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Altobelli: “Mertens sarà il titolare, ma per Milik ci sarà tanto spazio”

Le sue parole

“Ad averne di problemi come questi. Milik e Mertens? Sarri deve essere contento perche’ ha due ottimi attaccanti – spiega Alessandro Altobelli ai microfoni de Il Mattino – che potrebbero anche giocare insieme a seconda dei risultati. Credo che Mertens partira’ titolare, poi se il risultato non dovesse essere positivo Milik fara’ la prima punta con il belga spostato sulla fascia. Mertens ha dimostrato di poter segnare tantissimo con Callejon e Insigne ed e’ per questo che credo sara’ il tridente titolare. Poi ci sara’ lo spazio per Milik perche’ quando ha giocato ha dimostrato di essere un ottimo attaccante. Sarri ha solo l’imbarazzo della scelta”.

Tonelli-Torino, altro indizio: sua moglie è già stata in città

Tonelli-Torino, altro indizio: sua moglie è già stata in città

Lorenzo Tonelli al Torino. Le voci si fanno sempre più insistenti. La Stampa rilancia ancora l’indiscrezione: “In difesa torna di moda il napoletano Tonelli, sua moglie è stata avvistata a Torino per farsi un’idea del trasferimento”.

Ghoulam rinnoverà con il Napoli fino al 2021: novità la prossima settimana

Ghoulam rinnoverà con il Napoli fino al 2021: novità la prossima settimana

La Gazzetta dello Sport riferisce che sono stati fatti passi in avanti per il rinnovo di Faouzi Ghoulam con il Napoli: “Le esigenze erano altre, ossia definire i rinnovi di Reina e Ghoulam e sfoltire la rosa. Dopo l’incontro di martedì con l’agente di Reina, quindi, toccherà presto anche a Ghoulam, la distanza sembra ormai minima. Il fratello agente dell’algerino sarà a Napoli la prossima settimana, quando la squadra riprenderà gli allenamenti dopo il ritiro in Trentino. L’accordo tra le parti c’è da tempo, da definire il valore della clausola rescissoria: il nuovo accordo avrà validità fino al 2021”

Rinnovo Reina, incontro interlocutorio dell’agente con Giuntoli: l’accordo tarda ad arrivare

Rinnovo Reina, incontro interlocutorio dell’agente con Giuntoli: l’accordo tarda ad arrivare
La fumata è grigia, ma di sicuro Pepe Reina non si muove da Napoli. Onorerà fino alla fine il suo rapporto con il club e la città. Interlocutorio il blitz a Dimaro di Manuel Garcia Quilon, il manager del giocatore spagnolo: arrivato in Val di Sole per fare il punto della situazione con Aurelio De Laurentiis. I due si sono solo incrociati e hanno parlato per pochi minuti: un saluto di cortesia e basta. Secondo La Repubblica: “Reina c’è rimasto male, ovviamente: ma ha scelto di fare buon visto a cattivo gioco. La chiusura del Napoli non è del resto totale e ci sarà tempo per riprendere il discorso nelle prossime settimane: dato che il leader spagnolo continuerà comunque a essere il titolare indiscusso della squadra di Sarri. Dalla parte del portiere si sono schierati pubblicamente l’allenatore e i compagni: il cui affetto è stato decisivo nella decisione del numero uno di rimanere in azzurro, al di là delle sue vicissitudini contrattuali”.

Insigne: “Scudetto? Siamo pronti, questo è il momento di vincere”

Le sue parole

Lorenzo Insigne ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: “Rinnovo? Sono orgoglioso di questo passo importante che ha fatto la società nei miei confronti. E un premio per tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare fin qui. Spero di continuare a dare una mano ai compagni e di vincere qualcosa con il Napoli. Dobbiamo farlo per i nostri tifosi: anche qui in ritiro ci hanno seguito in tantissimi, ora tocca a noi renderli felici”.

Però la sua avventura azzurra non è sempre stata facile.

“Un napoletano che gioca nel Napoli avrà sempre qualche responsabilità in più. I tifosi si aspettavano tanto perché a Pescara avevo fatto tanti gol e qualche critica l’ho avuta, ma ho continuato a lavorare per raggiungere i miei obiettivi. Anche ora che ci sono riuscito do sempre il massimo”.

Oggi è difficile avere delle bandiere in squadra.

“Ce ne sono state tante in passato, come Totti alla Roma. Sono orgoglioso di essere al Napoli e voglio rimanerci il più a lungo possibile”.

A proposito di Totti. Un giorno disse che Zeman fu decisivo per la sua esplosione. Vale lo stesso per lei?

“Zeman ha fatto diventare campioni tanti ottimi giocatori. Mi ha lanciato nel grande calcio e lo ringrazierò sempre, se oggi sono un giocatore importante è anche merito suo”.

Quindi Sarri si è ritrovato un giocatore completo?

“Diciamo “più completo”. Però c’è tanto merito di Sarri nelle mie ultime due stagioni. Mi ha dato fiducia e sto cercando di ripagarlo al meglio, con gol e assist, ma anche con tanto sacrificio per la squadra, che è la cosa che conta di più. Sarri ha una grande idea di calcio, tutti dicono che il Napoli gioca il miglior calcio d’Italia e noi siamo orgogliosi. Però è arrivato il momento di vincere qualcosa, come giusto che sia quando giochi così bene”.

Siete pronti per lo scudetto?

“Lo abbiamo dimostrato già l’anno scorso. Siamo arrivati a una lunghezza dalla seconda e a cinque dalla prima, senza i punti persi con Palermo, Sassuolo e altre squadre alla portata non dico che avremmo vinto lo scudetto, però ce lo saremmo giocati fino alla fine”.

Quindi la Juve è più vicina?

“Credo di sì. La differenza è che loro non sbagliano mai le partite con le piccole”.

L’ha sorpresa l’addio di Bonucci?

“Credo abbia sorpreso tutti, anche per la tempistica: in 24 ore hanno chiuso un’operazione incredibile. Con lui ho un ottimo rapporto, gli ho mandato un sms di in bocca al lupo”.

Una cessione che può essere un vantaggio per il Napoli.

“Sì, lui era fondamentale per il gioco della Juventus e questo deve darci più fiducia. La Juve ha perso una certezza nella fase difensiva. E anche con l’anno in più per Chiellini e Barzagli qualcosina può perdere”

A proposito di gol. Maradona ha detto che se lo supera nella classifica marcatori azzurri può prendersi la 10.

“Preciso, non ho mai chiesto la 10. Preferisco la 24, giorno in cui e nata mia moglie. Il giocatore si vede al di là del numero”.

UFFICIALE – Juve Stabia, Matute e Morero restano: arriva il rinnovo contrattuale

UFFICIALE – Juve Stabia, Matute e Morero restano: arriva il rinnovo contrattuale

Arrivano due rinnovi contrattuali in casa gialloblè: “S.S. Juve Stabia rende noto che il difensore Santiago Morero ed il centrocampista Kelvin Matute, accettando la proposta della societa’ nell’ottica della piena condivisione dell’attuale progetto, hanno deciso di ridursi l’ingaggio per la stagione calcistica 2017/2018 e, nel contempo, di prolungare di un anno i relativi contratti aventi scadenza giugno 2018. La societa’ ringrazia Santiago e Kelvin per la disponibilita’ mostrata in segno di forte attaccamento ai colori gialloblu'”.  E’ il comunicato stampa del club.

 

Energy Home: soluzioni per il futuro. Il progetto sbarca a Montecitorio

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Il progetto “Energy Home, edilizia 4.0” ottiene ampi consensi anche a Montecitorio

Roma – È stato presentato a Montecitorio, presso la Camera dei Deputati, il progetto “ Energy Home, edilizia 4.0. Soluzioni per il futuro”. Alla conferenza stampa, che ha avuto luogo giovedì 13 luglio, hanno partecipato l’On. Laura Coccia, il Rev.mo Mons. Mauro Contili, l’Ing. Roberta Bianchini, Presidente della Commissione Accessibilità nell’Edilizia dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e Provincial’Ing. Gioia Gorgerino, Vice Presidente Giovani Imprenditori ANCE e Vice Presidente di ACER. Moderatore: l’Ing. Andrea Falamesca.

L’Energy Home è tutto ciò che riguarda l’energia dell’abitazione– spiega l’Ing. Andrea Falamesca–  Non sarà solo una semplice casa, ma una casa che ‘dialogherà’ con chi fruirà della costruzione”. Verifica dello stato di fatto dell’edificio, inserimento di uno scambiatore d’aria fatto con materiali di riciclo, tende termiche e un tetto-giardino. Questi solo alcuni degli innovativi elementi delle passivhaus, illustrati nella fase introduttiva della conferenza.

La parola passa all’On.le Laura Coccia che, riguardo all’aspetto dell’accessibilità globale, puntualizza: “Ho sposato questo progetto e ho voluto presentarlo alla Camera soprattutto per  l’accessibilità alle persone con disabilità: credo che bisogna continuare a progettare in maniera sempre più accessibile e sempre più vivibile”. Pur ammettendo che “non è possibile creare accessibilità al 100%”, perché le normative non possono prevedere le differenti disabilità”,   l’On.le Coccia sostiene che occorre trovare soluzioni da attivare in spazi ed ambienti vissuti anche da persone che hanno abilità differenti, come le donne incinta o chi ha disabilità temporanea. “Il mondo non è così accessibile come si è portati a pensare, – conclude-  per questo sostengo il progetto di Energy Home”.

La risposta di Mons. Contili in riferimento alle barriere architettoniche:Ci sono interventi che si possono fare molto rapidamente e soprattutto senza costi per i contribuenti (perché altrimenti i costi graverebbero sempre su di loro).

Intanto occorrerebbe modificare le linee della legge Urbanistica 4, perché oggi è  premiato chi fa le ‘scale di tortura’: ad esempio, gli scantinati poco agibili e poco salubri, le scale negli ambienti pluripiano… devono avere una costruzione adeguata alle esigenze della famiglia, quindi 80/90 metri quadrati di spazio su un unico piano, eliminerebbero da subito le barriere architettoniche”.

Energy Home è un grande progetto che prevede di migliorare l’ambiente e di risparmiare attraverso un’ecologia a basso costo e l’Università Anglo Cattolica San Paolo, di cui Mons. Contili è il Segretario Generale, ha conferito la direzione di questo progetto all’Ing. Falamesca.

Oggi vengono spacciate per ‘ecologia’ e ‘tutela ambientale’ cose che non corrispondono a tali appellativi- Spiega Mons. Contili– Facciamo un esempio. Noi cerchiamo di correre dietro la Germania in questo momento che ha un’economia molto più florida della nostra. Eppure il tedesco medio consuma 150 litri di acqua al giorno, noi oltre 400… ed è uno spreco. In Germania le case di classe superiore alla A non possono essere vendute, mentre noi abbiamo un patrimonio edilizio di classe E, F… Il Progetto Energy Home Lares  ha già prodotto alcuni importanti risultati. Abbiamo creato, ad esempio, un convogliatore ecologico a basso costo: è uno scambiatore di calore che, in qualsiasi ambiente in cui bisogna cambiare l’aria, permette di recuperare a secondo della stagione, il calore o il freddo dell’aria che viene espulsa, e ottenere allo stesso tempo di raffreddare o riscaldare preventivamente l’aria che viene immessa nell’ambiente. È un sistema a bassissimo costo che fa risparmiare tantissimo se si considerano i miliardi di nuclei familiari che ci sono nel mondo; questi sistemi già esistono ma sono progetti molto sofisticati che con qualche punto percentuale maggiore rispetto al progetto Energy Home, costano tantissimo di più”.

Insomma, Energy Home punta al massimo risparmio ottenendo risultati migliori dell’edilizia tradizionale.

Altro fiore all’occhiello di questo progetto sono le tende termiche. “Dal punto di vista energetico, in una casa le finestre sono dei buchi: non riparano dal freddo ma solo dal vento, e non riparano dal calore – spiega ancora il Mons. Contili– Le tende termiche si usano come tende normali, sono costituite da un doppio velo ed hanno un costo minimale”.

È questa dunque la logica delle passivehause: minimizzare i costi, riciclare e ottenere grandi vantaggi grazie a soluzioni abitative innovative. Mons. Contili afferma che la strada da percorrere è proprio quella del risparmio intelligente e lancia un invito all’Ing. Gorgerino per una proficua collaborazione.

La Vice Presidente di ACER, Gioia Gorgerino, puntualizza che “tutelare il nostro patrimonio” non significa tutelarlo solo quando ci sono terremoti o in casi di eventi catastrofici: la tutela deve essere ordinaria e l’esempio deve partire dallo Stato, non solo per la manutenzione ma per tutto il resto: “Noi ci siamo e ci mettiamo la faccia e speriamo, la prossima volta, di parlare di costruttori 4.0, edilizia 4.0, impresa 4.0, casa 4.0 e anche pubblica amministrazione 4.0!”.

Con molta determinazione e con uno slancio di ottimismo, l’Ing. Gorgerino ha affermato che “solo se uniti tutti insieme, imprenditori, professionisti, architetti, notai, e con gli stessi cittadini -che vivono in prima persona la città e possono dire concretamente cosa possiamo fare- possiamo raggiungere un grande traguardo!”.

Conclude l’intervento la Presidente della Commissione Accessibilità nell’Edilizia dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e Provincia, Roberta Bianchini.

Abbiamo sposato il progetto di Falamesca perché ci piace l’idea del processo involutivo-evolutivo: in realtà si cerca di reinterpretare la concezione di casa tornando indietro, cioè caratterizzando l’uso di quei materiali che si richiamano alla natura (come ad esempio il tetto giardino, proposto tanti anni fa), ma soprattutto la proposta consiste nel saper sfruttare la natura nel miglior modo possibile, quindi sfruttare con le soluzioni tecniche ciò che i materiali di loro natura ci propongono.

“Quest’idea mi piace molto per la rivalutazione della specificità che ciascun singolo materiale ha. Creare un nuovo pensiero di casa con l’idea di adeguarla a ciò che voglio, è un bel progetto che sosteniamo perché è una soluzione che ci lancia per il futuro. Inoltre è molto bella l’idea della casa passiva che ha già avuto l’unione con l’accessibilità”.

Anche la Presidente Bianchini, infine, accoglie la proposta di collaborazione lanciata da Mons. Mauro Contili.

 Maria D’Auria

International Champions Cup| Roma – Paris Saint Germain 1-1. Ai rigori passa il PSG per 5 a 3

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Nel parziale di Roma-Paris Saint Germain, i francesi conducono per 1-0. Gol dell’ex Roma, Marquinhos. Nella ripresa, pareggio di Sadiq al 60′. Ai rigori passa il PSG.

Eusebio Di Francesco, nuovo Ct alla guida dell’AS Roma, esordisce al Comerica Park di Detroit contro il Paris Saint Germain, alla International Champions Cup. Dopo il pareggio conquistato nei 90 minuti di gioco, si va ai rigori dove la spuntano i francesi. Prova superata per i giallorossi  sul terreno di gioco, bilancio positivo ma non eccellente. Il PSG vince ma solo ai rigori.

L’allenatore giallorosso schiera la “sua” nuova formazione: occhi puntati su Alisson, incoronato difensore della porta; la difesa viene affidata a Peres, Manolas, Jan Jesus e a Moreno; prova d’oro per il giovane Pellegrini a centrocampo fiancheggiato da Gonalons e dal collaudato Strootman, capitano della serata, mentre per l’attacco il nuovo tecnico si affida al tridente Iturbe-Dzeko-Perotti.

Primo tempo

Inizio grintoso per la Roma che dopo i primi minuti di gioco, perde smalto e si assopisce mentre l’avversaria guadagna campo e potenza.

Al 20’ rischio per la Roma: Jesè servito da Pastore che s’invola tutto solo verso la porta, ma Manolas ferma l’avversario in scivolata. Segue qualche occasione sprecata dai capitolini, imprecisioni e confusone in area, difficoltà nel  gestire lucidamente la palla.

Al 36’ calcio d’angolo per il PSG. Pasticcio della difesa in area giallorossa che allenta la morsa nel dubbio di un fuorigioco di Marquinhos ma il brasiliano insiste, nel parapiglia generale scarta un avversario e piazza in rete la palla del vantaggio. L’ex giallorosso non esulta.

Roma 0 – PSG 1  

La Roma prova subito a reagire con Dzeko e Perotti che creano qualche pericolo dalle parti di Areola ma non concretizzano.

Al 41’ ancora un’occasione per il Paris Saint Germain con Pastore che arriva anche alla conclusione, ma Alisson stavolta non si lascia sorprendere.

L’ultima occasione, prima del fischio dell’half time, è per Lucas che prova un potente tiro da fuori area, ma la palla esce fuori.

La Roma deve tentare la rimonta nella ripresa.

Secondo tempo

Di Francesco ha a disposizione molti cambi interessanti. Nella ripresa mette dentro Nainggolan, Castan, Fazio, Gerson, Tumminello e Sadiq mentre concludono la loro avventura in terra americana Moreno, Manolas, Pellegrini, Strootman, Dzeko e Iturbe. Emery opta per due sostituzioni: fuori Thiago Silva e Rabiot, dentro Matuidi e Kimpembe.

Al 52’ il corteggiatissimo Nainggolan prova subito uno dei suoi potenti tiri da fuori area ma il bolide si dissolve in curva.

È ancora il Paris Saint Germain a dominare mentre i giallorossi appaiono ancora un po’ confusionari.

Al 60’ è SADIQ a riportare l’equilibrio in campo: Gerson da destra verticalizza per il nigeriano che con molta lucidità controlla la palla, va al tiro e batte il portiere!

Roma 1 – PSG 1.

In campo anche De Rossi e Antonucci al posto di Perotti e Gonalons.

I giallorossi cominciano a riprendere il ritmo e il dominio del gioco. Al 65’ bellissima conclusione di destro di De Rossi, a un passo dal vantaggio, ma non  riesce a sorprendere Areola che riesce a deviare sul filo della traversa.

Al 69′ arrivano 4 sostituzioni per il Psg: Callegari, Yuri, Nkunku e Guedes entrano al posto di Alves, Kurzawa, Motta e Pastore.

Subito dopo, due grandi occasioni su entrambi i fronti: prima Sadiq, lanciato a rete, viene fermato da Kimpembe in scivolata, poi si ribalta la situazione e l’occasione è propizia per il PSG con Matuidi che lascia un brivido sulla schiena di Alisson: il suo mancino termina di poco sopra la traversa!  

Ancora un doppio cambio per Emery: Jesè e Lo Celso cedono il posto ad Edouard e Bernede  mentre per la Roma Seck prende il posto di Jan Jesus.

La gara si chiude con un pareggio. Si va ai rigori.

RIGORI

Bruno Peres con uno strano balletto batte Areola.

Nainggolan colpisce con freddezza anche se il portiere arriva a sfiorare la palla con la punta delle dita. Rischia.

Gerson sbaglia il rigore, calcia fuori col sinistro.

De Rossi batte con sicurezza un gol perfetto.

Gli avversari trasformano 5 calci di rigore su 5, la vittoria è del PSG.

La Roma è apparsa molto più convincente nel secondo tempo dove ha creato più occasioni ed ha mostrato una buona personalità. Da cancellare un primo tempo in cui ha rischiato di farsi schiacciare dagli avversari nella prima mezz’ora di gioco. Nainggolan e De Rossi hanno confermato la loro solidità, buon esordio per Pellegrini ma Di Francesco dovrà lavorare ancora molto per “amalgamare” bene questa nuova squadra.

Prova superata sul terreno di gioco, bilancio positivo ma non eccellente. Il PSG vince ma solo ai rigori.

FORMAZIONI

ROMA (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Jesus, Moreno; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Iturbe, Džeko, Perotti.

A disp.: Lobont, Romagnoli, Skorupski, Nura, Castan, Fazio, Seck, De Rossi, Nainggolan, Gerson, Antonucci, Tumminello, Sadiq.

Allenatore: Eusebio Di Francesco

PARIS SAINT-GERMAIN (4-2-3-1): Areola; Dani Alves, Thiago Silva, Marquinhos, Kurzawa; Motta, Rabiot; Lucas Moura, Pastore, Lo Celso, Jesé.

A disp.: Trapp, Yuri, Guedes, Kimpembe, Matuidi, Callegari, Nkunku, Edouard, Bernede.

Allenatore: Unai Emery

Arbitro: Christopher Penso

Cronaca diretta: Maria D’Auria

Oms lancia allarme morbillo in Italia: il decreto non basta

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L’Oms (l’organizzazione mondiale della sanità) lancia un preoccupante “allarme rosso” in Italia per il morbillo, e invita il governo ad adottare una strategia anti morbillo in tre livelli.

Non basta-quindi- il decreto sui vaccini obbligatori. Secondo il direttore dell’organizzazione dell’ONU per la salute Flavia Bustreo, per contrastare il fenomeno – definito “vaccine hesitancy” – serve un’efficace campagna di informazione per i genitori, spesso preoccupati, per ottenere risposte il più possibile convincenti.

“I numeri sono inquietanti, l’Italia sta diventando il fanalino di coda Ue e anche da noi si è incominciato a morire: nel 2017 35 morti in Paesi Ue di cui 31 in Romania e 2 da noi” commenta la Bustreo.

Complessivamente sono saliti a 3.672 i casi di morbillo registrati in Italia dall’inizio dell’anno e tre sono stati i decessi confermati. Lo rivela l’ultimo bollettino settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) relativo alla settimana 10-16 luglio. L’89% dei casi si è registrato tra i soggetti non vaccinati e il 6% in soggetti vaccinati con una sola dose. Nel 35% dei casi si è registrata almeno una complicanza, nel 41% si è reso necessario il ricovero e nel 22% l’accesso al pronto soccorso. L’ultima rivelazione dell’Iss, relativa alla settimana 3-9 luglio, segnalava complessivamente 3.500 casi di morbillo nel 2017.

 

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, tutti gli uomini (giovani) del Presidente..

Quella che a breve scatterà sarà la decima stagione della gestione Franco Manniello. Il patron della Juve Stabia ha fatto della linea verde sempre un proprio punto forte; puntare sui giovani, meglio ancora se affiancati da pochi uomini di esperienza, ha spesso fatto le fortune della Juve Stabia.
Guardando indietro, però, si può notare come la linea giovane sia un caposaldo della gestione Manniello non solo in campo, ma anche in panchina. In dieci anni di presidenza sono ben quattro gli allenatori esordienti o quasi a cui il presidente delle Vespe ha dato fiducia, affidando loro la guida della sua squadra. Rastalli, Pancaro, Fontana ed ora Caserta: questi i “fantastici quattro” della giovane panchina stabiese.

Il primo “baby” mister è stato Massimo Rastelli. L’esterno tutto grinta e corsa fu uno dei colpi di mercato del primo anno di Giglio e Manniello; la stagione 2008/09 segnò la fine della carriera da calciatore per Rastelli, vittima anche di un grave infortunio. Rastelli scelse di guidare, l’anno successivo, la risalita in Serie C1 della Juve Stabia dalla panchina, svestendo rapidamente la casacca da calciatore per indossare l’abito di allenatore. Fu una grande intuizione, di Manniello e dello stesso Rastelli. Campionato di Serie C2 stravinto, C1 conquistata con un gioco spumeggiante ed una parentesi breve ma intensa. L’allenatore, infatti, lasciò immediatamente le Vespe, cercando nuovi stimoli in una diversa avventura. Per lui una crescita costante, con le tante vittorie ad Avellino e gli ultimi straordinari risultati di Cagliari tra Serie B e Serie A. Anche grazie alla Juve Stabia, Rastelli è oggi uno dei giovani tecnici più in voga del calcio italiano.

Considerazioni diverse da quelle fatte per Rastelli, ma simili tra loro, per Giuseppe Pancaro e Gaetano Fontana. Entrambi calabresi, ed entrambi protagonisti di una stagione dai due volti sulla panchina della Juve Stabia. Pancaro prima di arrivare alla Juve Stabia era stato solo allenatore in seconda del Modena, con Marcolin primo allenatore. Con le Vespe Pancaro insidiò il primato di Salernitana e Benevento fino a febbraio, quando dilemmi tattici tutt’ora misteriosi ne determinarono l’esonero. Per il tecnico fu fatale l’abbandono improvviso del 4-4-2 con cui tanto bene la squadra stava facendo, il luogo di un 4-3-3 mai completamenti assimilato dai suoi ragazzi.

L’esperienza di Pancaro è stata quasi replicata da Gaetano Fontana. Non un esordiente, ma quasi, prima di sedersi sulla panchina della Juve Stabia. Fontana la scorsa estate veniva dalla pesante squalifica conseguenza del derby farsa Salerintana – Nocerina, e prima dell’esperienza a Nocera, aveva allenato soltanto la Santegidiese. L’ex numero 10 della Juve Stabia ha infiammato il Menti con un gioco veloce e spettacolare, facendo vivere ai tifosi un capodanno da primi in classifica. Da gennaio, però, blackout totale per i suoi uomini, con cui i rapporti si sono incrinati in modo irreparabile. Proprio l’incompatibilità personale, divenuta irrimediabile, con alcuni calciatori, potrebbe essere stata alla base del suo esonero, arrivato a marzo.

Infine Fabio Caserta. Il neo allenatore delle Vespe ha una storia simile solo a metà a quella dei suoi predecessori. Nessuna esperienza da primo allenatore, ma nemmeno un salto nel buio (come quello di Rastelli). Per Caserta due anni di apprendistato, come collaboratore tecnico prima e come vice allenatore poi, prima di accomodarsi sulla sua panchina senza “superiori”. Solo il campo potrà dare le uniche risposte che contano, ma speriamo di poter presto individuare similitudini tra Caserta e Rastelli, il più vincente dei suoi giovani predecessori gialloblù.

Raffaele Izzo

Sportitalia – Grassi alla Spal, accordo totale: visite mediche fissate per venerdì

Alberto Grassi dal Napoli alla Spal: affare fatto. Con un particolare importante in più: le visite sono state fissate per venerdì. Accordo totale per il prestito con diritto di riscatto e contro riscatto a favore del Napoli. Un rinforzo importante per il centrocampo di Semplici, pedina di assoluta qualità. Grassi avrà l’opportunità di giocare, confermate le nostre anticipazioni, malgrado qualche copia-incolla su presunte esclusive la scorsa notte. Lo riporta Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia ed esperto di calciomercato, sul proprio portale ufficiale.

Hysaj: “Scudetto? Dobbiamo lavorare tutti i giorni per ottenere il massimo. Bisogna evitare due cose”

Elseid Hysaj, terzino azzurro, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Canale 21. Di seguito vi proponiamo alcuni passaggi:

“Contro il Carpi nella ripresa ci siamo messi in difficoltà da soli ma nel finale abbiamo reagito bene. Scudetto? Non guardiamo le altre, dobbiamo lavorare con il nostro gruppo tutti i giorni per ottenere il massimo. In particolare la prossima stagione dobbiamo lavorare per migliorare i nostri automatismi ed evitare cali di tensione e disattenzioni. Personalmente credo di dover crescere ancora e lavorare per migliorarmi in ogni stagione. Mi piacerebbe segnare di più: noi difensori esterni, per come giochiamo con Sarri, le possibilità di arrivare in zona tiro sono ridotte ma mi piacerebbe provarci. Maggio? Per me è un grande esempio di professionalità”.

Hamsik: “Contro il Chievo vedremo a che punto siamo. E’ importante vincere anche nel precampionato”

Marek Hamsik, capitano azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport in vista della prossima amichevole. Ecco quanto evidenziato:

“Affronteremo il Chievo, squadra di media classifica di Serie A che ci farà capire a che punto siamo. Dobbiamo ancora migliorare in molte cose, il lavoro di carico è tosto e si vede. Ma non cerchiamo alibi e vogliamo fare risultato anche nel precampionato. È importante che la gente ci segua, sappiamo però che non è come al San Paolo. Siamo contenti di queste vittorie, ci danno la forza per andare avanti”.

Autocelebrazioni Politiche Siciliane mentre l’Isola invece si spopola (Adduso Sebastiano)

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I politici territoriali e regionali siciliani si autocelebrano sostenendo che hanno riportato il tuismo in questa  stupenda Isola che si affaccia sul mare Mediterraneo.

Il vero motivo di questo consistente afflusso di persone è, al contrario, dovuto in buona parte alla nefasta circostanza che ha colpito le Nazioni dirimpettaie, quale il terrorismo fondamentalista e una costante instabilità geopolitica.

Invece, negli ultimi decenni, 73 mila siciliani sono stati costretti a lasciare l’Isola, vuoi per la crisi economica che ha colpito l’intera Nazione che per la mancanza di posti di lavoro, solo per parlare di cifre, negli ultimi 2 anni ha segnato circa 18 mila assenze nella regione.

In questo drammatico contesto, i nostri deputati e sindaci siciliani non fanno accenno alcuno di questa mancanza sia occupazionale che abitativa.

Tutto ciò sta a significare che dalla Sicilia sono “emigrate” consistenti forze lavorative. A questo bisogna aggiungere che, contestualmente, sono così venuti meno anche gettiti d’imposta unitamente a contributi previdenziali.

Secondo i dati elaborati dall’Istat, la Sicilia si sta svuotando e la popolazione è passata, in un biennio, da 5.092.080 a 5.074.261 unità.

Il vistoso decremento, pari a 17.819 residenti, interessa tutte le province, con la sola eccezione di Ragusa che, in netta controtendenza, vede aumentare, tra l’inizio del 2015 e quello del 2016, la propria popolazione di ben 1.243 unità.

Tristi Primati:

Se si amplia il periodo di osservazione a partire dal 2014, la provincia di Messina è stata interessata da una forte contrazione dei residenti (-7.696 unità), seguita da Palermo (- 4.192 unità) e Agrigento (-3702 unità).

Morale della favola:

In Italia e specialmente in Sicilia, purtroppo, si vive con il fiato in gola, non vi è alcuna certezza del presente,  figuriamoci del domani.

L’Italia negli ultimi decenni è stata collassata da un’infinità di trasversali politici, cui ancora molti bivaccano tra gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama, come anche nei vari Parlamenti regionali e pure nei Comuni.

Siamo noi che dobbiamo e possiamo, con la forza del voto, capovolgere questa drammatica situazione venutasi a creare in un raffermo contesto di conclamato clientelismo e false promesse.

Adduso Sebastiano

Quindicesimo giorno a Dimaro per il Napoli: il report della seduta mattuttina

Quindicesimo giorno di allenamenti per il Napoli a Dimaro Folgarida. Gli azzurri saranno in ritiro nella Val di Sole fino al 25 luglio. Per gli azzurri allenamento mattutino e riposo nel pomeriggio. La squadra ha svolto attivazione con ostacoli bassi in avvio. Di seguito circuito di potenza aerobica. Chiusura con esercizi di core stability. Domani doppia seduta.

Da sscnapoli.it

Il Vesuvio: poesia di sofferenza per gli ultimi eventi

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Una poesia dalla sensibilità di Romina Peluso, rielaborata dalla nostra lettrice Giovanna Allegra, come testimonianza di sofferenza per gli ultimi eventi sul Vesuvio e nell’area vesuviana.

Il Vesuvio

Ho sentito un bruciore sul fianco.
Piano piano è risalito su tutto il mio petto…
Dormo.
Sto dormendo ma sento ancora bruciare.
A tratti mi arriva un fresco sollazzo di acqua ma continuo a bruciare.
Sento le voci … sento lamenti … sento piangere…
Dormo.
L’inerzia che vedete è solo fuori di me.
Sono passivo e mi lascio fare…
Vi ho dato da mangiare…
Ho nutrito per voi piante, fiori e pomodori…
Vi ho dato la gioia di un’unicità universale riconosciuta nel mondo.
Dormo.
Non posso svegliarmi.
Se mi sveglio piango e le mie lacrime saranno di fuoco, cenere e lapilli, e per amor vostro ancora dormo!

di Romina Peluso (rielaborazione Giovanna Allegra)

  • Il Vesuvio è un vulcano situato in Italia. In posizione dominante rispetto al golfo di Napoli, è l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale e quello più studiato nel mondo,[3] nonché uno dei più pericolosi a causa dell’elevata popolazione delle zone circostanti

COLLEGATE: Il caso dai nostri archivi

11 Luglio 2017 Il Vesuvio ancora in fiamme

Incendi Vesuvio

SUD – CRONACA

Brucia ancora il Parco Nazionale del Vesuvio

Il Vesuvio continua a essere avvolto dalle fiamme nonostante siano stati utilizzati Canadair e altri mezzi aerei, squadre dei Vigili del fuoco, la Protezione…

Rai – Reina incedibile per il Napoli, possibile l’inserimento di nuovi bonus: i dettagli

Ciro Venerato, esperto mercato Rai, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Il portiere titolare del Napoli della prossima stagione sarà di sicuro Pepe Reina. E’ vero che manca ancora l’accordo economico per il rinnovo ma il Napoli non è intenzionato a cedere lo spagnolo. La società sta pensando all’inserimento di nuovi bonus per il prolungamento di un altro anno del contratto. Ieri c’è stato un incontro cordiale e le parti si aggiorneranno telefonicamente. Quilon, agente di Reina, spera in aumento cospicuo considerando che in Premier League offrirebbero intorno ai 3,5 milioni. Reina resterà un calciatore del Napoli, lo dico senza il timore di essere smentito”.

Sky – Reina-Napoli, si continua a lavorare per il rinnovo: manca ancora l’accordo economico

Ieri in campo per l’amichevole contro il Carpi, oggi Pepe Reina torna a discutere del suo futuro con la maglia del Napoli. Resta apertissimo il dialogo tra le parti, rasserenatosi un po’ dopo gli ultimi turbolenti giorni. Nonostante questo, però, manca ancora l’accordo sul prolungamento del suo contratto che, al momento, resta in scadenza al termine della prossima stagione. Lo riporta Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, sul proprio sito ufficiale.

Da gianlucadimarzio.com

Alessio Masciulli presenta il suo ultimo capolavoro, Condominio 78

Inizia il tour di presentazione del libro di Alessio Masciulli, Condominio 78, tanti racconti le cui storie si lasciano travolgere dalle emozioni.

Dopo due date di prova a Loreto Aprutino e Chieti Scalo, partirà da Catignano, in provincia di Pescara, il tour di presentazioni del nuovo libro di Alessio Masciulli, Condominio 78.

Giovedì 20 Luglio, alle ore 21,30, l’autore racconterà ai microfoni di Monica Evangelista, la sua nuova creatura letteraria, Condominio78, edito dalla casa editrice abruzzese Masciulli Edizioni.

Nato nel 1978 a Pescara, ha fondato proprio in quel di Catignano, dove vive da 39 anni, la sua casa editrice Masciulli Edizioni. “Catignano è per me il punto di partenza di tutto, sono nato in questo paesello ed è sempre un piacere organizzarci eventi- spiega l’autore–  I piccoli paesi non vanno lasciati soli e anche se è costruttivo e stimolante andare via è altrettanto emozionante e rigenerante poi tornarci e ritrovare vecchi amici respirando quelle sensazioni che ci portano a spasso nel tempo”.

L’evento si svolgerà presso il Bar Gelateria del Corso nel centro del paese. Alessio è alla sua sesta pubblicazione e questa volta, dopo 4 romanzi e un libro di poesia si è dedicato ai racconti.

Condominio 78 è un libro composto da tanti racconti le cui storie si lasciano travolgere dalle emozioni, negative e positive. Sono state ideate nei giorni comuni, mentre accadevano cose straordinarie.

Abbiamo chiesto all’autore qualche notizia in più su questa sua nuova opera letteraria. “Ho raccontato semplici storie raccolte in giro mentre, senza accorgermene, esse mi entravano nell’anima. Si parla di quotidianità, di problemi, di fragilità umane, di diversità, di falsità e di vita. Quando terminerete questo libro chiudete la porta, spegnete la luce e tornate ogni volta che ne avete bisogno. Una storia per voi ci sarà sempre”.

Alessio Masciulli è da poco tornato in libreria anche con una nuova edizione di Credi in me, un romanzo interamente dedicato alla musica e all’amore che non sempre va d’accordo con il realizzare i propri sogni.

Prossima tappa il 21 Luglio a Tortoreto (Te), alle ore 21.30, presso il Recidence Playa, Lungomare Sirena.

Elenco libri dell’autore

Alessio Masciulli editi da Masciulli Edizioni

Credevo bastasse amare (2008)

Mandami una farfalla (2010)

Favole sotto le stelle (2012)

Voglia d’evoluzione (2014)

Credi in me (2017)

Eccellenza-Real Forio: venerdì conferenza stampa di mister Flavio Leo

Il Real Forio informa che la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Flavio Leo si terrà venerdì 21 Luglio presso il Ristorante il “Veliero” a Forio (ore 19.00). Insieme al nuovo allenatore sarà presentato ufficialmente il nuovo Direttore Generale Nicola Mora e alla conferenza stampa interverranno anche il vicepresidente Avv.Giuseppe Di Maio e il Direttore Sportivo Vito Manna. Sono invitati a partecipare anche i tifosi. Sarà in ogni caso possibile seguire l’evento sul profilo Facebook della società grazie ad un collegamento  in diretta.