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Allegri: “E’ stata una bella partita, i rigori sembrano esserci”

Allegri: “E’ stata una bella partita, i rigori sembrano esserci”

Ai microfoni di Sky, al termine di Juventus-Napoli, è intervenuto il tecnico dei bianconeri Max Allegri, il quale ha dichiarato: “È stato un bel secondo tempo, all’inizio abbiamo sbagliato molto dal punto di vista tecnico. Non è che abbiamo subito tantissime cose, abbiamo avuto diverse occasioni ma siamo molto migliorati nella ripresa. La difesa a tre? Non è questione di modulo, è che abbiamo sbagliato molti passaggi. Dai la palla agli avversari, li rincorri e quindi vai in difficoltà. Mandzukic e la coppia argentina? Stasera dobbiamo fare i complimenti a tutti, abbiamo avuto una bella reazione e di questo sono contento. Sempre difficile giocare contro il Napoli, noi siamo in crescita e abbiamo finito bene la partita. Stiamo facendo bene, Pjanic in interdizione ha recuperato molti palloni. L’arbitro? Non do nessun voto, è stata una bella partita. Ha fischiato al momento giusto. I rigori? Sembravano esserci, credo che la prestazione della Juve faccia passare in secondo piano certi discorsi.”

Cds – La Juve vince, il Napoli protesta!

Il commento del Corriere dello Sport

“La Juve vince, il Napoli protesta”, è questa l’apertura dell’edizione online del Corriere dello Sport. “Quattro gol, due rigori, polemiche, i gol di Callejon, Dybala e Higuain, un rigore richiesto, ma non dato ad Albiol. Allo Stadium la Juventus si aggiudica il primo atto della semifinale di Coppa Italia: la squadra di Allegri vince in rimonta sul Napoli 3-1. Azzurri in vantaggio nel primo tempo, poi ripresi e superati nella ripresa da due rigori di Dybala (di cui uno contestatissimo) e il solito gol del Pipita. I bianconeri fanno un bel passo avanti verso la finale e si avviano verso il ritorno del San Paolo (4 aprile) con due reti di scarto”.

Sconcerti: “Giusti i rigori assegnati alla Juve. Su Albiol non ho visto nulla”

Mario Sconcerti, opionista Rai, ha commentato gli episodi dubbi di Juventus-Napoli negli studi di Rai Sport:

 

“Sul primo rigore c’è il fallo di Koulibaly che da un pestone a Dybala. Anche se non cattivo è netto il contatto . Anche il secondo a mio avviso è un rigore netto.
Presunto rigore Napoli? Sinceramente non ho visto nulla, a volte però posso sbagliare”

Juventus-Napoli, Tonelli: “E’ uno scandalo”

Juventus-Napoli, Tonelli: “E’ uno scandalo”

Le decisioni dell’arbitro Valeri, che hanno inciso sul risultato di Juventus-Napoli, match valevole per l’andata di semifinale di coppa Italia, hanno fatto discutere il mondo dei social. Tonelli, difensore del Napoli, assente dal match perché infortunato, ha commentato così, attraverso il suo profilo Twitter, la direzione arbitrale: “E’ uno scandalo”

Varriale accusa su Twitter: “Arbitraggio scandaloso”

Enrico Varriale, giornalista Rai, ha commentato i dubbiepisodi arbitarli di Juventus-Napoli tramite il proprio profilo Twitter:

“Arbitraggio scandaloso”.

Maradona jr: “Che vergogna!!! Dovete vergognarvi!!”

Il suo pensiero

Diego Maradona Jr‏ si sfoga così su Twitter, commentando gli errori arbitrali di Juventus-Napoli sul proprio profilo: “Che vergogna!!!Dovete vergognarvi!!”

Higuain: “Abbiamo vinto contro un buon Napoli. Qui sono felice”

Higuain: “Abbiamo vinto contro un buon Napoli. Qui sono felice”

Al termine di Juventus-Napoli, è intervenuto, ai microfoni della Rai, Gonzalo Higuain, il quale ha dichiarato: “È stata una partita molto complicata, contro un bel Napoli. Nel primo tempo abbiamo avuto un po’ di difficoltà pressando molto alto ed andando in vantaggio. All’intervallo il mister ci ha detto di non perdere la pazienza perché il risultato si poteva ribaltare e lo abbiamo fatto. Questa è la forza della Juve, ci siamo messi sotto e non abbiamo perso la pazienza pareggiando subito ad inizio ripresa. Questa vittoria è importante per la gara di ritorno a Napoli. Non ho esultato? C’è sempre grande rispetto per il Napoli, sono molto felice qui e dobbiamo continuare su questa strada”.

Coppa Italia, Juventus-Napoli 3-1, i voti di ViViCentro: sempre la stessa storia…

Questi i voti di ViViCentro

Nella semifinale di andata di coppa Italia, il Napoli perde allo Juventus Stadium con il risultato di 3-1. Questi i voti di ViViCentro.it:

25 Reina 6; 11 Maggio 5.5, 33 Albiol 6, 25 Koulibaly 5, 3 Strinic 6; 30 Rog 6.5 (32 Pavoletti 6, dal 37° s.t.), 42 Diawara 5.5, 17 Hamsik 6 (20 Zielinski 5.5, dal 12° s.t.); 7 Callejon 6.5, 99 Milik 6 (14 Mertens 6, dal 16° s.t.), 24 Insigne 6. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 21 Chiriches, 31 Ghoulam, 19 Maksimovic, 98 Milanese, 8 Jorginho, 4 Giaccherini. All. Sarri 6

a cura di Ciro Novellino

Coppa Italia, Juventus-Napoli 3-1: il tabellino del match

Coppa Italia, Juventus-Napoli 3-1: il tabellino del match

Juventus e Napoli si sono affrontate allo Juventus Stadium nella semifinale d’andata di Coppa Italia. Finisce 3-1 per i bianconeri con tanti episodi dubbi. Reti di Callejon al 36° p.t., Dybala al 3° s.t. su rig. e al 24° s.t. su rig.

JUVENTUS (3-4-3) – 25 Neto; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner (7 Cuadrado, dal 1° s.t.), 5 Pjanic, 6 Khedira, 22 Asamoah (12 Alex Sandro, dal 27° s.t.); 21 Dybala (20 Pjaca, dal 38° s.t.), 9 Higuain, 17 Mandzukic. A disp. 1 Buffon, 32 Aaudero, 23 Dani Alves, 24 Rugani, 38 Mandragora, 18 Lemina, 28 Rincon. All. Allegri

NAPOLI (4-3-3) – 25 Reina; 11 Maggio, 33 Albiol, 25 Koulibaly, 3 Strinic; 30 Rog (32 Pavoletti, dal 37° s.t.), 42 Diawara, 17 Hamsik (20 Zielinski, dal 12° s.t.); 7 Callejon, 99 Milik (14 Mertens, dal 16° s.t.), 24 Insigne. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 21 Chiriches, 31 Ghoulam, 19 Maksimovic, 98 Milanese, 8 Jorginho, 4 Giaccherini. All. Sarri

ARBITRO Paolo VALERI di Roma (Assistenti: Costanzo e Passeri. IV uomo: Rocchi)
NOTESpettatori: 38.398. Ammoniti: Diawara (N) al 20° p.t. per gioco falloso, Asamoah (J) al 26° p.t. per gioco falloso, Milik (N) al 37° p.t. per gioco falloso, Lichtsteiner (J) al 39° p.t. per gioco falloso, Rog (N) al 13° s.t. per gioco falloso. Espulsi: Nessuno. Reti: Callejon (N) al 36° p.t., Dybala (J) al 3° s.t. su rig. e al 24° s.t. su rig. Recupero: 1 e 0.

Juventus-Napoli, le formazioni ufficiali: Milik e Rog dall’ inizio

Juventus e Napoli pronte a scendere in campo per l’ andata della semifinale di Coppa Italia. Diramate le formazioni ufficiali con diverse sorprese da una parte e dall’ altra. Allegri cambia modulo rispetto alle ultime uscite escludendo Cuadrado e proponendo la difresa a tre i quello che dovrebbe essere un 3-4-2-1. Sarri lancia Strinic, Rog e Milik dal primo minuto lasciando Zielinski e Mertens in panchina.

 

 JUVENTUS (3-4-2-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pjanic, Khedira, Asamoah; Dybala, Higuain, Mandzukic.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; Rog, Diawara, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne.

Juve Stabia, cambio di maglia a sorpresa per un ex pezzo grosso

L’ex Juve Stabia, Jan Polak, lascia la Cremonese

Annuncio sorprendete della Cremonese, che tramite i suoi canali ufficiali, ha annunciato la fine del rapporto con Jan Polak, difensore ceco arrivato in estate dalla Juve Stabia. Polak era stato uno dei colpi ad effetto in Lega Pro, tanto che la Cremonese era riuscita a strapparlo alle Vespe vincendo la concorrenza anche di alcuni club di Serie B. Per il difensore ceco solo 15 presenze e nessun gol all’attivo in questa prima parte di stagione, che vede la Cremonese seconda nel girone A di Lega Pro, a 6 punti dalla capolista Alessandria di Braglia, Cazzola e Mezavilla. Ricordiamo che Jan Polak nelle due stagioni in gialloblù ha fatto registrare 52 presenze e 2 reti, entrambe all’Akragas, che portarono alla prima vittoria della gestione Zavettieri.

Di seguito il comunicato della Cremonese:

L’U.S. Cremonese comunica di aver risolto consensualmente il contratto con il difensore Jan Polak.La Società ringrazia Jan per la professionalità dimostrata in questi mesi e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera.

Juve Stabia, seduta di allenamento all’insegna della contestazione

Ecco cosa è accaduto al Menti

Ore 16, la Juve Stabia scende sul terreno di gioco per cominciare la seduta di allenamento pomeridiana in vista della delicata trasferta di Foggia che vorrà dire tanto per il finale di stagione. Nel settore ospiti una cinquantina di tifosi stabiesi, lì ad assistere all’allenamento.

Ma all’ingresso in campo della squadra e del rispettivo staff, è partita la contestazione, forte, con toni anche accesi. Fermo a guardare, per diversi minuti, il tecnico Gaetano Fontana che non si aspettava una cosa del genere nella settimana che, come detto in precedenza, porterà ad un match delicato. COntestazione durata circa 15 minuti, prima che la maggior parte degli stessi tifosi lasciasse l’impianto.

Parole forti, di contestazione in un momento delicato della stagione, visti anche gli ultimi risultati.

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Turi a Il Pungiglione: “Voglio la Juve Stabia in B. Basta chiacchiere su Manniello, quelle cose non sono vere”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore del settore giovanile Alberico Turi.

“Avrei voluto ascoltare Salvatore Di Somma, stabiese Doc e grande conoscitore di calcio”.

Tornare a vincere?

“La speranza di tutti è che la Juve Stabia possa tornare a vincere presto. Il mercato è stato importante. Magari qualche calciatore non si è ancora ambientato, una cosa questa che può capitare nel calcio di oggi”.

Il ricordo del presidente Roberto Fiore

“Il settore giovanile è vicino alla famiglia Fiore. Roberto Fiore ha dato lustro alla città di Castellammare, gli sono grato per aver regalato risultati sportivi importanti. Credo che la piazza stabiese sia affranta per la scomparsa del presidentissimo. In questi momenti si spendono parole, ma per la famiglia Fiore e i suoi cari, penso sia doveroso spenderne d’oro per chi ha fatto tanto per Castellammare”.

La Berretti fa luccicare gli occhi: i gol arrivano dagli stabiesi

“Che i gol li facciano gli stabiesi fa piacere. Questa è una formazione importante, la categoria ci penalizza. Per me, questa è una squadra che se la può giocare alla grande contro società che giocano la Primavera”.

Di Somma esaltava la gestione Turi, con la mancanza di strutture si è fatto un lavaoro importante fin qui

“Dobbiamo scindere le cose. Se parliamo di strutture è un conto, se parliamo di potenzialità economiche è un altro conto. Poi dobbiamo vedere se una società sportiva vuole puntare sui giovani del proprio settore o se non ci crede. E’ vero che si può fare una squadra vincente e arrivare in alto. Ma se alla base non costruisci con un fondamento di giovani del tuo settore, arriverai alla banca rotta, a meno che non arriva un magnate cinese o americano, rischi tanto. Nei club del sud, il settore giovanile è arma vitale. Guardiamo l’Atalanta, Chievo e Empoli, società che investono sui giovani. Un calciatore in meno per la prima squadra e più soldi per il settore giovanile. Ci nascondiamo dietro un dito quando diciamo che mancano le strutture. De Marco era calciatore nostro e ha 70 presenze in lega Pro. Marano, Carrillo, Polverino, sono prodotti stabiesi e giocano. Abbiamo preso calciatori come Liotti, Nicastro che non sono stati valorizzati: serve mirare ai nostri e valorizzarli. Questo discorso andrebbe fatto dalle società meridionali. Con questo voglio solo dire una cosa: tutti sappiamo che ho avuto scontri con Manniello, ma da qui a dire che può essere accostato a certe cose non ci credo. Scommetterei un braccio, queste schifezze non fanno parte del costume di Franco Manniello. Gli si può dire che è vulcanico, che magari si circonda, a partire da me, di persone non brave ma non calpestiamo la sua onestà. Questa non vuole essere una sviolinata”.

Lo spostamento alle gare la domenica crea problemi al settore. Avete già trovato una soluzione alternativa?

“L’attività di base ha strutture sulle quali si allena sia sul sintentico che su erba naturale. Ci alleniamo a Torre del Greco e una volta a settimana al Menti con il settore. Certo avere una struttura a disposizione sarebbe ancora meglio”.

Gli Under 17 perdono un’altra gara, ma gli episodi l’hanno condannata

“Nel calcio ci sta. Due svarioni hanno permesso a loro di fare due gol. Si recupera, si sbaglia un rigore e non si fa gol. Nel calcio ci sta tutto. C’è rammarico per non aver sfruttato un turno casalingo che poteve portarci a Teramo con maggiore tranquillità. Mi aspetto la stessa reazione degli Under 15, sono convinto. Nulla è perduto. Andiamo a vincere nel recupero. Non è una cavalcata come la Berretti a cui mancano 3 punti per essere matematicamente ai play off. Ora loro se la giocano per stravincere il girone. Così come gli Under 15. Arrivare fino in fondo sarebbe una grossa soddisfazione per tutti”.

Under 15, che partita è stata?

“Abbiamo preso una svarione a Caserta per le condizioni atmosferiche. Quel campo di Santa Maria a Vico lo conosco bene. Ma una cosa è dirlo e cercare di trasmetterlo e un’altra è vederlo con i propri occhi. Gli addetti ai lavori della Casertana poi hanno fatto scomparire i palloni dal campo, ma ci sta nel calcio. Si impara sempre, bisogna essere più furbi calcisticamente parlando”.

Allievi regionali, 5-2 con lo Spes Battipaglia

“Pistola? Non fa più notizia il suo gol. Dopo un’annata strana la scorsa, è tornato ad essere quello che conoscevo. Sta ripagando tutta la fiducia che avevamo posto in lui. Questa è una squadra completa, servono solo piccoli ritocchi per poter poi fare la prossima stagione un campionato nazionale di alti livelli. Daniele? Un modo per premiare un ragazzo che si fa rispettare pur essendo un 2001. Avevamo problemi in difesa nella Berretti ed è stato premiato il suo attaccamento ai colori sociali”.

Giovanissimi regionali, 1-1 un pari che sta stretto

“I giovanissimi regionali stanno facendo un percorso importante per raggiungere la giusta maturità e ‘affrontare nella prossima annata un campionato nazionale”.

Attività di base?

“Il 9-1 dei 2005/06 è straordinario. E’ la mia arma in più. Poi ho ottimi collaboratori che mi danno una grossa mano come Saby Mainolfi, di lui sentiremo parlare tanto nel corso degli anni. 2004? Eravamo decimati, loro 2003 e noi 2004 con 5 2005 in rosa. Siamo soddisfatti del lavoro di mister Cocchiarella. Minasi? Cioffi, Minasi, Improta, la buttano dentro. Tanti ragazzini che non so quante società possono avere”.

La Primavera nelle tue mani?

“Vedremo. Per il bene della Juve Stabia mi auguro che possa arrivare la serie B. Poi ci siederemo ad un tavolo e valuteremo il da farsi. Gli altri sono bravi a salire sul carro dei vincitori: tanti intorno a Manniello lo fanno, non mi nascondo nel dirlo”.

Foggia-Juve Stabia?

“Quando incontri una grossa squadra, non devi motivare nessuno. La partita si carica da sola. Devi fare forse il pompiere per mantenere i ragazzi non sulla corda. Fare risultato a Foggia potrebbe dare una grossa scossa all’ambiente e alla squadra. Potrebbe far si che tu non arrivi dalla porta principale in serie B, ma ti consentirebbe di poterci provare dai playoff. Spero che tutta l’esperienza dello staff Fontana possa tirar fuori un risultato molto importante. Me lo auguro così come lo dissi quando si andò a Vibo. Può vincere anche dalla prossima gara lasciando a noi i tre punti”.

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Castellammare. Balneabilità e rete fognaria, incontro in Comune con Arcadis e Gori

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Castellammare di Stabia. Balneabilità e completamento dei lavori della rete fognaria al centro del tavolo tecnico tenutosi a Palazzo Farnese tra Arcadis, Gori e Amministrazione Comunale alla presenza di Mario Casillo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale.

“Un incontro operativo che ci ha permesso di fare il punto della situazione rispetto ai vari interventi da effettuare sulla città di Castellammare di Stabia ed anche per stilare un cronoprogramma che riduca al minimo i disaggi per la popolazione –  spiega il sindaco Antonio Pannullo. La presenza dei tecnici di Arcadis, così come quella dei vertici Gori e dei tecnici comunali ci ha permesso di sviscerare nel dettaglio le varie problematiche e di individuare soluzioni utili per superare alcune fasi di impasse registrate su determinati progetti. Il nostro obiettivo è ultimare tutti i lavori nel più breve tempo possibile. Rendere balneabile la linea di costa è uno dei passaggi strategici per il rilancio turistico della nostra Castellammare, così come andare ad ascrivere la parola fine all’annoso problema degli allagamenti che interessano alcune zone della città sprovviste al momento di un sistema fognario adeguato”.

Il tavolo tecnico ha affrontato nel dettaglio le varie problematiche che insistono sul territorio cittadino dalla questione di Privati agli interventi di Pozzano e via Fratte, senza dimenticare le importanti opere da realizzare in via Schito, via Fontanelle, Via Napoli e Ponte Persica. “Si tratta di vari interventi alcuni dei quali saranno operativi nel giro di poco tempo, mi riferisco ad esempio alla messa in funzione di alcune pompe di sollevamento che ci permetteranno di eliminare alcuni scarichi diretti a mare, con evidenti ricadute positive per tutto il tratto di costa” – conclude Pannullo.

Fanno da eco alle parole del primo cittadino quelle del consigliere regionale Mario Casillo: “La balneabilità del nostro mare è da sempre al centro della nostra attività di Governo. E’ uno degli elementi fondamentali per migliorare la qualità di vita dei cittadini ed allo stesso tempo favorire lo sviluppo turistico ed economico di questa area. La riunione di questa mattina a Castellammare va in questa direzione, anzi segna l’avvio di una nuova fase che ci ha permesso di fare una ricognizione sullo stato dei lavori e sui tempi previsti per il completamento delle varie opere”.
“E’ stato un primo incontro operativo che ci ha permesso di fare un punto della situazione forte e concreto rispetto allo stato dei progetti che insistono sulla città di Castellammare di Stabia – ha spiegato a margine dell’incontro il presidente di Gori, Michele Di Natale. Oggi sussistono tutte le condizioni, i progetti e le risorse economiche per portare a termine le opere. L’incontro con l’Amministrazione e gli altri soggetti è stato utile per armonizzare i tempi per il completamento dei lavori, ma anche per mettere insieme competenze ed esperienze,  sono sicuro che i primi risultati li avremo già prima dell’estate”.

PREAMLETO. Al Teatro Sociale di Brescia, mercoledì 1 marzo (Diana Marcopulopulos)

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In Preamleto , viene rappresentato  tutto ciò che è accaduto prima della morte di Re Amleto . Ciò che ha significato e non la semplice e pura storia. Raccontato da Michele Santeramo.  Il quale analizza il concetto di “Potere”attraverso un’interpretazione contemporanea. Partendo dall’Amleto di Shakespeare viene sviscerato il tema del “POTERE”. Potere come atteggiamento , come comando,che si insidia in chi lo detiene  fino alla morte . Santeramo assieme alla regista Veronica Cruciani , partendo dal tema del potere sono giunti ad una riflessione sulla famiglia , la mafia ,la politica .La scenografia e’chiara , tutto si svolge in un bunker di cemento armato dove vive il Re Amleto, oramai malato,con un declino cognitivo molto importante ma senza perdere il comando.

Re Amleto è malato: non ha più memoria. Non ricorda niente, nemmeno chi siano sua moglie, suo figlio Amleto e suo fratello Claudio. Non ricorda niente ma comanda ancora, con potere di vita e di morte su tutti. “Il potere a questo serve: a continuare a comandare. Siede in poltrona, da solo, in un bunker di cemento armato. Quel grigio e solido contenitore lo protegge da nemici e dagli occhi impietosi di chi non lo rispetterebbe più come capo…

…In bilico tra malattia e lucidità, tra realtà e finzione, il re decide di scavalcare un invisibile ring, che è il palcoscenico, ed uscire di scena. Sceglie in tutta coscienza di morire, o meglio di diventare un fantasma, in un gioco metateatrale che pone il suo ultimo ordine da capo come la dimostrazione del fatto che chi ha avuto potere continua ad averlo, anche nell’atto che lo libera dalla schiavitù del dover comandare…

Accanto a Massimo Foschi e Manuela Mandracchia troviamo Francesco Villano, Lino Musella, Matteo Santucci.

Le scene e i costumi sono di Barbara Bessi, il disegno luci di Gianni Staropoli, suoni e alle musiche di Paolo Coletta che hanno il compito di traghettare i personaggi da un quadro all’altro, descrivendo attorno a loro un’atmosfera sempre diversa, specchio del loro mondo interiore.    

TEATRO SOCIALE

Via Felice Cavallotti, 20  Brescia

Da mercoledì 1 a sabato 4 marzo 2017 (ore 20.30)

Domenica 5 marzo 2017 (ore 15.30)

Diana Marcopulopulos 

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Coppa Italia Juventus-Napoli, le probabili formazioni di Gazzetta

Coppa Italia Juventus-Napoli, le probabili formazioni di Gazzetta

La Gazzetta dello Sport pubblica le probabili formazioni di Juventus-Napoli. Allegri conferma il 4-2-3-1 con Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain. A centrocampo si rivede Khedira, in difesa sugli etserni ci saranno Asamoah e Lichtsteiner. Anche Sarri cambierà qualcosa. In difesa Maggio rileverà lo squalificato Hysaj. A centrocampo fuori a sorpresa Hamsik, al suo posto Rog. Il croato sarà affiancato da Diawara e Zielinski. In attacco fuori Mertens e dentro Pavoletti.

De Laurentiis ha fissato il tetto massimo per il rinnovo di Insigne: accordo vicino

De Laurentiis ha fissato il tetto massimo per il rinnovo di Insigne: accordo vicino

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Lorenzo Insigne che non ha rinnovato ancora il suo contratto in scadenza nel 2019: “Nulla è cambiato nelle ultime settimane, perché De Laurentiis è ancora a Los Angeles da dove dovrebbe rientrare per fine settimana. In agenda, non ha fissato alcun appuntamento coi procuratori dell’attaccante, ma ci sarebbe da entrambe le parti la volontà di arrivare ad un accordo che possa fare di Lorenzo il futuro capitano e bandiera di questo Napoli. D’altra parte, restare è l’obbiettivo primario del ragazzo di Frattamaggiore. La richiesta iniziale è stata di 5 milioni di euro a stagione, presentata nella scorsa estate e respinta senza alcuna esitazione dal presidente. Da allora, le parti non si sono più incontrate: De Laurentiis sarebbe disponibile ad andare oltre i 2,5 milioni all’anno fino al 2021 della prima offerta e arrivare fino a 3,5 milioni, oltre no. Ed è intorno a questa cifra che sta riflettendo l’entourage di Insigne, forte anche dell’interessamento di alcuni club della Premier League, tra cui l’Arsenal. Nel giro di un paio di settimane, in ogni modo, si dovrebbe arrivare ad un accordo”.

Sarri deluso e arrabbiato, ha provato a tirare su la squadra

Sarri deluso e arrabbiato, ha provato a tirare su la squadra

La Gazzetta dello Sport scrive su Maurizio Sarri: “Ci ha provato a tirarlo su il suo Napoli, dopo la sconfitta rimediata dall’Atalanta. Un’operazione psicologica, soprattutto, perché a livello di campo ha avuto poco tempo a disposizione per analizzare e valutare i motivi della brusca frenata nell’anticipo di campionato. Maurizio Sarri è un uomo arrabbiato, sotto certi aspetti persino deluso per quanto accaduto nelle ultime due settimane. La batosta di Madrid ha aperto alle critiche di Aurelio De Laurentiis, un vero tornado che si è abbattuto sull’allenatore e sulla squadra: avrebbe potuto lasciare macerie più consistenti, ma il legame tra allenatore e squadra dovrebbe essere una garanzia per l’ambiente”.

Altafini, Sivori e l’amico De Laurentiis: Napoli piange la scomparsa di Fiore

Lo riporta la Gazzetta dello Sport

Roberto Fiore, storico presidente del Napoli, si è spento ieri all’età di 93 anni. Da sempre tifoso azzurro, Fiore è stato un grande appassionato di calcio e ha vissuto stagioni importanti anche alla guida di Juve Stabia ed Ischia. Nel club azzurro, dopo essere succeduto a Lauro, ha portato grandissimi campioni tra i quali José Altafini e Omar Sivori, a metà degli Anni Sessanta. Sua la folle idea, poi non concretizzata, di provare ad acquistare Pelè. Nel 1999 accompagnò Aurelio De Laurentiis in città quando quest’ultimo presentò una offerta di acquisto del Napoli, allora nelle mani di Ferlaino.

Gabbiadini: “Sarri tra i migliori, ma preferisco chi parla in faccia. Meglio Benitez…”

Le sue parole

Manolo Gabbiadini ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:

Tre partite, cinque gol: ha conquistato l’Inghilterra in meno di un mese.

“Tutto bello, tutto fantastico, ma sono il primo a tenere i piedi a terra. Il calcio è strano: all’improvviso voli verso il cielo e altrettanto rapidamente vai giù in picchiata. Però sarei bugiardo se dicessi che mi aspettavo un inizio come questo”.

La chiave di lettura del suo avvio boom in Inghilterra?

“Ho capito subito che quassù ci sono meno rigidità. Dopo tre allenamenti, sono stato buttato nella mischia. In Italia c’è invece molta prudenza. Qui no, ti mandano subito al fronte”.

Che cosa non ha funzionato a Napoli?

“La mia esperienza a Napoli va divisa in due momenti. I primi 6 mesi con Benitez le cose funzionarono bene. Il gruppo era davvero unito. Benitez fece una scelta coraggiosa, ma importante: applicava in modo scientifico il turnover. Tra campionato e coppe varie, si giocava ogni tre giorni e c’era spazio per tutti. Le cose sono cambiate con l’arrivo di Sarri”.

Che cosa è successo con Sarri?

“Sarri ha scelto d’intraprendere un’altra strada: punta sempre sugli stessi. Gli altri devono fare anticamera. C’è una linea ben marcata tra titolari e riserve. E’ una politica anche questa, ma è chiaro che chi resta fuori alla lunga non può essere contento”.

Nel suo caso però deve esserci qualcosa di più.

“Considero Sarri uno dei migliori allenatori in assoluto con i quali ho lavorato, ma con lui non è mai scoccata la scintilla. Per me la sincerità e i rapporti umani vengono prima di qualsiasi altra cosa. Mi piacciono le persone che ti dicono le cose in faccia. Per me è una regola di vita fondamentale: vale non solo nel calcio, ma anche nella sfera privata”.

Traduzione: bene con Benitez, male con Sarri.

“La politica di Benitez ha portato al club una Coppa Italia e una Supercoppa. Non credo che la sua strategia fosse sbagliata”.

A Southampton è riuscito a mettersi alle spalle il periodo napoletano?

“Napoli resta un’esperienza fondamentale nella mia vita. Non la considero un fallimento, perché quando hai segnato 25 gol nelle mie condizioni sei in pace con la tua coscienza. Sul piano umano Napoli mi ha arricchito. Ho conosciuto una splendida città e mi sono creato rapporti di amicizia che resteranno nel tempo. Napoli mi ha lasciato qualcosa d’importante”.

I complimenti di José Mourinho?

“Quando un personaggio come lui ti viene incontro, ti stringe la mano e ti dice “Sei stato bravissimo, hai segnato due gol da fenomeno», senti qualcosa di particolare dentro di te. Mourinho è una persona speciale, e non solo per i successi ottenuti da allenatore. E’ carismatico”.