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La battaglia sul commercio al G7 dopo il flop a Bruxelles

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Inizia a Taormina la battaglia del G7: in Sicilia i leader dei sette grandi del mondo arrivano dopo che la visita del presidente americano Donald Trump a Bruxelles ha fotografato una distanza ragguardevole tra gli alleati. Le divergenze sono su commercio, clima e rapporti con la Russia.

Trump spegne l’illusione: addio al Trattato sugli scambi

Incontro cordiale e toni amichevoli a Bruxelles, ma nessuna intesa. E Tusk ammette le distanze anche sul clima e sul ruolo di Putin

BRUXELLES – Il siparietto di benvenuto con le battute per sciogliere il ghiaccio era, appunto, solo un siparietto. Perché quando la discussione con Donald Trump si è fatta più seria, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk hanno capito che la distanza transatlantica è davvero molto, molto ampia. Commercio, clima, rapporti con la Russia: il faccia a faccia di ieri è servito a Bruxelles per fare un bagno di realtà e constatare che Ue e Usa restano su due piani diversi. La riunione a tre è durata circa 45 minuti, mentre per i restanti 25 è stata allargata anche al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani e all’Alto Rappresentante Federica Mogherini («Il nostro ministro degli Esteri» nella presentazione di Tusk). Al termine, Juncker ha scambiato poche battute con i suoi più stretti collaboratori e sul suo volto era visibile tutta la delusione. Poi si è attaccato al telefono e si è allontanato da tutti. Secondo i rumors avrebbe chiamato Angela Merkel per riferirle dell’incontro, ma non ci sono conferme ufficiali.

Resta il fatto che le aspettative della vigilia – conferma una fonte Ue – erano decisamente più alte. «Dall’insediamento di Trump a oggi – spiega – ci sembrava che il clima fosse migliorato. Abbiamo capito che non è così». Per quanto riguarda i toni, chi ha avuto accesso alla discussione assicura che il «mood» nella sala era molto «cordiale e amichevole». Il problema sono i contenuti. Il presidente Usa ha confermato di non voler proseguire sulla linea dell’amministrazione Obama per quanto riguarda il commercio. Questo potrebbe voler dire che il Ttip – il Trattato transatlantico di libero scambio – è da considerare morto defunto. Juncker «ha insistito sulla necessità di intensificare nella cooperazione – ha spiegato il portavoce della Commissione -, perché è una situazione vantaggiosa per entrambi». Bruxelles è riuscita a strappare soltanto un accordo per «iniziare un lavoro per un piano d’azione congiunto sul commercio». Tradotto: bisogna ripartire da capo.

Un altro problema che resta «aperto» è quello relativo al clima e all’attuazione degli accordi di Parigi. Se n’è parlato anche durante il pranzo all’ambasciata Usa tra Donald Trump ed Emmanuel Macron. «Non abbiamo la stessa lettura» ha detto il presidente francese, che però ha cercato di congelare le divergenze: «Ho detto a Trump di non prendere nessuna decisione precipitosa». Chissà se l’invito sarà accolto.

C’è poi il capitolo più spinoso: i rapporti con la Russia di Putin. È stato lo stesso Tusk ad ammettere la differenza di vedute. «Oggi non sono sicuro al cento per cento che abbiamo una posizione e una opinione comune sulla Russia». Per usare un eufemismo. Dal punto di vista politico, Tusk individua in Putin un nemico dell’Ue. E in questa partita Washington non è al fianco di Bruxelles. Lo è invece, ed è già qualcosa, quando si parla di Ucraina: «Siamo sulla stessa linea» secondo l’ex premier polacco. È dunque probabile che a fine giugno le sanzioni a Mosca per la violazione degli accordi di Minsk vengano prorogate. Oltre alla Corea del Nord, resta un solo punto su cui pare esserci intesa: la lotta al terrorismo. In un passaggio, Trump avrebbe poi detto di temere ripercussioni sull’occupazione negli Usa in seguito alla Brexit. Soltanto quattro mesi fa sosteneva che l’uscita del Regno Unito dalla Ue è «una gran cosa», ma forse ha cambiato idea.

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lastampa/Trump spegne l’illusione: addio al Trattato sugli scambi MARCO BRESOLIN – INVIATO A BRUXELLES

PLAY OFF 2016-2017 le foto di Juve Stabia vs Reggiana (0-0)

Juve Stabia vs Reggiana PLAY OFF LEGA PRO 2016-2017

Guarda le foto di Juve Stabia vs Reggiana realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci racconta così il pareggio delle vespe con i granata di mister Menichini nella gara di ritorno del secondo turno dei Play Off di Lega Pro 2016-2017.

In questo secondo turno la formula prevede gare di andata e ritorno al termine della quale in caso di parità di reti (non valgono doppio i gol in trasferta n.d.a) si qualifica alle Final Eight la miglior classificata al termine della stagione regolare. Le Vespe dopo la sconfitta dell’andata sono obbligate a vincere con qualsiasi risultato.

Nella Juve Stabia assenti Allievi, Kanoutè e Cancellotti (squalificato), mentre nella Reggiana mancherà Rozzio, mentre Contessa non al meglio si accomoda in panchina.

Nella Juve Stabia ex di serata è Giron, mentre nella Reggiana ci sono Contessa, Ghiringhelli e Genevier.

Ottima l’affluenza del pubblico di casa che ha risposto presente all’appello della società e degli uomini dello sport del mondo gialloblè. Ottimo il colpo d’occhio del settore distinti, tribuna Varano, con i ragazzi delle scuole calcio del circondario che hanno gremito i gradoni del settore dello stadio. Buona anche la presenza dei tifosi della Reggiana con circa duecento tifosi granata al seguito della squadra.

Serata molto fresca, cielo coperto. Terreno in erba sintetica in discrete condizioni.

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Atanasov, Santacroce (Paponi dal 18′ st), Morero, Liviero; Mastalli, Capodaglio, Izzillo (Rosafio dal 38′ st); Marotta, Ripa, Lisi (Cutolo dal 30′ st).

  • A disposizione: Bacci, Tabaglio, Matute, Manari, Camigliano, Giron, Salvi, Esposito.
  • Allenatore: Guido Carboni

REGGIANA (4-3-3):  Narduzzo; Spanò, Sabotic, Trevisan (Lombardo dal 29′ st), Panizzi; Bovo, Genevier, Sbaffo; Cesarini, Marchi (Maltese dal 36′ st), Carlini (Guidone dal 40′ st).

  • A disposizione: Perilli, Pedrelli, Maltese, Riverola, Calvano, Ghiringhelli, Contessa.
  • Allenatore: Leonardo Menichini

ARBITRO: Niccolò Pagliardini di Arezzo

Assistenti: Stefano Viola di Bari e Lacalamita di Bari

Al 30’ gol annullato alla Juve Stabia: Ripa di testa insacca il cross di Marotta ma per l’arbitro è fallo sul portiere. Si accende una mischia alla fine a farne le spese è Morero che viene ammonito.

Finisce il primo tempo con il risultato di parità che, per il momento, qualifica la Reggiana alla fase successiva.

Al 76’ occasionissima per la Juve Stabia: Mastalli crossa in mezzo rasoterra ma prima Paponi e poi Ripa non  riescono ad impattare la palla.

Al 82’ Altra azione per la Juve Stabia con Cutolo che crossa per la testa di Ripa che non riesce ad inquadrare la porta.

Termina la gara con l’arbitro che manda tutti nello spogliatoio.

Finisce con il risultato di 0-0, un pari che questa volta a differenza di quello ottenuto con il Catania non serve alla Juve Stabia per passare il turno. In virtù del 2-1 del Mapei Stadium le vespe dicono addio ai sogni di gloria. Peccato, i calciatori oggi ci hanno provato in tutti i modi con la Reggiana che ha badato più a non scoprirsi che ad offendere, tant’è che si conta un solo intervento del portiere stabiese. Dopo una stagione da montagne russe i tifosi gialloblè escono dallo stadio delusi, perché speravano oggi di vedere una Juve Stabia vincente, la legge del calcio a volte è davvero dura. Ora si dovrà capire l’anno prossimo cosa si vorrà fare.

Riconoscimento a Saby Mainolfi per una vita professionale al servizio del calcio giovanile

Alcuni giorni fa avevamo scritto di un risultato importante del settore giovanile della Juve Stabia (clicca qui), di cui Saby Mainolfi è il responsabile, che riusciva a centrare con tutte le formazioni nazionali (Berretti, Under 17 e Under 15) la qualificazione ai play off. In quel periodo scrivevamo che questo risultato era il frutto della programmazione e della competenza di tutti gli addetti ai lavori del settore giovanile. Il presidente del settore Andrea De Lucia ha scelto, per il settore giovanile della Juve Stabia due persone che di calcio vivono 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno. Lo fanno con intensità e abnegazione, lo fanno con competenza e grande voglia di fare; il direttore Alberico Turi e appunto il responsabile Saby Mainolfi. La Juve Stabia accedeva ai playoff, non in modo causale, ma in maniera meritata.

Proprio oggi è stata data la notizia che quello che a ben ragione pensavamo, sulle qualità umane e professionali di Saby Mainolfi, non è una sensazione dettata dal fatto che come giornalisti ci siamo affezionati e innamorati del modo di fare calcio del settore giovanile,ma è un aspetto condiviso anche da chi ha voluto premiare l’attività del responsabile del settore giovanile stabiese.

Oggi la Commissione Benemerenze del Settore Giovanile e Scolastico ha conferito a Saby Mainolfi la “benemerenza” per la preziosa attività svolta a favore del calcio giovanile.

La cerimonia di premiazione si terrà presso il Centro Congressi Hilton Rome Airport in Fiumicino (Roma) il giorno 10 giugno 2017.

A Saby Mainolfi vanno i più sentiti complimenti da tutta la redazione sportiva di ViViCentro, in particolare nelle persone di Mario Vollono e Ciro Novellino che quotidianamente hanno la fortuna di seguire le sorti del settore giovanile della Juve Stabia.

a cura di Ciro Novellino

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Sportitalia – Ieri incontro tra Giuntoli e Vigorelli, obbiettivo Szczesny: offerto un triennale

Il Napoli è alla ricerca del portiere del futuro. Secondo quanto riportato dal direttore Michele Criscitiello ai microfoni di Sportitalia, il ds Giuntoli ha incontrato ieri a Castel Volturno Claudio Vigorelli, intermediario per l’Italia del portiere polacco. Sul tavolo delle trattative il portiere della Roma, Wojciech Szczesny, a cui sono stati proposti tre anni di contratto. l’intermediario per l’Italia del portiere polacco.

L’Ischia Calcio riparte dall’Eccellenza! Fusione tra Nuova Ischia e Savoia

La società ASD Oplonti Pro Savoia, avendo preso atto attraverso le testate giornalistiche, che ormai è imminente l’arrivo del titolo sportivo del Gragnano, avente diritto nella prossima annata calcistica 2017/2018 a partecipare al Campionato di serie D, nella città di Torre Annunziata, assumendo la nuova denominazione sociale di US Savoia 1908, nel rispetto degli accordi intercorsi con il Sig. Carmine Franco, garante dell’ambizioso futuro sportivo biancoscudato, alla presenza di una rappresentanza del tifo organizzato, comunica di aver trasferito il proprio titolo con la propria matricola federale, avente diritto al Campionato di Eccellenza Regionale sull’isola di Ischia, dando vita ad una fusione con la ASD Nuova Ischia, già legittimata a prendere parte al Campionato di Promozione Regionale. Dalla fusione dei due club, è nata una nuova società, che avrà come nuova denominazione sociale il nome di ASD Ischia Calcio, con diritto a partecipare al prossimo Campionato 2017/2018 di Eccellenza Regionale, con concrete possibilità di essere ripescata nel Campionato Nazionale di serie D.

La nuova realtà ischitana nasce con progetti ambiziosi, potendo contare su una società solida rappresentata al 50% da noti imprenditori locali e da quelli che hanno gestito le sorti del club oplontino, nella stagione calcistica appena terminata. La società ASD Oplonti Pro Savoia, con grande rammarico, nonostante abbia rispettato tutti gli impegni economici nei confronti dei propri tesserati, dei propri fornitori e di terzi, è stata costretta ad abbandonare la città di Torre Annunziata, perché con grande garbo ed massima educazione, è stata messa nelle condizioni categoriche di lasciare.

Augura, infine, al Sig. Carmine Franco, a tutti i suoi collaboratori ed all’intera tifoseria torrese di ottenere importanti risultati sportivi, per riportare lo storico e glorioso club biancoscudato, nuovamente, nel calcio che conta. Nei prossimi giorni ad Ischia sarà indetta la conferenza stampa, dove sarà presentato il nuovo organigramma societario e dove saranno resi pubblici i programmi futuri dell’altrettanta gloriosa storia del calcio ischitano, non meno di quella oplontina.

La Società

Vaccini obbligatori anche per medici e infermieri

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Dopo l’obbligo di vaccinazione per i bambini e ragazzi ora è il turno di medici e infermieri. Troppi di loro non si immunizzano e rischiano di essere più pericolosi di altri perché a contatto con malati di per sé fragili. Il ministro Lorenzin è pronto a rendere obbligatoria la presentazione dei certificati vaccinali più importanti per chi opera nell’assistenza sanitaria.

E ora anche i camici bianchi dovranno immunizzarsi

Allo studio un emendamento rivolto a chi svolge assistenza sanitaria. L’obbligo potrebbe scattare per i virus più diffusi, come morbillo e rosolia

ROMA – Dopo l’obbligo di vaccinazione per i bambini e ragazzi ora è il turno di medici e infermieri. Visto che troppi di loro non si immunizzano, trasformandosi in untori più pericolosi di altri perché a contatto con malati di per se fragili.

Mentre i tecnici dei Ministeri di salute e istruzione lavorano ancora al testo, approvato «salvo intese» venerdì scorso dal Governo, la Lorenzin è pronta a calare la carta che renderebbe obbligatorio presentare i certificati vaccinali più importanti per tutti quelli che fanno attività di assistenza sanitaria. «Se l’emendamento al decreto lo presenterà qualche parlamentare l’Esecutivo lo appoggerà, altrimenti saremo noi a proporlo», fanno sapere dall’entourage del Ministro della salute. Del resto la fuga dai vaccini tra camici bianchi e affini desta oramai più preoccupazione di quella già allarmante in atto tra bambini e ragazzi.

L’obbligo potrebbe scattare per dottori e infermieri non immunizzati almeno contro parotite, rosolia e morbillo, per le quali si fa la trivalente, più varicella.

Del resto un sanitario su dieci non è immunizzato contro questi virus. Il 40% ha saltato il richiamo dell’antitetanica, annullando così gli effetti del primo vaccino. L’antinfluenzale poi lo snobbano due operatori su tre. Eppure l’influenza ogni anno miete circa 80mila vittime per complicazioni varie, frequenti soprattutto tra anziani e immunodepressi.

I dati, sconfortanti, li fornisce la Simpios, Società scientifica per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie, che ha interpellato un campione dei professionisti della nostra sanità pubblica. Tra i quali uno su tre «non ritiene certi i benefici dei vaccini e teme la possibilità di effetti avversi gravi dopo la vaccinazione».

Gli effetti di questo scetticismo che non trova nessuna giustificazione scientifica si vedono poi con l’epidemia di morbillo, dove la parte dell’untore la fa proprio chi le malattie dovrebbe aiutare a debellarle anziché diffonderle. In Toscana nei primi due mesi dell’anno un caso di morbillo su tre si è verificato proprio tra gli operatori sanitari e nelle provincie di Pisa e Firenze la percentuale è persino del 50%. In Piemonte dal dicembre del 2016 al 22 marzo scorso su 334 segnalazioni di morbillo 30 provengono dall’ambiente ospedaliero. In Lombardia gli operatori contagiati sono 14 su 149 e nel Lazio 26 su 244.

Che le cose così non vanno lo ammettono per primi i diretti interessati, pronti ad accettare il diktat dell’obbligo di vaccinazione.

«Obtorto collo devo dire di essere favorevole all’obbligatorietà per tutti noi», dichiara la Presidente della Federazione dei collegi infermieristici, Barbara Mangiacavalli. «Preferirei lavorare sulla diffusione di una maggiore cultura vaccinale, ma i dati sono quelli che sono e non possiamo continuare a mettere a rischio la vita di chi magari ha appena subito un intervento chirurgico».

Ancora più deciso Gabriele Gallone, dell’esecutivo Anaao, il sindacato dei medici ospedalieri. «Come medico del lavoro, qui all’ospedale San Luigi di Orbassano (ndr: a due passi da Torino) i neo assunti non li faccio entrare se non hanno almeno il certificato vaccinale per morbillo, rosolia, varicella e parotite. Ma se qualcuno si opponesse il giudice gli darebbe ragione. Per questo serve una legge».

Anche i medici di famiglia della Fimmg concordano. «Anche se – precisa il Vice segretario vicario, Pierluigi Bartoletti – molti di noi sono comunque protetti dai virus, perché la nostra età media oramai è di 55 anni e quasi tutti ci siamo immunizzati ammalandoci da bambini».

vivicentro.it/sanità
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lastampa/E ora anche i camici bianchi dovranno immunizzarsi PAOLO RUSSO

Trasformazione finalmente liberi, il nuovo romanzo di Pina Di Loreto

Pina Di Loreto presenta il suo nuovo romanzo: “TRASFORMAZIONE, finalmente liberi

Pescara- Il 21 maggio scorso, presso la galleria “Spazio Arte il Gabbiano” della pittrice Gabriella Bottino, a Pescara, in via R.Margherita, è stato presentato “TRASFORMAZIONE, finalmente liberi”, il nuovo romanzo della scrittrice romana Pina Di Loreto. Moderatore dell’evento, l’editore Masciulli Alessio.

L’evento, organizzato dalla casa editrice Masciulli Edizioni, ha ottenuto un grande successo: in una  sala completamente piena, un pubblico attento e interessato ha accolto la scrittrice con tutto l’affetto tipico dell’ Abruzzo. La cornice d’arte ha fatto da sfondo ad una storia di racconti famigliari comuni a tutti dove il nodo della violenza domestica, ad un certo punto, si scioglie in una trasformazione da leggere tutto d’un fiato.

Premessa del romanzo

Questo racconto è un collage di storie ascoltate e rielaborate, di episodi di vita vissuta e di immagini create dalla mia fantasia. Sebbene neanche una riga faccia realmente riferimento al mio passato, il lettore o, più probabilmente, la lettrice, vi potrebbe trovare qualcosa di sé.

Ho raccontato questa storia per motivi ben precisi, primo fra tutti quello di liberare il cuore e la mente da un passato di dolore comune a molti. La violenza domestica non è così rara e odiare chi la perpetra non ne interrompe la catena. Saperla vedere da un punto di vista nuovo può scioglierne i nodi ed è quello che mi auguro per tutti” (Pina Di Loreto)

Il prossimo appuntamento per Pina Di Loreto sarà a Roma, venerdì 9 giugno alle ore 18.30,  presso l’Accademia Chiron in Viale L. SChiavonetti 282 (zona La Romanina).

Alvino: “Il bel gioco va difeso, paga e porta a vincere, il resto chiacchiere”

Alvino: “Il bel gioco va difeso, paga e porta a vincere, il resto chiacchiere”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Carlo Alvino, giornalista noto nel napoletano, ha dichiarato: “Questo bel Napoli va difeso: bel gioco paga, porta a vincere e il resto sono chiacchiere inutili che possiamo fare anche a meno di ascoltare. La differenza tecnica tra Roma e Genoa è abissale, un risultato diverso dalla vittoria dei giallorossi sarebbe la classica ‘macchia’ sulla schedina, ma non va escluso quindi il Napoli, per non avere rimpianti, deve assolutamente portare a casa i 3 punti dal Ferraris”.

Castelvolturno- Lavoro tecnico tattico e partitina per la squadra, differenziato per Allan

Castelvolturno- Lavoro tecnico tattico e partitina per la squadra, differenziato per Allan

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano la partita dell’ultima giornata di Serie A di domenica pomeriggio (ore 18), contro la Sampdoria, a Marassi.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente lavoro tecnico tattico.

Chiusura con partitina a campo ridotto.

Differenziato sul campo per Allan.

Domani allenamento pomeridiano

Fonte: SSC Napoli

De Maggio: “Caso ADL-Reina? Tutto rientrato, i dettagli”

De Maggio: “Caso ADL-Reina? Tutto rientrato, i dettagli”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Valter De Maggio, il quale ha dichiarato: “E’ venuto fuori un grande polverone relativo alla cena: c’è stata una battuta da parte di De Laurentiis su Pepe Reina, con lo spagnolo sul palco. Quando ha capito che il portiere si stava offendendo, il patron gli ha subito specificato che stava scherzando: ‘è una battuta, non vorrei mai far arrabbiare tua moglie’, e l’ex Liverpool ha sorriso dicendo ‘sì, meglio non farla arrabbiare’. In ogni caso, c’è grande serenità e questo piccolo malinteso non intaccherà il rapporto tra i due”.

Attentato contro l’ex premier greco Papademos: ferito

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L’ex premier greco ed ex presidente della banca centrale greca Lucas Papademos, 69 anni, è stato ferito alla gamba da una esplosione nella sua auto nel centro di Atene. 

L’ex premier greco Lucas Papademos è rimasto ferito in un’esplosione che ha investito l’auto a bordo della quale si trovava. Lo riportano i media greci secondo cui Papademos si trovava nel centro di Atene quando è avvenuta la deflagrazione. Papademos è stato a capo del governo tra il novembre 2011 e il maggio 2012 e prima era stato vicepresidente della banca centrale europea dal 2002 al 2010.

Cosa sappiamo finora

  • Non è in pericolo di vita, hanno detto fonti ufficiali.
  • Sono rimaste ferite altre persone, tra le quali l’autista.
  • La deflagrazione potrebbe essere stata causata da una lettera-bomba.

Oltre a Papademos, diverse altre persone sarebbero rimaste ferite nell’esplosione avvenuta, secondo le prime ricostruzioni di cui dà notizia Kathimerini, a seguito dell’apertura di una lettera o un pacco. Del ferimento di Papademos riferisce l’agenzia di stampa ANA-MPA, senza fornire dettagli, mentre secondo Kathimerini l’ex premier sarebbe rimasto colpito alle mani e alle gambe. Con lui ci sarebbero altri due feriti, tra cui l’austista.

Torna il Giffoni Film Festival, tra gli ospiti anche Bryan Cranston (Debora VELLA)

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Il Giffoni Film Festival sta tornando, e questa volta parla di magia. Infatti, nell’Aula Magna del Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno, si è tenuta la prima presentazione dell’edizione 2017 targata “Into the magic”.

L’EDIZIONE 2017

Per la 47esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 14 al 22 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno), sono già 4.600 i giurati pronti, suddivisi nelle sette sezioni competitive che compongono il concorso – Elements +3, +6, +10, Generator +13, +16, +18, Parental Control/GexDoc dedicata ai genitori – cui si aggiungono i 100 ragazzi scelti della Masterclass.

I protagonisti saranno loro, giovani provenienti da 52 Paesi di tutto il globo, dall’Azerbaijan alla Corea del Sud, dal Pakistan agli Usa, e da tutta Europa e Italia. Dopo ben 11 anni di assenza, tornerà a Giffoni anche una delegazione proveniente dall’Iran. “Per il cinquantennale – ha annunciato Claudio Gubitosi, fondatore e direttore artistico – inizieremo da settembre le procedure affinché entro il 2020 l’Unesco possa dichiarare il Gff Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Giffoni è tra i 10 Festival più importanti al mondo ed è uno degli eventi culturali che l’Italia riconosce, ama e vuole”.

ATTESA PER LA STAR DI BREAKING BAD

Il primo ospite internazionale annunciato è Bryan Cranston, attore della pluripremiata serie americana “Breaking Bad”, che sarà a Giffoni il 21 luglio. Torna al Giffoni la più divertente e improbabile banda di malvagi del mondo dell’animazione: il 17 luglio sarà presentato in anteprima nazionale “Cattivissimo Me 3”, il nuovo capitolo delle avventure dell’ex cattivo Gru con la sua Lucy e le loro adorabili bambine e, naturalmente, i suoi fedelissimi Minions. Si tratta del primo dei cinque grandi eventi in programma per i giffoners, possibile grazie alla collaborazione con le più importanti Major internazionali e italiane che ogni anno scelgono il Festival per intraprendere da qui il percorso distributivo delle loro nuove opere. A presentare il film, nelle sale italiane il 24 agosto distribuito da Universal Pictures, ci saranno le voci italiane ai personaggi: Max Giusti, Arisa e Paolo Ruffini.

L’IMMAGINE UFFICIALE DEL MAESTRO PALADINO

L’immagine ufficiale – che presto verrà presentata – è stata commissionata al maestro Mimmo Paladino, tra i principali esponenti della Transavanguardia. “Il Giffoni Film Festival è un grande evento di promozione della nostra regione – ricorda il governatore Vincenzo De Luca – perché porta la nostra immagine a livello nazionale ed internazionale. Anche Giffoni, dunque, serve per recuperare un’immagine positiva del nostro territorio, troppo tempo visto come terra di rifiuti, criminalità organizzata, pulcinellismo. A me piace che si diffonda l’idea della Campania quale sinonimo di concretezza e rigore”.

Debora VELLA

copyright-vivicentro

Schick, l’entourage: “Napoli? Ipotesi improbabile, gli azzurri sono ben attrezzati in attacco”

Dario Canovi, socio di Pavel Paska agente di Patrik Schick, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di ‘Radio Gol’. Ecco quanto evidenziato:

“Ho contatti quotidiani con l’ agente del calciatore. Credo che né lui né il ragazzo abbiano ancora preso decisioni riguardo il futuro. Vista la clausola rescissoria da 25 milioni accessibile per almeno 15 squadre europee, bisognerà convincere il calciatore e non la Samp. Lui è maturo per andare a giocare in una grande squadra. Non credo che un altro anno alla Sampdoria gli darebbe grossi vantaggi, soprattutto se dovesse restare Muriel.
Giuntoli? Ne abbiamo parlato l’anno scorso e anche quest’anno. Quella del Napoli è un’ipotesi improbabile in quanto gli azzurri in attacco sono bene attrezzati”.

Ferrero: “Schick? De Laurentiis mi ha chiamato personalmente, resterà con noi un altro anno”

Giornata di inaugurazione in casa Sampdoria. E’ pronta la Academy per tutto il settore giovanile blucerchiato e oggi la società genovese dà il via a questa nuova avventura: “Sono i fatti che parlano, per me è una bella cosa – ha detto il presidente Massimo Ferrero -. Sono un uomo semplice e quando mi ritrovo a fare cose che non erano riusciti a fare i precedenti proprietari mi emoziono. E’ stata dura, in Italia c’è una burocrazia che non smette mai di essere burocrate”.

Pensate a un nuovo stadio o resterete al Ferraris?
“Stiamo iniziando a fare dei progetti, faremo del Ferraris il gioiello d’Italia. Sono convinto che Preziosi mi seguirà”.

Cosa può dirci di questa fondazione?
“E’ uno strumento molto importante, ci sono persone che non hanno le possibilità perché non tutta la gente arriva a fine mese. Riuscire a fare una fondazione e togliere ragazzi dalle strade è sempre bello. Futuro? La Sampdoria non è in vendita”.

Quale futuro per Schick?
“A me hanno chiamato De Laurentiis e il Milan, gli altri club hanno contattato i miei collaboratori. Resterà con noi un altro anno, abbiamo la voglia di farlo crescere. E’ un grande talento, tutte le squadre sono interessate a lui”.

Vuole battere il Napoli?
“La vittoria sarà molto difficile, il Napoli è una squadra molto organizzata. Vorrei vincere per chiudere al meglio questa stagione”.

 

Da tuttomercatoweb.com

Zielinski: “Crediamo nel secondo posto. L’anno prossimo vogliamo lo scudetto, i napoletani lo meritano”

Piotr Zielinski, centrocampista azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale della società partenopea:

“Siamo contenti di essere riusciti a battere tanti record. La cosa più bella, però, sarebbe il secondo posto e ci crediamo fino alla fine. Dobbiamo andare a Genova e vincere la nostra partita, poi vedremo se la Roma perderà punti”.

Sulla stagione: “Potevamo fare forse qualcosa in più visto che abbiamo perso qualche punto sulla strada con il quale potevamo lottare per lo scudetto. Il gruppo è ottimo, questa è la base per il prossimo anno che sarà molto divertente”.

Sullo scudetto: “Faremo di tutto per vincerlo, sarebbe un sogno per noi giocatori regalarlo alla città di Napoli. In caso di vittoria non farò alcun tatuaggio in quanto non mi piacciono, ognuno ha i suoi gusti”.

Sulla prima stagione in azzurro: “Potevo dare qualcosa in più, ma come primo anno in una grande squadra come il Napoli posso essere soddisfatto. L’anno prossimo punto a migliorare ulteriormente”.

Su Milik: “Arek farà tanti gol e ci darà una grossa mano la prossima stagione. Speriamo che possano valere lo scudetto”.

Chi è il tuo Idolo? “Mi piacevano Zidane, Ronaldo e Ronaldinho, mi ispiravo a loro. Totti è una leggenda, anche lui era uno dei miei idoli ed è uno dei migliori. Una sua tripletta contro il Genoa per fare un 3-3, andrebbe benissimo”.

Sul gruppo: “Anche i nuovi acquisti arrivati a gennaio hanno dato il proprio contributo. Pavoletti è un ragazzo straordinario, ci fa sempre ridere”.

Sulla prossima stagione: “Dobbiamo continuare a giocare sempre al livello mostrato in questa fase e provando a vincere sempre. Sono convinto che abbiamo una squadra con la quale possiamo battere tutti e vincere lo scudetto”.

Sulla città: “Mi ha colpito il popolo di Napoli che vive il calcio ogni giorno. Per un calciatore è bellissimo perché sentiamo il loro contributo. Vogliamo lo scudetto per regalare una gioia a questa gente. Sia io che la mia ragazza ci siamo innamorati di questa città. Ci sono tantissimi posti da visitare, c’è sempre da fare qualcosa”.

A cura di Antonino Gargiulo

Facebook, Totti: “Domenica la mia ultima partita con la Roma. Sono pronto per una nuova sfida

NOTIZIE AS ROMA – Il capitano ha finalmente parlato del suo futuro. E per farlo, si è affidato a Facebook. Pochi minuti fa, sul suo profilo social ufficiale, sono infatti apparse queste parole, accompagnate da una fotografia del numero 10 che guarda sorridente il rettangolo verde di gioco:

“Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l’ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma. È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida”.

In città, è già cominciata la sfida alla giusta interpretazione di queste poche e criptiche righe, con la maggioranza degli adetti ai lavori che vi leggono un nemmeno troppo velato addio.

Claudia Demenica

Juve Stabia – Manniello: “Siamo stati derubati, stupidi noi che crediamo ancora in questo calcio”

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L’ennesima ingiustizia ai danni della Juve Stabia da parte della terna arbitrale. Non è bastata la delusione subita nel 2015 a Bassano, dove i gialloble hanno visto annullata la rete regolarissima di Gomez poco prima della fine dei tempi supplementari, uscendo cosi dai play off ai rigori.

Ora ad essere giudicato irregolare è stato il goal di Ripa segnato al 30′, per un inesistente fallo sul portiere granata Narduzzo.

Episodi questi che rendono difficile credere nella lealtà del calcio italiano, soprattutto se a fine partita si vede il guardalinee responsabile dell’annullamento del goal, dare il cinque al capitano della Reggiana, Gael Genevier. È dunque giustificato lo sfogo su Facebook del presidente delle Vespe, Francesco Manniello, subito dopo la gara: “Arbitro in malafede, guardalinee che da il cinque al loro capitano, stupidi noi che crediamo ancora in questo gioco“.

Manniello fb

 

Ingiustizie fatte da “persone in MALAFEDE” scrive in maiuscolo Manniello in un altro post pubblicato questa mattina: “Programmi, investi, 30 persone che lavorano un anno intero per un risultato sportivo, poi vieni derubato di tutto da persone in MALAFEDE, sicuri che non pagheranno per il loro reato”.

Manniello post

 

Già due anni fa con il “furto” subito a Bassano il presidente gialloble aveva dichiarato che non valeva la pena investire soldi in questo calcio, diceva di non essere più disposto a chiedere sacrifici alla sua famiglia per l’iscrizione a un campionato di dubbia onestà.

Ora che la storia si ripete e con una nuova scorrettezza sulle spalle, viene da chiedersi quale sarà  la decisione di Manniello riguardo al prossimo anno calcistico.

I soccorsi di ieri salvano circa 2.100 migranti. Recuperati anche 35 corpi senza vita (VIDEO)

I migranti soccorsi nella giornata di ieri, 24 maggio 2017, sono stati circa 2.100 in 11 operazioni di soccorso. 35 i corpi senza vita a bordo di un’unità della ONG MOAS. I soccorsi sono stati coordinati dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti si trovavano a bordo di 4 gommoni e 6 unità in legno. Alle operazioni hanno preso parte nave Fiorillo della Guardia Costiera, nonché le motovedette CP 288, 303  309 della Guardia Costiera, nave Libra della Marina Militare italiana, le navi Echo (Gran Bretagna), Protector (Gran Bretagna) e Canarias (Spagna) inserite nel dispositivo EUNAVFOR MED e le navi, appartenenti alle ONG, Phoenix (MOAS) e Vos Prudence (Medici senza Frontiere), nonché un rimorchiatore e 3 mercantili.

Tra le unità soccorse, a causa di uno sbandamento verosimilmente causato dalle condizioni meteomarine e dallo spostamento repentino dei migranti su un fianco dell’imbarcazione, circa 200 migranti sono caduti in mare da un barcone con circa 500 migranti a bordo. L’immediato intervento delle navi Fiorillo della Guardia Costiera e Phoenix del MOAS ha consentito di trarre in salvo la maggior parte dei migranti caduti in acqua. 34, invece, i corpi senza vita recuperati in mare dai soccorritori.

Le immagini (foto e video) relative ad alcuni momenti delle operazioni di soccorso effettuate nel Mediterraneo Centrale nella giornata di ieri, mercoledì 24 maggio, da parte delle unità della Guardia Costiera Nave Fiorillo CP905.

Pescara: giornata mondiale contro il consumo di tabacco

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30/05/2017: Giornata Mondiale Senza Tabacco

dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Open Day Centro Antifumo – Ser.D. ASL di Pescara

Via Renato Paolini n. 47 – Pescara

 

Il 30 Maggio 2017, in occasione della “Giornata mondiale senza tabacco”,  dalle ore 14.30 alle ore 17.30, il Servizio per la cura delle Dipendenze – Centro Antifumo – della ASL di Pescara aprirà le porte ai cittadini presso il Servizio di Alcologia in Via Paolini, 47  – Palazzina I – piano terra – Pescara.

Gli utenti potranno usufruire della consulenza gratuita per smettere di fumare con esperti del trattamento delle problematiche fumo correlate.

Per informazioni: tel. 0854253534.

Il fumo da tabacco rimane una dei principali determinanti di molte malattie croniche come patologie respiratorie, cardiovascolari e neoplastiche.

Nel mondo i fumatori sono circa 650 milioni. Secondo l’OMS, il fumo è “la prima causa al mondo di morte evitabile”. Ogni anno uccide circa 6 milioni di persone in tutto il mondo per cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Un numero peraltro destinato ad arrivare a 8 milioni entro il 2030, se non saranno adottate misure efficaci.

Obiettivi della Giornata mondiale senza tabacco 2017:

  • Evidenziare i legami tra l’uso dei prodotti, il controllo e lo sviluppo sostenibile.
  • Incoraggiare i paesi ad includere le politiche di controllo nella “Sustainable Development Agenda 2030”.
  • Sostenere gli stati membri e la società civile nel contrasto delle ingerenze delle lobby nei processi politici, proponendo azioni a forte impatto peri diversi ambiti territoriali.
  • Incoraggiare la più ampia partecipazione possibile, sia pubblica che privata, nelle azioni regionali, nazionali e globali per lo sviluppo di strategie utili per il raggiungimento degli obiettivi sanciti dalle politiche di controllo.
  • Dimostrare come ogni singolo individuo può contribuire a rendere un mondo più sostenibile senza il tabacco, impegnandosi sia a non consumare prodotti, sia smettendo col tabagismo.

 

(Testo tradotto dal sito https://www.who.int).

Numero verde nazionale OSSFAD: 800554088

 

EDITORIALE – Juve Stabia – Reggiana: quel flashback che porta a Bassano

17 maggio 2015 – 25 maggio 2017: a due anni (quasi) esatti di distanza , la storia si ripete e la Juve Stabia si vede scippata del proprio sogno di ritornare in quella tanto ambita Serie B.
Questa redazione non ha mai fatto dei commenti sulle decisioni arbitrali un proprio costume, ma ciò che è avvenuto ieri al Menti di Castellammare non può e non deve essere coperto dai commenti tecnici sulla gara tra la Juve Stabia e la Reggiana.
Sicuramente la squadra di Carboni avrebbe potuto essere più precisa, sia all’andata che al ritorno, sotto porta, ma la direzione di gara della terna arbitrale, guidata dal Sig. Pagliardini, lascia tanto amaro in bocca ai gialloblù.

Di episodi da commentare ce ne sarebbero tanti: la spinta su Lisi in area di rigore, il fallo da ultimo uomo, ma sanzionato solo col cartellino giallo, subìto da Marotta, il goffo tocco di mano della difesa emiliana nel finale di gara; sarebbe stato forse di parte pretendere che tutte queste decisioni arbitrali andassero incontro alla Juve Stabia, ma che nemmeno una di queste azioni, molto dubbie, sia stata letta in favore delle Vespe appare francamente assurdo.

Il paradosso è che l’episodio che fa più rumore è un altro: alla mezz’ora di gioco Ripa sovrasta nettamente di testa il proprio avversario, sfruttando l’uscita a vuoto di Narduzzo per insaccare la palla in rete. Il Menti esplode, i gialloblù esultano, l’arbitro indica il centrocampo (gesto con cui si ratifica la rete) ma dopo non pochi secondi, pare di concerto con il guardalinee, il Sig. Pagliardini annulla la rete per fallo di Ripa. Già ad occhio nudo e senza l’ausilio del replay è evidente la topica della terna arbitrale; i pochissimi dubbi vengono fugati dalle istantanee della gara che immortalano il momento dell’impatto tra la punta stabiese e la palla: Ripa colpisce il pallone mentre Narduzzo si scontra fortuitamente con un suo compagno di squadra; l’attaccante gialloblù non spinge né carica alcuno degli avversari. Che Ripa non abbia commesso fallo è chiaro anche ad alcuni quotidiani emiliani, che, proprio alla luce di una azione limpida, riportano che il gol sarebbe stato annullato per un fallo di mano dell’attaccante stabiese; tocco con la mano che, ovviamente, nemmeno sussiste.

E’ il (non) gol che sbatte fuori la Juve Stabia dalla cavalcata verso la Serie B e che segue quello annullato a Gomez poco più di due anni fa. Per tutta la Juve Stabia, infatti, playoff fa ormai rima con torto arbitrale: due stagioni fa Guido Gomez si vide annullare il gol vittoria al 120esimo minuto, mentre il Sig. Serra indicava il centro del campo; uno sketch girato alla perfezione ieri dall’arbitro Pagliardini e con Ripa sfortunata controfigura di Gomez. Una scena giù vissuta dai tifosi della Juve Stabia, i quali non potevano inciampare in un flashback più doloroso.

Al netto di queste considerazioni, probabilmente il rammarico sta nel buio che ha offuscato la testa ed i piedi dei calciatori della Juve Stabia per due mesi; due mesi nei quali si è scivolato dalla prima alla quarta posizione. Senza dimenticare, come è giusto che sia, le responsabilità dell’ambiente gialloblù, l’ennesimo torto arbitrale inferto alla Juve Stabia non può passare inosservato.

Come due anni fa, anche oggi Franco Manniello vede tutti i suoi sacrifici economici e la sua passione infrangersi contro l’inadeguatezza (perché speriamo che solo di questo si tratti) della classe arbitrale italiana. A questo punto, in virtù della sfortuna della Juve Stabia in fase playoff, è destino che le Vespe approdino in Serie B senza passare per questi assurdi spareggi.

La base per (ri)costruire una squadra che possa puntare alla vittoria del prossimo campionato c’è ed è concreta; elementi imprescindibili da cui ripartire saranno la passione e la testardaggine del Patron Franco Manniello, più forti dei soprusi arbitrali di cui è bersaglio la Juve Stabia.
Insieme e senza mollare, perché la rabbia di oggi sia la molla per future gioie: Forza Presidente e sempre Forza Juve Stabia!

Raffaele Izzo