La Fiorentina del futuro, come ha annunciato lunedì scorso il suo direttore sportivo Pantaleo Corvino, sarà un mix di esperienza e gioventù. Come riporta Tuttosport, non appena finirà la stagione – a giugno – partirà la rivoluzione che riguarderà prima di tutto la panchina.
Ci sono tanti nomi gettonati come quello di Marco Giampaolo, Eusebio Di Francesco, Rolando Maran, Roberto Donadoni e Massimo Oddo, ma “ai tifosi che gli hanno chiesto se Sarri gli piace, Corvino ha risposto con un «sì» deciso e inequivocabile“. Il titolo del pezzo? “La Fiorentina fa l’occhiolino a Sarri“, ma portarlo via dal Napoli sarà al limite dell’impossibile.
VIDEO ViViCentro – Riparte l’International Fireworks Fair: tutte le ultime!
Dal 16 al 19 febbraio 2017, ritorna l’Internationa Fireworks Fair che giunge alla decima edizione. Il tutto si svolge nella splendita cornice dell’Hotel Clorinda di Paestum. Ne abbiamo parlato co uno degli organizzatori, Angelo Coda, titolare dell’Hotel Clorinda. Tutte le novità…
Accordo tra Italia e Libia per fermare l’immigrazione illegale, contrastare il traffico di esseri umani e rafforzare le frontiere. A Roma il premier Gentiloni e il collega libico Sarraj firmano un memorandum, che riceve il plauso dell’Unione europea: «Puntiamo a chiudere la rotta libica».
Firmato il patto fra Libia e Italia: “Fermeremo i flussi dei migranti”
Sarraj vola a Roma per siglare il memorandum triennale con il premier. Lotta al contrabbando e al traffico di esseri umani: sigillare le frontiere a Sud
ROMA – A poche ore da quel summit di Malta che si propone di chiudere la rotta Libia-Italia, Roma porta a casa un risultato storico firmando con il premier libico Sarraj il Memorandum d’intesa per fermare l’immigrazione illegale, il traffico di esseri umani e il contrabbando tra le sponde sud e nord del Mediterraneo. L’accordo, che ha validità triennale e sarà rinnovato alla scadenza, arriva in porto grazie alla mediazione di Minniti e in virtù dell’impegno del nostro Paese a collaborare con gli Stati attraversati dalle migrazioni, a partire dal nuovo Fondo per l’Africa. Otto articoli per mettere nero su bianco l’impegno di Tripoli a controllare le sue coste e quello italiano ad aiutare il partner nel monitoraggio delle frontiere sud, quelle da cui entrano i migranti africani che sognano di raggiungere l’Europa.
Tanto per cominciare c’è il lavoro di squadra nel Mediterraneo, da dove proviene il 90% dei migranti e dove finora si è vista in campo solo l’operazione Sophia. L’Italia, si legge nel testo, garantisce sostegno alle istituzioni di sicurezza e alle regioni colpite dal fenomeno dell’immigrazione illegale. Vale a dire training, equipaggiamento, assistenza alla guardia costiera libica, droni per il controllo dei confini e la restituzione delle 12 motovedette che hanno già effettuato la manutenzione ma anche supporto per energie rinnovabili, infrastrutture, sanità, trasporti, sviluppo delle risorse umane.
Poi c’è il sud della Libia, tema cruciale per Tripoli perché, ammesso che la Libia si riprenda indietro tutti quelli che sfidano il mare, non può poi tenere in casa numeri del genere. Al momento, dice Mattia Toaldo dell’European Council on Foreign Relations, «ci sono in Libia 20 campi profughi ufficiali gestiti dal ministero dell’interno più molti in mano alle milizie». Un paese nel paese. Ecco dunque che l’accordo di Roma parla di «completamento del sistema di controllo dei confini terrestri del sud della Libia» ma anche di «adeguamento e finanziamento dei centri di accoglienza usufruendo di finanziamenti disponibili da parte italiana e di finanziamenti dell’Unione europea». Roma in particolare s’impegna in questo ambito con medicinali e attrezzature mediche per i centri sanitari che, come nel caso degli altri interventi, non comporteranno «oneri aggiuntivi» per il nostro bilancio rispetto agli stanziamenti già previsti. Bruxelles, vinte le resistenze di alcuni Paesi scettici sul peso del governo Sarraj, metterà i soldi (che dopo le proteste dell’insoddisfatto Sarraj saranno probabilmente di più dei 200 milioni previsti).
Si parte subito, oggi stesso, con l’occhio a domani. Il Memorandum cita infatti a chiusura «il sostegno alle organizzazioni internazionali che operano in Libia per proseguire gli sforzi mirati anche al rientro dei migranti nei propri paesi d’origine» e «l’avvio di programmi di sviluppo, attraverso iniziative di job creation». Nessuno può più perdere tempo. Si parla di Mediterraneo ma si guarda tutti a monte, ossia alla porosa Libia meridionale: la rotta che passa dal Niger, quella a cui affluiscono i migranti dell’Africa occidentale, è oggi la più controllata, anche grazie all’aiuto di Italia e Germania, ma le altre due, via Ciad e via Sudan, la valvola del Corno d’Africa, sono letteralmente sguarnite.
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lastampa/Firmato il patto fra Libia e Italia: “Fermeremo i flussi dei migranti” FRANCESCA PACI
Maurizio Criscitelli, presidente del Club Napoli Bologna, è intervenuto a L’ Orda Azzurra, programma in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web. Ecco quanto evidenziato:
“Da sei anni portiamo avanti l’ iniziativa del pre partita di Bologna-Napoli, quest’ anno degusteremo una mortadella di 60 kg. Speriamo possa portare fortuna al Napoli, negli ultimi anni non ci è andata molto bene al Dall’ Ara. Voto al mercato azzurro? 6,5 in quanto andava preso una valida alternativa a Hysaj sulla destra. Molto dispiaciuto dell’addio di Manolo Gabbiadini, un grande talento al quale faccio un grande in bocca al lupo per la sua nuova avventura in Premier. Sulla scelta ha influito, a mio parere, il rapporto con il tecnico. Lo stesso attaccante lo ha rivelato tramite i propri profili social. Sono dei professionisti e queste cose possono capitare nel modo del lavoro, il rapporto tra lui e Sarri non è decollato. Il Napoli ha perso un professionista serio. Non gli mancava la personalità come molti hanno sottolineato, è solo una questione caratteriale. Un ragazzo determinato che si è assunto le proprie responsabilità. Real Madrid? Ci giochiamo gli ottavi di finale contro il club più titolato al mondo. Il Napoli deve affrontare le due sfide con grande serenità. Gli azzurri non hanno nulla da perdere, in campo si gioca 11 contro 11″.
A L’ Orda Azzurra, programma in onda su Vivi Radio Web, è intervenuto Vincenzo Luisi, presidente del Club Napoli Rimini Azzurra. Ecco quanto evidenziato:
“Sabato partita della vita per gli avversari, non mi spiego per quale motivo lo diventi. Diverse squadre hanno degli stimoli particolari ma non so da dove provengano. Noi del Club siamo pronti per seguire gli azzurri al Dall’Ara. Contro il Palermo si poteva andare avanti all’ infinito ma il risultato era già scritto. La sfida mi ha riportato alla mente un vecchio Napoli-Perugia, sono partite che nascono storte e c’è poco da fare. Purtroppo ogni volta che si dovrebbe fare il salto di qualità, manca sempre qualcosa. Pavoletti non è al top della forma, credo molto in lui ma l’ ho visto davvero in difficoltà. Fa fatica a tenere il passo degli altri. Darei un 7 al mercato azzurro, forse si poteva fare qualcosa in più sulle fasce. Quest’ anno abbiamo Hysaj in forte difficoltà, Maggio non è più un calciatore all’ altezza per questi livelli. Nonostante sono stati spesi tanti soldi, manca sempre quel tassello per completare il mosaico. Ci attende una settimana di fuoco, figuriamoci se la Lega ci viene incontro. Basti vedere al match di Coppa Italia di ieri tra Roma e Cesena. A chi avrebbe fatto comodo una semifinale tra Lazio e Cesena. Purtroppo viviamo in un sistema calcistico dove dobbiamo vincere tutte le gare, non possiamo contare sull’ aiuto di nessuno. Ho visto diverse partite dell’ Inter e devo dire che è stata anche un po’ fortunato nonostante abbia trovato anche una giusta quadratura. Spero che possa continuare nel suo stato di grazia anche domenica contro la Juventus. I bianconeri giocano solo sette partite: Napoli, Roma, Inter, Milan, Torino, Genoa e Fiorentina”.
Real Madrid-Napoli, brutte notizie per gli azzurri: Bale dal primo 1′ in campo
Buone notizie per il Real Madrid: Bale potrà scendere in campo il 15 febbraio per l’andata di finale degli ottavi di Champions League contro il Napoli. Secondo quanto riporta l’autorevole quotidiano iberico As, il gallese avrebbe recuperato dall’infortunio e sarebbe pronto già per scendere in campo, escludendo eventuali intoppi al rientro.
Report Castelvolturno- Differenziato per Tonelli, seduta tattica e partitella per il gruppo
Allenamento pomeridiano oggi per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro il Bologna al Dall’Ara di sabato 4 febbraio alle ore 20,45 per il posticipo della 23esima giornata di Serie A.
La squadra ha svolto una prima fase di attivazione e di seguito lavoro tecnico con sagome e paletti.
Successivamente partitina a campo ridotto e chiusura con seduta tecnico tattica.
Differenziato e palestra per Tonelli.
Domani allenamento pomeridiano e partenza per Bologna.
NOTIZIE AS ROMA – Il Comune di Roma ha da poco bocciato ufficialmente il progetto definitivo dello Stadio di Tor di Valle. A comunicarlo è la Regione Lazio tramite una nota sul proprio sito ufficiale, in cui vengono elencate alcune condizioni per «addivenire a un parere favorevole», tra cui : «assicurare adeguati livelli di sicurezza stradale, veicolare e pedonale; assicurare adeguati livelli «di esercizio» delle infrastrutture stradali; completare la documentazione progettuale con le elaborazioni mancanti; colmare le carenze di contenuti rilevate; nonché dalla ridefinizione del perimetro delle zone, che interessano le aree di sedime dell’intervento in questione, già soggette a rischio per eventi idraulici “R3” e “R4” del Pai, nonché delle fasce fluviali “A” “B” e “C” e conseguente declassificazione». Inoltre affinché la proposta non tramonti definitivamente sono necessari: «adeguati “livelli di servizio” delle infrastrutture stradali», il completamento della documentazione progettuale con le elaborazioni mancanti ed infine la «ridefinizione delle zone già soggette a rischio per eventi idraulici».
Ancora nessun commento dalla società giallorossa, che nelle scorse settimane aveva tentato di abbattere il “muro” di ostilità nei confronti di questo progetto alzato dalla giunta Raggi ed in particolare dall’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini, che si è sempre detto contrario a quella che reputa una speculazione edilizia.
GIUDICE SPORTIVO- Hysaj salterà la Juventus in coppa Italia
Il giudice sportivo ha appena diramato la lista di coloro che salteranno per squalifica la semifinale di andata di Coppa Italia. Lunga la lista degli espulsi, che include anche un tesserato azzurro, Elseid Hysaj.
LA LISTA
Maxi Olivera (Fiorentina), Hysaj (Napoli), Locatelli (Milan), Miranda (Inter), Radu (Lazio) per espulsione dal campo. Salteranno per diffida: D’Ambrosio (Inter), Patric e Lulic (Lazio), Tomovic (Fiorentina).
Preziosi su Pavoletti: “Leonardo è un grande giocatore, più bravo di Toni”
Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto il presidente del Genoa Preziosi, dichiarando: “Pavoletti è un grandissimo giocatore, ma ha bisogno di cross, non che la squadra vada in porta col pallone. In questo caso non serve. E’ un classico centravanti italiano, come pochi ce ne sono. E’ più bravo di Toni, fa più movimento. Ama stare in area o nei suoi pressi. Va servito, ma non palla a terra. E’ un giocatore straordinario, ma ha bisogno di capire un attimo i nuovi schemi. Questi devono variare un po’, perché Pavoletti è un tipo di attaccante diverso rispetto agli altri azzurri. Dobbiamo aspettare ancora qualche mese per giudicarlo. Simeone? E’ un giocatore straordinario. E’ un Inzaghi molto più volitivo, più tecnico pure. Domenica ha fatto due gol e un assist, ha numeri che hanno solo giocatori importanti. Meglio alla Juve o al Napoli? Lo vedrei bene con entrambe le squadre. Con Sarri si troverebbe bene, perché gioca bene palla a terra”.
El Kaddouri: “Tiferò sempre Napoli, col Madrid crediamo nell’impresa”
Ai microfoni di Marte Sport Live, è intervenuto Omar El Kaddouri, ex giocatore del Napoli, il quale ha dichiarato: “Ho capito subito che all’Empoli mi volevano fortemente e questo è stato determinante nella mia scelta. Sono felice di stare qua. Rimpianto azzurro? Direi di no. Con la città mi sono trovato benissimo. E’ ovvio quando non giochi per un calciatore è difficile. Sono un gruppo straordinario, auguro il meglio a tutti. Ringrazio i tifosi per il grande affetto, anche se non ho potuto dimostrare quanto volevo. L’anno scorso ci abbiamo creduto, prima della partita con la Juve. Se non perdevamo a Torino potevamo vincere, era l’anno giusto. Da quel gol all’ultimo minuto abbiamo perso qualche punto, peccato. Quest’anno è un po’ più difficile, la Juve è più distante. L’anno scorso c’erano più possibilità di fare qualcosa di importante. Trabzonspor? Era un semplice pre-contratto, che io non volevo firmare. Me lo hanno fatto firmare, ma loro non hanno trovato l’accordo con il Napoli. Offrivano tanti soldi, ma io volevo restare in un campionato importante e dimostrare di cosa sono capac. Partita del Real Madrid? Quando abbiamo saputo del sorteggio eravamo contenti perché sono partite che ogni calciatore vuole giocare. Sono fiducioso, penso che il Napoli possa fare questo mezzo miracolo. Guarderò la partita e tiferò Napoli”.
Chi ti ha sorpreso quest’anno? “Diawara e Zielsinski mi hanno sorpreso. Hanno dimostrato subito di essere giocatori di spessore”.
Juve Stabia, il programma gare del settore giovanile: due dirette radiofoniche!
Sarà un altro fine settimana a tinte giallo e ble, in campo c’è l’intero settore giovanile della Juve Stabia. Questo il programma gare e le dirette radiofoniche:
Berretti, la Juve Stabia a Siracusa: i convocati di Panico
La Berretti della Juve Stabia allenata da mister Panico è tornata in testa alla classifica, dopo il pari con l’Akragas del Catania. Si torna in Sicilia, c’è già giocare sabato contro il Siracusa alle ore 11.
Questi i convocati di Panico:
Borrelli F, Riccio, Rubino, Borrelli E, Bisceglia, Strianese, Elefante, Sorrentino F, Vecchione, Spavone, Scognamiglio, Langella, Del Prete, Procida, Chirullo, Matassa
Per la conferenza stampa alla vigilia della partita tra il Siracusa e la Juve Stabia, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Gaetano Fontana.
Queste sono state le sue parole:
“E’ un periodo che ci gira tutto male. A Messina abbiamo perso subendo un tiro in porta che si è tramutato in gol. Nardini ha trovato l’unico varco possibile per fare gol e abbiamo perso una partita immeritatamente. Abbiamo messo in campo tanta qualità ma non abbiamo finalizzato e questo è dovuto sia alla scarsa cattiveria sotto porta sia alle condizioni del manto erboso.
Sono sicuro, però, che a Siracusa sfodereremo una grande prova e ci rifaremo. Abbiamo capito i nostri errori e non li commetteremo di nuovo. Siamo ancora in emergenza ma la squadra ha dimostrato che sa fare bene anche in condizioni non ottimali.
Sui nuovi arrivati posso dire che non si deve, però, chiedergli la luna, non hanno la bacchetta magica.
Sono felice del nostro mercato, abbiamo preso giocatori funzionali e sono partiti giocatori che non ci servivano.
Dobbiamo essere forti e rialzarci da questo duro momento caratterizzato da due scivoloni che ci hanno allontanato dalla vetta. Non siamo assolutamente in crisi perchè nessuno ci sovrasta, anzi siamo noi che creiamo tanto.
Sulla squadra del Siracusa posso dire che non è quella che abbiamo affrontato all’andata, hanno trovato la giusta quadratura e saranno un avversario difficile, noi andremo li per vincere assolutamente.
Sappiamo che dovremo vincere, sono abituato a subire pressione e penso che anche la squadra non ne risentirà più di tanto, perchè si sono abituati a pensare partita per partita.
Sugli indisponibili per sabato, oltre a Cancellotti che sarà fuori per squalifica, mancheranno i soliti Kanoute, Liviero, Atanasov e Ripa che sta attraversando un brutto periodo e va aspettato. So, però, che chi giocherà darà tutto per vincere.
Dobbiamo lavorare e non fare chiacchiere, dobbiamo dimostrare con i fatti di essere una grande squadra.”
Per la partecipazione dei suoi giocatori agli Europei (Insigne, Hamsik, Mertens, Strinic e Hysaj) il Napoli ha ricevuto dall’Uefa un contributo di 1.466.426,97 euro. Complessivamente sono stati 641 i club di 54 Paesi che hanno avuto diritto a questo rimborso, previsto nell’accordo tra Uefa ed Eca, l’associazione dei club europei presieduta da Kalle Rummenigge, di cui la società di De Laurentiis fa parte. Il club che ha ricevuto l’indennizzo più alto è la Juventus: 3.484.875,38.
“La squadra deve adeguarsi a Pavoletti” vs “E’ Gabbiadini che deve adeguarsi alla squadra”, il Sarri pensiero
Napoli Nessun saluto a Sarri e non poteva essere altrimenti. Manolo Gabbiadini, nella sua lettera di commiato dopo il trasferimento al Southampton, ha ringraziato tutti, tranne il tecnico azzurro reo di non averlo impiegato abbastanza.
Ad onor del vero, come riporta l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, Sarri gli ha dato fiducia ad inizio stagione, dopo l’infortunio di Milik, senza aver avuto le necessarie risposte. Di base c’è stato un equivoco tattico: far giocare nel 4-3-3 il calciatore bergamasco come punta centrale, lui che centravanti classico non lo è mai stato. Da esterno avrebbe forse reso meglio, ma Sarri non lo ha mai visto in quel ruolo e tra l’altro a destra c’è Callejon, lo stakanovista azzurro capace di coprire tutta la fascia. Il futuro al centro dell’attacco, nell’attesa di Milik, si chiama Leonardo Pavoletti, uno degli acquisti «top» della finestra di mercato di riparazione, pagato dal Napoli 18 milioni di euro. Scampoli di partita finora per l’attaccante livornese, ma la consapevolezza di essere una scelta primaria di Sarri: «La squadra deve adeguarsi a Pavoletti» sono state le parole del tecnico toscano dopo il pareggio col Palermo. Mentre a Gabbiadini ha sempre ribadito: «È lui che deve mettersi al servizio dei compagni». Tutto ciò spiega il Sarri-pensiero che ora ha la possibilità, se la squadra segue le indicazioni, di avere una risorsa in più in attacco. Di certo le prime uscite dell’attaccante prelevato dal Genoa non hanno entusiasmato i tifosi che, come capita spesso in una città umorale, hanno iniziato ad avere dei dubbi sulla cessione di Gabbiadini. Non si può pretendere che l’attaccante toscano possa aver imparato in poco tempo i movimenti del nuovo allenatore. Contro il Palermo si sono viste, però, le solite giocate con palla bassa che non favoriscono di certo un calciatore come Pavoletti, che se vuole tornare «Pavoloso» deve mettere al bando la sua frenesia.
La squadra si è adattata con il tridente leggero con Mertens terminale offensivo: movimenti diversi senza punti di riferimento per gli avversari. Ora deve ricalibrarsi e con Pavoletti ha questa possibilità, per mettere in campo anche un po’ di fisicità, con sponde e gioco aereo. L’attaccante livornese dovrà essere paziente, attendere il suo momento. Potrà capitare ancora in Coppa Italia, magari in qualche partita di campionato per preservare anche Mertens, meno brillante nelle ultime uscite, ma che dovrà essere al top per la Champions e nelle gare cruciali di un calendario che non ammette pause. La concorrenza è spietata ma starà a lui giocarsi le sue chances, un po’ come lo era per Gabbiadini. La fiducia di Sarri non gli manca e il rapporto con il tecnico toscano sembra poggiato su buone basi. A Pavoletti basterebbe un gol, il primo in azzurro, per sbloccarsi. Sembra quasi un assillo: in campo si arrabbia e lotta, ma è ancora avulso dal gioco. Vuole scalare le gerarchie e magari mettere per un po’ in naftalina il falso nove. Lui si sente un attaccante vero, vuole dimostrarlo anche a Napoli con un alleato in più: Maurizio Sarri, il tecnico che è sempre riuscito a far esaltare i suoi attaccanti, meno Gabbiadini che ora però è solo un ricordo.
Daniele Piraino, agente di Amadou Diawara, ha rilasciato una lunga intervista all’edizione bolognese de La Repubblica:
Piraino, col senno del poi, è valsa la pena quella quaresima di comunicati e contrapposizioni? E soprattutto, Diawara rifarebbe le stesse scelte?
“Oggi è difficile dire cosa si sarebbe potuto fare. Certo, la forzatura fu notevole, ma all’epoca sembrava necessaria. Preferisco guardare il risultato finale: il ragazzo ora gioca in un top club; il Bologna ha fatto una plusvalenza epocale (da 800.000 euro a 15 milioni in dieci mesi, ndr); il Napoli si è assicurato un prospetto europeo adocchiato da tutte le grandi d’Italia. Ne è valsa la pena? Di sicuro ci han guadagnato tutti. Da questa guerra, se così la vogliamo chiamare, sono usciti solo vincitori”.
Chi ha voluto di più il giocatore? C’erano altri pretendenti?
“All’inizio il Valencia ci puntava molto. Poi, quando mi misi a trattare col Napoli, il ds Giuntoli mi disse: è inutile che parli con altri, tanto lo piglieremo noi. E così è stato. In quel periodo molte squadre avevano chiesto informazioni, dalla Juve alla Roma. E pure il Milan s’era spinto avanti”.
A Napoli come si trova?
“Si è acclimatato benissimo. Vive a Posillipo, con lo stesso basso profilo di Bologna. Esce poco, lavora tanto. Sarri lo stima”
Sabato teme contestazioni?
“Mi auguro di no e sto con chi, in queste ore, non se le è augurate. C’è solo da esser orgogliosi di aver dato la possibilità a un ragazzo di esprimere il suo valore. Bisogna esser fieri di aver lanciato Amadou, che presto potrebbe giocare in Champions col Real. È il calcio di oggi: a quelle cifre era impossibile trattenerlo”.
Come riporta la Gazzetta dello Sport per il match di sabato sera allo stadio Dall’Ara di Bologna, in panchina potrebbe rivedersi il polacco Arek Milik. Sarebbe un rientro importante a distanza di quasi quattro mesi dall’operazione ai legamenti del ginocchio sinistro. Molto probabilmente Milik, qualora dovessere andare in panchina in Emilia, sarebbe una pura passerella dall’importante valore psicologico per il ragazzo dopo mesi di duro lavoro e riabilitazione.
Lettera Gabbiadini e bordate Raiola, arriva la reazione di Sarri
La Gazzetta dello Sport scrive sugli addii di Gabbiadini e El Kaddouri:“Maurizio Sarri, come tutti gli allenatori, racconta spesso una amabile bugia: «Non leggo i giornali e non guardo le trasmissioni televisive. Al massimo seguo il televideo», disse in una conferenza stampa. Ieri però l’eco delle critiche che gli ha mosso Mino Raiola ed il «rumore del silenzio» di Gabbiadini nei suoi confronti saranno arrivati in tempo reale all’orecchio del tecnico del Napoli, che di certo non si scomporrà e starà pensando solo alla trasferta di sabato a Bologna. Il feeling tra i due non è mai scattato nonostante Gabbiadini sia partito spesso titolare ad inizio campionato. Successe tra l’altro proprio col Bologna, nella gara di andata ma poi fu sostituito da Milik”.
POMERIGGI al CTB: Coordinamento scientifico della prof.ssa Lucia Mor
Venerdì 3 febbraio alle ore 17.45 è in programma il primo appuntamento de” I POMERIGGI al CTB ”, ciclo di incontri promossi dal CTB Centro Teatrale Bresciano, a cura della prof.ssa Lucia Mor, docente di Letteratura tedesca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che vogliono offrire al pubblico un’occasione di riflessione e approfondimento con la guida di specialisti, attori e registi, legati ad alcuni degli spettacoli che verranno rappresentati nella stagione di prosa 2016/2017.
Due incontri, correlati a “IL VECCHIO E IL MARE”, spettacolo prodotto dal CTB Centro Teatrale Bresciano per la stagione di prosa 2016/17 che è in scena al Teatro Sociale di Brescia fino al 12 febbraio 2017.
“Distrutto ma non sconfitto” L’uomo e la natura ne Il vecchio e il mare è il titolo dell’argomento di questo primo incontro, condotto dal prof. Franco Lonati, Docente di Letteratura inglese Università Cattolica del Sacro Cuore – Brescia. A seguire una conversazione con la Compagnia de “IL VECCHIO E IL MARE”.
Nel prossimo appuntamento, venerdì 10 febbraio 2017, sempre alle ore 17.45 al Foyer del Teatro Sociale, “Arte e natura nel XIX e XX secolo: da C.D. Friedrich alla Land Art e all’Arte ambientale” è il titolo dell’argomento di questo secondo incontro, condotto dal Prof. Paolo Bolpagni, Docente di Storia dell’Arte Università degli Studi E-Campus.