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Solofra, in cinquemila per il concerto di Max Gazzè (FOTO E VIDEO)

Si è aperto ieri sera il tour estivo di Max Gazzè, che ha avuto inizio a Solofra con un concerto in piazza San Michele. L’artista ha proposto per circa due ore i suoi successi, coinvolgendo le migliaia di fan presenti. Da “Vento d’estate” a “Cara Valentina”, passando per “Una musica può fare” e “La vita com’è”, ogni esibizione è stata accolta con entusiasmo dal pubblico, che si è divertito ad interagire con l’artista, cantando insieme a lui ed apprezzando gli arrangiamenti dei brani proposti. Assistito da musicisti di altissimo livello, Gazzè si è confermato un vero artista, tra voglia di sperimentare e vecchie conferme. Spettacolare il colpo d’occhio della piazza, con circa cinquemila presenze registrate e un’ottima organizzazione da parte del comitato della festa di San Michele Arcangelo, che nel rispetto delle nuove direttive ministeriali, ha previsto l’accesso a numero chiuso alla manifestazione e il divieto di vendita di bevande in vetro. Prima dell’esibizione di Gazzè, i presenti hanno potuto assistere ad un emozionante spettacolo di luci e musica.

VIDEO

 

Max Gazzè in concerto a Solofra

ESCLUSIVA – Marotta non è più un calciatore della Juve Stabia: diverse squadre su di lui

ESCLUSIVA – Marotta non è più un calciatore della Juve Stabia: diverse squadre su di lui

Arrivato in punta di piedi dalla Frattese, ha detto la sua in maniera importante in un campionato che fino alla stagione appena trascorsa non aveva mai disputato. Mario Marotta, attaccante classe 1989, ha totalizzato ben 35 presenze stagionali, mettendo a segno 4 gol e 8 assist. Rendimento da primo della classe, con Fontana si è esaltato in diverse occasioni. Poi un po’ di calo, dovuto anche alla concorrenza e al momento particolare della seconda parte di stagione della squadra.

Secondo quanto raccolto, in esclusiva, dalla redazione di ViViCentro.it, Marotta non è più un calciatore della Juve Stabia. Infatti, nonostante il contratto in scadenza a giugno, è stata firmata la risoluzione contrattuale ed ora ci si guarda intorno. Su di lui diversi club di Lega Pro: tra questi la Casertana, il Cosenza di Fontana, la Sambenedettese, la Sicula Leonzio e la Reggiana.

a cura di Ciro Novellino

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ESCLUSIVA – Juve Stabia, Cutolo resta: pronto a trascinare le Vespe nella prossima stagione

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Cutolo resta: pronto a trascinare le Vespe nella prossima stagione

Arrivato alla Juve Stabia durante il mercato di riparazione invernale, Aniello Cutolo ha cercato di dare il proprio contributo nei momenti di spazio che gli sono stati concessi nella passata stagione di Lega Pro. Calciatore di qualità indiscusse, classe 1983, è sicuramente ancora in grado di dire la sua su palcoscenici importanti e in particolare su quelli della Lega Pro.

Radiomercato lo voleva lontano dal Menti e dalla Juve Stabia, nonostante un contratto in scadenza nel giugno del 2019, ma secondo quanto riferito da fonti vicine al calciatore, alla redazione di ViViCentro.it, in esclusiva, Cutolo è pronto a ripartire con la maglia della Juve Stabia per esserne il vero trascinatore della prossima stagione ed è ben contento di restare.

a cura di Ciro Novellino

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II Memorial ‘Gaetano Musella’ alla presenza del Prof. Antonio Giordano: domani il via

II Memorial ‘Gaetano Musella’ alla presenza del Prof. Antonio Giordano: domani il via

Sabato 24 e domenica 25 giugno, due giorni da segnare di rosso sul calendario: un evento al quale proprio non si può mancare, ci sarà la seconda edizione del mermorial “Gaetano Musella”, organizzato dall’A.S.D San Paolo, scuola calcio della Madonna delle Grazie, Gragnano, per ricordare un grande calciatore. L’A.S.D San Paolo dell’amministratore dell’Asd San Paolo, Salvatore D’Antuono, il direttore generale, Giovanni Malafronte, il segretario generale, Antonio Romano e tutto lo staff vi invitano all’evento presso l’impianto sportivo don Luigi Russo sito in via G. Gigante in Gragnano (NA).

Il memorial inizierà sabato 24 giugno alle ore 17:00 per finire domenica 25 oltre le ore 20 e alla manifestazione saranno presenti oltre che la moglie del ex capitano della Juve Stabia Gaetano Musella, anche tanti personaggi dello sport, come lo scienziato Antonio Giordano e il sindaco di Gragnano Paolo Cimmino. Presenti anche tanti ex calciatori Napoli e Juve Stabia come Gennaro Iezzo, Vincenzo Onorato e Giorgio Lunerti. La scuola calcio è da tempo impegnata nel sociale, dando ai propri ragazzi insegnamenti di impegno per la propria comunità e la stessa crescita. Il memorial ha finalità di beneficenza e tutto il ricavato sarà interamente usato per progetti sociale.

a cura di Ciro Novellino

E’ morto Stefano Rodotà: aveva 84 anni. Addio a un giurista e a un intellettuale di sinistra

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Se n’è andato all’età di 84 anni un protagonista della nostra vita pubblica e uno degli ultimi intellettuali di valore.

L’addio a Stefano Rodotà, un giurista e intellettuale di sinistra che si è sempre contraddistinto per la sua libertà, impoverisce la nostra politica. Soprattutto, fino alla fine, un uomo libero che si è speso in mille battaglie per i diritti civili e sociali. Una politica che lui vedeva già povera per la mancanza di riferimenti culturali: “La cattiva politica è figlia della cattiva cultura”, aveva affermato una ventina di anni fa.

Una vita di battaglie per la libertà”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Rodotà era nato a Cosenza il 30 maggio del 1933, negli anni del fascismo. Giurista, professore universitario, ex parlamentare, già Garante per la protezione dei dati personali, venne eletto deputato per la prima volta nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano.

Nel 1989 è stato nominato ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal Pci di Achille Occhetto e successivamente, dopo il XX Congresso del partito comunista e la svolta della Bolognina, ha aderito al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primo presidente del Consiglio nazionale, carica che ricoprirà fino al 1992. Nell’aprile dello stesso anno è tornato alla Camera dei deputati tra le file del Pds ed è stato eletto vicepresidente e ha fatto parte della nuova Commissione Bicamerale.

Dal 1997 al 2005 Rodotà è stato il primo Garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell’Unione europea. Nel 2013 è stato candidato non eletto per l’elezione del Presidente della Repubblica.

 

A cura di Patrizia Esposito

Una chat con Marra smentisce la Raggi: ”così Casaleggio istruiva Raggi”

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Virginia Raggi diretta dalla Casaleggio Associati. È quanto emerge dai messaggi intercettati dalla procura di Roma. Una chat tra la sindaca di Roma e il suo ex braccio destro Raffaele Marra, arrestato nel dicembre scorso, dimostra come quest’ultimo spadroneggiasse in Campidoglio. Un’altra rivela come la prima cittadina rispondesse a Davide Casaleggio anche per le questioni di ordinaria amministrazione del Comune.

Marra, una chat smentisce la Raggi. E Casaleggio jr le scriveva cosa fare

Il dirigente sulla nomina del fratello: “Non ti ho mai n ascosto nulla”. Istruzioni anche da Milano

ROMA – Altro che decisione presa «in totale autonomia», come dichiarato soltanto pochi mesi fa all’Anticorruzione del Comune. La sindaca di Roma Virginia Raggi aveva concordato con l’ex braccio destro Raffaele Marra la promozione di suo fratello Renato alla direzione del Turismo del Campidoglio. La prova regina su cui si poggia l’accusa di falso da parte del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm Francesco Dall’Olio è una chat tra Raggi e Raffaele Marra, che dimostra come tutto fosse stato concordato e come Marra spadroneggiasse in Campidoglio. Ce n’è poi un’altra che rivela come la sindaca fosse sotto la tutela di Davide Casaleggio anche per le questioni di ordinaria amministrazione del Comune.

L’accusa di falso

Ma torniamo al presunto falso. A proposito dell’aumento dello stipendio del fratello Renato, Raffaele Marra (difeso dagli avvocati Francesco Scacchi e Fabrizio Merluzzi) scrive alla sindaca il 14 novembre scorso: «Se lo avessi fatto vicecomandante, la fascia (retributiva, ndr) era la stessa». La Raggi (assistita dall’avvocato Alessandro Mancori) replica subito dopo: «Infatti abbiamo detto vice no. Abbiamo detto che restava dov’era con Adriano». E lui controbatte: «E infatti con Adriano il posto era quello di cui abbiamo sempre parlato». Si tratta di Adriano Meloni, assessore comunale al Turismo, con il quale appunto Renato Marra sarebbe dovuto andare a lavorare grazie alla nuova nomina (poi revocata).

I messaggini sul cellulare

La chat emerge dalle intercettazioni del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Roma che avevano messo sotto controllo il telefono di Raffaele Marra per un caso di corruzione che lo aveva portato in carcere lo scorso 16 dicembre, intercettazioni poi confluite nell’indagine della squadra mobile di Roma sulle nomine di Marra e di Romeo. Dallo scambio di battute è evidente l’intesa Raggi-Marra e il fatto che avessero più volte discusso della nomina del fratello dell’ex vicecapo di gabinetto. Quando lei si lamenta di non aver capito che Renato Marra avrebbe guadagnato di più, il fratello di questi esclama: «Mi stai dando del disonesto. Non ti ho mai nascosto nulla. Te l’ho detto, evidentemente non troppe volte. È solo a tua tutela che ha fatto un passo indietro (da vicecomandante dei vigili, ndr). Purtroppo l’onestà non paga». E la Raggi replica appunto che avevano deciso che la scelta migliore era quella del settore turismo.

Il ruolo di Casaleggio

Poi ci sono tutte le ansie, le tensioni sul piano politico. Traspare, in particolare, la dipendenza della sindaca da Davide Casaleggio. Virginia Raggi si confronta con Raffaele Marra su tutto e gli riferisce che ha ricevuto istruzioni da Casaleggio anche in materia di emergenza abitativa. Ecco un Whatsapp che la sindaca ha ricevuto da Davide e che inoltra a Marra: «Sì, anche capire se questi sono veramente nelle case che dovevano essere per emergenza abitativa o meno credo debba fare la parte della replica». La sindaca della prima città d’Italia teleguidata? Sicuramente intimorita.

Preoccupazioni su Grillo

Dopo le prime voci che vorrebbero indagato il suo braccio destro Raffaele Marra, Virginia teme molto il giudizio del leader del M5S Beppe Grillo. E si sfoga con Raffaele: «Daniele (Frongia, ndr assessore allo Sport) mi dice che Grillo avrebbe parlato con la procura». Marra risponde: «Speriamo faccia in fretta». E lei: «Ma se sono cose vecchie». Anche lui è intimorito: «Così questa farsa finisce. E lui (Grillo, ndr) si convince che sono tutte palle». La sindaca spiega che «Beppe mi ha già chiamato» e Marra ritiene che l’apprensione dell’ex comico sia legata alle interferenze delle tre rivali di Virginia, Paola Taverna, Carla Ruocco e Roberta Lombardi. «Lo immaginavo – scrive Marra – Le tre donne lo staranno pressando. Tu dovresti conoscermi. Segui il tuo istinto ed il tuo cuore e vedrai non sbaglierai». In una delle conversazioni con l’ex capo segreteria politica della sindaca, Salvatore Romeo (che con la Raggi rischia il processo per abuso d’ufficio), Marra aveva definito le tre donne come delle «mignotte mentali».

Lo scaricabarile

Se al telefono si mostrava amorevole con la Raggi nei messaggi scambiati con suo fratello Renato – nel periodo di maggior trambusto sui giornali – Marra scaricava ogni responsabilità su di lei. «Emerge chiaramente che la competenza è del sindaco. Io come direttore del dipartimento risorse umane non partecipo al processo decisionale», dice Raffaele a Renato, che risponde: «Lasciali perdere. Tanto alla fine non potranno fare nulla. La mia nomina è legittima perché tu non hai fatto niente. L’atto l’ha firmato la Raggi». I due fratelli nei messaggi WhatsApp si scagliano contro la ex capo di Gabinetto della sindaca Carla Raineri, colpevole secondo Raffaele Marra di aver «passato le informazioni contro di lui ai giornalisti dell’Espresso». Ma non basta. I due fratelli sono arrabbiati anche con gli ex colleghi della Guardia di Finanza apostrofati in chat come: «Quei grandissimi bastardi della finanza».

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Il Mar Ligure bollente perde la brezza e cresce il rischio di tempeste sulle coste

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In Piemonte la portata del Po è sotto del 65% rispetto alla media stagionale. La temperatura del mar Ligure, invece, è quasi 6 gradi oltre la media: sparisce la brezza  e cresce il rischio di tempeste sulle coste.

Quasi 6 gradi sopra la media. Il Mar Ligure bollente perde anche la brezza

Pesci in pericolo e cresce il rischio di tempeste sulle coste

GENOVA – Difficile lasciarsi scappare un «brrr, che freddo», tuffandosi nel mar Ligure. Lo dice il termometro: ieri, alle 13,30, la boa dell’Agenzia per l’ambiente regionale, l’Arpal, posizionata tre miglia al largo di Capo Mele, promontorio del Savonese, faceva registrare 25,2 gradi. Tanti, troppi per il mese di giugno.

LEGGI ANCHE: La grande siccità fa scattare l’allarme in Italia

«La temperatura media che dovrebbe avere il mar Ligure nella seconda decade di giugno è circa 20°, di conseguenza siamo tra i 5 e i 6° superiori ai valori normali», sentenziano gli osservatori di Limet, associazione ligure di meteorologia. Le conseguenze di temperature così elevate sono notevoli e possono avere implicazioni immediate e, ancor più gravi, in prospettiva. «Uno specchio di mare fortemente riscaldato invalida quasi per intero la dinamica delle brezze termiche; in altre parole – spiega Limet – perde il potere refrigerante di giorno ed emette grosse quantità di aria umida di notte, con inevitabile disagio fisiologico per le località costiere». Ma non solo. «Se dovesse arrivare una perturbazione non particolarmente intensa, il mare troppo caldo la attenua ulteriormente, e addirittura la squaglia, con inevitabili condizioni di siccità persistente». Già, la siccità. Che non è un fenomeno solo nella Pianura Padana. Se è vero che in Liguria – conferma Arpal – non c’è ancora una vera e propria emergenza, altrettanto certo è che «nell’inverno scorso e in primavera – confermano dalla sede di Genova – si sono verificate precipitazioni con percentuali ben inferiori alle medie climatologiche». Tradotto in numeri: alcune province liguri hanno registrato il -75% di precipitazioni piovose.

Ma torniamo al mare caldo e perché è importante non sottovalutare quanto accade: «Temperature così elevate del mare – dicono ancora da Arpal – potrebbero favorire fenomeni piovosi più intensi, perché l’aria calda può assorbire maggiore umidità». Inutile sottolineare che, in una regione così spesso martoriata dalle alluvioni, tutto questo può creare apprensione. Anche perché a preoccupare è l’escalation della temperatura. Basti pensare che fino a un mese fa l’acqua era ben al di sotto dei 20 gradi. «Abbiamo osservato una crescita in modo costante – concludono gli esperti di Arpal – e questo è dovuto al prolungato regime di alta pressione».

 

C’è un altro aspetto. Fin qui la temperatura così elevata sta interessando la parte più superficiale del mare. Ma le conseguenze possono essere perfino drammatiche nello scenario globale, se i gradi non dovessero diminuire nel periodo invernale. I «motori freddi» del Mediterraneo, quelli che consentono la vita nel mare che bagna l’Italia, l’Europa e la costa nord africana, rischiano di non poter più alimentare l’acqua di fondo, quella che si trova sotto i 500 metri, quella che ossigena. Il rischio? Avere un Mediterraneo come il mar Nero… «Allarghiamo l’orizzonte – dice Ferdinando Boero, docente dell’università del Salento e Cnr-Ismar –. Ai Tropici muoiono le barriere coralline perché l’acqua è troppo calda. La fauna che vive in quelle acque ora tende a spostarsi cercando luoghi ideali. Il Mediterraneo è uno di questi. Possiamo chiamare queste specie “invasori” o “profughi”». Il fenomeno è noto come «tropicalizzazione» del Mediterraneo e, complice il raddoppio del canale di Suez, ha già portato 600 specie tropicali, molte delle quali una volta sì arrivavano, ma d’inverno rischiavano la morte. Ora no, sostituiscono specie invece a disagio. Un esempio? «Ne ho uno personale – conclude Boero –. Negli Anni 70 facevo immersioni nel golfo di Napoli e osservavo specie sconosciute in Liguria come il “Thalassoma Pavo” o “Donzella pavonina”. Ora le osservo anche a Portofino».

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lastampa/Quasi 6 gradi sopra la media. Il Mar Ligure bollente perde anche la brezza- LORENZO CRESCI

Migranti, 2.108 le persone morte nel Mediterraneo nel 2017

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Sono 2.108 i migranti che, dall’inizio del 2017,  hanno perso la vita in mare sulla rotta del Mediterraneo centrale, tra il Nord Africa e l’Italia.

I dati agghiaccianti sono stati resi noti oggi a Ginevra dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim).

TUTTI I NUMERI DELL’EMERGENZA

In totale sono 15 mila i morti dall’inizio dell’emergenza, nel 2013. Il dato globale dei decessi nel Mediterraneo è inferiore al numero registrato nello stesso periodo nel 2016 (2.911), ma si tratta comunque del quarto anno consecutivo in cui le morti nel Mediterraneo superano quota 2.000.

Dall’inizio di quest’anno il numero di arrivi in mare è salito a 83.928 – l’85% dei quali in Italia – contro i quasi 216 mila del 2016, e circa 170 mila persone sono state inserite nel sistema di accoglienza, pari allo 0,2% della popolazione italiana. Al dramma dei migranti si aggiunge anche quello dei minori non accompagnati: fino all’aprile di quest’anno erano 15.939, mentre quelli scomparsi dal sistema di accoglienza nel 2016 sono stati 27.995 (+27,94% rispetto al 2015).

L’Unicef Italia sta promuovendo la petizione “Per ogni bambino sperduto” (per firmare: firma.unicef.it) per chiedere all’Unione Europea la protezione dei diritti e l’accesso ai servizi di base per tutti i minorenni rifugiati e migranti. I minori migranti, infatti, hanno cinque volte in meno la possibilità di frequentare la scuola rispetto ai loro coetanei.

 

La grande siccità fa scattare l’allarme in Italia

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Il caldo record e la mancanza di pioggia fanno scattare l’allarme siccità. Nelle province di Parma e Piacenza il governo dichiara lo stato di emergenza.

Nord e Sud uniti dalla Grande Siccità

A rischio le coltivazioni, la portata del Po è sotto di due terzi rispetto alla media. A Roma scatta l’ordinanza per limitare l’uso dell’acqua per giardini e piscine

MILANO – L’allarme siccità lo aveva lanciato da giorni la Coldiretti: «Gli agricoltori devono ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, sono a rischio dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche girasoli, i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali».

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Le prime misure approvate dal Consiglio dei ministri di ieri toccano le province di Parma e Piacenza che sembrano le più colpite dalla siccità. Nelle due zone confinanti è stato dichiarato lo stato di calamità «in conseguenza della crisi idrica in atto, dovuta a un lungo periodo di siccità a partire dall’autunno 2016, aggravato dalle elevate temperature estive e dai rilevanti afflussi turistici». In arrivo ci sono 8 milioni e 650 mila euro e deroghe per garantire che nei Comuni siano assicurate forniture regolari di acqua potabile. Soddisfatto il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: «Abbiamo ottenuto dal governo quanto avevamo chiesto per far fronte ad una situazione eccezionale».

Il grande caldo e l’assenza di precipitazioni sta mettendo in ginocchio l’intera Europa. In Italia le temperature sono 1,9 gradi in più rispetto alla media stagionale. Dal 1971 nel nostro Paese si è avuta la terza primavera più asciutta con un calo di precipitazioni di quasi il 50% rispetto alla media. All’orizzonte non c’è una nube, anche se da domenica il grande caldo potrebbe attenuarsi.

Dalle Regioni e da molte parti d’Italia arrivano al ministero delle Politiche Agricole e al governo richieste di aiuto. In Piemonte la portata del Po è sotto del 65% rispetto alla media stagionale. Ad influire sull’andamento dell’acqua nei fiumi, oltre alle scarse precipitazioni, contribuisce la temperatura elevata che asciuga i bacini idrici. All’idrometro di Isola Sant’Antonio in provincia di Alessandria la portata raggiunge a malapena i 204 metri cubi al secondo. Secondo Arpa Piemonte, le riserve idriche complessive sono al 60% della capacità massima, pari a 233 milioni di metri cubi.

Da Nord a Sud, dal Piemonte alla Sicilia e alla Sardegna, si combatte la stessa battaglia per far fronte all’emergenza. Sindaci e governatori di Regione emanano provvedimenti e ordinanze. A Roma sono caduti solo 120 millimetri di pioggia dall’inizio dell’anno. Nel 2017 la piovosità sulla capitale è di appena un terzo degli anni precedenti. Per correre ai ripari il sindaco, Virginia Raggi, ha emesso un’ordinanza che impone di limitare l’uso superfluo dell’acqua per annaffiare orti e giardini, riempire piscine e lavare auto. Spiega il primo cittadino 5Stelle: «L’acqua è un bene prezioso che va sempre tutelato, soprattutto nei momenti in cui si assiste a un riduzione delle fonti di approvvigionamento. Vogliamo evitare che i cittadini subiscano, durante il periodo estivo, possibili disagi causati dalla scarsa disponibilità».

Un analogo provvedimento lo ha preso anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, che insieme con Sardegna e Toscana, oltre all’Emilia, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. L’imperativo è non sprecare acqua. Il sindaco di Bassano del Grappa, Riccardo Poletto, ha emanato un’ordinanza per vietare l’uso di acqua potabile per innaffiare orti e giardini, per riempire piscine, pulire gli spazi esterni o lavare le automobili.

Secondo il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in Italia mancano all’appello 20 miliardi di metri cubi d’acqua, mentre i cambiamenti climatici del settore negli ultimi 30 anni sono costati 400 miliardi di euro agli agricoltori, un miliardo solo nel 2017, e per questo sarebbero necessari interventi per le imprese: «Il settore agricolo è una delle attività produttive più vulnerabili ai cambiamenti climatici, con le relative problematiche di quantità e qualità delle produzioni ed effetti sui redditi agricoli». Ma, se non bastasse, ci sono realtà dove le infrastrutture non reggono. Una serie di guasti ha messo in ginocchio l’Avellinese, dove intere zone sono senz’acqua. Lo stesso avviene in Calabria. In Sicilia per i raccolti mancano 82 milioni di metri cubi d’acqua. Ma in Italia il 40% dell’acqua viene persa dagli acquedotti.

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Le temperature continueranno a salire fino a raggiungere VALORI RECORD per il mese di Giugno. Andiamoli a scoprire.

L’Italia è interessata dall’anticiclone a matrice africana, Giuda che ha fatto impennare le temperature sopra i 33/34° su molte città italiane, soprattutto settentrionali, ma da Venerdì 23 sarà la volta dell’infuocato Caronte
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Svelato il calendario delle amichevoli estive del Napoli in ritiro: date e avversarie

Il Chievo ha detto di sì alla richiesta del Napoli di svolgere un’amichevole con il Napoli. La sfida il 22 luglio, come riporta l’edizione online de Il Mattino, chiuderà il programma delle amichevoli nel ritiro azzurro in Val Di Sole. Sono 4 i test match che il tecnico Sarri ha voluto disputare durante la fase della preparazione pre-campionato. Il 28 o il 29 luglio, poi, l’esordio al San Paolo, probabilmente con un avversario della Liga spagnola. Dopo l’Audi Cup, l’1 e il 2 agosto a Monaco di Baviera (primo avversario l’Atletico Madrid), altra amichevole (non al San Paolo) l’8 agosto, sette giorni prima l’esordio ufficiale della stagione nel playoff di Champions.

Ecco il programma delle amichevoli in Val Di Sole
12 LUGLIO: Napoli – Bassa Anaunia
15 LUGLIO: Napoli – Trento a Trento
18 LUGLIO: Napoli – Carpi a Trento
22 LUGLIO: Napoli – Chievo a Trento

A cura di Antonino Gargiulo

Rai – Il Napoli ha ottenuto l’ok di Mario Rui, nessuna offerta del Liverpool per Ghoulam

Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Ghoulam? Al Napoli non è arrivata nessuna offerta concreta. Il Liverpool si è limitato a dei sondaggi ma è da escludere uno scambio con Alberto Moreno.
Mario Rui? Giuntoli lo ha incontrato a Roma ed ha ottenuto l’ok per il trasferimento in azzurro. Lo stesso De Laurentiis ha contattato il terzino da Los Angeles”.

Crc – Per Berenguer l’Osasuna attenderà il Napoli fino a mercoledì poi valuterà altre offerte

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto il conduttore Raffaele Auriemma rilasciando alcune dichiarazioni:

“Berenguer? Giuntoli ha ribadito agli intermediari dell’Osasuna e agli agenti del calciatore di non poter definire l’acquisto senza prima aver effettuato una cessione. Tra mercoledì o giovedì però potrebbe esserci un incontro decisivo. Francisco Canal, dg del club spagnolo, ha fatto sapere che il calciatore verrà bloccato fino a metà della prossima settimana. Dopo l’Osasuna inizierà a valutare le altre offerte. Occhio all’ Athletic Bilbao che presto potrebbe avere liquidità visto che Inaki Williams piace molto a Spalletti”.

Ischia Calcio,Ivano Balestriere: L’Ischia meritava di giocare in Eccellenza !

Il numero uno della società ischitana non era fisicamente presente alla chiusura della trattativa con il presidente Luigi Muro. Ma Ivano Balestriere ha seguito passo dopo passo il lungo pomeriggio che ha poi portato l’Ischia in Eccellenza, il quale dopo l’ufficialità ha rilasciato alcune dichiarazioni alla nota tv locale (Teleischia).

Presidente, possiamo dire che l’Ischia torna in Eccellenza?

Il titolo è nostro, è ufficiale. Domani mattina presenteremo tutta la documentazione necessaria in Federazione e cercheremo di capire se e come è possibile cambiare il nome. In questo momento la composizione societaria resta quella dell’anno scorso, ma stiamo lavorando anche per coinvolgere nuovi soci sia ad Ischia che in terraferma.

Nel frattempo si è già pensato alla parte tecnica?

Non abbiamo ancora lavorato alle questioni tecniche semplicemente perchè non ne abbiamo avuto il tempo. Non avevamo solo la trattativa con il Procida, anzi, siamo stati impegnati su più fronti, compreso quello di una possibile serie D. Abbiamo capito che non c’era più tempo e dovevamo chiudere con il Procida. Voglio ringraziare il presidente Muro che ha aspettato fino alla fine ed ha mantenuto la parola presa, una persona veramente d’oro che ha dato tanto al calcio procidano. Da domani cominceremo a pensare a staff tecnico, squadra e tutto il resto. Al momento non ne abbiamo proprio parlato, quindi può succedere di tutto.

E il titolo del Florigium?

Entro fine settimana sarà ceduto. Non posso dire chi prenderà il titolo, ma sicuramente non è una squadra ischitana. In ogni caso manca solo l’ufficialità, ma abbiamo già un accordo con tanto di stretta di mano.

Ormai è già passato, ma alla serie D ci avete pensato veramente?

Ci siamo visti tre volte con Scibilia e Battiloro, si è parlato di serie D e poi è venuta fuori tutta la questione Oplonti Savoia con quel comunicato che voi tutti conoscete benissimo. In realtà noi, sin dall’inizio, avevamo dettato delle condizioni imprescindibili riguardo la composizione della dirigenza, che doveva essere in maggioranza ischitana per far sì che nessuno potesse poi portare via il titolo. Alla cordata napoletana quelle condizioni non andavano bene. Si era pensato di prendere il titolo di Eccellenza del Savoia e magari provare anche a presentare domanda di ripescaggio per la D, ma oggettivamente mancavano garanzie a livello societario  e non è mia abitudine prendere in giro i tifosi. Dunque, abbiamo deciso di puntare all’Eccellenza e al titolo del Procida mantenendo la società che abbiamo ora e, come dicevo, ci stiamo anche guardando intorno per capire se qualcun altro può essere interessato a darci una mano. Lo dissi l’anno scorso nella conferenza stampa al “Calise”: abbiamo un progetto, facciamo un passo solo se siamo nelle condizioni di farlo. Era giusto portare l’Ischia almeno in Eccellenza e lo abbiamo fatto. Ora bisogna creare entusiasmo intorno a questa società, abbiamo bisogno del sostegno della piazza, di nuove sinergie, altrimenti non andiamo da nessuna parte.

 

Crc – Napoli-Neto, accordo trovato anche con la Juve: il brasiliano vestirà la maglia azzurra ad una condizione

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto il conduttore Raffaele Auriemma rilasciando alcune dichiarazioni:

“Ieri c’è stato l’incontro tra Giuntoli e Castagna, agente del portiere brasiliano Neto. E’ stato trovato l’accordo sia con la Juventus, detentrice del cartellino, sia con il calciatore. Per Neto il Napoli è la prima scelta ma ha fatto sapere che verrà solo se Reina parte”.

Mario Rui, l’agente: “Il Napoli vuole il ragazzo, incontreremo la Roma la prossima settimana”

Mario Rui, l’agente: “Il Napoli vuole il ragazzo, incontreremo la Roma la prossima settimana”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia, è intervenuto l’agente di Mario Rui, Mario Giuffredi, il quale ha dichiarato: “I discorsi sono due: il Napoli vuole Mario Rui da due anni, è voluto fortemente da Sarri e De Laurentiis. La seconda è che per noi il mercato di Mario Rui era chiuso, ho sempre detto che sarebbe rimasto alla Roma ma il Napoli ha dimostrato di volere a tutti i costi il giocatori, vedendo questo il giocatore ha cominciato a prendere in considerazione gli azzurri. Ci incontreremo con la Roma ad inizio della prossima settimana per capire quale sarà la soluzione da prendere, anche la società giallorossa dovrà dimostrare di avere la stessa convinzione nel volere Mario”.

EDITORIALE – Juve Stabia, ritorno al..passato

L’inizio estate per i tifosi della Juve Stabia non si può certo definire positiva. Dopo l’amara eliminazione dei playoff, la società stabiese ancora non ha fatto trapelare i propri programmi per il futuro, diffondendo tanta preoccupazione tra i tifosi gialloblù. Caldo e dubbi: gli elementi principali di questo periodo.

A ben vedere, però, questa impasse non è una novità per l’estate della Juve Stabia. Se, infatti, l’anno scorso la tanta voglia di rivincita del presidente Manniello portò a programmare con anticipo tutto, dalla guida tecnica, agli acquisti, al ritiro, questa estate sembra invece ripercorrere quella di due anni fa.
Come allora il torto arbitrale subìto nei playoff aveva fatto infuriare Manniello, il quale confessava apertamente i suoi dubbi circa la permanenza alla guida della Juve Stabia, oggi la rete annullata a Ripa è stata una mazzata non solo calcisitica per tutto l’ambiente stabiese.
Bassano come la Reggiana, ma oggi la situazione sembra, forse, più pericolosa. Il silenzio di un tifoso/presidente come Manniello, da sempre abituato a urlare al mondo contro le ingiustizie subite, fa molto più rumore delle sue proteste degli anni scorsi. Sembra quasi che lo spirito battagliero del patron stabiese abbia lasciato spazio a un pizzico di rassegnazione.

Come due anni fa, gli strascichi dell’errore arbitrale dei playoff sono arrivati all’estate: nel 2015 l’allenatore (Ciullo) fu scelto con palese ritardo, appena pochissimi giorni prima della partenza del ritiro. Anche oggi, sembra, che il ritardo sulla tabella di marcia sia notevole: nessuna certezza circa la guida tecnica, che potrebbe essere Fabio Caserta; nessuna voce di mercato in entrata; nessuna news su tempi, durata e sede del ritiro estivo. Il tutto per una stagione che partirà prima del solito; il 30 luglio infatti ci sarà l’esordio in Coppa Italia.

La speranza è che questo silenzio faccia da prologo ad una stagione positiva e ad un progetto ambizioso, ma questo ritorno al passato, per ora, non può che preoccupare tutto l’ambiente stabiese. Anche e soprattutto alla luce di tutto questo, va ancora una volta incoraggiato il Presidente Manniello, che ci auguriamo di rivedere presto più agguerrito ed ambizioso che mai.

Raffaele Izzo

Giaccherini, l’agente. “Emanuele al 80% percento via, non ci piace essere quarti”

Giaccherini, l’agente. “Emanuele al 80% percento via, non ci piace essere quarti”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto l’agente di Giaccherini, Fulvio Valcareggi, il quale ha dichiarato: “Siamo qui in dolce attesa perché stiamo bene con il Napoli, però se c’è questo grande traffico sugli esterni, ci piace essere i primi in coda ma non quarti. Giuntoli ci ha rassicurato, ma se è vero quello che leggo allora bisognerà pensare a qualcosa di nuovo. Al momento non ci sono squadre che lo vogliono e non mi sono interessato, forse comincia ad esserci un allarme rosso. Reina? Lui rimane, dov’è il problema? Il vero problema di Giaccherini è qua guadagna troppo. Percentuali? 80% va via, 20% rimane”.

e-distribuzione: avviso interruzione di energia elettrica

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La società e-distribuzione S.p.A comunica che il giorno martedì 27 giugno 2017 dalle ore 16 alle ore 19 interromperà la fornitura di energia elettrica per effettuare i lavori sui propri impianti.
Le vie interessate saranno:

  • Via Giuseppe Cosenza da 116 a 118, da 122 a 128, 132c, 134, da 138 a 140
  • Via Galeno da 69 a 75a, da 75c a 77

Reina-Napoli, lo spagnolo fa il muso duro: il portiere chiede un triennale da 3,5 mln di euro

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Napoli-Reina, è ancora poco chiaro il futuro del portiere spagnolo. Secondo quanto riporta TuttoSport, l’estremo difensore azzurro è ancora fermo alla sua inziale richiesta di 3,5 milioni di euro all’anno per tre anni. Il Napoli, invece, si ferma ad un ingaggio di 2,5 milioni di euro spalmati per due anni, con una clausola rescissoria, valida a partire dal 2018, che oscillerebbe tra il milione di euro e i cinque milioni di euro.

Strinic, il Napoli vuole confermarlo: il croato ci pensa, intanto si valuta Mario Rui

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Rebus terzini: il Napoli vorrebbe confermare sia Gholuam che Strinic. Tuttavia il primo ha molto mercato, mentre il secondo vorrebbe giocare di più. Il croato, infatti, secondo quanto riporta il Roma, potrebbe non accontentarsi più di una semplice stagione da comprimario, così come è stato quest’anno. Per il quotidiano, se dovesse andar via, il Napoli punterebbe tutto su Mario Rui, terzino della Roma, che già conosce bene il calcio italiano e, soprattutto, il modo di giocare di Maurizio Sarri.