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Muro Comunitario

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ll Ministro per l’Immigrazione del Regno Unito, Robert Goodwill, ha confermato l’inizio dei lavori per innalzare un muro alto quattro metri, attraversera’ per 1 Km, una parte dell’autostrada che porta a Calais.

La nuova recinzione verra’ costruita in “Comunita’”con la conpartecipazione del Governo Francese, anche se l’Inghilterra non fa piu’ parte dell’UE. Entrambi i Governi tenteranno di fermare il flusso di migranti che giornalmente attraversano la Manica.

Fa parte di un pacchetto di misure restrittive anti profugo, da 17 milioni di sterline; Dovrebbe servire a mettere in sicurezza il porto di Calais, la piccola muraglia franco inglese avra’ un costo di 1,9 milioni.

Vade Retro Profugus :

Molti profughi, eludendo la vigilanza di entrambe le polizie (francese e inglese), sono riusciti ad attraversare la Manica sbarcando nel Regno Unito, nascondendosi nei container dei camion o di altri mezzi di trasporto che giornalmente transitano nel porto di Calais.

Il Ministro Goodwill, ha spiegato alla commissione Affari interni del Parlamento britannico, che le misure antiprofugo adottate fino ad ora avevano dato risultati deludenti, in virtu’ di questa ‘defiance’ era necessario adottare misure piu’ restrittive come quella del muro in corso di costruzione.

E’ come giocare giornalmente a guardia e ladri, chi non riesce oggi ad attraversare la Manica lo fara’ domani, questo tira e molla continuara’ all’infinito, ha spiegato il Ministro Goodwill alla commissione Affari interni del Parlamento. Per tale motivo bisogna innalzare un muro piu’ alto che possa far cessare gli sbarchi clandestini dalla Francia all’Inghilterra.

L’Italia cosa dovrebbe fare se il Governo prendesse la decisione di fermare gli sbarchi? Innalzare una muraglia cinese sul Mar Mediterraneo?
In alternativa mitragliare e mandare a picco tutti barconi provenienti dall’Africa (come suggerivano menti fine leghiste)? Purtroppo questo e’ ormai un dramma umanitario che di anno in anno andra’ sempre piu’ ad aumentare.

Ogni Nazione dovrebbe assumersi le proprie responsabilita’, specialmente quelle che hanno destabilizzato alcuni regimi nel Medio Oriente. Fornendo successivamente alle fazioni in lotta, una quantita’ infinita di armi, le hanno trasformate in polveriere a cielo aperto.

Milioni sono le persone che scappano dagli orrori della guerra, se poi tra esse vi sono degli Jihadisti, sara compito di ogni Governo vigilare su possibili infiltrazioni terroristiche.

vivicentro.it/ Muro Comunitario. Lo Piano – Saintred

Intesa tra gli autotrasportatori, il terminal e l’autorità portuale del Porto di Napoli

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Si è conclusa con un accordo, siglato questa mattina, la riunione convocata dall’Autorità Portuale relativa alle problematiche dell’operatività del Porto di Napoli. Gli autotrasportatori della Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani) avevano manifestato nei giorni scorsi per il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza all’interno dello scalo partenopeo.

Al termine della discussione l’Autorità Portuale si è impegnata a: migliorare la viabilità interna, in particolare la strada che porta al terminal viale Vesuvio, che sarà oggetto di lavori di ristrutturazione a partire dal 12 settembre, con inizio dei lavori dal Varco Carmine; limitare la sosta delle auto che riducono la circolazione regolare degli automezzi; sensibilizzare la Guardia di Finanza per velocizzare le operazioni di uscita al Bausan degli automezzi, utilizzando il personale del Varco Sant’Erasmo; prevedere la futura eliminazione del “visto uscire” al fine di rendere il traffico scorrevole; mettere a disposizione le aree non utilizzate ed in concessione per migliorare la viabilità interna; vigilare sugli impegni che CONATECO (Consorzio Napoletano Terminal Containers) ha preso nei confronti dei propri autotrasportatori.

La CONATECO a sua volta si è impegnata a: assicurare, per l’export, la presenza di 3 carrelli in maniera permanente, inoltre dalla metà di settembre, nelle ore di punta, sarà inserito un ulteriore carrello; per l’import, assicurare 5/6 transtainer in maniera giornaliera; partecipare ad un tavolo di confronto bisettimanale per verificare l’operatività delle soluzioni adottate e sul numero di mezzi utilizzati; valutare le segnalazione della FAI in merito alle disfunzioni create dai propri dipendenti in merito alle operazioni di registrazione delle bollette doganali, con la possibilità di cambiare i proprio operatori non idonei a quella mansione; automatizzare le operazioni di gate/in delle operazioni in modo da eliminare ulteriori rallentamenti; valutare l’apertura dalle ore 6; sostituire e riparare il proprio equipment in conformità del piano industriale entro il 31/12/2016; aprire il sabato dalle ore 6  alle ore 12  per il mese di settembre e ad aprire il gate i giorni lunedì/venerdì dalle 7  alle 22  con fuori orario fino alle 24. Inoltre è stato stabilito che le partite multiple di container saranno gestite al terminal Soteco. “E’ estremamente positiva l’intesa raggiunta in seguito al blocco delle attività avvenuto nella settimana scorsa”, ha dichiarato Ciro Russo, segretario Fai Napoli. “Gli impegni siglati rappresentano un deciso passo in avanti nei rapporti intercorsi negli ultimi 10 anni. Il Terminal ha infatti valutato anche la possibilità di incrementare i mezzi a disposizione per le attività di autotrasporto. L’efficienza dell’intero sistema passa attraverso gli interessi di tutti, è importante per questo l’istituzione di un tavolo di confronto periodico che coinvolgerà tutti gli operatori portuali”.

Juve Stabia – Napoli e Fontana – Sarri: destini simili

La Juve Stabia e il Napoli, la Vespa e il “Ciuccio” a confronto

La Juve Stabia bella e spumeggiante di questo inizio di stagione ha attirato su Gaetano Fontana le attenzioni e le lodi di tanti addetti ai lavori. Ciò che balza all’occhio, però, osservando la squadra gialloblù è la vicinanza ai principi di gioco inculcati da Maurizio Sarri al suo Napoli.

Fateci caso; entrambe le squadre scendono in campo con un 4-3-3 a proiezione fortemente offensiva, dove la parola d’ordine è attaccare prima ancora che difendere. L’attacco parte proprio dalla difesa, con due esterni che danno il meglio nella fase di spinta: Cancellotti e Liotti (in attesa di Liviero) nella Juve Stabia, e Hysaj e Ghoulam nella formazione azzurra. Terzini che macinano chilometri e che sfornano cross a ripetizione per il centravanti della squadra.

Le similitudini possono essere facilmente individuabili anche nella zona offensiva del campo, dove i due esterni hanno il compito di innescare la punta centrale, con licenza, però, di colpire anche in prima persona il portiere avversario. Così dunque Mertens e Kanoutè sulla sinistra e Callejon e Marotta sul fronte destro. Sempre in tema di esterni offensivi, sia Napoli che Juve Stabia possono contare su una batteria di “ali” che pochi organici del rispettivo campionato possono vantare: Sandomenico e Lisi da una parte ed Insigne e Giaccherini, jolly dal centrocampo in su, dall’altra. Questa idea di gioco vede poi nel centravanti il finalizzatore di tutta la manovra della squadra, il beneficiario degli assist dei compagni.

Anche nella gestione del proprio attaccante principe le due squadre hanno avuto una condotta simile. Sarri al suo arrivo a Napoli è riuscito nella non facile impresa di convincere un demotivato ed avvilito Higuain a restare in azzurro ed a rimettersi in gioco, portandolo poi a sfondare dopo pochi mesi il muro dei 36 gol in Serie A.
Con le dovute proporzioni Gaetano Fontana ha fatto la stessa cosa con Stefano Del Sante. La punta perugina era al centro di tante voci di mercato ma a Fontana è bastata una chiacchierata per convincere il suo attaccante a restare alla Juve Stabia ed a renderlo il leader dell’attacco stabiese. Se Del Sante, come avvenuto ad Higuain, a fine stagione riuscisse a superare il proprio record di gol (14 stagionali), avvicinerebbe ancora di più la sua stagione a quella scorsa di Higuain.

Tutte queste similitudini non possono essere frutto di caso o coincidenza, ed infatti trovano una radice molto forte nella scorsa stagione. Fino a pochi mesi fa Gaetano Fontana stava scontando una dolorosa squalifica; non è un mistero che in quel periodo il tecnico della Juve Stabia si sia recato più volte a Castel Volturno per seguire gli allenamenti del Napoli e “rubare” qualche segreto a Maurizio Sarri.
Evidentemente, stando a quanto visto fino ad ora, Fontana ha imparato molto bene da Sarri ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Il paragone tra Juve Stabia e Napoli ha trovato la conferma anche di uno dei diretti interessati: Stefano Del Sante. Nella conferenza stampa di oggi, la punta stabiese ha confessato come Fontana abbia dato alla squadra una consapevolezza dei propri mezzi ed una mentalità vincente e da grande squadra mai viste nei mesi scorsi. Proprio quello che Sarri ha fatto con il suo arrivo a Napoli dopo l’epilogo dell’era Benitez.

Siamo solo alla vigilia della terza gara di campionato, ed è presto per azzardare ulteriormente questo paragone, ma il Gaetano Fontana versione “sarriana” sembra davvero aver cambiato la Juve Stabia.

Raffaele Izzo

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Scuola: Giannini firma il decreto, al via 30mila assunzioni

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Il ministro Giannini ha firmato il decreto che dà il via libera alle immissioni in ruolo

Via libera alle 30mila assunzioni per l’anno scolastico 2016-2017. È stato appena firmato, infatti, dal ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca, Stefania Giannini, il decreto che autorizza le immissioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico in corso.

Dopo le operazioni di mobilità i posti disponibili sono complessivamente 29.720, di cui 22.499 posti comuni e 7.221 per il sostegno.

”In due anni – ha sottolineato il ministro – il governo ha immesso in ruolo quasi 120mila insegnanti fra piano straordinario di assunzioni e le immissioni che si chiuderanno nei prossimi giorni”.

Si tratta di un “risultato storico per la scuola che dà maggiore stabilità all’organico e quindi più continuità didattica’‘ ha proseguito la Giannini.

Nel dettaglio, i posti disponibili sono così suddivisi:

  • Infanzia: 3.632 posti comuni e 787 di sostegno;
  • Primaria: 3.859 posti comuni e 4.043 di sostegno;
  • Secondaria di I grado: 7.570 posti comuni e 1.845 di sostegno;
  • Secondaria di II grado: 7.438 posti comuni e 546 di sostegno.

vivicentro.it/politica
vivicentro/Scuola: Giannini firma il decreto, al via 30mila assunzioni
StudioCataldi/ Scuola: al via 30mila assunzioni (Marina Crisafi)

Usura, in aumento quella operata sul gioco d’azzardo illegale

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Usura, Eurispes: nel 2015 business da oltre 82 miliardi. Colpite 3 mln di famiglie. In aumento quella operata sul gioco d’azzardo illegale

“Un business da almeno 82 miliardi di euro”. A tanto ammonta il giro di affari legato all’usura come emerge dal rapporto dell’Eurispes dal titolo “Quando il credito è nero”. Nel 2015 il capitale prestato ad usura a famiglie e imprese è stato di 37,25 miliardi di euro, che sommato ad almeno 44,7 miliardi di capitale restituito come interesse arriva ad un business totale annuo di quasi 82 miliardi di euro. “Le organizzazioni criminali – spiega Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes – hanno ben compreso che l’usura rappresenta un metodo di straordinaria efficacia: da un lato per riciclare denaro sporco e ottenere facilmente ingenti guadagni, dall’altro per impossessarsi di quelle imprese e attività che non sono in grado di far fronte ai debiti contratti, divenendo dapprima soci e in seguito veri e propri proprietari. Tutto questo con rischi più contenuti rispetto a quelli connessi ad altre attività illecite come ad esempio il traffico di stupefacenti. Oggi – continua Fara – sappiamo che la figura dell’usuraio non è rintracciabile solo tra criminali e mafiosi, ma è presente anche tra gli “insospettabili”: negozianti, commercialisti, avvocati, dipendenti pubblici, che hanno sfruttato il lungo periodo di crisi economica e l’indebitamento di famiglie, commercianti ed imprenditori per arricchirsi, forti delle crescenti difficoltà di accesso al credito bancario. Ed è nata una nuova figura: quella dell’usuraio della stanza accanto”. La stima per le famiglie è stata calcolata prendendo in considerazione le rilevazioni Eurispes secondo le quali in media negli ultimi due anni circa il 12% (su un totale di 24,6 milioni di famiglie) si è rivolto nel corso a soggetti privati (non parenti o amici) per ottenere un prestito, non potendolo ottenere dal sistema bancario. Si è quindi ipotizzato che il prestito ammonti, in media, a 10.000 euro (richiesti anche in diverse occasioni), per una cifra di 30 miliardi di euro per 3 milioni di nuclei famigliari in difficoltà.

Dal lato delle imprese, per il settore agricolo, si è stimato che il 10% delle circa 750.000 aziende agricole attive in Italia nel 2015 abbia avuto la necessità di richiedere denaro ad usurai. E che la somma media richiesta ammonti a 30.000 euro per un totale annuo di 2.250.000.000 euro. Per le aziende del commercio e dei servizi (3,3 milioni attive), si stima, approssimando verso il basso, che una su 10 si sia rivolta agli usurai, con una cifra media di 15.000 euro in prestito per circa 5 miliardi di euro complessivi. Il capitale prestato si aggirerebbe dunque sui 37,25 miliardi di euro. A questo dato va aggiunto un interesse medio sui prestiti del 10% al mese, ossia del 120% annuo (anche se è noto che generalmente i tassi sono ben più elevati), per un capitale restituito che aggiunge altri 44,7 miliardi di interesse ai 37,25 prestati, per un totale di 81,95 miliardi di euro. Si tratta in ogni caso di un calcolo approssimativo per difetto a causa della significativa quota di “sommerso” che caratterizza un fenomeno criminale ben radicato come quello dell’usura. Sempre nel rapporto Eurispes si sottolinea come “Esistono anche forme di usura che coinvolgono le fasce più deboli della società, come per prostitute o immigrati. E un altro tipo di usura è infine quello operato sul gioco d’azzardo illegale che, oltre ad essere un potente strumento di riciclaggio del denaro sporco , è divenuto, in tal modo, un mezzo di accumulazione criminale del capitale”.

Tre milioni di famiglie che si rivolgono agli usurai “dimostrano che più di un problema di usura esiste un problema di disponibilità di reddito”. A dirlo al VELINO è il deputato di Sinistra Italiana, Giovanni Paglia, che commenta i dati forniti dall’Eurispes, relativi al 2015, nel rapporto “Quando il credito è nero”. Ci si rivolge agli usurai “per una cifra media di 10mila euro, magari per spese dal dentista o per comprare un’utilitaria. Si tratta di cifre per cui normalmente dovrebbe essere disponibile il prestito bancario o quello di una finanziaria dunque si pone il problema dell’acceso al credito per tante persone, primi fra tutti i disoccupati e i precari” sottolinea Paglia secondo cui “occorre anche fare un tagliando alla legge sull’usura perché forse da un punto di vista legislativo c’è qualcosa che non funziona”.

“Ciò significa – sottolinea il parlamentare di Sinistra Italiana – che permettiamo alla criminalità organizzata un guadagno netto all’anno di quasi 45 miliardi”. Numeri allarmanti che ancora una volta pongono in risalto un profondo malessere nella società italiana che si sta scoprendo sempre meno abbiente o quantomeno con una classe bassa più numerosa che negli anni scorsi. “I dati sulla povertà sono davanti agli occhi – afferma Paglia -. D’altronde, in un sistema in cui l’acceso al reddito è mediato dalla disponibilità di lavoro, la disoccupazione giovanile sfiora il 40 per cento, nelle famiglie i redditi sono discontinui e non esiste un welfare sostitutivo è facile che aumenti il numero delle persone povere. Proprio per questo – conclude – Sinistra Italiana ritiene che un reddito minimo vada garantito”.

(AGV NEWS)

Di Maio: caso Campidoglio montato dai media

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Il vicepresidente della Camera si scusa per aver letto male la mail che lo informava dell’Inchiesta sulla Muraro. Grillo a Roma vede il direttorio, attesa per l’incontro con la Raggi

Beppe Grillo è arrivato con un blitz nella Capitale per incontrare il direttorio del Movimento e, forse, la sindaca Virginia Raggi. Intanto non accenna a placarsi il caos venutosi a creare nella Capitale dopo il caso dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Il Direttorio dei pentastellati ha chiesto la sua rimozione, insieme a quella del neo assessore al Bilancio De Dominicis, del vicecapo di gabinetto Raffaele Marra e del capo della segreteria Salvatore Romeo. Oltre a questo, in queste ore va in scena lo scaricabarile: chi era stato informato dalla Raggi sull’indagine a carico di Muraro? Ne era a conoscenza solo il mini-direttorio romano o anche i vertici nazionali? A finire sotto i riflettori è in particolare Luigi Di Maio, che ieri ha annullato la sua partecipazione alla trasmissione Politics su Raitre: il resto dei dirigenti del direttorio lo accusano di aver saputo dell’indagine sulla assessora Muraro. E lui si giustifica dicendo: “Scusate, ho letto quella mail ma ho capito male” e su Facebook attacca: “Il sistema dei partiti e dell’informazione legata ad essi ha montato un caso incredibile che tocca a noi smontare in un minuto. E oggi lo sta montando anche su di me”. Il vicepresidente della Camera, intercettato da Sky tg 24 dopo la riunione fiume dei pentastellati che si è protratta per tutta la notte, promette che quanto prima la vicenda della giunta troverà una soluzione. Rientrato a Roma dal suo tour “Costituzione Coast to Coast” anche Alessandro Di Battista. Intanto la base grillina, insieme agli esponenti di spicco romani, è in fermento e i social network registrano questa pressante richiesta di chiarimenti e di trasparenza. Per la Raggi – con o senza vertice con Grillo -, un’altra giornata intensa, a dimostrazione dell’importanza del Campidoglio per il Movimento 5 Stelle.

agv

FOTO – Hugo Maradona al Menti di Castellammare, presenti anche due ex Napoli

Hugo Maradona al Menti per Juve Stabia-Melfi

Un ospite d’eccezione ha assistito al match tra Juve Stabia e Melfi, conclusosi con una sfavillate vittoria delle vespe per 4-0, si tratta di Hugo Maradona. Fratello del più famoso Diego Armando, Hugo insieme alla sua famiglia, s’è goduto lo spettacolo del Menti. La sua presenza al Menti è dovuta anche al rapporto che si è instaurato tra lui e il giocatore gialloblè Mario Marotta: tutti sanno che Hugo è il compagno della mamma del calciatore.

Dopo il fischio finale, poi, tutti al Bar Dolci Momenti a pochi metri dallo stadio Menti per godersi l’aria e i sapori della città termale. Non solo il fratello del Pibe de Oro, però: allo stadio erano presenti anche l’ex difensore del Napoli Santacroce, per un certo periodo in prova proprio alla Juve Stabia, e l’ex storico capitano azzurro Montervino.

Il ciociaro Fiorini dirige Monopoli-Juve Stabia

E’ un arbitro della sezione di Frosinone che dirigerà la gara della Juve Stabia in terra pugliese

Per la terza giornata d’andata del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà domenica 11 settembre 2016 alle ore 20 e 30 allo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli è stato designato Vincenzo FIORINI della sezione di Frosinone a dirigere la gara tra Monopoli e Juve Stabia.

Vincenzo Fiorini di Frosinone
Vincenzo Fiorini di Frosinone

Fiorini, nato a Sora in provincia di Frosinone il 3 luglio 1984, è al suo terzo campionato in Lega Pro, nelle stagioni passate, ha diretto in una sola occasione le vespe di Castellammare, ma nel campionato “Dante Berretti”; era il 2 giugno 2015 e al “Menti” di Castellammare si disputavano i quarti di finale d’andata del campionato sopracitato e i gialloblù persero per due reti a zero contro la Lucchese.

Assistente numero uno: Francesca DI MONTE della sezione di Chieti;

Assistente numero due: Giulio BASILE di Chieti.

Giovanni MATRONE

Miccoli: “Il Napoli ha fatto un grande mercato. Può infastidire la Juventus”

Fabrizio Miccoli, ex attaccante del Palermo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“Di sicuro il Napoli ha perso un grandissimo attaccante, ma ha fatto un mercato importante e credo che insieme alla Roma potrà insidiare la Juventus che resta la favorita per la corsa al titolo .
Caos Palermo? Attualmente non posso esprimermi: ci sono diverse questioni in ballo che spiegherò a tempo debito . Il mio dispiacere è per i tifosi che meriterebbero ben altro”.

Mal di test

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Se Zap significa cifra singola divisibile per 7, Zup significa cifra singola divisibile per 5 e Zep significa cifra singola divisibile per 4, con quale scrittura può essere espresso il numero 48? a) zep zep, b) zap zap, c) zup zep, d) zep zap, e) zep zup – «Se il mandorlo è in fiore la rosa marcisce. Se la begonia marcisce il papavero sboccia. Inoltre o il mandorlo è in fiore o la begonia marcisce». In base alle precedenti affermazioni è sicuramente vero che: a) la rosa marcisce o il papavero sboccia, b) il papavero sboccia, c) il mandorlo è in fiore e il papavero sboccia, d) la rosa marcisce e il papavero sboccia, e) la rosa e la begonia marciscono – In un ipotetico linguaggio in codice, alla parola Specifica corrisponde il codice Spefecififificafa e alla parola Ignorato corrisponde il codice Ifignoforafatofo. Come si scriverà, nel medesimo codice, la parola Mail? a) mafaifil, b) mafifil, c) mafafiil, d) mfaaifil, e) mail.

Premesso che solo uno sciocco capace di sbagliare tutte le risposte come il sottoscritto oserebbe scherzarci su, dopo un’attenta analisi dei test per l’ammissione alla facoltà di Medicina affrontati ieri da migliaia di studenti si possono azzardare alcune deduzioni: a) se non hai letto i libri di Dan Brown o almeno i «Quesiti con la Susi» sulla Settimana Enigmistica, non hai alcuna probabilità di diventare medico in Italia; b) se azzecchi lo Zep ma inciampi sul papavero e, Dio non voglia, sulla Spefecififificafa, puoi al massimo riciclarti come assessore della giunta Raggi; c) se sbagli pure il Mafifil, l’unico posto a cui puoi realisticamente ambire è autore di test per l’ammissione a Medicina.

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lastampa/Mal di test MASSIMO GRAMELLINI

Il mercato non dorme mai: il Napoli continua a monitorare Thiago Maia ma…

Il mercato è chiuso da 7 giorni ma il Napoli è sempre alla ricerca di nuovi talenti in giro per il mondo.
E così su taccuini dei talent scout azzurri sarebbe finito Thiago Maia stella del Santos. Il Napoli avrebbe avanzato un’offerta di 17 milioni, rifiutata subito da brasiliani e senza l’opportunità di contrattare.
Sul giovane centrocampista brasiliano (classe ’97) si sarebbe fiondato anche il Chelsea di Antonio Conte. Infatti secondo quanto riportato dal portale britannico Dailymail.com, i Blues sarebbero disposti ad offrire al club carioca 20 milioni di euro per accaparrarsi il giocatore già a gennaio.

 

G. D. D.

‘Amatriciana Day’ della Croce Rossa Italiana di Brescia, Bilancio della serata

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Grande successo dell’iniziativa Amatriciana Day voluta dalla Croce Rossa Italiana Comitato di Brescia e svoltasi ieri sera a Brescia presso l’Antica Birreria Wuhrer.

La manifestazione, organizzata per raccogliere fondi per i terremotati dell’ultimo sisma, ha visto la partecipazione entusiasta di migliaia di cittadini che sono accorsi per degustare il famoso piatto laziale e, allo stesso tempo, contribuire con una piccola ma importante offerta alla ricostruzione nelle località colpite dal sisma.

Notevole l’incasso della serata: € 5.600,00 sono state le offerte per gli oltre mille piatti di Amatriciana preparati dai volontari della Croce Rossa ed € 2.400,00 sono stati devoluti dal gestore del locale.

Desideriamo ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno permesso di organizzare la serata senza sostenere spese per le materie prime: la Gardalatte, i pastifici Zara e Valdigrano, la Stazione Carabinieri di Rovato, la Coop, il Gruppo culturale Videoamici Cinema Sereno, la Modelleria Mondini di Gussago e molti altri benefattori che non desiderano essere nominati.

Vogliamo inoltre ringraziare il Comune di Brescia che ci ha consentito di utilizzare la sua cucina campale testimoniando ancora una volta il forte legame che lega la Croce Rossa e il Municipio da oltre 150 anni, sempre uniti nell’aiutare la cittadinanza e tutte le persone in difficoltà.

Un grazie particolare va ai media che ci hanno molto sostenuto nel promuovere la manifestazione, a far sì che gli sforzi profusi da un grande gioco di squadra a favore dei più deboli, dessero esiti positivi.

Report da Castel Volturno: “Doppia seduta e due rientri importanti”

Doppia seduta per il Napoli a Castel Volturno.
Dopo la sosta per le Nazionali gli azzurri preparano Palermo-Napoli, anticipo della terza giornata di Serie A di sabato al Barbera (ore 20,45).
Al mattino la squadra ha svolto attivazione e poi lavoro su circuito di forza. Successivamente sono tornati nello spogliatoio centrocampisti ed attaccanti ed hanno proseguito l’allenamento il gruppo di difensori impegnati in un lavoro tecnico specifico sul campo
Sono rientrati dagli impegni con la Nazionale Strinic e Gabbiadini. L’esterno ha fatto corsa leggera in campo, mentre per Manolo allenamento completo con la squadra.
Nel pomeriggio seconda seduta.
Da sscnapoli.it

Angelo Pintus in ”Pintus@Arena di Verona”

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ARENA DI VERONA – SABATO 10 SETTEMBRE, Angelo Pintus: lo spettacolo dove si canta, si balla e si ride

Sarà un vero e proprio show. Di quelli che oggi si vedono raramente. Di quelli che combinano musica, canto, ballo, intrattenimento, mixati e frullati insieme per ridare vita a quel varietà che spesso lamentiamo essere scomparso. Angelo Pintus farà tutto questo il prossimo 10 settembre con il suo spettacolo “Pintus@Arena di Verona” nell’anfiteatro romano scaligero: uno spettacolo versatile, un contenitore di tante arti diverse, ognuna con il suo ruolo, ma con l’obiettivo comune di creare uno show che sia davvero uno spettacolo. Pintus non sarà solo in questo ambizioso intento: con lui sul palco dell’Arena di Verona saliranno due musicisti (pianoforte e chitarra), un corpo di ballo composto da 16 ballerini e Karima, la cantante lanciata dal talent di Maria De Filippi, che canterà insieme ad Angelo Pintus.

Sarà un’occasione, per il pubblico presente, di apprezzare il talento straordinario di affabulatore, imitatore, cantante e, perché no, anche di ballerino di Angelo Pintus: un intrattenitore completo con una speciale capacità comunicativa.

Dal pubblico dell’Arena al pubblico italiano: “Pintus@Arena di Verona” sarà infatti trasmesso il prossimo 25 settembre in prima serata su Italia Uno, con la regia televisiva di Roberto Cenci. Sarà una serata per tutti, per chi già lo conosce e per chi lo deve ancora scoprire. Una serata per apprezzare e ridere insieme a Angelo Pintus e a tutti i suoi personaggi più famosi.

Angelo Pintus poi dal 3 novembre partirà per una lunga tournée che terminerà in maggio con la ripresa teatrale del suo spettacolo “Ormai sono una Milf” – oltre 100 le repliche previste con permanenze importanti a Milano (tutto il periodo delle festività natalizie), Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Palermo, Udine, Trento, Trieste – la sua città natale – e tante altre.

Biglietti ancora disponibili su Ticketone, Geticket, presso il circuito Unicredit e il giorno dell’evento a partire dalle ore 15.30 al cancello n.7 dell’anfiteatro Arena di Verona.

Info biglietti:

  • POLTRONISSIMA € 63,00
  • POLTRONA € 51,00
  • GRADINATA NUMERATA € 46,00
  • GRADINATA NON NUMERATA € 35,00

 

Giaccherini, l’ agente: “Dimostrerà tutto il suo valore in campo. Napoli? Una fortuna per noi”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Fulvio Valcareggi, agente di Emanuele Giaccherini. Ecco quanto evidenziato:
“Emanuele sta bene ed è pronto per la gara di Palermo, sta lavorando seriamente e Sarri potrebbe farlo esordire. Può essere il sostituto di Marek Hamsik, Lorenzo Insigne e anche Callejon. Parliamo di un ragazzo esemplare e umile che, anche se parte sempre sottovalutato, riesce a farsi spazio grazie a prestazioni importanti. Anche adesso, per esempio, nessuno parla di lui ma quando scende in campo diventa un gigante: percorre anche 13 km a partita, dati alla mano. Alla Juventus aveva vari bonus legati alle presenze che nonostante la concorrenza agguerrita è riuscito a raggiungere. Speriamo possa essere un’ annata importante, approdare in un club come il Napoli è stata una fortuna per noi”.

Cancellotti: ”Vittoria che dà morale. Voglio restare a lungo” (VIDEO)

Tommaso Cancellotti terzino sinistro della Juve Stabia

Per la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa il terzino sinistro delle vespe Tommaso Cancellotti.

Questo le sue parole rilasciate agli inviati della nostra redazione sportiva presenti al Menti:

“Contro il Melfi ci siamo presentati al nostro pubblico nel migliore dei modi, abbiamo fatto un’ottima partita sfoderando una grande prestazione con un bel gioco, l’obiettivo ora è migliorare sempre più le prestazioni. Questo è il terzo anno per me a Castellammare, sono legato alla città e alla maglia e mi auguro di restare qui per tanti anni. Russo? Abbiamo già giocato insieme a Vercelli, è un grande portiere e un bravo ragazzo, abbiamo bei ricordi per la promozione e ci auguriamo di poter rivivere quei momenti con la maglia della Juve Stabia. Monopoli? Ci stiamo preparando per arrivare lì nel migliore dei modi, vogliamo riscattare il 4-0 di pochi mesi fa. Quella partita fa ancora male ma fa parte del passato, ora vogliamo vincere. Dobbiamo mettere in campo lo stesso atteggiamento avuto finora, in allenamento e la domenica durante la partita. Metteremo in campo la stessa grinta, la stessa cattiveria e lo stesso entusiasmo dimostrato finora.”

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Del Sante: “Finalmente sto bene. Ce la giocheremo con tutti” (VIDEO)

Per la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa l’attaccante della Juve Stabia Stefano Del Sante.

Queste le parole di Stefano Del Sante rilasciate alla nostra redazione durante la conferenza al Menti:

“Il risultato di domenica è molto rotondo, abbiamo fatto una grandissima prestazione e sono felice del gol. Nel primo tempo mi sono divorato un gol ma sono stato bravo a non buttarmi giù e nel secondo tempo, grazie all’assist di Kanoute, sono riuscito a fare il gol del 4-0. Fontana? Lo abbiamo seguito del primo giorno e continueremo a farlo fino alla fine, ci ha dato una mentalità vincente e ci fa giocare un calcio spumeggiante. Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso? Non ero un brocco prima e non sono un fenomeno ora, sono arrivato in ritardo di condizione ed ero reduce da un infortunio, in più la squadra non girava e questo ha gravato anche su di me. Ora ho fatto il ritiro e sto bene, questo è il vero Del Sante. Posso fare sicuramente meglio ma sono felice per quel che ho fatto finora. Fontana è stato decisivo per farmi restare qui, potevo andare via ma lui mi ha convinto a restare e sono molto felice della mia scelta. Partire in ritiro per me è decisivo perché mi sento bene. La differenza rispetto all’anno scorso forse è anche la qualità della rosa, quest’anno la squadra è molto forte. Il Monopoli? Noi siamo la Juve Stabia e ci giochiamo qualcosa d’importante. Saremo umili in tutti ma noi vogliamo vincere con tutti, siamo consapevoli di avere qualità e un gruppo importante e sicuramente ce la giocheremo su tutti i campi contro chiunque. Il campionato è lunghissimo, dobbiamo lavorare e lottare per raggiungere un grande risultato. I tifosi? Fa sempre piacere con più gente, l’entusiasmo è giusto e fa bene ma dobbiamo restare con i piedi per terra per evitare depressioni in eventuali periodi negativi.”

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Luperto: “Il Napoli ha un grande gruppo! Io come Albiol? Magari…”

Luperto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto il giovane Sebastiano Luperto, difensore del Napoli ora in prestito alla Pro Vercelli: “Pro Vercelli? L’impatto è stato ottimo, per essere una squadra che punta alla salvezza credo che giochiamo davvero bene. L’obiettivo è giocare il più possibile per acquisire l’esperienza che mi permetterebbe di tornare a Napoli.  Sarri? Il mister mi ha fatto crescere tanto, ha un modo di difendere diverso che dà ottimi risultati. Ho ringraziato. tutti i compagni dello spogliatoio azzurro, mi hanno aiutato tantissimo e ne sono grato. Quello partenopeo è un gran gruppo, che lavora insieme verso l’obiettivo. Nel mondo del calcio è difficile trovarne uno così unito. Somiglianza con Albiol? Spero di fare un minimo della sua carriera, ha vinto di tutto. Obiettivi del Napoli? Bisogna pensare di partita in partita, dando il massimo a prescindere dagli obiettivi e dagli avversari. Dezi? Con lui c’è un grande rapporto, siamo quasi come fratelli e secondo me è davvero forte. E Roberto Insigne? È molto forte ed è un ragazzo tranquillo, con la testa a posto: può fare grandi cose”.

 

Barano Calcio,Esposito: ” In estate mi hanno cercato Nuova Ischia e Forio”

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Esposito Barano

E’ stato uno dei grandi protagonisti della promozione raggiunta l’anno scorso. Christian Esposito, in barba alla giovane età (è un classe 97), ha preso subito per mano la mediana del Barano Calcio, conferendole geometrie ed i dovuti equilibri tattici. Gli impegni universitari l’hanno portato a firmare per gli aquilotti appena nella giornata di venerdì: “Ad inizio estate avevo dei dubbi perché, dovendo iniziare la carriera universitaria, non avevo la certezza di poter rimanere ad Ischia. Pertanto, ho preferito esclusivamente allenarmi con una squadra, senza legarmi. La mia scelta è ovviamente ricaduta sul Barano perché già conoscevo i compagni ed il mister e qui mi sento come se fossi in famiglia. Tra le opzioni universitarie ho selezionato Napoli, proprio per continuare a giocare. Se poi dovessi frequentare la facoltà ad Avellino, valuteremo come fare”. La sua bravura non è passata inosservata: al primo anno di Promozione Esposito ha mostrato la saggezza tattica di un veterano: “Mi hanno contattato le principali squadre dell’isola. Quali? Nuova Ischia e Real Forio. Ma io ho scelto il Barano”.

Risveglio da coma: il caso di Messina riapre il dibattito

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A Messina una 68enne si è svegliata dal coma dopo 4 anni : il caso riapre il dibattito del confine tra la vita e la morte, come scrive Antonio Scurati.

Le domande che poniamo all’aldilà

Una donna si risveglia dopo quattro anni di coma profondo. Smentendo ogni prognosi medica, rivive. Qual è la prima domanda che le rivolgereste? Ovvio, mi direte: le chiederei cosa c’è di là. Oltre la coscienza, oltre la vita. Mica così ovvio, invece. Tra le tante idee antichissime morte a questo inizio di Ventunesimo secolo, forse l’idea dell’aldilà è la più morta di tutte.

I risvegli, i redivivi, i ritornanti popolano l’odierno immaginario mediatico eppure il fuoco del racconto si concentra quasi sempre sul difficile reinserimento nel loro mondo quotidiano più che su quell’altro mondo da cui ritornano, sul loro reintegrarsi nella vita a noi nota più che sull’ignoto di cui potrebbero farsi ambasciatori. L’aldilà trapela attraverso piccoli segni – interruzioni di corrente elettrica, ferite sui corpi – ma non interessa davvero. Pare quasi che, alla luce di questo soprannaturale crepuscolare di terzo millennio, l’elemento miracoloso sia la nostra esistenza ordinaria, rivelata al nostro sguardo cieco da questo brillio di straordinario.

Il modo in cui l’Ansa ha battuto la notizia del misterioso risveglio sembra dimostrarlo: «Dopo 4 anni di coma si risveglia e intona canzoni di Massimo Ranieri». Un altro modo per dire che non esiste altra vita oltre questa. L’intero nostro orizzonte è racchiuso nel cerchio di un cantante melodico. Alla musica leggera si limita il repertorio dell’universo. Al miracoloso, al numinoso, al portentoso, non chiediamo nulla di più di quel che già conosciamo, di quel che siamo. Forse per malinconia, forse per paura. Temiamo che, se osassimo la domanda delle domande, riceveremmo la stessa risposta ottenuta da Melisandre quando, ne Il trono di Spade, dopo averlo riportato in vita, chiede a John Snow: «Ascolta, quando sei morto, dopo le pugnalate, dove sei andato? Che cosa hai visto?». «Nulla … assolutamente nulla», le risponde il più celebre ritornante del nostro tempo senza aldilà.

La scomparsa dell’orizzonte metafisico, la «morte di Dio», il disincanto del mondo, la secolarizzazione, sono state le questioni filosofiche fondamentali dell’età moderna, i temi capitali di un’epoca oramai alle nostre spalle e non ho certo la pretesa di aggiungervi qualcosa in queste quattro righe. Mi pare, inoltre, del tutto evidente che, almeno in Occidente, si sia conclusa anche l’epoca della cosiddetta «sopravvivenza erratica del sacro», vale a dire il periodo in cui la ricerca del senso ultimo della vita umana e della posizione dell’uomo nel cosmo, tramontata la visione religiosa del mondo, perdurava andandosene a zonzo nei miti della modernità: il progresso scientifico e sociale, le grandi ideologie totalitarie, la religione della politica da cui ci si attendeva una rinascita tutta terrena.

Rimane da chiedersi, però, che cosa ne è di noi quando gli interrogativi che hanno guidato l’umanità fin dal suo apparire sulla terra trovano posto soltanto ai margini di una breve in cronaca, quando ogni residua metafisica è lasciata alle serie di una televisione a pagamento. Quando sei morto, dove sei andato? Che cosa hai visto? Cosa c’è oltre la vita? E che cos’è la vita se non trascende la morte? Sono interrogativi in compagnia dei quali non si può vivere ma senza i quali la vita non ha senso.

Ma poi, forse, la domanda rimane la stessa ed è cambiato solo il modo di porla. Chi l’ha detto, in fondo, che un romanzo o una serie tv valgono meno di un sermone o di un trattato politico? In un suo libro di alcuni anni fa, Carlo Ginzburg osservava la somiglianza profonda che lega tutti i miti poi confluiti nel sabba. Tutti rielaborano un tema comune: andare nell’aldilà, tornare dall’aldilà; e concludeva affermando che raccontare significa sempre parlare qui e ora con un’autorità che deriva dall’essere stati, metaforicamente o letteralmente, là e allora, che la capacità di partecipare al mondo dei vivi e a quello dei morti, alla sfera del visibile e a quello dell’invisibile, proprio questo sarebbe il tratto distintivo della specie umana.

Forse resta sempre vero, qualunque sia il genere del racconto.

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