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Il Podio Gialloblù di Vibonese – Juve Stabia 0 – 1

Prima vittoria del 2017 della Juve Stabia, che supera la Vibonese grazie alla rete in collaborazione tra Morero ed Anatasov

PODIO
Medaglia d’oro: a Mario Marotta, che con il suo ingresso in campo dà la scossa alla Juve Stabia. Il fantasista gialloblù illumina il grigio pomeriggio calabrese, non solo con il suo ciuffo biondo ossigenato, ma anche con gli spunti che regalano la vittoria alle Vespe. Fin dal suo ingresso in campo al 67esimo minuto, Marotta dà la netta sensazione di avere la voglia di spaccare il mondo dopo qualche settimana passata più in panchina che in campo. La sensazione è assolutamente esatta, tanto che dopo pochi minuti il numero 10 sfiora l’eurogol con un gran sinistro al volo su cui l’ex Russo è costretto alla grande parata. Poco dopo è sempre Mario a conquistarsi il calcio di punizione dalla destra che lui stesso batte perfettamente e su cui la premiata ditta Morero – Atanasov confeziona il gol vittoria. Una super (mini) prestazione da cui ripartire per il 10 delle Vespe.

Medaglia d’argento: a Zivko Anatanov, solidità e concretezza al servizio della squadra. Prova gagliarda per il difensore bulgaro, che, anche quando la squadra non brilla, è il punto fermo su cui puntare ad occhi chiusi. Il match dove usare la sciabola al posto del fioretto è perfetto per Atanasov, che dopo aver difeso per quasi 90 minuti la sua porta, decide di mettere tutti d’accordo sul gol delle Vespe, entrando in rete con tutto il pallone dopo il colpo di testa di Morero e la parata di Russo. Da applausi è poi il salvataggio con cui Zivko poco dopo salva un gol praticamente fatto, nonostante il fuorigioco segnalato dal guardialinee. Atanasov non poteva festeggiare in modo migliore la prima, meritatissima, convocazione in Nazionale.

Medaglia di bronzo: a Danilo Russo, che si fa perdonare l’erroraccio di sabato scorso. La giornata non sembra delle migliori per il portiere gialloblù, che dopo pochi minuti smanaccia in modo non impeccabile un cross per niente pericoloso. Quello della Vibonese non è certo un assedio ma Russo risponde sempre presente agli squilli dei calabresi; sulla punizione potente ma centrale di Saraniti l’estremo difensore blocca con qualche difficoltà la sfera, evitando comunque pericoli. Che la defaillance della scorsa settimana sia ormai superata, Russo lo dimostra con un intervento superbo su Favasuli; l’ex capitano della Juve Stabia spara a botta sicura da pochi metri ma Russo è fantastico nel salvare il risultato e la vittoria delle Vespe. La saracinesca si è nuovamente abbassata.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Daniele Paponi, nella cui gara regna il nulla mischiato al niente. Prestazione da horror per l’ex attaccante del Latina, che non fa nulla per essere minimamente pungente o pericoloso. La punta non va a contrasto con gli avversari, non dà profondità, non riesce a duettare (non solo per colpa sua) con gli esterni, commette falli inutili; insomma, osservando oggi Paponi è sembrato di rivedere in campo il Gomez della scorsa stagione. A ciò si aggiunga la follia dell’attaccante, che a tre minuti dal termine della gara appoggia in rete la palla a gioco ampiamente fermo, beccandosi il secondo giallo e la conseguente espulsione. Gesto inaccettabile per chi è stato acquistato per fare la differenza. Non segnare nell’arco di una gara non autorizza certo a farlo a gioco fermo, al cospetto di un arbitro che nei 90 minuti aveva ampiamente dimostrato di essere a dir poco severo e pignolo.

Medaglia d’argento: ad Aniello Cutolo, che continua a deludere le attese riposte in lui. Ammettiamolo, nessuno si aspettava un calciatore in grado da solo di vincere un campionato, ma nemmeno il fantasma che sta scendendo in campo in queste settimane. Il match di Cutolo conta una quantità di falli propria di un difensore più che di una punta, tante proteste all’indirizzo del direttore di gara ed i soliti dribbling poco riusciti. Emblema della gara dell’ex Entella è il recupero subìto ad opera di Favasuli, calciatore che non fa certo del dinamismo e dei muscoli le sue armi migliori, che senza troppi affanni riesce a raggiungere in corsa Cutolo ed a sradicargli il pallone dai piedi. Non è certo un caso che l’avvicendamento tra Cutolo e Marotta abbia cambiato totalmente la gara.

Medaglia di bronzo: al duo Capodaglio – Izzillo, davvero poco brillante quest’oggi. A fare rumore è la prestazione deludente di Capitan Capodaglio, sempre un baluardo praticamente perfetto in campo. Non si può certo avere l’argento vivo addosso, quindi è più che comprensibile il pomeriggio di flessione del numro 4 della Juve Stabia. Dispiace per Izzillo, che sembrava essersi rigenerato dopo la rete al Fondi; c’è da sperare che la vittoria odierna funga da iniezione di entusiasmo e fiducia per tutta la squadra. Bene invece Stefano Salvi, i cui muscoli sono stati determinanti nei momenti difficili della gara.

Raffaele Izzo

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Panico: “Abbiamo giocato una grande gara: questa squadra è fortissima!”

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Panico: “Abbiamo giocato una grande gara: questa squadra è fortissima!”

La Juve Stabia vince e convince sul terreno di gioco del Menti di Castellammare di Stabia, dove la Berretti allenata da mister Domenico Panico ha vinto per 3-0 grazie ai gol messi a segno da Elefante, Procida e Bisceglia. Una gara ben giocata dalle vespette che centrano la vittoria numero 11 di questo campionato in 14 gare con 2 pareggi e 1 sola sconfitta e testa della classifica sempre più salda. Al termine del match abbiamo parlato con mister Domenico Panico.

a cura di Ciro Novellino

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Chievo-Napoli, le probabili scelte di Sarri: salgono le quotazioni di Pavoletti

Venticinquesima giornata di Serie A che vede il Napoli impegnato contro il Chievo. Match in programma domani, ore 15:00, allo stadio Bentegodi di Verona.
Subito in campo per lasciarsi alle spalle la sconfitta rimediata in Champions contro il Real Madrid, sconfitta che ha interrotto una serie di 18 risultati utili consecutivi. Il Napoli deve concentrarsi immediatamente sul campionato e su quella che si presenta una sfida tutt’ altro che semplice. Gli azzurri devono trovare la vittoria per tenere il passo della Roma e tenere a debita distanza le inseguitrici in attesa degli scontri diretti.
LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Hanno fatto discutere le dichiarazioni di De Laurentiis nel post di Real-Napoli. Al presidente azzurro non sono piaciute alcune scelte riguardo la gestione della rosa. Contro il Chievo Maurizio Sarri dovrebbe apportare alcuni cambi. Non in difesa però dove si va reso la conferma del quartetto composto da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A centrocampo Allan e Jorginho dovrebbero ritrovare una maglia da titolare dopo ben tre gare. In attacco probabile esordio in campionato dall’ inizio per Leonardo Pavoletti. Sulla destra agirà Callejon, a sinistra ballottaggio Mertens/Insigne.

 
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Pavoletti, Insigne.
ALLENATORE: Maurizio Sarri
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Strinic, Zielinski, Diawara, Rog, Giaccherini, Mertens, Milik.
SQUALIFICATI: –
INDISPONIBILI: Tonelli

 

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Berretti, Juve Stabia-Reggina 3-0: il tabellino del match

Berretti, Juve Stabia-Reggina 3-0: il tabellino del match

La Juve Stabia vince e convince sul terreno di gioco del Menti di Castellammare di Stabia, dove la Berretti allenata da mister Domenico Panico ha vinto per 3-0 grazie ai gol messi a segno da Elefante, Procida e Bisceglia. Una gara ben giocata dalle vespette che centrano la vittoria numero 11 di questo campionato in 14 gare con 2 pareggi e 1 sola sconfitta e testa della classifica sempre più salda.

Così in campo:

JUVE STABIA – Riccio, Strianese, Berci, Mauro, Bisceglia, Borrelli, Scognamiglio, Vecchione, Matassa, Procida, Elefante. A disp. Sorrentino, Bianco, Rubino, Sorrentino, Spavone, Servillo, Langella, Del Prete, Chirullo. All. Panico

REGGINA – Morabito, Ianno’, Cuzzilla, Latella, Mattia, Arigo’, Longo, Amato, Labate, Colica, Crupi. A disp. Foti, Spinella, Genovesi, Valenzise, Plutino. All. Vargas

AMMONITI – Ianno’ (R), Spinella (R)

ESPULSI

GOL – 17′ Elefante (J), 7′ s.t. Procida (J), 31′ s.t. Bisceglia (J)

a cura di Ciro Novellino

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Vibonese vs Juve Stabia (0-1)

Per la settima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro la Juve Stabia di mister Gaetano Fontana è impegnata allo stadio – Luigi Razza di Vibo Valentia contro la formazione allenata da Sasa Campilongo.

Giornata soleggiata in terra calabrese, con lo stadio di casa che registra un buon numero di presenti considerando che la città registra circa 30.000 abitanti. Buona, come sempre, la presenza di tifosi giunti da Castellammare per sostenere i ragazzi di Fontana con circa 50 stabiesi presenti.

Terreno di gioco in erba naturale ed in discrete condizioni.

I calabresi vengono dalla vittoria con la Casertana e hanno conquistato 4 punti in 2 partite e vogliono continuare a conquistare i 3 punti in vista poi della partita di Lecce. Le Vespe non vivono un momento felice e vorrebbero conquistare l’intera posta in palio dopo il pareggio con l’Unicusano Fondi. Il gruppo di testa corre e la Juve Stabia non può permettersi di farli scappare se vuole puntare alla promozione diretta in serie B.

Ecco le formazioni ufficiali:

VIBONESE (4-3- 1-2): RUSSO; FRANCHINO, MOI, MANZO, SILVESTRI; LEGRAS, FAVASULI, GIUFFRIDA; YABRE; SARANITI, SOWE.

A DISP. MENGONI, MINARINI, SICIGNANO, SCAPELLATO, TORELLI, TINDO, LETTIERI, BUBAS, COGLIATI, USAI.

ALL. SALVATORE CAMPILONGO.

JUVE STABIA (4-3- 3): RUSSO; CANCELLOTTI, MORERO, ATANASOV, CAMIGLIANO; IZZILLO, CAPODAGLIO, SALVI; CUTOLO, PAPONI, ROSAFIO.

A DISP. BACCI, TABAGLIO, LIVIERO, SANTACROCE, MATUTE, MAROTTA, MANARI, ALLIEVI, ESPOSITO, MASTALLI, RIPA.

ALL. GAETANO FONTANA.

1’: partiti!

3’ Ammonito Legas per fallo da dietro su Camigliano

4’ Legras crossa in mezzo e Danilo Russo, non sereno dopo l’errore con il Fondi, smanaccia in angolo concedendo

7’ Ammonito Morero per fallo su Saraniti che partiva in contropiede

13’ Espulso Mister Fontana che protestava nei confronti dell’arbitro chiedendo la seconda ammonizione a Legras

25’ Silvestri dagli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce di testa l’incrocio dei pali e poi Atanasov nel tentativo di liberare quasi la mette nella propria porta

31’ Ammonito Atanasov per un fallo su Sowe che partiva in contropiede

32’ Saraniti direttamente su punizione impegna Danilo Russo che non è impeccabile ma con un poco di fortuna in due tempi blocca il pallone

34’ Prima azione da rete per la Juve Stabia realizzata da solo da Paponi che riceve palla e di fisico si libera di Manzo ma Stefano Russo è attento e devia il tiro in angolo.

34’ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Morero appostato sul secondo palo, clamorosamente di testa non inquadra la porta.

38’ Fallo su Rosafio, sugli sviluppi della punizione il pallone entra in un flipper e l’azione sfuma 44’ Ammonito Paponi per un calcetto su Legras nel tentativo di recuperare la palla.

Dopo tre minuti di recupero finisce il primo tempo con la Juve Stabia che ha mostrato qualche azione d’attacco solo nei minuti finali della prima frazione. La Vibonese ha avuto l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio con la traversa colpita da Silvestre.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia nel secondo tempo passa a 3 in difesa quindi modulo 3-5- 2

47’ Ammonito Saraniti per un contrasto a palla lontana su Camigliano.

 

47’ Ammonito Saraniti per un contrasto a palla lontana su Camigliano.

54’ Ammonito Salvi per un contrasto a centrocampo che per l’arbitro è da sanzionare con il giallo

55’ Per la Vibonese esce Legras entra Minarini, ammonito Cutolo per proteste.

57’ Saraniti prende palla al limite e calcia sotto la trasversa ma Russo e bravo a deviare in angolo sventando la minaccia.

62’ Per la Juve Stabia esce Izzillo ed entra Mastalli

67’ Ammonito Moi per protesta

67’ Esce Cutolo per Marotta per la Juve Stabia, mentre per la Vibonese esce Sowe per Cogliati.

76’ Grande occasione per la Juve Stabia con Marotta che impegna severamente Stefano Russo da posizione defilata

77’ GOOOL PER LA JUVE STABIA: Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Marotta la palla in mischia entra in porta con Morero che esulta avendo toccato per ultimo la palla.

81’ Per la Juve Stabia entra Liviero per Rosafio.

83’ La Vibonese vicina al pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Favasuli che da ottima posizione spara su Russo.

87’ Ancora la Vibonese pericolosa con Cogliati che non riesci ad impensierire Russo, la difesa della Juve Stabia si addormenta

88’ Espulso Paponi per aver calciato il pallone a gioco fermo dopo il fischio dell’arbitro, seconda ammonizione per lui e allontanamento dal campo.

89’ Ammonito Cancellotti per fallo da dietro su un calciatore avversario.

Dopo 5 minuti di recupero termina la gara con la Juve Stabia che riesce ad ottenere la prima vittoria del 2017.

Ora testa alla gara interna con la Reggina.

Siracusa Vs Melfi (3-1)

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Lega Pro Girone C – Giornata numero 26. Sabato 18 febbraio 2017. Ore 14.30. Stadio Nicola De Simone.

Il Siracusa per prendere il treno play off,  il Melfi per provare ad uscire dalle sabbie mobili.

Siracusa: Santurro, Turati, Catania, Scardina, Scianname, Spinelli, De Silvestro,Valente, Brumat, Pirrello, Toscano.
All Sottil.
Melfi: Gragnaniello, Grea,Laezza,Russo, De Vena, De Angelis, Romeo, Gammone, Marano, Obeng, Vicente.
All Bitetto

Primo tempo :

Al pronti via, De Silvestro impegna severamente Gragnaniello.

Al minuto 16 , Rissa sfiorata tra Romeo, Laezza e Scardina per dei contrasti poco sportivi in area.

Al minuto 19 passa il Siracusa : Valente inventa e Scardina non perdona. 1-0.

Al minuto 33-34 il Melfi colleziona due grosse occasioni con Obeng e Marano. In entrambi i casi è bravissimo Santurro.

Prima del “The caldo ” Turati fa la torre e Valente sfiora il raddoppio.

Si va al riposo con i Leoni in vantaggio.

Secondo tempo :
Ad inizio ripresa Marano con un bel corpo di testa fa 1-1.
Siamo al minuto 49 ma la mazzata non ferma il Siracusa. De Respiris grazia Gragnaniello ma al minuto 84 De Silvestro sfonda la difesa gialla e fa 2-1.
È il colpo che ammazza il Melfi e gli uomini di Sottil dilagano con De Respiris che in contropiede fa 3-1 al minuto 90 facendo impazzire il De Simone
Sono le ultime emozioni di una partita che va volare gli uomini di Sottil in classifica
Gianluca Apicella

Giaccherini, l’ agente: “Adl può dire tutto ma non pubblicamente. Bravo Sarri a contenere gli attacchi nel post”

Furio Valcareggi, agente fra gli altri di Emanuele Giaccherini, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Gol. Ecco quanto evidenziato:

Il Napoli è troppo più forte del Chievo, credo che gli azzurri si imporranno a Verona. Dichiarazioni De Laurentiis? Il proprietario può dire tutto ma non in pubblico. Tuttavia se il Napoli gioca partite di questo spessore, deve tutto al presidente. Sarri è stato bravo a contenere tutti gli attacchi, ho sentito Sabatini nel post-partita che cercava a tutti i costi farlo polemizzare . A mio avviso poteva essere professionalmente migliore, questo non glielo perdonerò.
Pavoletti-Milik? Io farei giocare Giaccherini. Scherzi a parte, l’ unico che sa chi deve scendere in campo è Sarri. Emanuele è felicissimo di poter giocare in questo club”.

Chievo, Maran: “Il Napoli esprime il gioco migliore in Italia. Partenza Higuain? Ora c’è maggiore imprevedibilità”

Rolando Maran, allenatore del Chievo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato:

 

“Siamo animati dalla voglia e dalla passione per questo sport. Questo ci dà motivazioni e ci spinge a migliorarci quotidianamente. E questo è un aspetto che  non dove mancare mai”.

Prima c’ era Higuain, ora i tre tenori:C’è più imprevedibilità’, al di là del tasso tecnico e delle capacità realizzative di Higuain. Ora hanno più soluzioni e la possibilità di variare a gara in corso. Possono mettere in difficoltà qualsiasi squadra”.

Per Pellissier il Napoli gioca il miglior calcio, lei cosa pensa? “L’espressione di gioco del Napoli è la migliore, è un piacere vederlo. Ha calciatori che si adattano bene all’ idea di calcio che hanno”.
Come si prepara una gara come quella contro gli azzurri? “Dovremo occupare bene gli spazi, è una squadra che ti fa correre a vuoto enel palleggio ti fa girare. Non ti dà l’ opportunità di andare in pressione. Dovremo essere corti e compatti per andare vicini al portatore di palla. Se pressiamo con distanze lunghe, escono sempre dalla pressione”.

Sportitalia – De Laurentiis potrebbe offrire un adeguamento contrattuale sostanzioso a Sarri

Premessa: il contratto di Maurizio Sarri a Napoli, scadenza 2020, contiene una clausola (da circa otto milioni) valevole a partire dal 2018. Morale: con otto milioni Sarri può liberarsi e scegliere una nuova destinazione. Ma è chiara una cosa: il 2018 è lontano. Le ultime dichiarazioni di De Laurentiis hanno aperto l’ennesima frattura (non è la prima volta…) tra l’altro ingiustificata dal momento felice del Napoli, ancora in corsa su tutti i fronti. E che ha dovuto incassare la cessione, via clausola valevole per l’Italia, di Higuain alla Juve. La domanda si impone: ma se Higuain fosse rimasto non è che per caso – considerati i gol pesantissimi garantiti dal Pipita ad Allegri – il Napoli avrebbe potuto avere chance davvero concrete di lottare per lo scudetto? Ma a simile domanda nessuno risponde.

 

Torniamo al contratto di Sarri: è possibile che De Laurentiis, ora a Los Angeles, faccia marcia indietro magari pentendosi delle parole pesantissime nei riguardi del suo allenatore. E offrendogli un adeguamento sostanzioso del contratto. Ma molto dipenderà dalle valutazioni di Sarri, di sicuro poco felice per le recenti (ennesime) esternazioni del suo presidente. Non tanto per le pesanti ingerenze di carattere tecnico-tattico, ma per la seguente frase: “Si cerca di difendere troppo le proprie posizioni, quando l’unica che conta è quella del Napoli”. Un passaggio che mette in forte discussione l’onestà umana e professionale di Sarri. C’è stato chi ha addirittura invocato difesa e contropiede. Ma in questo caso comprendiamo: trattasi di opinionisti, ex addetti ai lavori, rimasti al calcio di 40 anni fa e che non si sono evoluti.

 

Tornando al rapporto tra al rapporto tra De Laurentiis e l’allenatore, se si rimarginerà la ferita lo sapremo presto. Ma fino a quel momento non si può certo escludere al cento per cento la volontà di Sarri di considerare chiuso il rapporto alla fine di questa stagione. Clausola o non clausola, contratto o non contratto. Lo riferisce Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia ed esperto di calciomercato, tramite il proprio portale ufficiale.

Chievo-Napoli, i convocati di Sarri: out Tonelli, rientra Callejon

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno che, poi, partirà per Verona.

Gli azzurri preparano il match contro il Chievo al Bentegodi per la 25esima giornata di Serie A in programma domani alle ore 15.

La squadra ha svolto attivazione e di seguito seduta tecnico tattica.

Chiusura con partitina a campo ridotto.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

 

Da sscnapoli.it

Il Belpaese prigioniero e in balia delle correnti

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Al di là dell’esito dell’assemblea del Pd, il vero grave rischio che corrono gli italiani nel prossimo futuro non è costituita da una eventuale scissione tra le correnti del partito democratico, ma da qualcuno, fuori dai nostri confini, che ci costringa a fare ciò che nessuno, dentro i nostri confini, ha il coraggio di fare.

Le correnti imprigionano il Belpaese

La prudenza è una virtù, ma in politica è un obbligo. Ecco perché, anche se gli aruspici più autorevoli prevedono con assoluta sicurezza la scissione nel partito democratico, fino al termine dell’assemblea nazionale di domani, nulla può essere escluso. Se la deriva di polemiche, rivalità, vendette trasversali, gelosie e inimicizie, però, sarà inarrestabile, il frazionismo si confermerà come il morbo più grave e più ostinato nella vita pubblica italiana. Un morbo che persino sprezza i più ovvi vantaggi reciproci, che trascura le conseguenze più nefaste, che abiura il passato e gioca d’azzardo col futuro.

Una colpa di cui nessuno può proclamarsi esente, quando tutti cercano di addossarne all’altro la responsabilità e ognuno è complice, quando fa finta di impegnarsi per scongiurarla.

La storia del nostro Paese, per limitarci agli ultimi tempi, è eloquente, dalle divisioni della democrazia liberale all’inizio del Novecento, che aiutarono l’avanzata del fascismo, alle rivalità, personali e politiche, nella sinistra riformista e nella destra conservatrice, durante la cosiddetta seconda Repubblica, che hanno minato l’unico tentativo di affermazione di quella democrazia dell’alternanza che potrebbe consentire un governo stabile all’Italia. Una augurabile condizione per la ripresa economica e lo sviluppo civile del nostro Paese che l’obbligata decisione della Corte Costituzionale sulla legge elettorale, contro un ballottaggio senza una adeguata soglia d’accesso, sembra aver precluso. Una sentenza che denuncia la ripetuta e vergognosa insipienza della nostra classe politica in tale materia.

Il puro sistema proporzionale, assieme allo sfarinamento di qualsiasi consistenza ideologica degli attuali partiti, è il principale imputato per il rischio di ingovernabilità o di precaria governabilità che incombe sulla politica italiana. Coloro che, per reducismo nostalgico o per convenienza elettorale, confutano questa tesi, appellandosi alla solidità del sistema durante la prima Repubblica, proprio contro il male del frazionismo, trascurano alcune ovvie evidenze storiche.

È vero che le divisioni in correnti erano caratteristiche quasi identitarie, si potrebbe definirle costitutive, della democrazia cristiana, ma esistevano due impedimenti fondamentali perché non si arrivasse a una scissione. La spartizione del mondo tra Occidente e Unione Sovietica obbligava quel partito a ricoprire il ruolo di fondamentale asse centripeto del governo nazionale, sulla frontiera europea più importante della «guerra fredda». Il compenso per quella forzata unità, poi, era fornito dalla garanzia di quella «circolazione delle élites», per dirla alla Pareto, che offriva a tutti i capicorrente l’opportunità, a rotazione, di una più o meno breve permanenza o alla segreteria o al governo.

Anche nel principale partito dell’opposizione, il Pci, erano solide e riconosciute le correnti e le sfide ai congressi tra i loro leader, Napolitano, Ingrao, Cossutta erano tutt’altro che mascherate, ma il «centralismo democratico», la regola su cui si fondava la convivenza in quel partito, era rispettata da tutti, perché tutti sapevano che il posto di segretario sarebbe stato occupato mai da un capocorrente ma sempre dalla figura di un autorevole mediatore. Ecco perché il male del frazionismo, costante nella storia della sinistra italiana, come argutamente ha ricordato Mattia Feltri in un «Buongiorno» di alcuni giorni fa, non ha impedito al comunismo italiano del secondo dopoguerra di mostrare una immagine di granitica unità e di fedele obbedienza.

Liberato dai lacci di quel mondo, di quelle ideologie, ma anche dai due leader che hanno trasformato le vecchie formazioni politiche in partiti personali, Berlusconi e Prodi, coloro che hanno guidato l’alternanza nella seconda Repubblica, il frazionismo trionfa a destra, tra sbrigativi sovranisti e schivi europeisti, come a sinistra, tra rottamatori non pentiti e resistenti inveleniti. Ma la conferma che questo morbo italico ha contagiato persino la più nuova formazione politica e, quindi, in apparenza immune da vecchie tare ereditarie, viene dalla rissosità correntizia del Movimento 5 stelle, dove nemmeno la carismatica e dittatoriale guida di Grillo riesce a tamponare le numerose fuoriuscite nei gruppi parlamentari e le dissidenze polemiche nei governi locali.

Al di là dell’esito dell’assemblea del Pd, il vero grave rischio che corrono gli italiani nel prossimo futuro è che non ci sia – tra quelli che vogliono le elezioni a settembre come tra quelli che puntano alla fine naturale della legislatura – chi sia in grado di sostenere l’onere di una manovra economica che il governo Gentiloni, o qualunque governo dovesse sostituirlo, sarà destinato a varare. E che l’emergenza non sia costituita da una eventuale scissione del partito democratico, ma che qualcuno, fuori dai nostri confini, ci costringa a fare ciò che nessuno, dentro i nostri confini, ha il coraggio di fare.

Furbetti del cartellino: via libera ai licenziamenti veloci

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Il ministro Marianna Madia sta lavorando al testo finale, limando gli ultimi dettagli anche alla luce delle richieste avanzate dai sindacati nel corso del confronto a Palazzo Vidoni.

Via libera al licenziamento lampo dei furbetti del cartellino nella Pubblica amministrazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato i decreti legge Madia bis: i colpevoli a casa entro un mese. Novità anche sulle partecipate

ROMA- Il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti legislativi sui licenziamenti per i furbetti del cartellino e sul taglio alle partecipate pubbliche. Si tratta di due dei tre decreti del Ministro per la pubblica amministrazione Marianna Madia con i correttivi imposti dalla Consulta che ha imposto di concordare questi interventi con le Regioni. All’ordine del giorno era stato inserito anche un terzo decreto, sul riordino della dirigenza sanitaria, ma è stato rinviato a causa dell’assenza del ministro della salute Beatrice Lorenzin. Già giovedì sera era invece stato deciso di spostare alla riunione della prossima settimana il decreto di riordino del lavoro pubblico.
Il nuovo intervento sui licenziamenti, in particolare, serve a chiarire meglio e a rendere più facile l’applicazione delle norme già varate in precedenza. Viene fatto ordine sui casi di licenziamento, dallo scarso rendimento alla cronica condotta illecita, qualora ci sia profilo penale. I tempi per arrivare a decidere sulla sanzione si riducono da quattro a tre mesi e a un mese per tutti i casi di flagranza, viene quindi estesa la procedura sprint applicata ai furbetti del cartellino (con sospensione entro 48 ore e rischio licenziamento anche per il dirigente che si gira dall’altra parte). Infine per gli statali resta intatto l’articolo 18, con reintegra e risarcimento nei casi di ingiusta espulsione. Ma vizi formali, cavilli giuridici, non potranno determinare l’annullamento della sanzione.
Con le nuove norme si prevede anche un maggior termine per esercitare l’azione di risarcimento per i danni di immagine alla Pubblica amministrazione provocati dalle condotte fraudolente punite dal licenziamento. La denuncia al pubblico ministero e la segnalazione alla competente Procura regionale della Corte dei conti avverrà infatti entro 20 giorni (e non più 15) dall’avvio del procedimento disciplinare in modo da evitare un eccessivo accavallamento dei termini e delle procedure poste a carico delle pubbliche amministrazioni.
Lo stesso avverrà per il caso in cui la Procura della Corte dei conti potrà procedere per danni di immagine della Pa nei confronti del dipendente licenziato per assenteismo. In questo caso, quando ne ricorrono i presupposti, per intervenire viene concesso un termine massimo di 150 giorni (anzichè 120) dalla conclusione della procedura di licenziamento.
Le modifiche al decreto sulle partecipate riguardano invece la proroga dei termini per la presentazione dei piani di razionalizzazione (dal 23 marzo al 30 giugno) e dei conseguenti elenchi degli esuberi. Spostata in avanti anche la scadenza per l’adeguamento degli statuti alle novità (fine luglio). C’è poi un maggior coinvolgimento delle Regioni nelle decisioni. Inoltre la regola dell’amministratore unico risulta un po’ ammorbidita, infatti non sarà più un decreto a stabilire i criteri per la deroga ma basterà una delibera motivata dell’assemblea.
Nel corso del 2015, anno in cui non era ancora entrata in vigore la precedente stretta sui furbetti la Pubblica Amministrazione ha avviato 8.259 procedimenti disciplinari (+19% in un anno). Le azioni concluse sono state 7.554, di cui quasi la metà (46,5%) si è risolto con sanzioni minori, mentre 1.690 procedimenti sono finiti con sospensioni e 280 con licenziamenti. Rispetto all’anno prima, in base ai dati pervenuti all’Ispettorato del ministero della Pa si registra un deciso aumento (+23,3%) dei licenziamenti. Quanto alle cause, 108 licenziamenti derivano da assenze. A seguire i licenziamenti connessi ai reati (94) e al mancato rispetto dei propri compiti o alla cattiva condotta (57). Chiudono la lista i casi dovuti al doppio lavoro (20) e all’irreperibilità alla visita fiscale. La parte da leone spetta sicuramente agli assenteisti, che da soli coprono il 39% delle espulsioni.

vivicentro.it/economia
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lastampa/Via libera al licenziamento lampo dei furbetti del cartellino nella Pubblica amministrazione PAOLO BARONI

Eccellenza-Barano,Mister Monti:”Con l’Albanova? Bisognerà fare una partita perfetta per essere alla loro portata”

Di Simone Vicidomini

Il Barano dopo quattro sconfitte consecutive,conquista un punto prezioso e il suo primo pareggio in questo campionato. La squadra bianconera torna a respirare,dopo quattro partite senza raccogliere un punto. Gli aquilotti nell’ultima trasferta in casa del Volla,portano a casa un punto contro una diretta concorrente per la salvezza. “E’ un punto che serve in uno scontro diretto a fini della salvezza diretta-dichiara mister Monti ai nostri microfoni-abbiamo bisogno di fare qualche vittoria per tirarci dalla zona pericolosa. Perchè sembra che dopo questa serie di risultati particolari,incontriamo sempre delle squadre che godono di un ottimo momento,come l’Albanova che affronteremo domani,che viene da quattro vittorie e due pareggi da quando si è rinforzata nel calciomercato di dicembre. Stesso discorso per la settimana prossima che andremo a giocare a Portici e poi con il Savoia in casa. Sono tutte partite molto impegnative,e una squadra come la nostra per ottenere il massimo non deve sbagliare nulla,cosa che non è mai successo fino ad oggi,anche perchè fin quando non faremo una vittoria per lasciarci alle spalle e allungare sulle altre squadre in classifica dietro di noi,resterò sempre un po preoccupato”. Una vittoria che potrebbe arrivare proprio nell’impegno casalingo di domani al “Don Luigi Di Iorio” con il Real Albanova,un’avversario giusto e alla portata per ritrovare la vittoria e tre punti fondamentali. “L’Albanova poteva essere un avversario alla portata nel girone di andata. Nel girone di ritorno come già ho detto prima è una squadra che si è rinforzata con degli acquisti di spessore in vari reparti, e lo stanno dimostrando i risultati che stanno ottenendo. Bisognerà fare una partita perfetta per essere alla loro portata e riuscire a portare a casa i tre punti. Il girone di ritorno è tutto un altro campionato,anche perchè al di fuori del Casagiove,tutte le altre squadre si sono rinforzate e stanno lottando compreso il Neapolis,che domenica scorsa poteva battere il Pimonte. Noi avevamo bisogno di alcune pedine in determinati ruoli,anche con caratteristiche diverse rispetto alla rosa attuale,che quando mancava qualcuno di importante potevamo sopperire con questi innesti. Purtroppo non siamo riusciti a trovarli come volevamo e ora ci troviamo in una situazione in cui dobbiamo inserire altre qualità e capacità in campo”. Barano- Real Albanova non sarà solo una gara valida per la salvezza,ma anche una sfida tra due grandi amici in panchina: Billone Monti per i bianconeri e mister Enzo Potenza tecnico della squadra casertana .I due allenatori,amici da tanti anni domani si ritroveranno in un altra sfida. Entrambi saranno squalificati e osserveranno i propri ragazzi dalla tribuna. Mister Monti lancia un bel messaggio rivolto al suo amico- con Enzo Potenza mi lega un amicizia fraterna,abbiamo vissuto un sacco di mesi insieme a Napoli nella stessa casa,oltre ad essere un bravissimo allenatore e un amico a cui voglio veramente molto bene “. Un ex del Barano ora in forza all’Albanova è il difensore Del Franco,c’è rammarico di aver perso un giocatore di esperienza come lui ? ” Sicuramente Del Franco quando è stato bene fisicamente ha disputato sempre ottime partite anche in passato,ora però è fermo ai box per infortunio. Il mio amico Enzo Potenza mi ha detto che quando è stato chiamato in causa ha sempre disputato delle ottime gare”. Un Barano che nelle ultime partite sta concedendo troppo agli avversari,subendo troppi gol facendosi rimontare spesso nel punteggio. Una soluzione a questo problema,potrebbe essere segnare qualche gol in più? “Quando abbiamo tentato di fare qualche gol in più,come la partita contro il Procida abbiamo disputato un ottimo primo tempo,dove abbiamo avuto delle occasioni per segnare con loro che ci hanno segnato quattro gol. Ma abbiamo subito quattro gol,quando avevamo la squadra ordinata in campo,purtroppo a volte sono errori singoli nei reparti”. Per l’impegno casalingo con il Real Albanova,c’è il ritorno in difesa di Billoncino Monti che ha scontato il turno di squalifica nella gara contro l’Afragolese. In avanti ancora ballottaggio tra Savio e Arcamone,con l’ex Real Forio che aveva accusato un dolore ai tendini. “ Si ora sta meglio,non avverte più quel dolore. Si è allenato regolarmente. Io spero che gli undici che scendano in campo mi diano il massimo,senza effettuare alcuna sostituzione”. 

Lega Pro girone C: da Marzo e fino alla fine si torna a giocare di domenica

Da alcuni anni, precisamente tre, le partite del campionato di Lega Pro sono state disputate non più la domenica ma in giorni diversi del fine settimana.

Le televisioni la fanno da padrona nel mondo del calcio, e con la creazione di Lega Pro Channel (sportube.tv) anche la terza serie del calcio nazionale ha dovuto adeguarsi alla logica degli sponsor televisivi e delle televisioni commerciali.

Le partite dei tre gironi di Lega Pro sono state distribuite tra i giorni di venerdi, sabato, domenica, lunedì e in casi eccezionali addirittura martedì.

Per le partite del girone C di Lega Pro è stato stabilito che da Marzo e fino a fine campionato saranno disputate principalmente la domenica.

11 partite in tutto con orario che varierà dalle 14:30 alle 18:30.

 

Queste tutte le partite del girone C con gli orari:

 

5 MARZO 2017 – 9 a GIORNATA RITORNO

CATANIA MELFI Domenica Ore 14.30

CATANZARO MATERA Domenica Ore 18.30

FIDELIS ANDRIA AKRAGAS Domenica Ore 18.30

FOGGIA JUVE STABIA Domenica Ore 18.30

UNICUSANO FONDI TARANTO Domenica Ore 18.30

MESSINA MONOPOLI Domenica Ore 14.30

PAGANESE COSENZA Domenica Ore 18.30

REGGINA CASERTANA Domenica Ore 14.30

SIRACUSA VIBONESE Domenica Ore 14.30

VIRTUS FRANCAVILLA LECCE Domenica Ore 14.30

 

12 MARZO 2017 – 10a GIORNATA RITORNO

CASERTANA MESSINA Domenica Ore 18.30

COSENZA FIDELIS ANDRIA Domenica Ore 14.30

JUVE STABIA PAGANESE Domenica Ore 14.30

LECCE CATANIA Domenica Ore 14.30

MATERA REGGINA Domenica Ore 18.30

MELFI CATANZARO Domenica Ore 14.30

MONOPOLI FOGGIA Lunedì Ore 20.45 DIRETTA RAI SPORT

SIRACUSA UNICUSANO FONDI Domenica Ore 14.30

TARANTO AKRAGAS Domenica Ore 18.30

VIBONESE VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 18.30

 

19 MARZO 2017 – 11a GIORNATA RITORNO

AKRAGAS MATERA Domenica Ore 14.30

CATANZARO MONOPOLI Domenica Ore 18.30

COSENZA JUVE STABIA Domenica Ore 14.30

FIDELIS ANDRIA SIRACUSA Domenica Ore 18.30

FOGGIA LECCE Domenica Ore 14.30

UNICUSANO FONDI CASERTANA Domenica Ore 18.30

MESSINA TARANTO Domenica Ore 14.30

PAGANESE CATANIA Domenica Ore 18.30

REGGINA VIBONESE Domenica Ore 18.30

VIRTUS FRANCAVILLA MELFI Domenica Ore 14.30

 

26 MARZO 2017 – 12a GIORNATA RITORNO

CASERTANA COSENZA Domenica Ore 18.30

CATANIA FOGGIA Domenica Ore 14.30

JUVE STABIA CATANZARO Domenica Ore 18.30

LECCE UNICUSANO FONDI Domenica Ore 14.30

MATERA MESSINA Domenica Ore 18.30

MELFI AKRAGAS Domenica Ore 14.30

MONOPOLI VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 18.30

SIRACUSA REGGINA Domenica Ore 14.30

TARANTO PAGANESE Domenica Ore 18.30

VIBONESE FIDELIS ANDRIA Domenica Ore 18.30

 

2 APRILE 2017 – 14a GIORNATA RITORNO 13 giornata di ritorno

AKRAGAS SIRACUSA Domenica Ore 14.30

CATANZARO CATANIA Domenica Ore 18.30

COSENZA LECCE Domenica Ore 18.30

FIDELIS ANDRIA MESSINA Domenica Ore 14.30

FOGGIA PAGANESE Domenica Ore 18.30

UNICUSANO FONDI MATERA Domenica Ore 14.30

JUVE STABIA CASERTANA Domenica Ore 14.30

REGGINA MELFI Domenica Ore 18.30

VIBONESE MONOPOLI Domenica Ore 14.30

VIRTUS FRANCAVILLA TARANTO Domenica Ore 14.30

 

5 APRILE 2017 – 14a GIORNATA RITORNO

CATANIA VIRTUS FRANCAVILLA Mercoledì Ore 18.30

CATANZARO FOGGIA Mercoledì Ore 18.30

LECCE JUVE STABIA Mercoledì Ore 20.45 DIRETTA RAI SPORT

MATERA FIDELIS ANDRIA Mercoledì Ore 18.30

MELFI VIBONESE Mercoledì Ore 14.30

MESSINA AKRAGAS Mercoledì Ore 18.30

MONOPOLI COSENZA Mercoledì Ore 14.30

PAGANESE UNICUSANO FONDI Mercoledì Ore 18.30

SIRACUSA CASERTANA Mercoledì Ore 14.30

TARANTO REGGINA Mercoledì Ore 14.30

 

9 APRILE 2017 – 15a GIORNATA RITORNO

AKRAGAS PAGANESE Domenica Ore 14.30

CASERTANA FOGGIA Domenica Ore 14.30

COSENZA SIRACUSA Domenica Ore 18.30

UNICUSANO FONDI MESSINA Domenica Ore 14.30

JUVE STABIA MATERA Domenica Ore 14.30

LECCE TARANTO Domenica Ore 14.30

MONOPOLI MELFI Domenica Ore 18.30

REGGINA CATANZARO Domenica Ore 18.30

VIBONESE CATANIA Domenica Ore 18.30

VIRTUS FRANCAVILLA FIDELIS ANDRIA Domenica Ore 14.30

 

15 APRILE 2017 – 16a GIORNATA RITORNO

AKRAGAS CASERTANA Sabato Ore 14.30

CATANIA COSENZA Sabato Ore 18.30

CATANZARO SIRACUSA Sabato Ore 18.30

FIDELIS ANDRIA UNICUSANO FONDI Sabato Ore 18.30

FOGGIA REGGINA Sabato Ore 14.30

MATERA LECCE Sabato Ore 18.30

MESSINA MELFI Sabato Ore 14.30

PAGANESE VIBONESE Sabato Ore 14.30

TARANTO MONOPOLI Sabato Ore 14.30

VIRTUS FRANCAVILLA JUVE STABIA Sabato Ore 14.30

 

23 APRILE 2017 – 17a GIORNATA RITORNO

CASERTANA MATERA Domenica Ore 14.30

COSENZA AKRAGAS Domenica Ore 18.30

UNICUSANO FONDI FOGGIA Domenica Ore 18.30

JUVE STABIA FIDELIS ANDRIA Domenica Ore 14.30

LECCE MESSINA Domenica Ore 14.30

MELFI TARANTO Domenica Ore 18.30

MONOPOLI CATANIA Domenica Ore 18.30

REGGINA VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 18.30

SIRACUSA PAGANESE Domenica Ore 14.30

VIBONESE CATANZARO Domenica Ore 14.30

 

30 APRILE 2017 – 18a GIORNATA RITORNO

AKRAGAS JUVE STABIA Domenica Ore 14.30

CATANIA SIRACUSA Domenica Ore 14.30

CATANZARO CASERTANA Domenica Ore 14.30

FIDELIS ANDRIA REGGINA Domenica Ore 14.30

FOGGIA MELFI Domenica Ore 14.30

MATERA MONOPOLI Domenica Ore 14.30

MESSINA COSENZA Domenica Ore 14.30

PAGANESE LECCE Domenica Ore 14.30

TARANTO VIBONESE Domenica Ore 14.30

VIRTUS FRANCAVILLA UNICUSANO FONDI Domenica Ore 14.30

 

7 MAGGIO 2017 – 19a GIORNATA RITORNO

CASERTANA CATANIA Domenica Ore 17.30

COSENZA FOGGIA Domenica Ore 17.30 DIRETTA RAI SPORT

UNICUSANO FONDI CATANZARO Domenica Ore 17.30

JUVE STABIA TARANTO Domenica Ore 17.30

LECCE FIDELIS ANDRIA Domenica Ore 17.30

MELFI MATERA Domenica Ore 17.30

MONOPOLI AKRAGAS Domenica Ore 17.30

REGGINA PAGANESE Domenica Ore 17.30

SIRACUSA VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 17.30

VIBONESE MESSINA Domenica Ore 17.30

Sette anni fa la Juve Stabia espugnò lo stadio vibonese. Tutti i precedenti

Nell’ultimo confronto le vespe portarono a casa l’intera posta in palio.

De Angelis, è l’unico calciatore delle vespe ad aver realizzato una rete nello stadio vibonese.

Juve Stabia e Vibonese, si sono affrontate in gare di campionato cinque volte in casa dei calabresi, i precedenti recitano di due pari, due vittorie dei rossoblù e una sola vittoria per le vespe maturata poco più di sette anni fa nell’ultimo incontro.

Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1981 / 1982 – Campionato Nazionale Interregionale – girone ‘ I ‘

14° giornata di ritorno: NUOVA VIBONESE – JUVE STABIA 2 – 0.

– 1982 / 1983 – Campionato Nazionale Interregionale – girone ‘ I ‘

4° giornata d’andata: NUOVA VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 0.

Gianluca DE ANGELIS

– 1984 / 1985 – Campionato Nazionale Interregionale – girone ‘ L ‘

10° giornata d’andata: NUOVA VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 0.

2002 / 2003 – Campionato Nazionale di Serie D – girone ‘ I ‘

9° giornata di ritorno: NUOVA VIBONESE – COMPRENSORIO STABIA  3 – 0.

– 2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Lega Pro Seconda Divisione – girone ‘ C ‘

27 settembre 2009 – 6° giornata d’andata: VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto) la rete della vittoria delle vespe fu realizzata da Gianluca DE ANGELIS (foto).

Giovanni Matrone

Vibonese vs Juve Stabia, i convocati di Gaetano Fontana

Gaetano Fontana sta pensando da sabato sera a Vibonese vs Juve Stabia, gara che sulla carta poteva essere una partita semplice ma che, a causa della delicata situazioni in cui versano le Vespe, è diventata complicata e difficile.

Alle difficoltà psicologiche si aggiungono anche quelle fisiche, con tanti uomini non al meglio della forma che andranno a Vibo Valentia per dare il proprio contributo. Altri invece non saranno della partita perchè squalificati o infortunati.

Quello che segue è il comunicato ufficiale della Juve Stabia in merito ai convocati da Mister Gaetano Fontana per la gara del Luigi Razza con la Vibonese di Mister Sasa Campilongo:

Al termine dell’allenamento di rifinitura di questa mattina il tecnico Gaetano Fontana ha reso nota la lista dei nr.23 calciatori convocati per il match Vibonese-Juve Stabia, valevole per la 26^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, sabato 18 febbraio 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio.

Difensori: Allievi, Atanasov, Camigliano, Cancellotti, Liviero, Morero e Santacroce.

Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi.

Attaccanti: Cutolo, Kanoute’, Manari, Marotta, Paponi, Ripa, e Rosafio.

Squalificato: Lisi.

Indisponibili: Giron e Montalto.

S.S. Juve Stabia

Turi a Il Pungiglione: “Spero che la Juve Stabia si ricompatti subito. Campilongo sta facendo bene, ma deve fare punti col Lecce”

Queste le sue parole

A Il Pungiglione Stabiese, il direttore del settore giovanile, Alberico Turi ha parlato anche del prossimo match che riguarda la prima squadra: “Mi auguro da stabiese che la Juve Stabia si compatti e possa arrivare più in alto possibile. Sia per il primo posizionamento che per la lotta ai play off. Va fatto un grosso in bocca al lupo per la gara di Vibo. La squadra di Sasa’ Campilongo sta facendo un ottimo cammino. Mi auguro che si possa fermare contro le Vespe e poi ripartire dopo. Gli auguro di perdere contro la Juve Stabia e salvarsi alla fine. Sempre ospite a Castellammare di Stabia quando non ha squadra, ma meglio che i punti li lasci a noi che non al Lecce magari. Li vada a prendere in Puglia, ci fa cosa doppiamente gradita. Gli offriremo un caffè”.

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Castellammare, al degrado non c’è mai fine

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Castellammare: immondizia bruciata in pieno centro

L’immaturitá delle persone e dei cittadini si vede anche nelle “piccole” cose: gettare una carta per terra, lasciare sul marciapiede il ricordino del proprio cane ecc.
Castellammare non riesce a trovare pace ed anche oggi siamo costretti a registrare l’ennesimo atto vergognoso.
A Via Carducci è andato in scena il rogo di un cumulo di spazzatura, cumulo praticamente attaccato al portone di un palazzo.
Ieri sera era previsto il conferimento in strada dei rifiuti indifferenziati; evidentemente qualche mente brillante ha pensato bene di dare fuoco al grosso cumulo di immondizia prima che venisse raccolto. Un atto vandalico ed irrispettoso senza il minimo senso.
Non è purtroppo una novità: Via Carducci, Via Dante e tutto il rione mercato sono quotidianamente vittime di incuria e vandalismo sotto forma di spazzatura, immondizia ed escrementi.
Più che denunciare e descrivere l’accaduto possiamo fare poco; quello che ormai è chiaro è che non ha senso prendersela con l’Amministrazione Comunale di turno: il problema di Castellammare sono gli stabiesi.

Raffaele Izzo

UFFICIALE – Juve Stabia, Pasquale Logiudice non è più il Direttore Sportivo gialloblú

Juve Stabia – Logiudice: il divorzio è ufficiale

Le strade di Pasquale Logiudice e della Juve Stabia si sono ufficialmente separate. Come aveva anticipato il Presidente Manniello ai microfoni de “Il Pungiglione Stabiese”, il disguido tra la società e il D.S. è stato evidentemente irrecuperabile, fino al comunicato di oggi.

Dopo due anni e mezzo dunque Pasquale Logiudice non è più il D.S. della Juve Stabia; tra i suoi colpi più importanti ricordiamo Pisseri, Migliorini, Contessa, Cancellotti, Polak, Bombagi, Nicastro ecc.

Di seguito il comunicato delle Vespe:

S.S.Juve Stabia rende noto che il signor Pasquale Logiudice è stato sollevato dall’incarico di direttore sportivo.
Al signor Logiudice vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto
S.S.Juve Stabia

Il decreto ”salva risparmio” per ricapitalizzare Mps e le due banche venete

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Con il decreto “salva risparmio” approvato in Parlamento arrivano 20 miliardi di garanzie pubbliche per ricapitalizzare Mps e le due banche venete, su cui pesano i troppi prestiti deteriorati. La riattivazione del credito richiederebbe una drastica pulizia di bilancio. Impossibile a meno di vendere le loro sofferenze a prezzi di saldo.

Sofferenze bancarie: evitare le scorciatoie pericolose

Per le sofferenze bancarie, le ricette semplici e rapide, come la vendita generalizzata e la bad bank di sistema, sono pericolose e illusorie. Bisogna rassegnarsi a un paziente lavoro di gestione interna e di raccolta delle informazioni perché nasca un vero mercato. Il ruolo della vigilanza bancaria.

Svendere non è la soluzione

Un luogo comune si va diffondendo nel dibattito sul nostro malandato sistema bancario: le banche dovrebbero fare presto a disfarsi del peso dei crediti deteriorati, cedendoli sul mercato, anche a costo di venderli a prezzi ben inferiori al loro attuale valore contabile. Ciò sarebbe necessario per fare ripartire l’offerta di credito. Solo a titolo di esempio, cito l’articolo di Guido Tabellini sul Sole-24Ore del 22 gennaio 2017: “L’intero sistema bancario italiano andrebbe spinto a disfarsi dello stock di crediti deteriorati, seguendo l’esempio di Unicredit”.
Le evidenze empiriche recentemente prodotte dalla Banca d’Italia mostrano, a mio avviso, come questa visione non tenga conto della realtà dei bilanci bancari.
Dai numeri della Banca d’Italia emergono tre cose. Primo, nel decennio 2006-2015, vendendo le sofferenze sul mercato, le banche italiane hanno recuperato in media il 23 per cento del loro valore nominale, mentre attraverso la gestione ordinaria hanno recuperato il doppio, il 47 per cento. Secondo, le banche hanno già svalutato i prestiti a soggetti insolventi, portandone il valore contabile a un livello adeguato al tasso atteso di recupero: il loro valore al netto delle rettifiche è ormai mediamente pari al 41 per cento, rispetto a un tasso di recupero medio nel decennio del 43 per cento. Terzo, il dato medio, relativo al tasso di recupero, nasconde una forte variabilità tra una banca e l’altra: ciò vuol dire che per alcune è possibile migliorare le procedure interne di recupero-crediti.
Tutto questo ci dice che la fretta nel risolvere il problema delle sofferenze accumulate in passato potrebbe produrre più danni che benefici. La cessione su un mercato dominato da pochi potenziali acquirenti, che richiedono elevati rendimenti attesi per il rischio che si prendono, costringe le banche ad accettare ulteriori pesanti svalutazioni dei prestiti deteriorati, nonostante il fatto che il loro attuale valore contabile rifletta adeguatamente le perdite attese.
La politica aggressiva di Unicredit ne è una prova: la cessione dei prestiti deteriorati a prezzi stracciati (le indiscrezioni parlano del 15-20 per cento del nominale) ha comportato perdite nel conto economico dello scorso anno per oltre 12 miliardi, costringendo la banca all’ingente aumento di capitale in corso. Vogliamo davvero che tutte le banche italiane realizzino un massiccio trasferimento di valore a favore dei pochi operatori presenti sul mercato delle sofferenze? Quante perdite immediate andrebbero contabilizzate a livello di sistema? Quanto capitale andrebbe raccolto sul mercato per ricapitalizzarle? Quale sarebbe l’impatto sui debitori, come conseguenza delle strategie aggressive di recupero da parte degli intermediari che acquistano i prestiti deteriorati?

Il mito della bad bank

Un altro mito è quello della “bad bank di sistema”. Chi la propone non si rassegna al fatto che una bad bank con il supporto pubblico, che acquisti i crediti deteriorati a un prezzo superiore a quello di mercato, si scontra con la normativa europea sugli aiuti di stato: per cedere le sue sofferenze a un simile veicolo, una banca dovrebbe sottoporsi al burden sharing, cioè sacrificare i suoi azionisti e obbligazionisti subordinati.
L’ultima trovata su questo fronte è venuta dal presidente dell’Eba (European Banking Authority), Andrea Enria. La sua proposta prevede la creazione di una bad bank europea, che acquisti dalle banche le sofferenze a un “prezzo di trasferimento” superiore a quello di mercato e cerchi poi di rivenderle a quel prezzo. Se entro tre anni non ci riuscisse, la differenza tra il prezzo di trasferimento e quello di mercato sarebbe coperta dalla banca originator. Il meccanismo è stato pensato per evitare che la cessione iniziale sia considerata un aiuto di stato. Peccato che in questo modo si perde il beneficio della cartolarizzazione, perché la banca non può de-consolidare i prestiti dal suo bilancio e quindi non ha alcun beneficio in termini di ratios patrimoniali.

Che fare?

E allora cosa si può fare? Bisogna rassegnarsi che la soluzione non è la stessa per tutti e richiede tempo. Per qualche banca può essere meglio tenersi i prestiti deteriorati e recuperarne parte del valore attraverso la gestione ordinaria. È una gestione che può migliorare, passando dal vecchio ufficio legale a moderni sistemi di gestione delle informazioni e creando unità dedicate all’attività di recupero, specializzate per settore: recuperare un mutuo immobiliare non è la stessa cosa che recuperare un prestito a una impresa manifatturiera.
Per altre banche può essere meglio vendere, ma anche in questo caso la raccolta e organizzazione delle informazioni sulle posizioni deteriorate è essenziale perché si sviluppi un mercato dove il rischio per gli acquirenti sia inferiore a quello di oggi, e quindi i prezzi siano più ragionevoli. Su questo fronte le banche italiane devono recuperare un forte ritardo. Anche la Vigilanza deve fare la sua parte. L’orientamento espresso di recente va nella giusta direzione: evitare di assillare le banche perché cedano in fretta le sofferenze, purché presentino piani credibili di gestione del problema.

ANGELO BAGLIONIBAGLIONINUOVA – Insegna Economia Politica presso l’Università Cattolica di Milano, Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative. Ha recentemente insegnato anche al Master in Economia e Banca presso la Facoltà di Economia R.M.Goodwin dell’Università di Siena. E’ membro del Comitato direttivo e scientifico del Laboratorio di Analisi Monetaria (Università Cattolica di Milano e Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa). Dal 1988 al 1997 è stato economista presso l’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana (ora Intesa Sanpaolo), come responsabile della Sezione Intermediari Finanziari. I suoi interessi di ricerca si collocano nell’area dell’economia monetaria e finanziaria. Ha scritto libri e articoli pubblicati su riviste internazionali. E’ laureato in Università Bocconi e ha conseguito il Master in Economics presso la University of Pennsylvania. Redattore de lavoce.info.

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