14.7 C
Castellammare di Stabia
Home Blog Pagina 5943

Il Napoli merita un bel 7: ha acquistato il giocatore più costoso d’inverno

Il Napoli merita un bel 7: ha acquistato il giocatore più costoso d’inverno

La Gazzetta dello Sport promuove ampiamente il mercato del Napoli con un bel 7: “Il Napoli ha fatto la sua parte. Preso per tempo Pavoletti (l’acquisto più caro in termini di bilancio: 15 milioni), ha venduto bene Gabbiadini (17 milioni) e completato l’interessante lavoro avviato in estate”. Nel dettaglio gli azzurri chiudono il mercato invernale con un saldo in attivo di 2.5 milioni. Infatti le uscite sono state di 15,66 milioni mentre le entrare 18,2. Un buon risultato dunque anche in termini di bilancio per De Laurentiis.

Juve Stabia, i movimenti del settore giovanile: Montella a Campobasso, Contieri alla Turris

Juve Stabia, i movimenti del settore giovanile: Montella a Campobasso, Contieri alla Turris

Sono arrivati a gennaio diversi calciatori nuovi nelle fila delle varie compagini del settore, tra tutti Dan Berci e Salvatore Spavone che vanno a rinforzare la Berretti di mister Panico. A lasciare, però, la formazione attualmente in testa alla classifica, è Pasquale Contieri. Il bomber è andato alla Turris in serie D. Cambia maglia, prima all’Agropoli, anche Giampaolo Montella, finito al Campobasso. Mentre per Carlo Mascolo c’è il passaggio dalla Frattese alla compagine di Ercolano.

I nostri sponsor:

 







Juve Stabia, quando i sogni diventano realtà. La storia di Carillo, M.Turi: “Il suo punto di forza? Il suo essere atleta”

Juve Stabia, quando i sogni diventano realtà

Il calcio è fatto di sogni e, al di là di tutto, qualche volta sono sogni che si realizzano. Lavoro duro e spirito di sacrificio, condito da aspetti che rendono forte un ragazzo come la famiglia alle spalle e la voglia, tanta, di arrivare. Qualche uscita in meno con gli amici, ma qualche allenamento in più nelle gambe. I sogni, quel qualcosa che la notte ti illuminano, che ti spingono a dare di più, come nel caso di Luigi Carillo, oggi alla Paganese in Lega Pro girone C, ma di proprietà del Pescara in serie A.

Difensore centrale, mancino, e si sa in Italia con una struttura fisica del genere (1,87m di altezza) ce ne sono pochi, classe 1996, 8 agosto, appena 20 anni e una carriera lunga davanti a se. Prodotto del settore giovanile della Juve Stabia, ma in precedenza prelevato dalla scuola calcio Saint Joseph di San Giuseppe Vesuviano dei fratelli Antonio e Gianfranco Annunziata, club vicino al settore stabiese e che spesso ha consegnato nelle mani dei tecnici della Juve Stabia i propri ragazzi: Langella e Rubino oltre ai fratelli Ranieri e Boccia per citare qualche nome, oggi ancora alle Vespette. Dal Viareggio alla Primavera e al debutto, il passaggio al Catania e ancora presenze in B. Il ritorno e l’avvio dell’esperienza in Lega Pro poi l’Akragas in questa stagione nell’affare Zibert e ora il salto definito in A, anche se c’è prima la Paganese.

Chi lo conosce bene, suo ex allenatore, è Mario Turi e noi l’abbiamo ascoltato in esclusiva: “Come tutti i ragazzi arrivati a Castellammare, si è cominciato con i giovanissimi. Siamo cresciuti insieme, poi siamo passati agli allievi dove lui giocava sotto età fino alla Primavera. Lo conosco da piccolo: non aveva un ruolo definito, giocava alla sucola calcio da terzino sinistro, poi decisi, per la struttura di fargli ricoprire il ruolo di difensore centrale. E’ tutto merito suo. Ragazzo eccezionale dal punto di vista dell’intelligenza e dell’applicazione. Viene da una famiglia incredibile, e segue alla lettera ogni consiglio che gli si viene dato. Merita tutto quello che si sta costruendo. Ha già diverse presenze tra Lega Pro e serie B, anche a Catania, oltre alla Primavera ha fatto qualche presenza. Il suo punto di forza è la fisicità e l’attenzione della quotidianità. Poi è mancino e della sua forza ce ne sono in pochi in quel ruolo in Italia. Un prospetto da seguire, classe ’96, ha solo 20 anni e una lunga carriera. E’ bravo nel gioco aereo, ha un sinistro pulito ed è molto tattico”.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

I nostri sponsor:

 







Siracusa-Juve Stabia arbitra Luca Candeo della sezione di Este

Fischietto padovano per la gara tra vespe ed aretusei

Per la quinta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato 4 febbraio alle ore 14 e 30 allo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa è stato designato Luca CANDEO della sezione di Este a dirigere la gara tra Siracusa e Juve Stabia.

Luca CANDEO di Este

Candeo, nato a Monselice in provincia di Padova il 24 marzo 1983, è al suo quarto campionato in Lega Pro, in passato ha diretto in una sola occasione la Juve Stabia, lo scorso campionato alla quindicesima giornata di ritorno le vespe affrontarono al Menti la Lupa Castelli vincendo per quattro reti a due dopo un primo tempo terminato col vantaggio dei laziali. Questa la sequenza di reti: pronti via e vantaggio gialloblù di Francesco NICASTRO, ribaltone dei romani con Prutsch e Morbidelli; nella ripresa, le vespe ribaltarono il risultato con Kenneth OBODO, Abou DIOP e Francesco NICASTRO.

L’assistente numero uno sarà: Valerio VECCHI  della sezione di Lamezia Terme;

l’assistente numero due Agostino MAIORANO della sezione di Rossano.

Giovanni MATRONE

UFFICIALE – Manolo Gabbiadini è un nuovo calciatore del Southampton

Dopo diverse ore di attesa è finalmente arrivata l’ ufficialità  del trasferimento di Manolo Gabbiadini  al Southampton. Questo il comunicato della Ssc Napoli tramite il proprio sito ufficiale:

“Il Napoli ufficializza la cessione di Manolo Gabbiadini al Southampton a titolo definitivo”.

 

Da sscnapoli.it

Ufficiale, la Juve Stabia chiude due operazioni

0

S.S. Juve Stabia rende noto di aver perfezionato l’accordo con l’A.C.D Castelvetro per l’acquisizione, a titolo temporaneo, del diritto a ricevere le prestazioni sportive del portiere Mattia Tabaglio, classe ’97 e di aver acquisito dall’Ascoli Picchio F.C, con la formula del prestito, il diritto a ricevere le prestazioni sportive del centrocampista esterno d’attacco Manuel Francesco Manari, classe ’97.

 

Report Castelvolturno: ritorna dalla coppa d’Africa Koulibaly

Report Castelvolturno: ritorna dalla coppa d’Africa Koulibaly

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri prepareranno il match contro il Bologna al Dall’Ara di sabato 4 febbraio alle ore 20,45 per il posticipo della 23esima giornata di Serie A.

La squadra si è divisa in due gruppi. Coloro che hanno giocato titolari contro il Palermo hanno fatto corsa, lavoro di attivazione, lavoro aerobico e chiusura con partitina di calcetto.

Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in una prima fase di corsa, successivamente attivazione e lavoro aerobico e chiusura con partita a campo ridotto.

E’ rientrato Koulibaly dalla Coppa d’Africa. Il difensore azzurro ha svolto lavoro in palestra.

Strinic si è allenato col gruppo, differenziato per Tonelli.

Domani doppia seduta.

Fonte: Ssc Napoli.

UFFICIALE- El Kaddouri, addio Napoli: il marocchino è un nuovo giocatore dell’Empoli

UFFICIALE- El Kaddouri, addio Napoli: il marocchino è un nuovo giocatore dell’Empoli

Ne avevamo parlato giorni scorsi, ma adesso è ufficiale: Omar El Kaddouri è un nuovo giocatore dell’Empoli. I toscani hanno chiuso questa trattativa con il marocchino, che lascia il Napoli sei mesi prima della scadenza del contratto. La società azzurra rende nota la notizia attraverso un comunicato ufficiale, scrivendo:“Il Napoli ufficializza la cessione a titolo definitivo di Omar El Kaddouri all’Empoli”.

Hamsik, l’agente: “Legame unico con la città. Offerte dalla Cina? Ci sono, ma…”

Hamsik, l’agente: “Legame unico con la città. Offerte dalla Cina? Ci sono, ma…”

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto l’entourage di Marek Hamsik, Martin Petras, il quale ha dichiarato: “Siamo stati compagni in nazionale e da quei tempi abbiamo legato, c’è grande amicizia tra noi, lui è un bravissimo ragazzo come tutti sanno. Lavoro insieme al suo agente, Juraj Venglos, che mi ha dato una grande mano e lo ringrazio perchè non è un mondo facile. Record di Maradona a 9 gol? E’ un suo obiettivo, ce l’ha nella testa. Fa di tutto per raggiungerlo ed aiutare la sua squadra con i gol. Si sta godendo il campo, con Sarri s’è visto già il cambiamento dall’anno scorso e nonostante tutti i rumors è sempre rimasto a Napoli per raggiungere obiettivi personali e di squadra. Restare a vita? Dopo Totti e De Rossi, andato via Del Piero, è una delle poche leggende del calcio italiano. Lui si sente napoletano, i figli sono napoletani e sono cresciuti qui, è un legame troppo forte e continuerà qui. I soldi non sono importanti se non sei felice altrove, poi ha tanti obiettivi da raggiungere. Campionato? S’è visto che la Juventus può perdere qualche partita, è già capitato, gli anni scorsi invece era più difficile. E’ chiaro che c’è delusione per non vincere col Palermo, ma alcune partite si mettono male dall’inizio con un solo tiro in porta. Hanno fatto bene a gennaio, ma un passo falso può capitare. E’ giusto credere negli obiettivi più importanti. Il cammino è buono, Hamsik sta giocando il calcio che gli piace, è contento, gioca quasi tutte le partite e ieri parlavamo di questo periodo con le gare decisive, saranno tutte sfide con squadre di prima fascia, ma è sereno. Cina? Arrivano offerte per tutti, ma non ci facciamo neanche più caso. Poteva già essere lì, guadagnando quello che voleva, ma lui ama Napoli ed ha tanti obiettivi in testa dopo che De Laurentiis gli ha rinnovato il contratto”. 

Juve Stabia, ultima entrata: ecco Manari

Ultima entrata, un po’ a sorpresa, di questo calciomercato per la Juve Stabia. Le vespe hanno arricchito la batteria di esterni con un giovane prospetto del calcio italiano. Manuel Manari, esterno adattabile come mezz’ala dell’Ascoli, arriverà alle vespe in prestito secco. Operazione a sorpresa delle vespe, che chiudono questo mercato in maniera inaspettata. Il giovane centrocampista abruzzese ha fatto molto bene nel settore giovanile dell’Ascoli e questa sarà la sua prima esperienza tra i grandi. Di lui si dice un gran bene e si spera possa percorrere la stessa strada di Riccardo Orsolini, scuola Ascoli come lui, appena acquistato dalla Juventus. In comune con Orsolini, per ora, ha le caratteristiche e l’agente, Donato Di Campli, lo stesso di Verratti, il quale ha annunciato sul suo profilo Facebook la chiusura della trattativa.

Cromosomi ‘Orfani’ della Y (Lo Piano Saint Red)

0
La  scienziata Monika Ward, dell’Universita’ di Honolulu, Hawaii; e’ riuscita a generare topi maschi in assenza del cromosoma Y.
 
Premessa : 
 
Il cromosoma Y è uno dei due cromosomi umani determinanti il sesso, l’altro cromosoma sessuale è il cromosoma X. Ci si riferisce a X e Y come cromosomi sessuali o eterosomi, per distinguerli dagli altri 44, definiti autosomi, che sono presenti sia negli individui di sesso maschile che in quelli di sesso femminile. 
 
Partiamo dal concetto che i topi hanno lo stesso sistema di differenziazione sessuale dell’essere umano per cui 2 cromosomi X determinano il genere femminile, mentre un x e y determinano il genere maschile.
 
La scoperta della Genetista consiste nell’aver dimostrato (sia pure in vitro) che il cromosoma Y non e’ determinante nella definizione del sesso.
 
Precisazione 
I topi maschi creati dalla Ward, nell’Istituto di Ricerca e Biogenesi dell’Universita’ di Honolulu nelle Hawai, non possono riprodursi in natura, perche’ la natura non dispone di cliniche di riproduzione assistita per topi. 
 
Cio’ nonostante I topi maschi della Ward sono perfettamente riproducibili e producono cellule sessuali maschili, che devono necessariamente essere iniettate in vitro nell’ovulo femminile.
 
Quindi, considerato che i topi hanno lo stesso sistema di differenziazione sessuale dell’essere umano, per la transitiva noi potremmo scegliere se avere un erede uomo o donna, senza l’apporto del ”terzo incomodo” cromosoma Y.
 
I risultati della Ward e colleghi dell’Universita’ di Honolulu, sono stati pubblicati sulla  prestigiosa rivista scientifica “Science”.
 copyright-vivicentro

Sky – Nuovo colpo in prospettiva per Giuntoli: vicino Delly, terzino ’98 del Prato

Potrebbe presto definirsi l’operazione tra Andrew Delly Marie-Sainte e il Napoli. In queste ore gli agenti del calciatore sono in contatto con la società azzurra per definire l’acquisto dal Prato e firmare l’accordo tra le società. Terzino destro classe ’98 nativo della Martinica, verrà aggregato alla Primavera di Giampaolo Saurini. Operazione in prestito con diritto di riscatto. Un acquisto in prospettiva, da far crescere con i più giovani. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, esperto mercato Sky, tramite il proprio sito ufficiale.

 

Da gianlucadimarzio.com

Rai – Caos El Kaddouri, pre-contratto col Trabzonspor ma c’è l’Empoli

Rai – Caos El Kaddouri, pre-contratto col Trabzonspor ma c’è l’Empoli

A Si Gonfia La Rete, in diretta su Radio Crc, è intervenuto Ciro Venerato, collega Rai che ha fatto il punto sulla clamorosa situazione di El Kaddouri che ha firmato nelle ultime ore un pre-contratto col Trabzonspor: “Nel tardo pomeriggio Giuntoli vedrà Carli dell’Empoli per cercare di definire la cessione di El Kaddouri. L’Empoli ha già un accordo sulla base di 1.5 mln subito al Napoli più un premio di rendimento legato al numero di presenze ed al premio salvezza, più il 40% di un’eventuale futura rivendita. Ad El Kaddouri l’Empoli ha proposto tre anni e sei mesi di contratto. Giuntoli ha avuto una lunga telefonata con Raiola cercando di dirgli che ad Empoli c’è un progetto importante. Il contratto che l’Empoli è disposto a sottoscrivere potrebbe far capire a Raiola che la piazza è importante. E’ una partita aperta, si deciderà nel tardo pomeriggio, ma Empoli e Napoli sono ottimisti. Poi c’è un’opzione morale, ma non scritta, del Napoli su alcuni giovani dell’Empoli. Un nome caldo è quello di Dioussè, diciannovenne dell’Empoli, che potrebbe arrivare non nel prossimo anno, ma tra due anni. Ci sono altri talenti della Primavera dell’Empoli che piacciono al Napoli”. 

Sei ore di trattativa tra De Laurentiis e l’agente di Gabbiadini

Sei ore di trattativa tra De Laurentiis e l’agente di Gabbiadini

Secondo La Repubblica, ha salutato Napoli con lo stile che lo ha contraddistinto sempre in questi due anni. Quello di un ragazzo semplice che ha sempre badato alla sostanza. Manolo Gabbiadini è lontano anni luce dagli eccessi del calcio moderno e il congedo prima della nuova avventura al Southampton non poteva certo discostarsi troppo da questa immagine: lui, la compagna Martina e il figlioletto Tommaso tranquillamente a passeggio sul lungomare ieri mattina con Emanuele Giaccherini, non certo soddisfatto dell’impiego ridotto nell’ultimo periodo, e la moglie Dania (poi tutti a pranzo con Maggio). Gabbiadini si è concesso con gentilezza e disponibilità ai tifosi, con i quali la passione non è mai veramente esplosa. Il carattere riservato è stato interpretato come un ostentato distacco e una freddezza eccessiva. Le motivazioni dell’addio, però, sono altre. Il feeling tattico con Sarri non è mai decollato in un anno e mezzo. «Lo vedo come punta centrale nel nostro 4-3-3». E così Gabbiadini si è ritrovato alternativa di Gonzalo Higuain nell’annata record del Pipita (36 reti). Lui, a dire il vero, si sarebbe disimpegnato volentieri come attaccante esterno nel tridente ma l’esperimento è stato archiviato dall’allenatore che lo ha proposto solo in pochissime circostanze. La storia non è cambiata neanche dopo l’addio di Higuain. Gabbiadini è stato protagonista solo per una notte (quella del poker rifilata in amichevole al Monaco), troppo poco per ipotizzare un colpo di scena. Milik lo ha scalzato a suon di gol (7 in 9 partite) e neanche l’infortunio del polacco è riuscito a cambiare un finale già scritto. Gabbiadini si è sempre sentito sulla graticola (la sostituzione contro la Roma nella prima gara nel post Milik è l’esempio più eclatante) e ha poi dimostrato di gestire male la pressione. Il rosso di Crotone, le prestazioni negative da prima punta e l’esplosione di Mertens nel ruolo che doveva essere il suo hanno di fatto chiuso la sua avventura. Gabbiadini l’ha onorata con grande professionalità. Il rigore trasformato a Firenze, le prodezze contro Sampdoria e Spezia hanno confermato le qualità di un talento che si è acceso soltanto a sprazzi collezionando comunque 25 reti (uno ogni 124 minuti). Il presidente De Laurentiis lo ha mollato soltanto ieri alle 17.45 dopo una full immersion di sei ore con Silvio Pagliari, procuratore del giocatore, che con pazienza ha rimesso in piedi i cocci di una trattativa, diventata complicata domenica sera dopo l’1-1 col Palermo. Il Napoli ha accettato l’offerta solo nel pomeriggio, quando ha capito che alternative non ce n’erano anche perché Gabbiadini spingeva per l’addio. Il Southampton, dal canto suo, ha cambiato l’offerta alzando la parte fissa da 16 a 17 milioni (più 3 milioni di bonus). De Laurentiis, che lo aveva pagato 13 milioni nel 2015, si è riservato pure una percentuale sulla futura rivendita. Gabbiadini è partito ieri sera alle 21,20 per l’Inghilterra. Lo aspetta una nuova sfida. Quella col Napoli si è conclusa col sapore dell’incompiuta.

Sky – Giaccherini non si muoverà da Napoli: decisione definitiva della società

Diverse le voci che sono circolate in questi ultimi giorni di mercato riguardo un possibile addio di Emanuele Giaccherini. La società partenopea ha deciso di trattenerlo almeno in questa sessione di mercato, ecco quanto si legge sul portale Gianlucadimarzio.com:

 

“Poteva essere uno dei nomi caldi delle ultime ore di calciomercato. Ma per questa sessione Emanuele Giaccherini non si muoverà dal Napoli. Terminati ogni tipo di contatti per il centrocampista, che chiuderà la stagione agli ordini di Sarri. Parola fine per la Roma che aveva mostrato l’interesse maggiore per il centrocampista, provandolo a prendere prima di virare su Grenier. Giaccherini che quindi proverà a convincere l’allenatore del Napoli ad avere maggior spazio con le stesse motivazioni e voglia di fare di inizio stagione”.

La Lega Calcio non riesce ad accontentare il Napoli sul calendario: rabbia Sarri!

Lo riporta Il Corriere della Sera

Il Napoli si gioca tanto, quasi tutto, tra il 28 febbraio e il 7 marzo. Tre partite da paura in otto giorni, da martedì a martedì: si comincia con la semifinale di andata di Coppa Italia allo Stadium contro la Juventus alle 20.45; si prosegue con lo scontro con la Roma, sabato 4 alle 15 all’Olimpico, si chiude al San Paolo con Napoli-Real Madrid, ritorno degli ottavi di finale della Champions. La Lega, che ieri sera ha comunicato date e orari delle semifinali di coppa e anticipi e posticipi di campionato tra la settima e la decima giornata, ha cercato di assecondare i desideri degli azzurri. Ma i margini di manovra erano limitati. Il Napoli voleva lo spostamento della semifinale di Coppa Italia, che invece è stata messa in calendario il martedì, guadagnando un giorno. In pratica 4 partite in 11 giorni considerando anche l’anticipo con l’Atalanta di sabato 25 alle ore 18. Sarri non l’ha presa bene, il malcontento resta.

Nicholas Allievi: ” Il Siracusa è una buona squadra ma noi dobbiamo vincere”

Nicholas Allievi, il neo acquisto della Juve Stabia arrivato nel corso dello scambio con la Feralpi Salò tra lui e Daniele Liotti, ha parlato con noi delle sue aspettative con la maglia gialloblù e della prossima partita con il Siracusa.

Questi sono i passaggi del suo intervento:

Nicholas Allievi arrivi nello scambio che ha portato Liotti alla Ferlpisalò. Quale è il tuo obbiettivo per questa nuova avventura?

Il mio obbiettivo senza dubbio è quello di dimostrare il mio valore. La società mi ha voluto e non ho avuto tentennamenti perché è una società importante, ma soprattutto è un grande trampolino di lancio per me, per la mia carriera. Sono arrivato per dimostrare il mio vero valore provando a confermarmi ad alti livelli.

Puoi spiegarci dove ti piace giocare di più? Dove ti trovi più a tuo agio?

Io sono un difensore mancino sia centrale che terzino, soprattutto nell’ultimo anno mi sono confermato come terzino sinistro, però posso ricoprire egregiamente entrambi i ruoli.

Puoi essere considerato un giovane?

Nonostante la mia giovane età credo di aver acquisito molto esperienza nel corso dei vari campionati disputati in Lega Pro.

Hai seguito un pò il campionato della Juve Stabia, cosa ne pensi?

La classifica parla molto bene di questa società, so che è una squadra importante, una grande piazza so che è ambiziosa come lo sono io quindi conosco bene questa realtà.

Hai avuto modo di incontrare il gruppo?

Non ancora purtroppo, sono appena arrivato. Il mio è stato un viaggio molto lungo, ma sicuramente nel pomeriggio avrò occasione di presentarmi al resto della squadra.

Gara con il Siracusa molto importante, obbiettivo vincere anche se il Siracusa è una squadra che nelle ultime cinque partite non ha subito gol tra le “mura amiche”.

Sicuramente bisogna vincere, sicuramente sarà una gara difficile ma andiamo in Sicilia con la determinazione giusta e con la voglia di portare a casa i 3 punti.

A cura di Andrea Alfano

Sportitalia – El Kaddouri vicinissimo all’ Empoli: trattativa ai dettagli

Omar El Kaddouri all’Empoli, siamo ai dettagli. Un epilogo annunciato diversi giorni fa, poco fa incontro proficuo, il via libera del Napoli. E così i toscani si preparano ad annunciare il sostituto di Saponara. Lo riferisce Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia ed esperto di calciomercato, tramite il proprio portale ufficiale.

 
Da alfredopedulla.com

Maxime Giron: “A Siracusa per vincere a prescindere dalla fratellanza tra le due tifoserie” (VIDEO)

Nel corso della conferenza stampa della vigilia del match “della fratellanza” tra il Siracusa e la Juve Stabia si è presentato in sala stampa il neo acquisto Maxime Giron. Il terzino sinistro di origini francesi ha parlato con noi della sua esperienza alla Reggiana, ma soprattutto delle sue aspettative con la maglia gialloblù.

Queste che seguono sono state le sue parole:

Maxime Giron arrivi alla Juve Stabia dopo un lungo corteggiamento, cosa ti ha convinto a scegliere la nostra squadra?

La Juve Stabia è stata la società che mi ha cercato di più, mi ha fatto molto piacere ed è per questo che ho preso questa destinazione.

Un campionato molto difficile quello della Reggiana, fino a poche giornate fa stavate nelle prime posizioni, poi cosa è successo?

Guarda, non ti so rispondere, secondo me abbiamo avuto difficoltà in qualche partita che purtroppo ci ha fatto perdere posizioni in classifica, pero in verità non ne conosco veramente il motivo.

Esperienza all’Avellino, esperienza alla Reggiana adesso la Juve Stabia, che cosa ti aspetti da questa nuova esperienza?

Sinceramente, mi aspetto di crescere tanto perché ho tanto bisogno sia di crescere sia di giocare.

In passato hai già incontrato la Juve Stabia quando indossavi la maglia del  Melfi, dacci un tuo parere sulla tifoseria di Castellammare?

Ho un ottimo ricordo della tifoseria di Castellammare, ebbi un’ottima impressione anche se in quella partita non scesi in campo ma mi accomodai in tribuna.

Il tuo ruolo è terzino sinistro dovrai essere il vice Liviero, alle prese con un infortunio. Ti pesa questa posizione?

No assolutamente, perché a Reggio mi trovai in una situazione molto simile, poi sono riuscito sul campo a guadagnarmi un posto da titolare.

La prossima sfida col Siracusa è una partita particolare, come credo che tu sappia le due tifoserie sono unite da un legame di fratellanza. La Juve Stabia ha l’obbligo di vincere perché le prime iniziano a scappare in classifica.

Noi andremo li per vincere a prescindere da tutto, anche se a dir la verità questa cosa delle tifoserie non la sapevo.

Com’è la tua condizione fisica?

Ovviamente deciderà il mister se schierarmi in campo o meno, io fisicamente sono pronto infatti sabato scorso ho giocato con la Reggiana.

Puoi fare solo il terzino sinistro o puoi ricoprire anche qualche altro ruolo?

Finora in Italia ho sempre giocato come terzino sinistro, ho fatto anche il quinto ma ho sempre giocato da esterno.

A cura di Andrea Alfano

copyright-vivicentro

Roma-Cesena, Spalletti: “Dimostreremo che la Samp è solo un episodio. Contento se Paredes rimane, Gerson in stand by”

NOTIZIE AS ROMA – Dopo la sfortunata sconfitta maturata sul campo della Sampdoria nell’ultimo turno di campionato, la Roma si concentra sulla Coppa Italia. Domani sera alle 21 andrà in scena allo stadio Olimpico l’ultimo quarto di finale di qesto torneo ed i giallorossi ospitano il Cesena di Camplone, squadra che milita nella serie cadetta e che ha inaspettatamente eliminato Empoli prima e Sassuolo poi. In palio c’è una prestigiosa semifinale da giocare contro la vincentr tra Inter e Lazio, che si sfideranno stasera.
Spalletti ha incontrato i giornalisti nella consueta confeenza stampa della vigilia. Queste le dichiarazioni del mister sulla sfid di domani e, soprattutto, sulle trattative di questa finestra di mercato, sul quale stasera stessa calerà il sipario:

“Florenzi si allena da oggi con la Primavera, poi tutti a disposizione”.

Domani il Cesena. I romagnoli non stanno vvando un buon momento. Quali sono gli elementi da non sottovalutare visto che il Cesena ha eliminato Empoli e Sassuolo?
“Hanno eliminato l’Empoli ai supplementari ad Empoli. Camplone già da giocatore era uno tosto, sa fare bene la fase difensiva, passando questi due turni fa vedere di essere uno che dà sostanza alla squadra e che si affida alle ripartenze dei giocatori forti che ha a disposizione. È una squadra che fa blocco tra difesa e centrocampo e sfrutta l’imprevedibilità degli uomini offensivi. Se alla squadra dai il segnale che fai delle cose nuove perché pensi sia più facile questa partita qui, fai l’errore che hanno fatto glia altri. Troveremo undici calciatori che triplicheranno le loro forze giocando contro di noi ed è giusto così. Se non la sapremo preparare bene, faremo come gli altri perché non c’è differenza con le altre partite”

Come si avvicina la Roma alla partita di domani sera?
“Quando si parla di ossessione non è un modo di pensare, è un modo di fare sempre e più l’obiettivo si allontana e più ti ci attacchi perché è tutto quello che vuoi con tutte le tue forze e con tutto il tuo cuore. Mi aspetto che ci sia la reazione giusta. Voi avete scritto tutto giusto, soprattutto di me avete scritto giustissimo però si crea poi nel modo di scrivere quelli che vincono e quelli che perdono. Dentro la squadra, nessuno prende le distanze da quello che è avvenuto. Voi ogni tanto le fate prendere, create quelli che dentro la sconfitta hanno vinto, ma con me non funziona così mai. Domani sera si fa vedere che quello è stato un episodio punto e basta”.

Grenier giocherà come mezzala o trequartista e come sta?
È un calciatore tecnico, che ha fatto tutti i ruoli del centrocampo. Non è quello che si butta in bandierina, non ha questa grandissima velocità, non è quello che sfora dietro le punte, ha destrezza nello stretto per qualità ed intuizione per cui li può fare tutti i ruoli di centrocampo nel recinto centrale. Lì ha fatto bene ance Pjanic, che sa muovere la palla e dare qualità al gioco. È uno dei due trequartisti, dipende tutto da quella che può essere la caratteristica della squadra avversaria”.

Come ha vissuto questi giorni Vermaelen? La partita di domani può servirgli a mettere altri minuti nelle gambe?
“Lui non è il colpevole di questa sconfitta, per noi un’azione da cui prendiamo gol comincia dal portiere avversario, non comincia dove uno colpisce male la palla. Muriel non salta solo lui, salta tutti perché i numeri dicono questo.  Come gli è stata fatta passare la palla a Muriel, come è stato fatto passare il difensore della squadra avversaria, se si è marcata bene la palla dentro l’area, questo è importante. Per voi Dzeko era fuori dalla Roma, invece è ancora qui e ci farà ancora del bene. Lo avevate fatto smettere di giocare per la Roma. Jesus aveva smesso, Emerson non era buono, Fazio all’inizio era il marito della Littizzetto però ora può giocare perché serve. È giusto quello che avete scritto, tutto. Però Vermaelen non è di sotto di un centimetro della qualità di quelli che vi piace di più mettere tra i titolari. Per me c’è un gruppo di calciatori e questo fatto secondo voi di buttare il cappello per l’aria, per me è un dare forza dicendo che ho bisogno di tutti e che tutti devono farsi trovare pronti”.

Il mercato della Roma è da considerarsi già concluso? Cosa è successo con Gerson? Lui ha chiesto di andare via?
“Il mercato spero sia chiuso perché è quel che mi sono sempre augurato dal momento che ci stavamo avvicinando al mercato. Mi premeva far sapere il mio pensiero ai calciatori prima che lo leggessero. Cerchi di anticipare e gli vai a parlare, anche perché un po’ di energie ce le ha tolte. Io vado in fondo con questa squadra, che è quella che mi sono scelto. Se poi ci sono forze maggiori dettate da necessità della società e del ragazzo è un discorso, ma a me sta bene così. Sono estremamente convinto che questa sia una squadra fortissima, la mia ossessione finisce quando raggiungo il traguardo dell’ossessione. Sono contento se la squadra rimane questa. Su Gerson è stata fatta una valutazione in cui essendogli capitata l’opportunità di far vedere il suo valore con più continuità, la società giustamente ha trovato un accordo. Poi ci sono le situazioni personali del ragazzo e non so cosa sia successo lì. Ora è un po’ in stand by,ma ci sta che possa ritornare. Già da quando è arrivato l’ho visto molto migliorato. Se capita una situazione migliore per Seck lo mandiamo a giocare. Paredes son contento se rimane”.

Facendo il bilancio anche in paragone con le altre squadre, la Roma perde qualcosa visto che gi altri hanno messo dentro qualche giocatore in più?
“Io mi rinforzavo se riuscivo a mantenere la mia squadra, che è rimasta quindi non abbiamo perso nulla nei confronti delle altre, siamo rimasti fortissimi. La differenza peggiore, più cattiva sono i 3 punti persi a Genova”

Ha parlato con Paredes? Le ha confermato se rimarrà? Che settimana ha passato?
“Ieri l’altro quando ci parlavo, perché poi succede che abitando nello stesso appartamento possa dirsi qualcosa gli ho chiesto: ‘Ah, vuoi andare via?’ E lui: ‘No, non voglio andare da nessuna parte, però se succede qualcosa…’. Il fatto che lui a fine partita abbia detto che resta qui, rafforza quella ricerca e quella chiusura che era importante che avesse il mio spogliatoio e la mia squadra. Noi non abbiamo cercato di dar via nessuno e mi sta bene che non sia stato preso nessuno. Grenier è arrivato perché è partito un giocatore ed abbiamo sfruttato quest’occasione. Lui ci farà vedere la qualità che aveva dimostrato a Lione prima dell’infortunio”.

Le ultime voci danno Manolas in partenza. Fa parte del gruppo di giocatori scontenti insieme ad El Shaarawy?
“Se la Roma è una squadra forte e si valuta al livello della Juventus, è per questi calciatori qui di cui stiamo parlando. Quando ci si dice che la Roma deve lottare alla pari con la Juve, è per i Nainggolan, per gli Strootman, per i Manolas. Se uno non gioca una partita la reazione non deve essere quella che voglio andar via. Si devono fare delle scelte quando si fa la formazione, e ci sono sempre tre soluzioni: la mia, la tua e quella giusta. I giocatori devono essere abituati a sapere che possono essere scelti per giocare oppure no e a Manolas resta la fiducia che ha. Mentre alla partita di domenica si può recuperare, a quella di domani sera non si può recuperare. La semifinale andata e ritorno sarà bellissima e importantissima, con la possibilità di giocare la finale a Roma. Se Manolas prende le distanze da quello che è successo non mi sta bene, se domani sera va in campo e comanda la difesa in maniera corretta fa vedere di essere un leader dentro la squadra e che quando c’è un problema come ora, si prende la responsabilità di pulire quel problema lì. È un leader come altri ce ne devono essere e ce ne sono. Manolas è un giocatore forte, che la società reputa forte. Se gli si dà un valore importante e una squadra viene a pagarlo una certa cifra, è un giocatore forte uguale. Poi c’è da fare una valutazione a 360 gradi. Mi ci vogliono in questi 40 giorni diversi giocatori, quelle che si vanno ad incontrare sono squadre ancora più forti delle precedenti e rimani penalizzato se non sei pronto. Si fanno le cose per la crescita di gruppo e classifica, per andare avanti in coppa però di me è giusto quello che avete scritto”.

Claudia Demenica copyright-vivicentro