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Cristina Cavallo: “Il Francavilla paga un calo fisiologico. Contro la Juve Stabia per ritornare a vincere”

L’intervento della collega Cristina Cavallo di canale 85 in diretta e in esclusiva al Pungiglione Stabiese.

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese” andata in onda martedì, abbiamo avuto in collegamento Cristina Cavallo, collega di Canale 85; con lei si è parlato del match di domani pomeriggio tra la Juve Stabia e la Virtus Francavilla.

La Virtus Francavilla al pari della Juve Stabia sembra aver mollato nelle ultime giornate, che Francavilla troveremo contro la Juve Stabia?: La Virtus Francavilla purtroppo ha totalizzato due punti nelle ultime sei gare, non è certo un ottimo bottino per quella che è stata la matricola terribile di questo campionato di Lega Pro. Domenica scorsa dopo la sconfitta subita in casa contro l’Andria mister Calabro ha espresso in sala stampa che i suoi calciatori sono stanchi e i 50 punti in classifica sono il risultato di ciò che è stato fatto in questi 6 mesi. Certo, è un calo fisiologico per il tecnico biancoazzurro per cui ha ancora fiducia nei suoi, soprattutto per quanto riguarda il piazzamento in chiave play-off. In vista del match contro la Juve Stabia, rientrano De Toma e Abruzzese in difesa, mentre si perde Pastore che si è infortunato domenica scorsa e lamenta un forte stiramento. La retroguardia biancoazzurra risulta più rinforzata rispetto alla gara dell’andata, nonostante non ci sia da diverse settimane Faisca, uno dei perni della retroguardia della Virtus Francavilla, che di fatto ha ormai già concluso la sua stagione. Squalificato invece Abate, resta da capire quale sarà la scelta in avanti per il tecnico biancoazzurro, e se posizionerà Alessandro insieme a N’Zola. Il tecnico biancoazzurro è un tipo molto ermetico alla vigilia di ogni match, e lo sarà di sicuro anche per la sfida contro la Juve Stabia.

Che partita ti aspetti considerando entrambe le compagini in netto calo? Mi aspetto sicuramente una partita combattuta perché la Virtus Francavilla farà di tutto per ritornare alla vittoria davanti alle mura amiche, che di fatto manca da diverse settimane, 5 marzo per la precisione. Mi aspetto anche una Juve Stabia che dovrà sicuramente dare il meglio di se dopo questa caduta libera, iniziata proprio con il mercato di Gennaio, in maniera inaspettata a mio avviso. Tra l’altro avevo indicato proprio la squadra stabiese come una di quelle che avrebbe potuto vincere questo campionato per l’organico che aveva ad inizio campionato, completo in ogni reparto sia nella squadra titolare sia in panchina. Nel mercato di Gennaio credo, visto dalla Puglia e non da tifosa della Juve Stabia, ci sia stato qualche errore di valutazione che poi la Juve Stabia ha pagato a caro prezzo. Reputo che il Direttore Logiudice avesse lavorato benissimo fino a quel momento, poi ovviamente sono scelte societarie e non sta a me giudicare determinate situazioni.

A Francavilla c’è stato un “braccio di ferro” tra la dirigenza e il comune per la questione dello stadio, ci può dire qualcosa di più preciso?

Si, un braccio di ferro che però al momento sembra essersi appiattito. Probabilmente già è stata stanziata una cifra e lo stadio si farà da qui a breve. Tempi che a momento sono provvisori, almeno secondo il mio parere sono destinati ad allungarsi, nel senso che i lavori dovrebbero iniziare non prima di Agosto/Settembre. Di sicuro il Francavilla non giocherà il girone di andata in casa, per adesso si stanno cercando altre alternative, e già si ipotizza di giocare a Brindisi. Successivamente si valuterà poi tutto il da farsi, al momento la polemica è un pò rientrata, bisogna vedere poi se i fondi stanziati che da delibera di approvazione in bilancio da parte del consiglio comunale sono 750’000€, se basteranno per fare quei determinati lavori. Al momento non c’è chiarezza su cosa andrebbe rifatto, il nodo cruciale sicuramente è che bisogna allargare il terreno di gioco.

Per quanto riguarda la Juve Stabia, dopo un mercato importante nella sessione di gennaio con calciatori di qualità arrivati alla corte di Fontana/Carboni,che però non hanno reso secondo le aspettative cosa si può dire del mercato invernale della Virtus Francavilla? L’addio dello stabiese De Angelis ha creato qualche problema? Reputi sia stato un buon mercato, o in realtà il calo nelle ultime giornate deve essere proprio attribuito al mercato?

No, il calo non va assolutamente attribuito al mercato. Per quanto De Angelis sia sicuramente un calciatore valido la davanti, che non si discute, non viveva un grandissimo momento di forma qui a Francavilla, tanto che aveva segnato alla seconda, terza giornata, poi è rimasto a secco di gol. Stava dando un grande contributo dal punto di vista tattico alla squadra, al suo posto è stato ingaggiato John Ayina, che da gennaio fino ad oggi ha realizzato un solo gol in campionato in casa contro il Cosenza. Un calciatore in crescita per cui lì davanti non è cambiato molto in termini di qualità. Il Francavilla non si è rafforzato, ma non si è nemmeno indebolito. Il calo probabilmente fisiologico, credo sia anche fisico per una squadra che ormai sta iniziando a programmare i play-off, cercando in qualche modo di arrivare carico mentalmente e fisicamente dopo essere stata “spremuta” per 25/26 giornate.

Per quanto riguarda la prossima partita, potresti abbozzare la formazione, in particolare se ci sono indisponibili:

Mancano ormai da 4 partite De Toma e Abruzzese, entrambi in settimana hanno ripreso ad allenarsi con il gruppo. Da valutare se riusciranno eventualmente a recuperare contro la Juve Stabia, probabilmente almeno Abruzzese dovrebbe partire titolare in settimana si è allenato regolarmente, considerando che Vetrugno, colui che lo stava sostituendo, non è al meglio delle proprie condizioni fisiche avendo un problemino al ginocchio. Non ci sarà Pastore che aveva rimediato un problema nell’ultima partita, è rimasto fermo per tutta la settimana e difficilmente riuscirà a recuperare. Sarà sostituito o da Gallú o Da Turi, dipende anche dalla scelta tattica.

La Virtus potrebbe aggiungere un centrocampista, uno tra Finazzi o Biason e spostare Alessandro, che solitamente gioca in mediana, in attacco considerando anche che nasce come attaccante. Difficilmente in questo periodo avendo solo due attaccanti a disposizione, non credo che andranno in campo in contemporanea.

In questi anni la Virtus Francavilla ha ben programmato il suo futuro, club che dalle serie inferiori giunge in Lega Pro e quest’anno punta ai play-off per accedere in Serie B. La società si sta muovendo in netto anticipo chiedendo di fatto al comune di adeguare lo stadio per l’anno venturo. In vista di questa programmazione, cosa ne pensi di questa cessione di N’Zola a Gennaio alla Fiorentina, perdendolo cosi a fine campionato? Innanzitutto parto dal presupposto che su questa vicenda non c’è stata chiarezza da parte di noi giornalisti. N’Zola ufficialmente è un calciatore della Virtus Francavilla, non c’è nessun accordo ufficiale, ma solo un accordo non scritto su cifre rese note dai quotidiani. Da parte della società non è stato mai comunicato che c’è stata questa cessione, addirittura si era parlato che N’Zola potesse passare alla Fiorentina per poi farlo girare in prestito al Parma in questi ultimi sei mesi. Si tratta di una trattativa avviata, se ne riparlerà a giugno dopo i play-off, chiaramente la Fiorentina sarà privilegiata rispetto ad altri club, ma di sicuro ad oggi non c’è nessun accordo scritto.

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L’ Orda Azzurra, Luisi: “Il Napoli ha raggiunto la consapevolezza dei propri mezzi. Peccato per i punti persi in casa”

A L’ Orda Azzurra, in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web, è intervenuto Vincenzo Luisi, presidente del Club Napoli Rimini Azzurra. Ecco quanto evidenziato:

 

“Ghoulam? E’ uno di quei calciatori che hanno avuto la fortuna di venire a Napoli e di migliorare tantissimo. Ora alzano la cresta senza essere riconoscenti. Ben venga che vada via e che arrivi un profilo più adeguato al calcio di Sarri. Circolano tanti nomi ma dipende dal budget a disposizione. Molte volte il Napoli fa fatica ad accontentare le esigenze dei calciatori.
Davanti al Bayern Monaco che offre 5 milioni a Insigne, per esempio, il Napoli fa fatica a competere. Mertens compirà 30 anni e davanti a un offerta di 40 milioni se ne potrebbe discutere. Su Insigne sarebbe un grande investimento anche considerata l’ età. Penso che abbia già ricevuto proposte concrete altrimenti non avrebbe alzato il tiro.
Lazio-Napoli? Penso che la doppia sfida contro la Juventus sia stata la svolta in positivo per questo Napoli. Gli azzurri hanno capito quella che è realmente la propria forza. Sono andati a Roma con la consapevolezza di essere una grande squadra. Sono convinto che il Napoli ha finalmente raggiunto la consapevolezza di possedere mezzi altissimi per competere su qualsiasi fronte.
Purtroppo c’è rammarico per aver perso tanti punti casa. In trasferta gli azzurri hanno un trend da primato. Ci sono state partite molto sfortunate come quella con la Lazio all’ andata, con il Sassuolo, con il Palermo. Gare in cui se gli azzurri avessero segnato sette o otto gol non avrebbero rubato nulla. Poi ci sono errori individuali. Bisogna innalzare la qualità dei giocatori del reparto difensivo, a cominciare dal portiere.
Zapata? Il Napoli doveva riprenderlo a inizio campionato se voleva. Sono convinto che possa essere usato come importante pedina di scambio. Possono entrare in gioco Meret e qualche altro calciatore. Alla fine credo resterà a Udine.
Karnezis o Meret? Due grandi portieri, l’ importante è affiancare Reina. Lo spagnolo è un personaggio carismatico che ha un ruolo importante all’ interno dello spogliatoio. Si parla anche di un suo futuro non da calciatore, potrebbe fare da spalla a Meret o comunque a un portiere più affermato come Karnezis”.

GP del Bahrain, terza prova del Mondiale 2017 di F1

L’equilibrio mostrato nei primi due appuntamenti sul tracciato del GP del Bahrain tra Ferrari e Mercedes, con vittorie di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, ed il clima torrido del deserto renderanno “very hot” la contesa tra la scuderia di Maranello e quella di Stoccarda. Gran parte della “partita” la si giocherà sulla gestione degli pneumatici in condizioni d’asfalto decisamente estreme. I picchi di 40°C sulla pista renderanno arduo il lavoro dei piloti e dei team in cerca del miglior set-up.

Sarà, come al solito, una contesa che si giocherà sui dettagli a cui vorrà prendere parte anche la Red Bull, in miglioramento nel corso del GP della Cina. Vedremo se le monoposto di Milton Keynes sapranno inserirsi nella lotta tra le Rosse e le Frecce d’Argento per rendere questo weekend ancor più incerto.

A partire dalle ore 13:00, dunque, inizierà l’attività sul circuito.

Programma prove libere

Le prove libere 1 del Gran Premio del Bahrain di F1 2017 iniziano bene per la Ferrari con Vettel che dimostra di essere il migliore, Kimi fermato dal turbo
I risultati delle prove libere 1 del GP del Bahrain di F1 2017 dicono anche di una Mercedes indietro, ma non deve trarre in inganno il 10mo tempo di Hamilton e il 14mo di Bottas. Sono stati i più attivi nella fase iniziale delle prove, a ridosso dei 40 minuti dal via, un long run con gomme morbide ha visto un passo sul piede dell’1’36” basso, 1’36″5. Il gran caldo ha caratterizzato l’intera sessione, così il miglior tempo è a 4 decimi dalla prestazione dello scorso anno, ottenuta con un asfalto più “freddo”: 30° C contro gli oltre 50° C registrati a inizio turno. Raikkonen a parte, problemi tecnici alla power unit hanno fermato in pista anche Stoffel Vandoorne. McLaren che si piazza ottava con Alonso. Le due Red Bull seguono nella graduatoria Sebastian Vettel, staccate di 4 decimi con Ricciardo e 8 decimi con Verstappen. La top ten è molto ristretta, meno di 6 decimi dividono Perez da Hamilton, al netto delle considerazioni fatte prima sulle Mercedes. Sessione poco indicativa per la prestazione in prospettiva week end, visto che qualifiche e gara si correranno con temperature più basse.
I risultati delle prove libere 2 del Gran Premio del Bahrain F1 2017 dicono di una distacco minimo tra Vettel, Bottas, Ricciardo, Raikkonen e Hamilton
18:30
Prove libere 2 concluse. Bottas ci lascia un super tempo di 1’36″223 con la soft. La partita di preannuncia molto molto interessante, con grande equilibrio tra Ferrari e Mercedes
Due sessioni su due davanti. Sebastian Vettel chiude in testa il venerdì a Sakhir. Non senza qualche intoppo, arrivato poco prima di simulare il passo gara, sotto forma di un non precisato problema elettrico, che ha portato allo spegnimento del volante e del motore. Seb è riuscito a riportare la Ferrari SF70H ai box e poco dopo ha potuto iniziare il long run. Sul giro secco è davanti a Bottas, Ricciardo, Raikkonen e Hamilton. Lewis velocissimo, ma ha incontrato difficoltà nel mettere insieme il giro perfetto e sfruttare le gomme supersoft, causa traffico. Il divario è inferiore ai 3 decimi, pertanto ha il potenziale per mettersi davanti. Raikkonen ha fatto una scelta diversa, due giri di lancio, poi il tempo, migliorato fino alla quarta prestazione dopo più passaggi. Nella top ten si segnala Ricciardo, ottimo terzo a sorpresa, solo 66 millesimi. Buon inizio di passo gara per la Red Bull, che potrebbe però aver girato con meno benzina. Verstappen non brilla al venerdì.
I risultati delle prove libere 2 del GP del Bahrain lo collocano ottavo, non ha fatto un giro perfetto e ha danneggiato il fondo piatto, cosa che lo ha costretto a lungo fermo ai box, con una simulazione gara limitata ad appena 13 minuti. Problemi tecnici per Sainz, solo 5 giri per lui. Poca azione anche per Vandoorne, costretto a sostituire la power unit Honda ed entrato in pista solo negli ultimi 45 minuti. In prospettiva gara la gomma soft si è dimostrata più costante, la supersoft ha portato tutti i piloti ad alzare sensibilmente i propri tempi. Sarà da monitorare l’evoluzione della pista, la gommatura e tirare le conseguenze sulle strategie domenica, che si proiettano verso una gara a due soste. Vettel ha girato con buona costanza sulle soft, molto forte anche Raikkonen e Hamilton altrettanto. Difficile dare una lettura univoca dei risultati visti nelle libere 2.
COLLEGATA:
Formula 1 Bahrain, foto delle libere

MOTORI

F1, GP Bahrain 2017: prove libere. Orario d’inizio e come seguirle in tv

Sarà un weekend rovente quello del terzo appuntamento mondiale di F1 2017. I 5412 metri di Sakhir saranno teatro di una sfida di resistenza per mezzi e piloti…

Redazzione sportiva/derapate/oasport

 

Virtus Francavilla – Juve Stabia: I convocati di Mister Carboni

Nel primo pomeriggio di oggi la Juve Stabia di Mister Carboni si è messa in viaggio in direzione Francavilla dove è attesa dalla Virtus di Mister Calabro per la penultima trasferta della regular season.

La partita è molto delicata per le vespe e questo lo sanno i calciatori che sono stati avvisati da Patron Manniello su possibili provvedimenti negativi in caso di risultato non buono in terra pugliese.

In questa stagione calcistica la Puglia non ha sorriso alle vespe con appena 4 punti conquistati in 5 partire frutto di una vittoria con il Monopoli, un pareggio con il Taranto e poi le sconfitte con Lecce, Foggia e Fidelis Andria.

Oltre a Montalto su cui tutti nell’ambiente gialloblè hanno abbandonato la speranza di rivederlo in campo con la maglia delle Juve Stabia ci sono tante defezione nel reparto arretrato che mantengono lo stato di emergenza.

Questo è il comunicato ufficiale della Juve Stabia in merito ai convocati di Carboni:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.21 calciatori convocati per il match Virtus Francavilla-Juve Stabia, valevole per la 35^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, sabato 15 aprile 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio

Difensori: Allievi, Camigliano, Cancellotti, Giron e Santacroce

Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli e Salvi

Attaccanti: Cutolo, Kanoute’, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio

Indisponibili: Atanasov, Montalto e Morero

Squalificati: Liviero e Matute.

Napoli-Udinese, le probabili scelte di Sarri: conferme per Strinic, Allan e Jorginho

Trentaduesima giornata di Serie A che vede il Napoli impegnato nel posticipo contro l’ Udinese. Match in programma domani, ore 20:45, allo stadio San Paolo.
Grazie al successo rimediato domenica scorsa contro la Lazio all’ Olimpico, il Napoli ha ipoteticamente blindato il terzo il posto in classifica. La squadra di Maurizio Sarri può contrarsi sull’ obbiettivo secondo posto. Contro l’ Udinese al San Paolo servono i tre punti per continuare l’ inseguimento alla Roma, distante di tre lunghezze e impegnata nel pomeriggio contro l’ Atalanta.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Buone notizie per Maurizio Sarri che nell’ allenamento pomeridiano ha lavorato con la squadra al completo. Contro l’ Udinese il tecnico toscano potrebbe riproporre l’ undici sceso in campo contro la Lazio. In difesa possibile la conferma di Strinic sulla sinistra, Koulibaly e Albiol centrali e Hysaj a destra. A centrocampo ballottaggio Jorginho/Diawara e Allan/Zielinski. In attacco pochi dubbi, spazio al tridente composto da Callejon, Mertens, Insigne.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysai, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri
A DISPOSIZIONE: Sepe, Rafael, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Tonelli, Ghoulam, Rog, Diawara, Zielinski, Giaccherini, Pavoletti, Milik.
SQUALIFICATI: Nessuno
INDISPONIBILI: Nessuno

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Rai – I diritti di immagine bloccano il rinnovo di Insigne, per Mertens motivi extracalcistici

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato. ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc durante ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Rinnovo Insigne? Il Napoli dovrebbe accelerare i tempi, De Laurentiis dovrà avere un faccia faccia con i procuratori dopo Pasqua. La questione legata ai mancati rinnovi di Lorenzo e dello stesso Mertens bloccano il mercato azzurro. C’è il solito nodo legato ai diritti di immagine. Il calciatore li vorrebbe per sé ma sarebbe disposto a cederli in cambio di 4,5 milioni netti a stagione. Il Napoli non vuole arrivare a quella cifra ma sarebbe assurdo perderlo per i diritti di immagine.
Per quanto riguarda Mertens tutto ruota intorno alla moglie Kat. Qui sono motivi extracalcistici perché il Napoli ha proposto 3 milioni per quattro anni. Cifra ritenuta congrua dall’ entourage del belga. Entro inizio maggio la società vorrà capire la sua volontà. C’è il serio rischio che il Napoli possa perdere uno dei suoi talenti”.

Bayern, l’osservatore: “Insigne? Sta facendo bene ma non posso dirvi se è un nostro obbiettivo”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Giorgio Ciaschini, osservatore del Bayern Monaco. Ecco quanto evidenziato:

“Anche se ultimamente non sono venuto al San Paolo, sto seguendo diversi calciatori del Napoli. Insigne sta facendo molto bene ma non posso dirvi se è un nostro obbiettivo. La mia valutazione sul ragazzo è positiva, per di più gioca nel Napoli che ha disputato la Champions League.
I nostri esterni non sono più giovanissimi, è chiaro che la società si sta guardando intorno. Stiamo seguendo diversi profili in giro per l’ Europa ma non abbiamo un obbiettivo particolare.
Anche Ancelotti nutre grande stima per Insigne ma bisogna fare le dovute valutazioni in base al contesto di squadra che si ha. Non posso dirvi se ci interessa o meno, di sicuro rispetto alla corsa stagione sta esprimendo molto meglio le sue caratteristiche migliori. Il gioco di Sarri poi favorisce molto l’ attaccante”.

Roma-Atalanta, Spalletti: “Palmieri non convocato. Il contratto di De Rossi è più importante del mio”

NOTIZIE AS ROMA – La trentaduesima giornata di campionato si giocherà interamente domani, nel sabato Santo, in vista della Pasqua di domenica. La Roma sarà impegnata tra le mura amiche alle ore 15 contro l’Atalanta di Gasperini. È in dubbio per questa gara De Rossi per un problema di carattere discorsivo alla caviglia ed Emerson che è alle prese con una tendinite e che ha svolto un lavoro specifico per non mancare assolutamente all’appuntamento con la prossima giornata (Pescara-Roma del 24 aprile). Ecco le parole del mister alla vigilia della gara:
All’andata vinse all’andata che ribaltò il risultato nella ripresa. Come è cambiata la Roma in questo periodo?
“Siamo cresciuti, ci sono delle cose che non sono perfette, lì non abbiamo sfruttato degli episodi mentre i nostri avversari furono bravissimi. La partita nasconde insidie perché loro hanno mantenuto il passo per tutto il campionato. Servirà una Roma fortissima ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti”.

Quanto peserà l’assenza del Papu Gomes?
Tantissimo, perché lui è un calciatore da grande squadra. Se manca il Papu per noi è un vantaggio”.

Sul closing del Milan?
I cinesi sono una realtà del calcio mondiale, danno visibilità e risorse al loro paese attraverso il calcio. Il fatto che siano venuti a prendere una società come il Milan dove Berlusconi è stato un rivoluzionario del calcio moderno creando da una normale società calcistica un’azienda calcio, dice che loro sono proiettati verso il futuro. Penso sia difficile ricreare un Milan all’altezza di quello di Berlusconi, è marchiato a fuoco quel Milan lì. Ci hanno anche tolto dei grandissimi talenti, se noi con i nostro calcio si crea l’interesse a imprenditori di livello mondiale vuol dire che abbiamo una qualità da ascoltare”.

La Roma ha dimostrato di essere in grado di ridurre il gap dalla Juve, la rimonta è possibile, ma si ha la sensazione che sia difficile competere contro una squadra così forte in ogni reparto?
“La Juve ha giocato una partita perfetta, incredibile: ha concesso proprio il minimo a dei talenti come non stanno in nessuna altra squadra. Son riusciti ad avere una completezza di comportamento che ha determinato poi una grandissima partita. Loro hanno fatto vedere una gestione, un modo di affrontare il campionato intero dove si son preparati la strada su tutto, hanno evidenziato una traccia da percorrere e la stanno portando avanti. Noi ed il Napoli soprattutto abbiamo fatto il possibile per stare a ruota di questo battistrada che è la Juve. Secondo me non danno nessun segno di flessione e non si può sapere che il fatto di arrivare in fondo in Champions gli crei dei problemi in campionato perché ci sono le motivazioni, stare in due competizioni significa per tutti la possibilità di giocare più partite mentre se si esce qualcuno è più scontento”.
Questa crescita fragorosa della Juventus a livello internazionale può orientare il suo futuro?
“Il mio contratto non si trova nell’uovo di Pasqua, mentre è ancora aperta la possibilità attraverso il nostro lavoro di finire al meglio possibile la nostra corsa, si va a valutare poi in futuro”.

Condizioni di De Rossi ed Emerson?
“Palmieri non verrà convocato, De Rossi è lì che si sta curando e dobbiamo vedere poi nell’allenamento cosa riesce a fare. Spero di averlo a disposizione, faremo di tutto per recuperarlo”.

Papu Gomez lei lo ha cercato in passato, sarebbe funzionale al suo tipo di gioco? Un giudizio su Kessie?
“Preferirei parlare di Perotti, El Shaarawy e Salah perché sono i miei e secondo me sono migliori. Il Papu lo guardavo già allo Zenit e se ci fosse stata la possibilità lo avrei tenuto con me. Kessie è forte e se la Roma riesce a prenderlo si mette in casa un calciatore di spessore: complimenti al lavoro di Gasperini e all’Atalanta tutta”.

C’è qualcosa che non sia un trofeo e che possa convincerla a rimanere?
“Esiste un modo di ragionare, di essere coerente per come ho vissuto queste due stagioni. Esiste un percorso fatto dove tu fai delle valutazioni, ti rendi conto delle cose, te ne immagini altre e poi dici quello che sarà tenendo conto di tutto e si va in fondo al campionato. Il contratto di De Rossi è importante perché è un calciatore forte e se va via non si guadagna niente anzi bisogna andarne a cercare fuori un altro. Si corre il rischio del pentimento che hanno avuto i dirigenti del Milan quando hanno visto passare Pirlo alla Juventus. Allenatori ce ne son tantissimi bravi più giovani di me, buona Pasqua”.

Diretta testuale di Claudia Demenica  copyright-vivicentro

Sarri: “Al Napoli non manca nulla, ma non paragonateci alla Juve”

Sarri: “Al Napoli non manca nulla, ma non paragonateci alla Juve”

E’ intervenuto in conferenza stampa, alla vigilia di Napoli-Udinese, il tecnico azzurro Maurizio Sarri, il quale ha dichiarato: “Il Napoli ha la sua filosofia, ma non va contro altre filosofie. Noi giochiamo in base alla nostra, altre in base alla loro. Nel calcio si vince in tutti i modi. Io sono convinto della mia filosofia, si può fare bene, ma poi dipende sempre dalle aspettative. Se hai 10mln in banca sei ricco, ma se ne spendi 12 sei nei casini. Stiamo facendo un percorso, anche con diversi giovani, con un suo modo di giocare, ma si può vincere in tutti i modi. Noi stiamo facendo benissimo, non ci manca un c… Ho preso una squadra che fece 64 punti, ne abbiamo 67 con 7 gare da giocare. Abbiamo vinto un girone Champions e nella storia del Napoli non era mai successo, siamo usciti col Real campione del mondo, fuori in Coppa con episodi discutibili con la Juve. Non dobbiamo dimenticarci chi siamo e da dove veniamo. Stiamo facendo bene, ma ci manca qualcosa se rapportati ai migliori. Così come alla sua azienda, Premium, manca qualcosa se rapportata alla CNN. L’Udinese ha un ottimo allenatore, un buno organico, ha potenzialità offensive e lo sta dimostrando. E’ in salute, ha anche buona solidità grazie a Delneri. E’ una gara difficile, a dispetto di quanto si possa pensare. Noi abbiamo speso molto mentalmente, in sette giorni abbiamo fatto due gare con la Juve e uno spareggio quasi con la Lazio”. 

SU ZAPATA-  “Ti crea grandi problematiche, da noi sarebbe un’alternativa per certe partite, ma lui chiese la cessione perchè non voleva fare l’alternativa. Ha grande fisicità ma anche velocità e quando trova le condizioni per appoggiarsi al difensore diventa pericoloso, è da tenere lontano dall’area”. 

SULL’ATTACCO AZZURRO- “L’infortunio di Milik è costato punti, fino a soluzioni alternative, Dries è diventato bravo in questo ruolo ed abbiamo un cammino ora simile a quelle davanti. Udine ci fece uscire da un momento delicato. Ci sono tanti giocatori che sono il simbolo di questo Napoli ed è importante che restino dentro”. 

SULLA FORMAZIONE- “Dipenderà dalle condizioni del momento. Se pensi ci sia bisogno di interdizione e fisicità allora le possibilità per Diawara aumentano, altrimenti per palleggio e geometrie diventa favorito Jorginho. Abbiamo due vertici affidabili e con caratteristiche diverse, questo è importante”. 

SULLA FAMIGLIA ADL- “Dipende cosa gli chiediamo, se gli chiediamo un miliardo l’anno è impossibile, ma ha preso il Napoli in C e l’ha portato in Europa per sette anni di fila con un bilancio sano. Poi sono il primo a sapere che questo popolo avrebbe bisogno di vincere. Coniugare con le vittorie? Non lo so, ma ho la presunzione di pensare che il lavoro sul campo possa influire ancora”. 

SUL MILAN-“Non lo so, posso essere anacronistico. A me le storie di sentimento piacciono di più di quelle di marketing. Sapere che dietro una squadra c’è una famiglia innamorata mi piace di più, mi riferisco a quelle storiche, Sensi, Moratti, Berlusconi. Ora è un calcio diverso, grandi club sono in mano a questi gruppi, non so se è un bene. Forse economicamente, ma a livello affettivo no”.

SARRI COME SACCHI E GUARDIOLA- ” Sarrismo, che effetto mi fa? Nessuno, forse è una moda momentanea. Loro hanno fatto la storia, soprattutto Sacchi in un momento molto bloccato, stravolgendo il modo di pensare in tutta Europa. Guardiola ci ha messo dentro spettacolo e vittorie. Noi stiamo facendo un percorso, non possiamo paragonarci a queste squadre”. 

SUL FUTURO DEL NAPOLI- Dipende dalla crescita dei giovani, dello staff, dell’ambiente, per fare più di quanto stiamo facendo. Se non fai un passo avanti lo fai indietro, rimanere a questo livello è difficile. I punti si fanno in campo, ma ci sono anche accorgimenti fuori che possono portarli”. 

SULLA ROMA- Ha qualche punto in più, i percorsi sono simili. Dobbiamo sperare in qualche passo falso e noi non dobbiamo sbagliare, il distacco può essere importante ma non dobbiamo sbagliare”. 

NUOVA SERIE A, NUOVO CALENDARIO- Non lo so, la statistica dice che le italiane vengono sempre eliminate. C’è sempre una logica, prima di queste date non si può giocare, prima del 20 è problematico ad agosto. E’ una difficoltà italiana, non si può iniziare di certo in Italia ad inizio agosto come fanno altri. Non sarebbe il massimo per vendere bene il prodotto”. 

Scoperto arsenale dai carabinieri di Pescara: arrestato un 50enne

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Nel corso della mattinata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi comuni da sparo e ricettazione E. D.E., 50enne, di San Giovanni Teatino con diverse segnalazioni di polizia.

I militari da diversi giorni avevano posto sotto stretta osservazione l’uomo, studiandone abitudini e movimenti e notando alcuni atteggiamenti sospetti e frequentazioni con personaggi di interesse operativo; ieri mattina hanno deciso di operare unitamente a due unità cinofile, una antidroga e una antiesplosivo.

Hanno proceduto, quindi, dapprima a perquisizione domiciliare presso il suo appartamento dove, dopo attenta ricerca, hanno trovato una bustina in cellophane trasparente contenente residui di polvere di cocaina, un contenitore di proiettili vuoto e tre mazzette di banconote in tagli da 50, 100 e 200 euro confezionate sottovuoto per un totale di 50.000 euro.

Alla luce di quanto rinvenuto, quindi, la perquisizione è stata estesa anche al garage dove i militari hanno setacciato ogni pertugio rinvenendo una macchina per il sottovuoto, due fondine per pistola e 87 colpi a salve; i militari, non paghi, partendo proprio dal garage, hanno iniziato ad esaminare i condotti dell’aria e l’intercapedine tra i tubi ed il soffitto facendo una scoperta sensazionale: occultati all’interno di una tubo metallico, infatti, hanno rinvenuto:

  • un fucile mitragliatore marca “Browning”, modello VZ61, calibro 7,65 con matricola, munito di silenziatore, con selettore a raffica con 2 caricatori vuoti;
  • un calzino con 92 proiettili calibro 7.65;
  • una pistola semiautomatica “Beretta”, cal. 6.35, con matricola con relativo caricatore vuoto;

– una pistola Revolver a tamburo marca “Zastava”, modello 8291, cal. 357 Magnum, con matricola e sei cartucce inserite;

– una calza contenente 62 proiettili cal. 357 Magnum e 9 cartucce cal. 38;

  • una busta con 35 proiettili cal. 6.35;
  • una pistola semiautomatica di marca “Zastava”, modello 70, 7.65, con matricola e relativo serbatoio vuoto;
  • una busta contenente una pistola semiautomatica di marca “Zastava”, cromata, avente matricola abrasa, con relativo caricatore vuoto e silenziatore;
  • una confezione in cellophane trasparente sottovuoto contenente cocaina per un peso totale di quasi 200 grammi.

Tutte le armi e le munizioni, che sono risultate perfettamente efficienti e pronte all’uso, verranno inviati al Ris di Roma per gli accertamenti dattiloscopici, balistici e biologici, al fine di verificare se abbiano già sparato e se, quindi, siano ricollegabili a qualche delitto o se siano state maneggiate da qualcun altro. Dai primi accertamenti pare comunque trattarsi di armi clandestine di provenienza estera.

Le indagini spaziano in tutte le direzioni per capire se questo importante ritrovamento possa essere collegato ad un contesto investigativo di più ampio respiro; nel frattempo per l’arrestato si sono aperte le porte del carcere di Chieti in attesa di udienza di convalida.

 

Questa ennesima operazione con sequestro di armi da parte dei Carabinieri di Pescara testimonia come al traffico di stupefacenti, molto frequentemente sia associato anche il possesso di armi, elemento questo determinante per poter accrescere la propria forza intimidatoria.

Generazione Europea: VolunteeringJourney to success

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45 ragazzi provenienti da 6 paesi del mondo a Castellammare per uno scambio culturale: VolunteeringJourney to success, è questa l’iniziativa messa in campo dall’ Associazione. Active Youth for Europe in collaborazione con il Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia che vedrà impegnati i ragazzi in uno scambio culturale con 45 ragazzi provenienti da Cipro, Romania, Bulgaria, Estonia, Spagna e Italia dal 17 al 25 Aprile 2017. Il tema principale è quello del volontariato in tutte le sue sfaccettature. I partecipanti, inoltre, saranno impegnati in molte attività sul nostro territorio: visiteranno le Terme, gli Scavi di Stabia e puliranno anche l’arenile stabiese in collaborazione con i ragazzi dell’ Asharam. Inoltre il 21 Aprile alle ore 16:00 presso il “Palazzetto degli Sport e del Mare” si terrà l’evento “Generazione Europea”. Un’ occasione per parlare di Europa e delle opportunità che offre ai giovani. Parteciperà anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’On. Sandro Gozi, il Sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo e il Prof. Gianluca Luise, ricercatore di storia delle istituzioni politiche all’ Univesità di Napoli Federico II.

“E’ un’ iniziativa lodevole che abbiamo accolto con grande favore – dichiara Michele Cascone, Presidente del Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia . Mostrare la nostra città a questi ragazzi provenienti da paesi diversi sarà un onore oltre che una soddisfazione. Sono convinto – continua – che questa sia una grande opportunità per la nostra Castellammare, soprattutto per i giovani che la vivono. Non bisogna fermarsi ai confini cittadini – conclude – ma allargare il proprio orizzonte e questa è l’occasione giusta.”

“L’Europa ci da moltissime possibilità – afferma Ferdinando di Ruocco presidente dell’ Associazione Active Youth for Europe  – una delle tante è questa. L’incontro con le culture diverse e il confronto tra ragazzi ci farà sicuramente arricchire e crescere. Noi giovani siamo attivi e vogliamo valorizzare il nostro territorio ed è per questo – conclude – che era inevitabile organizzare un’ evento di tale portata. Ringrazio, inoltre, il Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia e l’Amministrazione Comunale che ci da la possibilità di svolgere questa bellissima iniziativa.”

Napoli – Maxi operazione del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.

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NAPOLI, 14 APRILE – Maxi operazione del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna* nel quartiere periferico Piscinola diNapoli, all’interno della cantina del 44enne Salvatore Sarnelli, già noto alle forze dell’ordine, sono stati rinvenuti Ventiduemila dosi di eroina e kobret, l’uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e trasportato alla casa circondariale di Poggioreale.

Andrea Alfano.

* Castello di Cisterna

Situato nell’entroterra nord orientale di Napoli, dista 15 km[2] dal centro del capoluogo campano. Il piccolo centro si è sviluppato lungo la via Nazionale delle puglie in una lingua di territorio stretta tra i comuni di Pomigliano d’Arco e Brusciano con i quali costituisce un unico agglomerato urbano.

La probabile origine delle parole “Castello” e “Cisterna”. “Castello”: nel libro VII dell’Eneide si parla di alcune località conquistate da Ebalo, re di Capri, che estese i propri possedimenti fino alle zone bagnate dal Sarno, conquistando Bàtulo, Rufra, Celenne e i campi fruttiferi di Avella. I commentatori latini Servio e Elio Donato nei commenti all’Eneide precisano che sia Batulo che Rufrae erano “Castella Campaniae a Samnitibus condita” che significa : “fortezze (accampamenti) della Campania fondate dai Sanniti”. E poiché le altre due Rufrae della Campania si trovavano una nel Casertano e un’altra al confine con il Molise l’ipotesi più probabile è che il Rufrae di cui parlava Virgilio si trovasse al centro della Campania e rappresentasse l’odierna Castello di Cisterna. Il termine “Cisterna”, invece, si spiegherebbe con i pantani della zona, che venivano a crearsi dopo una pioggia. In passato il luogo era chiamato Cisterna, per la presenza appunto di una cisterna che raccoglieva l’acqua piovana usata per dissetare i cavalli, tutt’oggi in dialetto è così chiamato. Il termine castello deriva da Castrum, ossia Castello, fortezza, in riferimento al castello dove forse riposavano le truppe.

Carboni: ”A Francavilla per vincere. Obiettivo arrivare ai play off al top.” (VIDEO)

Per la consueta conferenza stampa della vigilia del match di domani tra Virtus Francavilla e Juve Stabia, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Guido Carboni.

Ecco le sue parole:

“Il presidente è giusto che sia arrabbiato, ci mette soldi e passione e merita risultati migliori. Il mio compito è dare sicurezza ad una squadra che è uscita con le ossa rotte da due partite in cui non meritava di perdere. Siamo in emergenza in tutti i ruoli e dobbiamo fare di necessità virtù, arrivando ai play off al massimo della forma. Sono venuto qui con la consapevolezza di avere una squadra forte e so che faremo bene domani.

Infortunati? Mancheranno Liviero e Matute per squalifica più Capodaglio, Morero e Atanasov per infortunio. Siamo contati dietro ma dobbiamo lavorare perché non può sempre girarci tutto male. Le idee ci sono e la qualità pure. Dobbiamo affrontare ogni gara come se fosse una finale. Il Francavilla era partito benissimo ed era la vera sorpresa del girone, poi sono calati così come noi. Sarà una partita difficile ma voglio vedere quanto siamo bravi a superare le difficoltà. L’obiettivo, ripeto, è arrivare al top della forma nei play off. Ora dobbiamo solo crescere.

Russo? È un giocatore su cui punto molto, è molto attaccato alla maglia e alla piazza e ha la mia piena fiducia e so che si rialzerà”

Salvatore Sorrentino

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Del Neri: “Il Napoli attacca bene gli spazi, attenti non solo ad Insigne”

Del Neri: “Il Napoli attacca bene gli spazi, attenti non solo ad Insigne”

E’ intervenuto in conferenza stampa, il tecnico dell’Udinese Del Neri, dichiarando:  “E’ una partita da interpretare come quella d’andata ma con molta più attenzione. Se stiamo attenti magari togliamo efficacia alle loro azioni d’attacco. Il Napoli gioca un calcio veloce, tecnico, ha palleggio, tecnica e dribbling. Gli azzurri attaccano bene gli spazi, è una squadra completa che interpreta al meglio il calcio”.

ATTACCO AZZURRO- “Non dobbiamo preoccuparci soltanto di Insigne. Si può citare anche Callejon, Mertens, Hamsik ma anche Milik e tutti gli altri calciatori dotati di gran tecnica. Sotto questo profilo sono tutti calciatori invidiabili. Quando stanno bene loro esprimono un calcio di grande qualità. Noi andremo a Napoli a fare la nostra partita, si parte sempre da 0-0 e in undici contro undici. Ci sono dei punti in palio e noi cercheremo di prenderne qualcuno. Vogliamo fare ciò che sappiamo, non solo interrompere ciò che gli altri sanno fare”.

SAMIR ASSENTE- “Affrontiamo questa partita con due difensori che oggi non ci sono come ad esempio Wagué, non solo Samir. All’andata abbiamo tenuto bene, malgrado la sconfitta. Abbiamo perso ma combattendo per poter vincere.  Samir è tra i migliori, ma era supportato da altri calciatori importanti. La nostra forza deve essere l’unione. Certo, Samir sta facendo un campionato importante, ma chi giocherà al suo posto farà una buona partita perché giocare contro il Napoli è stimolante. Per me tutti i giocatori sono importanti. Ho molta fiducia di quelli che faccio giocare. Poi è chiaro che quello che sta facendo Samir è difficile da ripetere al livello singolo”.

SU FELIPE-“E’ un mese e più che non gioca, ma sta bene. Adnan ha più tempo di lavoro, anche rispetto a Gabriel Silva. Ali lavora con noi da ottobre, quindi può essere che giochi. La voglia di tutti sarà allo stato ottimale, così come l’applicazione. E’ una partita che dà stimoli importanti. C’è lo stimolo di non far segnare un attacco importante come quello azzurro. Dobbiamo dare segnali di un senso di non-appagamento. La gara non è semplice, ma partiamo sempre dallo 0-0”.
SU ZAPATA- Voglio che sia importante per l’Udinese, del Napoli non me ne frega. Deve giocare per l’Udinese, non per se stesso. Se dovesse giocare per se stesso mi incazzerei. Ma non vale solo per lui. E’ un nostro giocatore. Deve lavorare per l’Udinese e se lavora per l’Udinese lavora anche in funzione della sua carriera. Leggendo i giornali pare che ci portino via mezza squadra in estate. I giocatori giocheranno sicuramente una buona partita, spero che mettano tutto sul campo”.

IL NAPOLI-“Il Napoli giocherà per le proprie qualità. Il 4-3-3 puro lo fanno in pochi. Se penso al secondo gol di Insigne contro la Lazio posso vedere che il Napoli fa anche un 4-5-1. Gli azzurri hanno una mentalità vincente, hanno qualità personali e di squadra. Hanno diverse soluzioni. Come gioco il Napoli è la prima forza del campionato, mentre come classifica direi seconda”.

MILIK VS MERTENS- “Non è che Milik sia un giocatore lento. E’ un giocatore che fa sponde, va dentro. E’ difficile rinunciare a Mertens nel nuovo ruolo, Sarri ha trovato l’assetto perfetto. Hanno tutti calciatori brevilinei, con grandi capacità tecniche. Il Napoli gioca un calcio positivo, se sta bene rischia poche volte. Si possono distrarre negli ultimi minuti o quando sono in vantaggio, ma si tratta di una squadra che come forza di gioco è la prima in Italia”.

SUL SUO GRUPPO-“Ho fiducia nei ragazzi, non potrebbe essere altrimenti. In linea generale il singolo è importante. Poi la domenica capitano tante cose. Io voglio vedere sempre la gara in positivo. Se ho due giocatori per ruolo mi trovo di fronte a una scelta, ma se si infortuna uno ho fiducia nel sostituto perché so che darà il massimo. Il calcio deve essere interpretato così, dando un input positivo a quello che si fa. A”.

Orsato: “La notte di Napoli-Fiorentina la più brutta della mia vita”

Orsato: “La notte di Napoli-Fiorentina la più brutta della mia

Ai microfoni del Quotidiano Sportivo, è intervenuto l’arbitro internazionale Orsato, il quale ha diretto il match tra Borussia Dortmund e Monaco in Champions League. Ecco quanto dichiarato dal direttore arbitrale:  “L’altra sera, nonostante quello che è accaduto al pullman della squadra, i tifosi erano pronti a godersi la partita, apparentemente sereni e così è andata fino alla fine. Per forza ho ricordato la notte più brutta della mia vita, quando ho diretto la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina e nello stadio si sentiva quel che stava succedendo, c’era presagio di tragedia… Mi venne un terribile mal di testa che mi sono portato fino a casa. Non dimenticherò mai quella notte”. 

Sul DEF il Governo trascura molte occasioni per Retail, Gas ed Elettricità

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Albero Mingardi, nel suo articolo d’Opinione su La Stampa scrive che sono diverse le occasioni mancate nel Def. Non c’è traccia infatti, sottolinea, «della misura più importante: la piena liberalizzazione dei mercati retail dell’energia elettrica e del gas».

Il costo delle occasioni mancate

L’Italia non cresce ma abbiamo smesso di considerarlo un problema. Il programma delle nostre classi dirigenti ormai è «gestire il declino». Negli ultimi giorni ne abbiamo avuto più d’una conferma. Non è ben chiaro cosa ci sia nel nuovo Documento di economia e finanza del governo. E’ chiarissimo però cosa non c’è: nuove privatizzazioni, nonostante la necessità di ridurre il debito pubblico.

Il ddl concorrenza è ancora al vaglio del Parlamento, ma ha perso per strada la misura più rilevante: la piena liberalizzazione dei mercati retail dell’energia elettrica e del gas, rinviata di un anno.

In compenso i nostri legislatori si preparano a votare una modifica della legge Levi, che regola il prezzo dei libri per far dispetto ad Amazon. Questo genere di mercanzia, pure non popolarissimo in Italia, già oggi non può subire sconti in misura maggiore del 20%: si vuole ridurre lo sconto massimo possibile al 5%.

Dopo che nel 2015 il tribunale di Milano aveva chiuso la porta a UberPop, il servizio che consentiva a chiunque di dare, in qualsiasi momento, un passaggio a pagamento in automobile, il Tribunale di Roma ha messo fuori legge anche UberBlack, la App che metteva gli autisti di Ncc in contatto con i loro potenziali consumatori.

Mancano pochi giorni a Pasqua e i sindacati affilano le armi contro l’outlet di Serravalle, che vorrebbe restare aperto. Si tratta di eventi e decisioni di natura diversa, e di impatto non paragonabile sulla nostra economia. Ma sono variazioni sul medesimo tema. L’obiettivo è tutelare lo status quo, quali che siano i costi per il resto del Paese. La tanto sospirata «crescita» consiste in un aumento delle transazioni, delle cose che si acquistano e che si vendono. Perché s’intensifichino le compere, condizione non sufficiente ma necessaria è che gli scambi possano avere luogo. Le famiglie hanno tempo e voglia di fare spese durante le feste: ma non lo faranno, se trovano la saracinesca abbassata. Proibire a librai ed editori di fare sconti non porterà a vendere più libri. Mettere al bando Uber non significa colpire una multinazionale: se gli Ncc non potranno più cercare clienti con la App, verosimilmente diminuirà il numero delle loro corse.

Si dirà: poco male. Perché l’interesse dei «consumatori» dovrebbe valere più di quello dei «produttori»? Anche tutelando il reddito di certe categorie si garantisce che «circolino quattrini», per usare una delle formule più trite della chiacchiera da bar. Il guaio è che tutto ciò peggiora l’efficienza del sistema nel suo complesso: impedisce che quei quattrini possano essere impiegati in luoghi dove risulterebbero meglio spesi, per scopi che si rivelerebbero più profittevoli. Un mercato elettrico pienamente liberalizzato limiterebbe sprechi e duplicazioni, segnalerebbe eventuali necessità d’investimento, attrarrebbe nuove imprese. La privatizzazione delle imprese pubbliche, oltre a ridurre il debito, eviterebbe che le decisioni di produzione siano asservite a logiche tutte politiche.

Possiamo rifiutare queste sfide e arroccarci in un «modello sociale» dove per la concorrenza c’è poco spazio. A patto di riconoscere che questa scelta ha un costo: il costo delle opportunità perse. Che sarà probabilmente tanto più elevato quanto più il resto del mondo invece continua a innovare. Stupisce la leggerezza con cui ci siamo incamminati su questa strada. Forse le nostre classi dirigenti sono le prime vittime della loro stessa propaganda: si sono convinte che un Paese come il nostro, dove la spesa pubblica supera la metà del Pil, debba i suoi guai a un eccesso di «liberismo». Il liberismo avrà senz’altro molti difetti. Ma non si capisce davvero come si faccia ad attribuirgli quelli di un Paese che regola persino gli sconti dei libri.

twitter @amingardi

Carlo Ametrano: Altro riconoscimento per Ayrton per sempre nel cuore

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Lo stabiese Carlo Ametrano, presidente del club Ayrton Senna di Castellammare di Stabia e autore del libro “Ayrton per sempre nel cuore” successo editoriale molto apprezzato dagli appassionati del grande campione brasiliano, il 30 Aprile presso la trattoria “Romagnola” di Castel San Pietro riceverà un importante riconoscimento alla sua opera da uno dei personaggi storici del tracciato di Imola. Bruno Grotti da sempre commissario alla sicurezza in pista del tracciato di Imola lo premierà con una targa ricordo.

Sarà l’ennesimo riconoscimento all’impegno di Carlo nell’onorare la figura del grande campione di Formula Uno.

Oltre a questa cerimonia dobbiamo ricordare che Carlo Ametrano quest’anno, ha organizzato il 21 marzo scorso, la festa per il 57esimo compleanno del glorioso Ayrton Senna quasi a rievocarne ancora l’esistenza sulla terra. La festa si è tenuta alla gelateria Primavera di Sorrento in Corso Italia e ha visto l’affluenza di tanti appassionati del mondo dell’automobilismo.

Il compleanno simbolico di Ayrton Senna è stato mediato con fare sontuoso dal buon Carlo che è stato ammirato ed apprezzato da tutti per la passione che da sempre profonde in questa sua attività.
Appuntamento al 1 maggio quando Carlo Ametrano sarà ad Imola per ricevere il premio, ma soprattutto per partecipare all’evento commemorativo dedicato ad Ayrton Senna e distribuire la sua opera editoriale a chi ancora non ha avuto la fortuna di poterlo sfogliare.

Grandi Opere. Il ponte ai siciliani? Solo dal dentista, mentre la Salerno-Reggio torna a letto con la Tirrenica

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Il governo intende accelerare il passo sul piano da 35 miliardi per le infrastrutture: 119 interventi prioritari, 46 opere singole e 73 differenti programmi che interessano in tutto 50 città. Ma il Ponte sullo Stretto, la Salerno-Reggio e la Tirrenica restano al palo.

Grandi opere, finanziati 119 progetti

Ma il Ponte sullo Stretto, la Salerno-Reggio e la Tirrenica restano al palo

ROMA – La lista comprende 119 interventi prioritari, si tratta di 46 opere singole e 73 differenti programmi che interessano in tutto 50 città: è il pacchetto di infrastrutture e interventi a favore della mobilità su cui il governo intende concentrare le risorse ed accelerare il passo. Il progetto «Connettere l’Italia» lanciato l’anno scorso – come spiega l’«Allegato Infrastrutture» che accompagna il nuovo Def appena varato – entra così nella sua fase operativa introducendo due novità importanti: una «rinnovata centralità della pianificazione strategica», e soprattutto la valutazione ex ante delle opere. In attesa della messa a punto del primo «Documento pluriennale di programmazione» il ministero dei Trasporti ha così effettuato una analisi a tappeto di tutte le opere valutando il loro impatto economico, lo stato di maturità progettuale, le risorse già investite ed il fabbisogno residuo ed alla fine di questo percorso ha stilato la lista di promossi e bocciati.

Obiettivi strategici  

Oltre alle opere strategiche nel campo delle ferrovie, delle strade, dei porti e degli interporti, particolare attenzione va alla cosiddetta «cura del ferro» nelle 14 città metropolitane, ai collegamenti ad alta velocità con gli aeroporti ed alle nuove piste ciclabili nazionali. «Il nuovo approccio alla politica infrastrutturale del Mit – è scritto nell’Allegato al Def – pone al centro dell’azione di governo i fabbisogni dei cittadini e delle imprese e promuove le infrastrutture come strumento per soddisfare la domanda di mobilità di passeggeri e merci (evitando strozzature e «colli di bottiglia») e per connettere le aree del Paese (in particolare le città, i poli industriali e i luoghi di maggiore interesse turistico) attraverso interventi che favoriscono lo sviluppo economico e proporzionati ai bisogni». Le nuove infrastrutture dovranno essere dunque non solo «utili», ma anche «snelle» e «condivise».

La scrematura dei progetti è avvenuta secondo tre differenti tipi di classificazione: «Interventi invarianti», ovvero opere i cui programmi possono proseguire senza alcun problema; interventi che devono essere sottoposti ad una revisione progettuale (project review), per tagliare i costi o per superare le controversie che sono insorte; ed infine interventi per i quali si richiede un progetto di fattibilità completamente nuovo che corrisponde nei fatti ad un azzeramento.

Promossi e bocciati  

Lo stop più significativo interessa il Ponte sullo Stretto, il cui progetto di fattibilità ora dovrà verificare «le possibili opzioni di attraversamento, sia stabili che non stabili», la E45 Orte-Ravenna, ed il prolungamento l’alta velocità da Salerno sino a Reggio Calabria, linea per la quale dovranno però essere valutate «modalità più efficienti» per velocizzare i collegamenti. Anche se è stata classificata nella fascia intermedia del project review anche la nuova autostrada tirrenica Civitavecchia-Livorno rischia grosso. In questo caso, a fronte della fortissima resistenza dei territori interessati, Capalbio e dintorni, si dovranno valutare possibili alternative, inclusa la riqualificazione della vecchia statale Aurelia. La lista dei progetti sottoposti ad obbligo di revisione è particolarmente lunga: si va dalla linea alta capacità Torino-Lione, per la quale – come è noto – si prevede di ridefinire i costi di intervento, all’altrettanto strategica linea Av Milano-Venezia, che ha il problema di ridefinire gli attraversamenti di Brescia e Vicenza. Da rivedere anche il progetto del Terzo valico (per «ottimizzare il collegamento con la rete esistente e verificare funzionalità e modello di esercizio»), l’autostrada Asti-Cuneo (revisione del progetto plano altimetrico per ridurre i costi e velocizzare le realizzazione) e la Statale 106 Jonica, il cui completamento richiede «la verifica di nuove soluzioni progettuali per individuare l’alternativa più sostenibile». Da ripensare anche il nuovo collegamento Tirreno-Brennero/Cispadana ed i progetti di ampliamento delle piste degli aeroporti di Fiumicino, Firenze e Catania.

Tutti i via libera  

Semaforo verde per una miriade di altre opere. In campo ferroviario il completamento del corridoio del Brennero, la Venezia-Trieste, il potenziamento della direttissima Firenze-Roma e della linea Adriatica ed il nodo di Milano. Quindi l’autostrada A22 Bolzano-Verona, una nuova tratta della A4 Venezia-Trieste, la statale Ravenna-Venezia, la E78 Grosseto-Fano, le pedemontane di Lombardia, Veneto e Marche e la Roma-Latina. Via libera anche a 4 ciclovie (Acquedotto pugliese, la Verona-Firenze, la Venezia-Torino ed il Grande raccordo anulare delle biciclette romano).

I costi  

Per completare tutte le opere che non richiedono revisioni secondo le stime del Mit servono 35 miliardi di euro: di questi 11,5 arriveranno dal Fondo sviluppo coesione, altri 23-24 dal Fondo investimenti di cui il governo a breve deciderà il riparto. Ai due player principali andrà il grosso dei fondi: 9,8 miliardi verranno infatti assegnati alle Fs, mentre altri 5,6 andranno all’Anas. In questo modo sino al 2020 dovremmo essere a posto.

Twitter @paoloxbaroni

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lastampa/Grandi opere, finanziati 119 progetti PAOLO BARONI

Mertens ed un rinnovo che potrebbe non arrivare: i dettagli

Mertens ed un rinnovo che potrebbe non arrivare: i dettagli

Avrà anche trent’anni ma sembra un ventenne. È difficile pensare ad un Napoli senza Dries Mertens. Eppure, per come si sono messe le cose, l’attaccante belga potrebbe giocare altrove nella prossima stagione. C’è un rinnovo che tarda a venire e forse non arriverà mai. De Laurentiis sta provando a convincerlo con un’offerta irrinunciabile ma nella scelta del furetto fiammingo c’è di mezzo una situazione personale che potrebbe portarlo lontano dall’azzurro. Pare, infatti, che la moglie Kat, andata via dalla cità da qualche mese, non voglia più che Dries stia a Napoli. Interessa poco sapere per quale motivo, sta di fatto che dal Belgio fanno sapere che lady Mertens abbia posto un aut aut: «O me o il Napoli». Inutile dire che se fosse vero il giocatore deciderebbe per la prima ipotesi. Anche in virtù di un contratto in scadenza. Naturalmente i tifosi partenopei sono molto arrabbiati con Kat e siccome è molto seguita su Instagram, c’è qualcuno che non gliele ha mandate a dire. Ecco, dunque, che la wag ha provato a rimediare con un post molto significativo con tanto di foto. «Vedi Napoli e poi muori», ha scritto mostrando il panorama di Positano. Chissà se non è un messaggio di disgelo nei confronti di un popolo che l’ha sempre amata sin da quando ha messo piede in riva al Golfo. Poi naturalmente nessuno può mettere bocca negli affari privati di una famiglia. La situazione è molto delicata e quindi l’ultima parola spetterà a Dries.

L’OFFERTA. Le voci di mercato dicono che sul calciatore belga si sia fiondato il Manchester United. Ma lo vorrebbero pure in Cina dove guadagnerebbe una montagna di milioni di euro. Per il momento l’Oriente è scartato. Il fascino della Premier e la chiamata di Mourinho potrebbero essere determinanti. Ma De Laurentiis è andato oltre e gli ha messo sul piatto un rinnovo cospicuo. Che se fosse arrivato a fine 2016 a quest’ora non ci sarebbero stati tutti questi problemi. Le intenzioni del patron sono serie. E i soldi che guadagnerebbero solo di più rispetto alla offerta dello United. Ma tutto dipende dalla situazione familiare. Se si risolve e Kat si convince a tornare allora non ci sarà problema. In caso contrario risulterebbe davvero difficile rivedere Mertens in maglia azzurra per le prossime stagioni.

Fonte: Il Roma.

Mertens come Higuain: a 30 anni grandi ambizioni, basta indugiare

Mertens come Higuain: a 30 anni grandi ambizioni, basta indugiare

A 30 anni è tempo di bilanci e di rinascite. Come Higuain, anche Mertens potrebbe lasciare Napoli per raggiungere la definitiva consacrazione altrove. La Gazzetta dello Sport scrive: “Come il suo amico argentino ha infatti grandi ambizioni da realizzare nell’immediato futuro essendo alla soglia dei trent’anni. Ecco perché non ha preso bene il continuo temporeggiare del Napoli sul rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2018. Non si aspettava di certo che il club tardasse così tanto nel formulargli una proposta e questo ha provocato una certa freddezza nei rapporti tra le parti. Dunque ora Mertens sta riflettendo sul da farsi e si interroga sui progetti futuri del club. Ieri il presidente De Laurentiis, all’uscita dalla Lega, non ha voluto parlare dell’argomento rinnovi. Sembra si stia dedicando più da vicino alla questione Insigne, per il quale sono attese novità a breve, eppure Mertens ha già tanti corteggiatori, su tutti il Manchester United che è venuto anche ad osservarlo più volte dal vivo in questa esaltante stagione”.