Home Blog Pagina 616

Lectio Mattarella: “Solo con Europa unita futuro di pace”

0

(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – Arriva da Messina il monito del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Solo con un’Europa unita ci sarà un futuro di pace e benessere" perché "gli Stati europei singolarmente non sono in grado di fornire risposte adeguate alle sfide del presente”.L'occasione è la lectio doctoralis durante l'inaugurazione dell'anno accademico all'Università di Messina.

Dopo avere ricevuto, dalle mani della rettrice, Giovanna Spatari, la toga accademica, il Capo dello Stato ha preso la parola, e rivolgendosi agli studenti, ha spiegato che "l'Europa deve rimanere unita, nella consapevolezza della sua forza e della sua identità peculiare", perché “soltanto uniti i paesi membri potranno continuare ad assicurare ai loro cittadini, come avviene da settant’anni, un futuro di pace e di diffuso benessere”. "L'attuale assetto dell'amministrazione europea sconta l'assenza di uno spazio politico europeo effettivamente integrato, di soggetti politici realmente di livello europeo, di un'opinione pubblica europea che non si riduca alla semplice sommatoria delle diverse sensibilità nazionali", spiega il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Lectio sull'Europa. "Nei singoli contesti nazionali – ha sottolineato – si continua troppo spesso a considerare l'Unione europea come un soggetto estraneo agli Stati membri e non – quale effettivamente essa è – come il prodotto della loro interazione e cooperazione, costruita nel tempo sulla base di scelte democraticamente assunte, volontariamente, dai parlamenti e dai governi nazionali; e dalle istituzioni europee, anch'esse costituite ed operanti per volontà e con il contributo fondamentale degli Stati nazionali".  Poi ribadisce che dall'Ue sono state "compiute scelte coraggiose superando concezioni miopi identità nazionale". "Si è soliti affermare che l’Unione europea si è costruita e si costruisce nei momenti di crisi e di emergenza.Questo è, in parte, certamente vero.

In tempi recenti, la crisi finanziaria e la pandemia sono state l’occasione per compiere scelte coraggiose, superando concezioni miopi dell’identità e dell’interesse nazionale", spiega Mattarella. "Questa attitudine non appare tuttavia più sufficiente.Il tornante della storia che stiamo attraversando richiede di trarre le dovute conseguenze dalla consapevolezza, che gli Stati europei singolarmente non sono in grado di fornire risposte adeguate alle sfide del presente".  "Nel marzo 2017 sono stati celebrati a Roma i sessant’anni dalla firma dei Trattati d’origine.

In quella occasione, rivolgendo un saluto ai Capi di Stato e di Governo presenti, mi sono permesso di dire che i Paesi dell’Unione si dividono in due categorie: i Paesi piccoli e quelli che non hanno ancora compreso di essere piccoli anch’essi". "Soltanto uniti potranno continuare ad assicurare ai loro cittadini, come avviene da oltre settant’anni, un futuro di pace e di diffuso benessere", sottolinea ancora Mattarella, nel suo intervento all'Università di Messina. Elenca anche i vantaggi che derivano dall'Ue: "Abbiamo avuto rapidamente i vaccini durante il Covid, i nostri figli vanno in Erasmus, i finanziamenti più cospicui agli atenei arrivano da Bruxelles, siamo più sicuri della nostra alimentazione" e "l’Unione impone standard rigorosi di sicurezza alimentare e si preoccupa di assicurare controlli diffusi ed efficaci.Ci sentiamo sicuri anche per quanto riguarda i farmaci e la loro sperimentazione in virtù del coordinamento tra le agenzie del farmaco dei diversi Stati dell’Unione”.

Anche i nostri voli sono sicuri, “per via delle regole imposte dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea, possiamo viaggiare senza passaporto e senza costi aggiuntivi per telefonare”.Per non parlare del Next Generation Ue. Il Capo dello Stato spiega anche che "La limitata coscienza politica, che l'Unione ha di sé stessa condiziona il suo operare concreto e la rende troppo spesso non adeguatamente risoluta – e quindi tempestiva – dinanzi alle grandi sfide che gli Stati e i popoli europei si trovano ad affrontare.

Eppure, quanto sta avvenendo a livello internazionale, dove prevalgono dinamiche fortemente conflittuali e perfino distruttive, fa emergere, per contrasto, la decisiva importanza della comunanza di valori e di principi che rendono gli Stati europei naturalmente vicini e necessariamente solidali nell'affermare i valori di democrazia, dignità umana, libertà, equità sociale, pace".  Poco prima il Presidente emerito della Corte costituzionale Gaetano Silvestri, durante la laudatio a Mattarella ha spiegato: "Sul dispersivo sistema delle autonomie, il Presidente Mattarella ha tracciato nel suo discorso le linee fondamentali del ruolo di coordinamento dei prefetti, della rete delle istituzioni locali e dei loro apparati amministrativi.Non più strumenti accentratori del governo nazionale, ma essenziali elementi di raccordo per l'efficienza e l'efficacia dei servizi delle singole amministrazioni, finalizzati al soddisfacimento dei diritti civili e sociali delle comunità locali".  Mentre il Presidente della Regione, Renato Schifani, prima di lasciare l'università, ha sottolineato: "Il conferimento del dottorato honoris causa al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sempre legato il suo nome ai valori più alti della democrazia, rientra pienamente nello spirito della Conferenza di Messina del 1955.

Quel consesso, settanta anni fa, diede il via alla nascita dell'attuale Unione europea che oggi è chiamata a guardare sempre più al Mediterraneo come bacino geografico vitale per il suo futuro. È importante che il Capo dello Stato lo abbia sottolineato nella sua lectio doctoralis di fronte alla comunità accademica di Messina, città protagonista del processo di costituzione dell'Ue e del diritto comunitario". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, slitta seduta Parlamento per elezione quattro giudici

0

(Adnkronos) – E' stata sconvocata la seduta comune del Parlamento fissata per domani per l'elezione di 4 giudici della Consulta.A quanto si apprende da fonti parlamentari, una nuova seduta si terrà giovedì prossimo 30 gennaio alle 9.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade da autocisterna, morto operaio nel Bergamasco

0

(Adnkronos) – Tragedia nella Bassa Bergamasca: un operaio di 64 anni è morto in un incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi.Secondo le prime ricostruzioni, l'incidente è avvenuto in nella cava Ghisalba, dove l'uomo sarebbe precipitato dalla scaletta di un'autocisterna che avrebbe dovuto riempire di gasolio.

Le cause della caduta sono ancora in corso di accertamento.Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dell'Ats.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia a caccia di punti contro la Carrarese: Battesimo del nuovo anno allo stadio Romeo Menti

0

Finalmente!Lo possiamo dire.

La Juve Stabia torna a giocare a Castellammare di Stabia dopo quasi un mese di distanza.Qualcuno giocosamente direbbe “FinalMenti”.

A prescindere da questo, la gara contro la Carrarese sarà il battesimo del nuovo anno tra le mura amiche.Nella gara di sabato non ci sarà Mister Guido Pagliuca assente ancora per squalifica nonostante il ricorso presentato dalla società del Presidente Andrea Langella.

Quindi toccherà ancora a Nazzareno Tarantino dirigere dalla panchina i suoi ragazzi.La Juve Stabia si presenta a questa partita con tanto, tantissimo veleno nella coda.

Le vespe sono uscite dalla doppia trasferta di La Spezia e Palermo con un solo punto da consegnare alla classifica e sicuramente il bottino nel rapporto qualità prezzo è davvero poco generoso.La Carrarese invece arriva dalla mazzata subita contro Pio Esposito e compagni e sicuramente la squadra di Calabro avrà una voglia matta di riscatto.

La Juve Stabia deve avere quel veleno oltre che nella coda anche nel cuore perché la vittoria manca da quattro partite ed iniziare l’anno con un colpo da tre sarebbe di vitale importanza anche perché i prossimi appuntamenti nello stadio dedicato alla leggenda del grande Torino possono essere pesanti per l’economia del torneo.Si affrontano due belle realtà che nello scorso anno hanno fatto vedere cose deliziose in termini di risultati.

La gara del girone d’andata disse pareggio ma sicuramente la squadra di Pagliuca avrebbe meritato maggior fortuna.Riscatto, voglia di stupire ancora, voglia di vincere e di continuare la gara dello Stadio dei Marmi bella si ma senza gol ed allora prepariamoci a questa importante partita dove non mancano le tante considerazioni per questa vigilia.

San Siro, stretta per piano fattibilità: Milan e Inter al lavoro per lo stadio

0

(Adnkronos) – A che punto siamo per lo stadio di Milano?Per il futuro di San Siro, l'appuntamento è ora a febbraio.

Milan e Inter sono oggi allineate sull’acquisto del "Meazza" e dell’area su cui sorge lo stadio e nelle prossime settimane verrà presentato un piano di fattibilità, con tanto di relazione tecnica sulla questione.  Come spiegato dal sindaco di Milano Giuseppe Sala a fine 2024, l’Agenzia delle entrate ha stimato il valore in 197 milioni complessivi (73 per la struttura di San Siro e 124 per le aree).Nonostante la stima, che ha dato un valore nominale all’area, restano però dei problemi e la situazione non è del tutto priva di interrogativi.

L'idea, accolta dal Comune di Milano, è quella della rifunzionalizzazione del "Meazza", con parziale demolizione e costruzione di un nuovo stadio.L’opzione San Siro è al momento prioritaria per il Milan e per l’Inter e i due club sono al lavoro per formalizzare i prossimi passaggi.

Come la formalizzazione dell'offerta vincolante, che ancora non c'è stata. L’ultima notizia, di pochi giorni fa, fa riferimento alle verifiche e ai carotaggi nel Parco dei Capitani, l’area verde accanto a San Siro (su cui potrebbe sorgere il nuovo stadio).Sopralluoghi in programma e legati proprio alla presentazione del piano di fattibilità, a livello tecnico ed economico, su cui si stanno concentrando le energie delle due società.

Verifiche dovute e necessarie, per controllare lo stato dei terreni prima di avanzare nell’iter ed evitare problemi successivi.  
Per Milan e Inter, San Siro resta la prima opzione.Ma ha una scadenza, visto che per i rossoneri c’è sempre San Donato sullo sfondo come piano B.

E i nerazzurri, in caso di ostacoli, non avrebbero problemi a virare di nuovo su Rozzano.Tra il club di via Aldo Rossi e il Comune di San Donato è stato stipulato un accordo di programma con Regione, Città metropolitana, Ferrovie dello Stato e Autostrade e si procede.

Non a caso, il presidente del Milan Paolo Scaroni ha chiarito a dicembre che si tratta di un “piano B” e nell’ultimo bilancio è stata dedicata al progetto San Donato una quota di 55 milioni.L’accordo di programma va così avanti e in estate, con ogni probabilità, il club sceglierà la strada definitiva.

Questo perché a ottobre – allo scoccare dei 70 anni dall’edificazione delle storiche e riconoscibili rampe che avvolgono San Siro – scatterà il vincolo posto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Milano sul secondo anello.Come noto, da quel momento San Siro non sarà più modificabile e il progetto attuale delle due squadre cadrebbe (piuttosto difficile ipotizzare la costruzione di un altro stadio accanto, nella stessa area). È il motivo per cui il Milan tiene le due porte aperte, fiducioso che almeno uno dei due progetti vada in porto.

Anche se a San Donato (come a San Siro, del resto) non tutti i residenti sono favorevoli alle novità. (di Michele Antonelli)   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco come si mescola il Dna al concepimento, la mappa

0

(Adnkronos) – Gli occhi della mamma, il colore dei capelli del nonno, il sorriso di papà.Quando nasce un bambino immancabile arriva il momento dell'affettuoso gioco delle somiglianze e delle differenze.

Ma andando oltre l'estetica, come si 'rimescola' il Dna umano durante la riproduzione?Un nuovo studio pubblicato online sulla rivista 'Nature' racconta l'impresa di un team di ricercatori che sono riusciti a costruire una mappa completa di come avviene questo mix genetico mentre il Dna viene trasmesso al concepimento.  Dopo 25 anni di ricerca, la nuova mappa – spiegano gli autori – segna un passo avanti nella comprensione della diversità genetica e del suo impatto sulla salute e sulla fertilità.

Creata dagli scienziati di deCODE genetics/Amgen, è la prima a incorporare un rimescolamento su scala più breve (non crossover) del Dna dei nonni, difficile da rilevare a causa dell'elevata similarità della sequenza del Dna.La mappa identifica anche aree prive di rimescolamenti importanti, che probabilmente proteggono funzioni genetiche cruciali o prevengono problemi cromosomici.

Questa intuizione offre un quadro più chiaro del motivo per cui alcune gravidanze falliscono e di come il genoma bilancia diversità e stabilità, spiegano gli esperti. Sebbene questo rimescolamento, noto come ricombinazione, sia essenziale per la diversità genetica, gli errori nel processo possono portare a gravi problemi riproduttivi.Da qui l'importanza della mappa.

Questi fallimenti infatti possono causare errori genetici che impediscono alle gravidanze di continuare, contribuendo a spiegare perché l'infertilità colpisce circa una coppia su 10 in tutto il mondo.La comprensione di questo processo offre dunque "nuove speranze" per migliorare i trattamenti per la fertilità e diagnosticare le complicanze della gravidanza.

Gli scienziati hanno rilevato anche differenze fondamentali tra uomini e donne nel modo e nel luogo in cui avviene la ricombinazione del genoma. Le donne hanno meno ricombinazioni non-crossover, ma la loro frequenza aumenta con l'età, il che può aiutare a spiegare perché un'età materna più avanzata è associata a rischi più elevati di complicazioni della gravidanza e disturbi cromosomici del bambino.Gli uomini non mostrano questo cambiamento correlato all'età, sebbene la ricombinazione in entrambi i sessi possa contribuire alle mutazioni trasmesse alla prole. Comprendere il processo di ricombinazione è importante anche per capire come gli esseri umani si sono evoluti come specie e cosa determinano le differenze individuali, compresi gli esiti di salute.

Tutta la diversità genetica umana può essere ricondotta alla ricombinazione e alle mutazioni de novo, sequenza cioè di Dna presente nel bambino ma non nei genitori.La mappa mostra che le mutazioni sono elevate in prossimità di regioni di miscelazione del Dna e di conseguenza che i due processi sono altamente correlati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parchi: approvato Ddl per istituzione Orbetello, Barbaro: “Risposta per salvaguardia laguna”

0

(Adnkronos) – Si è concluso oggi in Senato, relatrice la senatrice Simona Petrucci, l’iter per l’istituzione del ‘Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello’, già approvato dalla Camera dei Deputati in un testo risultante dall'unificazione dei Disegni di Legge d'iniziativa dei deputati primi firmatari Marco Simiani (PD); Francesco Battistoni (FIBP); Fabrizio Rossi (FdI); Ilaria Fontana (M5S).  "La laguna di Orbetello, ecosistema tra i più importanti d’Italia, particolarmente delicato, fragile e vulnerabile ha subito danni incalcolabili di recente.Si tratta – ha spiegato Claudio Barbaro, Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica – di un’area di formidabile pregio ambientale, sottoposta a numerosi ed eterogenei rischi; ciclicamente il territorio patisce danni ed evidentemente le varie forme di tutela, pur presenti, non sono state fino ad ora sufficienti a preservare e proteggere fino in fondo questo inestimabile patrimonio naturalistico". "Adottare interventi spot per tamponare la situazione non è mai risolutivo.

L’approvazione di questo Ddl, avvenuto in tempi rapidi e con ampia convergenza politica, dà finalmente – continua Barbaro – una risposta concreta per la salvaguardia della laguna.Il MASE ha seguito con molta attenzione questa vicenda, io stesso mi sono recato sul posto confrontandomi con le autorità locali e con i parlamentari che hanno seguito l’iter per l’istituzione del parco.

Esprimo perciò particolare soddisfazione per il risultato raggiunto, che denota una visione di lungo periodo”.  “Rispettoso della autonomia e delle prerogative del Legislatore, è comunque dovere mio ringraziare il Ministero della Economia e delle Finanze per la sensibilità dimostrata sul tema, nella concessione degli assensi necessari agli adempimenti di natura contabile.Infine, mi preme voler esprimere, anche, un atto di riconoscenza agli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che hanno accompagnato il percorso parlamentare che oggi si è felicemente concluso”. Il Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello sarà gestito da un consorzio avente personalità giuridica di diritto pubblico, al quale partecipano il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, la regione Toscana, la provincia di Grosseto, il comune di Orbetello e il comune di Monte Argentario.

L'articolo 9 del Ddl individua le entrate del consorzio, tra le quali rientrano i contributi ordinari annuali del MASE, pari a 479.641 euro per l'anno 2025 e a 499.641 euro annui a decorrere dall'anno 2026, della regione Toscana e degli altri enti consorziati, determinati in misura proporzionale alle rispettive quote di partecipazione. Entro 150 giorni, dalla data di entrata in vigore della legge, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con proprio decreto e previa intesa con gli altri enti consorziati, approverà lo statuto del consorzio che individuerà l’estensione del Parco. "Mi sento di garantire la massima solerzia del Ministero nella produzione degli atti conseguenti ed attuativi, nel rispetto della volontà parlamentare così estesa e nell'assoluta vicinanza al territorio della laguna", aggiunge Barbaro.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballista (Enilive): “Bioraffineria Gela tra i primi impianti Saf in Europa”

0

(Adnkronos) – "L'impianto di Gela è il primo di Saf di grande scala non solo in Enilive, ma anche in Italia ed è tra i primi in Europa: parliamo di 400 mila tonnellate all'anno di Saf, quasi un terzo della domanda di Saf prevista nel 2025" a livello continentale.Questo "conferma la rilevanza del sito di Gela che quest’anno celebra 60 anni di attività: un traguardo rilevante.

Fino al 2014 era un petrolchimico, nel 2019 è diventata la seconda bioraffineria di Eni".Lo ha detto Stefano Ballista, amministratore delegato Enilive, oggi all’Adnkronos, nel corso di un evento nella città siciliana per annunciare "un nuovo importante obiettivo raggiunto, ovvero l'avvio della produzione di Biojet o Saf", Sustainable aviation fuel, carburante sostenibile per l’aviazione.  "I biocarburanti – spiega Ballista – possono fornire un contributo immediato alla riduzione delle emissioni.

Lo possono fare, non solo per il trasporto leggero, ma anche in settori, come l'aviazione e il marittimo.Il Saf è, al momento, l'unica soluzione per la decarbonizzazione del trasporto aereo.

Già oggi si può utilizzare in miscela il Saf, fino al 50%, nei motori degli attuali aeromobili.Enilive ha l'obiettivo di proseguire quanto avviato con Gela – aggiunge – e quindi di aumentare la capacità di produzione di Saf e raggiungere 1 milione di tonnellate nei prossimi anni, con ulteriore crescita fino a 2 milioni di tonnellate, quindi un raddoppio ulteriore, entro il 2030.

L'hvo – sottolinea – è diesel, ma prodotto da materia prima rinnovabile, analogamente al Saf ma, in questo caso, per trasporto su strada.Questo è utilizzato nelle motorizzazioni diesel, più recenti.

Il messaggio è che c’è una soluzione che consente già oggi di muoverci in modo più sostenibile.Questo percorso caratterizzarà tutti i prossimi investimenti in cui l'opzione di produrre Saf sarà un perno". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, Lucarno (Enilive): “Sito Gela diventerà nostra bioraffineria più avanzata”

0

(Adnkronos) – "Con il primo impianto europeo dedicato alla produzione di Saf (Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per il trasporto aereo) nella bioraffineria di Gela, lanciamo la sostenibilità nel settore dell'aviazione.Questo è il primo impianto in Italia e siamo molto orgogliosi perché il sito di Gela è un sito storico e al momento diventerà la nostra bioraffineria più avanzata, quindi con alta capacità di lavorazione e con possibilità di produrre il Biojet, il carburante sostenibile per l'aviazione".

Così all’Adnkronos Raffaella Lucarno, Responsabile Bioraffinazione e Supply Enilive in occasione dell’evento organizzato da Enilive – presso la Sala Mattei Ecu della Bioraffineria Eni di Gela – per l’avvio del primo impianto dedicato alla produzione di Saf nella bioraffineria di Gela.  Lucarno, ha poi parlato delle future strategie aziendali. "Nei prossimi 3-5 anni, visto che il mercato dei biocarburanti da qui al 2028 è visto in aumento del 65% – ha detto Lucarno – la nostra strategia è continuare in questo solco, continuare a convertire altri siti, in Italia e all'estero, fare progetti nuovi proprio per seguire questo trend e dare la possibilità a tutti di decarbonizzare, anche a chi usa il diesel, e poi magari passerà all'elettrico e, soprattutto, dare la possibilità all'aviazione che non ha molte altre opportunità di decarbonizzare, sempre più materiale, non a caso da qui al 2030 pensiamo di essere in grado di produrre fino a 2 milioni di tonnellate di Biojet". "In Europa" per la produzione di biocarburante "siamo i secondi e i quarti nel mondo.Tuttavia, siamo stati i primi a convertire una raffineria tradizionale in bioraffineria".

E sulle compagnie aeree che hanno già aderito a questo progetto, Lucarno tiene a precisare: "Noi abbiamo fatto molti accordi preliminari che si concretizzeranno poi nel corso degli anni, principalmente con Ita, quindi con Ryanair, Easyjet, e anche con compagnie che fanno trasporto aereo di merci come può essere Dhl e con altre che intendono nel futuro decarbonizzare", perché "anche le compagnie aeree hanno un obbligo di ridurre l'emissione di gas serra e questa è una possibilità già presente e attuabile" conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, Tamajo (Regione Sicilia): “Saf bioraffineria Gela aumenta produttività comprensorio”

0

(Adnkronos) – "La produzione di Saf, in questo stabilimento, potrà fornire” fino “a un terzo” del fabbisogno "dell'Europa.Parliamo di interventi importanti che aumentano la capacità produttiva di questa nostra terra, di questo nuovo comprensorio".

Così Edmondo Tamajo, assessore attività produttive Regione Sicilia, all’Adnkronos, in occasione dell’evento organizzato da Enilive per l’avvio del primo impianto dedicato alla produzione di Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per l’aviazione, nella bioraffineria di Gela.  "La nostra presenza qui – aggiunge – è un modo per far sentire la vicinanza del governo Schifani, delle istituzioni e il supporto e il sostegno a tutti questi piani di riconversione e a tutti questi interventi che sono importanti per la Sicilia, per l'Italia ma, direi, anche per l'Europa.Stiamo cercando, attraverso il Fesr, e tutte le opportunità che abbiamo a disposizione, di mettere a terra una serie di interventi che sicuramente rafforzeranno la competitività del nostro mondo produttivo". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, sindaco Di Stefano: “Impianto di Saf a Gela cambiamento culturale per città”

0

(Adnkronos) – "Il primo impianto dedicato alla produzione di Saf (Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per l’aviazione) nella bioraffineria di Gela rappresenta per la città un cambiamento non solo culturale ma anche tecnologico.Siamo orgogliosi di essere una città che produrrà fino a un terzo della domanda europea.

Il rapporto disteso e di collaborazione tra il nostro territorio ed Eni fa ben sperare per il futuro di Gela che potrebbe diventare un polo di ricerca e di innovazione".Così all’Adnkronos il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, in occasione della conferenza stampa per l’avvio della produzione del carburante sostenibile per l’aviazione (Saf) che si è tenuta oggi presso la Sala Mattei ECU della Bioraffineria Eni di Gela. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump a Putin: “Guerra ridicola, la fermi o sanzioni e dazi”

0

(Adnkronos) – "Fermi subito questa guerra ridicola con l'Ucraina".Il presidente americano Donald Trump si rivolge direttamente al suo omologo russo Vladimir Putin su Truth per un appello alla pace immediata. "Se non facciamo un accordo, e se non lo facciamo presto, non ho altra scelta che introdurre tasse e dazi, sanzioni a un alto livello su qualsiasi cosa sia venduto dalla Russia agli Stati Uniti e a diversi altri Paesi partecipanti"."Sarebbe un grande favore" se "trovassi ora una soluzione per fermare questo conflitto che non potrà che peggiorare", aggiunge.  "Non voglio fare del male alla Russia.

Amo i russi e ho sempre avuto con Putin relazioni molto buone" scrive Trump, ricordando le ingenti perdite della Russia nella Seconda guerra mondiale. "Chiudiamo questa guerra che, se fossi stato presidente, non sarebbe mai iniziata.Possiamo farlo nel modo facile o in quello difficile.

E quello facile è sempre il migliore.E' il momento di fare un accordo.

Non devono essere perse altre vite umane".  Il presidente degli Stati Uniti aveva detto questa notte che l'Ucraina era pronta a negoziare. "Zelensky vuole la pace, me lo ha detto chiaramente" aveva ribadito il presidente americano.Dalla Russia, non erano arrivati analoghi segnali: "Bisogna essere in due per ballare il tango", aveva detto riferendosi a Vladimir Putin.

Trump sarebbe, quindi, pronto a incontrare il presidente Putin? "Incontrerò Putin quando vuole" ha detto, definendo "probabili" nuove sanzioni contro la Russia se Mosca non negozierà.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castelletti: “Con car sharing guida autonoma scommettiamo su futuro”

0

(Adnkronos) – “La nostra città ha voglia di scommettere sul futuro, come ha sempre fatto”.Dal termovalorizzatore alla metropolitana a guida autonoma, “Brescia è stata un laboratorio di innovazione e vuole continuare a esserlo”.

Lo ha detto la sindaca Laura Castelletti, a margine del primo test del progetto di A2a e Politecnico di Milano per un servizio di car sharing a guida autonoma.   “Una sperimentazione che esce potenzialmente dai confini della città e da quelli nazionali e va in Europa”, ha detto Castelletti, sottolineando come la città lombarda, all’attenzione alle innovazioni tecnologiche unisca quella per la “sostenibilità e il trasporto pubblico.Infatti siamo una città di 200mila abitanti e ormai da 12 anni abbiamo una metropolitana leggera di superficie, a ottobre partiranno i cantieri del team elettrico di superficie e oggi si aggiunge in via sperimentale un altro tassello legato al car sharing, che speriamo poi sarà a servizio dei nostri cittadini” per offrire “una visione complessiva di una città che investe sulla sua qualità della vita”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ben Shelton, chi è l’avversario di Sinner agli Australian Open

0

(Adnkronos) – Tra Jannik Sinner e la seconda finale consecutiva agli Australian Open, c'è Ben Shelton.Il tennista statunitense, numero 20 del mondo, affronterà l'azzurro nella semifinale di Melbourne, la seconda in uno Slam della carriera.

Shelton cercherà di confermarsi mattatore degli italiani dopo aver eliminato, nei quarti di finale, Lorenzo Sonego in quattro set con il punteggio di 6-4, 7-5, 4-6, 7-6 (4).Ma chi è Shelton?
 

 Uno dei talenti della nuova generazione a stelle e strisce, Shelton è esplosivo in campo e esplicito fuori.

Si è fatto notare anche in conferenza stampa dopo la vittoria contro Sonego.Dopo aver risposto alle domande, il tennista americano ha chiosato con una riflessione critica nei confronti delle tradizionali interviste sul campo: "Una cosa che voglio dire è che sono rimasto scioccato dal modo in cui i giocatori sono stati trattati dai giornalisti.

Non penso che la persona che ha preso in giro Djokovic sia stato un caso isolato.L'ho notato con diverse persone, non soltanto sulla mia pelle.

Ad esempio l'intervista fatta a Tien nel post partita è stata imbarazzante e poco rispettosa". "Sono stati fatti diversi commenti verso di me da alcuni giornalisti tipo 'Monfils potrebbe essere tuo padre, forse è tuo padre', oppure oggi in campo 'Ben cosa si prova a non essere mai tifato dal pubblico, qualunque sia l'avversario?' Voglio dire, potrebbe anche essere vero, ma non penso che questo tipo di commenti fatti da una persona che non ho mai incontrato prima siano rispettosi.Penso che i media dovrebbero aiutarci a far crescere il nostro sport e invece c'è molta negatività e penso che questo debba cambiare", ha detto.  Nato il 9 ottobre 2002 ad Atlanta, Stati Uniti, Ben Shelton è un figlio d'arte.

Con il tennis nel destino, ma almeno non da subito.Ben è figlio di Bryan, giocatore americano degli anni Novanta, mai entrato nella top 50 mondiale.

Da piccolo era appassionato di football americano e si è avvicinato al tennis solo più avanti con l'età, con l'esempio del mito Andy Roddick (punto di riferimento insieme a Roger Federer).I suoi primi tornei sono tutti in casa: Shelton ha giocato vari Challenger prima di accedere all'Atp 250 di Atlanta, nel 2022, dove venne eliminato da John Isner, dopo oltre due ore di gioco.  Agli appassionati tornerà in mente un particolare: Shelton iniziò a farsi notare nel circuito qualche settimana dopo, al Masters 1000 di Cincinnati.

Eliminando prima Lorenzo Sonego al primo turno, proprio come successo nei quarti di finale di Melbourne, e poi il numero 5 al mondo Casper Ruud.Nel 2024, l'americano ha trionfato All'Atp di Houston, battendo in finale il francese Tiafoe.

Replicando, curiosità, il titolo vinto da suo padre Bryan nel 1992.Quella degli Australian Open sarà la seconda semifinale della carriera , dopo quella degli Us Open del 2023.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Visibilia, Tajani: “Santanchè? Noi siamo garantisti”

0

(Adnkronos) – ''Noi siamo garantisti: finché una persona non è condannata in via definitiva, è innocente, come prevede la nostra Costituzione poi il resto sono scelte che deve fare la Santanchè''.Così il vicepremier Antonio Tajani parlando del caso Visibilia a un convegno di Fi sul lavoro nell'Auletta dei gruppi parlamentari. ''Al vertice di oggi a palazzo Chigi'' tra i leader del centrodestra ''non si è affatto parlato'' della vicenda, che riguarda la ministra Santanchè, assicura Tajani. ''Abbiamo tutti l'ufficio a palazzo Chigi, sia Salvini che io, oltre chiaramente al presidente del Consiglio", dice il segretario nazionale azzurro che aggiunge: ''Facciamo spesso il punto della situazione''. Piena fiducia in Santanchè? "Il ministro Santanchè è ministro, abbiamo votato la fiducia…

Certo", risponde ai cronisti il capogruppo di Fdi al Senato, Lucio Malan, uscendo da Palazzo Chigi insieme al collega Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d'Italia. "Abbiamo parlato di concessioni autostradali", spiega Bignami a chi gli chiedeva il motivo della loro presenza a Palazzo Chigi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mazzoncini (A2a): “Ue non resti indietro sulle auto a guida autonoma”

0

(Adnkronos) – "Penso che l'Europa non possa rimanere indietro" sulla guida autonoma.L'esortazione è dell'ad di A2a Renato Mazzoncini, nel giorno in cui la multiutility, insieme a Politecnico di Milano e Most ha lanciato a Brescia la prima sperimentazione europea di car sharing a guida autonoma.  "Il tema geopolitico è chiaro: poche ore fa negli Stati Uniti hanno annunciato che mai un'auto cinese a guida autonoma circolerà sul territorio americano, perché temono che una tecnologia di questo genere possa essere pericolosa e penso che lo stesso tema lo abbia l'Europa, che quindi – ha evidenziato Mazzoncini – "deve decidere cosa fare: o ci sviluppiamo la nostra piattaforma oppure prima o poi dovremo aderire a quelle degli altri".

Il suggerimento dell'ad, "vista l'importanza anche per la nostra industria e per la nostra ricerca" è di "lavorare su una nostra piattaforma.Negli Stati Uniti hanno deciso di partire da due play ground, Phoenix e San Francisco.

Oggi noi lanciamo questo progetto da Brescia, domani in Europa potrebbero essercene altre.Da qualche parte bisogna partire". E Brescia è un buon posto per farlo. "E' una città dove sapevamo che c'era terreno fertile per la sperimentazione, è sempre successo così.

E' successo così con il teleriscaldamento nel 1973, nel 1999 con il grande termovalorizzatore e poi con la metropolitana automatica, la prima in Italia.Una città che recepisce bene e poi ha una dimensione che da laboratorio funziona bene", ha detto Mazzoncini, assicurando che "la sperimentazione rimane a Brescia, anche perché le strade vanno mappate e abbiamo bisogno di un livello di dettaglio molto maggiore".

Al termine della sperimentazione, a fine novembre, bisognerà capire cosa fare.La scelta dipende anche dalla risposta che darà la politica.

Su questo "siamo confidenti", ha detto l'ad.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Brescia primo car sharing a guida autonoma, al via sperimentazione

0

(Adnkronos) – Parte da Brescia il primo servizio di car sharing a guida autonoma d'Europa: un'automobile che raggiunge da sola il potenziale cliente, gli permette poi di guidare fino a destinazione e riparte in autonomia verso un parcheggio, una stazione di ricarica o un nuovo utente.E' questo il futuro della mobilità urbana immaginato da A2a e Politecnico di Milano, che oggi a Brescia hanno fatto percorrere il primo chilometro a una Fiat 500 elettrica a guida autonoma.  Il progetto, che è parte del programma di ricerca del Most (centro nazionale per la mobilità sostenibile), punta ad affrontare al tempo stesso il problema della congestione del traffico e la sfida della decarbonizzazione.

La sperimentazione su strada pubblica è stata autorizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dal Comune di Brescia in base alle direttive del decreto ministeriale 'Smart Road'.Si tratta del primo test, da qui a fine novembre 2025 ne verranno effettuati altri uno/due al mese, su una vasta porzione del Comune di Brescia, che include il centro storico e i quartieri limitrofi.

Ogni test sarà monitorato da un supervisore a bordo del veicolo – come previsto dal Dm70/2018 (Smart Road) – in grado di intervenire tempestivamente in caso di necessità, e da una control room dedicata, situata presso la sede A2a di via Lamarmora, che garantirà il monitoraggio delle operazioni in tempo reale.Una safety car inoltre accompagnerà i veicoli durante la circolazione per segnalare agli utenti della strada la sperimentazione di guida autonoma su strada pubblica in corso. “Crediamo che il progetto presentato oggi a Brescia rappresenti un passo importante nella definizione della mobilità urbana del futuro", ha detto l’ad di A2a Renato Mazzoncini, sottolineando che "le potenzialità della guida autonoma combinate a quelle del car sharing, possono favorire l’efficientamento degli spostamenti, la fluidità del traffico, un trasporto più sicuro e sostenibile e un progresso nella decarbonizzazione delle città".

Dal momento che "nei centri urbani italiani vive oltre il 70% della popolazione, percentuale destinata a superare l’80% nei prossimi anni.Per una Life Company come A2a è dunque importante studiare soluzioni innovative e sostenibili, per contribuire a raggiungere la neutralità climatica, una partita che si gioca e si vince proprio nelle città.

La nostra adesione al partenariato Most, uno dei cinque centri nazionali per la ricerca nato con fondi Pnrr e dedicato alla mobilità sostenibile, è stata fondamentale per la nascita di questa iniziativa". “Brescia si conferma terreno fertile per progetti pilota di rilevanza non solo nazionale.Lo siamo stati oltre cinquant'anni fa con il teleriscaldamento, poi con il termoutilizzatore e con la metropolitana leggera automatica.

Oggi proseguiamo su questa strada con un’innovazione che pone Brescia come modello europeo per il futuro della mobilità urbana", ha dichiarato la sindaca Laura Castelletti. "Un’innovazione – ha aggiunto – che ha l’obiettivo di dar vita ad un servizio per i cittadini ampliando la gamma delle proposte per la mobilità sostenibile.Questo progetto è anche una leva straordinaria per la nostra candidatura a Green Capital europea: Brescia è una città che non smette di innovare e di investire in sostenibilità, è la nostra città europea.” “Questa sperimentazione rappresenta un fondamentale passo in avanti verso nuovi modelli di mobilità sostenibile, raccogliendo e mettendo a frutto anni di esperienze fatte dal Politecnico di Milano nell’ambito delle competizioni su pista di auto autonome, della 1000 Miglia edizione 2023 e 2024 e anche nell'ambito della ricarica wireless dei veicoli elettrici”, ha evidenziato il professor Sergio Matteo Savaresi del Politecnico di Milano. Per il presidente del Most Ferruccio Resta “questo progetto non è solo un esempio di eccellenza tecnologica, ma un’espressione delle potenzialità generate dall’integrazione di competenze multidisciplinari.

Most rappresenta un modello di valore grazie a un approccio collaborativo che supera i confini tradizionali tra pubblico e privato nell’affrontare le sfide della mobilità.Questa capacità di mettere a sistema conoscenze eterogenee permette di accelerare il cambiamento, sviluppando soluzioni concrete che migliorino le città e la vita dei cittadini. È attraverso piattaforme come Most che l’Italia afferma il suo ruolo di laboratorio d’innovazione nella mobilità sostenibile a livello europeo”. L’iniziativa è stata promossa all’interno del partenariato Most, grazie alla collaborazione tra il team di ricerca e sviluppo di A2a e il gruppo di lavoro Aida (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano.

Parallelamente, insieme a Dipartimento di energia – sezione elettrica del Politecnico di Milano, è in corso lo sviluppo di una soluzione che completi l’esperienza di autonomous driving attraverso un sistema di ricarica wireless (Wpt) per veicoli elettrici.Il prototipo, con una potenza pari a 7 kW, è progettato per aumentare l’efficienza del servizio, eliminando la necessità dell’intervento umano anche durante la fase di ricarica della batteria. La soluzione integra un setup di hardware avanzato, composto da sensori di ultima generazione, attuatori, servizi di networking e unità di calcolo, con algoritmi di intelligenza artificiale progettati per imitare il comportamento di un conducente umano, garantendo elevati standard di precisione e sicurezza durante la guida.

I veicoli possono operare a bassa velocità (fino a 30 km/h), consegnarsi agli utenti, parcheggiarsi autonomamente o dirigersi verso un altro cliente o una stazione di ricarica, riducendo significativamente i rischi e semplificando la gestione del servizio. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Giorgia: “Festival fuori programma, la mia vittoria è cantare bene”

0

(Adnkronos) –
Sanremo 2025 non era previsto nei piani di Giorgia ma quando si è presentata l’occasione di partecipare in gara con il brano ‘La cura per me’, la regina indiscussa della musica italiana non ci ha pensato due volte. "È iniziato tutto da Sanremo di un anno fa, quando Amadeus mi ha dato l’occasione di essere co-conduttrice", ha rivela Giorgia incontrando la stampa a Milano.  "Questo – spiega la cantante – mi ha avviato verso una strada diversa che ho preso gusto a cavalcare.E poi l’esperienza ricca e intensa di 'X Factor' mi ha permesso di imparare cose nuove".

Da allora percorso musicale non si è fermato e con il team di Slait (il direttore musicale, pseudonimo di Ignazio Pisano, che lavora già con Lazza e Salmo, ndr) ha iniziato a provare canzoni e a parlare di musica e visione, "con input continuamente nuovi”. Per Giorgia il 2024 è stato un anno bello denso: a ottobre ha pubblicato il brano ‘Niente di male', poi la cantante romana ha prestato la voce a Matangi, il personaggio Disney di ‘Oceania 2’, e Ferzan Ozpetek l’ha chiamata a realizzare la colonna sonora del suo film ‘Diamanti’, a 22 anni di distanza da ‘Gocce di memoria’ scritta per la pellicola del regista turco ‘La finestra di fronte’.La ciliegina sulla torta è stato il brano tagliato e cucito per il palco di Sanremo, 'La cura per me'. "E' una canzone che già dal primo ascolto, anche se non mi avesse riguardato, mi ha emozionata, come le canzoni di una volta – spiega Giorgia -.

Ho sentito qualcosa dentro che mi ha fatto pensare che era davvero una di quelle che vuoi cantare.Dopo il provino qualcuno del team ha detto ‘la mandiamo a Carlo (Conti)?’ Io mi sono messa le mani in faccia, non era previsto nei programmi tornare a Sanremo in gara”.   Lei, che sul palco dell’Ariston ha dato il meglio di sé, prima con la partecipazione nel 1994 con il brano ‘E poi’, settimo classificato, poi con la vittoria nel 1995 con ‘Come Saprei’, e il secondo posto nel 2001 con ‘Di sole e d’azzurro’.

Fino al 2023 non è mai voluta tornare in gara.Finché due anni fa Amadeus, l’ha convinta a calcare di nuovo il palco dell’Ariston con ‘Parole dette male’.

Giorgia arrivò sesta.  “Quello è stato un Sanremo interiore, la prima cosa che facevo dopo il Covid ed essermi molto chiusa – racconta – la prima sera su quel palco mi sono sentita così bambina e piccola…però ho fatto una trasformazione quella settimana, mi sono detta ‘questa sono io e devo lavorare per questa passione’.Ho ho ritrovato la scintilla che pensavo di aver perso.

Non è andata malissimo, è vero, ma non è stato un enorme successo.Forse se non fossi andata a fare quell’esperienza lì sarei ancora a casa chiusa a capire cosa fare”. Quest’anno i bookmaker danno il suo nome in lizza tra i vincitori.

Ma lei si schermisce. “Che ansia…di solito i pronostici non ci azzeccano mai, lo sappiamo, ma io sono sicura che Sanremo lo debbano vincere i ragazzi, io ho già dato – dice -.La vittoria è fare bene la canzone, il resto è in più.

Il bello dell’età è vivere le cose in un altro verso.Sanremo ti può fare bene anche quando non vinci, se il progetto è costruito bene.

L’importante è rendere onore a chi mi sta aiutando ma deve vincere un pischello o una pischella”.  All’Ariston quest’anno la cantante 53enne proporrà una canzone firmata da Blanco e Michelangelo.Mi piace confrontarmi con la musica che cambia – osserva Giorgia – è fonte di ispirazione.

Nel lavoro di Blanco e Michelangelo ho trovato una classicità che non ti aspetti da due ragazzi ma da musicisti veri.Blanco ha una sensibilità particolare che lo porta a scrivere parole che da donna sento anche mie.

Ed è mia anche l'armonia e la parte musicale”. A un duetto sul palco di Sanremo non ha ancora pensato, di sicuro, però, sa che non si cimenterebbe mai in una cover di ‘La cura’ di Battiato “E’ un pezzo enorme da non toccare e quando è arrivata ’La cura per me’ abbiamo pensato che ci fosse questa montagna gigante" di assonanza "ma le paroline ‘per me’ fanno capire che c’è un altro livello umano e di modestia.Il maestro non si tocca".

Un nuovo disco in arrivo, però, non è da escludere: “Ci stiamo provando alacremente – ammette – però dobbiamo esser sicuri.Io non mi sento mai pronta ma per fortuna ho qualcuno che mi obbliga ad esserlo”.  Mentre si prepara a tornare dal vivo con tre eventi per festeggiare i 30 anni di ‘Come saprei’ (il 13 giugno alle Terme di Caracalla a Roma, il 25 luglio al Teatro Greco di Siracusa e il 16 settembre alla Reggia di Caserta) Giorgia ha in cantiere per l'autunno anche tour nei palasport.

Al momento l’attenzione è tutta per Sanremo. “Quando ho detto a mio figlio che c’era la possibilità di tornare in gara ha preteso di ascoltare la canzone e poi mi ha detto 'quest’anno meglio'.Lazza, invece, mi ha confessato che vorrebbe sapere per chi tifa mio figlio, visto che lui non sarà in gara, e vorrei saperlo anche io.

Invece lo ha tenuto per sé e non mi ha nominata”.Almeno, non ancora. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner: “Oggi miglior partita agli Australian Open. Malessere? Ora sto bene”

0

(Adnkronos) – Dopo aver battuto, per la decima volta in altrettanti scontri diretti, Alex De Minaur nei quarti di finale degli Australian Open 2025, Jannik Sinner ha commentato il match in conferenza stampa: "Oggi è stata una bella partita per me.Ho servito bene, ho trovato il break molto presto e penso sia stata la mia miglior partita del torneo fin qui.

Il malessere dell'ultima partita è passato, sono riuscito a riposarmi bene.Ora mi sento molto meglio.

Dopo il match contro Rune ho fatto delle analisi ed erano tutte negative.A volte può succedere di non sentirsi bene, oggi mi sentivo meglio già dalla mattina, ma non aver giocato con il caldo ha sicuramente aiutato.

Non penso che avrò problemi nei prossimi giorni". Poi sul match con De Minaur: "Ogni partita è diversa, l'inerzia del match può cambiare da un momento all'altro.Se De Minaur fosse riuscito a trovare il break nel secondo set il pubblico si sarebbe infuocato, quindi le cose possono cambiare sempre molto rapidamente.

Penso di essere stato bravo perché sono riuscito a mantenere alto il mio livello di tennis, e questo ha aiutato, ma anche negli altri scontri diretti con Alex ci sono state partite molto tirate.Ogni volta che lo affronto mi aspetto sempre qualcosa di diverso da parte sua, non so mai cosa accadrà quindi devo essere pronto a tutto.

E oggi lo ero". Sinner giocherà la semifinale e l'eventuale finale degli Australian Open entrambe di sera: "Giocare la sera ci sono lati positivi e negativi.Fa meno caldo, le condizioni sono diverse, ad esempio oggi c'era molto vento, ma fortunamente è calato.

Poi dipende sempre dall'avversario, ognuno ha caratteristiche diverse.A me piace giocare di giorno perché hai più tempo per recuperare, ma anche la sera.

Provo a essere sempre pronto a tutto". Per la prima volta Jannik si trova ad affrontare uno Slam da campione in carica, ma non sembra sentire la pressione: "Ogni volta è diversa, no?Le prime volte te le ricordi sempre.

E poi quando lo fai di nuovo, sei ancora molto, molto felice di essere qui, no?Non dò mai le cose per scontate.

Io sono felice di essere qui.Mi piacciono le condizioni qui per giocare, e il pubblico è incredibile. È stato molto rispettoso oggi, anche se sapevo che giocare contro Alex qui non è facile.

Cerco solo di godermi questo momento, poi vediamo come va". Una battuta anche su Ben Shelton, l'avversario della semifinale: "Contro Shelton sarà una partita difficile.Ha uno dei migliori servizi del circuito, è un giocatore molto aggressivo, varia molto il suo gioco.

Dipenderà anche dalle condizioni.Sarà difficile per tutti e due, ci siamo affrontati diverse volte e sono sempre state partite tirate.

Cercherò di fare del mio meglio perché è l'unica cosa che posso controllare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lidl insieme a Wwf rafforza impegno internazionale per alimentazione consapevole

0

(Adnkronos) – Lidl prosegue nel suo impegno per un’alimentazione più consapevole allineando ulteriormente la sua offerta di prodotti alla Planetary Health Diet (Phd) entro il 2050.  Entro il 2030, l’Insegna aumenterà la quota di alimenti a base vegetale venduti, come fonti proteiche, cereali integrali, frutta e verdura, del 20% rispetto al 2023.Come primo retailer ad applicare la metodologia del Wwf in tutti i 31 Paesi in cui è presente, Lidl consente ai suoi clienti di compiere scelte più consapevoli dal punto di vista ambientale e salutare, garantendo maggior trasparenza per tutte le categorie alimentari del suo assortimento. Per affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e le malattie legate all’alimentazione, è necessario cambiare il nostro sistema alimentare.

Nel riconoscere questi problemi urgenti e la sua responsabilità, Lidl contribuisce alla trasformazione del sistema alimentare globale fissando obiettivi ambiziosi lungo tutta la sua catena del valore, mettendo i propri clienti nella condizione di compiere scelte d’acquisto più sostenibili.Per raggiungere questo scopo, Lidl, con il supporto di Wwf, si pone obiettivi sempre più ambiziosi attraverso la strategia sull’Alimentazione Consapevole valida in tutti i 31 Paesi in cui opera. Per nutrire una popolazione mondiale in crescita, in modo sano ed entro i limiti del Pianeta, sottolinea Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione & Cssr Lidl Italia, "è fondamentale una trasformazione del sistema alimentare globale.

Lidl è impegnata su questo fronte da anni, basandosi sull’approccio scientifico della Planetary Health Diet.Con il Wwf come partner esperto al nostro fianco, vogliamo avere un impatto positivo ancora maggiore in futuro e offrire ai nostri clienti una crescente offerta di alternative sane e sostenibili, al prezzo Lidl". "Accogliamo con favore l’allineamento di Lidl alla Planetary Health Diet e l’applicazione della metodologia di Wwf", sottolinea Mariella Meyer del Wwf International. "Questo – aggiunge – è un passo cruciale nella trasformazione del sistema alimentare, che è il principale motore della perdita di fauna selvatica e natura.

Concentrandosi su più alternative a base vegetale, Lidl dà priorità sia alla salute umana sia a quella del Pianeta.Speriamo che questo ispiri altri retailer a seguire l’esempio e a concentrarsi maggiormente sulle scelte a base vegetale rispetto ai prodotti a base animale". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)