Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, ha parlato ai microfoni di Radio Crc del futuro di Dries Mertens. Ecco quanto evidenziato:
“Attualmente due legali ascoltano le offerte provenienti dagli agenti Fifa. Il belga è stato proposto a diverse squadre, a lui piace la Premier League. Non solo il Manchester United, ci sono voci riguardo un interessamento del Newcastle di Benitez. Escluderei la pista cinese. La questione legata al rinnovo sembrava chiusa, ora si è riaperta anche a causa dei problemi familiari”.
A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Frederic Guerra, agente del centrocampista del Lione Maxime Gonalons. Ecco quanto evidenziato:
“Napoli? Non posso parlare male della città dove sono nato e dove vivono i miei genitori. In Europa, però, gira una reputazione che fa paura ai calciatori. Tutto ciò che si dice è sbagliato e questo lo so bene. Gonalons al Lione a vita? Dobbiamo aspettare ma non è detto che resti in questo club. Se pure volesse venire a Napoli, non so se i tifosi lo accetterebbero. Se la società fosse interessata se ne può parlare”.
Valter De Maggio, direttore di Radio Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Radio Gol in merito al futuro di Zlatan Ibrahimovic. Ecco quanto evidenziato:
“Ho contattato privatamente Mino Raiola, agente dell’ attaccante. Su un possibile futuro dello svedese al Napoli, ha risposto di lasciare perdere. Ibra non verrà a Napoli, questo sogno non si realizzerà”.
Daniele Croce, centrocampista dell’ Empoli, ha rilasciato un’ intervista al portale Pianeta Empoli in vista del prossimo impegno contro il Napoli.
Domenica arriva il Napoli, gara proibitiva, qualcuno suona già le campane a morto ma…
“Ma le gare vanno vinte sul campo. Questo sport è bello proprio per questi motivi. Tutti ci danno già per spacciati ma se noi riusciremo a trovare la prestazione perfetta son sicuro che il Napoli dovrà soffrire per portarla a casa”.
Ritroviamo Maurizio Sarri e credo di non sbagliare dicendo che se nel calcio, dopo te stesso, c’è qualcuno a cui devi dire grazie è lui…
“Sarà un piacere rivederlo, con lui ho condiviso molte esperienze importanti e so che verso di me nutre affetto e stima. Se oggi sono qui è perché mi ha voluto lui in quella estate del 2012 e certo che per me rappresenterà sempre qualcosa di importante. Domenica ci sarà un momento per le emozioni ma poi ognuno penserà a se stesso”.
Sarà importante anche l’apporto del pubblico…
“So che i nostri tifosi ci daranno tutto il supporto possibile. Anche durante il confronto di domenica scorsa al ritorno da Verona ci hanno garantito che durante la partita da parte loro ci sarà il massimo per darci una mano e non ho ragione per dubitarne. A fine gara poi si vedrà, per quello che abbiamo messo, se saremo meritevoli dei loro applausi nuovamente”.
Il calcio, come la vita, può darti e può toglierti tutto in pochissimo tempo. Così è stato anche per la Juve Stabia: squadra quasi perfetta per 21 partite, squadra confusa e perdente nelle ultime 7.
Domenica le vespe affronteranno il Cosenza e la squadra calabrese porta alla mente il match d’andata disputato al Menti cinque mesi fa. In quella gara i gialloblù regolarono i ragazzi di Roselli per 2-0 grazie alle reti di Ripa e Sandomenico.
In tribuna c’era il presidentissimo Roberto Fiore, tornato al Menti dopo tempo, e la squadra viaggiava a mille all’ora. L’ex presidente espresse una sua volontà, ossia quella di vedere il suo figlioccio Fontana portare le vespe in serie B. Fontana, dal canto suo, si augurò di riuscirci davanti agli occhi di Fiore. Tutto lasciava presagire ad una stagione memorabile, con i gialloblù reduci dalle vittorie con Foggia e Paganese alle quali seguirono quelle con il Cosenza, appunto, e con il Catanzaro. Forse è stato il momento migliore della stagione con 4 vittorie consecutive.
Oggi, 17 Marzo, solo pochi mesi dopo da quella serata autunnale, le cose sono radicalmente cambiate. Le vespe sono sprofondate in classifica dopo un mercato scellerato e una prima parte di 2017 da incubo.
Ripa, capocannoniere della squadra, non gioca più regolarmente e domenica è finito addirittura in tribuna.
Sandomenico, autore del 2-0 in quella gara, si è trasferito alla Viterbese.
Fontana, tecnico di quella squadra quasi perfetta, è stato esonerato pochi giorni fa.
Infine, purtroppo, Roberto Fiore ci ha lasciati poco più di un mese fa.
Tutti gli elementi che facevano sognare gli stabiesi, sono piano piano scomparsi, lasciando la piazza in una situazione difficile, con la squadra contestata ormai da tempo e con Fontana che è stato sostituito da Carboni. Il sogno di Fiore di vedere Fontana portare la Juve Stabia in B, per ora, non si avvererà. Il sogno di Fontana di festeggiare davanti al suo ex presidente, purtroppo, non potrà mai più avverarsi. I tifosi si augurano che Carboni riesca a compiere quel che non è riuscito a Fontana, ossia portare la Juve Stabia in serie B, autentico cruccio del compianto Presidente Roberto Fiore durante la sua importante presidenza stabiese…
Castellammare di Stabia . Prende carta e penna il consigliere comunale Salvatore Vozza per chiedere l’azzeramento dei vertici dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3.
‘’La sanità stabiese- scrive Salvatore Vozza nell’interrogazione indirizzata al sindaco- sta vivendo uno dei periodi più critici degli ultimi anni, poiché scelte di politica regionale e aziendale a dir poco discutibili hanno relegato Castellammare da capofila della ex ASL Napoli 5 al ruolo di gregaria della ASL Napoli 3 Sud. Del resto già da quando tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 si effettuò il trasferimento degli Uffici della Direzione Strategica Aziendale dalla nostra città, (lasciando tra l’altro un intero palazzo ristrutturato proprio al fine di accogliere la sede centrale e ridotto ormai ad un contenitore semivuoto) al presidio Bottazzi di Torre del Greco (dove insistono nello stesso plesso uffici di direzione e ambulatori del distretto) si era reso evidente il sintomatico segnale della scarsa considerazione della politica regionale nei confronti di questo territorio’’ .
Scelte che, come sottolinea il rappresentante dell’opposizione ‘’si evidenziano allorquando i cittadini utenti sono costretti a ricorrere alle cure specialistiche o d’urgenza presso il P.O. San Leonardo con tutti i disagi che ne conseguono. Carenze strutturali e organizzative, dovute a scelte strategiche che riteniamo sbagliate, e la ormai cronica insufficienza di personale di tutte le categorie, fanno sì che il secondo ospedale della Campania per numero di accessi, viva un’emergenza quotidiana. Basti pensare alla mancanza ormai quasi totale di personale con qualifica di Operatori socio-sanitari che costringe gli infermieri a mansioni che non gli competono, procurando così un disservizio e un disagio che si riversano a cascata su tutti gli operatori e ovviamente sui degenti’’.
E’ lungo l’elenco delle difficoltà che si registrano contenuto nei vari punti dell’interrogazione che il consigliere Salvatore Vozza ha evidenziato. Al Sindaco – scrive Vozza – chiedo ‘’Se è a conoscenza di tutte le criticità elencate e se ha già avuto modo di incontrare i vertici dell’ASL per essere messo al corrente, in maniera ufficiale, delle reali condizioni in cui si trova la sanità stabiese. Se intende convocare una seduta del Consiglio Comunale, a cui invitare anche i vertici dell’ASL, per definire soluzioni condivise atte al superamento delle problematiche.
Se intende rappresentare con fermezza al Presidente della Regione e all’Assessore regionale competente i problemi che diversi consiglieri comunali da tempo con diverse interrogazioni hanno provato a rappresentare, casi già oggetto di denunce da parte degli stessi operatori della sanità, di singoli cittadini, dalla stampa. Se intende chiedere al Presidente della Regione un cambio di passo serio nella Sanità, cominciando ad azzerare gli attuali vertici dell’ASL, sottraendo in questo modo un settore così fondamentale per la salute dei cittadini alle influenze politiche e su cui vari esponenti regionali hanno costruito le loro fortune non solo politiche. Una simile situazione inoltre mortifica gli sforzi e le competenze esistenti e le stesse significative eccellenze in diversi settori.
Se intende, per tutelare gli interessi dei cittadini, a partire da quelli più esposti, di tutti gli operatori del settore, evidenziare alla stessa Procura della Repubblica le condizioni difficili che si riscontrano nel funzionamento della sanità nella nostra città Se ritiene, infine, di convocare in tempi rapidi una conferenza dei capigruppo per definire le iniziative più utili da assumere e per valutare, secondo quanto previsto dall’art.99 del Reg. Organi, l’istituzione di una Commissione speciale di studio per esaminare,sulla base del reale funzionamento dei LEA, le aspettative della città in materia di servizi sanitari . Penso – conclude Vozza – che non ci sia più nulla da aspettare la sanità stabiese è completamente in ginocchio e non si può più restare inermi’’.
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco di Castellammare
Oggetto: Una svolta nelle sanità stabiese: intervenga De Luca, si azzerino i vertici dell’ASL
Il sottoscritto Consigliere Comunale
Premesso che:
La sanità stabiese sta vivendo uno dei periodi più critici degli ultimi anni, poiché scelte di politica regionale e aziendale a dir poco discutibili hanno relegato Castellammare da capofila della ex ASL Napoli 5 al ruolo di gregaria della ASL Napoli 3 Sud. Del resto già da quando tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 si effettuò il trasferimento degli Uffici della Direzione Strategica Aziendale dalla nostra città, (lasciando tra l'altro un intero palazzo ristrutturato proprio al fine di accogliere la sede centrale e ridotto ormai ad un contenitore semivuoto) al presidio Bottazzi di Torre del Greco (dove insistono nello stesso plesso uffici di direzione e ambulatori del distretto) si era reso evidente il sintomatico segnale della scarsa considerazione della politica regionale nei confronti di questo territorio.
Considerato che:
– I risultati di questa strategia si evidenziano allorquando i cittadini utenti sono costretti a ricorrere alle cure specialistiche o d'urgenza presso il P.O. San Leonardo con tutti i disagi che ne conseguono.
– Le notizie delle criticità che si riscontrano nel presidio di riferimento per tutta l’area stabiese e della sua hinterland sono ormai di cadenza quotidiana.
– Carenze strutturali e organizzative, dovute a scelte strategiche che riteniamo sbagliate, e la ormai cronica insufficienza di personale di tutte le categorie, fanno sì che il secondo ospedale della Campania per numero di accessi, viva un’emergenza quotidiana. Basti pensare alla mancanza ormai quasi totale di personale con qualifica di Operatori socio-sanitari che costringe gli infermieri a mansioni che non gli competono, procurando così un disservizio e un disagio che si riversano a cascata su tutti gli operatori e ovviamente sui degenti.
Preso atto che :
– Dopo l’accorpamento dei reparti di Medicina e Geriatria del P.O. di Gragnano, dove comunque insiste una eccellenza quale la specializzazione di Epatologia (centro di riferimento per tutto il Mezzogiorno ma ancora poco valorizzato), in questi giorni si è dovuto ricorrere all’unificazione dei reparti di Chirurgia e Urologia, in quanto quest’ultimo è rimasto ormai privo di un numero minimo di medici specialisti urologi tale da poter assicurare i turni di servizio.
– Queste carenze investono quasi tutte le branche specialistiche, tanto è vero, ad esempio, che il reparto di Nefrologia non può assicurare la degenza proprio per mancanza di un adeguato numero di medici.
– Il Pronto Soccorso, nonostante tutti gli sforzi del personale, non riesce a garantire l’adeguata assistenza nei tempi e nei modi dovuti proprio per le carenze sia di organico che strutturali; anche se è in corso di realizzazione il reparto di Osservazione Breve che dovrebbe, se non altro, decongestionare un po’ i locali di pronto intervento.
Valutato che :
– Anche i lavori di realizzazione della nuova unità di diagnostica, con una nuova TAC, seppur in fase di ultimazione, non sono ancora giunti al termine e non si ha ancora notizia di quando questo importante servizio potrà essere reso fruibile dai cittadini.
– Sempre riguardo alla diagnostica si ha notizia che l’Azienda ha già acquistato da tempo un apparecchio per Risonanza Magnetica da destinare al P.O. San Leonardo ma non si conoscono i tempi per i lavori di installazione di questo fondamentale strumento di diagnosi.
– Nell’Atto Aziendale della ASL Napoli 3 Sud, adottato con Delibera n. 25 del 25 gennaio 2017 sono anche previste l’istituzione della U.O.S. Emodinamica e della disciplina di Pneumologia, ma a tutt’oggi non si ha ancora riscontro dell'avvio di queste due attività.
Rilevato che:
– A tutte queste problematiche a cui , come detto, quotidianamente devono far fronte gli operatori sanitari con le evidenti ricadute negative sui degenti, si aggiungono anche (è notizia di questi giorni) i problemi per i tagli che l’azienda ha previsto per il budget da destinare alle imprese di pulizia; il nuovo bando di gestione del servizio di pulizia e sanificazione per l’Asl Napoli 3 Sud prevede, infatti, tagli del 50%, il che avrà come conseguenza il ridimensionamento delle ore di servizio e di personale in un ospedale dove già oggi la pulizia non può certo ritenersi al top.
– I problemi che devono affrontare nell’ospedale San Leonardo la dirigenza di presidio, gli operatori tutti e i cittadini utenti non sono comunque le uniche criticità della sanità stabiese:
1. Non vivono, infatti, certo momenti facili neanche i cittadini che si rivolgono al distretto per visite ambulatoriali o domiciliari, con tempi di attesa lunghi e mal gestiti e con indicazioni talvolta sommarie per gli utenti riguardo le prestazioni erogate; il tutto proprio a causa della incapacità della gestione dei flussi informativi e della qualità organizzativa sia dei Distretti sanitari che dei Dipartimenti competenti, diventati ormai solo centri di potere di pochi per il soddisfacimento politico, sempre a maggior appannaggio della ex Napoli 4 dell’Area Nolana e Vesuviana.
2. Un esempio della cattiva gestione e dei disagi provocati ai cittadini è di appena qualche mese fa, quando, si è avuta la psicosi per i mortali casi di meningite. Il caos venutosi a creare presso il Consultorio di via Cosenza a causa di un grande afflusso di cittadini che chiedevano informazioni riguardo la vaccinazione, ha interessato finanche gli ambulatori dove vengono praticate le vaccinazioni obbligatorie per i più piccoli, determinando inconcepibili ritardi nella somministrazione dei vaccini.
3. Ancor più inconcepibili sono i ritardi, la riduzione delle prestazioni o addirittura l'assoluta mancanza di informazione, di assistenza e di terapia domiciliare per alcune categorie di disabili.
RIBADITO che tutto questo non può passare inosservato e non può essere sottaciuto, chiedo al Sindaco:
– Se è a conoscenza di tutte le criticità elencate e se ha già avuto modo di incontrare i vertici dell’ASL per essere messo al corrente, in maniera ufficiale, delle reali condizioni in cui si trova la sanità stabiese.
– Se intende convocare una seduta del Consiglio Comunale, a cui invitare anche i vertici dell’ASL, per definire soluzioni condivise atte al superamento delle problematiche.
– Se intende rappresentare con fermezza al Presidente della Regione e all’Assessore regionale competente i problemi che diversi consiglieri comunali da tempo con diverse interrogazioni hanno provato a rappresentare, casi già oggetto di denunce da parte degli stessi operatori della sanità, di singoli cittadini, dalla stampa.
– Se intende chiedere al Presidente della Regione un cambio di passo serio nella Sanità, cominciando ad azzerare gli attuali vertici dell’ASL, sottraendo in questo modo un settore così fondamentale per la salute dei cittadini alle influenze politiche e su cui vari esponenti regionali hanno costruito le loro fortune non solo politiche. Una simile situazione inoltre mortifica gli sforzi e le competenze esistenti e le stesse significative eccellenze in diversi settori.
– Se intende, per tutelare gli interessi dei cittadini, a partire da quelli più esposti, di tutti gli operatori del settore, evidenziare alla stessa Procura della Repubblica le condizioni difficili che si riscontrano nel funzionamento della sanità nella nostra città – Se ritiene, infine, di convocare in tempi rapidi una conferenza dei capigruppo per definire le iniziative più utili da assumere e per valutare, secondo quanto previsto dall’art.99 del Reg. Organi, l’istituzione di una Commissione speciale di studio per esaminare,sulla base del reale funzionamento dei LEA, le aspettative della città in materia di servizi sanitari .
Attività di base, triangolare per le Vespette 2005/06
Bellissimo pomeriggio di sport ed aggregazione per la categoria 2005/06 della Juve Stabia. Triangolare amichevole con:
Valle Telesina-Juve Stabia 2-3
In goal Cioffi (2) Marcuccio
Virtus Gioiese (CE)- Juve Stabia 0-2
In goal Buzzo Cioffi
1 Tempo – Sacco Granatello Miele Papa Provvisiero Maffei Testa Di Nardo Cioffi Buzzo Dello Iacono
2 Tempo – Sacco Granatello(Zaccariello) Miele Papa (Coppola)Provvisiero(Marino) Maffei (Mottola)Testa Di Nardo (Marcuccio ) Cioffi Buzzo (Rinaldi) Dello Iacono (Fabrizio)
Sarri cambia con l’Empoli: dentro due ex, solito dubbio a centrocampo
Hysaj ci sara’ dall’inizio contro la sua ex squadra. Probabile anche la presenza dal primo minuto di Zielinski che e’ partito in panchina nelle ultime sfide. L’altro dubbio per il playmaker: Jorginho e’ stato tra i migliori in campo contro il Crotone e ha buone chances di riconferma anche se dovra’ comunque vincere la concorrenza di Diawara. Hamsik dovrebbe esserci come sempre. In attacco potrebbe esserci il rilancio del tridente leggero con Mertens centravanti, l’alternativa e’ Pavoletti, mentre Milik in questa fase parte un passettino piu’ indietro. Verso la riconferma Callejon, anche se Giaccherini quando viene impiegato nei finali di partita da’ sempre buone risposte. In difesa, invece, potrebbe essere riconfermato Chiriches, questa volta con Albiol. Dubbio anche a sinistra tra Strinic e Ghoulam. Lo riporta Il Mattino.
Nel corso dell’ultima puntata della trasmissione radiofonica di ViViRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, andata in onda martedì sera, abbiamo avuto in collegamento telefonico Antonio Clausi, collega di Cosenza Channel. Con lui abbiamo parlato di Cosenza vs Juve Stabia match di domenica pomeriggio e della condizioni attuali dei silani.
Il Cosenza si appresta ad affrontare la Juve Stabia nel prossimo match in casa dopo la vittoria casalinga con la Fidelis Andria. I lupi vorranno sfruttare il secondo incontro consecutivo in casa. Dall’altra parte c’è la Juve Stabia in enorme difficoltà, ma che ha cambiato recentemente l’allenatore. Antonio ti preoccupa questo cambio di allenatore o vedi un Cosenza in salute che in questo momento può fare ciò che vuole?
Credo che il cambio dell’allenatore dia sempre una scossa alla squadra. Sicuramente ci fu a Cosenza subito dopo l’esonero di Roselli, poi i risultati non sono andati come speravamo, però il Cosenza post Roselli ha comunque mantenuto l’obiettivo di restare aggrappato alla zona play-off cercando di occupare le posizioni che contano. Nell’immediato credo che i cambi di allenatore possono sortire quasi sempre effetti positivi, l’importante è riuscire ad assestare bene la situazione. Detto questo, credo che la Juve Stabia sia la squadra dopo Lecce e Foggia che abbia maggiore qualità in organico, anche prima della rivoluzione del mercato di gennaio, forse a maggior ragione l’avrà anche adesso. Dovrà semplicemente riuscire a convogliare tutta la qualità che adesso si ritrova a gestire Guido Carboni.
Qual’è stato il motivo che ha portato l’allontanamento di mister Roselli?
Ha pagato il fatto che il Presidente si sia esposto questa estate con dichiarazioni in cui affermava che il Cosenza quest’anno doveva migliorare il quinto posto dello scorso campionato, e a detta sua la squadra poteva fare un campionato ambizioso e di vertice. Roselli, invece, sin dal primo giorno aveva sottolineato che ciò non fosse possibile in quanto consapevole che c’erano società che avevano investito più del Cosenza e soprattutto che vantavano un organico più importante. Alla lunga i rossoblu hanno dimostrato quello che Roselli aveva ampiamente previsto, con alcuni risultati non proprio positivi. Quindi nel momento in cui i risultati non sono arrivati, l’allenatore è stato il primo a pagare, con lui dopo qualche settimana è cambiato anche il Direttore sportivo e adesso il Cosenza ha una guida tecnica completamente nuova con Aladino Valoti dietro la scrivania e Stefano De Angelis in panchina. Il tecnico ha fatto carriera nel club partendo dagli Allievi, passando poi alla Berretti, in seguito come secondo di Roselli e adesso allenatore della prima squadra.
Ci puoi fare un focus sugli ex Juve Stabia D’Anna e soprattutto Allan Baclet. Che campionato stanno disputando a Cosenza?
D’Anna gioca poco e quando viene impiegato gioca bene, il problema è che si è fatto male un po’ troppo, ha saltato diverse partite e quindi il suo apporto è stato limitato. Quando è stato chiamato in causa la sua esperienza si è notata e avvertita ampiamente. Per quanto riguarda Baclet, si tratta di un giocatore che se sta bene viene posizionato al centro dell’attacco e fa anche tanti gol. Anche lui ha disputato soltanto una decina di gare per un problema muscolare, poi è rientrato e adesso ha segnato molte reti. Dopo Statella, l’esterno sinistro, è un calciatore che ha una vena realizzativa importante. In tutta la Lega Pro, credo che tra minuti giocati e gol realizzati, non ci siano calciatore prolifici come il francese. Giocando molto poco ha realizzato comunque 6 gol.
Per quanto riguarda il modulo adottato da De Angelis che ci puoi dire?
Il tecnico non ha un modulo fisso, inizialmente è partito con il 4-3-2-1 e adesso sembra aver cambiato idea dopo qualche risultato altalenante è ritornato ad adottare il 4-3-3 che utilizzava anche Roselli. Non è da escludere che contro la Juve Stabia possa proporre il suo calcio offensivo con 4 attaccanti veri schierati lì davanti a creare scompiglio alla retroguardia gialloblù.
Per quanto riguarda un discorso sul pubblico di casa, sempre caloroso, come sta vivendo questo campionato?
Il pubblico ultimamente si è un po’ allontanato anche se in casa comunque si registrano sempre le 2000 unità. Contro la Juve Stabia, anche grazie ad un’iniziativa proposta dalla società con un centro sociale, realtà viva e presente sul territorio, in sinergia proprio con il club favorirà per questa domenica l’afflusso di centinaia di migranti che troveranno occupazione nel week end qui a Cosenza. In programma ci sarà la fiera di San Giuseppe, un evento storico che si ripete ormai da decine di anni, quindi i migranti che in questi giorni si troveranno in città per esporre i propri prodotti, verranno poi invitati gratuitamente allo stadio e come già avvenuto l’anno scorso, in questi periodi avranno modo di tifare ovviamente per il Cosenza e gustarsi la partita dalla tribuna in modo gratuito.
Alla luce del mercato di gennaio fatto dalla società con l’acquisto di Cavallaro, che lo scorso anno in Lega Pro è stato protagonista segnando tanti gol, ci si aspettava qualcosa in più in questo girone di ritorno?
Sicuramente. La squadra è stata rinforzata, però non è semplice passare da un modulo totalmente difensivo come quello utilizzato da Roselli, ad uno offensivo come quello che adotta De Angelis. Se ricordate bene all’andata contro la Juve Stabia, il Cosenza giocò rintanato nella propria meta campo per poi provare ad attaccare in contropiede. Quel Cosenza non esiste più, adesso è una squadra che gioca con la linea dei difensori all’altezza del centrocampo, quindi in modo totalmente differente. É una squadra che negli ultimi due anni sì è espressa con un atteggiamento diverso e che adesso ha fatto un po’ di fatica a gestire il cambiamento.
Un tuo giudizio su questo cambio di allenatore. Il Cosenza ci ha guadagnato secondo un tuo giudizio, oppure era meglio continuare con lui?
Credo che le ambizioni della società di inizio stagione, con il mercato attuato e con le risorse investite non era possibile, perché Matera,Juve Stabia, Foggia e Lecce sono quattro società costruite per occupare le prime quattro posizioni e così stanno facendo dall’inizio della stagione. Un po’ in calo la Juve Stabia nelle ultime giornate, però visto il cammino fatto prima della crisi, è riuscita ugualmente a conservare la posizione di classifica. Faccio un inciso, sottolineando che il rapporto tra Roselli e il pubblico di Cosenza si era un po’ incrinato, perché il non bel gioco che aveva un po’ deluso i palati fini dei supporters rossoblu ha avuto la meglio nella valutazione del tecnico che veniva visto come un allenatore un po’ retrò. Nel momento in cui la società aveva dichiarato di voler disputare un campionato di vertice, non vedere i risultati e neppure un minimo di gioco, non ha più soddisfatto i sostenitori rossoblu. Quindi alla luce del malcontento generale, è stato necessario il cambio dell’allenatore che ha portato nell’immediato punti e bel gioco, intramezzato da una flessione e poi adesso una nuova impennata condita dai risultati dopo i pareggi di Pagani e la vittoria contro l’Andria. Le prestazioni sono sempre arrivate nella singola partita. Perde il confronto con le altre per la mancanza di esperienza nell’area tecnica, in quanto De Angelis é alla prima vera occasione nel professionismo, mentre Roselli vantava ben oltre 30 anni di panchina.
In chiusura, considerando possibili squalificati e infortunati, puoi darci più o meno un undici generale allo stato attuale?
Non ci sono né infortunati e nè squalificati, per la prima volta in stagione il Cosenza sarà al completo. Non era mai successo nelle 29 partite precedenti che il Cosenza potesse contare su tutti i componenti a disposizione. Credo che il tecnico adotterà il 4-3-2-1, quella che lui predilige, dovrebbe schierare Perina tra i pali, D’Anna a destra e D’Orazio a sinistra con Tedeschi e Blondett come coppia centrale. A centrocampo Caccetta e Calamai a formare la coppia di centrocampisti, con Statella a destra, Letizia nella posizione di trequartista e a sinistra Cavallaro. Punta centrale Alain Pierre Baclet.
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Più gol, più soldi. È la legge del calcio, quella che Dries Mertens prova a far valere nella trattativa con il presidente De Laurentiis per il rinnovo del contratto. La bilancia pende tutta dalla sua parte, forte di aver trovato «fortuna» nel ruolo di bomber che Sarri gli ha praticamente cucito addosso. Le parti erano vicinissime, sul contratto bisognava soltanto mettere le firme. Che invece, siamo a marzo, non sono mai arrivate. Qualcosa è cambiato, evidentemente. Non certo la lusinga delle sirene cinesi, alle quali Mertens aveva già detto di «no». Secondo quanto riporta Il Corriere del Mezzogiorno: “Più probabile l’interesse di club come l’Inter in Italia o ancor più dell’Arsenal in Premier, disposti ad alzare il tiro per cercare di portare a casa il bomber del Napoli”.
Ciro Mertens ne avrebbe fatto una discriminante sin dall’inizio della trattativa con il Napoli, e così non è stato: “Il gioco al rialzo è invece iniziato in maniera naturale quando il centravanti azzurro si è trovato nel mezzo di una crisi matrimoniale e quasi di fronte a una scelta: restare nella città che gli ha tributato il successo, che più lo ha amato e lo ha fatto sentire idolo incontrastato ma che lo ha distratto dal suo affetto più importante, oppure lasciarsi alle spalle la gloria azzurra e provare a riprendersi la sua famiglia. Lontano da una città che ancora una volta ha dimostrato di saper dare tanto ma di poter togliere tutto. Kat, compagna di vita, è stata irremovibile rispetto evidentemente a una distrazione che non sembrava essere una parentesi sulla quale chiudere un occhio. Dries ha incassato, capito e soprattutto scelto ancora una volta Kat. Napoli oggi è la città che si è messa di traverso rispetto a una coppia che non vuole farsi travolgere dal vento di una crisi passeggera, ma che ne condiziona il futuro. E allora vale tutto: il cuoricino che Mertens dopo il gol al Real Madrid ha mimato ancora una volta per Kat, il viaggio in Thailandia di lei con tanto di foto postate su Instagram e la richiesta di un contratto adeguato avanzata dal giocatore. Cuore e contratto, che pure hanno le stesse iniziali, sono i punti fermi del futuro della famiglia Mertens. L’uno e l’altro imprescindibili per Dries-Ciro”.
Quanto varrebbe un eventuale – ed improbabile – arrivo di Zlatan Ibrahimovic al Napoli? Tanto, tantissimo secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport che racconta: “Ibra è un mondo che cammina, anzi corre, è una convention d’alta finanza […] Ibra non è quantificabile, perché sposta interessi che a Napoli soltanto Maradona…non si limitano a moltiplicare la vendita delle magliette ma che alimenterebbero un indotto molto più ampio, coinvolgendo inevitabilmente il «brand» d’una società che con un campione del genere modificherebbe il proprio status […] Ibra è uno spot, ma assai fashion, che per un Napoli ormai proiettato in Oriente rappresenterebbe un crack“. Insomma, Zlatan come Re Mida. Ha un ingaggio principesco e dalla Cina gli è arrivata un’offerta stratosferica: 75 mln di euro.
M5S: ieri pomeriggio abbiamo occupato in segno di protesta i banchi del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia.
Prima di qualsiasi altro tipo di discussione chiediamo che venga fatta chiarezza sul dispositivo di Project Financing delle Terme Antiche e riteniamo che sia opportuno un disegno politico univoco ed organico a tutti i livelli istituzionali, che rivaluti seriamente il senso del termalismo stabiese. Non è accettabile proporre di approvare un atto di indirizzo mentre sono ancora in corso colloqui e attività da parte di esponenti della maggioranza, sia locale che regionale. Abbiamo chiesto un’unica linea politica, chiara, coerente e trasparente.
Pretendiamo poi, che l’amministrazione si attivi affinché vengano immediatamente saldate le retribuzioni dei lavoratori della nettezza urbana, pressati dalla Buttol srl per “estorcere” una liberatoria ampia e totale su tutti i compensi non percepiti. L’amministrazione, che deve ancora all’azienda circa 400 mila euro a saldo dell’attività svolta, ha pertanto la possibilità di pretendere immediatamente questi pagamenti.
Chiediamo inoltre che la maggioranza blocchi le ingiunzioni di pagamento agli inquilini delle case popolari del quartiere Savorito, dato che dal 1997 ad oggi non è stata fatta alcuna manutenzione degli stabili e riteniamo pertanto che le cartelle pervenute ai sopra citati, siano immotivate e comunque da subordinare ad un tavolo di concertazione nel quale la giunta si assuma precise responsabilità.
Auspichiamo infine che al prossimo consiglio comunale ci sia la rimozione dell’attuale Presidente in carica, in quanto lo stesso è stato oggetto di una pessima esposizione mediatica, sia nazionale che locale, che lo ha visto coinvolto nello scandalo tesseramenti del PD Stabiese.
Il Movimento 5 Stelle è una forza politica che ha grande rispetto per le istituzioni, per la dignità dei cittadini e che pone tra le sue priorità l’interesse collettivo e non quello di pochi.
Sarri contro il suo cuore: ad Empoli per mettere fine al tabù
Lo stadio Castellani di Empoli per l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri è un posto del cuore, mentre per il club azzurro è invece un luogo «maledetto» viste le zero vittorie in dieci partite.
Come riport La Gazzetta dello Sport, il bilancio per la società partenopea è tanto sorprendente quanto imbarazzante: il pari dell’anno scorso venne raggiunto da quello che “non era ancora il Napoli di Sarri, anzi era troppo simile proprio al suo Empoli: così il 4-3-1-2 andò in soffitta dopo la sfida del Castellani. Lì domenica si troveranno di fronte tanti vecchi amici, alcuni in campo e altri sugli spalti”.
Championships Braila 2017 Day 3: Arecchia 69 Kg e Mouhiidine +91 Kg volano ai quarti #Itaboxing
9 i boxer selezionati da Emanuele Renzini, Head Coach ItaBoxing Under 22, per l’Europeo di categoria in programma da oggi al 22 marzo pv a Braila in Romania. Kermesse cui prendono parte 190 atleti, provenineti da 30 nazioni. Tre gli Azzurri impegnati oggi nella terza giornata del Torneo: 8° 69 Kg Arecchia vs Banys LTU 3-2; 8° 49 Kg D’Alessandro vs Hovhannisyan ARM 0-5; 8° +91 Kg Mouhiidine vs Hovhannisyan G. ARM 5-0. Il primo a combattere è il 49 Kg D’Alessandro che, pur tenendo testa al suo validissimo avversario, perde 5-0 con l’armeno Hovhannisyan, che ha alle spalle già una partecipazione olimpica e che battè nelle qualificazioni olimpiche 2016 il nostro Manuel Cappai. Sudata ma mertitata la vittoria per 3-2 di Arecchia sul lituano Banys. Vincenzo vola così ai quarti dove, sabato 18 marzo, sfiderà il georgiano Madiev. Passa ai quarti (+91 Kg) Mouhiidine che supera per 5-0 l’armeno Hovhannisyan G. Abbes sarà nuovamente sul ring sabato 18 nel match con in palio la zona podio in cui si confronterà con il bosniaco Simenuovic.
“Buonissima la prova” queste le parole di Coach Renzini ” di Arecchia, che si è trovato di fronte un pugile tosto e ostico. Purtroppo Vincenzo ha riportato una piccola ferita al sopracciglio, che comunque non dovrebbe dar problemi per sabato. Mi sento di fare i complimenti a D’Alessandro, che ha dato del filo da torcere al forte armeno che rispetto al nostro, può vantare una partecipazione alle Olimpiadi e che a Samsum superò in semifinale Manuel Cappai. Gran prova di Abbes che domina il match con l’armeno. Anche lui dopodomani si giocherà la zona podio”
5 gli azzurri che combatteranno domani nella 4° giornata della competizione: 8° 81 Kg Antonaci vs Kazakis GER; 8° 60 Kg Iozia vs Bucsa MDA; 8° 75 Kg Cavallaro vs Cassidy IRL; 8° 64 Kg Di Lernia vs Kurginian ISR; 8° 56 Kg Di Serio vs Walker IRL
ELENCO ATLETI ITABOXING Europeo Under 22 Braila
Kg 49 D’ALESSANDRO FRANCESCO (Pug. Di Giacomo)
Kg 52 ZARA CRISTIAN (Accademia Boxe Torres)
Kg 56 DI SERIO RAFFAELE (CS Esercito)
Kg 60 IOZIA FRANCESCO (ASD Eagle)
Kg 64 DI LERNIA PAOLO (Excelsior Boxe)
Kg 69 ARECCHIA VINCENZO (GS Fiamme Oro)
Kg 75 CAVALLARO SAVATORE (GS Fiamme Oro)
Kg 81 ANTONACI FEDERICO (Pol. Vivere Solidale)
Kg 91+ MOUHIIDINE AZIZ ABBES (Olympic Planet)
ItaBoxing Staff
Emanuele RENZINI
Giovanni CAVALLARO
Lorenzo DI GIACOMO
Ghoulam che intrigo internazionale: sei top club europei pronti all’asta
Per Ghoulam si scatena una vera e propria asta. Il calciatore, che è in scadenza nel 2018 e non sembra vicino alla firma per il rinnovo, è conteso da club di prima fascia. Ci pensa il Bayern Monaco che potrebbe fare anche un’importante offerta economica. Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, piace all’AtleticoMadrid di Simeone che sarebbe pronto a un investimento importante gia’ a partire da quest’estate. Il ds Berta ha mandato un suo osservatore al San Paolo anche in occasione dell’ultima match di Champions League contro il Real Madrid.
La stampa algerina parla di una cessione gia’ scritta proprio al Real Madrid. Insomma un vero e proprio intrigo internazionale, visto che per Ghoulam si e’ registrata anche la voce dell’interessamento del Manchester United in testa, anche se e’ diffusa l’ipotesi pure del City. Nel gruppone c’è anche il Psg. Una vera e propria asta che spinge l’algerino lontano da Napoli.
TEATRO SANTA CHIARA Mina Mezzadri
Contrada S. Chiara 50/a – Brescia
RASSEGNA LA PALESTRA DEL TEATRO
Drammaturgie del presente
LUNEDI’ 20 MARZO 2017 (ore 20.30)
Produzione Idiot Savant /Ludwig
presenta
IL COMPLESSO DI TELEMACO
di Mauro Lamantia e Filippo Renda
ispirato a Il complesso di Telemaco di Massimo Recalcati
regia Filippo Renda
con Mauro Lamantia e Simone Tangolo
Durata dello spettacolo: 1 h. (senza intervallo)
Per la rassegna teatrale LA PALESTRA DEL TEATRO – Drammaturgie del presente, promossa dal Centro Teatrale Bresciano, realizzata grazie al contributo di Fondazione ASM Gruppo A2A di Brescia e inserita nei CIRCUITI Lombardia Spettacolo dal Vivo, lunedì 20 marzo alle ore 20.30 al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri va in scena il secondo dei tre spettacoli che fa parte del focus: Questioni di famiglia dal titolo “Il complesso di Telemaco, di Mauro Lamantia e Filippo Renda.
La rassegna – nata per dare spazio espressivo a giovani artisti di grande talento, e a contenuti di grande attualità, con l’obiettivo di coinvolgere nuovo pubblico e creare occasioni di confronto e crescita civile – è articolata in sette spettacoli: una produzione del CTB e sei spettacoli che saranno ospiti al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri dal 15 dicembre 2016 al 24 marzo 2017 e che sono organizzati in tre focus tematici: Genere/Umano, Radici, Questioni di famiglia.
Il complesso di Telemaco è il nuovo spettacolo teatrale della Compagnia Idiot Savant. Si tratta di una sceneggiatura originale scritta da Mauro Lamantia e Filippo Renda – lo stesso Renda ha curato anche la regia – e vede in scena Mauro Lamantia nei panni del ragazzo e Simone Tangolo nel ruolo dell’adulto.
Un tipico ufficio pubblico di una tipica provincia della tipica Italia. In questo luogo prende vita il dialogo tra due uomini che tanto ricordano gli Ulisse e i Telemaco della mitologia.
Un uomo rassegnato che custodisce tra le mani un malloppo di carte, fogli e certificati e un ragazzo più sconvolto che sconvolgente. Il ragazzo in questione cerca il padre, o meglio, un padre, e lo cerca disperatamente, dentro una sala d’attesa. Attesa e azione, si miscelano, così sul palco.
L’uomo attende il suo turno allo sportello, ha tutti i documenti in regola per ottenere il sussidio, risarcimento per un incidente sul lavoro avvenuto dieci anni prima, e che gli ha fatto perdere l’olfatto. Il ragazzo dieci anni prima ha perso il padre, che è sparito senza fare più ritorno.
Quel padre che il ragazzo ha atteso per anni (crescendo a frittini e televisione, accudendo una madre malata che ha fermato tutti gli orologi), e la cui presenza si fa necessaria per rimettere tutto a posto. Le tubature di casa intasate come il cortocircuito nell’esistenza del figlio.
VENDITA BIGLIETTI
Ingresso spettacoli singoli
Intero € 16,00 · Ridotto € 13,00
E’ possibile inoltre ancora acquistare :
CARTA PALESTRA DEL TEATRO
2 SPETTACOLI:
IL COMPLESSO DI TELEMACO – IL MARTEDI’ AL MONOPRIX
2 spettacoli € 25,00
TEATRO SOCIALE
I biglietti e le carte sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Sociale in orario della stessa.
Ada Gentile, che da anni ci onora della sua amicizia, ci scrive:
Finalmente il terremoto è scemato d’intensità anche se continua a farsi sentire con scosse di minore intensità e così riusciamo finalmente a dormire dopo circa 6 mesi di paure notturne e di sonni precari. Dopo il letargo invernale ho ripreso i miei viaggi di lavoro andando a Madrid dove ho tenuto una conferenza al “Real Conservatorio Superiore” il 7 Marzo. Mercoledi prossimo riparto per Praga.
In aprile avrò due concerti importanti: l’8 a Ravenna, al Teatro Alighieri (esecuzione di 2 miei pezzi insieme a brani di Ennio Morricone, Luis Bacalov ed Aaron Copland) ed il 23 a Roma, al Parco della Musica (dove avrò la 1^ esecuzione di un pezzo da camera in un concerto dedicato ad Irma Ravinale, Docente di Composizione e Direttore per oltre 15 anni del Conservatorio di S.Cecilia, scomparsa 4 anni fa).
Grazie e cordiali saluti ADA GENTILE
Nel ringraziarla ancora per la sua costante attenzione nei nostri confronti riportiamo, a seguire, anche un articolo di Palmerini che argomenta proprio sulla sua prossima partenza per Praga e sul quanto ne conseguirà.
Ma prima ancora vi riproponiamo una delle ultime interviste che ebbe a concederci in occasione della sua partecipazione al “Concerto per la Pace” per aiutarvi a farne migliore conoscenza:
Ascoltiamola anche come gradita ospite nella nostra trasmissione: Parole&Musiche tratta dall’archivio del palinsesto della nostra web-radio ViViRadio-Web
Ed ora eccovi l’articolo di Goffredo Palmerini, altro nostro amico che non manca mai di gratificarci con suoi articoli ed annotazioni
Una primavera intensa e impegnativa per Ada Gentile
Per la compositrice abruzzese conferenze, incontri e concerti in diverse capitali europee
ASCOLI PICENO – Finalmente va passando l’inverno, con il suo carico di freddo, neve e gelo. E quest’anno anche la terribile sequela di scosse telluriche che ha martoriato le Marche, il Lazio, l’Umbria e l’Abruzzo, continuando con l’implacabile sciame a tormentare le popolazioni colpite dal terremoto. Ne ha sofferto e ne sta patendo anche la splendida città di Ascoli Piceno, dove da alcuni anni si è trasferita da Roma la compositrice Ada Gentile, nel “buen retiro” che le permette di vivere lontana dai parossismi della grande città, nell’incantevole quiete d’una città di provincia armoniosa d’architetture e ricca di storia, nonché di salde tradizioni musicali.
Un luogo d’elezione, dunque, che consente alla feconda musicista e compositrice d’origine abruzzese – è nata ad Avezzano, in provincia dell’Aquila – di dare libero corso al talento creativo e all’organizzazione di un festival di musica contemporanea prestigioso, “Nuovi Spazi Musicali”, da lei stessa fondato e diretto da oltre 37 anni. E’ vero, Ada soffre un po’ il freddo, come ci confessa, ma il disagio del clima esterno induce al tepore della casa e all’operosa preparazione dell’intenso programma di appuntamenti e di eventi musicali in giro per il mondo, che la buona stagione inaugura, tra conferenze, lectio magistralis nei conservatori e nelle università, incontri e concerti. E per assistere alle “prime” esecuzioni delle sue opere.
Ada Gentile
Ora, con l’incipiente arrivo della primavera, con i primi tepori e il risveglio della natura, già la compositrice si prepara a lasciare Ascoli per riprendere il ricco calendario d’iniziative che la vedono protagonista giramondo. Tanti gli incontri che quest’anno presentano la sua conferenza “Il linguaggio musicale di Ada Gentile nel panorama generale della musica italiana d’oggi”. Dunque una primavera molto impegnativa per la compositrice, invitata in diverse città e capitali europee. Il primo appuntamento il 7 marzo prossimo in Spagna, a Madrid, dove sarà ospite al Conservatorio Superiore di Musica su invito del Capo Dipartimento di Composizione, Teresa Catalan.
Il 23 marzo sarà invece a Praga, nella Repubblica Ceca, dove è stata invitata all’Academy of Performing Arts dal Direttore del Dipartimento di Composizione, M° Hanus Barton. L’8 aprile a Ravenna,al Teatro Alighieri, sarà invece di scena il Gruppo da Camera “ROMA SINFONIETTA”, diretto dal M° Michele Reali, che terrà un concerto nell’ambito della stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica, eseguendo due brani della Gentile, “Ho scritto una canzone” e “Supplica a mia madre”. Quest’ultimo pezzo “Supplica a mia madre” si avvale di un testo di Pier Paolo Pasolini, che verrà declamato dall’attoreArmando De Ceccon. Il programma del concerto comprende, inoltre, opere di Morricone, Bacalov e Copland.
Il 18 aprile sarà in Serbia, a Belgrado, dove in mattinata, nella sala concerti dell’università, Ada Gentile terrà la conferenza per gli studenti del Dipartimento di Composizione. Alle ore 20, invece, in un concerto verranno eseguiti tre brani della compositrice – “Blue andante”, per fisarmonica, “Foglio d’album” per flauto e pianoforte, “Come un ricordo”, per pianoforte, violino e clarinetto – insieme ad altri brani di Autori serbi. Il 23 aprile, al Parco della Musica di Roma, verrà eseguito in Prima assoluta un brano della Gentile per gruppo da camera, dal titolo “Frammenti di luce”, nell’ambito del concerto “Omaggio ad Irma Ravinale”, docente di Composizione e per tanti anni direttore del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, scomparsa 4 anni fa. La conferenza sul linguaggio musicale di Ada Gentile verrà inoltre riproposta il 28 aprile al Conservatorio Duni di Matera e l’8 maggio in Portogallo, alla Escuela Superior de Musica diLisbona, su invito del M° Carlos Marescos, direttore del Dipartimento di Composizione.
Torniamo infine al concerto per Irma Ravinale, al Parco della Musica di Roma, per dare qualche dettaglio d’un evento molto significativo sul piano culturale e musicale. Domenica 23 aprile, alle ore 18, alla Sala Petrassi si terrà appunto il concerto “Omaggio adIrma Ravinale, organizzato dalla “Fondazione Adkins Chiti – Donne in Musica” nel quarto anniversario della sua scomparsa. Alcuni tra i più rappresentativi allievi della Ravinale – Ada Gentile, Marco Frisina, Mauro Cardi, Matteo D’Amico, Rosario Mirigliano, Edgar Alandia e Paolo Arcà – sono stati invitati per l’occasione a scrivere nuovi brani, che verranno eseguiti in Prima assoluta.
Irma Ravinale (Napoli, 1 ottobre 1937 – Roma, 7 aprile 2013), musicista e compositrice, è stata Direttore del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli dal 1982 al 1989 e poi, per oltre 10 anni, del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. E’ stata inoltre nel Consiglio Accademico dell’Accademia di Santa Cecilia e, unico compositore italiano, ha ricevuto da Giorgio Napolitano il “Premio del Presidente della Repubblica”. Il Presidente emerito Giorgio Napolitano è stato invitato al concerto, insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro della Cultura Dario Franceschini, al Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e a Padre Federico Lombardi, Presidente della Fondazione Ratzinger. Il concerto verrà presentato dal M° Michele Dall’Ongaro, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, e verrà registrato dalla Radio italiana (Radio 3 Rai) che lo manderà in onda anche nella rete europea e in filodiffusione. Le prenotazioni per il concerto e l’acquisto dei biglietti possono essere fatti anche on line sul sito del Parco della Musica, al prezzo speciale di 10 euro.
Ada Gentile è nata ad Avezzano (L’Aquila). Trasferitasi a Roma all’età di 15 anni, si è diplomata in pianoforte e poi in composizione al Conservatorio Santa Cecilia, frequentando successivamente il Corso di Perfezionamento in composizione tenuto presso l’Accademia Nazionale Santa Cecilia da Goffredo Petrassi. Si è affermata in vari Concorsi di composizione, nazionali ed internazionali – Gaudeamus 1986; SIMC Budapest 1988; Essen 1989 – e le sue opere sono state eseguite in luoghi prestigiosi come il Centre Pompidou di Parigi, il Lincoln Center di New York, il Teatro Real di Madrid, il Mozarteum di Salisburgo, l’Accademia Sibelius di Helsinki, la Rakmaninov Concert Hall di Mosca, il Sejong Center di Seoul, il Conservatorio Centrale di Pechino, il Gartner Platz Theater di Monaco, il Center of Performing Arts di Hong Kong, l’Art Institute di Chicago, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia e il Parco della Musica di Roma ed altri. Ha tenuto conferenze sulla sua musica in tutto il mondo, come presso Julliard, Columbia University, Manhattan School of Music, Accademia Sibelius di Helsinki, Northwestern University di Chicago, Haverford College di Filadelfia, Wayne State University di Detroit, Accademia Liszt di Budapest, la Turm Halle di Copenaghen, la Sala Che Guevara a L’Avana. Ha scritto oltre 90 opere – edite per lo più da Ricordi, Raitrade e Sconfinarte – molte delle quali sono state incise su Cd dalla Ricordi, da Raitrade, dalla EDT, da Stradivarius, dalla Tirreno e dalla canadese Unmus. E’ stata Consigliere della Biennale di Veneziadal 1993 al ’97 e Direttore Artistico del Teatro Lirico “Ventidio Basso” di Ascoli Piceno, dal 1996 al ’99. Da ben 37 anni è Direttore Artistico del Festival di musica contemporanea “Nuovi Spazi Musicali”.
Nella manovra correttiva il governo pensa di aumentare le accise su tabacchi e carburanti. Nessun taglio, invece, alla spesa pubblica. La decisione è stata presa dal premier Paolo Gentiloni e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che si sono visti ieri a Palazzo Chigi per mettere a punto il Def.
Manovra correttiva: spunta l’aumento sulle accise di tabacchi e carburanti
Nel decreto di Gentiloni e Padoan niente tagli alla spesa pubblica
ROMA – Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia, lo ha anticipato l’altra sera in commissione Ambiente della Camera: il governo intende inserire per decreto nella manovra correttiva alcune misure per la crescita. Un’anticipazione rispetto a quelle che ci saranno ad ottobre nella legge di stabilità. Adesso un antipasto, con un occhio particolare alla fiscalità di vantaggio per tutte le zone interessate al terremoto. Quello che però De Micheli non ha detto nella commissione presieduta da Ermete Realacci è che nello stesso decreto verrà previsto l’aumento delle accise su tabacchi e carburanti. Non sembra che ci sia invece un taglio alla spesa pubblica. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal premier Paolo Gentiloni e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che si sono visti ieri a Palazzo Chigi per mettere a punto il Def.
Renzi dovrà dunque farsene una ragione: il rientro di 3,4 miliardi entro il 10 aprile, chiesto da Bruxelles per correggere i conti ed evitare la procedura d’infrazione, verrà fatto anche con l’aumento delle accise. E questo nonostante 37 deputati renziani, in un atto di indirizzo al governo, avevano precisato che le risorse per correggere i conti pubblici avrebbero dovuto essere reperite «unicamente dal taglio alla spesa pubblica improduttiva e dalla lotta all’evasione fiscale». Lo stesso Renzi, più volte pubblicamente, aveva posto dei paletti al Tesoro: nessun aumento delle tasse, nemmeno delle accise. «Non possiamo spremere ulteriormente i cittadini. Il tema di non aumentare le tasse – aveva detto nella Direzione del Pd a febbraio – è un principio di serietà nei confronti dei cittadini».
L’ex premier deve vincere il congresso e poi affrontare una lunga campagna elettorale che lo porterà al voto nel 2018, se nel frattempo non succederà qualcosa che faccia precipitare verso elezioni anticipate. Una volata, quella dell’ex premier, che non prevede aumenti di tasse di alcun genere, accise comprese: «Sarebbe un errore politico». Ma a via XX Settembre non trovano una soluzione migliore per reperire una parte delle risorse necessarie per centrare l’obiettivo che ci viene chiesto da Bruxelles. Ma allo stesso tempo Padoan anticipa, rispetto alla legge di stabilità, alcune misure di crescita che sono necessarie anche per abbattere il debito pubblico: quel macigno che non consente di liberare risorse da destinare agli investimenti. È il problema dei problemi che tutti i governi hanno dovuto affrontare, senza mai risolverlo, e che ieri Piero Fassino nell’intervista alla Stampa ha posto a Gentiloni come prioritario. Il punto è che l’ex sindaco di Torino, tra le possibili soluzioni, indicava le privatizzazioni, mentre nel Pd c’è una componente robusta che non le vuole. Nella stessa Direzione del partito dello scorso mese Matteo Orfini aveva detto che non si può ricominciare con «la stagione delle privatizzazioni: serve al contrario una grande strategia di investimenti pubblici». Anche il ministro Graziano Delrio ha bloccato ogni ipotesi di vendita di asset pubblici, in particolare delle Ferrovie dello stato: «Ho dei problemi a privatizzare le Frecce con dentro il trasporto pubblico regionale». Quel giorno ad ascoltarli in platea c’era proprio Padoan.
Gli scissionisti demoprogressisti si godono lo spettacolo e il senatore Miguel Gotor parla di «braccio di ferro tra il partito di Gentiloni-Padoan e quello di Renzi che vuole una manovra elettorale: questo è visibile su molte questioni, compresa quella delle privatizzazioni». Se ora arriva pure l’aumento delle accise su tabacchie carburanti non sarà una passeggiata approvare in Parlamento il decreto che serve alla manovra correttiva.
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vivicentro/Cetriolo in azione: Aumenteranno tabacco e carburanti
lastampa/Manovra correttiva: spunta l’aumento sulle accise di tabacchi e carburanti AMEDEO LA MATTINA
I Cinque Stelle si preparano a sbarcare a Palazzo Chigi confezionando il proprio “governo ombra” guidato da Di Maio premier, con Manlio Di Stefano agli Esteri e Danilo Toninelli alle Riforme.
Il governo dei grillini: Di Maio premier Di Stefano agli Esteri
Squadra pronta: una rosa di tecnici all’Economia. Toninelli alle Riforme, un ministero anti-povertà
ROMA – Alla fine hanno creato un ceto politico, hanno una classe dirigente e la democrazia dell’uno vale uno non vale più. E così tutto era pronto già a gennaio, quando sembrava che la situazione sarebbe precipitata, che le pulsioni di sopravvivenza politica di Matteo Renzi avrebbero portato al voto in primavera. Il M5S ha un piano che è stato affinato fino a questi ultimi giorni. Sta accelerando i lavori sul programma affidato alla Casaleggio tramite la piattaforma Rousseau, e ha disegnato il primo vero organigramma della squadra di governo che è stato anche annunciato, assieme ai punti più forti del programma, in diversi colloqui con ambienti diplomatici di ambasciate straniere. Molti dei nomi di questa sorta di governo ombra sono noti, sono le stelle più brillanti nel firmamento mediatico del Movimento, allevati attraverso l’imponente macchina comunicativa gestita anche con una cura massiccia di ospitate tv.
Alcune caselle sono ancora da riempire ma il grosso è stabilito. Sarà un governo politico, con ministri del M5S, scelti tra chi si è creato una competenza ed è diventato il frontman nel settore. Ovviamente verrà premiato il livello di fedeltà ai vertici. Qualche poltrona, tra le più pesanti, sarà destinata invece a figure tecniche di alto profilo. Di sicuro il ministero dell’Economia, per il quale si studia una rosa di nomi, ma forse anche il Viminale a cui potrebbe finire un magistrato, sempre che non venga conservato per Alessandro Di Battista.
Ma andiamo con ordine. Candidato premier sarà Luigi Di Maio. E questo ormai non fa quasi più notizia. A Palazzo Chigi, il deputato si ritroverebbe i colleghi della cerchia più fidata. Per Di Battista, l’unico che davvero potrebbe insidiare la sua candidatura, si sta pensando a un ruolo speciale: affiancare Di Maio come vicepremier e avere così le mani libere per poter fare quello che sa fare meglio: andare in tv, tra la gente, mantenere alto il tasso di movimentismo. Dipenderà da lui, perché spiegano fonti M5S, «sarà lui a decidere se fare il ministro». Più che per gli Esteri, però, il suo nome è stato fatto per gli Interni. Alla Farnesina sono in pochi a dubitare che ci andrà Manlio Di Stefano, nonostante le preoccupazioni di chi, tra gli strateghi pentastellati, lo considera «troppo di sinistra, troppo sdraiato su posizioni terzomondiste», anche se sulla ridefinizione della Nato e sui rapporti favorevoli alla Russia è il perfetto portavoce del grillismo.
Se al Viminale dovesse andare un tecnico si potrebbe pescare un nome tra i molti magistrati a cui guardano i grillini. Nino Di Matteo, per esempio, definito l’altra sera «un nostro punto di riferimento» da Di Maio che ha poi svicolato alla domanda se stava pensando al pm per un ruolo da ministro.
Alla Giustizia invece, per evitare accuse di compromissioni con il potere giudiziario, dovrebbe andare Alfonso Bonafede, deputato-avvocato e già fidatissimo commissario degli Enti locali con licenza di salvare la giunta Raggi a Roma. Quando scherzosamente in Transatlantico lo chiamano ministro, Bonafede fa le corna per gli scongiuri. Nello stesso dicastero avrebbe un ruolo Giulia Sarti mentre per l’altro commissario in Campidoglio, Riccardo Fraccaro, potrebbe essere creato un ministero ad hoc che sarebbe piaciuto a Casaleggio padre: il ministero della Democrazia diretta, che a oggi suona quasi come un omaggio simbolico ai sogni fondativi del M5S. Per Danilo Toninelli, il volto della legge elettorale, la destinazione non può che essere quella delle Riforme.
Alla Sanità il nome scelto- con qualche dubbio – è quello di Giulia Grillo, medico legale di professione. Amatissima dai vertici e dalle folle, anche Paola Taverna, autrice della legge sullo screening neonatale (la prima M5S approvata in Parlamento), verrebbe premiata con un sottosegretariato alla Salute. Come concessione all’ala più ortodossa non viene escluso l’attuale presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico alle Telecomunicazioni, per la grande riforma di Viale Mazzini a cui tiene tantissimo Grillo. Mentre è ancora da capire se verranno recuperate con un qualche ruolo governativo le due deputate non più nelle grazie del comico, Carla Ruocco (che è comunque tornata a scrivere sul blog di temi finanziari) e Roberta Lombardi, che ha ricucito con Davide Casaleggio, con il quale di recente ha affrontato i temi della sicurezza.
Un capitolo a parte è riservato all’Economia. L’unica certezza è che sarà un tecnico. Qui il M5S si gioca tutto: perché il programma prevede misure forti come il reddito di cittadinanza e il referendum sull’euro, con il grosso delle prime fila dei parlamentari che tifa per l’ uscita se non ci saranno concessioni dalla Germania e dall’Ue. Tra i nomi degli economisti c’è per le sue critiche alle politiche Ue Luigi Zingales, che già un anno fa smentì di lavorare al programma dei 5 Stelle. Per vicinanza di tesi, gli altri nomi sondati sono Nino Galloni, Antonio Maria Rinaldi e il solito economista enti-euro Alberto Bagnai. A questi si aggiunge Leonardo Becchetti, professore che ha già lavorato con il Movimento sul lavoro e sulla «biodiversità bancaria». Potrebbe essere a lui che il Movimento affiderà la suggestiva idea di creare un dipartimento Anti-povertà (sotto il ministero del Lavoro) per comporre la legge sul reddito di cittadinanza, la legge su cui Grillo e Di Maio si giocano la vittoria.
Alcuni diritti riservati.
vivicentro.it/politca
vivicentro/Il governo ombra dei Cinque Stelle con Di Maio al timone
lastampa/Il governo dei grillini: Di Maio premier Di Stefano agli Esteri ILARIO LOMBARDO