Ue. A scapito del ruolo della politica.

  • La sgradevole algebra della crescita 2016
    29.03.16
    Francesco Daveri
    L’economia italiana continua a crescere, ma senza mettere il turbo. Se continua così, la crescita 2016 rimarrà al di sotto dell’1 per cento. Rispetto alle riprese del passato a partire dal 1999 mancano il traino delle esportazioni e degli investimenti.
  • Ciò che Erasmus dà ai giovani
    29.03.16
    Maria De Paola e Davide Infante
    L’incidente dell’autobus in cui hanno perso la vita 13 studentesse ha suscitato una forte emotività nel pubblico e ha messo il programma Erasmus sotto i riflettori dei media. È bene parlarne, evidenziando anche come l’esperienza all’estero migliori le prospettive dei giovani.
  • Eurowelfare: come evitare la rotta di collisione
    25.03.16
    Renata Targetti Lenti
    La costruzione di sistemi di welfare nazionali sembra essere diventata uno dei principali ostacoli a un’integrazione europea non solo monetaria. Nel suo ultimo libro, Maurizio Ferrera ne analizza le cause e indica le possibili soluzioni. Dalla flessibilità sostenibile alla sicurezza dei cittadini.
  • Tempi di post-politica
    24.03.16
    Paolo Roberto Graziano
    Dall’Unione Europea arrivano vincoli crescenti che non riguardano solo la politica economica o fiscale. I margini di manovra dei governi nazionali, regionali o locali si riducono di conseguenza. Ma così si restringe lo spazio per il pluralismo delle scelte. E diminuisce il ruolo della politica.

vivicentro-terza-pagina / lavoce.info / Il Punto del 29 marzo

Corbelli: “Se la Magistratura non mi avesse fermato…”

Le sue parole

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Giorgio Corbelli, ex presidente del Napoli:

“Sto seguendo il Napoli con grande simpatia. E’ una squadra piacevole che ha in rosa giocatori straordinari e Higuain credo sia il più forte giocatore attualmente in Italia. Aver retto il passo della Juventus è già un merito straordinario, il Napoli se la gioca per lo scudetto perché tre punti di ritardo non sono molti, ma è chiaro che dipenderà molto dalla Juve e da ciò che lascerà, ma il campionato del Napoli è straordinario.

Il compito di Naldi era diverso dal mio, ha gestito due anni da assoluto proprietario. Il mio era un viaggio serio con un progetto importante e non potevo esplicitare quello che c’era dietro. C’era un grande operazione con quotazioni in borsa e avevo avuto anche il supporto della banca di Roma con un finanziamento di 4 anni perché questo processo durava 4 anni e iniziava con la liquidazione di Ferlaino e io riuscii a far questo in 1 anno e mezzo.

Io finito in una trappola? Assolutamente no. Il Napoli era un progetto davvero importante e avevo superato l’esame della liquidazione di Ferlaino, poi c’è stato un attacco della magistratura e quell’arresto ingiustificato e immotivato ha interrotto il mio percorso. La liquidazione era avvenuta, il 12 febbraio del 2002 e avevo ancora due anni e mezzo di tempo per completare l’operazione e portare il Napoli in borsa col supporto di Banca di Roma quindi era tutto già pianificato.

Gli anni fanno dimenticare tutto, sono sereno e vivo il Napoli con grande simpatia dopo aver trascorso due anni importanti lì, ma non ho risentimenti. Non ho mai incontrato De Laurentiis, ma stimo il suo lavoro perché sta dando ai napoletani soddisfazioni importanti e non dimentichiamo che gli avversari sono molto forti economicamente. Ciò che è stato fatto in questi 11 anni non è da tutti, De Laurentiis è stato molto bravo.

De Canio è una brava persona che ama profondamente il suo lavoro. E’ un allenatore che stimo, l’ho rivisto anche dopo l’esperienza napoletana e con lui ho avuto sempre un rapporto sincero. Ha svolto il suo lavoro pur non schierandosi sempre apertamente dalla parte della società, ma non dimentichiamo che quello fu l’anno più difficile.

Con lo sport ho chiuso, sono a riposo, ho avuto piccole esperienza nel basket e adesso seguo i miei bambini sugli scii. Ho trascorso 5 giorni meravigliosi sulla neve e adesso sto andando a Milano, vivo con tranquillità”. 

Comicon 2016, le nomination ai Premi Attilio Micheluzzi

Di seguito le nomination ai Premi Attilio Micheluzzi 2016

La Giuria 2016 è composta da: Mauro Marcheselli (Presidente di Giuria), Francesca Fornario, Gabriele Mainetti, Silvano Mezzavilla, Valeria Parrella.
I vincitori di ogni categoria verranno proclamati sabato 23 aprile presso il Teatro Mediterraneo di Napoli COMICON 2016 alle ore 19:30.

Comicon 2016 - locandina
Comicon 2016 – locandina

La selezione dei titoli nominati per ogni categoria è stata affidata a un Comitato di Selezione esterno al festival composto da giornalisti, professionisti e critici di varie città d’Italia, fatta eccezione per la categoria Miglior Webcomic. Quest’anno infatti, come lo scorso anno, la scelta dei 5 candidati a questo Premio è stata affidata alla redazione di un media Partner, Lo Spazio Bianco.
Il Comitato di Selezione 2016 è composto da: Loris Cantarelli (Direttore di “Fumo di China”), Laura Pasotti (Garage Ermetico), Raffaele De Fazio (esperto e critico), Susanna Scrivo (traduttrice e esperta di manga), Stefano Perullo (giornalista e libraio), Andrea Antonazzo (critico e redattore del portale Fumettologica.it) e Gianfranco Giardina (fondatore e responsabile della Scuola Redhouse).

NOMINATION  PREMI ATTILIO MICHELUZZI 2016

Miglior Fumetto

  1. Quaderni Giapponesi – Igort – Coconino Press / Fandango Editore
  2. Biliardino Alessio Spataro – Bao Publishing
  3. Il Porto Proibito – Teresa Radice, Stefano Turconi – Bao Publishing
  4. Le Variazioni d’Orsay – Manuele Fior – Coconino Press / Fandango Editore
  5. Viaggio a Tokyo – Vincenzo Filosa – Canicola

Miglior Serie dal Tratto Realistico

  1. Dragonero – Stefano Vietti e Luca Enoch/AA.VV. – Sergio Bonelli Editore
  2. Coney Island – Gianfranco Manfredi, Giuseppe Barbati, Bruno Ramella  – Sergio Bonelli Editore
  3. Lilith – Luca Enoch – Sergio Bonelli Editore
  4. Real Life – Alessandro Ferrari, Paola Barbato, Micol Beltramini, Barbara Baraldi – Panini Comics
  5. Tex nn.651-662 – AA.VV. – Sergio Bonelli Editore

Miglior Serie dal Tratto Non Realistico

  1. Rat-Man – Leo Ortolani – Panini Comics
  2. Le avventure di Fantomius  – Marco Gervasio – Panini Comics (su Topolino nn.3107-3108)
  3. Topolino e l’impero Sottozero – Casty – Panini Comics (su Topolino nn.3092-3093)
  4. Pippo Reporter – Teresa Radice, Stefano Turconi – Panini Comics (su Topolino 3089, 3112, 3126)
  5. Fumettisti ragguardevoli – Tuono Pettinato – Baldini & Castoldi (su Linus)

Miglior Disegnatore

  1. Stefano Turconi – L’Isola del Tesoro – (su Topolino nn.3094-3096)
  2. Andrea Bruno – Cinema Zenith / 2 – Canicola
  3. Igort – Quaderni Giapponesi – Coconino Press / Fandango Editore
  4. Manuele Fior – Le Variazioni d’Orsay – Coconino Press
  5. Corrado Mastantuono – Tex nn.651-652-653 “Luna Insanguinata” – Sergio Bonelli Editore

Miglior Sceneggiatore

  1. Alessandro Bilotta – La casa delle memorie (su Dylan Dog Speciale n.29) – Sergio Bonelli Editore
  2. Teresa Radice – Il Porto Proibito – Bao Publishing
  3. Casty – Tutto questo accadrà ieri (su Topolino n.3130)
  4. Alessandro Tota – Il ladro di libri – Coconino Press / Fandango Editore
  5. Marco Tabilio – Marco Polo: Le vie della seta – Becco Giallo

Miglior Fumetto Estero

  1. Sam Zabel – Dylan Horrocks – Bao Publishing
  2. Qui – Richard McGuire – Rizzoli Lizard
  3. Gli Ignoranti – Etienne Davodeau – Porthos
  4. Il Celestiale Bibendum – Nicolas d Crecy – Eris Edizioni
  5. Il cane che guarda le stelle – Takashi Murakami – J-Pop
  6. Beowulf – David Rubin – Tunué

Miglior Serie Straniera

  1. Sex Criminals voll. 1-2 – Matt Fraction, Chip Zdarsky – Bao Publishing
  2. Blast voll.3-4 – Manu Larcenet – Coconino Press / Fandango Editore
  3. Wet Moon – Atsushi Kaneko – Star Comics
  4. Batgirl – Cameron Stewart, Brenden Fletcher, Babs Tarr – RW Lion
  5. Lumberjanes voll. 1-2 – Noelle Stevenson, Grace Ellis, Brook Allen – Bao Publishing
  6. Ms. Marvel nn.5-15, di G. Willow Wilson, Jake Wyatt, Adrian Alphona e Takeshi Miyazawa – (su Incredibili Avengers nn.21-28) – Panini Comics

Miglior Webcomics a cura di Lo Spazio Bianco

  1. From Here to Eternity, di Francesco Guarnaccia
  2. Vivi e Vegeta, di Francesco Savino e Stefano Simeone
  3. Ross, di Claudia “Nuke” Razzoli
  4. To Be Continued, di Lorenzo Ghetti
  5. Rusty Dogs, di Emiliano Longobardi, AA.VV.

Miglior Edizione di un Classico

  1. Il Mago di Oz – Anna Brandoli, Renato Queirolo – ComicOut
  2. Hitler – Shigeru Mizuki – Rizzoli Lizzard
  3. Maison Ikkoku Perfect Edition nn.1-9 – Rumiko Takahashi – Star Comics
  4. The ‘Nam vol. 1 – Lettere dal fronte – Doug Murray, Michael Golden Panini Comics
  5. Zenith: Fase Uno – Grant Morrison, Steve Yeowell – Panini Comics
  6. Dr. Slump Perfect Edition vol.1 – Akira Toriyama – Edizioni Star Comics

Miglior Storia Breve

  1. Kobane Calling – Zerocalcare – (su Internazionale n.1085) – Internazionale
  2. Tutto questo accadrà ieri – Casty, Massimo Bonfatti – (su Topolino n.3130) – Panini Comics
  3. Per sempre Altrove / Altrove Per sempre – Francesco Guarnaccia, Lorenzo Ghetti – Mammaiuto
  4. Dick Tracy in: Braccio di Ferro – Ratigher – (su Linus n.599) – Baldini & Castoldi
  5. I giorni della merla – Manuele Fior – (in L’età della febbre. Storie di questo tempo) – Minimum Fax

I gol di Stellone, il ko dell’Arechi: il ricordo di De Canio

Tutto sul passato

Mancini, Bonomi, Troise, Villa, Baccin, Husain, Jankulovski, Bocchetti, Moriero, Stellone, Sesa: a rileggere la formazione del primo Napoli 2001-02 ci scappa anche qualche sorriso. A fine agosto la doppietta di Stellone stese il Genoa a Marassi e regalò agli azzurri la prima di sedici vittorie complessive per un totale di 61 punti, bottino notevole ma insufficiente per l’immediato ritorno in Serie A ad un anno esatto dalla retrocessione firmata Zeman-Mondonico. In panchina, nell’anno del quinto posto alle spalle dell’Empoli (67 punti), c’era Luigi De Canio, lo stesso allenatore che domenica prossima, alla guida dell’Udinese, affronterà da avversario gli azzurri.

DESTINO SEGNATO. In quella stagione furono diversi i motivi alla base del fallimento sportivo: squadra rivoluzionata, società allo sbando (era l’anno dei due presidenti, Corbelli e Ferlaino), tifosi delusi per la recente retrocessione e la discontinuità in campionato. Non bastarono gli undici gol di Roberto Stellone, non bastò la striscia di sette vittorie ed un pari tra la 15esima e la 22esima giornata, non bastò il ritrovato entusiasmo della piazza per sorpassare l’Empoli del giovane Di Natale (capocannoniere del torneo con 16 gol). Fatali gli scontri diretti coi toscani: 1-0 al Castellani, 0-0 al San Paolo.

SAN PAOLO INAGIBILE. Il Napoli partì forte, vinse a Genova ma poi crollò, conquistando due punti nelle successive cinque partite. A metà settembre, complice la forte alluvione che colpì l’intera città, il San Paolo risultò inagibile per oltre quattro mesi, costringendo il Napoli a trasferirsi prima a Cava de’ Tirreni e poi, per sette giornate, allo stadio Santa Colomba di Benevento. «Ho ricordi più brutti che belli, fu una stagione difficile. Un casino micidiale». Di quel Napoli, Oscar Magoni era capitano orgoglioso e ferito: «Non è mai facile giocare con la società in bilico e le contestazioni dei tifosi. Napoli è una città meravigliosa che meritava ben altro. In quella stagione ci furono tante cessioni, tanti acquisti, tanti stranieri, tanti giovani. Facemmo il massimo delle nostre possibilità».

CAOS CALMO. Ben presto anche i tifosi si accorsero che la squadra, nel ventre d’una stagione in salita, riuscì a resistere fino alla fine, sfiorando la promozione: «Alla prima al San Paolo facemmo il record negativo di presenze – ricorda Matteo Villa, difensore al suo primo anno a Napoli – ma la gioia più grande fu riportare la gente allo stadio. La mancata promozione fu un rimpianto, ma i 70mila al San Paolo contro la Reggina (1-1, gol di Vidigal) fu una soddisfazione che nessuno potrà mai cancellare». Prima degli applausi, però, furono soprattutto fischi: «Ricordo tante contestazioni in casa, tante polemiche. Fu un’annata storta e fu un peccato – spiega Magoni – perché a Napoli ti senti professionista vero. Rifarei altre mille volte la scelta di lasciare la Serie A per giocare qui».

DISASTRO DERBY. Tra le delusioni più acute il ricordo delle due partite contro la Salernitana. Pagine nere non solo dal punto di vista sportivo: «All’andata, al San Paolo, il nostro pullman fu assalito dai tifosi avversari», ricorda Magoni, che poi fa mea culpa per il 3-1 dell’Arechi contro l’ex Zeman: «Giocammo davvero male, meritammo la sconfitta. Fu una giornata molto triste». Ancor più buio fu il pomeriggio della sfida d’andata. Contro la Salernitana, il 27 gennaio 2002, il Napoli tornò a giocare al San Paolo dopo l’esilio di Benevento. Segnò Villa, poi la beffa: «Quel gol – ricorda il difensore ex Cagliari – fu l’emozione più grande della mia carriera. Non ho mai segnato tanti gol, quello fu speciale. Assaporavo già l’idea di essere l’uomo derby, peccato…». Il pareggio di Lazzaro al 94’, sotto la Curva B, è un ricordo amaro, indimenticabile. Ma a pensarci oggi, ad un passo dal sogno impronunciabile, fa decisamente meno male.

Il Roma

Sarri come san Girolamo: fare di necessità virtù

“Sarri come san Girolamo: fare di necessità virtù”.

Titola così l’editoriale di Raffaele Auriemma sul Corriere dello Sport: ““Facere de necessitate virtutem” è una frase di Sofronius Eusebius Hieronymus, meglio noto come san Girolamo, un teologo romano (340-420) che invitava a fare con buona disposizione d’animo e non controvoglia, le cose che vanno fatte obbligatoriamente. Una regola che, applicata al mondo del calcio, giustifica in parte le ragioni che hanno portato il Napoli ad essere meglio di quanto fosse prevedibile all’inizio di questa stagione ancora da decifrare. “Fare di necessità virtù” è anche il motto nel quale spesso s’imbattono gli allenatori italiani, costretti a raddrizzare campionati compromessi da tecnici stranieri che, loro sì, ottengono tutto quanto chiedono ai presidenti convinti di sceglierli secondo un criterio di superiore conoscenza e professionalità. Balle. Il caso-Benitez è eclatante. «Lo abbiamo preso per crescere in Europa», con questa frase roboante il presidente De Laurentiis annunciò il definitivo salto di qualità del club. Oltre a Benitez, che pesò sul bilancio del Napoli per circa 7 milioni di euro a stagione, fu aumentato del 30 per cento il tetto ingaggi e fu preso Higuain per 37 (più 3) milioni di euro: mai tanto era stato speso per un calciatore nella storia del sodalizio partenopeo. Gli effetti del biennio tutto fumo e chiacchiere (la conquista di una Coppa Italia e di una Supercoppa ai rigori era il minimo a fronte di investimenti anche ingenti) si sono riverberati su questa stagione priva, per la seconda volta di fila nell’era Rafa, delle risorse Champions, tra la delusione diffusa della gente anche per un mercato estivo il cui unico aspetto positivo sembrava essere la permanenza in azzurro dei vari big”.  

Ecco la reazione di Callejon al no della Nazionale

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive su Josè Callejon: “Un po’ si era illuso, ci aveva creduto nella convocazione. Ma dalla Spagna è arrivato il no di Vicente Del Bosque, il commissario tecnico, che l’ha ignorato ancora una volta. Così a José Maria Callejon non è rimasto altro da fare che sfogare la delusione allenandosi col Napoli, inanellando giri di campo, uno dietro l’altro, sotto lo sguardo attento e interessato del tecnico Maurizio Sarri, l’unico, probabilmente, ad aver gioito per la mancata convocazione del suo giocatore. Se lo ritroverà fresco e arrabbiato al punto giusto, alla ripresa del campionato, in previsione della trasferta di Udine, dove il Napoli non potrà permettersi passi falsi per non perdere contatto con la Juventus”.

Callejon-Napoli, rinnovo fino al 2020

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive sulfuturo di Callejon: “Potrebbe esserci ancora Napoli nel futuro di José Maria Callejon. A 29 anni compiuti e con il contratto in scadenza a giugno 2018, non è escluso che Aurelio De Laurentiis decida di prolungargli di qualche anno l’accordo, magari aggiungendone altri due a quello attuale. A fine campionato ci sarà l’incontro tra il presidente e Manuel Gracia Quillon, il procuratore dello spagnolo, per perfezionare l’intesa e firmare il nuovo contratto”.

Zapata: “Il Napoli s’è fatto sentire solo una volta, vorrei segnare”

Le sue parole

Duvan Zapata, attaccante del Napoli in prestito all’Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Messaggero Veneto: “Il Napoli s’è fatto sentire? Mi hanno telefonato soltanto una volta, dopo l’infortunio e l’operazione, per augurarmi un pronto recupero. D’altra parte io sono sì all’Udinese a titolo temporaneo, ma si tratta di un progetto lungo due campionati: non in tutto e per tutto un giocatore bianconero e per questo io penso solo a come fare punti per la mia squadra.

E’ una gara speciale per me, ma mi piacerebbe segnare un gol per l’Udinese che la scorsa estate ha puntato su di me. De Canio sta lavorando sulla mentalità, ci chiede di giocare tranquilli.

Sarri? Posso dire che non si nasconde dietro le parole e che si fa sentire quando serve.

Sono i migliori come gioco, ma a volte la pressione là si fa sentire. Credo che sia una cosa che hanno ereditato dalla gestione precedente, quando c’ero anche io. A volte per questo possono perdere la testa e fare degli errori che di solito non commettono. Noi domenica dovremo essere bravi a incanalare la partita su questi binari. Higuain è uno dei centravanti più forti al mondo, sente la fiducia della squadra e dell’allenatore”.

Zielinski: “Napoli? Lo so e c’è qualcosa in più…”

Le sue parole

Piotr Zielinski, centrocampista dell’Empoli, ha parlato a Futbolfejs: “Napoli? L’interesse è vero e personalmente sono al corrente: so che c’è qualcosa in più. Sto lavorando tanto con l’Empoli per poter giocare in una big dal prossimo anno. Mi piacerebbe giocare con Coutinho, ha grandi capacità tecniche, ma al momento non so nulla sul Liverpool”.

Careca: “Il Napoli di Sarri ricorda il mio: voglio il terzo scudetto!”

Dopo Maradona anche Careca promette attraverso il Corriere dello Sport, di venire a Napoli in caso di terzo scudetto

Visto dal Brasile, come finirà questo campionato? “Analizzando il calendario credo che a tre giornate dalla fine si potrà decretare la vincitrice, mi sembra evidente che nelle prossime cinque gare sarà tutto deciso. Le ultime gare non prevedo grosse sorprese come risultati”.

I bomber allora avranno la grossa responsabilità per lo scudetto? “E’ evidente che Higuain è in uno stato di grazia eccezionale. Una stagione davvero incredibile, purtroppo per lui la Juventus non molla di un centimetro e segna molto in quest’ultimo periodo”.

Disse in gennaio che i bianconeri erano i favoriti aveva ragione. “Anche se erano indietro in classifica loro sono sempre una compagine che non molla niente, lottano sempre ed hanno il successo nel loro d.n.a.”.

Questo campionato è davvero meraviglioso che ne pensa? “Sicuramente il migliore degli ultimi anni. Il Napoli rispetto alla Juventus gioca e si diverte, ma per rimanere impressi nella storia devi vincere lo scudetto. Difficile ma non impossibile second me”.

Il Napoli di Sarri ha qualche similitudine con quello del 1989? “Sicuramente si. In quel campionato eravamo ad otto turni dalla fine con due punti da recuperare al Milan e mi ricordo una sconfitta contro la Juventus che risultò decisiva. Quest’anno potrebbe accadere a campi invertiti e fare lo sgambetto alla squadra di Allegri”.

Fu anche l’anno della monetina che colpì Alemao. “Tutti pensarono che quella situazione risultò decisiva per il nostro scudetto, ma io ero convinto che l’avremmo vinto. Fu decisivo il nostro successo a Bologna e la sconfitta a Verona del Milan”.

Il calendario delle due squadre ha lo stesso coefficiente di difficoltà. “Il Napoli sfiderà fuori casa Inter e Roma, la Juventus andrà a Milano e Firenze, perciò dopo quelle partite avremo un quadro preciso della situazione. Anche se le bucce di banana come Empoli e Udinese del prossimo turno non vanno affatto sottovalutate”.

Lei di recente è stato a Napoli… “Si ed ho avuto sensazioni bellissime, direi che è stato fantastico girare per la città e vedere che loro ti trasmettono allegria. Ho provato a camuffarmi ma loro mi hanno subito sgamato (ride n.d.r.)”.

Parlava di allegria, anche lei quando giocava procurava lo stesso effetto. “Eravamo una grande squadra, un gruppo forte e coeso e poi avevamo in campo lui. Giocare al fianco di Maradona è stato un privilegio”.

Napoli è per lei cosa? “Un’emozione unica, quando indossi quella maglia e giochi al San Paolo non puoi non emozionarti, senza contare che vincere lo scudetto a Napoli non è come da altre parti e auguro alla squadra di Sarri di provare queste sensazioni indescrivibili”.

Il suo Napoli e questo sono simili? “Credo che quella squadra era forte perchè era un gruppo unito, io direi che eravamo una famiglia. Chi conosce la squadra partenopea attuale mi dice che è la stessa cosa di allora e credo che questo aspetto sia un enorme vantaggio”.

Qual’è il suo sogno nel cassetto? “Naturalmente di essere di grande aiuto al Napoli per quanto riguarda lo scavare i maggiori talenti del Sudamerica. Incontrai di recente Giuntoli ed ho dato la mia disponibilità, lavorerei pure gratis, girando l’intero Sudamerica”.

Le generazioni attuali spesso hanno accostato Cavani e Higuain a lei, chi le assomiglia di più? “Credo che erano tempi e periodi diversi, credo che i nomi da lei citati sono due grandissimi centravanti, ma se devo dire uno che si avvicina a me direi Cavani, ma il “Pipita” è un mostro”.

Può bastare il bomber argentino per vincere lo scudetto? “Fino ad ora i suoi gol sono stati decisivi per tenere accesa la fiammella per lo scudetto, però io credo che da qui alla fine conterà vincerle tutte e se anche la Juventus dovesse fare altrettanto allora ci dovremo levare tutti il cappello”.

Che nome farebbe come futuro campione dal Brasile? “Io terrei d’occhio a Lucas Lima, lui è un classico numero 10. Lui ha tutto per incantare il calcio europeo, fa tutto e nel modo giusto e in un periodo di transizione in Brasile credo che sia un calciatore di assoluto talento”.

Anche il Napoli ha mezzo Brasile dal punto di vista tecnico. “Allan e Jorginho sono due calciatori davvero straordinari, sono straordinari in una squadra che è un piacere per gli occhi dal punto di vista tecnico”.

Facendo il classico gioco delle percentuali come finirà la stagione agonistica? “Non è semplice, nel senso che il Napoli sicuramente non farà calcoli e giocherà sempre per vincere, così come l’undici di Allegri che punta sempre al bottino pieno. Dopo la giornata dove giocheranno Fiorentina-Juventus e Roma-Napoli, avremo un quadro preciso della situazione. Dovesse succedere a Napoli verrei a festeggiare in città promesso…”.