A Roma, per la Giornata Internazionale della Felicità, il primo Convegno sull’Etica della Felicità
Roma – Appuntamento da non perdere il 22 marzo, alle ore 18.00 presso il Palazzo Della Valle – Sala Serpieri in Corso Vittorio Emanuele II, 101 –Roma: in occasione della ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità, si terrà il Convegno “L’Etica della Felicità – Sviluppo del Ben-Essere Umano all’interno del Sistema Sociale”, organizzato dall’Accademia della Formazione e della Felicità e dall’Associazione Internazionale FeelGood Training.
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite consapevole, che la ricerca della felicità è un scopo fondamentale dell’umanità, riconoscendo inoltre di un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone, invita tutti gli stati membri, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, e altri organismi internazionali e regionali, così come la società civile, incluse le organizzazioni non governative e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica. (risoluzione A/RES/66/281 dell’Assemblea dell’ONU)
Prospettive etiche per un eco-sistema della Felicità.
La missione è dare corpo ad una diversa percezione della Felicità possibile, in funzione di un approccio consapevole per pensare il Ben-essere della Persona in chiave non solo individuale ma sistemica è strutturata, nelle Aree più importanti della nostra vita: Salute, Cultura, Economica, Società.
L’obiettivo del Convegno è realizzare uno sviluppo equilibrato in tutti gli aspetti della vita, che è essenzialmente la nostra felicità. Sensibilizzare l’importanza del Ben-Essere Umano all’interno dei vari sistemi sociali.
Per confermare la propria presenza è possibile iscriversi via modulo web al seguente indirizzo: https://goo.gl/1GryVV entro e non oltre il 20 marzo ore 18.00.
Al termine del Convegno verrà rilasciato a tutti i partecipanti un Attestato di Partecipazione.
Convegno “L’ETICA DELLA FELICITÀ ” 22 marzo H. 18.00
Palazzo della Valle – Sala Serpieri
Corso Vittorio Emanuele II, 101 –Roma


Spesso i sogni si avverano. Soprattutto se coltivati con l’impeto e il furore del desiderio di acciuffarli. E se a sognare è Gianni Sasso allora vuol dire dal sogno alla realtà il passo è breve. Gianni sogna e ci lascia sognare nel tentativo di realizzare il tempo record mondiale nella maratona con stampelle. Primato da lui stesso detenuto nella maratona di New York, 2009, migliorato ad Amsterdam 2012 e, purtroppo, solo inseguito alla Zurich Maratò di Barcellona.
Gianni Sasso, con il pettorale numero 16379 ha sentito il vento fischiargli nelle orecchie, lui che ormai è abituato alle imprese difficili ci ha entusiasmato fino alla fine. Un ostacolo imprevisto. Una caduta, Sfuma per questa volta il sogno ma non cuore. Un cuore grande che batte con furore nel petto. E che fa emergere le grandi potenzialità di un atleta che potremmo paragonare, per la sua dedizione all’atletica, a Pietro Mennea. Consociamo già le vicende umane e le avversità che hanno infranto i sogni giovanili di Gianni Sasso, con rilevanti opportunità per diventare ottimo calciatore, quando a seguito di un incidente stradale, gli fu amputata la gamba sinistra. Ma ciò non lo scoraggiò. Anzi lo fece emergere, in altre discipline sportive come l’atletica, il nuoto e la bici. La tenacia, la resilienza, la forte tempra interiore gli permisero di superare quello che lui stesso definisce una disabilità mentale. Quella di non riuscire a portare a termine un progetto che ci si prefigge, perché volere è potere e tra i ventimila al nastro di partenza di Avenida Reina Maria Cristina, passando davanti al Camp Nou, alla Casa Batlló, e alla Sagrada Famiglia, Gianni Sasso è stato acclamato a furore di popolo dalle migliaia di spettatori. La squadra, guidata dal tecnico Emanuel Scotto D’Abusco, corre insieme con lui, facendogli da scudo, e lui vola sui quaranta chilometri che si snodano dalle 08.30 fino al traguardo nella metropoli di Barcellona La città catalana ospita ogni anno una maratona che la vede inondata di runners da tutto il mondo. Il percorso si presenta veloce, con passaggi all’interno del cuore del centro storico che permette di ammirare i più importanti monumenti. Nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, prima della partenza per la gara, Gianni Sasso si è raccontato. Ed è emerso l’uomo-atleta, che reagisce con vigore e furore alle difficoltà dell’ambiente e della disabilità.
Durante la conferenza stampa di presentazione della gara abbiamo applaudito l’atleta. Cercheremo ora di fotografare la personalità di Gianni Sasso. Come ha reagito l’uomo Gianni Sasso alle difficoltà derivate dalla sfortunata vicenda?









