Maurizio Sarri ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione del match di ritorno valido per il preliminare di Champions League contro il Nizza: “Sneijder e Balotelli? Due nomi che parlano da soli, sono due giocatori che hanno una storia importante e sono abbastanza giovani per essere al top fisicamente. Possono incidere in maniera evidente, dovremo essere bravi più dell’andata nel cercare di contenerli al massimo. Il Nizza può fare bene in attacco. Insidie del Nizza? Dobbiamo scordarci del 2-0 dell’andata, non dobbiamo interpretare la partita in un modo che non è adatto alle nostre caratteristiche. Dobbiamo andare in campo per vincere la partita, perchè gestire il risultato non ci riesce bene. Il rischio è di farsi condizionare, la richiesta alla squadra è di pensare alla partita singola. Il Nizza ci crede e giustamente fa bene, il 2-0 lascia aperte un sacco di soluzioni. Sono una squadra forte, noi abbiamo sfruttato solo due occasioni all’andata. Però ci crediamo anche noi, veniamo per giocare e non per gestire. Non dobbiamo accontentarci della sola qualificazione, sarà dura per noi e per loro. Cento panchine col Napoli? Non festeggio più nemmeno i compleanni, le panchine e gli anni sembrano troppi (ride, ndr). Non guardo molto alle statistiche, mi sembra che siano buone ma spero sempre che il meglio ha da venì! Partita che vale 30-40 milioni è normale? Mi interessano più gli ultimi due aspetti, ovvero che vale la Champions League. Mi interessa il prestigio, se però lo chiedo all’amministratore magari risponde diversamente…per me non è una partita normale, sarebbe nascondersi dietro ad un dito. Può condizionare la stagione dal punto di vista mentale, una eliminazione è roba dura da digerire che avrebbe contraccolpi psicologici. Spero che questa considerazione la faccia tutta la squadra, e che dia riscontri positivi. Solo un’impressione se rispetto all’anno scorso ho iniziato con maggiori fiducie e certezze sull’organico? Penso che la squadra quest’anno abbia fatto un percorso diverso con più amichevoli, i giocatori hanno tanta determinazione per via del preliminare. L’anno scorso certi ragazzi erano giovani e li ho ritenuti meno pronti ad inizio stagione: la sensazione adesso è che mi posso fidare completamente dalla prima di campionato, è una sensazione che sento di più.Domani sarà una partita completamente diversa, il Nizza non giocherà a 5 dietro: pensare alla gara d’andata è sbagliato, il Nizza sarà più determinato e convinto dei propri mezzi. Voglio sperare che all’andata siamo stati bravi a far sembrare gli avversari meno forti, ma non può darci grandi segnali. I numeri fisici di Verona sono superiori a quelli dl 2016, la squadra è in condizione accettabile”.
Kalidou Koulibaly ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione del match di ritorno valido per il preliminare di Champions League contro il Nizza: “Domani ci saranno Sneijder e Balotelli, saranno decisivi? Sono due giocatori con esperienza e talento, per noi non cambia niente: proveremo a fare una grandissima partita fatta di calcio offensivo. Il 2-0 all’andata preclude l’eliminazione? Nel calcio tutto può succedere, noi siamo concentrati per vincere e cercheremo di qualificarci perchè la Champions è un obiettivo per noi. Aver vinto 2-0 in undici contro nove negli ultimi 15′ è un rimpianto? No, abbiamo fatto una buona partita e certo è un peccato non aver fatto il terzo gol. Però è passata, adesso pensiamo a domani e non ci sono rimpianti. Quanto è importante aver lasciato poco a Nizza e Verona? Per noi è importante la fase difensiva, abbiamo perso qualche punto l’anno scorso per qualche gol di troppo preso. Adesso vogliamo subire il meno possibile, per avere così gli attaccanti in grado di fare di più. Tutti ci sforziamo di fare di più, proviamo a fare meno errori possibili. Balotelli? Sappiamo chi è e se qualcuno sente il suo nome tutti lo riconoscono. E’ molto forte, ma dobbiamo concentrarci su di noi e non sugli avversari. Avrà una partita importante, così come noi. Non vorremo farlo segnare, a lui e al Nizza: farò di tutto per fare bene il mio lavoro. Rispetto all’andata spero di stare meglio, eravamo pronti per la prima partita: oggi stiamo meglio con due partite nelle gambe, ma già si vedeva all’andata che non abbiamo mollato niente e domani sarà lo stesso. Mertens? Sceglierà il mister, io ci ho parlato perchè aveva un piccolo fastidio ma credo che ci sarà. Non ho mai giocato nella Ligue 1, non so se è una partita dal sapore speciale. A Napoli mi trovo bene, mi farà piacere giocare domani ma sarà ancora più importante vincere. I primi 15 minuti saranno il momento più caldo della partita? No, tutta la partita lo sarà: dovremo essere attenti per ogni minuto, il Nizza è una squadra pericolosa. Il mister ci ha ben preparato, sappiamo cosa ci aspetta”.
Tutto il mondo è in questi giorni shockato ed incredulo per quanto successo a Barcellona giovedì 17 agosto.
Anche Castellammare e la Juve Stabia hanno vissuto da vicino la tragedia tramite le sensazioni provate in prima persona da Emanuele Tremante. Emanuele è il capo ultras gialloblù, che da sempre segue con passione la Juve Stabia in casa ed in trasferta.
Il 17 agosto Emanuele si trovava proprio sulle Ramblas quando il furgone impazzito ha travolto la folla; il ragazzo stabiese è riuscito fortunatamente a mettersi in salvo, uscendo illeso dai luoghi della strage.
Quest’oggi Emanuele è tornato sul posto, depositando un mazzo di fiori ed un piccolo stemma della Juve Stabia per omaggiare le vittime.
Questo il post della Juve Stabia, che accompagna la foto allegata: Un fiore ed un nostro gadget lasciati da Emanuele Tremante, sono lì sulle Ramblas per testimoniare il nostro cordoglio per le vittime dell’attentato terroristico di Barcellona.
Il killer di Barcellona Younes Abouyaaqoub è stato abbattuto dalla polizia catalana a Subirats: dopo le indiscrezioni della tv pubblica Rtve, la conferma arriva dall’agenzia spagnola Efe che cita fonti dell’antiterrorismo. Le stesse fonti hanno aggiunto che Abouyaaqoub indossava una cintura esplosiva
Il killer della Rambla è stato ucciso. Secondo i media spagnoli, Younes Abouyaaquoub, l’autore materiale dell’attentato di Barcellona, è stato ucciso dalla polizia in uno scontro a fuoco. La Vanguardia inizialmente ha annunciato l’arresto del killer nella località di Sant Sadurní d’Anoia. Poi, ha reso noto che il 22enne è stato ucciso dalle forze dell’ordine. Abouyaaquoub sarebbe stato notato da una donna verso le 13. La signora avrebbe chiesto al giovane cosa stesse facendo e il ricercato sarebbe fuggito in direzione della campagna. All’arrivo della polizia, il sospetto avrebbe mostrato una cintura esplosiva e sarebbe stato colpito a morte.
Per El Pais, Abouyaaquoub sarebbe stato ucciso a Subirats, località a 50 chilometri da Barcellona e a una decina da Sant Sadurní d’Anoia. I Mossos, la polizia catalana, attraverso il proprio profilo Twitter hanno comunicato che è stato ucciso un individuo che “al corpo portava quella che sembra una cintura esplosiva”. Secondo quanto riporta El Pais, l’uomo avrebbe urlato ‘Allah è grande!’ durante lo scontro con le forze dell’ordine. In base alle informazioni fornite da fonti di polizia citate al quotidiano, l’uomo avrebbe “le caratteristiche di Abouyaaqoub”. Secondo l’emittente Rtve, che cita fonti investigative, sarebbe proprio il 22enne marocchino.
Uno degli arrestati della cellula jihadista che ha colpito Barcellona sta collaborando con gli inquirenti fornendo nomi e movimenti del commando e sul ruolo chiave dell’imam Abdel Baki Essati. E’ quanto rivela stamane Repubblica. “L’uomo – scrive il quotidiano – si chiama Mohamed Houli Chemlal, ha 21 anni, è originario di Melilla ed è l’unico sopravvissuto all’esplosione del covo della cellula ad Alcanar”. Secondo quanto riferisce Repubblica, “solo Mohamed sapeva chi e quanti uomini fossero all’interno di quella casa al momento dell’esplosione. Solo lui era in grado di ricordare che fossero tre, oltre a lui. Al punto da indirizzare il lavoro della Scientifica tra cumuli di macerie e lamiere di bombole divelte (ne erano state ammassate 120) alla ricerca di ciò che restava di brandelli carbonizzati appartenenti, appunto, a tre corpi diversi. Di cui Mohamed ricorda bene l’identità, tanto da far dire ufficialmente alla Polizia catalana che già ora, nonostante non siano stati ancora completati gli esami del Dna, almeno due dei tre uomini attualmente ricercati, sono sicuramente ciò che resta dei resti umani trovati ad Alcanar”. “Per tre giorni – prosegue ancora il quotidiano che cita una qualificata fonte di Intelligence – la collaborazione di Chemlal è stato uno dei segreti meglio custoditi dall’indagine. Al punto che, per oltre 36 ore, nonostante figurasse tra gli arrestati, non era stata rivelata neppure la sua identità. Ora, quel segreto cade e, domani, martedì, comparirà a Madrid di fronte ai giudici istruttori antiterrorismo dell’Audienca Nacional assieme agli altri arrestati perché i suoi verbali di polizia entrino formalmente nel fascicolo dell’indagine sulla strage della Rambla”.
Sta per partire da Roma, dall’aeroporto di Pratica di Mare, l’aereo militare predisposto dall’Unità di Crisi della Farnesina che porterà in Italia le salme di due delle tre vittime italiane dell’attentato a Barcellona: Luca Russo e Bruno Gulotta. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Le procedure di rientro, sottolineano le stesse fonti, hanno avuto un’accelerazione anche grazie alla missione del ministro degli Esteri Angelino Alfano ieri a Barcellona. Durante la missione, il ministro ha incontrato, oltre al suo omologo – il ministro spagnolo Dastis – le famiglie delle vittime e ha fatto visita alla connazionale ferita, Marta Scomazzon. Il Boeing dell’Aeronautica militare, secondo quanto si è appreso, dovrebbe decollare da Pratica di Mare poco dopo le 18.30 per rientrare a Roma, a Ciampino (e non a Pratica, come si era appreso in un primo momento) intorno alle 23.30. Poi le salme verranno trasferite al policlinico Gemelli per l’esame disposto dalla procura. Quindi nuovo trasferimento a Ciampino e partenza per Verona
Sostituzione barriere Rampa d’immissione per Salerno svincolo di Castellammare di Stabia
Causa allineamento sostituzione barriere di sicurezza dalle ore 23.00 dei giorni 21 e 23 p.v., alle ore 06.00 dei giorni successivi , sarà chiusa al traffico la rampa d’immissione per Salerno dello svincolo di Castellammare di Stabia La società autostrade consiglia di usare lo svincolo di Scafati.
In pari data e orario, sarà effettuata il ripasso di tutta la segnaletica orizzontale dello svincolo appena richiamato.
Inoltre, per il prosieguo dei lavori che interessano la rampa A1/A3 direzione Roma, dalle ore 23.00 del 24 p.v. alle ore 06.00 del giorno successivo, saranno chiusi al traffico gli ingressi dei seguenti svincoli:
Svincolo di Via Marina
Svincolo di S.Giovanni sud
Svincolo di Via Ferraris
Percorso alternativo S.S. 162 dir, ben segnalato con giusta segnaletica predisposta a tutti gli svincoli interessati
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Da giorni ormai va avanti il braccio di ferro tra Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro. Alla base delle frizioni, le nuove regole della Lega Pro, tra cui l’abbassamento da 16 a 14 under per squadra, il differimento del termine del pagamento degli stipendi e le nuove disposizioni in tema di ripescaggio.
La Figc, per evitare l’effettivo sciopero minacciato da Tommasi, tramite Carlo Tavecchio ha messo a disposizione nei giorni scorsi 500.000 euro da destinare ai tesserati delle società calcistiche non iscritte al campionato, quale segnale di vicinanza alla categoria dei calciatori ed invito ad abbassare i toni per tornare al buon senso.
Sembra però che la mediazione “economica” della Figc non abbia sortito effetti, con la categoria dei calciatori di Serie C tutt’ora pronta a non scendere in campo nel prossimo fine settimana, quando dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, partire il campionato di Lega Pro.
Il muro contro muro dunque prosegue, in attesa di nuovi sviluppi che possano scongiurare il mancato inizio del campionato.
Lorenzo Insigne ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso i canali social della Ssc Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“E’ stato molto importante vincere la prima di campionato. Ora dobbiamo continuare così perché c’è un’altra gara importante contro il Nizza. Sappiamo che è solo l’inizio e il campionato è ancora lungo. Continuiamo a lavorare duro per raggiungere grandi obbiettivi tutti insieme”.
L’A.S. Barano Calcio comunica che sono stati tesserati ufficialmente altri due calciatori, che già si stavano allenando con la prima squadra. Si tratta dell’esterno basso classe ’99 Francesco Errichiello, che nella scorsa stagione era in forza alla Nuova Ischia, e del centrocampista classe 2000 Gianluca Capone, proveniente dalla Juve Domitia.
Luigi Sepe ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso i canali social della Ssc Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“Iniziare con una vittoria è stato importantissimo per noi. Ci da fiducia e ci fa credere nei nostri mezzi che sappiamo sono importantissimi per raggiungere un obbiettivo stabilito nel nostro gruppo. Riprendere la stagione come abbiamo finito la scorsa è stato per noi un segnale verso tutte le avversarie che ci affronteranno. Siamo una squadra forte che può mettere in difficoltà chiunque”.
Emanuele Giaccheriniha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso i canali social della Ssc Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“Vincere la prima partita è importante per iniziare bene il campionato. Affrontavamo un avversario che aveva molto entusiasmo in quanto neopromosso, quindi era molto difficile. Ora ci aspetta una partita altrettanto difficile e molto importante, una partita che può cambiar una stagione. Giochiamo con il Nizza in Champions League e dobbiamo assolutamente passare il turno, questa squadra merita la Champions”.
Faouzi Ghoulam ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso i canali social della Ssc Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“Gol al Verona? All’inizio sono partito per fare una sovrapposizione a Dries che invece ha scambiato con Lorenzo. Sono arrivato in corsa e l’ho messa dentro sulla respinta del portiere che era ancora a terra. Di solito calcio forte, in quest’occasione ho usato l’interno per essere più preciso. Per fortuna mi sono ritrovato davanti alla porta e la palla mi è arrivata addosso, un colpo di fortuna che ogni tanto ci vuole. E’ stato davvero bello ma preferisco fare gli assist.
Esultanza? Non sapevo cosa fare perché non sono abituato. Sono andato verso la panchina per salutare Simone (il terzo allenatore) che mi segue durante gli allenamenti. Era la mia centesima partita, come diceva il mio vecchio allenatore ora posso dire di essere un vero professionista. Spero che arrivi presto anche un gol su punizione, non sono stato molto fortunato. La cosa più importante, però, è sempre aiutare la squadra”.
Leonardo Pavoletti sempre più vicino al Caglairi. Ecco quanto riporta Alfredo Pedullà, esperto mercato Sportitalia, sul proprio sito ufficiale:
“Leonardo Pavoletti in orbita Cagliari, prima scelta già da venerdì scorso. Dopo la gara di domani a Nizza (ritorno del playoff Champions) l’idea è quella di accelerare e di perfezionare l’operazione. Contatti no stop, questa l’idea di massima: Giulini si accollerà l’intero ingaggio, pagherà un prestito leggermente oneroso (circa un paio di milioni) più eventuali bonus legati al rendimento. E quasi sicuramente ci sarà il diritto di riscatto. Il Cagliari punta sulla volontà totale di Pavoletti e anche per il Napoli sarebbe la soluzione migliore per permettere all’ex Genoa di rilanciarsi da titolare in Sardegna.
Al mercato in entrata il Napoli penserà dopo Nizza. Zinchenko resta l’opzione più concreta, a patto che l’esterno ucraino di proprietà del Manchester City abbia la volontà di aspettare ancora per qualche giorno (cosa che non ha fatto Berenguer, poi passato al Torino). Al momento non è stato programmato un colpo diverso, ma tutto sarà più chiaro a partire da domani sera”.
A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:
“Pavoletti? Il Napoli è disposto ad accontentarlo, l’attaccante ha già una bozza di accordo con il Cagliari. Buoni rapporti tra le due società, si può chiudere dopo il preliminare. Il Napoli vorrebbe cederlo a titolo definitivo ma per i sardi sarebbe già uno sforzo oneroso pagare l’ingaggio per intero. Si va per un prestito oneroso con una cifra intorno ai 3 milioni. Potrebbe scattare anche l’obbligo di riscatto in base a determinate presenze e gol. Zapata? Giovedì ci sarà un vertice con il suo entourage. Il Napoli vuole monetizzare e ci sono diversi club sul colombiano: Bournemouth, Besiktas e forse anche il Villareal. La società partenopea chiede circa 20 milioni”
A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:
“Reina? Al momento non ci sono da registrare novità, al 99% lo spagnolo andrà a scadenza. Ci sono segnali, invece, per quanto riguarda il rinnovo di Ghoulam. In vista della gara con il Nizza, però, si vuole lasciare tutto tranquillo. Il Napoli punta ad aumentare la parte fissa e chiede il rinnovo entro agosto. Se l’algerino non dovesse accettare verrebbe bloccato Strinic”.
Lucien Favre, allenatore del Nizza, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“Credo nella qualificazione, c’è molto da fare m a credo nel passaggio del turno. Il Napoli è una squadra molto forte e al 90% giocherà con gli stessi uomini dell’andata. Balotelli e Sneijder? Non so se giocheranno, Wesley ha disputato 85 minuti contro il Guingamp mentre Mario 25. Speriamo saranno pronti per domani. Cosa fare per migliorarci? Dobbiamo essere più stretti, lavorare maggiormente sul possesso palla. Altrimenti sarà inutile scendere in campo. I calciatori del Napoli giocano da tre anni insieme, sono un grande gruppo. Dobbiamo rischiare qualcosa ma dobbiamo anche cercare di non subire tanto. Balotelli è molto motivato, potrà darci una grande mano anche in fase difensiva. Di sicuro vorrà fare bene domani. Cambio del sistema di gioco? Non so, sarà importante bloccare il duo Koulibaly-Albiol così come il duo di centrocampo. Giocano sempre prima”.
Anas comunica che la strada statale 268 “Del Vesuvio” è provvisoriamente chiusa dal km 0,000 al km 2,300, a causa di un incendio, in località Cercola (NA).
Sul posto sono presenti le squadre dei Vigili del Fuoco e dell’Anas per la gestione della viabilità.
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148.
Anas comunica che sulla A2 Autostrada del mediterraneo si registrano rallentamenti in direzione nord in corrispondenza dello svincolo di Polla (dal Km 83 al Km 76) in provincia di Salerno, a causa di un mezzo pesante che ha disperso il carico sulla rampa di ingresso e sulla corsia di accelerazione.
Il personale Anas è intervenuto sul posto al fine di ripristinare la transitabilità appena possibile.
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800 841 148.
Allenamento mattutino per il Napoli oggi a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di Nizza per il ritorno dei playoff di Champions League in programma domani alle ore 20.45.
La squadra ha svolto attivazione col pallone e successivamente esercitazioni atletiche.
Di seguito seduta tecnico tattica.
Dries Mertens per motivi precauzionali, dopo il “pestone” preso a Verona al quinto dito del piede sinistro, ha fatto allenamento differenziato.
Nel pomeriggio partenza per la Francia.
Anas comunica che la strada statale 19 “Delle Calabrie” è provvisoriamente chiusa al km 78,700, a Padula, in provincia di Salerno, a causa di un incidente.
Nel sinistro, che ha coinvolto un furgone e un’autovettura, due persone sono rimaste ferite.
Sul posto sono presenti le squadre dei Vigili del Fuoco e dell’Anas per la gestione della viabilità.
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione VAI Anas Plus, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148.
Tra i tanti modelli lanciati con successo dal marchio torinese si distingue sicuramente la Fiat Panda, entrata nel 1980 anni nel cuore degli italiani.
Una parte di questo successo è dovuto anche alla pubblicità di ottimo livello realizzata per la Fiat Panda.
Normalmente si pensa che il compito di un costruttore sia quello di progettare automobili e di fabbricarle, in realtà esso deve progettare qualità, sicurezza, economia e soddisfazione, in una parola sola ‘Felicità’, per chi sceglierà e utilizzerà le sue automobili.
La pubblicità serve per lanciare un prodotto e, lanciandolo, a posizionarlo. Nel caso di una vettura Fiat, in realtà, la notorietà della casa fa si che il posizionamento sia quasi automatico in Italia. Il lancio/posizionamento dura poco più di un anno. Si può operare una distinzione tra il lancio vero e proprio, in cui viene reso noto che è arrivata sul mercato una nuova automobile, e il posizionamento, in cui alcuni elementi già presenti nella fase del lancio vengono ripresi e approfonditi. Il pubblico è, però, distratto e, chi idea una pubblicità, deve prestare la massima attenzione a rendere una campagna coerente in tutte le sue fasi, non si può lasciare nulla al caso.
La fase successiva al lancio è una campagna di mantenimento, ma in presenza di nuovi fattori, invece, può capitare di dover riposizionare un prodotto, ed è stato necessario riposizionare la Fiat Panda.
La Fiat Panda nacque quando esisteva ancora la 127, e si configurò inizialmente come una La grande utilitaria, spartana con un motore raffreddato ad aria e anche un po’ rumoroso.
Fiat Panda: la grande utilitaria
Poi è arrivata la Uno, che apparteneva allo stesso segmento ma era più comoda e lussuosa e fu allora che la Panda venne rinnovata completamente nel pianale nel motore nelle sospensioni e negli interni, in pratica nell’essenza stessa dell’automobile.
L’head che fu scelto da Fiat in quell’occasione fu: ‘Panda supernova’; nello spot si vedeva l’interno di un osservatorio astronomico, ad un certo punto un tecnico attira l’attenzione generale annunciando di aver avvistato una supernova: viene cioè introdotto l’equivoco fra supernova stella e la Panda; il tecnico guarda in uno strumento e annuncia: ‘Nuovi sedili’ e sullo schermo calcolatore appaiono i nuovi sedili della Panda; poi ‘Nuovo motore’ e così via elencando tutte le novità della vettura; alla fine si scopre il trucco: ‘Panda supernova’ non è una stella ma un’automobile.
Fiat panda: Panda Supernova
Questo è l’esempio di una campagna televisiva in cui viene sottolineato l’effetto novità e allo stesso tempo, fatto abbastanza raro in uno spot, informazioni tecniche e para-tecniche sul prodotto. Seguì uno spot più ludico ‘Imbattibile Panda’.
Fiat Panda: Imbattibile Panda
La successiva campagna, nota a tutti e rimasta nella vita quotidiana come un tormentone: ‘Panda. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla’ è una classica campagna di mantenimento, infatti non c’era nulla di nuovo da dire sul prodotto ma bisognava tenere conto che, accanto alla Fiat Panda, esisteva la Uno, e che le due vetture erano simili per molti aspetti: potevano portare le stesse persone, avevano un bagagliaio simile, e che con il motore 1.0 fire avevano perfino la stessa potenza. Però erano diverse, perché viste con l’occhio dell’immagine, ed era necessario tenerle differenziate per evitare un effetto di cannibalismo all’interno della Fiat. Il ruolo assegnato alla Fiat Panda fu quello di una vettura ‘No problem’ questo era il breafing di due righe. La campagna risultò estremamente coerente, perché diceva esattamente quello che la Casa voleva.
Lo spot televisivo presentava la ragazzina con la panda dell’autoscuola che urta contro un palo, il ragazzo che va a prendere la fidanzata e le presenta una torta con le candeline accese, la donna che va a fare la spesa e chiude il portellone con il sedere, la coppia che va a teatro con la Panda infangata, una serie di azioni che, in teoria, si potrebbero fare con altra vettura, ma che con la Panda sono più credibili.
Fiat Panda: spot 1990
Fiat panda spot 1990
E’ chiaro che si potrebbe andare a teatro anche con una Rolls-Royce infangata però non sarebbe credibile; è ovvio che si può mettere una torta con le candeline accese anche su una Ferrari, ma non sarebbe coerente e magari si avrebbe paura di sporcare i sedili. Per questo se non ci fosse bisognerebbe inventarla, perché permette di fare cose che, in teoria, si potrebbero fare con qualsiasi altra automobile, ma che solo con la Panda sono coerenti. Particolarmente adatto è risultato il tono di queste ‘tranches de vie’ che non potevano essere presentate come ‘riprese verità’ ma con un tono divertente e ammiccante e una musica simpatica.
La Fiat Panda era un prodotto che ha un forte circolante e non era il caso di ricordarne continuamente l’esistenza, è questo probabilmente il motivo per cui ci sono periodi senza pubblicità. E fu così che dopo qualche mese di silenzio, in occasione di un minimo restyling, fu presentato un simpatico mini-spot.
Fiat Panda: spot 1991
La prima generazione di Fiat Panda, con 23 anni di presenza a listino, non ha ancora trovato una sostituta e, grazie alle numerosissime versioni, ha superato con successo il peso degli anni e la spietata concorrenza che ha cercato invano di trovarle una diretta rivale. ‘Il modo piu’ semplice e spensierato di vivere l’automobile’, l’ultima campagna scelta dalla Fiat per questo modello che ‘offre molto e non chiede niente per sé’ sottolineando che la Panda è una compatta vivace ed economica in Città come su strada aperta disponibile in una gamma di numerose versioni.
Il target al quale si rivolgeva questa vettura è molto vario: ‘ideale per i giovanissimi, per chi desidera un’auto robusta, per chi desidera un’auto maneggevole e la versione 4×4 per spostarsi con sicurezza su fondi difficili, per lavoro o nel tempo libero offrendo i vantaggi di una grande fuoristrada.’ Panda offriva tutti i vantaggi di una moderna compatta con il minimo dell’impegno economico e psicologico tanto che non bisogna sforzarsi neanche a scegliere gli optional, cosi` semplice da avere ‘tutto quello che serve di serie’. In quell’occasione, per rilanciare il prodotto, fu scelto l’head: ‘Facile, con Panda’, campagna ancora una volta coerente al prodotto in cui la Fiat è riuscita a comunicare esattamente quello che voleva.
Facile, con Panda
Ma questa, analizzando con attenzione, non è che un sottoprodotto del perfetto advertising di pochi anni prima: ‘Panda, se non ci fosse bisognerebbe inventarla’ che la Fiat riprenderà poi ai tempi della rottamazione, inserendo nello spot anche il prezzo di acquisto che ammontava a L. 9.950.000, un prezzo di suggestione: esisteva un’automobile che costa meno di 10.000.000 di Lire. Nello spot televisivo si vedeva un paesaggio da sogno disegnato a mano con la Panda che avanzava tra tanti cuoricini e campi di fiori di colori pastello con una musica dal tono allegro e simpatico e, a conclusione, lo straordinario head.
Fiat Panda: spot 1998Fiat Panda: spot 1998
Possiamo, quindi, dividere la campagna pubblicitaria della FIAT Panda in tre fasi principali:
– Il lancio/riposizionamento con lo head: “Panda supernova”, vettura “No problem”.
– Una campagna di mantenimento con l’head: “Panda. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla”.
– Una campagna di ri-lancio con lo head: “Facile, con Panda!”
La campagna realizzata in occasione della rottamazione si può considerare una campagna di promozione, perché oramai tutti conoscevano sin troppo bene il prodotto e l’immagine che la casa costruttrice le aveva affibbiato.
Ciò che più conta è che la cara e vecchia Fiat Panda è stata anche un’auto di costume e di cultura popolare, essendo presente in prima linea a tutti gli avvenimenti più importanti del nostro Paese e non. Ne esiste anche una versione Papa-Mobile su base Seat. Senza dimenticare che ha sfoggiato anche una livrea ad hoc per i mondiali di Calcio Italia 90.
Fiat Panda Italia 90
Più popolare di così. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla.