Piotr Zielinski è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Napoli-Genoa. Ecco quanto evidenziato:
“Contento del mio rendimento e dei tre punti conquistati stasera. Siamo una grande squadra e possiamo giocarcela anche contro il Real Madrid.Devo provare ad attaccare di più l’ aria di rigore per fare qualche gol in più.
Sono sempre stato tifoso del Real, Zidane era il mio idolo da bambino. Ma ora questo conta poco, andremo al Bernabéu per fare la nostra gara. Sarà la prima volta in questo stadio, un’ emozione grandissima”.
Zielinski a Sky: “Contento per questa vittoria. Siamo una grande squadra e possiamo giocarcela con il Real”
Commento Ssc Napoli: “18esimo risultato utile consecutivo, si chiude con l’urlo azzurro il venerdì del San Paolo”
Il Napoli batte 2-0 il Genoa, questo il commento della società tramite il proprio sito ufficiale:
“Il quarto gol stagionale di Zielinski, il primo in campionato di Giaccherini, il 18esimo risultato utile consecutivo. Si chiude con l’urlo azzurro il venerdì del San Paolo. Il Napoli batte il Genoa e ci mette meno di 20 minuti nel secondo tempo dopo quasi un’ora di vero combattimento agonistico. La prima “Piotr” la scaglia Zielinski che spacca l’angolo in due con un sinistro potente e preciso. Poi la chiude Giac con un taglio premiato da una magia di Mertens. Il Napoli supera il muro dei 50 punti e allunga a 18 la striscia di positività, eguagliando il record dell’anno scorso. Ora c’è il week end di passione e preparazione che porta all’inizio della settimana fino al mercoledì da leoni nella notte dei campioni. Si va al Bernabeu, nella “casada” madrilena. Una squadra di Guerrieri ed il popolo azzurro uniti da un solo battito per una sfida che ha il sapore della storia”.
Da sscnapoli.it
Panucci: “Koulibaly è un giocatore mondiale, Zielinski ha un futuro straordinario”
Panucci: “Koulibaly è un giocatore mondiale, Zielinski ha un futuro straordinario”
Ai microfoni di Premium, l’opinionista nonché ex difensore della Roma Panucci ha commentato così la gara degli azzurri: “Koulibaly è in giocatore mondiale, chiaro qualche volta ci può stare qualche sbavatura, ma è un grandissimo calciatore. Zielinski è un giocatore di grande qualità, da un futuro straordinario. Sta crescendo partita dopo partita con Sarri. Nel primo tempo ci poteva stare qualche difficoltà, ma il Napoli ha letto bene la gara l’ha sbloccata nella ripresa”.
Giaccherini a Sky: “Eravamo concentrati solo sul Genoa. Lavoro per essere sempre a disposizione del mister”
Emanuele Giaccherini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro il Genoa:
“Siamo in scesi in campo concentrati sul Genoa. Sapevamo che era una gara difficile perché l’ avversario avrebbe pressato per brutto il campo. Dopo il secondo gol abbiamo chiuso i giochi.
Lavoro per essere a disposizione del mister. L’ importante è farsi trovare pronti quando arriva il momento, siamo professionisti e lavoriamo per questo.
Real Madrid? Bellissimo giocare queste partite. Andremo a fare la nostra partita giocandocela, l’ impossibile non esiste”
FOTO CLASSIFICA – Il Napoli sorpassa momentaneamente la Roma, Juve a più 6
Il Napoli batte 2-0 e raggiunge momentaneamente il secondo posto della classifica in attesa della Roma impegnata domenica a Crotone. In testa sempre la Juventus, a più 6 sugli azzurri con una partita in meno.
Giaccherini: “Col Genoa è stata una partita dura. A Madrid ce la giocheremo”
Giaccherini: “Col Genoa è stata una partita dura. A Madrid ce la giocheremo”
Ai microfoni di Mediaset Premium, è intervenuto, al termine di Napoli-Genoa, Giaccherini, il quale ha dichiarato: “Il Genoa è una squadra difficile da affrontare, partita molto dura. Siamo andati sul 2-0 e ce la siamo giocati. Una partita bellissima quella con il Real. Da domani prepareremo la partita con grande entusiasmo. Il Real Madrid è una delle squadre più forte al mondo, sarà difficile, ma andremo là per giocarcela. Siamo in un gran momento. Speriamo di regalare gioie ai tifosi.”
Napoli-Genoa(2-0): Giaccherini e Zieliński stendono i grifoni
Napoli-Genoa(2-0): Giaccherini e Zieliński stendono i grifoni
Il Napoli supera 2-0 il Genoa grazie ai gol di Zieliński e Giaccherin. La buona vittoria contro i grifoni proietta gli azzurri dritti verso Madrid con il morale altissimo.
IL TABELLINO
Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zieliński, Diawara, Hamšík(75′ Allan); Giaccherini(73’Rog), Mertens(78′ Pavoletti), Insigne. A disp.: Rafael, Sepe, Chiricheș, Milanese, Maksimović, Strinić, Jorginho, Allan, Rog, Pavoletti, Milik. All.: Sarri.
Genoa (3-5-2): Lamanna; Gentiletti(19′ Orbán), Burdisso, Muñoz; Lazović, Hiljemark, Veloso(39′ Cataldi), Rigoni, Laxalt; Simeone, Palladino(58′ Taarabt). A disp.: Zima, Rubinho, Orbán, Edenílson, Cofie, Beghetto, Cataldi, Ninković, Taarabt, Pandev, Morosini, Pinilla. All.: Jurić.
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Marcatori: Zieliński(Na), Giaccherini(Na)
Ammoniti: Burdisso(G), Orbán(G)
Espulsi: nessuno.
A cura del nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino
Napoli-Genoa, i voti di Vivicentro: Mertens come Ronaldo!
Questi i voti di Vivicento
Il Napoli supera il Genoa e si prepara al meglio per la sfida di mercoledì a Madrid contro il Real. Questi i voti di Vivicento.it:
Reina 6, Maggio 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6, Zielinski 7, Diawara 7, Hamsik 6 (Allan 6), Giaccherini 6.5 (Rog 6.5), Mertens 8 (Pavoletti 6), Insigne 6.5. A disp. Rafael, Sepe, Strinic, Chiriches, Maksimovic, Milanese, Jorginho, Milik All. Sarri 6.5
dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino
Napoli-Genoa, le formazioni ufficiali: c’è Giaccherini
Napoli-Genoa, le formazioni ufficiali: c’è Giaccherini
Sono state appena diramate le formazioni ufficiali di Napoli-Genoa. Ecco come scenderanno in campo le due squadre in questo venerdì sera.
Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Giaccherini, Mertens, Insigne.
Genoa (4-3-3): Lamanna; Gentiletti, Burdisso, Munoz; Laxalt, Hiljemark, Veloso, Lazovic; Palladino, Simeone, Rigoni.
Juve Stabia vs Unicusano Fondi in convocati di Mister Gaetano Fontana
Juve Stabia vs Unicusano Fondi sarà la partita della svolta. Le vespe sono obbligate a vincere. Le Vespe dopo una settimana di silenzio e concentrazione si apprestano a dare uno scossone e una risposta all’ambiente dopo le ultime 3 partite che hanno fruttato un misero punticino in casa con il Monopoli.
Per l’occasione tutti i calciatori gialloblè, anche quelli con piccoli problemi fisici, si mostrano disponibili alla “battaglia”. Il solo Montalto, ormai in organico solo per occupare un posto “over”, resta fermo ai box nella sua Erice in provincia di Trapani.
La partita sarà disputata in notturna alle ore 20:30.
Questo il comunicato ufficiale della società stabiese in merito ai convocati di mister Fontana:
Il tecnico Gaetano Fontana ha reso nota la lista dei nr.25 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Unicusano Fondi, valevole per la 25^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, sabato 11 febbraio 2017, con inizio alle ore 20,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.
Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio.
Difensori: Allievi, Atanasov, Camigliano, Cancellotti, Giron, Liviero, Morero e Santacroce.
Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi.
Attaccanti: Cutolo, Kanoute’ Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa, e Rosafio.
Indisponibile: Montalto.
Partita con un successo l’avventura della Thunder nelle World Series 2017 #WSBVII
Partita l’avventura dell’Italia Thunder nella VII Stagione delle World Series of boxing. Stasera la compagine tricolore ha sfidato, in quel del Palazzetto delle Sport di Via Vertumno a Roma, i British Lionhearts in un macth valido per la prima giornata del Gruppo Europeo-Africano. Sfida, cui ha assistito un numero consistente di spettatori, conclusasi con la vittoria 3-2 dell’Italia Thunder.
(AFA) Roma, Italia 9 Febbraio 2017. Boxe- WSB World Series of Boxing, edizione VII 1a Giornata Italia Thunder vs British Lionhearts. CLEMENTE RUSSOMolte le personalità presente tra cui: I Vice Presidenti FPI, Vittorio Lai e Walter Borghino, il Segretario Generale FPI, Alberto Tappa, i Consiglieri Federalim Massimo Scioti, Flavio D’Ambrosi, Sergio Rosa, Angelo Musone, il Presidente del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, Francesco Montini, il Responsabile Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, Maresciallo Tolu, Nino Benvenuti.
Nel primo match, quello dei 49 kg (Arbitro Abdellatif Marocco) , l’inglese Yafai ha incrociato i guantoni con il nostro Serra. A spuntarla (3-0 – 45-50; 46-49; 44-50) è stato il boxer britannico, regalando così il primo punto della serata alla sua squadra.
Maietta e Bateson sono saliti sul ring per l’incontro valido per i 56 Kg (Arbitro Aslanov Azerbaijan). Vittoria che è andata al nostro portabandiera, impostosi per (3-0 – 49-46; 50-45; 49-46) su Bateson. 1-1 il parziale, quindi, dopo i primi due confronti.
Terzo match, quello dei 64 Kg (Arbitro Asanau Bielorussia), che ha visto salire sul ring Di Lernia e Smith. Quest’ultimo, che vincendo per 2-1 (49-46; 47-48; 48-47), ha regalato ai Lionhearts il secondo punto della serata.
Cavallaro e Plantic si sono dati battaglia nei 75 Kg (Arbitro Alsanov Azerbaijan). Il 3-0 finale (49-46; 49-46; 50-45) per il boxer Siciliano ha consentito alla Thunder di pareggiare il conto, lasciando così all’ultimo match, quello dei Massimi, il compito di decidere la squadra vincitrice della contesa.
Match decisivo che ha vissuto del confronto tra Clemente Russo e il croato Filipi. Il successo di Tatanka per 3-0 (50-45; 50-45; 49-46) ha consegnato alla Thunder il punto della vittoria finale (3-2)
L’Altro incontro del Girone, quello che vedrà sfidarsi i in Marocco i Morocco Atlas e i French FIghting Roosters, avrà luogo sabato 11 febbraio. La Thunder risalirà sul ring il prossimo 23 febbraio a Roma, sempre in quel del PalaSport di Via Vertumno, per il match contro i Morocco Atlas


Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio: “Non possiamo permetterci altri passi falsi”

La vittoria alla Nuova Ischia manca ormai da quattro turni. Nel 2017 sono arrivate due sconfitte in trasferta con Bacoli e Puteolana, con due pareggi consecutivi in casa con Rione Terra e San Giuseppe. Proprio nell’ultimo turno,il tecnico alla vigilia aveva dichiarato che non si poteva più sbagliare. Invece è arrivato l’ennesimo passo falso. Nella gara di domani pomeriggio in programma alle ore 15:00 presso lo stadio “Paudice di San Giorgio”,contro la Rinascita Sangiovannese non ci sono più alibi. I gialloblu sono chiamati a portare a casa l’intera posta in palio. ” E’ una partita da non sbagliare assolutamente-commenta il tecnico Isidoro Di Meglio- bisogna tornare a casa con tre punti. E’ una partita alla nostra portata,non possiamo permetterci ulteriori passi falsi”. Dopo il pareggio con il San Giuseppe,a fine partita l’allenatore isolano in sala stampa evidenziò il motivo dei risultati e delle prestazioni negative nelle ultime partite,con il chiaro segno che c’era un problema nella testa dei giocatori. Dopo una settimana intensa di lavoro,come sta la squadra ? “E’ sempre difficile giudicare di quello che si vede durante la settimana. La squadra si è sempre allenata bene,difficilmente qualcuno non ha dato il massimo durante la settimana. Bisogna vedere domani,anche perchè le partita che andiamo a giocare in campo ci porta i punti in classifica. Abbiamo provato a lavorare sulla testa dei ragazzi e mi è sembrato di vedere che l’ambiente sia stato un pò più sereno. Domani avremmo una risposta dal campo “. Più preoccupato per l’atteggiamento della squadra o dei quattro punti dal Bacoli in classifica,che ora incominciano ad essere pesanti in questo momento? ” Sono preoccupato esclusivamente dalla mia squadra. Questa è una squadra che se da il massimo in campo,e capace di conquistare dieci vittorie nelle prossime dieci gare. Per cui l’unica cosa si cui sono preoccupato è quella di ritrovare la mia squadra. Se riusciremo a ritrovare la giusta concentrazione ed inalare un filotto di vittorie,potremmo dire la nostra fino al termine del campionato”. Una Nuova Ischia che ad inizio di campionato è partita a raffica,arrivando fino a dicembre a consolidare il primato in classifica mantenendo l’imbattibilità. Nel nuovo anno però ci sono stati dei passi falsi,che hanno portato la squadra dal primo posto in classifica al terzo,nonostante questo l’obiettivo della società resta la vittoria del campionato o qualcosa è cambiato in queste ultime partite? “Assolutamente no. Finchè avremo anche una piccola speranza continueremo a lottare per la vittoria finale “. Nella partita dell’andata al “Mazzella” arrivò una Rinascita Sangiovannese composta da solo giocatori giovani. Una squadra che si trovava in piena rivoluzione,tra cambio di società e calciatori. Un avversario ostico sulla carta da affrontare,anche perchè non vince da quattro turni. “Come un pò tutte le squadre che stiamo affrontando in quest’ultimo periodo-dichiara Isidoro Di Meglio-una squadra che nella partita a Bacoli ha badato solo a difendersi,anche sotto con il punteggio di 1-0. Hanno sempre lasciato l’iniziativa alla Sibilla,e loro non hanno cercato in nessun modo di impensierire l’avversario. Domani mi aspetto lo stesso tipo di atteggiamento nei nostri confronti. Mi auguro subito di riuscire a trovare un gol per poi aspettarli che loro vengano un po più fuori per poi chiuderla definitivamente”. Nel match di domani rientra Camorani a centrocampo dopo la squalfica,ma si ferma Silvitelli fermato per un turno dal giudice sportivo. Una formazione che vedrà tutti disponibili. “Si al momento si,però ogni volta che si dice il venerdì tutti disponibili -ride Isidoro-il sabato c’è sempre qualche forfait,come la settimana scorsa quando Capuano si è presentato con la febbre. Al di là degli scongiuri, mi auguro di avere un ampia scelta per mandare in campo la giusta formazione”
Di Simone Vicidomini
Mostro di firenze – Al di là di ogni ragionevole dubbio (Antonella Paparelli)
“Mostro di Firenze – Al di là di ogni ragionevole dubbio” autore Paolo Cochi – prefazione della Dott.ssa Roberta Bruzzone.
Nel mondo del giornalismo, di internet e dei vari gruppi sui social ci si scambia ancora opinioni e dubbi su uno dei casi più annosi e cruenti sugli omicidi del “Mostro di Firenze”.
In ordine di tempo uno degli ultimi libri sull’argomento è stato scritto dal documentarista-giornalista-scrittore Paolo Cochi che, visto l’interesse che abbiamo in comune, mi ha gentilmente invitata alla prossima presentazione dello stesso che si terrà a Roma il prossimo 19 Febbraio 2017 (ore 11-13) presso l’Hotel dei Congressi (Zona Eur) Viale Shakespeare 29. La presentazione stessa si terrà nell’ambito dei Corsi CSI Academy, con la partnership scientifica dell’AISP ed il patrocino della CONSAP e dell’ENPAB.
A voi lettori riporto una piccola anteprima di quanto ci racconta l’autore Paolo Cochi sul Mostro di Firenze:

Non ci resta che leggere il libro di Paolo Cochi per approfondire ancora una storia che ci ha accompagnati negli anni ed accompagna ancora oggi tra verità, omissioni ed incertezze di uno dei più lunghi e controversi casi di omicidi seriali in Italia.
Primo K.O. tecnico per Ronald Trump (Lo Piano SaintRed)
La Corte Federale d’Appello ha respinto il ricorso di Ronald Trump, presentato dal Dipartimento di Giustizia Americano, per mantenere la sospensiva sull’ingresso negli Stati Uniti di migliaia di persone che provenivano da Paesi Islamici a maggioranza musulmana: Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan e Yemen.
La sospensiva contro il veto presidenziale di bloccare i visti era stata impugnata dal giudice della Contea di Seattle “James Robart”. Ora tutto l’incartamento verra’ depositato negli uffici dei Giudici della Corte Suprema, perche’ possano dire l’ultima parola su questa vicenda che ha sollevato in tutti gli Stati Uniti un coro infinito di proteste.
Costernazione presidenziale :
“Non riesco a credere che un Giudice di Contea possa mettere il nostro Paese in una condizione di pericolo, se dovesse succedere “qualcosa” prendetevela con lui e con un sistema giudiziario sbagliato”.
Il Presidente sul problema dell’immigrazione ha fatto una “mala cumpassa”. Come la potrebbe fare con la sua decisione di smantellare l’Obamacare: la riforma della sanità americana che ha previsto l’mpliamento della fascia di protezione sanitaria della popolazione americana e che è costata anni di battaglie congressuali a Barak Obama.
Per Trump l’Obamacare non funziona, e cosi’ si e’ espresso in un’intervista alla Fox:
“stiamo mettendo in campo un piano alternativo meraviglioso”. La Fox infatti, attacca Trump, sottolineandone il cambiamento di rotta rispetto alle promesse elettorali che prevedevano la smobilitazione immediata della legge sull’assistenza sanitaria fortemente voluta dall’ex presidente Barack Obama.
Il Presidente Trump ha preso tempo fino al 2018, si stara’ rendendo conto che fra il dire ed il fare c’e’ di mezzo una Nazione di 235 milioni di abitanti.
Lo Piano SaintRed
Berdini: “lei e Romeo sono amanti” e la Raggi rischia guai giudiziari
Le frasi pronunciate dall’assessore Berdini: “lei e Romeo sono amanti”, rischiano di inguaiare la sindaca dal punto di vista giudiziario. Nei prossimi giorni Berdini sarà ascoltato dai pm che indagano sulle polizze acquistate da Romeo.
Perché le frasi dell’assessore rischiano di inguaiare Raggi
«Lei e Romeo sono amanti», ha sostenuto l’urbanista. Potrebbe essere ascoltato dai pm che indagano sulle polizze
Il che rafforza l’ipotesi investigativa, perché la sindaca aveva una convenienza personale ad aumentare (da 39 mila ai 110 mila euro) lo stipendio del suo amico del cuore. Su quelle frasi, ora, si è appuntata l’attenzione dei magistrati, che potrebbero ascoltare l’urbanista come persona informata dei fatti. E dunque avere conferma sotto giuramento del rapporto Raggi-Romeo, come delle affermazioni sul gruppo di potere che essi formavano con Raffaele Marra, l’amico che Romeo aveva presentato un anno fa alla futura sindaca, coinvolgendolo in modo stretto nel loro menage. Già in settembre Berdini aveva detto che «Marra deve essere messo nelle condizioni di non nuocere, deve fare un passo indietro. È una persona che ha scelto delle scorciatoie e bisogna richiamarlo all’ordine e trasferirlo a altre più modeste mansioni».
Seguendo le proprie intuizioni (ovvero non accontentandosi delle spiegazioni finanziarie sul rendimento delle polizze intestate alla Raggi) i due pm sembrano sempre più vicini allo scacco matto. «È stato chiesto a Romeo come è nato il rapporto con la Raggi, un rapporto di stima e di fiducia. E gli è stato chiesto anche del rapporto Marra, anche se questo esula dal tema principale dell’interrogatorio», ha confermato Riccardo Luponio, il legale dell’indagato, che si è impegnato a presentare una memoria scritta perché le parole di ieri notte non sono bastate.
«Stipulo polizze da almeno 20 anni. Per me è una forma di investimento sicura, il rischio è basso ed il rendimento è buono», ha sostenuto Romeo nell’interrogatorio fiume. Una tesi ribadita per 5 ore ma che non ha convinto Ielo e Dall’Olio, intenzionati a fare altri accertamenti patrimoniali dopo quelli già eseguiti. Quelle polizze che ammontano in totale a 133 mila euro, dei quali 33 intestati alla Raggi e 100 ad altre persone dell’ambiente, infatti, potrebbero essere una forma di finanziamento politico mascherato o un pegno dato per garantirsi qualcosa in cambio. Romeo ha ribattuto a Ielo: «Nessuno dei beneficiari delle polizze era a conoscenza di esserlo».
Ma questo non coincide con quanto affermato in alcune interviste dall’ex fidanzata di Romeo, Alessandra Bonaccorsi, anche lei militante dei 5 Stelle come tutti gli altri beneficiari, e che era stata avvertita della polizza. E ora potrebbe essere chiamata anche lei dai magistrati come persona informata sui fatti. Ad appesantire la situazione di Raggi, Romeo e Marra (in cella da quasi due mesi per una tangente e in attesa che la Cassazione si pronunci sulla detenzione) ci sono anche le dichiarazioni di Rodolfo Murra, capo dell’uffico legale del Comune allontanato (come la Raineri e la Benente) per essersi opposto alle nomine. Ai giudici ha parlato di un’altra nomina speculare alla vicenda Romeo: quella di Giorgio Magliocca, ex fedelissimo di Gianni Alemanno. In una riunione, presenti Marra, Romeo e una avvocatessa giovane, la Raggi prese da una cartellina il documento Magliocca, per dire che quello era un precedente e che bisognava ricalcarlo per Romeo.
vivicentro.it/politica
vivicentro/Berdini: “lei e Romeo sono amanti” e la Raggi rischia guai giudiziari
lastampa/Perché le frasi dell’assessore rischiano di inguaiare Raggi EDOARDO IZZO
Eccellenza- Procida che stangata! Squalifiche pesanti per Mottola e Annunziata

Nell’ultima partita disputata contro il Real Albanova, allo stadio “Spinetti” la squadra biancorossa si è vista espellere due giocatori. Il primo è stato il terzino Romolo Mottola, a fine primo tempo per comportamento antisportivo verso il difensore Di Ruocco dell’Abanova. Il direttore di gara ha estratto direttamente il cartellino rosso. Il terzino del Procida è stato fermato addirittura per sei turni. Questa la motivazione della squalifica scritta nel referto dal Giudice Sportivo: “Con comportamento altamente sleale ed antisportivo, a gioco in svolgimento, avvolgeva e stringeva con il braccio il collo di un avversario; per tale motivo veniva espulso dal direttore di gara, al quale, reiterando il comportamento di cui sopra, rivolgeva frasi offensive ed ingiuriose”. Nel secondo tempo invece è stato espulso dalla panchina Emanuele Annunziata. Il centrocampista a pochi minuti dalla fine della partita ha rimediato un espulsione, ma addirittura è stato squalificato per quattro gare. La motivazione della squalifica per il giovane centrocampista: “Entrava in campo, interrompendo il gioco e con comportamento altamente antisportivo giocava il pallone”.
La società biancorossa in merito a queste squalifiche pesanti inflitte ha emesso un comunicato: in tutti questi anni, ha sempre condannato i propri tesserati in casi di episodi antisportivi. In questa situazione, però, si tratta di un evidente errore del Giudice Sportivo e dell’arbitro Mirabella di Napoli che ha diretto la gara tra Procida ed Albanova. Le espulsioni già sembravano ingiuste, le sanzioni sopra descritte sono quindi ancor più esagerate. Per questo motivo la società insieme al direttore generale Nicola Crisano, si è rivolta all’avvocato Edoardo Chiacchio per presentare ricorso contro questa doppia squalifica, al fine di ridurla fortemente.
Di Simone Vicidomini
Raggi-Romeo, il nuovo fronte. Due nomi per il dopo Berdini
Dopo le critiche alla sindaca Virginia Raggi svelate da un nostro articolo l’assessore romano Paolo Berdini è vicino a lasciare l’incarico. In Campidoglio sono iniziati i colloqui per trovare un successore e i favoriti sono due docenti universitari.
Roma, due nomi per il dopo Berdini
La giunta prende tempo e valuta un pool di esperti per l’assessorato all’Urbanistica. Poche speranze per Montini, in corsa per la poltrona restano due professori universitari
Il desiderio di vendetta è un sentimento che può essere infiocchettato con mille logiche spiegazioni e altrettanti validi motivi. Eppure, caduti gli orpelli, quel che resta è sempre una cruda vendetta. La sindaca di Roma Virginia Raggi, nei confronti di Berdini, che le ha riservato frasi poco lusinghiere, avrebbe tutte le ragioni per nutrire un rancore risolutivo. E invece, qualcosa sta prolungando un addio che pare inevitabile.
Nella serata in cui esplode il caso c’è stato un momento in cui l’addio all’assessore è stato ad un passo dall’essere sancito con un comunicato che, intorno alla mezzanotte, stavano concordando con Beppe Grillo. Poi, all’improvviso, tutto si ferma. Viene deciso di prendere ancora del tempo; forse, per non lasciarsi trasportare dagli eventi, per poter ragionare a mente fredda.
La notte porta consiglio. Il mattino seguente in Campidoglio viene suggerito a Raggi di mantenere quella «riserva» sulle dimissioni presentate da Berdini. Grillo, e da dietro le quinte anche Davide Casaleggio, che però nelle ultime ore si è defilato dalla questione, vorrebbero che prima di far cadere l’assessore ci fosse già sul piatto il nome del sostituto, anche perché Raggi si sarebbe opposta all’ipotesi di farsi carico delle deleghe di Berdini ed è stata persuasa a trasformare la sua cacciata in una decisione collegiale. Anche per questo, vengono coinvolti gli assessori e i consiglieri capitolini, questi ultimi convocati per una riunione notturna. Sul banco degli imputati c’è naturalmente Berdini, ma non tutti i consiglieri grillini sono convinti che lasciarlo andare sia la giusta soluzione: «La preparazione e le sue battaglie contro le speculazioni edilizie non sono in discussione», è il pensiero di più di uno di loro. Ma sono le accuse di non essere in linea con alcune pratiche di condivisione delle scelte, così come certi atteggiamenti considerati troppo anarchici rispetto alla linea del M5S, a pesare in modo significativo sul piatto della bilancia. Tanto da far arrivare un «pool di esperti», a quanto si apprende dal Campidoglio, per verificare possibili negligenze nel lavoro portato avanti fino ad oggi da Berdini alla guida del suo assessorato.
Si cerca una scusa per scaricarlo meglio, mentre si vagliano i primi nomi di chi dovrà sostituirlo. I rumors che circolano sin dal mattino fanno rimbombare il nome di Emanuele Montini, già in forza all’amministrazione comunale. L’impressione, però, è che sia una carta che copre un altro nome. Troppo avverso, Montini, alla costruzione dello stadio della Roma, uno che ha paragonato il presidente della Roma, James Pallotta, a «Totò mentre cerca di vendere la Fontana di Trevi». Insomma uno che piacerebbe ai costruttori meno di Berdini, quando invece la giunta Raggi appare più propensa a un compromesso politico per la realizzazione del progetto. Dietro il nome di Montini, inviso anche ai parlamentari M5S che lo ricordano per i «modi troppo severi» all’ufficio legislativo della Camera, invece, sembrerebbero due i nomi più forti. Quello di Carlo Cellammare, ingegnere e docente di urbanistica all’università La Sapienza di Roma e quello di una donna, Paola Cannavò, docente di ingegneria dell’ambiente, sulla quale cadrebbero le predilezioni della Raggi e che era già entrata in una lista del Campidoglio per andare alla guida del nuovo assessorato ai Lavori pubblici, che sarebbe nato da quello spacchettamento del dipartimento di Berdini che è prossimo a essere realizzato ma che in realtà era già in programma da più di un mese.
vivicentro.it/centro/politica
vivicentro/Raggi-Romeo, il nuovo fronte. Due nomi per il dopo Berdini
lastampa/Roma, due nomi per il dopo Berdini FEDERICO CAPURSO, ILARIO LOMBARDO
Draghi-Merkel: tregua nell’anno delle elezioni francesi e tedesche
Marco Zatterin definisce la svolta di Berlino, con Mario Draghi e Angela Merkel che chiudono la porta all’idea di “una moneta a due velocità”, una “tregua” che prelude a “una controffensiva nell’anno delle elezioni francesi e tedesche potenzialmente fatali per l’Unione”.
Una tregua con Francoforte per riscrivere le regole Ue
SuperMario e Frau Angela sono pronti a fare squadra. Guideranno la riscossa degli europeisti contro la deriva scissionista
Chi sa cosa hanno in mente racconta che la cancelliera tedesca e il presidente della Bce pensano che l’euro sia «irreversibile», ma riconoscono che non potranno difenderlo all’infinito se non risponderanno concretamente alla crescente furia populista. Nasce qui l’esigenza di ricette che rendano la comune valuta stabile, dunque credibile sino in fondo. Non solo. E’ netta la convinzione comune che si debba preservare l’unità ormai a Ventisette, dare un comando serio all’Eurozona, con politiche di bilancio che si facciano rispettare e stimoli ben mirati che favoriscano gli investimenti e rilancino l’occupazione. Davvero, questa volta.
Il silenzio pesante caduto dopo l’incontro di Berlino, il primo bilaterale dal gennaio 2016, è gravido di significati. «Si parla quando si deve parlare», dice una fonte che frequenta Francoforte, e «adesso è ancora presto». Così ora si lavora e basta. Il presidente della Bce e la cancelliera concedono di essere i candidati più forti per guidare la riscossa della maggioranza silenziosa che ancora non s’è convinta a buttare via l’Ue. Fra i due non vi sono mai stati scontri alla luce del sole, anzi la tedesca ha in diverse occasioni fatto da sponda all’italiano, anche quando i suoi ministri lo attaccavano. Ora serve un patto per ripartire, suggellato dalla passione per l’Europa che sgorga dalla consapevolezza della pericolosità delle alternative.
Dicono che si sono accordarti per fare squadra, parlano di una «tregua», circostanza che sarà facile verificare, basterà misurare i toni prossimi venturi del fumino Wolfgang Schaeuble, il ministro delle Finanze che ha preso a bacchettare la Bce come se il nemico fosse lei. Frau Merkel deve vincere le elezioni e riprendersi entro l’autunno il consenso che il socialista Schulz sembra averle rubato, senza offrire il fianco ai populisti di Afd. L’obiettivo è lo stesso per tutti, Draghi compreso. Battere l’ascesa degli estremismi, garantire la sicurezza dei cittadini e dei confini, rimettere armonia in un ordine globale sempre più incerto. Come? Tornando a un’Europa che si dimostri motore di soluzioni e non sia vista come la madre di tutti i problemi.
Questione di linguaggio e di strategie. In televisione c’è chi fa spettacoli di prima serata per dire che l’euro ha reso la casa Ue più povera di quanto non sarebbe stata per colpa della crisi. Merkel e Draghi concordano che sia necessario spiegare con determinazione come si sarebbe stati senza, ricordare che la moneta unica, e la sua prospettiva, hanno contribuito ad una crescita aggiuntiva di oltre dieci punti dagli Anni Ottanta. Senza l’Unione saremmo a rischio, è il messaggio, come lo saremmo se il libero scambio fosse imbrigliato «alla Trump» o «alla Le Pen».
La strana eurocoppia insegue un nuovo modo di raccontare le cose europee, multilaterale e locale allo stesso tempo, ma anche nuove cose europee. Draghi è apparso poco entusiasta per il ritorno in voga dell’opzione più velocità, se non altro perché non la trova comprensibile allo stadio attuale. La rassicurazione di Frau Merkel sui cerchi concentrici che non riguardano l’euro deve averlo rassicurato: non pensa a due monete. Effetto analogo deve averlo fatto l’apertura confermata ad un rafforzamento dell’Unione con cui dimostrare che sono stati i buchi nell’architettura a renderla inefficace e non il progetto in quanto tale che, se completato, avrebbe potuto funzionare.
Ecco l’intesa della coppia. Ricalibrare le istituzioni e far rispettare le regole. «La colpa del dissenso è la cattiva gestione del Patto di Stabilità e non il Patto di Stabilità», osservano fonti della Cdu, il partito della cancelliera. Detto fatto. Angela Merkel intende seminare il suo pensiero, che si spinge sino alle cooperazioni rafforzate per Difesa, Migrazioni e Sicurezza, negli incontri preparatori per il vertice per i 60 anni dell’integrazione europea in programma il 25 marzo a Roma. In cambio, la Bce potrà amministrare senza disturbo eccessivo il suo stimolo a non violare le regole. Le ultime parole della Bundesbank sulla politica di Francoforte indicano che Draghi potrebbe avere meno disturbi tedeschi nei prossimi mesi.
L’idea è di gestire l’ordinario sino al voto in Germania a settembre, nella speranza che in Francia non ci siano brutte sorprese. Nel frattempo, si potrebbe provare a programmare il futuro a breve. Un’Europa più forte e inclusiva, più vicina alle esigenze dei cittadini e ai loro problemi reali. Si può ripartire da Roma. Rafforzando l’arsenale di misure comuni e riducendo i lacci alla loro attuazione. «Rafforzare la governance economica dell’Unione e, soprattutto, dell’Eurozona», dicono nel partito della Merkel. Ecco «la fine della fine». Non si lascia, si raddoppia. Però in modo più democratico e comprensibile.
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vivicentro/Draghi-Merkel: tregua nell’anno delle elezioni francesi e tedesche
lastampa/Una tregua con Francoforte per riscrivere le regole Ue MARCO ZATTERIN
Juve Stabia, il programma gare del fine settimana: segui gli Under 16 in diretta su ViViRadioWeb
Juve Stabia, il programma gare del fine settimana: segui gli Under 16 in diretta su ViViRadioWeb
Sarà un fine settimana con diverse gare in meno per il settore giovanile che vedrà la sosta dei campionati nazionali. Ci saranno, comunque, dirette radiofoniche su ViViRadioWeb. Questo il programma gare del prossimo fine settimana:
Berretti: riposo
Under 17: riposo
Under 15: riposo
Under 16: Juve Stabia – Sportin Club Picentia domenica ore 10 stadio Menti (diretta radiofonica su ViViRadioWeb dalle ore 09:45)
2003: riposo
2004: Juve Stabia – Aquilotti domenica ore 11.30 stadio Menti
a cura di Ciro Novellino
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Juve Stabia, Dan Berci convocato dall’Under 18 rumena
Juve Stabia, Dan Berci convocato dall’Under 18 rumena
L’esterno sinistro della Berretti della Juve Stabia, allenata da mister Domenico Panico, Dan Berci, è stato convocato dalla Nazionale della Romania, Under 18, per il torneo Roma Caput Mundi che si giocherà dal 26/2 al 03/3. Con la propria rappresentativa, avrà modo di affrontare il Galles, la Grecia e la Lazio.
a cura di Ciro Novellino
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