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Papà Reina: “Pepe sta bene, vuole ribaltare il risultato in coppa Italia”

Papà Reina: “Pepe sta bene, vuole ribaltare il risultato in coppa Italia”

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto il papà di Pepe Reina, Miguel Reina, il quale ha dichiarato: “Come sta Pepe? Ho notizie positive: ha recuperato dal fastidio che gli ha impedito di giocare domenica nella gara di campionato contro la Juventus. Non mente a se stesso, se dovesse sentirsi pronto lo comunicherà subito a Sarri. La rimonta in Coppa Italia? In questi giorni Pepe è stato preso da diverse situazioni, ma mi ha detto che ci spera e al pari degli altri compagni, vuole ribaltare il risultato dell’andata.  Rafael? L’ho visto molto bene, se il Napoli gioca come fatto nella seconda parte del match di campionato può far sua la qualificazione. Occorre solo un po’ di fortuna. Gli azzurri devono essere assolutamente convinti di poter passare il turno e dei propri mezzi. Ritorno a Napoli di Higuain? Non ne ho parlato con Pepe, l’ha maggiormente preoccupato l’operazione di sua moglie”.

Insigne: “Vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi”

Le sue parole

Lorenzo Insigne ha parlato ai microfoni della Rai della gara di ritorno di coppa Italia: “All’andata sono successi tanti espisodi. Non dobbiamo cercare alibi e fare la nostra partita. Sappiamo che sarà dura, ma dobbiamo fare la nostra partita. La Juve ha grandi campioni, lo sappiamo tutti: l’allenatore ha limbarazzo della scelta ma non dobbiamo pensare a loro, ma al nostro gioco e alla nostra forza. Siamo un gruppo fantastico e cercheremo di metterli in difficoltà. La partita dell’anno per un napoletano? Come sanno tutti c’è una grossa rivalità. Da unico napoletano della squadra scendo in campo con altre emozioni e responsabilità. Cerco sempre di dare il massimo per i miei compagni, il mister e la città. Higuain? L’ho salutato come gli altri della Nazionale. Normale prima della partita e niente di particolare. Gol? L’importante è passare il turno, poi chi farà gol non lo è. Anche il portiere o il difensore, basta fare una grande prestazione con il sostegno dei nostri tifosi per regalare una soddisfazione a tutta la città”.

” Il bando fatto dalla Sint è uno schiaffo alla città e al termalismo ”

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Le opposizioni criticano il bando della Sint su Terme di Stabia e annunciano un incontro con lavoratori e forze sociali

Non usano mezzi termini le opposizioni presenti in Consiglio Comunale per definire la manifestazione d’interesse indetta ieri da Biagio Vanacore, amministratore unico della Sint,  la società che gestisce il patrimonio delle Terme, per avviare l’iter per l’affidamento dello stabilimento del Solaro a privati interessati a gestire per tre anni il Parco che consta di un’area a verde di 60.000, di cui circa 4.500 metri quadri coperti da fabbricati e circa 55.500 di superficie scoperta, ed è costituito da parco giardino, in cui si trova inserito un bar-ristoro; due batterie di servizi igienici ubicati lungo i viali e un piccolo manufatto destinato in origine a spogliatoi per i vicini campi da tennis e un bar-ristorante. L’avviso scade il 24 aprile.

Il Bando prevede che i soggetti partecipanti dovranno dimostrare di essere in possesso dei seguenti requisiti tecnici:

  • essere in possesso, in base del bilancio al 31 dicembre 2015 (o comunque in base all’ultimo bilancio approvato), di un patrimonio netto contabile non inferiore a 500mila euro;
  • avere maturato, anche indirettamente a livello di gruppo economico, una comprovata esperienza nella conduzione e gestione di imprese operanti in uno dei seguenti settori: turistico, ludico, ristorazione;
  • in alternativa al punto precedente, il soggetto interessato, qualora abbia maturato tali esperienze in settori diversi, dovrà documentare il possesso di adeguate caratteristiche/referenze attestanti la propria capacità tecnico-economica finanziaria mediante qualsiasi altra documentazione ritenuta idonea dalla società proprietaria. Chi si presenta dovrà assumersi l’onere di gestire la manutenzione del Parco e di versare un canone fisso alla Sint. Tra venti giorni si saprà ci sono privati disposti a investire sul futuro del Parco dopo il fallimento delle Terme.

Le opposizioni criticano la poca chiarezza del bando che fa sorgere anche dubbi sulla sua finalità per cui scrivono:

 “Si continua senza un progetto e senza una linea chiara . Quel Bando ed ogni ulteriore azione tesa alla vendita di parti del complesso immobiliare termale, inteso come un insieme di beni con destinazioni urbanistiche diverse ma con l’unica finalità di sostenere e favorire il disegno strategico che ruota intorno alle Terme ed attività collaterali rappresenta una pietra tombale sul termalismo in città . Ci aspettiamo , ora, un atto di responsabilità seria che per noi vuol dire il ritiro di un bando che non ha nulla di trasparente. Un provvedimento senza testa ne coda . Frutto di una visione dove a farla da sovrana sono confusione e incertezza . Le stesse che stanno caratterizzando tutta la questione termalismo in città . Nelle prossime ore – concludono le opposizioni – ci incontreremo per convocare ad horas un incontro con lavoratori e le forze sociali “

FOTO ViViCentro – Attività di base, Tigers-Juve Stabia 0-10

FOTO ViViCentro – Attività di base, Tigers-Juve Stabia 0-10

Sotto gli occhi attenti del Direttore Turi e del responsabile Saby Mainolfi, alla ricerca di nuovi talenti, si è svolta una gara amichevole per i 2004 prima del torneo di Salerno contro la scuola calcio Tigers di Aversa sul campo di Trentola Ducenta. Partita finita per 9 a 0 per le vespette, le marcature sono di : Minasi (3) Fusco (2) Montella (1) Ferrara (1) Cavaliere (1) Di serio (1) Noviello (1).

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

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L’Angolo di Samuelmania – Pensiamo alla coppa Italia!

L’Angolo di Samuelmania – Pensiamo alla coppa Italia!

Napoli-Juventus per noi napoletani è la partita della vita- I bianconeri sono la rivale di sempre e quest’ anno è stata ancora più accesa la sfida perché a guidare l’attacco della Juventus è Gonzalo Higuain! La partita è stata molto bella, la Juventus con un’azione è andata a segno. Poi il Napoli è stato padrone del campo con un’ottima gara e con un gran gol di Marek Hamsik. Un po’ di rammarico perché meritavamo i 3 punti. Adesso pensiamo a mercoledì, c’è la coppa Italia: puntiamo a questa qualificazione. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

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Dopo la pioggia arriva il sole! Ma non a Castellammare, non al San Leonardo, non con il ridimensionamento

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Dopo la pioggia arriva il sole! Almeno così si dice!

A Castellammare, al San Leonardo e più precisamente nel reparto Urologia – un reparto storico e unico per autonomia e degenza in tutta l’AslNa3Sud, e quindi da Roccarainola a Massalubrense, non è così e alla pioggia, derivante dal temporale “ ridimensionamento ”, è seguita ancora pioggia ed ora siamo giunti a quella che si potrebbe definire un’alluvione da “ ridimensionamento ” che, come tale, tutto sta portando via.

Il caso era già scoppiato nello scorso febbraio quando scese in campo anche il sindacato “Nursind” (rappresentativo delle professioni infermieristiche) che spiegava l’importanza che rivestiva il reparto di Urologia nell’ospedale di Castellammare e, rimarcandone anche l’importanza nel comprensorio AslNa3Sud, argomentava:

“L’urologia del presidio ospedaliero San Leonardo è attualmente dotata di 12 posti letto che, in casi di emergenza, possono arrivare anche a 15 più 2 per il Day Hospital e, annualmente, vi vengono effettuate 2100 prestazioni di cui 681 sono ambulatoriali, 305 uro-oncologiche e 100 chirurgici.

L’unità operativa di urologia è provvista di sala endoscopica attualmente indispensabile per l’espletamento delle attività urologiche, ove vengono eseguite annualmente circa 550 cistoscopie, e 400 interventi di Day Surgery (cambio di nefrostomie, cateterismi operativi, cambio di sondini da Uro-stomia).

Oltre alle prestazioni in ambito urologico (24 ore al giorno) bisogna considerare che in tale reparto arrivano pazienti da Portici a Massalubrense, passando per Agerola e Sant’Antonio Abate , Scafati e Comuni limitrofi. Un bacino di utenza di circa 600.000 persone che a partire da marzo/aprile prossimo, vista la mancata integrazione di almeno tre dirigenti medici di urologia , per pensionamento e altro dell’organico attuale, rischia di essere accorpato ad altro reparto del nosocomio stabiese e cioè alla chirurgia”.

Questo a Febbraio quando, per proseguire nella metafora, “pioveva”. Brutta aria quindi, brutto tempo ma non catastrofe, non alluvione, eppure già se ne additava la dannosità visto che si discuteva sul fatto che, con l’allora paventato ridimensionamento, non sarebbero più stati garantiti i 12/15 posti letto esistenti, e nemmeno i 10 previsti dall’ultimo atto aziendale, ma soltanto 4/5 con uno sdoppiamento improprio del reparto che era previsto allocato al 4 piano con un “Day Hospital”, “Day Surgery”, medicheria infermieristica e stanze dei medici mentre al 3 piano era previsto la sistemazione di 4/5 posti letto di degenza urologica. Il tutto per il bacino di utenza di circa 600.000 pazienti che gravitava, e gravita, sul plesso di Castellammare.

Ed arriviamo ad oggi quando, a quanto si evidenzia, ci si ritrova in una vera e propria tempesta che, a quanto sembra, porterà via addirittura tutto spostando la “specialità” o a Nola o a Nocera (ancora non è chiaro). Intanto, quanto c’era, sta degradando sempre di più vuoi per incuria (derivante dal pensiero che tanto ….) che, comunque, per mancanza di personale visto che, alla fin fine, la “ristrutturazione” stabiese si è palesata in un taglio selvaggio di personale, attrezzature e competenze.

E’ quanto denuncia un nostro lettore, Tommasino Raffaele, che lamenta anche i disagi in cui si ritroverà lui, e quanti come lui, che abbisogna di cure ed assistenze continue per la sua malattia: “….. e se dovessi (ri)sentirmi male di notte? Che faccio? A chi mi rivolgo? Dove vado? Che forse dovrò recarmi a Nola o a Nocera?”

Il disagio, e la dispersione di esperienza, unitamente alla distruzione di una ECCELLENZA del San Leonardo, ci è stata confermata anche dai Dottori M. Coppola, D. Ferrari, A. Tammaro.

Confidiamo che la direzione del San Leonardo, come anche dell’AslNa3Sud, seguano la strada del vero risanamento, intelligente ed operoso, portato avanti altrove (una per tutte nella zona di Milano) dove si è risparmiato migliorando efficienza ed organizzazione e non tagliando il ramo su cui si è seduti come sta facendo l’AslNa3Sud e la direzione del San Leonardo. Un’eccellenza stabiese buttata a mare, peraltro nemmeno (ancora) tanto pulito.

I convocati di Carboni per Lecce Vs Juve Stabia, quattro sono gli indisponibili

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.22 calciatori convocati per il match Lecce vs Juve Stabia, valevole per la 33^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, mercoledì 5 aprile 2017, con inizio alle ore 20,45 presso lo Stadio “E.Giardiniero-Via del Mare” di Lecce.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio Difensori: Allievi, Camigliano, Cancellotti, Giron, Morero e Santacroce

Centrocampisti: Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi Attaccanti: Cutolo, Kanoute’, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio

Indisponibili: Atanasov e Montalto

Squalificati: Capodaglio e Liviero S.S. Juve Stabia

Careca: “Rimonta? Il Napoli ci deve credere, servono 90 minuti perfetti”

Antonio Careca, ex attaccante azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:

 

“Rimonta in Coppa Uefa contro la Juve? All’ epoca potevamo puntare su una grande squadra e su Diego. Abbiamo eliminato i bianconeri dopo la gara d’ andata, speriamo che la storia possa ripetersi anche domani. La Juventus è in vantaggio nel punteggio ma può contare anche sulla solidità difensiva. Il Napoli deve provare a compiere l’ impresa, serve la partita perfetta per tutto l’ arco della gara. Insigne può essere decisivo, se entra subito in partita può fare la differenza. Per caratteristiche mi ricorda Salvatore Bagni.

Scudetto? Mi auguro che De Laurentiis punti a rafforzare ancora di più la squadra e che gli azzurri possano acquisire la giusta mentalità per puntare al titolo”.

Higuain: “Juve? Decisione difficile ma sono contento della mia scelta. Squadra con una mentalità vincente”

In vista del doppio confronto dei quarti di finale di UEFA Champions League tra Juventus e Barcellona, UEFA.com ha incontrato Gonzalo Higuaín per un’intervista esclusiva. In questa anteprima il Pipita inquadra la sfida contro i catalani, spiegandoci le sue ambizioni e quali sono stati i motivi che lo hanno spinto a scegliere di giocare per la Juventus.

La scorsa estate hai deciso di cambiare maglia, passando dal Napoli alla Juventus

“Quando la Juve mi ha acquistato, pagando la clausola rescissoria, ho dovuto prendere una decisione difficile. Ho spiegato più volte i miei motivi e sono molto contento della mia scelta. Ho conosciuto persone con una mentalità vincente e penso sia proprio per questo che la Juve sia al top da così tanto tempo. Scegliere una squadra di successo faceva parte della sfida: sono venuto per aiutare la squadra a vincere ancora”.

Da uefa.com

Prandelli: “Napoli squadra che esprime il miglior calcio in Europa. Domani sarà una partita bella da vedere”

Cesare Prandelli, ex allenatore della Nazionale, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso di ‘Marte Sport live’. Ecco quanto evidenziato:

 

“Dalla sfida di domenica è emerso che la Juventus in questo momento sta pensando soltanto a portare a casa il risultato. Alla fine dell’anno è anche la cosa che conta di più. Credo che il Napoli sia la squadra che gioca il miglior calcio a livello europeo. Domani sarà una partita bella da vedere. Se la Juve proverà a fare qualcosa in più rispetto alla gara di campionato sarà ancora più spettacolare.
Panchina d’ Oro a Sarri? La migliore soddisfazione per un allenatore in quanto è un premio assegnato dai colleghi. Considerazione importante frutto dei risultati maturati”.

Sky – Maggiore ottimismo per Reina ma non si esclude la sua assenza anche domani

A Radio Gol, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Massimo Ugolini, giornalista di Sky Sport. Ecco quanto evidenziato:

 

“Reina? C’è maggiore ottimismo riguardo le sue condizioni. Attendiamo ancora un po’ ma non è esclusa la sua assenza anche domani. Gli esami strumentali hanno avuto esito negativo, questo ha tranquillizzato il calciatore. Sappiamo quanto può essere importante la sua presenza in campo, ciò non vuol dire che Rafael abbia fatto male”.

Allegri: “Dobbiamo scendere in campo con l’ obbiettivo di fare gol. Napoli simile al Barça”

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Tim Cup contro il Napoli. Queste le sue dichiarazioni riportate da Juventus.com:

“Sarà diverso da domenica: quello era campionato, domani sarà una sfida da dentro o fuori. Il nostro è un obiettivo importante, raggiungere per la terza volta consecutiva la finale di Coppa Italia, andare a Roma e cercare di vincerla. Domani non sarà semplice, sarà una partita molto aperta, ma abbiamo tutte le carte in regola per arrivare in finale”.
Tre giorni dopo, cosa dovrà cambiare?

“Domenica abbiamo sbagliato molto tecnicamente, non riuscivamo a sviluppare gioco, e abbiamo sbagliato qualche palla, subendo tiri su qualche nostro errore gratuito. Anche se la fase difensiva è stata meno “incasinata” di quanto era sembrato nel corso della gara. Sicuramente da questo punto di vista dobbiamo fare una partita diversa, giocare tecnicamente meglio, avere di più la palla, per difendere meno”.

Si parte dal 3-1 dell’andata allo Stadium.

“Il 3-1 è un risultato diverso dal 2-0: nel 2-0 per essere eliminato devi perdere 2-0, col 3-1 basta il 2-0. Domani dovremo fare gol per passare il turno, questo è poco ma sicuro. Ci aspettiamo un Napoli pronto a fare una partita importante, così come avvenuto domenica. Noi siamo stati bravi a dare una prova di forza: quando non riesci a giocare bene, devi difendere. Ci sono anche gli avversari, non si gioca mica contro le sagome. Nel calcio ci sono due concetti fondamentali: se hai la palla attacchi, se non hai la palla ti difendi.

Ci può stare una partita in cui la palla ce l’hanno di più gli altri: il Napoli gioca molto bene, è terzo in classifica, e peraltro è una squadra che gioca in modo abbastanza simile al Barcellona. Quindi per noi si può dire che sia stato l’inizio di un percorso di avvicinamento. Le caratteristiche di palleggio del Napoli non cambieranno. E’ normale che se gioca Milik o Pavoletti è un discorso, se gioca Mertens è un altro, come caratteristiche dei singoli giocatori, ma una cosa è certa… Noi dobbiamo scendere in campo con l’obiettivo di fare gol”.

Risorse da dosare.

Domenica abbiamo speso tanto, giochiamo sabato col Chievo e poi martedì col Barcellona. Praticamente abbiamo una partita ogni due giorni e bisogna gestire le forze: non posso guardare soltanto alla singola gara, ma pensare all’intero arco della stagione. I ragazzi fortunatamente stanno bene, e questo mi consente di poter cambiare qualcosa. Potrebbero esserci anche sette o otto cambi domani, devo valutare. Per arrivare in fondo non devo spremere tutti, e devo considerare anche che abbiamo davanti a noi alcune partite di campionato che siamo obbligati a vincere”.

Al San Paolo, una gara molto corretta.

“I tifosi del Napoli sono stati molto corretti, domenica la partita è scivolata via bene, indipendentemente dai fischi, che ci possono stare. Bisogna fare i complimenti alla Questura, che ha organizzato bene la nostra trasferta. Anche se mi è sembrato un po’ eccessivo per una partita di calcio vedere la squadra ‘blindata’ per trasferirsi dall’albergo allo stadio, e questa è una cosa che deve far riflettere tutti noi. La partita, comunque, è stata bella su tutti i piani: tecnico, tattico e fisico, gestita molto bene da Orsato e dalla sua squadra. A proposito, visto che molti parlano degli errori degli arbitri, è bene che si dica anche qualcosa a loro favore, quando gestiscono bene una partita così come hanno fatto domenica”.

Le scelte di formazione, partendo dalla difesa.

“Sicuramente gioca Neto. Dovrebbe rientrare anche Alex Sandro, ma valuterò dopo l’allenamento di oggi. Difficilmente partiremo con una difesa a tre, che potrebbe però essere un’idea a partita in corso. Domenica, contro uno come Callejon che fa cinquecento scatti a partita e si inserisce di continuo, sia Asamoah che Chiellini hanno fatto molto bene”.

Il punto sul centrocampo.

“Vediamo come hanno recuperato da domenica Pjanic e Marchisio. Non so se giocheranno tutti e due, o uno solo, oppure nessuno dei due. A Napoli, Lemina ha fatto una buona partita, considerate le sue caratteristiche. E’ chiaro che non gli si possono chiedere le cose che fa Cuadrado, sono giocatori differenti, anche come struttura”.

… E sull’attacco.

“Dybala e Cuadrado hanno recuperato in pieno e sono a disposizione. Mandzukic, invece, difficilmente sarà della partita: valuteremo oggi dopo l’allenamento. Se non ci sarà Mario, lì può giocare Alex Sandro con Asamoah basso, oppure Sturaro”.

A breve distanza di tempo, torna al San Paolo anche Higuain.

“Gonzalo domenica ha fatto una buona prestazione, sia sul piano fisico, sia su quello tecnico. E’ stato lasciato un po’ solo dalla squadra, che ha creato poco. Ma mi aspettavo una prestazione peggiore da parte sua. A livello mentale, invece, ha fatto molto bene e non era semplice. Certo, i tifosi l’hanno fischiato, provando a metterlo in difficoltà. Ma credo sia normale quando si fa una scelta professionale diversa dopo tre anni insieme. Higuain è stato molto sereno, e lo sarà anche domani”.

Le diffide di Alex Sandro, Asamoah, Bonucci, Lichtsteiner, Mandzukic e Pjanic influenzeranno le scelte di formazione?

“Assolutamente no. L’importante domani è raggiungere la finale: l’anno scorso non l’ha giocata per squalifica Bonucci, due anni fa l’ha saltata Marchisio. Non è un problema: ho una rosa importante a disposizione, e se mancherà uno, ci sarà qualche compagno pronto a sostituirlo”.

Infine, il punto sul momento positivo per la Juventus.

“Siamo in un momento bello. Manca un mese e mezzo alla fine della stagione, siamo primi in classifica in campionato e ci stiamo giocando la possibilità di raggiungere la finale di Coppa Italia e la semifinale di Champions. Più di questo non potevamo fare! La negatività è una cosa che detesto: negli ultimi anni la squadra ha raggiunto la finale di Champions League, ha vinto due Coppe Italia e due Scudetti ed è pienamente in corsa per tutto anche quest’anno. Se una volta pareggi non succede niente, l’importante alla fine è raggiungere i propri obiettivi. Vincere è qualcosa di straordinario, non è la normalità, perché vince una sola squadra. Nelle stagioni possono esserci momenti in cui giochi meno bene ma l’importante è avere obiettivi ben chiari.

Vincere sempre è impossibile, ma la crescita della squadra a livello italiano e internazionale credo sia stata importante. In questo momento, la Juventus in Europa è una squadra rispettata, ed è questo quello che conta. Quando sento dire che la Juve ha perso sette finali di Champions League, vorrei si rovesciasse la cosa: la Juve ha giocato nove finali, ed è ben diverso. Poi le finali puoi perderle, ma intanto le giochi… Preferirei si vedesse tutto in positivo”.

Il Pungiglione Stabiese – La Juve Stabia al Menti non si sente più a casa

Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 04 aprile 2017 dalle ore 19:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci sarà in studio Andrea Alfano (ViViCentro) e l’opinionista Francesco Maresca.

Ci collegheremo telefonicamente con l’ex D.S. gialloblè Fabio Lupo. Con lui discuteremo di questo momento del campionato di Lega Pro e della Juve Stabia in generale.

Presenteremo il prossimo match con il Lecce. I salentini distano ora sei punti dal Foggia capolista e non vivono un buon momento di forma. Peggio sta messa la Juve Stabia che non è ancora riuscita a vincere una gara tra le mura amiche in questo 2017 e ha raccolto solo due punti nell’ultimo doppio turno casalingo.

Avremo come ospite telefonico Luigi D’Ambrosio di Colpo Di Tacco che ci presenterà il Lecce in vista della partita con le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Auriemma: “Higuain a Napoli sembrava Ulisse: non potrà fuggire dal suo passato”

Il suo pensiero

Raffaele Auriemma sull’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Il Napoli ha dato una lezione di calcio alla Juve e Napoli ne ha data un’altra a Higuain. Lo score del match è stato impietoso per il Pipita: una serataccia per l’ex idolo del Napoli e che Fuorigrotta ha trattato senza le temute offese. Il Pipita a Napoli sembrava Ulisse. Il Pipita e la sirena, Gonzalo e le sue peripezie che domani lo porteranno nuovamente al supplizio di un passato da cui non potrà mai più sfuggire. Anche stavolta non basteranno tappi e cuffie alle orecchie o pali ai quali legarsi per resistere al dissapore del San Paolo. Anche se somiglia a Ulisse, quelli sono fischi che sibilano e non sirene che cantano”.

Cannavaro: “Higuain è scappato di notte, senza salutare nessuno”

Le sue parole

Fabio Cannavaro, ex difensore di Napoli e Juventus, ha rilasciato un’intervista a La Stampa: “E’ pericoloso andare al San Paolo a fare una partita solo difensiva: il Napoli attacca la profondità, ti buca tra le linee, e può mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Domani la Juve dovrebbe cercare di giocare meglio, perché già altre volte non l’ha fatto, pur vincendo: alla lunga, può essere un problema. L’organizzazione difensiva è importante, ovviamente, ma se poi devi vincere le partite? Lo dico anche pensando alla Champions”.

Higuain?
“Ai tifosi, del Pipita, non è piaciuto che sia andato via di notte, senza salutare i compagni e l’allenatore: dal giorno alla notte, appunto, se n’è andato. È stato un trauma”.

Da compagno, se la sarebbe presa?
“Ma no. Sono trattative che nascono così veloci che uno a volte non ci pensa. E poi ognuno è libero di fare quel che vuole. Alla fine, se la Juve l’ha comprato è perché qualcuno la clausola l’ha messa, e s’è fatto tanti soldi”.

Da tifoso, fischierebbe?
“Ovviamente. Ma il fischio è uno sfottò: se l’hanno fischiato tanto è perché aveva lasciato tanto amore. L’indifferenza gli avrebbe fatto molto più male”.

E quanto male farebbe un gol di Higuain al San Paolo?
“Dai tifosi verrebbe visto come un tradimento. Il problema è che un gol del Pipita ci può stare, ne fa così tanti. Però, giocare al San Paolo non gli è indifferente”.

Carnevale: “Fu un miracolo la nostra rimonta alla Juve, domani serve un’impresa”

Le sue parole

Andrea Carnevale ricorda alla Gazzetta dello Sport: “Il nostro fu un miracolo, adesso serve un’impresa”.

Carnevale, che cosa ricorda?

“Un’emozione indescrivibile, maggiore di quella provata in finale a Stoccarda. In Germania alzammo il trofeo, ma rimontare due reti alla Juve pareva fantascienza e invece…”

Consigli particolari da dare alla squadra di Sarri per emularvi?

“Attaccare sempre, a costo di rischiare qualcosa. Del resto mi sembra nel dna di questo Napoli e poi non vedo altra soluzione per provare a fare due gol ad una difesa granitica come quella della Juve”.

Lei ha giocato da ala e da centravanti. Chi sceglierebbe per domani tra Mertens e Milik?

“Sinceramente, oggi Mertens dà maggiori garanzie perché è diventato un attaccante vero. Mi sembrano perfetti i sincronismi del tridente del Napoli quando c’è lui in campo. Spostarlo più avanti si è rivelata una grande intuizione. I “piccoletti” quando ti puntano nei pressi dell’area di rigore sono pericolosissimi, è stato così anche per Alexis Sanchez che è diventato letale appena ha avanzato il suo raggio di azione”.

Higuain è stato accolto da caterve di fischi. Se lo aspettava?

“Sinceramente no, o almeno non pensavo che i fischi fossero così forti. Dalla tv mi è parso amareggiato e lo comprendo perché lui al Napoli ha dato tanto. Le scelte professionali non andrebbero giudicate ma immagino la rabbia del pubblico del San Paolo che voleva prendersi una rivincita”.

Napoli-Juve, il bacio di Higuain alimenta le tensioni

Napoli-Juve, il bacio di Higuain alimenta le tensioni

La contestazione a Gonzalo Higuain era scontata durante NapoliJuventus, eppure il Pipita ha dato lo stesso la sensazione di essere un po’ spiazzato, ma il peggio è arrivato alla fine, come rivela La Repubblica: “Il grande ex ha ceduto al nervosismo e ha risposto agli insulti della tribuna con un bacio furtivo e ironico, che ieri ha fatto il giro dei social network e ha alimentato ulteriori tensioni. Domani sera, nella rivincita di Coppa Italia a Fuorigrotta, farà di nuovo molto caldo”.

Problemi per Reina, non ce la fa: in coppa giocherà Rafael!

Problemi per Reina, non ce la fa: in coppa giocherà Rafael!

Come scrive la Gazzetta dello Sport domani sera ci sarà ancora Rafael in porta: “Il Napoli si è ritrovato ieri mattina a Castelvolturno per un allenamento leggero, dopo l’impegno di campionato. Sarri ha diviso i giocatori disponibili in due gruppi: palestra e scarico per chi ha giocato contro la Juventus domenica sera, mentre per gli altri della rosa lavoro di attivazione e partitina 7 contro 7, a campo ridotto. Oggi pomeriggio la rifinitura. Il portiere spagnolo continua ad allenarsi a parte, insieme con Tonelli. Reina non ha ancora recuperato dal malanno muscolare al polpaccio sinistro, che l’ha costretto a saltare la gara di domenica sera. Probabilmente salterà anche la sfida di Coppa Italia per evitare guai più seri. Non è la prima volta che Reina è costretto a fermarsi per problemi muscolari. Al suo posto verrà confermato Rafael”.

Higuain: “Ho dato tanto a questa squadra e alla città! Non mi aspettavo tutti questi insulti”

Higuain: “Ho dato tanto a questa squadra e alla città! Non mi aspettavo tutti questi insulti”

Al termine della partita contro il Napoli dove il San Paolo l’ha fischiato dal primo all’ultimo secondo di gioco, Gonzalo Higuain ha avuto il tempo di incrociare qualche sua vecchia conoscenza. Il Mattino riporta un virgolettato che si sarebbe lasciato scappare in una chiacchierata con qualche amico: “Ho dato tanto a questa squadra e a questa città. Non mi aspettavo tutti questi insulti”.

Rapina non vedente e disabile di denaro e gioielli: arrestato il malvivente. E’ caccia al complice

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Terrore nella periferia di Boscoreale (NA): giovane non vedente e con gravi handicap fisici era stato immobilizzato e derubato il 22 gennaio scorso. Il rapinatore finito in manette questa mattina non ha agito da solo ed è caccia su tutto il territorio al complice

Due rapinatori volevano portare via tutto dalla casa di un ragazzo cieco e disabile che, sorpreso solo nell’appartamento, non era certo in grado di difendersi. Ciò nonostante l’avevano legato e  immobilizzato impedendogli di chiamare aiuto. L’ha trovato così il padre ed è  stato proprio il rientro del proprietario di casa a fare fallire il piano di due romeni.  Gavril Ciurar, romeno di 49 anni, il 22 gennaio è stato costretto a fuggire con il suo complice. Ma prima di dileguarsi era riuscito a mettere in uno zaino duemila euro in contanti e i gioielli d’oro trovati nell’appartamento alla periferia di Boscoreale.

Dopo tre mesi i carabinieri, questa mattina, al termine delle indagini e in esecuzione del quanto disposto dal gip di Torre Annunziata, lo hanno arrestato, per rapina aggravata trasferendolo poi nel carcere di Napoli Poggioreale, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ora i carabinieri cercano ancora l’uomo che il 22 gennaio era con lui durante quel furto aggravato dalla crudeltà nei confronti del giovane disabile.
Ora è caccia al complice.