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UFFICIALE – L’ex Vespetta Capasso alla Frattese

UFFICIALE – L’ex Vespetta Capasso alla Frattese

L’ex Vespetta, ha giocato la scorsa stagione nell’Under 17 di Nunzio Di Somma, Gianluca Capasso, attaccante, classe 2000, ha trovato la sua nuova squadra. Infatti ha raggiunto un accordo con la Frattese ed è già pronto a cominciare la nuova avventura. A colui che lo scorso anno, con il suo gol quasi allo scadere alla Paganese, regalò i playoff anche all’Under 17, va il più sincero in bocca al lupo da tutta la redazione di ViViCentro.it.

a cura di Ciro Novellino

UFFICIALE – L’ex Vespetta Sorrentino al Solofra

UFFICIALE – L’ex Vespetta Sorrentino al Solofra

Il Solofra ha individuato il portiere under per il prossimo campionato di Eccellenza. Si tratta dell’ex Juve Stabia Alfonso Sorrentino (99′) che passa dal gialloblu delle vespe a quello dei conciari. Un rinforzo di spessore, nonostante la giovane età, per mister Messina che mette dunque al riparo la porta grazie all’acuto di Tornatore e Fiume. Con la squadra di Panico ha disputato poche gare ma è stato sempre utile alla causa.

a cura di Ciro Novellino

Strinic vicino alla cessione: la Fiorentina è in pole

Le ultime sul difensore croato

In questo momento, in attesa anche della doppia sfida col Nizza valida per il preliminare di Champions League, la la cessione piu’ calda e’ quella di Ivan Strinic. Come riporta Il Mattino, si e’ fatta avanti in maniera concreta la Fiorentina e quella del club viola e’ molto piu’ di una semplice idea per arrivare al terzino croato. Su di lui si sono mosse in precedenza Galatasaray e Watford.

Sacchi: “Lo scudetto può perderlo solo la Juve, Napoli condannato alla perfezione”

Le sue parole

Arrigo Sacchi ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera: «Preferirei partire dal Napoli. Lo scudetto lo rivincerà la Juve che ha una superiorità caratteriale. Anzi, mi correggo: solo la Juve può perderlo. Il Napoli però è la squadra che preferisco, la più armoniosa, come gioco è fra le tre migliori al mondo. E Sarri è un genio».

Però non vincerà.

«Perché il Napoli è condannato alla perfezione. Ha collettivo eccezionale, idee, qualità. Però i singoli mancano di forza fisica, esperienza, storia. Quando c’è da stringere i denti nei momenti bui si perdono, e a un certo livello i momenti bui capitano. La strada però è giusta, ogni mese che passa il Napoli è migliore. L’anno scorso ha perso Higuain e poi anche Milik, eppure ha segnato più gol. Prima o poi sarà da scudetto, magari lo diventa già quest’anno».

Cosa intendeva prima con superiorità caratteriale della Juve?

«La forza mentale che, legata a individualità eccelse e a una società fra le prime cinque al mondo, le dà punti in più già in partenza. Anche se a me non piace quel messaggio del “conta solo vincere”. Io, sapete, la penso diversamente. Però un consiglio ad Agnelli lo darei: di provare a fare un passo in avanti per unire merito, bellezza e vittoria».

David Lopez: “Il gioco di Sarri merita la giusta ricompensa: un titolo”

Le sue parole

David Lopez, ex azzurro, oggi difensore dell’Espanyol, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino: “Essere padre è un’allegria immensa, qualcosa che da tempo desideravo di provare e sentire. Le prime ore sono state molto intense, perche’ e’ una sensazione nuova e l’emozione e’ molto intensa. Napoli è un posto dove ho fatto molti amici e non appena crescera’ e potra’ viaggiare con cognizione di causa le mostrero’ la magnifica citta’”.

Almeno adesso, pero’, non potra’ tornare a Napoli.

“Purtroppo no. Gia’ tre giorni fa ad Amburgo ho avuto un risentimento all’adduttore e non ho giocato. Adesso, sia per precauzione sia per poter godere del tempo con mia figlia e poter riposare restero’ a casa. In realta’ mi dispiace molto non poter tornare al San Paolo. Ho accolto con molto piacere la notizia dell’amichevole a Napoli, e quindi mi dispiace molto non poter viaggiare con la squadra. Ho gia’ detto ai miei compagni di mandarmi foto e di godere di questa bellissima trasferta”.

Ora lei si disimpegna egregiamente da difensore centrale, ruolo nel quale potrebbe essere piu’ utile a Sarri rispetto a due anni fa…

“Mi sento ormai molto comodo in difesa, anche se all’inizio mi risulto’ un po’ difficile. Ci sono dei movimenti e delle tempistiche differenti da seguire ma una volta fatta l’abitudine mi sono adattato bene e mi trovo anche meglio di come quando giocavo da mediano con Sarri. Sarri mi ha insegnato tantissimo a 360 gradi. Sia a livello tattico sia di gioco col pallone ho imparato molto a Napoli con lui e per me a livello di strategia e stile di gioco predica uno dei migliori giochi in assoluto. In Italia e’ molto conosciuto ma anche all’estero la sua figura sta pian piano emergendo”.

Come vede la squadra quest’anno?

“Molto bene. Non ha dovuto rinforzarsi piu’ di tanto perche’ la base e’ solida e la sua idea di gioco e’ ben definita. Dispone di una squadra titolare di tutto rispetto e puo’ contare su una panchina affidabile”.

Cosa manca, quindi, a questo Napoli?

“Un titolo. Credo che gli azzurri meritino davvero lo scudetto, una ricompensa per quanto di buono dimostrato in questi ultimi anni. Anche la Coppa, che gia’ e’ stata vinta pochi anni fa, sarebbe un giusto premio, ma ovviamente lo scudetto sarebbe il massimo soprattutto per rompere l’egemonia della Juventus. Tuttavia i bianconeri sono chiaramente favoriti anche quest’anno, il Milan e l’Inter si sono rinforzate e la Roma e’ sempre li’. Il Napoli e’ nella top 4 italiana e vincere in Italia e’ difficile, ma dispone dei mezzi per farlo”.

Come deve affrontare il Napoli l’eliminatoria con il Nizza?

“Sinceramente credo che l’attuale Napoli sia una squadra migliore di quella di tre anni fa. La sconfitta di Bilbao fu dura da digerire, ma ora sara’ diverso. Sicuramente il Nizza e’ un avversario complicato ma un campo come quello di Bilbao e’ piu’ ostile”.

Napoli-Espanyol, la probabile formazione azzurra

Napoli-Espanyol, la probabile formazione azzurra

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Maurizio Sarri schiererà la formazione tipo questa sera contro l’Espanyol. Non ci saranno spazi per esperimenti. In porta giocherà Pepe Reina. La linea a quattro difensiva sarà composta da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A centrocampo Allan, Jorginho e Hamsik. In attacco Callejon, Mertens e Lorenzo Insigne.

Cinque cessioni per un mega tesoretto da reinvestire

Cinque cessioni per un mega tesoretto da reinvestire

Potrebbe esserci un tesoretto da 50 milioni da reinvestire sul mercato per il Napoli. E’ questa la cifra che conta di incassare il club di Aurelio De Laurentiis dalle cessioni di Duvan Zapata, Leonardo Pavoletti, Lorenzo Tonelli, Ivan Strinic e Emanuele Giaccherini. La punta colombiana continua ad essere contesa da Fiorentina e Torino mentre su Pavoletti ci sono da tempo le neopromosse Spal e Benevento con l’Udinese sempre in agguato così come il Bologna. Su Tonelli invece c’è forte il pressing della Sampdoria mentre su Ivan Strinic e Emanuele Giaccherini si attendono offerte.

VIDEO ViViCentro – Ex Juve Stabia, Mauro: “Tornare al Menti è stato emozionante, ma è stato un dispiacere andare via”

Ex Juve Stabia, Mauro: “Tornare al Menti è stato emozionante, ma è stato un dispiacere andare via”

Un recente passato da ‘leader silenzioso’ della Berretti di mister Domenico Panico, un’ottima stagione nella Juve Stabia. Per Simone Mauro si sono aperte le porta della serie D ma ha approfittato della gara amichevole tra Juve Stabia ed Ercolanese per ritornare sul suo terreno di gioco. Al termine del match lo abbiamo ascoltato: “Tornare al Menti da avversario è stato sicuramente emozionante, poi ovviamente dopo il fischio di inizio si pensa solo a giocare. Siamo un bel gruppo, una famiglia e cercheremo di raggiungere i nostri obiettivi.

Amarezza per essere andato via? Sicuramente è stato un dispiacere ma ora penso solo a fare bene con l’Ercolanese. Dispiace non aver proseguito con la Juve Stabia, ma è stata un’esperienza che mi farà crescere”.

dai nostri inviati, Ciro Novellino e Raffaele Izzo

 

 

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia-Ercolanese 1-0: gli highlights del match

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia-Ercolanese 1-0: gli highlights del match

Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è giocata la gara amichevole tra la Juve Stabia e l’Ercolanese. Un match difficile contro un buon avversario che gioca la serie D e ha velleità di ben figurare. Diverse le occasioni da da una parte e dall’altra con Costantini che prima colpisce il palo e poi porta in vantaggio i suoi all’83esimo minuto. Finisce 1-0 per le Vespe!

Così in campo:

JUVE STABIA – Polverino, Dentice, Allievi, Capece, Morero, Bachini, Crialese, Matute, Costantini, Mastalli, Lisi. A disp. Bacci, Redolfi, Atanasov, Gaye, Calò, Nava, Viola, Rosafio, Berardi. All. Caserta-Ferrara

ERCOLANESE – Mascolo, Pastore, Esposito G., Costantino, Poziello, Varchetta, Sorrentino, Ausiello, El Ouazni, Vitiello, Tedesco. A disp. Barone, Giacobbe, Prisco, Fontana, Esposito P., Mauro, Rossi, Gargiulo, Liguori, Minopoli. All. Squillante

RETI – 83′ Costantini

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50 candeline per Rupan Sansei. Buon compleanno, Lupin III!

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È il manga e il ladro gentiluomo più famoso al mondo, il suo nome è Rupan Sansei, ovvero Lupin III. Nato dalla matita di un radiologo del Red Cross Hospital della città portuale di Kushiro, nella prefettura di Hokkaidō, dove per caso il direttore dell’ospedale, Shunichi Michishita, notò il suo talento come disegnatore di fumetti e lo incoraggiò così a proseguire su quella strada. Ed ecco che quel tale Kazuhiko Katō da Hokkaido divenne il famoso fumettista giapponese “Monkey Punch”.

Lupin III

Monkey pubblicò la sua prima storia nel 1965, Playboy Nyumon (Come diventare un playboy), sulla rivista Manga Story. Due anni più tardi iniziò due serie manga sulla rivista Weekly Manga Action. La prima, Pinky Punky, parlava di una conturbante investigatrice privata alle prese con il suo nemico, uno scienziato pazzo pervertito, e il successo fu discreto. La seconda invece è diventata una dei classici della cultura manga in tutto il mondo, Lupin III. Monkey pensava di esaurire la saga di Lupin III con una sola serie ma dovette fare i conti con l’enorme successo riscosso e creò altre serie.

Lupin III, MangaLa serie originale era formata da 94 capitoli e fu pubblicata dalla Futabasha dal 10 agosto 1967 al 22 maggio 1969. Due anni dopo Monkey Punch riprese la serie aggiungendo 36 nuovi capitoli indicati come “Rupan Sansei – Shin bōken” (Lupin III – Nuove avventure) e stampati tra il 12 agosto 1971 e il 27 aprile 1972 sempre sulla stessa rivista. Questi 130 capitoli (129+1 extra) formano la prima serie manga di Lupin III e furono riuniti nella serie di 14 tankōbon (particolare formato) pubblicata con l’etichetta “Power Comics” dal 25 settembre 1974 al 10 dicembre 1975 e ristampati ulteriormente con l’etichetta “Action Comics” in 11 volumi dal 22 ottobre 1984 al 23 marzo 1985.

In Italia i capitoli sono stati pubblicati dalla Star Comics con l’etichetta “Orion” in 13 volumi dal settembre 2002 al settembre 2003. Ne sono arrivati solo 120, alcuni dei quali riuniti in un unico capitolo o numerati diversamente rispetto alle pubblicazioni originali. In totale i capitoli italiani sono 109 più l’extra. La serie è in corso di ristampa dalla Planet Manga.

Katō in realtà non crea un personaggio nuovo con Lupin ma si rifà ad Arsène Lupin, il protagonista dei racconti e romanzi di Maurice Leblanc, (il 10 giugno ha festeggiato 110 anni dalla prima pubblicazione “Arsène Lupin, gentleman-cambrioleur”), molto amato in Giappone. Il suo Lupin è il nipote del celebre ladro gentiluomo. Il tratto di Monkey è fresco, dinamico e accattivante; le storie che crea avvincenti, già in linea con quello che Lupin III diverrà in futuro. Per le ricorrenti allusioni sessuali, il manga è rivolto a un pubblico adulto, più precisamente agli universitari. Ma è tra i liceali che suscita il maggior entusiasmo.

Ricercato dalla polizia di tutto il mondo, Arsenio Lupin III è un ladro dalle innumerevoli e incredibili abilità. Realizza le sue imprese criminali tanto in Oriente quanto nel vecchio continente, passando per le Americhe, Stati Uniti in primis, Tokyo, Parigi, New York e Londra (abituali dimore della sua banda), agisce dall’Egitto all’Alaska, dai Tropici all’India, dalla Cina alla Foresta Amazzonica.

Agile, fisico asciutto, maestro nei travestimenti, trasmette un’impressione di stupidità a chi non lo conosce, mentre è capace di ideare furti geniali. Il suo punto debole sono le belle donne: non può resistere al loro fascino, perdendo completamente la testa.

Sembra nato in Giappone e avrebbe avuto tra i suoi antenati un umile contadino. Afferma però di “aver ricevuto il primo bagno nelle acque gelide della Senna”: questo lascia supporre che, almeno per quanto concerne la serie animata, Lupin sia francese.

È allergico al polpo e la sua pistola preferita è una Walther P38, che maneggia con abilità.

Guida solitamente una Mercedes-Benz SSK del 1928 che era in grado di raggiungere i 300 km/h: sembra che Lupin l’abbia modificata dotandola di un motore Ferrari. Lo si trova anche al volante di una versione ancora più sportiva, la Mercedes SSKL (dove L sta per leicht, leggero), di una scattante Fiat Nuova 500, di una Morgan 4/4 del 1976, di una Fiat 500 del 2007 (solo nell’OAV “Lupin III – Green vs Red”) o di una Alfa Romeo 6C (solo nel film “Lupin Terzo vs. Detective Conan – Il film”).

I suoi compagni d’avventura sono Daisuke Jigen e Goemon Ishikawa XIII.

Jigen appare per la prima volta nel 7° capitolo. È un pistolero fenomenale, estremamente rapido e con una mira assolutamente infallibile, grazie anche alla sua potente rivoltella Smith & Wesson M19 Combat Magnum, e non manca mai di tenere tra le labbra un mozzicone spento di sigaretta.

Esperto nel corpo a corpo, di esplosivi e di armi bianche. Taciturno, accanito fumatore e bevitore, sospettoso nei confronti delle donne, ma non totalmente immune al loro fascino, amante della musica jazz. Curiosità: afferma di aver imparato a sparare da un italiano di nome Giovanni Ignoto, famoso ladro dello stivale.

Per il personaggio di Jigen, Monkey si è ispirato a James Coburn nel film “I magnifici sette”.

Goemon appare solo a partire dal 28° capitolo. Abile samurai, discendente da un’antica dinastia di samurai dedita al furto. Calmo, riflessivo, diffidente verso le donne che comunque lo attraggono, shintoista (aperto anche al Buddismo), ascolta unicamente musica tradizionale giapponese e mangia solo piatti della cucina tradizionale giapponese. La sua katana, chiamata Zantetsu-ken (“spada che taglia il ferro”), ereditata dai suoi padri, è capace di tagliare qualsiasi materiale con estrema facilità. La sua lama, nei cui riflessi Goemon coglie i cattivi presagi, è probabilmente costituita di un metallo estratto da un meteorite e inesistente sulla Terra, e si mantiene sempre al
di sopra di una certa temperatura.

Per il personaggio Monkey si è ispirato al ladro giapponese Goemon Ishikawa, vissuto alla fine dell’Era medievale (secolo XVI), del quale è il tredicesimo discendente. Per alcuni aspetti, il personaggio di Goemon è ispirato a quello di Kyuzo del film “I sette Samurai”.

Infine ci sono loro: Fujiko Mine e Koichi Zenigata.

Fujiko, truffatrice e doppiogiochista, appare già dal 3° capitolo e sfrutta la sua bellezza e il suo talento per accumulare ricchezza, tramite il furto di denaro e preziosi. Approfitta di Lupin, che la ama follemente e morirebbe per lei per ottenere il suo aiuto, salvo poi prontamente scaricarlo con disinvoltura. Spesso i suoi piani falliscono e riceve sonore lezioni dallo stesso Lupin, che però ricade costantemente nelle sue lusinghe, esasperando Jigen e Goemon.

Giovane, bella, affascinante, forte, egocentrica e scaltra, persegue principalmente il proprio tornaconto. Il suo profumo preferito è Chanel n°5; guida una Kawasaki, due Harley-Davidson e un’Austin Mini. Il cognome Mine significa “picco della montagna”, un gioco di parole che allude al suo seno procace, come il nome Fujiko, che in italiano potrebbe tradursi con “cime Gemelle”. In alcuni special TV è bionda invece che castana. Nella versione italiana della seconda serie televisiva, Fujiko verrà chiamata Margot.

Zenigata, dapprima membro della Polizia Metropolitana di Tokyo, quindi ispettore capo dell’Interpol (ICPO), è antagonista principale della serie, è l’acerrimo rivale di Lupin. Appare sin dal 1° capitolo, lo insegue da decenni, ormai non può fare a meno di lui, ma non è mai stato capace di tenerlo in prigione a lungo. Assicurare Lupin alla giustizia in una sfida leale è l’unico scopo fondamentale della sua vita. Goffo, sfortunato, oltremodo onesto e rispettoso della legge, esperto pugile ed è cintura nera di judo. Lupin lo chiama affettuosamente “paparino”, “papà Zenigata” o “Zazà”. Il suo nome deriva da Heiji Zenigata, personaggio creato dallo scrittore Kodō Nomura, che arrestava i nemici lanciando monete, proprio come fa Zenigata con le manette.

La produzione animata su Lupin III è senza precedenti. Un franchise estremamente popolare e di successo. Numerosi manga, debutto televisivo nel 1971, al cinema nel 1974, nel 2004 il primo dei cinque cortometraggi, nel 1998 in teatro, cd musicali e videogiochi.

Mentre Lupin III viaggia sulla cresta dell’onda, Monkey risiede attualmente a Tokyo, dove conduce una vita tranquilla, grazie soprattutto ai profitti che gli continuano ad arrivare dallo sfruttamento dei diritti su Lupin III. Già famoso, si è iscritto all’università dove si è laureato in scienze della comunicazione ed è docente di linguaggio del fumetto all’università.

Saltuariamente viaggia in Italia dove intrattiene un fitto rapporto di lavoro con i Kappa boys, responsabili delle riedizioni di Lupin, sotto la sua direzione. Nel 2001, ospite al Romics di Roma, la nota fiera del fumetto, ha ricevuto il Romics D’Oro.

Insomma questo Lupin III non mostra neanche una ruga, i basettoni ancora scuri e la faccia sempre la stessa. Nessun amico invecchiato, Zenigata sempre a rincorrere e Fujiko sempre più bella. Devo tanto a Monkey, perché continua a farmi sognare ad occhi aperti oggi che ho qualche anno in meno di lui.

Vincenzo Vanacore

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Allarme sui cambiamenti climatici: la Storia del caldo negli ultimi tremila anni

Un recente rapporto scientifico in USA ha lanciato l’ennesimo allarme sugli effetti in atto dei cambiamenti climatici. Il rapporto fa parte del National Climate Assessment richiesto dal congresso ogni quattro anni. Esso afferma che “Le prove del cambiamento climatico sono abbondanti, dall’alto dell’atmosfera alla profondità degli oceani” Si tratta di una relazione completata quest’anno e redatta da scienziati che appartengono a 13 agenzie federali.
Per gli scienziati l’aumento delle temperature registrato negli ultimi sessant’anni è dovuto all’azione dell’uomo. Dal 1880 al 2015 le temperature sono aumentate di 1,6 gradi Fahrenheit e le cause sono da considerarsi legate al comportamento degli esseri umani. Dal 1980 la situazione è addirittura precipitata con un drammatico aumento delle temperature che ha portato al clima più caldo degli ultimi 1500 anni.
Esplicita il rapporto che “Ci sono evidenze che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili per i cambiamenti climatici rilevati nell’era industriale. Non ci sono altre spiegazioni alternative, non si tratta di cicli naturali che possano spiegare questi cambiamenti climatici”.
Eppure, osservando per sommi capi il clima degli ultimi tremila anni circa, i cambiamenti della temperatura hanno favorito l’affermazione di civiltà come quella greca, che conobbe un periodo di clima benevolo, simile a quello attuale, tra il 700 ed il 500 a.C. in cui fondò le sue città nel Mediterraneo per poi subire una generalizzata regressione coincidente ad un improvviso raffreddamento del clima con gravi alluvioni che seppellirono interi di questi insediamenti.
Poi, dal 300 a.C., iniziò nuovamente un periodo caldo che permise alla civiltà romana di crescere ed affermarsi fino al 100 d.C. quando il caldo improvvisamente cominciò ad aumentare al punto che le regioni del Sud iniziarono a patire la desertificazione ed intere città e villaggi dovettero essere abbandonati poiché invasi dalla sabbia.
D’altronde, se Annibale nel settembre del 218 a.C. poté attraversare le Alpi con un esercito di 30 mila fanti, 5000 cavalieri e 37 elefanti sarebbe stato possibile in quanto i ghiacciai alpini all’epoca dovevano essersi ritirati parecchio verso le più alte cime. Prova ne sarebbe pure che Annibale avrebbe avuto a disposizione grandi quantità di tronchi di alberi da legare ai blocchi di pietra, e poi di dargli fuoco in maniera che quando si raggiungeva una temperatura abbastanza alta, si versava vino inacidito sulle pietre roventi producendo la spaccatura dei blocchi più voluminosi, tanto da consentire di spostarli agevolmente. Oggi invece la linea degli alberi è molto più in basso e non ne avrebbe avuto a disposizione negli attuali passi in cui si ipotizza sarebbe passato.
Ma dal 300 d.C. al 900, un raffreddamento del clima portò delle alluvioni che invasero grandi città, in particolare quelle del centro-Sud, ricoprendo in qualche caso quegli stessi centri abitati che già in epoca post-greca erano stati ricoperti da detriti alluvionali e poi ricostruiti in epoca romana.
Dal 900 d.C. in poi la temperatura ricominciò ad innalzarsi favorendo pure una triplicazione nella popolazione di quei secoli (e forse questo invogliò anche molti ad emigrare verso nuove terre con la motivazione delle crociate) e tra il 1200 ed 1250 il caldo raggiunse dei picchi notevoli mai segnati neanche nel millennio precedente e tanto meno in epoca recente.
In seguito, improvvisamente a partire dal 1300 e nell’arco di alcuni decenni, la temperatura si abbassò repentinamente, tanto che il periodo che ne è seguito viene individuato come una piccola era glaciale in cui vi furono violente alluvioni in particolare nel centro-Nord, nonché gravi carestie a causa delle eccessive piogge che allagavano i raccolti trasformandoli in paludi con diffusione di malattie tra cui la “peste nera” che uccise un terzo della popolazione europea. Alcuni quadri immortalano addirittura il Tamigi a metà del 1600 completamente ghiacciato, tanto che sopra di esso si tenevano pure i mercati. In quel secolo ed in quello successivo ghiacciò persino il Po’ e la laguna di Venezia quest’ultima con uno spessore tale che i carri carichi potevano scorrergli sopra come raffigurato in alcune stampe dell’epoca. Il freddo era così forte che gli alberi crescevano con un legno talmente fitto da essere il migliore in assoluto per la costruzione di strumenti musicali, come il violino.
Dalla metà del 1800 la temperatura gradualmente si è nuovamente alzata, anche se intorno al 1920 e poi tra il 1960 ed il 1980, si sono avute delle forti controtendenze, ma poi il caldo ha ripreso il sopravvento ed ha continuato, come è noto, a tutt’oggi e, presumibilmente, ci dice la climatologia moderna, continuerà per qualche altro secolo a salire.
Ora, se questi cambiamenti climatici sono sempre avvenuti (e come abbiamo visto in periodi relativamente brevi) e peraltro molto più intensamente di oggi, evidentemente c’è dell’altro rispetto alla decennale teoria che la causa sia solo antropica e pertanto colpa unicamente delle attività industriali, ingegneristiche e manifatturiere dell’uomo moderno.
Forse sarebbe il caso di parlarne di più scientificamente, senza però ideologie, politica e interessi. Potremmo infatti stare correndo il rischio di sprecare solo tempo e soldi inutilmente per cercare di fare abbassare la temperatura, quando probabilmente questo clima statisticamente s’infuocherà ancora per i prossimi tre-quattro secoli circa, sicché ci si dovrebbe forse concentrare a combattere l’inquinamento locale e globale, la deforestazione ormai mondiale, l’offesa continua all’ambiente, alla Natura, alla flora e alla fauna e soprattutto prevedere (molti) fondi per inevitabili spostamenti di intere collettività dalle coste e zone alluvionali nonché pure da aree che inevitabilmente diverranno desertiche.
Adduso Sebastiano

VIDEO ViVicentro – Juve Stabia, Ferrara: “Buon test. Speriamo che la questione Menti si risolva presto e su Mastalli e Dentice…”

VIDEO ViVicentro – Juve Stabia, Ferrara: “Buon test. Speriamo che la questione Menti si risolva presto e su Mastalli e Dentice…”

Al termine della gara amichevole tra Juve Stabia ed Ercolanese, vinta dalle Vespe 1 – 0 con rete di Costantini, abbiamo ascoltato Ciro Ferrara, tecnico dei gialloblù.

Queste le parole di Ferrara:

Queste gare sono importanti per trovare la quadratura giusta in vista dell’inizio del campionato. Siamo contenti delle indicazioni avute e soprattutto che non si sia fatto male nessuno.

3-5-2? Siamo in fase di preparazione quindi è giusto provare soluzioni nuove. Incontreremo avversari per cui sarà necessario cambiare modulo. In tal senso è importante anche la conferma di Allievi, così come la duttilità di un calciatore come Dentice, capace di giocare su entrambe le fasce.

Le assenze di oggi? Strefezza, Cancellotti e Paponi non erano disponibili solo per problemi fisici. Inutile rischiare chi non è al meglio in gare del genere.
È presto per porci obiettivi e capire dove arriveremo; ancora non conosciamo la nostra reale forza. Guarderemo più avanti e vedremo dove saremo.

Mastalli? È un talento; finché è qui ce lo godiamo. Si è meritato fascia di capitano ad Ascoli e oggi il numero 10.

Mercato? C’è forse qualche elemento che ancora non ha deciso se rimanere o meno; una volta chiarite queste situazioni si guarderà dove e se intervenire.
Questione Menti? È un fattore pesante perché il nostro è un pubblico capace di fare la differenza; speriamo di poter contare sul nostro stadio quanto prima.

Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo del presente contenuto senza citazione della fonte.

dai nostri inviati, Ciro Novellino e Raffaele Izzo

Amichevole, Juve Stabia-Ercolanese 1-0: il tabellino del match

Amichevole, Juve Stabia-Ercolanese 1-0: il tabellino del match

Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è giocata la gara amichevole tra la Juve Stabia e l’Ercolanese. Un match per mettere altra benzina nelle gambe e cercare di presentarsi ai nastri di partenza del campionato con una condizione importante affinando i meccanismi. Un match difficile contro un buon avversario che gioca la serie D e ha velleità di ben figurare. Diverse le occasioni da da una parte e dall’altra con Costantini che prima colpisce il palo e poi porta in vantaggio i suoi all’83esimo minuto. Finisce 1-0 per le Vespe!

Così in campo:

JUVE STABIA – Polverino, Dentice, Allievi, Capece, Morero, Bachini, Crialese, Matute, Costantini, Mastalli, Lisi. A disp. Bacci, Redolfi, Atanasov, Gaye, Calò, Nava, Viola, Rosafio, Berardi. All. Caserta-Ferrara

ERCOLANESE – Mascolo, Pastore, Esposito G., Costantino, Poziello, Varchetta, Sorrentino, Ausiello, El Ouazni, Vitiello, Tedesco. A disp. Barone, Giacobbe, Prisco, Fontana, Esposito P., Mauro, Rossi, Gargiulo, Liguori, Minopoli. All. Squillante

RETI – 83′ Costantini

dai nostri inviati al Menti, Ciro Novellino e Raffaele Izzo

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Allievi: “Felice del rinnovo. La Juve Stabia è sempre stata la mia priorità”

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Allievi: “Felice del rinnovo. La Juve Stabia è sempre stata la mia priorità”

Al termine della gara amichevole tra Juve Stabia ed Ercolanese, vinta dalle Vespe 1 – 0 con rete di Costantini, abbiamo ascoltato Nicholas Allievi, difensore dei gialloblù.

Queste le dichiarazioni di Allievi:

Sono contento del rinnovo con la Juve Stabia. Era la mia priorità quindi non ci sono state difficoltà per trovare questo accordo.
Il match di oggi è stato un buon test, utile per trovare l’amalgama in una squadra con tanti elementi nuovi come la nostra.

Nel primo tempo abbiamo provato il 3-5-2 e poi siamo passati al 4-3-3; sono due soluzioni valide e credo che la squadra li abbia entrambi nelle proprie corde.

Obiettivi? Noi pensiamo solo a fare bene, sarà poi la Società a specificare l’obiettivo primario. Noi comunque pensiamo a dare il massimo.

Dispiace che ci sia il rischio concreto di non giocare al Menti le prime gare, vista la spinta che sanno dare i nostri tifosi. Speriamo che la situazione si risolva quanto prima.

Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo del presente contenuto senza citazione della fonte.

dai nostri inviati, Ciro Novellino e Raffaele Izzo

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castel Volturno: il report della seduta

Dopo la settimana di amichevoli internazionali, prima con l’Audi Cup e poi con la gara a Bournemouth, il Napoli ha ripreso oggi pomeriggio gli allenamenti al Centro Tecnico di Castelvolturno.

Gli azzurri preparano la sfida contro l’Espanyol, debutto stagionale al San Paolo di domani, giovedì 10 agosto, alle ore 21.

La squadra ha svolto in avvio attivazione con ostacoli bassi.

Di seguito partitina a campo ridotto.

Chiusura con seduta tecnico tattica ed esercitazioni su calci da fermo.

Da sscnapoli.it

Ssc Napoli: “Per la gara contro il Nizza venduti quasi 29mila biglietti dopo il secondo giorno di vendita”

Sono in vendita i biglietti per la gara Napoli–Nizza del 16 Agosto 2017 ore 20,45 valida per i Play Off di Champions League. Dopo il secondo giorno di vendita sono stati acquistati 28.890 tagliandi per la sfida di andata al San Paolo.

Il diritto di precedenza sul posto sarà riservato a tutti coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento per il Campionato 2017/18 (entro domenica 6 agosto) ed a tutti gli abbonati della stagione 2016/17 .
Il diritto di precedenza terminerà alle ore 23,59 di Giovedì 10 Agosto 2017
Modalità di acquisto per gli abbonati:

a. i titolari di tessera del tifoso “Club Azzurro Card” , della Fidelity Card ” Fan – Away” e “Fan Stadium” con caricamento del titolo di accesso in modalità digitale presso tutti i punti vendita e modalità on-line;
b. gli abbonati titolari di voucher elettronico con rilascio di biglietto cartaceo esclusivamente presso i punti vendita abilitati.
Tutti i posti liberi da abbonamenti saranno in vendita contestualmente, a partire da martedì 8 Agosto 2017 ore 15.00.
In attesa di ricevere disposizioni dalle Autorità di Pubblica Sicurezza è vietata la vendita a cittadini di nazionalità Francese.

I prezzi dei tagliandi per la gara SSC Napoli – OGC Nice del 16 Agosto 2017 ore 20.45 sono:
Tribuna d’ Onore € 70,00
Tribuna Posillipo € 50,00
Tribuna Nisida € 40,00
Tribuna Family Adulto € 15,00/ minore € 5,00
Distinti € 30,00
Curve € 20,00
Non sono previsti biglietti a tariffa ridotta.

 

Da sscnapoli.it

Trasferta a rischio, il Nizza avvisa i tifosi: “Per la sfida al San Paolo bisogna attendere la decisione delle autorità italiane”

Ecco il comunicato del Nizza sul proprio sito ufficiale per l’andata del preliminare di Champions al San Paolo:

“Il rischio elevato di incidenti ha portato le autorità italiane a prendere in considerazione un divieto di trasferta. Pertanto, l’OGC Nice invita tutti i tifosi ad attendere la decisione finale delle autorità prima di acquistare pacchetti viaggi per la trasferta di Napoli”.

La nave Golfo Azzurro della ONG “Proactiva Open Arms” a Pozzallo

Questa mattina la nave Golfo Azzurro, appartenente alla Organizzazione Non Governativa “Proactiva Open Arms”, a seguito di dichiarata avaria all’apparato motore, è stata autorizzata, per motivi inerenti la sicurezza della navigazione, ad entrare nelle acque territoriali italiane, per dirigere verso Pozzallo.

A tale proposito si precisa che la predetta nave, lo scorso 6 agosto, ha soccorso, nelle acque ricadenti nell’area di responsabilità SAR (Search and rescue) maltesi, nr.3 migranti che si trovavano a bordo di una piccola unità. I migranti sono stati tratti in salvo e risultano tuttora a bordo della unità ONG in buone condizioni di salute. E’ opportuno evidenziare che le autorità maltesi, al termine delle operazioni di soccorso, disponevano che la predetta unità dirigesse con i migranti verso il porto di Lampedusa, decisione presa senza il previsto e preventivo avallo della autorità marittima italiana, la quale essendo venuta comunque a conoscenza dell’iniziativa maltese, comunicava formalmente l’indisponibilità del porto di Lampedusa. Nel frattempo, la nave della “Proactiva Open Arms” – che è bene precisare, prima di essere coinvolta nelle operazioni di salvataggio era diretta a Malta per avvicendamento equipaggio –  restava in acque internazionali in attesa delle determinazioni spettanti alle autorità maltesi, coordinatrici del soccorso.   

Il porto di Pozzallo è stato individuato di comune intesa tra il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Juve Stabia – Liviero ai saluti

Termina qui l’avventura di Matteo Liviero con la casacca gialloblè, dopo un anno condito da 18 presenze mettendo a segno 1 gol e servendo 2 assist, nonostante il lungo infortunio, il calciatore di Castelfranco Veneto ci saluta per dare inizio ad una nuova avventura lontano dalla città delle acque, a Matteo vanno i nostri più sentiti auguri.

Di seguito riportiamo i saluti e i ringraziamenti pubblicati su Instagram:

“Un grazie alla Juve Stabia per l’opportunità che mi è stata concessa e per la fiducia riposta in me, specialmente al presidente Franco Manniello e al mister Gaetano Fontana!

Un grazie alla gente di Castellammare che mi ha sempre supportato! E un grazie a tutti i ragazzi straordinari, ancora prima che grandi giocatori con cui ho avuto il piacere e l’onore di lavorare e confrontarmi durante tutto l’anno!

Mi sono divertito! Grazie

Ora si guarda avanti, alla ricerca di una nuova sfida! ”

 

A cura di Andrea Alfano

Rai – Fiorentina su Strinic ma c’è distanza con il Napoli: il croato è valutato 5 milioni

Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc facendo il punto sul mercato azzurro. Ecco quanto evidenziato:

“Per quanto riguarda le uscite, Ivan Strinic piace alla Fiorentina. Il club viola offrirebbe intorno ai quattro milioni per il croato, il Napoli ne chiede almeno cinque.
Zapata? Bisogna attendere l’incontro tra il suo entourage e la società. Credo che il suo futuro si deciderà verso la fine del mercato, lo stesso vale per Pavoletti. In uscita anche Rafael che non rinnoverà il contratto al contrario di Luigi Sepe. Questo potrebbe essere un chiaro indizio per le gerarchie di vice Reina”.