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FOTO VIVICENTRO- Terzo anello pieno: duemila i tifosi azzurri accorsi a Milano

La carica dei 60 mila spingerà l’Inter, questa sera, contro il Napoli. Gli azzurri, però, non saranno soli. A supportare i ragazzi di Sarri circa duemila tifosi: il terzo anello di San Siro è già praticamente pieno.

Dal nostro inviato a Milano, Ciro Novellino.

sansiro

vivicentro.it-sport-napoli / FOTO VIVICENTRO- Terzo anello pieno: duemila i tifosi azzurri accorsi a Milano (Delia Starace)

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NOTE sulle squadre:

Società Sportiva Calcio Napoli
La Società Sportiva Calcio Napoli, abbreviata in S.S.C. Napoli e nota come Napoli, è una società calcistica italiana con sede nella città di Napoli. Milita in Serie A, la massima serie del campionato italiano.

Campo/stadio: Stadio San Paolo
Località: Napoli
Fondatore: Giorgio Ascarelli
Fondazione: 23 agosto 1926, Napoli
Campionati: Serie A, Coppa Italia

La Società Sportiva Calcio Napoli, abbreviata in S.S.C. Napoli e nota come Napoli, è una società calcistica italiana con sede nella città di Napoli. Milita in Serie A, la massima serie del campionato italiano.

Fondata il 1º agosto 1926 su iniziativa dell’industriale napoletano Giorgio Ascarelli con il nome di Associazione Calcio Napoli, assunse poi la denominazione di SSC Napoli nel 1964. In seguito al fallimento della società nel 2004, il presidente Aurelio De Laurentiis fonda la Napoli Soccer che ne rileva il titolo sportivo e viene iscritta alla Serie C1, per poi ritornare alla denominazione precedente con la promozione in Serie B nel 2006.

Il colore sociale è l’azzurro, mentre la mascotte è il Ciuccio. Gioca le partite interne allo stadio San Paolo, inaugurato nel 1959.

Con un palmarès che comprende due scudetti (1986-87 e 1989-90), cinque Coppe Italia (1961-62, 1975-76, 1986-87, 2011-12 e 2013-14), due Supercoppe italiane (1990 e 2014) e una Coppa UEFA (1988-89), oltre ad una Coppa delle Alpi (1966) e una Coppa di Lega Italo-Inglese (1976), il Napoli è la squadra del Meridione più titolata a livello nazionale ed internazionale, nonché, con 74 partecipazioni, quella più presente nei campionati di massima serie.

Secondo quanto emerso da un sondaggio della società Demos & Pi condotto nel settembre 2015, è la quarta squadra italiana per numero di tifosi dietro a Juventus, Inter e Milan e in assoluto la più seguita nel Sud Italia. Nel 2015 il rapporto annuale della Deloitte sul mondo del calcio colloca il club al 3º posto in Italia per fatturato e al 16º posto a livello europeo.

Il Napoli è anche uno dei membri associati dell’ECA (Associazione dei Club Europei), organizzazione nata in sostituzione del soppresso G-14 e costituita dai principali club calcistici del continente, riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.

Football Club Internazionale Milano
Club calcistico
Il Football Club Internazionale Milano S.p.A., meglio conosciuto come Internazionale o più semplicemente come Inter, al di fuori dell’Italia anche come Inter Milan, è una società calcistica per azioni italiana con sede a Milano.

Campionato: Serie A
Campo/stadio: Stadio Giuseppe Meazza
Amministratore: Erick Thohir
Sede: Milano
Fondatori: De Olma, Carlo Ardussi, Arturo Hintermann, altri

Il Football Club Internazionale Milano S.p.A., meglio conosciuto come Internazionale o più semplicemente come Inter, al di fuori dell’Italia anche come Inter Milan, è una società calcistica per azioni italiana con sede a Milano. Fu fondata il 9 marzo 1908 da 44 soci dissidenti del concittadino Milan, e insieme a quest’ultimo rappresenta il capoluogo lombardo nel calcio professionistico. È l’unica squadra ad aver partecipato a tutti i campionati di Serie A a girone unico dalla sua fondazione, avvenuta nella stagione 1929-1930.

Nel suo palmarès figurano 18 campionati di lega, 7 Coppe Italia e 5 Supercoppe italiane per un totale di 30 vittorie in competizioni nazionali gestite dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A – seconda alle spalle della Juventus (48) –, cui vanno sommati 9 titoli vinti in tornei internazionali: 3 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Coppa del mondo per club e 3 Coppe UEFA, che ne fanno il terzo club italiano sia per numero di titoli ufficiali vinti (39) – dopo Juventus (59) e Milan (47) – che per vittorie in competizioni internazionali, alle spalle di Milan (18) e Juventus (11). Il club occupa il sesto posto (terzo tra i club italiani) nella speciale classifica dei migliori club europei del XX secolo stilata dall’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS). Con i successi conseguiti in campionato dal 2005-2006 al 2009-2010 l’Inter ha eguagliato il record di cinque scudetti consecutivi raggiunto in precedenza dalla Juventus del Quinquennio d’oro negli anni trenta e dal Grande Torino negli anni quaranta. Sempre nella stagione 2009-2010, inoltre, è diventato il primo e unico club italiano a centrare il treble, con le sue vittorie in campionato, Coppa Italia e Champions League.

In base a quanto emerso da un sondaggio della società Demos & Pi effettuato nel settembre 2015, l’Inter risulta essere il secondo club più sostenuto del Paese in Italia, avendo riscosso la preferenza del 17% del campione esaminato

RILEGGI LIVE – Inter-Napoli 2-0 (4′ Icardi; 43′ Brozovic)

La cronaca del match

94′ Fine partita

90′ Ci prova Callejon dopo una bella giocata tutta di prima: palla messa in corner. Vengono concessi 4 minuti di recupero

87′ Fuori anche Icardi e dentro Palacio

41′ Il Napoli non riesce in alcun modo a trovare la via del gol e riaprire il match

76′ Fuori Jovetic e dentro Felipe Melo per l’Inter

72′ Giallo anche per Mertens. Dentro El Kaddouri per il Napoli e fuori Jorginho

67′ Cambio per l’Inter: fuori Kondogbia e dentro Biabiany

62′ Ancora Hamsik dal limite: palla alta

61′ Bruttissimo fallo di Kondogbia su Mertens: per Rocchi è solo giallo

60′ Reina perde palla su Icardi che commette fallo, per Rocchi è tutto regolare e l’Inter va vicina al 3-0 evitato grazie a Koulibaly posizionato sulla linea

58′ Mertens in area per Hamsik: conclusione a giro che si spegne sul fondo

57′ Medel salta di testa e mette a lato di poco

55′ Giallo per Albiol per fallo su Nagatomo

52′ Palla di Hamsik per Callejon sul secondo palo: destro a volo di poco a lato

50′ Fuori Strinic e dentro Ghoulam per il Napoli. Dentro anche Mertens e fuori Insigne

46′ Insigne in area per Gabbiadini che di petto tocca per l’accorrente Hamsik: fermato e l’Inter riparte

45′ Partiti, palla al Napoli!

SECONDO TEMPO

 

46′ Fine primo tempo

45′ Viene concesso 1 minuto di recupero

43′ Raddoppio dell’Inter con Icardi che lancia Brozovic che a tu per tu con Reina non sbaglia

41′ Giallo anche per Perisic dopo un brutto fallo su Hysaj

39′ Brozovic sul secondo palo per Perisic che ci arriva di testa: per fortuna per il Napoli la palla esce clamorosamente

38′ Nagatomo per Jovetic al volo: Reina salva il Napoli

36′ Allan pesca al bacio Hamsik in area ma lo slovacco è anticipato da Murillo

33′ Giallo per Murillo che trattiene Gabbiadini lanciato a rete

29′ Allan ci prova da trequarti campo, Handanovic si salva in corner

28′ Ci prova Insigne, palla a lato di molto

26′ Callejon prova a mettere al centro dalla destra, una deviazione facilita la presa di Handanovic

23′ Ci prova Hamsik da fuori, Handanovic respinge con affanno

22′ Intervento duro di Jorginho su D’Ambrosio che viene ammonito

18′ Bella palla tagliata sul secondo palo di Insigne per Callejon: Handanovic esce e blocca in presa sicura

13′ Giallo per Nagatomo per fallo al limite dell’area

12′ Il Napoli prova ad alzare il baricentro e Jorginho batte una punizione dalla trequarti: la sua traiettoria è intercettata dalla difesa che riparte

8′ Cross dalla sinistra di Strinic, palla messa in calcio d’angolo da D’Ambrosio che anticipa Gabbiadini

4′ Gol dell’Inter: Medel lancia Icardi che solo davanti a Reina ma in netta posizione irregolare fa 1-0!

2′ Brutto fallo di Miranda su Hysaj, ma per Rocchi non è giallo

1′ Partiti, palla all’Inter!

PRIMO TEMPO

 

Sorprende, almeno inizialmente, la scelta di Sarri di schierare dal primo minuto Strinic e non Ghoulam. Nessuna novità per il silenzio stampa che dovrebbe resistere anche in questa gara, quindi non ci saranno dichiarazioni nel post partita.

Queste le formazioni ufficiali:

Inter (4-3-3) – Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia; Jovetic, Icardi, Perisic. A disp. Carrizo, Berni; Jesus, Telles, Santon, Gnoukouri, Melo, Palacio, Biabiany, Ljajic, Eder, Manaj. All. Mancini.

Napoli (4-3-3) – Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Gabbiadini, Insigne. A disp. Gabriel, Rafael, Valdifiori, Maggio, Mertens, Regini, Lopez, Chiriches, Ghoulam, El Kaddouri, Grassi, Chalobah. All. Sarri

Il Napoli cerca il pass a Milano per restare ancorato e tranquillo al secondo posto, magari sperando di accorciare in classifica sulla Juventus distante di 6 punti dagli azzurri, così come la stessa squadra di Sarri dista 6 punti da quella di Spalletti. Reina in campo per il riscaldamento tra i fischi di uno stadio che va via via riempiendosi.

dal nostro inviato a San Siro, Ciro Novellino

Le foto di Ischia Isolaverde vs Juve Stabia (0-1)

Ischia Isolaverde vs Juve Stabia le foto di Michele Ruocco

Guarda le foto di Ischia Isolaverde vs Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Michele Ruocco, che ci racconta così la vittoria con il “minimo” sforzo ottenuta dalle Vespe con gli isolani di Mister Porta allo stadio “Mazzella” di Ischia.

Oltre alle azioni del match abbiamo fotografato il pubblico sugli spalti, cerca la tua foto e richiedici l’originale per e-mail:redazione.sportiva@vivicentro.it

Clicca qui per rivedere tutte le foto
Ischia IsolaVerde vs Juve Stabia – La Juve Stabia cerca il passo che la avvicinerebbe in modo, forse definitivo, alla salvezza ad Ischia, dove invece i padroni di casa sono ormai condannati ai play out. Tra le Vespe spiccano le assenze di Nicastro, febbricitante per tutta la settimana, e Del Sante, out invece per scelta tecnica. Lo squalificato Contessa è rilevato da Liotti. Da segnalare la presenza di almeno 200 tifosi giunti da Castellammare. Nel pre partita cori dei tifosi stabiesi in ricordo di Catello Mari, il difensore della Cavese nativo di Castellammare, scomparso esattamente 10 anni fa.

Ischia IsolaVerde (4-3-3): Iuliano, Bruno, Porcino, Van Dam, Moracci, Florio, Acampora, Armeno, Di Vicino, Rubino, Kanoute.

A disposizione di Mister Porta: Modesti, Guarino, Savi, Sirigu, Spezzani, Palma, Manna, Belmonte, Gomes, D’Angelo, D’Errico.

Juve Stabia (4-4-2): Russo, Romeo, Liotti, Obodo, Polak, Navratil, Cancellotti, Favasuli, Gomez, Lisi, Diop.

A disposizione di Mister Zavettieri: Polito, Atanasov, Rosania, Carillo, Mauro, Carrotta, Grifoni, Gatto, Nicastro, Del Sante, Mascolo.

Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della partita. La Juve Stabia trova tre punti che la proiettano ad un passo dalla salvezza, mentre l’Ischia deve “subire” la contestazione del pubblico di casa.

Domenica le Vespe ospiteranno al Menti la Lupa Castelli Romani che è già matematicamente retrocessa in Lega Nazionale Dilettanti in un match che potrebbe sancire la salvezza matematica della formazione gialloblè.

Il Podio Gialloblù di Ischia IsolaVerde – Juve Stabia 0 – 1

La Juve Stabia conquista tre punti chiave in ottica salvezza sull’isola di Ischia. Decisiva è la rete di Diop.

Podio

Medaglia d’oro: a Stefano Russo, ancora protagonista assoluto delle vittorie stabiesi. L’estremo difensore con le sue parate mette un’assicurazione a prova di bomba sui tre punti delle Vespe, strappando gli applausi anche al pubblico Ischitano. La prima grande parata di Russo arriva proprio all’ultimo istante della prima frazione di gioco, quando il numero 1 stoppa con un’uscita coraggiosa e tempestiva sulla botta ravvicinata di Di Vicino. Il capolavoro di Russo arriva però nella ripresa, con un volo meraviglioso sul destro potente di Amendola. Parata da urlo che Russo nel post partita  dedica al preparatore dei portieri stabiese, Silvio Somma. Ennesima prestazione super di Russo, punto fermo da cui ripartire la prossima stagione.

Medaglia d’argento: ad Abou Diop, bomber autore del gol salvezza. La Pantera coglie il suo settimo graffio in campionato con un destro con cui scarica in rete tutta la rabbia per l’errore commesso poco prima. Il gol da vero animale d’area di rigore di Diop fa esplodere i duecento stabiesi giunti ad Ischia, mettendo in cassaforte la certezza quasi matematica delle Vespe. Prestazione  di assoluto valore quella di Diop, che si sfianca facendo a sportellate con i difensori avversari mantenendo anche la giusta freddezza sotto porta. Starà a Logiudice tentare di trattenere a Castellammare anche la prossima stagione  questo attaccante che in gialloblù ha trovato la sua dimensione ideale.

Medaglia di bronzo: a Tommaso Cancellotti, forse più abile di uno sciatore nei suoi slalom. Dopo un primo tempo forse non brillantissimo, è  il numero 7 a cambiare la partita con l’azione travolgente che regala l’assist prima a Gomez, il cui tiro è murato, e poi a Diop che insacca. Ancora una prestazione convincente in versione esterno alto per Cancellotti, che é ormai una garanzia in tutti i ruoli della fascia destra. Da sottolineare anche la furbizia e la generosità con cui Cancellotti conquista punizioni importanti soprattutto nel finale di gara. Certezza, in qualsiasi posizione scenda in campo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Daniele Liotti, un po’  troppo impreciso in fase di copertura. Davvero rischiosa la leggerezza commessa dal difensore al finire del primo tempo, quando Liotti abbassa la testa e lascia scorrere un cross teso che arriva a Di Vicino. Solo un grande intervento di Russo evita la rete dell’Ischia. Anche il super intervento di Russo nella ripresa arriva dopo una copertura non impeccabile di Liotti.

Medaglia d’argento: a Guido Gomez, troppo timido in campo. Le occasioni per il puntero italoargentino non sono state certo tante, ma da lui ci si aspetta sempre quel pizzico di grinta e di cattiveria in più che invece manca. Per togliere il posto a questo Diop ed ai vari Nicastro e Del Sante serve una maggiore intraprendenza.

Medaglia di bronzo: all’Amministrazione comunale ed al suo immobilismo sulla questione Menti. Dà rammarico pensare che la salvezza tanto agognata e, con tutta probabilità, conquistata oggi, rischia di essere rovinata da un campionato, il prossimo, da giocare in uno stadio  diverso dal Romeo Menti. Ovviamente i fattori da considerare sono tanti e la risoluzione  della questione non è semplice, ma l’Amministrazione dimostri almeno la buona volontà che non è mai mancata alla Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Diop punge l’Ischia,la Juve Stabia vince il derby

Ischia IsolaVerde vs Juve Stabia Diop Zavettieri Porta Mazzella Lega Pro Calcio (12)

Ancora una delusione per l’Ischia. La Juve Stabia vince il derby con un gol del senegalese Diop (ancora decisivo al “Mazzella”: lo fu anche un anno fa proprio di questi tempi, quando allo scadere diede il successo al Matera) e raggiunge virtualmente la salvezza, mentre l’Ischia resta penultima, sebbene la concomitante (e inattesa) sconfitta del Martina Franca contro il fanalino Lupa Castelli renda ancora possibile il raggiungimento del terz’ultimo posto.

L’Ischia inizia bene. Dopo 40’’ Armeno lancia a rete Rubino (schierato dal 1’ al centro dell’attacco: Gomes inizia dalla panchina), il quale si fa rimontare da Navratil, che si rifugia in corner. Di Vicino ci prova due volte, quindi è Rubino a tentare il destro a giro. Palla fuori. Le Vespe ci provano solo dalla distanza. Il primo tiro in porta degli ospiti arriva solo al 37’, ma Iuliano fa buona guardia su Gomez. Al 40’ l’esordiente Van Dam fa la frittata, ma l’Ischia si salva. Retropassaggio azzardato del francese verso Iuliano, s’inserisce Diop, che a tu per tu col portiere colpisce clamorosamente la traversa e poi manda fuori il tap-in. L’Ischia replica subito: cross di Di Vicino, Armeno salta a vuoto ma alle sue spalle c’è Florio, il cui tiro viene “murato” da Russo in uscita. Si va al riposo sullo 0-0, ma al 6’ gli equilibri si rompono. Diop si coordina su una respinta di Van Dam dopo un tentativo di Gomez e di destro, al volo, gela il “Mazzella”. Il neo-entrato Manna (all’intervallo dentro per l’infortunato Di Vicino, mentre Gomes rileva Rubino) impegna Russo. Poi ci provano Kanoute (serpentina e conclusione a lato) e Bruno (sassata deviata in angolo da Russo) ma il risultato non cambia.

ISCHIA ISOLAVERDE-JUVE STABIA 0-1

ISCHIA ISOLAVERDE (4-3-3): Iuliano; Bruno, Van Dam, Moracci, Porcino; Florio (22’ s.t. Spezzani), Acampora, Armeno; Di Vicino (1’ s.t. Manna), Rubino (1’ s.t. Gomes), Kanoute. In panchina Modesti, D’Errico, Guarino, Savi, Sirigu, Palma, Belmonte, D’Angelo. All. Porta.

JUVE STABIA (4-4-2): Russo; Romeo, Polak, Navratil, Liotti; Cancellotti, Obodo, Favasuli, Lisi (42’ s.t. Grifoni); Gomez (21’ s.t. Nicastro), Diop (39’ s.t. Del Sante). (Polito, Mascolo, Atanasov, Rosania, Carillo, Mauro, Carrotta, Gatto). All. Zavettieri.

ARBITRO: Mancini di Fermo (ass. Evoli di Bologna e Campitelli di Termoli).

MARCATORE: Diop al 6’ s.t.

NOTE: paganti 491, abbonati 196, incasso di 2.268,15 euro. Ammoniti Kanoute e Diop. Angoli 3-1. Recuperi: 0’ e 4’.

Ischia vs Juve Stabia: le pagelle delle vespe

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Importante vittoria della Juve Stabia che espugna 0-1, grazie alla rete di Diop, il Mazzella di Ischia. Le vespe sono quasi salve e già nel prossimo turno, contro la Lupa, potrebbero esserlo matematicamente.

Ecco le nostre pagelle delle vespe:

RUSSO 7.5: Provvidenziale in almeno 3 occasioni. Grande merito sulla vittoria è il suo.

ROMEO 6: Tiene bene Kanoute per 70 minuti, nei 20 finali però l’attaccante africano lo fa ammattire.

POLAK-NAVRATIL 6.5: Buonissima prova per la coppia difensiva Made in Repubblica Ceca. Kanoute e Gomes non possono nulla contro i due muri cechi.

LIOTTI 6: Partita senza infamia ne lode per lui, sufficiente.

LISI 6.5: Nel primo tempo è sottotono, nel secondo tempo è imprendibile, bene così.

OBODO 6.5: Grande prova del mediano nigeriano, a centrocampo con lui non si passa.

FAVASULI 6.5: Il cervello della squadra. Tante geometrie e tanta esperienza al servizio delle vespe.

CANCELLOTTI 7: Nel secondo tempo accende il turbo e fa quello che vuole sulla fascia destra. In occasione del gol di Diop tanto merito è il suo.

GOMEZ 6: Qualche protezione di palla importante e pochi spunti. Partecipa al gol di Diop con il tiro dal limite poi ribattuto dalla difesa sui piedi di Diop.

DIOP 7: Sbaglia un gol già fatto al termine del primo tempo, si fa perdonare ad inizio ripresa, fondamentale per la corsa salvezza della Juve Stabia.

NICASTRO 6: Entra con il risultato già a favore della Juve Stabia e partecipa all’amministrazione del risultato.

GRIFONI: SV

DEL SANTE: SV

vivicentro.it-sport-juvestabia-news / Ischia vs Juve Stabia: le pagelle delle vespe (SALVATORE SORRENTINO)

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Zavettieri: Salvezza vicina, con Lupa per chiudere la pratica (VIDEO)

                                        Nunzio Zavettieri ai nostri microfoni
Al termine del match vinto 0-1 dalla Juve Stabia al Mazzella di Ischia, grazie alla rete di Diop, si è presentato in sala stampa un soddisfatto Nunzio Zavettieri, tecnico delle vespe.
Ecco le parole del tecnico di Melito Porto Salvo:
“Il nostro unico obiettivo era la vittoria e siamo riusciti a conquistarla. Abbiamo sofferto un po’ ma la vittoria è meritata. Ora la salvezza è più vicina e con la Lupa faremo un’altra grande prestazione per conquistare i tre punti e chiudere il discorso salvezza. È stata importante la vittoria perché non siamo arrivati al meglio a questa gara, avevamo alcuni giocatori non al meglio ma per fortuna chi ha giocato ha dato tutto e abbiamo vinto. Probabilmente ha influito la nostra maggior fame di punti, dovevamo vincere a tutti i costi e questo forse all’inizio ci ha messo maggior pressione.
Diop e Russo? La vittoria è di squadra, si vince e perde in 11 ma loro due hanno partecipato con un gol e con due miracoli alla vittoria odierna.
Ischia? È una squadra viva, secondo me chi la troverà ai play out avrà vita dura, è una squadra buona che può salvarsi sicuramente.
Cornice di pubblico? Certamente si vorrebbe giocare sempre con tanti tifosi, oggi ce n’erano pochi in casa ma i nostri ci sono stati molto vicini, dedichiamo a loro la vittoria.
La Lupa? Oggi ha vinto e domenica ha perso solo alla fine a Catania, verrà a giocarsi la sua partita a Castellammare ma noi vogliamo vincere a tutti i costi perché dobbiamo salvarci e vogliamo farlo già domenica.
Navratil? Buona prova la sua, è un giocatore importante e l’avevo messo per limitare Gomes, è stato davvero bravo. Infine voglio dedicare la vittoria a Giuseppe Mari, il nostro presidente onorario, in una data triste come i dieci anni dalla tragica morte del figlio. Bravi anche i nostri tifosi a intonare qualche coro per commemorare il figlio del presidente.”
vivicentro.it-sport-juvestabia-news / Zavettieri: Salvezza vicina, con Lupa per chiudere la pratica (Salvatore Sorrentino)
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NOTE sulle squadre: 

Società Sportiva Ischia Isolaverde
Società di calcio
La Società Sportiva Ischia Isolaverde, comunemente conosciuta come Ischia Isolaverde, Ischia Calcio o Ischia, è una società calcistica italiana con sede nell’Isola d’Ischia nella città metropolitana di Napoli.
Anno di fondazione: 1922
Località: Ischia
Campionati: Serie D, Lega Pro Seconda Divisione, Lega Pro

Società Sportiva Juve Stabia
Società calcistica
La Società Sportiva Juve Stabia, abbreviata in Juve Stabia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Castellammare di Stabia che milita in Lega Pro. Il simbolo del club è la vespa, mentre i colori sociali sono il giallo e il blu.
Anno di fondazione: 1907
Campo/stadio: Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia
Località: Castellammare di Stabia
Campionati: Lega Pro, Lega Pro Prima Divisione

Abou Diop: contento per il gol ma soprattutto per la vittoria.. (VIDEO)

Al termine del match che ha visto la Juve Stabia vincere ad Ischia, grazie a un suo gol, abbiamo ascoltato Abou Diop, attaccante delle Vespe.

Ecco le sue parole.

Questo è il gol più importante della mia stagione, sono contento che abbia portato tre punti fondamentali per noi.

Il match è stato difficile perché l’Ischia non ha mollato e ci ha messo in difficoltà in più occasioni.

Fortunatamente dopo il mio errore sotto porta, quando ho colpito la traversa, mi sono rifatto e ho regalato la vittoria alla squadra. Questa è la cosa più importante.

Sono felice di essere tornato alla Juve Stabia e della stagione che sto disputando in gialloblù. La Societá ha creduto in me a gennaio e spero di rimanere qui anche la prossima stagione.

vivicentro.it-sport-ischia-calcio-news / Abou Diop: contento per il gol ma soprattutto per la vittoria.. (VIDEO) Raffaele Izzo

NOTE sulle squadre: 

Società Sportiva Ischia Isolaverde
Società di calcio
La Società Sportiva Ischia Isolaverde, comunemente conosciuta come Ischia Isolaverde, Ischia Calcio o Ischia, è una società calcistica italiana con sede nell’Isola d’Ischia nella città metropolitana di Napoli.
Anno di fondazione: 1922
Località: Ischia
Campionati: Serie D, Lega Pro Seconda Divisione, Lega Pro

Società Sportiva Juve Stabia
Società calcistica
La Società Sportiva Juve Stabia, abbreviata in Juve Stabia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Castellammare di Stabia che milita in Lega Pro. Il simbolo del club è la vespa, mentre i colori sociali sono il giallo e il blu.
Anno di fondazione: 1907
Campo/stadio: Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia
Località: Castellammare di Stabia
Campionati: Lega Pro, Lega Pro Prima Divisione

Corriere dello Sport: “Squalifica Higuain? Fondamentale è stato il presidente”

“Il primo a parlare è stato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha deciso di essere accanto al suo campione nel momento più delicato: intervento di una decina di minuti, una mossa senza precedenti che ha pesato tantissimo in aula. Così come ha pesato la presenza del giocatore”.

Fonte: Corriere dello Sport.

Ischia IsolaVerde vs Juve Stabia 0 – 1: la cronaca testuale

Ischia IsolaVerde vs Juve Stabia – La Juve Stabia cerca il passo che la avvicinerebbe in modo, forse definitivo, alla salvezza ad Ischia, dove invece i padroni di casa sono ormai condannati ai play out. Tra le Vespe spiccano le assenze di Nicastro, febbricitante per tutta la settimana, e Del Sante, out invece per scelta tecnica. Lo squalificato Contessa è rilevato da Liotti. Da segnalare la presenza di almeno 200 tifosi giunti da Castellammare. Nel pre partita cori dei tifosi stabiesi in ricordo di Catello Mari, il difensore della Cavese nativo di Castellammare, scomparso esattamente 10 anni fa.

Ischia IsolaVerde (4-3-3): Iuliano, Bruno, Porcino, Van Dam, Moracci, Florio, Acampora, Armeno, Di Vicino, Rubino, Kanoute.

A disposizione di Mister Porta: Modesti, Guarino, Savi, Sirigu, Spezzani, Palma, Manna, Belmonte, Gomes, D’Angelo, D’Errico.

Juve Stabia (4-4-2): Russo, Romeo, Liotti, Obodo, Polak, Navratil, Cancellotti, Favasuli, Gomez, Lisi, Diop.

A disposizione di Mister Zavettieri: Polito, Atanasov, Rosania, Carillo, Mauro, Carrotta, Grifoni, Gatto, Nicastro, Del Sante, Mascolo.

Ammoniti: Kanoute (I),

Primo tempo

Minuto 1: Subito Ischia pericoloso, con Rubino che scatta sul filo del fuorigioco ma sul più bello si fa deviare la conclusione in angolo da Navratil.

Minuto 6: Punizione dai 35 metri velleitaria di Liotti; palla altissima.

Minuto 13: Spunto interessante di Diop sull’out sinistro ma il cross basso dell’attaccante è troppo lento e viene bloccato dal portiere Iuliano.

Minuto 22: Contropiede pericoloso dell’Ischia con Kanoute che va in slalom su Romeo prima di cadere in area di rigore. L’arbitro ammonisce la punta ischitana per simulazione.

Minuto 29: Bell’azione di Lisi sulla fascia sinistra ed assist preciso per Obodo; il tiro del centrocampista da

ottima punizione finisce altissimo.

Minuto 36: Destro potente di Guido Gomez dai 25 metri, parata impegnativa del portiere dell’Ischia.

Minuto 39: Clamorosa palla gol per le Vespe. Retropasaggio scellerato di Van Dam dell’Ischia su cui si avventa Diop ma la conclusione da pochi metri dell’attaccante senegalese centra in pieno la traversa.

Minuto 43: Ottima occasione per l’Ischia. Errore incredibile di Liotti che si abbassa lasciando scorrere un cross alto senza accorgersi di Di Vicino alle sue spalle; il destro dell’attaccante isolano trova la grande risposta di Russo.

Secondo tempo

Minuto 6: GOOOOOOL JUVE STABIA!!!Grandissima azione di Cancellotti che salta due uomini sulla fascia destra, palla in mezzo per Gomez il cui tiro è murato, la palla arriva a Diop che da pochi passi insacca di potenza. 1 a 0 per le Vespe!

Minuto 11: Risposta dell’Ischia con Manna che va al tiro con una girata di destro; parata in due tempi di Russo.

Minuto 20: Zavettieri richiama in panchina Gomez e manda in campo Nicastro.

Minuto 32: Occasionissima per l’Ischia con Kanoute che salta Romeo e tenta il destro a giro, palla a lato di pochissimo.

Minuto 36: Parata strepitosa di Russo che si allunga con entrambe le mani sul destro potente e preciso di Acampora.

Minuto 39: Staffetta tra i due attaccanti delle Vespe; esce l’autore del gol, Diop, ed entra Del Sante.

Minuto 41: Ultimo cambio per Zavettieri; esce Lisi ed entra Grifoni.

Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match. La Juve Stabia trova tre punti che la proiettano ad un passo dalla salvezza.

Raffaele Izzo

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Latina – V. Lanciano 2-2: frentani raggiunti allo scadere

                                                                             Il Lanciano impatta 2-2 a Latina. Un pari che, forse, non serve a nessuno.

Finisce 2-2 al “Francioni”, la sfida salvezza tra il Latina e la Virtus Lanciano, al termine di una gara entusiasmante, ricca di emozioni e di colpi di scena. Frentani raggiunti nei minuti di recupero, dopo avere accarezzato il sogno di espugnare il campo dei pontini. Un pareggio che, probabilmente, non accontenta nessuna delle due formazioni, impelagate nei bassifondi della classifica.

LA CRONACA – Scontro salvezza quello che va in scena al “Francioni”, tra il Latina e La V. Lanciano. Entrambe le formazioni, infatti, sono appaiate dopo 35 giornate a quota 39 punti, appena uno in più rispetto al Vicenza, al momento ai playout contro il Modena. Frentani reduci da 3 ko di fila.

Modulo 4-3-3 per il Latina di Carmine Gautieri, ex tecnico dei frentani, con il tridente offensivo composto da Dumitru, Boakye e Scaglia. Rispondono gli abruzzesi con il 4-3-2-1 disegnato da Maragliulo, con la coppia formata da Di Francesco e Marilungo, che agisce alle spalle dell’unico terminale offensivo, Ferrari. Arbitra Chiffi di Padova.

Al  5’ ci prova Marilungo con un tiro dalla distanza, senza fortuna.  Al 12’ ottimo cross di Baldanzeddu per Dumitru, il cui piatto impegna Cragno.

Al 16’ Lanciano vicinissimo al vantaggio: ottimo corner battuto da Vitale, Di Filippo colpisce di testa, impegnando Ujkani, il quale non trattiene il pallone consentendo allo stesso Di Filippo di tentare nuovamente il terzo tempo, che si perde di poco alto sulla traversa.

Al 18’ slalom di Boakye, che si invola per vie centrali, trovando una conclusione che termina di poco sul fondo. Sul rovesciamento di fronte, Ferrari conclude da ottima posizione, ma in maniera completamente sbilenca. Partita emozionante a Latina, caratterizzata da dei rapidi rovesciamenti di fronte.

Al 25’ torre di Vastola per Salviato, che davanti la porta sciupa un’ottima occasione per fare passare in vantaggio gli abruzzesi.  Al 36’ verticalizzazione di Schiatterella per Dumitru, che da posizione defilata trova un tiro a giro che si spegne sul fondo.

Al 39’ contatto dubbio in area frentana, tra Scaglia e Di Matteo: i pontini invocano il rigore, ma Chiffi dice che si può proseguire.  Sul finire di parziale arriva il vantaggio del Latina, con Dumitru, bravo a sfruttare un ottimo taglio di Mariga. Il primo tempo finisce con i pontini in vantaggio di misura.

 

Nel secondo tempo al 48’ Di Francesco prova a scuotere i suoi con un tiro dalla distanza, completamente fuori target. Al 50’ shot dalla distanza di Mariga: respinge Cragno con la mano di richiamo. Sul rovesciamento di fronte, ottima discesa di Di Francesco, che trova una grande imbucata per Vastola, che tutto solo davanti Ujkani trova la rete del pari.

Al  57’ colpo di tacco di Mariga in area, il tiro di Scaglia viene parato da Cragno. Al 59’ ancora Scaglia dalla distanza scalda i guantoni di Alessio Cragno.  Al 60’ arriva la rete del sorpasso frentano, griffata Marilungo, dopo un’azione corale ed insistita da parte dei ragazzi di Maragliulo.

Al 65’ Oliveira ci prova con un calcio di punizione dal limite dell’area, con la palla che termina sul fondo.  Al 75’ Dellafiore su azione di corner, prova un terzo tempo che mette i brividi alla formazione abruzzese.

All’86’ Schiatterella di testa colpisce la traversa, con Cragno battuto. 6’ di recupero decretati dall’arbitro Chiffi, piuttosto contestato dai pontini quest’oggi, dove arriva la rete del 2 – 2, realizzata da Scaglia.

 

UsLatina (4-3-3): Ujkani; Baldanzeddu, Brosco, Dellafiore, Calderoni; Schiattarella, Olivera (42′ st Ammari), Mariba (40′ st Corvia); Scaglia, Boakye, Dumitru (27′ st Paponi). All. Gautieri
VirtusLanciano (4-4-1-1): Cragno; Salviato, Rigione, Di Filippo, Di Matteo; Vastola (23′ st Giandonato), Vitale (44′ st Turchi), Rocca, Di Francesco; Marilungo, Ferrari (28′ st Bonazzoli). All. Maragliulo
Arbitro: Chiffi di Padova (Citro di Battipaglia, Cecconi di Empoli; Rapuano di Rimini)
Reti: 44′ Dumitru, 6′ st Vastola, 14′ st Marilungo, 45′ st Scaglia

CHRISTIAN BARISANI

Roma, Spalletti: “gioca Dzeko, Totti chissà. Higuain? Possiamo vincere contro tutti”

È già vigilia del trentatreesimo turno del campionato di serie A ed i giallorossi saranno impegnati domani all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo contro l’Atalanta. C’è un terzo posto da difendere dall’attacco dell’Inter (che stasera se la vedrà con il Napoli di Sarri) ed un secondo posto da puntare e che è ancora raggiungibile nonostante la battuta d’arresto casalinga nel mondaynight contro il Bologna dell’11 aprile. Mister Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti nella sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini in occasione della consueta conferenza stampa pre match.

“Saranno tutti presenti all’allenamento di oggi tranne Gyomber, Falque e Ucan, che sono stati frenati da alcuni problemi”, chiarisce subito il tecnico. Relativamente all’orario insolito della gara, invece, Spalletti non sembra preoccuparsi: “solitamente ci alleniamo verso mezzogiorno quindi il lunch match è ottimale. È più anomalo giocare alle 15 per noi. Inoltre, da quando sono stato in Russia, ho imparato delle cose ed una di queste è che si può giocare a qualsiasi ora, bisogna essere bravi a farsi trovare pronti in qualsiasi momento: quando andammo in trasferta in Siberia con cinque ore di volo e quattro di fuso orario sulle spalle scendemmo in campo alle 12 ma per noi era come se fossero le otto di mattina.” Sull’avversario dice che l’Atalanta è una squadra quadrata, definisce Reja un pragmatico, “ha attaccanti veloci in grado di puntare l’avversario, quindi sicuramente sarà una partita aperta”. Sull’esperimento legato alla moviola in campo che prenderà il via a partire dal prossimo campionato, risponde: “finalmente! Secondo me, tuttavia, occorrerebbe anche l’introduzione del tempo effettivo e di 5 sostituzioni perché una per il portiere te la devi sempre tenere, ne va della bellezza dello spettacolo. Ora ce ne sono tre ma spesso diventano due” e lancia una frecciatina: “in occasione dell’ultima gara disputata, per esempio, c’è stato il 68% di possesso palla per noi, il 15% per il Bologna ed un altro 15% per Mirante”. Sullo spareggio tra Inter e  Napoli che si giocherà stasera il mister ritiene che si tratterà di un match aperto, “la lancetta non pende da alcuna delle parti, entrambe le formazioni vorranno vincere perché tutte e due hanno individualità forti. Per quanto concerne la cornice di pubblico, anche le gare europee dei giorni addietro hanno dimostrato l’importanza di poter contare su uno stadio pieno. Avremmo qualcosa in più, sarebbe una spinta importantissima all’interno delle singole gare e mi dispiace per la situazione che si è creata a Roma ma siccome abbiamo una squadra forte dobbiamo comunque vincere le partite.”

SU DZEKO…”Dzeko è un calciatore forte, ha avuto un risentimento muscolare che mi ha costretto a non schierarlo titolare contro i rossoblu. Se questo problema non riaffiorerà, domani lo utilizzerò. Per ciò che riguarda Totti, il suo impiego dipenderà dal corso della partita, lo tengo in considerazione.”

SU HIGUAIN che ha visto solo ieri ridursi a tre le quattro giornate di squalifica rimediate dopo aver perso la testa ad Udine nei confronti dell’arbitro Irrati e che dunque sarà regolarmente in campo contro la Roma il 25 aprile, Spalletti afferma: “per noi non deve cambiare nulla, dobbiamo far vedere che siamo al loro livello ed anzi che siamo anche più bravi a prescindere dal fatto che questo o quel calciatore possa essere utilizzato o meno. È una questione di forza mentale, sarebbe da deboli sperare che a loro manchi qualcuno. Possiamo vincere contro chiunque quindi ci farà piacere vedere un giocatore fortissimo misurarsi con noi.

DE ROSSI VIA DA ROMA? “In quel ruolo lì Keita ha fatto molto bene ogni volta che l’ho chiamato in causa, Daniele sta recuperando la sua forma migliore e c’è anche Strootman che dovrebbe cominciare a fare i 90 minuti. È una valutazione difficile, decideremo se rinnovare il contratto di De Rossi tutti insieme per il bene della Roma… Se mi fai questa domanda a fine campionato ti rispondo.”

SULL’ESONERO DI MIHAJLOVIC “Mi dispiace che a Sinisa non sia stata data l’opportunità di giocare una finale che si era guadagnato ma non conosco la situazione interna. Lui è uno di carattere, farà un’ottima carriera. Io sono un allenatore che non ha sentimento, ho una sola attenzione: mi preoccupo solo dei risultati della Roma ed in questo sento Sinisa molto vicino a me.”

Claudia Demenica

Spalletti: “Higuain? Cambia poco sapere che giocherà contro di noi”

Durante la conferenza stampa della vigilia il tecnico della Roma Luciano Spalletti ha avuto modo di soffermarsi, tra i tanti argomenti affrontati, anche sulla sfida tra Inter e Napoli e la squalifica di Gonzalo Higuain. Queste le sue dichiarazioni:

“Tra Inter e Napoli sarà una sfida molto aperta tra due squadre che hanno la stessa mentalità vincete ed esprimono un buon calcio.
Sulla squalifica di Higuain posso dire che non l’ avrei fatta pesare così tanto, anche con un giocatore squalificato la mia squadra avrebbe voluto vincere lo stesso. A noi non cambia molto la sua presenza o meno, la Roma deve dimostrare di avere la convinzione dei propri mezzi e di essere superiore a prescindere da chi gioca. Anzi è più una debolezza sperare che qualcuno sia assente per la partita”.

Piccinini: “Nordhal e Higuain? Due attaccanti diversi”

A Radio Crc durante “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Sandro Piccinini, noto telecronista mediaset. Queste le sue dichiarazioni in merito al record di gol di Nordhal seriamente minacciato da Gonzalo Higuain:

“Conosco Nordhal sia perché ho avuto modo di guardarlo dalle varie immagini sia perché ci giocava mio padre insieme. Era un attaccante molto potente dotato di una progressione impressionante tanto da far tremare tutto il campo. Higuain è un’ altra cosa e nella sua permanenza in Italia è migliorato tanto. Quest’ anno ha anche acquisito un maggiore spirito di squadra. Posso dire che il pipita è secondo solo agli extraterrestri Messi e Ronaldo, spero resti a lungo in Italia”.

Ass.Borrielo conferma: “Abbiamo stilato il piano per il restyling del San Paolo”

L’assessore allo sport del comune di Napoli, Ciro Borriello, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: “Ieri abbiamo avuto un interessante convegno. Non possiamo commettere errori sul restyling del San Paolo. La settimana prossima porteremo in giunta la delibera per lo stadio San Paolo, il nostro piano stilato in questi giorni. Abbiamo fatto diversi sopralluoghi a Roma, per capire come potesse essere fatto lo stadio. E’ un appalto da 20 milioni di euro, pertanto ci vogliono i tempi che ci vogliono. Abbiamo necessità e urgenza di partire, proprio come stiamo facendo. C’è l’accordo col Napoli, ma cambia il progetto come avrete capito. Stiamo allestendo tutta quella parte dei lavori che andrà fatta per mettere in norma il San Paolo: bagni, spogliatoi, impiantistica in generale. I tempi? Senza intoppi amministrativi per agosto si può cominciare a mettere mano”.

I NUMERI- Gabbiadini versus Icardi, in assenza di Gonzalo Higuain

Non ci sarà Higuain questa sera a trainare il Napoli contro l’Inter. Al suo posto, come contro il Verona, Manolo Gabbiadini. L’attaccante bergamasco dovrà vedersela con l’argentino Icardi, capitano nerazzurro. Ecco i numeri dei due bomber a confronto, reso noto dal sito ufficiale della serie A.

 

 

[FOTO] Restyling San Paolo: il Roma rivela come sarà il nuovo impianto

Un mega-restyling in stile Maracanà per il San Paolo. Il nuovo stadio del Napoli disegnato dal Comune comincia a prendere forma in una serie di immagini realizzate dagli uffici tecnici del Municipio. Maxi-schermi e tabelloni luminosi a led esterni a ricoprire i pilastri portanti. E, ancora, una nuova area parcheggio, un sistema capillare di telecamere di videosorveglianza, restyling per bagni, spogliatoi e palestre. Insonorizzazione completa dell’impianto, per bloccare le vibrazioni. Nuovo look per l’area pre-filtraggio, dove saranno migliorati i tornelli. Sostituiti integralmente, poi, i sediolini. Le poltroncine saranno più ampie e adeguate agli standard Uefa. Mentre per la copertura realizzata con Italia ’90 si fanno largo tre ipotesi: demolirla completamente, lasciarla dov’è, migliorandola, o modificarla. La soluzione dipenderà in larga misura dalla disponibilità economica. Il terzo anello, invece, resterà chiuso. Confermata, infine, la pista di atletica a bordo campo. Capienza finale dello stadio: circa 55mila spettatori. Ecco il nuovo tempio del calcio partenopeo immaginato dal sindaco Luigi de Magistris. Il progetto preliminare realizzato dal Servizio Progettazione Realizzazione e Manutenzione Impianti Sportivi del Comune di Napoli è ormai quasi ultimato, mancano solo le ultime limature. La delibera che dà il là all’operazione sarà approvata dalla giunta molto probabilmente la prossima settimana. Costo iniziale dei lavori: 25 milioni di euro, finanziati dal Credito Sportivo. Ma non sono esclusi ulteriori interventi migliorativi che potrebbero essere coperti con le risorse destinate all’ammodernamento degli impianti sportivi napoletani per le Universiadi del 2019, nonché con le pubblicità ed i fondi privati.

IL TEAM. Il progetto preliminare del nuovo San Paolo è stato realizzato dal gruppo di progettazione guidato dal direttore centrale Infrastrutture del Comune di Napoli, l’ingegner Andrea Esposito, responsabile del procedimento l’architetto Aniello Napolitano, mentre del gruppo di progettazione fanno parte l’istruttore tecnico Aniello Manzo, il geometra Domenico Menniti, l’istruttore tecnico Salvatore Riccardi, il funzionario geometra Aldo Siniscalco, il funzionario Ingegnere Nicola Speranza. A completare la squadra i collaboratori edili architetti Simona Fiorenza e Ilaria Iuliano e l’ingegnere Vincenzo Spalice, giovani tirocinanti del progetto Garanzia Giovani e autori delle immagini renderizzate che corredano il programma presentato al Credito Sportivo e che ci consentono di ammirare lo stadio come sarà in futuro.

COSA SI FARÀ? Il piano prevede l’«adeguamento dell’impianto in conformità alle direttive della Uefa, la verifica di idoneità statica della struttura, la certificazione di rispondenza degli impianti alle normative vigenti, l’ottemperanza alle prescrizioni impartite dagli Organi Superiori di controllo (Gos, Cpv, Questura).

GLI INTERVENTI. I punti fondamentali sono 17: «La sostituzione della totalità dei sediolini, dei piazzali e delle gradinate, che saranno impermeabilizzate. Il completamento e la messa in sicurezza e la verifica strutturale delle carpenterie metalliche (verifica bullonatura ed opere accessorie). Il ripristino e la messa in sicurezza dei cancelli interni e di intervarco, nonché delle opere in ferro. Stessa operazione per la copertura esistente, con integrazione analoga quale opera di adeguamento funzionale. Quindi, le opere edili di ripristino funzionale dei locali uffici, sale conferenze, ospitalità, spogliatoi, compresa l’attintatura delle opere in cemento. Le opere generali per il mantenimento della sicurezza e la realizzazione di area da adibire ad autorimessa. La realizzazione di nuovi blocchi bagni e il rifacimento di parte del totale di quelli esistenti. La manutenzione straordinaria delle strutture in cemento armato (salvaguardia biennale dei copri ferri). L’adeguamento funzionale e la ristrutturazione dell’impianto videosorveglianza. L’attintatura delle opere in ferro. Il ripristino e il mantenimento dell’efficienza dei tornelli. Il contenimento delle emissioni sonore durante gli eventi nelle zone con presenza di edifici con civili abitazioni poste in vicinanza dell’anello stadio. La messa in opera di nuove reti di distribuzione idrica ed antincendio. La ristrutturazione locativa ed impiantistica delle palestre e degli uffici posti nei locali interrati, con la realizzazione di un impianto di ricambio aria. Infine, la sostituzione delle botole di accesso al campo con sistema automatico di apertura-chiusura.

CAPIENZA 55MILA POSTI. La capienza dello stadio sarà ridotta da 60mila a 55mila spettatori, in ossequio alle nuove norme Uefa che prevedono regole rigide per le vie di fuga, con corridoi per 10mila spettatori per ogni settore. I nuovi sediolini, in compenso, saranno più larghi e confortevoli. Saranno installate poltroncine antivandalo, costo circa 6 milioni di euro. L’ammodernamento dell’impiantistica prevede anche l’adeguamento degli impianti elettrici e idrici, con nuovi bagni anti-teppista, per limitare i danni che l’amministrazione è chiamata ad affrontare ogni settimana, ed il rifacimento degli spogliatoi.

PISTA DI ATLETICA. Sarà rimessa a nuovo la pista di atletica, adeguata alle norme Coni. I lavori prevedono una completa ripavimentazione. Costo: circa un milione di euro. L’obiettivo del Comune è di averla pronta per le Universiadi a Napoli del 2019.

ZONA PRE-FILTRAGGIO. Sarà interamente rifatta l’area delle recinzioni esterne, cosiddetta zona di “pre-filtraggio”, realizzata per l’adeguamento della sicurezza dello stadio secondo le direttive del decreto Pisanu del 2006. Tutta l’area sarà ristrutturata con l’installazione di arredi urbani e decorazioni esteticamente più gradevoli, senza inficiare le esigenze di sicurezza.

NUOVA COPERTURA. Tre le ipotesi al vaglio per la copertura in metallo. La prima, la più radicale e costosa, prevede la rimozione integrale per recuperare la forma dell’antico catino di Carlo Cocchia. I pilastri saranno rivestiti di tabelloni pubblicitari luminosi. In alto, invece, megaschermi faranno scorrere high-lights e spot. La seconda ipotesi prevede una rimozione parziale dello scheletro metallico esterno, con delle migliorie tecniche. La terza, infine, lascia intatta l’armatura esterna, coprendola con un telone. Il progetto, inoltre, prevede la possibilità di rivestire interamente la copertura con pannelli fotovoltaici, con un’estensione di circa 36mila metri quadrati, che alimenteranno i maxi-schermi a led posizionati al di sotto, sia nella zona attualmente occupata dal terzo anello, sia sui pilastri. L’intenzione del Comune è di affidare la gestione della copertura alla ditta esterna che la realizzerà. Un intervento a costo zero per le casse pubbliche, visto che il privato potrà beneficiare degli incassi degli sponsor dei tabelloni per tutta la durata dell’appalto.

DURATA LAVORI. I primi cantieri per la manutenzione straordinaria partiranno secondo la road map del Comune entro luglio e dureranno circa 2 anni. Lo stadio sarà ristrutturato a pezzi, in modo da non interferire con il campionato di calcio e le altre iniziative sportive.

FONTE: IL ROMA. 

 

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Il Mediterraneo fra trivelle, navi cisterna e turismo, Medtrends : “Così rischia di collassare”

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Il progetto Medtrends del Wwf illustra le sette “attività conflittuali” nei nostri mari. E mette in guardia: “E’ il bacino con più turisti al mondo e quello più inquinato, basta con petrolio e gas”

SUL PICCOLO Mar Mediterraneo, lo 0,8 per cento degli mari del mondo, si muove il 25 per cento del traffico mondiale di idrocarburi (due terzi dei quali approdano altrove, tra l’altro). La pressione è notevole: ogni anno nel mare african-europeo vengono rilasciate tra le 100 mila e le 150 mila tonnellate di idrocarburi (la fonte è l’Unep, il programma ambientale dell’Onu) che regalano, oggi, alle acque temperate di casa il primato per la densità di catrame pelagico: è il triplo del Mar dei Sargassi, che segue in questa classifica, e dieci volte la media registrata su tutti i mari aperti. Il greggio che si deposita sui fondali ha effetti cancerogeni e mutageni sulla fauna di fondale che durano decenni.

Il rapporto finale del Wwf del gennaio scorso – “Progetto Medtrends, tendenze dei potenziali impatti ambientali e conflitti nei mari italiani” – mostra la rischiosa sovrapposizione di attività economiche nel bacino. Sono sette i settori economici presi in considerazione, tra questi l’attività estrattiva che riguardale le 88 trivelle “entro le dodici miglia” che domani saranno sottoposte a referendum. Progetto Medtrends ha preso in esame gli otto paesi europei di costa e segnala come nei prossimi quindici anni queste attività cresceranno notevolmente “e si accentueranno i conflitti tra diversi settori economici facendo emergere potenziali impatti ambientali”. Una corsa all’oro non governata sta trasformando l’economia blu in un affare non sostenibile. Le trivelle, sostiene il rapporto, hanno una loro aliquota di responsabilità. Già. Le attività di esplorazione, estrazione, trasporto e stoccaggio del petrolio e del gas sono aumentate in particolare nei paesi che tradizionalmente non sono produttori di petrolio come la Croazia, Cipro e, appunto, l’Italia.

mari italiani sono preziosi. Delle 8.750 specie elencate nelle liste che indicano le biodiversità marine, il 10% è nota esclusivamente da noi. Delle dieci specie di cetacei presenti nel Mar Mediterraneo otto sono anche nelle acque italiane (balenottera comune, capodoglio, delfino, globicefalo, grampo, stenella, tursiope, zifio). Le dune di sabbia occupano più di 3.000 chilometri di costa e 27 aree marine protette e 2 parchi sommersi tutelano 228mila ettari di acque.

Tutti gli 8300 chilometri delle coste italiane sono interessati da un elevato livello di urbanizzazione: il 30% della popolazione vive nei 646 comuni affacciati sul mare. Negli ultimi 65 anni sono stati consumati 10 chilometri di suolo l’anno, indifferentemente sulla costa adriatica, quella tirrenica, in Sicilia e in Sardegna. Secondo i dati di Federutility (la Federazione delle imprese energetiche e idriche), due italiani su dieci non dispongono di rete fognaria, tre su dieci sono senza depuratori e 9 milioni al Sud in particolare hanno seri problemi di approvvigionamento idrico. In questo contesto da “crisi ambientale” lo sfruttamento degli idrocarburi è uno dei fattori rilevanti di pressione antropica sui mari italiani. I ventidue permessi concessi per l’estrazione “al largo” e le sessantanove concessioni di coltivazione (dati del 2014) occupano 140 mila chilometri quadrati, che rappresenta un quarto della superficie delle acque nazionali. Nel settembre 2013 è diventato operativo il divieto delle attività nella fascia di 12 miglia marine dalle costa, ma sono stati fatti salvi i procedimenti in corso alla fine di giugno 2010 nel Medio e Basso Adriatico, nel Canale di Sicilia ed è stata inserita una nuova zona di sfruttamento grande quanto la Corsica tra la Sardegna e le Baleari.

La movimentazione di prodotti petroliferi verso 14 porti italiani è il tipo di carico più importante nel traffico merci. Il trasporto marittimo ha impatti negativi sull’ambiente marino, tra cui inquinamento, sversamenti di petrolio e di agenti chimici, introduzione di specie non autoctone attraverso pratiche errate di eliminazione delle acque di zavorra. Ed è una delle cause principali di collisioni con mammiferi marini. In 22 anni – dal 1985 al 2007 – nel bacino del Mediterraneo si sono verificati 27 gravi incidenti con un versamento complessivo di 270.000 tonnellate di idrocarburi. Solo la Haven naufragata nel 1991 al largo di Genova aveva un carico di 144.000 tonnellate di petrolio: siamo il paese maggiormente colpito da questo tipo di incidenti, seguiti a grande distanza da Turchia e Libano.

Analizzando le sette (conflittuali) attività di mare, il rapporto segnala che nel Mediterraneo è cresciuta fortemente l’acquacoltura, con tassi di sviluppo regionali del 70% tra il 1997 e il 2007. E’ diminuito il pesce in mare, è aumentato il suo consumo: il pesce d’allevamento è stata la soluzione. In particolare, la molluschicoltura, quindi gli allevamenti di branzini (o spigole) e di orate. Gli impianti di acquacoltura, d’altronde, sono distribuiti su quasi tutta la costa italiana.

Il turismo costiero, ancora, rappresenta il 35% del totale del mercato turistico italiano: con 47mila esercizi e 1.592.580 posti letto, l’Italia rappresenta il più grande mercato di destinazione crocieristica d’Europa, cresciuto del 6,37% in un solo anno dal 2014 al 2015, con 10,9 milioni di passeggeri finali. Nel 2012 i porti italiani hanno registrato 6,5 milioni di accessi, secondo l’Italian Cruise Watch nel 2014 Venezia e Civitavecchia sono state le destinazioni più scelte dalle principali compagnie di crociera.

Ecco tra le sette economie presenti nel Mediterraneo – ricapitolando: attività estrattiva in mare e turismo; pesca, acquacoltura e traffico merci; estrazione di petrolio e gas a terra e attività militari – il conflitto è crescente. E la mancata regolazione, dice il rapporto, può portare a uno scontro economico che depaupera patrimoni naturali, sottrae ricchezza ed è premessa per disastri ambientali.

Per l’organizzazione ambientalista Wwf non vale la pena puntare sulle trivelle: l’attività estrattiva vale in tutta l’area mediterranea (a terra e in mare) 300 mila posti di lavoro, quando l’industria turistica (nel Mediterraneo arriva il 31 per cento dei turisti del mondo) garantisce 7 milioni e 642 mila posti di lavoro. Trasformati in euro, fanno 19 milioni l’anno contro 348 milioni. “Se una piattaforma mediterranea avesse un incidente simile a quello accaduto nel Golfo del Messico nell’aprile 2010, il venti per cento del nostro mare sarebbe coperto di petrolio”. La tesi finale del Wwf è: “Il rischio che corriamo è molto superiore ai benefici che ne riceviamo”.

vivicentroit-cronaca / larepubblica / Il Mediterraneo fra trivelle, navi cisterna e turismo: “Così rischia di collassare” di CORRADO ZUNINO

Michel Tubiana: “La Francia non faccia affari ignorando i diritti umani”

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                                             Michel Tubiana di Euromed

Il presidente Michel Tubiana di Euromed, una rete di Ong impegnate nel Mediterraneo: “La posizione del nostro governo sul ricercatore italiano è scandalosa. Non è possibile fare finta di niente”

PARIGI. “Il silenzio del governo francese sulla morte di Giulio Regeni è scandaloso”. Michel Tubiana è da tempo in prima linea nella difesa dei diritti umani. Già alla guida della Ligue des Droits de l’Homme, ora presiede EuroMed, rete di Ong che lavorano sulle due rive del Mediterraneo. “Sono d’accordo con quanto scritto dal New York Times: François Hollande non può fare finta di niente” spiega Tubiana, 63 anni, che insieme ad Amnesty e altre associazioni ha incontrato qualche giorno fa il consigliere diplomatico dell’Eliseo per elencare i tanti abusi del regime di Al Sisi.

Hollande arriva domani al Cairo. Si farà carico delle proteste?
“Il Presidente va in Egitto per fare affari ma la Francia non può permettersi di ignorare le continue violazioni dei diritti umani da parte del regime. Nelle prossime settimane molte Ong potrebbero essere bandite e processate in base alla legge sul finanziamento straniero. È necessario fermare subito questa deriva”.

Cosa avete chiesto all’Eliseo?
“La legge contro le Ong deve essere subito annullata. Bisogna ottenere la liberazione dei prigionieri politici, tra cui alcune figure emblematiche della rivoluzione del 2011. Ci preoccupano gli abusi contro la libertà di manifestare e l’impunità delle forze dell’ordine come dimostra il caso Regeni ma anche quello di Eric Lang, morto nel 2013 in condizioni misteriose”.

Perché il caso di Lang è stato ignorato?
“La nostra diplomazia è probabilmente più preoccupata di proteggere le relazioni politico-economiche con l’Egitto che di cercare la verità su un cittadino francese morto in un commissariato del Cairo. È vergognoso. Siamo stati noi a denunciare, con la famiglia Lang, questo caso. Ci è sembrato ancor più doveroso farlo dopo aver visto come si è comportato il governo italiano su Regeni”.

La Francia dovrebbe spalleggiare l’Italia nella richiesta di verità su Regeni?
“Penso proprio di sì. Spero che Hollande sia chiaro anche se nessuno in questa storia è totalmente innocente. Anche il vostro paese, come la Francia, ha finanziato e dato armi al regime. Ma ci deve essere un patto su valori minimi condivisi. Oggi chiunque esprima dissenso in Egitto è esposto alla vendetta. Persino noi dobbiamo nascondere i nostri collaboratori egiziani per proteggerli”.

La vendita di armi e la firma di contratti milionari è incompatibile con la difesa dei diritti umani?
“Non so se sia incompatibile ma visto che Hollande si vanta di avere un rapporto speciale con Al Sisi deve usarlo a fin di bene. Dal 2013 ci sono state decine di migliaia di persone arrestate o processate senza garanzie di difesa. Ogni mese ci sono un centinaio di persone che scompaiono nel nulla. La situazione dei diritti umani in Egitto sta tornando a livelli peggiori di quando c’era Mubarak. Hollande non può arrivare al Cairo con gli occhi bendati”.

Quale sarebbe il modo giusto per condurre questa battaglia?
“Da quello che abbiamo capito durante l’incontro all’Eliseo Hollande preferisce fare le sue rimostranze in sede privata, durante i colloqui riservati con Al Sisi. Per alcuni è il modo più efficace per ottenere davvero dei risultati. Non ne sono sicuro. E comunque noi gli abbiamo suggerito di lanciare comunque un segnale, ad esempio incontrando alcune Ong all’ambasciata francese”.

E se invece ci sarà ancora silenzio?
“Con un ragionamento molto cinico la nostra diplomazia s’illude che l’Egitto possa ancora garantire la stabilità nella regione. Non è così. Il regime non controlla più molti territori, come il Sinai. Il governo è corrotto, diviso al suo interno. L’Egitto oggi è un gigante con i piedi d’argilla. Il calcolo della Francia è miope: sul lungo periodo non ci potrà essere stabilità con questo regime”.

vivicentro.it-cronaca / larepubblica / Michel Tubiana: “La Francia non faccia affari ignorando i diritti umani” ANAIS GINORI

 

Trenord, le guardie armate salgono a bordo: in 100 per controllare le linee più pericolose

                                           Trenord Security

Trenord Security – Per ora solo sei hanno completato il corso e superato l’abilitazione della prefettura. Sorvegliano la Milano-Bergamo, sulla Treviglio-Varese e sulla Como-Monza. Maroni su Twitter: “E’ per la sicurezza dei lavoratori”

Sono sei, diventeranno cento. E sono i primi che hanno superato il corso per diventare guardia particolare giurata e che hanno ricevuto dal prefetto l’abilitazione a operare negli ambiti ferroviari, su treni e stazioni. Sono armati e da ieri presidiano i treni delle linee Trenord Milano-Bergamo, Treviglio- Varese e Como-Monza. È la novità annunciata ieri dalla società che gestisce le linee dei pendolari in Lombardia e che rappresenta uno sforzo in direzione di un aumento della sicurezza sui convogli. Una decisione arrivata anche come risposta alla gravissima aggressione subita a giugno dello scorso anno, quando il capotreno Carlo Di Napoli fu ferito al braccio con il machete da un gruppo di latinos. Il numero delle guardie, che sono dipendenti della società Securitalia, è destinato a crescere: nei prossimi mesi dovrebbero diventare un centinaio, per coprire la maggior parte delle linee in tutte le province. Il loro compito sarà soprattutto quello di prevenire situazioni a rischio e di monitorare in anticipo soggetti che possono risultare sospetti.

Costato circa 8 milioni di euro – messi in gran parte dalla Regione – , questo appalto prevede per la prima volta la presenza di persone armate su richiesta diretta di Trenord, che ha quindi deciso di farsi carico della questione sicurezza: durante Expo erano presenti sui treni diverse centinaia di vigilantes che erano però disarmati. L’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte, nell’annunciare la notizia, non ha mancato di polemizzare con il governo: “Sulla sicurezza è completamente latitante, benché la responsabilità sia tutta nelle sue mani. Avevamo chiesto di potenziare la polizia ferroviaria, poi avevamo insistito perché il governo lasciasse sul territorio lombardo i militari impiegati per l’Expo. Picche”.

Mettiamo guardie armate sui treni di @LombardiaOnLine per aumentare la sicurezza dei viaggiatori e degli operatori

Trenord Security

Per questo la Regione ha prima utilizzato i vigilantes e poi, in accordo con le prefetture, ha varato l’operazione guardie giurate, che “Saranno concentrate – spiega Sorte – sulle linee più calde, dove le aggressioni si moltiplicano”. Le cronache segnalano periodicamente furti e rapine ai danni di controllori e passeggeri e vandalismi alle carrozze. La manovra sicurezza fa parte di un disegno già avviato qualche settimana fa, che tra l’altro prevede che tutti i dirigenti della società ferroviaria regionale, compreso l’amministratore delegato, dedicheranno ogni mese tre ore del proprio tempo a fare i controllori sui treni.

Lo ha ricordato ieri il governatore Maroni: “Un’iniziativa bella e utile – ha scritto su Facebook, – così si aumenta la sicurezza di chi viaggia e si combatte l’evasione di chi non paga”. Il governatore ha anche scritto su Twitter: “Mettiamo guardie armate sui treni della Lombardia per aumentare la sicurezza dei viaggiatori e degli operatori” ha scritto allegando l’articolo di Repubblica che riporta la notizia.

Nel frattempo l’assemblea degli azionisti Trenord, presieduta dall’amministratore delegato Cinzia Farisè, ha nominato alla presidenza Barbara Morgante, amministratore delegato di Trenitalia. Un passo avanti, secondo gli osservatori, verso il progetto di cessione del la quota del 50 per cento della società regionale alle Ferrovie dello Stato, che detiene l’altra metà. “La Regione Lombardia non è contraria – ha detto Maroni – ma occorre risolvere alcuni problemi, tra cui il principale è relativo agli investimenti sulla rete ferroviaria regionale. Stiamo facendo delle valutazioni per capire se è utile o meno l’operazione, abbiamo tempo per tutto il 2016”.

vivicentro.it-nord-cronaca / larepubblica / Trenord, le guardie armate salgono a bordo: in 100 per controllare le linee più pericolose di LUCA DE VITO