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Blu Hotels e la SSC Napoli premiano le migliori agenzie del Sud

Tutti i dettagli…

In occasione della Borsa Mediterranea del Turismo, in programma a Napoli dal 18 al 20 marzo presso la Mostra d’Oltremare, Blu Hotels ha organizzato presso la villa D’Angelo Santa Caterina una serata in cui è stato assegnato il Top Reseller Award 2015, premio speciale per le tre agenzie di viaggio del Sud che si sono affermate per il miglior fatturato dell’anno.

I vincitori, Boca Viaggi di San Giuseppe Vesuviano, Puerto Svago di Casalnuovo di Napoli e Terre Preziose di Casal di Principe, sono stati premiati dai giocatori Manolo Gabbiadini e Mirko Valdifiori della SSC NAPOLI, di cui Blu Hotels è sponsor per la stagione calcistica 2015-2016.

Grande l’entusiasmo e la partecipazione per la serata che è stata anche l’occasione per festeggiare insieme gli ottimi risultati della stagione 2015: per Blu Hotels, prima catena alberghiera italiana nel settore leisure, il canale delle agenzie di viaggio riveste sempre maggiore importanza: infatti, fin dall’anno scorso, sono state innumerevoli le azioni incentrate sul principio di “fidelizzazione e riconoscimento” dedicate proprio al canale agenziale.

 

Per un momento così importante Blu Hotels ha scelto l’eleganza e l’esclusività di D’Angelo Santa Caterina, uno storico locale di Napoli, di proprietà del noto ristorante partenopeo Mimì alla ferrovia, che sa unire tradizione ed innovazione in cucina ad un servizio impeccabile, in un ambiente suggestivo caratterizzato anche dal panorama mozzafiato del Golfo di Napoli che gli ospiti potranno ammirare dalle splendide vetrate della suggestiva sala e dalla terrazza in cui si svolgerà l’evento.

I vincitori del Top Reseller Award saranno, inoltre, ospiti di Blu Hotels domenica 20 marzo presso lo stadio San Paolo di Napoli per assistere all’incontro Napoli – Genoa, e potranno vivere anche l’emozionante momento del walk-about, una visita guidata pre-partita che li porterà a vedere tanti ambienti dello stadio, dagli spogliatoi fino al campo da gioco.

La BMT di Napoli costituirà anche l’occasione per presentare le novità della stagione estiva con interessantissime promozioni, sconti e il nuovo catalogo che propone innanzitutto una prestigiosa apertura per l’estate 2016: il Sant’Elmo Beach Hotel**** in Costa Rei, a Castiadas (CA), splendido villaggio posizionato nella costa sud orientale della Sardegna in un tratto di costa tra i più belli dell’isola.

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Blu Hotels è da 20 anni autorevole protagonista nel mondo delle vacanze italiane e si riconferma oggi prima azienda nel settore leisure del nostro Paese. Trenta gli alberghi e i villaggi che portano in Italia il marchio Blu Hotels e che sono, dal 1993, sinonimo di qualità, prestigio, alta professionalità nel servizio.

Blu Hotels propone incantevoli strutture inserite negli angoli più belli della nostra Italia, facilmente raggiungibili e situati in zone ricche di fascino naturale.

A reggere le fila del gruppo, che ha le sue origini nella più prestigiosa tradizione alberghiera del lago di Garda, due imprenditori provenienti dalla Famiglia Risatti di Limone sul Garda, presente nel settore del turismo da oltre mezzo secolo. Il Presidente Nicola Risatti ed il Vicepresidente Fabrizio Piantoni hanno perseguito fin dal 1993 una politica di crescita costante attuando le giuste strategie per rispondere alle aspettative di una clientela ogni anno più esigente, ma anche sempre più entusiasta e fidelizzata all’ospitalità Blu Hotels.

Koulibaly-Napoli, è pronto il rinnovo

I dettagli dell’incontro tra Giuntoli e Satin

Raffaele Auriemma sulle pagine di Tuttosport scrive riguardo il rinnovo di Kalidou Koulibaly: “La priorità oggi è la conferma dei calciatori che rappresentano le colonne sulle quali costruire nel futuro. Uno di questi è Koulibaly (scadenza 2019), attualmente impegnato in Coppa d’Africa con il Senegal. Il suo agente, Bruno Satin, ha parlato di recente con Giuntoli che lo ha rassicurato sul desiderio di accontentare il suo assistito, e cioè raddoppiare l’attuale stipendio da 800.000 euro netti a stagione. Non è escluso che, a fronte di questo nuovo trattamento economico, possa essere inserita una clausola rescissoria che il Napoli sta pensando di valutare nella somma di 40 milioni. Si vedrà”

I nostri caduti ci chiedono unità e coraggio GIANNI RIOTTA *

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Gianni Riotta

Gianni Riotta – I morti nella sciagura alla miniera di Marcinelle, 8 agosto 1956, furono 262, di cui 136 italiani, dei 142 mila minatori all’opera in Belgio, del resto, 45 mila erano nostri connazionali. Patricia Rizzo, la funzionaria Ue che risulta, mentre scriviamo, dispersa nella metropolitana di Bruxelles dopo l’attentato di martedì, era figlia di quel mondo, i siciliani arrivati grazie al patto italo-belga 1946, che scambia agognato carbone con 50 mila permessi di lavoro.

A Marcinelle cadono lavoratori di 12 nazioni, nella strage della capitale europea muoiono cittadini di tanti Paesi e, come ormai tradizione, il dolore raggiunge gli italiani. A Parigi cade la ricercatrice Valeria Solesin, il suo dolce volto già familiare.

Il 19 novembre del 2001, in Afghanistan, è uccisa l’inviata del «Corriere» Maria Grazia Cutuli, fissata per sempre in una immagine tenera e coraggiosa. Nell’evento che scatenò quella guerra, l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre, erano rimasti vittime almeno dieci italiani, e 19 cadranno a Nassiriya, Iraq, in missione di pace 17 militari, 2 civili. I mass media avevano un antico cliché su «quanti italiani tra le vittime?», ma la domanda è desueta, ci sono sempre «italiani tra le vittime», nel mondo globale la patria è il lavoro, e i nostri concittadini lavorano ovunque.

Baldoni, traduttore dei fumetti di satira americani per Linus, muore a Baghdad, come il bodyguard Quattrocchi «vi faccio vedere come muore un italiano», uno è adottato come eroe da un’Italia, l’altro ricordato da un’Italia rivale, ma «sinistra» e «destra» sono etichette macabre e inutili, la morte non è talk show, la Spoon River degli italiani vittime del terrorismo internazionale deve unirci, non dividerci.

(Illustrazione di Dariush Radpour)

Chi ricorda Annalena Tonelli, volontaria in Somalia, il tecnico Tadiotto caduto a Casablanca, gli innocenti uccisi a Sharm el-Sheik, spiaggia di morte, Di Lorenzo morto a Mumbai, il volontario Frammartino colpito a Gerusalemme, il cooperante Lo Porto in Pakistan, le quattro vittime all’attacco al Museo del Bardo, in Tunisia? Non esiste una lista completa, ma dal 2001 sono almeno 63 le vittime italiane, e se unite i caduti militari nelle missioni internazionali, presto la cifra supererà gli 85 morti della strage di Bologna 1980.

Prego per un miracolo che restituisca Patricia ai suoi, stralciandola dalla lista dei dispersi, terribile come 60 anni fa fuori dalla miniera. Ma l’appello dei caduti italiani, giusto in questa settimana di Passione, dovrebbe farci insieme riflettere, senza Viva! e senza Abbasso! «all’italiana»: il terrorismo islamista non conosce amici o nemici tra di noi, considera avversario chiunque non ne condivida l’ideologia apocalittica di morte e oppressione. Non distingue tra Oriana Fallaci dura contro gli emigranti e il pacifismo cosmico di Tiziano Terzani, se ne infischia se abbiate votato Renzi, Berlusconi o Grillo o come voterete sulle trivelle, è indifferente alla vostra posizione su Israele e Palestina, Ogm, Jobs Act, unioni gay. Siate parte della Casta o la avversiate, per Isis siete comunque nemici da sterminare.

Patricia e i suoi fratelli e sorelle nel dolore chiamano l’Italia 2016 ad essere seria, unita, solidale, coraggiosa, capace di affrontare un nemico che ci impegnerà a lungo e ci terrà a lungo sulla difensiva. La nostra democrazia ha resistito agli anni di piombo, deve ora resistere agli anni della «Madre di Satana», soprannome del Tapt, perossido di acetone, l’esplosivo marchio di Isis. Se non saremo all’altezza di questa sfida, inutile ricordare i caduti nei memoriali e nei discorsi, li avremo tutti lasciati morire invano.

*lastampa / I nostri caduti ci chiedono unità e coraggio GIANNI RIOTTA

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Ischia: anche la Paganese espugna il “Mazzella”

ischia-paganese I gialloblu cadono ancora un volta tra le mura amiche contro una Paganese ormai salva. Nei primi minuti Cunzi,uno degli ex in campo trova il gol. Timida reazione degli isolani per cercare il pareggio, nel finale Palmiero sigla il gol dello 0-2. 

L’Ischia Isolaverde cade ancora una volta al “Mazzella” nel turno infrasettimanale contro la Paganese. La squadra di Mister Porta ha una timida reazione d’orgoglio, nel corso del quale costruiscono anche qualche occasione nel primo tempo. Nella ripresa cadono nettamente sia psicologicamente che fisicamente. Un altra prova opaca da parte degli isolani che va a riassumere il periodo buio che sta vivendo la squadra e la spaccatura con l’intera piazza isolana. Con questa sconfitta gli isolani vengono condannati a disputare i play out, ma di questo passo per arrivare al gradino per la salvezza servirà un vero miracolo. 

Sintesi.

La Paganese, alla prima occasione utile passa in vantaggio con l’ex Cunzi bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a saltare Modesti in uscita. Al 16’, primo cambio nei padroni di casa con Filosa che è costretto ad uscire. Prende il suo posto Savi. L’Ischia reagisce sfiorando in successione la rete del pareggio con Gomes che impegna Marruocco e con Bruno che in due circostanze sfiora l’incrocio dei pali. Al 43’, l’Ischia protesta per l’atterramento in area di rigore di Kanoute. Ad inizio ripresa, la Paganese sfiora il raddoppio: Della Corte da sinistra vede e serve Caccavallo che posizionato l’aria piccola grazia Modesti. Al 58’, l’Ischia rimane in dieci, per la doppia ammonizione di Bruno, colpevole di aver colpito la palla con la mano. La partita s’incattivisce: sul taccuino finiscono Di Vicino e Moracci. La Paganese approfitta degli ampi spazi lasciati dall’Ischia e al 70’ colpisce il palo grazie ad un azione personale di Deli. Nei minuti finali, gli isolani tentano il tutto per tutto inserendo anche il nuovo acquisto Rubino ma in pieno recupero arriva anche la seconda rete degli ospiti con Palmiero.

ISCHIA ISOLAVERDE-PAGANESE 0-2

ISCHIA ISOLAVERDE: Modesti, Florio, Bruno, Filosa (16’pt Savi), Moracci, Spezzani, Kanoute, Acampora (33’st Rubino), Gomes (10’st Barbosa Moreira), Di Vicino, Armeno. A disp. Di Donato, De Palma, D’Angelo, Guarino, Palma, Porcino, Manna, De Clemente. All. Porta.

PAGANESE: Marruocco, Esposito, Bocchetti (1’st Dozi), Carcione, Sirignano, Della Corte, Deli(38’st Palmiero), Guerri, Cunzi, Caccavallo, Cicerelli (29’st Vella). A disp. Borsellini, Magri, Penna, Acampora, Cassata, Grillo, Tommasone, Parente. All.Grassadonia.

ARBITRO: Simone Sozza di Seregno (Ass. Stefano Viola di Bari e Alessandro Cipressa di Lecce)

MARCATORI: 6’pt Cunzi, 48’st Palmiero.

NOTE: Spettatori 408 per un incasso di € 1.775,15. Ammoniti: Spezzani (I), Cunzi (P), Bruno (I), Di Vicino (I), Moracci (I), Della Corte (P). Espulsi: al 13’st Bruno (I) per doppia ammonizione. Angoli: 7-11 per la Paganese.  Recupero: 2’pt-3’st.

 

Distruggiamo la credibilità del Califfato EMMOTT *

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Bill Emmott

Bill Emmott – Dopo atrocità terroristiche come quelle di martedì a Bruxelles o a Parigi a gennaio e novembre dello scorso anno, la pressione politica a reagire, agire, contrattaccare è sempre intensa. Ci impegniamo a non cedere al terrore, dicono tutti, però dobbiamo combattere. Ma come?

La risposta è: con la pazienza, con la determinazione e con la collaborazione.

La pazienza è al contempo la parte più difficile e la più importante.

Eppure l’esperienza tratta da ogni atto di terrorismo che si è verificato in Europa, in passato, sia in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Italia, Germania o Spagna, è che i peggiori errori sono stati commessi grazie a reazioni dure e frettolose che servono solo ad aiutare i terroristi a reclutare più sostenitori. La cosa giusta da fare è cercare di immaginare che cosa davvero potrebbe servire agli attentatori, allo Stato islamico, e quindi evitare di farlo. Sarebbero aiutati da misure dirette a emarginare la comunità musulmana locale o da ritorsioni arbitrarie e mal congegnate.

Come l’Esercito repubblicano irlandese nel mio Paese durante gli Anni 70 e 80, ciò che lo Stato islamico più desidera vedere sono i musulmani, i loro potenziali sostenitori, in Belgio o in Francia o altrove, arrestati e imprigionati senza processo, o deportati in base a un semplice sospetto. Nulla sarebbe loro più utile per creare la prossima serie di kamikaze.

I valori europei hanno bisogno di essere difesi, non sospesi e sovvertiti. Parte di questa difesa dev’essere una reale attenzione ai motivi di alienazione in una prospettiva di lungo termine. In primo luogo la crisi economica e con essa la mancanza di lavoro e di opportunità, un risentimento condiviso con il resto della popolazione in molti Paesi della zona euro.

Questo, però, non è un problema risolvibile nell’immediato, per quanto importante. Il problema più a breve termine che i governi europei possono e devono affrontare con determinazione e spirito di collaborazione è l’ascendente dello Stato islamico nel presentarsi come causa da seguire e per cui lottare.

Negli ultimi due-tre anni lo Stato islamico e il suo leader, Abu Bakr al-Baghdadi, sono riusciti a rendersi credibili come potenza, e in particolare come una forza con la possibilità di affermarsi come uno Stato vero e proprio, che governa il territorio in Siria, Iraq e, forse, Libia. Il suo successo nel catturare le città di Mosul in Iraq e Raqqa, in Siria, in particolare, ha agito come fonte di ispirazione per molti musulmani, in Medio Oriente, come in Africa o in Europa.

Questo troppo spesso viene trascurato. Lo Stato islamico non è solo, o anche soprattutto, attraente per la sua ideologia o per la religione. Lo è per la sua credibilità. In effetti, sta facendo in Siria e in Iraq quello che la creazione di Israele, e poi la sua agguerrita difesa, hanno fatto in Palestina per gli ebrei.

La capacità di sferrare attacchi terroristici nelle città europee è parte di questa credibilità, ma non la più importante. Questo genere di attacchi, dopo tutto, sono stati messi a segno in precedenza da altri gruppi, tra cui Al Qaeda di Osama bin Laden, e da cani sciolti. La parte veramente significativa della credibilità dello Stato islamico sta nel suo nome: il suo successo nell’annettersi territorio e la creazione di uno Stato embrionale.

Quindi, dopo gli attacchi di Bruxelles, i governi europei hanno bisogno di concentrarsi su come intaccare e alla fine distruggere tale credibilità. Scongiurare ulteriori attacchi terroristici nelle loro città è un obiettivo comprensibile – e certamente per questo occorre un miglior lavoro di intelligence – ma in ultima analisi un obiettivo che non potrà mai essere pienamente raggiunto. Cambiare l’immagine dello Stato islamico in Siria, Iraq e Libia è qualcosa che è possibile, e può essere fatto.

Non è facile, altrimenti sarebbe già stato fatto. E non sarà ottenuto con sporadici bombardamenti su obiettivi dello Stato islamico da parte delle forze aeree britanniche, francesi, americane o russe. Ma potrebbe essere raggiunto se i governi europei mostrassero un’autentica determinazione e se lavorassero sodo per convincere l’amministrazione Obama che l’assunzione di un ruolo serio in un’azione militare durante il suo ultimo anno in carica è un rischio che vale la pena correre.

Il piano di inviare forze in Libia, sotto la guida italiana è una parte importante di questo scenario. Ma se dev’essere fatto, allora dev’essere fatto con un maggior numero di truppe e mezzi militari rispetto a quelle previste. Poi, i governi europei dovrebbero prendere in seria considerazione l’ipotesi di unire le forze con la Turchia, gli Stati arabi sunniti e il governo iracheno per cacciare lo Stato Islamico da Mosul.

L’obiettivo è semplice: si deve dimostrare che lo Stato islamico è perdente, una forza in declino e sostanzialmente senza speranza. Il calo dei prezzi del petrolio ha già ridotto il suo reddito. Le sconfitte militari, una dopo l’altra, lo renderebbero meno attraente come entità per cui combattere, sia in Medio Oriente o nelle città europee. Ciò può essere ottenuto solo con l’invio di vere truppe, in accordo con le nazioni arabe, per mettere a segno quelle sconfitte.

Non è una bella prospettiva. Ma l’alternativa è un continuo flusso di attacchi terroristici nelle città europee.

(traduzione di Carla Reschia)

*lastampa / Distruggiamo la credibilità del Califfato BILL EMMOTT *

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Amichevole Italia – Spagna, un minuto di raccoglimento a Udine

In occasione dell’incontro amichevole FIFA tra Italia e Spagna, in programma stasera alle 20:45 a Udine, la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Real Federacion Espanola de Football hanno concordato di osservare un minuto di raccoglimento in memoria delle studentesse universitarie decedute nell’incidente stradale occorso in Spagna nei giorni scorsi, delle vittime degli attentati di Bruxelles e di tutti gli atti di violenza e terrorismo che hanno stroncato vite innocenti.

ESCLUSIVA VIDEO: Auteri fuma in panchina e insulta un fotografo

Mister Gaetano Auteri e il video degli insulti al nostro fotografo Michele Ruocco

La partita tra la Juve Stabia di Mister Zavettieri e il Benevento di Mister Auteri,  (derby da sempre sentito per la rivalità storica che c’è tra le due tifoserie) aveva un valore molto importante sia per gli Stregoni, per la corsa verso la serie B, sia per le Vespe per la corsa verso la salvezza.

Oggi purtroppo, per lo spettacolo che ne poteva conseguire,  non è stata possibile la presenza dei tifosi ospiti a causa della chiusura del settore a loro riservato; per rimediare a questa mancanza di “sale” ci ha pensato l’allenatore del Benevento Mister Auteri, da sempre non amico del pubblico di Castellammare, forse per le vicende sportive legate al Menti quando alla guida di Catanzaro, Nocerina e Matera non riuscì ad ottenere mai l’intera posta in palio.

Ma veniamo ad oggi, vi chiederete cosa ha fatto di così eclatante il Mister dei sanniti per giustificare un articolo di un quotidiano?

Il Mister prima dell’inizio della gara, una volta accomodatosi in panchina, ha iniziato a fumare una sigaretta forse per alleviare la tensione del pre-partita,  in quel momento il nostro fotografo Michele Ruocco, che era in campo per svolgere il proprio lavoro con scatti fotografici al pubblico presente e ai calciatori, veniva insultato pesantemente da Gaetano Auteri che lo invitava con modi sgarbati ad allontanarsi e a non fotografarlo.

Restiamo basiti dal comportamento poco corretto di chi, in veste di uomo di Sport, dovrebbe dare esempio agli spettatori ma d’altronde conosciamo il personaggio non nuovo ad episodi del genere, per cui non ci saremmo aspettati niente di diverso.

A tutela però dell’immagine del nostro Network, da sempre apprezzato per correttezza e stile, informiamo tutti che ci riserveremo di attivare processi di giustizia civile e sportiva nei confronti dell’allenatore giallorosso.

Come prova di quello che è accaduto pubblichiamo il video dell’episodio.

Le foto di Juve Stabia – Benevento (0-1)

Juve Stabia – Benevento le foto di Michele Ruocco

Guarda le foto di Juve Stabia – Benevento realizzate dal nostro fotografo Michele Ruocco, che ci racconta così la sconfitta delle Vespe, la prima in casa dell’era Zavettieri, con gli stregoni.

La Juve Stabia recupera per il difficile derby contro i sanniti Nicastro, rimessosi in tempi record dopo la botta rimediata contro il Matera. Solo panchina invece per Del Sante, ancora non al meglio dopo il problema muscolare accusato a Catania.

Fuori uso anche Contessa, indisponibile per guai al polpaccio. Nel Benevento, titolare a centrocampo l’ex De Falco ma non convocato, causa infortunio, l’altro ex Raimondi. Fischi da parte del pubblico stabiese per Auteri, che non si degna di salutare Zavettieri. E’ proprio il tecnico stabiese che va fino alla panchina ospite per stringere la mano al collega. Grandi applausi invece per Salvatore Di Somma.

Le Vespe cercano punti importanti per la salvezza mentre il Benevento invece cerca punti fondamentali per la vittoria del campionato.

Mister Zavettieri opta per un 3-4-3 a specchio rispetto a quello utilizzato da Mister Auteri.

Davanti a circa 1000 spettatori presenti allo stadio “Menti” di Castellammare di Stabia, le Vespe subiscono il gol partita di Del Pinto nei secondi finali del primo tempo e recriminano per un rigore non concesso per un fallo di mano in area nei minuti finali della gara.

Una sconfitta che non complica i piani salvezza della Juve Stabia perchè arrivata contro la prima della classe. Ora ci saranno 10 giorni di pausa per preparare al meglio la gara con la Fidelis Andria che si disputerà al Degli Ulivi il 2 aprile alle ore 15:00.

Oltre alle azioni del match abbiamo fotografato il pubblico sugli spalti, cerca la tua foto e richiedici l’originale per e-mail:redazione.sportiva@vivicentro.it

Clicca qui per rivedere le foto

Filippi: “Sconfitta immeritata Dobbiamo salvarci presto (VIDEO)

Clemente Filippi
Al termine del match tra Juve Stabia e Benevento, vinto dagli ospiti 0-1 grazie al gol di Del Pinto, si è presentato in sala stampa il dg delle vespe Clemente Filippi 
Ecco le sue parole:

“È stata una sconfitta immeritata, abbiamo tenuto testa al Benevento e ci dispiace tanto aver perso questo derby. I tifosi purtroppo erano pochi e questo ci fa molto male. Auteri dice che l’arbitraggio era a nostro favore? Avrà visto un’altra partita. L’arbitraggio ha influito negativamente per noi perché c’era un rosso per Pezzi e il rigore al 94′. Quindi meglio se gli altri non parlino di arbitri. Ora penseremo all’Andria e cercherò di tornare subito a fare punti per salvarci presto, poi penseremo al futuro con questa grana dello stadio da risolvere”

 Salvatore Sorrentino / Filippi: “Sconfitta immeritata. Dobbiamo salvarci presto”
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Russo: “Benevento squadra forte. Salvezza alla portata” (VIDEO)

Stefano Russo

Al termine del match tra Juve Stabia e Benevento, vinto dagli ospiti 0-1 grazie al gol di Del Pinto, si è presentato in sala stampa il portiere delle vespe Stefano Russo.

Ecco le sue parole:

“Il Benevento è una squadra forte e le squadre forti possono sorprenderti in ogni momento. Ci hanno sorpreso con questo pallonetto che ha smarcato Del Pinto che è riuscito a battermi sotto porta. Prima e dopo del gol sono stato bravo a farmi trovare pronto in alcune occasioni, ho fatto qualche buona parata e sono contento di ciò. Ora ci fermiamo un po’ e inizieremo a pensare alla gara contro l’Andria. Ci sono ancora molti punti in palio e la salvezza è sicuramente alla nostra portata, dobbiamo raggiungerla presto.”

Salvatore Sorrentino / Russo: “Benevento squadra forte. Salvezza alla portata” (VIDEO)

VIDEO in allestimento

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Liotti: “Benevento capolista meritatamente” (VIDEO)

Daniele Liotti

Al termine del match tra Juve Stabia e Benevento, vinto dagli ospiti 0-1 grazie al gol di Del Pinto, si è presentato in sala stampa il terzino della Juve Stabia Daniele Liotti.

Ecco le sue parole:

“La fatica ha un po’ influito sulla prestazione odierna, abbiamo giocato solo pochi giorni fa con il Matera. Sapevamo quanto fosse forte il Benevento, non è un caso che sia la capolista. Il gol è stato molto confuso ed è stato un vero peccato perdere così un derby che volevamo vincere a tutti i costi.”

Salvatore Sorrentino / Liotti: “Benevento capolista meritatamente, non volevamo perdere” (VIDEO)

VIDEO in elaborazione

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Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Benevento 0 – 1

La Juve Stabia targata Zavettieri perde la sua imbattibilità casalinga; l’ultima sconfitta al Menti risaliva infatti alla gestione Ciullo. Contro il benevento finisce 1 a 0 per i sanniti.

Campionato Lega Pro, Girone C, 23/03/16, Juve Stabia – Benevento 0 – 1

PODIO
Medaglia d’oro: a Stefano Russo, il migliore in campo tra i gialloblù, nonostante il gol subito. Il numero 1 stabiese risponde sempre presente agli affondi del Benevento, risultando incolpevole sulla rete di Del Pinto, arrivato solo avanti alla porta grazie all’assist illuminante di Cissé. E ancora , prima della rete degli stregoni, Russo sfodera una super parata su Mazzeo, tuffandosi con una reattività impressionante e respingendo il sinistro ravvicinato dell’attaccante sannita. Nella ripresa Russo è ancora decisivo in almeno tre occasioni; nella stessa azione l’estremo difensore neutralizza prima la conclusione di De Falco e immediatamente dopo, il tap-in di testa di Pezzi, dimostrando riflessi e capacità di reazione encomiabili. Da sottolineare anche la respinta sicura su un destro forte da posizione angolata di Cissé. A ciò si aggiungano uscite alte in gran sicurezza e rilanci precisi e veloci, insomma nulla da rimproverare al numero 1.

Medaglia d’argento: a Tommaso Cancellotti, sicuro nello scalare le posizioni sulla fascia destra. Il terzino, schierato per la seconda volta consecutiva da esterno alto, offre una buona prestazione, fatta di tanta corsa e tanti cross al servizio della squadra. Paradossalmente Cancellotti diventa maggiormente incisivo quando, nella ripresa, riprende il suo consueto ruolo di terzino basso così da avere maggior campo a disposizione per scatenare la sua velocità. Il numero 7 nel primo tempo fa penare Lopez, che andrebbe ammonito per i continui falli sul gialloblù, ma l’arbitro grazia più di una volta il giocatore giallorosso (forse Auteri, ha visto un’altra partita). Nella ripresa, dalle sgroppate di Cancellotti nascono due nitide palle gol per le Vespe, con la sfera che viaggia in area senza riuscire ad incappare nella deviazione decisiva degli attaccanti stabiesi. Prova del tutto positiva.

Medaglia di bronzo: a Luigi Carillo, forse il più in palla tra i marcatori stabiesi. Il giovane difensore supera con ottimi voti anche il secondo big match, dopo quello di Catania, della sua breve carriera e non appare mai in difficoltà contro Mazzeo e Cissé. Incolpevole sul gol del Benevento, causato forse da un buco sull’out sinistro, Carillo si disimpegna bene, dimostrando sicurezza ed attenzione. Sorprende, oltre che la maturità del giovane centrale, la sicurezza con cui il numero 6 innesca il corpo a corpo con Cissè, non proprio un gracilino, uscendone spesso vincitore. Quando il centravanti beneventano mette il turbo, Carillo è coraggioso a chiudere con il giusto tempismo e senza troppi complimenti in scivolata. Insieme alle prestazioni, cresce anche la personalità del ragazzo, come già intravisto nel duello di sabato con l’attaccante lucano Infantino.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Daniele Liotti, autore di una prova non positiva. Tra Contessa, non al meglio della condizione, e Liotti, le cui prestazioni sono spesso sottotono, la Juve Stabia comincia ad avere un problema palpabile sulla fascia sinistra, che diventa spesso varco privilegiato per le scorribande avversarie. Il terzino sinistro soffre troppo le incursioni del Benevento e spesso è in ritardo in fase di chiusura. A qualche lacuna difensiva non fa da contraltare la vivacità nelle proiezioni offensive, durante le quali Lisi viene lasciato solo tra le maglia della difesa giallorossa. Prestazione da rivedere per il difensore calabrese.

Medaglia d’argento: a Stefano Maiorano, che sta forse pagando gli straordinari a cui è stato chiamato dopo la lunga inattività susseguente all’operazione. Il centrocampista di Battipaglia, come avvenuto contro il Matera, non brilla in fase di costruzione del gioco, sbagliando spesso la scelta decisiva, privilegiando passanti difficili ed imprecisi alle soluzioni più immediate a disposizione. Il numero 8 rischia anche troppo tenendo palla al limite dell’area stabiese, andando più volte vicino all’errore sulla pressione degli avanti giallorossi. La sosta pasquale sarà importante per far rifiatare il centrocampista ex Catanzaro su tutti, fermo restando un Izzillo in rampa di lancio per la ripresa del campionato.

Medaglia di bronzo: ad Abou Diop, solo per il grave errore sotto porta sul cross preciso di Del Sante. Partita dura per l’attaccante senegalese, che ha pochi rifornimenti, dovendo combattere praticamente da solo contro l’intera difesa del Benevento. Con un Nicastro al suo fianco ovviamente non al top a seguito dell’infortumio, Diop si fa prendere dal nervosismo quasi subito, andando a battibeccare e litigare con i suoi avversari, cadendo nella trappola degli uomini di Auteri. Proprio alla luce di un match con così poche occasioni da gol, diventa macroscopico l’errore di Diop, che da ottima posizione spara altissimo di contro balzo la palla perfettamente servitagli da Del Sante in versione assist man.

Raffaele Izzo

Juve Stabia – Benevento, la pagella

La pagella di Salvatore Sorrentino

Al termine della partita tra la Juve Stabia e il Benevento, derby finito 0-1, come è di consuetudine cerchiamo attraverso la nostra pagella di assegnare un voto ad ogni calciatori che rispetti quanto più è possibile la qualità espressa in campo. Oggi decide la gara un gol di Lorenzo Del Pinto, centrocampista del Benevento, allo scadere del primo tempo. Le vespe recriminano per un rigore non concesso al 94′.

RUSSO 7: Autore di almeno due parate decisive, la parata su Mazzeo nel primo tempo è da applausi.

ROMEO 6.5: Partita sufficiente per lui, tiene abbastanza bene Lopez e merita mezzo voto in più per la chiusura miracolosa su Mazzeo nel primo tempo.

CARILLO 5: Partita mediocre per il giovane difensore. Cissè dalle sue parti fa quello che vuole.

POLAK 6: Mazzeo si vede poco e questo è merito suo. Prova a combattere fisicamente anche con Cissè riuscendo quasi sempre ad avere la meglio.

LIOTTI 5: Tanto nervosismo e poca sostanza per lui. Da rivedere.

CANCELLOTTI 6: Spinge pochissimo ma aiuta Romeo a chiudere la fascia sinistra sannita.

OBODO 5: Impreciso in fase offensiva, sbaglia troppo in quella difensiva.

MAIORANO 5: Stesso discorso fatto per il collega nigeriano, passo indietro rispetto alle altre gare.

LISI 5.5: Troppo testardo a provare sempre di sfuggire in velocità all’avversario, meno concreto delle precedenti uscite.

NICASTRO 6: Prova qualche spunto ma non è mai veramente pericoloso.

DIOP 6: è l’anima di questa squadra: lotta, corre e si sbraccia contro tutto e tutti. Recupera palloni e crea occasioni offensive, mezzo voto in meno per una buona occasione sprecata nel finale.

IZZILLO 5: Entra nel finale ma non porta nessun miglioramento rispetto ad Obodo.

DEL SANTE 5.5: prova qualche sortita sull’esterno ma non impensierisce mai i difensori giallorossi. Offre un buon pallone a Diop ma l’attaccante senegalese spreca tutto.

L’urlo dei tifosi azzurri: “Comunque vada, campioni di Italia”

Un flash mob, in piazza Plebiscito, per supportare i colori azzurri, il giorno 15 maggio, alle ore 17: un’iniziativa, “Comunque vada, campioni d’Italia”, lanciata dal noto giornalista partenopeo Gino Di Mare, tramite il suo profilo facebook.

I DETTAGLI

“Vogliamo stampare magliette e striscioni. Nella città che viene considerata dell’orrore e dei crimini, della malavita vogliamo lanciare un messaggio: nel calcio siamo puliti. Siamo la squadra più corretta con meno ammoniti e meno espulsi”.

Zavettieri: “Peccato per la sconfitta. Testa all’Andria (VIDEO)

Nunzio Zavettieri
Al termine del match vinto 0-1 dal Benevento al Menti contro la Juve Stabia, si è presentato il tecnico delle vespe Nunzio Zavettieri.
Ecco le sue parole:
“Ci tenevamo tanto a non perdere in casa, con me la Juve Stabia era imbattuta al Menti e perdere così un derby fa male. Purtroppo avevamo alcune defezioni e alcuni giocatori non al meglio, ho schierato la miglior formazione possibile e c’è rammarico perché abbiamo giocato bene contro una squadra forte come il Benevento che è al primo posto meritatamente. Arbitraggio? Non parlo degli arbitri ma i miei giocatori si sono lamentati molto, soprattutto in occasione del rigore non concesso al 94′ per fallo di mano su Lopez. Ora dobbiamo ricaricare le pile e poi preparare al meglio la gara di Andria tra 10 giorni. Colgo l’occasione per augure ai tifosi una buona Pasqua, promettendo loro di dare tutto per salvarci.”
Salvatore Sorrentino / Zavettieri: “Peccato per la sconfitta. Testa all’Andria”
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Andrea De Falco: ”È una vittoria importante …” (VIDEO)

Andrea De Falco

Ai nostri microfoni si è soffermato anche Andrea De Falco, centrocampista sannita ed ex della Juve Stabia.

Di seguito le parole di Andrea De Falco:

È una vittoria importante che dá una piccola svolta alla nostra stagione perché usciamo a punteggio pieno da una serie complicata di partite. Oggi abbiamo controllato la gara dipo essere passati in vantaggio e non abbiamo corso quasi nessun rischio. Dispiace non aver avuto qui i nostri tifosi, sarebbe stato bello dedicare già qui a loro la vittoria in questo derby. Personalmente sono felice della mia ripresa fisica dopo un anno tormentato. Guardando alla mia parentesi a Castellammare, il rammarico è essere capitato alla Juve Stabia in una stagione così complicata come quella della retrocessione in Lega Pro. Sono tornato comunque con piacere, rivedendo tante persone che stimo.

Raffaele Izzo / Andrea De Falco: ”È una vittoria importante …” (VIDEO)

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Del Pinto: 3 punti con la Juve Stabia sono importanti (VIDEO)

Del Pinto

Abbiamo ascoltato il match winner, Del Pinto, che con il suo gol ha portato la vittoria al Benevento.

Ecco le dichiarazioni di Lorenzo Del Pinto:

Sono contento per il gol che ci ha permesso di conquistare tre punti su un campo difficile e contro un avversario di valore. Conquistare sei punti contro Paganese e Juve Stabia fa piacere ed è importante, significa che stiamo facendo bene ed è un segnale mandato agli avversari. Il passaggio definitivo al 3-4-3 ci ha dato fiducia ed abbiamo acquisito ormai gli automatismi giusti, inoltre i nostri attaccanti hanno acquisito una regolarità sotto porta che incide sulle partite.

Raffaele Izzo / Del Pinto: ”Conquistare 3 punti con la Juve Stabia è importante” (VIDEO)

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Il Napoli trova il sostituto di Higuain: ADL sceglie Aubameyang

Il Napoli guarda oltre, in vista dell’anno prossimo. Gli azzurri, se Higuain dovesse andare via, avrebbero già pronto il sostituto. Si tratta di Pierre-Emerick Aubameyang, attaccate del Borussia Dortmund, classe 1989, il cui prezzo del cartellino si aggira intorno ai 55 mln di euro. Sul centravanti forte anche l’interesse del Real Madrid. Il tutto, però, solo se il pipita lasciasse Napoli, per il prezzo dell’intera clausola rescissoria di 90 milioni di euro. A riportarlo il Corriere dello Sport, edizione online.

Sky – Il Napoli punta Caceres: gli azzurri forti sul difensore bianconero

Un’idea improvvisa che nasce come tale, ma che potrebbe trasformarsi ben presto in qualcosa di più concreto. Il Napoli su Caceres: Sky Sport lancia la news. Il difensore, attualmente infortunato e in scadenza con i bianconeri, potrebbe arrivare in azzurro quest’estate, a parametro zero.

Auteri: “Arbitraggio pessimo ma vittoria meritata” (VIDEO)

Gaetano Auteri

Al termine della vittoria del Benevento contro la Juve Stabia, abbiamo ascoltato il tecnico dei sanniti, Gaetano Auteri.

Ecco le sue dichiarazioni:

Abbiamo condotto la partita senza mai rischiare troppo, dopo essete andati in vantaggio abbiamo gestito senza affanni il risultato. Nel primo tempo abbiamo creato tre palle gol e poi abbiamo sbloccato il risultato; nella ripresa invece abbiamo rallentato facendo girare palla e gestendo il risultato. Non dimentichiamo che venivamp da una partita ravvicinata, quindi i ritmi bassi erano prevedibili. La Juve Stabia si è giocata la partita a viso aperto, forse affidandosi troppo ai lanci lunghi e poco al fraseggio. Devo inoltre sottolineare la scarsa prestazione della terna arbitrale, che ha diretto la gara in modo eccessivamente favorevole ai padroni di casa. Sono soddisfatto perché usciamo a punteggio pieno da due trasferte difficili come Pagani e appunto Castellammare; ora ci prepariamo al finale di stagione.

Raffaele Izzo: Auteri: “Arbitraggio pessimo ma vittoria meritata” (VIDEO)

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