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La nave Golfo Azzurro della ONG “Proactiva Open Arms” a Pozzallo

Questa mattina la nave Golfo Azzurro, appartenente alla Organizzazione Non Governativa “Proactiva Open Arms”, a seguito di dichiarata avaria all’apparato motore, è stata autorizzata, per motivi inerenti la sicurezza della navigazione, ad entrare nelle acque territoriali italiane, per dirigere verso Pozzallo.

A tale proposito si precisa che la predetta nave, lo scorso 6 agosto, ha soccorso, nelle acque ricadenti nell’area di responsabilità SAR (Search and rescue) maltesi, nr.3 migranti che si trovavano a bordo di una piccola unità. I migranti sono stati tratti in salvo e risultano tuttora a bordo della unità ONG in buone condizioni di salute. E’ opportuno evidenziare che le autorità maltesi, al termine delle operazioni di soccorso, disponevano che la predetta unità dirigesse con i migranti verso il porto di Lampedusa, decisione presa senza il previsto e preventivo avallo della autorità marittima italiana, la quale essendo venuta comunque a conoscenza dell’iniziativa maltese, comunicava formalmente l’indisponibilità del porto di Lampedusa. Nel frattempo, la nave della “Proactiva Open Arms” – che è bene precisare, prima di essere coinvolta nelle operazioni di salvataggio era diretta a Malta per avvicendamento equipaggio –  restava in acque internazionali in attesa delle determinazioni spettanti alle autorità maltesi, coordinatrici del soccorso.   

Il porto di Pozzallo è stato individuato di comune intesa tra il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Juve Stabia – Liviero ai saluti

Termina qui l’avventura di Matteo Liviero con la casacca gialloblè, dopo un anno condito da 18 presenze mettendo a segno 1 gol e servendo 2 assist, nonostante il lungo infortunio, il calciatore di Castelfranco Veneto ci saluta per dare inizio ad una nuova avventura lontano dalla città delle acque, a Matteo vanno i nostri più sentiti auguri.

Di seguito riportiamo i saluti e i ringraziamenti pubblicati su Instagram:

“Un grazie alla Juve Stabia per l’opportunità che mi è stata concessa e per la fiducia riposta in me, specialmente al presidente Franco Manniello e al mister Gaetano Fontana!

Un grazie alla gente di Castellammare che mi ha sempre supportato! E un grazie a tutti i ragazzi straordinari, ancora prima che grandi giocatori con cui ho avuto il piacere e l’onore di lavorare e confrontarmi durante tutto l’anno!

Mi sono divertito! Grazie

Ora si guarda avanti, alla ricerca di una nuova sfida! ”

 

A cura di Andrea Alfano

Rai – Fiorentina su Strinic ma c’è distanza con il Napoli: il croato è valutato 5 milioni

Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc facendo il punto sul mercato azzurro. Ecco quanto evidenziato:

“Per quanto riguarda le uscite, Ivan Strinic piace alla Fiorentina. Il club viola offrirebbe intorno ai quattro milioni per il croato, il Napoli ne chiede almeno cinque.
Zapata? Bisogna attendere l’incontro tra il suo entourage e la società. Credo che il suo futuro si deciderà verso la fine del mercato, lo stesso vale per Pavoletti. In uscita anche Rafael che non rinnoverà il contratto al contrario di Luigi Sepe. Questo potrebbe essere un chiaro indizio per le gerarchie di vice Reina”.

Rai – Sondaggio del Napoli per Denis Suarez, non tramontano le piste Castillejo e Verdi: i dettagli

Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc con le ultime sul mercato azzurro. Ecco quanto evidenziato:

“Denis Suarez piace al Napoli ma dipende soltanto dal Barcellona. Se dovesse partire Munir, il club catalano non cederà l’esterno. Il Napoli ha parlato con il suo entourage e con il Barça ma non c’è alcuna trattativa, solo un interesse. Sul taccuino di Giuntoli c’è sempre Castillejo, ma gli azzurri devono aspettare prima l’esito del preliminare di Champions League. Anche Simone Verdi è un obiettivo concreto. Con un’offerta di 15 milioni più Pavoletti si potrebbe convincere il Bologna a cederlo. Tutti e tre restano comunque piste difficili”.

Nizza, Favre: “Balotelli probabilmente non ci sarà contro il Napoli, ha un problema al ginocchio”

Lucien Favre, allenatore del Nizza, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di Ligue 1 contro il Troyes:

“Balotelli? Non è ancora disponibile e di sicuro non giocherà domani sera. Probabilmente non sarà neanche a disposizione contro il Napoli. Ha un problema al tendine del ginocchio, dovrà svolgere nuovamente una mini preparazione per tornare al top”.

Kiss Kiss – Playoff di Champions tra Napoli e Nizza: possibile divieto di trasferta per entrambi i match

A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di ‘Radio Gol’, è intervenuto il giornalista Diego De Luca rilasciando alcune dichiarazioni:

“Visti che i precedenti tra i tifosi di Napoli e Nizza non sono buoni, con ogni probabilità verrà vietata la trasferta al San Paolo ai tifosi francesi. Per questioni di reciprocità potrebbe essere vietata anche quella dei tifosi azzurri in Francia. E’ probabile, dunque, che entrambi i match si giocheranno senza la tifoseria ospite”.

Il Siracusa Calcio presenta i Leoni ai tifosi

Il Siracusa Calcio presenta i Leoni ai tifosi

La Stagione calcistica 2017/2018 del Siracusa calcio sta per iniziare ufficialmente.

Ieri sera nello scenario di piazza Santa Lucia, si è svolta la presentazione della squadra.  La nostra redazione era presente a questo spettacolare appuntamento.

Il lieto evento parte proprio da un quartiere popolare per ribadire ancora una volta il forte legame tra la squadra e i propri tifosi.

È stata una bellissima serata e la tanta gente accorsa per salutare i Leoni è stata allietata con canti, coreografie di danza, cori e musica.

Il perno della festa oltre alla presentazione della squadra è stata quella di rendere partecipe alle future battaglie della squadra anche un pubblico più vasto.

Prima della parata ufficiale del Siracusa calcio, la boxe diventa protagonista con una serie di incontri che hanno deliziato il pubblico.

Poi il momento musicale con alcuni artisti che si sono esibiti con strumenti e canzoni tra cui il famosissimo fisarmonicista Pietro Adragna, campione del mondo di fisarmonica, che ha sollevato di molto il livello dell’evento. Infine, come piatto forte della kermesse è arrivato il momento tanto atteso dei tifosi: la presentazione della squadra.

La serata è stata condotta in maniera impeccabile da Massimo Leotta, responsabile della comunicazione del Siracusa calcio.

Presente il presidente Cutrufo ed ovviamente il nuovo allenatore Bianco che raccoglie la pesante eredità lasciata da Andrea Sottil.

Turati, Spinelli, Catania, Mancino i più acclamati mentre Scardina conserva un posto speciale nel cuore di ogni tifoso, per il goal contro i cugini del Catania.

A fine serata sul palco hanno sfilato le nuove maglie dei Leoni Aretusei che hanno subito suscitato tanto interesse.  La serata si è conclusa con i tifosi che hanno caricato la squadra e con le immancabili foto ricordo e selfie.

Donne, uomini e bambini, proprio tutti, hanno partecipato al riuscito evento e portare a casa un pezzo di ricordo di questa bellissima serata.

Che l’armonia e la festività che si respiravano nell’aria sia di buon auspicio ai Leoni.

Forza Siracusa e buon lavoro.

Renzi ridimensiona Minniti: ”Non farò la stessa fine di Veltroni”

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L’ex premier, scrive Federico Geremicca, “attribuirebbe a Minniti (e non solo a lui, naturalmente) un piano ben preciso: attendere la possibile sconfitta del Pd e del centrosinistra alle regionali siciliane per passare all’attacco del segretario”.

“Non farò la stessa fine di Veltroni”. Renzi ridimensiona Minniti

Il segretario Pd teme un attacco alla leadership dopo il voto in Sicilia

ROMA – La tesi è spericolata: e proprio per questo, dunque, assai suggestiva. La espongono – e qui la sintetizziamo – i soliti «ambienti ben informati». In due parole: a spingere Graziano Delrio contro Marco Minniti sarebbe stato Renzi, preoccupato dalla crescita (e dalle possibili ambizioni) dell’attivissimo ministro degli Interni. Renzi contro Minniti? Renzi contro il ministro che meglio di ogni altro sta interpretando la nuova «linea dura» in materia di immigrazione?

LEGGI ANCHE: Prova di forza di Renzi sui migranti

La tesi, dicevamo, è ardita. Ma il silenzio rispettato nelle ultime 48 ore dal segretario di fronte alla polemica che ha contrapposto due ministri Pd, qualche interrogativo effettivamente lo pone. L’ex premier è ufficialmente in vacanza da un paio di giorni ma, raggiunto mentre cerca faticosamente di organizzare la partenza con moglie e prole, non nega uno dei suoi articolati commenti: «Cazzate». O meglio: «Minniti sta lavorando bene: ed io, del resto, non sono estraneo alla sua scelta come ministro. Quanto al mio silenzio – aggiunge – molte volte è meglio fare che parlare: e io ho lavorato perché i dissidi rientrassero. Quindi, come le dicevo, cazzate».

Sarà. Ma gli «ambienti ben informati» talvolta lo sono davvero. E aggiungono che Renzi attribuirebbe a Marco Minniti (e non solo a lui, naturalmente) un piano ben preciso: attendere la possibile sconfitta del Pd e del centrosinistra alle regionali siciliane per passare all’attacco del segretario. Copione, onestamente, non nuovo. Credibile, certo, ma non nuovo: visto che fu quel che accadde a Walter Veltroni, primo segretario del Partito democratico e costretto alle dimissioni – gli successe Franceschini… – dopo la sconfitta alle elezioni regionali sarde (febbraio 2009).

Possibile? «Intanto vediamo come va il voto in Sicilia, che certo non è un test nazionale – annota Renzi -. Per il resto, so bene che alcuni considerano le regionali siciliane come uno spartiacque, ma mi pare tutto molto fantasioso. Quando Walter si dimise mancavano quattro anni alle elezioni politiche del 2013; dopo il voto in Sicilia, invece, un paio di mesi e si scioglieranno le Camere. A cosa pensano, a una crisi di governo o a un cambio di segretario a un passo dalle urne? Senza ripetere che la segreteria non è attaccabile, visti i due milioni di votanti alle primarie…».

Matteo Renzi, dunque, inizia le sue vacanze dicendosi tranquillo: per l’oggi e per il domani. Tranquillo ma non fino al punto da rivelare da quale parte stia nella disputa Minniti-Delrio. «Sto con Gentiloni», dice. Ma mentre spiega che nell’inattesa querelle ognuno avrebbe un pezzo di ragione, non riesce a non far trasparire un qualche fastidio per alcuni atteggiamenti del ministro degli Interni. Non si tratta di obiezioni di merito, visto che «Marco è bravissimo e Pd e governo stanno con lui». Però…

Però. «Però è come se Marco cercasse costantemente la rissa con tutti: non serve, perché sta lottando come un matto, sta facendo un buon lavoro e questo gli è riconosciuto». Però. «Però non può disertare un Consiglio dei ministri restandosene offeso e in disparte nella stanza affianco». Però. «Però non può incupirsi se non gli viene detto ogni giorno che è bravo: è bravo, il codice varato per le Ong è buono e stiamo ottenendo il risultato che cerchiamo, ridurre gli arrivi sulle nostre coste».

Ma è l’ultimo però a meritare qualche attenzione, perché somiglia a un consiglio, se non proprio a un avvertimento. «Però quando si raggiungono vette alte, come sta succedendo a Marco, non bisogna farsi prendere dalle vertigini». Vertigini da successo, insomma: che possono portare a passi falsi, a puntare a mete irraggiungibili, a commettere – diciamo così – errori frutto di un eccesso di euforia…

Dovessimo operare una sintesi, diremmo: Renzi non ce l’ha con Minniti per il lavoro fin qui svolto quanto – piuttosto – per certi protagonismi che lo accompagnano. E ce l’ha, forse, per il clima di dissensi e trappole che vede consolidarsi intorno alla sua leadership (un sospetto, diciamolo subito, che non riguarda certo – o soprattutto – solo il ministro degli Interni).

Ma a sera ormai fatta – e alla fine di una evidente prova di forza – Matteo Renzi racconta di una giornata tesa ma finita bene: «Ho sentito Marco e tutti gli altri, uno per uno. Va meglio, anzi mi pare sia tornato il sereno. Si continua a lavorare tutti assieme e con profitto. E poi dicono che sono un accentratore individualista incapace di mediare…». Ride. Ma magari è solo perché le vacanze possono finalmente cominciare.

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vivicentro/Renzi ridimensiona Minniti: ”Non farò la stessa fine di Veltroni”
lastampa/“Non farò la stessa fine di Veltroni”. Renzi ridimensiona Minniti FEDERICO GEREMICCA

Bravo De Laurentiis, il mercato l’ha fatto già un anno fa…

Bravo De Laurentiis, il mercato l’ha fatto già un anno fa…

La Gazzetta dello Sport scrive: “Il club di De Laurentiis si è portato avanti, nel senso che il mercato per la prossima stagione l’ha fatto… un anno fa. L’obiettivo dell’ultima fase di trattative è quello di allungare la rosa trovando un altro esterno offensivo che possa far rifiatare ogni tanto Insigne. Il vice-Callejon è stato trovato in Ounas, la nuova opzione riguarda Oleksandr Zinchenko: 20 anni, cresciuto nello Shakhtar, è di proprietà del Manchester City. E’ considerato un giocatore di talento, Guardiola deciderà cosa fare. Con Ounas e Zinchenko non sarebbe minimamente messa in discussione la posizione di intoccabili di Callejon e Insigne, ma ci sarebbero in rosa due alternative in grado di risparmiare un po’ di fatica ai due titolari. Per il resto, Sarri sa che ormai la rosa è questa. Si è complicato il discorso riguardante il nuovo vice-Reina: Rulli continua a interessare, ma la trattativa non si sblocca”.

Gli agenti di Zapata in arrivo a Castel Volturno: tre club lo puntano

Gli agenti di Zapata in arrivo a Castel Volturno: tre club lo puntano

Duvan Zapata attende ancora di conoscere il suo futuro, Il Corriere del Mezzogiorno scrive: “Giuntoli, intanto, è concentrato sulle cessioni. Sono attesi in Italia oggi gli agenti di Zapata, Villarreal e Schena, in compagnia dei soci italiani che potrebbero recarsi a Castel Volturno per un incontro con il Napoli. S’allontana il Torino che punta su Umar Sadiq per il ruolo di vice Belotti, Zapata attende il giro delle punte in serie A per eventuali proposte di Fiorentina, Sampdoria e Sassuolo”.

Il San Paolo torna bello di notte: 17mila biglietti in quattro ore

Il San Paolo torna bello di notte: 17mila biglietti in quattro ore

La sfida di Champions League contro il Nizza si avvicina sempre di più e al botteghino la fila cresce sempre di più. Sono stati venduti già 16900 biglietti in quattro ore. Tifosi in attesa sotto il sole, lunghe file gia’ dal primissimo pomeriggio quando nelle ricevitorie autorizzate alle 15 e’ stato dato il via alla prevendita dei tagliandi per il match contro i francesi al San Paolo.

Come riporta Il Mattino: “La maggiore richiesta ha riguardato le curve (prezzi a 20 euro) e soprattutto i distinti (30 euro), anche i prezzi degli altri settori sono piu’ bassi rispetto alle precedenti partite di Champions League al San Paolo (Tribuna d’Onore 70 euro, Posillipo 50, Nisida 40 euro, Tribuna Family adulto 15 euro, minore 5). Il dato del primo giorno di vendita e’ positivo e la proiezione per Napoli-Nizza lascia pensare che gli spettatori possano essere intorno ai 50mila, verrebbe quindi confermata la media di presenze registrata in occasione delle precedenti partite di Champions al San Paolo. In 49.872 erano presenti allo stadio di Fuori- grotta per il match con il Bilbao”.

Vice Reina, arriva la scelta: le ultime su Rulli e Karnezis

Vice Reina, arriva la scelta: le ultime su Rulli e Karnezis

Come riporta Il Corriere dello Sport la situazione vice Reina in casa Napoli va delineandosi. Alle spalle del portiere spagnolo ci sarà Luigi Sepe che a breve rinnoverà il suo accordo con il Napoli. La pista Geronimo Rulli è stata tenuta calda per il prossimo anno viste le difficoltà ed i tempi ristretti per sbrogliare la matassa legata al suo cartellino. Si registra invece una brusca frenata con l’Udinese per Karnezis.

Pavoletti, ora spunta il Bologna ma c’è un ostacolo da superare

Pavoletti, ora spunta il Bologna ma c’è un ostacolo da superare

Visto l’infortunio grave che ha colpito Cesar Falletti, il Bologna è ritornato sul mercato. La Gazzetta dello Sport scrive di un interesse sia per Rodrigo Palacio, ma anche per Leonardo Pavoletti. A frenare nel concreto la voglia di puntare sull’attaccante escluso dalla lista Champions è l’elevato ingaggio che è ben fuori dal budget del club di Saputo. Nelle prossime ore potrebbero però arrivare novità.

Zinchenko-Napoli, si chiude dopo il playoff con il Nizza

Zinchenko-Napoli, si chiude dopo il playoff con il Nizza

Secondo Il Corriere dello Sport, il Napoli ha ormai piaqnificato in tutti i suoi dettagli l’acquisto di Zinchenko dal Manchester City. Il club di Aurelio De Laurentiis tornerà dai Citizens dopo il playoff contro il Nizza per sancire la definitiva chiusura. L’affare si farà sulla base di un prestito oneroso. Zinchenko è molto aprezzato anche da Maurizio Sarri che ha dato il suo parere positivo. L’ucraino ha scalzato nelle gerarchie di mercato del Napoli Chiesa, Denis Suarez e il laziale Keita.

L’intelligence americana: “La Corea del Nord ha una mini testata nucleare”

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L’intelligence americana non ha dubbi: Pyongyang è riuscita a produrre con successo una testata nucleare miniaturizzata. Secondo gli 007, il leader nordcoreano Kim Jong-un dispone ormai di un arsenale che potrebbe contare fino a sessanta ordigni. Il presidente americano Trump minaccia: “La nostra risposta sarà fuoco e furia”.

Kim minaccia gli Usa: piano per colpire la loro base a Guam. Trump: risponderemo con furia

L’allarme degli 007 Usa: la Nord Corea ha sviluppato una mini-testata nucleare

NEW YORK – La Corea del Nord è riuscita a costruire bombe atomiche da montare sui missili intercontinentali, che possono colpire gli Stati Uniti e i loro alleati nella regione. Lo sostiene un rapporto dell’intelligence americana del 28 luglio scorso, che il giornale Washington Post è riuscito a leggere. Uno sviluppo molto allarmante che accelera la crisi nucleare tra Pyongyang e gli Stati Uniti, e apre la porta ad un possibile scontro militare, se la pressione internazionale non convincerà il leader Kim Jong un a cambiare linea. Immediata la replica del presidente Donald Trump: «Se la Corea del Nord continuerà con l’escalation della minaccia nucleare la risposta americana sarà fuoco e fiamme, come il mondo non ha mai visto». E secondo i media internazionali – che citano fonti militari di Pyongyang – la Corea del Nord starebbe già «considerando» un piano per colpire il territorio Usa di Guam, isola nell’Oceano Pacifico.

L’analisi del 28 luglio è stata compilata dalla Defence Intelligence Agency, ma è condivisa dalle altre agenzie americane. Secondo questo studio, la Corea del Nord ha realizzato le testate minaturizzate, che servono per armare i missili di lunga gittata. In origine, gli esperti del settore avevano calcolato che Pyongyang avrebbe avuto bisogno ancora di diversi anni per varcare questa soglia, indispensabile per rappresentare una vera minaccia diretta alla sicurezza degli Usa.

L’accelerazione però è avvenuta su diversi fronti. Il mese scorso il regime di Kim Jong un è riuscito a condurre il primo test di un missile intercontinentale, che avrebbe la gittata per raggiungere le coste americane. Il vettore si è incendiato mentre rientrava verso la Terra, e questo significa che al momento non sarebbe in grado di colpire un obiettivo con una atomica, perché la bomba esploderebbe in volo prima di arrivare sul suolo. Gli analisti però ritengono che gli scienziati nordcoreani dovrebbero essere in grado di superare questo ostacolo entro la fine dell’anno, o comunque nei prossimi mesi.

Nel frattempo, Pyongyang ha accelerato anche la realizzazione dell’ordigno che potrebbe montare su questi missili. Il regime di Kim Jong un ha condotto cinque test nucleari dal 2006 ad oggi, l’ultimo il 9 settembre dell’anno scorso. Quella era stata una detonazione da 20 o 30 kilotoni, due volte più forte di quella di Hiroshima nel 1945. In totale, la Corea del Nord avrebbe a questo punto circa 60 bombe atomiche, ma si stimava che nessuna fosse adatta ad essere montata sui missili intercontinentali. Questo giudizio però era sbagliato, secondo le agenzie di intelligence americane. Ora Pyongyang avrebbe costruito gli ordigni miniaturizzati, e sarebbe solo questione di tempo prima che riesca a montarli su vettori capaci di colpire Seul, il Giappone, e anche gli Stati Uniti.

Alcuni scienziati, come il direttore emerito del Los Alamos National Laboratory Siegfried Hecker, ritengono che le stime sono sbagliate, esagerano la minaccia, e creano il rischio di una guerra nucleare accidentale. L’allarme dell’intelligence, però, mette il presidente Trump in una condizione molto difficile, perché lui ha detto di considerare «intollerabile» l’ipotesi che Kim Jong un possieda armi atomiche capaci di minacciare gli Stati Uniti.

Nei giorni scorsi il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato nuove sanzioni economiche contro la Corea del Nord, e la stessa Cina ha cominciato ad alzare la voce per convincere il vicino alleato a fermare la sua corsa al riarmo. Gli effetti di questa pressione, però, ancora non si vedono. Anzi, Kim sembra incoraggiato dagli ultimi test, e forse anche per questo sta assumendo un atteggiamento ancora più sfrontato di sfida. Il consigliere per la sicurezza nazionale americano McMaster ha detto l’altro ieri di sperare ancora in una soluzione diplomatica, ma ha aggiunto che il Pentagono sta preparando le opzioni militari da offrire a Trump per neutralizzare la minaccia.

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lastampa/Kim minaccia gli Usa: piano per colpire la loro base a Guam. Trump: risponderemo con furia PAOLO MASTROLILLI – INVIATO A NEW YORK

Prova di forza di Renzi sui migranti

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Matteo Renzi scende in campo per ridimensionare Marco Minniti dopo le polemiche nel governo sui migranti e poi lo chiama per un chiarimento. Il premier Gentiloni difende il codice di condotta: “Vince lo Stato e perdono gli scafisti”. Intanto i leader democratici si preparano al voto in Sicilia.

Minniti: “La linea del governo è la mia”. Delrio: “Io non cerco popolarità”

Braccio di ferro nell’esecutivo. Gentiloni: con il codice vince lo Stato e perdono gli scafisti

ROMA – Ha vinto la mia linea perché di fatto è la linea del governo». All’indomani dell’incidente più grave della breve vita del governo Gentiloni, risolto con l’intervento del capo dello Stato, il ministro dell’Interno Marco Minniti, prima di salire sul palco della Festa dell’Unità di Certaldo, vuole vincere, ma non stravincere. Minimizza gli attriti con il collega delle Infrastrutture Graziano Delrio, ma rivendica ancora una volta la sua posizione: «Il regolamento delle Ong lo vuole il governo: per questo è inevitabile che la Guardia costiera in futuro non possa che tenerne conto». Che è come avvertire Delrio: le Ong ribelli devono essere autorizzate a intervenire solo in caso di estrema urgenza.

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Nell’esecutivo torna un’apparente calma dopo la tempesta: il premier Paolo Gentiloni va al Tg1 delle 20 e tenta di chiudere la vicenda ricordando come «il codice dei migranti è un pezzo fondamentale di una strategia d’insieme sull’immigrazione» che «sta producendo pian piano risultati», per cui «vince lo Stato e perdono gli scafisti». Il ministro degli Esteri Alfano prende le distanze dichiarandosi contrario «al derby tra rigore e umanità», mentre il presidente della Repubblica Mattarella, omaggiando le vittime di Marcinelle, sottolinea le sofferenze dei migranti di ieri e di oggi, e a qualcuno della “linea Delrio” pare un tentativo di dare una carezza anche alla loro sensibilità. Ma da quelle parti resta una diffusa irritazione per l’atteggiamento del titolare del Viminale.

«Io faccio il tifo per Minniti e sono contento se diventerà più popolare: ma se lui insegue la popolarità, io sono diverso», si lascia andare il titolare delle Infrastrutture Graziano Delrio a qualche battuta tagliente con i collaboratori. «Condivido l’importanza del codice per le Ong: ma è frutto di un approccio all’emergenza che viene dal governo Renzi e continuato poi da Gentiloni», si sfoga, come a sottolineare che non può essere il solo capo del Viminale a intestarsi ogni merito di un lavoro lungo e collettivo. Quello che ieri altre fonti renziane nel governo ripetevano: i due decreti che portano il nome del titolare dell’Interno, su immigrazione e sicurezza urbana, hanno iniziato la loro gestazione con il suo predecessore Alfano, e rispetto alla prima versione “minnitiana” sono stati depurati e rivisti perché considerati a rischio incostituzionalità. Così come i fondi per l’Africa o il lavoro con la Guardia costiera libica. Lui, sottolineano, guarda con piacere a una certa attenzione mediatica, «la popolarità», la definisce Delrio: «Io sono diverso, ho una vita privata che mi soddisfa grazie alla quale sono riuscito a stare vicino a Renzi in questi anni».

Nel merito poi il titolare delle Infrastrutture si è sgolato in questi giorni a spiegare che la chiusura dei porti non è contemplata dal regolamento per le Ong, un protocollo che deve coesistere con il soccorso in mare, e che il ministero dell’Interno non può dare ordini alla Guardia costiera. Non solo: pure sull’ormai famoso trasbordo di migranti dalla nave di Msf alla Guardia costiera, qualche sera fa, insiste a dire che il Viminale era avvisato con anticipo. «Io sono consapevole e orgoglioso di essere cattolico e terzomondista – l’ha sentito dire qualche amico ieri – ma ciò non toglie che voglio una lotta dura e seria agli scafisti». Una posizione che gli sarebbe piaciuto spiegare al collega dell’Interno, se solo si fosse presentato al Consiglio dei ministri di lunedì. Il premier aveva fatto sapere a entrambi che avrebbe preferito evitare la discussione nel mezzo della riunione di governo, ma era disponibile a “mediare” dopo: solo che, come ormai noto, Minniti ha preferito non presentarsi. Una scelta inspiegabile per Delrio, che aspettava ieri una telefonata chiarificatrice del collega. Non è arrivata: solo una ricostruzione a distanza, dal palco della Festa dell’Unità.

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lastampa/Minniti: “La linea del governo è la mia”. Delrio: “Io non cerco popolarità” GRAZIA LONGO, FRANCESCA SCHIANCHI

ESCLUSIVA: Ugo Conti visto al Ristorante ‘Al Faggio’ con una sconosciuta morettina (VIDEO)

Ugo Conti, attore molto noto anche per la sua partecipazione al film “Meditterraneo” di Gabriele Salvatores

ANDALO, 8 agosto 2017 – Ugo Conti conosciutissimo attore, spalla tra l’altro di Diego Abatantuono nel film Mediterraneo è stato avvistato ad Andalo, in provincia di Trento, dalla nostra collaboratrice Diana Marcopulopulos.

L’incontro è avvenuto al Ristorante “Al Faggio” dove il Conti stava recandosi per una cena in ottima compagnia. La nostra Diana, infatti, lo ha visto in compagnia di una morettina, indubbiamente avvenente e con una impressionante somiglianza con Arianna Garofalo, moglie dell’attore, e non si è lasciata sfuggire l’opportunità di documentare il fortunato incontro con il video che segue:

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APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, Paponi come Danilevicius…la Coppa Italia cambia la storia?

La Coppa Italia è sempre stata per la Juve Stabia l’occasione giusta per godersi qualche piacevole sorpresa: tanti sono stati i calciatori, appena arrivati, che tramite la Tim Cup si sono messi in mostra, così come altrettanti sono stati quelli che grazie alla competizione nazionale hanno dato la svolta alla propria esperienza alla Juve Stabia.

Guardando la gara di Ascoli, con il Paponi in grande spolvero ammirato contro i padroni di casa, viene facile il confronto tra la punta anconetana e Tomas Danilevicius. Anche l’attaccante lituano ha cambiato la sua storia alla Juve Stabia grazie ad una gara di Coppa Italia.

18 agosto 2012: il Menti è una bolgia per il confronto tra la squadra di Braglia e la Sampdoria guidata da Ciro Ferrara. Inevitabilmente il match si preannuncia a senso unico, ma non sarà così. A cinque minuti dal termine della gara Maxi Lopez punisce le Vespe, brave a restare in partita quasi fino alla fine. E’ l’epilogo che quasi tutti si aspettavano.

Poco dopo, a tempo praticamente scaduto, Braglia manda in campo Danilevicius. La punta lituana viene da una stagione vissuta all’ombra di Sau, anche se in tanti hanno notato il lavoro sporco fatto da Tomas per facilitare i gol del Folletto Sardo; l’attaccante ha ormai le valigie in mano, anche alla luce degli arrivi nel reparto offensivo di Sasà Bruno e Marco Cellini. In pieno recupero Danilevicus sfrutta alla grande il lavoro di Acosty, facendo esplodere il Menti e gelando invece Ferrara e la sua squadra. La gara si decide ai calci di rigore e, quasi come se il destino avesse voluto il lieto fine, il rigore decisivo lo calcia Tomas: gol, Juve Stabia che supera il turno guadagnandosi la sfida dei sogni alla Fiorentina, e Sampdoria eliminata.

E’ la rinascita di Danilevicius, che nei primi sei mesi di quella stagione sarà decisivo con ben 7 reti, prima di passare a gennaio al Latina. Proprio l’addio del lituano, di Maury, di Erpen sarà uno dei fattori determinanti per il drastico calo della seconda parte di stagione per le Vespe.

A distanza di cinque anni, la Coppa Italia riabilita un altro attaccante gialloblù: Daniele Paponi. Arrivato a gennaio, ancora il destino, dal Latina, l’attaccante non è mai riuscito ad essere incisivo nei primi mesi a Castellammare. Sembrava (l’imperfetto è d’obbligo) che il suo futuro fosse lontano dalla Juve Stabia, ma la gara di Ascoli potrebbe aver cambiato tutto. Due bei gol per Paponi e, in generale, una grinta mai vista prima con la maglia gialloblù. L’inversione di rotta per Paponi è percepibile anche guardando il suo profilo Twitter: Usciti a testa altissima, bravi ragazzi. Che goduria la doppietta al Del Duca! Forza Ancona sempre!; queste le parole nel post gara della punta, che non nasconde di essere stato galvanizzato dal derby personale, per lui anconetano doc, vissuto contro l’Ascoli.

Certamente la società guidata da Manniello interverrà per puntellare il reparto offensivo, ma con la prestazione di sabato scorso Paponi si è candidato ad essere il Danilevicius di questa stagione. Soltanto le prossime settimane ci potranno dire se la Coppa Italia, così come accaduto alla punta lituana, cambierà anche la storia di Paponi alla Juve Stabia, facendogli disfare le valigie che fino a qualche giorno fa sembravano pronte.

Raffaele Izzo

Nizza, Balotelli: “Innamorato di Napoli e dei Napoletani. Dispiace incontrarli sempre come avversario”

“Sono innamorato di Napoli e dei Napoletani, l’ho sempre detto. Mi dispiace incontrarli sempre come avversari”. Questo il messaggio di Mario Balotelli, attaccante del Nizza, sul proprio profilo Instagram.

Nizza, Sneijder: “Sono venuto qui per vincere. Contro il Napoli grande possibilità, dobbiamo crederci tutti”

Conferenza stampa di presentazione per Wesley Sneijder al Nizza. Il centrocampista olandese ha parlato anche dell’imminente sfida col Napoli nel playoff di Champions League:

“Nella mia carriera ho sempre cercato nuove sfide, sono qui a Nizza per provare a vincere trofei. Sono un vincente e odio perdere. Abbiamo una grande possibilità contro il Napoli e dobbiamo crederci, tutti i calciatori devono crederci”.