I giochi non sono ancora fatti, al Napoli serve la vittoria per accedere alla fase a gironi della prossima Champions League. Massima la concentrazione a Castel Volturno dove il tecnico Maurizio Sarri e la squadra continuano a lavorare in vista del Frosinone. Ecco il report della giornata:
“Doppia seduta per il Napoli a Castel Volturno.
Gli azzurri preparano l’anticipo dell’ultima giornata di Serie A di sabato 14 maggio al San Paolo (ore 20,45).
Al mattino allenamento dedicato al gruppo di difensori che ha svolto attivazione ed allenamento tecnico tattico specifico.
Nel pomeriggio il gruppo al completo ha svolto circuito di potenza in avvio. Successivamente partitina a campo ridotto e lavoro sul possesso palla.
A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”, il conduttore Raffaele Auriemma si è espresso in merito ad Alberto Grassi, centrocampista classe 1996 acquistato dal Napoli durante il mercato di Gennaio dall’ Atalanta. Auriemma ha speso davvero belle parole su di lui nonostante, fino a questo momento, non ha ancora esordito con la maglia azzurra:
“Quello di Alberto Grassi è stato un ottimo acquisto, soprattutto in ottica futuro, e col passare del tempo riuscirà a dimostrare tutto il suo valore. Non mi nascondo: l’ex Atalanta può diventare il nuovo Tardelli. Di sicuro resterà al Napoli ed avrà modo di mettersi in mostra senza smentire le attese. Non dimentichiamo lo scetticismo che circolava riguardo il mercato della scorsa stagione: oggi si parla di grandi acquisti considerato il rendimento dei nuovi arrivati, Hysaj su tutti”.
Ministro a Civitavecchia presenta i dati della Terza Campagna Tutela Ambientale strutturata dal Reparto Ambientale Marino e svolta dal Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera: oltre mille persone denunciate e sequestri per oltre 2 milioni di euro. E il ministro lancia la Quarta Campagna incentrata sugli scarichi illeciti: “Ora ancor più efficaci con ecoreati, serve alleanza mediterranea a difesa nostro mare”.
Civitavecchia (Rm), 11 mag – Più di mille persone denunciate, sequestri per più di due milioni di euro, oltre 1700 notizie di reato. La Terza Campagna Nazionale di Tutela Ambientale sviluppata dal Reparto Ambientale Marino del Comando Generale e svolta nel 2015 dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, si è chiusa con numeri importanti.
Al Centro Storico Culturale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, nel Forte Michelangelo di Civitavecchia, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti presenta i risultati ottenuti e rilancia annunciando l’avvio della Quarta Campagna Nazionale, incentrata sulla minaccia degli scarichi illeciti dovuti ad insediamenti civili e industriali, mentre ci si avvicina alla stagione estiva. Con il ministro presenti l’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Corpo – Guardia Costiera, il Direttore marittimo del Lazio Contrammiraglio Giuseppe Tarzia e il Capitano di Vascello Aurelio Caligiore, capo del Reparto Ambientale Marino. Subito dopo, a bordo delle unità navali della Guardia Costiera, una ricognizione in mare a largo di Civitavecchia.
“Il nostro mare e le nostre coste – ha detto il ministro Galletti – sono spesso minacciati dall’irresponsabilità dell’uomo che mette in atto violazioni di legge di ogni genere. Questo è un grave problema per un Paese come l’Italia che, a differenza di altri, ha la possibilità di rendere la sua biodiversità, unica in Europa, un ‘asset’ decisivo di crescita, a maggior ragione in prossimità dell’estate. Oggi – ha aggiunto il ministro – possiamo stringere ancor di più il cerchio attorno agli inquinatori, fermare chi fa affari distruggendo l’ambiente: l’introduzione degli ecoreati nel codice penale, affiancata allo straordinario lavoro quotidiano delle nostre forze operative sul campo, ci consente di punire prima e meglio i responsabili. E poi, sulla scorta di quanto già avviene con Francia e Principato di Monaco con il RAMOGE, serve lavorare a un’alleanza Mediterranea per difendere insieme il nostro mare”.
Condotta da marzo a settembre 2015, la Campagna 2015 si è contraddistinta per cifre molto rilevanti: 1043 persone denunciate, 774 sequestri per un valore di oltre due milioni di euro, 320.000 metri quadri di aree demaniali e non sottoposte a sequestro, per un totale di 1754 notizie di reato. Sulle novecento navi ispezionate sotto i profili anti-inquinamento, in 211 erano state riscontrate deficienze. Le sanzioni amministrative sono state 1230, per un totale di 4,5 milioni di euro. Ad essere sequestrate sono state anche 4,5 tonnellate di rifiuti.
La Campagna portata a termine nel 2015 si era articolata su cinque aree di intervento: la tutela delle zone marino-costiere, finalizzata alla repressione degli abusivismi demaniali e delle violazioni nelle aree marine protette; la vigilanza sui rifiuti; il contrasto all’inquinamento provocato da navi; la salvaguardia della fauna e della flora marina; la vigilanza sugli scarichi a mare. E sarà proprio quest’ultimo, su indirizzo del ministro, l’obiettivo prioritario della Campagna 2016, “per la sua incidenza – ha spiegato Galletti – sul delicato equilibrio eco-sistemico del bacino del mar Mediterraneo e per il raggiungimento di uno standard di qualità ambientale delle acque marine che rappresenta uno dei principali target della ‘Marine Strategy”.
Il Corpo delle Capitanerie di Corpo – Guardia Costiera, quale diretta espressione funzionale e operativa del ministero dell’Ambiente in materia di vigilanza e tutela dell’ecosistema marino, metterà dunque in campo ancora una volta le sue diverse componenti operative: da quella aerea a quella navale e subacquea, dai laboratori ambientali mobili agli ispettori specializzati nella sicurezza della navigazione. “Agli uomini e alle donne della Guardia Costiera”, il ministro Galletti, insieme agli auguri di buon lavoro, ha inoltre espresso “la sua vicinanza, affetto e riconoscenza per la quotidiana e generosa attività di sentinelle ambientali del nostro mare”.
vivicentro.it-cronaca / AMBIENTE: GALLETTI – GUARDIA COSTIERA, “STRINGIAMO IL CERCHIO ATTORNO A CHI INQUINA MARE E COSTE” (VIDEO)
Nel corso di Radio Gol, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss, il conduttore Valter De Maggio ha espresso le proprie considerazioni riguardo i diversi nomi, in ottica mercato, accostati al Napoli in questi ultimi giorni: “Mi risulta che il Napoli è ad un passo dall’ acquistare Gianluca Lapadula dal Pescara, la distanza tra le due società è davvero minima: c’ è un 80% di possibilità che l’ affare possa andare in porto. E non dimentichiamo che il suo agente, Alessandro Moggi, è lo stesso di Lorenzo Tonelli, profilo a cui il Napoli sta pensando. Su Klaassen ci sono segnali positivi, credo che il centrocampista sia già stato acquistato: dall’ Olanda non riceviamo risposte da circa tre mesi nonostante i rapporti siano ottimi”.
Ci sono volute otto sconfitte consecutive per esonerare dalla panchina gialloblu,mister Antonio Porta. L’Ischia dopo aver concluso il proprio campionato con una sconfitta in quel di Cosenza, con un punteggio tennistico di 6-1, ed essersi piazzata in penultima posizione, per mantenere la categoria, dovrà giocarsi il play-out contro il Monopoli. In mattinata è arrivato il comunicato da parte della società isolana dal quale si legge – La S.S. Ischia Isolaverde comunica che, sussistendo condizioni ostili del territorio nei confronti della guida tecnica della Prima Squadra, solleva dall’incarico l’allenatore Antonio Porta, ringraziandolo per il suo operato, svolto in condizioni difficili. La Società si adopererà per la sua sostituzione, comunicando a breve la una nuova guida tecnica. La società si è messa subito al lavoro per trovare il sostituto. In pole position per la panchina gialloblu,ci sarebbe la coppia Enrico Buonocore e Gianni Di Meglio. Due ex calciatori che hanno indossato la casacca gialloblu e rimasti nel cuore dei tifosi. La trattativa tra la società isolana e l’amministratore Di Bello è ben avviata. Dalle ultime indiscrezioni ci risulta che la firma potrebbe arrivare anche in serata. Uno dei dettagli che ha sbloccato questa trattativa è il ritorno dell’isola sulla squadra a partire da giovedì 12, dove la squadra svolgerà un ritiro in vista del confronto play-out con il Monopoli. La partita di andata contro i pugliesi, è in programma per sabato 21 maggio alle ore 16:00 presso lo stadio “Mazzella”. Nella giornata di domani quindi, in panchina potrebbero esserci Buonocore e Di Meglio a dirigere il primo allenamento, quest’ultimo però essendo tesserato già con un altra società, sulla panchina gialloblu siederebbe l’ex bandiera di Messina,Ischia e non solo. La società aveva lavorato sotto traccia con il possibile ritorno in panchina di Nello Di Costanzo,ma già da questa mattina prima che venisse comunicato l’esonero di Porta, la coppia isolana doc aveva superato le quotazioni dell’ex trainer del Messina.
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “Sono fuori per impegni di lavoro e non sto seguendo la trattativa per Lapadula. Al Napoli piace molto il giocatore e siamo in ottimi rapporti con il club azzurro. In tanti lo vogliono e anche lui dovrà fare la sua scelta. Purtroppo è stato un po’ sfortunato nella sua carriera ma farà sicuramente 7-8 anni da grande giocatore. Non portare Insigne agli Europei sarebbe un delitto. Quest’estate ho chiesto Zerbi ma Sarri ha voluto tenerlo fino a gennaio”.
Conte vuole Higuain, lo riferisce As parlando di un interessamento del prossimo tecnico del Chelsea per il Pipita. L’offerta sarebbe di 48 milioni di euro, di cui 30 milioni ricavati con la cessione di Diego Costa, prossimo al ritorno all’Atletico Madrid. Ma tra richiesta e offerta ci sarebbe un grande abisso visto che Higuain ha un contratto in scadenza nel 2018 e una clausola rescissoria di 94 milioni di euro.
Doppia seduta per il Napoli a Castel volturno. Gli azzurri preparano l’anticipo dell’ultima giornata di Serie A di sabato 14 maggio al San Paolo (ore 20,45). Al mattino allenamento dedicato al gruppo di difensori che ha svolto attivazione ed allenamento tecnico tattico specifico. Nel pomeriggio il gruppo si ritroverà al completo.
Davvero è così deluso da Insigne?«Non sono deluso. Ma mi sono convinto che debba andar via da Napoli per diventare un campione. È stato il più grande talento degli ultimi anni in Italia, ma gioca solo puntando sulla sua abilità. Non vedo più entusiasmo, non vedo continuità».
E il problema quale sarebbe?«Conosce l’ambiente, si sente a suo agio, è sereno. Sta sprecando tempo prezioso, non deve più farlo altrimenti sarebbe una rovina per lui e il calcio italiano».
Neppure Sarri può aiutarlo?«Ha fatto tanto per Lorenzo. Ora è il giocatore che deve fare qualcosa per se stesso».
Con una vittoria sabato sera il Napoli può agguantare il secondo posto e sarebbero pronti un bel po’ di milioni garantiti dalla UEFA, ma anche il premio alla squadra. La Repubblica scrive: “De Laurentiis èpronto a sua volta a gratificare i giocatori in maniera diversa e più concreta: con un maxi premio di 3 milioni (da dividere con tutti i componenti dello staff, tecnico e non) per il ritorno nella Champions. De Laurentiis può permettersi di essere generoso. Il secondo posto sta infatti per spalancare al Napoli le porte di una miniera, proiettandolo tra i top club d’Europa”.
Due mega-bandi da 25 milioni di euro per rifare il San Paolo. Il Comune di Napoli, come anticipato dal “Roma”, affida alla NapoliServizi il compito di lanciare le gare internazionali. La prima servirà a realizzare il progetto esecutivo del restyling, sulla scorta dello studio di fattibilità preparato dagli uffici tecnici di progettazione comunali. La seconda, invece, riguarderà l’esecuzione dei lavori veri e propri. La giunta de Magistris, ieri pomeriggio, nel giorno del 29esimo anniversario del primo scudetto del Napoli, ha approvato la delibera per ristrutturare l’impianto di Fuorigrotta. La stazione appaltante sarà, quindi, la società partecipata del Comune di Napoli, che avrà competenza sul controllo e sull’esecuzione dei lavori. Una soluzione per velocizzare la gara, che se fosse fatta internamente dal Comune avrebbe tempi più lunghi. Ma i lavori di ammodernamento del San Paolo, in realtà, sono già iniziati.
IL GOS. Le condizioni dello stadio, infatti, sono disastrose. La scorsa settimana il Gos ha imposto al Comune di fare i lavori di adeguamento e di messa in sicurezza per garantire il funzionamento dell’impianto. Lavori che vanno ultimati entro il 31 maggio. Opere indispensabili per ottenere il parere del Gruppo Operativo Sicurezza da inviare alla Uefa, necessario a disputare le gare internazionali, come la prossima Champions League. Di cosa si tratta? Dei lavori necessari a garantire il funzionamento degli impianti elettrici, delle balaustre divisorie sugli spalti, cioè le cancellate che separano i settori, della ripulitura delle aree destinate agli addetti alla vigilanza e agli operatori della pubblica sicurezza. E, ancora, del generatore di supporto all’impianto, del servizio di videosorveglianza e dei tornelli elettrici. Il costo dei lavori è di circa 160mila euro. La NapoliServizi ha già avviato i primi interventi. La società partecipata, infatti, dallo scorso luglio, quando emersero le problematiche dello stadio con i concerti di Vasco e Jovanotti, si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria del San Paolo.
IL MEGA-BANDO. Per quanto riguarda il restyling da 25 milioni, invece, il piano è in aggiornamento per essere adeguato al nuovo codice degli appalti. La delibera approvata in giunta ieri porta la firma dell’assessore allo Sport Ciro Borriello e comprende diversi atti. Primo, l’approvazione del “Progetto di fattibilità tecnica ed economica per i lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale impiantistico dello stadio San Paolo” per l’importo complessivo di 25 milioni di euro. Secondo, l’inserimento del progetto nel Programma Triennale dei lavori pubblici 2016-2018. Terzo, l’autorizzazione all’accensione del mutuo con il Credito Sportivo. Quarto, gli indirizzi per l’affidamento alla NapoliServizi Spa dell’attuazione delle procedure di progettazione esecutiva nonché dell’esecuzione dei lavori.
IL RESTYLING. I lavori saranno divisi in step e riguarderanno «l’adeguamento alle disposizioni calcistiche internazionali Uefa- Champions League. La certificazione e la riqualificazione degli impianti idrici e antincendio. L’ottemperanza alle prescrizioni impartite da vari Organi di controllo (Gos, Commissione Provinciale Vigilanza, Questura). Il rilascio delle autorizzazioni di esercizio e agibilità. Il progetto, redatto dal Servizio Progettazione Impianti Sportivi con la collaborazione di 3 giovani tecnici del Progetto “Garanzia Giovani”, prevede: la sostituzione dei sediolini, la sistemazione ed impermeabilizzazione delle gradinate e dei piazzali, il completamento, la messa in sicurezza delle carpenterie metalliche, dei cancelli interni e di intercorsa, della copertura, la realizzazione di nuovi bagni, la videosorveglianza, garage, tornelli, insonorizzazione, la ristrutturazione di palestre e uffici. La sostituzione delle botole di accesso al campo con un sistema automatico di apertura-chiusura. Quali le priorità per il Comune? I sediolini e il rifacimento integrale dell’impianto elettrico.
La S.S. Ischia Isolaverde comunica che, sussistendo condizioni ostili del territorio nei confronti della guida tecnica della Prima Squadra, solleva dall’incarico l’allenatore Antonio Porta, ringraziandolo per il suo operato, svolto in condizioni difficili. La Società si adopererà per la sua sostituzione, comunicando a breve la una nuova guida tecnica.
Antonio Ottaiano, agente di Insigne, ha parlato a ‘Si Gonfia La Rete’ su Radio Crc: “Bisogna prima raggiungere l’obiettivo, la squadra è concentrata: non credo che ci sia un approccio poco consono alla situazione contro il Frosinone. Le parole di Sacchi? Mi auguro che non indovini le sue considerazioni: bisogna capire per quale motivo fa queste considerazioni. Bisognerebbe capire se ci sono dietro delle valutazioni per poter condividere le idee di Sacchi: al momento penso che Lorenzo possa diventare grande un po’ ovunque. Sacchi è un grande maestro ma non credo che Lorenzo si sia appiattito. Anzi se gli si da la responsabilità mettendolo al centro del progetto lui centra gli obiettivi. Ma lo stesso Sacchi ha reputato Lorenzo un grande talento del calcio italiano, non so però come abbia colto una mancanza di stimoli in lui. Non so da dove nascono certe considerazioni. Futuro? Credo che il Napoli lo ritenga uno dei capisaldi della squadra del futuro: su questo siamo sereni, ci sarà un incontro. Magari il Napoli vuole riconoscere, come è naturale che sia, una crescita professionale a Lorenzo ma nulla di complicato”.
Raul Albiol ed il Valencia, un affare che probabilmente si farà secondo i media spagnoli: Plaza Deportiva, infatti, parla di un patto tra il direttore sportivo del Valencia Pitarch e l’agente del calciatore Manuel Garcia Quilon per riportare in Spagna il difensore 31enne del Napoli. Il calciatore avrebbe sul piatto l’offerta di rinnovo contrattuale del Napoli ma al tempo stesso vuole aspettare un’offerta del Valencia che possa soddisfare Aurelio De Laurentiis: “Albiol ha deciso di giocare con il Valencia, rinunciando alla Champions League da disputare al San Paolo, e farà di tutto per tornare al Valencia”.
Massimo Gandolfini, presidente del comitato Difendiamo i nostri figli: “La legge sul simil matrimonio gay è una deriva antropologica. Pensiamo che altro potrebbe combinare il premier, se si abolisce anche il Senato”
”Renzi va fermato e a ottobre bisogna dire no al referendum costituzionale”. Per impedirgli di combinare altri guai. Perché le unioni civili “altro non sono che un simil matrimonio”. E il percorso di una legge “così delicata” è stato “antidemocratico”. È il pensiero di Massimo Gandolfini, professione neurochirurgo con particolare attenzione alla ‘teoria dei gender’ e portavoce del comitato “Difendiamo i nostri figli”, che organizza il Family day e si batte da mesi contro il ddl Cirinnà.
Gandolfini, la legge sulle Unioni civili dovrebbe avere oggi il via libera definitivo. Perché dice che vi vendicherete contro Renzi ad ottobre?
“Non usiamo il temine vendetta, per carità. Non ce l’ho personalmente con Renzi. Ma penso che vada fermato prima che trasformi l’Italia in un ‘premierato’. E con l’abolizione del Senato questo rischio diventa molto concreto. Renzi non è il presidente del Consiglio di tutti gli italiani, ma rappresenta una piccola lobby. Il suo è il governo più antidemocratico della Repubblica. Allora dico alla gente: pensate cosa combinerà domani se al referendum dovesse passare la riforma costituzionale”.
Che cosa potrebbe succedere secondo lei?
“Avrà una sola Camera, una maggioranza esorbitante e userà il potere con arroganza e con protervia, peggio di quanto sta già facendo adesso. Renzi si avvia verso la repubblica presidenziale, che di per sé non è cattiva, ma in Francia o in Germania ha nel Parlamento un contrappeso notevole. Da noi abbiamo un presidende del Consiglio che scrive le leggi con il suo governo la sera e se le fa votare la mattina”.
Non salvate nulla del ddl Cirinnà?
“È una legge anticostituzionale che ha avuto un iter profondamente offensivo dei regolamenti e della Costituzione. Non è mai stata sottoposta a un vero confronto democratico. È stata strappata alla commissione Giustizia del Senato, è stata sostituita dal maxi-emendamento sui cui è stata posta la fiducia a Palazzo Madama. Oggi un nuovo voto di fiducia alla Camera e nessuna discussione su un provvedimento così delicato, che modifica lo statuto ontologico della famiglia in Italia. Un vero atto di inciviltà democratica e arroganza politica”.
Non pensa che il Paese sia pronto per le unioni civili?
“Il Paese è pronto per il riconoscimento di diritti civili legati alla persona e giocati all’interno di una relazione affettiva, su questo non c’è dubbio. Ma il ddl Cirinnà è un simil matrimonio, compreso il diritto di adozione sui bambini, che viola il diritto dei più piccoli di avere un padre e una madre. Mi sono fatto portavoce di un grandissimo disagio da parte delle famiglie italiane di fronte a questa deriva antropologica. Per la cultura e la tradizione del popolo italiano il matrimonio è un maschio e una femmina con la possibilità di avere dei figli”.
vivicentro.it-politica / Unioni civili, il portavoce del Family Day: “Renzi va fermato, ce ne ricorderemo al referendum di ottobre” MONICA RUBINO
«Nessuna intenzione di disporre l’archiviazione del procedimento bensì di procedere al deferimento sulla scorta delle fonti di prova raccolte». È quanto sostiene il procuratore federale della Figc, avvocato Alfredo Mensitieri, che dallo scorso gennaio sta indagando sulla gestione del settore giovanile biancoverde tenuto a Lacedonia ad inizio del campionato 2015/16. A far scattare l’inchiesta è stato un esposto denuncia presentato in federazione lo scorso novembre da parte di un genitore. Un dossier corredato da foto e testimonianze tese a dimostrare «le precarie e gravi condizioni di vita e ambientali in cui erano tenuti i giovani calciatori nell’ex convento di Lacedonia dove erano alloggiati». Dalle audizioni di genitori, ex tecnici e tesserati, nonché dall’acquisizione di altre prove cartacee, fotografiche e visive, infatti, è stato costruito un castello accusatorio alquanto pesante soprattutto nei confronti della società che, oltre al danno di immagine, rischia adesso una forte sanzione pecuniaria. In cinque invece rischiano il deferimento e la conseguente squalifica. Si tratta del presidente Walter Taccone, in qualità di rappresentante pro tempore dell’U.S. Avellino, di Rosario Lamberti, indicato come gestore in via di fatto del settore giovanile, Vincenzo Vito, anche lui in via di fatto dirigente coordinatore, Arturo Di Pietro, dirigente accompagnatore, e Gerardo Silano, allenatore
La Ministra Maria Elena Boschi, ha chiesto la fiducia su #unionicivili. Oggi 11 maggio 2016, data che entrerà nella Storia si voterà.
L’opposizione insorge (anche il m5s): “Questa qui non ci ha neanche fatti parlare, ma chi si crede di essere?”. Poverini 3 anni per parlarne non gli son bastati. Oltre che cafoni anche smemorati.
Rispetto tutti e ciascuno, dal profondo del cuore. No ma tranquilli, non si tratta di una lotta ideologica. È solo una battaglia di civiltà.
Ma quel che conta è che stasera tanti cittadini italiani si sentiranno meno soli, più comunità. Ha vinto la speranza contro la paura. Ha vinto il coraggio contro la discriminazione. Tutte le famiglie si somigliano nella felicità, non importa se sono famiglie omo o eterosessuali. Ha vinto l’amore.
vivicentro.it-nord-opinione / Elena Boschi, #unionicivili e opposizioni (Celso Vassalini)
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* Unione civile
Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza di coppia, basata su vincoli affettivi ed economici, alla quale la legge riconosce attraverso uno specifico istituto giuridico uno status giuridico analogo, per certi aspetti, a quello conferito dal matrimonio.
Si definiscono coppie di fatto quelle coppie che pur avendo una certa stabilità basata sulla convivenza non accedono volontariamente a nessun istituto giuridico (né matrimonio, né unione civile) per regolare la loro vita familiare. L’ordinamento può tuttavia ricollegare al semplice fatto della convivenza dei limitati effetti giuridici relativi alla regolazione della convivenza. Laddove gli ordinamenti statali prevedono esclusivamente il matrimonio quale unico istituto per regolare la vita familiare (come in Italia) l’espressione coppie di fatto può far riferimento anche a coppie che non possono accedere a nessun istituto giuridico familiare come nel caso delle coppie omosessuali o a coppie che non possono accedere a un istituto alternativo a quello matrimoniale come nel caso delle coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi ma vorrebbero accedere a un’unione civile.
La classe delle unioni civili è molto variegata nel mondo e comprende un’estrema varietà di regole e modelli di disciplina: in particolare, le unioni civili possono riguardare sia coppie sia di sesso diverso che dello stesso sesso (come nel caso dei PACS in Francia), sia esclusivamente coppie di sesso diverso (come in Grecia fino alla riforma del 2015 che ha aperto l’accesso dell’istituto anche alle coppie omosessuali), sia esclusivamente coppie di sesso uguale (come nel caso delle Lebenspartnerschaft in Germania).
Laddove le unioni civili sono un istituto riservato alle sole coppie formate da persone dello stesso sesso l’espressione “unione civile” può essere usata impropriamente per riferirsi alla coppia omosessuale.
Il diritto non è rimasto indifferente all’evoluzione dei costumi ed esiste un gran numero di provvedimenti legislativi che disciplinano le nuove unioni.
QUELLA CHE SEGUE è la notizia che mi ha portato ad interrogarmi sul tema e a chiedermi cosa sia (stato) giusto:
il provvedimento punitivo tendente a stigmatizzare un’azione non lecita, non legale e dannosa ANCHE per i compagni di classe oltre che per la loro stessa salute (ed in proiezione anche per la società, il che vuol dire NOI TUTTI, che si dovrà far carico di cure ecc ecc);
il pensiero del Sindaco che si propone con un pietismo (che, come ci dicono i nostri saggi vecchi: fa la piaga cancrenosa) ed una ingerenza per me fuori luogo?
Potrebbe essere interessante leggere anche qualche vostro pensiero nel merito ed aprire un dibattito:
ha fatto bene il consiglio scolastico ed ancor di più, a monte, hanno fatto bene gli altri studenti a denunciare?
ha ragione il sindaco ed il tutto dovrebbe essere posto “in cavalleria”, come si suo dire, e portare avanti un comportamento di sufficienza in merito al “problema” delle droghe a partire dalle scuole; per di più addirittura da quelle primarie.
Questi i due quesiti che pongo al vostro giudizio.
Il mio è chiaramente intrinseco nella premessa di cui sopra. Ed il vostro?
Stanislao Barretta
Si scambiavano una bustina durante l’ora di inglese: denunciati dai compagni. Il primo cittadino: “Non bisogna escludere, li presenterò come privatisti all’esame”
Pizzicati a scambiarsi una dose di marijuana tra i banchi durante l’ora di lezione, due ragazzi della scuola media Don Rinaldo Beretta di Giussano (Monza e Brianza) sono stati sospesi dal consiglio di istituto ed esclusi dall’esame di terza media. L’episodio risale a dieci giorni fa. Lei acquirente, lui spacciatore principiante, vicini di banco, fanno scivolare la bustina da un diario all’altro. Un gesto che i compagni di classe riferiscono subito all’insegnante di inglese, in quel momento girato verso la lavagna. Il professore interrompe la lezione su due piedi e chiama la vicepreside che, senza pensarci un attimo, avvisa i carabinieri. I due quattordicenni, accompagnati in caserma con le famiglie, vengono denunciati.
La vicenda arriva al consiglio d’istituto. Dopo qualche ora di discussione arriva il verdetto: espulsione e bocciatura automatica con l’esclusione dagli esami. “Una decisione giusta, presa per il loro bene. Per questi due ragazzi il conseguimento della licenza media è di secondaria importanza. Prima è necessario che seguano un percorso che aiuti loro a riflettere”, dice la preside del consiglio d’istituto, Silvana Varenna.
Di tutt’altro parere il sindaco della città brianzola, Matteo Riva: “Capisco il timore degli altri genitori, ma la scuola è inclusione, anche in presenza di comportamenti erronei. Così rischiamo di etichettare i due ragazzi come persone sbagliate, che invece hanno il diritto di dimostrare di aver compreso l’errore”. Con una lettera inviata alla scuola, in cui è stilato un progetto educativo e scolastico, il primo cittadino ha già fatto sapere che intende presentare i due ragazzi come privatisti all’esame di terza media.
Seguiti dai servizi sociali del Comune, i due non possono più entrare in classe. A scuola gli studenti non parlano di altro. “I compagni di classe dei due ragazzi espulsi – sottolinea Varenna – hanno dimostrato coraggio e maturità nel portare alla luce questa vicenda, sintomo che il percorso di educazione alla legalità che stiamo facendo con loro è quello giusto”.
vivicentro.it-cronaca / larepubblica / Monza, marijuana sotto i banchi di scuola: due 14enni bocciati. Il sindaco: “Così li etichettate” GABRIELE CEREDA
Un’indagine della Procura di Reggio Calabria, sulla “gestione” delle Aste fallimentari effettuate dal Tribunale di Messina, potrebbe portare a delle responsabilita’ di notevole rilevanza penale.
L’acquisizione e la relativa vendita all’asta di decine di case, di locali pubblici, a prezzi “troppo”stracciati, hanno insospettito la Procura Reggina, che da mesi segue questo filone d’indagine.
Se poi parte degli immobili pignorati e messi all’incanto, sono stati acquistati da persone troppo vicine alle Istituzioni, potrebbe far supporre che una regia occulta pilotasse tali vendite.
Saranno passati sotto piu’ lenti d’ingrandimento sia il prezzo di acquisizione che di vendita di tanti prestigiosi ritrovi storici, situati nel centro di Messina, a prezzi molto al di sotto del loro reale prezzo di mercato.
I nomi delle persone indagate ancora non sono stati resi noti, ma gia’ si parla di un Giudice che per anni ha operato nel settore delle vendite all’incanto, di un Funzionario alla Dia ( Direzione Investigativa Antimafia), di un Ispettore della Digos, e per finire di un noto imprenditore che negli ultimi anni ha fatto incetta di locali pubblici, in tutto almeno per il momento sono 7 gli indagati.
Tra chi ha beneficiato delle aste fallimentari sulle quali ora indaga la procura di Reggio Calabria, ci sono anche alti dirigenti delle forze dell’Ordine, da poco trasferiti dopo aver diretto sottosezioni operative e fra questi vi sarebbero anche Ispettori di lungo corso.
I Magistrati d’oltre Stretto, stanno valutando le procedure fallimentari sospette anche sotto il profilo della gestione, tanto che nel novero degli indagati c’é un Giudice ancora in servizio nel Tribunale Fallimentare di Messina.
Se si dovessero appurare delle responsabilita’ penali da parte degli inquisiti, sarebbe giusto che venissero “riesumate” tutte le vendite sospette: non e’ umano aggiungere ad un danno gia’ subito, anche la beffa.
vivicentro.it-isole-cronaca / REGGIO CALABRIA: GIUSTIZIA …. ALL’ASTA (Mauro Lo Piano – Saintred)
Due nuovi fronti si sono aperti ieri all’improvviso sulla strada del governo: il Vaticano e l’Europa.
Alla vigilia del voto di fiducia e dell’approvazione finale della legge sulle unioni civili alla Camera, il segretario della Conferenza episcopale italiana monsignor Galantino, le cui esternazioni quasi sempre coincidono con il pensiero del Papa, ha detto che la scelta della fiducia rappresenta «una sconfitta», quasi a dire una rinuncia a un’ulteriore fase di confronto che la Chiesa avrebbe voluto più lunga (qualcuno dice: lunga all’infinito, pur di evitare la legge).
Politicamente, visto anche il ruolo istituzionale che Galantino ricopre nella gerarchia, si tratta di un’ingerenza negli affari italiani, non diversa, purtroppo, da quella che lo stesso Francesco volle fare quando la legge era ancora in discussione al Senato, e prima che Renzi decidesse di rinunciare alla parte più contestata del testo, la stepchild adoption, l’adozione del figlio del partner nelle coppie omosessuali, con le implicazioni che poteva portare in materia di utero in affitto. Ma per le parole adoperate e per il momento scelto per esternarle, l’uscita di Galantino può anche essere interpretata come una sorta di atto dovuto.
Un estremo tributo all’ala più tradizionalista della Chiesa, la quale mai e poi mai avrebbe accettato il silenzio di fronte alla nuova legge italiana che, pur differenziandole dal matrimonio, introduce il riconoscimento per le coppie di fatto. Insomma una presa d’atto critica che ribadisce il dissenso, ma in nessun modo punta a impedire l’approvazione del testo, anzi perfino ne prende atto.
Il secondo fronte riguarda il negoziato con la Commissione europea: anche in questo caso, non di effettiva novità si tratta, dal momento che la trattativa con i severi censori di Bruxelles sulla legge di stabilità e sul grado di flessibilità rispetto ai canoni del rigore imposto dal trattato di Maastricht va avanti da mesi, con aperture e chiusure che si susseguono spesso senza una logica comprensibile. Il nuovo rinvio di una settimana non dovrebbe mettere in discussione il via libera definitivo sui conti italiani, semmai imporre un lavoro straordinario al ministro dell’Economia Padoan che ha condotto fin qui un complicato tira e molla, puntando a convincere la Commissione che un rinvio degli obiettivi più impossibili da raggiungere non vuol dire che l’Italia non accetti la disciplina che le è imposta.
Al di là della sorpresa per due imprevisti che non erano stati messi in conto, le conseguenze non dovrebbero dunque essere irreparabili. Inevitabile però sarà un ulteriore appesantimento di una campagna elettorale che, a mano a mano che la data del voto s’avvicina, diventa ogni giorno più tormentata. Come ha capito il furbo Marchini, candidato civico e berlusconiano a Roma, che dopo un incontro con il Papa destinato a restare riservato, non ha atteso Galantino per dire che, se diventasse sindaco, si rifiuterebbe, malgrado la legge, di celebrare unioni civili. Cosa non si fa per cercare fino all’ultimo di accaparrarsi voti cattolici.
vivicentro.it-editoriale / Due nuovi fronti aperti per il governo Renzi MARCELLO SORGI