
Promozione-Procida: ingaggiato il centrocampista Ciro Saurino

Rai – Castillejo-Denis Surez, idee concrete per il Napoli: bisogna attendere l’esito del preliminare di Champions
A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, esperto mercato della Rai. Ecco quanto evidenziato:
“Come ho detto in altre occasioni Denis Suarez e Castillejo sono tra le idee di Giuntoli. Prima di fare un investimento di questa portata, il Napoli deve attendere l’esito del preliminare. Zinchenko, al contrario, rappresenta un’operazione fattibile considerati i costi. Per l’ucraino si parla di prestito con riscatto fissato intorno ai 5 milioni.
La società sta però cercando un profilo più esperto. Denis Suarez ha un contratto importante con il Barça ma gli spagnoli investiranno in quel ruolo considerato l’addio di Neymar. Potrebbero arrivare due innesti e l’esterno potrebbe essere ceduto con la formula del prestito con diritto di riscatto. Lo stesso discorso vale per Castillejo, serve un tesoretto di 30 milioni di euro. Con l’accesso alla fase a gironi di Champions e le cessioni di Zapata e Giacherini, il Napoli può tornare all’assalto”.
Jorginho, l’agente: “Bournemouth? Piace al tecnico ma non c’è stato niente di più”
A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di ‘Radio Gol’, è intervenuto Joao Santos, agente del centrocampista azzurro Jorginho. Ecco quanto evidenziato:
“Bournemouth? E’ vero, piace all’allenatore del club inglese ma non c’è stata nessun offerta. Sta crescendo e può migliorare ancora in fase di copertura e di realizzazione. Mi ha confidato di voler raggiungere un traguardo importante insieme alla squadra segnando tanti gol”.
Castillejo, l’agente: “Napoli? Mai sentito ma in futuro vedremo cosa accadrà”
Rafa Zurro, agente di Samu Castillejo, ha rilasciato una breve dichiarazione ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:
“Mai sentito il Napoli per Castillejo. Vedremo cosa potrà accadere in futuro”.
Denis Suarez, l’agente: “Nessun contatto con il Napoli, al Barça sta bene”
Si parla di un nuovo interessamento del Napoli per Denis Suarez. Felix Gende, agente del calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:
“Denis ha altri quattro anni di contratto con il Barcellona. E’ felice di stare qui, col Napoli non c’è stato alcun contatto”.
Paganese, gli occhi su un centrale della Juve Stabia
Paganese, gli occhi su un centrale della Juve Stabia
La Paganese è alla ricerca di nuovi elementi per rinforzare la propria retroguardia. L’ultima idea azzurrostellata, così come riportato da paganesemania, porta a Zhivko Atanasov. Il centrale bulgaro classe ’91, durante la scorsa stagione ha raccolto ventuno presenze con la maglia della Juve Stabia. Lo riporta la redazione di Tuttomercatoweb.
Sconcerti: “Il Napoli ha un Milik in più ma anche due problemi da risolvere”
Il suo pensiero
Scrive Mario Sconcerti sul Corriere della Sera:
EDITORIALE – Juve Stabia, a testa alta e con la giusta mentalità…
La gara di sabato tra Ascoli e Juve Stabia può essere considerata un altro piccolo, ma deciso, passo in avanti per le Vespe. L’eliminazione dalla Tim Cup è infatti solo l’epilogo ufficiale di una competizione che non può che essere un obiettivo secondario e che è, invece, a tutti gli effetti strumento per sperimentare soluzioni e conoscere i nuovi calciatori. I ragazzi di Ferrara e Caserta hanno tenuto bene il campo contro un avversario di categoria superiore, ormai realtà concreta del campionato cadetto, e che può contare su elementi di assoluta qualità. Anche guardando gli aspetti negativi, ossia i gol subiti, si può notare come ci sia poco da rimproverare ai tecnici ed in generale alla squadra. Le reti dell’Ascoli sono state tutte conseguenza di errori dei singoli gialloblù: Bachini nella prima occasione ha causato il penalty che ha aperto le danze; la rete del 2-1 marchigiano è un regalo di Nava, mentre la terza nasce solo da una disattenzione di Cancellotti.
Le note positive tra la Juve Stabia certamente non mancano. Partendo dalle retrovie Bacci comincia finalmente a mostrare sicurezza ed interventi importanti, fattori importanti per il portiere designato quale titolare nel ruolo. Spicca, inoltre, la prestazione di Atanasov, concentratissimo ed indemoniato in campo nonostante le voci di mercato che lo vorrebbero protagonista. Ancora, va sottolineata la prestazione di Cancellotti; al netto dell’errore che ha innescato la terza rete dell’ Ascoli, il terzino umbro è inevitabilmente un elemento capace di spostare gli equilibri. Nonostante le gambe ancora pesanti, Cancellotti mette il turbo e si fa perdonare l’errore sfornando l’assist per la seconda rete di Paponi. A proposito di turbo, considerazioni simili vanno fatte per Francesco Lisi. A Caserta l’esterno romano era ufficialmente infortunato; sabato il 23 è tornato disponibile mostrando il solito strapotere fisico unito a quel senso del gol tipico di un centravanti. Lisi solo per pochi centimetri non ha trovato la rete, giocando con cuore e determinazione. Qualità sempre presenti nelle prestazioni di Luigi Viola; l’ex Vibonese mette in campo un’altra prestazione di valore, avendo già conquistato i gradi di leader del centrocampo. Inevitabile, poi, parlando di note positive, citare Daniele Paponi.
L’area di derby, per lui anconetano doc, galvanizza il centravanti, autore della gara più bella da quando veste la maglia della Juve Stabia. Nella prestazione di Paponi c’è tutto quello che in passato è mancato: cattiveria agonistica, grinta, caparbietà e voglia di vincere. La prima rete della punta è l’emblema di tutto questo: Paponi salta il portiere, si allunga la palla, riesce ad evitare che esca e da posizione defilata spara una fucilata in rete. Anche l’egoismo nel non cercare il passaggio al compagno meglio posizionato, volendo invece la rete personale può essere la scintilla capace di infiammare la stagione dell’ex Latina. Solo il tempo ci dirà se questa gara segnerà (in tutti i sensi) la nuova vita di Paponi alle Vespe.
Nell’attesa che si chiariscono le dinamiche di mercato, si può dire che la Juve Stabia costruita da Caserta e Ferrara è una squadra che ha certamente punti deboli, ma che da questi non si fa condizionare, sfruttando sempre al massimo ogni occasione per far male all’avversario.
Se la forma fisica è giustamente ancora non giudicabile, la mentalità è quella giusta e ricorda a tratti quella della prima Juve Stabia di Braglia. Una squadra che si ritrova nel “vendere cara la pelle” nel “non avere paura di nessuno”. Il giorno della sua presentazione Caserta disse di aver tratto qualcosa da ogni allenatore incrociato a Castellammare: forse la gara con l’Ascoli ha mostrato cosa c’è di Braglia nella Juve Stabia di Caserta.
Raffaele Izzo
Venezuela, repressa sollevazione militare contro Maduro: due morti
CARACAS- Ancora tensioni in Venezuela. Ieri si è verificato un tentativo di rivolta nella base militare di Fuerte Paramacay , limitato alla sola città di Valencia. L’insurrezione è stata troncata sul nascere dalle forze armate “bolivariane”. Nell’azione uno dei ribelli è stato ucciso e un altro è rimasto gravemente ferito. Ucciso anche Ramon Rivas, dirigente della formazione d’opposizione Avanzada Progresista (AP), durante una manifestazione a sostegno dei militari ribellatisi a Maduro.
“Una settimana fa abbiamo vinto con i voti, oggi è stato necessario vincere il terrorismo con le pallottole” è stato il commento del presidente del Venezuela.
LA DINAMICA DELL’INSURREZIONE
I militari, subito definiti “terroristi” da Diosdado Cabello (numero due del chavismo), hanno preso d’attacco la base militare di Fuerte Paramacay, nello stato di Carabobo. Durante gli scontri un militare è morto, sette sono rimasti feriti e otto sono stati arrestati. La dinamica dell’azione è ancora poco chiara, ciò che si conosce con certezza è il nome di chi ha guidato i militari: il capitano Juan Caguaripano, che già nel 2014 aveva tentato un’azione simile.
Nelle ore successive gruppi di manifestanti sono scesi in piazza in sostegno ai militari, subito respinti con il lancio di gas lacrimogeni dalle forze di Caracas.
Zielinski: “Non possiamo sbagliare certe occasioni, così rischiamo”
Zielinski: “Non possiamo sbagliare certe occasioni, così rischiamo”
Piotr Zielinski, da quando entrato (alla meta’ del secondo tempo nella gara giocato ieri contro il Bournemouth) e’ stato decisivo nelle successive due reti del match. In quella del Bournemouth, perche’ e’ lui a perdere palla e aprire la porta all’incursione di Francis, cosi’ come e’ lui a realizzare chirurgicamente il gol del definitivo 2-2. Un colpo da biliardo, con il pallone che resta praticamente sempre raso terra senza mai sollevarsi troppo e tenendo una velocita’ tale da rendere impossibile la parata da parte di Boruc. «Per fortuna abbiamo pareggiato», ha commentato a Sky Sport. «Nizza? In partite cosi’ importanti non possiamo sbagliare certe occasioni perche’ altrimenti poi possiamo pagare dazio. Queste sono le partite giuste per crescere in vista delle gare decisive che ci aspettano per l’inizio della stagione».
Il Bournemouth ci ha provato per Jorginho: offerta da 20 mln
Il Bournemouth ci ha provato per Jorginho: offerta da 20 mln
Con il Bournemouth, il Napoli ci ha giocato nella giornata di ieri in amichevole. Ma la squadra inglese si era fatta sentire dal Napoli anche per un altro motivo: il mercato. Infatti, aveva fatto un’offerta di 20 milioni al Napoli per Jorginho, ma nonostante l’amicizia che lega Giuntoli al direttore sportivo dei Cherries (i due sono anche andati insieme sabato sera ad assistere al match a Londra tra Juventus e Tottenham), la risposta da parte del dirigente azzurro e’ stato un secco no, grazie: il regista italo-brasiliano resta a disposizione di Sarri. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.
Partenza vicina per Pavoletti, si lavora al prestito
Partenza vicina per Pavoletti, si lavora al prestito
Come riporta La Gazzetta dello Sport, la partenza di Leonardo Pavoletti potrebbe essere davvero molto vicina: “Sul fronte delle uscite va seguita la parabola di Pavoletti, l’attaccante arrivato al Napoli nella sessione di gennaio che non ha avuto grande spazio. Col rientro a pieno regime di Milik, si profila una partenza in prestito. Più di un sondaggio di Benevento e Spal, con Sassuolo e Udinese ora defilate. In uscita anche Duvan Zapata, per il quale nelle ultime ore si è fatta sotto con decisione la Fiorentina”.
Ancelotti: “La mano di Sarri sul Napoli si vede eccome!”
Le sue parole
Carlo Ancelotti, allenatore del Byaern Monaco, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:
Le va di fare un salto in Italia? Proviamo a vedere come sarà la lotta per lo scudetto in Serie A.
“La Juve ha vinto sei titoli consecutivi, ovvio che sia ancora la favorita”.
Anche se ha perso un uomo come Bonucci?
“Sì, la squadra di Allegri ha una mentalità vincente e con questa mentalità può sopperire a qualsiasi partenza. E poi il mercato non è mica finito, qualcuno lo prenderanno. Intanto è arrivato Douglas Costa, che avevo io: bel giocatore, rapido, fantasioso, in Italia farà bene. L’importante è che i bianconeri trovino solidità in difesa, che è stato il reparto decisivo in questa lunga striscia di vittorie. Allegri sa il fatto suo, vedrete che sistemerà tutto alla perfezione”.
Lei ha affrontato il Napoli la settimana scorsa, che impressione le ha fatto?
“Squadra rodata, giocano assieme da anni, si conoscono, e questo è fondamentale. Sarri ha fatto un grandissimo lavoro, la sua mano si vede, eccome… Sono rapidi, si trovano a occhi chiusi, e poi Insigne, Mertens e Callejon non danno mai punti di riferimento: difficile marcarli. Però devono migliorare quando vanno in difficoltà: in una partita ci sono sempre momenti bui e loro devono imparare a sopportarli e a sopportare la pressione degli avversari”.
Zinchenko si è promesso al Napoli: ha rifiutato altre tre proposte
Zinchenko si è promesso al Napoli: ha rifiutato altre tre proposte
La Gazzetta dello Sport scrive sulla trattativa tra Napoli e Man City per Zinchenko: “Finestra di mercato senza frenesie quella del Napoli a ridosso del preliminare di Champions. Il d.s. Giuntoli lavora a fari spenti per regalare a Sarri una valida alternativa a Callejon. Il nome più caldo è quello dell’ala Oleksandr Zinchenko, 20enne ucraino del Manchester City. Tutto resta legato però alla eventuale partenza di Giaccherini che piace molto al Genoa ma senza intesa con gli azzurri. Zinchenko, giova ricordarlo, si è promesso al Napoli, ha rifiutato altre tre destinazioni e intende aspettare gli azzurri. Contatti continui tra Giuntoli e il City: si lavora a un prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a 5-6 milioni”.
“Un incubo”, parla la modella rapita a Milano ma … Cosa c’è che ancora non sappiamo?
In un’intervista rilasciata al Tg1 Chloe Ayling, la modella inglese di 20 anni attratta con un’offerta di un servizio fotografico a Milano e poi sequestrata da un uomo polacco che avrebbe voluto metterla in vendita nel deep web, l’area sommersa, oscura, e illegale della rete, ha detto:
“Sono infinitamente grata alla polizia italiana e a quella britannica per avermi salvato e liberato dall’incubo. Ho temuto per la mia vita”.
“Sono appena arrivata a casa dopo quattro settimane”
ha aggiunto la ragazza, ancora sotto choc, raggiunta dal Tg1 a Londra.
“Mi devo riprendere, non posso dire altro finché non sarò interrogata qui in patria”.
Dagli interrogatori, come rivela sempre il Tg1, emergono anche altri dettagli. Chloe ha raccontato che tutte le ragazze vendute come schiave sessuali dall’organizzazione ‘Black death group’ sul deep web sarebbero destinate ai Paesi arabi. MA cosa c’è che ancora non sappiamo del rapimento della modella inglese? Repubblica ricostruisce la sua storia.

Il sequestro c’è stato. Il tentativo di venderla sul deep web, pure. L’anestetico per stordirla è stato usato. Però ci sono alcuni elementi che non tornano nella storia della modella inglese rapita a Milano da un polacco che l’ha poi messa all’asta. E ora che la vittima ha anche un nome – Chloe Ayling, 20 anni – e che ha raccontato la sua storia al Tg1 e Repubblicaha fatto una ricostruzione degli avvenimenti, possiamo provare a mettere in fila quello che sappiamo e quello che ancora è da chiarire. Primo fra tutti se si tratti veramente di uno squarcio su quel mondo di tenebre che sono i traffici su internet o piuttosto di una ragazza ingenua attirata in una trappola da un maniaco imbranato.
Cosa gli inquirenti danno per certo
- Il sequestratore è Lukasz Pawel Herba, polacco, nato a Szczecin 30 anni fa. Per la squadra mobile di Milano è una persona “pericolosa con tracce di mitomania”. Viveva a Birmingham, in Inghilterra, dove ha lavorato saltuariamente per conto di un’agenzia interinale.
- Chloe è stata drogata con la Ketamina, infilata in un borsone da viaggio, ammanettata e con i piedi legati con nastro adesivo.
- Da un finto studio fotografico a Milano, dove Herba ha teso la trappola, la ragazza è stata portata nascosta nel bagagliaio di una station wagon fino a Borgial, una frazione di Lemie, sulle montagne piemontesi, dove è stata in ostaggio per una settimana.
- Herba, che si spaccia per membro di ‘Black Death’ un fantomatico gruppo dedito ai traffici di ogni genere nel deep web, ha tentato prima di mettere al’asta per 300mila dollari la ragazza, ma quando nessuno ha risposto all’offerta, si è rivolto all’agente di Chloe che ha avvertito la polizia inglese.
- Gli agenti inglesi hanno fatto irruzione nella casa di Birmingham di Herba, ma ovviamente non lo hanno trovato. E hanno avvertito i colleghi italiani.
- Fallito il tentativo di venderla, Herba ha accompagnato Chloe al consolato britannico a Milano, dove è stato arrestato.
Cosa ha raccontato Chloe
- “Herba non mi ha mai molestata sessualmente”
- Uno dei sequestratori è un “quarantenne magro, capelli castani, con caratteristiche che potevano essere polacche”
- “Non dovevo esser presa perché il capo aveva visto sul mio profilo Istagram alcune foto da cui era evidente che sono una mamma con un bambino piccolo e questo era contro le regole”
- Herba dice di aver guadagnato negli ultimi cinque anni oltre 15 milioni di dollari.
- Le ragazze rapite sono destinate ai Paesi Arabi. Almeno tre alla settimana sono vendute e, quando l’acquirente si è stancato della ragazza, la cede ad altre persone. E quando non è più d’interesse viene data in pasto alle tigri
- La Brack Death si avvale di oltre 10mila affiliati in Europa.
Le cose che non tornano
- Chloe è andata a comprare un paio di scarpe con il suo rapitore
- Racconta di almeno cinque sequestratori, ma agli inquirenti risultano solo Herba e il fratello
- I sequestratori le fanno “un’iniezione nell’avambraccio destro”, nonostante lei indossasse “un giubbino a maniche lunghe, tipo chiodo, di colore rosa”
- Herba le dà un biglietto da visita con indicato un indirizzo email da contattare per avere informazioni e che avrebbe dovuto veicolare ai mass media per fare pubblicità a Black Death
redazione/adnkronos/agi
Grandi Roberto, Riflessioni (Lo Piano -Saint Red)
Kim, il piccolo dittatore della Corea del Nord con i suoi continui lanci di missili potrebbe scatenare un conflitto dalle conseguenze inimmaginabili.

Il Podio Gialloblù di Ascoli – Juve Stabia 3 – 2 (Coppa Italia)
Una ottima Juve Stabia esce sconfitta ma non ridimensionata dal confronto in Tim Cup con l’Ascoli. I padroni di casa vincono per 3 – 2
PODIO
Medaglia d’oro: a Daniele Paponi, versione Bomber. La palma del migliore in campo va senza dubbio all’ex attaccante del Latina che capitalizza al massimo i pochissimi palloni giocabili, e pericolosi, avuti. Da attaccante vero e cattivo è la prima realizzazione, mentre di giustezza è il colpo di testa che tiene le Vespe nel match fino all’ultimo. Che la Juve Stabia abbia già in casa la punta che cerca?
Medaglia d’argento: ad Alessandro Bacci, che ha dato sicurezza al reparto. La sua nomination potrebbe apparire strana alla luce dei tre gol subiti, ma tutte le marcature dell’Ascoli non sono imputabili ai riflessi di Bacci, preciso per tutta la gara. Da applausi è la risposta dell’estremo difensore stabiese alla girata volante di Favilli. Se domenica scorsa la sua prestazione era stata da S.V (senza voto), quella di ieri merita sicuramente un voto alto.
Medaglia di bronzo: a Luigi Viola, già punto fermo del centrocampo. L’ex Vibonese ha sofferto all’inizio la alte temperature, venendo poi fuori alla distanza. Non solo tanta quantità ma anche qualità per il neo centrocampista gialloblù, bravo ad alternare sciabola e fioretto. Dai suoi piedi nascono le occasoni più pericolose, ed anche il tiro che a 10 minuti dal termine Lanni quasi deposita nella propria porta. Un autentico leone, così come la sua chioma suggerisce.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Valerio Nava, purtroppo non in giornata positiva. Passo indietro del terzino destro rispetto alla super prestazione contro il Bassano. Nava spinge poco in avanti ed allo stesso tempo in fase di copertura è un po’ confusionario e poco preciso; da alcune disattenzioni del terzino si innescano i tentativi più efficaci e pericolosi dell’Ascoli.
Medaglia d’argento: a Matteo Bachini, un po’ troppo ingenuo in campo. Da evidenziare che proprio un’ingenuità del centrale difensivo gialloblù determina il calcio di rigore con cui l’Ascoli apre la gara; penalty a parte Bachini è spesso in ritardo nelle chiusure, non riuscendo ad assistere bene Atanasov. Proprio il bulgaro è costretto ad un doppio lavoro per mantenere in partita la Juve Stabia.
Medaglia di bronzo: a Giacomo Calò, quasi assente ai nostri occhi. Le qualità non mancano di certo al centrocampista, che però si vede davvero poco, sbagliando la misura di troppi appoggi in fase di costruzione. Elemento penalizzante nella gara di Calò anche l’aspetto fisico, con gli avversari marchigiani dominanti sul piano fisico rispetto al giovane centrocampista scuola Sampdoria. Necessaria una crescità anche in personalità.
Corte dei Conti: Troppa concentrazione di personale degli enti territoriali nelle Regioni del Sud e in Sicilia
Se nel 2015 nelle Regioni a statuto ordinario l’incidenza è stata pari a 17,88, il che significa che un dirigente coordina in media circa 18 dipendenti, in Sicilia la cifra è stata 9,08. Il rapporto sottolinea quindi “una forte polarizzazione”. Basti pensare che si va da un tasso tra “non dirigenti e dirigenti di 9 a 1 in Sicilia al 51 a 1 del Trentino-Alto Adige. Ciò significa che un dirigente coordina 9 dipendenti in Sicilia e 51 in Trentino-Alto Adige”.Stalking: d’ora in poi il reato si potrà estinguere pagando
Pagando un risarcimento e col placet del giudice (quello della vittima non serve) se l’offerta è congrua gli stalker potranno veder decadere il reato. Questo è previsto, nei casi senza ‘aggravanti’, dopo la riforma del processo penale appena entrata in vigore che introduce, tra l’altro, la possibilità di estinguere i reati, nelle fattispecie soggette a remissione della querela, in seguito alla riparazione del danno.
La riparazione nella riforma del processo penale
Si amplia con la riforma del processo penale la portata delle condotte riparatorie: in cambio della restituzione, del risarcimento del danno o dell’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose di un reato, il giudice ha ora il potere di dichiarare quest’ultimo estinto.
E inoltre la norma non subordina l’efficacia della condotta riparatoria all’accettazione dell’offerta da parte della vittima: basta anche la sola offerta reale di una somma che, aldilà di ciò che pensa la persona offesa dal reato, è dal giudice reputata congrua.
In ogni caso la riparazione integrale (anche mediante risarcimento del danno in seguito a offerta reale) deve avvenire entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. Il giudice potrà fissare un ulteriore termine per il pagamento di quanto dovuto a titolo di risarcimento, anche in forma rateale, comunque non superiore a sei mesi: se l’imputato dimostri di non aver potuto adempiere nel termine ordinario per fatto a lui non addebitabile. In questo caso, il processo è sospeso, come è sospesa la prescrizione e l’udienza successiva è fissata alla scadenza del nuovo termine stabilito e, comunque, non oltre novanta giorni dalla stessa.
Levata di scudi contro la riparazione del reato di stalking
Contro questa conseguenza, una volta sollevato il problema, è stato lo stesso ministro della giustizia Orlando a promettere modifiche della norma, probabilmente facendo leva sulla procedibilità a querela.
Risposte che certamente non hanno allentato la presa dei sindacati e delle associazioni che cercano di arginare violenze nei confronti delle donne. La richiesta è da più parti che venga eliminata proprio la norma dalla riforma del processo penale che fa sì che i cosiddetti reati a querela remissibile (tra cui appunto le forme “meno gravi” di stalking) possano essere estinti tramite un risarcimento e senza il consenso delle vittime. I rappresentanti della Triplice, una volta sollevato l’allarme, avevano chiesto un incontro al ministro della giustizia che in più occasioni ha dichiarato il proprio impegno per evitare le possibili conseguenze della riforma.
Ma, intanto la stessa è entrata in vigore e ad oggi purtroppo, dichiarano le dirigenti sindacali della Cgil, Cisl e Uil, Taddei, Ocmin e Menelao, in una nota “non ci sono riscontri positivi di nessun tipo”.
Ciò significa, scrivono le sindacaliste, che “dal prossimo settembre, alla ripresa dei processi, per molti stalker si aprirà la possibilità di estinguere il reato pagando una congrua cifrra”, cioè un risarcimento, “anche in comode rate e senza interpellare la persona offesa”.
E’ chiara dunque l’urgenza di “un intervento chiarificatore sull’articolo 162-ter affinchè nessuna denuncia per il reato di stalking possa in alcun modo rientrare in una sanzione riparatoria” concludono le tre sindacaliste.
In ogni caso, per qualsiasi intervento su questo fronte, si dovrà attendere ormai settembre.
di Gabriella Lax
Juve Stabia, dopo Russo anche un altro ex gialloblù si accasa al Venezia
L’ex Juve Stabia Sergiu Suciu è un nuovo calciatore del Venezia
Aumenta la colonia di ex gialloblù nella rosa del Venezia di Filippo Inzaghi. Dopo Danilo Russo, che ha lasciato la Juve Stabia dopo solo una stagione, anche Sergiu Suciu è passato ai veneti. Per il centrocampista rumeno ritorno in Serie B dopo l’ottima stagione tra le fila del Pordenone, in Lega Pro, conclusasi con l’eliminazione ai play off per mano del Parma.
Per Suciu un anno e mezzo alla Juve Stabia in Serie B, dal gennaio 2013 al 2014, con 36 presenze e 3 reti. Il centrocampista al Venezia avrà la maglia numero 18, mentre Danilo Russo quella numero 22.
Questo il comunicato del Pordenone:
Il Pordenone Calcio comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni del centrocampista Sergiu Suciu al Venezia (serie B). Suciu lascia Pordenone dopo aver disputato 34 gare nel campionato 2016/2017. La società ringrazia il giocatore e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera.
Foto: Tuttomercatoweb



