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Juve Stabia, dopo #MiPiaciTu domenica ci sarà #Colore&Passione

Il campionato regolare della Juve Stabia volge al termine, con l’ultima partita casalinga con il Taranto si punterà a farsi trovare pronti per il play off. Play off che quest’anno può essere considerato un mini campionato in cui 28 squadre si daranno battaglia per l’ultimo posto libero per accedere alla serie cadetta. Nella migliore delle ipotesi saranno altri sette incontri in poco più di un mese.

La Juve Stabia comprende bene che dopo un girone di ritorno non proprio esaltante, bisogna caricare l’ambiente avvicinando alla squadra quanti più tifosi è possibile. Nel precedente turno casalingo l’iniziativa #MiPiaciTu, con la riduzione del prezzo del biglietto per il settore curva, non ha portato i risultati sperati, anche perchè le vespe erano reduci da due sconfitte consecutive. Ora la situazione è diversa, dopo le due vittorie consecutive (F. Andria e Akragas n.d.a.) l’entusiasmo sembra ritornare sul viso e nell’umore dei tifosi gialloblè.

Proprio per farvorire l’accesso allo stadio soprattutto dei tifosi più giovani e delle donne la Juve Stabia ha pensato di ridurre ulteriolmente il prezzo dei biglietti.

Questo è il comunicato della società stabiese:

S.S. Juve Stabia invita i propri tifosi a gremire il “Menti” nell’ultima gara della regular season. Stringiamoci intorno alla squadra facendo tornare il nostro stadio il nostro fortino, in vista di un play off da affrontare insieme con il calore, il colore e la passione di ogni cuore gialloblù.

Per la gara Juve Stabia-Taranto sarà valida l’iniziativa #Colore&Passione, con l’applicazione di prezzi popolari per tutti i settori dello Stadio “Romeo Menti” e tagliandi ridotti per donne e Under 12, che potranno accedere ad ogni settore al costo di 3€.

Inoltre, in collaborazione con il Forum dei Giovani, S.S. Juve Stabia ha riservato agli Under 22 un’ulteriore agevolazione, con tagliandi del settore Curva San Marco in vendita al costo promozionale di € 2, compresi diritti di prevendita, esclusivamente presso il Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia, sito al Palazzetto del Mare in Via Bonito 3.

Di seguito giorni e orari di apertura al pubblico per la vendita dei ticket promozionali per gli Under 22:

Mercoledì, Giovedì e Venerdì: 18.00-20.00
Sabato: 15.00-17.00

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 17,30 del 7 maggio, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Taranto, che si disputerà domenica 7 maggio alle ore 17,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, valevole per la 38a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2016/2017. In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti).

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 5 compresi diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta) € 7 compresi diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta) € 7 compresi diritti di prevendita
Ridotti, tutti i settori (per donne e Under 12) € 3 compresi diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Light Break – Corso Vittorio Emanuele
Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
Agenzia B2875 Via Tavernola 113
Asa Gaetano Musella Via G.Cosenza 293

S.S. Juve Stabia

Juve Stabia vs Taranto FORUM DEI GIOVANI

Bonus mamma, 800 euro per le nascite e adozioni

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Con un tweet Maria Elena Boschi ieri ha annunciato che da oggi è possibile inviare le domande per ottenere il premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, previsto dalla legge di bilancio per il 2017.

Dopo il cambio di marcia sul congedo parentale per i papà, il «bonus mamma» arriva come una buona notizie per tutte quelle coppie che vogliono allargare la famiglia.

IL BONUS viene concesso in un’unica soluzione (una tantum) ed è legato al numero dei figli nati o adottati.

Ad esempio nel caso due figli, alla neomamma andrebbero 1.600 euro.

CHI NE HA DIRITTO

L’Inps rassicura i genitori sottolineando che non c’è alcun limite di reddito. Quindi  tutte le mamme residenti in Italia, di cittadinanza italiana o comunitaria (e le non comunitarie in possesso di status di rifugiato politico o con permesso di soggiorno Ue per lungo periodo) che hanno partorito nel 2017 e le gestanti che hanno terminato il settimo mese di gravidanza possono richiederlo. Questo vale anche in caso di adozione o di affido di un minore avvenuti dopo il primo gennaio 2017.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps: o via web ( utilizzando i servizi telematici del portale www.inps.it, accessibili direttamente dalla mamma tramite il Pin) oppure chiamando il Contact Center Integrato al numero 803164( gratuito da telefono fisso) oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente; o tramite i patronati.

QUALI SONO I DOCUMENTI RICHIESTI

Per certificare lo stato di effettiva gravidanza è necessario seguire una delle seguenti alternative: la gestante può presentare allo sportello (o spedire a mezzo raccomandata) il certificato originale o di copia autentica, oppure può indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl. In caso sia già stata presentata una domanda all’Inps per un altro servizio (come la richiesta di esenzione dal lavoro per maternità a rischio) basterà indicare all’Inps che si è già certificata la gravidanza per la pratica precedente. Per le sole madri non lavoratrici, si potrà fornire il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del Servizio sanitario nazionale o convenzionato, indicando il codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. Se la domanda è presentata a parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare il codice fiscale del bambino. Le madri extracomunitare in possesso del permesso di soggiorno dovranno, sempre attraverso un’autocertificazione, inserire gli estremi del documento nella domanda telematica.

Debora VELLA

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Albiol: “Juventus Stadium? Mi ricorda un rigore non dato. Reina come Bruce Willis, Hamsik una tigre”

Le sue parole

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha rilasciato alcune dichiarazioni Raul Albiol: “La mia giornata tipo? La mattina non faccio niente perchè devo pranzare per poi essere al campo alle 15 e devo partire alle 13.30 da casa. Dopo essermi allenato mi piace giocare con la mia famiglia ed i bimbi visto che il fine settimana sono sempre fuori. Non amo ascoltare musica prima della partite perchè altrimenti scendo in campo ancora con le note in testa. C’è qualcuno che fa finta di ascoltare la musica indossando le cuffie in testa (ride ndr)”

“Reina se fosse un cantante sarebbe un americano sicuro, ma lo vedrei più come attore tipro Bruce Willis. Koulibaly lo metterei in un film di Tarantino tipo Django mentre Hamsik come animale andrebbe bene una tigre. Insigne invece mi ricorda Munitis, ha tante qualità ed è difficile trovare un giocatore come lui in giro. Ho conquistato mia moglie piano, piano…Gli ho fatto una marcatura a uomo e dopo un mese sono uscito con lei. Era molto giovane avevo 19-20 anni. Prima di sposarmi avevo già due figli e dopo il matrimonio altri due che sono nati in Spagna, ma sono vissuti qua a Napoli. Mi piace sentire Insigne quando parla in dialetto napoletano, soprattutto quando urla. Non lo parlo però benissimo”

“Lo Juventus Stadium? Non mi evoca buoni ricordi, mi ricorda un rigore che non ci hanno dato. Non ricordo lo stadio di Bergamo, forse perchè non ci ha portato bene quest’anno (ride ndr). Il mio esordio con il real Madrid l’ho fatto contro l’Espanyol. Ricordo bene lo stadio di Frosinone perchè ci ho fatto gol”

“In cucina sono un disastro, ma adoro la paella valenciana dove bisogna avere molta cura. Per esempio l’acqua è molto importante, dicono che quella nostra di Valencia sia la migliore”

Juve Stabia vs Taranto: Inizia la prevendita dei biglietti a prezzi stracciati

Juve Stabia vs Taranto di domenica segnerà l’ultima partita del campionato regolare. Le vespe, dopo sette giorni dall’incontro. inizieranno l’avventura in questi play off moderni che sono stati completamente rivoluzionati nella formula rispetto ad alcuni anni fa.

La partita con i pugliesi servirà solo a testare la forma dei calciatori e sarà un’occasione per le vespe per salutare la città e i propri tifosi, nel miglior modo possibile. Per questo motivo l’obiettivo dichiarato dai gialloblè sarà di ottenere l’intera posta in palio, consapevoli che ormai il quarto posto in classifica è cosa fatta e questo consentirà alle vespe di disputare la partita della prima fase eliminatoria tra le mure amiche così come la gara di ritorno della seconda fase.

Per favorire un afflusso importante di tifosi allo stadio,  la società stabiese ha deciso di ridurre notevolmente il prezzo del biglietto per tutti i settori dello stadio.

Questo è il comunicato ufficiale in merito alla vendita dei biglietti per assistere a Juve Stabia vs Taranto:

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 17,30 del 7 maggio, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Taranto, che si disputerà domenica 7 maggio alle ore 17,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, valevole per la 38a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2016/2017. In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti).

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 5 compresi diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta) € 7 compresi diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta) € 7 compresi diritti di prevendita
Ridotti, tutti i settori (per donne e Under 12) € 3 compresi diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Light Break – Corso Vittorio Emanuele
Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
Agenzia B2875 Via Tavernola 113
Asa Gaetano Musella Via G.Cosenza 293

S.S. Juve Stabia

Juve Stabia vs Taranto FORUM DEI GIOVANI

Juve Stabia, tutti al Menti! Sarà un sabato di playoff per Berretti e Under 17

Juve Stabia, tutti al Menti! Sarà un sabato di playoff per Berretti e Under 17

Ci si gioca la prima gara dei playoff, prima del girone per la Berretti della Juve Stabia contro l’Unicusano Fondi alle ore 17:30 e andata degli ottavi di finale per gli Under 17 contro la Feralpisalò alle ore 14:30. Sarà un sabato importante, sarà una doppia sfida da vincere. Il settore giovanile della Juve Stabia invita tutte le scuole calcio al Menti ad assistere alle due gare, così come già fatto da alcune società vicine, e tutti i tifosi della maglia gialloblè per spingere al successo questi ragazzi che stanno facendo grandi cose. Tutti al Menti…Andiamo a Vincere!

Di seguito il programma gare di questo fine settimana con le dirette radiofoniche su ViViRadioWeb:

Berretti: J. Stabia – Fondi sabato 6 maggio ore 17.30 stadio Menti, 1^ giornata fase finale playoff scudetto (diretta radio su ViViRadioWeb dalle ore 17:15)

Under 17: J. Stabia – Feralpisaló sabato 6 maggio ore 14.30 stadio Menti, andata ottavi di finale playoff scudetto (diretta radio su ViViRadioWeb dalle ore 14:15)

Under 15: Parma – J. Stabia domenica 7 maggio ore 11 Centro Sportivo Parma Calcio – Collecchio, andata ottavi di finale playoffscudetto (diretta radio su ViViRadioWeb dalle ore 10:45)

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:




#whatsappdown: no app no party

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Il popolo della rete, al grido di #whatsappdown, ha vissuto con profonda apprensione la serata del 3 maggio 2017. Alle ore 23 si sono registrati momenti di grande terrore quando l’app di messaggistica diffusa capillarmente in tutto il mondo ha smesso di funzionare.

 

I social sono stati immediatamente popolati di post che facevano trasparire più o meno disperazione sull’accaduto trasformando di fatto, e in pochi minuti, #whatsappdown in un trend topic.

I più ‘prudenti’ hanno pensato di tranquillizzare tutta la propria rete di ‘amici’ che si trovavano momentaneamente impossibilitati a comunicare tramite la famosa app. Per non gettare tutti nel ‘panico’, hanno comunque prospettato la soluzione di poter essere comunque rintracciati, nonostante la tarda ora, tramite sms o un qualsiasi social network.

Persino le persone dietro i profili virtuali residenti all’estero, hanno subito sentito l’esigenza di tranquillizzare amici e parenti con dei post in cui dichiaravano, in stile Farnesina, di stare bene e di essere fuori pericolo di vita nonostante non potessero contare sull’ausilio fondamentale di whatsapp.

I più hanno asserito che stare senza l’app di messaggistica è come tornare all’età della pietra senza neanche i piccioni viaggiatori a cui poter affidare un messaggio.

Qualcuno si è limitato ad una riflessione profonda sul senso più profondo della vita e su come quest’ultima non abbia lo stesso valore se non la si può condividere, anche se solo per alcuni momenti, con tutti i propri amici virtuali e non.

E pensiamo a quanti avranno potuto usare la scusa di #whatsappdown per giustificare una propria mancanza.

Credo che sia il caso di farsi delle domande. E’ forse vero che l’umanità virtuale sta rimpiazzando una buona chiacchierata davanti ad un buon caffè? E’ possibile che non poter comunicare tramite una singola app e avendo a disposizione infiniti mezzi sia così destabilizzante?

Ma è diventato davvero così difficile, alle 11 di sera, con freddo e maltempo in mezza Italia, restare tranquilli e sereni a leggere un libro o a fare 2 chiacchiere in casa in intimità con la propria famiglia parlando, magari, di come è andata la giornata o approfittando per condividere ‘live’ i buoni propositi per il giorno successivo?

Parafrasando un tormentone della scorsa estate credo che abbiamo la prova provata di come, oramai, un istante è più importante condividerlo che viverlo.

Legittima difesa: i punti base di un passo avanti. Ma la legge rimane ancora troppo timida

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La legge sulla ” legittima difesa ” prevede anche che lo Stato si farà carico delle spese legali sostenute dalle persone processate e poi assolte. Le opposizioni però non sono soddisfatte e contestano l’accordo Pd-centristi sostenendo che la legge rimane ancora troppo timida.

Conterà il panico. Per gli assolti pagherà lo Stato

1. Chi spara per difendersi rischia comunque un processo?  

Sì, anche con le nuove norme, non è escluso che si finisca davanti a un giudice. L’accordo tra Pd e il partito di Angelino Alfano ha portato a una norma che definisce «legittima difesa» ogni reazione a una «aggressione commessa di notte» o conseguente a un’irruzione di estranei in casa «con violenza alle persone o alle cose, o con minaccia o inganno». Da questo punto di vista è ciò che chiedevano anche la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Ma questa nuova norma, da sola, non descrive tutto il meccanismo. Resta infatti in vigore il primo comma dell’articolo 52 del codice penale, quello che pone due requisiti per la legittima difesa: il «pericolo attuale» e la «difesa proporzionata all’offesa». Di fatto, anche in caso di irruzione notturna o violenta, se l’aggredito rincorre e spara al rapinatore che nel frattempo si è dato alla fuga si ritorna all’eccesso di legittima difesa. Per questo motivo il centrodestra voterà no.

2. Quindi, prima di reagire, magari al buio, in pochi secondi, bisogna accertarsi che il ladro non sia armato o capire se sta per scappare?  

Qui c’è forse la novità più importante, a favore di chi si difende. Fermo restando che ci deve essere «proporzione» nella reazione e un pericolo «attuale», nella legge Ermini si prevede anche la possibilità di non punire chi eccede nella difesa, se questa reazione sproporzionata è causata da un «errore» frutto di un «grave turbamento» provocato dall’aggressore «in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita (dell’aggredito o dei suoi cari, ndr), per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale».

Insomma, nella legge si prevede chiaramente la possibilità di tenere conto della condizione psicologica e delle circostanze ambientali in cui si trova l’aggredito: quando si è in casa propria, magari si sta dormendo, è buio e non si immagina di trovarsi davanti uno sconosciuto, è ovviamente facile reagire in maniera impulsiva, spinti dalla paura, e spesso non si ha il tempo e il modo di valutare se la persona o le persone che ci si trova davanti sono armate, hanno intenzione di aggredire e via dicendo.

3. Mi sono dovuto difendere da un’aggressione e dovrò anche pagare le spese legali per dimostrare la mia innocenza?

Anche qui il disegno di legge introduce una novità a favore di chi è stato aggredito. È la norma introdotta dal Pd Walter Verini, in base alla quale sarà lo Stato a farsi carico delle spese legali di chi è stato indagato e magari anche processato per eccesso di legittima difesa, finendo poi assolto. In queste situazioni i costi degli avvocati li pagherà il ministero della Giustizia, con un fondo apposito che potrà contare su 295mila euro l’anno.

vivicentro.it/l’esperto
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Il Gregge Smarrito (LUCIANO SOMMA)

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Si pensava, ed evidentemente a torto, fino a qualche anno fa che nel clero vi fosse qualche “pecorella smarrita” , purtroppo però ricerche, mai smentite , negli Stati Uniti hanno accertato che il 41% dei preti hanno regolari rapporti sessuali nonostante il giuramento di castità effettuato, e il 30% cento dei preti non solo è gay ma purtroppo, in buona parte, pedofilo.

Anche tra vescovi e cardinali il fenomeno è allarmante, ma quel che è peggio è che i diretti interessati considerano la cosa del tutto normale.

Papa Francesco ha annunciato che prima della fine dell’anno sarà creata una Pontificia commissione per la tutela dei minori che sarà presieduta dall’arcivescovo Americano SEAN PATRIK O’MALLEY. E’ chiaro che molti vescovi e cardinali, ed una buona parte dei preti pedofili, non sono d’accordo.

Si spera che una volta per tutte gli appartenenti al clero che infrangono la legge impostasi vengano puniti in maniera esemplare togliendo loro l’abito talare indegnamente indossato.

Se nelle professioni bisogna mantenere alta la deontologia, e porto ad esempio un medico che con il giuramento d’Ippocrate giura di fare tutto il possibile per curare i pazienti, usando tutta la propria conoscenza scientifica per farlo, così in campo religioso se un prete giura di seguire scrupolosamente i comandamenti o lo mantiene, questo sacro giuramento, oppure si spoglia dell’abito talare per indossare quello civile ma, e su questo credo non ci siano dubbi, se commette un reato, come la Pedofilia, che venga condannato dalla legge come tutti comuni mortali!

Purtroppo molti diventano preti non perché chiamati da Dio ma per motivi prettamente pratici, utilitaristici, comodi, che permette loro una vita diversa da quella nella quale si trovano fin dall’infanzia, povertà o condizioni familiari assolutamente insostenibili tali da costringerli ad entrare in seminario per cercare quell’ascesa negata dallo status vitae che consenti loro Comunque uno stipendio, vitto, alloggio e tutte le agevolazioni che un curato possa ricevere per la sua posizione.

Queste mie brevi note sono di assoluta condanna per quei preti che si macchiano di azioni infamanti come quelle di irretire, e spesso stuprare, un bambino che ha la sola colpa, per la sua minore età, di essere stato talmente ingenuo da farsi trascinare nella perversione lasciva d’un rapporto gay che molto probabilmente lo bollerà lungo il corso dell’intera esistenza solo per soddisfare le insane voglie dell’orco di turno, nei panni d’un lupo cattivo ed infame travestito da docile agnello. Non vi sono né giustificazioni né attenuanti, e vorrei che ognuno di noi si mettesse poi nei panni d’un genitore il cui piccolo figlio ha subito violenza per sapere se è ancora in grado di giustificare queste mele marce che macchiano tutto il resto del clero sano e che allontana molti fedeli dalla casa di Dio.

LUCIANO SOMMA

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Professore di Castellammare accusato di pedofilia, viene arrestato dopo 14 anni

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Castellammare di Stabia – Alfonso S., professore e dottore commercialista stabiese, è stato arrestato con l’accusa di pedofilia, 14 anni dopo l’avvenimento dei fatti incriminanti.

Precisamente era l’estate 2003 quando fu denunciato alla polizia da un gruppo di ragazzini per molestie sessuali. L’uomo li avrebbe avvicinati mentre facevano il bagno nelle acque di Meta di Sorrento, per poi palpeggiarli nelle parti intime.

Ci fu una vera e propria caccia all’uomo, e con l’aiuto dei gestori degli stabilimenti balneari si arrivò ad indicare Alfonso S. come il colpevole del riprovevole atto.

Sono stati 14 anni lunghi per l’insegnante, il quale si è sempre dichiarato innocente. Sebbene la sua vita si sia divisa tra aule di tribunali e accuse infamanti, ha continuato ad avere una condotta impeccabile. Corretto professore nell’istituto superiore del comune di Gragnano dove insegnava, fidato dottore commercialista per i tanti avvocati, notai e professionisti stabiesi.

La Procura generale aveva richiesto la prescrizione del caso, visto il lungo arco di tempo trascorso da quell’agosto 2003. Ma una madre in particolare ha insistito e combattuto affinché quello che lei considera un mostro fosse punito.

E così dopo 14 anni, a 59 anni, Alfonso S., viene condannato in via definitiva a 6 anni e 6 mesi di reclusione e condotto dai carabinieri al carcere di Poggioreale.

Hamsik resta in dubbio, 48 ore per decidere: Zielinski l’arma in più di Sarri

Hamsik resta in dubbio, 48 ore per decidere: Zielinski l’arma in più di Sarri

Si comincia col Cagliari e Zielinski ha diverse possibilità di essere confermato dopo l’Inter. Potrebbe giocare come mezzala destra oppure traslocare a sinistra, qualora Hamsik non dovesse farcela: le prossime 48 ore saranno decisive. Allan e Rog scalpitano per una maglia da titolare, così come Jorginho, in ballottaggio con Diawara. L’altro dubbio, invece, è in difesa: Maksimovic spera di spuntarla su Chiriches per sostituire lo squalificato Koulibaly. Lo riporta l’edizione napoletana de La Repubblica.

AIDS: ecco una nota a firma del Dott. Parruti, esperto in malattie infettive

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Ecco una nota sulla Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, diffusa dagli uffici ASL di Pescara, a cura del Dott. Giustino Parruti, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive e Tropicali del Presidio Ospedaliero di Pescara.

 

 

 

 

Nel 1981 fu descritta in modo definito la “nuova” sindrome da immunodeficienza in giovani adulti, all’epoca nella quasi totalità omosessuali o tossicodipendenti, che si andava diffondendo nel Nord America ed in Europa. Le morti dall’oscura sindrome divenivano in quell’anno ogni giorno più numerose negli Stati Uniti, tanto da muovere un enorme interesse di ricerca su una questione che sembrava mettere seriamente a repentaglio la salute delle giovani generazioni americane. Dopo soli 2 anni giungeva la prima importante scoperta: quella del virus che causa la Sindrome da immunodeficienza acquista, che in inglese si abbrevia AIDS (Acquired Immunodeficiency Syndrome). Il virus lento scoperto fu battezzato HIV (Human Immunodeficiency Virus). L’HIV causa prioritariamente una progressiva riduzione del numero e della qualità dei linfociti del tipo “CD4”, che sono essenziali per una buona regolazione ed un corretto funzionamento del nostro sistema immune, cioè di quel complesso di meccanismi che in modo meraviglioso ci difende dai microorganismi residenti nel nostro corpo o provenienti da mondo esterno. Quando a seguito dell’azione distruttrice dell’HIV i linfociti CD4 sono francamente insufficienti a svolgere le loro funzioni di difesa e coordinamento, l’infetto diviene incapace di difendersi dalla continua aggressione batterica, virale e protozoaria da tutti i fronti e finisce per sviluppare una serie di infezioni che progressivamente crescono in numero ed intensità, fino a causarne la morte. Le malattie opportunistiche più frequenti nella sindrome da immunodeficienza acquisita nel nostro ambiente europeo sono la pneumocistosi polmonare, l’encefalite da toxoplasma, la leishmaniosi viscerale, le parassitosi intestinali che causano severa perdita di peso, la malattia disseminata da citomegalovirus e la tubercolosi atipica extrapolmonare.

 

In generale, tra l’ingresso del virus HIV nel nuovo infetto e l’inizio della fase delle infezioni opportunistiche passano almeno 10 anni ma più spesso 15 anni ed oltre di vita pressoché normale, durante la quale l’infetto mantiene una normale attività e generalmente diffonde ad altri il virus HIV o tramite il suo sangue (scambio di siringhe) o per via sessuale, essendo i rapporti omosessuali molto più rischiosi di quelli eterosessuali, che sono comunque a rilevante rischio a loro volta. In realtà, già nei primi mesi dall’infezione, l’HIV determina una maggiore tendenza a sviluppare eventi cardiovascolari precoci, perché il virus attiva le cellule che pavimentano tutti i vasi sanguigni del nostro organismo, specie quelli di piccolo calibro, aumentando il rischio di eventi da occlusione vascolare. In generale, è stato stimato che l’infezione da HIV dopo 10 anni circa causa un invecchiamento dei vasi di quasi 10 anni in più negli infetti rispetto ai non infetti. Questa infiammazione dei vasi sanguigni si traduce talora anche in una precoce riduzione della funzione renale e cerebrale rispetto alla popolazione generale. Un altro effetto precoce della infezione da HIV è rappresentato da una maggiore gravità di importanti e frequenti co-infezioni, come quelle da virus epatite C, virus epatite B e tubercolosi.

 

Un grosso problema della diagnosi di infezione da HIV nei primi anni dopo la scoperta del virus era rappresentato dal fatto che alla diagnosi non potessero far seguito cure efficaci. In altri termini, scoprire di avere l’infezione non poteva aiutare a prevenire la fase di immunodeficienza finale, e quindi contribuiva solo ad “avvelenare” gli ultimi anni di vita “normale” degli infetti. Inoltre, poiché la maggioranza di infetti era rappresentata da omosessuali e tossicodipendenti, la diagnosi di infezione da HIV sembrò dovesse rappresentare un problema o una priorità eventualmente circoscritta a tali ambiti. Gli anni sono passati però, ed il contesto attuale è divenuto assolutamente diverso. Nel contesto attuale la più frequente modalità di trasmissione dell’HIV nel mondo è il contatto sessuale frequente e promiscuo, cioè con tanti e diversi partner, e gli eterosessuali con tali comportamenti sono egualmente a rischio degli omosessuali, specie se coesistano altre infezioni sessuali facilitanti, come Herpes genitale, Clamidia o Sifilide. Più rischiosi sono i rapporti sessuali che coinvolgano aree non protette naturalmente da mucosa adeguata, come il canale anale, o che siano compiuti con ritualità o dinamiche violente o impersonali. Ogni rapporto che interessi la regione anale ha un rischio di trasmissione circa 100 volte più alto di un rapporto vaginale, che come tale è naturalmente protetto. Sono inoltre circa tre volte meno rischiosi i rapporti sessuali quando il partner maschile è circonciso. La micro-trasfusione di sangue tramite scambio di siringhe contaminate rimane invece una modalità di trasmissione molto importante in Russia e nell’Est Europa, mentre in Occidente l’efficienza dei servizi per le dipendenze ne ha molto ridotto la rilevanza.

L’infezione da HIV per via di trasfusioni di sangue od emoderivati, infine, non è più stata riportata nel mondo occidentale da oltre 15 anni, perché le fonti a rischio vengono individuate con pressoché assoluta certezza dagli attuali metodi di controllo del sangue da trasfondere. In contesto mutato, si capisce come il rischio di essere infetti dipenda essenzialmente dai comportamenti sessuali promiscui di qualsiasi orientamento, e quindi riguarda tutta la popolazione generale, specie quella dell’età di mezzo. Inoltre, nel contesto attuale, ci sono farmaci efficaci per bloccare l’HIV e ridare all’infetto che scopra senza sintomi di immunodeficienza una piena aspettativa di vita normale.

 

La diagnosi della infezione da HIV in una persona che non ha ancora alcun sintomo rappresenta pertanto oggi una delle più importanti azioni di prevenzione in medicina. Nei paesi occidentali, la prevalenza dell’infezione da HIV è stata misurata tra lo 0.2 e lo 0.8%, il che significa che ogni milione di persone che vivono tranquille nell’età media, circa 3000 persone sono infette da HIV e non consapevoli del proprio stato d’infezione, contribuendo al 60% circa delle nuove trasmissioni di HIV ogni anno. L’individuazione precoce delle persone con infezione da HIV che non sanno di essere infette e senza alcun sintomo permette di avviare la terapia contro il virus prima della comparsa dei sintomi. La terapia in questa fase risulta molto semplice da assumere (1 o poche compresse al dì in 1 o 2 assunzioni quotidiane) e molto ben tollerata, tanto che la stragrande maggioranza di quelli che sono curati assumono effettivamente tutte le dosi prescritte senza importanti effetti collaterali.

Dalla costante assunzione della terapia conseguono due fatti estremamente importanti: innanzitutto quasi il 100% dei trattati non perde più cellule CD4, anzi comincia a recuperarle e non sviluppa più la fase di immunodeficienza acquisita; la vita delle persone trattate torna praticamente identica in termini di salute fisica e psichica rispetto a quella dei non infetti. In secondo luogo, poiché la replica del virus viene bloccata dai farmaci assunti nel sangue ed in tutti i tessuti, anche se in modo non completo e non definitivo, le persone che assumono con regolarità la terapia non trasmettono più l’infezione da HIV per via sessuale. Questa seconda conseguenza riduce fortemente la diffusione dell’epidemia.

 

Pertanto quando facciamo diagnosi precoce di un infetto da HIV senza sintomi abbiamo la pressoché totale certezza di aver prevenuto in lui la progressione dell’infezione verso l’AIDS, e la ragionevole certezza di avergli restituito un’attesa di vita normale rispetto ai non infetti. Inoltre, se tutti gli infetti residenti in una zona scoprissero precocemente la propria condizione, in quella zona non potrebbe più esserci trasmissione di HIV.

 

Ci sono molte modalità con cui una persona può essere studiata per sapere se è infetta o no dal virus HIV. Alcuni metodi usano la saliva, la cui raccolta non richiede di effettuare un prelievo di sangue. La modalità più sicura e completa è però rappresentata da un prelievo di sangue periferico di pochi millilitri (3-5 in genere), dal quale viene separata la quota senza cellule, cioè il siero; sul siero è ricercata la presenza degli anticorpi anti HIV. La specificità del metodo è superiore al 98% nella prima fase di screening; ciò vuol dire che solo un positivo su cento può essere falso. La sensibilità del metodo è invece praticamente perfetta già un mese dopo una esposizione a rischio. Ciò vuol dire che la possibilità che un siero risulti negativo se invece la persona è infetta è praticamente nulla. Tutti i sieri positivi per HIV nella fase di screening vengono confermati mediante un secondo metodo, cercando il DNA del virus. Dopo tale conferma la certezza dell’informazione è piena. Il test è quindi una procedura molto semplice e sicura, ma per tanti è inaccessibile per invisibili va fortissime barriere psicologiche. Domina infatti ancora il timore di esporsi facendo il test, cioè che il test possa far sapere ad altri che si è avuto un comportamento a rischio. Per questo, in tutto il mondo occidentale è stato notato che quanto più complessi sono i passaggi da compiere per poter giungere a fare il test, e tante più persone sono implicate nella procedura, tanto più facile risulta che le persone non si sottopongano al test.

 

La Regione Abruzzo ha sperimentato e reso sistematico un sistema innovativo di accesso al test proattivamente offerto, col concorso di amministratori, medici specialisti ospedalieri e territoriali, medici di medicina generale e da uno staff multidisciplinare di supporto. L’accesso al test è stato ed è sistematicamente proposto in ambiti “insoliti”, come quelli del lavoro e del sistema produttivo, le farmacie e le parafarmacie della rete farmaceutica regionale, ed altre simili infrastrutture. Elemento innovativo fondante è il ruolo della rete informatica nell’accesso. Il sito che è stato generato si chiama www.failtestanchetu.it Tramite l’accesso alla specifica sezione prenota il test presente nel sito, chiunque intenda effettuare il test ha potuto e potrà prenotarsi autonomamente, anche utilizzando anziché il proprio nome un nomignolo che tuteli l’anonimato nei confronti degli operatori che provvederanno ad eseguire il counselling ed il prelievo per il test. Inoltre, essendo il progetto regionale, con la partecipazione di tutti i centri della regione, ognuno può scegliere liberamente quello che tuteli al meglio la sua riservatezza. I campioni di sangue prelevati vengono processati settimanalmente a Pescara, ed includono anche il test per HBV, HCV e sifilide, molto spesso diagnosticati con ritardo nella popolazione della nostra area. Poiché infatti sul sangue prelevato per lo screening dell’HIV possono essere ricercati anche gli anticorpi per i virus dell’Epatite B e C e per la Sifilide con un piccolo costo aggiuntivo, la Regione Abruzzo ha autorizzato sperimentalmente anche tale azione, che verrà effettuata con metodiche parallele e sovrapponibili in termini di sicurezza, sensibilità e specificità.

 

Un’occasione da non perdere: in assenza di una diagnosi precoce, che permetta l’avvio della terapia antiretrovirale prima della destrutturazione del sistema immune, la diagnosi legata all’insorgenza delle infezioni opportunistiche presenta minori aspettative di vita sana.

Capitolo terzini, spunta il giovane napoletano Pezzella: in pole restano Grimaldo e De Sciglio

Capitolo terzini, spunta il giovane napoletano Pezzella: in pole restano Grimaldo e De Sciglio

Mario Rui, ma anche Giuseppe Pezzella, classe ‘97, uno dei pochi a salvarsi nel Palermo di quest’anno nelle sue dieci apparizioni in campo. L’agente Beppe Galli ne ha parlato con Giuntoli. Come riporta Il Mattino: “In lizza anche Barreca del Torino. Sono sempre alte le quotazioni di Andrea Conti, che l’Atalanta gia’ valuta attorno ai 20 milioni. Il punto e’ che il terzino in pole, Grimaldo, il Benfica non lo da’ via per meno di 35 milioni ed e’ quella una cifra che il club azzurro considera sproporzionata. C’e’ l’offerta al club lusitano, ma non va oltre i 17 milioni. Mattia De Sciglio, in rotta con il Milan, sogna la Premier: ma il Napoli e’ alla finestra, ha gia’ sondato il suo agente e si fara’ trovare pronto nel caso in cui davvero i rossoneri decidessero di darlo via. Attenzione a fare bene i conti: gli italiani nella rosa dei 25 devono essere 4, cosi’ come 4 devono essere quelli cresciuti nel vivaio azzurro”.

E’ asta per Schick, Ferrero è ormai rassegnato

E’ asta per Schick, Ferrero è ormai rassegnato

Ferrero ha confermato che anche il Napoli ha chiesto informazioni per Patrick Schick sul quale c’è una clausola da 25 milioni di euro. Il numero uno della Samp vorrebbe alzare la cifra mentre l’entourage ha fatto capire che non ha nessuna voglia di discutere. Come riporta La Gazzetta dello Sport su di lui ci sono Napoli, la Juve, la Roma e l’Inter. Proprio i nerazzurri sarebbero in pole.

Ghoulam può restare, ma l’entourage lo offre a mezza Europa

Ghoulam può restare, ma l’entourage lo offre a mezza Europa

Ghoulam può restare in azzurro. Il ds Giuntoli ha definito l’offerta massima per il rinnovo del terzino: 1,6 milioni con l’aggiunta di bonus. L’affollata schiera di intermediari che, al momento, pare abbia preso il posto del suo legale, l’avvocato Marco Sommella, e’ convinta che altrove il terzino riuscira’ a guadagnare di piu’. Ne e’ convinto soprattutto Samir, il fratello del terzino azzurro, che piu’ di tutti e’ sicuro che Faouzi sia stato maltrattato dal club azzurro sotto il profilo economico: a gennaio, infatti, la prima offerta di rinnovo ha superato di poco 1,2 milioni di euro (oltre i premi). Samir in queste ore continua a offrire Ghoulam a mezza Europa. Giuntoli offre 1,6 + bonus. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.

Altra legge italiota: si potrà sparare ai ladri, ma in casa e di notte (sic!)

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Dopo due anni di discussione oggi la Camera voterà le nuove misure sulla legittima difesa. La principale novità è che i padroni di casa potranno sparare se aggrediti dai ladri di notte o in presenza di “violenze, minacce o inganno”.

Licenza di sparare se aggrediti di notte e in casa propria

Pd e centristi trovano il compromesso, ma la reazione dovrà essere proporzionata. Oggi l’accordo alla Camera. Per le opposizioni, però, la legge è ancora troppo timida

ROMA – Raggiunto l’accordo di maggioranza martedì sera, oggi le modifiche sulla legittima difesa saranno approvate alla Camera. Dopo due anni di discussione, periodicamente riaccesa da fatti di cronaca, oggi arriverà il voto finale di un provvedimento che, comunque la si pensi, è destinato a far discutere. Un primo ok che però non spedisce la legge in Gazzetta Ufficiale: manca ancora l’approvazione del Senato.

Nodo chiave della legge, su cui Pd e centristi di Alfano si sono confrontati e scontrati a lungo, salvo poi trovare la quadra grazie alla mediazione del ministro Anna Finocchiaro, è l’articolo 52 del codice penale. A sigillare il compromesso è un emendamento messo a punto dalla Commissione per stabilire che si considera legittima difesa la reazione a un’aggressione «in tempo di notte» o avvenuta dopo che una persona si è introdotta a casa propria «con violenza alle persone o alle cose» o «con minaccia o con inganno». Il tutto, però, è specificato, «fermo restando quanto previsto dal primo comma»: cioè che sussistano i criteri di necessità, attualità e proporzione tra offesa e difesa.

Una formula che permette così ad Ap di cantare vittoria, giurando, come fa Maurizio Lupi, che «ora la reazione a chi entra in casa mia di notte, con violenza, per attentare alla mia sicurezza e alla mia proprietà è tutelata come legittima difesa», e al responsabile giustizia del Pd, David Ermini, relatore della legge, di sottolineare che viene lasciato «al giudice un margine per decidere e valutare quella condotta», senza fughe in avanti da Far West o, come le chiama, «follie leghiste».

Soddisfatta la maggioranza, per qualche ora sembra che persino una parte dell’opposizione possa convergere sulla legge. Mentre il M5S resta defilato rispetto al dibattito di giornata e oggi voterà contro («una norma tecnicamente aberrante che dice tutto e niente, forse con profili di incostituzionalità», la boccia Vittorio Ferraresi), in mattinata ci sono contatti tra i capigruppo di Pd e Forza Italia, Rosato e Brunetta, con i berlusconiani tentati di votare a favore. Proprio per dare un segnale di apertura, nella sua introduzione in aula il relatore Ermini parla del lavoro della commissione e di criteri presi in considerazione da emendamenti di vari colleghi, citando volutamente anche la forzista Maria Stella Gelmini. A quel punto però si tiene una riunione tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Con il Carroccio che riesce a imporre la sua linea: all’uscita, la proposta che arriva ai democratici è irricevibile, ovvero adottare l’emendamento firmato dal leghista Nicola Molteni.

E così, Pd e centristi vanno avanti, mentre Forza Italia si sfila per amor di alleati e oggi voterà contro. «Il Pd e le altre forze di maggioranza non hanno saputo o voluto scrivere una legge che rispondesse davvero alle esigenze dei cittadini onesti, una legge in grado di tutelare le persone perbene quando sono aggredite», interviene Silvio Berlusconi con una nota, «noi non siamo certo per la difesa “fai da te”, ma di fronte al pericolo dev’essere garantito il diritto alla difesa», mentre «il testo non dà risposta, lascia alla discrezionalità del giudice margini eccessivi». Critiche che in maggioranza leggono come tattica: «Questo testo è equilibrato, e ricalca le stesse proposte delle opposizioni – valuta il ministro degli Affari regionali Enrico Costa, Ncd, che molto ha lavorato alla legge – Mi dispiace che per calcolo politico ne prendano le distanze».

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lastampa/Licenza di sparare se aggrediti di notte e in casa propria FRANCESCA SCHIANCHI

Insigne e il dato record nei dribbling riusciti contro l’Inter: nessuno meglio di lui

Insigne e il dato record nei dribbling riusciti contro l’Inter: nessuno meglio di lui

I numeri di Lorenzo Insigne sono straordinari in questo campionato. La Gazzetta dello Sport scrive: “Grande partecipazione all’azione, ma anche una maggiore propensione al tiro, al punto tale che ha battuto il record personale di marcature fissando il nuovo alle 14 attuali. Numeri che potrebbero anche variare mancando ancora 4 giornate al termine del campionato, come potrebbe aumentare anche la cifra degli assist vincenti, ferma a quota 6. Ma ci sono nuovi spunti che vanno ad impreziosire lo score personale. A San Siro, per esempio, ha stabilito un altro record, quello dei dribbling riusciti che sono stati 12. E negli ultimi 10 anni nessuno ha fatto meglio in una partita di Serie A”.

Insigne, nel contratto c’è una clausola morale chiesta al club

Insigne, nel contratto c’è una clausola morale chiesta al club

La Gazzetta dello Sport scrive su Lorenzo Insigne: “C’è una clausola morale che il giocatore ha chiesto al club, a prescindere dal rinnovo: l’impegno a costruire un Napoli sempre più competitivo e, possibilmente, vincente. Lorenzo Insigne vuole essere il simbolo del nuovo corso napoletano, quello che dovrebbe portare al terzo scudetto anche se Maurizio Sarri ha dichiarato che, al momento, non è programmabile. Di certo, Insigne avrà avuto garanzie precise sul potenziamento della squadra, perché lui vuole vincere per sé stesso e per la città”

Stabia Amore premia Sebastiano Somma stabiese vero

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Castellammare di Stabia – L’Associazione Stabia Amore ha premiato Sebastiano Somma per il lustro che ha dato alla città di Castellammare di Stabia grazie al suo lavoro e al suo talento, facendola conoscere all’Italia intera come la sua terra di appartenenza, quella a cui è legato da un amore che va oltre le distanze.

L’evento si è svolto alle 17 di oggi presso la sede dell’Associazione in via Denza. Sebastiano Somma è stato accolto in un salottino privato, un ambiente familiare che ha contribuito a rendere il momento piacevole e cordiale.

Il primo a ringraziare l’attore per la sua presenza è stato il tesoriere di Stabia Amore, Alfonso Raffone. “Abbiamo deciso di premiare un nostro concittadino che ha dato tanto alla nostra terra e per il quale proviamo una grande stima e un profondo affetto. Sebastiano siamo orgogliosi e fieri di te perché non hai mai dimenticato la nostra cara Castellammare”, dice rivolgendosi direttamente all’invitato.

Applauso e poi la parola passa al presidente di Stabia Amore, Gianfranco Piccirillo, il quale ha ricordato di cosa si occupa l’associazione, impegnata ormai da dieci anni sul territorio: “Abbiamo organizzato vari eventi per mettere in risalto le eccellenze della nostra città, dopo lo sport abbiamo deciso di premiare l’arte”.

Infatti tanti sono stati i campioni stabiesi che hanno avuto un riconoscimento ufficiale dall’associazione da Gennaro Iezzo a Roberto Fiore, dall’ex condottiero gialloble Piero Braglia a l’assistente arbitrale Di Vuolo.

“Ci vuole più Stabia anche tra i suoi cittadini – prosegue Piccirillo – e tu Sebastiano hai sempre portato avanti il nome di Castellammare, in ogni intervista, in ogni trasmissione ovunque”.

Il presidente consegna la targhetta all’attore sulla quale si legge: “Sebastiano Somma, eccellenza stabiese che ha saputo valorizzare la nostra Castellammare attraverso il suo talento e le numerose espressioni artistiche”.

L’attore ringrazia per il riconoscimento e aggiunge: “Quando c’è un gruppo che vuole fare il bene della città io non posso fare altro che ringraziarlo. Io sono di quelli che ha vissuto l’infanzia qui, conosco il passato e il valore della nostra città. E vi sono grato per fare tanto per il bene comune”.

Nonostante la vita l’abbia portato lontano da Castellammare lui non perde occasione per ritornarci: “La fortuna è stata avere una famiglia che mi ha inculcato l’amore per questa terra. Ancora oggi, sebbene trascorra la maggior parte del tempo a Roma, non smetto di informarmi su quello che accade qui. Il mio sogno sarebbe quello di smuovere le zone più popolari, come quella del centro antico o delle varie periferie stabiesi. Sarebbe bello dare premi a chi si dedica a tutto ciò”. Afferma di essere pronto a venire a questa ipotetica premiazione e magari fare anche da rappresentante per l’evento. L’Associazione ha colto il suggerimento e a breve stilerà un programma, come ha sottolineato Piccirillo.

Foto Ciro Bergamasco

Dopo i ringraziamenti Sebastiano ci informa sugli ultimi lavori e quelli che verranno: un inverno e una primavera che l’hanno visto impegnato in due rappresentazioni teatrali: “Uno sguardo dal ponte”, messo in scena da Enrico Lamanna e che racconta il sogno americano descritto da Arthur Miller, e, a 25 anni dall’inchiesta Mani pulite, lo spettacolo “Tangentopoli”.

Il 18 maggio ritornerà al cinema con “My Italy”, una commedia di Bruno Colella e un cast d’eccezione: Rocco Papaleo, Luisa Ranieri, Eugenio Bennato, Serena Grandi, Alessandro Haber, Nino Frassica e tanti altri. Lui sarà per la prima volta nelle vesti di un omosessuale.

“È un periodo che mi sto divertendo a fare cose diverse – dichiara l’artista – ma sempre con la consapevolezza che il mio compito è quello di emozionare il pubblico”.

Per concludere l’evento la scrittrice stabiese Maria Antonia Muccio regala il proprio libro a Sebastiano, libro che presenterà sabato 13 maggio al grande pubblico. Ha letto a voce alta la dedica: “Grande stima e affetto a Sebastiano nostro concittadino per il suo imperterrito impegno nell’approfondire e perfezionare sempre e senza sosta il dono che gli ha regalato madre natura, utilizzandolo in tutti i modi e in ogni occasione per mettere in luce la nostra amata e maltrattata Castellammare. Il simbolismo del suo percorso lo pone sugli altari dei privilegiati”.

Dopo un brindisi e varie foto con i membri dell’Associazione, Sebastiano saluta calorosamente i suoi concittadini con l’augurio di ritornare al più presto possibile, magari per premiare quel qualcuno che si distinguerà operando per il bene delle periferie e del centro antico stabiese.

 

 

Clemente Filippi: “Testa ai play-off, ma guai a snobbare il Taranto”

In esclusiva le dichiarazioni di Clemente Filippi

Nel corso della trasmissione Il Pungiglione Stabiese 2.0, abbiamo ascoltato in esclusiva il Direttore Generale della Juve Stabia Clemente Filippi con il quale abbiamo fatto un punto sull’ultima gara di campionato contro il Taranto e sulle aspettative per i play-off.

Direttore una partita importante ad Agrigento, in tanti avevano avuto dubbi sulla vittoria della Juve Stabia perchè di fronte c’era l’Akragas che aveva voglia di ottenere punti importanti per la salvezza. La Juve Stabia ha ottenuto questa vittoria con il risultato di 3-1 che possiamo dire meritata?

Sì sicuramente, una vittoria meritata e importante su un campo difficile contro una squadra che comunque è sempre problematica da incontrare soprattutto quando vi è in palio qualcosa di importante come la salvezza. Le squadre che lottano per salvarsi sicuramente hanno cattiveria e stimoli importanti. In tanti magari pensavano erroneamente che in Sicilia la Juve Stabia non avesse nulla da chiedere al campionato, invece non è stato così perchè noi avevamo deciso di voler riprendere quel percorso interrotto bruscamente nella fase che tutti noi conosciamo, e poi perché no, ai fini della classifica cercare di avvicinarsi al terzo posto in segno di prestigio in un campionato laddove ci sono comunque tante potenze che portano il nome di Foggia, Lecce, Matera, Catania a altre.

Mister Carboni diceva proprio questo a fine partita, adesso affronteremo il Taranto, guai a sottovalutarlo visto che nessuno ci ha mai regalato nulla sebbene sarà una partita che non avrà storia:

Non è vero che si tratta di una partita che non avrà storia, perché sarà comunque una partita a cui noi  teniamo a far bene per chiudere la stagione con una vittoria. Abbiamo fatto arrabbiare troppo i nostri tifosi non riuscendo a vincere diverse partite al Menti.  Poi ci serve per prepararci al meglio in attesa dei play-off. Vi do un’anteprima, proprio in vista di questa post-season la società ha deciso di applicare prezzi stracciati per la gara con il Taranto. Ci sarà un’iniziativa anche con il Forum dei giovani, con  biglietti a €5 per le curve e a €7 per le tribune. Più altre iniziative che saranno specificate con un comunicato nelle prossime ore. Tutto ciò proprio perché vogliamo riportare di nuovo l’entusiasmo allo stadio e far capire alla gente di Castellammare che i play-off restano comunque un obiettivo importante. Sarà un campionato a parte, definito da me come una specie di mondiale, visto che ci saranno 28 squadre e dove noi sicuramente proveremo a non lasciare nulla di intentato. Ovviamente sapendo che ci sono altre squadre degli altri gironi come il Parma, la Reggiana, Livorno e forse Alessandria, dobbiamo sicuramente metterci “l’elmetto” rimboccandoci le maniche per cercare di far sognare noi e i nostri tifosi. Sarà importante garantire un buon afflusso di tifosi allo stadio, per far salire l’entusiasmo, in quanto una squadra che viene sollecitata e incitata da un pubblico caloroso sicuramente rende qualcosa in più.

Direttore una curiosità; lei si aspettava un Ripa in stato di grazia, ora è arrivato a ben quota 15 gol:

Ho sempre creduto in lui, tant’è che come può testimoniare l’agente del calciatore e lo stesso ragazzo, mi reputo un tifoso di Ripa e lo considero anche una persona vera, una persona passionale che in campo da sempre il massimo. Sono stato un buon profeta, su di lui parla anche la carriera, un ragazzo che in Lega Pro ha sempre fatto gol. L’incognita poteva essere l’infortunio che aveva patito, però ero certo che dal momento in cui si fosse operato poteva poi ritornare più forte di prima per la sua tenacia che ha sempre  dimostrato nel corso della sua carriera e della sua vita.

In alcuni nostri editoriali, citando anche l’ultimo uscito in settimana, abbiamo sottolineato riferendoci alle parole di Carboni come fondamentale sia stato ritrovare nel momento decisivo della stagione uomini più importanti e al top della forma, su tutti Ripa che si è ripreso al massimo dall’infortunio, Mastalli che è tornato sui suoi livelli, Matute e altri. Secondo lei, è un fattore importante e se in questo aspetto lei si auspica qualcosa in più magari da quei calciatori che nelle ultime partite si sono visti un po’ meno, come Izzillo, Marotta, e Atanasov che è stato fermo ai box:

La nostra rosa è composta da 24/25 calciatori che sono più o meno tutti sullo stesso livello. Quindi è importante, sicuramente è un obiettivo quello di poter contare su tutta la rosa a disposizione del mister. Adesso abbiamo visto che si è ripreso Mastalli, confermandosi sui suoi livelli, domenica ho avuto modo di apprezzare l’ottima prestazione fatta da Santacroce, il quale ha giocato in un ruolo non suo. Liviero anche ha fatto un’ottima prestazione se si pensa che gioca nonostante abbia dei problemi al ginocchio e sta dando tanto alla causa sottoponendosi anche a delle terapie per poter stare in campo. Complimenti a tutta la squadra per la gara di domenica, perché non era facile arrivare ad Agrigento, considerata da tutti una trasferta insidiosa, c’è stato uno spirito di gruppo complessivo, sebbene abbia citato i nomi di Santacroce e Liviero, in quanto hanno giocato in condizioni non ottimali.

Fermo restando le ottime prestazioni di Allievi, (che a nostro avviso è un calciatore di cui si parla molto poco, ma è stato forse l’acquisto migliore come rendimento nel mercato invernale), vogliamo sapere se ci sono novità sulle condizioni di Atanasov e se per il 14 maggio lo possiamo ritenere recuperato?:

Atanasov è reduce da due brutti infortuni a seguito nella gara contro la Paganese, uno strappo addominale e un problema all’inguine. É in fase di recupero tant’è vero che adesso dovrebbe iniziare a fare un lavoro più duro rispetto a quello che ha fatto finora, in pratica dovrebbe cercare di aggregarsi per la gara del 14 maggio. Ovviamente non sarà nelle condizioni ottimali perché comunque manca dalla gara contro la Paganese, però sicuramente confidiamo di recuperarlo perché potrebbe rivelarsi un’arma importante, al pari di quei difensori che si sono cimentati in questo momento come lo stesso Allievi, Morero e Camigliano.

Invece in ottica play-off, tra Fondi, Fidelis Andria e Catania chi vorreste evitare nella prima fase?

Innanzitutto partiamo dal presupposto che tutte le gare nei play-off diventano gare a parte da non sottovalutare. Statistiche alla mano, la Juve Stabia potrebbe anche incontrare la Casertana e quindi non è scontato che si possano incontrare le squadre da lei menzionate. Saranno partite sicuramente difficili, è vero che abbiamo il vantaggio di due risultati su tre, ma questo è un vantaggio che non dovrà condizionare, comunque non bisogna sottovalutare l’avversario, sicuramente un vantaggio ma da sfruttare solo al novantesimo. Prima della gara bisogna sempre valutare bene l’avversario. La prima gara sarà sicuramente più difficile, perché c’è l’impatto con i play-off. Noi abbiamo puntato di ottenere una posizione importante in campionato proprio per avere il vantaggio di giocare la prima dei play-off in casa e poi nel secondo turno giocare la seconda in casa con il vantaggio per la migliore classificata. Questo è l’obiettivo che ci avevamo prefissato e quindi adesso ci dobbiamo solo concentrare ad affrontare la gara contro il Taranto perché non bisogna mai abbassare la tensione in quanto la nostra è una squadra che deve sempre stare al 100%, poi solo domenica pomeriggio più o meno intorno alle 19:30, scopriremo chi sarà il nostro avversario.

Sarà il quinto play-off della storia per la Juve Stabia per quanto riguarda il recente passato, un pensiero per la finale di Firenze che ci ricorda quella vinta negli anni’ 50 lo state facendo?

Prima di parlare della finale di Firenze ci sono altre 6 partite da disputare, noi adesso dobbiamo pensare alla gara del 14 di maggio perché diventa importante. Ripeto, è un esordio, sarà una competizione nuova e questi play-off allargati a 28 squadre diventano qualcosa di bello, ma allo stesso tempo di estremamente difficile, e speriamo di essere attrezzati per poter ben figurare.

Intanto dobbiamo dire che questa è stata una stagione importante per la Juve Stabia, in quanto il 6 di maggio iniziano i play-off anche per le giovanili; con tutte e tre le categorie partendo dalla Berretti, passando per gli Under 17 e Under 15. Quindi cosi come per la prima squadra tutte le formazioni andranno ad affrontare i play-off e chissà se magari si realizzi l’en plein:

Magari! Sarebbe un motivo di vanto per qualcosa di storico! Sicuramente il settore giovanile ha raggiunto già qualcosa di importante visto che è riuscito a centrare i play-off con tutte e tre le formazioni partecipanti ai Campionati Nazionali e con gli Under 16 che hanno vinto il proprio girone di appartenenza anche se fuori classifica. Questi meriti vanno attribuiti sicuramente a chi sta gestendo in questo momento il settore giovanile; mi riferisco al Presidente De Lucia e al Direttore Turi, che comunque nonostante tutte le difficoltà sono riusciti ad ottenere risultati importanti. Per blasone la Juve Stabia non può confrontarsi con tante altre realtà nazionali, quindi va dato merito a loro in quanto sono riusciti sicuramente ad ottenere risultati importanti che sono sotto gli occhi di tutti. Sono riusciti a fare un miracolo sotto questo punto di vista, un miracolo preparato con programmazione che dà lustro sicuramente anche alla prima squadra. In occasione della gara di sabato, giocando l’esordio al Menti, ne abbiamo agevolato la disputa anticipando l’allenamento di rifinitura della prima squadra al mattino e quindi speriamo vivamente che il nome di Castellammare possa essere portato in alto da questi ragazzi che comunque lo stanno facendo già in maniera brillante.

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Rai – Berchiche nome nuovo per il Napoli, la Real Sociedad chiede 15-20 milioni: affare complicato

Ciro Venerato, giornalista Rai ed esperto di calciomercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:

“Schick piace al Napoli ma anche ad altri club. Il problema è anche tecnico, se si vuole prenderlo va trovata una squadra a Pavoletti.
Yuri Berchiche? , Giuntoli ha avuto un colloquio col suo entourage e con la Real Sociedad. Affare molto complicato perché 15-20 milioni per un giocatore classe ’90 difficilmente il Napoli li spenderà. Stasera Giuntoli sarà a Montecarlo per seguire Monaco-Juventus, ieri invece era a Madrid. E’ anche un modo per scambiare qualche chiacchiera con dirigenti di altre società”.