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Superlega europea, il Real Madrid vuole il Napoli

Superlega europea, il Real Madrid vuole il Napoli

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis potrebbe presto trattare, su invito del presidente del Real Madrid Florentino Perez, una possibile Superlega Europea. Lo riporta Il Mattino, il quale racconta come Real e Barcellona vogliano creare la Superlega europea contro una Uefa “preoccupata per questi movimenti (oltre ai due club spagnoli sarebbero al lavoro Bayern Monaco, Juventus e Paris St. Germain)“.

Come riporta il quotidiano, citando fonti spagnole, “le italiane che potrebbero entrare in Superlega sono Juventus, Milan, Inter e Napoli“. L’obiettivo principale sarebbe quello di elevare gli introiti televisivi: la Champions League garantisce 1,5 miliardi di euro, mentre il football americano della NFL raccoglie oltre 7 miliardi.

Rinnovo Mertens, c’è un problema clausola!

Rinnovo Mertens, problema clausola

Dries Mertens, attaccante belga del Napoli, è una delle più grandi sorprese stagionali. La Gazzetta dello Sport parla del suo rinnovo contrattuale. Se da una parte ci sarebbe già un accordo di massima per un ingaggio da 2,5 milioni di euro a stagione fino al 2021, dall’altra “il problema è rappresentato dall’entità della clausola che il presidente vorrebbe imporgli: 35 milioni di euro contro i 25 proposti dal giocatore. Intorno al quale sta crescendo l’interesse di diversi club europei, pronti a convincerlo a lasciare Napoli con un contratto da top player”.

”Faccio Bisticcio” (Lo Piano Saintred)

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In tempi non molto lontani, quando i compagni di giochi ci facevano uno sgarbo, si ricorreva prima ai dispetti, poi alle offese e in casi particolari si arrivava al ” faccio bisticcio ”. 
 
In politica, sembra che ancor oggi si usino gli stessi dispettucci, solo che i soggetti in questione, sono un po’ cresciuti e questi metodi puerili di ritorsioni sarebbero da evitare.
 
I Duellanti :

 
Fra il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta  e il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, pur appartenendo alla stessa fede, si stanno creando delle vere e proprie turbolenze politiche, il motivo di tale disputa sta nel fatto che :
 
Crocetta accusa Delrio di violare la Costituzione, in merito al conflitto di attribuzione dei poteri che dovrebbe coinvolgere le future strategie di autonomia del Porto di Messina e di Milazzo. 
 
Vengo e mi spiego : 
 
Crocetta, dopo quasi 4 anni di letargo politico, in vista delle prossime elezioni in cui ha deciso di ripresentarsi come candidato con una propria lista, vorrebbe dimostrare che la questione dell’autonomia economica amministrativa dei Porti di Messina e di Milazzo lo hanno sempre interessato. 
 
 
A riscontro di questa sua presa di posizione nei confronti del Ministro Delrio, mostra una lettera datata 16 Febbraio 2016, a cui ne seguirono delle altre in cui si chiedeva che il Porto di Messina e quello di Milazzo avessero i loro spazi di autonomia gestionale e che non fossero accorpati a quello di Gioia Tauro, che di fatto avrebbe tolto loro ogni potere decisionale.
 
In tempi non molto lontani, quando i compagni di giochi ci facevano uno sgarbo, si ricorreva prima ai dispetti, poi alle offese e in casi particolari si arrivava al ” faccio bisticcio”. 
 
In politica, sembra che ancor oggi si usino gli stessi dispettucci, solo che i soggetti in questione, sono un po’ cresciuti e questi metodi puerili di ritorsioni sarebbero da evitare.
 
I Duellanti :

 
Fra il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta  e il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, pur appartenendo alla stessa fede, si stanno creando delle vere e proprie turbolenze politiche, il motivo di tale disputa sta nel fatto che Crocetta accusa Delrio di violare la Costituzione, in merito al conflitto di attribuzione dei poteri che dovrebbe coinvolgere le future strategie di autonomia del Porto di Messina e di Milazzo. 
 
Vengo e mi spiego : 
 
Crocetta, dopo quasi 4 anni di letargo politico, in vista delle prossime elezioni in cui ha deciso di ripresentarsi come candidato con una propria lista, vorrebbe dimostrare che la questione dell’autonomia economica amministrativa dei Porti di Messina e di Milazzo lo hanno sempre interessato. 
 
A riscontro di questa sua presa di posizione nei confronti del Ministro Delrio, mostra una lettera datata 16 Febbraio 2016, a cui ne seguirono delle altre in cui si chiedeva che il Porto di Messina e quello di Milazzo avessero i loro spazi di autonomia gestionale e che non fossero accorpati a quello di Gioia Tauro, che di fatto avrebbe tolto loro ogni potere decisionale.
 
Staremo a vedere nei prossimi giorni cosa decidera’ il Ministro Graziano Delrio con i massimi dirigenti del suo staff, certamente Crocetta non e’ piu’ persona gradita al PD, di cavolate ne ha commesse tante, da non essere piu’ considerato il paladino dei Siciliani, forse per molti e’ retrocesso a livello di pupo.

Staremo a vedere nei prossimi giorni cosa decidera’ il Ministro Graziano Delrio con i massimi dirigenti del suo staff, certamente Crocetta non e’ piu’ persona gradita al PD, di cavolate ne ha commesse tante,  da non essere piu’ considerato il paladino dei Siciliani, forse per molti e’ retrocesso a livello di pupo.

Lo Piano Saintred

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Esclusiva – Manniello: “Ho scelto io gli acquisti in sintonia con Fontana. Ai critici vorrei dire…”

L’intervento di Franco Manniello in diretta e in esclusiva al Pungiglione Stabiese

Durante la puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma radiofonico a cura della nostra redazione, in onda ogni lunedì a partire dalle 19.30 su ViviRadioWeb, è intervenuto in esclusiva il patron della Juve Stabia Franco Manniello.

Presidente Manniello parliamo di questo momento particolare della sua squadra, non tutti ovviamente si aspettavano un momento così negativo e siamo sicuri che neanche lei che ha investito soldi a gennaio se lo sarebbe aspettato. Purtroppo questo inizio 2017 è davvero catastrofico:

Nell’arco di un campionato si può avere un periodo negativo e purtroppo a noi è avvenuto in questo mese di gennaio. Abbiamo comunque tutto il tempo per tentare di rifarci e certamente non può continuare questo momento nero.

Lei si è fatto un’idea di cosa sia successo in queste prime giornate:

No, diciamo che oggettivamente io ritengo che solo l’ultima partita sia stata sbagliata. Contro il Monopoli abbiamo attaccato per 85 minuti e non siamo riusciti a vincere, a Messina in quel “pantano” potevamo tranquillamente anche pareggiare perché abbiamo sbagliato parecchi gol. Incide invece molto la partita di sabato in quando vincevamo per 2-0 per cui il risultato finale in effetti lascia un pò l’amaro in bocca.

Presidente Manniello, possiamo dire che un sua caratteristica è di lasciare tanto, forse troppa, libertà di decisione ai suoi allenatori? L’ha fatto con Braglia e poi con Pancaro con alterne fortune. Lei in qualità di Presidente ci mette i soldi e la passione ma ha sempre voluto farsi da parte sotto l’aspetto tecnico, mettendo tutti a proprio agio, in alcuni casi questo però le ha creato problemi:

Credo che nella vita bisogna avere il proprio ruolo. È inutile non rispettare altri ruoli solo perché sono il Presidente, ovvero il finanziatore della squadra e quindi mi debba arrogare il diritto anche su questioni tecniche o altro. Va bene così, fino a 3 settimane fa eravamo i migliori, adesso però non siamo degli stupidi. Il calcio è questo, l’importante è non rilassarsi o abbattersi perché comunque sono convinto di avere un organico importante e quindi certamente ci riprenderemo.

Presidente Manniello le volevamo chiedere innanzitutto un parere su queste prime tre partite di Aniello Cutolo, sicuramente uno di quei calciatori su cui la società ha puntato di più per accrescere in maniera esponenziale la qualità tecnica di questa squadra in attacco, ma che in queste prima partite non è ancora riuscito a dare il contributo che ci si aspettava:

Aniello Cutolo per adesso non è riuscito ad esprimersi al massimo, ma sono sicuro che prima o poi questo avverrà. Noi avevamo tre esterni di piede destro e uno di piede sinistro, abbiamo riequilibrato con Cutolo che è un mancino. Ora abbiamo due esterni di piede sinistro e due esterni di piede destro che sono Kanoute e Lisi. Purtroppo la lista è di 16 elementi e qualcuno doveva pure uscire, è uscito Sandomenico che diciamo dal suo punto di vista reclamava più spazio, e siccome i calciatori della Juve Stabia sono 24 e non possiamo garantire il posto fisso a nessuno, lui ha preferito cercare spazio altrove.

Abbiamo appreso da diversi giornali che lei ha intrattenuto una chiacchierata con Gaetano Fontana. Cosa vi siete detti ?:

Abbiamo fatto il punto della situazione e sviscerato quelle che potevano e che non potevano essere le cause di questi due sconfitte consecutive. Oggi per me è stata una giornata particolare, perché ho parlato con Fontana con i tifosi e con i calciatori.

Presidente Manniello, dopo il suo colloquio con tutte le parti in gioco, possiamo affermare che ora bisognerà essere tutti uniti verso una meta?

Sì ovvio, su questo non si discute, perché figuriamoci se il sottoscritto si lasci influenzare dai siti o dai giornali. Ho appreso che qualcuno ha detto che la Juve Stabia abbia stravolto la rosa, vorrei dire a queste persone che stavano aspettando il primo passo falso per gufare e fare la parte degli avvoltoi. Da loro vorrei sapere quale dei titolari è andato via, visto che ci mancavano calciatori che numericamente non avevamo: Amenta è andato via, su Montalto mettiamoci un velo pietoso, Petricciuolo non ha giocato un minuto, Liviero è infortunato da 4 mesi, Liotti purtroppo con 2/ 3 errori che ha fatto doveva andare via, Zibert e Del Sante invece hanno giocato poche partite. Non voglio far polemiche, ma certamente se qualcuno vuole dire che è stata stravolta la rosa, io sono a disposizione per dare tutte le delucidazioni, però mi dicessero chi titolare è andato via. Abbiamo la convinzione di aver preso calciatori che saranno più utili al nostro progetto, poi purtroppo la sfortuna in questo periodo ci si è messa contro, abbiamo perso due partite, ma vedrete che poi il tempo sarà galantuomo.

Dopo la prima partita persa Catania, anche ad Agosto dopo la prima di campionato ci furono polemiche. Noi siamo convinti che la risalita ci sarà:

Domenica ho sentito un Presidente di Serie A dire che per fare investimenti c’è bisogno di 30.000 persone all’Arechi. Noi Juve Stabia stiamo combattendo contro Foggia e Lecce. Sono polemiche strumentali fatte ad arte, siamo del posto e figuriamoci se non si viene a sapere l’autore. Accetto la critica costruttiva, ma in questo caso è soltanto cattiveria, ignoranza, essere avvoltoi perché quando ci vengono a dire che abbiamo stravolto la rosa a me non risulta che la squadra titolare abbia subito qualche defezione. Se poi vogliamo paragonare i nuovi con le riserve che sono usciti parliamone pure. Adesso è semplice criticare l’allenatore su alcune scelte, ma il tecnico ha tutta la settimana davanti, non è possibile dire, fino a 3 settimane fa che era preparatissimo, e cambiare versione ora dicendo che ha perso il senso della misura. Ci sta che si può perdere o magari sbagliare una partita o l’approccio, ma qui vedo che si fa una tragedia su ogni cosa. Non abbiamo mai detto che dobbiamo stracciare il campionato, ce la giocheremo fino alla fine senza perdere la calma. Se poi vogliamo metterci a discutere Marotta e Cutolo allora possiamo dire tutto e il contrario di tutto, tenendo presente che Marotta l’abbiamo preso noi dall’Interregionale.

Presidente Manniello, tra le tante critiche abbiamo appreso la diatriba su chi abbia fatto mercato. Ci può dire chi l’ha fatto: il Direttore Logiudice o Polito?

No, il mercato l’ha fatto il sottoscritto con l’allenatore Fontana. Il direttore Logiudice ad inizio mercato litigando con altre persone si è tirato fuori e quindi di conseguenza abbiamo fatto di necessità virtù non essendoci più lui. Qui si critica su tutto, ma a Castellammare il mercato si è sempre fatto col collaborazione, abbiamo sempre parlato con tutti. Con molta sincerità potrei dire cose buone e cose meno buone, però lascia il tempo che trova. L’alterco di divergenze di vedute, probabilmente scaturito anche dal caso Montalto, non lo so, ha creato questa spaccatura e quindi ne ho dovuto prendere atto. Mi sarei aspettato un altro comportamento però lasciamo perdere.

Secondo lei, qual’ è il calciatore che più le è piaciuto in questo mercato di riparazione in entrata?

Abbiamo preso Paponi che era il centravanti che ci mancava, ha sempre giocato in serie A e in serie B ed è un calciatore adatto per il 4-3-3 che pratica il mister. Dovevamo prendere un mancino e sulla carta meglio di lui non ce n’erano. Non dimentichiamo che pure sabato ci mancavano Cancellotti, Atanasov, Liviero e Kanoutè, quattro titolari non facili da sostituire. Questa è la mia risposta ai critici che si lamentavano della loro assenza rispetto alla gara di Melfi. Erano tutti infortunati e certamente non potevamo giocare in sette.

Ad alcuni non è piaciuto l’atteggiamento della squadra sul 2-0. In tanti si aspettavano un atteggiamento più prudente volto a mantenere il risultato:

Sono d’accordo con voi. Poi comunque tenete presente che il mio ruolo di Presidente non significa fare l’ultras e avendo dato la guida tecnica a Fontana è ovvio che le decisioni spettano al mister che fino a questo momento ha dimostrato di andare oltre.

In chiusura Presidente, una sua considerazione riguardo il silenzio stampa:

Ho indetto il silenzio stampa per un periodo definito, si devono tutti amalgamare, e poi onestamente ci sta chi tende a fare una polemica sterile che potrebbe creare solo altri problemi alla squadra.

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EDO DJ TIRA LE SOMME DEL 2016. “SPAZIO AI PROGETTI DEL NUOVO ANNO “

Si è da poco concluso il 2016, con un’annata fantastica dopo tante serate tra discoteche, piazze e varie feste. Edo Dj, al secolo Edoardo Messina ,ormai diventato un indolo indiscusso per tutti i ragazzi,nonostante la giovane età. Quando sale su un palco o arriva in consolle, il divertimento è assicurato è l’adrenalina pure. Ripercorriamo insieme il 2016: grazie alla Ellegi Spettacoli con cui collabori, Ischia è stata protagonista con delle novità assolute per il divertimento dei ragazzi: la prima è stata l’Holy Color Party, la festa dei colori dello scorso 8 giugno, alla quale hanno partecipato oltre 3000 persone. Un successo bissato il 18 agosto sempre a Casamicciola con l’aggiunta di quasi 1000 tiket  staccati in prevendita, infine l’evento del 3 agosto sull’isola di Graziella a Procida firmato sempre dalla Ellegi Spettacoli in collaborazione con i ragazzi del “Butterfly Effect “ Tre appuntamenti accompagnati da numeri strepitosi. Cosa ricordi e cosa ti hanno lasciato dentro?  

Il primo Holy Color

<< Per il primo Holy Color Party è stata scelta una data strategica: l’8 giugno è l’ultimo giorno di scuola per cui tutti i ragazzi hanno potuto partecipare, abbiamo raggiunto quasi le 3000 persone grazie anche al patrocino del comune di Casamicciola Terme. Abbiamo superato tutte le aspettative di quelle che erano alla vigilia dell’evento. I video girati nell’occasione, tra i quali il mio, hanno raggiunto 10 mila visualizzazioni. Per le scelte musicali ringrazio il mio amico Vincenzo Calise in arte Vin_Twin, speaker  e voice delle notti isolane, in consolle è stata la mia spalla destra, proprio come il countdown riuscito alla perfezione con l’esplosione dei colori sulle note della canzone di Alan Walker- Faded. Anche il secondo Holy Color che abbiamo fatto a Procida, ha avuto un enorme quanto inatteso successo. All’evento hanno collaborato i ragazzi di Procida del “Butterfly Effect” con Giuseppe Tizzano e Antonio Persico insieme con i loro Pr e le ragazze immagine. E’ stato bello ricevere i complimenti per le scelte musicali durante e dopo l’evento. Nel terzo Holy Color che poi abbiamo replicato a Casamicciola il 18 agosto, abbiamo superato il record in prevendita dell’agenzia che raggiunto con il concerto di Gianluca Capozzi al Jane. Il 2016 è stato davvero un anno incredibile per me! >> 

Holy Color Agosto

<< E’ stato in primis una novità per me, mi chiedevo come si sarebbe svolta la serata perché avevo solo sentito parlare di un evento così organizzato a Riccione. Ero un po’ ansioso ed è stato strano anche per me suonare senza un impianto audio esterno, quella sera eravamo tre dj in consolle con tre generi di musica diversi. E’ stata un’emozione unica quando durante la serata, mentre suonavo, ho alzato la testa e ho visto quasi 1000 persone che avevano il colore della mia consolle. Per me è stato un grande onore riuscire a mantenerla per tutta la serata perché vuol dire che il mio dj set stava piacendo. A fine serata mi trasformai anche in vocalist, interagendo con le persone, creando più volte coreografie. E’ stato un Dj Set molto bello e completo sotto tutti gli aspetti >>.

Un’altra data importante da cerchiare in rosso è quella del 31 ottobre- la notte di Halloween al Jane Disco Club Ischia Porto- con Luchè il rap napoletano più amato in questo momento, così come in passato sei stato al fianco di gente del calibro di Clementino e Rocco Hunt. Cosa si prova a collaborare con questi nomi?

<< Per me e’ un onore collaborare con questi nomi. In fondo sin da piccolo per esempio ascoltavo le tracce di Co’Sang, un gruppo fondamentale per l’Hip Hop e il Rap Napoletano. Dopo la loro scissione, sia di Ntò che Luchè hanno proseguito la carriera da rapper conquistando le vette delle classifiche e noi, il 31 ottobre, con un’esclusiva siamo riusciti a portare Luchè ad Ischia per un Dj Set. Non ci aspettavamo quel boom di persone al Jane Disco Club con una serata in concorrenza per giunta! Sembrava un capodanno anticipato con circa 950 presenze.  Dopo l’esibizione dell’artista principale,  la discoteca spesso tende a svuotarsi, in quel caso non è stato così: ho iniziato a suonare intorno alle 03:30 ed è terminato alle prime luci dell’alba, nella splendida cornice del porto di Ischia. Voglio ringraziare Francesco Di Costanzo della discoteca Jane che ci ha offerto questa possibilità >>

Arriviamo al Capodanno in Piazza Antica Reggia ad Ischia. << Il Capodanno è una festa che parla da sola, non si può paragonare alle altre serate. Con un’altra piazza aperta che festeggiava il Capodanno pensavamo che i numeri si sarebbero dimezzati …..invece abbiamo raggiunto le 4000 persone. Avevo programmato soltanto alcune sorprese, tra cui la collaborazione con il fotografo Daniel Conte, e il giovane artista emergente  isolano,Ludovico Romano,in arte Sholuro che si è esibito dal vivo, con l’intro che abbiamo registrato e missato nello studio di Salvatore Arcamone aka Overskillz “.

Edo Dj -Capodanno

Nella notte di Capodanno hai sfoderato la chicca della serata: il Mannequin Challenge, in poche ore il video caricato sui social ha fatto il giro del mondo. << Appena uscì questa moda on-line del “Mannequin Challenge” pensai subito che avrei dovuto farla anche io durante una serata importante. Avevo già studiato che per il capodanno sarebbe stata perfetta. Ne parlai pochi giorni prima dell’evento con il Dott. Gianmarco Balestrieri della Ellegi Spettacoli, il quale curava la direzione artistica del Capodanno in piazza ad Ischia, e mi diede subito l’ok. Questa chicca l’avevo tenuta solo per me. Il 31 dicembre incontrai la vocalist della serata, “Hilary Voice” e anche lei fu subito d’accordo nella realizzazione della performance del“Mannequin Challenge”. Così, intorno alle 03:20 abbiamo realizzato quello che tutti poi hanno visto tramite i social >>

Tra tutti gli eventi del 2016 che hai siglato, qual è quello che ti porti nel cuore o che conservi nel cassetto dei ricordi ?  << Due date conserverò nel cuore, sono quella del 26 novembre al “Blanco Disco Club” di Peppe Borsò, il quale ci ha dato la possibilità di suonare nel privè insieme al mio migliore amico Mattia Borriello in arte M.I.T.A., una serata in cui abbiamo riscosso un successo molto forte e per niente scontato. La seconda data importante è quella del 31 dicembre, la chiusura all’Eyes Dinner Club del patron Peppe Trani che, insieme ai suoi collaboratori, mi ha dato la possibilità di suonare in chiusura, con il mio dj set partito intorno alle 6. Ad essere sincero non mi aspettavo che potesse durare così tanto, abbiamo ottenuto una risposta del pubblico molto positiva. Ho suonato quasi due ore, con l’ultima traccia passata alle 8 del mattino. E’ stata un’emozione unica, non mi aspettavo che la gente a quell’ora potesse ancora ballare e divertirsi >>

 Il 2017 è da poco iniziato, a quali progetti stai lavorando oggi e quali sono quelli per il futuro?

<< Diciamo che questo inizio del 2017 è stato grandioso. Il 1° gennaio ho saputo che un’etichetta discografica spagnola ha accettato le mie tracce e prossimamente, il 27 febbraio, uscirà un mio EP con tre tracce con questa etichetta che si chiama Sonika Records fondata da due ragazzi venezuelani. Per quanto riguarda i miei progetti futuri, farò parte del Miami Music Week con una compilation composta da venti artisti tra i quali un altro artista ischitano, M.I.T.A., e ovviamente questo per me è motivo di orgoglio. Inoltre sto lavorando ad un altro EP dove ho concluso già le tracce e sono in attesa di una risposta da parte di un’etichetta discografica molto importante nella musica Techno mondiale. La mia è una pura passione per la musica, che ormai è diventato un vero e proprio lavoro, da poco ho infatti iniziato a frequentare un’accademia musicale a Napoli che mi darà l’opportunità di ampliare le mie conoscenze sulla produzione musicale >>.

  I nuovi propositi per questo nuovo anno? Avere la possibilità tramite qualche aggancio di qualche casa discografica di poter far ascoltare la mia musica non solo in Italia ma anche all’estero. Proprio su questo ci stiamo lavorando, e per l’estate che verrà ci saranno grandi novità >>.

Come in ogni congedo che si rispetti non credo possano mancare i ringraziamenti.  << Ringrazio tutte le persone che mi hanno scelto come loro Dj non solo per le loro feste. Ringrazio La Ellegi Spettacoli, l’agenzia del Dott. Gianmarco Balestrieri, il quale mi ha dato la grande opportunità di suonare a questi grandi eventi. Ringrazio tutte le persone che mi sono vicine per qualsiasi tipo di evenienza e tra queste ci sono i miei  migliori amici, sempre presenti, la mia ragazza e la mia famiglia che sono il primo supporto personale per qualsiasi cosa. Infine ringrazio i gestori dei locali che mi hanno dato la possibilità di collaborare con loro >>.

A cura di Simone Vicidomini

Guardia Costiera. Soccorso a 900 migranti nel Mediterraneo Centrale (VIDEO)

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Sono oltre 900 i migranti tratti in salvo nella giornata del 6 febbraio 2017, nel Mediterraneo Centrale, in 6 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti salvati si trovavano a bordo di 3 gommoni, 2 barchini ed 1 barcone sono stati soccorsi dalla nave militare spagnola Canarias, inserita nel dispositivo EunavforMed, nonchè da unità mercantili presenti nello scenario operativo.

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DA ARCHIVIO: ultimi soccorsi del 2017

Salvataggi di migranti Guardia Costiera

ISOLE – CRONACA

Soccorso a 10 gommoni, 2 barchini in legno ed 1 barcone: salvati 1300 migranti (VIDEO)

Sono oltre 1300 i migranti tratti in salvo finora, nella giornata di ieri, nel Mediterraneo Centrale, in 13 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla…

Castel Volturno, allenamento pomeridiano per gli azzurri: il report della seduta

Dopo il successo a Bologna, il Napoli ha ripreso oggi gli allenamenti a Castelvolturno con una seduta pomeridiana

Gli azzurri preparano il match contro il Genoa al San Paolo per l’anticipo della 24esima giornata di Serie A in programma venerdì alle ore 20,45.

La squadra, come di consueto alla ripresa, si è divisa in due gruppi.

Gli undici che hanno giocato titolari al Dall’Ara hanno svolto attivazione, lavoro aerobico e partitina di calcetto. Gli altri uomini della rosa, dopo l’attivazione, sono stati impegnati in lavoro aerobico e partitina a metà campo.

Differenziato in palestra per Tonelli.

Domani doppia seduta.

 

Da sscnapoli.it

Concorso Napoli-Real Madrid, la società mette in palio 20 biglietti: ecco come partecipare

Tutti i tifosi azzurri che dal 6 al 26 febbraio effettueranno acquisti presso gli unici due Official Store SSC Napoli, al Centro Commerciale Campania ed alla Stazione Centrale di Napoli, potranno partecipare all’estrazione di 20 tagliandi del Settore Distinti per la gara contro il Real Madrid.

Vola allo stadio per il match evento dell’anno, partecipa allo straordinario concorso e vinci il biglietto della sfida stellare del 7 marzo al San Paolo.

Tutte le info e modalità di partecipazione sul sito: concorso.sscnapoli.it

Regalati la passione azzurra, vinci la sfida col Real e diventa protagonista dell’evento dell’anno nella magica notte del San Paolo.

Da sscnapoli.it

UFFICIALE – Una giornata di squalifica per Callejon: salterà la sfida contro il Genoa

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante
dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 6 febbraio 2017, ha assunto le
decisioni qui di seguito riportate:

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMONIZIONE ED
AMMENDA DI € 10.000,00
CALLEJON BUENO Jose Maria (Napoli): per comportamento scorretto nei confronti di un
avversario (Seconda sanzione); per avere, al 26° del primo tempo, in seguito ad uno scontro di
giuoco, colpito da terra un avversario con un calcio alle gambe, senza conseguenze lesive.

 

Da legaseriea.it

Di Marzio: “Rinnovo Mertens? C’è qualche ritardo. La prossima settimana nuovo incontro per Insigne”

Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato:

 
“Rinnovo Mertens? E’ in corso, gli avvocati hanno tutta la documentazione ma credo si vada un po’ per le lunghe. Non escludo che il calciatore possa aumentare le pretese visti i numeri. E’ una situazione che la società partenopea deve risolvere nel più breve tempo possibile. Le cose stanno così: o l’ entourage vuole qualcosa in più o c’ è qualche club dietro al belga.
Per Ghoulam la situazione è, ad oggi, molto complicata. La prossima settimana è previsto un nuovo incontro con l’ entourage di Insigne per il rinnovo. La richiesta è di 4,5 milioni più bonus, cifra che il Napoli ritiene particolarmente eccessiva. ”.

Il Pungiglione Stabiese – Periodo nero o crisi profonda?

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 06 febbraio 2017 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci saranno in studio Mario Di Capua (Radio S.Anna), Salvatore Sorrentino (ViViCentro) e Francesco Maresca.

Ci collegheremo telefonicamente con il Patron gialloblè Francesco Manniello per discutere con lui su questo momento negativo delle Vespe.

Presenteremo il prossimo match con l’ Unicusano Fondi, gara dal dentro o fuori, con le Vespe obbligate a vincere per scacciare gli spettri di una crisi profonda che attanaglia la squadra di Mister Gaetano Fontana. Nelle ultime tre partite la Juve Stabia ha conquistato un solo punto frutto del pareggio casalingo con il

Avremo come ospite telefonico Paolo Russo responsabile dell’ufficio stampa dell’Unicusano Fondi che ci presenterà la squadra laziale in vista della partita con le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

EDITORIALE – Juve Stabia, flashback gialloblú dopo le ultime 3 gare

Per flashback, nel linguaggio comune, si intende un evento passato che torna nella mente. In sostanza, è la sensazione di aver già vissuto il momento che ci si trova ad affrontare.

È esattamente quello che accade osservando la Juve Stabia. Il flashback gialloblù è innescato dall’attuale momento delle Vespe.

Una squadra che macina punti in campionato, puntando senza dubbi alla vittoria di campionato, che, dopo un mercato di gennaio apparentemente dominante, vede sgretolarsi le certezze acquisite in tanti mesi.

È la descrizione di quanto sta avvenendo alla Juve Stabia di Fontana. Le Vespe, dopo un girone d’andata da incorniciare, chiuso in testa insieme alle corazzate pugliesi e lucane, hanno puntato ai big in sede di mercato per confermarsi grandi. Stesso percorso fatto due stagioni fa dalla Juve Stabia di Pancaro. Nonostante l’inferiorità rispetto a Benevento e Salernitana, la squadra riuscì a restare attaccata al treno di testa fino a gennaio.

A campionato in corso si scelsero pezzi da 90 come Lepiller e Burrai, che in realtà nulla riuscirono a dare alla causa stabiese, rompendo anzi alcuni equilibri di spogliatoio.

Anche in questo, la sensazione di flashback è palpabile. I pezzi pregiati comprati poche settimane fa ancora non sono riusciti a dare la scossa alla squadra, deludendo le tante aspettative riposte in loro.

Ancora, lo stesso Fontana rischia di essere protagonista di un “Pancaro bis”. Il tecnico stabiese comincia a mostrare qualche indecisione tattica che non è sfuggita a molti osservatori.

Puntate su un blocco di 11 (più 3-4) titolari è stata la forza delle Vespe; ora invece Fontana sta attuando rotazioni continue che non aiutano la squadra a riprendere continuità.

Fa strano, inoltre, che una squadra matura come quella gialloblù si sia fatta rimontare e superare ingenuamente a Siracusa. Dopo essere andata sul doppio vantaggio le Vespe avrebbero potuto e dovuto addormentare la gara, avendo tra l’altro tutte le qualità per farlo.

Puntare sempre al gioco palla a terra, al tiki taka, ma dimenticarsi di saperlo fare quando conta di più è alquanto strano.

Sarà dunque importante riprendere la corretta marcia, in tutte le componenti, per far sì che il flashback possa avere un finale diverso rispetto alla Juve Stabia di Pancaro/Savini.

Raffaele Izzo

Eccellenza- Il Real Forio pareggia a Pimonte,Vitagliano risponde a Inserra

Pareggio amaro per il Real Forio in quel di Pimonte. Pur trattandosi di un risultato più che positivo in ottica salvezza, i ragazzi di mister Impagliazzo tornano a casa mangiandosi non poco le mani per le grosse occasioni sciupate. Prestazione encomiabile dei biancoverdi, i quali a parte il gol (per altro in fuorigioco) del Pimonte, hanno concesso poco o nulla ai padroni di casa. In fase offensiva, invece, il Real Forio ha avuto tante occasioni sia prima che dopo il pareggio. Tra l’altro, negli ultimi 15′ di gioco il Pimonte ha perso prima Simonetti e poi Inserra – quest’ultimo ad 1′ dal termine – espulsi entrambi per doppia ammonizione.

LA PARTITA. Nessuna novità di formazione per mister Impagliazzo. Rientrano dalla squalifica e partono subito titolari Di Dato, Mora e Castagna sistemati nel solito 3-5-2; in panchina Lorenzo Costagiola e ovviamente assente il fratello Tony per l’ingiustissima squalifica di due giornate inflitta dal giudice sportivo. Pronti via, a passare in vantaggio è il Pimonte tra le giuste proteste della squadra isolana. Al minuto 5 va a segno Inserra, il quale però si trovava in nettissima posizione di fuorigioco, tant’è vero che il guardalinee, al momento del gol, mostra la bandierina alzata. La decisione, però, viene completamente ribaltata dall’arbitro che reputa il colpo di tacco (fortuito) di Calise volontario, annullando quindi il fuorigioco di Inserra; il gol viene convalidato tra lo stupore generale. A questo punto finisce la partita del Pimonte ed inizia quella del Real Forio. Non si contano le occasioni da gol sprecate dalla squadra di Impagliazzo. Doppia chance per il giovane Castagna prima del gol del pareggio siglato da Vitagliano al 35′: sulla pressione del Forio, Russo rinvia male e sul pallone arriva il giovane classe ’99 che di prima intenzione mette il pallone in porta. Sul finire del primo tempo è ancora una volta Castagna a sfiorare la rete, il pallone non trattenuto dal portiere accarezza il palo. Nella ripresa, i biancoverdi spingono sull’acceleratore. Davvero tante le occasioni mancate dagli ospiti. Va vicino al vantaggio per ben due volte Vitagliano, ma quello che accade sugli sviluppi di una punizione laterale ha del clamoroso:per ben quattro volte il Pimonte salva il pallone sulla linea, prima sul tentativo di Calise e poi sulle ribattute di De Felice, Di Dato e Mora. La sfortuna incombe anche quando il Forio – in superiorità numerica dopo l’espulsione al 32′ di Simonetti – colpisce l’incrocio dei pali su un tiro di Lorenzo Costagliola (subentrato a Castagna). Se il Pimonte non si è praticamente reso mai pericoloso dalle porti di Sollo, in pieno recupero ci sarebbe potuto essere un calcio di rigore in favore dei padroni di casa che si sono visti assegnare una punizione contro su una brutta uscita (probabilmente fallosa) di Sollo. Finisce 1-1 tra Pimonte e Real Forio, un pareggio che va sicuramente più stretto agli isolani per le tante occasioni create. Se col Pimonte il pareggio poteva starci, domenica prossima i biancoverdi non possono assolutamente sbagliare. Al “Calise” arriverà la Mariglianese per un altro – fondamentale – scontro diretto. Visti gli altri risultati della giornata, la zona centrale della classifica si fa sempre più calda: in quattro punti ci sono ben cinque squadre (a 24 Sessana, Barano, Forio, a 23 il Mondragone a 20 l’Albanova) e Mariglianese e Pimonte (che sono in zona play-out), con 18 punti, non sono poi così lontani dalle altre.

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio: ” Risultati negativi? E’ un problema di testa”

Secondo pareggio consecutivo in casa per la Nuova Ischia che inciampa con il San Giuseppe al Mazzella. Per i gialloblu si tratta della quarta partita senza vittoria e senza gol. Un 2017 iniziato con una striscia di risultati negativi:con due pareggi e due sconfitte consecutive in trasferta. La formazione di Di Meglio dal primo posto in classifica è scivolata al terzo posto in classifica dove il Bacoli e il Monte Di Procida continuano a vincere. In casa Ischia il momento è davvero delicato,lo si apprende anche dalle parole a fine partita con il San Giuseppe, da parte del tecnico isolano. Cosa sta succedendo a questa squadra ? “Succede che chi dovrebbe prendersi le responsabilità in mezzo al campo in questo momento non ci riesce,fa fatica-commenta l’allenatore isolano-I calciatori che dovrebbero dare cento stanno dando cinquanta ed il pallone nei piedi di qualcuno scotta,quindi accade tutto ciò in una partita. La squadra prima era più libera mentalmente, ora stiamo affrontando delle difficoltà. Sembra tanto che si vuole spaccare la porta,invece magari potrebbe bastare semplicemente accompagnarla o appoggiarla la palla in rete. E’ una questione di testa e di personalità,questa purtroppo non si compra: o ce l’hai o non ce l’hai,purtroppo in questo momento è la difficoltà che stiamo trovando”. Oltre alla prestazione sottotono in campo da parte della Nuova Ischia,ci si è messo anche il San Giuseppe arrivato al Mazzella con l’intenzione di portare a casa un punto prezioso. “Il San Giuseppe è venuto qui a difendersi,non ricordo dei loro tiri in porta. Volevano prendere un punto e ci sono riusciti a portarlo a casa. Ma il problema non è il nostro avversario,ma siamo noi. Possiamo mettere chiunque in campo,purtroppo non è una questione di modulo o di uomini ma soltanto di testa. Qualcuno ha iniziato ad accusare la pressione, se i calciatori che vincono i campionati sono sempre gli stessi un motivo ci sarà”. Un 2016 chiuso straordinariamente per la Nuova Ischia al primo posto. Sembrava la regina del campionato per la  vittoria finale anche in virtù dei rinforzi arrivati dal calciomercato di dicembre,con l’arrivo dei fratelli Saurino. Lo stesso attaccante Gianluca che insieme ad Arcobelli avrebbe dovuto completare un tandem d’attacco di grande spessore. Sono quattro partite che la squadra non va in gol e sopratutto proprio Gianluca Saurino non ha trovato ancora la via del gol. “ Abbiamo provato un 4-3-1-2,questa volta siamo partiti con un 4-4-2 per poi cambiare in 4-3-3 e passare al 3-3-4. Possiamo giocare come si vuole, c’è bisogno solo che i nostri calciatori si sblocchino mentalmente. C’è qualcuno che proprio è timido,timoroso e qualcuno che ora ci sta dando meno rispetto all’inizio da quando siamo partiti”. Nonostante la striscia di risultati negativi,la lotta al campionato resta ancora aperta,ma Di Meglio fa capire che il morale in questo momento non è dei migliori: ” Non ci voglio più nemmeno pensare,ora devo cercare di recuperare quella che era la mia squadra. Adesso abbiamo perso qualcosa,questi risultati così non ce li aspettavamo. Purtroppo sono venuti e dobbiamo cercare di capire cosa sta succedendo. Devo lavorare sulla testa dei ragazzi,perchè ripeto,non è una questione di uomini. In questo momento abbiamo bisogno di giocatori di personalità,che non abbiano paura e che si prendano delle responsabilità “. Uno dei giocatori che sembra avere un periodo di appannamento è proprio Arcobelli che fin ora ha trascinato la squadra in vetta alla classifica con grandi prestazioni. ” Appunto mi riferisco a giocatori come lui,però se lo vedo allenare durante la settimana ti garantisco che va a mille all’ora. Perciò ripeto è tutta una questione mentale,noi ci dobbiamo allenare in funzione della partita di domenica. Se il problema è questo,vorrà dire che questa settimana al posto di correre ci fermeremo un attimo per capire meglio”. 

A cura di Simone Vicidomini

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Bologna-Napoli

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Bologna-Napoli

Il Napoli stravince a Bologna con il risultato di 7-1 grazie ad un super Hamsik e un maestoso Mertens. Questo il racconto in scatti di Vivicentro.

Foto Giovanni Somma

FOTO ViViCentro – Poker dell’Empoli in 45′ e Ligorna cade sotto un nubifragio

FOTO ViViCentro – Poker dell’Empoli in 45′ e Ligorna cade sotto un nubifragio
La forza dell’acqua è devastante e quando capiti sulla sua traiettoria non hai scampo e vieni spazzato via, e purtroppo per il Ligorna. L’ Empoli aveva preso le sembianze di uno Tsunami. Sì perché alle Ragazze di Mister Pistolesi sono bastati 45’ per chiudere la pratica, in verità solo 35’. Ed il Ligorna, frastornato è riuscito solo a limitare i danni. Già al 9’ l’Empoli passa in vantaggio con Prugna che sfrutta, su calcio piazzato, l’assist di Mastalli. La partita prosegue con un assedio costante delle Toscane che si concretizza al 25’ con Parrini che sfrutta una respinta corta e tira spiazzando il Portiere. Solo tre minuti più tardi l’Empoli fa tris con Varriale che di testa salta più in alto di tutti e trafigge l’incolpevole Cenname. Al minuto 38’ è sempre Prugna che chiude definitivamente il Match siglando così la sua doppietta personale. La partita prosegue con una sola squadra in campo tanto che il Portiere Baldi non viene mai chiamato in causa tranne che per qualche rinvio dal fondo. Il secondo tempo, a parte il nervosismo dovuto a frustrazione da parte della compagine Ligure, è fotocopia del primo, con Le Toscane dominatrici del campo e se nn fosse stata per un pò di sfortuna ed bravura dei difensori del Ligorna nel chiudere le iniziative delle Attacanti si sarebbe visto un risultato tennistico.

Empoli Ladies – Baldi, Esperti, Parrini, Varriale, Di Guglielmo, Prugna, Caucci, Cinotti, Morucci (67’ Borghesi), Mastalli (76’ Di Lupo), Acuti. All. Pistolesi

Ligorna – Cenname, Cella, Napello, Cuneo, Fallico, Malatesta (60’ Casciani), Canale, Bettalli (70’ Cama), Simosis, Calcagno, Cafferata. All. Morin
Marcatori:
  • 38′ Cecilia Prugna (1)
  • 28′ Marta Varriale (1)
  • 25′ Simona Parrini (1)
  • 09′ Cecilia Prugna (1)
Espulsi – 85’ Calcagno (Lg)
Ammoniti
Empoli
  • 84′ Cecilia Prugna
  • 52′ Giulia Mastalli
  • Ligorna
  • 66′ Valentina Napello
  • 56′ Giorgia Bettalli
  • 21′ Matilde Malatesta
  • 19′ Bianca Fallico

dal nostro inviato Cristian Mastalli

Roma-Fiorentina, Spalletti: “Posso fare il mio lavoro ancora meglio. Il nuovo stadio non è una minaccia”

NOTIZIE AS ROMA – Sono giorni concitati in casa Roma, tra l’incontro che si terrà domani al Viminale per parlare della rimozione delle barriere in Curva Sud con il Ministro dello Sport Lotti e quello dell’Interno Minniti ed il vertice in Campidoglio con il sindaco Raggi per la stretta decisiva sul nuovo stadio di Tor di Valle.
Oggi la Raggi ha risposto via Twitter alla sollecitazione arrivata ieri dalla società per bocca dei suoi tesserati, che hanno lanciato un hastag diventato di tendenza in pochissimi minuti. Ieri, infatti, Luciano Spalletti si era reso protagonista  di un’irruzione durante il collegamento da Trigoria del giornalista di Sky Angelo Mangiante ed aveva lanciato il tema del giorno: “Famo sto stadio, non solo a Roma ma in tutte le città d’Italia”. Questo l’appello del mister giallorosso, che nel giro di pochissime ore ha fatto il giro del web diventando uno spot virale. Anche Totti si è schierato accanto alla società e al tecnico, e attraverso i suoi  canali social ha diramato un messaggio alla giunta capitolina: “Vogliamo il nostro Colosseo moderno”. Oggi, la Raggi ha risposto al capitano, twittando questa frase: “ Ciao Francesco Totti, ci stiamo lavorando. #Famostostadio nel rispetto delle regole. Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne”.

Intanto, è già tempo di Roma-Fiorentina, che diventa quasi un crocevia dopo il passo falso di Genova. Come di consueto, Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti alla vigilia del match. Queste le sue dichiarazioni:

“Jesus rientra in gruppo,per Perotti lavoro individuale. Si valutano le risposte ma per domani non ci sarà. Florenzi prosegue il percorso riabilitativo e Vermaelen è fermo per un trauma contusivo alla mano, bisogna vedere come farlo allenare nei prossimi giorni, vanno valutate bene le cose, penso che il dottore faccia uso di specialisti per vedere qual è il limite che si può usare”.

Dopo la partita di andata con la Fiorentina, lei parlò di mancanza di cattiveria. Ora vede una Roma diversa?
Sì, c’erano stati episodi di gioco che si potevano usare in maniera diversa. Bisogna dare più importanza a ciò che dipende da noi. Si tratta di una squadra che è cresciuta ma ha ancora possibilità di miglioramento. Dobbiamo metterci di più nella velocità del gioco offensivo ma come qualità dobbiamo mantenere quella che abbiamo. La mia squadra non sta attraversando un brutto momento, stiamo abbastanza bene”.

Come valuta il percorso della squadra viola?
“Ora sta molto bene, sono stati bravi a riorganizzarsi, hanno ritrovato la condizione e la presenza di qualche calciatore forte e ora sono una squadra forte. Nelle ultime partite hanno fatto prestazioni, sono una squadra forte”.

Si sta parlando tantissimo del nuovo stadio di proprietà che non è un’occasione solo dal punto di vista occupazionale, ma per tutto il calcio italiano…
“Sicuramente per quello di cui mi sono reso conto andando in giro per il mondo ci sono sempre risvolti positivi per l’economia delle città che si possono abbinare a questi progetti qui. Sentivo che la mia società ha già investito molti soldi su questo progetto, spero che la politica non c’entri niente. Io quando vado a Londra e vedo 10 stadi fatti da investitori americani e russi penso che la bellezza della città è stata determinata anche da questi investitori che ci hanno messi dei soldi. Se ce lo fanno, se se lo pagano…. È chiaro che ci sono delle regole che vanno rispettate, ma non mandiamo il messaggio che sia una minaccia da cui dobbiamo difenderci, perché dall’esterno si vede anche questo. È giusto che si parli di regole, ma poi bisogna trovare una soluzione. Anche nei paesi che hanno meno potenzialità ci sono stadi più adeguati dei nostri. Mi è sembrato di non essere il solo che la pensa così, tutte queste persone vanno ascoltate”.

Considerato il successo della Juve, è chiusa la lotta scudetto? E bisogna difendere il secondo posto dal Napoli?
“Bisogna rimanere attaccati a tutto ciò che è possibile. La Juve sta andando forte, ma è copiando loro che bisogna trovare sempre stimoli per fare meglio. Dobbiamo lavorare e giocare pensando che sia ancora tutto possibile. Del Napoli sapevamo. Sono costruite bene, sono anni che si lavora dietro a questi progetti, che vengono esercitati ruoli nella maniera corretta. Il Napoli va a chiedere i giocatori per giocare il calcio dell’allenatore, il presidente è ambizioso, anche lì sento parlare di stadio, c’è la passione dei napoletani. Sono due squadre forti ed essere in loro compagnia significa essere una squadra forte”.

Mi sembra che lei si sia particolarmente esposto con Mangiante, a quanto si dice si sarebbe sentito anche con Lotti per la vicenda barriere. Sente la necessità di dover assumere anche un ruolo esterno al campo, come un dirigente?
Sento la necessità di fare bene il mio lavoro. La squadra in determinati momenti ha fatto vedere di usare tutte le qualità che aveva ed è riuscita a vincere diverse partite, in altri momenti si vede che devo fare meglio il mio lavoro. Abbiamo una società forte, il progetto stadio dimostra che vogliono dare un futuro importante alla città. È chiaro che poi se si parla di barriere, parlo con il ministro Lotti, non con il mio amico Lotti. Ci vogliono dei perché validi e professionali, non si vanno a fare delle cose perché l’uno è amico dell’altro. Mi sembra di essere stato già attento perché allo stadio devono venire le famiglie ed i bambini. C’è bisogno di divertirsi allo stadio, di farlo frequentare e quelli che usano lo stadio per far casino devono stare a casa, non devono venire. Dobbiamo prenderci delle responsabilità in questo, ma l’esistenza di qualsiasi barriera è un ostacolo al confronto civile. Bisogna comportarsi bene. Regole, adeguamento alle regole, civiltà, libertà, giusti comportamenti”.

Gerson è tornato da Lille ed è finito in Primavera. È stata una sua scelta?
“Certo, ma non vedo niente di strano. È la prima volta che ci va perché noi si gioca di martedì, ma non c’è nessuna punizione per il ragazzo, altrimenti non avrebbe fatto il capitano. Ha bisogno di giocare e ce lo mandiamo. Vediamo poi a che punto è nella realtà. Il fatto che sia stato mandato lì perché l’abbiamo punito è una c*****a”

Domani ci saranno Badelj e Borja Valero che sono stati spesso accostati alla Roma. Cosa avrebbero potuto aggiungere a questa Roma?
“Da un punto di vista mio è giusto andare sulle cose pratiche che danno vantaggio a noi. Sono contento di quelli che ho, non ho rimorsi rispetto a quello che potevamo riuscire a creare parlando di loro. Abbiamo fatto anche altri nomi, Borja Valero lo vogliono tutti, è un giocatore che dove lo metti sta, ma noi ne abbiamo due ugualmente forti. Siamo dovuti andare su altre scelte che sono ugualmente importanti e siamo contenti delle scelte che abbiamo fatto. Loro non hanno solo questi due calciatori, ma hanno giovani di prospettiva ed una società forte. Sarà un confronto di alto livello e noi siamo contenti dei calciatori che abbiamo”

Qualcuno della squadra le ha chiesto di firmare il rinnovo e questo potrà incidere sulla sua decisione?
“No, non penso che ai calciatori interessi il mio contratto. Si rimane così come ho detto fino in fondo al campionato. È chiaro che ci sono delle scadenze e delle priorità da far valere, ma i contratti vano meritati sul campo, rimane tutto così”.

In queste ore si è parlato di stadio e di barriere. Lei pensa che i calciatori possano essere distratti? La Raggi ha invitato Totti al Campidoglio per parlare dello stadio, se invitassero lei ci andrebbe?
“I giocatori, essendo una città che ha degli echi facili, debbono essere pronti ad assorbire anche qualcosa di diverso per l’importanza del club, per la passione numerica degli sportivi che sono dietro questa squadra. È chiaro che se c’è la possibilità di dare un contributo, una spinta per la crescita ed il futuro bisogna fare anche questo, ma diventa fondamentale questa sfida qui, loro lo sanno e quando si rientra nello spogliatoio si parla di questo.  Io non ho i titoli per andare a parlare con nessuno. A parlare con la Raggi ci devono andare le personalità competenti per questo confronto, come il presidente ed il dg, io devo fare al meglio il mio lavoro, perché secondo me posso farlo ancora meglio”.

Come sta fisicamente la squadra ed è preoccupato dal tour de force che attende la Roma?
“No non sono preoccupato. Non dimentichiamoci che il Cesena andava fortissimo. Anche in Inghilterra capita che grandi squadre vadano fuori con avversari di serie minori, succede tutti gli anni. Probabilmente loro avrebbero meritato i supplementari, ma la Roma nel secondo tempo è cresciuta, ha messo a posto quello che non andava bene all’inizio e per questo è giusto che abbiamo avuto l’accesso alla semifinale”.

Un campo usurato dal rugby potrebbe condizionare il rendimento delle due squadre?
“È una cosa su cui ci siamo informati, mi è sembrato di sentir dire che abbiano sostituito le zolle di una delle due porte, lì dove il campo era stato bisticciato di più. È giusto tutelare lo spettacolo che si offre, lo valuteremo ma abbiamo la massima disponibilità per riuscire a sistemare. Questa addizione di eventi non ci voleva, visto che piove oggi e domani. Si tratta di due squadre forti, che troveranno strade diverse per far apprezzare il risultato finale”.

Lei dice che i contratti sono legati ai risultati, ma ci sono dei paletti che lei ha posto? Vincere la Coppa Italia per esempio?
Se si arriva secondi, se si creano presupposti di crescita oppure vincere, che vuol dire arrivare primi in qualche competizione. Si arriva in fondo e si valuta tutto questo: le vittorie, gli elementi, se io son contento di lei e lei è contento di me e si tirano le somme”.

Claudia Demenica copyright-vivicentro

Crac Si Vola con Wind Jet, ma in tribunale (Lo Piano Saint Red)

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A Ottobre 2017 si “vola” nelle aule del Tribunale di Catania, il Gup Gaetana Bernabo’ ha rimandato a giudizio 17 persone tutti facenti parte dello staff della Compagnia aerea low cost Wind Jet.
 
La principale accusa per tutti gli imputati sarebbe di bancarotta fraudolenta per avere gonfiato sino a far volare fatture fittizie per 10 Milioni di Euro, quando il marchio stimato per la compagnia aerea era di soli 319 euro ( eravamo nell’anno astrale 2014 Costellazione Catania).
 
I Voli :
 
L’allegra gestione della Wind Jet, era stata messa a nudo dall’operazione “Icaro”, portata a termine dalla Guardia di Finanza, che aveva eliotrasportato agli arresti domiciliari sia l’allora Presidente della Compagnia aerea Antonio Pulvirenti, ex patron del calcio Catania, che tutta la sua squadra aerea.
 
La Storia* :
 
La Win Jet nel 2009 era la 1 Compagnia aerea low cost in Italia, contava piu’ di 3 milioni di passeggeri, ma a parere della Procura di Catania non avrebbe potuto neppure far decollare un aereo visto che la sua bilancia commerciale aveva gia’ un disavanzo di 600 mila euro.
 
Poi grazie anche ai controllori dei libri contabili che non hanno operato alcun controllo, sono riusciti sempre a far decollare i propri aerei fin quando la Compagnia ha dovuto necessariamente toccare terra per l’ultima volta.
 
Sembra incredibile che per tanti anni un’infinita’ di aerei abbiano potuto eludere tutti i controlli radar delle Autorita’ e viaggiare comodamente sulle nostre teste.
 
A questo punto pur non essendo caduto nessuno degli aerei in questione e’ lecito domandarsi se gli amministratori della Compagnia aerea avessero provveduto sempre alle necessarie verifiche prima di effettuare ogni volo.
 
Ora saranno i Giudici a decidere sull’operato dei massimi vertici della Compagnia, che nel frattempo ha licenziato 500 dipendenti, con un passivo di 238 milioni di euro, e un “piccolo debito con l’erario di 43 Milioni di euro.

Lo Piano Saint Red

copyright-vivicentro

* La Wind Jet è stata una compagnia aerea a basso costo italiana nata nel 2003 a Catania per volontà di Antonino Pulvirenti, imprenditore di Belpasso, della grande distribuzione alimentare Fortè e per alcuni anni presidente del Catania Calcio. Ha operato con una flotta di 13 Airbus su rotte nazionali e internazionali soprattutto verso il nord ed est Europa. La sede legale era a Catania, e le basi operative erano situate presso gli aeroporti di Catania, Palermo e dal 2011 di Rimini-Miramare. Wind Jet è stata la prima compagnia low cost italiana, con oltre 2.900.000 passeggeri trasportati nel 2008. Dall’11 agosto 2012, a causa di problemi finanziari, la compagnia ha cessato le proprie operazioni.

I 144 impegni della Le Pen, la candidata del Front National

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Mario Deaglio spiega che i 144 impegni della candidata del Front National vanno esaminati con attenzione e sono un esempio del nuovo populismo europeo: «È un programma che potrebbe anche funzionare nel breve periodo, ma a un alto costo economico».

Il programma più coerente del nuovo populismo

I sondaggi indicano che Marine Le Pen, candidata del Front National alle prossime elezioni presidenziali francesi, risulterà in testa al primo turno ma sarà sconfitta al secondo.

Poco più di un anno fa, negli Stati Uniti si diceva con uguale sicurezza che Donald Trump sarebbe riuscito a conseguire la «nomination» repubblicana ma sarebbe poi stato sconfitto alla prova decisiva.

Questa è la prima ragione per esaminare con molta attenzione i «144 impegni» che Le Pen ha dichiarato ieri di volersi assumere con gli elettori francesi. La seconda ragione è che, a tutt’oggi, si tratta del documento più completo e coerente del nuovo populismo, ben diverso dalle contraddizioni di Trump che, di fatto, vuole favorire le esportazioni americane senza che gli altri Paesi favoriscano i propri prodotti.

Il documento di ieri ha subito «limature» rispetto a precedenti versioni parziali. Non propone più il ritorno della pena di morte ma l’ergastolo «perpetuo», ossia senza possibilità di «sconti»; invece di un aumento di 200 euro al mese dei salari più bassi, indica più vagamente un «aumento del potere d’acquisto»; invece di «uscita dall’euro» si parla di «reintroduzione di una moneta nazionale».

L’abbinamento della moneta nazionale con l’introduzione di un’imposta del 3 per cento sulle importazioni, dovrebbe finanziare la reindustrializzazione della Francia come ha dichiarato il deputato europeo Bernard Monod, portavoce economico del Front National; il tutto nel quadro di un «patriottismo economico» che favorirebbe sia l’assunzione di lavoratori francesi da parte delle imprese sia l’aumento dei salari più bassi.

Tutto ciò mostra che i «144 impegni» non sono una serie di slogan e rivendicazioni, bensì l’abbozzo di un programma coerente; un programma che potrebbe anche funzionare nel breve periodo ma a un alto costo economico. In estrema sintesi, dietro al muro dei dazi doganali e delle altre misure nazionaliste, i francesi nel loro insieme avrebbero maggiori occasioni di lavoro – anzi, dovrebbero, in definitiva, lavorare di più – e minori occasioni di acquisti convenienti.

Con importazioni più care, infatti, tutti i beni collegati alla globalizzazione, dall’abbigliamento all’elettronica, sarebbero più cari a causa dei dazi doganali (probabilmente destinati ad aumentare nel tempo). L’«aumento del potere d’acquisto» funzionerebbe solo in una prima fase e sarebbe successivamente seguito da una sua diminuzione. Votando per il Front National, i francesi si accontenterebbero di un uovo oggi rinunciando a una gallina domani.

Non basta, però, demonizzare Le Pen come non è bastato demonizzare Trump, né ci si può illudere che la globalizzazione risolva tutti i problemi. Precisamente perché non si tratta soltanto di slogan, i «144 impegni» di Le Pen obbligano partiti democratici – in Francia, ma anche in Italia – a scendere sul piano dei fatti e delle politiche concrete.

Sono necessari programmi e politiche che correggano la tendenza dell’attuale economia globale, di fatto priva di regole, ad accentuare le disparità dei redditi, probabilmente introducendo un sistema di controlli – necessariamente internazionali – sul mercato mondiale dei capitali e non lasciando al Front National, e ai suoi alleati dell’estrema destra europea, il monopolio delle politiche redistributive. A livello di Unione Europea, chi è contrario a Le Pen deve riconoscere che l’Europa dei funzionari e dei regolamenti ha fatto il suo tempo. In nessun Paese europeo si vinceranno le prossime elezioni senza nuovi programmi e nuove visioni.

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Marine Le Pen promette l’addio all’Ue

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Marine Le Pen apre la campagna elettorale per le presidenziali in Francia e sfodera subito gli assi: promette che con lei all’Eliseo, Parigi lascerà l’Unione europea, la moneta unica e il comando generale della Nato.

Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato

«Spero che il sistema europeo diventi per tutti solo un brutto ricordo»

LIONE – All’inizio del suo discorso a Lione, oggi, destinato a rappresentare una svolta nella campagna per le presidenziali, Marine Le Pen ha messo subito le cose in chiaro : «Io sono la candidata della Francia del popolo contro la destra dei quattrini e la sinistra dei quattrini». Ha anche annunciato che, se diventerà presidente, procederà a due referendum. Uno sull’Europa: dopo la sua elezione, negozierà l’uscita dall’euro e dall’Unione europea con Bruxelles, ma saranno i francesi a decidere se approvare oppure no quanto deciso con quella trattativa (e lei ha ribadito: «spero che il sistema europeo diventi per tutti solo un brutto ricordo»), aggiungendo di volere che Parigi lasci il comando integrato dell’Alleanza Atlantica per provvedere da sola alla sua difesa. Prevede anche un referendum istituzionale, che permetterà, fra le altre cose, «di introdurre la possibilità con un minimo di 500mila firme di andare alle urne per chiedere di fare una nuova legge o per bocciarne una già adottata dal Parlamento». Sì, la Le Pen e la Francia scoprono i referendum come strumenti di democrazia partecipativa.

Da quando sono venute fuori le rivelazioni sugli stipendi intascati dalla moglie di Fillon per un’attività di assistente parlamentare, che probabilmente non ha mai svolto, la leader dell’estrema destra è data sempre prima nei sondaggi relativi al primo turno delle presidenziali, che si terrà il 23 aprile. La sua battaglia, comunque, non è vinta, perché nelle stesse inchieste appare costantemente sconfitta al ballottaggio. Questo fine settimana ha riunito a Lione i suoi militanti per presentare le 144 misure che prenderà, se fosse eletta, e per pronunciare un discorso programmatico, altamente battagliero.

Ha ricordato che «dal dibattito innescato da queste elezioni dipende il futuro della Francia come nazione libera». «Non mi interesso solo al patrimonio materiale dei francesi – ha precisato – ma anche al loro capitale immateriale». Al di là della solita retorica «marinista», ha pure illustrato alcune misure che sono diventate parte integrante del suo programma, in particolare quello economico. Innanzitutto, vuole imporre una tassa del 3% su tutte le importazioni per finanziare l’aumento degli stipendi e delle pensioni più basse. E ha parlato di «protezionismo intelligente», un sistema che permetterà, ad esempio, di tassare le società francesi che hanno delocalizzato all’estero per fabbricare prodotti da vendere poi sul mercato nazionale.

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vivicentro/Marine Le Pen per l’addio all’Ue
lastampa/Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato LEONARDO MARTINELLI