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Roma, caso Paredes: lui spinge per il Boca, Ranieri vuole Casemiro o Jorginho

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(Adnkronos) –
Leandro Paredes sta diventando un caso alla Roma.Il centrocampista argentino, tornato centrale dopo l'avvento di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa, vorrebbe lasciare la Capitale già in questa sessione di mercato, nonostante un contratto che scade il prossimo giugno.

Il Boca Juniors sarebbe intenzionato a riportarlo subito in Argentina, ma deve fare i conti con problemi economici che, almeno per il momento, non permettono di farsi carico dell'oneroso ingaggio del centrocampista.E la nostalgia di casa di Paredes sta diventando un problema anche per la Roma, che si sta muovendo sul mercato per individuare un profilo adatto a sostituirlo.  Negli scorsi giorni, secondo quanto riportato da ESPN, Paredes avrebbe scritto direttamente a Juan Roman Riquelme, ex leggenda del Boca oggi presidente, per accelerare la trattativa: "Io voglio giocare con voi, voglio venire ora.

Manca poco alla fine del mercato.Perché non colmiamo la distanza tra la vostra offerta e le mie richieste, per il bene di tutti?", sarebbe stato il messaggio.

Secca la risposta dell'ex numero 10 argentino: "Questo è il massimo che possiamo offrire". Troppi, dunque, i 4,5 milioni percepiti da Paredes alla Roma per il Boca, che è arrivato a offrire la metà.Leandro, insomma, per tornare agli Xeneizes dovrebbe decidere di abbassarsi sensibilmente l'ingaggio, oppure aspettare giugno e la fine naturale del suo contratto con la Roma.

Intanto, il nervosismo del giocatore è visibile anche in campo, con Ranieri che ne ha parlato dopo la vittoria contro l'Eintracht Francoforte, che ha regalato ai giallorossi i playoff di Europa League: "Io non trattengo nessuno", ha detto il tecnico giallorosso in conferenza stampa, "sarei molto dispiaciuto se Paredes dovesse andare via, è un campione.Ma capisco le dinamiche familiari".  In attesa di scoprire il futuro di Paredes, la Roma si è mossoa per trovare un'alternativa valida sul mercato, scontrandosi però con le richieste di Ranieri.

Piuttosto che un giovane in rampa di lancia, come ad esempio Bondo del Monza, l'allenatore giallorosso vorrebbe un profilo pronto e d'esperienza, che possa far fare un salto di qualità in campo e nello spogliatoio. Negli scorsi giorni la Roma si è informata sulla situazione Casemiro con il Manchester United.Il centrocampista brasiliano è in rotta con i Red Devils, e in particolare con il nuovo allenatore Ruben Amorim, e sarebbe pronto a partire, ma l'ingaggio rimane il vero ostacolo nella trattativa.

Gli 11 milioni percepiti dal giocatore sono troppi per le casse della Roma, che deve fare i conti anche con la concorrenza di diversi club arabi. Più abbordabile invece lo stipendio di Jorginho, centrocampista in uscita dall'Arsenal.Quello dell'ex nazionale azzurro è stato uno dei nomi fatti da Ranieri alla dirigenza, che ha allacciato i primi contatti con i Gunners per capire la fattibilità dell'operazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, il giallo delle sorelle morte a Prati: “Traumi violenti esclusi da Tac”

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(Adnkronos) –

Non sarebbero state riscontrate lesioni di tipo traumatico sui corpi delle sorelle Angela e Amelia Gammieri, di 93 e 87 anni, trovate senza vita lo scorso 21 gennaio nella loro abitazione in dei Dardanelli, in zona Prati.La Tac post mortem su entrambe le salme, apprende l'Adnkronos, sembra escludere segni di traumi violenti.

Un particolare non di poco conto, visto che la procura di Roma procede per l'ipotesi di reato di omicidio a carico di ignoti in relazione al decesso delle due anziane. Adesso, presso l'Istituto di Medicina Legale del Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs dove è in corso l'autpsia, si attendono gli esiti degli esami istologici e tossicologici in atto.Gli esami sui tessuti serviranno a capire se la causa del decesso sia attribuibile ad un malore (infarto o emorragia) mentre e i test tossicologici per vedere se la morte delle due anziane sorelle sia dovuta a un'intossicazione alimentare o da farmaci.

Più difficile stabilire il giorno della morte, viste le condizioni critiche delle salme, rinvenute in uno stato avanzato di decomposizione (di Francesca Filippi).   
Nessun testamento è stato trovato dagli investigatori che indagano sul caso delle due anziane.Le indagini proseguono, quindi, in attesa dell'esito dei test tossicologici, già eseguiti e i cui risultati arriveranno entro 90 giorni.

L'esame autoptico, intanto, non ha evidenziato segni di violenza sui corpi, particolare che fa escludere una delle prime ipotesi valutate: quella che tra le due ci fosse stata una colluttazione.Anche la possibilità che una terza persona si sia introdotta in casa è esclusa: sulla porta dell'appartamento, che era chiusa dall'interno, non sono stati trovati segni di effrazione.

Inoltre la casa era in ordine e non sembra sia stato rubato nulla.   La morte delle anziane lascia in ogni caso aperti una serie di interrogativi tanto che la procura di Roma procede per l'ipotesi di reato di omicidio a carico di ignoti.Appare certamente strano il fatto che entrambe siano state trovate nude come anche che siano morte a poca distanza l'una dall'altra.

Circostanze queste che rendono difficile credere a una morte naturale sopraggiunta per mero caso.   
Non si può escludere neppure l'ipotesi di suicidio: Angela e Amelia, addolorate per la recente perdita di un'altra sorella, potrebbero aver ingerito una sostanza letale.Entrambe nell'ultimo periodo non uscivano molto di casa.

Angela e Amelia sono state trovate in avanzato stato di decomposizione.A lanciare l’allarme erano stati i vicini e l’amministratore del condominio del palazzo di via Dardanelli, preoccupati perché da tempo non avevano notizie delle due anziane.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini di Genova, Botti: “Momento storico per l’Istituto”

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(Adnkronos) – "E' un momento storico per l'Istituto, perché avere l'occasione e l'opportunità, ma anche la necessità dopo novant'anni di storia, di ripensarsi, ricostruire e rinnovare una struttura ospedaliera straordinaria e bellissima, ma che è stata progettata quasi un secolo fa e aveva i suoi limiti ormai.E' un momento molto particolare per l'Istituto, per tutti i suoi operatori e speriamo che con la nuova struttura crediamo che lo sarà molto anche per i pazienti e per tutte le famiglie.

Vorremmo essere sempre più capaci ed efficaci nell'accoglienza e nella presa in carico dei bambini".Così il direttore generale dell'Istituto Gaslini di Genova Renato Botti, ha commentato la posa della prima pietra del nuovo ospedale pediatrico.  "Nel mio intervento – continua – ho ringraziato molto tutti perché è chiaro che come ho detto in conferenza stiamo costruendo una nuova casa.

Mentre la costruisci ci sono disagi, difficoltà, problemi, ma poi tutto dovrebbe essere risolto e soddisfatto dalla nuova casa, e tutti gli operatori del Gaslini sono coinvolti in questa operazione.Sapete che ci sono 2700 persone che lavorano in questo istituto.

L'altro messaggio è che credo che l'Istituto abbia avuto coraggio ad affrontare questa operazione, sia nel farla nella sede storica, perché a volte è molto più facile costruire un nuovo ospedale che non lavorare dentro lo stesso ospedale e cercare di mantenere le attività come stiamo facendo.L'altro elemento di coraggio penso che sia lo strumento, abbiamo adottato un partenariato pubblico-privato che è uno strumento molto interessante, ma che richiede conoscenze, competenze e una collaborazione importante con gli attori che ci stanno aiutando: il concessionario Cmb: la Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi col supporto di Rina che ci aiuta nelle attività di project management e direzione lavori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini, oggi la posa della prima pietra del ‘Padiglione Zero’

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(Adnkronos) – Con la simbolica posa della prima pietra è stato ufficialmente dato il via questa mattina alla costruzione del 'Padiglione Zero' del progetto del Nuovo Gaslini, il cui concessionario è Zena Project (costituita da Cmb Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (Cmb), Renovit Public Solutions e Arcoservizi).Per la conduzione del progetto, realizzato da Tecnicaer, l’Istituto Giannina Gaslini si avvale del servizio di Project Management Consulting di Rina – Proger.

L’evento si è svolto alla presenza di Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, Marco Bucci, presidente della Regione Liguria e di Pietro Piciocchi, vicesindaco reggente della città di Genova.All’iniziativa hanno contribuito anche i ministri Anna Maria Bernini (Università e Ricerca) e Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito). A 87 anni dalla sua fondazione l’Istituto Giannina Gaslini si rinnova strutturalmente per trasformare l’Irccs ligure, già eccellenza a livello nazionale e internazionale, in un ospedale pediatrico che pone sempre più il bambino e la famiglia al centro del processo di cura.

Il progetto prevede la costruzione di un padiglione ex-novo, il cosiddetto Padiglione Zero, che sarà destinato a tutte le funzioni di emergenza-urgenza a elevata intensità assistenziale e chirurgica, e la ristrutturazione di 5 edifici già esistenti, destinati alla media (padiglioni 17/18), bassa (padiglione 16) intensità e alla ricerca (padiglione 15), oltre alla morgue (padiglione 6).In un secondo momento – con risorse finanziare ancora da reperire – è prevista la rifunzionalizzazione dei cinque padiglioni (1, 2, 3, 12, 13) che verranno liberati dalle attuali attività clinico-scientifiche e saranno destinati ad attività socio-sanitarie, didattiche e/o di accoglienza in supporto alle attività sanitarie. Il progetto – riferisce una nota – offrirà importanti vantaggi per la sicurezza e l’efficacia dell’assistenza ai bambini, grazie alla nuova e più funzionale distribuzione spaziale dei servizi e dei reparti, che saranno organizzati per piattaforme assistenziali.

Ciò comporterà un miglioramento delle collaborazioni tra gruppi professionali e disciplinari e una riduzione del rischio clinico causato dalla frammentazione dei servizi tra più edifici.Il Nuovo Gaslini, ed in particolare il Padiglione Zero, sarà dotato di tecnologie all’avanguardia tra loro integrate, attraverso l’impiego, ad esempio, di sistemi di monitoraggio che “lo seguano” nel tempo e consentano ai suoi professionisti di ottenere un quadro clinico davvero globale e aggiornato. La prima pietra dell’edificio, svelata questa mattina, è stata disegnata dallo street artist internazionale Andrea Ravo Mattoni e sarà un dettaglio di un grande murales che andrà ad adornare il Nuovo Gaslini.

Durante il momento simbolico della posa della prima pietra il coro dei Mitici Angioletti, 15 bambini con un’età dai 5 ai 9 anni, ha cantato l’Inno d’Italia per gli ospiti presenti.Infine, in occasione dell’evento è stata anche allestita nel Padiglione 16 una mostra di disegni dei piccoli pazienti dell’Istituto Gaslini, curata dalle maestre della Scuola in Ospedale del Gaslini, che raffigurano come i bambini immaginano il nuovo ospedale. "Oggi assistiamo con emozione alla nascita di una nuova infrastruttura ospedaliera, un segnale concreto dell’impegno del nostro Paese nel garantire cure sempre più efficaci e accessibili – ha dichiarato Gemmato -.

Celebriamo un momento di straordinaria importanza non solo per l’Istituto Giannina Gaslini e per la città di Genova, ma per l’intero si-stema sanitario nazionale.Il Gaslini, infatti, rappresenta un polo d’eccellenza che accoglie pazienti da tutta Italia, attestandosi come punto di riferimento per la pediatria nazionale e non solo.

Questo progetto ambizioso è il frutto della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, un modello virtuoso che dimostra come la sinergia tra diversi attori possa portare a risultati straordinari per la comunità".  "L'Irccs Gaslini è un orgoglio ligure e punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la pediatria – ha detto Bucci -.Crediamo che l’ammodernamento portato avanti dal progetto Nuovo Gaslini avrà un effetto positivo sulla capacità di assistere in modo efficiente i piccoli pazienti e le loro famiglie, in un ospedale sempre più a misura di bambini, in grado non solo di garantire loro prestazioni sanitarie all’avanguardia ma anche di farlo in un ambiente il più possibile accogliente.

Il Nuovo Gaslini è dunque un elemento fondamentale del lavoro che stiamo portando avanti in tutta la Liguria per offrire ai nostri cittadini una nuova e più moderna rete ospedaliera". "Questa nuova struttura ospedaliera – hanno sottolineato gli assessori regionali alla Sanità Massimo Nicolò e all’edilizia ospedaliera Giacomo Raul Giampedrone – avrà un effetto positivo sull’intero ecosistema pediatrico regionale attraverso il 'Gaslini Diffuso' che ricomprende tutte le pediatrie e neonatologie ospedaliere provinciali della Liguria.Darà anche un impulso fondamentale per un ulteriore crescita sul fronte della ricerca in ambito pediatrico a livello nazionale e internazionale.

Dal punto di vista infrastrutturale, questo è il cantiere in fase più avanzata nella nostra regione, che vedrà realizzati complessivamente sei nuovi ospedali nei prossimi anni".  "Questo intervento renderà l’ospedale ancora più efficiente e moderno, con elevati standard innovativi per dare un’assistenza personalizzata ai piccoli pazienti e alle loro famiglie e contribuirà anche alla risistemazione dell'intera area circostante – ha evidenziato Piciocchi –.Da tempo l'Irccs necessitava di una veste nuova: oggi è stato compiuto un grande passo avanti.

La posa della prima pietra del 'Padiglione Zero' proietta il Nuovo Gaslini e la città di Genova sempre più verso il futuro, mettendo al centro i bisogni delle persone, dei più fragili e dei bambini, che, da tutto il mondo, trovano in questa struttura di eccellenza internazionale, una risposta efficace grazie alle professionalità che con passione vi lavorano".  La ristrutturazione in atto fa parte del Piano Strategico 2021-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Generale dell’Istituto.Il Gaslini ha deciso di realizzare l’intervento di ammodernamento coinvolgendo le capacità progettuali e i finanziamenti di soggetti privati, ricorrendo al modello del contratto di concessione a operatori economici adeguatamente qualificati, mediante il ricorso allo strumento della proposta a iniziativa privata (PPP).

La realizzazione del progetto è affidata a Zena Project per un valore totale dell’investimento di 180,74 milioni di euro e un importo complessivo del contratto di concessione, della durata di 22 anni, di 546,24 milioni di euro.  "Oggi è una giornata significativa per la storia dell'Istituto Giannina Gaslini – le parole di Edoardo Garrone, presidente dell'Irccs G.Gaslini – A 87 anni dalla sua fondazione, poniamo la prima pietra del Padiglione Zero, che sarà un passaggio centrale della storia che il Gaslini scriverà nei prossimi anni.

Un ospedale che, per come era stato pensato negli anni ’20 del secolo scorso, non risponde più alle esigenze della sanità moderna.La costruzione ex novo del Padiglione Zero e i progressivi lavori di ammodernamento negli altri edifici permetteranno al Gaslini di proiettarsi verso un futuro degno dell'eccellenza che il nostro Istituto ha saputo rappresentare in quasi 100 anni di storia.

Il momento di sostenere il Gaslini è adesso.E da presidente di questo Istituto auspico che, insieme alla prima pietra del nuovo Padiglione Zero, oggi possa emergere un rinnovato impegno da parte di tutti ad investire per la salute dei bambini attraverso il Nuovo Gaslini.

Non c'è investimento migliore".  "Per realizzare questo progetto, gli operatori del Gaslini hanno affrontato una sfida mettendo in campo capacità umane e professionali importanti, quasi straordinarie e voglio ringraziarli ad uno ad uno.Da un lato stiamo costruendo un nuovo ospedale dentro un istituto che, per tutta la durata dei lavori, manterrà ogni reparto pienamente funzionante – ha spiegato il direttore generale Renato Botti –; dall’altro, il Nuovo Gaslini prende vita grazie alla partnership professionale e finanziaria tra pubblico e privato in un complesso progetto di progettazione, costruzione e ristrutturazione edilizia, tecnologica e funzionale, seguito dalla gestione dei servizi energetici e di facility management, che è stato reso possibile da un Partenariato pubblico privato (Ppp).

In pochi mesi siamo riusciti a passare dall’idea di costruire un nuovo ospedale, all’assegnazione della concessione a Zena Project e all’avvio dei lavori.Una rapidità che ci rende orgogliosi, perché dimostra come attraverso un partenariato ben gestito, anche una struttura pubblica come il Gaslini può rinnovarsi, senza spreco di risorse, senza perdere qualità e rispettando i tempi previsti.

Il nuovo polo di ricerca, cura e formazione vuole essere un ospedale pediatrico esemplare per la salute di tutti i bambini in Italia e nel mondo, in grado di confrontarsi e dialogare con le strutture leader a livello internazionale".  Il progetto del Nuovo Gaslini – conclude la nota – è stato candidato per ricevere la certificazione LEED® dal Green Building Council statunitense.Il Leadership in Energy & Environmental Design è un simbolo di eccellenza nella bioedilizia riconosciuto a livello mondiale, in quanto promuove risparmi sui costi dell'elettricità, minori emissioni di carbonio e ambienti più salubri. È un riconoscimento internazionale utilizzato in oltre 140 Paesi che valuta le prestazioni ambientali e la qualità costruttiva degli edifici. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garrone: “Nuovo Gaslini pietra miliare”

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(Adnkronos) – "Il cantiere è già partito, questa è una pietra miliare".Così il presidente dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova Edoardo Garrone, alla posa della prima del nuovo ospedale pediatrico.  "Questo investimento era necessario perché una struttura a venti padiglioni, pensata nel 1930, non è più adeguata alla medicina moderna.

Il Padiglione Zero dovrà essere consegnato entro la fine dell'anno prossimo, per impegno del costruttore, poi ci saranno le altre due fasi della costruzione dei padiglioni 1 e 2, con bassa intensità di cura e laboratori, e l'opera complessivamente sarà completata nel 2029.Ma l'alta intensità di cura sarà funzionante dai primi mesi del 2027".  La posa della prima pietra è arrivata oggi, in ritardo di circa un anno dal cronoprogramma. "La cerimonia si programma in funzione della disponibilità degli ospiti, è un momento simbolico.

I lavori di demolizione sono già iniziati, le aree del Padiglione Zero sono già utilizzabili.Qualche ritardo e normale che ci sia, l'opera sicuramente verrà consegnata entro fine 2026".

Per quanto riguarda il personale sanitario che lavorerà nei nuovi padiglioni, prematuro parlare di assunzioni: "Prima arriviamo a realizzare l'opera, poi ovvio che, nel momento in cui le strutture sono diverse, dovrà essere adeguata l'organizzazione.Più che nuove assunzioni, bisognerà fare un adeguamento organizzativo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Gaslini eccellenza con partnership pubblico-privato”

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(Adnkronos) – "Si percepisce l'impegno della giunta regionale, della classe dirigente tutta ligure nel restituire un punto d'eccellenza.Il ministro Schillaci e la presidente Meloni guardano con positività a tutto questo, si rafforza il sistema nazionale pubblico, si dà un segnale forte nei confronti dei bambini.

Il Gaslini è un punto di riferimento a livello mondiale".Così il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato, a Genova, dove si è tenuta la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo Gaslini.  "Si punta alla multidisciplinarietà, che è il tema reale dell'innovazione. – continua – Il nostro servizio sanitario nazionale è vecchio di 47 anni, una geniale intuizione che però fotografava le necessità di salute di una popolazione diversa da quella attuale.

Oggi abbiamo bisogno di nuovi modelli organizzativi, benissimo il fatto di investire cospicuamente in una partnership pubblico-privato perché l'eccellenza è quello di cui abbiamo bisogno.Da un lato col Pnrr metteremo in campo una sanità territoriale degna di nota, che però ha come apice dei punti d'eccellenza e il Gaslini è uno di questi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piciocchi: “Gaslini realtà entrata in identità Genova”

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(Adnkronos) – "L’ospedale Gaslini è una realtà che è entrata profondamente nell’identità della nostra città, è una realtà che conferisce una grandissima reputazione anche internazionale alla nostra città".Così il vicesindaco reggente di Genova Pietro Piciocchi sulla posa della prima pietra del nuovo ospedale pediatrico Gaslini.  "La giornata di oggi è uno sguardo di fiducia verso il futuro. – continua – Poniamo al centro il nostro servizio sanitario pubblico in una dimensione di particolare attenzione soprattutto a coloro che sono più fragili, i bambini, le bambine, i piccoli degenti e le loro famiglie.

Sappiamo che il Gaslini attrae famiglie da tutta Italia e da oltre l’Italia.Sappiamo che il Gaslini è impegnato in tantissime missioni all’estero e c’è una rete straordinaria di supporto: non solo gli operatori sanitari e il personale amministrativo ma anche ai volontari e ai donatori.

E’ una stupenda comunità che a mio avviso è l’emblema di una comunità più grande che è la città.Quindi il Comune di Genova vuole sostenere fortemente il Gaslini nel suo sviluppo futuro.

Spesso guardiamo con sfiducia alla sanità per i disservizi ma è anche giusto dire che c’è una sanità che funziona, di cui noi siamo orgogliosi, una sanità che è una grande eccellenza ed è bello pensare che tutto questo avviene nella nostra città.C’è una grande sinergia anche tra istituzioni: siamo tutti uniti per fare un grande Gaslini e perché le strutture, l’innovazione tecnologica possa andare a supporto di questo personale meraviglioso per rendere sempre più efficace l’azione di questi operatori sanitari".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini, Bucci: “Obiettivo leadership mondiale”

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(Adnkronos) – "Oggi è un bel giorno, una pietra miliare per la storia del Gaslini, una pietra miliare per la storia di Genova".Così il presidente di Regione Liguria Marco Bucci sulla posa della prima pietra del nuovo Gaslini. "È un Irccs, – aggiunge – assieme a San Martino sono i due istituti di ricerca riconosciuti dal governo in Liguria, quindi due realtà assolutamente importanti per il futuro della medicina e soprattutto per la medicina pediatrica, dove abbiamo qui un'eccellenza a livello mondiale.

E poi c'è ovviamente l'aspetto importante, cioè la garanzia sulla salute dei nostri figli, dei bambini, non solo quelli dei liguri, ma anche quelli di tanta gente che viene addirittura da altri continenti.Siamo estremamente orgogliosi di poter dare questo servizio a tutto il mondo.

Per la sanità ligure è un grosso passo avanti.Per la gente che vive in Liguria è un grossissimo passo avanti".  "Le altre strutture, quelle che non saranno più ospedale, saranno reingegnerizzate anche per fare una cosa molto importante per gli ospedali pediatrici, cioè offrire alloggi alle famiglie che devono seguire il bambino che è in cura.

Il Gaslini avrà delle infrastrutture ancora più importanti per essere posizionato come leader a livello mondiale, questo è l'obiettivo", ha aggiunto. "Il commissario del Gaslini è il direttore generale Renato Botti" ha poi proseguito.Sui tempi per la nomina di Botti, Bucci ha risposto: "Non so se ce n'è bisogno, perché la fondazione è privata, ma adesso vediamo un attimo.

Sono loro che gestiscono la situazione, noi controlliamo". "Se ci sarà bisogno di nominarlo?Per adesso non credo, se vediamo che ci sono difficoltà burocratiche lo faremo.

Il percorso amministrativo è già stato fatto" ha concluso.    —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Il sostegno degli italiani è solido nonostante gli attacchi”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni pubblica sui social un sondaggio con Supermedia Youtrend che dà il suo partito al 30,1%, in crescita di 0,5 punti rispetto al 16 gennaio."Non guardo spesso i sondaggi.Non perché non siano importanti, ma perché penso che il miglior modo per ottenere fiducia sia lavorare ogni giorno con serietà e determinazione.

Tuttavia, è difficile non notare un dato: nonostante gli attacchi gratuiti quotidiani e i tentativi di destabilizzare il Governo, il sostegno degli italiani rimane solido". "Per me, questo significa una cosa sola: che il lavoro che stiamo facendo per difendere l'interesse nazionale, creare opportunità per le nostre imprese e rafforzare la nostra Nazione è quello giusto.Grazie per la fiducia.

Io vado avanti, come sempre, a testa alta", conclude la presidente del Consiglio.  Martedì scorso Meloni, precisano fonti della presidenza della Repubblica, ha incontrato al Quirinale il capo dello Stato Sergio Mattarella per comunicargli l'iscrizione di lei e di altri membri del governo nel registro degli indagati per il caso Almasri.  Giulia Bongiorno oggi, invece, si è recata a Palazzo Chigi per una visita durata circa un quarto d'ora.L'avvocata e senatrice della Lega, che difenderà la premier Giorgia Meloni, i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano nell'ambito dell'inchiesta sul caso Almasri, ha poi lasciato la sede della presidenza del Consiglio, senza fare dichiarazioni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francis Amuzu, chi è l’obiettivo per l’attacco del Napoli

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(Adnkronos) – Altro giro, altro nome per l'attacco del Napoli.Dopo la cessione di Kvaratskhelia, volato al Psg, gli azzurri sono alla ricerca di un sostituto all'altezza e l'ultima pista posta a Francis Amuzu, attaccante esterno dell'Anderlecht.

Nelle scorse ore sono andati in scena già i primi contatti con l'agente del giocatore e con il club belga, con l'obiettivo di anticipare la folta concorrenza, con diversi club inglesi che da tempo sono sulle sue tracce.Ma chi è Amuzu?
  Francis Amuzu è un esterno offensivo ghanese, naturalizzato belga, di 25 anni.

Dopo essere nato in Ghana, si trasferisce da piccolo in Belgio insieme alla famiglia e inizia a giocare da giovanissimo con piccole squadre locali fino ad approdare, nel 2015, nel settore giovanile dell'Anderlecht.Qui si fa tutta la trafila, scalando rapidamente gerarchie fino a esordire, con tanto di gol, in prima squadra nel 2017. Amuzu in stagione ha collezionato fin qui 4 gol e 3 assist in 28 presenze tra tutte le competizione, diventando grande protagonista del decimo posto raggiunto dall'Anderlecht in Europa League.

Sa ricoprire più ruoli in un tridente d'attacco, giocando senza distinzioni sia sulla fascia destra che sinistra, anche se predilige agire su quella mancina.La sua valutazione si aggira sui 10 milioni di euro, ma il contratto, in scadenza la prossima estate, potrebbe essere un'arma in più per il Napoli per far scendere ulteriormente il prezzo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brexit, 5 anni fa l’uscita dall’Ue: com’è andata sui temi chiave?

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(Adnkronos) – Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito lasciava ufficialmente l'Unione Europea dopo 47 anni, pur rimanendo parte del mercato unico e nell'unione doganale dell'Ue per un periodo transitorio di 11 mesi, al fine di garantire il flusso commerciale.La Brexit è da anni uno dei temi più polarizzanti nella politica d'Oltremanica.

Bbc Verify, il canale 'anti-disinformazione' dell'emittente britannica, ha analizzato gli effetti di cinque anni di Brexit su altrettante questioni chiave della campagna, guidata allora dal leader del "Partito della Brexit", Nigel Farage.  Nonostante un accordo di libero scambio con l'Ue che ha evitato l'imposizione di dazi, l'uscita dal mercato unico e dall'unione doganale ha comportato un aumento delle "barriere non tariffarie", ossia la complicazioni burocratiche che aumentano costi e tempi delle operazioni.A risentirne sono state soprattutto le piccole imprese, incapaci di adattarsi alle nuove richieste.

Diversi studi hanno cercato di misurare l'impatto della Brexit sulle esportazioni.Le stime variano molto (dal 6 al 30%), ma sembra chiaro che l'export di beni britannici abbia risentito dell'uscita dall'Ue.

Anche gli accordi commerciali con altri Paesi (Australia, Nuova Zelanda, Usa, India) hanno avuto un impatto limitato, e le previsioni economiche rimangono in gran parte pessimistiche.  Tema centrale della campagna Brexit, la fine della libertà di movimento ha effettivamente ridotto drasticamente l'immigrazione dall'Ue, facendo tuttavia aumentare quella proveniente dal resto del mondo, in particolare grazie a visti di lavoro e alla crescente attrattiva del Regno Unito per gli studenti internazionali.Il nuovo sistema di immigrazione, basato su un sistema a punti, ha cambiato radicalmente il modo in cui i cittadini stranieri accedono al mercato del lavoro britannico, ma ha anche portato sfide nuove in settori che dipendono tradizionalmente dalla manodopera proveniente dall'Europa.  Lo stop alla libertà di movimento tra il Regno Unito e l'Ue ha avuto pesanti implicazioni per turisti e i viaggiatori d'affari, con importanti novità all'orizzonte.

A partire dal 2025, l'Ue introdurrà un nuovo sistema elettronico di registrazione dei viaggiatori, l'Entry Exit System (Ees), che raccoglierà dati biometrici e informazioni sul viaggio dei cittadini non Ue, sostituendo il timbro manuale nei passaporti.Sei mesi dopo l'introduzione dell'Ees, l'Ue lancerà anche il European Travel Information and Authorization System (Etias), che richiederà ai cittadini britannici di ottenere un'autorizzazione elettronica prima di viaggiare in 30 Paesi del blocco.  L'Etias avrà un costo di 7 euro e sarà valido per tre anni o fino alla scadenza del passaporto.

Anche il Regno Unito introdurrà un sistema simile a partire dal 2 aprile 2025.L' Electronic Travel Authorisation (Eta), avrà un costo di 16 sterline e sarà necessario per i cittadini Ue che desiderano entrare nel Regno Unito;  Una delle principali promesse della Brexit era il recupero della sovranità legale, cioè la capacità di creare e applicare leggi senza dover seguire le imposizioni di Bruxelles.

Londra ha deciso quindi d'incorporare 6.901 normative europee nel proprio ordinamento nazionale.Queste 'retained Eu laws' riguardano settori come la salute e sicurezza sul lavoro, l'ambiente, le etichette alimentari, la parità salariale e le normative sulle ore lavorative.

Il governo aveva stabilito inizialmente una scadenza, fine 2023, per eliminare le leggi.Tuttavia, gran parte di queste sono rimaste incorporate nel sistema legale britannico, seppur con qualche modifica.

Alcuni cambiamenti significativi sono avvenuti in aree come la fiscalità e l'ambiente, ma ci sono anche stati cambiamenti sul modo in cui il governo distribuisce i fondi che prima venivano finanziati dall'Ue.   Altro 'slogan' della campagna "Leave", sosteneva che il Regno Unito stesse pagando 350 milioni di sterline a settimana all'Ue.La Brexit ha portato a un risparmio netto per Londra di circa 9 miliardi di sterline all'anno (oltre 10 miliardi di euro), non dovendo più contribuire al bilancio dell'Ue, ma ha anche comportato obblighi finanziari legati all'accordo di recesso.

Il governo ha dovuto rimpiazzare i fondi diretti che prima venivano forniti da Bruxelles, come quelli per l'agricoltura e per lo sviluppo regionale, ma ha anche deciso di rientrare nel programma Horizon, continuando a contribuire al finanziamento della ricerca scientifica europea.Nonostante tutto, il Regno Unito continua a mantenere legami finanziari con l'Ue, che potrebbero cambiare nuovamente in base alle circostanze economiche e politiche. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infrastrutture, 50 aziende ‘distretto Italia’ in meeting al cantiere nuova Galleria San Donato

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(Adnkronos) –
I vertici di 50 grandi aziende italiane in meeting al cantiere.Un posto altamente simbolico quello scelto per fare il punto sul Progetto “Distretto Italia” del Consorzio di aziende Elis, nato nel 2023 sotto la presidenza di turno dell’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, che apre le attività del nuovo anno con un primo obiettivo di formazione di 941 persone sul territorio nazionale.

Un progetto cui hanno aderito i grandi player industriali del panorama italiano, nato con il duplice obiettivo di sopperire al fabbisogno del mondo imprenditoriale in termini di persone e, al contempo, di fornire formazione e opportunità di lavoro.In particolare, il settore Energia e Dati e quello dei Trasporti sono nel 2025 i due ambiti nei quali le imprese di “Distretto Italia” registrano il fabbisogno di formazione e inserimento professionale più elevato.

Segue a poca distanza quello delle grandi opere, che si concentrano soprattutto nel settore stradale e delle costruzioni navali.Nel dettaglio, le aziende cercano giuntisti di fibra ottica, operatori elettrici e tecnici del fotovoltaico, capitreno e macchinisti nel settore ferroviario, carpentieri e site manager nei cantieri.

Importante anche il fabbisogno registrato nel settore alberghiero. 
Il nuovo programma di lavori è stato condiviso oggi, all’interno del cantiere della nuova galleria San Donato, una infrastruttura lunga 923 metri, orgoglio ingegneristico del progetto di Autostrade per l’Italia per la realizzazione del nuovo tracciato in direzione sud della A1 tra Firenze Sud e Incisa. "Il luogo scelto oggi è per noi molto significativo – spiega Roberto Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – perché racconta della capacità delle persone di tradurre in realtà i grandi progetti grazie alle competenze, al lavoro e con una buona dose di determinazione.In questo cantiere ogni giorno sono impegnate oltre 300 persone, alcune delle quali formate e inserite proprio grazie al progetto Distretto Italia, un’iniziativa in grado di mettere in contatto imprese e giovani per introdurli ai mestieri tecnici di cui oggi abbiamo sempre più bisogno e per garantire loro delle opportunità di lavoro qualificato e sicuro". Nell’ultimo anno e mezzo nell’ambito di “Distretto Italia” sono stati portati a termine oltre 60 percorsi di formazione gratuiti.

Il progetto ha garantito un tasso di inserimento pari al 97%, con 854 persone inserite nelle aziende che aderiscono all’iniziativa.In particolare, sono più di 150 quelle assunte nell’ambito del Gruppo Autostrade per l’Italia, di cui quasi un terzo operative nei cantieri e nelle sedi toscane di Aspi. "Segno che quando la formazione è disegnata e realizzata insieme alle aziende – sottolinea Pietro Cum, Amministratore delegato di Elis – apre veramente le porte al mondo del lavoro e offre ai giovani la possibilità di costruirsi un progetto di vita". Centrale negli obiettivi di 'Distretto Italia' anche il tema dell’orientamento. "Più della metà dei ragazzi scelgono nel nostro Paese il liceo dopo le scuole medie – osserva Valeria Bonilauri, Responsabile del Progetto per Elis – ma l’Italia è fanalino di coda in Europa per numero di laureati, mentre le aziende cercano sul mercato del lavoro competenze tecniche che non trovano". È in questo contesto che il Consorzio ha stipulato nell’ambito di “Distretto Italia” un accordo di collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per fornire alle scuole italiane supporto nella realizzazione delle 30 ore annue di orientamento previste dal sistema scolastico nazionale.

L’accordo ha dato vita a una rete di scuole pubbliche e private attive in tutta Italia e coordinate a livello nazionale dal Liceo Cavour di Roma. Imprese e altre organizzazioni che aderiscono a “Distretto Italia”: A2A, Adecco, Ance, Assistal, Atm, Autostrade per l’Italia, Bain & Company, Best Engage, Bnl Bnp Paribas, Capgemini, Cgt, Cisco, Com.Net, Confimprese, Dell Technologies, eFM, Enel, Engineering, Eni Corporate University, Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, Fmts Group, Fnm, Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Maire Tecnimont, Generali Italia, Generazione Vincente, Gi Group, Habacus, Htdi, Humangest, Intesa Sanpaolo, Italiaonline, Manpower Group, Milano Serravalle – Milano Tangenziali, Open Fiber, Orienta, PH Facility, Pizzarotti, Poste Italiane, Randstad, Rds, Saipem, Sinapsys, Siram Veolia, Site Spa, Skuola.net, Soft Strategy, Synergie, Tim, Trenord, Umana, Valtellina. Elis è un ente non profit di orientamento e formazione, che opera in stretta sinergia con le imprese che aderiscono al Consorzio di aziende Elis.Nel 2024 ha coinvolto 11.313 persone in percorsi di formazione e aggiornamento professionale. 64.255 studentesse e studenti di scuole medie e superiori hanno beneficiato di attività di orientamento in collaborazione con scuole e imprese. 934 i professionisti entrarti in aula a raccontare ai giovani il mondo del lavoro. Per le attività di orientamento “Distretto Italia” ha adottato anche “MiAssumo”, piattaforma gratuita che offre ai giovani, nell’ambito dei programmi scolastici, la possibilità di viaggiare alla scoperta delle professioni con le dinamiche coinvolgenti del gaming digitale.

Per quanto riguarda invece i percorsi di formazione, è possibile candidarsi attraverso il sito ufficiale di “Distretto Italia”, che raccoglie tutti i corsi offerti dalle cinque Scuole dei Mestieri: Energia e Dati, Trasporti e Mobilità, Hospitality e F&B, Grandi Opere, Tecnologie Digitali e Intelligenza Artificiale (www.distrettoitalia.elis.org). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, sorteggio “soft” per le italiane. La Serie A punta al record verso gli ottavi

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(Adnkronos) – Il sorteggio per i playoff della nuova Champions League disegna uno scenario interessante per il calcio italiano.L'Inter è già agli ottavi di finale della manifestazione, mentre Milan, Juve e Atalanta si giocheranno gli spareggi contro Feyenoord, Psv e Bruges.

In caso di passaggio del turno delle tre squadre al prossimo turno, potrebbe configurarsi un incrocio inedito, con quattro squadre qualificate agli ottavi.Una situazione mai vista. CL'Inter si è già assicurata il pass per gli ottavi di finale della nuova Champions e grazie al quarto posto nella fase campionato ha evitato il turno aggiuntivo dei playoff.

Turno che toccherà invece a Milan, Juventus e Atalanta.Tuttavia,
l'urna di Nyon è stata benevola per le squadre della Serie A
(che hanno evitato intanto il derby, possibile, tra rossoneri e bianconeri) e ha regalato una possibilità allettante.

Quella di qualificare – attraverso il playoff che tutto sommato ha messo di fronte squadre abbordabili – per la prima volta nella storia della Champions League, quattro squadre agli ottavi  
L'Italia non è mai riuscita a portare quattro italiane agli ottavi di finale della Champions League, anche se nella stagione 2002-03 è riuscita ad avere quattro squadre tra le prime 16.Quell'anno era però diverso il format della competizione, con una doppia fase a gironi, che proiettava le prime due squadre di ogni gruppo al turno successivo.

Milan, Juve, Inter passarono entrambe le fasi, approdando ai quarti, mentre la Roma venne eliminata nella seconda fase, perdendo l'opportunità di avanzare nella competizione.Il Milan vinse quell'edizione della Champions League, battendo l'Inter in semifinale e poi la Juve in finale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco Elvia98, il ‘kit’ salva-pedoni: il dispositivo brevettato da un italiano

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(Adnkronos) –
Pedoni, è strage sulle strade italiane.Nel 2024 ne sono stati investiti e uccisi 475, uno ogni 18 ore, il 7,9% in più rispetto all'anno precedente: 313 uomini e 162 donne; più di uno su due, il 53%, aveva più di 65 anni; 15 le vittime minorenni, secondo quanto emerge dall'ultimo report curato da Associazione sostenitori e amici della polizia stradale in collaborazione con Sapidata.

Oltre che con l’educazione stradale, come si può intervenire?La risposta viene dall’imprenditore veronese Angiolino Marangoni, noto per le sue innovative invenzioni 'salvavita'.

Negli ultimi mesi Marangoni ha perfezionato il proprio brevetto europeo, noto col nome di 'Elvia98'.Si tratta di un dispositivo luminoso che di fatto rende 'veggenti' i pedoni, che potranno capire se l’automobilista sta frenando o se è distratto. “Voglio che le persone possano capire se l’automobilista si ferma o meno”, spiega Marangoni. “Molto si è fatto per la sicurezza stradale, ma nessun dispositivo interviene in caso di distrazione, che capita sempre quando l’automobilista non frena, magari traendo in inganno il pedone convinto di esser stato visto.

Vogliamo spiegarlo nelle scuole, tutti devono poter sapere se mentre attraversano le strade rischiano di venir investiti”.   'Elvia98' è un kit universale che si adatta ad ogni veicolo, composto da due dispositivi luminosi collocati sotto le targhe anteriore e posteriore e collegati ad un box di governo. 'Elvia98' entra in azione appena il guidatore tocca il freno, in automatico davanti si accende una scritta verde lampeggiante 'Salvavita pedone'.In questo modo la persona che è in procinto di attraversare la strada, vedendo la scritta a led, capisce le intenzioni del guidatore e agisce di conseguenza.

Non basta: al momento della frenata si attiva anche la targa posteriore che accende le parole 'Ostacoli pericolo', cosicché il guidatore in coda evita un’azione di sorpasso, spesso con conseguenze fatali. In questi giorni in cui è entrato in vigore il nuovo codice della strada Marangoni oltre a presentare l’ultima versione del suo dispositivo ha iniziato anche una campagna di sensibilizzazione verso le istituzioni, ha infatti scritto lettere al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e all’europarlamentare veronese Paolo Borchia. “Il mio obiettivo è quello di sanare un vuoto normativo”, conclude Marangoni. “Ho chiesto l’omologazione del dispositivo 'Elvia98' o di un prodotto tecnologicamente simile senza mai ottenere risposte.Si è lavorato con l’alcol lock ma sembra che a nessuno interessi la sicurezza dei pedoni.

Basterebbe così poco per renderli 'veggenti' e salvarli dalle auto.Inizierò a parlarne nelle scuole, le nuove generazioni devono poter conoscere le tecnologie salvavita che oggi il Governo ignora”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo 2025, Cristina D’Avena canta la sigla ufficiale

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(Adnkronos) – A dieci giorni da Sanremo 2025, FantaSanremo mette a segno un colpaccio: a cantare la sigla dell'edizione 2025 del fantasy game è Cristina D’Avena che reintepreta 'Occhi di Gatto', uno dei suoi cavalli di battaglia, trasformandola in 'Occhi di FantaSanremo'.  A produrre e riarrangiare la nuova versione del brano è stato il maestro Enrico Melozzi, uno dei direttori d'orchestra più eclettici del Festival e amico di vecchia data del FantaSanremo, a tal punto da essere presente in pianta stabile nel Regolamento del gioco insieme al maestro Beppe Vessicchio.Infatti, come ben sapranno i fantallenatori, l'artista che si esibisce con l'orchestra diretta maestro Melozzi ottiene un bonus di 5 punti.

In questa edizione si aggiunge anche un altro bonus speciale: se uno degli artisti in gara al Festival canterà la sigla 'Occhi di FantaSanremo' di Cristina D'Avena o parte di essa, guadagnerà 10 punti. Nel testo della canzone, modificato dal Team FantaSanremo rispetto all'originale, vengono cantate le nuove meccaniche di gioco del fantasy game ('Sette artisti da scegliere, 100 baudi da spendere') ed emerge più volte lo spirito giocoso e gioioso del FantaSanremo ('Con ingegno e destrezza e scegliendo il capitano con saggezza.Siamo pronti a rischiare per poter esultare').

Il brano poi esplode nel ritornello con un coro da cantare a squarciagola. "Cantare la sigla del FantaSanremo 2025 è stato davvero divertente!", commenta Cristina D'Avena. "Ringrazio i ragazzi del format che con tantissimo entusiasmo ed emozione mi hanno proposto di interpretarla.Già lo conoscevo poiché negli anni passati mi sono divertita tantissimo a creare squadre, controllare i punteggi e seguire tutti i bonus.

Quest’anno, quindi, per me sarà ancora più speciale!Abbiamo scelto la sigla di Occhi di gatto, che tutti conoscono, e ora spero che questa nuova versione possa accompagnare il pubblico di tutte le età, rendendo il FantaSanremo ancora più coinvolgente.

Un ringraziamento speciale va al Maestro Enrico Melozzi, che ha realizzato la base musicale con grande gioia e professionalità.Sono davvero felice del risultato.

Buon Sanremo a tutti!”, aggiunge.  Mentre Enrico Melozzi racconta: "Per la mia generazione, crescere con le canzoni di Cristina D'Avena e le meravigliose parole di Alessandra Valeri Manera, autrice scomparsa di recente, è stato un primo, indimenticabile approccio alla musica.Quelle melodie e quei testi hanno plasmato il nostro immaginario, lasciando dentro di noi archetipi sonori che ancora oggi influenzano profondamente il mio lavoro.

Collaborare con Cristina per 'Occhi di FantaSanremo' è stato come ritrovare quelle emozioni dell'infanzia e trasformarle in una celebrazione moderna e travolgente.Questo brano è un omaggio alla gioia della musica e del gioco, capace di unire le generazioni proprio come quelle storie e canzoni che ci hanno fatto sognare". 'Occhi di FantaSanremo' va così ad aggiungersi come terza gemma nella preziosa bacheca degli inni ufficiali del fantasy game.

Una tradizione iniziata nel 2023 dagli Eugenio in Via Di Gioia con 'C'è un tam – tam' e proseguita lo scorso anno con Naska e la sua "FantaSanremo (Official Anthem 2024)". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: La Lega di Serie B stabilisce le date e gli orari delle gare dalla giornata 29 alla 31

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La Lega B ha ufficializzato il calendario delle prossime tre giornate di campionato che si disputeranno a Marzo, la 29ª, la 30ª e la 31ª, che vedranno la Juve Stabia affrontare un tour de force cruciale per la sua stagione. Le “vespe”, con l’obiettivo di mantenere la categoria cadetta, dovranno affrontare avversari di tutto rispetto in un trittico di partite che si preannuncia intenso e ricco di insidie.

Un calendario impegnativo tra trasferte e scontri diretti

Il calendario della Juve Stabia prevede due trasferte e una partita in casa, un fattore che potrebbe pesare sull’andamento della squadra in questo delicato scorcio di stagione. Le “vespe” saranno chiamate a dare il massimo per conquistare punti preziosi in chiave salvezza.

Tra le sfide più attese, spicca senza dubbio la gara contro il Mantova, altra neopromossa, che all’andata è stata superata dalla Juve Stabia con il risultato di 1-0 grazie alla rete di Piscopo. Un match che promette scintille, con un’alta posta in gioco per entrambe le squadre.

Un finale di stagione incandescente

Le prossime giornate di campionato saranno decisive per il futuro della Juve Stabia. La squadra dovrà dimostrare carattere, determinazione e gioco di squadra per superare le difficoltà e raggiungere la salvezza. I tifosi, dal canto loro, sono pronti a fare la loro parte, sostenendo la squadra con passione e calore.

La speranza è che questo finale di stagione sia ricco di soddisfazioni per la Juve Stabia e i suoi tifosi, e che possa culminare con la conquista di una salvezza tranquilla e meritata.

PROGRAMMA GARE 29ª – 31ª giornata

29a GIORNATA

Venerdì 7 marzo 2025

ore 20.30 COSENZA – REGGIANA

Sabato 8 marzo 2025

ore 15.00 CARRARESE – FROSINONE
ore 15.00 CREMONESE – CATANZARO
ore 15.00 MANTOVA – JUVE STABIA
ore 15.00 SALERNITANA – MODENA
ore 17.15 SAMPDORIA – PALERMO
ore 19.30 BRESCIA – CESENA

Domenica 9 marzo 2025

ore 15.00 SASSUOLO – BARI
ore 15.00 SPEZIA – PISA
ore 17.15 CITTADELLA – SÜDTIROL

30a GIORNATA

Venerdì 14 marzo 2025

ore 20.30 PALERMO – CREMONESE

Sabato 15 marzo 2025

ore 15.00 CESENA – SPEZIA
ore 15.00 CITTADELLA – SASSUOLO
ore 15.00 FROSINONE – BRESCIA
ore 15.00 JUVE STABIA – MODENA
ore 17.15 PISA – MANTOVA
ore 19.30 BARI – SALERNITANA

Domenica 16 marzo 2025

ore 15.00 REGGIANA – SAMPDORIA
ore 15.00 SÜDTIROL – CARRARESE
ore 17.15 CATANZARO – COSENZA

31a GIORNATA

Venerdì 28 marzo 2025

ore 20.30 SPEZIA – BRESCIA

Sabato 29 marzo 2025

ore 15.00 COSENZA – PISA
ore 15.00 MANTOVA – SÜDTIROL
ore 15.00 MODENA – CATANZARO
ore 15.00 SAMPDORIA – FROSINONE
ore 17.15 CREMONESE – CITTADELLA
ore 19.30 SASSUOLO – REGGIANA

Domenica 30 marzo 2025

ore 15.00 CARRARESE – BARI
ore 15.00 CESENA – JUVE STABIA
ore 17.15 SALERNITANA – PALERMO

Milan-Feyenoord, il derby di Gimenez: l’attaccante destinato a vestire rossonero

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(Adnkronos) –
Santiago Gimenez, ai playoff di Champions League, potrebbe affrontare il suo passato, oppure quello che poteva essere il suo futuro.Il sorteggio di Nyon ha infatti regalato al Milan la sfida al Feyenoord, proprio nei giorni i cui sta entrando nel vivo la trattativa per l'attaccante messicano, primo obiettivo rossonero per il reparto avanzato.  Il Milan nelle ultime ore si è avvicinato alla richiesta del Feyenoord, che per liberare il suo centravanti chiedeva 45 milioni, alzando la propria offerta fino a sfiorare i 40 milioni.

La probabile uscita di Alvaro Morata, che sembra destinato al Galatasaray dopo la lite con Conceicao, potrebbe agevolare l'operazione, mentre il futuro confronto in Champions League con gli olandesi potrebbe rivelarsi un boomerang sul mercato. La prospettiva di ritrovarsi davanti il proprio bomber da avversario infatti, potrebbe indurre il Feyenoord a spingere per rimandare l'affare a giugno.La volontà di Gimenez però potrebbe rivelarsi fondamentale: il messicano ha scelto il Milan e ha intenzione di trasferirsi al più presto in Italia.  Le resistenze olandesi quindi sembrano comunque destinate a cedere.

Probabile quindi che l'11/12 febbraio, quando si giocherà la gara d'andata dei playoff, Santiago possa giocare ancora una volta con il Feyenoord, ma questa volta da avversario.  Santiago Gimenez è un attaccante messicano di 23 anni, classe 2001, molto fisico ma veloce in ripartenza e che, soprattutto, in Olanda ha mostrato uno spiccato fiuto del gol.Gimenez ha iniziato in patria nel Cruz Azul, da cui il Feyenoord l'ha prelevato per circa 6 milioni di euro nel 2022.

Alla sua prima stagione in Eredivisie sigla 23 gol in stagione, attirando su di sé le attenzioni dei maggiori club europei. La stagione successiva Gimenez si ripete, con 26 reti in 41 presenze stagionali.Fin qui invece ha siglato già 15 reti in appena 18 presenze, di cui 4 in Champions League.

Santiago, insomma, si sente pronto per il salto di qualità e il Milan si prepara ad accoglierlo.Feyenoord permettendo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La stoccata di Cassano: “Conceicao giullare, non è credibile per i giocatori” – Video

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(Adnkronos) –
Antonio Cassano sbotta contro Sergio Conceicao.Nell'ultima puntata di 'Viva el Futbol', su Twitch, l'ex attaccante della Nazionale è tornato sulla lite in campo tra l'allenatore rossonero e Davide Calabria, dopo il successo del Milan contro il Parma: "Conceicao, ti metti a fare il giullare col sigaro in bocca e cosa succede?

Che poi accadono queste cose qua, che ti mandano a cag…" le parole di Cassano, nel suo format con Nicola Ventola e Lele Adani.  Poi l'aggiunta, continuando il suo attacco al mister portoghese: "Non hanno rispetto di te perché non sei credibile.Cosa vuole fare, il simpatico?

Fai il giullare nello spogliatoio?Perfetto.

Addirittura, un giocatore ti vorrebbe aggredire.Poi dice che chiedono scusa ed è tutto a posto, che è come un figlio…". Cassano ha criticato in particolare l'atteggiamento di Conceicao dopo la vittoria del Milan in Supercoppa Italiana: "Io sono stato un giocatore, quando vedo un allenatore come Capello, che vinceva ed era inc***, perdeva ed era inc***.

Ci sono allenatori credibili.Io quando dovevo fare una caz*** la facevo, ma pensavo alle conseguenze.

Perché sapete che faceva Capello?Mi chiamava e mi metteva fuori rosa.

Non in panchina o in tribuna, ma fuori rosa.E invece qua che succede?

Si mettono delle regole, ma a 36 ore dalla partita i giocatori vanno a vedere il concerto.Quasi a dire: “'Sì, metti le regole.

Ma non sei credibile, non me ne frega un ca*** di quello che fai…”.   Non è la prima volta che il Milan finisce nel mirino di Antonio Cassano.Solo poche settimane fa, era diventato per esempio virale il suo botta e risposta social con il numero 10 del Milan.

Cassano aveva dato al portoghese della "pippa", mentre l'attaccante del Milan aveva replicato con un commento su X e le emoji del pagliaccio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Fortis minacciato di morte prima del live romano: “Non mi perdonano il brano ‘A voi romani’ del ’79”

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(Adnkronos) –
Alberto Fortis torna ad esibirsi live a Roma dopo 5 anni.Un appuntamento attesissimo dai fan dell'artista, autore di pezzi iconici e indimenticabili come 'La sedia di lillà', 'Settembre', 'Milano e Vincenzo'.

Tra questi c'è un pezzo rimasto nell'immaginario del pubblico, soprattutto quello capitolino: è 'A voi romani', pezzo del 1979 in cui il cantautore mostrava senza mezzi termini tutta la sua delusione per il mercato discografico romano che lui tanto amava e che sembrava essere, in quel momento, chiuso e poco accogliente.Ma i romani non gliel'hanno mai perdonato e, ancora oggi, l'artista rivela di ricevere messaggi di morte e di odio che non si placano. "Sto ricevendo a tutt'oggi messaggi di morte sotto il post di annuncio del concerto che farò domani -spiega Fortis all'Adnkronos- Che dire?

Abbiamo un mondo di guerre grazie a questo tipo di ignoranza, intesa come non conoscenza.Per me ormai è un test di intelligenza: questo atteggiamento dimostra la poca intelligenza di certe persone".  "Ero innamorato della scuola cantautorale romana, soprattutto di De Gregori.

Roma sembrava chiudermi le porte e il brano lo scrissi contro la discografia, ma non fu capito.Era il più coraggioso ed esplicito atto d’Amore nei confronti della città", spiega Fortis.

Ma quei versi, tra cui "vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti, brutta banda di ruffiani ed intriganti, camuffati, ben o male, siete sempre farabutti, io vi odio voi romani, vi odio tutti", a una parte del pubblico romano – autoironico ma non sempre sportivissimo – ancora non vanno giù.Fortis però non si abbatte di certo: "Fortunatamente ho tantissimi amici romani e io aspetto e accolgo tutti al concerto", sorride. Dal passato al futuro, Fortis individua anche un suo possibile erede nel panorama musicale attuale: "Sono tre anni che faccio il nome di Lucio Corsi: quest’anno lo vedremo a Sanremo.

Si vede immediatamente che vive d’arte, è un tutt’uno col suo strumento, è autentico.Sento con Lucio una forte assonanza, è un libero battitore e un visionario lucido, e se devo individuare un mio erede nel panorama attuale, è lui", dice all'Adnkronos. "Mi piace anche Lazza, soprattutto quello dei primi tempi".  Autore di pezzi indimenticabili e iconici, come 'La sedia di lillà' (1979), "Milano e Vincenzo' (1979), 'Settembre' (1981) e tanti altri, Fortis si è sempre distinto per la melodia originale e il coraggio dei testi, spesso scomodi e spietatamente sinceri.

Caratteristica che l'artista non riscontra nella musica attuale: "Ci sono tanti giovani meravigliosi, per carità, ma in generale riscontro uno sdoganamento di brutture, e mi sembra un gioco pericoloso da parte del sistema.Mi spiace molto -spiega- Ci sono testi di grande volgarità, i giovanissimi si abituano a concetti come 'stupro di gruppo' e altre cose aberranti e questo è piuttosto triste".

L'auspicio è che "ci sia una volontà di ritornare a premiare sostanza, dignità e rispetto soprattutto per un senso di responsabilità nei confronti delle nuove generazioni". Dal punto di vista del suono, "oggi c’è una grande monotonia di arrangiamenti e di ascolto, si potrebbe usare la stessa base musicale per tante canzoni – osserva l'artista 68enne, nato a Domodossola- Speriamo che non sia l’anticamera di quella robotizzazione che vediamo da tempo in molti film, altrimenti tra trenta o quarant’anni la canzone sarà un unico segnale sonoro".Vedere una materia "così sublime come la musica e l'arte, così pieno di possibilità di nutrimento, che viene posseduta dal lato oscuro della forza, per citare 'Star Trek', fa male". Il suo concerto romano, cui poi seguiranno diverse date a Torino (il 6,7, 8 febbraio, in cui sarà ospite tra gli altri l'artista Michelangelo Pistoletto), una a Piacenza (21 febbraio) e una a Cuneo (28 aprile), sarà, spiega Fortis all'Adnkronos, "pianoforte e voce. È un concerto che ormai posso definire una sorta di 'recital' di quasi due ore, ma molto energico e che gode del discorso parallelo di immagini e video su cui abbiamo lavorato".

E a proposito dell'uso della tecnologia, il cantautore osserva: "L’aspetto della telematica e di internet mi piace ed è creativo ma avverto che siamo un po’ ossessionati dalla simultaneità, vogliamo essere ovunque con una propulsione che sta crescendo.Questo crea un piano orizzontale, che ci impedisce di andare nella verticalità dei nostri rapporti". Sedici album, un disco di platino, due dischi d'oro, oltre un milione e mezzo di dischi venduti e una vena creativa che non accenna a prosciugarsi.

In primavera arriverà un album a cui Alberto Fortis sta lavorando da tempo, anticipato da un singolo uscito il 24 gennaio dal titolo 'Shopping con Alanis', laddove Alanis è la cantautrice canadese Alanis Morissette, icona degli anni Novanta e autrice di brani di successo come 'Ironic' e 'Hand In My Pocket'. "Il pezzo racconta una storia immaginaria in cui il protagonista andando in un market 24 ore si imbatte in Alanis Morrisette.Un'artista -sottolinea il cantautore- a cui mi legano molte cose, amici comuni, lo stesso segno zodiacale (Gemelli, ndr), la stessa passione per i nativi americani e le assonanze artistiche.

E' una figura artistica e femminile che adoro".Un brano che il pubblico ascolterà anche domani all'Auditorium, insieme a tanti altri successi che i fan potranno cantare a squarciagola. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza in Italia, sale ancora numeri dei casi: è arrivato il picco?

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(Adnkronos) – "Sale ancora" il numero di casi di sindromi simil-influenzali (Ili) nella quarta settimana del 2025 (dal 20 al 26 gennaio) e l’incidenza "supera la soglia di alta intensità".Lo evidenzia l'ultimo rapporto RespiVirNet appena pubblicato. "Il livello d’incidenza in Italia è pari a 17,3 casi per mille assistiti (15,9 nella settimana precedente).

I casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 1.021.000, per un totale di circa 8.810.000 a partire dall’inizio della sorveglianza", si legge nel report.   L’incidenza "è in forte aumento solo nelle fasce di età pediatrica, soprattutto nei bambini sotto i cinque anni di età, in cui è pari a 43,6 casi per mille assistiti (34,8 nella settimana precedente) – prosegue il report – Stabile nei giovani adulti e negli anziani.Maggiormente colpite: Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia e Sardegna.

Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica". Durante la settimana 20 al 26 gennaio, "la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 36%, in aumento rispetto alla settimana precedente (33,7%)".In particolare, su 3.879 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, "1.393 sono risultati positivi al virus influenzale, 1.040 di tipo A (427 di sottotipo H1N1pdm09, 266 H3N2 e 347 non ancora sottotipizzati) e 353 di tipo B.

Tra i campioni analizzati, 360 (9,3%) sono risultati positivi per VRS, 69 (1,7%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 474 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 197 (5%) Rhinovirus, 120 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 64 Metapneumovirus, 55 Adenovirus, 20 Bocavirus e 18 virus Parainfluenzali", si legge nel report. Influenza aviaria. "Ad oggi, sul portale RespiVirNet non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A non 'sottotipizzabile' per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (esempio A/H5)", conclude il report.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)