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Clamoroso – L’Alessandria esonera Piero Braglia

Incredibile notizia da Alessandria. La società piemontese ha deciso di esonerare, a tre giornate dal termine della regular season, Piero Braglia. L’ex tecnico della Juve Stabia paga il momento nero vissuto dai grigi, scavalcati ieri in testa alla classifica dalla Cremonese. L’Alessandria è stata in testa nel girone A di Lega Pro praticamente dall’inizio della stagione, mettendo anche 9 punti tra sè e la Cremonese appunto, salvo poi dilapidare in poche settimane l’enorme vantaggio in classifica. Per Braglia è stato fatale il pareggio in casa della Viterbese dell’ex Juve Stabia Sandomenico.

Di seguito il comunicato dell’Alessandria:

L’Alessandria Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico di responsabile della prima squadra il Sig. Piero Braglia e il suo secondo Sig. Mauro Isetto.
La Società desidera ringraziare il Mister per la professionalità e il grande lavoro svolto. Gli ultimi risultati però hanno imposto un cambio alla guida tecnica della squadra al quale non si sarebbe mai voluti arrivare.
É confermato come preparatore atletico il professor Mirco Spedicato.

ESCLUSIVA – Turci: “Napoli, prendi Karnezis. Su Sepe e il mio ricordo contro gli azzurri…”

Le sue parole in esclusiva su ViViRadioWeb

Luigi Turci, ex portiere dell’ Udinese, è intervenuto in esclusiva a L’Orda Azzurra, programma in onda sulle frequenze di ViviRadioWeb: “L’Udinese sta bene, è una squadra che ha trovato una sua precisa identità. Grazie a tutto questo oggi risaltano anche i singoli. E’ diventata una squadra molto forte che ha dato filo da torcere a tutti. Verrà a Napoli con l’ idea di giocarsi la sua partita”.

Fofana, Jankto, Widmer. Quale dei tre vedrebbe meglio nel gioco di Sarri?

Il giocatore che è sulla bocca di tutti in questo momento è Jankto. Parliamo di un ’96 con ampi margini di miglioramento. Fofana purtroppo ha avuto un serio infortunio ed è costretto ad abbandonare il finale di campionato. Ritengo che tutti possano essere molto utili al Napoli, Jankto è quello che vedrei in pole”.

Karnezis o Meret per il Napoli?

“Il primo è un portiere già pronto, è già nel giro della sua nazionale da diverso tempo. Il secondo è un giovane di grandissime qualità e potenzialità. Bisogna capire le intenzioni del Napoli, è chiaro che l’ interessamento fa piacere. Se si vuole fare un investimento a lungo termine la carta di identità gioca un ruolo determinante. Se invece si cerca un giocatore già pronto per una piazza del genere allora la scelta ricadrebbe su Karnezis”.

Più opportuno puntare sull’ uno o sull’ altro?

E’ chiaro che dipende da cosa vuole la società. Se si vuole fare un investimento a lungo termine, meglio puntare su Meret. Per sostituire Reina nell’ immediato, vista l’ importanza della piazza, meglio andare su Karnezis”.

Su Luigi Sepe…

“Ha fatto molto bene sia a Lanciano che ad Empoli. A Firenze ha trovato pochissimo spazio. E’ tornato a Napoli ma con un mostro sacro come Pepe Reina ha trovato altrettanto poco spazio. Purtroppo si è trovato in due situazioni particolari. Vista la sua età avrebbe bisogno di ritrovare un’ annata da protagonista lontano da Napoli”.

Il ricordo che la lega maggiormente al Napoli…

“Contro gli azzurri ci sono sempre state grandissime gare. Ricordo una nostra vittoria al San Paolo, in quella squadra c’ era Edmundo. Siamo riusciti a vincere grazie a un gol di Sosa. Una partita in cui il Napoli ci aveva messo alle corde e che abbiamo portato a casa anche con una certa sofferenza. Lo ricordo in particolar modo perché riuscii a compiere un paio di interventi che ancora oggi vado a rivedere”.

Chi vince il Gruppo A di Lega Pro tra Cremonese e Alessandria?

“Visto quello che è successo ieri l’ inerzia è a favore della Cremonese. Era data ormai per spacciata visto che l’ Alessandria aveva un vantaggio di dieci punti. Adesso le parti si sono invertite e la Cremonese è passata in testa. Manca ancora qualche giornata, l’ Alessandria ha qualche chance di vincere il campionato. A questo punto, però, il tutto è nelle mani della Cremonese”.

a cura di Ciro Novellino

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EAV praticamente ferma per Pasqua e Pasquetta? Adeguarsi e reagire con fantasia!

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AGGIORNAMENTO ore 17: Circum, è svolta per Pasqua Intesa last minute, i treni partono:
Le corse saranno sei in tutto: tre dal capoluogo e tre dalla città costiera. La prima partirà alle 15 e l’ultima da Sorrento alle 19,30, in tempo utile per offrire un servizio ai turisti che escono dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Soddisfatto il presidente Eav Umberto De Gregorio: «Si tratta di un risultato importante, che va nella direzione giusta: salvare l’immagine della Campania».
Sul Corriere del Mezzogiorno, Mario Rusciano, scrive:
È davvero sorprendente il comportamento del sindacato che non firma l’accordo con l’Eav per il lavoro a Pasqua e Pasquetta: si potrebbe definire senza mezzi termini, nella sostanza, un «comportamento sleale di azione sindacale». Il trasporto è un servizio pubblico essenziale e come tale non tollera la benché minima discontinuità, persino quando si tratta dell’esercizio del diritto di sciopero: che, in base alla legge 146 del 1990, può subire limiti nell’interesse dei cittadini-utenti. I quali sono poi quelli che, direttamente o indirettamente, pagano il servizio, sostenuto appunto dai soldi pubblici. […. Leggi tutto ….]

Come dargli torto se si prende nota della paralisi, in una intera provincia e nelle festività pasquali, di un “servizio pubblico” trattato alla stregua di una gelateria, anzi peggio, perché nemmeno quelle chiudono per Pasqua proprio per consentire a TUTTI, e quindi anche agli scioperanti dell’EAV, di gustarsi un gelato a passeggio nel giorno di Pasqua e Pasquetta. Personalmente, a questi, NON lo venderei come anche, se avessero bisogno di Vigili del Fuoco, di Polizia, Carabinieri, 118 ecc ecc, direi di richiamare martedì !!!!

Questo l’estratto degli orari garantiti dall’EAV per la festività:

  1. LINEE VESUVIANE (NAPOLI-Sorrento-P. Marino-Sarno-Baiano): IL SERVIZIO SARA’ EFFETTUATO DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 13.00
  2. LINEE FLEGREE (Linea CUMANA e Linea CircumFlegrea): IL SERVIZIO SARA’ EFFETTUATO DALLE ORE 7.07 ALLE ORE 13.40
  3. LINEA PISCINOLA – AVERSA CENTRO: IL SERVIZIO SARA’ EFFETTUATO DALLE ORE 6.00 ALLE ORE 13.45

Ma si può? Sembra di sì! E chi avesse bisogno di maggior tempo o vada in auto (alla faccia delle campagne per ridurre il traffico) o se ne stia a casa! Epperò……

Epperò, a questi magari consigliamo di fare, ad esempio, come quanti hanno preso parte, e continuano ad aderire, alla tovagliata non violenta con casatielli e pastiera in una location alternativa (ad esempio come hanno fatto nella Galleria Umberto di Napoli o propongono al “giardino sur mer” di Romeo a Posillipo).

La fantasia ai Campani non è mai mancata ed anzi, è sempre stato uno dei perni principali spesso pè’ campà, per cui di sicuro ciascuno, in comunanza con altri (il singolo è sempre debole, i tanti meno), troveranno certo un luogo simbolico – magari a loro sottratto – dove fare la classica scampagnata di Pasqua e Pasquetta con tovaglie, vettovaglie  (ombrelloni se al mare) e regolamentari casatielli.

NON vi viene in mente, o non c’è nulla? Allora, alla peggio, si potrebbe optare per le stazioni EAV, qualora fossero decenti e non “latrine” ad altro adibite come anche capita!

All’opera quindi e Buona Pasqua e Pasquetta a tutti.

Se poi vorrete documentare la vostra “tovagliata”, inviateci pure foto, filmati e opinioni: saremo lieti di condividere il tutto con i nostri lettori.

INVIATE a: redazione@vivicentro.it

(nota: per eventuali filmati “pesanti” potrete utilizzare Wetransfer o altro similare)

Stanislao BARRETTA

 

Analizzando l’avversario – Prova importante al San Paolo contro l’Udinese

Analizzando l’avversario – Prova importante al San Paolo contro l’Udinese

Nella partita di stasera si affronteranno al San Paolo Napoli e Udinese. Il Napoli arriva dallo 0-3 dell’Olimpico contro la Lazio. I friulani occupano l’undicesima posizione in classifica, arrivano da una serie di 5 risultati positivi tra questi anche il pareggio casalingo contro la Juventus. L’uomo più prolifico è Thereau con i suoi 11 gol, ma attenzione anche a Duvan Zapata che conosciamo bene con i suoi 9 gol.

Del Neri schiererà il seguente 4-3-3 : Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Adnan; Badu, Hallfredsson, Jankto; De Paul, Zapata, Thereau.

La scorsa stagione la partita del San Paolo si concluse con il risultato di 1-0.

a cura di Andrea Bosco

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Ds Udinese: “Conosciamo il Napoli, ma dobbiamo puntare al massimo”

Ds Udinese: “Conosciamo il Napoli, ma dobbiamo puntare al massimo”

Ai microfoni di Tuttomercatoweb, è intervenuto il direttore sportivo dell’Udinese Nereo Bonato, il quale ha dichiarato: “Una partita così si prepara da sola… giochiamo in un contesto gratificante e quindi le motivazioni vengono da sole. Sappiamo quali sono le qualità del Napoli. Ci siamo preposti l’obiettivo di arrivare più in alto possibile. Dobbiamo essere bravi a tenere alta l’attenzione. Siamo al primo anno di un ciclo pluriennale, c’è la volontà di migliorare settimana dopo settimana”.

I NUMERI- Nessuno come il Napoli: contro l’Udinese per confermare il momento positivo

I NUMERI- Nessuno come il Napoli: contro l’Udinese per confermare il momento positivo

Mancano poche ore a Napoli-Udinese: gli azzurri si preparano a scendere in campo questa sera per non lasciar scappare la Roma. Premium Sport, attraverso il suo sito ufficiale, rende nota un’interessante statistiche che potrebbe far sorridere Maurizio Sarri: “Il Napoli ha perso una volta nelle ultime 20 di A con 14 vittorie e 5 sconfitte: nessuna squadra è riuscita a fare altrettanto”. 

Causio: “Insigne, stagione esaltante: una mossa di Sarri l’ha fatto rifiorire”

Le sue parole

“Il Napoli e la Nazionale non possono fare a meno di Insigne”, sono le prime parole dell’intervista rilasciata da Franco Causio a Il Mattino: “E’ un mio pallino da sempre, lo seguo attentamente dai tempi del Pescara e sono felicissimo di quello che sta facendo in questa stagione. Deve conservare fiducia in se stesso e concentrarsi esclusivamente sul lavoro. Credo che questo ragazzo sia sufficientemente maturo per migliorare ancora e diventare un perno dell’Italia. Del Napoli lo e’ gia’. Per quasi tutto il campionato e’ stato strepitoso, in doppia cifra con gol e assist. La sua annata e’ esaltante, personalmente non lo lascerei mai a casa. Quando Sarri si accorse che da trequartista non rendeva, cambio’ l’assetto tattico. Nel 4-3-3 Insigne e’ rifiorito, l’ho rivisto come ai tempi del Pescara quando dalla panchina lo guidava Zeman. Udinese? Sara’ tosta per loro contro questo Napoli, squadra in perfetta salute. Vincere? Non e’ che non voglia vincere, ha pero’ intrapreso un percorso differente a quello della Juve non potendo disporre delle stesse potenzialita’. Sarri ha le sue idee, le porta avanti con convinzione e fa bene. L’esempio tipico e’ la rivoluzione tattica apportata dopo l’infortunio di Milik: s’e’ inventato la soluzione di Mertens falso centravanti e il nuovo tridente s’e’ integrato alla grande”.

Omaggio a Totò, il Napoli celebra il suo principe (VIDEO)

Omaggio a Totò, il Napoli celebra il suo principe (VIDEO)

Il Napoli celebra il ricordo di Totò, a 50 anni dalla sua morte, con un simpatico video che vede come protagonisti i giocatori partenopei. Video tratto dai canali ufficiali della ssc Napoli.

 

I ricchi della serie A, Lorenzo Insigne entra nella top 11 guidata da Higuain

I ricchi della serie A, Lorenzo Insigne entra nella top 11 guidata da Higuain

Con l’imminente rinnovo e adeguamento di contratto, Lorenzo Insigne entra di diritto nella top 11 dei giocatori più pagati di Italia. Il ragazzo guadagnerà 4,5 milioni di euro all’anno, al pari di Dzeko, e dietro a De Rossi, che con 6 mln di euro è uno tra gli italiani più pagati del campionato. Al primo posto di questa speciale classifica c’è l’ex partenopeo Higuain, con 7,5 milioni di euro all’anno. Segue il compagno di squadra Dybala, che può godersi 7 milioni di euro all’anno.

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Fidelis Andria-Juve Stabia

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Fidelis Andria-Juve Stabia

La Juve Stabia, Under 15, vince il proprio girone e accede ai playoff grazie al pari con la Fidelis Andria. Questo il racconto in scatti del match.

a cura di Ciro Novellino, foto Masotta

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Sette finali per riacciuffare la Champions

Sette finali per riacciuffare la Champions

Sette finali per riacciuffare la Champions diretta. Il Napoli ci crede, a giusta ragione, avendo dimostrato il suo potenziale anche domenica a casa Lazio. Come riporta Tuttosport: “Il secondo posto è ancora possibile, purché si evitino passi falsi: questo il diktat di Sarri per restare nella scia della Roma. Stasera al San Paolo ci sarà l’esame Udinese e la preoccupazione di un possibile calo mentale dopo settimane ad alta intensità, c’è”.

 

 

Amichevoli, i risultati della Berretti, Under 17 e Under 16

Amichevoli, i risultati della Berretti, Under 17 e Under 16

Un venerdì santo di amichevoli per il settore giovanile della Juve Stabia. Questi i risultati:

Berretti – Casalnuovo di Napoli  – Casalnuovo–J.Stabia 3-5 (Borrelli, Chirullo, Mauro, Del Prete, Servillo)

Under 17 – stadio Barassi di Secondigliano Savoia–J.Stabia 0-1 (Esposito)

Under 16 – campo La Paratina – Mariano Keller – J.Stabia 2-1

a cura di Ciro Novellino

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Turi a Le Vespette: “Situazione infortunati, aspettiamo i responsi ufficiali. Tornei? Importanti per la crescita”

Queste le sue parole

E’ intervenuto ai microfoni delle Vespette, come di consueto ogni venerdì, il direttore del settore giovanile della Juve Stabia Alberico Turi.

Sono tanti i tornei che hanno visto la Juve Stabia protagonista in questi giorni, in particolare quello di Ischia per gli Under 15 che hanno vinto il proprio girone

“I giovanissimi nazionali andranno ad Ischia martedì, come coronamento di un campionato svolto alla grande”.

Oggi tre gare amichevoli: vittoria per la Beretti e l’Under 17, l’Under 16 viene sconfitta

“Come sempre il risultato è relativo: abbiamo vinto e fa piacere, mentre dispiace perdere con i 2001. Nel calcio ci sta la sconfitta. L’importante è che si cresca e che si maturi verso futuri obiettivi, in vista del prossimo campionato”.

Parentesi infortuni: Costanzo e De Blasio sono out, come stanno i due ragazzi?

“Aspettiamo la settimana prossima. Mi dicono che per Costanzo sia una rottura del crociato. De Blasio deve fare una risonanza, poi valuteremo. Adesso bisogna andare avanti e fare il meglio possibile. Spero sia smentita questa ipotesi negativa per Domenico Costanzo. Andremo in settimana a fare ulteriori accertamenti”.

Altri, invece, stanno recuperano. Come stanno Dan Berci e Strianese? 

“Mancano pochi giorni per il rientro di Berci. Per Strianese c’è ancora qualche dubbio, stiamo aspettando”.

Under 17: i ragazzi si giocano l’ingresso ai playoff, c’è bisogno di portare a casa questo traguardo

“Sarebbe un traguardo storico: questi ragazzi hanno fatto una grande rincorsa, sarebbe un peccato non raggiungere questo obiettivo”.

Attività di base: le Vespette impegnate in molti tornei in questi giorni

“I 2005 hanno disputato una finale perdendo per uno a zero su una azione sfortunata: ci sta la sconfitta, si tratta sempre di una partita secca. Il torneo di Ercolano è arrivato alle semifinali. I 2004 hanno giocato ieri un match di campionato. I 2003 hanno giocato il derby con la Salernitana, sempre sotto età ed hanno ben figurato. Significa che il percorso di crescita è a buon punto. I nostri hanno giocato i tornei sotto età: è importante per la loro crescita”.

a cura di Ciro Novellino

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Caso Mertens, mezzo milione di differenza tra il ‘si’ e la cessione

Caso Mertens, mezzo milione di differenza tra il ‘si’ e la cessione

Risolto il caso contrattuale di Lorenzo Insigne, adesso il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis dovrà mettere mano al rinnovo del belga Dries Mertens che, rispetto a quello del numero 24, è sicuramente più complicato. La Gazzetta dello Sport parla della richiesta del giocatore di circa tre milioni di euro all’anno, mentre De Laurentiis non vuole andare oltre i 2,5 milioni, considerata anche l’età del giocatore che compirà 30 anni a maggio. Probabilmente Giuntoli proverà a mediare con l’attaccante belga per convincerlo ad accettare le condizioni avanzate dal club”, ma il Mertens ha mercato e potrebbe valutare le proposte del Manchester United.

Hamsik: “Giochiamo il più bel calcio d’Europa! E’ la mia migliore stagione”

Le sue parole

Marek Hamsik, capitano e centrocampista del Napoli, ha parlato al Corriere dello Sport:

L’Hamsik contemporaneo, per quello che si è visto, è il più “bello” del decennio. 

“Non posso che essere d’accordo. La miglior stagione della mia carriera, ma al di là degli aspetti statistici”. 

E’ venuto fuori completamente. 

“Mi sono piaciuto e penso di dovere tanto a Sarri, a questa squadra in cui riusciamo a giocare in maniera fantastica, ad una società che De Laurentiis tiene stabilmente tra le Grandi. Ed è lì che vogliamo rimanere”. 

Il più bel calcio d’Europa: esageriamo? 

“No. Il più bel calcio d’Europa. Lo dicono innanzitutto gli altri, ma in certe prestazioni è indiscutibile la qualità del nostro calcio”. 

La partita dell’anno? 

“Con il Real Madrid, dovrei dire: ma è durata solo quarantacinque minuti. E stavamo per realizzare un’impresa”.

Insigne-Napoli, ingaggio da 25mln: manca solo la firma

Insigne-Napoli, ingaggio da 25mln: manca solo la firma

Manca soltanto la firma, che verrà apposta sotto il nuovo contratto nei prossimi giorni, ma ormai l’accordo tra Lorenzo Insigne e il Napoli è stato raggiunto nel pomeriggio di ieri. La Gazzetta dello Sport rivela che l’attaccante azzurro verranno dati ben cinque milioni di euro annuali fino al 2022, mentre il club conserverà i diritti d’immagine. Dopo il rifiuto della scorsa estate, alla fine De Laurentiis ha dovuto accettare la stessa richiesta “per evitare che il giocatore s’impuntasse e non rinnovasse il contratto in scadenza nel 2019”.

Pasqua, festa complicata da raccontare (MATINO GENNARO)

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Il nostro amico Goffredo Palmerini, come d’abitudine, nella Settimana Santa, ci propone una riflessione sul mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. Questa volta ha incrociato un pensiero davvero bello ed elevato, del teologo don Gennaro Matino, che scrive sul quotidiano Avvenire ma i cui scritti sono ospitati anche su altre prestigiose testate giornalistiche. La riflessione di don Matino di cui parla è pubblicata a New York, sul giornale on line i-Italy.org, diretto da Letizia Airos, network sul quale scrive anche lui. Non aggiungiamo altra notazione, lasciandovi la gioia di leggere l’articolo “La Pasqua, festa complicata da raccontare”, e meditarlo.

Augurare buona Pasqua non è fatto di circostanza, è gioia di futuro da passare, speranza da raccontare, coraggio da organizzare, stile di vita da proporre, è gridare che la terra del cielo è in nostro possesso, eredità d’amore concessa all’umano.

Pasqua è festa complicata da raccontare. Tutto inizia all’alba di quel terzo giorno: “Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro” (Gv 20,1). Questo l’annuncio difficile da passare, come difficile resta raccontare il colore radioso di una vittoria impensabile che riconsegni ai perduti della storia la speranza di potercela fare. Rischioso parlare oggi di resurrezione dei morti, perfino la Chiesa ne parla poco. Che ci sia un futuro dopo, un qualcosa a cui appigliarsi, pochi lo negano. Saremo spirito? Anime vaganti o reincarnate? Qualcosa ci sarà. Ma la resurrezione della carne è altra questione, ragionarne è complicato, provoca l’intelligenza, la fa soffrire.

Eppure qui sta la sfida credente, qui il Vangelo di Gesù di Nazareth si esalta, credere nella resurrezione di un corpo, il suo, e per il suo il nostro, che per la sua vittoria ha finalmente un futuro. Un corpo vero, non solo l’anima, non una fumosa sostanza che perduri dopo la morte, ma il rinascere del corpo, impensabile speranza che rimanda a memoria di contatti, alla continuità con il tempo, a una eternità che non cancella l’amore passato, non annulla la nostra storia personale né la tenerezza degli affetti condivisi nel tempo con i nostri cari. Più facile di sicuro piangere un morto che parlare di resurrezione, il dolore è sotto i nostri occhi, è pane quotidiano. Più facile raccontarci la sofferenza e per condividerla trovare una religiosità rassicurante, senza domande, senza ricerca, soprattutto senza risposte impegnative, una fuga oppiante dal dolore, che ci liberi dal dovere di organizzare il futuro, di dare ragione al senso stesso della nostra vita.

Meglio parlare d’altro nelle nostre assemblee, forse di pace, di giustizia, di solidarietà. Meglio adeguarsi a linguaggi normali, più adatti a provocare consensi se il rischio è quello di perdere clienti. Eppure, per chi crede, la sfida è questa, raccontare la Pasqua, raccontare che qualcuno ha sgridato la morte e l’ha ingoiata per la vittoria: “Vieni fuori!”(Gv 11,43). Certo il cristianesimo è anche impegno nel sociale, trasformazione della terra, ma è innanzitutto quel grido che va raccolto nella sua originaria verità, senza fughe, senza silenzi, senza paura di doverlo gridare: “Cristo è veramente risorto”. Veramente, non apparentemente, non una favola da raccontare a poveri disgraziati.

È un grido che riguarda i credenti, perché vana sarebbe la loro fede se Cristo non fosse veramente risorto (Cf 1 Cor 15,17), ma è fatto che riguarda anche coloro che guardano ai credenti e che davvero vogliono capire chi davvero essi siano o meglio chi davvero dovrebbero essere. Se in tanti, in cammino sulle nostre stesse strade, avanza il convincimento che Dio è morto, soprattutto quando restano muti e sconfitti di fronte alla morte, se tanti non sanno che farsene dell’idea di un Dio provocata dai sottili e discussi ragionamenti della sapienza dei dotti, avere il coraggio di proclamare la propria fede nello scandalo di una croce che diventa vittoria sulla morte, è davvero una straordinaria provocazione in tempo di anemia di visionari. Quante volte mi è stato vomitato in faccia il dolore per una morte ingiusta, quante volte la religiosissima gente, che pure sa fare i conti con la morte, non riesce a comprendere la relazione che esiste tra fede in un Dio buono e la loro sofferenza. “Dove era il tuo Dio quando l’ho pregato? Quando giorno e notte l’ho supplicato di lasciare in vita la carne che ho partorito e ho allattato, quando l’ho scongiurato di prendere la mia in cambio?. Dov’era il tuo Dio quando noi povera gente abbiamo cercato il suo volto, abbiamo bussato alla sua porta che ci è stata sbattuta in faccia irrimediabilmente?”.

Quanto si paga ad essere uomini, ma come è difficile la fede! Cosa rispondere al dolore che affoga per colpa di un vento che si avverte contrario. Affidati a Dio? E quale Dio abbiamo annunciato, quale esperienza dell’Alto è passata in chi nel dolore avverte Dio come nemico o inutile? Dov’è il Padre del cielo che ha tanto amato il mondo, che non vuole la morte ma la vita? Se nel giorno del lutto è gioco forza per tutti chiedere a Dio dove era, la fede dovrebbe dare la risposta: se Cristo è veramente risorto, risorgerai! Questa è la Pasqua e senza Pasqua non c’è Chiesa, non c’è fede, non ci sono Papi, Cardinali, Vescovi e preti, non ci sono liturgie e preghiere. C’è la finzione di un’istituzione che vive per il solo suo potere e per la sua malata soddisfazione. Augurare buona Pasqua non è fatto di circostanza, è gioia di futuro da passare, speranza da raccontare, coraggio da organizzare, stile di vita da proporre, è gridare che la terra del cielo è in nostro possesso, eredità d’amore concessa all’umano.

Buona Pasqua a tutti davvero di cuore! Dalla redazione e da Goffredo Palmerini

La Pasqua miope del sindacato

È davvero sorprendente il comportamento del sindacato che non firma l’accordo con l’Eav per il lavoro a Pasqua e Pasquetta: si potrebbe definire senza mezzi termini, nella sostanza, un «comportamento sleale di azione sindacale». Il trasporto è un servizio pubblico essenziale e come tale non tollera la benché minima discontinuità, persino quando si tratta dell’esercizio del diritto di sciopero: che, in base alla legge 146 del 1990, può subire limiti nell’interesse dei cittadini-utenti. I quali sono poi quelli che, direttamente o indirettamente, pagano il servizio, sostenuto appunto dai soldi pubblici.

LEGGI ANCHE: EAV praticamente ferma per Pasqua e Pasquetta? Adeguarsi e reagire con fantasia!

Il comportamento è ancora più riprovevole se si pensa a quanto cattivo sia il normale funzionamento del trasporto pubblico locale: a Napoli, nell’area metropolitana e nella Regione Campania. (LEGGI)

Poco importa che le responsabilità del cattivo funzionamento siano storiche e non attribuibili ai lavoratori. Sta di fatto che attualmente, di fronte allo sforzo di risanamento finanziario e di possibile miglioramento del servizio, portato avanti a fatica dal management, i lavoratori si tirano indietro e, rifiutando le condizioni offerte dall’azienda, lasciano a piedi migliaia di cittadini-utenti, soggetti deboli che non si possono permettere un costoso servizio privato. Sorprende la miopia di questi lavoratori: perché, di questo passo, nessuno potrà sorprendersi se si darà via libera ad aziende private che suppliscano, con la loro tipica efficienza, alle carenze del servizio pubblico.

Al punto da soppiantare l’azienda pubblica, la quale a furia di dimagrire finirà col morire e licenziare i dipendenti. In questo caso, quale sostegno nell’opinione pubblica pensano di trovare quei lavoratori e quei sindacati così desiderosi di celebrare la Pasqua e le altre feste comandate? La particolarità del lavoro degli addetti al servizio pubblico sta proprio nel fatto che, attraverso turni e avvicendamenti — e ovviamente col giusto compenso retributivo — l’assoluta continuità del servizio dev’essere sempre e comunque assicurata. Si può immaginare, per esempio, la reazione di qualcuno di questi lavoratori che si rifiutano di lavorare nel trasporto pubblico se, avendo bisogno di un pronto soccorso ospedaliero, trovasse chiuso l’ospedale nel giorno di festa? La verità è che, dalle nostre parti, deve cambiare la cultura del lavoro e del servizio pubblico, specie nella fase storica così grave che attraversa il paese e in particolare le nostre disgraziate contrade meridionali. Come si fa a non vedere che continuiamo a ballare mentre la barca è piena di falle e sta per affondare?

/corriederedelmezzogiorno

Castellammare: in tanti hanno partecipato alla rituale Via Crucis cittadina

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S’è rinnovato il rito del venerdì santo con la ricostruzione della morte di Cristo attraverso la Via Crucis

S’è tenuta a Castellammare nella serata di ieri, venerdì santo la tradizionale e rituale Via Crucis, ovvero la ricostruzione del percorso che fece Cristo prima di essere crocifisso sul Golgota.

ViaCrucis_1_logo

Partita poco dopo le 21 e 30 dall’estremità della rinnovata villa comunale nei pressi dell’hotel Miramare, la Via Crucis è stata condotta dalla massima autorità ecclesiale locale, l’arcivescovo Francesco ALFANO; presenti anche numerosi parroci di parrocchie del circondario stabiese.

Con l’ausilio dei volontari dell’opera diocesana pellegrinaggi, del gruppo volontari della locale protezione civile, ma soprattutto dei due gruppi scouts che fanno capo rispettivamente alla parrocchia San Marco Evangelista e alla parrocchia di Sant’Antonio di Padova è stata portata dalla prima stazione a spalla la croce con Cristo fino alla quattordicesima stazione locata nei pressi della Concattedrale.

Castellammare di Stabia Via Crucis
Foto di Giovanni Matrone

Dato rilevante, è il “fiume” di fedeli che hanno partecipato alla funzione religiosa, stimati sicuramente oltre duemila persone, invogliati anche dal dolce clima primaverile e perché no, da una location sicuramente più accogliente rispetto agli ultimi anni.

Nota positiva da evidenziare, è stata la collaborazione avuta dai vari esercizi commerciali che si trovano lungo il percorso dove erano posizionate le “stazioni”, infatti, con grande senso civico, al passaggio della croce spegnevano le insegne luminose e laddove era presente, anche la musica.

Prima dell’inizio della funzione religiosa, c’è stata la presenza di alcuni ex lavoratori di Terme di Stabia che come già avevano fatto ieri fuori ad alcune parrocchie cittadine, indossando un fratino di colore giallo, hanno distribuito volantini alla cittadinanza sensibilizzando tutti affinché si possa giungere ad un risvolto positivo per quel che concerne l’annosa problematica del termalismo stabiese.

Ultimata la quattordicesima stazione, l’arcivescovo Alfano, poco dopo le ventitré dai gradoni della Concattedrale ha concluso il rito con la solenne benedizione ai numerosissimi fedeli accorsi.

Giovanni MATRONE

Castellammare di Stabia Via Crucis
Foto Giovanni Matrone

 

Virtus Francavilla vs Juve Stabia: La presentazione e la probabile formazione gialloblè

Virtus Francavilla vs Juve Stabia sarà la penultima trasferta della regular season per gli uomini di Mister Carboni che sfideranno allo stadio “Giovanni Paolo II” gli uomini allenati da Mister Calabro. La squadra pugliese, della provincia di Brindisi, è stata nel girone d’andata la principale rivelazione del girone C di Lega Pro.

Sono alla loro prima apparizione tra i professionisti avendo vinto il girone H di Serie D dello scorso campionato in cui militavano formazioni importanti come il Taranto. Finora, nonostante il netto calo di punti conquistati nel 2017, sta disputando un cammino sorprendente, tanto da occupare stabilmente la zona play off.

E’ una sfida pericolosa per la Juve Stabia ed è l’ultima occasione per tanti veterani e giocatori di qualità di dimostrare il proprio valore, dopo le esternazioni del Presidente Manniello che vuole un risultato per placare la sua ira dopo i notevoli investimenti effettuati anche nel mercato di riparazione.

All’andata il match non fu scontato, con i gialloblù vincenti solo grazie alla prodezza di Mastalli a dieci minuti dal termine e con Nzola che più volte insidiò la porta difesa da Russo.

Tra le vittime illustri del Francavilla ci sono il Matera di Mister Gaetano Auteri, sconfitto in casa 2 – 3 dalla squadra di Calabro, e il Lecce di Mister Pasquale Padalino che è uscito sconfitto dallo stadio Giovanni Paolo II per 2 reti a 1.

Con la cessione dell’attaccante stabiese Gianluca De Angelis, partito durante il mercato di gennaio in direzione Melfi, il protagonista in attacco è diventato Nzola, attaccante francese classe 1996 su cui sono puntati gli occhi anche di tante squadre di categoria superiore, tra tutte la Fiorentina.

Questa la possibile formazione gialloblè, considerando però che il capitano Paolo Capodaglio potrebbe non scendere in campo perchè non al meglio della condizione:

Russo, Cancellotti, Camigliano, Allievi, Giron, Marotta, Capodaglio, Salvi, Lisi, Paponi, Ripa.