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Ferrara: “Il Napoli stasera ha dato un segnale importante al campionato”

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Le parole di Ciro Ferrara nel post partita Napoli – Atalanta

Ciro Ferrara ha dichiarato ai microfoni di Premium: “La partenza  di Reina sarebbe una grave perdita per il Napoli. Quando è andato sotto la curva l’ho visto in difficoltà. Il Napoli stasera ha dato un segnale importante al campionato: una partita del genere l’anno scorso non l’avrebbe recuperata e vinta. Zielinski un potenziale titolare, complimenti al Napoli e al giocatore.”

Commento Ssc Napoli: “Un tempo per soffrire, un altro per ribaltare e trionfare”

Il Napoli batte l’Atalanta in rimonta, al San Paolo termina 3-1 per gli azzurri. Questo il commento della società partenopea sul proprio sito ufficiale:

“In 5 minuti di furore apotropaico il Napoli dissolve l’anatema della Dea ed esorcizza l’incantesimo dell’Atalanta. Un tempo per soffrire, un altro per ribaltare e trionfare. A cavallo dell’ora di gioco Zielinski squarcia il cielo con un destro stellare e Mertens scaraventa il pallone liberatorio nell’urlo del San Paolo. Si chiude con la primizia di Marko Rog che a coronamento di una azione meravigliosa impreziosisce la rimonta con la sua prima rete in Serie A. Che Napoli, gioco, cuore e carattere. Adesso la sosta, poi si riprenderà con un settembre intenso e fantastico tra campionato e Champions. Per continuare a vivere il sogno di una notte di mezza estate”.

 

Da sscnapoli.it

FOTO CLASSIFICA – Napoli a punteggio pieno due giornate: continua la lotta con Juve, Inter e Milan

Due partite e due vittorie per il Napoli in campionato, azzurri a punteggio pieno in classifica. Sei punti anche per Juventus, Inter, Milan e Sampdoria, Fiorentina e Atalanta ancora a secco di punti.

 

 

Reina saluta il San Paolo e non trattiene le lacrime: è l’ultima in azzurro?

Pepe Reina quasi in lacrime sotto la curva al termine della gara contro l’Atalanta. Un atteggiamento che pone non pochi interrogativi visto l’interesse concreto del Psg. Lo spagnolo è apparso visibilmente emozionato e impassibile nonostante l’abbraccio del pubblico e dei compagni. Può essere stata questa la sua ultima apparizione con la maglia azzurra, seguiranno sviluppi nelle prossime ore.

Pescara – Foggia: le dichiarazioni dei protagonisti nel post gara

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Al termine del match, nella sala stampa dello stadio Adriatico – “Cornacchia”, mister Stroppa e mister Zeman hanno tenuto una insolita conferenza stampa congiunta, dal momento che entrambi si sono concessi ai giornalisti l’uno di fianco all’altro.

Il Pensiero di Giovanni Stroppa: “Penso che il risultato sia troppo pesante nei nostri riguardi, anche se abbiamo commesso troppo leggerezze difensive. Cercheremo in settimana di capire il perché. Abbiamo assistito ad una gara dove entrambe le squadre hanno avuto tante occasioni da rete, con la differenza che loro sono riusciti a concretizzare mentre noi no. Per quel che concerne il mercato parlerò con la società. Guardiamo avanti e pensiamo a sabato prossimo quando esordiremo davanti al nostro pubblico. A Zeman faccio i complimenti e sono sicuro che porterà il Pescara di nuovo in serie A.”

Ecco le dichiarazione di Zeman: “Oggi abbiamo avuto dalla nostra uno strepitoso portiere come Pigliacelli, e siamo stati molto bravi nel concretizzare le azioni da goal che abbiamo avuto. Il mercato si chiude il 31 agosto, e fino ad allora tutto è possibile. Al Foggia invidio l’organizzazione di gioco dal momento che si tratta di un gruppo omogeneo che gioca insieme già dall’anno scorso, mentre noi dobbiamo ancora trovare l’amalgama.”

Fiero Pettinari, che a seguito della tripletta realizzata, come da tradizione, si è portato il pallone a casa: “Si tratta della mia prima tripletta in carriera. Oggi ci ho sempre creduto e mi è andata bene. Mi auguro di continuare a giocare e di segnare ancora tanti goal.”

Al suo fianco Gaston Brugman: “Il risultato non deve trarre in inganno, perché la partita è stata più difficile rispetto a quello che dice lo score. Il Foggia è una buona squadra che sono convinto farà bene sin dalla prossima gara. Oggi ho giocato come mezz’ala, e non mi sono trovato male anche se preferisco il ruolo da regista. La settimana prossima a Perugia ci attende una gara complessa che dovremo affrontare con molta attenzione, per riconfermare quello di buono visto oggi.”

CHRISTIAN BARISANI

Napoli-Atalanta, i voti di ViViCentro: super Zielinski!

Questi i voti di ViViCentro

Il Napoli batte anche l’Atalanta in rimonta. Questi i voti di ViViCentro.it:

Reina 6; Maggio 5.5, Albiol 6, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6; Zielinski 7, Jorginho 6, Hamsik 4.5; Callejon, Mertens 7, Insigne 6. A disp. Rafael, Sepe, Allan 6.5, Mario Rui, Giaccherini, Maksimovic, Chiriches, Rog 7, Ounas, Diawara 6, Tonelli, Milik. All. Sarri 6

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Le foto di Benevento vs Bologna terminata con la vittoria dei rossoblu

Rivivi le emozioni di Benevento vs Bologna grazie agli scatti fotografici del nostro fotografo Giovanni Somma. Le streghe all’esordio casalingo in serie A volevano ottenere l’intera posta in palio davanti al pubblico del Vigorito, ma non ci riescono.

Cade quindi ancora il Benevento dopo la bella prestazione di Genova contro la Sampdoria. Decisivo il gol di Donsah, che nel secondo tempo batte, a tu per tu, Belec con il destro.

Partita poi priva di emozioni fino al 53esimo del secondo tempo, quando il Vigorito esplode per il gol del pareggio di Fabio Lucioni, capitan Fabio Lucioni.

Il Var (nuovo sistema a sostegno delle decisione del direttore di gara n.d.a.), però, annulla la rete che avrebbe regalato il primo punto in Serie A ai campani: il numero 5 del Benevento è in fuorigioco.

Vince il Bologna 1-0, la squadra di Baroni resta fermo a 0 punti.

Siracusa Calcio: Le Parole di Cutrufo dopo la partita contro il Trapani

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Siracusa Calcio

Dopo la sconfitta avvenuta nel derby  contro il Trapani, il presidente Gaetano Cutrufo lascia un comunicato ai tifosi aretusei nella pagina facebook della squadra.

ecco le sue parole:

“La sconfitta all’esordio? Ormai ho fatto l’abitudine, anzi mi sarei sorpreso del contrario. Con questa sono cinque su cinque”. Non perde il buon umore, nonostante la sconfitta a Trapani nella prima giornata di campionato, il nostro presidente Gaetano Cutrufo.

“E questo per diversi motivi – ha detto -. Perché abbiamo fatto campionati straordinari anche con la sconfitta nella partita di esordio e perché ieri, al di là di un primo tempo in cui probabilmente abbiamo vissuto lo stress dell’esordio, nella seconda frazione di gioco abbiamo dimostrato di avere solide basi su cui lavorare quest’anno. E lo abbiamo dimostrato al cospetto di una squadra di indubbia qualità e seriamente candidata alla vittoria del campionato”.

“In settimana la nostra rosa sarà completata con l’innesto di due pedine importanti e sono certo che potremo dire la nostra. Ma la trasferta di Trapani mi lascia anche l’immagine di uno stadio dove, oltre alla presenza dei nostri insuperabili tifosi, ho notato anche la scelta di ridurre al minimo le barriere. Aver potuto verificare che nonostante il derby sentitissimo, nonostante le circostanze come il rigore parato in avvio da Tomei non sia accaduto assolutamente nulla, mi convince che è la strada da seguire. Rimango convinto che il prossimo anno il ‘De Simone’ debba essere senza barriere. Sono certo che siamo tutti pronti a questa scelta”.

RILEGGI LIVE – Napoli-Atalanta 3-1 (16′ Cristante; 56′ Zielinski; 61′ Mertens; 87′ Rog)

LIVE – Napoli-Atalanta 3-1

93′ Fine partita!

90′ Vengono concessi 3 minuti di recupero

87′ GOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Un altruista Mertens serve l’accorrente Rog in area di rigore che non sbaglia col sinistro e fa 3-1!

82′ Callejon per Mertens che si libera in area con un gioco di prestigio ma la sua conclusione è alta

79′ Mertens prova a sgusciare in area ma viene fermato in corner. Fuori Hateboer e dentro Cornelius per l’Atalanta

77′ Fallo su Rog, giallo per Kurtic

73′ Dentro Rog per il Napoli e fuori Zielinski

65′ Kurtic servito in area da Gomez calcia sull’esterno della rete. Fuori Jorginho per il Napoli e dentro Diawara

63′ Fuori Cristante e dentro Kurtic per l’Atalanta

61′ GOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Insigne pesca al bacio Mertens che batte al volo e fa 2-1!

59′ Ancora Cristante di testa, palla colpita male che si spegne sul fondo

58′ Insigne cerca Callejon sul secondo palo ma calibra male il passaggio. Fuori uno spento Hamsik e dentro Allan

56′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Missile terra aria di Zielinski: 1-1!

55′ Ghoulam prova a crossare dalla sinistra, palla deviata ancora in corner

54′ Giallo per Koulibaly per fallo sul Papu Gomez

51′ Ilicic punta l’area e calcia di sinistro: palla fuori

46′ Sugli sviluppi di un corner, Toloi colpisce di testa: palla alta sopra la traversa

45′ Partiti, palla al Napoli! Cambio per l’Atalanta: dentro De Roon e fuori Petagna

SECONDO TEMPO

 

47′ Fine primo tempo

46′ Ci prova Zielinski da fuori area, para Berisha

45′ Vengono concessi 2 minuti di recupero

42′ Ghoulam per Hamsik che prova a calciare di prima: tiro rimpallato

39′ Incredibile al San Paolo, Masiello vicinissimo al 2-0 calcia di forza, ma Maggio si oppone con il corpo: Napoli in difficoltà

36′ Gomez serve Ilicic al limite dell’area: destro potente, Reina mette in corner

34′ Ghoulam pesca Callejon sul secondo palo ma lo spagnolo non riesce a ribadire a rete

25′ Gomez prova a giro, Zielinski devia in corner

22′ Bella triangolazione Ghoulam-Mertens, l’algerino viene anticipato in corner al momento del tiro

20′ Insigne cerca Callejon in area ma Gosens mette in calcio d’angolo

16′ Calcio d’angolo battuto da Gomez, Cristante impatta bene e supera Reina: 0-1!

11′ Mertens lanciato a rete, calcia di sinistro ma Berisha blocca

8′ Callejon calibra male il cross che va oltre la traversa

4′ Mertens pescato bene da Zielinski prova a saltare Palomino ma viene fermato e l’azione sfuma sul fondo

1′ Partiti, palla all’Atalanta!

PRIMO TEMPO

 

20:34 – Il Napoli rientra negli spogliatoi

20:33 – L’Atalanta rientra negli spogliatoi

20:11 – Napoli in campo per il riscaldamento

20:10 – Atalanta in campo per il riscaldamento

20:01 – Reina in campo tra gli applausi del San Paolo

Le formazioni ufficiali:

NAPOLI – Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Rafael, Sepe, Allan, Mario Rui, Giaccherini, Maksimovic, Chiriches, Rog, Ounas, Diawara, Tonelli, Milik. All. Sarri

ATALANTA – Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Gosens; Iličić, Petagna, Gomez. A disp. Gollini, Rossi, Orsolini, Cornelius, Caldara, De Roon, Vido, Castagne, Kurtic, Mancini, Haas, Schmidt. All. Gasperini

Buongiorno e benvenuti alla diretta testuale della gara di campionato che si giocherà al San Paolo questa sera alle 20:45. ViViCentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Pescara – Foggia 5 – 1: il Pescara cala la manita alla formazione rossonera

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Finisce con una pioggia di goal la gara tra il Pescara e il Foggia, con il Delfino che batte con un rotondo 5 – 1 il Foggia di Stroppa. Match divertente dove sono fioccate occasioni da rete a iosa per entrambe le formazioni. Alla fine la manita calata dal Pescara punisce troppo severamente nel punteggio un Foggia troppo distratto in difesa.

Pescara – Foggia è il posticipo valido per la prima giornata di serie B, che segna il ritorno dei dauni in serie B dopo 19 anni. Il Pescara, invece, vuole subito ripartire per lasciarsi alle spalle la bruttissima stagione appena conclusa, e che ha visto la formazione abruzzese retrocedere mestamente in serie B. Entrambi gli allenatori sono ex della gara con Zeman che ritrova il suo Foggia con il quale inaugurò il ciclo di “Zemanlandia”, mentre Stroppa torna a Pescara da avversario, dopo avere allenato i biancazzurri nella stagione 2012 – 13, a cui seguì l’esonero. Arbitra Saia di Palermo in uno stadio con oltre 13.000 mila persona, con la Curva Sud interamente dedicata ai tifosi pugliesi. Prima dell’inizio dell’incontro, commuovente ricordo dell’ex portiere del Foggia e preparatore dei portieri del Pescara, Franco Mancini, prematuramente scomparso nel 2012. Un minuto di raccoglimento, inoltre, in memoria delle vittime del terremoto di Ischia prima di iniziare la gara.

Entrambe le squadre cominciano affrontandosi a viso aperto. Al 4′ cross di Capone che attraversa tutta l’area foggiana, ma senza che nessun giocatore trovi il tap – in vincente. Al 7′ Pescara in vantaggio con Pettinari, che non può sbagliare da due passi dopo essere stato servito dal cross partito dalla sinistra dal piede di Proietti.

Al 10′ ottimo spiovente dalla destra per la testa di Deli che sfiora il pallone. Al 15′ altro cross dalla destra di Chiricò, con un brivido per la difesa Dannunziana. Al 13′ tiro dalla distanza di Brugman, con la palla che finisce fuori target. Al 19′ lo shot dalla distanza di Fedato impegna Pigliacelli. La pressione del Foggia aumenta, e Deli al 21′ impegna il portiere del Pescara prima con un tiro, poi con un colpo di testa, ma Pigliacelli si salva in entrambe le circostanze. Al 26′, prima del time out comandato dall’arbitro per permettere ai giocatori di rinfrescarsi, Rubin dal limite dell’area lascia partire un tiro che sfiora la traversa.

Al 27′ Guarna risponde con i piedi ad un gran tiro scoccato da Del Sole. Al 31′ i satanelli sfiorano il pari con un cross di Chiricò che permette a Fedato di effettuare un terzo tempo, ma Pigliacelli si salva ancora. Si tratta di un buon momento per il Foggia, che, tuttavia, non riesce a trovare la rete del pari. Ci prova ancora Deli dalla distanza, ma senza fortuna, al 43′, mentre al 45′ il tiro di Chiricò è insidioso, ma fa solo la barba al palo.

Il Foggia inizia il secondo tempo arrembante come aveva chiuso il primo. Al 46′ Perrotta di testa per poco non infila la propria porta, e dopo un solo minuto Pigliacelli si supero su un tiro a botta sicura di Chiricò. Che con un tiro dai 25 metri scalda ancora i guanti di Pigliacelli al 55′.

Al 56′ arriva l’inaspettato raddoppio del Pescara: cross dalla destra di Crescenzi, con Pettinari che si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol, siglando la sua doppietta di giornata. Il Foggia accusa il colpo, e al 63′ arriva la tripletta firmata da Benali. Che non è giornata per i satanelli, se ne ha la conferma al 67′ quando Pigliacelli compie ancora un miracolo sul tiro di Agazzi. Dopo pochi minuti viene ancora chiamato il “cooling break” dall’arbitro per il troppo caldo. Il Foggia non demorde, e cerca almeno la rete della bandiera, ma è il Pescara a trovare il 4 – 0 con Mancuso al 78′, entrato da pochissimi secondi al posto di Del Sole. All’81’ il Pescara cala la manita al Foggia con la tripletta di Pettinari. C’è solo il tempo per registrare nei minuti finali la rete della bandiera rossonera siglata da Gerbo.

PESCARA 4 – 3 – 3: Pigliacelli, Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta, Coulibaly (dal 46′ Carraro), Proietti, Brugman, Del Sole (dall’83’ Mancuso), Pettinari, Capone (dal 46′ Benali). All. Z. Zeman.

FOGGIA: 4 – 3 – 3: Guarna, Gerbo, Martinelli, Empereur, Rubin, Agnelli (dal 78′ Barretta), Agazzi, Deli (dal 64′ Fedele), Chiricò, Mazzeo, Fedato (dal 61′ Floriano) All. G. Stroppa.

RETI: 7′ Pettinari, 56′ Pettinari, 63′ Benali, 78′ Mancuso, 81′ Pettinari, 89′ Gerbo

AMMONITI: Agazzi, Perrotta, Mazzotta

ESPULSI:

CHRISTIAN BARISANI

La fotogallery di Fidelis Andria vs Juve Stabia (3-3)

Guarda le foto di Fidelis Andria vs Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così il pareggio all’esordio in campionato delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Loseto allo stadio Degli Ulivi di Andria.

Fidelis Andria (4-2- 4): Maurantonio; Tirincello, Allegrini, Rada, Curcio; Piccinni, Mattera; Barisic (35’ s.t. Bottalico), Croce (24’ s.t. Minicucci), Scaringella (46’ s.t. De Giorgi), Lattanzio.

A disposizione: Antonacci, Cilli, De Giorgi, Pipoli, Cfarku, Minicucci, Ippedico, Celli, Di Cosmo, Paolillo.

All. Loseto.

Juve Stabia (4-3- 3): Zanotti; Nava (35’s.t. Dentice), Morero, Redolfi (30’ s.t. Atanasov), Crialese (21’ s.t. Allievi); Viola, Capece, Mastalli; Berardi (21’ Matute), Paponi (34’ s.t. Costantini), Lisi.

A disposizione: Bacci, Polverino, Dentice, Atanasov, Costantini, Bachini, Strefezza, Rosafio, Calò.
All. Ferrara.

ARBITRO: Daniele Viotti di Tivoli.

Assistenti: Fernando Cantafio di Lametia Terme – Gaetano Massara di Reggio Calabria.

Note: Minuto di raccoglimento prima della partita per le vittime di Ischia
Ammoniti: Crialese, Morero, Redolfi, Allegrini, Atanasov.
Espulso: 18’ s.t. Viola per fallo ritenuto grave da Viotti, gomito alto su Matera.
Corner: 6-2.

Recuperi: 3’ – 6’

Le vespe si presentano in campo con tante novità rispetto agli ultimi test estivi, in porta Zanotti è preferito a Bacci, a centrocampo Capece a Calò e in attacco c’è Lisi e non Strefezza con Atanasov e Allievi in panchina in difesa.

Parte meglio la Fidelis che dopo un’ammonizione di Crialese al 7′ per intervento da tergo in ritardo su Lattanzio, segna il vantaggio al 10’ per un incredibile errore difensivo del duo Capece-Zanotti con il primo che sulla pressione di Croce dà palla indietro a Zanotti che sbaglia lo stop di un pallone difficile e Scaringella ne approfitta segnando l’1-0 su un mezzo rimpallo. Capece rincuorato a centrocampo da Viola.

Al 32’ arriva l’episodio positivo per le Vespe con Berardi che supera un paio di avversari sulla destra, prova ad entrare in area di rigore, crossa al centro dove Paponi è strattonato da Allegrini e finisce a terra. Per Viotti è rigore con ammonizione del difensore tra le proteste del pubblico locale. Dopo 80 secondi Paponi batte il rigore segnando l’1-1 tirando sulla destra di Maurantonio che intuisce ma non tocca il pallone.

Paponi si carica la squadra sulle spalle e al 40′ trova il tiro a giro che sorprende Maurantonio autore di una papera degna di “mai diregoal”.

Puntuale al 9’ arriva il pareggio: sul lato dell’incerto Nava, Curcio scambia al limite dell’area, crossa al centro, con Redolfi e Morero che non riescono a rinviare, consegnando un regalo a Barisic in piena area di rigore, con l’esterno pugliese che segna senza problemi il 2-2 grazie ad un tiro preciso che si infila nell’angolino alla sinistra di Zanotti, stavolta incolpevole.

Il 2-2 cambia l’inerzia del match, con Viotti che al 18’ espelle Viola per un gomito alto in difesa del pallone a centrocampo contro il solito Scaringella.

Però la Juve Stabia ci mette il cuore e Matute trova una grande giocata al 23’ servendo Mastalli il quale entra in area di rigore e spara un grandissimo diagonale che supera Maurantonio per la terza puntura delle vespe, nostantante l’inferiorità numerica. La Fidelis continua a provarci senza però mettere quasi mai in difficoltà la difesa gialloblè che però al 43’ deve arrendersi di fronte al super goal di Minicucci che trova l’incredibile goal del 3-3 con un tiro a giro dal vertice destro dell’area di rigore che si infila nell’angolino sinistro della porta difesa da Zanotti.

A cura di Giovanni Donnarumma

Buono l’esordio per la Juve Stabia che merita l’applauso convinto dei 30 supporters al seguito a fine partita.

 

EAV: ieri inaugura la funivia, oggi la sospende

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Sembra una barzelletta, eppure è tutto vero: la funivia è stata inaugurata ieri e oggi è già chiusa

La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’entusiasmo della riapertura della storica panarella, sottolineando la sua importanza  come attrattiva per ravvivare il turismo che la città delle acque e il monte Faito meritano.

Garantendo il suo pieno funzionamento fino ai primi di novembre, previo controllo ordinario del servizio attraverso un giro di prova eseguito ogni mattina, sembra che oggi ci siano stati problemi di natura tecnica. L’EAV ha comunicato il disservizio e la relativa chiusura per le prossime 24-48 ore, tempo necessario per trovare la soluzione all’imprevisto. Intanto ha predisposto un servizio automobilistico sostitutivo.

E’ stato enorme il disagio creatosi per gli utenti che volevano trascorrere una piacevole giornata sul Faito: molti sono stati costretti a prendere la propria auto o a rinunciare all’uscita che avevano organizzato, altri invece, che avevano già raggiunto la cima del monte, sono rimasti bloccati lì, lamentandosi del servizio sostitutivo che avrebbe impiegato circa 2 ore e non più 7 minuti.

 

a cura di Antonio Gargiulo

 

Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo del presente articolo senza citazione della fonte

 

Siracusa Calcio: “Il caso Sandomenico”

Siracusa Calcio: il Caso Sandomenico.

Ormai da giorni la rete è invasa da notizie su Salvatore Sandomenico, giocatore della Juve stabia, e del suo ipotetico passaggio con il Siracusa Calcio. Notizia poi smentita nella stessa giornata, ma veramente il calciatore è vicino alla società Aretusea?

La questione di Sandomenico è un po’ complicata tanto da poter portare il titolo: “Il Caso Sandomenico”. Procediamo con ordine: un contatto tra la società del Siracusa e il giocatore è avvenuto. Alcune testate giornalistiche però imputerebbero la Juve Stabia come colpevole delle nozze andate in fumo con la società siciliana. La questione però è ben diversa, infatti la colpa non sarebbe della società Campana.

Il Siracusa calcio aveva offerto una cifra inferiore rispetto a quella guadagnata da Sandomenico alla Juve Stabia. Questo però non è stato un problema per il giocatore,  infatti ha cercato la cifra rimanente alla società a cui ancora appartiene. Al rifiuto dei giallo ble di corrispondere una tale somma e la proposta di aiutarlo con una inferiore ha portato il giocatore ad un distacco  con il Siracusa.

L’arrivo di Sandomenico è però posto ancora in forse, perché il giocatore ad oggi non ha ricevuto nessun’altra offerta di altre squadre. Inoltre la societa delle vespe potrebbe interrompere ogni rapporto con il giocatore e quindi l’unica occasione al momento potrebbe essere solo la squadra Siciliana.

Il contratto di Sandomenico con la Juve Stabia terminerà il 30 giugno 2018, mentre l’attuale calciomercato terminerà il 31 agosto, nei prossimi giorni quindi potremmo avere la conferma del suo arrivo a Siracusa o della sua permanenza a Castellammare con destinazione Tribuna del Menti.

Salvatore Sandomenico è un giocatore che potrebbe fare la differenza nella squadra aretusea. La bravura del giocatore è nota ai più e potrebbe essere una strategica pedina all’interno della scacchiera siracusana.

A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione e altri sceglieranno per lui(Paulo Coelho)

Reina sempre più tentato dal PSG, i dettagli del contratto

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Reina sempre più tentato dal PSG, i dettagli del contratto

Il Paris Saint-Germain dopo aver acquistato l’attaccante brasiliano Neymar dal Barcellona, vorrebbe avere nella propria scuderia anche il cartellino del portiere del Napoli Pepe Reina, e l’offerta recapitata alla società sarebbe di circa sei milioni di euro più il prestito del portiere Alphonse Areola.

Il contratto offerto a Reina sarebbe un biennale da quattro milioni di euro a stagione più bonus, con opzione per il terzo anno. Un’offerta che il portiere, come riporta l’edizione di oggi il quotidiano sportivo Corriere dello Sport, vorrebbe cogliere: “Una chance dopo il tramonto dei negoziati con il Napoli. Indizio ulteriore? I Reina non hanno ancora confermato l’iscrizione dei figli alla solita scuola privata“.

Incontro tra Reina e Sarri, il portiere non ha garantito la permanenza, il Napoli cerca un sostituto

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Incontro al vertice tra Reina e Sarri, il portiere non ha dato garanzie sulla permanenza. Il Napoli si riattiva per  trovare un sostituto i papabili sono: Rulli e Rui Patricio

Il giornalista Rai Ciro Venerato ha dato importanti novità sul caso Reina ai microfoni di RaiSport: “Il portiere ha parlato con Sarri, gli ha detto che si sente di giocare ma non ha fornito garanzie sulla sua permanenza. Il Napoli si cautela, risentirà la società del Real Sociedad e Sporting Lisbona per Geronimo Rulli e Rui Patricio sperando di piazzare Rafael a una delle due società. C’è sempre l’ipotesi Karnezis, ma solo per sostituire Rafael e non Reina. Per quanto riguarda l’estremo difensore argentino, il Napoli è disposto a bloccarlo già adesso per il 2018 se Reina non passa al PSG“.

Juve Stabia – la carica di Mastalli: il meglio deve ancora venire

Alessandro Mastalli carica l’ambiente su Instagram

Il pareggio tra Andria e Juve Stabia ha sì lasciato alle Vespe un po’ di amaro in bocca per il gol subìto nel finale, ma ha anche mostrato la crescita della squadra di Caserta.

Tra i più positivi nella gara di ieri sicuramente Alessandro Mastalli, che con la sua rete ha regalato il momentaneo 3 – 2 alla Juve Stabia.

Il centrocampista ha celebrato su Istagram la rete con queste parole: Contento per il goal ma la strada è ancora lunga..lotteremo fino alla fine! #nonsimollamai #gruppounito #abbiamoappenacominciato #goal #emozioniuniche #24 #ilmegliodeveancoravenire.

Che il post del 24 sia anche un’indicazione sul suo futuro ancora a tinte gialloblù? Lo scopriremo tra pochi giorni, alla chiusura del calciomercato.

F1, GP Belgio 2017: Lewis Hamilton si impone dopo uno spettacolare duello con Sebastian Vettel. 4° Raikkonen. Classifiche

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Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto il Gran Premio del Belgio, dodicesima prova del Mondiale F1 2017, centrando la quinta affermazione stagionale. Il 32enne di Stevenage, al termine di una gara tiratissima e sul filo dei nervi dal primo all’ultimo passaggio, ha preceduto il diretto rivale nella corsa al titolo, Sebastian Vettel (Ferrari). Sul podio con loro, ma ben distanziato al traguardo, un eccellente Daniel Ricciardo (Red Bull), a precedere Kimi Raikkonen (Ferrari) penalizzato nel corso del GP, e Valtteri Bottas (Mercedes). Ritirato l’idolo della folla accorsa numerosa nell’autodromo delle Ardenne, Max Verstappen (Red Bull) ad inizio gara, a causa di un nuovo problema di affidabilità.

In partenza le prime tre file mantengono le posizioni maturate in qualifica, con il solo Vettel che, presa la scia di Hamilton nell’allungo precedente all’Eau Rouge, prova ad attaccarlo alla staccata della curva 7, dopo il lungo rettilineo del Kemmel, non riuscendo a sopravanzare il rivale nella lotta al titolo, bravo a posizionarsi all’interno ed a difendere la propria posizione. Nelle retrovie della zona punti è spettacolare il duello tra Fernando Alonso (McLaren) e Nico Hulkenberg (Renault), che si sorpassano e controsorpassano per giocarsi la settima/ottava piazza, con lo spagnolo che di caparbietà ed astuzia riesce a guadagnarsi la posizione ai danni del tedesco, dovendo tuttavia cedere il passo al diretto rivale, nonché ai due piloti Force India, a causa di un motore Honda assolutamente non all’altezza della situazione. Sempre nei primi giri, al secondo per la precisione, da segnalare il primo ritiro del Gran Premio, con Pascal Wehrlein (Sauber) costretto a fermarsi ai box per un problema tecnico.

All’ottavo giro il primo colpo di scena, con l’idolo di casa (seppur gareggiante con licenza olandese) Verstappen, nuovamente costretto al ritiro per un problema di affidabilità, un’altra volta ancora riguardante la power unit Renault. Davanti, Hamilton e Vettel continuano a guidare la corsa con un ritmo pressoché identico, mentre i due finlandesi all’inseguimento, Bottas e Raikkonen, non riescono in tale fase a mantenere un passo paragonabile.

Tra i big, il valzer dei pit-stop lo avvia Hamilton, che al 12° passaggio monta gomma soft e, grazie a dei primissimi giri con lo pneumatico dalla banda gialla decisamente notevoli, riesce a mantenere agevolmente la prima posizione, sempre davanti a Vettel, Bottas e Raikkonen, anche loro su soft. Il finlandese della Ferrari viene penalizzato con uno stop&go al sedicesimo passaggio, per non aver rallentato a sufficienza in regime di bandiera gialla: per lui la corsa si complica notevolmente, precipitando dal 4° all’8° posto, compromettendo le sue chance di lottare quantomeno per l’ultimo gradino del podio.

Altre penalità viene cominata a Sergio Perez (Force India), che per aver tratto vantaggio dal taglio di una curva in fase di sorpasso viene sanzionato con 5 secondi, da scontare o nel pit-stop successivo oppure, in alternativa, da accumulare al tempo finale di gara.

Hamilton e Vettel continuano ad essere separati da poco più di un secondo di margine, con il tedesco della Ferrari che rientra particolarmente pimpante dalla sosta, ricucendo buona parte del gap accumulatosi dopo la fase ai box.

Un contatto fratricida tra Esteban Ocon e Perez, nuovamente protagonisti di un duro scontro all’Eau Rouge, porta all’ingresso della safety-car al passaggio numero 30, dando il via ad un nuovo giro di pit-stop ai box. Ferrari effettua una strategia decisamente aggressiva, montando le ultrasoft ad entrambi i piloti a differenza di Mercedes, che sceglie la più prudente soft. Come prevedibile, il tedesco della Ferrari prova subito alla ripartenza ad attaccare il 32enne britannico, venendo tuttavia respinto nuovamente in fondo al rettilineo del Kemmel. Nel medesimo punto, invece, Ricciardo e Raikkonen, anche grazie ad uno pneumatico più prestazionale, superando nel medesimo istante Bottas.

La top-5 resta immutata: Hamilton trionfa per la terza volta a Spa, ricucendo il gap nella classifica generale su Vettel (2°), davanti ad un ottimo Ricciardo, Raikkonen e Bottas.

Sul terzo gradino del podio sale Daniel Ricciardo, ottimo quarto posto per Kimi Raikkonen che ha dovuto scontare una penalità di 10 secondi mente l’altra Mercedes di Valtteri Bottas è soltanto quinta.

Di seguito l’ordine di arrivo del GP del Belgio 2017, prova del Mondiale 2017 di Formula Uno.

1. Hamilton
2. Vettel
3. Ricciardo
4. Raikkonen
5. Bottas
6. Hulkenberg
7. Grosjean
8. Massa
9. Ocon
10. Sainz
11. Stroll
12. Kvyat
13. Palmer
14. Vandoorne
15. Magnussen
16. Ericsson
17. Perez
18. Alonso
19. Verstappen
20. Wehrlein

CLASSIFICA GP BELGIO F1 2017 (TOP TEN):

1° Hamilton (Gran Bretagna-Mercedes)
2° Vettel (Germania-Ferrari)
3° Ricciardo (Australia-Red Bull)
4° Raikkonen (Finlandia-Ferrari)
5° Bottas (Finlandia-Mercedes)
6° Hulkenberg (Germania-Renault)
7° Grosjean (Francia-Haas)
8° Massa (Brasile-Williams)
9° Ocon (Francia-Force India)
10° Sainz (Spagna-Toro Rosso)

F1, Classifica Mondiale costruttori 2017

La Mercedes rafforza il primato: +44 sulla Ferrari dopo il GP del Belgio

POS TEAM PTS
1 MERCEDES 392
2 FERRARI 348
3 RED BULL RACING TAG HEUER 199
4 FORCE INDIA MERCEDES 103
5 WILLIAMS MERCEDES 45
6 TORO ROSSO 40
7 HAAS FERRARI 35
8 RENAULT 34
9 MCLAREN HONDA 11
10 SAUBER FERRARI 5

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Gran Finale del Premio Capri Danza International

Gran Finale con il direttore artistico Luigi Ferrone, Corona Paone e i ballerini

È calato il sipario sull’ultima delle tre serate che ha visto il Premio Capri Danza International, ancora una volta, al centro della scena mondiale tersicorea.

Con il sostegno e il contributo della Regione Campania e del Comune di Capri, il direttore artistico Luigi Ferrone ha organizzato, nello splendido scenario della Certosa di San Giacomo a Capri, grazie anche al sostegno del Mibact indirizzato alla valorizzazione dei monumenti, la grande musica e la grande danza con alcuni degli interpreti più importanti della scena Internazionale.

La serata d’apertura ha visto le note della Real Cappella Napoli con la premiazione dei direttori Filippo Zigante e Riccardo Canessa.

Nella seconda serata Venerdì 25 agosto conduttrice Veronica Maya noto volto televisivo e la madrina ospite Noella Pontois dall’Opèra de Paris che ha ricevuto il Premio alla Carriera dal Sindaco Gianni De Martino. A seguire la grande danza con i ballerini provenienti dai più famosi teatri italiani e stranieri come il Boston Ballet, Monte Carlo, Aterballetto, Opera di Vienna.

Infine nella’ultima serata finale, quella del 26 agosto, con il “​ Don Chisciotte Suite ​”​ , balletto in unico atto per le coreografie di Marius Petipa, sotto la rielaborazione attenta di Corona Paone ​.

Sul palcoscenico della Certosa di San Giacomo Petra Conti nel ruolo di Kitri, Eris Nezha ètoile del Boston Ballet nel ruolo di Basilio; nel ruolo di Espada Emanuele Torre, nel ruolo di Mercedes Simona Mirarchi, le amiche saranno interpretate da Sara Gison e Rossella Gallo, mentre il Corpo di ballo sarà formato da Giusy Battista, Rosaria Avolio, Benedetta Comandini, Pia Tafuri, Eleonora Del Piano, Andrea De Felice, Giovanni Traetto, Mattia Tortora, Salvatore Esposito, Alfonso Donnarumma, Giuseppe Aquila, Crown Ballet Company. Ad aprire una piece contemporanea con Hektor Budlla e Noemi Arcangeli dell’Aterballetto.

Ma la kermesse artistica non finisce con il Premio Capri Danza alla Certosa perché continua con diversi appuntamenti con l’arte negli “Itinerari teatrali” sull’isola di Capri nel mese di ottobre. Il primo degli itinerari sarà “L’arrivo di Re Francesco I sull’isola”, per continuare con “La visita notturna al Cimitero di Capri”, a seguire “Matrimonio al Chiaro di Luna” .

L’ultimo appuntamento è fissato per il 13 ottobre con “La Vita certosina tra silenzio, lavoro e preghiera”.

Dichiarazioni di Eusebio Di Francesco nel post Roma Inter: “Risultato bugiardo” (VIDEO)

Tre pali, un rigore negato e una buona dose di sfortuna: Eusebio Di Francesco dopo la sconfitta contro l’inter, in sala Stampa esprime il rammarico per una gara che poteva chiudersi in maniera diversa 

Roma- Mentre intorno alla Roma si apre un nuovo caso, il caso Schick, pronto ad indossare i colori giallorossi ma bloccato dalla nuova offerta del Napoli, Eusebio Di Francesco in conferenza stampa, dopo la bruciante sconfitta contro l’Inter, dichiara: “Risultato bugiardo. Siamo stati sfortunati”.

VIDEO Conferenza Eusebio Di Francesco

Il pareggio arriva mentre la Roma dominava. Un primo gol subito dai giallorossi in maniera un po’ ingenua, dopo aver dominato tutto il primo tempo e mezz’ora della ripresa.

Cosa non ha funzionato stasera secondo Di Francesco.

“Un po’ sfortunati. Siamo tutti un po’ meno felici, ma io posso solo attaccarmi alla prestazione, il risultato è veramente bugiardo per quello che si è visto per i primi 75 minuti. Abbiamo giocato bene per 75 minuti. Dopo i tre pali forse gli avversari hanno capito che questa era la partita che dovevano vincere”. E aggiunge: “La differenza è che i nostri errori li abbiamo pagati profumatamente, loro anche hanno sbagliato, ma non hanno pagato come noi”.

Analisi di una sconfitta.

“Nel finale, se ti sbilanci un po’,  rischi anche qualche contropiede ed è inevitabile poi che rischi di prendere qualcosa in più quando sei sotto di 1-2 gol. Se nella linea hai lavorato bene per 70 minuti, concettualmente si vede che ci sono dei concetti su cui i giocatori stanno lavorando e che stanno cercando di applicare. Sul primo gol abbiamo commesso un errore di linea. È ovvio che c’è stato qualche margine di errore:chi sbaglia meno vince, noi purtroppo abbiamo sbagliato qualche ripartenza e qualche palla di troppo.

Ci può stare anche un calo fisico verso la fine per cui abbiamo subito i due gol nel finale. In ogni caso il risultato è bugiardo rispetto ad una Roma che ha dominato gran parte della gara”.

Come correre ai ripari per le prossime gare.

“Lavoreremo sugli ultimi 20 minuti non tanto dal punto di vista tecnico e tattico ma soprattutto dal punto di vista mentale perché ho giocatori di tale esperienza. Io chiedevo equilibrio in campo: eravamo padroni del campo nel secondo tempo, pressavamo, ripartivamo… le partite vanno chiuse e noi ma non siamo stati abbastanza cinici e determinati nel chiuderla, e poi l’errore era dietro l’angolo”.

Anche Spalletti riconosce il buon gioco della Roma: “Dopo il pareggio abbiamo acquistato più fiducia, nel secondo tempo abbiamo fatto meglio a prescindere dal primo tempo. Siamo stati in campo in maniera più equilibrata e abbiamo costruito meglio mentre nel primo tempo abbiamo costruito poco. La Roma ci ha tentato quest’aggressione e a volte ce l’ha strappata. L’ho detto anche a Di Francesco, sono stati sfortunati.

Potevamo pagare una pena infinita: loro per poco non sono andati sul 2 a 0 su qualche palla persa. Ma nonostante abbiamo perso tutti questi palloni abbiamo continuato a cercare la vittoria senza perdere di vista l’obiettivo.  Abbiamo poi iniziato a pressare e abbiamo segnato e si sa che i gol sono importanti per un risultato finale di una partita”.

Sul mercato della Roma Eudebio Di Francesco non si sbilancia: sono in attesa di un nuovo calciatore, forse alla Roma manca effettivamente un titolare importante, ma Di Francesco non conferma né smentisce che abbia dato indicazioni alla società che la difesa della Roma vada bene così.

Maria D’Auria

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Mixed Zone. Diego Perotti commenta un risultato beffardo dopo la sconfitta contro l’Inter (VIDEO)

Sfortuna e tre pali, forse un rigore su Perotti ma negato dal direttore di gara, poi il cedimento finale. Diego Perotti in mixed zone nel post Roma-Inter

Roma- Dopo la sonora sconfitta all’Olimpico, incontriamo Diego Perotti in mixed zone che commenta così il risultato: “Non abbiamo avuto la fortuna che abbiamo avuto a Bergamo, stasera abbiamo giocato meglio e abbiamo tirato tante volte in porta ma non siamo riusciti a trovare la vittoria”.

VIDEO Intervista Perotti Mixed Zone

TRE DOMANDE A DIEGO PEROTTI…

A proposito dell’episodio da rigore non concesso Perotti dichiara: “Io posso dire poco ma posso dire che il rigore c’era. Abbiamo visto una settimana prima di iniziare il campionato è venuto un arbitro per mostrare come si lavora con questa tecnologia, quante tv hanno e quanti arbitri guardano la partita  per non sbagliare e invece hanno sbagliato quindi penso che c’è da lavorare tanto ancora”.

Questa sconfitta può creare dei problemi psicologici alla Roma?

No, assolutamente no, non entra neanche nella testa di nessuno. È la seconda giornata di campionato, abbiamo giocato meglio di loro, non siamo stati fortunati. Abbiamo fatto un passo indietro quando abbiamo pareggiato ma non abbiamo giocato contro una squadra di serie C, loro giocano bene ma prendere tre pali… c’è abbastanza sfortuna. C’è sicuramente da migliorare, ora ci sarà la sosta per riposare e poi per fare meglio contro la Sampdoria”.

Sugli schemi di gioco: “Penso che da una settimana all’altra abbiamo migliorato tanto, non è facile cambiare sistemi e modo di giocare, soprattutto per me che ho cambiato posizione”.

Infine conclude: “Per me squadra in cui gioco è sempre la squadra più forte ed ho l’allenatore più forte”.

Maria D’Auria

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