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VIDEO – A Sant’Antonio Abate (Na), lo spettacolo notturno della ditta Ruocco e Novellino

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Il giorno 5 giugno, a Sant’Antonio Abate, la pirotecnica Ruocco e Novellino da Gragnano (NA) ha deliziato con uno spettacolo pirotecnico notturno.

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dal nostro inviato, Gennaro Novellino

Maggio, l’ agente: “Watford? Potrebbe essere la giusta soluzione”

Ai microfoni di Radio Crc, nel corso della trasmissione Si Gonfia la Rete, è intervenuto Massimo Briaschi, agente di Christian Maggio. Ecco quanto evidenziato:

All’ Europeo non mi aspetto un gioco spettacolare ma al contempo credo che l’ Italia dimostrerà grande personalità.
Watford su Maggio? Potrebbe essere una soluzione, ma al momento non c’ è nulla di concreto. Andranno fatte le giuste valutazioni: bisogna parlare prima con Giuntoli e la società per scegliere la soluzione migliore per Christian. Attualmente posso dire che la sua esperienza con la maglia azzurra è terminata, in questa stagione ha giocato solo 400 minuti e il nome di Vrsaljko per il mercato è un altro fattore indicativo”.

M5S boom a Roma e Torino Renzi “il problema e Napoli”

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Roma  Le grandi città vanno al ballottaggio il 19 giugno. Servirà infatti il secondo turno per decidere i nuovi sindaci di Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna. A Cagliari si conferma Massimo Zedda, sindaco uscente.

“E’ il solito teatrino della vecchia politica per cui hanno vinto tutti”. Cosi’ Matteo Renzi commentando i dati delle amministrative. “Oggi non siamo tra quelli che dicono che abbiamo vinto”, aggiunge, “e’ un dato molto difficile da commentare”. “Non siamo contenti” – ha aggiunto Rernzi – “Volevamo fare meglio soprattutto a Napoli, dove il risultato e’ il peggiore del Pd. Per la città di Napoli abbiamo un grande problema, da qualche anno li’ non riusciamo ad esprimerci. Vinciamo a Salerno e a Caserta, non esiste un problema Campania ma un problema Napoli”.

A Roma boom del Movimento 5 Stelle. La Raggi trionfa al primo turno dove ha conquistato  il 35,3% dei voti, “Il vento sta cambiando, ci siamo. Roma è pronta a voltare pagina” ha commentato. La grillina al secondo turno se la vedrà con Roberto Giachetti, del Pd, che con il 24,8% stacca di quattro punti Giorgia Meloni. Bocciato Alfio Marchini, candidato sostenuto da Berlusconi che resta fermo attorno al 10%.

A Roma dunque, l’affermazione più netta del M5s. La Raggi: ha ringraziato “tutti coloro che in questi anni hanno creduto in questo progetto ed ha rivendicato: “Stiamo ricostruendo un progetto di comunita’”. Poi ha aggiunto: “Il dato importante è che il Movimento 5 Stelle senza apparentamenti è la prima forza politica a Roma. Lei non sarebbe emozionato? E’ un risultato storico”. Virginia Raggi si dice emozionata perché “potrei essere la prima donna sindaco di Roma, vi rendete conto?”. Così si rivolge ai giornalisti in conferenza stampa nella sede del comitato elettorale. Emozionata anche, prosegue, “perché i romani stanno mostrando di dare fiducia ad un programma serio, moderno e trasparente”.

E poi ha aggiunto: “Non siamo mai andati a caccia di voti. Abbiamo sempre raccontato quello che accadeva nelle istituzioni e cosi’ continueremo a fare, continueremo – ha ribadito – a lavorare sul progetto di Roma”.

Dalle proiezioni risultano al ballottaggio, nelle principali città:

MILANO: le urne hanno dato un esito inatteso a Milano. Non certo per il ballottaggio ma per il pareggio, perche’ di questo si tratta, tra i due principali candidati, Giuseppe Sala per il centrosinistra e Stefano Parisi per il centrodestra. Alla fine distanziati da una manciata di voti, meno di 5mila 224.155 contro 219.219. La maratona e’ finita alle 12: Beppe Sala ottiene il 41,7% dei consensi, Stefano Parisi il 40,78%, Gianluca Corrado il 10,06%, Basilio Rizzo il 3,56%, il radicale Marco Cappato l’1,88%. Il testa a testa, del tutto inatteso, a Milano tra centrosinistra e centrodestra impone una nuova accelerazione alla corsa per Palazzo Marino. Ed e’ gia’ partita la ‘caccia’ ai voti, a quelli dei grillini che hanno votato al primo turno per il loro candidato Gianluca Corrado, che pero’ ha gia’ fatto sapere che i 5 stelle non daranno indicazioni agli elettori, quelli della sinistra di Basilio Rizzo presidente uscente del Consiglio comunale e candidato sindaco della lista Milano in Comune. E anche a quelli che hanno votato per il radicale Cappato..

TORINO: L’ultima volta fu nel 2001 quando si ando’ al secondo turno nella sfida tra Sergio Chiamparino e Roberto Rosso, allora candidato per Forza Italia. Erano quindi 15 anni, come ha fatto notare ieri notte Chiara Appendino, sottolineando il “risultato storico” che Torino non sceglieva il sindaco al ballottaggio. Fra 15 giorni, invece, i torinesi dovranno decidere se confermare come primo cittadino Piero Fassino, forte al primo turno del 41,84%, o scegliere la pentastellata trentaduenne Chiara Appendino, che nel voto di ieri ha ottenuto il 30,9%. Il dato certo che, per ora, emerge dalle urne è che il Pd con il 29,77% non è più il primo partito in città superato dal M5S che si attesta al 30,01% rispetto al 5,26% di cinque anni fa e che nel capoluogo piemontese la percentuale dei votanti si e’ attestata al 57,19% rispetto al 66,53% del 2011.

NAPOLI:  Con 500 sezioni scrutinate su 886 (56%), il sindaco uscente Luigi de Magistris ha ottenuto il 42,64% dei voti, Gianni Lettieri (centrodestra) il 23,86%, Valeria Valente (Pd-Cd-Ala-Udc-Psi) il 21,38%.  “Non daremo indicazioni per il ballottaggio. Vediamo Napoli ora come sceglierà. Gli elettori che ci hanno sostenuto sceglieranno loro”. A dirlo è la deputata Valeria Valente (Pd), candidata del centrosinistra a sindaco di Napoli che non ha centrato l’obiettivo del ballottaggio.

BOLOGNA: “Adesso non è semplicemente Merola contro Borgonzoni, è un referendum sull’idea di città che vogliamo”: cosi’ nella notte il sindaco di Bologna Virginio Merola, candidato per il Pd alla riconferma di Palazzo d’Accursio, quando si delineava all’orizzonte il ballottaggio con il candidato della Lega Lucia Borgonzoni. Dopo un’accesa campagna elettorale, che ha visto piu’volte la presenza in città del leader leghista Matteo Salvini con pesanti scontri tra antagonisti e forze dell’ordine, è finita 39,46 contro 22,27, con la candidata leghista sostenuta dal centrodestra che ha distanziato di netto il candidato M5S, Massimo Bugani, fermo al 16,59.

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Sarri perderà 5 pedine per il ritiro di Dimaro

Ecco di chi si tratta

Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, Maurizio Sarri avrà i suoi grattacapi per il ritiro precampionato che prenderà il via il 9 luglio a Dimaro con conclusione il 31 luglio. Ventuno giorni per preparare la nuova stagione, ma il tecnico perderà almeno inizialmente Gonzalo Higuain per la Coppa America, oltre ai vari Lorenzo Insigne, Dries Mertens, Elseid Hysaj, Vlad Chiriches e Ivan Strinic per Euro 2016.

Viviani: “Zielinski sarà il nuovo Hamsik!”

Le sue parole

Fabio Viviani, vice allenatore dell’Udinese con Francesco Guidolin, ha parlato a Il Corriere dello Sport: “Zielinski ha esordito con noi e da quel momento ha sempre mostrato progressi continui. Ha qualità importanti e col lavoro può ulteriormente migliorare. Sia sotto il profilo tecnico che tattico. E’ molto duttile e può giocare in più ruoli in mezzo al campo. Ci credo che lo cercano in tanti… E’ bravo davvero e lo diventerà ancora di più. Per me è il Marek Hamsik di dopodomani”.

Corbo: “Il “Patto dei saggi” può bloccare Higuain”

Antonio Corbo – La Repubblica

I giorni del mercato somigliano troppo all’ultimo campionato. La Juve avanza poderosa e oculata, insegue il Napoli con pregi e limiti del suo stile di gestione. Molto attivo sul mercato, ma non sa comunicare. Ne deriva intorno al club quell’ansia che sfiora la delusione. «Ma si può sapere chi compra?», insistono i tifosi, impazienti. Per placarsi, leggano quel che succede alle milanesi. L’Inter si dibatte tra Thoir e Jindong, il Milan dondola tra Emery e Brocchi. Milano, c’era una volta la città degli scudetti. Accade invece nel Napoli qualcosa di nuovo. Sta per essere potenziato secondo un filo logico. I tifosi sognano, ed è giusto così. Ma la società ragiona, ed è la novità. Si può persino leggere nella mente del presidente Aurelio De Laurentiis. Ecco, punto per punto, la sua strategia. Da Gonzalo Higuain al premio scudetto. L’assenza di offerte congrue per slegare da Napoli il miglior bomber del momento fa coincidere le aspettative del Napoli con gli interessi economici del campione. Prevede la conferma di Higuain nella città dei suoi ultimi trionfi per un altro anno. Al momento c’è una clausola rescissoria: novantaquattro milioni, prendere o lasciare. Se Higuain è d’accordo e se una società spedisce un bonifico così robusto il Napoli non può fare altro che incassare, concedere il transfer, e, quindi, cercare un altro attaccante. Ma nessuno mostra interesse per un affare così oneroso. Qualche club potrebbe ricredersi alla fine della Coppa America, che promette più spettacolo degli Europei di Parigi di Francia 2016. Lo scenario obbliga De Laurentiis e la famiglia Higuain ad ipotizzare un “Patto tra Saggi”. Elevare l’ingaggio a sette milioni netti, massimo 7,5. Uno scatto quindi sontuoso sui 5,5 attuali. Un vantaggio in più vi sarebbe in questo caso per Higuain: clausola rescissoria quasi dimezzata (cinquanta milioni) nel giugno 2017, quando l’attaccante correrà ormai verso i trent’anni. Ipotesi che torna comoda per entrambi. De Laurentiis investe ora un po’ di milioni solo su altri acquisti, ma si ripresenta all’attacco della Juventus con un Napoli ancora più forte e temibile. E Higuain rinvia di un anno l’appuntamento con il club di uno sceicco o di un finanziere russo, per firmare quello che lui e la sua famiglia considerano “el negocio de la vida”, il contratto della vita. Con la guida di Maurizio Sarri, Higuain può riproporsi in tutto il suo micidiale splendore anche sulla scena europea più importante. Un bomber consacrato dalla Champions, a quel punto, non avrebbe prezzo. Sarri e il ds Giuntoli, due che finalmente parlano di calcio, sanno già come elevare la mediana. La rinuncia ormai certa a Vecino restringe gli obiettivi: oltre ad Allan, Jorginho e Hamsik il Napoli potrebbe avere il messicano Hector Herrera, ora in forza al Porto, un Allan più agile che farà riposare Hamsik; il ventiduenne polacco dell’Empoli Piotr Zielinski; infine Amadou Diawara, diciannovenne della Guinea, mediano dall’immenso futuro. Versaljko è il nome per l’esterno destro, Lapadula per l’attacco. Nessuno può giurare che arrivino tutti, ma è già abbastanza che il Napoli abbia stavolta le idee chiare

Pedullà: “Il PSG aveva pensato a Sarri prima del rinnovo”

Lo riferisce Alfredo Pedullà

Le recenti parole di Al Khelaifi sembrano una sentenza definitiva per Laurent Blanc. La stagione è stata definita negativa, vincere in Francia non basta forse perché lo farebbero tutti gli allenatori. Serve un salto di qualità in Champions e finora non c’è stato. Blanc in bilico? Sicuramente, ma serve un sostituto all’altezza. In corso un tentativo per Simeone, non semplice considerato il legame tra il Cholo e l’Atletico Madrid. Il primo tentativo è andato a vuoto, probabilmente ce ne saranno altri considerato che si tratta della prima scelta, a costo di far diventare l’offerta ancora più faraonica. Il Psg aveva apprezzato Sarri, prima che rinnovasse con il Napoli, e ha altre due tentazioni italiane, non semplici. La prima, come già raccontato, chiama in causa Roberto Mancini che, però, sta programmando il mercato con l’Inter. La seconda, a sorpresa, coinvolge Luciano Spalletti, punto fermo della Roma per strategie sempre più ambiziose. Tentativi, anzi in qualche caso tentazioni destinate – chissà – a restare tali. Ma con un chiodo fisso, quello di trovare una soluzione per non essere costretti a confermare Blanc controvoglia.

Alla Lazio non dispiacerebbe lo scambio Candreva-Gabbiadini

I dettagli

La Repubblica scrive su Lapadula ed un possibile scambio Gabbiadini-Candreva: “I prossimi giorni saranno decisivi anche sul fronte Gianluca Lapadula. L’attaccante italo-peruviano ha accettato il contratto quadriennale di De Laurentiis e quindi la sua volontà potrà essere l’argomento decisivo per convincere il Pescara a cederlo al Napoli, impegnato pure sul fronte delle partenze. Gabbiadini è l’argomento più caldo: alla lista dei pretendenti si è iscritta anche la Lazio, alla quale non dispiacerebbe uno scambio con Candreva. Il Napoli apprezza il 29enne esterno romano, ma pretende 20 milioni di euro per il talento bergamasco”.

Napoli, si tenta il blitz per il talento Leandrinho

Lo riporta Gianluca Di Marzio

Vecino, Herrera, Zielinski e non solo nomi per un mercato volto al presente, per il Napoli di Maurizio Sarri. La società azzurra, infatti, starebbe tentando un blitz per strappare al Ponte Preta, in scadenza di contratto, il giovane Leandro Do Nascimiento Henrique, più semplicemente noto come Leandrinho. Esterno offensivo classe ’98 e nuova stellina del calcio brasiliano, Leandrinho è stato a Castel Volturno nella giornata di venerdì, per poi lasciare nella mattinata di ieri il centro sportivo della società e rientrare in Brasile. Leandrinho, attualmente, figura come extracomunitario, e l’eventuale firma con il Napoli potrebbe avvenire non prima di ottobre, mese in cui il giovane talento compirà 18 anni, ufficializzando l’affare a gennaio. Nessun accordo firmato attualmente con il Napoli, ma sguardo del club di De Laurentiis ben vigile e mani pronte ad afferrare un profilo più che interessante, sul quale hanno già messo gli occhi anche club importantissimi come Real Madrid e Manchester City. Colpo importante in prospettiva e Napoli al lavoro, nel tentativo di portare a casa un talento cristallino sul quale puntare fortemente per il futuro.

Il Napoli vuole opzionare altri due giocatori del Pescara

I dettagli

Su Gianluca Lapadula e l’interesse del Napoli ci sono coferme, ma Cristiano Giuntoli pensa ad altri due calciatori del Pescara e quindi non starebbe seguendo solo l’attaccante di Oddo. Come riferisce la Gazzetta dello Sport, si vorrebbero opzionare Zampano e Vitturini inserendoli nello stesso affare Lapadula.

Sebastiani: “Lapadula al Napoli si può, ma a fine campionato”

Le sue parole

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” ha parlato Daniele Sebastiani, presidente del Pescara:

“Fino a ieri sera l’allenatore e la squadra del Pescara sono stati bravissimi, ma adesso manca fare il passo più difficile per cui i complimenti fanno piacere, ma nessuno si ricorderà di noi se fallissimo proprio adesso. L’euforia sappiamo tenerla a freno, lo abbiamo imparato sulla nostra pelle per cui siamo carichi e con i piedi per terra. Il Trapani è stata un’avversaria ostica, noi dobbiamo rispettare tutti pur non avendo paura di nessuno perché consci della nostra forza. 

Ero certo che Lapadula non ci avesse abbandonato in questa fase importante della stagione del Pescara per andare con la nazionale peruviana. Piuttosto, avevo paura che si facesse avanti la Nazionale italiana ed egoisticamente mi fa piacere che non l’abbia fatto, ma dispiace per il ragazzo. Quando terminerà il campionato, deciderò insieme a Lapadula e ai suoi manager il futuro del ragazzo. Di richieste ce sono tante e sono insistenti, anche dall’estero perché il ragazzo è diventato da curiosità a certezza. Mi auguro che se il Pescara dovesse per forza maggiore venderlo, non vada all’estero ma che resti nel campionato italiano. 

Nell’ultima settimana non ho sentito De Laurentiis, ma ieri prima della partita mi ha mandato il suo in bocca al lupo e mi ha fatto davvero piacere perché vuol dire che in qualche modo sta tifando per il Pescara. Ho con Aurelio un bellissimo rapporto. A parità di condizione, il Pescara terrà conto della volontà del calciatore che al di là dell’aspetto economico, guarda soprattutto l’aspetto tecnico ed è per questo che spetta a lui l’ultima parola. Napoli per Lapadula è una piazza gradita perché Sarri è bravo e saprebbe tirare fuori il meglio dal calciatore per cui a lui non dispiacerebbe assolutamente giocare nel Napoli. 

Massimo Oddo ha grande conoscenza tecnica e riesce a fare il massimo con il materiale a disposizione per cui non ha in mente un solo sistema di gioco, legge le partite ed è un ragazzo talmente intelligente”. 

Vrsaljko-Napoli, al Sassuolo non è piaciuto l’atteggiamento dell’Atletico Madrid

I dettagli

C’è l’accordo tra il Napoli ed il Sassuolo, trovato sulla base di circa 12 milioni di euro più il cartellino dell’attaccante colombiano Duvan Zapata, ma Vrsaljko “è attratto dall’Atletico Madrid. I vice-campioni d’Europa, però, non hanno parlato ancora con il club emiliano che non ha gradito questo atteggiamento. Stesso discorso per il Napoli, pronto a fiondarsi su Fabinho, brasiliano del Monaco, quasi a voler disturbare i colchoneros”.

Il Napoli stringe per Herrera, il Porto abbassa le pretese

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive su Herrera: “Tra i club più attivi c’è il Napoli. Hector Herrera ha detto si, ora De Laurentiis dovrà convincere il Porto ad accettare la propria offerta. Il presidente l’ha aumentata, portandola a 15 milioni di euro più eventuali bonus, 5 in meno rispetto a quanti ne chiede il club portoghese, che pure ha abbassato le pretese, avendo il centrocampista sottoscritto una clausola rescissoria di 25 milioni. La questione non dovrebbe andare per le lunghe: su Herrera ci sono alcuni club di Premier League”

Mariano De Francesco: I tifosi trasmettevano grande entusiasmo

Mariano De Francesco è intervenuto al Pungiglione Stabiese

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato in collegamento telefonico l’ex calciatore della Juve Stabia, Mariano De Francesco

Di seguito le sue dichiarazioni.

Sei stato alle dipendenze della Juve Stabia dal 1993 al 2000, gli anni migliori di Fiore: Si, sono cresciuto con la Juve Stabia, ho avuto il piacere di esordire a 17 anni, di conseguenza non posso che avere ricordi meravigliosi e eterna riconoscenza verso la società e i tifosi che sono stati parte integrante della mia vita. Purtroppo ho anche qualche ricordo spiacevole dovuto alle due finali perse contro Salernitana e Savoia, mio grande rammarico e che di sicuro ci avrebbe permesso, con la promozione in B, di fare una carriera diversa.

Quali sono i compagni di squadra che ricordi con piacere?

La lista sarebbe lunghissima, ho avuto modo di giocare con ragazzi forti, in particolare Musella, il nostro capitano che resterà per sempre nei nostri cuori, e Roberto Amodio che è stata la nostra bandiera, il nostro faro. E poi tanti altri da Bifera, a Fontana, passando per Menolascina, Di Meglio e tanti altri.

Attualmente resti tra i primi 10 calciatori per numero di presenze, 124 in totale. Questo dimostra che il presidente Roberto Fiore aveva visto bene in te: Si, ero il jolly della squadra, sono stato un calciatore polivalente e devo ringraziare il presidente Fiore per l’opportunità che mi ha concesso.

Qual’è la partita per te più avvincente nella tua storia alla Juve Stabia?

Indubbiamente il pareggio nel derby al Partenio contro l’Avellino. Fu decisivo il nostro portiere Bifera che ristabilì la parità a tempo scaduto, un derby ricco di emozioni, chiudemmo in 9. Ci sono tanti altri ricordi, come la vittoria per 5-1 contro il Casarano di Miccoli e la semifinale play-off vinta in casa contro la Reggina, in un Menti strapieno, tanto che il pubblico fu il nostro dodicesimo uomo in campo.

Il tuo ricordo di Roberto Fiore: È un ricordo attuale, entrambi viviamo a Napoli nella stessa zona e spesso ci incontriamo. Ricordo l’affetto smisurato, il presidente cercava di accontentarci in tutti i modi. Molto competente e sempre vigile nelle vicende di squadra.

Quale allenatore ricordi con più affetto? Mister Ferrari senza dubbio. Aveva creato un gruppo affiatato, tanto da sopperire alle carenze strutturali che c’erano in organico, attraverso una coesione di squadra. In campo avevamo un’anima, lottavamo su ogni pallone a prescindere dall’avversario.

Racconta l’episodio che ti ha permesso di approdare a Castellammare di Stabia: Si, ci fu un episodio in particolare. Ero ancora adolescente, il settore giovanile del Napoli non mi confermò e in estate mi ritrovai senza squadra. A Capri conobbi Sandro Romei che all’epoca era l’idolo della tifoseria, mi fece la proposta e mi portò da mister Chiancone dandomi la possibilità di poter fare un provino. In un amichevole proprio contro le giovanili del Napoli, fui osservato dal presidente che mi promosse poi in prima squadra. Fu una gioia immensa visto che non avevo ancora compiuto 18 anni.

Il legame che avevi con la tifoseria: i miei ricordi sono bellissimi e anche attuali per certi versi, visto che ancora oggi riscontro l’affetto dei tifosi che nutrono nei miei confronti. Dispiace vedere un Menti semivuoto, prima c’era molto coinvolgimento, lo stadio era sempre pieno, il pubblico ci incitava già durante le fasi del riscaldamento e di conseguenza era un piacere scendere in campo. A Castellammare non sono più ritornato, un po’ per malinconia memore del mio passato. Sui social ho avuto modo di riscontare la stima immensa dei tifosi e comunque seguo sempre con piacere le vicende della Juve Stabia. Senza ombra di dubbio, posso dire che sono stati gli anni più belli della mia vita, c’era passione, calore e una voglia da parte di tutti di essere partecipi del progetto. C’era una città che ti faceva sentire importante e un obbligo da parte nostra di gettare il cuore oltre l’ostacolo, infatti in quegli anni difficilmente ricordo episodi di ribellione e tutti ci sacrificavamo per il bene della squadra.

Ci sono differenze che hai notato tra la Serie C di allora con l’attuale Lega Pro: Si, la Serie C di allora era paragonabile alla serie B di adesso, militavano tanti campioni e non è assolutamente parente alla nostra Lega Pro. Anche la Juve Stabia aveva tanti calciatori di qualità, Menolascina e Fontana sempre decisivi su punizione. E basti pensare che ancora adesso calciatori con militanza dalla terza serie, stanno giocando in serie A. Infatti ll portiere Sorrentino gioca da diversi anni nel Palermo, stesso dicasi per quanto riguarda il collega Vives tra le fila del Torino, Bachini sappiamo tutti quello che ha fatto.

Hai lasciato il calcio giocato in seguito ad un grave infortunio al ginocchio, oggi di cosa ti occupi: Ho smesso a 25 anni, adesso lavoro nella mia azienda di famiglia, mi occupo del settore tessile. Seguo il calcio solo da semplice spettatore. Ritornare al Menti è sempre un piacere visto che ho trascorso annate importanti e conto di ritornare quanto prima allo stadio, anzi vi prometto che per la prima del prossimo campionato verrò a vedere la partita.

L’Italia dopo il voto: una nuova geografia politica

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Voto. Per le sorprese, se poi davvero arriveranno, bisognerà aspettare i ballottaggi: e dunque due settimane che già si annunciano di fuoco. Infatti, il primo turno di questa tornata amministrativa andata in scena ieri, è parso una sorta di sintesi delle previsioni e dei sondaggi intorno ai quali si è discusso e litigato fino a qualche giorno fa.

E dunque, nell’ordine: l’affluenza alle urne continua a calare.

Anche se non c’è stato il crollo paventato di fronte a elezioni che non hanno entusiasmato e che sono state anzi a lungo surclassate dal futuribile e lontano referendum costituzionale; in nessuna grande città – comprese quelle dove era in pista anche il sindaco uscente – c’è un vincitore da incoronare al primo turno; l’avanzata dei Cinque Stelle c’è stata, ma porta al ballottaggio esponenti grillini in due sole grandi città: Roma e Torino; il centrodestra regge sostanzialmente soltanto a Milano e il Pd – infine – resta in campo praticamente ovunque, e giocherà la partita della vita in ballottaggi che si annunciano, però, tutt’altro che semplici.

Nel cuore della notte, a scrutinio ancora in corso e in mezzo a grandinate di proiezioni ed exit poll spesso contraddittori tra loro, qualche elemento di riflessione cominciava a farsi possibile. Intanto la conferma di un dato che appare, però, in costante evoluzione: il recente bipolarismo italiano (centrodestra contro centrosinistra) ha ormai definitivamente ceduto il passo ad un tripolarismo (centrodestra-centrosinistra-M5S) che pare però incubare, a sua volta, un bipolarismo nuovo e inatteso (centrosinistra-M5S). La migliore cartina di tornasole del processo in atto è Roma, dove un centrodestra diviso tra Giorgia Meloni e Alfio Marchini, nella notte rischiava l’esclusione dal ballottaggio a vantaggio, appunto, di M5S e Pd.

La Capitale, in particolare, è la culla della vera e propria esplosione della candidata grillina – Viriginia Raggi – che sfiora il 40% (stando alle proiezioni) e mette una pesantissima ipoteca sulla vittoria finale. Roma nelle mani di una trentasettenne sconosciuta fino a ieri, è fenomeno che ha richiamato in città nugoli di troupe e giornalisti di tutto il mondo: considerato il risultato, è facile scommettere che si fermeranno per raccontare la definitiva capitolazione della città…

Matteo Renzi – che come premier ha depotenziato il valore di questa tornata elettorale, ma come segretario del Pd si è speso invece senza risparmio – può esser soddisfatto solo a metà di questi primi risultati: tra 15 giorni, infatti, il Partito democratico potrebbe aver riconfermato la guida di città importanti come Torino, Milano e Bologna, uscendo però sconfitto a Roma e non riconquistando Napoli (già perduta nelle elezioni precedenti). Il bicchiere è mezzo vuoto, insomma: anche in considerazione del risultato non brillante fatto registrare dai sindaci uscenti a Torino e a Bologna.

Lo sguardo, a partire da stamane, è già rivolto alla sfida dei ballottaggi: che sono, notoriamente, una partita del tutto diversa rispetto al primo turno. Non sarà inutile, però, guardare con attenzione al voto delle piccole e medie città per cogliere gli spostamenti di fondo nella geografia politica del Paese. Molto sembra essersi mosso: come e verso dove lo si comincerà a capire da stamane.

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vivicentro.it/editoriale –  lastampa/L’Italia dopo il voto: una nuova geografia politica FEDERICO GEREMICCA

STABIA. Amministrative 2016. Scrutini ultimati. E’ ballottaggio PANNULLO-CIMMINO ( 41.14% e 26.04%)

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Amministrative 2016 a Castellammare di Stabia. E’ ballottaggio PANNULLO-CIMMINO

A scrutinio completato permane un netto vantaggio della Lista PANNULLO che però non raggiunge il quorum al primo turno e si va quindi al ballottaggio con la Lista di CIMMINO.

Nuovo appuntamento con gli elettori per Domenica 19 giugno con gli stessi orari e stessa modalità.

QUESTI i risultati conclusivi. Pannullo recupera un 1%; altro leggero incremento di Cimmino; piccolo recupero di Vozza e ulteriore calo delle altre coalizioni

  1. Lista Pannullo –  41.14%
  2. Lista Cimmino – 26.04%
  3. Lista M5S – 16.40%
  4. Lista Vozza – 15.23%
  5. Lista Rivoluzione Cristiana – 1.19%

A seguire eccovi la lista dettagliata dei concorrenti/gruppi con il relativo risultato finale (salvo reclami)

Elettori votanti: 36969 – Sezioni scrutinate: 65 su   65 (64 attivati)
Voti validi: 35.922 di cui ai soli premier: 762
Schede bianche: 137 Schede nulle: 909  Schede contestate: 1

Foto
Cognome
Nome
Voti
%
Foto Candidato Sindaco AMATO VINCENZO 5890 16.40%
Foto Candidato Sindaco VOZZA SALVATORE 5470 15.23%
Foto Candidato Sindaco COMENTALE GENNARO 429 1.19%
Foto Candidato Sindaco PANNULLO ANTONIO 14778 41.14%
Foto Candidato Sindaco CIMMINO GAETANO 9355 26.04%
    IL VOTO LISTA PER LISTA
  • 1 – M5S

    Foto Sindaco  AMATO VINCENZO – 5890 Voti – 16.40%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  M5S – MOVIMENTO 5 STELLE.IT – 4147 Voti – 11.79%
  • 2 – CICS

    Foto Sindaco  VOZZA SALVATORE – 5470 Voti – 15.23%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  CINS – COSTRUIAMO INSIEME – 676 Voti – 1.92%
    • Logo Lista  #PER – #PERCASTELLAMMARE – 2522 Voti – 7.17%
    • Logo Lista  CIC – CASTELLAMMARE IN COMUNE – 1757 Voti – 5.00%
  • 3 – RC

    Foto Sindaco  COMENTALE GENNARO – 429 Voti – 1.19%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  RCRI – RIVOLUZIONE CRISTIANA – 354 Voti – 1.01%
  • 4 – MCSL

    Foto Sindaco  PANNULLO ANTONIO – 14778 Voti – 41.14%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  SLIB – STABIA LIBERA – 2457 Voti – 6.99%
    • Logo Lista  PROS – PROGETTO STABIA – 2915 Voti – 8.29%
    • Logo Lista  PD – PARTITO DEMOCRATICO – 5996 Voti – 17.05%
    • Logo Lista  SPOP – STABIA POPOLARE – 2445 Voti – 6.95%
    • Logo Lista  SINP – STABIA IN PROGRESS – 2181 Voti – 6.20%
  • 5 – FI

    Foto Sindaco  CIMMINO GAETANO – 9355 Voti – 26.04%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  FI – FORZA ITALIA – 2388 Voti – 6.79%
    • Logo Lista  ALB – ALBA STABIESE – 823 Voti – 2.34%
    • Logo Lista  UXS – UNITI PER STABIA – 1314 Voti – 3.74%
    • Logo Lista  SINS – STABIA IN STRADA – 1915 Voti – 5.45%
    • Logo Lista  PIVA – STABIESI P I – 102 Voti – 0.29%
    • Logo Lista  CASI – CASTELLAMMARE INSIEME. – 1324 Voti – 3.77%
    • Logo Lista  STO – STABIA ORA – 1844 Voti – 5.24%

STABIA. Amministrative 2016. Scrutini quasi ultimati. E’ ancora ballottaggio PANNULLO-CIMMINO: aggiornamento continuo

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Comunali, Amministrative 2016 a Castellammare di Stabia. Si profila un possibile ballottaggio PANNULLO-CIMMINO

A scrutinio non ancora ultimato, si rileva ancora un netto vantaggio della Lista PANNULLO seguita, anche se con largo distacco, da quella di CIMMINO con un ulteriore calo delle altre coalizioni. Si profila quindi un possibile ballottaggio PANNULLO-CIMMINO

ORE 9:50, Pannullo cala un pò; altro leggero incremento di Cimmino; ulteriore calo delle altre coalizioni

  1. Lista Pannullo –  41.13%
  2. Lista Cimmino – 25.94%
  3. Lista M5S – 16.75%
  4. Lista Vozza – 14.94%
  5. Lista Rivoluzione Cristiana – 1.24%

A seguire eccovi la lista dettagliata dei concorrenti/gruppi con il relativo, provvisorio, risultato che aggiorneremo non appena si avranno altri dati.

Elettori votanti: 36969 – Sezioni scrutinate: 62  su   65 (64 attivati)
Voti validi: 33.733 di cui ai soli premier: 859
Schede bianche: 130 Schede nulle: 859  Schede contestate: 0

  • 1 – M5S

    Foto Sindaco  AMATO VINCENZO – 5651 Voti – 16.75%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  M5S – MOVIMENTO 5 STELLE.IT – 3175 Voti – 12.47%
  • 2 – CICS

    Foto Sindaco  VOZZA SALVATORE – 5039 Voti – 14.94%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  CINS – COSTRUIAMO INSIEME – 533 Voti – 2.09%
    • Logo Lista  #PER – #PERCASTELLAMMARE – 1790 Voti – 7.03%
    • Logo Lista  CIC – CASTELLAMMARE IN COMUNE – 1147 Voti – 4.51%
  • 3 – RC

    Foto Sindaco  COMENTALE GENNARO – 417 Voti – 1.24%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  RCRI – RIVOLUZIONE CRISTIANA – 254 Voti – 1.00%
  • 4 – MCSL

    Foto Sindaco  PANNULLO ANTONIO – 13874 Voti – 41.13%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  SLIB – STABIA LIBERA – 1752 Voti – 6.88%
    • Logo Lista  PROS – PROGETTO STABIA – 2102 Voti – 8.26%
    • Logo Lista  PD – PARTITO DEMOCRATICO – 4344 Voti – 17.06%
    • Logo Lista  SPOP – STABIA POPOLARE – 1806 Voti – 7.09%
    • Logo Lista  SINP – STABIA IN PROGRESS – 1577 Voti – 6.19%
  • 5 – FI

    Foto Sindaco  CIMMINO GAETANO – 8752 Voti – 25.94%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  FI – FORZA ITALIA – 1734 Voti – 6.81%
    • Logo Lista  ALB – ALBA STABIESE – 576 Voti – 2.26%
    • Logo Lista  UXS – UNITI PER STABIA – 900 Voti – 3.54%
    • Logo Lista  SINS – STABIA IN STRADA – 1359 Voti – 5.34%
    • Logo Lista  PIVA – STABIESI P I – 75 Voti – 0.29%
    • Logo Lista  CASI – CASTELLAMMARE INSIEME. – 1025 Voti – 4.03%
    • Logo Lista  STO – STABIA ORA – 1308 Voti – 5.14%

Comunali, Renzi: “Non siamo contenti, a Napoli risultato peggiore”. Salvini: “Premier stra-indebolito da voto”

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Il segretario del Pd: “Non siamo tra quelli che dicono di aver vinto”. E annuncia commissariamento per il capoluogo campano. Meloni: “Mai a ballottaggio senza aiutino di Berlusconi”. Giachetti: “Partita aperta”

ROMA – Il giorno dopo le elezioni Comunali, mentre ci si prepara al rush finale del 19 giugno, quando i ballottaggi assegneranno le poltrone di sindaco, è il momento dei bilanci e delle analisi. “Il Pd? Noi non siamo contenti. Non siamo come gli altri che indossano il sorriso di ordinanza, volevamo fare meglio soprattutto a Napoli, dove c’e’ il risultato peggiore del Pd”, ha detto il premierMatteo Renzi in conferenza stampa, non nascondendo la delusione per i numeri delle consultazioni del 5 giugno, anche se precisa che il Pd “su 1.300 sindaci ne porta a casa quasi 1.000. Ci siamo consolidati come prima comunità politica nazionale ed europea”. E lancia una frecciata agli avversari: “Da parte mia tanta solidarietà e tenerezza a quei politici che oggi brindano a percentuali da prefisso telefonico in città importantissime”. Poi annuncia che alla direzione del Pd, dopo i ballottaggi, proporrà il commissariamento del Pd napoletano. Ma loda il risultato di Roberto Giachetti a Roma: “Ha fatto un mezzo miracolo. Onore al merito, è stata una campagna molto molto difficile e ora c’è, è in campo. Se la giocherà al ballottaggio”. E aggiunge: “Vorremmo anche l’altro mezzo”.

Nessun impatto su referendum. “Con i ballottaggi si riparte sempre dallo zero a zero, auguri e in bocca al lupo. Comunque sarà un giudizio locale a decidere”, ha proseguito Renzi, che ritiene che “gli italiani votano sulla base di ciò che propone l’esperienza amministrativa locale. Sanno scegliere, fanno zapping sulla scheda elettorale”, ribadendo che le elezioni amministrative non sono un test nazionale. Né hanno un impatto sul referendum: “Sono partite profondamente diverse. Ho detto che non avrei considerato valore nazionale delle elezioni amministrative e mi pare di essere stato un buon profeta nel dirlo per come sono andate. Allo stesso modo confermo che il referendum avrà ripercussioni sul governo”, ha proseguito ancora una volta. E ha precistao: “Il voto di protesta oggi c’è, ma io penso che sul referendum non potranno che votare sì”.

Italicum. Sulla base del sistema elettorale per le comunali, Matteo Renzi conferma la linea sull’Italicum: “Noi siamo quelli che sostengono il premio alla lista e non alla coalizione, lo confermo su tutta la linea oggi, non è che cambiano idea: il premio va alla lista”. E aggiunge, parlando di alleanze: “Sulle alleanze noi siamo perché il Pd, come volle Walter Veltroni, faccia il partito a vocazione maggioritaria”.

Voto libero. Il premier risponde a distanza agli avversari che hanno dichiarato che al ballottaggio i voti dei loro sostenitori non andranno mai al Pd: “Brunetta, Fedriga e Quagliariello
dicono che i loro elettori non daranno mai il voto al Pd? Con tutto il rispetto profondo che abbiamo, voi pensate che i loro elettori, sempre che ci siano, decidano come votare sulla base di cosa dice Brunetta o sulla base di quello che lo convince di più? Ognuno, ad esempio a Roma con Raggi e Giachetti, voterà come crede sulla base di quanto il candidato lo convincerà”.

Le reazioni. “Non ho mai visto il presidente del Consiglio dei Ministri così imbarazzato come oggi in conferenza stampa. I cittadini gli hanno restituito il ‘ciaone’ e lui finge di nulla”, ha scritto su Facebook, subito dopo la lunga conferenza stampa, il M5s Luigi Di Maio. “Invece di cambiare registro e iniziare a spiegare agli italiani che ha sbagliato, oggi passa il tempo a vantarsi per i risultati ottenuti nelle uniche città dove il M5s non si è presentato. Contento lui…Matteo, ritorna sulla terra. La tua propaganda non funziona più”.

Contro il premier punta il dito anche il leader del Lega, Matteo Salvini: “Renzi esce stra-indebolito dal voto”, commenta a Radio Padania: “Adesso vinciamo i ballottaggi, poi parte la battaglia per il referendum per cacciare Renzi. Mentre il risultato dei 5 Stelle merita rispetto e andrà analizzato perché loro sono anti-sistema e contro la cricca europea”. Salvini si è detto anche “dispiaciuto” per l’esclusione di Giorgia Meloni dal ballottaggio a Roma, auspicando l’unità del centrodestra: “Mi spiace davvero, di cuore, per la Meloni. Ma lì purtroppo Berlusconi ha sbagliato, guardando al passato… “Adesso – ha aggiunto – bisogna ricostruire il centrodestra, ma su nuove basi e non certo sulle poltrone o guardando al passato. Un centrodestra forte, libero e orgoglioso”.

Inversione di tendenza su fiducia elettori. Un lavoro straordinario considerando il punto di partenza: Giachetti è più che soddisfatto del risultato: “Adesso si azzera tutto, c’è un secondo tempo da giocare e ce lo giocheremo fino alla fine, fino all’ultimo giorno”, ha garantito. “C’è una città arrabbiata che ha voluto manifestare questa rabbia e io non sottovaluto nulla. Ma ora cambia tutto, c’è da scegliere un sindaco o una sindaca. C’è la faccia mia e della Raggi”. Ed esclude categoricamente qualsiasi accordo con Marchini.

Poi lancia un appello all’avversaria: “Rivolgo un appello a Raggi e al suo staff di non complicare il ballottaggio obbligando l’altro a rincorrerla. Se non ha paura che tra la rabbia e il voto positivo si perda qualcosa, facciamo il confronto e vinca il migliore”.

Per Giachetti è ingiusto attribuire a Renzi la colpa dei dati deludenti: “Io penso che il 17% del Pd, che è comunque un risultato importate rispetto a come stavamo qualche mese fa è il risultato di un passato che pesa, delle responsabilità in Mafia Capitale, ma anche della amministrazione di questi tre anni di Marino. Sarebbe ingiusto attribuirlo a Renzi”.

Alle accuse di Giachetti risponde a distanza l’ex sindaco della Capitale,Ignazio Marino, che critica duramente l’operato del Pd: “Il risultato del primo turno a Roma propone con forza il problema di un Partito Democratico che ha rotto il proprio rapporto con la città. Dati alla mano, il calo del consenso verso il Partito Democratico romano è drammatico e sarebbe un grave errore sottovalutarlo o fingere di ignorarne le cause. Da quando fu commissariato, nel 2014, e interamente affidato per ordine di Matteo Renzi a Matteo Orfini, il Partito Democratico romano ha mancato i risultati sperati e necessari. Non si sono visti né l’auspicato ricambio di classe dirigente, né la necessaria pulizia”, ha scritto nel suo blog.

Amaro in bocca.Si sente di aver “lisciato il miracolo” la candidata di Fratelli d’Italia al Campidoglio: “Arrivare così vicino al ballottaggio e a una possibile vittoria è come perdere ai rigori in finale della Coppa del mondo”, ha dettoGiorgia Meloni che non nega che i risultati “hanno lasciato l’amaro in bocca“. Ma la spinta per arrivare alla sfida finale, al leader del Pd, secondo Meloni, è arrivata grazie all’ex Cavaliere: “Renzi e il Pd, se non avessero avuto l’aiutino di Berlusconi e Forza Italia, non sarebbero arrivati al ballottaggio a Roma. Il Partito democratico è arrivato al 17 % – prosegue –  se lui lo saluta come grande risultato non si rende conto dei risultati disastrosi del suo governo”.

E se l’ex Cavaliere ha aiutato il premier, di certo non ha dato una mano a lei: “Io credo che da parte di Berlusconi fosse voluto non fare arrivare Giorgia Meloni al ballottaggio per mandarci Roberto Giachetti perché serviva a impedire il domino che avrebbe mandato a casa Matteo Renzi”, ha detto Meloni, che non vede, nell’impresa di Giachetti, alcun miracolo: “Mi fa sorridere sentir dire che Giachetti ha fatto il miracolo. Se è un miracolo arrivare tre punti sopra di noi che siamo quello che vedete qui…Con il presidente del Consiglio che scende in campo non mi sembra un gran miracolo. Se avessero perse tutte le città, Renzi avrebbe dovuto dimettersi”.  Sul prossimo appuntamento, Meloni non vuole dare alcun orientamento: “Non potrei mai dare indicazioni di voto per un candidato di Renzi – spiega durante una conferenza stampa -, ma non me la sento neanche di darle per il M5s. L’idea che mi sono fatta in questa campagna è di pressappochismo. Non mi sento di mettere la mia faccia”.

Amareggiato dal risultato anche Stefano Fassina: “Non sono contento, speravo di riuscire a intercettare un pezzetto di voti andati al M5s. L’autonomia del nostro profilo è ancora incompiuta, non abbiamo un posizionamento nazionale chiaro, abbiamo prospettive contraddittorie al nostro interno e questo non ci ha consentito di intercettare fino in fondo la domanda di radicale discontinuità che è emersa dal voto”, ha detto, facendo autocritica.

Tutt’altro lo spirito del candidato milanese Giuseppe Sala: “Primi al primo turno! Grazie di cuore a tutti i cittadini milanesi che hanno scelto di sostenere me e la mia coalizione. Adesso andiamo tutti insieme a vincere al ballottaggio” ha scritto sulla sua pagina Facebook il candidato sindaco del centrosinistra a Milano. Sala definisce il 42% conquistato al primo turno “un risultato tutt’altro che disprezzabile”. “È un ottimo risultato – ha fatto notare – che ci responsabilizza, un ottimo punto di partenza per il ballottaggio”.

L’avversario, Stefano Parisi, ha citato una metafora di Renzi per commentare i dati: lui ha parlato di un rigore che doveva tirare Beppe Sala “e il rigore – ha detto in conferenza stampa – lo abbiamo parato e il prossimo lo tiriamo noi fra 15 giorni”. Poi ha aggiunto: “A Milano è iniziata la rigenerazione del centrodestra, abbiamo creato una coalizione che può essere di esempio per tutto il Paese”.

Pd in difficoltà – “Le elezioni amministrative dicono che Renzi è davvero in difficoltà. Non a caso da giorni metteva le mani avanti. Ovunque, il Pd e i suoi candidati sono indietro rispetto alle attese”, è stata l’analisi di Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti, che ritiene, però, che serve un centrodestra davvero nuovo per contrastare il nuovo bipolarismo nazionale tra M5s e Pd: “Oggi, nonostante esista una maggioranza potenziale di elettori di centrodestra nel Paese, il centrodestra ‘ufficiale’ rischia ,e sceglie,di essere fuori partita”, ha detto. “Noi Conservatori e Riformisti – prosegue Fitto – proponiamo un profondo cambiamento nel metodo con le primarie , e nel programma con scelte serie e credibili. Al centrodestra non basterà “appiccicare” in qualche modo quello che c’è . Manca una componente innovativa, liberale, riformatrice. Ci candidiamo a organizzarla.

Di bisogno di centrosinistra parla Roberto Speranza, deputato che guida Sinistra riformista, area della minoranza Pd. Il risultato del voto “è un primo segnale che dice che dove c’è il centrosinistra ci sono i risultati migliori. Se invece ci sono alleanze improprie, guardando a destra o a Verdini, gli elettori si voltano dall’altra parte”. Speranza comunque aggiunge che ora “tutto il Pd deve impegnarsi per vincere. L’analisi di questo voto potremo farla. Metterei un attimo da parte la vicenda del referendum, impegniamoci solo sui ballottaggi: se dovessi dire una cosa anche a Renzi, in queste due settimane evitiamo di sovrapporre troppo altre questioni, del refererendum possiamo occuparci dopo, ora proviamo a vincere nelle principali città italiane”. Speranza conclude: “Noi siamo stati molto uniti nelle elezioni amministrative, se mentre fai queste elezioni amministrative dici che la sfida vera è ottobre, rischi di non creare le condizioni ideali per la vittoria dei nostri”.

Su Facebook Gianni Cuperlo si dice preoccupato perché “nel voto di ieri si è espresso un distacco preoccupante tra una parte ampia degli elettori della sinistra e il principale partito che vorrebbe e dovrebbe rappresentarli”. “Nei prossimi quindici giorni bisogna fare due cose – prosegue il rappresentante della minoranza  Dem-: convincere chi al primo turno ha scelto la sinistra e il centrosinistra  che deve tornare alle urne per sostenere i candidati del nostro campo. L’altro impegno è allargare il consenso anche a quanti, e sono molti, hanno deciso ieri di mandare un segnale al partito più grande manifestando in quel modo (non votando il Pd o disertando il seggio) difficoltà, disagio, dissenso”.

Non tutti la pensano così: il risultato ottenuto dal Pd a Roma, per il candidato del centrosinistra a Torino, Piero Fassino, così come per Debora Serracchiani, è molto buono. “Il risultato di Virginia Raggi non è novità. Giachetti è partito in condizioni proibitive e ha ottenuto un grande risultato”, ha detto il sindaco uscente di Torino, che ha ottenuto il 41,9% e andrà al ballottaggio con Chiara Appendino (M5S) che ha ottenuto il 30,9%. “I ballottaggi – ha aggiunto – sono sempre aperti. Credo che a Roma due candidati che vanno al ballottaggio puntano a raccogliere il massimo dei risultati”.

Tutti contro. “Credo non si sia mai verificato nella storia del nostro Paese che al primo turno il sindaco uscente, senza soldi, avendo contro il governo nazionale, avendo contro una campagna di informazione, avendo contro i principali partiti del nostro Paese, avendo contro la camorra e una miriade di poteri forti, arriva primo e stacca di 20 punti il candidato che andrà al ballotaggio”, ha detto il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris. E ha annunciato: “Oggi ha inizio una rivoluzione che farà parlare di Napoli, nei prossimi 5 anni, nel mondo”.

vivicentro.it/politica  –  repubblica/Comunali, Renzi: “Non siamo contenti, a Napoli risultato peggiore”. Salvini: “Premier stra-indebolito da voto” PIERA MATTEUCCI

STABIA. Amministrative 2016. Lista PANNULLO sale al 40,87% nei 41 seggi su 64 completati

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Comunali, Amministrative 2016 a Castellammare di Stabia. Si profila un possibile ballottaggio PANNULLO-CIMMINO

 L’accertamento definitivo dei votanti ha stabilito che, sui 54.533 aventi diritto al voto (di cui 25.826 uomini e 28.707 donne), hanno votato 36.969 elettori pari ad un’ affluenza del 67.79% che, scinta tra uomini e donne, ha confermato quanto abbiamo indicato sin dal primo momento: il voto a Castellammare è stato un voto in rosa con 18058 votanti tra gli uomini, pari al 33.11%  e 18911 votanti tra le donne, pari al 34.68% mentre il dato globale in Italia segnala che ha votato il 62,14% dei cittadini aventi il diritto. Nelle precedenti omologhe aveva votato il 67,42%

A scrutinio non ancora ultimato, siamo a circa due terzi dei seggi (41 su 64), si rileva ancora un netto vantaggio della Lista PANNULLO con 8617 voti pari al 40.87% mentre la Lista VOZZA (15.48% dal 16.17%) e il M5S  (17.56% dal 17.85%) registrano un ulteriore calo e si profila quindi un possibile ballottaggio PANNULLO-CIMMINO

  1. Lista Pannullo –  40.87%
  2. Lista Cimmino – 24.87%
  3. Lista M5S – 17.56%
  4. Lista Vozza – 15.48%
  5. Lista Rivoluzione Cristiana – 1.22%
A seguire eccovi la lista dettagliata dei concorrenti/gruppi con il relativo, provvisorio, risultato che aggiorneremo non appena si avranno altri dati.
 
Elettori votanti: 36969 – Sezioni scrutinate: 41  su   65
Voti validi: 21.082 di cui ai soli premier: 426  
Schede bianche: 76 Schede nulle: 504  Schede contestate: 0

 

  • 1 – M5S

    Foto Sindaco  AMATO VINCENZO – 3702 Voti – 17.56%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  M5S – MOVIMENTO 5 STELLE.IT – 2686 Voti – 13.00%
  • 2 – CICS

    Foto Sindaco  VOZZA SALVATORE – 3263 Voti – 15.48%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  CINS – COSTRUIAMO INSIEME – 474 Voti – 2.29%
    • Logo Lista  #PER – #PERCASTELLAMMARE – 1513 Voti – 7.32%
    • Logo Lista  CIC – CASTELLAMMARE IN COMUNE – 983 Voti – 4.76%
  • 3 – RC

    Foto Sindaco  COMENTALE GENNARO – 257 Voti – 1.22%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  RCRI – RIVOLUZIONE CRISTIANA – 226 Voti – 1.09%
  • 4 – MCSL

    Foto Sindaco  PANNULLO ANTONIO – 8617 Voti – 40.87%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  SLIB – STABIA LIBERA – 1337 Voti – 6.47%
    • Logo Lista  PROS – PROGETTO STABIA – 1623 Voti – 7.86%
    • Logo Lista  PD – PARTITO DEMOCRATICO – 3609 Voti – 17.47%
    • Logo Lista  SPOP – STABIA POPOLARE – 1455 Voti – 7.04%
    • Logo Lista  SINP – STABIA IN PROGRESS – 1206 Voti – 5.84%
  • 5 – FI

    Foto Sindaco  CIMMINO GAETANO – 5243 Voti – 24.87%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  FI – FORZA ITALIA – 1448 Voti – 7.01%
    • Logo Lista  ALB – ALBA STABIESE – 410 Voti – 1.98%
    • Logo Lista  UXS – UNITI PER STABIA – 637 Voti – 3.08%
    • Logo Lista  SINS – STABIA IN STRADA – 1107 Voti – 5.36%
    • Logo Lista  PIVA – STABIESI P I – 65 Voti – 0.31%
    • Logo Lista  CASI – CASTELLAMMARE INSIEME. – 838 Voti – 4.06%
    • Logo Lista  STO – STABIA ORA – 1039 Voti – 5.03%

STABIA. Amministrative 2016. Lista PANNULLO al 40,50% nei 24 seggi su 64 completati

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Comunali, Amministrative 2016 a Castellammare di Stabia

 L’accertamento definitivo dei votanti ha stabilito che, sui 54.533 aventi diritto al voto (di cui 25.826 uomini e 28.707 donne), hanno votato 36.969 elettori pari ad un’ affluenza del 67.79% che, scinta tra uomini e donne, ha confermato quanto abbiamo indicato sin dal primo momento: il voto a Castellammare è stato un voto in rosa con 18058 votanti tra gli uomini, pari al 33.11%  e 18911 votanti tra le donne, pari al 34.68% mentre il dato globale in Italia segnala che ha votato il 62,14% dei cittadini aventi il diritto. Nelle precedenti omologhe aveva votato il 67,42%

A scrutinio non ancora ultimato e fermo a circa un terzo dei seggi (24 su 64) si rileva un netto vantaggio della Lista PANNULLO con 4760 voti pari al 40.50%

  1. Lista Pannullo  40.50%
  2. Lista Cimmino 24.17%
  3. Lista M5S 17.85%
  4. Lista Vozza 16.17%
  5. Lista Rivoluzione Cristiana 1.18%
A seguire eccovi la lista dettagliata dei concorrenti/gruppi con il relativo, provvisorio, risultato che aggiorneremo non appena si avranno altri dati.
Elettori votanti: 36969 – Sezioni scrutinate: 24  su   65
Voti validi: 11752 di cui ai soli premier: 247  
Schede bianche: 38 Schede nulle: 289  Schede contestate: 0

1 – M5S

  • Foto Sindaco  AMATO VINCENZO – 2098 Voti – 17.85%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  M5S – MOVIMENTO 5 STELLE.IT – 1470 Voti – 13.63%
  • 2 – CICS

    Foto Sindaco  VOZZA SALVATORE – 1900 Voti – 16.17%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  CINS – COSTRUIAMO INSIEME – 284 Voti – 2.63%
    • Logo Lista  #PER – #PERCASTELLAMMARE – 872 Voti – 8.09%
    • Logo Lista  CIC – CASTELLAMMARE IN COMUNE – 532 Voti – 4.93%
  • 3 – RC

    Foto Sindaco  COMENTALE GENNARO – 153 Voti – 1.30%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  RCRI – RIVOLUZIONE CRISTIANA – 127 Voti – 1.18%
  • 4 – MCSL

    Foto Sindaco  PANNULLO ANTONIO – 4760 Voti – 40.50%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  SLIB – STABIA LIBERA – 626 Voti – 5.81%
    • Logo Lista  PROS – PROGETTO STABIA – 834 Voti – 7.73%
    • Logo Lista  PD – PARTITO DEMOCRATICO – 1918 Voti – 17.79%
    • Logo Lista  SPOP – STABIA POPOLARE – 684 Voti – 6.34%
    • Logo Lista  SINP – STABIA IN PROGRESS – 649 Voti – 6.02%
  • 5 – FI

    Foto Sindaco  CIMMINO GAETANO – 2841 Voti – 24.17%

    Liste della coalizione
    • Logo Lista  FI – FORZA ITALIA – 793 Voti – 7.35%
    • Logo Lista  ALB – ALBA STABIESE – 192 Voti – 1.78%
    • Logo Lista  UXS – UNITI PER STABIA – 369 Voti – 3.42%
    • Logo Lista  SINS – STABIA IN STRADA – 661 Voti – 6.13%
    • Logo Lista  PIVA – STABIESI P I – 34 Voti – 0.32%
    • Logo Lista  CASI – CASTELLAMMARE INSIEME. – 354 Voti – 3.28%
    • Logo Lista  STO – STABIA ORA – 384 Voti – 3.56%