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Elon Musk raddoppia, c’è anche il sosia cinese – Video

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(Adnkronos) – Ci sono due Elon Musk.Uno è il magnate proprietario di X, Tesla e SpaceX.

L'altro, noto come Yilongma, è il sosia cinese dell'uomo più ricco del mondo.La somiglianza con l'originale è impressionante e fa colpo anche sul miliardario.

Musk, ovviamente su X, riposta un video con una 'performance' del suo doppione.   Yilongma – un nome che è tutto un programma, vista l'assonanza con Elon Musk – è da oltre un anno una figura nota su TikTok, dove ha collezionato più di 1,3 milioni di follower.Nei suoi video, che vantano centinaia di migliaia di visualizzazioni, si destreggia con un inglese a dir poco zoppicante in un discorso poco comprensibile: si intuisce qualche vocabolo, compresi Tesla e X, che fanno riferimento all'universo Musk.

Tanto basta per conquistare l'alleato di Donald Trump.Elon, quello vero, commenta divertito: "Amo il mio alter ego cinese".

E l'idea di uno streaming in coppia decolla… —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Trump: “Accordo è merito mio”. E Biden non ci sta – Video

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(Adnkronos) –
Israele e Hamas raggiungono l'accordo per la tregua a Gaza, Donald Trump si prende il merito per l'intesa e Joe Biden non ci sta.La fumata bianca, che mette a tacere le armi nella Striscia, è un risultato rivendicato da due presidenti degli Stati Uniti, quello che sta per arrivare e quello che sta per andare via.

Trump, che si insedia ufficialmente alla Casa Bianca il 20 gennaio, brucia tutti (o quasi) con i post affidati al suo social Truth: "Abbiamo potuto avere questo epico accordo di cessate il fuoco solo come risultato della storica vittoria di novembre, che ha segnalato al mondo intero che la mia amministrazione cercherà la pace e negozierà accordi per garantire la sicurezza di tutti gli americani e dei nostri alleati", dice il presidente eletto. "Abbiamo ottenuto così tanto senza neanche essere alla Casa Bianca -aggiunge -: immaginate le cose fantastiche che succederanno quando io tornerò alla Casa Bianca e la mia amministrazione sarà confermata e potremo assicurare altre vittorie agli Usa".   Poco dopo, Biden si presenta davanti ai cronisti a Washington con la vicepresidente Kamala Harris e con Antony Blinken, segretario di Stato. "Oggi dopo mesi di intensa diplomazia degli Stati Uniti, insieme a Egitto, Qatar, Israele e Hamas hanno raggiunto l'accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi", dice il presidente, ricordando di aver "delineato i contorni precisi di questo piano il 31 maggio 2024 e poi aveva avuto il sostegno unanime del Consiglio di Sicurezza dell'Onu". "Questo accordo ferma i combattimenti a Gaza, farà aumentare molto l'assistenza umanitaria molto necessaria per i palestinesi civili e riunisce gli ostaggi con le loro famiglie dopo oltre 15 mesi di prigionia", aggiunge.  "Il popolo palestinese ha vissuto l'inferno, troppi innocenti sono morti, troppe comunità sono state distrutte", afferma, dicendosi "fiducioso" sul fatto che l'accordo tra Hamas e Israele terrà.Prima di allontanarsi, un'ultima domanda: di chi è il merito?

Di Biden o di Trump? "E' una battuta?", la risposta.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, sindacati: “Stato di agitazione per tutti lavoratori”

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(Adnkronos) – Sindacati sul piede di guerra con Amazon. "Abbiamo dichiarato lo stato di agitazione per tutto il personale dipendente Logistica e Transport" riferiscono insieme Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, accusando la multinazionale "dell’intenzione di non voler procedere da gennaio all'erogazione di quanto previsto dal rinnovo del contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione". "Abbiamo immediatamente diffidato – spiegano le tre organizzazioni sindacali – le direzioni aziendali dal mettere in atto un'azione scorretta e contraria al sistema di relazioni sindacali in essere che porterebbe la totalità dei dipendenti a non vedersi incrementata in alcun modo la retribuzione in ragione del rinnovo contrattuale.Questo esito è inaccettabile e non è coerente con le disposizioni condivise col rinnovo del Ccnl". "Qualora non vi fosse un ripensamento – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – metteremo in campo ogni forma di mobilitazione e di lotta che sarà ritenuta opportuna al fine di ottenere il riconoscimento per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici Amazon di quanto previsto dal rinnovo contrattuale".  "Rispettiamo il contratto collettivo e abbiamo adeguato le retribuzioni confermando la nostra competitività rispetto al mercato" si legge in una nota di Amazon. "Rivediamo regolarmente le retribuzioni dei nostri dipendenti per assicurarci di offrire stipendi e benefit competitivi rispetto a lavori simili.

A decorrere da gennaio 2025 la retribuzione di ingresso di tutti i dipendenti della rete logistica, anche a seguito dell’aggiornamento previsto dal rinnovo del Ccnl Trasporti e Logistica, sarà pari a 1.827 euro mensili lordi, oltre 90 euro più alta rispetto alla nuova retribuzione di ingresso determinata dal 5° livello del Ccnl".  Di fatto, sottolinea Amazon, "la retribuzione di ingresso dei nostri dipendenti con la qualifica di operaio, anche in virtù di un inquadramento mediamente più elevato rispetto al settore, è più alta dell’8% rispetto alla retribuzione media del comparto della Logistica.Inoltre, sempre come migliore condizione rispetto al mercato, i nostri operatori di magazzino ricevono un primo aumento dopo soli 12 mesi di lavoro e vengono promossi al livello superiore dopo 24 mesi di lavoro". "Oltre a salari altamente competitivi – sottolinea il gruppo-, Amazon offre una serie di benefit che includono buoni pasto a 8 euro, un'assicurazione privata integrativa per gli infortuni, sconti per gli acquisti su Amazon.it e opportunità di crescita professionale come il programma Career Choice, che copre fino al 95% del costo delle tasse di iscrizione e dei materiali per chi desidera seguire corsi professionali nella propria sfera di interesse fino a 8.000 euro nell’arco di quattro anni.

Siamo orgogliosi di offrire queste condizioni di lavoro e opportunità lavorative a persone di qualsiasi età, genere ed esperienza lavorativa, nonché opportunità di crescita professionale all'interno dell’azienda".  In Amazon, continua l’azienda, "crediamo fortemente nel valore del confronto con i nostri dipendenti: il loro coinvolgimento diretto è parte integrante della nostra cultura aziendale.Ci impegniamo inoltre a mantenere un dialogo regolare e costante con tutti i rappresentanti sindacali, sia a livello di sito che a livello nazionale, che viene portato avanti nelle sedi designate".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Cecilia Sala libera grazie anche a Musk”, la ricostruzione del New York Times

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(Adnkronos) –
Cecilia Sala sarebbe stata liberata dalla sua detenzione in Iran grazie anche a un intervento di Elon Musk.Lo scrive il New York Times, secondo cui, all'origine dell'intervento del proprietario di X, vi sarebbe stato il fidanzato della giornalista, che avrebbe chiesto al magnate americano di aiutarla. Un mese prima dell'arresto della Sala – ricostruisce il giornale americano – il miliardario aveva avuto un incontro con l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani.

Musk avrebbe di nuovo contattato l'ambasciatore, secondo due funzionari iraniani, uno dei quali è un diplomatico senior del ministero degli Esteri, entrambi a conoscenza della vicenda. "Come Musk – scrive il Nyt – un attore sempre più attivo, seppur non accreditato, sulla scena mondiale dopo la vittoria di Trump, sia arrivato a sposare la causa del giornalista resta poco chiaro. È vicino al primo ministro italiano, Giorgia Meloni, che si è recata a Mar-a-Lago, la tenuta di Trump in Florida dove il signor Musk è una presenza abituale, e ha incontrato il presidente eletto il 4 gennaio". "La Meloni, in una conferenza stampa ha detto di non sapere quale ruolo, se ce n'è uno, Musk abbia avuto nel rilascio della Sala. 'Se ha avuto un ruolo, non ne sono a conoscenza', ha affermato.Al momento del viaggio della Meloni a Mar-a-Lago – precisa il New York Times – il fidanzato della Sala, Daniele Raineri, aveva già cercato l'aiuto di Musk tramite un intermediario.

In un'intervista, Raineri ha detto di aver pensato a lui perché aveva letto che c'era "un canale tra Musk e i diplomatici iraniani, e che Musk lavora anche a stretto contatto con Trump". "Il signor Raineri, che è anche un giornalista, ha dichiarato di aver inviato un messaggio il 29 dicembre all'esperto informatico italiano e conoscente di Musk Andrea Stroppa, per chiedergli se poteva portare il caso della signora Sala all'attenzione del miliardario e chiedere il suo aiuto.Stroppa ha dichiarato in un'intervista che Musk era a conoscenza della richiesta, ma che non sapeva se fosse stato coinvolto nel caso". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lotito non perdona il falconiere Bernabè: “La Lazio non è Cicciolina”

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(Adnkronos) –
"Questa è la Lazio mica stiamo a parlà di Cicciolina".Claudio Lotito, presidente della Lazio, non ha nessuna intenzione di perdonare e assumere di nuovo Juan Bernabè.

Il celeberrimo falconiere, salito alla ribalta dopo un intervento per l'impianto di una protesi al pene, è stato silurato dalla società capitolina: la Lazio è rimasta "allibita" dopo la pubblicazione di foto esplicite post-operatorie da parte del falconiere che, per anni, ha fatto volare l'aquila Olympia allo stadio Olimpico. "Se fai il falconiere e porti l'aquila non vai a dire in giro che devi eiaculare 2 volte al giorno altrimenti non fai il rappresentante della Lazio ma del casino!Perdono?

Cosa devi perdonare?Se ammazzi una persona poi chiedi il perdono?

Bernabé va nelle scuole con bambini di 9 e 10 anni, ha fatto un danno alla Lazio", ha detto Lotito a La Zanzara su Radio24. "Questo ha fatto un danno!La Lazio è una società quotata in borsa e io sono un socio di maggioranza ma ci sono una serie di organismi preposti al controllo.

Se facessi una violazione delle norme sportive non ci sarebbe perdono.C’è un provvedimento preso dal collegio del codice etico che obbliga ad intervenire immediatamente", ha aggiunto il presidente. "Il perdono?

Non c'entra nulla!Ci sono delle regole e devono valere per tutti a partire dal sottoscritto.

Nella vita se fai il falconiere ti devi dedicare all'aquila e non fare l’attore in giro.Si troverà un altro posto dove stare, ognuno risponde delle proprie azioni.

Non sono io che posso decidere.La curva ha fatto un comunicato pesantissimo, quei tifosi sono anche genitori", ha proseguito. "Se" Bernabè "non ha capacità di intendere e volere allora deve essere internato.

Non è un caso fortuito, è voluto e aggravato dalle interviste.Non è un dipendente -ha continuato Lotito- ma un fornitore, in qualche occasione passata sono stato indulgente ma non avevo avuto intimazioni da parte degli organismi preposti.

In questo caso mi hanno comunicato in modo inequivocabile quello che avrei dovuto fare nei suoi confronti e così ho fatto".  Lotito ha letto in diretta il contratto stipulato con il falconiere: "Art. 6: Dichiara di conoscere il contenuto del codice etico adottato dalla Lazio…si impegna pertanto ad osservare i principi etico-comportamentali e non tenere condotte che possono comportare il coinvolgimento da parte di fatti penalmente rilevanti…".Poi ha continuato snocciolando "il rispetto delle previsioni contenute nel codice etico e nel modello 231 è un elemento essenziale dell’organizzazione generale della Lazio e rappresenta un presupposto della volontà di quest’ultima di sottoscrivere il presente contratto". E ancora: "L'inosservanza, anche parziale da parte di un suo dirigente, collaboratore o tesserato…costituisce grave inadempimento degli obblighi contrattuali e legittima la SS Lazio Spa a risolvere il contratto in essere con effetto immediato".

E l'aquila? "Ci sono mille falconieri diversi non è un problema, con Lotito il risultato è garantito". Lotito ha puntato il dito anche contro il chirurgo che ha eseguito l'intervento: "Antonini?Voleva farsi pubblicità e ora vuole essere risarcito, è lui che deve risarcire me! È responsabile, secondo me gli ha fatto pure l’operazione gratis per farsi pubblicità.

Io risarcire lui?Semmai il contrario.

Mi dicono che sono arrivate una marea di richieste di fare quella stessa operazione, questa è la Lazio mica stiamo a parlà de Cicciolina!Sono 20 anni che cerco di sdoganare una serie di situazioni di carattere politico, calcio didascalico e moralizzatore". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, da Lamborghini a Balti: Carlo Conti svela i co-conduttori

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(Adnkronos) – Sanremo 2025 all'insegna della varietà, con presenze molto diverse al fianco del conduttore e direttore artistico, diverse ogni sera.Carlo Conti svela in diretta al Tg1 i nomi dei co-conduttori e delle co-conduttrici del 75esimo Festival di Sanremo che andrà in onda da martedì 11 a sabato 15 febbraio.

Ad accompagnare il direttore artistico sul palco dell'Ariston saranno: Bianca Balti, Geppi Cucciari, Katia Follesa, Nino Frassica, Elettra Lamborghini, Miriam Leone, Mahmood, Cristiano Malgioglio, Alessia Marcuzzi, e Alessandro Cattelan (già annunciato da Carlo Conti come co-conduttore dell’ultima serata). "Sarà una conduzione insieme.Tutti insieme", ha detto Conti, aggiungendo che "e poi magari" ci sarà "qualcun altro" anticipando che "un'altra sorpresa che arriverà strada facendo".

Insomma, "un bel cast all'insegna di un festival che va fatto insieme", ha sottolineato Conti.E sulla reazione dei suoi compagni di viaggio ha detto: "C'è energia.

Sono molto contenti.Bianca è negli Stati Uniti (la top model la scorsa estate ha annunciato di avere un tumore e si sta sottoponendo alla chemioterapia, ndr.) ed è felice come anche Elettra, Katia, Geppi, Mahmood e gli altri".

E Malgioglio? "Il suo primo pensiero è stato 'come devo vestirmi?", scherza Conti. Carlo Conti ha scelto di condividere il palco del Festival di Sanremo con attori, attrici, cantanti e comici per una conduzione ogni sera dal sapore diverso.Sara una conduzione corale, quindi, sera per sera.

Nella prima serata, dove si esibiranno tutti e trenta i cantanti in gara, Carlo la condurrà da solo ("a meno che non riesca a convincere due amici storici", dichiara Conti).Nella seconda, con Conti saranno sul palco Bianca Balti, Nino Frassica e Cristiano Malgioglio. Nella terza, Katia Follesa, Elettra Lamborghini e Miriam Leone.

Nella quarta serata, dedicata alle cover, Geppi Cucciari e Mahmood.Nella quinta e ultima, con Carlo e Alessandro Cattelan, anche Alessia Marcuzzi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Lovisa colpisce ancora, Pagliuca avrà il suo centrale. Scambio D’Amore – Quaranta con l’Ascoli

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Un altro colpo di mercato messo a segno dal direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa. Dopo una serie di trattative serrate, è stato definito lo scambio che porterà Francesco D’Amore all’Ascoli e Danilo Quaranta in maglia gialloblu.

Un’operazione che soddisfa le esigenze di entrambe le società. La Juve Stabia, infatti, rinforza il proprio reparto difensivo con l’arrivo di Quaranta, un centrale mancino che rappresenta il sostituto naturale di Marco Bellich. Il tecnico Pagliuca avrà così a disposizione un giocatore di grande esperienza e qualità, in grado di garantire solidità e affidabilità al pacchetto arretrato nel caso ce ne dovesse essere bisogno.

Dall’altra parte, D’Amore si trasferisce in una piazza ambiziosa come Ascoli, dove avrà la possibilità di mettersi in mostra in un campionato importante come la Serie B. Il terzino sinistro, dopo l’esperienza al Legnago, è pronto a vivere una nuova avventura e a dimostrare tutto il suo valore continuando ad essere un calciatore di proprietà della Juve Stabia.

I dettagli dell’operazione

Lo scambio tra Juve Stabia e Ascoli prevede il trasferimento definitivo di Quaranta con contratto fino a Giugno 2026 e il prestito secco fino a Giugno 2025 di D’Amore. Il calciatore è atteso domani a Castellammare di Stabia per la firma del contratto.

Le reazioni dei tifosi

Quaranta è un nome che farà sognare molti tifosi che si aspetteranno grandi cose anche dal nuovo acquisto con tante presenze all’attivo nel campionato di serie B.

Le prospettive per il futuro

Con l’arrivo di Quaranta, la Juve Stabia rinforza ulteriormente la propria rosa per puntare ad una seconda parte di stagione “tranquilla” che la possa condurre quanto prima alla salvezza. La squadra di Pagliuca ha tutte le carte in regola per centrare questo obiettivo stagionale.

La situazione di Quaranta all’Ascoli

Danilo Quaranta ha visto poco il campo nella prima parte della stagione mettendo a referto 585 minuti di gioco. Il difensore ha collezionato 10 presenze, di cui solo 6 da titolare. La sua ultima apparizione, con la maglia dell’Ascoli, risale al 24 novembre scorso. Da inizio anno 2025, Quaranta non è stato più convocato dal tecnico Di Carlo finendo ai margini del progetto.

Storia e caratteristiche di Quaranta

Danilo Quaranta è nato a Teramo il 23 marzo 1997. Difensore centrale di piede sinistro ha un’altezza di 1.92m e un peso forma di 79Kg. Quaranta è cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli.

Il 26 agosto 2016 viene ceduto a titolo temporaneo all’Olbia, con cui inizia la carriera professionistica; il 20 luglio 2017 passa, sempre in prestito, alla Pistoiese. A Pistoia disputa un buon campionato, riuscendo a collezionare 33 presenze.

Rientrato all’Ascoli, il 26 agosto 2018 debutta in Serie B con il club bianconero, nella partita pareggiata per 1-1 contro il Cosenza; il 10 settembre rinnova con i marchigiani fino al 2021. Il 2 settembre 2019 passa a titolo temporaneo al Catanzaro, con cui tuttavia colleziona soltanto dodici presenze totali, fermato anche da un infortunio al ginocchio.

Tornato all’Ascoli, dopo essersi imposto come titolare nel ruolo, il 31 gennaio 2021 prolunga il proprio contratto fino al 2023; il 2 aprile seguente segna la prima rete in carriera, nella partita di campionato persa per 2-1 contro il Cosenza. Il 22 settembre 2022 rinnova il suo contratto con i marchigiani fino a giugno 2025.

In carriera ha disputato 105 match ufficiali in carriera con la maglia del Picchio tra Serie B, Serie C e Coppa Italia con due gol ed un assist a cui si devono aggiungere 15 presenze con l’Olbia (serie C); 35 presenze in serie C con la maglia della Pistoiese tra campionato, Coppa Italia e play off; 12 presenze in serie C con il Catanzaro tra campionato e coppa Italia.

Israele-Hamas, accordo per il cessate il fuoco. Trump: “Vittoria epica”. Qatar: “Tregua da domenica”

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(Adnkronos) – Israele e Hamas hanno accettato l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza oggi, mercoledì 15 gennaio. "Con l'approvazione di entrambe le parti del negoziato, stasera proseguiranno i lavori per completare gli aspetti attuativi" annuncia il premier, ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, in una conferenza stampa a Doha, sede dei negoziati indiretti tra Israele e Hamas.Il premier ha inoltre annunciato che "l'attuazione dell'accordo inizierà domenica 19 gennaio" affermando che secondo l'accordo, “Hamas rilascerà 33 ostaggi in cambio della liberazione dei prigionieri palestinesi”. I mediatori (Qatar, Stati Uniti ed Egitto), annuncia Al Thani, "lavoreranno per monitorare l'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco" a Gaza.

Il premier ha ribadito che "ci saranno meccanismi per monitorare eventuali violazioni che potrebbero verificarsi", ma le garanzie rimangono "l'impegno di entrambe le parti dell'accordo così come gli sforzi dei mediatori". L'Idf si sta preparando, intanto, a ricevere gli ostaggi che saranno rilasciati nella prima fase dell'accordo che è stato raggiunto con Hamas, con un'operazione che è stata chiamata 'Ali della Libertà', secondo quanto riporta Times of Israel. "Abbiamo potuto avere questo epico accordo di cessate il fuoco solo come risultato della storica vittoria di novembre, che ha segnalato al mondo intero che la mia amministrazione cercherà la pace e negozierà accordi per garantire la sicurezza di tutti gli americani e dei nostri alleati", scrive il presidente eletto Usa Dopo Trump dopo quello in cui ha annunciato l'accordo su Gaza.  "Abbiamo un accordo per gli ostaggi in Medio Oriente – aveva scritto su Truth Social -.Saranno presto rilasciati, grazie!". "Steve Witkoff continuerà a lavorare a stretto contatto con Israele e i nostri alleati per fare in modo che Gaza non tornerà mai ad essere un rifugio per terroristi – ha continuato riferendosi al suo inviato in Medio Oriente -.

Continueremo a promuovere la pace attraverso la forza in tutta la regione, mentre costruiremo sullo slancio di questo cessate il fuoco per espandere ulteriormente gli storici accordi di Abramo". "Abbiamo ottenuto così tanto senza neanche essere alla Casa Bianca – ha concluso -.Immaginate le cose fantastiche che succederanno quando io tornerò alla Casa Bianca e la mia amministrazione sarà confermata e potremo assicurare altre vittorie agli Usa". "Massicce celebrazioni popolari in corso in diverse aree della Striscia di Gaza in seguito alla conferma della firma di un accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele, che pone fine alla guerra israeliana in corso nella Striscia da più di 15 mesi" riferisce l’emittente qatarina al-Jazeera che parla di “un’atmosfera di gioia che domina le strade di Deir al-Balah, nel centro della Striscia, e di Khan Yunis nel sud”, poco dopo la notizia dell’imminente accordo di cessate il fuoco. Alcuni partecipanti alla festa hanno intonato "siamo figli di Muhammad Deif", in riferimento al capo delle Brigate al-Qassam, l'ala militare di Hamas. Sono in corso operazioni di coordinamento per "aprire il valico di Rafah in modo da permettere l'ingresso di aiuti internazionali" a Gaza.

E' quanto riportano media egiziani citando fonti della sicurezza del Cairo, sottolineando che l'Egitto "si prepara a portare la più ampia quantità possibile di aiuti a Gaza" dopo che è stato raggiunto l'accordo tra Israele e Hamas. L'Italia accoglie, scrive Palazzo Chigi in una nota, "con grande favore l'annuncio di un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e si congratula con Egitto, Qatar e Stati Uniti per il risultato raggiunto dopo un lungo impegno negoziale che il Governo italiano – anche in qualità di Presidenza del G7 – ha sempre sostenuto con convinzione".Abbiamo "seguito da vicino sin dall'inizio la dolorosa vicenda degli ostaggi nelle mani di Hamas e si aspetta ora che tutti gli ostaggi possano finalmente tornare alle loro famiglie".

Il cessate il fuoco a Gaza "fornisce un'importante opportunità per aumentare in maniera consistente l'assistenza umanitaria alla popolazione civile di Gaza.L'Italia continuerà a impegnarsi in questo ambito, anche attraverso l'iniziativa 'Food for Gaza' incentrata sulla sicurezza alimentare e la salute".  L'Italia, prosegue la Presidenza del Consiglio, "è pronta a fare la sua parte, insieme ai partner europei e internazionali, per la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza e per consolidare in modo permanente la cessazione delle ostilità, anche nell'ottica di rilanciare un processo politico verso una pace giusta e duratura in Medio Oriente, basata sulla soluzione dei due Stati, con Israele e uno Stato di Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, all’interno di confini mutualmente riconosciuti". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genitori influencer, Lucarelli: “Servono più regole, tanti monetizzano sui figli”

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(Adnkronos) – È un fenomeno più comune di quanto si pensi quello delle 'momfluencer' o dei 'dadfluencer'.Parola di chi i social li conosce a fondo. "Spesso – spiega all'Adnkronos Salute Selvaggia Lucarelli – con la scusa di condividere la gioia della maternità e consigli su come gestire la vita con figli, in realtà si creano pagine che hanno come unico scopo quello di monetizzare grazie al fatto di essere madri o padri.

Ci sono pagine che vertono solo su quell'argomento, addirittura i nomi stessi sono 'Mamma di tre figli', 'Mamma di quattro figli'".Partono già così, racconta l'esperta, commentando i risultati di un'analisi Uk pubblicata su 'Plos One', che mostra come in 3 post su 4 pubblicati da popolari mamme influencer compaiano i loro bambini (quasi la metà sono post pubblicitari). "Altri profili, invece – continua Lucarelli – nascono in teoria con scopi diversi che possono essere banalmente anche solo mostrare se stessi, la propria vita, quotidianità.

Non appena arriva una gravidanza, però, si spostano completamente sulla narrazione della maternità.Non perché sia più interessante, ma perché i contenuti sulla maternità sono sempre quelli più cliccati, con più engagement".  
Ed engagement "vuol dire soldi", chiarisce. "Se un post in cui faccio vedere la mia foto al mare fa 50mila like, e uno in cui faccio vedere che costruisco con mio figlio un castello di sabbia al mare ne fa 150mila, è chiaro che il valore economico è più alto – i Ferragnez insegnano – e pian piano la narrazione si sposta completamente sui figli, perché i figli fanno fatturare di più, è molto semplice il discorso.

I Ferragnez quando erano i Ferragnez postavano quasi solo contenuti sui figli, perché erano i contenuti che creavano più engagement".Ma questi post hanno un risvolto economico anche quando non compare direttamente la sponsorizzazione di un prodotto? "Certo – analizza Lucarelli – perché aggiungono valore, perché danno valore al proprio profilo.

Anche quando il contenuto con un figlio non è un 'adv', sarà sicuramente quello che riceve più 'like' e che ha più engagement.E questo alza il valore della pagina".

In altre parole, "nel 'borsino' delle pagine ne vale di più una con 6 milioni di interazioni di una che ne ha 2 milioni.E le interazioni le crei soprattutto mettendo foto con i figli".  Per Lucarelli "sarebbe certamente necessario" lavorare a una nuova legislazione che protegga maggiormente i bambini online, come suggerito dalle ricercatrici, perché "molti genitori di fatto trasformano i propri figli in 'prodotti'.

E siccome per monetizzare i contenuti con i figli – puntualizza – i figli li devi mostrare, non puoi semplicemente ritrarli di spalle o alludere, diventa sostanzialmente un circolo vizioso, perché più li mostri e più guadagni".Il problema, precisa poi Lucarelli, "non è che c'è un contenuto più dannoso di un altro.

Il tema è che tu crei un'identità digitale a un bambino che da adulto può desiderare non possederla.E non è una scelta reversibile.

Non si torna indietro, una volta che hai pubblicato migliaia di contenuti su tuo figlio".  "Io non sono categorica su queste cose.Se pubblichi la foto di un figlio, sei uno sconosciuto e lo fai una volta ogni tanto, non succede niente – è la riflessione di Lucarelli – e capisco che ogni tanto faccia piacere condividere la foto di un figlio, l'ho fatto anche io.

Però un conto è condividere una tantum uno scatto di un bambino, un conto è far sì che tuo figlio diventi il centro del tuo 'business' e che, in virtù del fatto che grazie a tuo figlio fatturi, sacrifichi la sua privacy e gli crei un'identità digitale di cui non si libererà mai più".Ci sono poi genitori, fa notare, "che postano anche contenuti imbarazzanti, contenuti di cui magari un ragazzino domani – o anche oggi – si vergogna.

Quello che tu pubblichi di tuo figlio, infatti, lo vedono anche magari i bambini che vanno a scuola con lui, le loro mamme.Perché io devo sapere che quella notte il bambino ha vomitato?", si chiede Lucarelli, portando pure altri esempi. "Ci sono madri che riprendono i figli sul vasino mentre fanno i bisogni", dice.

Scandagliando i social, Lucarelli ha visto di tutto. "C'è una famiglia – racconta – che è finita di recente al centro dell'attenzione perché c'è questo padre che pubblica quotidianamente 15-20 video dei suoi quattro figli, di tutte le età.E naturalmente sta già monetizzando, perché riceve pacchi, regali, eccetera".

Fra i commenti ai post, però, ce ne sono anche di offensivi. "Lui lo vede e, a ragione, fa l'indignato.Ma di fatto sa che il meccanismo storto è questo e va avanti, perché alla fine sul piatto della bilancia ci sono da una parte le monetizzazioni e dall'altra la serenità dei propri figli, e ha scelto di monetizzare.

Però non è molto diverso da quello che hanno fatto sempre i Ferragnez e mille altri profili.Mariano Di Vaio, per esempio, ha i figli, minorenni, che hanno già tutti degli account social".

E si ritorna al tema della possibilità di scegliere.  In Francia, segnala lo studio pubblicato su 'Plos One', esiste una sorta di diritto all'oblio per i bimbi che vengono inclusi nei post di influencer, che si attiva su loro richiesta.Però, obietta Lucarelli, "tu puoi rimuovere un contenuto da un social media, ma poi quel contenuto ripassa altrove.

Chi monetizza grazie ai bambini ha un livello di popolarità importante, altrimenti non ti pagano per sponsorizzare prodotti per bambini.Per cui questo vuol dire che sostanzialmente quei contenuti sono già usciti, sono rimbalzati su siti, giornali.

Si può tamponare" con misure di questo tipo, ex post, "ma il problema non lo puoi più rimuovere alla radice".Per esempio appare irrealistico "che oggi Leone e Vittoria", i figli di Fedez e Chiara Ferragni, "possano far rimuovere tutti i post" che li ritraggono. E' meglio dunque partire da "regole che siano al di là dell'utilizzo dei social network, delle regole generali", conclude Lucarelli.

Tra l'altro, osserva, "i giornalisti hanno delle regole molto stringenti sulla pubblicazione di qualsiasi contenuto che riguarda minori.Se 'sgarriamo' c'è il garante e mille organi che ci riprendono.

Non si capisce perché invece un genitore possa ritenere il figlio 'proprietà' e diventare non più un tutore, ma una persona che ha a disposizione la vita e la morte mediatica del proprio figlio.Ritengo che si debba dunque lavorare alla base del problema". Foto di famiglia con pet, video che 'rubano' attimi spensierati di giochi in cameretta, le gag divertenti tra fratelli, i ricordi dei viaggi con bebè al seguito, scatti in posa con travestimenti a tema per mamma, papà e prole – spesso numerosa – al completo.

Sono alcuni dei post più frequenti nei profili delle mamme influencer.Pagine che vantano anche milioni di follower, a suon di hashtag accattivanti: #momlife, #love, #motherandson.

Un universo parallelo di sorrisi, bellezza, perfezione ai limiti della realtà, anche quando ad essere ritratti sono buffi momenti familiari apparentemente disastrosi.A esplorare questo mondo è un team di ricercatori in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Plos One'. Le autrici, Katherine Baxter della Liverpool Hope University e Barbara Czarnecka della London South Bank University, si sono concentrate su dieci popolari influencer britanniche della maternità, con follower sopra quota 10mila su Instagram, e hanno condotto un'analisi dei contenuti di 5.253 post, integrandola con dati auto-riportati dalle influencer stesse.

Obiettivo: approfondire in particolare le pratiche di condivisione delle immagini dei figli.Quello che emerge è che i bambini compaiono in 3 post su 4 (oltre il 75%, cioè 3.917), pur rimanendo relativamente bassa la quota di post con contenuti imbarazzanti, intimi o rivelatori (11,5%).

In particolare, le ricercatrici hanno rilevato che le sponsorizzazioni e la pubblicità di prodotti erano presenti nel 46,4% dei post che mostravano bambini, "il che – evidenziano nell'analisi – indica che le immagini di bambini vengono spesso utilizzate per guadagni economici".Nonostante ciò, lo studio mostra che la popolarità dei post non varia in base all'inclusione o meno dei piccoli: i post in cui sono presenti non ricevono più 'like' di quelli che non li mostrano. Le influencer al centro della ricerca, spiegano le esperte, "hanno espresso una forte fiducia nella sicurezza online su Instagram e hanno mostrato indifferenza o disponibilità verso lo sharenting", come viene definita la pratica dei genitori che condividono via social immagini e contenuti sui propri figli, "indicando che" questa condivisione "potrebbe essere una strategia deliberata piuttosto che un atto accidentale".

Ricerche precedenti, ricordano le autrici, hanno suggerito l'esistenza di un 'paradosso della privacy', in base al quale le preoccupazioni dichiarate dalle persone sulla privacy online non sono in linea con il loro comportamento di pubblicazione.Le 'momfluencer' si trovano spesso in situazioni in cui i confini sono sfumati. La tesi è che l'aspettativa di condividere continuamente momenti privati può portare a un senso di vulnerabilità e perdita di controllo sulla propria vita.

Questa relazione paradossale tra esposizione pubblica e vita privata crea una tensione che le influencer devono costantemente gestire e che molti ricercatori affermano porti a vivere il paradosso della privacy.Ma l'apparente mancanza di preoccupazione delle influencer prese in esame sul tema dello sharenting "non sembra supportare questo paradosso", analizzano le esperte. "Negli ultimi 2 decenni – osservano le ricercatrici – gli influencer dei social media sono diventati una strategia di comunicazione popolare in tutto il mondo, sollevando preoccupazioni sulla privacy, in particolare nel contesto della condivisione di immagini di bambini".

Il materiale pubblicato viene spesso condiviso per benefici finanziari, tra cui pubblicità e contenuti sponsorizzati.Le influencer della maternità sono diventate una delle categorie più 'prolifiche': condividono immagini che mostrano i loro figli e le loro famiglie che promuovono marchi e prodotti o che ritraggono importanti temi chiave vissuti nella genitorialità.

Sono anche criticate, evidenziano Baxter e Czarnecka, "per il fatto di condividere troppi contenuti privati e intimi, in particolare video e immagini dei loro figli e spesso per fini commerciali, sollevando dibattiti sulle implicazioni etiche e sulla privacy". La ragione è evidente: i bambini non possono acconsentire alla condivisione online di immagini ed eventi della loro vita.Alcune forme di sharenting "invadono la privacy" di questi minori, ripercorrono le autrici dell'analisi, "e potrebbero avere potenziali impatti psicologici futuri, in particolare quando il bambino ottiene un seguito ampio e potenzialmente indesiderato sui social". Altri problemi che si sono verificati includono "l'uso improprio delle immagini dei bambini, la potenziale informazione che finisce nelle mani" di persone sbagliate con fini criminali, "il monitoraggio non tracciato dei bambini per uso commerciale da parte di organizzazioni, l'uso illegale delle immagini per vendere prodotti".

E va considerato anche che l'impronta dei social e la permanenza digitale sono "eterne", e che non si possono escludere risvolti di bullismo o molestie per il bambino che viene esposto.Questi i rischi che vengono riportati da diversi studi e analisi. In Francia, si legge nella ricerca, "questo problema è stato preso così seriamente che è stata recentemente approvata una legge per conferire ai bimbi inclusi nei post di influencer il diritto all'oblio, in base al quale su richiesta del bambino qualsiasi contenuto può essere rimosso completamente dalla piattaforma dei social media". I risultati di questo studio, concludono le autrici, "dimostrano che le influencer della maternità usano immagini dei loro figli nella maggior parte dei post sui social media e in quasi la metà dei post sponsorizzati.

Sebbene i contenuti sensibili siano stati condivisi relativamente sporadicamente, ci uniamo all'appello di chi sostiene che dovrebbe essere sviluppata una nuova legislazione per proteggere i bambini online e salvaguardarli per impedire che vengano sfruttati".Perché, fanno notare le esperte guardando nello specifico alla situazione normativa in Uk, "mentre vengono introdotte maggiori limitazioni sui contenuti generati dagli utenti sui social media, i diritti dei bambini non sono ancora sufficientemente specificati".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia – Salernum Baronissi (2-2): Un amaro debutto per Luigi Squillante, la beffa arriva nel finale!

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È stato un esordio al cardiopalma quello di Luigi Squillante sulla panchina della Virtus Stabia. La ventesima giornata di ritorno del Girone B di Eccellenza, che ha visto i biancoazzurri affrontare il Salernum Baronissi, è stata un vero e proprio rollercoaster di emozioni, conclusosi con un amaro 2-2 che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa.

La partita segna anche l’esordio di Luigi Squillante sulla panchina stabiese. Un debutto amaro, caratterizzato da una gara che gli stabiesi prima ribaltano, ma poi si vedono sfuggire in pieno recupero: i gol ospiti portano le firme di Romano e D’Ambrosio, mentre la doppietta di Boiano illude i padroni di casa.

Primo tempo

La partita inizia male per la Virtus Stabia: al sesto minuto, un errore difensivo consente a Romano di segnare con precisione, complice anche il palo, alle spalle di Senatore.

La reazione stabiese non si fa attendere e, appena due minuti dopo, Boiano si invola in area, dribbla un avversario e insacca di sinistro battendo Pisapia.

Al quindicesimo, Onda tenta la prodezza da 25 metri, ma il suo sinistro si stampa sulla traversa. La Virtus continua a premere: Boiano serve Sabatino in area, ma l’attaccante, defilato, si vede negare il gol dall’intervento del portiere avversario.

Al ventisettesimo, una punizione ben orchestrata tra Onda e Navas culmina con un potente tiro del centrocampista che colpisce il palo interno, attraversando la linea di porta senza varcarla del tutto.

Nel recupero del primo tempo, Navas sorprende la difesa battendo rapidamente un fallo laterale per Evacuo, il quale serve Sabatino. Quest’ultimo, però, conclude alto da posizione favorevole.

Secondo tempo

Nella ripresa, il ritmo si mantiene vivace. Un gol di Evacuo viene annullato per un’uscita della palla oltre la linea di fondo prima del suo tocco.

Al diciassettesimo, Gautieri crossa sul primo palo ed Evacuo colpisce di testa, sfiorando il bersaglio.

La Virtus torna avanti grazie a un calcio d’angolo: Onda mette in mezzo, Pisapia sbaglia l’uscita e Boiano è rapido a sfruttare l’occasione, siglando il 2-1 e la sua doppietta personale.

Quando la vittoria sembra ormai certa, arriva la beffa: a un minuto dalla fine, una punizione dalla sinistra genera un cross che trova D’Ambrosio pronto a insaccare il 2-2, spegnendo i sogni di vittoria di mister Squillante, che sperava di celebrare con tre punti la sua prima panchina stabiese.

La Virtus Stabia continua a restare nei playoff ma perde l’occasione di avvicinarsi alla Battipagliese fermata in casa dall’Ebolitana. Nel prossimo turno la formazione di Patron Santoro farà visita al Montemiletto.

Strage di Bologna, Cassazione conferma ergastolo per l’ex Nar Cavallini

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(Adnkronos) – Diventa definitiva la condanna all’ergastolo per l’ex Nar Gilberto Cavallini imputato nel processo per la strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite.I giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno rigettato il ricorso presentato dalla difesa contro la sentenza della Corte di Assise d’appello di Bologna che aveva confermato la condanna all’ergastolo comminata anche in primo grado.  L’ex Nar, 72 anni, in regime di semilibertà, questa mattina ha assistito in aula all’udienza e nel pomeriggio è rientrato in carcere a Terni.

Presenti in aula anche alcune decine di familiari delle vittime e il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna Paolo Bolognesi.  Cavallini è accusato di aver fornito alloggio a Francesca Mambro, Giuseppe Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini, nella fase immediatamente precedente alla strage, di aver falsificato il documento intestato a Flavio Caggiula, consegnato da Ciavardini a Fioravanti, e di aver messo a disposizione un’auto per raggiungere il luogo della strage.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita decolla con Lufthansa, da Alitalia a oggi: una storia lunga 78 anni

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(Adnkronos) – Decolla la nuova Ita targata Lufthansa.E così oggi si scrive una nuova pagina nella storia della compagnia aerea, nata dalle ceneri di Alitalia.

Dopo il via libera agli inizi di dicembre da parte della Commissione Europea, oggi infatti è stato l'atteso giorno del closing per l'acquisto del 41% di Ita da parte della compagnia tedesca, e della nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Ita Airways, che vede Sandro Pappalardo presidente e l'italo-tedesco Joerg Eberhart amministratore delegato."Dopo oltre due anni di duro lavoro, questa nuova fase della storia della Compagnia – commenta il nuovo ad – ci consentirà di rafforzare la nostra posizione e di sviluppare sinergie strategiche che valorizzeranno la crescita e la solidità di Ita Airways come vettore italiano di riferimento, pronto a garantire al Paese una maggiore connettività e ai passeggeri una più ampia scelta di destinazioni, con una rinnovata visione di sviluppo, innovazione e sostenibilità". Lufthansa acquisisce dunque il 41% di Ita dal Mef attraverso un aumento di capitale da 325 milioni di euro, per poi rilevare completamente Ita in due fasi successive, entro il 2033, investendo complessivamente 829 milioni.Con il closing dell'operazione Ita Airways diventerà la quinta compagnia aerea ad essere strettamente integrata con il gruppo aereo tedesco e l'Italia il quinto ‘mercato domestico ’’del gruppo Lufthansa, il secondo in Europa dopo quello tedesco in termini di fatturato.

Il nuovo Cda della compagnia italiana è composto da cinque membri, nello specifico Antonella Ballone, Joerg Eberhart, Lorenza Maggio, Sandro Pappalardo e Efrem Angelo Valeriani.Il nuovo Collegio Sindacale è composto da Paolo Ciabattoni, Angela Florio (presidente) e Federico Testa. Nata dalle ceneri della vecchia Alitalia, Ita Airways ha iniziato le sue attività il 15 ottobre 2021.

Prima della negoziazione con Lufthansa, c'era stata una trattativa in esclusiva con la cordata guidata da Certares.Ma lo scenario è cambiato con l'arrivo del Governo Meloni.

La trattativa con Certares si è risolta in un nulla di fatto e, a quel punto, è scesa in pista Lufthansa, entrata a metà novembre 2022 nella data room.Settimane di lavoro intenso con le expert session durate fino a Natale che hanno portato alla presentazione dell'offerta e alla conclusione dell'accordo del maggio 2023. Quella di Ita, e prima ancora Alitalia, è una storia che si intreccia, a doppio filo, con quella di un Paese, che ha conosciuto anni d’oro e grandi fasti poi oscurati dall’ombra lunga degli ultimi 30 anni, segnati da un inesorabile declino, vertenze endemiche e conflitti sindacali, sfociati anche in clamorosi scioperi e proteste.  Alitalia viene fondata a Roma il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia-Aerolinee Italiane Internazionali.

Primo volo: il 5 maggio 1947 sulla rotta Torino-Roma-Catania.Nel 1957, di proprietà dell'Iri e quindi già compagnia di bandiera, viene fusa con l'altra compagnia di bandiera, Linee Aeree Italiane, anch'essa di proprietà Iri, dando vita ad Alitalia-Linee Aree Italiane.

Il 1961 segna l'apertura dell'Aeroporto di Roma Fiumicino, nel quale la compagnia posizionerà il suo hub principale.Dieci anni dopo la compagnia è la prima europea ad avere in flotta solo aerei a reazione.

Con la consegna del primo Boeing 747-100 la compagnia adotta un nuovo logo, la classica 'A' tricolore. Gli anni ‘70 e ‘80 sono anni di sviluppo con l’espansione della flotta e del network.Eppure, già si annidano i primi problemi.

La fine degli anni ‘70 è contrassegnata dagli scioperi di Aquila Selvaggia con i piloti che salgono sulle barricate contro la proposta di un nuovo contratto unico di tutti i lavoratori del trasporto aereo, voluto dal Cgil, Cisl e Uil, con il presidente Umberto Nordio.Tensioni mai risolte negli anni successivi, segnati da pesanti conflitti.

Nel giugno dell’88, si consuma la rottura tra Nordio e l’allora presidente dell’Iri, Romano Prodi, per divergenze strategiche tra l’azionista e il top management.Lo scontro vede l'uscita del vecchio boiardo di Stato, con l'arrivo dalla Svezia di Carlo Verri (Electrolux) che morirà prematuramente in un incidente stradale.

A guidare Alitalia l'Iri di Franco Nobili nomina Giovanni Bisignani e Michele Principe. A cavallo del decennio, tra anni ‘80 e anni ‘90, Alitalia perde sempre più quota e imbocca il tunnel dal quale non riesce più a uscire.A testimoniarlo è l’allarme lanciato, nel 1994, dal nuovo amministratore delegato, Roberto Schisano che avverte: Alitalia ha 500 giorni di vita.

Schisano ingaggia con i piloti un durissimo scontro, dalla rivolta di Aquila Selvaggia ai piloti che occupano le piste (era il febbraio 1995) o che cadono ‘improvvisamente ’malati (giugno 1995).La ‘guarigione ’arriva con un accordo segreto (considerato “scellerato” dall'Iri) che Schisano firma con i piloti e che gli costerà la poltrona.

Un’altra testa che cade in Alitalia.  Il timone viene affidato, nel marzo del ‘96, a Domenico Cempella, manager che comincia la sua carriera dal basso, dal front line dell’aeroporto di Fiumicino.Cempella esplora il terreno di nuove alleanze e trova in Klm il partner ideale.

Le due compagnie danno vita a una fusione operativa con una joint venture integrale che consente ad Alitalia di realizzare l’ultimo vero utile d’esercizio della sua storia, ma il divorzio arriva il 28 aprile del 2000.  L’attacco terroristico alle Twin Towers provoca uno tsunami sul trasporto aereo mondiale.Da quel colpo Alitalia non riesce a risollevarsi.

Dopo una breve parentesi con Giuseppe Bonomi presidente e ad Marco Zanichelli, nel maggio del 2004 arriva Giancarlo Cimoli, con nuovi piani e nel 2007 si apre il fronte della privatizzazione.A inizio 2008 si stringe la trattativa con Air France ma a far saltare il banco sono le elezioni politiche.  Vinte le elezioni, con l’entrata in carica del governò Berlusconi l’8 maggio del 2008, parte l’operazione Fenice: sotto la regia di Intesa SanPaolo, allora guidata dall'amministratore delegato Corrado Passera, durante l’estate viene messa in piedi una cordata di investitori italiani, a cominciare da Roberto Colaninno, i cosiddetti ‘capitani coraggiosi’ tra cui Benetton, Riva, Ligresti, Marcegaglia, Caltagirone.

L’investimento in campo è di 1,1 miliardi.Nasce la Compagnia Aerea Italiana (Cai).

La parte sana della compagnia viene rilevata da Cai per 300 milioni, mentre tutto il resto finisce in una ‘bad company’.Un mese dopo il raggiungimento dell’accordo per l’acquisto, il 12 gennaio 2009, la vecchia Alitalia – Linee Aeree Italiane, compì il suo ultimo volo.  Si chiude così la storia di Lai, finita in amministrazione straordinaria, e comincia quella di Alitalia Cai, senza debiti, che rimangono in capo alla vecchia Alitalia, e con un netto taglio ai dipendenti: 7.000 gli esuberi cui vennero garantiti 7 anni di cassa integrazione.

Sarà una stagione molto breve quella di Cai.La neonata Alitalia, che vede anche l’ingresso di Air France nell’azionariato con il 25%, punta a consolidarsi sul mercato domestico, ma i conti non decollano.

I bilanci chiudono in perdita.Nel giro di cinque anni, la compagnia cambia tre amministratori delegati: Rocco Sabelli, Andrea Ragnetti e Gabriele Del Torchio.  Alitalia brucia cassa e si rende necessaria una nuova ricapitalizzazione alla quale non partecipa Air France, che diluisce così la sua quota.

Sta per aprirsi un nuovo capitolo che sarà ancora più breve, quello di Alitalia Sai.Mentre affondano i conti di Cai, a fine 2013 si pone il problema di una nuova iniezione di capitale.

Il dossier è sul tavolo del Governo Letta per poi arrivare su quello del Governo Renzi.Per questo nuovo salvataggio interviene anche Poste Italiane.

Parte la ricerca di un nuovo partner: Etihad, con cui nell’agosto del 2014 si firma l’accordo che sancisce l’ingresso degli arabi con la quota massima consentita a un vettore extra Ue, il 49%.Alitalia, targata Etihad, diventa Sai, Società aerea italiana.

Decolla il 1 primo gennaio del 2015.Parte con Luca Cordero di Montezemolo presidente e con Silvano Cassano amministratore delegato. La gestione Cassano dura solo pochi mesi, fino a settembre del 2015.

Per i successivi sei mesi Montezemolo dirige la compagnia anche con i poteri da amministratore delegato, finché il 7 marzo 2016 arriva Cramer Ball.Alitalia continua a registrare perdite: un buco da due milioni al giorno. È il 2017 e serve una nuova operazione di salvataggio.

Il 2 maggio Alitalia Sai viene messa in amministrazione straordinaria.A guidarla arrivano tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

Si parla di una fase transitoria di pochi mesi mentre si avvia la vendita della compagnia.Si affaccia Lufthansa ma fa paura il suo piano di tagli.

Nel 2018 prende corpo un’operazione di sistema con la regia delle Fs, con la partecipazione di Atlantia e un partner internazionale, Delta, che però non intende andare oltre il 10%.Arriva anche un nuovo commissario Giuseppe Leogrande. L’eterno dossier è sempre in stallo mentre la pandemia a partire dal marzo del 2020 mette a terra il trasporto aereo globale.

Un altro colpo di grazia per la malandata Alitalia.Ma poi il governo giallorosso imprime una sterzata.

Con il decreto Cura Italia, viene costituita una nuova compagnia sotto l’ala pubblica, Ita.A guidare la nuova squadra vengono chiamati Fabio Lazzerini ad e Francesco Caio presidente.

Comincia una complessa fase di preparazione con la predisposizione del nuovo piano industriale in vista del decollo previsto per la primavera del 2021.Ma Per partire Ita deve avere disco verde da Bruxelles.

E la Ue chiede discontinuità.Con queste premesse, il cammino del negoziato tra la Commissione europea e il governo italiano (nel frattempo a Palazzo Chigi è arrivato Mario Draghi) si presenta impervio. Ad aprile la compagnia non parte, il decollo viene ancora rinviato.

A giugno l’azionista Mef nomina presidente esecutivo Alfredo Altavilla al posto di Francesco Caio e a luglio arriva il via libera di Bruxelles.Il 14 ottobre 2021 l'ultimo volo Alitalia tra Cagliari e Roma con l'Az1586.

Cala il sipario sulla vecchia Alitalia ma arriva il decollo del nuova compagnia Ita il cui decollo ufficiale arriva il 15 ottobre.Il 16 novembre 2022 Antonino Turicchi viene nominato presidente di Ita Airways e viene confermato Fabio Lazzerini amministratore delegato.

A luglio del 2023 lascia Fabio Maria Lazzerini e l'Assemblea degli azionisti di Ita nomina un nuovo Cda che si riduce da 5 a tre consiglieri con Antonio Turicchi presidente.L'Assemblea di Ita oggi ha ringraziato il presidente uscente Turicchi, unitamente a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale uscenti, per il lavoro svolto durante il loro mandato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita, Sandro Pappalardo è il nuovo presidente della compagnia

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(Adnkronos) – Il nuovo presidente di Ita, targato Lufthansa, è Sandro Pappalardo.La nomina è arrivata oggi, mercoledì 15 gennaio, dall'assemblea ordinaria degli azionisti di Ita Airways che ha scelto il nuovo consiglio di amministrazione della compagnia.

Joerg Eberhart sarà amministratore delegato della compagnia aerea.  Nato a Tolmezzo, in provincia di Udine, il 2 gennaio 1967, Pappalardo ha iniziato la sua carriera a 19 anni come ufficiale dell'esercito.Diventa pilota dell'Aviazione dell'esercito ricoprendo diversi incarichi.

Presta servizio in missioni internazionali quali Unifil e Leonte in Libano e la missione Isaf in Afghanistan.In Italia partecipa all'operazione 'Vespri Siciliani'.

Consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza, la laurea in Scienze della Pubblica Amministrazione e diversi master, tra cui Criminologia e Studi Giuridici Forensi.Tra i brevetti e le abilitazioni, quelli di pilota militare di elicotteri, pilota civile di elicotteri, pilota istruttore di volo, pilota tattico, abilitazione soccorso aereo Sar, Night Vision Goggles Instructor Pilot, Basic Life Support.  Da novembre 2017 a giugno 2019 è stato assessore del Governo Regione Siciliana con delega al Turismo, Sport e Spettacolo.

E' membro del Consiglio di amministrazione dell'Enit.  Nella sua carriera Pappalardo è stato insignito di diverse decorazioni, tra queste: Medaglia Aeronautica Militare di Lunga Navigazione Aerea – Oro, Medaglia Mauriziana al merito militare, Croce commemorativa per la missione militare di pace Unifil, Medaglia delle Nazioni Unite per il servizio prestato presso Unifil, Croce commemorativa per la salvaguardia delle libere istituzioni e di mantenimento dell'ordine pubblico, Medaglia Nato per l'operazione Isaf, Medaglia dello Stato spagnolo ‘De Operaciones de Mantenimento de Paz’, Croce commemorativa per la partecipazione alle operazione di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale nell'ambito delle operazioni militari svolte dalla Fa internazionali a favore della pacificazione in Afghanistan, Benemerenza Giubilare classe Argento del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.  E' Cavaliere dell' Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è stato membro del Cda e consigliere dell' Enit e assessore del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana.E' cittadino onorario della Città di Huntsville, Alabama.  Joerg Eberhart è il nuovo amministratore delegato di Ita targato Lufthansa.

Eberhart, 54 anni, è responsabile dello sviluppo strategico del gruppo Lufthansa come 'Head of Strategy & Organizational Development' dal 2021.In questo ruolo, ha avuto un ruolo determinante nella partecipazione in Ita Airways.

Dal 2014 al 2021, è stato Presidente e Ceo della compagnia aerea italiana Air Dolomiti, che fa parte del Gruppo Lufthansa da 26 anni.  Contemporaneamente, Eberhart ha anche diretto Lufthansa CityLine GmbH a Monaco in qualità di Managing Director dal 2015 al 2019.Dal 1º gennaio 2019, si è concentrato su progetti strategici in Italia, oltre al suo ruolo in Air Dolomiti. È inoltre docente di gestione del traffico aereo presso il Politecnico di Milano da diversi anni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, da Musetti e Berrettini a Sonego: orario e dove vedere gli italiani in tv

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner, ma non solo.Domani, giovedì 16 gennaio, agli Australian Open scenderanno in campo anche Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti nel singolare maschile e Jasmine Paolini e Lucia Bronzetti per quanto riguarda il tabellone femminile.

Melbourne si colorerà ancora di azzurro, con buona parte dei tifosi di casa pronti a sostenere gli italiani. Ma a che ora saranno impegnati gli azzurri agli Australian Open?Ad aprire le danze (alle 2.30, in piena notte italiana) sarà Lorenzo Musetti, contro Denis Shapovalov.

Poi, ecco nell’ordine le altre sfide:  
04:30 Jaqueline Cristian-Lucia Bronzetti  
06:00 Joao Fonseca-Lorenzo Sonego  
07:00 Matteo Berrettini-Holger Rune  
09:00 Jannik Sinner-Tristan Schoolkate  
Ore 11:00 Renata Zarazúa-Jasmine Paolini   Grande attesa per Sinner, con il numero uno al mondo che alla Rod Laver Arena avrà ovviamente i favori del pronostico contro la wild card Tristan Schoolkate.Occhi puntati anche su Matteo Berrettini, atteso da Rune dopo il bell’esordio contro Norrie. Ma dove verranno trasmesse le partite degli italiani agli Australian Open?

L’edizione 2025 del torneo è visibile su Eurosport 1 Hd o Eurosport 2 Hd e in streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bagarre alla Camera su Berlusconi, scontro Forza Italia-opposizioni

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(Adnkronos) –
Bagarre alla Camera sul nome di Silvio Berlusconi, durante l'esame in aula della riforma della giustizia, quando Marco Grimaldi (Avs) ha ripercorso la storia del rapporto tra il fondatore di Fi e Marcello Dell'Ultri elencando tra l'altro i versamenti in denaro fatti negli anni dal primo a favore del secondo.  "Non consentiamo a pattume, omuncoli, scappati di casa di offendere la memoria di Silvio Berlusconi", ha tuonato Marcello Pittalis (Fi) replicando a Grimaldi tra gli applausi e la standing ovation dei suoi colleghi.A Pittalis ha però risposto Angelo Bonelli: "Non accettiamo lezioni dal gruppo di Fi, in questo Gruppo non ci sono condannati per associazione a delinquere dii stampo mafioso", ha detto chiedendo un richiamo per il collega di Fi. Alla richiesta di Bonelli si è unita Cecilia Guerra (Pd): "Oggi qui sono volate offese personali, contro il collega De Luca, quelle violentissime contro Grimaldi e quelle contro la Serracchiani, gentilmente chiamata stronza dalla collega Marrocco".

A chiudere, gli interventi di Laura Ravetto (Lega) che ha letto l'elenco delle misure contro la mafia disposte dai governi Berlusconi, e di Vittoria Baldino (M5s), che ha letto il dispositivo della sentenza di condanna per Berlusconi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bernabè e il licenziamento dalla Lazio, ora l’ex falconiere è in convalescenza a Formello

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(Adnkronos) – Prosegue il caso legato a Juan Bernabè, l'ormai ex falconiere della Lazio che è stato allontanato dal presidente biancoceleste Claudio Lotito dopo la diffusione delle immagini post-operazione di protesi peniena.Al momento Bernabè è in convalescenza e si trova nel centro sportivo biancoceleste di Formello dove vive, in attesa di completare il decorso post operatorio. Dopo la diffusione su X di un video con l'intervento per la protesi al pene la Lazio ha cacciato lunedì scorso il falconiere Juan Bernabé. "La S.S.

Lazio S.p.a., allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig.Juan Bernabé e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate, comunica di avere interrotto, con effetto immediato, ogni rapporto con costui, attesa la gravità del suo comportamento", ha scritto la società biancoceleste in una nota. "La Società si rende conto del dolore, peraltro condiviso, che ai tifosi provocherà la perdita dell'aquila nelle prossime gare casalinghe, ma ritiene che non è possibile essere associati, tutti, per di più con il simbolo storico dell'aquila, a un soggetto che, con la sua iniziativa, ha reso inammissibile la prosecuzione del rapporto", prosegue il club. Prima che venisse diffusa la nota della Lazio Bernabé ne aveva parlato a La Zanzara su Radio24. "Ho fatto l'intervento per aumentare le mie prestazioni sessuali perché sono molto attivo…ho bisogno di eiaculare ogni volta che ho tempo libero", dice a poche ore dall'operazione di protesi peniena per amplificare le sue prestazioni sessuali: "Un intervento meraviglioso, l'ho fatto per essere prestante come quando ero giovane.

La mia erezione è naturale – continua – ma con questo dispositivo premo un pulsante che mi permette di poter controllare perfettamente sia l'erezione che la tempistica", aggiunge. Quanto al filmato su X afferma: "Ho messo il video nel mio profilo privato quindi è una cosa privata, se poi le persone lo fanno circolare che ci posso fare?La mia coscienza è pulita, l'ho pubblicato solo per far conoscere alle persone l'intervento.

Pentito di averlo pubblicato?Assolutamente no, mai pentito di niente figuriamoci se lo faccio per una cosa che ha uno scopo medico".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Tapella (Un. Olio palma sostenibile): “Importante far conoscere l’olio sostenibile, certificato e sicuro”

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(Adnkronos) – “Oltre il 95% dell'olio di palma che viene importato in Italia è un olio certificato Rspo sostenibile.Significa che si rispetta chi ci lavora e si rispetta l'ambiente.

L'olio di palma di cui parliamo è coltivato in modo sostenibile, ha una resa per ettaro elevatissima, quasi 4 tonnellate per ettaro rispetto alle 0,7-0,8 degli altri oli, quindi si spreca meno terreno per produrlo.L'olio di palma viene anche estratto senza solventi, altro aspetto ambientalmente importante.

Inoltre, i prodotti che contengono olio di palma possiamo avere una shelf life (durata di conservazione, ndr) molto più lunga rispetto a quella di un altro olio comune.Un prodotto, quindi, che si sposa perfettamente con la lotta allo spreco e la promozione della nutrizione sostenibile portata avanti da Cittadinanzattiva”.  Così Vincenzo Tapella, presidente dell’Unione Italiana per l'olio di palma sostenibile, in occasione della presentazione della presentazione del progetto "Nutrizione Sostenibile e Lotta agli Sprechi" lanciato da Cittadinanzattiva in collaborazione con il Centro di Ricerca EngageMInds HUB dell'Università Cattolica ed il supporto non condizionato dell'Unione. “Siamo onorati e orgogliosi di essere stati coinvolti da Cittadinanzattiva in questo progetto” osserva Tapella che aggiunge: “l’informazione è un aspetto importantissimo in quanto purtroppo l'olio di palma è stato attaccato anni fa, e continua ancora oggi a ricevere alcune critiche.

L'unica alternativa all'olio di palma è l'olio di palma sostenibile”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Graffigna (Unicatt): “Importante diventare più sostenibili ma serve sacrificio”

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(Adnkronos) – “Bisogna passare dalla teoria alla pratica, perché tutti noi come consumatori dobbiamo renderci conto non solo che è importante diventare più sostenibili ma che diventare più sostenibili con pigrizia, con facilità, non è la strada più giusta”.  Sono le parole di Guendalina Graffigna, professore ordinario di Psicologia dei consumi e della salute presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza in occasione della presentazione della presentazione del progetto "Nutrizione Sostenibile e Lotta agli Sprechi" lanciato da Cittadinanzattiva in collaborazione con il Centro di Ricerca EngageMInds HUB dell'Università Cattolica ed il supporto non condizionato dell'Unione italiana olio di palma sostenibile. “Diventare sostenibili vuol dire mettere in discussione quelle che sono le nostre scelte di consumo, anche la quantità di ciò che consumiamo, come gestiamo i residui di ciò che consumiamo, dove compriamo i nostri prodotti.Quindi ci vuole fatica nell'informarsi, innanzitutto, fatica a educarsi rispetto a nuovi stili alimentari di consumo e quindi a cambiare le nostre abitudini”, prosegue Graffigna. E proprio in questa direzione che va il progetto "Nutrizione Sostenibile e Lotta agli Sprechi" , per sensibilizzare le persone sulle loro attività di consumo. “Tante volte non siamo del tutto consapevoli di quello che è il nostro impatto ambientale con le nostre scelte di consumo. È proprio lì che si annida il potenziale errore.

Parliamo di consumi alimentari che per la gran parte sono abitudinari, facciamo le nostre scelte pressoché in automatico o sulla base delle esperienze del passato.Iniziare a porre una lente di ingrandimento sul nostro quotidiano – perché scegliamo un prodotto e non un altro, e cosa potremmo fare in alternativa – è un primo passo”, aggiunge.

La sostenibilità non può essere qualcosa di semplice, dunque, ma serve un cambiamento culturale nei consumi alimentari, secondo Graffigna: “Speriamo di poter attivare innanzitutto una partecipazione dal basso, un maggiore coinvolgimento, non solo dei consumatori ma anche di tutti gli stakeholder della filiera, quindi della produzione e della distribuzione, affinché la sostenibilità non sia soltanto un'etichetta affascinante”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Pollio (Cittadinanzattiva): “Informare i consumatori per aumentarne consapevolezza e fiducia”

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(Adnkronos) – “Purtroppo c'è molta confusione riguardo queste tematiche.Con il nostro progetto, che realizziamo con il contributo non condizionato dell'Unione italiana olio di palma sostenibile, miriamo a colmare questo gap informativo, ma anche di fiducia, che purtroppo c'è tra i consumatori e il mondo della produzione e della distribuzione circa le possibilità offerte ai cittadini di potersi nutrire in maniera sostenibile”.  Così Cinzia Pollio, Coordinatrice progetti e politiche per i consumatori di Cittadinanzattiva in occasione della presentazione della presentazione del progetto "Nutrizione Sostenibile e Lotta agli Sprechi" lanciato da Cittadinanzattiva in collaborazione con il Centro di Ricerca EngageMInds HUB dell'Università Cattolica ed il supporto non condizionato dell'Unione italiana olio di palma sostenibile. La confusione è estesa anche al concetto stesso di nutrizione sostenibile, come spiega Pollio: “noi lo intendiamo come la possibilità da parte del consumatore di agire in maniera consapevole, con un comportamento di scelta che gli consenta di agire in prima persona orientando con le proprie scelte anche i processi di produzione e di distribuzione, prediligendo quelle che possono essere le filiere più sostenibili e più circolari”. Il progetto è al secondo anno dopo che il progetto pilota ha definito gli elementi principali da affrontare con i consumatori. “Il nostro è quello di promuovere elementi di consumo più responsabili e sostenibili in maniera consapevole, in linea anche con quello che è il Goal 12 dell'Agenda 2030.

E' partita da oggi una consultazione – in maniera fisica presso le nostre sedi ma anche on line attraverso i nostri canali digitali – con la quale cercheremo di raccogliere quelle che sono le opinioni dei cittadini e dei consumatori riguardo il concetto di nutrizione sostenibile, riguardo le attitudini e le propensioni che hanno anche nei confronti degli acquisti sostenibili e della lotta agli sprechi.E, in ultimo, su quello che sarà il ruolo centrale del consumatore per favorire la promozione di un concetto e di un'azione volta alla nutrizione più sostenibile”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Cittadinanzattiva: “Al via progetto per nutrizione sostenibile e lotta a sprechi”

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(Adnkronos) – Aumentare la consapevolezza dei consumatori relativamente ai temi dell’alimentazione sostenibile, dell’importanza delle filiere sostenibili e circolari, della corretta informazione, della sicurezza alimentare e della lotta agli sprechi.Fare leva sul cambiamento prima individuale e poi collettivo per contribuire alla promozione di modelli di produzione e consumo socialmente, economicamente e ambientalmente sostenibili: questi gli obiettivi della seconda edizione di “Nutrizione sostenibile e lotta agli sprechi”, il progetto di Cittadinanzattiva lanciato oggi in un evento dedicato nel contesto della fiera “MARCA 2025” a Bologna e realizzato in collaborazione con il Centro di Ricerca EngageMinds HUB dell'Università Cattolica e il supporto non condizionato dell'Unione Italiana per l'Olio di Palma Sostenibile. La seconda edizione del progetto prevede, sulla falsariga dell’esperienza pilota realizzata in Puglia, una consultazione civica nazionale (alla quale è possibile partecipare da oggi attraverso l’apposito link) per definire in un report pubblico il punto di vista dei consumatori riguardo le principali criticità, difficoltà e gap informativi sul tema.

A seguire, saranno predisposte attività di formazione dedicate ai referenti nazionali delle associazioni.Il terzo passo è il lancio di una campagna informativa online incentrata sulla promozione del concetto di nutrizione sostenibile, della valorizzazione delle filiere sostenibili e sul favorire il consumo responsabile e la lotta agli sprechi. “Le attività connesse al sistema alimentare dalla fornitura delle materie prime, passando per la trasformazione, l’imballaggio e la logistica, fino ad arrivare alla grande distribuzione, generano impatti consistenti e di varia natura su diversi ambiti dello sviluppo sostenibile”, dichiara Tiziana Toto, responsabile Politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva che aggiunge: “In questo contesto il consumatore può svolgere un ruolo centrale e può scegliere in maniera consapevole, se adeguatamente informato, contribuendo ad orientare il mercato verso modelli produttivi più sostenibili”.

Il progetto trova radicamento nel Green Deal europeo e nelle relative strategie di attuazione, nel caso specifico la strategia “Farm to fork”, oltre che nell’Agenda 2030 dell’ONU (goal 12 – consumo e produzione responsabili). —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)