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Napoli, Giaccherini rientra in gruppo: il report della seduta pomeridiana

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro l’Udinese di sabato 15 aprile (ore 20,45) per la 32esima giornata di Serie A.

La squadra in avvio ha svolto attivazione e successivamente partitina a campo ridotto. Di seguito seduta tecnico tattica, fasi di svolgimento del gioco e chiusura con esercitazioni sui calci da fermo.

Giaccherini ha lavorato interamente col gruppo.

Domani allenamento pomeridiano.

 

Da sscnapoli.it

Lega Dilettanti. Colpaccio Roccella al ”Simonetta Lamberti”, Cavese ko

Debacle casalinga per la Cavese che cede al Lamberti, dinanzi a “quattro gatti”, contro il Roccella. Vittoria meritata per gli ospiti, ancora in piena lotta per la salvezza. La Cavese, invece, delude ancora una volta e consegna la promozione matematica in Lega Pro alla Sicula Leonzio. La gara è piacevole, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Apre lo show Ficarrotta al 30′ del primo tempo. Il pari metelliano arriva allo scadere del primo tempo con Ballante, l’esterno destro è bravo a fulminare con un diagonale il portiere ospite. Nella ripresa, metelliani subito avanti con Giglio e gara che sembra incanalarsi sui giusti binari per la Cavese. È una illusione perché il
Roccella pareggia immediatamente ancora con Ficarrotta. Il capolavoro ospite si completa nel finale quando, complice anche una Cavese in dieci perché l’infortunio di Parenti e con mister Longo che ha già esaurito i tre cambi, Santaguida buca ancora la rete dei padroni di casa. Vittoria meritata per il Roccella, così come i fischi dei pochi tifosi metelliani per la loro squadra del cuore.

Antonio Vuolo

Manchester United su Mertens: osservatori inglesi lo monitorano ogni domenica

Dries Mertens come Gonzalo Higuain? No, grazie. Questa l’idea che ha in mente il gioiello esploso all’improvviso nel Napoli di Maurizio Sarri, ritrovatosi prima punta quasi per caso per poi essere esaltato dal suo nuovo ruolo. Il decollo giusto al momento… sbagliato, paradossalmente. Perché il boom di Dries è coinciso con una situazione di stallo per il suo contratto, in scadenza nel 2018 e senza accordo definitivo. Prima di Natale sembrava fatta, i gol a raffica non hanno aiutato a completare l’intesa in fretta. E da quel momento Mertens ha preso tempo; ma la tifoseria azzurra questa volta sembra poter stare tranquilla.

DALL’INTER A MOU – Dries infatti non vorrebbe ‘tradire’ il Napoli andando in un club italiano. Ha congelato qualsiasi ipotesi legata all’Inter, ad ora è una pista decisamente ferma. Niente Italia, se Mertens dovesse andare via lo farebbe per un club estero, preferibilmente in Premier League: compie 30 anni, è l’ultimo grande contratto della sua carriera e vuole decidere con calma. C’è il Manchester United di José Mourinho che lo stima, quasi ogni domenica presenti osservatori al San Paolo a seguirlo. Il belga aspetta e spera, ad ora dribbla le proposte di rinnovo del Napoli: De Laurentiis arriverebbe anche oltre i 3 milioni all’anno con tanto di clausola rescissoria per l’estero o per la Cina verso un addio posticipato, tra una o due stagioni. Ma Mertens non risponde, vuole valutare con calma. L’Inghilterra chiama, il Napoli preme, Dries temporeggia. Senza uno sgarbo alla Higuain.

 

Da calciomercato.com

Udinese, Soldati: “Zapata? Faremo un tentativo con De Laurentiis per trattenerlo”

Franco Soldati, presidente dell’ Udinese, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso di Marte Sport live. Ecco quanto evidenziato:

“Con l’ arrivo di Del Neri c’è stata una svolta, speriamo di continuare così anche la prossima stagione. Il Napoli è una squadra molto forte con calciatori in crescita, può raggiungere il secondo posto. L’ assenza di Higuain in attacco non si è sentita.
Napoli su Karnezis? Le trattative di oggi poi non si concludono il mese di giugno. E’ tra i migliori portieri del nostro campionato, diversi club lo seguono.
Zapata? Pozzo cercherà di trattenerlo e farà un tentativo con De Laurentiis. Sabato sera sarò al San Paolo per assistere al match”.

Hysaj: “Il secondo posto è il nostro pensiero fisso. Siamo un gruppo unito e maturo per traguardi importanti”

Elseid Hysaj ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale della Ssc Napoli:

“Contro la Lazio è stata una bella vittoria per la corsa Champions League. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito. Speriamo di continuare su questa strada in queste sette partite che restano. Anche l’anno prossimo vogliamo migliorare. Abbiamo giocatori importanti davanti che possono segnare in qualsiasi momento, è fondamentale dunque non subire gol e a Roma ci siamo riusciti”.

Sul secondo posto: “E’ il nostro pensiero fisso, sarebbe bello perché in pochi ci credono. Io penso che pian piano ci arriveremo “.

Sull’Udinese:Un squadra insidiosa che è messa bene in campo,dovremo avere l’atteggiamento giusto. Tutti hanno voglia di Champions League e noi siamo i primi a volerla”.

Sulla sfida contro il  Real Madrid: “Cristiano Ronaldo è tanta roba. Io ho cercato di fermarlo, sono contento che non abbia segnato. E’ un giocatore completo in tutto. Siamo stati noi a giocare per cinquanta minuti contro di loro, bisogna sempre migliorare”.

Scudetto? “Qui sento tutto l’affetto, sarebbe bello vincerlo  in futuro perché Napoli regala grandi sensazioni”.

Sul gruppo: “Stiamo crescendo e siamo maturi per centrare traguardi importanti. Stiamo tutti bene, alla fine questa è una famiglia e i miei compagni sono come fratelli. Alla fine siamo più qui che a casa”.

Sul gioco: “Il calcio non è un lavoro, si scende in campo principalmente per divertirsi. Si comincia da piccoli e arrivare a questi livelli è un sogno. Siamo felici quando giochiamo”.

Tridente leggero? “Ci pensano sempre loro a fare gol, per questo è importante non subirne”.

Insigne? “Ogni tanto gli do qualche pedata in allenamento perché fa sempre qualcosa. Noi difensori impariamo da loro attaccanti e loro da noi”.

ESCLUSIVA – Giovanni Esposito: “La Juve Stabia da un paio di anni non programma. Il Francavilla? É la rivelazione del girone”

L’intervento dell’allenatore Giovanni Esposito al Pungiglione Stabiese

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, programma radiofonico a cura della nostra redazione sportiva ed in onda su ViviRadioWeb, ci siamo collegati telefonicamente con Giovanni Esposito stabiese doc e allenatore di calcio. Con lui, abbiamo discusso di questo momento del campionato di Lega Pro e della Juve Stabia in generale.

Ciao Mister, parliamo di una situazione un po’ particolare per la Juve Stabia. Alla fine del girone d’andata, nessuno si sarebbe aspettato questo crollo verticale, qual’è il suo pensiero su questa situazione? Le è mai capitato di osservare altre squadra che hanno avuto un crollo del genere?

Si, parlare della Juve Stabia è sempre difficile per noi che la teniamo nel cuore, siamo cresciuti negli anni ’90, anni di passione e del Menti pieno. Purtroppo, come vi avevo accennato circa 3 mesi fa, mi aspettavo purtroppo qualche problema nel prosieguo della stagione. Di fatti si è materializzato quello che temevo: una squadra fragile fisicamente come la Juve Stabia, giocando su campi pesanti, con il clima che avrebbe inciso molto nei muscoli, avrebbe avuto sicuramente dei problemi, e purtroppo si è verificato ciò che avevo immaginato.

Foggia e Lecce sono squadre fisiche, per vincere ci vuole un mix di qualità e fisicità stile Juventus, soprattutto in Lega Pro la fisicità è importantissima “devi fare tanta legna”. La squadra ha pagato l’idea di calcio di mister Fontana che ha fatto la squadra a sua immagine e somiglianza giocando in un modo perfetto e bello ma in alcuni casi poco concreto.

I ragazzi hanno pagato poi sicuramente l’allontanamento del mister, che si sa nel calcio paga sempre, con un’abitudine a fare un tipo di calcio diverso da Carbono.  L’allontanamento dalla vetta poi innesca una caduta verticale perchè ti svuoti mentalmente entrando in una situazione difficile. Chi non vive lo spogliatoio e chi non vive di calcio è impossibilitato ad immaginare cosa sto dicendo. È capitato a tante squadre di andare incontro a situazioni del genere, però, secondo me è un girone molto scarso diviso su tre tronconi e soprattutto la nuova formula dei play-off ha falsato molto il campionato. Molte squadre, vedi anche il Francavilla, si sono arrese perché una volta centrato questo obiettivo, e visto che dietro le altre fanno fatica non ti impegni più di tanto. Togliendo Lecce, Foggia e Matera, in sintesi non c’è stato campionato. Il girone di ritorno è stato un campionato a se, secondo me andrebbe rivisto il regolamento perché è un campionato falsato e molto scadente. Si parla che vogliono reinserire nuovamente la Seconda Divisione, per eliminare questo fenomeno dei tronconi: In cui una parte è attrezzata per la serie B e l’altra parte che giustamente non può competere con chi “spende”per andare in serie B che lotta nelle parti basse della classifica. Ritornando a parlare di Juve Stabia, secondo me ne usciremo difficilmente da questa situazione, anche nei play-off, in quanto ci sono squadre attrezzatissime, soprattutto al nord. Non vedo la Juve Stabia da due mesi, l’ultima volta che sono stato al Menti risale alla gara di andata contro la Virtus Francavilla. In tale gara, entrambe le compagni si trovavano nel pieno del loro momento migliore, seppur già si vedevano “campanelli d’allarme”, tant’è che subimmo diversi contropiedi e lo stesso N’Zola ci poteva far male diverse volte. Poi da quella partita non ho più visto la Juve Stabia; però vi ripeto, sappiamo la spinta del popolo di Castellammare, l’ardore del pubblico del Menti non c’è più, difficilmente la squadra tornerà a macinare gioco. Non sono contro i tifosi che non vanno allo stadio, purtroppo è la squadra che trasmette euforia e trasporta il pubblico allo stadio, e ad oggi l’euforia non c’è più nemmeno nello spogliatoio. Non so come potrebbe ritornare, mi auguro che Carboni riesca a dare uno stimolo alla squadra. Non so se tra poco ci sarà un passo indietro da parte della stessa società nel richiamare nuovamente mister Fontana, perché non vedo sbocchi da nessuna parte, nemmeno in società. Purtroppo nel calcio si costruisce, vedi Foggia, vedi Lecce e la stessa Virtus Francavilla che 4 anni fa militava in Promozione, un paese che arriva a contate 30’000 abitanti. Adesso si trovano a disputare i play-off per andare in B. Tutto questo è stato possibile solo perchè alla base hanno un’ottima società composta da un valido Presidente. Di fatto nel calcio si programma, la Juve Stabia da un paio d’anni non programma, si improvvisano Direttori e a quel punto nel calcio si fa fatica. La Juve Stabia, per prima cosa, doveva prendere un grande uomo di calcio, e ad oggi, secondo me non ci sta a Castellammare.

Per quanto riguarda le dichiarazioni di Manniello, che a Metropolis ha dichiarato di essere “stufo” di questa squadra e di aspettare la gara contro il Francavilla per mettere fuori rosa qualche elemento tra i più esperti sostituendoli con i giovani, cosa ne pensa?

Francamente non so quanto possa aiutare ai ragazzi questa uscita del Presidente, seppur lui da Patron può prendere giustamente qualsiasi decisione. Come si dice: “i panni sporchi si lavano in famiglia”. A volte è meglio una cena a quattro occhi con i ragazzi per ricompattarsi e non far guerra su guerra che non porta a nulla di buono, se non il male della Juve Stabia. Secondo me bisogna ricaricare le pile e ricompattarsi. Sarà difficile con il pubblico di Castellammare che ad oggi è uno dei più importanti del sud Italia ed è uno dei più esigenti dopo aver visto tre anni di serie B per cui si è fatto una buona cultura calcistica. Ripeto, non vedo nulla di buono, non so se Carboni riuscirà a dare una scossa oppure se bisognerà ritornare sui passi e richiamare mister Fontana che forse saprebbe come raddrizzare questa ” barca”.

Mister, secondo lei, in questo girone di Lega Pro chi è stata la delusione, e all’opposto la squadra rivelazione?

Secondo me la squadra rivelazione è stata proprio la Virtus Francavilla e un po’ il Cosenza che di per sé è già una buona squadra. Nel girone di ritorno sicuramente il Siracusa. La delusione è stato il Taranto come piazza, come blasone e come città.

Secondo il suo parere la Juve Stabia già all’andata contro la Virtus Francavilla mostrava i primi campanelli d’allarme. In panchina sedeva ancora mister Fontana. Secondo lei da tecnico, come mai Fontana non ha notato l’inizio del calo? E se l’ha notato come mai non è riuscito a rimettere la barca a posto?

Purtroppo bisogna vivere quotidianamente con una squadra, Fontana è uno che lavora tanto e ha avuto modo di lavorarci assiduamente. La Juve Stabia ha avuto sempre carenze nella fase difensiva. Lui predilige giocare con una difesa molto alta è un suo modo di impostare la partita. Ho visto la squadra tre volte è questa è stata la mia sensazione e percezione: squadra molto alta anche a palla scoperta che si riversava sempre in avanti. Ad oggi in Italia solo il Napoli gioca così.

Quali sono i suoi progetti attuali, e soprattutto noi ci ricordiamo che era il secondo di Sasa’ Campilongo attuale allenatore della Vibonese. Come mai non l’ha portata con lui?

Per problemi burocratici non ho potuto seguire il mister, in quanto li a Vibo hanno uno staff da 5 anni e purtroppo il mister che doveva rilanciarsi, ha accettato di non portare nessun suo uomo di fiducia. Campilongo é una persona a cui devo tanto, al di la del calcio. Sicuramente la mia preferenza resta sempre quella di lavorare con lui, anche se dopo tanti anni di gavetta, reputo che sia pure giusto iniziare a poter allenare anche da solo, di esperienza ormai ne ho fatta.

Adesso cosa sta facendo in questo periodo per mantenerti occupato?

Sto lavorando con diverse scuole calcio, amo lavorare con i bambini, giusto per mantenermi impegnato.

Da allenatore il sogno “nel cassetto” quale sarebbe?

Non mi nascondo e l’ho sempre detto che il mio sogno sarebbe allenare la Juve Stabia. Ho lavorato a Torre Annunziata facendo bene, a Ischia vincendo un campionato. Diciamo che ho sempre fatto bene laddove ho lavorato, prima umanamente e poi calcisticamente. Sicuramente per me sarebbe un’onore enorme un giorno magari non troppo  lontano allenare la Juve Stabia, lo spero. Purtroppo a Castellammare abbiamo la cultura di essere amanti dei forestieri.

Sabato la Juve Stabia sarà di scena a Francavilla. L’anno scorso con Sasa Campilongo alla guida del Taranto avete incontrato il Francavilla, squadra che a fine campionato vinse quel girone. Che ambiente troverà la Juve Stabia?

Si, fu l’ultima partita del campionato scorso prima di essere allontanati dopo i noti fatti della contestazione subita a Taranto. È un’ambiente tranquillo, stadio piccolo, ma con tutto il rispetto per questa compagine, noi siamo la Juve Stabia, che come blasone, non dico che siamo alla pari di Lecce, Foggia, Catania e Messina, ma ormai a sud Italia ci siamo anche noi. Rispetto per il Francavilla ma non dobbiamo temere nessuno.

Mister Calabro? È un tipo tosto, non mi piace come giocano le sue squadre, lui è molto camaleontico, cambia molto, e ha avuto il merito di conquistare la Lega Pro a suon di promozioni. Alla base ci sta un lavoro dietro che non è indifferente. Per quanto riguarda la partita, secondo me sarà ricca di gol in quanto sono due squadre che ormai hanno mollato già da un mesetto. Non sarà una bella partita, ma una sfida fine a se stessa senza lode, visto che entrambe sono in caduta libera. In caso di vittoria potrebbe riaccendersi la “scintilla” che un po’ tutti ci aspettiamo. Sicuramente si, qualcosa dovrà succedere perché se ci presentiamo in queste condizioni ai play-off, secondo me faremo poca strada, se consideriamo la forza di club importanti come Reggiana, Parma, Alessandria o Cremonese, Giana Erminio, Livorno e Arezzo.

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A bordo dell’Amerigo Vespucci, orgoglio della Marina Militare italiana e dei Cantieri Navali Stabiesi (VIDEO)

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Il 19 aprile, il veliero della Marina Italiana salperà alla volta di Canada e Stati Uniti dove tornerà dopo sedici anni: attraverserà l’oceano sfruttando gli alisei, sulle rotte di Colombo e di Vespucci in un viaggio di cinque mesi per formare gli ufficiali del futuro.

La Vespucci è un’icona ricca di miti che sopravvivono al mondo hi-tech e quindi ci piace ricordare in modo particolare quanto disse il comandante della portaerei Independence in un memorabile messaggio dopo un casuale incontro nell’Atlantico con la Vespucci: «Siete la nave più bella del mondo»

Di fatto lo è, e questa è una qualifica che nessuno mette in discussione tanto che, al di fuori e al di la di ogni regola di navigazione, quando QUALSIASI Nave incrocia la Vespucci, da babordo, tribordo o da qualsiasi altra direzione essa si mostri ed incroci, si ferma e le concede la precedenza salutandola ed omaggiandola con suoni di sirena.

Questo è rispetto ed omaggio dovuto ad una Regina del mare. Una Regina costruita negli storici Cantieri Navali di un’altra Regina, e non poteva essere diversamente: Castellammare di Stabia! Regina delle Acque e Perla del Golfo che meriterebbe non minor rispetto ed omaggi di una delle sue figlie: La Vespucci.

Da ns archivio: La storia del “Cantiere navale di Castellammare” (con video varo AMERICO VESPUCCI)

Il cantiere navale di Castellammare di Stabia, già Regio Arsenale, è la più antica fabbrica di navi intesa in senso moderno.

Per l’aumentata mole delle navi da guerra, diventati inadatti gli scali dell’Arsenale di Napoli alle grandi costruzioni, venne fondato nel 1783 questo cantiere da Giovanni Edoardo Acton, primo ministro del re Ferdinando IV. [….]

Per approfondimento sul prossimo viaggio della Vespucci rimandiamo alla rivista ORIGAMI da oggi in edicola.

Da parte nostra omaggiamo ancora una volta la NOSTRA cara figia Vespucci con un video che ne ricorda un rientro a casa. Buona visione a tutti e siate orgogliosi della nostra Città come il mondo è orgoglioso della Vespucci che, in esso, vuol dire anche Castellammare di Stabia

Juve, Roma, Napoli, panchine a confronto. Chi sono i ricambi più utilizzati?

NOTIZIE AS ROMA – Se vuoi vincere, si sa, i titolari devono essere bravi. Ma alla lunga, in una stagione usurante e costellata da ben 3 competizioni prevale chi ha la rosa più profonda e qualitativa. Lo sanno bene a Torino, sponda bianconera: un certo Marchisio ha giocato meno di mille minuti in questo campionato di Serie A (981, per la precisione) ed anche Asamoah è diventato una pedina non indispensabile per Allegri con 1085’ all’attivo. Roma e Napoli hanno invece “spremuto” i loro titolari: per i giallorossi, il trittico Nainggolan-Strootman-De Rossi è praticamente insostituibile e l’unico ricambio veramente considerato da Spalletti è Paredes con 1119’ all’attivo (Grenier, unico acquisto di gennaio,ha visto il campo solo per 98’). Anche per la difesa i panchinari della Vecchia Signora sono più “affidabili” di quelli delle inseguitrici: si accomoda in panchina gente del calibro di Benatia (774’) e Barzagli (1311’), per non parlare di Lichtsteiner (1519’). Forse solo in attacco la seconda e la terza in classifica hanno più alternative: il Napoli ha Milik e Pavoletti, che però hanno giocato rispettivamente 496 e 766 minuti, segno che Sarri non vuole rinunciare ai suoi titolari. Nella Roma le riserve sul fronte offensivo portano i nomi di Totti, Perotti ed El Shaarawy. Negli ultimi tempi quest’ultimo sta trovando più minutaggio (1302’). Non male, ma Dzeko non ha un vero ricambio che possa fargli tirare il fiato quando è in affanno e Totti non è ritenuto abbastanza affidabile per questioni anagrafiche (il capitano ha giocato solo 353’ quest’anno). La Juventus ha una sola alternativa sul versante d’attacco, ma che altrenativa: Dybala. In campionato gli capita di partire dalla panchina ed è quasi sempre l’ex giallorosso Pjanic a passargli il testimone a gara in corso, ma non può certo considerarsi una riserva: martedì contro il Barcellona l’argentino ha addirittura segnato una doppietta ma in questo campionato ha giocato solo 1723’ minuti, solo una manciata più di Cuadrado (fermo a 1701’) con Mandzukic e Higuain che hanno sfondato il tetto dei 2000 minuti.

Dati sul minutaggio tratti da www.legaseriea.it

Claudia Demenica

Pescara: un arresto e una denuncia per spaccio di droga

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PESCARA – Nella mattinata di oggi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto deferito in stato di libertà, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, M.B., 24enne, domiciliato a Pianella, incensurato.

I militari, a seguito di attività investigativa, sospettavano che il giovane potesse detenere stupefacenti, così hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare. Le supposizioni si sono rivelate esatte: all’interno della camera da letto, infatti, sono stati rinvenuti circa 100 grammi di marijuana contenuta in un vaso di vetro, una bustina con 5 grammi di hashish e l’immancabile bilancino di precisione.

 

Sempre nel corso della mattinata, i Carabinieri della Stazione di Pescara Principale hanno tratto in arresto, in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Foggia A. D.M., 54enne procacciatore d’affari della provincia di Foggia, destinatario da quasi un anno di provvedimento restrittivo, che dovrà scontare due anni di reclusione per i reati di truffa commessi nel comune di Lucera (FG), di cui si erano perse le tracce. L’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ancora Del Neri: “Fofana e Jankto? Ottimi giocatori, puntano al massimo”

Ancora Del Neri: “Fofana e Jankto? Ottimi giocatori, puntano al massimo”

Ai microfoni di TuttoSport, Del Neri, tecnico dell’Udinese, ha parlato di Fofana e Jankto, giocatori che tanto piacciono al Napoli: “Jankto? Ottimo giocatore, di qualità. Ma deve ancora migliorare, ha tutto il tempo per farlo. Così come Fofana. Se li terremo? Deciderà la società. D’altronde l’Udinese deve individuare e favorire la maturazione di giovani dotati, lanciarli e poi lasciarli partire per squadre che puntano ai massimi livelli”. 

Juve Stabia, Manniello: “Sabato qualcosa deve cambiare. Tre mesi di scuse e brutte figure, ora basta!”

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“Tre mesi di scuse e brutte figure, ora basta!” questo lo sfogo del presidente della Juve Stabia, Franco Manniello, su Twitter riguardo all’andamento del team gialloblu.

5 punti in 5 partite, una media non accettabile per una squadra che fino a gennaio era in cima alla classifica e che puntava a grandi risultati. La sconfitta di domenica scorsa in casa con il Matera, è stata l’ennesima delusione per tifosi e dirigenti.

La Juve Stabia in testa alla classifica il 29 dicembre, con due punti di vantaggio sul Foggia, si trova ora dietro di 23 punti dai rossoneri. La squadra allenata da Stroppa nel giro di 13 partite ha guadagnato quindi sulla Juve Stabia la bellezza di 25 punti, media 2 punti a partita.

Qualcosa deve cambiare –  ha affermato il presidente – “aspetto la partita col Francavilla dopodiché prenderò le mie scelte a costo di mettere fuori squadra qualcuno”.

Non è bastato, infatti, l’esonero di Fontana, allenatore che secondo Manniello “stava facendo tutto sommato bene”, per migliorare una situazione in fase di declineo.

Si attende dunque la trasferta delle Vespe allo stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana, sabato 15 aprile alle ore 14:30.

“Si resetta e si riparte, vediamo chi ci sta”, conclude il presidente.

Castellammare, persiste il problema rifiuti: una discarica a cielo aperto e pericolo amianto [FOTO ViViCentro]

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Castellammare, persiste il problema rifiuti: una discarica a cielo aperto e pericolo amianto [FOTO ViViCentro]

Il problema, in alcune zone di Castellammare di Stabia, quello relativo ai rifiuti, persiste. Dietro segnalazione di un residente, ci sono state inviate alcune foto che ritraggono in questo momento la situazione nella città delle Acque, precisamente a Largo Caporivo. Ancora un episodio di emergenza, una discarica a cielo aperto, soprattutto legata poi alla pericolosità di questi rifiuti, i quali prevedono anche la presenza di amianto, materiale molto pericoloso per i cittadini.

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Torneo di Ercolano, l’organizzatore Oliviero: “Juve Stabia sempre corretta: il Benevento non ha rispettato il regolamento”

Torneo di Ercolano, l’organizzatore Oliviero: “Juve Stabia sempre corretta: il Benevento non ha rispettato il regolamento”

Ad Ercolano si sta giocando il Memorial “Pasquale Armenio” di calcio a 11 per ragazzi dell’attività di base. La Juve Stabia, al pari di altri club professionistici si è presentata per giocarsela sotto età, come nello stile del club e nelle scelte del duo Turi-Mainolfi. Contro il Benevento, però, è arrivata una sconfitta per nasconde un retroscena che alla fine ha dato la possibilità, anche se a questa età non dovrebbe accadere, una vittoria a tavolino. Ne abbiamo parlato con Domenico Oliviero, organizzatore del torneo e ds della Libertas Vesuvio. Queste le sue dichiarazioni in esclusiva: “Un Memorial arrivato alla nona edizione. Il nostro presidente ha sempre voluto giocarlo a sette, ma abbiamo deciso di cambiare. Fortunatamente hanno aderito società professionistiche come la Juve Stabia, il Napoli, il Benevento e la Casertana. Un torneo di sei squadre che è cominciato ieri, con grande affluenza di pubblico e personaggi di spicco del mondo del calcio come Caffarelli e Turi, oltre a politici locali. Juve Stabia? Ottima partita, giocata sotto età: il regolamento prevedeva proprio questo e le Vespette erano tutte 2005, il Benevento, invece, ha portato tutti 2004 con prestiti. Un’ottima gara delle vespette nonostante la differenza di età. Sono andati vicinissimi al pareggio, fino all’ultimo minuto. Venerdì giocherà contro la Real Poggio e la nostra Libertas Vesuvio Ercolano. Il torneo è 2004, ma sul comunicato c’era scritto che le squadre professionistiche non potevano avere prestiti, cosa che invece avremmo potuto fare noi scuole calcio locali. E’ successo il contrario ma il Benevento l’ha ammesso. Sarebbe stato opportuno presentarsi con i sotto età. C’erano nella Juve Stabia nche 2006 e una ragazza molto brava. Conosciamo Turi, abbiamo dato al club un nostro ragazzo. Sempre rispettato le regole, dispiace per quanto accaduto. Spero che questo non macchi il torneo. Ho chiamato Turi e l’ho ringraziato, ma sono costretto a dare tutte le gare perse a tavolino al Benevento, restituendo alla Juve Stabia gli stessi. Il Benevento ha accettato, le regole vanno rispettate. C’è stato, però, anche un loro errore, la scuola calcio, la Lanzaro, che ha prestato i ragazzi ha deciso di pubblicare su Facebook anche una foto con un messaggio in riferimento a questo. Potevo anche sorvolare, per il bene dei bambini, ma con questa cosa social si è dato rilevanza. Venerdì ci sarà anche un delegato della Federazione”.

a cura di Ciro Novellino

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Del Neri rivela: “Il Napoli gioca il miglior calcio di Italia”

Del Neri rivela: “Il Napoli gioca il miglior calcio di Italia”

Del Neri, tecnico dell’Udinese, è focalizzato sul match di sabato sera contro il Napoli. Ai microfoni di TuttoSport, l’allenatore rivela: “Il mio futuro per ora si chiama Napoli, la squadra che forse gioca meglio in Italia, ma anche è ancora un pochino al di sotto della Juve”. 

Karnezis: “Il Napoli gioca bene, ma noi faremo la nostra partita”

Karnezis: “Il Napoli gioca bene, ma noi faremo la nostra partita”

Mondoudinese riporta le parole del portiere friulano Karnezis, pronunciate dal ragazzo ieri sera, alla cena dell’Udinese club al Fanna: “Il Napoli è una squadra che gioca molto bene, sono molto forti in attacco. Negli ultimi anni stanno esprimendo un calcio molto veloce. Anche noi siamo in un buon momento, andremo lì a giocare la nostra partita, vogliamo avere la nostra chance. Sicuramente scenderemo in campo per cercare di ottenere un risultato positivo”.

CALLEJON, MERTENS, INSIGNE- Temo tutti, perché tutti e tre sono giocatori di altissimo livello, hanno qualità che consentono loro di poter fare la differenza in qualsiasi momento. Noi dobbiamo difendere bene e allo stesso tempo andare a Napoli senza paura”.

FUTURO AZZURRO-Sono cose che non mi toccano. Non so niente. Ho un contratto con l’Udinese fino al 2019, il mio pensiero è rivolto solo all’Udinese”.

Napoli-Udinese, prezzi popolari ma non è sold out: i dettagli

Napoli-Udinese, prezzi popolari ma non è sold out: i dettagli

Continuano le vendite dei biglietti per Napoli-Udinese: le due compagini scenderanno in campo questo sabato alle ore 20:45. Il Napoli rende noti tutti i dettagli per poter acquistare il proprio ticket.

I tagliandi possono essere acquistati nelle abituali ricevitorie autorizzate e sul web.

Molto popolari i prezzi:

SETTORE Prezzo
Tribuna Posillipo Euro   40
Tribuna Nisida Euro   25
Distinti Euro   14
Tribuna Family Euro   10
Curve Euro   12

Ridotto Tribuna Family: Euro 5

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card, è possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito di Listicket qui.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket di Lottomatica, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card ( Tessera del Tifoso) e/o Fan- Away(Fidelity Card). Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card e/o Fan-Away, che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.

Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
La SSC Napoli ricorda che per gli utilizzatori della Club Azzurro Card ( sia abbonati, che utenti di singolo evento), per ogni settore vi sono degli ingressi riservati.

Fonte: SSC Napoli

Pescara: un arresto per resistenza a pubblico ufficiale

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PESCARA – Nella trascorsa nottata, alle ore 3.15 circa, la Polizia di Stato ha arrestato H. N., classe ’87 originario del modenese, per resistenza a Pubblico Ufficiale. Nella fattispecie un equipaggio della Volante è intervenuto, presso il suddetto scalo ferroviario, in ausilio a personale Polfer che si trovava in difficoltà nell’allontanare un individuo molesto, il quale arrecava disturbo su un treno in transito. Il soggetto, in evidente stato di ebrezza, si mostrava ancora più molesto all’arrivo dei rinforzi, tanto da divenire aggressivo per poi passare alle vie di fatto, scaraventandosi contro i poliziotti costretti a procedere all’arresto per bloccare l’esagitato. Informato il Pubblico Ministero di turno, l’arrestato veniva trattenuto in Questura in attesa di essere giudicato in direttissima nella mattinata odierna.

 

Asse Napoli-Udine calda, Giuntoli interessato ad alcuni giocatori friulani

Asse Napoli-Udine calda, Giuntoli interessato ad alcuni giocatori

Non solo Meret: il Napoli guarda in casa Udinese anche per altri profili. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, gli azzurri sarebbero interessati al 21enne Fofana, centrocampista offensivo, e il coetaneo Jukab Jankto, a quota 5 gol in stagione, come il compagno di squadra.

Napoli-Udinese, Zielinski e Milik dalla panchina: le ultime

Napoli-Udinese, Zielinski e Milik dalla panchina: le ultime

Maurizio Sarri ha intenzione di confermare la formazione che è scesa in campo contro la Lazio: ne è sicura la Gazzetta dello Sport. Il tecnico azzurro non farà alcuna modifica: Sarri è rimasto soddisfatto anche dai cambi, da come sono entrati in campo Zielinski e Milik, che con la loro tecnica hanno messo in grossa difficoltà i biancocelesti. Contro l’Udinese, si cercherà il bis.

Callejon uomo bionico, oro di Napoli: i suoi numeri

Callejon uomo bionico, oro di Napoli: i suoi numeri

Il Corriere dello Sport apre l’edizione odierna commentando così i i numeri di uno dei punti di riferimento di Maurizio Sarri, José Maria Callejon: “Callejon uomo bionico. Oro di Napoli. Quote da record in meno di quattro stagioni: è a 21 gare da Careca e a 14 reti dalla top ten.”