Home Blog Pagina 5968

L’ Orda Azzurra, Luisi: “Ora bisogna pensare al Genoa. Mi aspetto un impiego di Rog sulla destra”

A L’ Orda Azzurra, programma in onda su Vivi Radio Web, è intervenuto Vincenzo Luisi, presidente del Club Napoli Rimini Azzurra. Ecco quanto evidenziato:

 
“Come ha detto Sarri bisogna ragionare partita dopo partita. La squadra deve fare tesoro dei punti persi contro le piccole, bisogna ottimizzare tutte le risorse per portare a casa i tre punti. Nel momento in cui si scende in campo la mente resta concentrata sulla partita, soprattutto dopo partite come quella contro il Palermo gli azzurri abbiano raggiunto la giusta consapevolezza .
La Roma ha trovato una propria consapevolezza e ha ritrovato Dzeko, un attaccante che tanti davano per finito e che invece si sta dimostrando all’ altezza delle aspettative. Riguardando il match contro la Fiorentina devo dire che nei primi 25 minuti è stata molto equilibrato. La Fiorentina ha avuto anche la possibilità di andare in vantaggio, dopo il primo gol poi la Roma ha dilagato. Noi dobbiamo contare sulle nostre forze e provare a vincerle tutte. Solo in questo modo possiamo ottenere qualcosa di importante. Per la corsa scudetto credo sia quasi impensabile che la Juve possa perdere nove punti. La battaglia sarà per il secondo posto e la sfida decisiva sarà quella dell’ Olimpico.
Al Club stiamo lavorando da due mesi per la trasferta di Madrid nonostante i problemi logistici e legati ai biglietti. Sono finiti in un lampo, stranamente c’è stata anche la protesta degli Ultras. Agenzie a Napoli hanno organizzato charter senza biglietto. Noi ci siamo organizzati al meglio, saremo in 30 ad andare a Madrid. Non nascondo che abbiamo biglietti di altri settori ma ci hanno assicurato canali ufficiali che non ci sono problemi. Il club spagnolo ha emesso il solito comunicato per le gare internazionali, l’ importante e non esporre vessilli per evitare disordini con il pubblico di casa. A mio avviso si è creato solo un allarmismo inutile per cercare di vendere più pacchetti possibili. Basti pensare che i prezzi hanno sfiorato i 700 euro.

I biglietti non sono nominativi e possono essere ceduti a chiunque. Lo stadio apre alle 19:30, questo fa capire che è tecnicamente impossibile fare i dovuti controlli di identità. Chi ha l’ abbonamento lo può cedere a terzi senza cambio di nominativo.
Domani sarà una partita vera nonostante lo splendido gemellaggio tra le due tifoserie. Il gemellaggio è qualcosa di indescrevibile, è il clima che dovrebbe esserci in ogni partita di calcio. Sicuramente il Genoa verrà a fare la propria gara come ha fatto in diverse occasioni, è un avversario da non prendere sotto gamba.
Pavoletti? Può essere la sua partita, mi aspetto qualche cambio viste le squalifiche di Callejon e Hysaj. Tutti pensano all’ impiego di Giaccherini ma io a Bologna ho visto un super ingresso di Rog nonostante il risultato acquisito. Mi aspetto un suo impiego sulla destra”.

Napoli-Genoa, le probabili scelte di Sarri: chance per Maggio e Giaccherini

Napoli-Genoa è l’ anticipo che apre la ventiquattresima giornata di Serie A. Match in programma domani, alle ore 20:45, allo Stadio San Paolo.
Il Napoli scende in campo di venerdì in vista del ritorno delle coppe europee. La squadra di Maurizio Sarri sarà impegnata mercoledì nella super sfida contro il Real Madrid al Bernabéu, andata degli ottavi di finale di Champions League. Prima però arriva il Genoa al San Paolo, una test importane per dare continuità alla roboante vittoria di Bologna e per tenere il passo di Roma e Juventus.
LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Problemi sulla catena di destra per Maurizio Sarri che dovrà fare a meno degli squalificati Hysaj e Callejon. Non saranno della partita Tonelli e Strinic che anche oggi hanno svolto allenamento differenziato. Il quartetto difensivo, con ogni probabilità, dovrebbe essere composto da Maggio, Koulibaly, Albiol e Ghoulam. A centrocampo Zielinski/Allan e Diawara/Jorginho i soliti due dubbi. La certezza è capitan Marek Hamsik sulla sinistra. In attacco favorito Giaccherini sulla destra al posto di Callejon con Mertens centravanti e Insigne a sinistra. Non escluso del tutto un impiego dall’ inizio del grande ex Leonardo Pavoletti, pronto in ogni caso a subentrare a gara in corso.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Giaccherini, Mertens, Insigne
ALLENATORE: Maurizio Sarri
SQUALIFICATI: Hysaj, Callejon
INDISPONIBILI: Tonelli, Strinic

RIPRODUZIONE RISERVATA

La prima 2 Cavalli non si scorda mai… Citroen Story

0

La prima 2 Cavalli non si scorda mai… Citroen Story – Mi ricordo di quando i mulini erano bianchi e i biscotti sapevano di latte e di grano e di un bambino che si muoveva saltellante nella piazza principale del paesello, un bambino decisamente vivace, iperattivo, sveglio e veloce, vissuto in una cittadina in cui le automobili erano rigorosamente italiane, piena di officine autorizzate rigorosamente italiane.

E mi ricordo di quando un forestiero in visita al paese, parcheggiava, per forza di cose, la propria automobile nella piazza principale. Quel bambino si fermava a fissarla e a studiarla per comprenderne al massimo le particolarità. A volte capitava anche qualche mezzo più particolare che sembrava un’auto assurda e, per certi versi, la negazione stessa del concetto di automobile.

Mi ricordo gli enormi occhi azzurri di quel bambino che ha sentito più volte nella sua vita ‘Che begli occhi’ di ‘Come ti chiami?’. Un fanciulletto brillante terribile e tremendo, seppur educato e responsabile, e di quanto si illuminassero di gioia i suoi occhi quando vedeva spuntare all’orizzonte quell’auto giallognola rumorosa e ondulante. Era l’unica cosa che riusciva a fermarlo.

La sua mamma è ancora convinta che l’amore per le automobili affonda le radici nella propria oramai leggendaria scoperta di essere incinta di quell’essere proprio durante l’esame di guida.

La giallognola non godeva di ottima salute. A volte non partiva e per tappo del serbatoio benzina aveva un tappo di sughero, ci pioveva dentro e gli sportelli non avevano una vera e propria chiusura. Era chiamata da tutti ‘Diana’, ed è la prima di cui quel bambino ha memoria e che ha imparato a venerare. La prima su cui era riuscito, nei tardi anni 80, a farci un giro, che poi nel tempo si sono moltiplicati. Il profumo dello ski, una leva del cambio discutibile e i movimenti da giostre di festa di paese ne facevano una vera e propria attrazione.

Spesso saliva a bordo con la proprietaria per il semplice saporito gusto di fare un altro giro per poi ritornare a piedi nel punto in cui era stato caricato a bordo. Ricordo ancora le facce del padre e della madre che lo deridevano perché provava ammirazione per un’auto così dismessa lenta e malandata pur avendo a disposizione auto nuove, belle ed eleganti a gogò. Il papà gli ripeteva in continuazione: ‘Dove vuoi andare con quella Rangashia?’. La rangasha, in vernacolo, non era altro che la carcassa del tamburo più grande di una banda, il più rumoroso e il meno aggraziato.

Quei giri però non sono durati abbastanza.

Il 1991, infatti, è stato scenario di un grande trauma per quel bambino che dovette accettare che quella conosciuta ‘Diana’ era stata allontanata dal paesello per rifarsi una vita nel box di un amatore. E’ ancora vivissimo il ricordo di quella frase. La Diana fu sostituita da una dozzinale Y10.

Quel bambino oggi ha qualche anno in più, ha scoperto che quella non era una Diana ma più semplicemente una Citroen 2 Cavalli della quale ricorda solo la targa e un enorme adesivo a forma di papera sul baule posteriore.

Oggi quell’ormai uomo, ha ricevuto una bellissima sorpresa, una telefonata con la quale veniva informato di andare a ritirare un qualcosa a casa della vecchia proprietaria della celebre Diana.

E’ una fotografia scattata nel settembre del 1983, come appuntato a penna sul retro. Il regalo più caro ricevuto da sempre.

La prima 2 Cavalli non si scorda mai…

 

Quel bambino oggi ha ancora dei grandi occhi azzurri, è ancora tremendo e terribile e i suoi occhi azzurri, ancora grandi e apprezzati, sono rimasti per ore a fissare quell’immagine favolosa e oggi si è preso una rivincita. E’ riuscito a ridare una vita, seppur in modo diverso e in chiave moderna, alla ‘Rangashia giallognola’ diventando felice e orgoglioso proprietario di una bellissima 2 Cavalli. Ed è l’unica a cui è riuscito a volere più bene della ‘Rangashia giallognola’ che ha smesso di girare per le strade asfaltate nel maggio del 2001 avendo però una corsia privilegiata sulle strade del suo cuore.

Luigi Barbetta e la sua Citroen 2CV

Sarri: “Juve? Falso, farò causa a quel giornale. Parliamo del Genoa o vado via!”

Le sue parole

14.11 – Termina la conferenza.

14.11 – Lombardo interviene“Il risarcimento danni lo devolveremo in beneficenza”. 

14.10 – Sul rinnovo di contratto“A volte se devo andare in bagno vado in difficoltà perchè non ho tempo per pensare. Un giornale ha scritto che mi sono incontrati con la Juve, ma ho già contattato il mio avvocato. E’ una notizia falsa, farò causa a questo giornale”. 

14.07 –  “Io devo avere l’obbligo di far crescere questo organico. Mi farebbe piacere vincere qualcosa, ma anche far crescere un giovane resta una gran bella soddisfazione. Sono arrivati molti giovani talentuosi, ma devono costruirsi ancora una mentalità da grandi giocatori. Non farei mai restare un calciatore scontento, se il calcio italiano è ridotto male la colpa è un po’ di tutti. Abbiamo fatto finta di nulla, siamo tutti responsabili”.

14.04 – Sull’assenza di Callejon e le parole dello spagnolo recenti“E’ un giocatore importantissimo per noi, ma non solo nella mia gestione. E’ uno di quelli a cui si rinuncia sempre mal volentieri. E’ un diesel, ha dei tempi di recupero più rapidi rispetto agli altri calciatori. Mi fa piacere che si diverta, quando uno fa un tipo di lavoro del genere l’importante è divertirsi. Io sono uno da rapporti schietti, gli dissi in faccia che vedevo un gruppo triste. Hanno una fortuna incredibile, questo spogliatoio è diventato allegro in qualche settimana. Lui mi disse con franchezza ciò che pensava, non era sicuro di restare, poi venne da me a dirmi che voleva restare a tutti i costi”. 

14.03 – Su Simeone e Taarabt “Taarabt è rientrato in Italia da poco e sta giocando poco. Simeone è un attaccante giovane e che ha caratteristiche importanti. E’ un giocatore forte in area di rigore, sa attaccare la profondità e contende sempre ogni pallone. E’ uno dei prospetti più importanti ed è uno che può crearci difficoltà”. 

14.01 – Sulla fase difensiva “Il rendimento della squadra è di buon livello, abbiamo fatto sette o otto errori grossolani e questo è un qualcosa che può andare al di là del fatto che abbiamo perso Ghoulam e Koulibaly per quaranta giorni”. 

14.00 – Su Pavoletti“Sta crescendo, non è un calciatore leggero che in tre o quattro sedute già migliora. E’ forte fisicamente ed ha bisogno di un po’ di tempo. Avrebbe bisogno di minuti in campo e non possiamo concedere minuti a chi non sta benissimo. E’ sempre abbastanza difficile“.

13.58 – Sull’assenza di Callejon“Domani pensiamo al Genoa, poi penseremo a ciò che dobbiamo cambiare in vista delle prossime partite. Vedremo quale sarà la migliore soluzione, abbiamo ancora due allenamenti. Ho diverse soluzioni, posso decidere di cambiare ruolo a tutti gli attaccanti o optare per una sola sostituzione”. 

13.57 – Sulle aspettative di inizio stagione “Abbiamo un calendario mostruoso, ma ci penseremo partita per partita. E’ brutto che ci siano certe partite nel giro di sette giorni. Non sappiamo neanche noi quelli che saremo tra un mese”. 

13.56 – “Dobbiamo trasformare la supremazia in risultati e questo sarebbe frutto della determinazione, ma si chiama anche mentalità. Molto probabilmente non siamo maturi per certi traguardi. Vediamo se la crescita è ancora possibile”. 

13.55 – Sulla Juventus e la corsa scudetto“Non è pugilato, le vittorie a punti non si prendono e bisogna vincere sul campo. Noi siamo esteticamente più godibili, ma questo non vuol dire punti in classifica. La squadra più forte è sempre la prima in classifica”.

13.54 – Sulla gara col Bologna“Abbiamo concesso più di dieci tiri agli avversari, la fase difensiva non mi è piaciuta. Prendiamo qualche goal di troppo, facciamo errori grossolani che spesso ci costano qualcosa. Sono stato contento, però, della fase offensiva”. 

13.52 – Sarri stoppa il collega che si stava avviando ad una domanda sul Real: “O si parla di Napoli-Genoa oppure mi alzo e vado via!. Dobbiamo estranearci da tutto e preparare questa partita. Il Genoa è una squadra fisica, riesce a sporcare le partite perchè va a duelli uomo contro uomo. Ci vorrà una lucidità enorme e si trova solo essendo consapevoli dele difficoltà che si possono incontrare”. 

13.52 – Ecco mister Sarri accompagnato da Lombardo, Giuntoli e Pompilio, pronto a dare il via alla conferenza stampa.

Turi al Pungiglione: “Peccato per Logiudice, spero che tutto si risolva. E’ solo un periodo no”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

Da stabiese e da tifoso della Juve Stabia cosa pensa di questo periodo particolare della prima squadra?: Per quanto concerne la prima squadra posso dire di essere amareggiato, come lo sono tutti i tifosi stabiesi. Come lo sono il presidente e tutti gli addetti ai lavori. Essendo noi stabiesi è normale che il nostro piacere è vedere la Juve Stabia lassù in vetta e fronteggiare queste grosse corazzate che ci sono nel girone. Bisogna essere obiettivi e sinceri e pensare che si sta affrontando un campionato di alta classifica contro società e squadre blasonate, è andata bene fino a due partite fa, adesso non penso che questa sia una formazione che stava in vetta alla classifica e adesso tutto in un colpo i ragazzi che sono rimasti, sono diventati dei brocchi. Sì c’è stata una la campagna acquisti ma i 9/11 della squadra sono comunque rimasti ancora a Castellammare. È solo un periodo no, dovuto anche ai campi pesanti. A Messina, su un campo naturale, si è sofferto un po’ il terreno pesante poi metti che vieni da un richiamo di preparazione per affrontare un finale di campionato ad alto livello, e allora lo paghi adesso. Sperando che poi ai primi caldi gli altri verranno meno mentre noi ne usciremo fuori alla grande.

Noi sappiamo benissimo il rapporto di stima che avevi con il direttore Logiudice, ai nostri microfoni è arrivata l’ufficialità da parte del presidente Manniello circa l’incomprensione fra i due con il direttore che ha deciso di prendere la propria strada: Mi auguro che sia una situazione che rientri. In questi tre anni di Logiudice a Castellammare penso che abbia costruito anche delle cose positive, poi nel calcio nascono sempre dei fraintendimenti, ma alla fine niente è insanabile. Me lo auguro per il bene della Juve Stabia per il bene di Logiudice e per il bene di tutti quanti, che si possa ricomporre questa collaborazione in quanto il mercato fatto fino a quest’estate, fino a quando Logiudice c’è stato, tutto è andato per il verso giusto. Forse qualche incomprensione ha rotto un pò gli equilibri, ma penso che nel calcio il tutto sia ricomponibile. Se questo non è possibile, auguro a Logiudice le migliori fortune, ma nello stesso tempo mi auguro che certamente non sia un vuoto incolmabile, nel bene e nel male sappiamo benissimo che le componenti messe insieme formano gruppo. Pavarese? Tra me e lui è un discorso particolare. All’epoca qualcuno era bistrattato da Pavarese e io ho cercato di mettere pace, ma non siamo mai arrivati alla rottura. C’era una persona che non voleva seguire le direttive di Manniello e Pavarese lo difendeva. Poi con Gigi è nato un grande rapporto.

Per quanto riguarda il settore giovanile, è stato un fine settimana positivo in quanto tutte le squadre hanno vinto anche con risultati clamorosi. Iniziamo a parlare di questa Berretti che riesce a vincere 1-0 a Siracusa: Abbiamo vinto con merito creando almeno 10 palle goal, ricordando un salvataggio sulla linea. Abbiamo capitalizzato tutto il potenziale che avevamo messo dentro poi ovvio in una partita dove non si riesce a segnare, un colpo di fortuna fa si che vince anche con un autogol. Bravo Del Prete che ha saputo capitalizzare dopo una deviazione su un calcio d’angolo. Si sa nel calcio c’è bisogno di quel pizzico di fortuna, e a differenza della prima squadra che vinceva per 2-0, se avessimo chiuso la prima frazione con questo risultato, sicuramente saremmo andati negli spogliatoi con maggiore calma e sicuramente poi la partita avrebbe preso una piega diversa. Questa è una squadra che non demorde mai sta sulla corda, dà filo da torcere a chiunque e lo dimostra il fatto che stiamo nuovamente prendendo il largo in classifica.

Stiamo recuperando invece posizioni con l’Under 17 punto un’altra vittoria netta, 3 a 0 alla Sambenedettese con doppietta di Del Prete che si dimostra sempre più bomber: Sugli scudi anche Costanzo con l’Under 15, il nostro ragazzo che fa parte della nazionale di categoria. Poi in gol è andato anche Bozzaotre. Siamo ritornati in testa alla classifica con 2 punti di vantaggio sul Fondi e una partita in meno che abbiamo ancora da recuperare contro il Teramo, con la squadra di Belmonte. Quello che c’è stato tolto nell’ultima partita del girone di andata, adesso ce lo stiamo riprendendo con i dovuti interessi. Come ho detto in passato, questa squadra adesso sta dimostrando il proprio valore la nostra forza e il gruppo di lavoro che abbiamo. Un gruppo coeso, con i tecnici che si aiutano a vicenda, tutti quanti insieme, non si risparmia nessuno da questo lavoro di gruppo, e da un grosso lavoro che viene dalle attività di base siamo riusciti a mettere su un una squadra veramente molto agguerrita. Under 15 e Under 17 sono due formazioni impostate per la programmazione futura.

Per quanto riguarda gli Allievi Regionali di mister Macone vincono addirittura 8-2 contro il San Giorgio. Pistola sempre più bomber adesso ne fa addirittura 4, in rete anche Fontanella e Massaro. Davvero bomber Pistola è pronto per il salto di categoria?: È un ragazzo che ha una grossa fisicità, spreca ancora tanto, però potrebbe fare ancora di più in una squadra impostata che gioca bene al calcio, che tiene bene il campo con ottime giocate e finalizzazioni. Qui bisogna dare atto a mister Macone che sta compiendo un lavoro davvero eccezionale, in una squadra dove ci sono 7/8 elementi di grandissimo spessore.

Anche Marrone sempre più leader del centrocampo: Lui è un centrocampista centrale di grosse qualità, l’anno scorso ebbe un po’ di problemi ma alla fine nel complesso tutti i 2001 accusarono un calo, dovuto probabilmente alla mancanza di una guida tecnica ed infatti non sono stato contento di chi ha guidato quella squadra. Pagammo dazio, ma comunque consapevoli di avere diversi elementi importanti tra cui Pistola, Marrone, lo stesso Fibiano che sta con l’Under 17, e altri come Spavone, Izzo, il portiere Todisco, o come il ritorno di D’Agostino. Quindi questa è una squadra importante che già viene da una formazione nell’anno scorso e penso che ci daranno ancora tante tante soddisfazioni.

Per quanto riguarda i Giovanissimi regionali ne fanno addirittura 7 contro l’Arci Scampia: Ci stiamo lavorando da due anni su questa squadra. Quando giochiamo al Menti siamo una squadra mentre quando andiamo su altri campi ne diventiamo un’altra perché avendo un tasso tecnico alto, siamo bravi a verticalizzare e a giocare palla, riusciamo comunque a fare bella figura pur giocando con i sotto età contro società blasonate come l’Arci Scampia. Abbiamo perso la settimana scorsa giocando su un campo più piccolo sebbene anche essa sia una squadra blasonata come la Promotion.

Per quanto riguarda le prossime partite, ci vuole dire qualcosa in più: Riposiamo con la Berretti e siamo fermi con l’Under 15 e con l’Under 17. Abbiamo 15 giorni di riposo dove cercheremo di ricaricare le batterie anche noi e di mettere dentro un po’ di carburante sperando di farlo nella maniera giusta, per ripartire poi alla ripresa nuovamente con il piede giusto in tutte le competizioni che stiamo affrontando in questo momento.

Quando verrà recuperata la partita contro il Teramo?: La gara sarà recuperata in occasione della prossima sosta di campionato e non adesso perché il Teramo recupera contro la Casertana. Consentitemi di ringraziare la società Juve Stabia che in questo momento ci sta consentendo di poter disputare qualche partita al Menti, visto che stiamo cercando di dare un po’ di lustro anche noi alla città di Castellammare.

Le critiche?: Nel calcio tutte le componenti sono utili e devono andare di pari passo. A Castellammare è sempre esistita la quinta colonna, non è una novità. Tutti i sacrifici di questo mondo che si fanno per la squadra cittadina, possono essere gettate. Ne abbiamo viste passare tante di società, presidenze ma ancora non riusciamo a capire che non bisogna essere tifosi solo quando si è sul carro dei vincitori. Non lo abbiamo ancora capito, nonostante per anni siamo rimasti senza calcio dopo l’era Fiore. Subito dopo Fiore c’è stato buio pesto. Questa è una situazione delicata, inutile rompere un giocattolo che può far togliere soddisfazioni.

RIPRODUZIONE RISERVATA

I nostri sponsor:

 







Sarri, l’ agente: “Nessun contatto con la Juve, non commento cose che non esistono”

Alessandro Pellegrini, agente di Maurizio Sarri, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

 
“Contatti con la Juventus? Non commento cose che non esistono. Non ha senso neanche continuare a parlare di ciò in quanto si mira solo a destabilizzare una squadra che inizia a fare paura. L’ ho già scritto su Twitter: le bufale non si smentiscono, si usano per farci le mozzarelle”.

De Laurentiis a Sky: “Contro il Real sfida infernale. Credo sempre allo scudetto ma la Juve…”

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport in vista dell’ imminente sfida in Champions League contro il Real Madrid:

 

“La partita contro il Real sarà una sfida infernale. Maradona sarà presente. Credo sempre allo scudetto,la Juventus ha però più cattiveria di noi. Sarri? Io sono monogamo, ma sul rinnovo deve dire anche la sua”.

Juve Stabia-Unicusano Fondi arbitra Alessandro Prontera della sezione di Bologna

Sono tre i precedenti del fischietto emiliano con le vespe

Per la sesta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato 11 febbraio ore 20 e 30 allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare è stato designato Alessandro PRONTERA della sezione di Bologna a dirigere la gara tra Juve Stabia e Fondi.

Alessandro Prontera
Alessandro PRONTERA di Bologna

Prontera, nato a Tricase in provincia di Lecce l’11 luglio 1984, è al suo quarto campionato in Lega Pro, tre sono i precedenti con la formazione gialloblù, un pari e due vittorie, questi i precedenti:

2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 1° novembre 2014 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – LUPA ROMA 2 – 0 di Antonio GAMMONE e Francesco RIPA le reti delle vespe furono siglate una per tempo.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 26 settembre 2015 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA PAGANESE 1 – 1 vantaggio gialloblù nel primo tempo con Marco MIGLIORINI, gli azzurro stellati pareggiarono all’ultimo respiro del quinto minuto di recupero con Gurma.

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 6 novembre 2016 – 12° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 2 le due reti dei stabiesi furono messe a segno entrambe nella ripresa con Ciccio RIPA e Sasà SANDOMENICO.

L’assistente numero uno sarà: Luca BIANCHINI della sezione di Cesena;

l’assistente numero due Felice Sante MARINENZA della sezione di L’Aquila.

Giovanni MATRONE

 

Auriemma: “Il sostituto di Callejon è un rebus ancora da risolvere”

Auriemma: “Il sostituto di Callejon è un rebus ancora da risolvere”

Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “Il sostituto di Callejon è un rebus ancora da risolvere. Meglio inserire domani col Genoa una prima punta come Pavoletti e riportare Mertens in corsia, oppure inserire il naturale sostituto dello spagnolo (Giaccherini) e mantenere inalterato l’assetto offensivo che così bene sta facendo? Chissà se oggi Sarri, nella conferenza stampa pre-gara, fornirà qualche indicazione. Probabilmente no, rinviando alla sgambatura di domani mattina la decisione finale. La sensazione porta ad immaginare la sfida col Genoa come una prova generale per attrezzare la formazione anti-Real e, con una premessa simile, risulterebbe un controsenso l’idea di un largo turnover”.

Il Napoli ‘ospita’ a Castel Volturno i protagonisti dell’ultimo Real-Napoli

Il Napoli ‘ospita’ a Castel Volturno i protagonisti dell’ultimo Real-Napoli

Come riporta la Gazzetta dello Sport: “Hai voglia a non pensare alla sfida con il Real, da queste parti nessuno riesce a togliersi dalla testa la partita di mercoledì al Bernabeu. Il club azzurro sta ricevendo a Castel Volturno alcuni dei protagonisti della sfida di trent’anni fa al Madrid (ieri è toccato a Bagni) per registrare messaggi di incoraggiamento alla squadra”.

Francesco Totti Superstar ipnotizza il pubblico di Sanremo

Intervista, gag esilaranti e palloni in galleria, la superstar di Sanremo è Francesco Totti

Parte la seconda serata di Sanremo e dopo gli ascolti record della prima, è il momento degli altri 11 artisti in gara, delle nuove proposte, degli ospiti e super-ospiti. Tra questi ultimi passa tutt’altro che inosservata la performance di uno dei più grandi campioni del calcio, Francesco Totti.

Un elegantissimo Totti scende dalle scale del palco dell’Ariston, prima si cimenta nella presentazione dei cantanti in gara insieme ai conduttori Carlo Conti e Maria De Filippi, poi si sottopone ad una simpatica intervista. La sua spontaneità e la simpatia nelle risposte –serie ma non troppo- coinvolgono e catturano anche i più scettici: tifosi e non, veterani di Sanremo e anti-Festival per vocazione, ieri sera erano tutti uniti davanti allo schermo, ipnotizzati dalla presenza del Capitano giallorosso. Qualche gag esilarante su alcune domande poco probabili, come quella del caso in cui il figlio Christian conservasse nel cassetto una maglia della Lazio, e qui il Capitano si dice pronto a rispettare la scelta del figlio, salvo poi aggiungere: “Comunque è impossibile che mio figlio abbia una maglietta della Lazio nel cassetto”.

Sul suo futuro e su cosa farà tra 20 anni, risponde: “Sicuramente non farò più il calciatore, ormai saranno stanchi di vedermi giocare”, ma dal pubblico si leva una voce: “Francesco, di te non ci stancheremo mai!”.  Il sorriso del capitano, la battuta (“…era mio zio…”), e poi la risposta seria: “Mi vedo in un ruolo importante, nella Roma oppure no, ma farò sicuramente qualcosa che mi piace”.

L’intervista prosegue ed esce fuori che la canzone preferita di Francesco Totti è quella di Povia, Vorrei avere il becco, ma il capitano la definisce ironicamente “Il piccione” suscitando l’ilarità del pubblico e dei conduttori. Infine, Carlo Conti gli chiede se fosse disposto a cantare l’inno di un’altra squadra qualora la Roma vincesse il campionato. Con aria convinta, l’inossidabile Francesco risponde che è disposto a cantare tutti gli inni… ma quando il conduttore fiorentino tira fuori il testo dell’inno della Viola per farglielo cantare, Totti si rifiuta spiegando: “E chi mi garantisce che poi la Roma vince lo scudetto?!?”.

La sua strepitosa partecipazione si chiude con una simpatica gara, il lancio dei palloni in galleria dopo averli autografati.

Totti Superstar ha bucato lo schermo tanto da farci pensare che il suo futuro potrebbe essere anche in tivù, magari come conduttore.

Maria D’Auria

copyright-vivicentro

 

Eccellenza- Portici-Procida,si gioca ad Ercolano domenica mattina alle 11:00

La gara tra Portici e Procida Calcio si doveva giocare sabato pomeriggio alle ore 15:00, allo stadio Vallefuoco di di Mugnano. La capolista del campionato di Eccellenza,è stata invece costretta a cambiare luogo,data e orario. E’ da inizio stagione che la società azzurra,ha questo tipo di problema,che si trova a cambiare ogni partita che disputa in casa e trovare un campo in provincia,data l’inagibilità dello stadio “San Ciro ” di Portici. La società azzurra aveva infatti pensato di anticipare la gara contro la squadra dell’isola di Graziella,sabato pomeriggio. Lo stadio di Vallefuoco di Mugnano,però sabato pomeriggio è già occupato in virtù di altre gare. Nella mattinata di ieri la squadra di mister Pasquale Borrelli,è stata costretta a trovare una soluzione in breve tempo. Si giocherà quindi domenica mattina alle ore 11:00,allo Stadio Solaro di Ercolano. Il costo del biglietto sarà di 5 euro,inoltre la società azzurra comunica che: al botteghino dello stadio si potrà acquistare anche la sciarpa del Portici,chi ne compra una al costo di 15 euro avrà diritto di entrare gratis allo stadio.

 

Real Madrid, scelta una location da sogno a Napoli

Real Madrid, scelta una location da sogno a Napoli

Il Real Madrid ha scelto la sede del ritiro a Napoli. Secondo Il Mattino, la squadra di Florentino Perez, in occasione della gara di ritorno degli ottavi di Champions League in programma il 7 marzo allo stadio San Paolo, alloggera’ a Palazzo Caracciolo, all’hotel di San Giovanni a Carbonara nel quale e’ stata chiesta l’intera disponibilita’ delle camere.

Callejon: “Adoro questa città, mi sento napoletano! Sognavo la sfida al Real”

Le sue parole

Josè Maria Callejon ha rilasciato una lunga intervista al giornale spagnolo AS:

Real Madrid-Napoli era la partita che sognavi? “Sinceramente sì. Sognavo di ritornare a giocare al Bernabeu un giorno, ma non mi aspettavo potesse accadere già adesso. Il Real Madrid ci è uscito subito nel sorteggio, speravo di prenderlo più in avanti degli ottavi, ma è andata così”

Come ha reagito la squadra al sorteggio?
“Molto bene, è una sfida per tutti noi. Fino a sabato però non possiamo parlarne nello spogliatoio altrimenti il mister si arrabbia (ride,ndr”.

Cosa temi del Real? “Tutto. Dovremo stare attenti a tutto perchè il Real è la migliore squadra al mondo”

Hai parlato con i tuoi ex compagni?Ho fatto i complimenti a Cristiano per il Pallone d’oro e mi sento con Morata e Pepe”.

Che tipo di compagno è Cristiano? “Ronaldo è una persona assolutamente normale, semplice. Un gran lavoratore: arriva per primo e va via per ultimo. Quando lavoravo con lui cercavo sempre di apprendere. Non si lavora tutti i giorni col migliore al mondo”

Il tuo allenatore in blanco fu Mourinho. Hai parlato con lui della sfida al Napoli? “Ho un gran rapporto con lui, ma della gara non abbiamo parlato”.

Come giudichi il Zidane allenatore? “Sta facendo benissimo, ma non mi ha sorpreso. È stato un calciatore spettacolare e come tecnico non poteva esserlo altrettanto”

Quando capisti che era il momento giusto per lasciare Madrid? “Ero felice, ma sentivo che dovevo fare un passo avanti nella mia carriera. Mi chiamò Benitez, mi disse che a Napoli sarei stato felice. Non ho dubitato nemmeno un secondo nella scelta”

Rafa disse: “Callejon segnerà 20 gol”…“Devo dire che quella frase mi mi se un po’ di pressione, ma alla fine ha funzionato!  Con lui sono stato felice, mi ha insegnato tanto, abbiamo vinto due titoli e ho conquistato la mia prima convocazione in Nazionale. Posso solo che  ringraziarlo.

Hai parlato con lui di Napoli-Real? “Non ho parlato della sfida contro il Real con Rafa, ma l’altro giorno mi ha mandato un sms dove si era rammaricato per non aver visto la gara contro il Bologna ed anche per la mia espulsione augurandosi che la squalifica fosse solo di una giornata. Mi ha portato fortuna.

Perchè non è riuscito ad imporsi al Real? “Non lo so per me lui resta un grande allenatore e sono contento stia facendo bene in Premier. Se lo merita”

Colpo di fulmine con Sarri…
“Nessuna, aspettavo di conoscere Sarri. Lui ha avuto un impatto stupendo con il gruppo e il suo calcio ci piacque subito. Mi disse che contava molto su di me. I risultati poi parlano chiaro. Il mister nel faccia a faccia è unpo che trasmette tanto. Il suo calcio ci piace e lo adoriamo: vuole sempre il possesso palla, che giochiamo all’attacco, vuole vederci divertire. E ci riesce: si diverte anche Pepe in porta. Mentalmente ci siamo convinti di essere un’ottima squadra e che stiamo lavorando benissimo. Gli elogi ci danno fiducia e determinazione per continuare così”.

Higuain? “Era un giocatore importante per noi, ovvio non possa far piacere vederlo alla Juve. Siamo però migliorati anche senza dfi lui. Con Dries e Lorenzo ci intendiamo bene, speriamo di continuare a segnare ancora così tanto”

Come ci arriva il Napoli a questa sfida di Madrid?
“Stiamo in un buon momento e veniamo da una serie di risultati positivi. In più avremo il ritorno al San Paolo: sarà uno spettacolo. I napoletani meritano una grande gioia. Adoro la gente di questo posto, mi sento già napoletano. Sono affettuosi, ti danno il cuore subito, come nel Sud della Spagna”

Siete i vice-campioni d’Italia cosa vi manca per lo scudetto? “Bisogna avere maggior maturità nel gestire certe gare e magari avere un po’ più di fortuna. Ma credo che stiamo crescendo ancora”

Ora il Napoli veste solo di bianco… “E’ una scelta che mi piace molto. L’ha deciso il club e da quando abbiamo cambiato  sono arrivati risultati positivi. Dobbiamo continuare in questo modo (ride)”

Così come te, anche Reina e Albiol adorano Napoli
“Pepe addirittura ci manda anche messaggi audio in napoletano. Raul anche lui è contento di stare qui, fa piacere a tutti che abbia rinnovato. E’ molto importante per noi”

Le tue figlie sono nate qui, ma c’è chi dice a Napoli i giocatori sono troppo oppressi dalla passione dei tifosi?

“Adoro la gente di questo posto, mi sento già napoletano. Sono affettuosi, ti danno il cuore subito, come nel Sud della Spagna. Bisogna adattarsi bene. Sono venuto da Madrid dove i calciatori girano inosservati. Ora però mi godo tutto di Napoli, i paesaggi e sono felicissimo”

Chiuderai la tua carriera a Napoli o in Spagna?
“E’ una cosa ancora molto lontana da me. Ho rinnovato con il Napoli ed è l’unica cosa che mi interessa. La mia felicità è solo Napoli”

Maradona?
“E’ stato speciale incontrarlo. Ci ha promesso di essere al Bernabeu per sostenerci, sarà un’arma in più: l’ultima nostra partita che ha visto al San Paolo è stata con la Roma, in semifinale di Coppa Italia, e vincemmo 3-0. Speriamo accada la stessa cosa”.

Da piccolo quale giocatore amavi?
“Luis Figo. Non sono arrivato ai suoi livelli, ma è sempre stato un mio punto di riferimento. Non cambierei mai il mio ruolo in campo”

Ti vedi al Mondiale?
“Sarebbe un sogno per me. L’entusiasmo e la voglia di certo non mi mancano, sto cercando di fare il massimo per esserci”

Morata può essere il 9 del Real? “E’ una grande punta, se lo merita davvero”

Con il rosso a Bologna erano 113 partite consecutive che scendevi in campo. Quale è il tuo segreto

“Cerco di curarmi molto e dare il massimo negli allenamenti. Una mano me l’ha data anche la genetica sotto questo punto di vista. Sto molto attento anche all’alimentazione”

Vero che in questa settimana vi hanno vietato la pizza?
“Di solito la mangiamo anche se non è consigliabile farlo a due giorni da una gara. Adoro le pizze napoletane anche se cerco di non esagerare troppo”

Cade l’illusione che l’incompetenza al potere possa portare qualcosa di buono

0
Sull’ultimo caso scoppiato in casa Cinque Stelle in merito alle dimissioni dell’assessore Berdini dopo i pesanti giudizi espressi sulla sindaca Francesco Bei, nel suo commento odierno su La Stampa, scrive: “l’ultima puntata del caso fa cadere l’illusione che l’ incompetenza al potere possa portare qualcosa di buono”.

L’eretico che svela la banda

L’ultima puntata del caso Roma, con le inevitabili dimissioni dell’assessore Paolo Berdini, fa cadere l’illusione che l’ incompetenza al potere possa portare qualcosa di buono. I fatti hanno la testa dura, diceva Lenin. E in una città disastrata come Roma, affidarsi a una giovane ragazza senza esperienze amministrative e, diciamo la verità, senza un vero programma che non fossero slogan o proclami di trasparenza, si è rivelato per quel che era: nient’altro che il frutto della rabbia, un gigantesco vaffa dei romani di ogni condizione e credo politico verso i precedenti amministratori, di destra e di sinistra. Come il malato incurabile che pensa di non aver più niente da perdere e si affida al Di Bella di turno per essere salvato.

E tuttavia il colloquio di Berdini con il nostro collega Federico Capurso – non rubato, senza trappole o manipolazioni, solo vecchi ferri del mestiere – ci fa fare un passo avanti nella comprensione di quanto è accaduto. Come nella fiaba di Andersen il bambino ha gridato quello che tutti sapevano e non volevano dire: il re è nudo. Al di là dei post di Grillo sui presunti 43 successi della giunta, sbriciolati di fronte a un puntuale fact-checking, oltre la cortina di propaganda, oltre gli attacchi ai giornalisti, gli insulti rabbiosi dei militanti, la cortina di silenzio imposta ai pochi disobbedienti come Roberta Lombardi, la verità l’ha detta l’assessore eretico.

Al Campidoglio c’è un sindaco incompetente (e non per la sua giovane età, ha precisato) circondato da «una banda». A volte la storia è strana, si affida a questi personaggi ai margini per illuminare il corso degli eventi. Berdini con la sua confessione ci fa entrare in quei corridoi finora rimasti chiusi al pubblico, a dispetto delle giaculatorie sullo streaming e la trasparenza. Porta al disvelamento dell’anomalia grillina, ancora ieri rivendicata da Luigi Di Maio, il prodotto migliore della scuderia. All’incontro con i sindaci a cinque stelle, Di Maio si è spinto a proclamare con orgoglio: «A questo tavolo non c’è una classe dirigente, classe dirigente è un termine da abolire». Purtroppo per Di Maio e per il Mago di Oz che ogni tanto spara dal blog i suoi oracoli numinosi, essere classe dirigente è un peso e un dovere per chi vuole governare. E proprio il gruppo dirigente raccogliticcio messo insieme da Raggi si è dimostrato non solo incapace di imprimere una svolta all’amministrazione, ma soprattutto ha mostrato la sua caratteristica più preoccupante: la permeabilità a gruppi di interesse opachi. Come quello, stando all’accusa, rappresentato dai fratelli Marra, che ha colonizzato il Campidoglio come «un virus», per usare un’espressione efficace di Lombardi.

Sarebbe troppo speculare ora sul passaggio dal Movimento alla «Banda» di cui parla Berdini. Ma è chiaro che a Roma tutto quello che poteva andare storto c’è andato. E davanti ai cittadini resta uno spettacolo di macerie fumanti. Avrà Virginia Raggi la forza di ripartire un’altra volta?

PS: nell’era delle fake-news e delle post-verità, a vincere questa volta è il giornalismo di una volta, nella mani di un giovane professionista che è andato in periferia a seguire un incontro di un assessore. Si è avvicinato, si è presentato per quel che era, ha fatto delle domande e ha portato a casa la notizia. Senza trucchi. 

Raggi furiosa, via l’assessore Berdini

0

Cinque Stelle senza pace a Roma. L’assessore Berdini si dimette dopo il colloquio con La Stampa in cui esprime pesanti giudizi sulla sindaca. Il rapporto di fiducia è finito, lei vorrebbe sostituirlo ma ora è caos sul successore. E la situazione, al momento, appare congelata.

Resa di Berdini, rottura con Raggi

L’assessore si dimette dopo il colloquio con La Stampa in cui esprime pesanti giudizi. La sindaca le respinge “con riserva”, ma il rapporto di fiducia è finito. Caos sul successore

ROMA – La pazienza è finita. La già traballante e originale formula delle «dimissioni respinte con riserva», con cui la sindaca Virginia Raggi aveva congedato l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini nel pomeriggio, tenendolo appeso a un filo, non regge l’urto della pubblicazione dell’audio del colloquio avuto dallo stesso assessore con La Stampa. L’addio a Berdini non può essere rimandato.

La «riserva» sulle dimissioni, così, dura solo qualche ora.

La più breve, forse, della storia politica italiana. È l’epilogo di una giornata iniziata con le reazioni di Berdini ad alcune emittenti radiofoniche, dopo aver letto il colloquio, pubblicato ieri da questo giornale, che lo vede protagonista di alcune frasi poco lusinghiere nei confronti della Raggi e dell’amministrazione capitolina.

Poco dopo, però, arriva il momento delle spiegazioni da dare alla diretta interessata, in Campidoglio. Berdini viene chiamato per una riunione a porte chiuse che durerà alcune ore. Lo accolgono il vicesindaco Luca Bergamo e la Raggi. Nelle ore precedenti, mentre Berdini rilasciava le sue interviste, la sindaca ha avuto modo di sfogarsi. La riunione di emergenza convocata a Palazzo Senatorio con alcuni consiglieri di maggioranza e il resto degli assessori si è tramutata ben presto in un processo in contumacia. I più infuriati, per l’ennesimo inciampo, sono i consiglieri. All’assessore si imputa una distanza mai colmata con la linea politica del Movimento e con le pratiche, interne ai Cinque stelle, di condivisione delle scelte. Ora però, terminata la riunione, la Raggi ha di fronte l’uomo che l’ha definita «impreparata strutturalmente» e invece di irritarsi, si mostra gelida. Lui, racconterà più tardi la stessa Raggi ai cronisti, «si è presentato con la cenere in capo e i ceci sotto le ginocchia».

Alla prima riunione assiste anche il vicesindaco Bergamo, per avere il quadro della situazione. Ben presto, però, i due rimangono da soli. E Berdini è mortificato: «Ti chiedo scusa, sono stato un co…ne», ha ripetuto – riferiscono dal Campidoglio – più volte alla sindaca. Poi, messo alle strette, avrebbe ammesso tutto ciò che aveva smentito pubblicamente in mattinata. «Sai come sono i giornalisti. Mi ha preso così e io mi sono prestato alle sue domande per dare soddisfazione all’interlocutore». Lei, dopo essersi consultata con Beppe Grillo, ha la soluzione già pronta, senza trattative. «Non voglio che dai le dimissioni perché ci sono troppe cose importanti per la città – avrebbe spiegato Raggi a Berdini. – E poi sembrerebbe una vendetta». La «riserva» sulle dimissioni, come spiegano fonti interne alla giunta, si sarebbe tradotta in un addio trascinato nel tempo e comunque ineluttabile. I rapporti ormai deteriorati con i consiglieri capitolini e con gli altri assessorati non hanno aiutato e, anzi, svelano la formula usata per tenerlo in piedi: «Tutti in giunta dicono che non collabori. D’ora in poi, voglio essere informata anche sui piani di zona e sui lavori pubblici, non solo sullo stadio della Roma», avrebbe imposto Raggi a Berdini. Questo è il colpo più duro, prima del Ko definitivo, per l’assessore che sulla sua autonomia aveva costruito una roccaforte, gestendo liberamente numerosi dossier delicati.

Ma il patto, che segue la resa di Berdini, è sancito. Quando i due escono, a distanza di qualche minuto l’uno dall’altra, i volti sono segnati dalla stanchezza. E per un attimo, nella capitale d’Italia già commissariata politicamente dai vertici del Movimento, si è assistito ad un sotto-commissariamento dell’assessorato di Berdini. Un’operazione matrioska che, alla fine della tarantella, portava allora e porta anche adesso sempre a Genova. Prima nella decisione misericordiosa di salvarlo, poi nella volontà di staccare la spina. La ricerca del prossimo assessore, a Milano, è già iniziata.

vivicentro.it/politica
vivicentro/Raggi furiosa, via l’assessore Berdini
lastampa/Resa di Berdini, rottura con Raggi FEDERICO CAPURSO

Castel Volturno, allenamento pomeridiano per gli azzurri: il report della seduta

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano la partita contro il Genoa di venerdì sera (20,45) per l’anticipo della 24esima giornata di serie A.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e poi partitina a campo ridotto.

Chiusura con seduta tecnico tattica.

Differenziato per Tonelli. Domani allenamento pomeridiano.

Da sscnapoli.it

Venerato: “Rinnovo Insigne? Previsto un nuovo incontro ma c’è distanza. Problemi anche sui diritti di immagine”

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc soffermandosi sul rinnovo di Lorenzo Insigne. Ecco quanto evidenziato:

 
“La prossima settimana potrebbe esserci un nuovo incontro, resta da capire se prima o dopo il big match con il Real Madrid. C’è la volontà della società di proseguire ma la distanza tra le parti è ancora grande. L’ ultima grana è legata ai diritti di immagine che permetterebbero all’ attaccante di guadagnare circa un milione e mezzo. La richiesta del giocatore oscilla intorno ai 4,5 milioni, il Napoli è disposto ad arrivare a 3.
Le richieste sono frutto del fatto che diverse squadre seguono il giocatore. Il Milan sarebbe disposto a garantirgli la totalità dei diritti di immagine”.

Uefa, #AskCallejon: “C. Ronaldo il migliore al mondo. Il mio idolo? Figo”

Josè Callejon ha risposto alle curiosità di alcuni followers attraverso i canali social della Uefa Champions League tramite l’ hatshtag #AskCallejon.
Quale musica ascolti prima delle partite? “Personalmente ascolto un po’ di flamenco o nel bus e negli spogliatoi. Così come Reina, Ghoulam e Koulibaly.

Il miglior giocatore al mondo?Per me Cristiano Ronaldo perché lo ritengo il giocatore più completo

Cosa hai provato quando il Napoli ha pescato il Real Madrid al sorteggio?Un po’ di sentimenti contrastanti. Allegria perché torno a casa, ma non volevo incontrare la squadra campione in carica così presto. Sarà sicuramente una partita speciale”.

Il miglior ricordo in Champions League? “Ho un buon ricordo di quando giocavo la competizione con la maglia del Real Madrid. Anche di quando il club vinse la coppa”.
E quello di infanzia? “Quando io e mio fratello gemello eravamo seduti insieme per vedere le partite”
Da bambino chi era il tuo idolo?Luis Figo perché giochiamo nella stessa posizione. Sono sempre stato un suo fan”

WSBVII 1° Giornata Italia Thunder vs British Lionhearts

0
I PESI UFFICIALI, DOMANI LA SFIDA #WSBVII

Manca solo un giorno al debutto dell’Italia Thunder nella VII Stagione delle World Series of Boxing. Domani (giovedì 9 febbraio – h 20.30 Diretta SportItalia) domani a Roma: Italia Thunder vs British Lionhearts, sul ring del Palazzetto delle Sport di Via Vertumno, dove la compagine tricolore sfiderà i British Lionhearts, match valido per la prima giornata del Gruppo Europeo-Africano. Questo pomeriggio presso la sede del Corriere dello Sport Stadio, Media Partner della Thunder nell’avventura WSB, si è tenuto il primo atto ufficiale del confronto italo-britannico: la Cerimonia del Peso (dettaglio in allegato), officiata dal Supervisor Helmut Ranze insieme al Team Manager IT Claudio Ballor. Tutti e 10 i boxer, pronti a dare sfoggio delle loro abilità pugilistiche, hanno brillantemente superato la prova delle bilancia, risultando “abili e arruolati” per la serata di domani. Presenti alle operazioni di peso: Emanuele Renzini, Head Coach Italia Boxing Team, Lee Pulen, Head Coach British Lionhearts, Paolo Casserà, DG Italia Thunder. Altro incontro del Girone quello che vedrà in sfida il 10 febbraio in Marocco i Morocco Atlas e i French FIghting Roosters. Il prossimo appuntamento con l’Italia Thunder sarà il 23 febbraio a Roma, sempre sul quadrato del PalaSport di Via Vertumno, per il match contro i Morocco Atlas.

L’ITALIA THUNDER ALL’ESORDIO NELLA NUOVA AVVENTURA DELLE WSB -SEASON VII-

Thunder vs British Lionhearts, schedaSi alza il sipario sulla settima stagione delle World Series of Boxing, il campionato mondiale a squadre di pugilato. Dopo una stagione di stop, torna a partecipare anche l’Italia Thunder. La franchigia italiana punta ad ottenere grandi risultati grazie al giusto mix tra esperienza e gioventù, con atleti tutti provenienti dalle migliori palestre dello Stivale.

Il primo appuntamento per il team capitanato dal rientrante Clemente Russo è previsto per giovedì 9 gennaio a Roma. Per l’esordio sbarcheranno da oltremanica i British Lionhearts, altro team di grande tradizione nelle WSB.

A salire sul ring del Pala Vespucci saranno gli esordienti Federico Serra (49 kg), Paolo di Lernia (64 kg) e Francesco Maietta (56 kg), che affiancheranno i più esperti Salvatore Cavallaro (75 kg) e Clemente Russo (91 kg) nel quintetto dell’Italia Thunder. I Cuor di Leone schiereranno i britannici Galal Yafai (49 kg), Jack Bateson (56 kg) e Dalton Smith (64 kg), ai quali si aggiungeranno i croati Luka Plantic (75 kg) e Josip – Bepo Filipi (91 kg).

Federico Serra è uno dei talenti più cristallini della scena pugilistica azzurra. Il sardo classe ’94 ha fatto incetta di premi, vincendo “Guanto d’oro” e campionati italiani Elite negli anni 2015 e 2016. L’esperienza delle WSB gli permetterà di maturare ulteriormente, perfezionandosi per un futuro sicuramente brillante nel mondo della boxe. Il primo sfidante sarà Galal Yafai, inglese di Birmigham con 2 vittore ed una sconfitta nelle World Series of Boxing.

Il casertano si conferma terra fertile per la boxe italiana. Dopo talenti quali Clemente Russo e Vincenzo  Mangiacapre, anche Paolo di Lernia e Francesco Maietta provano a scrivere la storia sportiva di una  provincia particolarmente cara non solo all’Italia Thunder, ma a tutto il movimento pugilistico nostrano.

Francesco Maietta prova a sorprendere anche nelle WSB dopo essersi aggiudicato l’oro sia negli ultimi campionati Elite di Bergamo, che nella manifestazione “Guanto d’oro” tenutasi a Gorizia l’anno scorso.

L’appartenenza al gruppo sportivo dell’esercito è solo un elemento in più nel suo curriculum, che invita a tenere d’occhio il giovanissimo pugile classe ’96. Il primo banco di prova si chiama Jack Bateson, proveniente da Leeds con il record WSB di 1 vittoria ed 1 sconfitta.

Solo qualche mese in più per Paolo di Lernia che, dopo aver collezionato due ori consecutivi (2015- 2016, ndr) nei campionati Elite e un primo posto al “Guanto d’Oro” di Gorizia (2016), ha accettato la sfida delle WSB. Come per gli altri esordienti tra le fila dell’Italia Thunder, i match e gli allenamenti disputati con la franchigia saettata permetteranno al classe ’95 di sottoporsi a sfide che ne forgeranno il carattere e ne miglioreranno le qualità. Da non prendere sottogamba l’avversario Dalton Smith, malgrado la sconfitta a referto sui ring delle World Series of Boxing.

Salvatore Cavallaro ha già sei incontri alle spalle con i colori dell’Italia Thunder (2 vittorie e 4 sconfitte). Il boxeur etneo, però, è solo un classe ’95, e il proprio record risulta bugiardo se si pensa al talento ed ai margini di crescita di un ragazzo con il pugilato nel sangue. Il siciliano incrocerà i guantoni con il croato Luka Plantic, che proprio al PalaVespucci esordirà nella manifestazione.

Infine, Clemente Russo non ha certo bisogno di presentazioni. Il capitano dell’Italia Thunder ha accumulato diversi premi nella sua lunga carriera, tra cui un campionato WSB nella stagione 2011/12, ovviamente con i colori dell’Italia Thunder. Il casertano, dopo l’esperienza sfortunata nelle olimpiadi di Rio, ha grande voglia di rilanciarsi, e per farlo ha scelto di misurarsi nuovamente con una competizione di alto livello come le World Series of Boxing. L’obbiettivo dichiarato è l’olimpiade di Tokyo 2020, per tentare di mettere al collo quella medaglia d’oro solo sfiorata a Londra 2012 e Pechino 2008 (in entrambe le occasioni Russo si dovette accontentare dell’argento, ndr). Nell’attesa, tutti i suoi pensieri saranno rivolti al successo della franchigia italiana, magari mettendo la sua esperienza anche al servizio dei colleghi più giovani. Russo si presenta alla sfida con il croato Josip – Bepo Filipi, fratello dell’atleta olimpico Toni, con 19 vittorie e 3 sconfitte.

Il match Italia Thunder vs British Lionhearts verrà trasmesso in diretta su Sportitalia, con il collegamento dal Pala Vespucci di Roma a partire dalle ore 20.30. Per chi non riuscirà a seguire la diretta di giovedì 9, a partire dalle 21.30 di sabato 11 potrà gustarsi un’ampia sintesi della serata, con il match Pro tra Michael Azzarà (anche lui componente del roster degli Italia Thunder, ndr) e il rumeno Andrei Boghici.

E’ possibile acquistare i biglietti dell’esordio dell’ItaliaThunder sia sul sito www.boxofficelazio.it , che direttamente al botteghino del PalaVespucci.

Thunder vs British Lionhearts, scheda