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Ucraina, gli omicidi mirati e la guerra ombra di Kiev: i servizi incubo di Mosca

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(Adnkronos) –
Non solo la guerra sul campo di battaglia.L'Ucraina combatte contro la Russia con azioni chirurgiche e omicidi mirati in territorio nemico.

L'ultima operazione è stata messa a segno ieri con l'eliminazione del fondatore del battaglione ArBat morto ieri in un attentato a Mosca.  L'attentato che ha eliminato Armen Sargsyan, alleato di Mosca del Donbass, è solo l'ultimo di una serie di obiettivi della guerra ombra condotta da Kiev: azioni mirate contro individui associati alla propaganda o comunque allo sforzo bellico russo ed esponenti non russi considerati come collaborazionisti.  
Gli attacchi vengono architettati e condotti da una vasta rete di operativi dei servizi civili ucraini dell'Sbu, discendente, come l'Fsb russo dal Kgb sovietico, da cui ha in parte ereditato le dimensioni, capacità e conoscenze, a cui vengono affiancati russi reclutati in loco.  Lo 'Sluzhba bezpeky Ukrainy' "ha un enorme potere, alcuni sostengono troppo potere", aveva commentato un diplomatico occidentale citato dal Financial Times lo scorso anno.L'Sbu, che nell'ambiente dell'intelligence alcuni hanno iniziato a chiamare come l'agenzia "liquidatrice dei russi", ha raccolto molte informazioni e dati sui vertici politici e militari russi. Ha trovato il modo di inserire talpe, entrare nei sistemi di comunicazione in territorio nemico e identificare le vulnerabilità nella rete di intelligence di Mosca, aveva spiegato Valentin Nalyvaichenko, ex direttore dell'agenzia di intelligence e ora deputato.   
Con più di 30mila dipendenti e ancor più operativi, l'Sbu è vasto quasi tanto quanto l'Fbi.

che di agenti ne ha 35mila, sette volte più grande dell'MI5, il suo equivalente britannico, più di quattro del Mossad israeliano. Ma ha saputo correggere, con arresti e inchieste per tradimento, il problema principale ereditato dal Kgb eploso nel 2014: la fedeltà a Mosca di molti dei suoi dipendenti.E ha aggiunto una grande capacità di imprevedibilità alle sue azioni.

Come aveva dichiarato parecchio tempo fa il direttore, Vasyl Maliuk, anticipando il proseguimento delle operazioni in Russia, ogni volta la tattica sarà diversa "per rimanere un passo più avanti" del nemico. "L'Ucraina non si ripete". Critiche per la mancanza di riforme sollecitate dagli alleati sono state messe da parte durante la guerra.La Cia collabora strettamente con l'Sbu che ha investito milioni di dollari in programmi di addestramento degli agenti ucraini.  Allo Sbu sono attribuite le esplosioni sul Ponte di Crimea dell'ottobre del 2022 e nel luglio del 2023 e gli attacchi contro le unità navali della Flotta russa del Mar Nero, e quella dell'auto dell'ideologo della 'grande Russia' Dugin che ha invece ucciso la figlia Darya nell'agosto di quell'anno, a sua volta ideologa, sulle orme del padre.  Nell'agosto del 2023 è stato ucciso in un locale di San Pietroburgo, nell'esplosione di una statuetta che gli era stata offerta in dono, il blogger militare Vladlen Tatarsky.

E a dicembre, l'ex deputato ucraino Ilya Kiva, fuggito in Russia poco dopo l'inizio dell'invasione.  Dopo questa azione, l'Sbu ha cambiato obiettivi e ha iniziato a lasciar trapelare la responsabilità.Non sono più colpiti propagandisti e traditori ma comandanti militari e i responsabili delle azioni offensive.

L'agenzia ha quindi rivendicato la responsabilità dell'uccisione, di Valery Trankovsky, l'ufficiale di marina accusato di crimini di guerra a Kiev per aver ordinato raid su obiettivi civili e il mese successivo del generale Igor Kirillov a Mosca.  Ma se questi sono i nomi più noti, gli attentati mirati sono stati molti di più: pochi giorni prima dell'uccisione di Kirillov a Mosca, era stato colpito lo sviluppatore software Mikhail Shatsky, responsabile della modernizzazione dei missili da crociera russi.L'esponente politico Ilya Kyva era stato ucciso alla periferia di Mosca nel dicembre del 2023.

Kyva, ex deputato in Ucraina era fuggito in Russia dopo l'inizio dell'invasione.  Un attentato era stato organizzato contro l'ex agente della sicurezza ucraina, Vasily Prozorov, anche lui fuggito a Mosca.Come lo scrittore Prilepin, ferito dopo l'esplosione della sua auto nella regione di Nizhny Novgorod all'inizio del maggio del 2023, anche Prozorov era sopravvissuto all'esplosione della sua auto in una zona residenziale della capitale russa nell'aprile di quell'anno. Lo scorso 9 dicembre, era stato ucciso il direttore del carcere di Olenivka, nella regione del Donetsk, Sergey Yevsyukov, anche lui nell'esplosione di un'auto a Olenivka, che era stato incriminato in Ucraina per "torture di massa di soldati ucraini".

Yevsyukov, un ex funzionario della polizia ucraina, al fianco delle forze separatiste filorusse dal 2014, era direttore del carcere quando, nel luglio del 2022, un missile russo aveva colpito la struttura uccidendo almeno 50 militari ucraini che erano stati catturati dalle forze di Mosca.  Lo scorso novembre era stato ucciso in Crimea l'alto ufficiale della marina russa Valery Trankovsky.L'ufficiale reduce dal fronte, Nikita Klenkov, era stato colpito mentre guidava durante un permesso.  Nel caso dell'uccisione di Kirillov, a Mosca lo scorso dicembre, Kiev, contrariamente alle precedenti occasioni, si era immediatamente assunta la responsabilità dell'azione.

Kirillov era però una figura di grado, non forse di funzione, completamente diversa dalle vittime che lo avevano preceduto.Ai vertici dell'apparato militare, non nella galassia del mondo Z.  I magistrati ucraini avevano formalizzato una accusa contro il generale, indicandolo come responsabile dell'uso di armi chimiche contro le forze ucraine, proprio come Sargsyan era ricercato dalla magistratura ucraina per il suo ruolo nella violenta repressione della Maidan nel 2014.

In piena pandemia, Kirillov, in un altro sforzo di disinformazione, aveva lasciato intendere che l'unità di ricerca medica della marina Usa basata a Sigonella fosse coinvolta con la diffusione del coronavirus in Italia.  
Dugina era morta all'età di 29 anni nell'esplosione della sua auto il 20 agosto del 2022, nel quartiere di Bolshiye Vyazemy, alla periferia di Mosca.La giovane donna è morta forse in un attentato organizzato contro il padre, Aleksandr Dugin, ideologo ultranazionalista di cui Darya seguiva le orme, a cui apparteneva l'auto.  Dugina avrebbe dovuto tornare a condurre la trasmissione "Prima i russi" su Tsargrad, l'emittente ultraconservatrice dell'oligarca fondamentalista Konstantin Malofeev che il padre dirigeva Dugin sin dalla sua apertura nel 2015, proprio quando, sulla scia dell'annessione della Crimea e sullo scontro aperto nel Donbass pochi mesi prima, l'ideologia del 'Russkiy Mir' promossa dal filosofo e dalla figlia acquisivano spazio nella narrativa ufficiale.  
Tatarski viene ucciso quando aveva poco più di 40 anni il due aprile del 2023 in un locale di San Pietroburgo, nell'esplosione di una statuetta che gli era appena stata regalata.

Fomin era noto per le sue posizioni filo-Putin e per l'appoggio totale all'invasione dell'Ucraina.Nell'ultimo anno aveva partecipato anche ad eventi al Cremlino.

Il presidente Putin aveva conferito postuma l'onorificenza 'Ordine del Coraggio' a Tatarski, come aveva fatto per Dugina. Il 6 maggio del 2023 Prilepin, 47 anni, era rimasto gravemente ferito nell'esplosione della sua auto nella regione di Nizhni Novgorod dove era nato nel 1974 e dove abitava con la sua famiglia.Aveva combattuto nel Donbass fra le fila degli indipendentisti già prima dell'inizio dell'invasione.  Nel gennaio del 2023 si era arruolato nella Guardia nazionale ed era tornato a combattere sul fronte ucraino.

Aveva già combattuto in Cecenia durante la guerra come Omon, prima di iniziare a scrivere.Ma la sua figura non può essere associata a quelle di Dugina e Tatarski, hanno sempre sottolineato le persone che lo hanno apprezzato come scrittore di valore letterario.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forza Italia apre a ritorno immunità parlamentare, opposizioni fanno muro

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(Adnkronos) – Ancora benzina sul fuoco delle polemiche riferite ai temi della giustizia e al rapporto politica-magistratura.A tenere banco è l'ipotesi di reintroduzione dell'immunità parlamentare, ovvero della necessità di richiedere l'autorizzazione a procedere per indagini nei confronti di senatori e deputati.  
Istituto abolito nel 1993 sull'onda di tangentopoli, con una modifica dell'articolo 68 della Costituzione che attualmente prevede soltanto che "i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni". Inoltre "senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza".Norma, quest'ultima, che implica la necessità di richiedere l'autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni disposte su utenze di terzi ma nelle quali compaia un parlamentare. A ipotizzare un ritorno alla vecchia immunità parlamentare è il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia della Camera, Tommaso Calderone: ''Credo che sia corretto nel contesto storico in cui noi ci troviamo e in cui è inutile negare che ci sia una parte politicizzata della magistratura, ripristinare le garanzie previste fino al 1993", afferma, precisando che allo stato non è stato messo a punto nessun testo normativo e che si tratta solo di ''una sua opinione personale'', perché l'ultima parola spetta ai vertici di Forza Italia. Gli fa eco l'omologo al Senato, Pierantonio Zanettin. "Ritengo – spiega – che sia stato un errore della politica quello di contraddire il principio dei nostri padri costituenti secondo cui, nella logica della separazione dei poteri, l'immunità parlamentare ci sta tutta.

Se adesso, maturati i tempi, si vuole tornare indietro io sono assolutamente favorevole".  Cauto il segretario del partito e vicepremier, Antonio Tajani: "Non ne abbiamo parlato, ma potrebbe anche essere un'idea.Non ne abbiamo parlato neanche in Forza Italia.

Io personalmente non sono contrario, però è da discutere per vedere in che termini e come".  Dalla maggioranza, arriva la presa di posizione del presidente della Commissione affari costituzionali al Senato Alberto Balboni (Fdi): "Sono contrario", due parole secche per liquidare l'ipotesi.Secondo Balboni, la normativa in vigore garantisce infatti già di per sè ai parlamentari "di non essere perseguiti per le opinioni espresse nell'esercizio del loro mandato" e comunque qualora un parlamentare commetta un reato comune "deve risponderne come tutti gli altri cittadini.

Anzi, io sarei per dargli il doppio della pena, non l'immunità".  Alzano un muro di no invece le opposizioni. ''E dopo il ripristino dei vitalizi al Senato, l'abolizione del reato per i politici che abusano del loro potere, l'aumento degli stipendi dei ministri e la imbarazzante difesa della ministra Santanchè tenuta incollata alla poltrona, ecco che ci provano con l'immunità e il ritorno di uno scudo che renda intoccabili esponenti del Governo ed eletti!'', tuona su X il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. "Questi qui – aggiunge l'ex premier – sono in pieno delirio di onnipotenza.Facciano subito retromarcia su questa proposta e su queste intenzioni: alziamo il livello di guardia prima che sia troppo tardi, dobbiamo opporci tutti insieme.

Altro che Meloni 'una del popolo', hanno gettato la maschera: arroganza, immunità e privilegi''. "Secondo me non solo è irricevibile, ma non tiene minimamente conto del sentimento del Paese.Messa così si configura come un nuovo capitolo della guerra della politica contro la magistratura", commenta invece il senatore del Pd e segretario in commissione Giustizia a Palazzo Madama, Walter Verini. Telegrafica la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Luana Zanella: "Con tutti i problemi che abbiamo è inaccettabile sentir parlare di immunità per parlamentari e ministri".  
Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, parla di "proposta indecente, che non solo non guarda ai bisogni del Paese, ma va ad accentuare un sistema già ingiusto nel nostro Paese.

Una destra che un tempo si definiva 'sociale', oggi si rivela invece la destra dei privilegi".  Intanto la Fondazione Luigi Einaudi annuncia che si appresta “a proporre il testo del disegno di legge di riforma dell’attuale articolo 68 della Costituzione”. "Come è noto la Fondazione Luigi Einaudi è da sempre in prima linea sul tema della centralità del Parlamento e della conseguente prerogativa dell’immunità parlamentare, improvvidamente modificata dalla sciagurata riforma del 1993”, si legge in una nota. "Seguo con attenzione la proposta della Fondazione Luigi Einaudi.L'articolo 68 della Costituzione non ha nulla a che fare con i privilegi dei singoli, ma molto con la qualità della nostra democrazia.

Per questo apprezzo un’iniziativa innanzitutto culturale, che merita di essere approfondita senza connotazioni di partito.Sia il Parlamento a valutare il percorso migliore per riequilibrare i poteri", commenta il sottosegretario di Stato alla Giustizia, senatore Andrea Ostellari. "Non trovo sbagliato discutere di immunità parlamentare, perché i danni che il mancato equilibrio fra i poteri dello Stato ha inferto al sistema democratico nel trentennio trascorso dalla riforma del 1993 sono evidenti a tutti", dice Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa a Palazzo Madama. "La modifica dell’articolo 68 della Costituzione fu allora sinonimo di cedimento al morbo giustizialista, si nutrì della paura – per usare un eufemismo – delle Camere, significò sottomissione della politica.

Da qui bisogna ripartire, dalla consapevolezza che occorra irrobustire gli argini democratici per evitare nuove e devastanti esondazioni giudiziarie di cui già si avvertono i sinistri presagi", aggiunge.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, mercato chiuso: tutte le mosse delle 20 squadre del campionato

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(Adnkronos) – Il calciomercato invernale giunge al termine.Tra grandi colpi, cessioni last minute (a sorpresa) e cambiamenti importanti in rosa, si chiude una delle sessioni di gennaio più intense degli ultimi anni.

Dalle mosse del Milan, la big più attiva insieme alla Juve, ai tanti movimenti in casa Como e Lecce, ecco come si sono comportate le venti squadre della Serie A.  Ecco gli acquisti e le cessioni delle venti squadre di Serie A nella sessione del mercato invernale:  ATALANTA, acquisti: Daniel Maldini (a, Monza) Posch (d, Bologna).Cessioni: Godfrey (d, Ipswich Town), Soppy (d, Losanna). 
BOLOGNA, acquisti: Calabria (d, Milan), Pedrola (a, Sampdoria).

Cessioni: Karlsson (a, Lecce), Raimondo (a, Salernitana), Corazza (d, Salernitana), Pyyhtia (d, Sudtirol), Sosa (d, Reggiana), Urbanski (c, Monza), Iling Junior (c, Aston Villa). 
CAGLIARI, acquisti: Caprile (p, Napoli), Coman (a, Al Gaharafa).Cessioni: Scuffet (p, Napoli), Azzi (d, Cremonese), Wieteska (d, Paok), Lapadula (a, Spezia). 
COMO, acquisti: Ikonè (a, Fiorentina), Diao (a, Betis), Butez (p, Anversa), Caqueret (c, Lione), Alli (c, svincolato), Valle (d, Barcellona), Smolcic (dm Rijeka).

Cessioni: Cerri (a, Salernitana), Barba (d, Sion), Curto (d, Sampdoria), Belotti (Benfica). 
EMPOLI, acquisti: Silvestri (p, Sampdoria), Kouamè (a, Fiorentina).Cessioni: Ekong (a, Malmo), Belardinelli (c, Sudtirol), Perisan (a, Sampdoria). 
FIORENTINA, acquisti: Valentini (d, Boca Juniors) svincolato, Folorunsho (c, Napoli), Pablo Marì (d, Monza), Ndour (c, Besiktas), Zaniolo (a, Galatasaray), Fagioli (c, Juventus).

Cessioni: Ikoné (a, Como), Martinez Quarta (d, River Plate), Christensen (p, Salernitana), Kayode (d, Brentford), Kouamè (a, Empoli), Biraghi (d, Torino), Sottil (a, Milan). 
GENOA, acquisti: Otoa (d, Aalborg), Cornet (a, Southampton), Onana (c, Besiktas), Ellertsson (c, Venezia), Siegrist (p, Rapid Bucarest).Cessioni: Vogliacco (d, Parma), Marcandalli (d, Venezia), Ellertson (c, Venezia), Gollini (p, Roma), Melegoni (c, Carrarese). 
INTER, acquisti: Zalewski (c, Roma).

Cessioni: Palacios (d, Monza), Buchanan (d, Villareal). 
JUVENTUS, acquisti: Kolo Muani (a, Psg), Alberto Costa (d, Vitoria Guimaraes), Renato Veiga (d, Chelsea), Kelly (d, Newcastle).Cessioni: Arthur (c, Girona), Fagioli (c, Fiorentina). 
LAZIO, acquisti: Ibrahimovic (c, Bayern Monaco), Provstgaard (d, Velje), Belahyane (c, Verona).

Cessioni: Castrovilli (c, Monza, prestito), Akpa Akpro (c, Monza, prestito). 
LECCE, acquisti: Karlsson (a, Bologna), Tiago Gabriel (d, Estrela Amadora), Danilo Veiga (d, Estrela Amadora), Scott (c, Stoccarda), Sala (d, Como), N'dri (a, Leuven).Cessioni: Hasa (c, Napoli), Daka (a, Trapani), Dorgu (c, Manchester United), Oudin (c, Sampdoria) prestito. 
MILAN, acquisti: Walker (d, Manchester City), Gimenez (a, Feyenoord), Joao Felix (a, Chelsea), Bondo (c, Monza), Sottil (a, Fiorentina).

Cessioni: Calabria (d, Bologna), Morata (a, Galatasaray), Bennacer (c, Marsiglia), Okafor (Napoli). 
MONZA, acquisti: Castrovilli (c, Lazio, prestito), Brorsson (d, Mjallby), Palacios (d, Inter, prestito), Lekovic (d, Stella Rossa), Akpa Akpro (c, prestito, Lazio), Urbanski (c, Bologna) prestito, Ganvoula (a, Young Boys).Cessioni: Djuric (a, Parma), Machin (c, Cartagena), Pablo Marí (d, Fiorentina), Maldini (a, Atalanta). 
NAPOLI, acquisti: Scuffet (p, Cagliari), Hasa (c, Lecce), Billing (c, Bournemouth), Okafor (a, Milan).

Cessioni: Mario Rui (d, svincolato), Caprile (p, Cagliari), Folorunsho (c, Fiorentina), Zerbin (d, Venezia), Kvaratskhelia (a, Psg). 
PARMA, acquisti: Lovik (d, Molde), Marcone (p, Turris), Vogliacco (d, Genoa), Ondrejka (a, Anversa), Djuric (a, Monza), Pellegrino (a, Velez), Ordonez (c, Vélez) arriva a giugno 2025.Cessioni: Chichizola (p, Spezia), Coulibaly (d, Leicester). 
ROMA, acquisti: Rensch (d, Ajax), Gollini (p, Atalanta), Nelsson (d, Galatasaray), Salah-Eddine (d, Twente), Gourna-Douath (c, Salisburgo).

Cessioni: Le Fée (c, Sunderland), Ryan (p, Lens), Hermoso (d, Bayer Leverkusen), Zalewski (d, Inter). 
TORINO, acquisti: Casadei (c, Chelsea), Elmas (c, Lipsia), Biraghi (d, Fiorentina).Cessioni: Bianay Balcot (d, Triestina). 
UDINESE, acquisti: Solet (d, Salisburgo), Pafundi (c, Losanna) fine prestito, Valentin Gomez (d, Velez).

Cessioni: Ebosse (d, Jagellonia), Selvik (p, Watford), Ebosele (d, Basaksehir). 
VENEZIA, acquisti: Cheick Condè (c, Zurigo), Zerbin (c, Napoli), Candè (d, Metz), Marcandalli (d, Venezia), Kike Perez (c, Real Valladolid), Fila (a, Slavia Praga).Cessioni: Bertinato (p, Portuguesa), Fiordilino (c, Triestina), Andersen (c, Sparta Praga), Raimondo (a, Bologna) fine prestito, Ellertson (a, Genoa), Altare (d, Sampdoria), Pohjanpalo (a, Palermo). 
VERONA, acquisti: Oyegoke (d, Hearts), Niasse (c, Young Boys), Bernede (c, Losanna), Slotsager (d, Odense), Valentini (d, Fiorentina).

Cessioni: Belahyane (c, Lazio). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia chiude il proprio calciomercato con il tesseramento di Alessandro Louati dalla Pro Vercelli

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Ancora pochi minuti per il direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa, per completare il mercato con un colpo a centrocampo. L’interesse della società è rivolto al giovane centrocampista della Pro Vercelli, Alessandro Louati, classe 2003.

Un profilo ideale per la Juve Stabia

Louati è un giocatore che, per le sue caratteristiche, piace molto al direttore sportivo Lovisa e all’allenatore della Juve Stabia. Il centrocampista, nonostante la giovane età, ha già dimostrato di avere qualità importanti e di poter giocare in categorie superiori.

La carriera di Alessandro Louati

Louati nato l’11 gennaio 2003 è un centrocampista centrale di piede sinistro ed ha un’altezza di 1,91m. Il calciatore è cresciuto nelle giovanili della Pro Vercelli, con cui ha esordito in Serie C nel gennaio 2022. In questa stagione ha collezionato finora 21 presenze e 1 assist. Per le sue prestazioni ha attirato l’attenzione della Nazionale Tunisina Under 23 considerato che ha il doppio passaporto dopo aver già fatto parte della formazione nazionale U20 (24/09/22 Tunisia U20 – Francia U20 1:1 n.d.a.).

In totale con la maglia della Pro Vercelli è sceso in campo 51 volte (campionato e coppa) con 1 assist all’attivo (quello di quest’anno)

L’operazione

Il calciatore arriva alla Juve Stabia con la formula del prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Il suo contratto con la Pro Vercelli scade a Giugno 2025.

Un colpo importante per il centrocampo

L’arrivo di Louati rappresenta un colpo importante per il centrocampo della Juve Stabia. Il giocatore, infatti, è un elemento di qualità che può dare un contributo importante alla squadra.

Conclusioni

L’arrivo di Louati alla Juve Stabia rappresenta un colpo importante per il mercato della squadra campana. Il giocatore, infatti, è un elemento di qualità che può dare un contributo importante alla squadra.

Cagliari-Lazio 1-2, Zaccagni e Castellanos firmano vittoria biancoceleste

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(Adnkronos) – La Lazio si è imposta in trasferta sul Cagliari 2-1 nel posticipo della 23esima giornata della Serie A.La squadra di Baroni, grazie al successo in Sardegna sale a 42 punti, e si riprende il quarto posto, lasciando la Juventus a -2, mentre la squadra di Nicola resta ferma a 21 punti, appena sopra la zona retrocessione. La Lazio trova il vantaggio al termine del primo tempo con Zaccagni, dopo che i padroni di casa in avvio erano andati vicini due volte al vantaggio.

Al 41’ Isaksen porta palla sulla trequarti e poi imbuca verso destra per Hysaj: il terzino biancoceleste crossa al centro, con Zaccagni che in area colpisce di prima intenzione, quasi in scivolata, battendo Caprile verso il palo di destra per l’1-0. Ad inizio ripresa il Cagliari parte forte e trova il pari al 55' con Piccoli che sul corner dalla destra battuto da Viola stacca bene sopra Hysaj, dopo l’uscita non perfetta di Provedel, e piazza di testa all'incrocio dei pali il pallone dell’1-1.La Lazio riprende in mano il gioco e al 64' trova il nuovo vantaggio: cross dalla destra di Isaksen con Dia che sul secondo palo fa sponda di testa al centro per Zaccagni che non trova la palla ma manda fuori giri Caprile e alle sue spalle c’è Castellanos, che con il mancino conclude a rete per il 2-1.

Il Cagliari si scopre con Caprile che salva su Zaccagni, poi nel finale, Lazio in difficoltà con il Cagliari in pressione, ma senza trovare l’imbucata giusta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, uomo investito e ucciso su via Palmiro Togliatti: caccia a auto pirata

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(Adnkronos) – Un uomo italiano di 61 anni è stato investito e ucciso oggi 3 febbraio poco prima delle 20 in viale Palmiro Togliatti, a Roma, all'altezza del civico 1200.La persona alla guida dell'auto pirata non si è fermata a prestare soccorso ed è fuggita.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia locale del V Gruppo Casilino che hanno svolto i rilievi.Sono in corso le indagini da parte degli agenti che sono già sulle tracce dell'auto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la proposta di Trump: “Aiuti a Kiev in cambio di terre rare”

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(Adnkronos) –
Donald Trump vuole il tesoro dell'Ucraina, "le terre rare" di Kiev, in cambio degli aiuti degli Stati Uniti al paese che da quasi 3 anni è in guerra con la Russia.Il presidente americano, che nelle ultime ore ha fatto riferimento a contatti con entrambi i paesi per porre fine al conflitto, nello Studio Ovale fissa le condizioni del dialogo con Volodymyr Zelensky: Trump punta a negoziare un "accordo" con l'Ucraina affinché Kiev offra una "garanzia" sulle sue "terre rare", le immense risorse minerarie, in cambio degli aiuti.  "Stiamo cercando di trovare un accordo con l'Ucraina in base al quale loro porterebbero in garanzia le loro terre rare e altre cose in cambio di ciò che noi diamo loro.

Stiamo dando soldi e risorse, l'Europa spende molto meno di noi.Dovrebbe pagare almeno quello che paghiamo noi, invece è indietro di miliardi di dollari", dice il presidente degli Stati Uniti.  Le 'terre rare' sono i preziosi elementi che vengono ricavati dai depositi minerari e che hanno un ruolo fondamentale per settori strategici: dal nucleare all'industria militare, dalla medicina all'aerospazio. 
L'Ucraina è potenzialmente uno dei primi 10 paesi per risorse minerarie: nel suo sottosuolo c'è il 5% del totale delle risorse planetarie.

Prima dell'inizio della guerra, il paese aveva creato circa 20mila depositi minerari.Quelli attivi erano oltre 3mila.

L'Ucraina è ricca di titanio, litio, berillio, manganese, gallio, uranio, zirconio, grafite, apatite, fluorite e nichel.Nonostante la guerra, il paese possiede le riserve di titanio in Europa (il 7% delle riserve mondiali): il titanio è fondamentale per l'industria militare, aerospaziale, medica, automobilistica e marittima. 
Kiev controlla anche una delle più grandi riserve confermate di litio in Europa (circa 500.000 tonnellate), materiale vitale per batterie, ceramiche e vetro.

L'Ucraina inoltre è il quinto produttore di gallio al mondo, essenziale per semiconduttori e LED, ed è stata un importante produttore di gas neon, producendo il 90% del neon altamente purificato richiesto dall'industria dei chip statunitense. L'elenco delle risorse comprende anche depositi di berillio, fondamentale per l'energia nucleare, l'industria aerospaziale, militare, acustica ed elettronica, nonché di uranio, essenziale per i settori nucleare e militare.Kiev può offrire anche zirconio e apatite, elementi chiave per la produzione nucleare e medica. L'Ucraina dispone anche di rilevanti riserve di minerale di ferro e manganese di alta qualità, indispensabili nella produzione di fondamentali per la produzione di acciaio green.

A completare il quadro, le iserve significative di metalli non ferrosi come rame (4° in Europa), piombo (5°), zinco (6°) e argento (9°).Depositi di nichel (215 mila tonnellate) e cobalto (8,8 mila tonnellate) si trovano nelle regioni sicure di Kirovohrad e Dnipropetrovsk.

Se si parla di grafite, l'Ucraina rappresenta il 20% delle risorse globali.Kiev si piazza nella top ten planetaria quando si misurano le disponibilità di bromo, magnesio metallico, manganese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salva figlie e genitori da un rogo in casa, morto 47enne nell’Agrigentino

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(Adnkronos) – Tragedia oggi, 3 febbraio, nell'Agrigentino dove un uomo di 47 anni è morto nell'incendio della propria abitazione.La vittima si chiamava Salvatore Benfari.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, quando le fiamme, per cause ancora da accertare, sono divampate intorno alle 16 in una palazzina in via Roma, a Caltabellotta, il 47enne si trovava con il padre in cantina.Dopo aver sentito le urla delle figlie di 8 e 12 anni, l'uomo, con il padre, si è precipitato per le scale per metterle in salvo, insieme all'anziana madre.

Forse a causa di un malore o del fumo inalato, il 47enne non sarebbe più riuscito a uscire dall'abitazione ed è morto carbonizzato.  Grave la madre dell'uomo, che ha riportato diverse ustioni e che è stata trasportata in ambulanza nell'ospedale di Sciacca e da qui trasferita in elisoccorso a Palermo.Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri che stanno conducendo le indagini.

Fortunatamente illese le due bambine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonomi: “Milano Cortina? In tempo per consegnare sedi al Cio”

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(Adnkronos) –
Milano Cortina si avvicina.E le location scelte per il grande evento accelerano sul programma dei lavori. “Olimpiadi?

Siamo molto avanti” ha spiegato il presidente di Fiera Milano Carlo Bonomi, a margine della presentazione di Miart 2025. “Fiera Milano ospiterà nei suoi padiglioni due manifestazioni, lo speed skating e l’hockey.Tutti gli interventi strutturali sono praticamente completati.

Siamo in tempo per consegnare al Comitato Olimpico le sedi”.Insomma, a poco più di un anno dai Giochi, l'Italia accelera.  I lavori per l'organizzazione delle Olimpiadi di
Milano Cortina
procedono su più fronti.

Bonomi ha spiegato per esempio che Fiera Milano ospiterà anche il Media Center presso il MiCo, il più grande centro congressi d'Europa: "Stanno completando i lavori.Tutti i lavori sono stati effettuati nei tempi previsti senza un euro di contributo pubblico.

Quindi siamo molto soddisfatti di questo risultato”. —milano-cortina-2026webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Marco centrocampista in prestito alla Juve Stabia di proprietà del Torino è ad un passo dalla Feralpisalò

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Tommaso Di Marco, giovane centrocampista di talento di proprietà del Torino, ha vissuto una stagione altalenante alla Juve Stabia, dove è arrivato in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto. Il suo futuro, però, sembra essere lontano da entrambe le squadre.

Il giocatore, classe 2003, è cresciuto nel settore giovanile del Torino, club che detiene il suo cartellino. Dopo una breve esperienza in prestito alla Virtus Francavilla, Di Marco è approdato alla Juve Stabia, in Serie B, con l’obiettivo di continuare il suo percorso di crescita.

Tuttavia, la stagione alla Juve Stabia non è stata del tutto soddisfacente per il giovane centrocampista. Nonostante alcune buone prestazioni, Di Marco non è riuscito a ritagliarsi lo spazio giusto nel corso del campionato.

Nonostante ciò, il Torino sembra intenzionato a non privarsi definitivamente del giocatore. Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato, il club granata sarebbe pronto a girare nuovamente Di Marco in prestito, questa volta alla Feralpisalò che disputa il campionato di serie C.

La Feralpisalò rappresenta una nuova opportunità per Di Marco di crescere e dimostrare il suo valore. In un ambiente stimolante e competitivo come la Serie C, il giovane centrocampista potrà mettere alla prova le sue capacità e acquisire ulteriore esperienza.

Resta da vedere se questa sarà la scelta definitiva per il futuro di Di Marco. Il calciomercato è sempre imprevedibile e potrebbero esserci sviluppi inaspettati nelle prossime settimane. Tuttavia, al momento, sembra che il destino di questo giovane talento sia segnato: una nuova avventura in prestito, lontano sia dalla Juve Stabia che dal Torino.

Lanzarote, confessa l’aggressore di Salvatore Sinagra. Il legale: “Nessun movente, era drogato”

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(Adnkronos) – Salvatore Sinagra, il 30enne di Favignana aggredito a Lanzarote è in fin di vita perché il suo aggressore era sotto effetto di cocaina e lo ha massacrato senza motivo.E' l'agghiacciante verità emersa oggi, 3 febbraio, dopo a confessione del 25enne.  "La cosa più grave è che non c'è un movente.

E' il gesto di un balordo sotto effetto di cocaina che ha deciso di aggredire Salvatore senza alcuna ragione.I due non si conoscevano prima", spiega all'Adnkronos Donatella Buscaino, legale della famiglia Sinagra, dopo la convalida del fermo del 25enne di Lanzarote accusato dell'aggressione di Salvatore Sinagra, ancora ricoverato in gravissime condizioni all'Ospedale universitario di Gran Canaria 'Doctor Negrin', a Las Palmas.  "Ha confessato dicendo che era sotto effetto di cocaina – aggiunge il legale -.

Ha precedenti per violenza domestica e oltraggio a pubblico ufficiale.Ci sono tre testimoni, che sono stati decisivi per la ricostruzione di quanto accaduto.

Uno in particolare ha visto Salvatore aggredito da questa persona che ha riconosciuto".  Secondo quanto riferito dal 25enne agli investigatori spagnoli non avrebbe, però, usato alcun tirapugni o spranga contro Salvatore Sinagra. "Ha detto di averlo colpito con la mano aperta, non è credibile ovviamente, ma questa è la linea difensiva".Le telecamere non avrebbero ripreso la scena. "Non riprendono il momento in cui viene sferrato il pugno".

L'aggressione è avvenuta all'esterno del bar in cui il giovane siciliano si trovava con alcuni amici.Il 25enne arrestato sarebbe entrato nel locale con "fare aggressivo". "Come se volesse litigare con qualcuno, poteva essere Salvatore come qualsiasi altra persona presente nel bar.

Salvatore, che è un ragazzo buono, gli ha detto: 'Perché sei così agitato?Dai, ti offro una cosa al bar'.

Quando poi è uscito a fumare una sigaretta lo ha colpito senza motivo".  Intanto restano gravissime le condizioni di Salvatore.Intubato e in prognosi riservata. "I medici dicono che sta lottando con tutte le sue forze, le condizioni sono stazionarie ma molto critiche".

In Spagna sono volati papà Andrea e il fratello Vito. "Sono distrutti, non hanno neppure la forza di parlare.Si sono trasferiti lì, stanno dietro la porta dell'ospedale sperando in un miracolo, sperando di avere un giorno notizie positive".

Stamani papà Andrea aveva postato sui social una foto sorridente di Salvatore e una sola frase: "Forza vita mia". (di Rossana Lo Castro) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zuccon lascia la Juve Stabia: Trovato l’accordo con l’Atalanta per la risoluzione consensuale del prestito

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La Juve Stabia comunica di aver raggiunto un accordo con l’Atalanta BC per la risoluzione consensuale del prestito del centrocampista classe 2003, Federico Zuccon.

Il calciatore, arrivato in prestito dall’Atalanta all’inizio della stagione in corso, ha collezionato 7 presenze nel campionato di Serie C, senza mai trovare la via del gol. Nonostante il suo impegno e la sua professionalità, Zuccon non è riuscito a ritagliarsi più spazio nella formazione allenata da Guido Pagliuca.

La società Juve Stabia ha voluto ringraziare Federico Zuccon per l’impegno e la professionalità dimostrate durante la sua esperienza a Castellammare di Stabia, augurandogli il meglio per il prosieguo della sua carriera.

La risoluzione consensuale del prestito di Zuccon era nell’aria già da qualche settimana, con il giocatore che sembrava essere alla ricerca di maggiore spazio per poter esprimere il proprio talento. Diverse squadre avevano mostrato interesse per il giovane centrocampista, tra cui il Cesena, che sembrava essere in pole position per assicurarsi le sue prestazioni.

Tuttavia, nelle ultime ore è arrivata la notizia della risoluzione del prestito con la Juve Stabia e del conseguente ritorno di Zuccon all’Atalanta. Non è ancora chiaro quale sarà il futuro del giocatore, ma non è da escludere che possa essere nuovamente girato in prestito ad un’altra squadra nel corso della sessione invernale di calciomercato. La pista calda per lui porterebbe alla Salernitana.

La Juve Stabia, dal canto suo, potrebbe decidere di intervenire sul mercato per sostituire Zuccon con un altro centrocampista che possa dare maggiore solidità al reparto mediano e contribuire al raggiungimento degli obiettivi stagionali.

Ferragamo, l’ad Gobbetti lascia: buonuscita da 4,45 milioni

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(Adnkronos) – L'Ad di Ferragamo Marco Gobbetti lascia l'incarico e la società per ringraziarlo gli del lavoro svolto gli dà una buonuscita da 4,45 milioni di euro più altri 50mila euro per le rinunce ai benefit.Lo ha annunciato oggi, 3 febbraio la stessa società. Il Consiglio di amministrazione di Salvatore Ferragamo, riunitosi oggi sotto la presidenza di Leonardo Ferragamo, comunica che la società e Marco Gobbetti hanno raggiunto, in data odierna, un accordo per la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data di approvazione del progetto di bilancio relativo all’esercizio 2024, il 6 marzo 2025. "Ringrazio Marco Gobbetti che in questi anni ha impostato e sviluppato una rilevante attività di rinnovamento ed evoluzione del brand – afferma il presidente della società, Leonardo Ferragamo – nonché una significativa innovazione di prodotto e di posizionamento del marchio, realizzando, inoltre, un importante lavoro di evoluzione organizzativa della società e del Gruppo che rappresenta la base per proseguire la strategia di rinnovamento".

La società ha subito avviato, nel rispetto del piano di successione esistente, l’iter di selezione del candidato alla carica di amministratore delegato che sarà incaricato di proseguire la politica di rinnovamento del brand e di valorizzazione dell’heritage al fine di potenziare lo sviluppo del marchio. Con riferimento alla governance della società per il periodo intercorrente tra il 6 marzo 2025 e la data di nomina del nuovo ad, i poteri esecutivi verranno conferiti al presidente che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà supportato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione composto da esperti con consolidata esperienza nel settore che hanno già operato con ruoli apicali all’interno della società, composto da James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa (che assumerà l’incarico di chairman special advisor), per consolidare la nuova fase di sviluppo sostenibile dei valori fondanti del brand partendo dal lavoro svolto fino ad adesso con l’obiettivo di passare ad una nuova fase nel processo di rinnovamento, accelerarne l’implementazione e rafforzarne il fondamentale legame con l’heritage del marchio: "La società -sottolinea il presidente- è determinata a perseguire i principi fondanti che hanno ispirato la mia famiglia in tanti anni di attività ed infatti il percorso verrà proseguito con il desiderio di ispirarsi ai valori profondamente distintivi che hanno contraddistinto la nostra storia". L’accordo raggiunto con Marco Gobbetti prevede, oltre all’erogazione della retribuzione e dell’emolumento fisso sino alla data di cessazione e al mantenimento di taluni fringe benefit sino al 31 dicembre 2025, il riconoscimento, entro 30 giorni dalla cessazione dei rapporti, dell’importo di complessivi 4,45 milioni di euro lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro e 50.000 euro lordi a fronte delle rinunce prestate dal manager rispetto all’esecuzione e cessazione dei rapporti intercorsi, fra cui, in particolare, la rinuncia ai bonus Sti 2024, Restricted shares 2024 Lti cosiddetti 'special award' 2022-2026. Alla data odierna Gobbetti, che non ricopre incarichi nei comitati endoconsiliari della società, detiene n.309.077 azioni di Salvatore Ferragamo. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ufficiale: Edgaras Dubickas è un calciatore della Juve Stabia

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Come avevamo annunciato alcune ore fa la Juve Stabia si assicura un nuovo attaccante di peso per la seconda parte della stagione.Il club campano ha ufficializzato l’arrivo di Edgaras Dubickas dal Pisa con la formula del prestito con diritto di riscatto.Il giocatore lituano, classe 1998, ha firmato un contratto che lo legherà alla Juve Stabia fino al 30 giugno 2025.

Questo il comunicato stampa della società:

La S.S.Juve Stabia 1907 comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo con diritto di riscatto, dal Pisa, dell’attaccante Edgaras Dubickas che si lega alla nostra società con contratto fino al 30 giugno 2025.

Il calciatore, nato a Marijampolè, il 9 luglio del 1998, cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell Suduva, ha poi vestito le maglie del Lecce (25 presenze con 4 reti), Sicula Leonzio (9 presenze con 2 reti), Gubbio (6 presenze), Livorno (16 presenze con 5 reti e 2 assist), Piacenza (36 presenze con 11 reti e 1 assist), Pordenone (38 presenze con 8 reti), Catania (17 presenze con 1 rete e 1 assist) e infine Feralpisalò dove nell’ultimo anno ha totalizzato 36 presenze con 9 reti e 2 assist.A dare il benvenuto al nuovo attaccante gialloblù é il presidente Andrea Langella: ” Con la firma di Dubickas aggiungiamo un altro elemento importante alla rosa e per il mister che potrà scegliere nuovi elementi che possano dare una mano a chi sta facendo già benissimo.Abbiamo dato dimostrazione di essere sempre pronti ad intervenire quando serve con l’obiettivo della salvezza da raggiungere che per noi è importante”.

Queste le prime dichiarazioni di Edgaras poco prima della partenza per Castellammare di Stabia: “Contento di arrivare in una squadra che sta facendo grandi cose in questo campionato di serie B, conosco il calore della tifoseria e spero di dare il mio contributo alla piazza e alla squadra.Conosco il direttore sportivo Lovisa, Kevin Piscopo, Cristian Andreoni e Leonardo Candellone con i quali ho già giocato e mi metto a disposizione del mister per farmi trovare pronto”.

L’arrivo di Edgaras Dubickas rappresenta un’importante iniezione di talento e determinazione per la Juve Stabia.Un attaccante di razza, con un curriculum di tutto rispetto e una grande voglia di mettersi in gioco.Le sue qualità tecniche e la sua esperienza saranno sicuramente un valore aggiunto per la squadra, che potrà contare su un elemento in più per raggiungere i propri obiettivi.

Chiara Ferragni, il gossip e Fedez: “Era giusto chiarire”

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(Adnkronos) – "Ogni tanto è giusto anche rispondere e mettere le cose in chiaro".Chiara Ferragni, ai microfoni di Pomeriggio Cinque, risponde così alle domande sullo sfogo social con cui, la scorsa settimana, ha accusato di tradimento l'ex marito Fedez.

I messaggi dell'imprenditrice sono arrivati dopo le 'rivelazioni' di Fabrizio Corona sul rapporto tra il rapper e l'ormai ex moglie. "Da parte mia non era organizzato niente.Naturalmente, è vero che ho tante parti della mia vita dove non c'è stata così tanta privacy, per nostra scelta.

Tutte le cose che stanno uscendo in questo momento io non c'entro niente, e volevo starne fuori il più possibile ma ogni tanto è giusto anche rispondere e mettere le cose in chiaro", dice Ferragni. "Quello che ho fatto l'ultimo anno è sempre stato non rispondere, cercare di essere superiore, far parlare chi voleva parlare, non interferire mai -spiega la Ferragni-.Però penso che in alcuni casi sia stato sbagliato, penso sia giusto difendermi e far uscire quella che è la verità, quindi, mi dispiace che in certi casi ne possano soffrire anche i miei figli ed è per questo che in tante cose sono stata zitta, ho cercato di essere superiore".

L'influencer spiega di aver "cercato a modo mio, poi ognuno fa quello che può insomma, non c'è un modo giusto o sbagliato di farlo.Però spero che questa cosa si concluda velocemente, spero di non dover mai più tornare più su questi argomenti, io quello che dovevo dire l'ho detto e per me è finita qua".  Sul periodo che sta vivendo, l'imprenditrice digitale spiega: "Ne ho avuti migliori.

Questo anno è stato un po' devastante in tutto ma ormai ci siamo abituati a questi up and down completi".Anche i guai giudiziari, con il rinvio a giudizio, sono stati una doccia fredda, ammette Ferragni: "Non me lo aspettavo però va bene, io sono sicura di essere proprio al 100% innocente e lo proverò.

Su questo non ho dubbi".La blogger ricorda di aver già speso "3,4 milioni tra multe e beneficenza, legate a questo caso, su questa vicenda ho già fatto un comunicato e non ho molto da aggiungere, né per questo né per tutte le altre vicende".

Per difendersi, l'ex moglie di Fedez sottolinea di aver fatto "tutto quello che era in mio potere per cercare di dimostrare la mia innocenza e la dimostrerò ancora di più, su questo sono proprio determinata a farlo, in tutti i modi".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clamoroso in Nfl: Myles Garrett chiede ai Browns di essere scambiato

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(Adnkronos) – Il defensive end Myles Garrett, star della Nfl, ha chiesto di essere scambiato. "Nonostante io ami chiamare questa città la mia casa – ha spiegato in un comunicato il giocatore dei Cleveland Browns – il mio desiderio di vincere e competere sui palcoscenici più importanti non mi permette di restare.L'obiettivo non è mai stato quello di andare da Cleveland a Canton, ma è sempre stato quello di competere e vincere un Super Bowl”. Il futuro di Garrett a Cleveland è stato al centro delle cronache negli ultimi mesi, dopo che il giocatore aveva dichiarato di voler conoscere i piani di offseason della squadra prima di impegnarsi ulteriormente.

Il 29enne ha ancora due anni di contratto ma – a fine dicembre – ha dichiarato di non voler affrontare un'altra ricostruzione a Cleveland.Al termine della stagione, Garrett ha detto che l'annata 2024 è stata più deludente dello 0-16 di Cleveland nella sua stagione da rookie.

Garrett era stato nominato dall'AP Defensive Player of the Year per la stagione 2023.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la foto dei cantanti: il mistero delle dita ‘in più’ di Clara

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(Adnkronos) – "Ma quante dita ha Clara?Sei?". È questa la domanda che si sono fatti in molti dopo che Tv Sorrisi e Canzoni ha rilasciato la copertina della rivista dedicata al Festival di Sanremo, e in particolare ai 29 cantanti Big in gara.

In poche ore, l'immagine è diventata virale sui social ma gli utenti si sono soffermati su un particolare.  Clara, la cantante in gara alla kermesse canora con il brano 'Febbre', nella copertina appare seduta tra Massimo Ranieri ed Emis Killa.Ma il particolare è legato alla mano dell'artista: nello scatto, infatti, sembrerebbe che Clara abbia sei dita.  Molti utenti hanno zoomato la foto, evidenziando il dettaglio e ironizzando sulla modifica effettuata. È chiaro che sia solo un errore di photoshop oppure un effetto ottico che unito al colore del vestito farebbe pensare che l'artista abbia qualche dito in più.

Immediata la reazione di Clara, che sulla piattaforma X ha scritto divertita: "Raga giuro, ho cinque dita!Ma adorerei comunque".   È successo un caso simile anche con Elodie.

La cantante che si trova proprio accanto al conduttore del Festival di Sanremo, Carlo Conti, nella foto ufficiale diffusa da Tv Sorrisi e Canzoni appare con cinque dita, com'è giusto che sia.Ma in alcune versioni, sulla piattaforma X, gli utenti si sono divertiti a modificare la mano dell'artista romana aggiungendo due dita in più.

Per richiamare anche la canzone che Elodie porterà sul palco del Festival di Sanremo, dal titolo "Dimenticarsi alle Sette".    A risolvere il mistero ci ha pensato proprio Tv Sorrisi e Canzoni, che con un post pubblicato su Instagram ha scritto: "Clara ti volevamo rassicurare, nella copertina non ti abbiamo aggiunto neanche un dito!Scorrete la gallery per verificare da vicino che le dita sono sempre state cinque".   Ed effettivamente basta scorrere il post per notare nel dettaglio che la mano di Clara ha solo cinque dita.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Emis Killa dopo il ritiro: “Avrei preferito andare al Festival”

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(Adnkronos) – "Dispiaciuto?Chiaramente avrei preferito andare al Festival di Sanremo".

Così Emis Killa risponde al giornalista Enrico Lupi del programma 'Lo Stato delle Cose' di Massimo Giletti, dopo aver annunciato il suo ritiro dalla kermesse canora. Nell'intervista, che andrà in onda questa sera, lunedì 3 febbraio, in prima serata su Rai 3, il rapper ha risposto anche alla domanda sulle frequentazioni di personaggi del tifo milanese che potrebbero averlo danneggiato: "No, io con loro ho sempre condiviso l'amicizia e basta".  Ma anche gli affari? "No, io al momento sono soltanto indagato".La barberia? "Che c'è di male signori?

La barberia è una roba lecita, voglio dire.Non ho fatto niente di strano".

Nelle indagini si parla di personalità pericolosa: "Loro contestano questa pericolosità, perché io ero presente nel momento in cui c'è stata una colluttazione allo stadio.Io non faccio parte di questa colluttazione, sono diversi metri indietro.

Quindi la pericolosità dove sta?Io non ho mai mollato manco uno schiaffo allo stadio, capisce?

Questo è tutto quello che posso dire".  
Maurizio Gasparri, ospite di Un Giorno da Pecora, è tornato a parlare delle minacce ricevute sui social dopo aver reputato la partecipazione al Festival di Sanremo di Emis Killa "inaccettabile": "Ho ricevuto delle minacce di morte sui miei social dai fan di Emis Killa per essermi espresso in modo contrario alla presenza del rapper a Sanremo.Quando poi lui si è autoescluso, io ho rivendicato, con delle dichiarazioni, quanto avevo detto" e "in seguito a questo ho ricevuto minacce di morte, tipo 'ammazzati' o 'ti metteremo nella bara'.

Emis Killa non ha colpe" da questo punto di vista, "ma dovrebbe prendere posizione, scrivendo in rete pubblicamente quanto sia sbagliato fare queste minacce sui social", ha replicato il senatore, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratellini maltrattati a Cosenza, giudice revoca la responsabilità genitoriale

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(Adnkronos) – Il gip del Tribunale di Cosenza ha disposto la revoca della responsabilità genitoriale per entrambi i genitori dei due fratellini di Paola, nel Cosentino, ricoverati nei giorni scorsi nell'ospedale 'Annunziata' con segni di presunti abusi e maltrattamenti.  Convalidata anche la misura dell'allontanamento della madre e della nonna dei due fratellini Le due donne sono indagate dalla Procura della Repubblica di Paola per maltrattamenti su minori insieme al compagno della madre, già ai domiciliari perché coinvolto in altre vicende giudiziarie.  I bambini si trovano ancora in ospedale, affidati alle cure del personale sanitario, degli assistenti sociali e di una psicologa infantile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Collins, promessa mantenuta: “In vacanza con i vostri soldi”. E posta foto per gli haters

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(Adnkronos) –
Danielle Collins sa come far parlare di sé.La tennista americana, attuale numero 12 del ranking, aveva fatto discutere nell’ultima edizione degli Australian Open per i fischi subiti dal pubblico di casa durante il match contro l’australiana Destanee Aiava.

La statunitense non aveva preso benissimo l’atteggiamento del pubblico, rispondendo con il classico gesto della mano all’orecchio e mandando baci verso le tribune.Poi, a fine partita, la replica con una promessa: "Pensavo, se sono qui tanto vale che provi a prendere quel grosso, grasso stipendio.

Quindi una parte di questo assegno verrà a destinata a una bella vacanza a cinque stelle.Come piace a noi…”.  Detto, fatto.

La numero 12 del mondo è partita per un soggiorno extralusso alle Bahamas, mostrando al mondo i suoi giorni di relax.Tra foto, reel e completo divertimento in spiaggia.

Non male per consolarsi dall’eliminazione al terzo turno (contro la vincitrice Madison Keys) del primo Slam stagionale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)