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Il j’accuse di Piercamillo Davigo : “Da 20 anni contrastano i processi non la corruzione”

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Pisa, 22 apr. – Il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo parlando a Pisa a un incontro sulla corruzione, nell’ambito del Master in analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione dell’Università di Pisa ha detto: “Per un paio di decenni l’attività di questo Paese non è stata quella di contrastare la corruzione ma i processi sulla corruzione. Questo è stato un messaggio fortissimo”.

“Dobbiamo avere regole che aiutano a comportarsi bene, se abbiamo regole che prevedono misure premiali per gli imputati che collaborano i collaboratori aumentano altrimenti no” ha aggiunto Davigo ricordando che secondo gli indici internazionali di percezione sulla corruzione “l’Italia è, a parte la Bulgaria, uno dei paesi più corrotti d’Europa”. “Tutti devono rispettare la legge persino quelli che le fanno: la caratteristica dello stato di diritto è che la legge vincola tutti – ha sottolineato -. E poi la separazione dei poteri che, ci si dimentica sempre, ma serve a garantire la libertà”.

“La corruzione è un reato particolarmente segreto, occulto, non si fa davanti a testimoni, è noto solo a corrotti e corruttori – ha concluso il magistrato, negli anni Novanta membro del pool di Mani Pulite -, non viene quasi mai denunciato. E’ un reato a cifra nera. E’ un reato seriale, per questo è un errore trattarli come casi singoli, ed è anche un reato diffusivo: si cerca di coinvolgere altri soggetti”.

  • Davigo, in Italia hanno vinto corrotti. E si scatena la polemica

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Davigo, in Italia hanno vinto corrotti. E si scatena la polemica

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Il Csm sconfessa il presidente dell’Anm, Piercamillo Davigo, che poi torna all’attacco: non rubano tutti, ma molti

Roma – Le parole di Piercamillo Davigo sull’Italia conquistata dai corrotti fa divampare il fuoco delle polemiche “E’ peggio dei tempi di Tangentopoli, in Italia hanno vinto i corrotti” aveva detto il Presidente dell’Anm in un’intervista. E, parlando del governo Renzi, aveva sostenuto che “fa le stesse cose” fatte dai governi di sestra: “aumenta le soglie di rilevanza penale. Aumenta la circolazione dei contanti, con la scusa risibile che i pensionati non hanno dimestichezza con le carte di credito”.

Il primo a rispondere era stato Luca Palamara, del Csm: “non e’ il momento di alimentare un inutile scontro fra politica e magistratura. Non bisogna avere nostalgia del passato: di fronte a fatti di corruttela, la magistratura deve intervenire. A me le generalizzazioni non piacciono per definizione”. Poi e’ lo stesso vicepresidente del Csm a prendere le distanze: “Le dichiarazioni di Davigo rischiano di alimentare un conflitto di cui la magistratura e il Paese non hanno alcun bisogno tanto più nella difficile fase che viviamo nella quale si sta tentando di ottenere, con il dialogo ed il confronto a volte anche critico riforme, personale e mezzi per vincere la battaglia di una giustizia efficiente e rigorosa, a partire dalla lotta alla corruzione e al malaffare” ha detto Giovanni Legnini.

Ma in serata Davigo torna alla carica e da Pisa, in occasione di un intervento a un master, rilancia le accuse: “Tutti devono rispettare la legge perfino quelli che le fanno: la caratteristica dello stato di diritto e’ che la legge vincola tutti. E poi la separazione dei poteri, che ci si dimentica sempre, ma serve a garantire la liberta’. Per un paio di decenni l’attivita’ di questo Paese non e’ stata quella di contrastare la corruzione ma i processi di indagine sulla corruzione. Questo e’ stato un messaggio fortissimo”.

“La classe dirigente di questo Paese quando delinque fa un numero di vittime incomparabilmente piu’ elevato di qualunque delinquente da strada e fa danni enormi” aggiunge “In Italia – ha detto ancora Davigo – la vulgata comune e’ dire che rubano tutti. Questa cosa mi fa arrabbiare, rubano molti, non tutti. Altrimenti non avrebbe senso fare i processi”. Davigo parlando di indagini che si ripetono da anni ha portato ad esempio “un funzionario pubblico che nel ’92 spiegava il sistema della distribuzione delle tangenti che andava avanti da vent’anni”. “Oggi – ha concluso – inchieste recenti dimostrano che questo sistema e’ proseguito ininterrottamente. E a noi ci dicono che abusiamo della custodia cautelare: sono senza vergogna”.

  • Il j’accuse di Piercamillo Davigo : “Da 20 anni contrastano i processi non la corruzione”

vivicentro.it-politica / (AGI) / Davigo, in Italia hanno vinto corrotti. E si scatena la polemica

Napoli, doppia seduta in vista della Roma

Azzurri a lavoro in vista della trasferta dell’ Olimpico contro la Roma. Ecco il report dell’ allenamento:

“Doppia seduta per il Napoli a Castel Volturno. Gli azzurri preparano il match contro la Roma per il posticipo della 35esima giornata di Serie A di lunedì 25 aprile (ore 15).

Al mattino allenamento solo per la linea difensiva che ha svolto lavoro tecnico specifico.

Nel pomeriggio il gruppo al completto ha fatto seduta atletica su circuito di forza. Successivamente partita 11 contro 11 a campo ridotto.

Domani allenamento di pomeriggio”.

Da sscnapoli.it

Modugno: “Higuain super motivato. Più Insigne che Mertens contro la Roma”

A fare il punto sulla giornata degli azzurri da Castel Volturno è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport. Ecco quanto evidenziato:
“Higuain non vede l’ ora di tornare in campo, è molto carico e motivato: vuole superare il record di Nordahl ed aggiudicarsi la Scarpa d’ Oro. Servirà un pipita al top della forma e queste motivazioni possono fare la differenza. L’ undici di partenza dovrebbe essere quello tipo, vedo Insigne in vantaggio su Mertens per una questione puramente di carattere tattico: rispetto al belga è dotato di maggiore equilibrio”.

L’ORDA AZZURRA – Ore 20:00 con tanti ospiti: Silva, Luisi, Frattino, Aronica, D’Auria

Non mancate…

Questa sera non perderti l’appuntamento con L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Tutto quello che c’è da sapere sul Napoli, sempre live…

A condurre il programma, Ciro Novellino (giornalista di Vivicentro) e al suo fianco Mario Vollono (vicedirettore di Vivicentro). Tanti ospiti al telefono e in studio, ma i protagonisti siete voi, come sempre. Mandate i vostri messaggi sulla pagina Facebook della radio, o chiamate allo 081 048 73 45 oppure mandare un messaggio Whatsapp al 338 94 05 888.

Gli ospiti di questa sera: Salvatore Aronica, i giornalisti Cosimo Silva e Marco Frattino, oltre al presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, Vincenzo Luisi e altri ancora…

Non mancate, L’Orda Azzurra sta arrivando…!

Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:

Cliccando questo link https://www.vivicentro.it/viviradioweb/

dalle 20:15 e in differita due ore dopo la fine della trasmissione a questo indirizzo https://www.spreaker.com/show/tracce-di-lorda-azzurra

Venerato: “La Juve ha già un’ opzione per Lapadula ma un azzurro può far cambiare le cose”

A Radio Crc durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato. Queste le sue dichiarazioni:
“Il presidente del Pescara sta conducendo personalmente la trattativa di Lapadula: la Juve è riuscita a strappare un’opzione morale da esercitare entro giugno sulla base di 5,5 milioni; 3,5, invece, i milioni messi sul piatto per Caprari. Se eserciterà questa opzione acquisterà entrambi ma i prezzi sono aumentati considerando la concorrenza di altre pretendenti, tra cui figura il Napoli. De Laurentiis ha avuto un incontro ufficiale nella sede della Filmauro per Lapadula, poi ha ricontattato il Pescara anche per Caprari. Per Lapadula la società azzurra ha fatto uno sforzo maggiore della Juventus offrendo 6 milioni bonus inclusi; le parti si risentiranno a breve considerando anche il fatto che il presidente Sebastiani stravede per Roberto Insigne così come per Simone Ganz della Juventus. L’agente di Insigne ha già avuto modo di parlare con il club abruzzese: i giochi sono aperti ma la Juventus ha dalla sua il vantaggio dell’ opzione da poter esercitare”.

Ischia,pareggio scoppiettante nel test con il Sorrento

Ischia-Chiaiano-allenamento

L’Ischia Isolaverde nel test infrasettimanale disputato al campo Kennedy contro il Sorrento Calcio,rischia di perdere nel finale. Un vero pareggio scoppiettante tra le due squadre in campo,con la partita terminata sul 4-4. Diverse soluzioni provate da mister Porta. I gialloblu come di consueto di schierano con il 4-3-3 ma con diverse defezioni,assenti: Moracci,Palma,Pepe,Iuliano e Di Vicino. Tra i pali Modesti al posto dell’ex Messina Iuliano. Difesa composta da Vandam e Savi centrali con Bruno e Sirigu sulle fasce. A guidare il centrocampo in cabina di regia Acampora con Porcino e Florio ai lati; in avanti tridente formato da Pablo Barbosa,con Kanoute a destra e Armeno sulla sinistra. I gialloblu in pochi minuti si portano sullo 0-3.  Il primo gol lo sigla Armeno con un tiro dalla distanza; il raddoppio arriva con un assist di Porcino per Pablo Cavani che con un rasoterra sul primo palo beffa il portiere; Il terzo gol lo firma sempre capitan Armeno con un gran colpo di testa su un cross dalla sinistra di Porcino. A pochi minuti dalla prima frazione di gioco i costieri trovano prima il gol del 1-3  con Del Sorbo che approfitta di un errore difensivo degli isolani e beffa Modesti; il 2-3, lo sigla il bomber Francesco Vitale,capocannoniere del girone B di Eccellenza,con un gran tiro dalla distanza che si insacca all’incrocio dei pali. Nella ripresa mister Porta manda in campo i vari Guarino,D’Errico al posto di Modesti, Pistola,Spezzani,Manna,Di Bello,Gomes,D’Angelo,Rubino e De Clemente. I costieri dopo pochi minuti della ripresa,trovano il pareggio:ci pensa ancora il bomber Vitale che in area di rigore fulmina il giovane portiere D’Errico per il 3-3. Il Sorrento dopo poco trova il vantaggio: De Palma atterra in area di rigore Del Sorbo, ed è calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso ex Lupa Roma che realizza la rete del 4-3 siglando una doppietta. Il pareggio dei gialloblu arriva soltanto nel finale con Gomes con una zuccata vincente,sugli sviluppi di un corner. Un test che poteva chiudersi con una sconfitta molto pesante, in vista della trasferta di domenica contro il Matera. L’Ischia in terra lucana,dovrà cercare di portare a casa un risultato positivo,dopo cinque sconfitte consecutive per ritrovare la giusta concentrazione in vista dei play-out di fine maggio. Da segnalare nei due tempi la staffetta tra Acampora e Spezzani a centrocampo in cabina di regia. Allenamento differenziato per Pepe, Palma e Di Vicino. Assente Moracci, in permesso. Domani pomeriggio seduta tecnica, sabato mattina rifinitura e partenza per Matera.

Draghi e Merkel. I due veri leader d’Europa MARIO DEAGLIO

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Draghi e Merkel Quando si deve curare un bubbone, si arriva a un punto in cui le pomatine non servono più ed è meglio che il bubbone scoppi da solo. E il bubbone della quasi – stagnazione economica europea è scoppiato inaspettatamente nel pomeriggio di ieri con due durissime dichiarazioni contrapposte, appena velate da una freddissima cortesia formale. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha affermato seccamente che la stessa Bce è indipendente dalla politica, ha un mandato per l’intera area euro e non prende ordini da Berlino. Ha quindi ribadito che continuerà a immettere liquidità per sostenere la vacillante ripresa europea anche se questo non piace al governo tedesco. È vero che la Bce è indipendente, gli ha risposto tre ore più tardi la cancelliera tedesca Angela Merkel, ma è altrettanto vero – e questo lo ammette anche Draghi – che non ha la bacchetta magica: le sue cure hanno finora avuto uno scarso successo ed è quindi legittimo per i tedeschi discutere di politica monetaria.

Draghi e Merkel sono gli unici due veri leader sulla scena economico-politica europea e sono entrambi in difficoltà. Draghi deve fare i conti con un’economia che sta reagendo troppo debolmente alla gigantesca iniezione di liquidità degli ultimi mesi.

I socialdemocratici tedeschi, partner di governo di Merkel, hanno sferrato poche ore prima un attacco frontale alla politica di austerità. Draghi ha di fronte a sé un sistema bancario europeo alle prese con molte difficoltà (non solo, e non tanto, in Italia); Merkel ha improvvisamente convocato a Hannover un vertice euro-americano nel quale non si discuterà solo di terrorismo e migrazioni ma anche delle sanzioni alla Russia per la questione ucraina: prossime alla scadenza, queste sanzioni sono causa non secondaria della debolezza della ripresa, soprattutto in Germania e in Italia.

Sulla politica di austerità, Merkel ha ragione a metà. È assolutamente legittimo il suo timore che, se si lascia ripartire il rubinetto della spesa pubblica europea si rischia di ritrovarsi con la casa allagata. L’incapacità del governo di Parigi di riportare il deficit pubblico francese entro i livelli stabiliti – e la gran voglia di molti politici italiani di seguire l’esempio transalpino – hanno inoltre scatenato nell’opinione pubblica tedesca una distorta reazione emotiva, secondo la quale i «virtuosi» germanici sopporterebbero il costo dei non germanici spendaccioni.

La Germania, però, non è senza colpe: esercita una sorta di «supremazia negativa» nel senso che non sta usando il suo formidabile potere economico-finanziario per condurre l’Europa in una qualsiasi direzione. Ci piacerebbe moltissimo vedere la signora Merkel delineare un obiettivo condivisibile di futuro per l’Europa – anche se necessariamente vedrebbe assegnato alla Germania un ruolo centrale – in cui ci siano opportunità di crescita per tutti.

Al contrario, l’unica visione industriale sulla quale i tedeschi stanno puntando è la cosiddetta «industria 4.0», legata a un uso accentuato dell’elettronica e della robotizzazione che porterà a una forte riduzione dei posti di lavoro nei settori manifatturieri. Il che sarà certamente un’ottima cosa se si dedicheranno almeno altrettante energie a creare nuovi posti e nuove occasioni di lavoro – e più in generale di sviluppo – in altri settori. Questo però i politici non lo fanno né in Germania né altrove e l’Europa resta ferma, il che giustifica il disperato attivismo di Draghi per dare una scossa all’Europa con il solo, scarsamente adeguato, strumento monetario.

Dopotutto anche la polemica è una forma di dialogo e la polemica di ieri tra Draghi e Merkel potrebbe costituire il punto di inizio di un percorso, necessariamente lungo e faticoso, verso una nuova politica economica europea. Almeno così bisogna sperare.

mario.deaglio@libero.it

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Serie A, le designazioni arbitrali della 34a giornata: Roma-Napoli affidata a Orsato

I dettagli

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali e degli Arbitri Addizionali d’area che dirigeranno le gare valide per la sedicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2015/16 in programma domenica 24 aprile alle ore 15.00.

ATALANTA – CHIEVO CERVELLERA RANGHETTI – ZAPPATORE IV: DI VUOLO ADD1: ABBATTISTA ADD2: MARTINELLI

BOLOGNA – GENOA DAMATO VALERIANI – LO CICERO IV: DE PINTO ADD1: PASQUA ADD2: SERRA

CARPI – EMPOLI Lunedì 25/04 h. 19.00 VALERI MANGANELLI – ALASSIO IV: GALLONI ADD1: MARIANI ADD2: MANGANIELLO

FIORENTINA – JUVENTUS h. 20.45 TAGLIAVENTO GIALLATINI – COSTANZO IV: MARRAZZO ADD1: GUIDA ADD2: DOVERI

FROSINONE – PALERMO h. 12.30 ROCCHI VUOTO – MARZALONI IV: LONGO ADD1: IRRATI ADD2: DI PAOLO

H. VERONA – MILAN Lunedì 25/04 h. 17.00 DI BELLO PADOVAN – SCHENONE IV: FIORITO ADD1: MAZZOLENI ADD2: ABISSO

INTER – UDINESE Sabato 23/04 h. 20.45 CELI PASSERI – VIVENZI IV: MELI ADD1: RUSSO ADD2: MARESCA

ROMA – NAPOLI Lunedì 25/04 h. 15.00 ORSATO CARIOLATO – DI LIBERATORE IV: DE LUCA ADD1: BANTI ADD2: MASSA

SAMPDORIA – LAZIO RIZZOLI TONOLINI – TEGONI IV: BARBIRATI ADD1: GERVASONI ADD2 CANDUSSIO

TORINO –SASSUOLO FABBRI STALLONE – GAVA IV: LA ROCCA ADD1: GAVILLUCCI ADD2: SAIA

ESCLUSIVA-La Corte Federale stravolgerebbe il gir.C di Lega Pro

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La ricostruzione di quanto accaduto

Calciatori giovani, acquisti e cessioni. Il mercato è sempre al centro dell’attenzione. Un episodio spiacevole, però, è legato ad un club campano, il Benevento Calcio per l’acquisizione di un calciatore, classe ’99, del quale evitiamo di fare il nome, ma oggi in una grande del calcio italiano. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di ricostruire i fatti, allegati a fine articolo ed esclusiva di ViViCentro.it:

La Figc riceve una nota del 10 novembre 2015 nella quale si negava alla società Valle Telesina che deteneva il cartellino del calciatore in questione di adire per vie legali nei confronti della società Benevento Calcio s.r.l, oggi in testa alla classifica della Lega Pro girone C davanti a Foggia e Lecce.

Scorrendo negli atti del procedimento disciplinare n. 582pf 15-16 GT si riscontra la ‘violazione da parte della Soc. Valle Telesina e Benevento calcio, delle norme in materia di trasferimento […] hanno sottoscritto una scrittura privata’. Da successivi riscontri e indagini, è emerso che, per mezzo di colui che nei panni di dirigente del Benevento calcio, la stessa società ne risponda per responsabilità oggettiva.

Le indagini proseguono e il caso continua ad essere monitorato attraverso l’invio di documenti, tant’è che si giunge alla conclusione che ‘dagli atti sopra indicati e dalle risultanze acquisite, è emerso che … all’epoca dei fatti… della Società Benevento Calcio S.r.l. E la S.C. Valle Telesina ASD, non conferme alle disposizioni federali e, in particolare, in violazione, delle forme e delle modalità stabilite dalla NOIF e dal regolamento della LND’ e visto che la stesso S.C. Valle Telesina ha consentito che fosse sottoscritta una scrittura privata tra le due società per la cessione del calciatore in questione, si riscontra violazione. Si arriva alla conclusione che per il Benevento Calcio c’è responsabilità oggettiva che diventa diretta per la S.C. Valle Telesina ASD ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 4, commi 1-2 del C.G.S., con relativo deferimento al Tribunale Federale Nazionale della Figc al dirigente della Società Benevento Calcio Srl in questione, al dirigente della S.C. Valle Telesina ASD in questione e alle stesse due società. Si attende soltanto la data ultima per l’ufficializzazione.

Tutto questo potrebbe comportare dei punti di penalizzazione da scontare nell’attuale campionato al Benevento calcio, attualmente in testa alla classifica del girone C di Lega Pro con 4 punti di vantaggio sul Foggia. Ancora una volta assistiamo a campionati che eventualmente possono essere stravolti alla fine della stagione da decisioni della corte Federale, ma perchè aspettare tutta la stagione?

per la redazione sportiva, Ciro Novellino e Mario Vollono

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Termina la reclusione per Higuain: è pronto per la Roma

I dettagli

Squalifica finita per Gonzalo Higuain dopo ventidue giorni di reclusione, come li definisce il Corriere del Mezzogiorno: “rimuginare sul proprio comportamento nella disastrosa trasferta di Udine, e provare a convincere i giudici della sua buona fede e per chiudersi nella delusione per dopo il verdetto finale”. Ha gioito e sofferto per le vittorie dei suoi compagni e per la sconfitta contro l’Inter, ma adesso vuole superare Cristiano Ronaldo e vincere la Scarpa d’oro, ma soprattutto sfidare il mito di Nordhal a quota 35 reti in una sola stagione.

La Juve brucia il Napoli per Lapadula e Caprari

Tuttosport scrive su Lapadula e Caprari vicini alla Juventus che piacciono anche al Napoli

“Gianluca Lapadula e Gianluca Caprari sono più vicini alla Juve. Dopo aver preso Rolando Mandragora (dal Genoa) i campioni d’Italia stanno stringendo i tempi sugli altri due talenti del Pescara che si è rilanciato in grande stile per un posto in serie A passando per i play off. Fabio Paratici ed i suoi più stretti collaboratori stanno cercando di bruciare la concorrenza. A Torino c’è una squadra di operatori che sta seguendo con attenzione la serie B. I due del Pescara restano più che mai nel mirino ma non sono i soli che la Juventus sta monitorando: stanno crescendo, per esempio, le quotazioni di Stefano Sensi, 20 anni, centrocampista del Cesena che sta disputando un campionato importante. Un ragazzo in carriera, uno che piace”

FIGC, Palazzi risponde a De Laurentiis: “La giustizia sportiva è credibile”

I dettagli

Il procuratore della Figc Stefano Palazzi ha risposto al comunicato della SSC Napoli e del suo presidente De Laurentiis dopo la riduzione della squalifica di Gonzalo Higuain da quattro a tre giornate: “Un sistema è credibile se si compie su di esso una valutazione nel suo complesso. Un osservatore esterno deve essere in grado di cogliere questi elementi. Nel valutare una credibilità bisogna tener presente tanti elementi come i più gradi di impugnazione e le maggiori garanzie offerte alla difesa. Non si può entrare nel merito di una singola cosa. Migliorare? Tutto si può migliorare come la velocità dei procedimenti, il già forte legame esistente con i giudici dell’ordinamento ordinario, le leggi che si occupano di ambiti come frodi, scommesse, violenza, che hanno una ricaduta nel mondo dello sport”.

Napoli, ora c’è un tabù da sfatare

I dettagli

C’è da sfatare un piccolo tabù, perché il digiuno è lungo e arriva al 13 marzo scorso. E’ da questa data che il Napoli non vince in trasferta. Dalla vittoria all’esordio dell’ex Novellino sulla panchina del Palermo. Poi il pareggio con la Fiorentina e le sconfitte con Juventus, Udinese e Inter. Per una differenza netta con la squadra di Massimiliano Allegri: 38 punti in trasferta contro i 28 azzurri. Anche se gli azzurri vantano un punto in più in casa, 45 contro 44.

Cinquemila napoletani all’Olimpico per la Champions!

I dettagli

La trasferta di Roma è stata vietata ai tifosi del Napoli residenti in Campania, eppure allo Stadio Olimpico ci saranno almeno cinquemila tifosi napoletani non residenti nella regione di nascita. Il Corriere del Mezzogiorno riferisce che “è stato indotto il questore di Roma ad aprire il settore ospiti. Oggi stesso verrà messo a punto il piano-sicurezza. Saranno attuate tutte le misure di controllo per far rispettare il divieto di acquisto dei biglietti nella regione Campania, mentre per quelli che potranno andare all’Olimpico sarà organizzato un punto di raccolta dove i tifosi del Napoli potranno lasciare le autovetture e raggiungere lo stadio in sicurezza a bordo di navette del servizio pubblico romano. All’ingresso dell’Olimpico saranno predisposti controlli anche con finalità antiterrorismo”.

Il Napoli lavora per Klaassen, c’è un appuntamento e una mezza promessa!

I dettagli

Il Corriere dello Sport riferisce che dopo anni di ricerca è stato finalmente individuato l’erede di Marek Hamsik: si tratta di Davy Klassen, talento classe 93 dell’Ajax. Il Napoli si è portato avanti, vuole prenderlo con decisione ma aspetta che il club di Amsterdam decida: intanto c’è un appuntamento in programma per l’estate, con anche una mezza promessa strappata a gennaio. C’è anche una pista italiana per la mediana: si tratta di Piotr Zielinski. Sarri lo conosce bene e lo apprezza, ma non sarà semplice, anche perché il Liverpool, che con la famiglia Pozzo ha ottimi rapporti, si è informato.

Lazio-Napoli, quanti incroci di mercato

La Repubblica parla di intrecci di mercato tra Napoli e Lazio

“Tanti i nomi sul taccuino della Lazio. Ad esempio per l’eventuale sostituzione di Anderson piace Sansone del Sassuolo, tra gli esterni più sottovalutati (anche dal ct Conte) della Serie A: ideale per il 4-3-3, ha tecnica, velocità, disciplina tattica. In difesa prosegue la trattativa su Tonelli: contatti avanzati con il manager dello stopper, mentre l’Empoli aspetta ancora un’offerta ufficiale e intanto il Napoli prova a inserirsi. Ecco, proprio con la società di De Laurentiis ci si sfiderà su obiettivi comuni. Perché anche il Napoli, come del resto il Milan, ha deciso di puntare sugli italiani. Così Sarri vorrebbe Tonelli, da lui allenato a Empoli, e lo stesso De Roon, mediano dell’Atalanta nel mirino della Lazio. Altro obiettivo comune: il centravanti Gianluca Lapadula del Pescara, il capocannoniere della B molto apprezzato dal ds Tare. Opzionato dalla Juve, il 26enne attaccante è considerato pronto per il grande salto. Altri nomi italiani per l’attacco sono Gabbiadini — a proposito di incroci col Napoli”.

Ben Yedder lascia il Tolosa, su di lui anche il Napoli

I dettagli

Wissam Ben Yedder, attaccante francese classe 1990, lascerà il Tolosa a fine stagione dopo quasi sei anni e ci si chiede dove andrà a finire il calciatore che ha giocato anche tre partite nella nazionale francese Under 21. Secondo L’Equipe, Ben Yedder, 15 gol in Ligue 1 fin qui e 60 nell’ultimo quadriennio, considerato un cecchino infallibile in patria, piacere a diverse squadre: Villarreal, Roma, Siviglia, Olympique Lione, ma anche al Napoli.

E’ giustizia ? Se quella “legale” è vergognosa, come talvolta è, allora SI’! Anche quella privata diventa tale

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Quando la “Giustizia” diventa incredibile e si rende addirittura ridicola mostrando di avere, come prassi, quella di assolvere pedofili, violentatori, grassatori, truffatori, ladri ed assassini seriali con estemporanee interpretazioni ed estensioni tra le pieghe (meglio sarebbe dire “piaghe”) delle leggi, allora si giunge a leggere con “piacere” e a condividere, qualche raro caso di “giustizia” privata come quella della ragazza inglese che, violentata da bambina, sei anni dopo, ormai più grande, trova forza, volontà e coraggio, di andare a casa del pedofilo (a suo tempo regolarmente assolto) ed accoltellarlo. Questo il caso che ha attirato la mia attenzione (e non solo: leggere anche il pensiero di Gramellini) e, per favore, prima di esternare deplorazione per questo mio pensiero/giudizio (che tale è e resta), leggete un pò un minimissimissimo elenco di italici casi e sentenze che griderebbero (gridano, sempre a mio parere) vendetta

Eccovi un piccolissimo elenco.

Restando nel campo della pedofilia, quanti processi vanno a termine con la condanna di un qualche pedofilo e (o almeno) dei suoi fiancheggiatori? Potrei anche dire ZERO, ma direi una bugia dato che, in realtà è un “ZERO VIRGOLA” qualche cosuccia ed in questo, anche alcuni tribunali di personale conoscenza avendo seguito i casi, fanno testo con i casi di pedofilia giunti davanti a loro e dove si è dato ascolto/fiducia, ad esempio, a presunti/e esperti/e d’oltre oceano, tanto esperti/e da essere in grado di poter stilare referti di NON abuso basandosi  unicamente su fotografie mentre, per contro, in nessun conto si sono tenute descrizioni ed indicazioni così precise e dettagliate tali da non poter essere inventate (un esempio? Percorso alternativo, rapido e “privato”, indi con percorribilità ed utilizzo possibile non solo conoscendone l’esistenza ma anche avendo la possibilità d’uso, aprendo ad esempio un cancello chiuso dal quale accedere, appunto, ad un viale privato attraverso il quale è possibile raggiungere qualche luogo, diciamo castello?, in tempo rapidissimo riportando la tempistica (contestata dalla difesa) nell’ordine del possibile. Percorso quindi sconosciuto ai tantissimi (direi al 99,99999% dei cittadini stessi, figuriamoci quindi se ascrivibile a fantasia di piccoli in età di asilo; eppure …..)

Passiamo agli stupri su donne?

Anche qui quante fantastiche e schifose sentenze che griderebbero vendetta si è dovuto accettare nel corso degli anni (sempre in Italia, che primeggia, ed altrove):

  • Stupro, se non c’è orgasmo non è reato
  • Non sei vergine? Lo stupro non è così grave (Questo secondo la famosa Terza Sezione Penale della Cassazione che, con sentenza numero 6329 del 20 gennaio 2006, sentenziò che lo stupro subito dalla ragazzina da parte del patrigno di 40 anni era stato un atto meno grave di altri dato che le giovane non era più vergine).
  • Impossibile essere stuprate se si indossano i jeans (La sentenza numero 1636 della Cassazione, del 1999, negò l’esistenza di uno stupro perché la vittima “indossava i jeans”).
  • Per lo stupro di gruppo niente carcere (Lo dice Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 275 comma 3 del codice di procedura penale, come modificato dal decreto legge 11/2009. “Ciò che vulnera i parametri costituzionali – troviamo scritto nella sentenza n.232 – non è la presunzione in sé, ma il suo carattere assoluto, che implica una indiscriminata e totale negazione di rilevanza al principio del ‘minore sacrificio necessario’“).
  • ANCORA su Stupro di gruppo: riduzione di pena ai violentatori (sentenza 40565 del 16 ottobre 2012 con la quale la Corte di Cassazione ha deciso che durante una violenza di gruppo, uno sconto di pena deve essere concesso a chi “non abbia partecipato a indurre la vittima a soggiacere alle richieste sessuali del gruppo, ma si sia semplicemente limitato a consumare l’atto”. Insomma, tutto bene se si stupra, l’importante è trovare la vittima già in stato confusionale o immobilizzata da altri).
  • Poi c’è anche lo “stupro attenuato” (sic) che non prevede nemmeno la detenzione; ecc, ecc, ecc …..

E così si arriva anche ai femminicidi che, ormai, sono quasi quotidiani (ultima statistica porta ad una vittima a giorni alterni), e a tante altre violenze e soprusi che non sto nemmeno ad elencare dato che sono di pubblica conoscenza, solo che li si voglia vedere e ….. ricordare; come accade a me.

Chiaramente anche questa mia riflessione e questo mio elenco di “assurdità” giuridiche sono “SECONDO ME” ed espresse nel libero, e corretto, utilizzo del libero pensiero e della libera elencazione di cose, casi, fatti e sentenze reali che si sono succeduti nel corso degli anni e che ancora si succedono e, purtroppo, si succederanno in futuro ed è per questo che, sempre personalmente, leggo con soddisfazione qualche rara notizia di “giustizia” o “atto di giustizia” che si può registrare, anche se accade all’estero; nello specifico in Inghilterra:

Teenage girl stabs paedophile on his doorstep after he avoids jail for abusing her ( Ragazza pugnala pedofilo sulla porta di casa  ed evita il carcere. Il pedofilo l’aveva abusata)

Jonathan Durham Hall QC
CRONACA

Teenage girl stabs paedophile on his doorstep after he avoids jail for abusing her

The girl carried out the stabbing on her abuser’s doorstep – six years after he was spared jail for sexually assaulting her when she was eight A…

COLLEGATA:

  • Massimo Gramellini
    OPINIONI

    I giorni dell’ innocenza

    I giorni dell’ innocenza MASSIMO GRAMELLINI Quando l’uomo ha aperto la porta di casa, si è trovato davanti una ragazzina sconosciuta. «Desideri qualcosa?» le…

vivicentro.it-opinione / E’ giustizia ? Se quella “legale” è vergognosa, come è, allora SI’! (STANISLAO BARRETTA)

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Hamsik-Napoli, il club studia come premiare lo slovacco

I dettagli

Quattrocento partite con la maglia del Napoli, un traguardo soltanto di passaggio quello che taglierà Marek Hamsik allo stadio Olimpico lunedì contro la Roma: il capitano slovacco del Napoli ha il contratto in scadenza nel 2018, ma Il Mattino fa sapere che “il rinnovo può avvenire da un momento all’altro visto l’ottimo rapporto con il presidente De Laurentiis”. Giuseppe Bruscolotti potrebbe premiare Hamsik nella successiva partita al San Paolo contro l’Atalanta il 2 maggio, questa l’idea della società.