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Juve Stabia – Fidelis Andria le parole di mister Favarin

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Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è disputata la partita tra la Juve Stabia di Carboni e la Fidelis Andria di Favarin. La partita è finita con la vittoria delle vespe che conquistano la prima vittoria in casa del 2017 e “conservano”, almeno per il momento, il quarto posto in classifica.

Queste le parole dell’allenatore della Fidelis Andria Favarin:

Mister Favarin oggi la sua Fidelis Andria ha incontrato una Juve Stabia davvero determinata a prendere i tre punti, è stata una partita, come ha detto anche mister Carboni, difficile però la Juve Stabia ha giocato da squadra ed ha trovato la vittoria, cosa ne pensa?

La Juve Stabia è una squadra in salute, che ha una posizione in classifica importante, ne eravamo consapevoli, li abbiamo affrontati a viso aperto fino a quando non abbiamo commesso il primo errore che ha concesso alla compagine stabiese di far gol, è chiaro che da li la partita è cambiata, nel secondo tempo ho provato a fare dei cambi forzati ma a nulla è servito in quanto poi su un altro errore abbiamo preso il gol del due a zero. In questo periodo purtroppo gli errori li stiamo pagando a caro prezzo.

Fondi e Casertana hanno ottenuto rispettivamente 1  e 3 punti distaccando la Fidelis Andria che però resta ancora nei play-off, a breve c’è la gara del Catania, partita che guarderà o meno?

Ovviamente abbiamo fatto due conti e aspettiamo il risultato del Catania, speriamo che ci vada bene perché sarebbe davvero un peccato non parteciparvi in quanto abbiamo disputato un buon campionato.

Oggi cosa non l’è piaciuto della sua squadra? In questo 2017 cosa si è perso?

Abbiamo perso sicurezza e fiducia a causa di un periodo dove tra squalifiche e infortuni siamo stati costretti a rinunciare a giocatori importanti e di conseguenza avendo perso la tranquillità è chiaro che quando incontri squadre come la Juve Stabia ci stia tutta la sconfitta.

A cura di Andrea Alfano.

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VIDEO ViViCentro- Milik: “Sono contento per il gol, ma deluso dal risultato”

VIDEO ViViCentro- Milik: “Sono contento per il gol, ma deluso dal risultato”

Al termine di Sassuolo-Napoli, è intervenuto in mixed zone Arek Milik, ritornato finalmente in gol dopo il brutto infortunio che l’ha tenuto fuori dai campi di gioco per circa sei mesi. Ecco quanto dichiarato dal numero 99 azzurro: “Sono molto contento di far parte di questa squadra, di aver segnato. Ma sono deluso per il risultato, per aver perso due punti. Dobbiamo guardare al prossimo match perché stasera la Roma gioca col Pescara, vogliamo vincere la prossima partita. Al Napoli quest’oggi è mancato un po’ di concentrazione: abbiamo segnato due volte, poi ne abbiamo presi due. Non credo sia un problema di forza, ma di concentrazione per le piccole cose. Abbiamo provato a segnare un altro gol, ma è stato troppo tardi, non c’era tempo. Non voglio parlare della mia condizione, mi sento bene, sono pronto a giocare sempre di più perché il mio fisico sta meglio. Voglio giocare di più, farà tutto quello che posso. Sono stato molto felice del gol, ma deluso per il risultato. Secondo posto sfumato) La sfida non è finita, abbiamo altre gare come la Roma. Vedremo. Tutti hanno visto come giocavo prima del mio infortunio, tutti vedono come gioco adesso. Sono un giocatore diverso da Dries, ma mi piace giocare, avere la palla, ho le mie qualità. Possiamo giocare con me, con Dries, non credo sia un problema: l’importante è vincere e segnare tanti gol.” 

Dal nostro inviato a Reggio Emila, Antonio Toscano

 

Siracusa-Paganese: 2-0. I leoni vincono ancora.

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Siracusa vs Paganese: 2-0

Domenica 24 Aprile 2017, trentaseiesima giornata di campionato, allo Stadio “Nicola De Simone”, si contende il match tra Siracusa e Paganese.

La squadra padrona di casa insegue punti utili per rimontare in classifica dopo l’arresto contro il Catanzaro. Cerca di non lasciare scampo alla squadra avversaria e al minuto 3 il capocannoniere Catania segna il primo goal della giornata.

Molte decisioni arbitrali sembrano essere dubbie a sfavore dei leoni: rigore non concesso e un goal di Turati al 45’ annullato, che non permettono al Siracusa di realizzare una doppietta in campo.

La Paganese pur facendosi sentire, non riesce a prendere possesso pienamente della metà del campo avversario.

Al 48’ la Paganese con Reginaldo cerca di pareggiare, ma sbaglia il passaggio e perde una grande occasione.

Altri tentativi per la Paganese di realizzare il goal del pareggio, ma niente sembra voler portare la squadra alla vittoria.

Ancora una volta Catania compie la sua magia e al 70’ segna il suo secondo goal che porta il Siracusa 2-0.

La Paganese, con Mauri, tenta di non tornare a casa senza un goal, ma Santurro riesce a parare con grande facilità.

L’arbitro stabilisce 3 minuti di recupero insufficiente per la Paganese.

Il Siracusa chiude 2-0 con 57 punti in classifica.

 

Formazione:

  • SIRACUSA: Santurro, Malerba, Turati, Catania, Scardina, Spenelli, De Silvestro, Valente, Brumat, Toscano, Cossentino

Panchina: Gagliardini, Dentice, Longoni, Giordano, Sciannamè, Dezai, Russo, Persano, Palermo, Azzi

Allenatore: A. Sottil

  • PAGANESE: Liverani, Carillo, Ginaldo, Bollino, Firense, Cicerelli, Alcibiade, Longo, De Santis, Tagliavacche, Mauri.

Panchina: Gomis, Della Corte, Mansi, Zerbo, Parlati, Caruso, Picone, Carrotta, Tascone, Maiorano.

Allenatore: G. Grassadonia

  • Arbitra: Meleleo di Casarano.

 

Ammonizioni:

  • SIRACUSA: 35’ Toscano, 38’Catania, 44’ Scardina, 55’ Spinelli.
  • PAGANESE: 41’ De Santis, 90’ Reginaldo

 

Cambi:

  • SIRACUSA: 65’ Giorndano/Toscano, 75’ Catania/Azzi, 82’ Russo/Valente.
  • PAGANESE: 59’ De Santis/Picone, 60’ Tascone/Tagliavacche,

Cutolo: Vittoria che sa di liberazione. Felice della buona prestazione personale (VIDEO)

Abbiamo ascoltato Aniello Cutolo, visibilmente soddisfatto per il ritorno alla vittoria casalinga della Juve Stabia.

Di seguito le parole dell’esterno gialloblù:

La buona prestazione personale conta poco, sono felice per la vittoria di squadra, che è quasi una liberazione. Speriamo possa essere un nuovo punto di partenza.

Il 4-2-3-1 mi permette di stare più vicino alla porta, è un modulo che mi piace e che ci consente di essere più pericolosi; per farlo ci vuole sacrificio da parte di tutti, come oggi.

La gara non è stata semplice, l’avversario era fisico e ben strutturato ed infatti ci ha fatto un po’ soffrire.

Matera più vicino? Sì ma dobbiamo guardare solo a noi stessi. Abbiamo perso tanti punti per strada ed ora sarebbe stupido pensare troppo lontano. Pensiamo a fare bene e poi vedremo a fine campionato dove saremo.
Serve stare concentrati sulle due partite che restano, apparentemente facili, ma che lasciano insidie.
Speravo si potesse festeggiare con la famosa Aka stabiese, non è stato così ma conta poco. Speriamo di festeggiare in questo modo qualche vittoria ancora più importante.

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Juve Stabia, Carboni: Vittoria importante che ci restituisce certezze (VIDEO)

Mister Guido Carboni ha analizzato ai nostri microfoni la gara vinta per 2-1 dalla Juve Stabia contro la Fidelis Andria.

Di seguito le parole del tecnico stabiese:

Oggi siamo stati più squadra delle altre volte; abbiamo condotto senza difficoltà la gara contro un avversario tosto, non rischiando niente. Abbiamo subìto gol su un infortunio di Russo ma ci può stare; il modulo di oggi è stato bene interpretato dai ragazzi e mi lascia buone indicazioni per il futuro. Resto dell’idea che la squadra è di qualità: oggi ho tenuto fuori gente come Izzillo e Marotta e dobbiamo sfruttare al massimo ogni nostro uomo.

Una menzione la meritano anche la difesa, compatta nei suoi elementi e Ripa; Ciccio è un calciatore importante che dà garanzie come pochi, va gestito perché fisicamente ancora non è al meglio ma su di lui puntiamo molto.

Dobbiamo proseguire su questa strada, cercando di arrivare al top in ogni reparto nei play off.

Salvi nervoso? Ben venga, vuol dire che ci tiene e che vuole dare il suo contributo. Qui serve l’aiuto di tutti.

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Juve Stabia vs Fidelis Adria 2-1

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia vs Fidelis Andria (2-1): la cronaca testuale

Trentaseiesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si affrontano Juve Stabia vs Fidelis Andria. Le…

Intervista a Diego Nargiso: “Il tennis italiano? Non mi pare in crisi…”

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Gli appassionati di Coppa Davis, e non solo, sicuramente ricorderanno, il Davisman per eccellenza, che tante emozioni e soddisfazioni ha regalato in Coppa Davis alla nazionale italiana, soprattutto in doppio, dove ha giocato, prevalentemente, in compagnia di Gaudenzi e di Camporese, con la squadra il cui capitano era Adriano Panatta, ultimo grande tennista italiano. Per chi non l’avesse ancora capito, stiamo parlando di Diego Nargiso, presente sui campi del circolo tennis Francavilla, al seguito di uno dei suoi attuali allievi, Lorenzo Giustino, che esordirà la prossima settimana al primo turno degli Internazionali di tennis d’Abruzzo, dove affronterà Sijsling.

Ecco, che il simpatico ex numero 67 delle classifiche ATP, da diversi anni coach, ci ha rilasciato un’intervista a tout  court, dove ci ha parlato del suo passato, della situazione del tennis italiano e di quello che secondo lui, sta accadendo ai vertici del tennis mondiale.

DIEGO NARGISO, COME MAI SI TROVA QUI A FRANCAVILA PER GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS?

Mi trovo qui, perché sto seguendo Lorenzo Giustino, impegnato nel torneo. Attualmente sono il suo coach, dal momento che fa parte dell’accademia di tennisti da me gestita. Siamo venuti per allenarci in vista del nostro imminente impegno. In passato ho allenato anche Krajinovic e Mager (che al momento dell’intervista si stavano sfidando sul Grandstand. Alla fine è stato il serbo ad avere la meglio con il punteggio di 6 -0, 6 -4 ndc). Ho interrotto la collaborazione con Mager l’anno scorso e con Krajinovic un paio di anni fa. Li rivedo sempre molto volentieri.”

LEI, è IL DAVISMAN ITALIANO PER ECCELLENZA. CHE RICORDI HA DI QUEI TEMPI?

Sono passati parecchi anni, ma sono ricordi che non potrò mai cancellare (accenna un sorriso malinconico ndc ). Quando gareggi per i colori della tua Nazionale, sei pieno di orgoglio, e la soddisfazione è grande. Si tratta di emozioni irripetibili, visto che hai un’intera Nazione dalla tua parte. Dal punto di vista umano, poi, le tante esperienze in Davis mi hanno fatto crescere molto.”

QUAL è LA GARA CHE PORTERà SEMPRE NEL SUO CUORE IN COPPA DAVIS?

Ce ne sono veramente tante… Una di questa è stata la grande rivincita in casa con il Brasile, dove ho giocato sia in singolare che in doppio, dopo che l’anno prima avevamo perso in Brasile, con Pescosolido in preda ai crampi… Veramente una brutta esperienza… Ma ci siamo rifatti. Ricordo le vittorie con la Russia, quelle con l’Australia nel 1996 e nel 1997. Nel 1998 ricordo la vittoria contro gli USA in trasferta che ci ha portato in finale (successivamente persa in casa per 4 – 1 contro la Svezia ndc).”

COME VEDE NARGISO IL FUTURO DEL TENNIS ITALIANO?

“Non sono d’accordo sul fatto che i nostri ragazzi che sono un po’ indietro in classifica ATP, non siano più giovanissimi. Oggi, l’età anagrafica si è alzata davvero tanto. La media dei tennisti che sono nella Top – 100 si aggira sui 27 anni. Oggi si è considerati giovani fino ai 24-25 anni, e noi, con i nostri giocatori,siamo in linea con questa media, che è mondiale. Ovviamente, al netto di fenomeni che sono stati gestiti, forse, un po’ meglio dalle altre nazioni, ci sono una decina di ragazzi italiani che possono fare bene. Quinzi, ad esempio, ha 21 anni, ed è un gran talento, forse, non gestito al meglio. Comunque, sono circa 4 anni che gravita tra le 200esima e 250esima posizione. Si tratta di un ottimo profilo, così come ce ne sono altri. Il mio Lorenzo Giustino, ad esempio, che quest’anno ha raggiunto il suo best ranking come numero 190 ATP, sta facendo bene. Non bisogna guardare l’età anagrafica, ma guardare i risultati dai 25 anni in poi.”

RIGUARDO L’ELITè DEL TENNIS MONDIALE, CON DJOKOVIC IN DIFFICOLTà, E CON MURRAY CHE SEMBRA ANDARE A RILENTO, CHE IDEA SI è FATTO?

Stiamo vivendo un momento di stasi, con un cambio generazionale in atto. La crisi di Djokovic ci può stare, dal momento che un calo è assolutamente possibile dopo tutti gli anni che il serbo ha vissuto da protagonista. Attualmente, il serbo ha lasciato lo scettro a Murray, ottimo giocatore, ma credo sia un gradino sotto alla stesso giocatore di Belgrado, oltre che a Nadal e allo stesso Federer, con lo svizzero che è più vivo che mai. Poi, sono in arrivo i vari Kyrgios, Zverev, ecc… Che nei prossimi anni completeranno il fisiologico cambio generazionale, prendendo, a mio avviso, il posto dei top player attuali.”

CHRISTIAN BARISANI

Juve Stabia vs Fidelis Andria (2-1): la cronaca testuale

Trentaseiesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si affrontano Juve Stabia vs Fidelis Andria.

Le Vespe puntano a tornare alla vittoria al Menti che manca dalla gara con il Catania del 22 dicembre 2016 e inoltre a mantenere saldo il quarto posto in classifica visto che il Siracusa è sempre più vicino avendo un solo punto di distacco.

La Fidelis Andria proviene da una serie non positiva di risultati avendo perso anche la precedente partita contro il Fondi.
La Juve Stabia in emergenza nel reparto difensivo cambia modulo e si schiera quest’oggi con un 4231 modulo inedito per mister Carboni.

Splendida giornata di sole qui a Castellammare con un clima ideale per dedicarsi al calcio giocato.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Morero, Allievi, Liviero, Mastalli, Matute, Cutolo, Lisi, Kanoutè, Ripa.
A disposizione: Bacci, Tabaglio, Capodaglio, Santacroce, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Izzillo, Esposito, Paponi.

Fidelis Andria: Cilli, Tartaglia, Aya, Alegrini, Rada Ionut, Volpicelli, Croce, Minicucci, Curcio, Tito, Onescu.
A disposizione: Lullo, Pop Alain, Fall, Colella, Ippedico, Vasco, Cianci, Cruz, Annoni, Bottalico.

Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino.
Assistenti: Claudio Cantiani di Venosa e Santo Burgi di Matera.

Primo Tempo

Osservato un minuto di silenzio in memoria del ciclista Scarponi scomparso ieri prematuramente all’età di 37 anni, in quanto è stato travolto da un tir mentre si trovava a bordo della sua bicicletta.

1’ L’arbitro da il fischio d’inizio.

14’ ottima occasione per la Juve Stabia che grazie ad un pallone recuperato da Cutolo riesce a servire subito Lisi che con un tiro cross per poco non riesce a servire un assist per Kanoutè pronto ad impattare sul secondo palo.

24’ ancora una grandissima occasione per la Juve Stabia che grazie ad un incursione di Cutolo sulla sinistra crossa in mezzo rasoterra, Ripa non riesce ad impattare, la palla però arriva a Mastalli che calcia forte e teso mettendola di poco al lato.

28’ Bel cross di Cancellotti al centro dell’area che serve Ripa il quale però colpisce malissimo buttando il pallone sopra la traversa.

38’ Ammonito Cancellotti che protesta all’indirizzo di Volpicelli i due vengono a contatto testa contro testa l’arbitro li separa per poi ammonirli entrambi.

Cancelotti diffidato salterà la prossima partita contro l’Akragas.

44’ Gooooooooooooooool della Juve Stabia grazie ad un pallone rubato in area da Kanoutè che scarta il portiere per poi andare a far gol.

Secondo tempo:

Inizia la ripresa con gli stessi uomini del primo tempo.

Spettatoti totali 1094 per un incasso di 7474,00 euro.

57’ Calcio d’angolo battuto dalla Juve Stabia il portiere dell’Andria prima blocca per poi farsi scivolare il pallone da mano ma fortunatamente Aya riesce a spazzare.

58’ L’Andria sostituisce Minicucci con Cianci e Allegrini con Vasco.

61’ Ammonito Kanoutè

72’ La Juve Stabia sostituisce Cutolo per Capodaglio

73’ Ammonito Vasco per un brutto intervento su Lisi.

76’ Palla in mezzo di Lisi al centro dell’area servito Ripa che non sbaglia e la butta dentro di piatto.

78’ Gol della Fidelis Andria punizione dai 30 metri battuta da Curcio, Russo se la fa scivolare dalle mani e il pallone termina in rete.

81’ La Juve Stabia sostituisce Ripa per Paponi

87’ La Juve Stabia sostituisce Kanoutè per Salvi

90’ L’arbitro assegna 3’ di recupero

92’ Paponi lanciato da Mastalli a rete non riesce a smarcare il difensore avversario per poi mettere il pallone al centro dell’area per Lisi che sbaglia un rigore in movimento tirando sul portiere.

93’ L’arbitro fischia la fine e la Juve Stabia riesce finalmente a portare a casa la prima vittoria casalinga del 2017. Domenica prossima le vespe saranno di scena all’Esseneto di Agrigento contro l’Akragas. Con questa vittoria la Juve Stabia tiene a distanza il Siracusa , ad un punto, che ha battuto in casa la Paganese e si avvicina al Matera sconfitto a Caserta.

Eccellenza-Procida brutto ko a Casalnuovo,tutto rimandato per i play-off?

 

isola di procida eccellenza

Casalnuovo. Si ferma a sedici la straordinaria striscia di risultati utili consecutivi del Procida, che perde a Casalnuovo fallendo il primo match point per i play-off. Festa rimandata, quindi, ma nulla è compromesso. Nonostante il sorpasso del San Giorgio, che ha riportato il Procida al quinto posto e a -11 dall’Afragolese. I biancorossi hanno comunque in mano il proprio destino: vincendo contro il Mondragone all’ultima giornata festeggerebbero la qualificazione ai play-off, a prescindere da quel che accadrà sugli altri campi. Questo perché in programma, all’ultima giornata, c’è proprio San Giorgio-Afragolese: una delle due perderà punti, il Procida quindi rientrerebbe al quarto posto o, eventualmente, entro i 9 punti di distacco utili per disputare gli spareggi. Tutto rimandato, quindi, allo Spinetti, in settimana certamente la società chiamerà a raccolta tutti gli appassionati per quella che potrebbe essere una sfida storica per il calcio procidano.

LA PARTITA. La gara non è molto spettacolare. Il Casalnuovo ci prova prima con un tiro di Tufano dalla distanza, poi arriva la risposta del Procida con Napolitano: entrambe le conclusioni, però, non hanno fortuna. Più vicino al gol ci va Enea Coppola, con una punizione che sfiora il palo. Caso Naturale si vede annullare un gol per fuorigioco, poi Dodò in chiusura di primo tempo colpisce una traversa. Nella ripresa il Procida inizia male, con Napolitano che si fa espellere al 10′. Cinque minuti dopo arriva il vantaggio locale, con un colpo di testa vincente di Caso Naturale. Il Procida prova a reagire, il Casalnuovo sfiora il raddoppio con un tiro di Barone che si stampa sulla traversa. Ma il 2-0 arriva poco dopo, con Grezio che sfrutta un errore di Signore per superare Bardet e batterlo. Nel finale arriva il 2-1 di Sperandeo, su calcio di rigore.

CASALNUOVO 2-1 ISOLA DI PROCIDA

CASALNUOVO: Di Fiore; Milvatti, Matino, Romano (38′ st D’Inverno), Polverino, Petrarca, Caso Naturale (42’ st Riemma), La Montagna, Grezio (45’ st Bianco), Tufano, Barone. (in panchina Severino, Spadera, Migliaccio, Leanza) All: Sanchez

Isola di Procida: Bardet, Matrullo (26′ st Annunziata), Mottola, Napolitano, Micallo, Signore, Dodo (22′ st Bacio Terracino), Coppola, Roghi (1′ st Sperandeo), Del Prete, Rinaldi. (in panchina Lamarra, Chiaro, De Giorgi, Esposito) All: Mandragora

ARBITRO: Oscar Ozzella della sezione arbitrale di Benevento (assistenti Carmine Castiglione e Cosimo Cecere di Frattamaggiore).

RETI: 15’ st Caso Naturale, 36’ st Grezio, 48’ st Sperandeo rig. (P)

 

NOTE: calci d’angolo 1-4. Ammoniti Barone (C), Micallo, Bacio Terracino (P). Espulso al 10’ st Napolitano (P) per proteste. Durata pt 47’, durata st 49’. Spettatori 200 circa.

Eccellenza-Un grande Real Forio cede nella ripresa alla capolista Portici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Portici. Sconfitta di misura il Real Forio in quel di Portici. Allo stadio “San Ciro”, nella bolgia della capolista già pronta a festeggiare una possibile vittoria del campionato, i ragazzi di mister Impagliazzo spaventano i primi della classe. Non solo in virtù del momentaneo pareggio di De Felice, ma soprattutto con una prestazione importante e di carattere.

LA PARTITA. Emergenza in difesa per mister Impagliazzo che deve rinunciare a Di Dato, Calise e Mora. Al loro posto tre giovani: Conte, Christian e Francesco Iacono davanti al portiere Sollo. A centrocampo Vitagliano e Tony Costagliola esterni con Trofa, Sannino e Fanelli in mezzo. In attacco il duo Castagna – De Felice. Da segnalare anche l’assenza di Chiaiese (indisponibile). Dopo 2′ si rende subito pericoloso il Portici con Di Pietro che sbaglia nonostante la distanza ravvicinata dalla porta difesa da Sollo. Al 10′ passano in vantaggio i napoletani: Fava innesca alla perfezione Murolo che spiazza Sollo e porta avanti i suoi. Il Real Forio non demorde e sono gli isolani ad avere in mano il pallino del gioco. Tanto è vero che il Portici non riesce a creare nessun pericolo ai biancoverdi, che invece sfiorano il gol del pari: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vitagliano colpisce di testa ma non riesce ad inquadrare lo specchio. Se il Forio manovra bene il pallone e dalla sua ha il possesso palla, è pur vero che in fase di finalizzazione gli isolani sbagliano troppo. Prima della fine del primo tempo, c’è tempo per uno spunto di Fava sul quale Sollo non si fa sorprendere. Il primo tempo termina sull’1-0 per il Portici e il Forio perde Sannino per infortunio. Nella ripresa, il Real Forio trova il gol del pari dopo 3′: Trofa si allarga sulla destra e con un cross indirizza al centro il pallone per De Felice; l’attaccante classe ’96, con un tiro ad incrociare, supera il portiere e mette a segno la diciottesima rete stagionale. Il Portici subisce psicologicamente il gol del pari e comincia a commettere una lunga serie di errori. Tuttavia, al 65′, in un’azione abbastanza rocambolesca, Rullo si ritrova tutto solo e con un bel tiro a volo supera Sollo. Sul 2-1 il Portici cerca di conservare il prezioso vantaggio raggiunto. Il Forio tenta invano di riequilibrare il match e negli ultimi 10′ dà spazio ai giovani Impagliazzo e Chiocca, per entrambi trattasi dell’esordio in campionato. Vince il Portici 2-1, ma anche stavolta i biancoverdi escono a testa altissima dal campo, dopo 90′ in cui i ragazzi di mister Impagliazzo hanno come sempre provato ad imporre il proprio gioco non facendosi intimidire dal blasone e dalla oggettiva superiorità degli avversari. Ciononostante gli isolani non hanno affatto demeritato e, anzi, oltre ad aver onorato il campionato anche contro la capolista, hanno sicuramente fatto una bellissima figura davanti al numerosissimo pubblico del San Ciro. La prossima settimana (ancora da stabilire se sabato o domenica), il Real Forio chiuderà il campionato allo stadio “Calise” con una prestigiosa partita contro il Savoia. Oltre al valore dell’avversario, a Forio sarà una grande festa. Si festeggerà la salvezza raggiunta con ampio anticipo e soprattutto si onorerà l’addio al calcio di due giocatori che hanno rappresentato tanto per la società biancoverde e per il calcio isolano e nazionale. Nel caso di Nicola Mora, infatti, parliamo di un calciatore che ha detto la sua in qualsiasi categoria, dalla serie A all’Eccellenza, dal Napoli al Real Forio (passando per tantissime altre società), collezionando oltre 450 presenze. Nel caso di Franco Verde, invece, si tratta di una bandiera del calcio foriano e isolano. Per loro sarà una grande emozione vivere gli ultimi 90 minuti in carriera e solo il calore dei tifosi potrà rendere ancor più indimenticabile questo momento così importante. Ad ogni modo, seguiranno informazioni più dettagliate ad inizio settimana prossima.

 

PORTICI  2

REAL FORIO  1

 

PORTICI: Mola, Visone, Rullo, Olivieri, Follera, Noviello, Ruscio (46’s.t. Ragosta), Sardo, Fava Passaro, Murolo E., Di Pietro. (In panchina: Testa, Fiorillo, Botta, Murolo V., Franci, Incoronato) All. Borrelli

R.FORIO: Sollo (36′ s.t. Impagliazzo), Iacono C., Iacono F., Conte, Fanelli, Sannino (1’s.t. De Luise V.), Vitagliano, Trofa, Castagna, Costagliola T. (28’s.t. Chiocca), De Felice. (In panchina: Boria, Nicolella, De Luise M., Costagliola L.) All. Impagliazzo

ARBITRO: Luongo di Napoli (Ass. Iannaccone di Caserta e De Capua di Nola)

RETI: 10′ Murolo E. (P), 48′ De Felice (F), 65′ Rullo (P)

NOTE: Ammoniti Noviello, Murolo E. (P)

 

Sensi a Sky: “Buona prestazione, resta un po’ di rammarico per non aver centrato la vittoria”

Stefano Sensi, centrocampista del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Ecco quanto evidenziato:

“Contento per la prestazione, credo di aver fatto una buona gara. Non era facile contro il Napoli che fa un palleggio devastante. Abbiamo coperto ogni zona del campo, c’è un po’ di rammarico perché credevamo nella vittoria. Il mister mi aveva chiesto di accorciare su Jorginho che è la mente di questa squadra”.

Sarri: “Perdere sarebbe stato troppo. Commessi i soliti errori, abbiamo rimesso in partita l’ avversario”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post di Sassuolo-Napoli:

“Nel primo tempo il contatto su Mertens era sembrato netto. Nonostante una buona partita abbiamo commesso i soliti errori che hanno condizionato diverse partite. Riusciamo a fare degli errori e rimettere in partita avversari che sono in grande difficoltà. Questo è un aspetto negativo che è venuto fuori in qualche situazione e ci è costato qualche punto. Dalla gara di andata a oggi abbiamo fatto 46 punti, un risultato straordinario. La squadra complessivamente ha fatto una buona partita, meritavamo la vittoria. Abbiamo preso tre pali, di cui uno interno clamoroso. Sono episodi sfortunati, però abbiamo riportato in partita un avversario in difficoltà. E’ un aspetto che dobbiamo migliorare.

Secondo posto? E’ chiaro che andremo a quattro punti dalla Roma ma abbiamo l’ obbligo di continuare a crederci e lottare fino alla fine.

Milik?Sono contento per Arek, dopo mesi di difficoltà era importante tornare al gol. La squadra ha dato tutto dal punto di vista caratteriale, perdere sembrava troppo. Mi dispiace perché potevamo portare a casa i tre punti
Siamo venuti su un campo difficile per diversi aspetti e la squadra ha fatto bene. Poi siamo stati sfortunati e ci siamo creati degli episodi sfavorevoli”.

Ssc Napoli: “Una traversa, un palo e un salvataggio a porta vuota all’ultimo respiro”

Sassuolo-Napoli termina con il risultato di 1-1, questo è il commento della società partenopea:

“Una traversa, un palo e un salvataggio a porta vuota all’ultimo respiro. Sassuolo-Napoli si racconta in questi tre episodi che spostano sensibilmente l’equilibrio della sorte dalla linea azzurra a quella nero-verde. Una traversa di Mertens su una splendida punizione, un palo di Insigne dopo una percussione da assoluto campione e poi al 92′ Cannavaro non diventa “core ‘ngrato” ma una versione molto simile salvando davanti alla porta vuota un pallone che avrebbe sancito il successo. Finisce 2-2, segna la 22esima rete in campionato Mertens e soprattutto torna al gol Milik dopo 7 mesi. Non basta la M2 azzurra però per abbattere un Sassuolo molto combattivo. Ma certamente salvato in trincea dalla fortuna e dall’imponderabilità del pallone.

Il Napoli di contro dà grande prova di carattere reagendo al sorpasso emiliano, pareggiando con Arek, appena entrato, nel finale e provandoci fino al 93esimo con tantissima forza e convinzione. Resta il sesto risultato utile degli azzurri in campionato che proseguono la loro marcia positiva da due mesi consecutivi. Si ricomincia domenica a San Siro: Inter-Napoli. L’ultima notte di aprile che prelude all’emozionante rush finale”.
Da sscnapoli.it

Corradi: “Il Napoli ha fatto la partita, Hamsik errore decisivo”

Corradi: “Il Napoli ha fatto la partita, Hamsik errore decisivo”

Ai microfoni di Premium Sport, è intervenuto Bernardo Corradi, il quale ha dichiarato:  “Il Napoli ha fatto la sua partita. Devo dire che un pregio del Sassuolo è stato quello di riuscirsi a giocare la partita. La differenza è stata fatta dagli errori individuali. Quello di Hamsik ha cambiato l’inerzia della partita”.

Di Francesco: “Il pareggio ci sta, Berardi giocatore straordinario”

Di Francesco: “Il pareggio ci sta, Berardi giocatore straordinario”

Ai microfoni di Sky, è intervenuto il tecnico del Sassuolo Di Francesco, il quale ha dichiarato: “Stiamo facendo delle ottime prestazioni ultimamente senza raccogliere, mentre oggi abbiamo fatto bene e raccolto anche il risultato. Non c’è rammarico per la vittoria sfumata, ci può stare il pareggio per come è andata la gara, nel finale è venuta fuori la loro qualità maggiore. Forse siamo stati un po’ ingenui sulla rete del pareggio. Nella nostra formazione c’erano giocatori che giocavano in primavera o in serie B, quindi certi errori possono starci, servono ad imparare. Berardi per me è un giocatore straordinario, già pronto ad andare in una grande squadra ma ha scelto di continuare il percorso con noi come ho fatto io. Deve solo convincersi delle sue qualità. Futuro? È una questione di motivazioni, prima di scegliere devo capire se restare in questo ambiente straordinario. Qualsiasi sarà la mia scelta la farò su questi criteri, voglio riflettere ancora su questa scelta. È ancora possibile che io resti al Sassuolo. La scelta non dipende dal mercato, sul contratto di nessun allenatore viene scritto prendo questo o quello. Si tratta solo di motivazioni, a me piace lavorare anche con i giovani. Oggi ad esempio sono molto contento della prestazione di Champions. Il nostro patron a volte parla di Europa League o di Champions, ma bisogna anche guardare la rosa. Ho parlato con Cannavaro sull’episodio finale, mi ha assicurato di aver colpito il pallone con la testa”.

De Marco: “Bene l’arbitraggio odierno, Cannavaro tocca con la testa”

De Marco: “Bene l’arbitraggio odierno, Cannavaro tocca con la testa”

Ai microfoni di Premium Sport, è intervenuto l’ex arbitro De Marco, il quale ha dichiarato:  “C’è un salvataggio di Cannavaro a portiere battuto. Mano o testa? In presa diretta avevo detto mano, ma dalle immagini si capisce che la tocca con la testa. Bravissimo Damato e l’addizionale Pinzani. L’arbitro ha chiesto conferma proprio all’addizionale”.

Sassuolo-Napoli, i voti d ViViCentro: Hamsik sottotono, buona notizia Milik

Sassuolo-Napoli, i voti d ViViCentro: Hamsik sottotono, buona notizia Milik

Il Napoli manca il sorpasso alla Roma e pareggia il match col Sassuolo per 2-2. In gol, per gli azzurri, Mertens e Milik. Bene il Sassuolo di Di Francesco, che conquista un buon punto in casa contro i partenopei.

I VOTI

Napoli(4-3-3): Reina 5; Hysaj 5,5, Albiol 6, Koulibaly 6, Strinic 5 (40′ st Ghoulam S.V); Allan 5,5 (25′ st Zielinski 6,5), Jorginho 5,5 (36′ st Milik 7 ), Hamsik 5 ; Callejon 6, Mertens 7, Insigne 6,5.

Berardi a Sky: “Grande partita, contro le grandi riusciamo a fare qualcosa in più”

Domenico Beraradi, attaccante del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della gara contro il Napoli:

“Ci tenevamo a far bene, con le grandi diamo sempre qualcosa in più. Ci godiamo questo risultato, ora testa alla prossima gara. Il Napoli è una grandissima squadra, siamo stai bravi a chiudere tutti gli spazi e partire in contropiede.
Futuro? Penso a fare bene queste ultime gare, a giugno si vedrà. Non immagino un Sassuolo senza Di Francesco”.

CLASSIFICA- Il Napoli spera in Zeman: intanto gli azzurri volano a -1 dalla Roma

CLASSIFICA- Il Napoli spera in Zeman: intanto gli azzurri volano a -1 dalla Roma

Il pareggio del Napoli col Sassuolo dà carica alla Roma. Gli azzurri volano a -1 dai giallorossi, aspettando il match dei capitolini contro il Pescara.

Hysaj al 45′: “Proveremo a fare il nostro gioco ed a fare gol”

Hysaj al 45′: “Proveremo a fare il nostro gioco ed a fare gol”

Al termine del primo tempo di Sassuolo-Napoli, è intervenuto ai microni di Premium Sport, Hysaj: “Si sapeva che il Sassuolo fosse squadra, noi stiamo provando ad uscire fuori col nostro gioco. Caldo? Anche questo ci sta mettendo sotto, speriamo di riuscire a trovare il gol”.

Carneficina in Svizzera, uccisa una famiglia napoletana

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Tre persone agonizzanti, due uomini e una donna, sangue ovunque. Questa è la terribile scena che si è presentata davanti agli occhi degli agenti della polizia di Interlaken, un paesino svizzero di seimila abitanti, ieri mattina all’alba. Le vittime sono tutte originarie di Napoli.

Pasquale Orefice e sua moglie Anna Esposito sono morti nel salone del loro villino, mentre l’altro uomo, la cui identità non è ancora certa – ma secondo indiscrezioni sarebbe il fratello della donna – è deceduto poco dopo il ricovero in ospedale.

Sono stati i loro vicini di casa ad allarmare la polizia alle 5:15 di mattina, per segnalare una lite furibonda. Sul luogo del delitto non sono state trovate armi da fuoco, per cui si presume che la carneficina sia stata commessa con coltelli, ma si aspettano conferme.

“Il triplice omicidio probabilmente è scaturito da un litigio familiare, niente per ora indica un coinvolgimento di terzi” ha dichiarato la polizia elvetica barnese.

Le indagini sono coordinate dalla Procura Regionale di Berna e dai servizi speciali.

Le vittime – Anna Esposito e suo marito Pasquale Orefice erano napoletani, ma da 25 anni vivevano in Svizzera. Lui era un rinomato imprenditore del settore ittico: riforniva di pesce i più noti ristoranti e alberghi della regione dell’Oberland. Sulla terza vittima sono ancora in corso accertamenti, ma è sempre più indubbia l’ipotesi che sia il fratello della donna.