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Terremoto oggi Napoli, scosse nella notte ai Campi Flegrei

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata dall’Ingv nella notte di oggi ai Campi Flegrei, in provincia di Napoli. I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 00.51 e localizzata a una profondità di 2 km, sono stati Pozzuoli, Quarto e Bacoli. Sono in seguito state registrate altre lievi scosse nella stessa zona.

“L’Osservatorio Vesuviano ha provveduto a comunicare a questa amministrazione che a partire dalle ore locali 00:51 del 26 ottobre 2025 è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei”. Lo comunica, con una nota sulla pagina Facebook del Comune di Pozzuoli, il sindaco Luigi Manzoni sottolineando che al momento dell’aggiornamento “sono stati rilevati in via preliminare 29 terremoti con magnitudo Md ≥ 0.0 (29 localizzati) e una magnitudo massima Md = 3.1 ± 0.3”. “L’Amministrazione comunale insieme alla protezione civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto”, sottolinea.

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Fonte AdnKronos

Terremoto oggi Avellino, ancora una scossa in provincia

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Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.1 è stata registrata dall’Ingv nella notte di oggi in provincia di Avellino alle ore 2.45 e a una profondità di 13 km. I comuni più vicini all’epicentro sono stati quelli di Montefredane, Grottolella e Capriglia Irpina. Nella stessa zona ieri, alle 21.49, era stata registrata la scossa di magnitudo 4.

Tanta la paura, che ha spinto qualcuno a passare la nottata in auto, e controlli sul territorio dopo la forte scossa di magnitudo registrata ieri nell’Avellinese. “Nella zona di Arcella alcune persone, spaventate, hanno trascorso la notte in macchina”, afferma all’Adnkronos Ciro Aquino, sindaco di Montefredane, comune più vicino all’epicentro del sisma. “E’ subito intervenuta la protezione civile – continua -. Abbiamo aperto una struttura comunale per l’accoglienza ed è stata allestita una tenda”.

“Stamattina abbiamo attivati i controlli sul territorio. Domani le scuole resteranno chiuse – conclude il primo cittadino – Abbiamo riscontrato qualche problema nel centro storico, come la caduta di qualche calcinaccio; stamattina, con la luce del giorno, faremo ulteriori verifiche”.

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Fonte AdnKronos

Allestiti due punti accoglienza, in centro caduti calcinacci

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“Abbiamo allestito due punti di accoglienza per la popolazione. Molti hanno paura e non vogliono rientrare a casa”. A dirlo all’Adnkronos Ciro Aquino, sindaco di Montefredane, il comune della provincia di Avellino epicentro del terremoto di magnitudo 4 avvenuto stasera poco prima delle 22. Entrambi i punti di accoglienza sono stati attivati in collaborazione con la Protezione Civile Regionale e con la Misericordia.

“Da una prima ispezione con le torce è stata riscontrata la caduta di calcinacci da alcuni edifici del centro storico e si vedono crepe. Ho diramato – spiega il sindaco – l’ordinanza per la chiusura delle scuole nella giornata di lunedì, per poter eseguire le verifiche sugli edifici”.

Fonte AdnKronos

Padova – Juve Stabia la presentazione del match e le probabili formazioni

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Non è una partita come le altre. Quella che andrà in scena domani allo Stadio Euganeo tra Padova e Juve Stabia non è solo uno scontro d’alta classifica, ma un crocevia di storie, tensioni ed emozioni che va ben oltre i novanta minuti. La nona giornata di Serie B mette di fronte due squadre in salute, divise da soli due punti, con le Vespe campane che guardano i veneti dall’alto.

La cornice è quella delle grandi occasioni: l’Euganeo ha registrato il “sold out”. L’entusiasmo in casa biancoscudata è letteralmente alle stelle, alimentato non solo dall’ottimo momento della squadra, reduce dalla vittoria esterna sul difficile campo del Catanzaro, ma da un evento atteso da due lunghissimi anni.

Il ritorno del “Papu”

Il pubblico di casa si prepara infatti a riabbracciare Alejandro “Papu” Gomez. L’attaccante argentino, fermo per due anni a causa di una squalifica per doping, ha finalmente scontato la sua pena ed è pronto a rimettersi a disposizione del Padova. Un rientro che sa di rinascita, un’iniezione di pura classe e imprevedibilità per l’attacco veneto, che ora sogna davvero in grande. Non sarà della partita come dichiarato da Mister Andreoletti perchè ancora non al meglio, ma il suo possibile rientro in campo per le prossime gare ha sicuramente acceso la fantasia dei tifosi.

L’emergenza della Juve Stabia

Se Padova sogna, la Juve Stabia stringe i denti. Le Vespe arrivano in Veneto sull’onda emotiva della vittoria nel sentitissimo derby casalingo contro l’Avellino, ma la situazione di organico è critica. Mister Abate dovrà affrontare la trasferta con gli uomini contati.

La lista degli indisponibili è pesante: gli infortuni occorsi a Varnier, Pierobon e Duca hanno decimato la rosa. Saranno infatti solo 21 i convocati che partiranno per Padova, costringendo il tecnico a scelte obbligate e a chiedere gli straordinari ai suoi uomini.

Le ombre extra-campo e la reazione della società

Ma i problemi di formazione non sono l’unica preoccupazione in casa gialloblù. La settimana è stata dominata dalla pesante ombra delle vicende giudiziarie. La decisione della Procura Antimafia di attivare l’amministrazione giudiziaria per liberare il club dalla pressione camorristica, che aveva preso il controllo di alcuni servizi esterni affidati dalla società, ha scatenato una tempesta mediatica.

Di fronte a quella che definiscono una “gogna mediatica”, la reazione del club è stata netta. Sia il Direttore Sportivo Lovisa sia mister Abate hanno chiamato a raccolta l’ambiente, chiedendo il massimo sostegno del pubblico e promettendo battaglia in campo. “La squadra darà il massimo”, hanno dichiarato, “risponderemo sul campo per difendere i colori e la città”.

Ci si attende dunque una partita vibrante: il Padova, spinto da un entusiasmo travolgente e dal ritorno del suo fuoriclasse, contro una Juve Stabia ferita, in emergenza numerica ma compatta nel voler trasformare le difficoltà e le accuse esterne in rabbia agonistica. All’Euganeo, domani, in palio non ci sono solo tre punti.

Le probabili formazioni

Padova (3-5-2): Fortin; Faedo, Sgarbi, Perrotta; Ghiglione, Fusi, Crisetig, Varas, Barreca; Lasagna, Bonaiuto. All. Andreoletti

Allenatore: Sig. Matteo Andreoletti

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni, Correia, Leone, Mosti, Piscopo; Maistro; Candellone

Allenatore: Sig. Ignazio Abate

Juve Stabia – Bari: Rinviato il match di mercoledì 29 ottobre su richiesta degli amministratori giudiziari

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Non si disputerà mercoledì 29 ottobre 2025, come inizialmente previsto, la gara tra Juve Stabia e Bari, valida per la decima giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026. La Lega Nazionale Professionisti B ha ufficializzato il rinvio dell’incontro a data da destinarsi, una decisione maturata in seguito a problematiche di ordine pubblico e gestione emerse nell’ambito della complessa situazione societaria delle Vespe.

La squadra stabiese è infatti attualmente sottoposta ad amministrazione controllata per presunte infiltrazioni della malavita organizzata nei servizi essenziali e strategici legati all’attività del club. Tali servizi includono aspetti cruciali come la Biglietteria, il servizio d’ordine (Steward), la pulizia dei locali, la gestione di bouvette e il servizio di ambulanza.

La nota ufficiale della Lega di Serie BKT chiarisce l’iter che ha portato al rinvio:

“Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti B ha disposto oggi il rinvio della gara Juve Stabia-Bari, valida per la 10ª giornata del Campionato Serie BKT 2025/2026, programmata per mercoledì 29 ottobre. La decisione arriva a seguito dell’odierna comunicazione del Ministero dell’Interno – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con la quale si richiede di posticipare ad altra data l’incontro, a seguito della segnalazione della Prefettura di Napoli, sulla scorta delle esigenze rappresentate dagli amministratori giudiziari della società Juve Stabia S.r.l.”

È evidente, dunque, che le nuove esigenze operative e organizzative richieste dagli amministratori giudiziari, subentrati per garantire la legalità e la trasparenza nei servizi cruciali dello stadio, non hanno permesso di assicurare in tempi brevi tutte le condizioni di sicurezza necessarie per l’ordinato svolgimento di una partita di cartello come quella contro il Bari.

La Lega ha fatto sapere che la data di recupero della gara sarà comunicata nei prossimi giorni. La società gialloblù, in questo periodo delicato, dovrà lavorare in sinergia con gli amministratori per ristabilire la piena funzionalità di tutti i servizi, garantendo la sicurezza e il rispetto delle normative necessarie per poter tornare regolarmente in campo.

L’attenzione si sposta ora sulla data in cui la Juve Stabia potrà affrontare il Bari, con la speranza che le questioni legate alla gestione straordinaria possano risolversi al più presto, permettendo al club di concentrarsi unicamente sull’attività sportiva.

Padova – Juve Stabia: La lista dei convocati di Mister Ignazio Abate che deve fare a meno di tanti elementi

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha reso nota la lista dei calciatori che prenderanno parte alla trasferta di Padova. Dopo l’allenamento odierno, il tecnico Ignazio Abate e il suo staff hanno comunicato i nomi dei 21 atleti convocati per il match valido per la 9ª giornata del campionato di Serie BKT, in programma domani, domenica 26 ottobre 2025, con fischio d’inizio alle ore 15:00 presso lo Stadio “Euganeo”.

La gara contro il Padova si preannuncia un banco di prova importante per le “Vespe”, che arrivano determinate a fare risultato in uno scontro diretto.

Di seguito la lista completa dei convocati:

Portieri: Confente (1), Signorini (16) e Boer (23).

Difensori: Il reparto arretrato vede la presenza di Reale (3), Ruggero (4), Bellich (6), Baldi (15), Stabile (19), Carissoni (24), Giorgini (33) e Mannini (76). Una linea difensiva che dovrà garantire solidità contro l’attacco patavino.

Centrocampisti: A centrocampo sono stati chiamati Correia (29), Maistro (37), Zuccon (45), Leone (55), Cacciamani (77) e Mosti (98). Sarà fondamentale il loro apporto in fase di costruzione e di filtro.

Attaccanti: Per la zona offensiva, il tecnico potrà contare su Burnete (7), Piscopo (11), De Pieri (21) e Candellone (27). Saranno loro a dover trovare il guizzo vincente per scardinare la difesa avversaria.

Lunga lista di indisponibili

Il tecnico Abate deve fare i conti con un nutrito elenco di calciatori non a disposizione per la trasferta veneta. La lista degli indisponibili include i seguenti nomi: Battistella, Ciammaglichella, Duca, Gabrielloni, Morachioli, Pierobon e Varnier. Assenze pesanti che costringono lo staff tecnico a scelte forzate e danno spazio a chi è stato meno impiegato finora.

La squadra è partita alla volta di Padova, concentrata sull’obiettivo di conquistare punti preziosi in ottica classifica.

Padova – Juve Stabia: Andreoletti esorta i suoi: “Spirito da guerrieri. Voglio punti e concretezza”

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Dopo due impegni lontano dalle mura amiche, la formazione patavina fa il suo rientro allo Stadio Euganeo per affrontare la Juve Stabia, incontro valido per la nona giornata del campionato di Serie B. Il tecnico Matteo Andreoletti ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia.

Nessun Esordio per il Papu, Ma la Necessità del Riscatto in Campionato

L’attualità in casa Padova è dominata dall’assenza del “Papu” Gomez, che non farà il suo debutto all’Euganeo. Ciononostante, è imperativo per la squadra volgere lo sguardo oltre e riallacciare i fili con il percorso in campionato. Domenica alle 15:00, davanti a un impianto completamente esaurito, i ragazzi di Andreoletti si rituffano nella mischia affrontando la compagine campana. Le Vespe guidate da Abate, si presentano come un ostacolo insidioso, forti di due successi nelle ultime tre uscite, sebbene la società sia fresca di una burrascosa messa in amministrazione controllata per sospette infiltrazioni malavitose.

Andreoletti Esorta: “Spirito da Guerrieri”

All’indomani del meritato blitz di Catanzaro, la frase chiave ribadita con maggiore enfasi da Andreoletti in sala stampa è stata una sola: “Spirito da guerrieri”, ha riconosciuto l’allenatore. “Sarà una sfida ardua, contro un avversario di valore. Siamo concentrati al massimo su questo confronto. Non desidero rivedere un secondo tempo di affanno come quello con il Catanzaro, ma ritengo che sarà cruciale ciò che faremo quando non avremo il possesso della sfera”.

Il mister ha chiesto ai suoi di ripetere la prova offerta al Ceravolo, incrementando però l’efficacia sotto porta: “Voglio ancora punti e concretezza. Il torneo non concede soste o rilassamenti. Sarà un continuo oscillare tra la zona retrocessione e le ambizioni. Dobbiamo mantenere la nostra linea e sono lieto che i nostri sostenitori abbiano risposto con entusiasmo. Per noi è l’occasione di cementare il legame tra la squadra e la città”.

L’Infermeria e il Giallo Gomez

Oltre al “Papu”, ci sono aggiornamenti sugli indisponibili in vista dell’impegno infrasettimanale a La Spezia: “Il quadro clinico è noto. La situazione degli infortunati è la medesima: Pastina, Silva, Baselli e Gomez non saranno della partita.

Mi dispiace molto per lui, so quanto tenesse a scendere in campo per la prima volta. Non ha senso correre rischi ora o nel prossimo futuro. Sarà disponibile solo quando sarà completamente guarito. Ha avuto un problema muscolare, con esami effettuati ieri. Date di rientro?

Non intendo fornirne o raccontare falsità. Forzare il rientro non ha logica, anche perché l’infortunio non è grave. L’idea di portarlo in panchina non è contemplata. Il Papu non è qui per fare la ‘mascotte’, ma per fornirci un contributo significativo. Quando si accomoderà in panchina, sarà perché potrà giocare.

Pastina? Ha subito un infortunio e una ricaduta. Sta ritrovando gradualmente la forma fisica, dopo un lungo stop. Vogliamo consentirgli di allenarsi senza rischi di ricadute. Lo stesso ragionamento vale per il Papu. Avrei potuto convocare Pastina già per questa partita, ma voglio che rientri in modo da essere realmente utile.

Anche per Baselli adottiamo la filosofia ‘rischio zero’. Pure lui è arrivato a Padova dopo un periodo di inattività. Non mi piace rischiare, specialmente con atleti di questo tipo. Siamo vicini al suo recupero. Potrebbe essere convocato per una delle prossime due sfide, al pari di Pastina. Chi sta giocando sta offrendo buone garanzie, ferma restando l’importanza di Baselli per il gruppo”.

La Forza della Juve Stabia

La squadra campana, nonostante una settimana turbolenta, rimane un avversario temibile, anche se in trasferta ha mostrato qualche difficoltà a ottenere risultati positivi: “È un collettivo solido che impiega molti elementi dell’anno passato. Ha mantenuto l’identità che aveva con Pagliuca, ma ha integrato le innovative proposte di Abate. Ha elevato il suo livello. Nei momenti di difficoltà, gruppi come la Juve Stabia tendono a compattarsi e a fare quadrato”.

Scelte di Formazione e Obiettivi

Per quanto riguarda l’undici titolare, il cammino di Andreoletti sembra definito, pur restando alcuni dubbi a centrocampo e in attacco: “Come già fatto in passato, schiererò la migliore formazione fin dall’inizio. Poi penserò alle prossime sfide. Voglio che la concentrazione sia sul campo e non sulla delusione per l’assenza del Papu.

Sulla fascia destra ho un ‘delizioso’ e ‘complesso’ problema con Capelli e Ghiglione. Quest’ultimo ha disputato un’ottima partita a Catanzaro. Sarà oggetto di valutazioni pre-gara.

Ghiglione come difensore centrale di destra? Ho anche Belli lì, che l’anno scorso è stato determinante in quella posizione.

Lasagna? Pigliacelli ha compiuto due interventi prodigiosi su di lui la scorsa settimana. Sta facendo molto bene e sfreccia a 37 km/h. Ha i suoi meriti, ma deve migliorare sotto altri aspetti. In attacco ci sta fornendo un grande aiuto”.

La classifica potrebbe indurre a sognare, ma Andreoletti mantiene saldo l’obiettivo primario: la permanenza in categoria. “Per ora, bisogna concentrarsi su una gara alla volta. Non possiamo farci illusioni. La differenza? Dobbiamo essere equilibrati, guardando solo a noi stessi. Abbiamo le carte in regola per stare in questa divisione. Nei momenti difficili dovremo ricordarci il nostro valore”.

Andreoletti conclude: “Avrei voluto Gomez a disposizione, anche se oggi la squadra ha la sua impronta. Dobbiamo restare fedeli al lavoro, all’umiltà e all’abnegazione.

I margini di miglioramento? Non immaginavo che questa squadra, dopo due mesi, fosse già così matura e consapevole. Possiamo essere più incisivi sotto porta, su questo aspetto possiamo crescere. Così come sull’esperienza”.

Padova – Juve Stabia: I riflettori su Fortin e Confente, il duello dei numeri uno che si ripete anche in B

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L’attesa per lo scontro tra Padova e Juve Stabia in Serie B non è solo per i tre punti in palio, ma si accende anche per un duello a distanza che promette scintille: quello tra i rispettivi portieri, Mattia Fortin e Alessandro Confente. Entrambi “numeri uno” carismatici e decisivi, sono pronti a blindare le proprie porte in una sfida che si preannuncia tesissima.

Fortin, il “figlio d’arte” che blinda il Padova

Sulla sponda biancoscudata, i riflettori sono puntati su Mattia Fortin, classe 2003, portiere in prestito dal Lens. Fortin non è un estremo difensore qualsiasi: è il “figlio d’arte” di Marco Fortin, ex portiere di notevole spessore in Serie A e B (ricordato tra le altre con Cagliari e Siena).

Nonostante la giovane età, Mattia si sta dimostrando un pilastro per il Padova. Possiede il fisico imponente e la reattività ereditata, ma soprattutto ha saputo trasformare in benzina la pressione di avere un cognome così noto nel calcio.

La sua crescita, iniziata nel settore giovanile del Padova e passata anche per un prestito al Legnago, lo ha visto conquistare i pali della squadra patavina e anche l’interesse di un club internazionale come il Lens, che lo ha subito lasciato in prestito per dargli continuità in Italia, segno di un futuro luminoso.

Confente, l’affidabilità a difesa delle “Vespe”

A difendere la porta della Juve Stabia, c’è invece l’esperto (ma comunque giovane) Alessandro Confente, classe 1998, punto fermo della squadra campana. Confente, arrivato a Castellammare di Stabia dopo diverse stagioni con il Vicenza, si sta confermando un portiere importante per la cadetteria.

Confente unisce esperienza e grande affidabilità, come dimostrato dalle sue presenze costanti e dal suo ruolo chiave nella solidità difensiva della Juve Stabia. La sua presenza è un fattore di tranquillità per la difesa delle “Vespe” e la sua costanza di rendimento in campionati difficili come la Serie B è il biglietto da visita di un professionista che non ha paura delle sfide di categoria.

Il destino che si incrocia anche in serie B

Il duello tra i due portieri si rinnova anche quest’anno. Lo scorso campionato di serie C è stato vinto dal Padova a mani bassi grazie anche alle parate di Fortin e a competere per la vittoria finale c’era proprio il Vicenza di Confente.

Nel doppio confronto tra andata e ritorno il Padova vinse la gara di andata per 1 a 0 con un Fortin in versione spiderman. La gara di ritorno terminò in parità (1-1) con il Vicenza beffato all’ultimo secondo dal gol di Spagnoli. Ci sarà quindi la voglia di Confente di dimostrare che anche lui come il collega può essere determinanti per la vittoria di una partita.

Promessa contro solidità: chi deciderà il match?

Il match tra Padova e Juve Stabia, in programma domenica 26 ottobre 2025, si annuncia come una battaglia tattica dove il risultato potrebbe essere deciso da un singolo episodio.

La sfida tra i due portieri non sarà solo una gara di parate, ma un metro di paragone per due carriere che si stanno sviluppando su traiettorie diverse, ma entrambe ambiziose. Se Fortin incarna la promessa e l’impeto giovanile (con un futuro che sembra già scritto ad alti livelli), Confente rappresenta la solidità e l’affidabilità di chi si è guadagnato il suo posto sul campo.

Chi dei due riuscirà a mantenere la propria porta inviolata potrebbe regalare alla sua squadra i tre punti, dimostrando ancora una volta che, in partite così equilibrate, il ruolo del numero uno è spesso quello più determinante.

Kvaratskhelia e Fabian Ruiz: quel pizzico di Napoli nel PSG più forte di sempre

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C’è un filo che collega Napoli a Parigi e non è solo fatto di suggestioni: negli ultimi anni, il Paris Saint-Germain ha attinto a piene mani dal talento espresso all’ombra del Vesuvio, contribuendo a costruire una squadra sempre più completa, che ha finalmente raggiunto il tanto agognato trionfo in Champions League nella stagione 2024/2025.

A prescindere dal curioso legame con il capoluogo campano, il PSG è saldamente tra i protagonisti indiscussi della Ligue 1 da oltre un decennio e anche chi non segue il calcio transalpino sa perfettamente che quella parigina è una formazione senza eguali all’interno dei propri confini nazionali, come dimostrano d’altronde le concordi opinioni dei media e le quote sulla vincente del campionato francese. Il Paris sembra non avere rivali.

In questo PSG stellare, a dare un tocco partenopeo ci pensano Khvicha Kvaratskhelia e Fabian Ruiz, due ex Napoli che, in momenti diversi, hanno lasciato il Maradona per indossare la maglia del club più ambizioso di Francia.

L’esterno georgiano, protagonista assoluto dello scudetto azzurro del 2023, è approdato a Parigi nell’estate del 2025 dopo una trattativa durata mesi e chiusa con una cifra superiore ai 90 milioni di euro. La sua esplosività sulla fascia sinistra, la capacità di saltare l’uomo e la visione di gioco lo hanno reso subito una pedina insostituibile nello scacchiere offensivo di Luis Enrique, che lo ha voluto fortemente.

Il georgiano ha lasciato Napoli dopo aver conquistato il cuore dei tifosi, e oggi è uno dei simboli del PSG che ha alzato la coppa dalle grandi orecchie battendo l’Inter nella finale di Monaco di Baviera.

Diverso, ma altrettanto significativo, è stato il percorso di Fabian Ruiz, che ha lasciato Napoli nel 2022. Dopo una fase iniziale di adattamento e qualche difficoltà legata alla concorrenza interna, lo spagnolo ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel centrocampo parigino. Nell’annata della svolta ha offerto prestazioni solide, diventando il perfetto equilibratore della mediana. La sua tecnica pulita e la capacità di leggere il gioco hanno fatto la differenza in più di una serata europea.

Il legame tra Napoli e PSG, però, non è una novità. I tifosi partenopei ricordano bene il trasferimento di Ezequiel Lavezzi nel 2012, uno dei primi grandi colpi dell’era qatariota. Il “Pocho” fu tra i primi simboli di una nuova ambizione parigina e il suo addio segnò la fine di un’era per il Napoli di Mazzarri. In seguito, anche Allan fu a un passo dal trasferimento al PSG, ma la trattativa non si concretizzò mai. Il brasiliano rimase ancora un anno in azzurro prima di partire alla volta dell’Everton.

Infine, merita una menzione Gianluigi Donnarumma, oggi protagonista al Manchester United ma con un passato recente proprio nel PSG. Portiere della Nazionale e originario di Castellammare di Stabia, Donnarumma ha recentemente lasciato la porta aperta a un futuro ritorno in Campania.

Dopo la gara di Champions contro il Napoli, ha dichiarato: “Mia mamma è un po’ in difficoltà su chi tifare, ma spero che tifi per me. Napoli è sempre Napoli”, alimentando le suggestioni di un possibile legame futuro con la squadra della sua terra.

Serena Salmi ospite ad ‘A tu per tu’

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La giornalista e conduttrice Serena Salmi ha parlato in esclusiva a Carlo Ametrano ad ‘A tu per tu’. Ecco le sue dichiarazioni.

Serena, parliamo di Formula 1. Chi vedi favorito per il titolo piloti?

“Io tifo Verstappen, perché sta provando in tutti i modi a recuperare e a dimostrare la sua superiorità. Penso sia il pilota più forte in pista. Vediamo che cosa succederà in questo fine settimana in Messico, in cui penso che dirà la sua come sempre”.

Come nasce la tua passione per il giornalismo?

“Sin da bambina sono sempre stata estroversa ed esuberante. Ho sempre letto, presentato spettacoli. Ho sempre avuto una predisposizione al contatto con il pubblico. Da bambina giocavo a condurre il telegiornale. Parliamo di una passione che nasce anche dal fatto che io sono una grande tifosa di una squadra di calcio, la Lazio, e come spesso succede pian piano vieni coinvolta dall’ambiente. Mi piace anche molto scrivere: ho scritto 11 racconti, che sono rimasti inediti, sul mio pc”.

Qual e il tuo sogno nel cassetto?

“Il mio sogno, irrealizzabile, sarebbe condurre una trasmissione calcistica, ma anche di motorsport, tutta mia. Mi piacerebbe parlare di sport prevalentemente maschili, anche perché io sono nata e cresciuta in una famiglia con cinque maschi: quattro fratelli più grandi e mio padre”.

Parlando della Lazio: qual è una partita che ti è rimasta nel cuore?

“Sono due: la prima è Lazio-Atletico Madrid nel 1999, la mia prima volta all’Olimpico. Diciamo che la prima volta non si scorda mai. La Lazio pareggiò 0-0 ma si qualificò. L’altra, invece, che ritengo la partita delle partite che è rimasta nel mio cuore è quando vincemmo la Coppa Italia contro la Roma nel 2013. Non me ne vogliano i tifosi della Roma”.

Venendo a questa stagione, come vedi la Lazio?

“Questa è una stagione in cui bisogna essere coscienti che ogni partita sarà una battaglia all’ultimo sangue. La situazione non è delle più rosee. Ci sono tanti infortuni, ma questa è una cosa che sta dando l’opportunità a tanti giocatori che tipicamente non sono titolari, penso a Basic o a Cancellieri, che si è anche lui purtroppo fatto male. Sono una tifosa ottimista a differenza degli altri, ci spero sempre. Adoro mister Sarri: penso sia un grande allenatore, anche se questa squadra non si presta particolarmente al suo gioco. Io però non mollo e spero che possa cambiare qualcosa. Ci aspetta una stagione difficilissima”.

Un calciatore che ti è rimasto nel cuore?

“Il mio mito assoluto è Beppe Signori. Io sono cresciuto con lui, che è stata anche la mia prima delusione quando decise di lasciare la Lazio. Ma i calci di rigore senza rincorsa di Beppe Signori non li dimenticherò mai, così come le punizioni di Sinisa Mihajlovic”.

Chi vedi in questa Lazio come possibile trascinatore?

“Io ho un debole per Pedro. Inutile dire della sua esperienza, ma penso che sia un giocatore che può fare da spalla a Sarri. Si è visto anche nel derby: c’è un video che circola in cui si vede Sarri chiedere a Rovella se riesce a resistere per altri 10 minuti e Pedro fa capire al mister che 10 minuti sono in realtà troppi. Neanche il tempo di dirlo che dopo 15 secondi la Lazio prende gol. Per me la sua esperienza è molto importante in questa Lazio, anche se un altro trascinatore può essere Guendouzi”.

Precedenti: Padova-Juve Stabia sono 3 in campionato nel Veneto

Dopo dodici anni le vespe tornano a sfidare in campionato il Padova all’Euganeo

I precedenti tra Padova e Juve Stabia sono tre in campionato disputati a Padova e tutti in serie cadetta.

L’unico risultato utile per le vespe, un pari risalente a quattordici anni fa, poi due sconfitte.

Questi i dettagli dei tre precedenti

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

5 novembre 2011 – 11° giornata d’andata: PADOVA – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Luigi Nasca di Bari) Cacia (P), Jerry Uche MBAKOGU (JS), Italiano (P) su calcio di rigore e Marco SAU (JS).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

26 febbraio 2013 – 7° giornata di ritorno: PADOVA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Michael Fabbri di Ravenna) Babacar.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

19 ottobre 2013 – 10° giornata d’andata: PADOVA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Luca Pairetto di Nichelino) Melchiorri (P), Samuel DI CARMINE (JS) e Pasquato (P).

Il progetto ecosostenibile che riunirà Pimonte e Castellammare: Zero asfalto e nessun albero abbattuto

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Un investimento da 3 milioni di euro, finanziato dalla Regione Campania, per ridare vita a un collegamento storico perduto nel tempo: quello tra Pimonte e Castellammare di Stabia. Il sindaco di Pimonte, Francesco Somma, annuncia con orgoglio il ripristino di un asse viario che per secoli ha unito le due comunità e che ora promette di diventare un volano per il turismo, nel pieno rispetto dell’ambiente.

“Voglio raccontarvi una storia che è persa il tempo,” ha dichiarato il sindaco Somma, “quella del collegamento viario che i nostri progenitori utilizzavano per raggiungere Castellammare e che gli stabiesi hanno sempre utilizzato per raggiungere Pimonte. Eppure nei secoli questo collegamento si è interrotto”.

Oggi, grazie ai fondi regionali, quel percorso può essere recuperato.

Un Progetto Ecosostenibile: Zero Asfalto e Nessun Albero Abbattuto

Il punto centrale della visione del sindaco Somma è la sostenibilità ambientale dell’opera. Il progetto ha superato tutti i controlli necessari, ottenendo pareri positivi sotto il profilo naturalistico, paesaggistico, idrogeologico e ambientale.

Il sindaco ha voluto rassicurare con forza la cittadinanza dei due comuni sui punti più sensibili, spesso oggetto di dibattito quando si interviene sui Monti Lattari: “Questo è un progetto che non ferisce la natura. Per realizzare la nostra strada non verrà abbattuto neanche un albero.”

Somma ha smentito categoricamente eventuali interferenze con le aree più preziose del parco di Quisisana: “Questa strada, lo voglio dire con la massima chiarezza, non passerà assolutamente nei boschi di Quisisana e non interromperà nessun percorso del CAI. Una cosa abbiamo di importante tutti quanti insieme: la natura, e la dobbiamo rispettare.”

La pavimentazione stessa sarà “leggera”: “La nostra strada”, ha aggiunto, “verrà realizzata in materiali ecocompatibili, in terra stabilizzata e assolutamente non verrà utilizzato asfalto.”

Francesco Somma Pimonte2

La Visione: Unire Mare e Collina

Ma quale sarà la funzione di questa nuova infrastruttura? Per il sindaco Somma, la risposta è chiara: “Innanzitutto perché diventerà la strada del turismo“.

L’opera è vista come un ponte strategico capace di “unire due mondi completamente diversi: il mare di Castellammare con le colline dei Monti Lattari”. Un collegamento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, metterà in connessione la Penisola Sorrentina da un lato e la Costiera Amalfitana dall’altro, facendo transitare i visitatori “per le bellezze paesaggistiche e naturalistiche incommensurabili di Pimonte”.

Non Solo Turismo: Sicurezza e Sport

Oltre alla vocazione turistica, il tracciato avrà un’importanza pratica fondamentale. Sarà cruciale “per essere utilizzato agevolmente dai metodi di soccorso o di controllo del territorio in situazioni particolari”, come incendi o emergenze idrogeologiche.

Infine, l’opera è pensata per gli amanti dello sport e della natura: “Sono sicuro,” ha affermato Somma, “che tantissimi trekker e cicloamatori lo vorranno utilizzare per salire dal livello del mare fino alla collina in pochi minuti”.

L’obiettivo finale del progetto è una rigenerazione territoriale e sociale. “Questa strada non distrugge, ma ricuce,” ha concluso il sindaco. “Non allontana, ma avvicina due comunità. E dove oggi c’è abbandono, ci sarà vita, controllo e rispetto.”

Parpajola: ” A Padova entusiasmo alle stelle grazie a Papu Gomez, ma potrebbe saltare il match con lo Stabia”

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Stefano Parpajola di Radio Veneto 24, intervenuto al talk show di Juve Stabia Live, ha offerto una panoramica completa sulla situazione del Padova in vista dell’imminente sfida contro la Juve Stabia, delineando un ambiente carico di entusiasmo ma anche segnato da incertezze tattiche e societarie.
La Squadra: Andreoletti ha Trovato la “Quadra”
Il Padova, guidato dal giovane tecnico Matteo Andreoletti, ha avuto un inizio di stagione “complicato”. Tuttavia, Andreoletti ha saputo trovare rapidamente l’equilibrio e la “quadra” per portare risultati. Parpajola ha espresso grande stima per l’allenatore della Juve Stabia, Ignazio Abate, ma ha paragonato la mentalità di Andreoletti a quella di un “Conte”, definendolo un tecnico “molto molto deciso”, ambizioso e con una forte personalità, che vuole vincere tutte le partite.
La squadra è reduce da una vittoria fondamentale in trasferta contro il Catanzaro, una partita in cui il Padova ha giocato in formato Serie B, dimostrandosi “difensiva, umile” e capace di affrontare anche una “partita sporca”. Paradossalmente, il Padova ha fatto meglio in trasferta che in casa, dove ha registrato solo una vittoria (contro la Virtus Entella).
L’Effetto Papu Gomez e i Dubbi sull’Esordio
L’entusiasmo della piazza padovana è alle stelle, soprattutto grazie al recente arrivo del campione argentino Papu Gomez, la cui presentazione (il “Papu Day”) è stata un giorno “molto importante”. Gomez si è presentato con dichiarazioni forti, affermando che il suo obiettivo è riportare il Padova in Serie A.
Nonostante il clamore, l’esordio di Gomez nella prossima partita è in forte dubbio. L’argentino ha ammesso in conferenza stampa di avere un problema fisico e muscolare. Domani (il giorno dopo la trasmissione, N.d.R.) sono attesi gli esami, ma Parpajola ha sottolineato che il giocatore non vuole “prendersi nessun rischio” essendo fermo da due anni.
Riguardo alla tattica, l’allenatore Andreoletti si affida al modulo 3-5-2, con la coppia d’attacco consolidata formata da Bortolussi e Lasagna. Questo schema ha ridotto lo spazio per un fantasista o una seconda punta, sollevando interrogativi su come il Papu Gomez, e anche Cristian Buonaiuto (un giocatore di assoluta qualità arrivato lo scorso gennaio), verranno inseriti nel contesto tattico.
L’undici titolare previsto vede: Fortin in porta; difesa a tre con Sgarbi, Faedo e Perrotta (un trio consolidato); centrocampo con Crisetig (esperto), Fusi e Varas (debuttanti in B ma che stanno facendo bene); e sulle fasce Barreca con un ballottaggio tra Ghiglione e Capelli.
Stadio Sold Out e Scenari Societari
La notizia dell’esordio atteso del Papu Gomez ha scatenato la caccia al biglietto: Parpajola ha annunciato il tutto esaurito (sold out) per la partita. Nonostante la capienza totale dello stadio Euganeo sia di circa 27.000 persone, per motivi di inagibilità (una curva e parti dello stadio) la capienza è limitata a circa 8.000 spettatori.
Sul fronte societario, la situazione è incerta. Il proprietario è Joseph Oughourlian, un imprenditore francese che possiede anche il Lens. Oughourlian ha investito pesantemente (più di 20 milioni di euro in cinque anni) e ha portato il club in Serie B, ma la sua intenzione di vendere o continuare il progetto è in “dubbio”. Vi sono voci su un possibile cambiamento, con una situazione che dovrebbe chiarirsi tra novembre e dicembre.
In chiusura, Parpajola ha toccato la coincidenza storica che vedrà in campo Marco Varnier (Juve Stabia) e Papu Gomez, che anni fa furono coinvolti in un infortunio accidentale durante un allenamento che condizionò la carriera di Varnier.

Castellammare di Stabia, Rione CMI: Smantellata baracca abusiva dopo la denuncia delle mamme di una scuola

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Tolleranza zero contro l’illegalità nel Rione CMI con una baracca completamente abusiva che è stata smantellata nella mattinata di oggi, venerdì 24 ottobre, nel corso di un’operazione congiunta dei Carabinieri e degli agenti della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia. L’intervento è scattato grazie alla segnalazione e alla preoccupazione di alcune mamme del quartiere.

Il manufatto, una baracca di colore blu, era sorto da pochi giorni in una zona particolarmente sensibile. Si trovava infatti nei pressi della scuola dell’infanzia di via Venezia e a pochi metri anche dalla parrocchia del quartiere.

Una presenza che non è passata inosservata ai residenti, i quali temevano che la struttura potesse essere utilizzata come base per attività illecite. Il sospetto principale era che fosse destinata alla vendita di fuochi d’artificio illegali, in vista delle imminenti festività natalizie.

L’allarme sicurezza nella zona è alto. Proprio nei giorni scorsi, non lontano da dove sorgeva la baracca, i Carabinieri avevano arrestato un giovane 18enne trovato in possesso di varie dosi di crack.

rione cmi baracca stabia 02Questa mattina, la risposta delle istituzioni è stata immediata. Sul posto sono giunti una pattuglia dei Carabinieri, gli agenti della Polizia Municipale e i dipendenti dell’Ufficio tecnico comunale. Gli operatori hanno provveduto a smantellare completamente la struttura abusiva e a rimuovere tutto il materiale presente, restituendo l’area alla comunità.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luigi Vicinanza, che ha commentato l’esito dell’operazione: “Abbiamo agito immediatamente per tutelare la sicurezza dei cittadini e dei bambini del quartiere. Ringrazio i Carabinieri, la Polizia Municipale e i dipendenti comunali per la tempestività e la professionalità con cui sono intervenuti”.

Padova – Juve Stabia: Breve storia degli allenatori che hanno diretto i veneti nel corso degli anni passati

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Il Padova nella stagione in corso si affida ancora una volta a Matteo Andreoletti. Il giovane tecnico ex Benevento ha ereditato una panchina importante che ha visto tanti allenatori top che hanno dato lustro alla storia dei Biancoscudati.
Gianni Di Marzio, Fulvio Pea, Nello Di Costanzo e Enzo Ferrari sono gli allenatori che si sono seduti sulle panchine della Stadio Euganeo e Romeo Menti.

Per ritornare alla storia dobbiamo citare Gennaro Rambone il bravo allenatore campano che ha avuto una storia nel Padova nel 1984-1985. Un viaggio importante a dagli anni 80 arriviamo agli anni 60 con l’ex Napoli e Juventus Humberto Rosa. Il meastro di calcio Bruno Giorgi oppure Aldo Agroppi sono altri nomi importanti che hanno dato lustro alla storia
biancoscusata. Giuseppe Materazzi e Mauro Sandreani sono altri nomi importanti ma la lista non è finita qui.

Franco Varrella, Pierluigi Frosio e Ezio Glerean senza dimenticare Renzo Ulivieri uno degli allenatori dal curriculum più pesante che si sia vestito con la tuta bianco e rossa. Andrea Mandorlini, Pierpaolo Bisoli, Alessandro Calori e Alessandro Dal Canto sono allenatori che hanno spesso incrociato la Juve Stabia ma da avversari.

Dal Canto lo scorso campionato quando allenava il Cittadella solo per fare il classico esempio breve del vissuto recente. Bortolo Mutti, Giuseppe Pillon e Massimo Oddo sono altri nomi caldi che hanno contribuito ad arricchiere la storia del calcio a Padova.

Una storia iniziata nel 1910 con Giorgio Treves de’ Bonfili e che vanta anche un certo Nereo Rocco una leggenda del calcio Italiano.
Proprio Rocco merita una citazione particolare “El paròn” fu protagonista con la maglia del Padova da calciatore dal 1940 al 1942 dopo aver lasciato il Napoli.

Dal 1954 al 1961 ritornava a vestirsi di biancorosso ma da allenatore dove ha saputo scrivere pagine decisamente importanti e tutte da raccontare. Un libro dei ricordi con tanti nomi che hanno contribuito non solo a dare lustro alla storia del Padova anche ad offrire blasone a calcio Italiano e Rocco che ha saputo vincere in Italia e nel mondo è solo un esempio come un allenatore possa diventare una leggenda.

L’avv. Giordano sulla Juve Stabia: “Nessun rischio per il Campionato, c’è stata un’ingiusta gogna mediatica”

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L’avvocato Simone Ciro Giordano, intervenuto in qualità di tifoso e giurista durante il talk show di Juve Stabia Live, ha fornito una prospettiva legale e critica riguardo la recente notizia dell’amministrazione giudiziaria della S.S. Juve Stabia, sottolineando la necessità di distinguere il club dalle società che gli gravitano attorno.
Giordano ha esordito con una rassicurazione fondamentale per i sostenitori gialloblù: la Juve Stabia non è assolutamente in pericolo per quanto riguarda il proseguo del campionato. Ha chiarito che non esiste alcun rischio concreto o effettivo di possibili penalizzazioni, retrocessioni, o persino di fallimento della società.
Amministrazione Giudiziaria Distinta dal Sequestro
L’avvocato ha evidenziato che l’attuale misura è l’amministrazione giudiziaria, che è “cosa ben diversa dal sequestro giudiziario”. L’amministrazione giudiziaria non incide sulla gestione della società, ma stabilisce delle direttive per sanare situazioni critiche. Nello specifico caso della Juve Stabia, l’intervento riguarda una serie di società che gestivano servizi collaterali, come lo stewarding e il beverage, e non la società sportiva in sé. Gli amministratori nominati dal tribunale hanno il compito di “riparare queste falle” e riportare la legalità in quei determinati settori entro un termine di un anno, prorogabile per un massimo di due anni complessivi.
Giordano ha criticato la narrazione mediatica e l’azione della Procura, suggerendo che si sia “marciato ancora una volta per screditare non solo la Juve Stabia ma anche la città”. Egli ritiene che questa rappresenti una “gogna mediatica” partita nei confronti della Juve Stabia.
Critiche alla Strategia della Procura
Pur affermando di credere nella legalità e di basarsi sulle attività investigative che dà per buone, Giordano ha espresso dubbi sulla scelta procedurale. Egli ha sollevato la questione del perché la Procura non abbia utilizzato direttamente lo strumento dell’interdittiva antimafia nei confronti delle sole società di servizi.
Secondo il suo parere, se la Procura avesse imposto un’interdittiva antimafia alla società X (che gestisce gli autobus) o alla società Y (che gestisce gli steward), non avrebbe ottenuto la stessa risonanza. L’aver sottoposto ad amministrazione giudiziaria una società di Serie B ha generato “molto più clamore mediatico”. L’avvocato ha notato che le interdittive antimafia per le società collaterali sono arrivate solo successivamente (due giorni dopo) la conferenza stampa sull’articolo 34 relativo alla Juve Stabia, una sequenza che gli è sembrata molto discutibile.
Questioni Legali e Proporzionalità
Giordano ha sollevato anche punti specifici riguardanti le società di servizi, come il fatto che il bando del settore Beverage fosse stato gestito dal Comune di Castellammare. Per partecipare a un bando comunale, una società dovrebbe già disporre della liberatoria antimafia della Prefettura, portando l’avvocato a interrogarsi su come quella specifica società abbia potuto partecipare.
Un altro punto toccato riguarda il diritto alla riabilitazione: Giordano ha sostenuto che una persona che ha scontato una pena, anche per reati associativi, ha il diritto di ricominciare una nuova vita lavorando onestamente in una società.
Riguardo alla società calcistica, Giordano ha ribadito che il provvedimento di amministrazione controllata non cita mai la maggioranza attuale della Juve Stabia o nessun componente del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, ha fornito una prospettiva sulla proporzionalità economica dell’infiltrazione. Su una gestione totale di circa 15 milioni di euro, i servizi contestati (quelli gestiti da società in odore di camorra) ammontano a circa 230.000-250.000 euro, una cifra che rappresenta circa l’1.6% del budget complessivo (un sessantesimo). Pur condannando che “anche un solo euro che finisce nelle casse della camorra mi fa schifo”, ha suggerito che una società con problemi su una scala finanziaria così ridotta dovrebbe essere messa nelle condizioni di risolvere rapidamente le criticità.
In conclusione, Simone Ciro Giordano ha esortato tutti a non confondere la Juve Stabia con ciò che le sta intorno. Ha sottolineato che la squadra riflette la città, composta in gran parte da persone per bene che hanno il dovere morale di allontanare le “mele marce” che inquinano il settore sociale, sportivo ed economico. Ha definito la mancanza di un piano di compliance e del modello 231 come una “grave deficienza della società,” ma ha concluso che l’amministrazione giudiziaria è un’occasione per eliminare le possibili ingerenze esterne e rafforzare il club.

Juve Stabia, Matteo Lovisa: Basta gogna mediatica. Ora dobbiamo reagire a Padova ma chiedo l’aiuto dei tifosi

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E’ una vigilia di trasferta (Padova) insolita in casa Juve Stabia. La consueta conferenza stampa di mister Abate, tenutasi oggi alle 14:30 presso la sala stampa dello Stadio “Romeo Menti”, è stata anticipata da un intervento deciso e significativo del Direttore Sportivo Matteo Lovisa.

Presentatosi in qualità di “responsabile dell’area tecnica e collante tra la squadra e la società”, Lovisa ha voluto affrontare direttamente i delicati eventi che hanno scosso l’ambiente stabiese durante la settimana, mettendo la società davanti ai microfoni prima ancora dell’analisi tecnica della partita.

“Non mi fa piacere essere qui”, ha esordito il DS, “ma è giusto che qualcuno della società ci sia. Quello che è successo in settimana non ci fa piacere né a noi né per Castellammare”.

L’intervento del direttore è stato un chiaro tentativo di compattare l’ambiente e proteggere il gruppo squadra in un momento di evidente difficoltà extra-calcistica. “Dobbiamo essere bravi a reagire”, ha proseguito Lovisa, lanciando però un appello alla responsabilità nella gestione della vicenda: “La giustizia farà il suo corso, ma cerchiamo di non strumentalizzare la vicenda: chi vuole bene a Castellammare racconta i fatti per come sono qualcuno manipola o ci aggiunge altro e questo non è corretto”.

Lovisa ha poi voluto difendere l’impegno e il coinvolgimento emotivo del club, rispondendo a critiche evidentemente percepite dalla società. “Dispiace leggere che la squadra doveva pensare solo a giocare, ma penso che ogni dipendente lavora non solo con la testa ma anche con il cuore per la Juve Stabia”.

Nonostante le turbolenze, l’obiettivo sportivo resta primario. Il DS ha richiamato all’entusiasmo che ha caratterizzato l’ottimo avvio di stagione delle Vespe: “Dobbiamo mantenere l’entusiasmo di queste prime 8 giornate e dobbiamo identificarci nella squadra”.

Infine, un doppio appello: prima ai tifosi, poi ai media. “Spero ci sia un bel seguito a Padova perché sarebbe una grande risposta”, ha detto, auspicando un sostegno massiccio nella difficile trasferta veneta. Poi, la chiusura polemica contro l’eccessiva esposizione mediatica negativa: “Spero che l’attenzione che è stata data alla Juve Stabia venga data anche ad altri club. Chi vuole il bene di Castellammare cerchi di non andare dietro la gogna mediatica”.

 

Juve Stabia, Mister Abate suona la carica: A Padova per rispondere alle chiacchiere. Venderemo cara la pelle

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Si è tenuta oggi, venerdì 24 ottobre, alle ore 14:30 presso la sala stampa dello Stadio “Romeo Menti”, la conferenza stampa di mister Abate alla vigilia dell’importante trasferta di Padova. Il tecnico delle Vespe ha presentato la sfida, partendo da un’analisi degli ultimi giorni, definiti “particolari”, e caricando la squadra in vista di una partita che vale più dei semplici tre punti.

“Arriviamo da una settimana particolare ma io così come i ragazzi siamo qui per fare calcio”, ha esordito Abate, elogiando la reazione del gruppo: “Devo dire che hanno fatto una grandissima settimana di lavoro. Andremo a Padova per fare una grande partita”.

Il tecnico ha chiesto una prova d’orgoglio per zittire le voci esterne: “Voglio una prestazione gagliarda per rispondere alle troppe chiacchiere in questa settimana. Noi al campo siamo circondati da persone per bene, che tengono alle sorti della Juve Stabia e dobbiamo lottare anche per questa gente”.

L’allenatore ha sottolineato come le polemiche abbiano toccato non solo la squadra, ma l’intera comunità: “In questa settimana è stato gettato fango su Castellammare e anche su di noi, perché ci identifichiamo con la città. Vogliamo dare una soddisfazione a Castellammare”.

Nonostante le difficoltà, la squadra ha lavorato intensamente, gestendo anche l’euforia post-derby: “Dopo che si vince un derby bisogna avere quell’equilibrio nel cavalcare quell’entusiasmo. Saremo in 21 ma venderemo cara la pelle”.

Passando all’analisi tecnico-tattica, Abate ha chiesto ai suoi un salto di qualità: “Voglio una squadra che sappia interpretare i vari momenti della partita. Possiamo fare molto meglio in fase offensiva, ho visto grande maturità in fase difensiva, per me il coraggio e la voglia di ottenere punti sono la base”.

L’avversario è stato studiato nel dettaglio: “Affrontiamo una squadra in fiducia, abbiamo studiato molto gli avversari, sappiamo cosa fare nelle varie fasi. È una squadra insidiosa sulle palle inattive”. Ma, ha ribadito il mister, “quello che mi interessa è lo spirito e la voglia di andare a battagliare su un campo difficile”.

Il tecnico ha poi parlato dei singoli, spendendo parole importanti per Giorgini: “È un perno difensivo che ha personalità, struttura fisica e sono convinto che possa fare una grande partita a Padova”. Buone notizie arrivano da Ruggero, che “è recuperato”, anche se rimangono “ancora qualche dubbio come scelte per la partita di domenica”.

Infine, Abate ha indicato la via della crescita, imparando anche dagli inciampi passati: “Dobbiamo fare tesoro della partita di Carrara, penso che nelle sconfitte si cresca. Lo step di crescita nel saper soffrire è stato fatto nella partita di sabato, dobbiamo continuare così e migliorare ancora su tante cose”.

 

Perché i giochi da casinò con croupier dal vivo stanno diventando sempre più popolari?

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Nel panorama del gioco d’azzardo online, che nel 2025 ha raggiunto un valore globale stimato in oltre 100 miliardi di euro secondo rapporti del settore, i giochi con dealer live rappresentano una rivoluzione che unisce l’emozione dei casinò tradizionali alla comodità del digitale.

Questi giochi, trasmessi in tempo reale da studi professionali con croupier umani, stanno attirando un numero crescente di giocatori in Italia e nel mondo, grazie alla loro capacità di replicare l’atmosfera autentica di una sala da gioco fisica. Molti appassionati scelgono piattaforme che offrono pagamenti rapidi e affidabili, come i casino non aams che pagano, permettendo di incassare le vincite senza ritardi e mantenendo il focus sull’esperienza ludica.

Questo articolo analizza i motivi principali dietro questa crescente popolarità, basandosi su tendenze recenti, statistiche e innovazioni tecnologiche, per spiegare come i live dealer stiano trasformando il settore.

La popolarità è esplosa post-pandemia, con un incremento del 30% nelle sessioni live nel 2024-2025, come indicato da studi di mercato come quelli di Statista. I giocatori apprezzano non solo il brivido del gioco, ma anche l’interazione umana che manca nei titoli RNG (Random Number Generator), rendendo questi giochi un ponte ideale tra online e offline.

L’Esperienza Immersiva e Autentica

Uno dei fattori chiave che spingono la popolarità dei giochi con dealer live è la loro capacità di offrire un’esperienza immersiva che simula fedelmente un casinò reale. A differenza dei giochi automatizzati, qui i giocatori vedono carte mescolate manualmente, ruote della roulette girare in tempo reale e dadi lanciati da mani umane, tutto tramite streaming ad alta definizione.

Elementi Sensoriali che Coinvolgono

Le trasmissioni utilizzano multiple angolazioni di camera, audio cristallino e persino effetti slow-motion per catturare ogni dettaglio, creando un senso di presenza. Secondo un report di Dolby del 2025, questa autenticità aumenta il tempo medio di sessione del 40%, poiché i giocatori si sentono “dentro” il gioco.

  • Visuali Realistiche. Camere 4K e 8K mostrano ogni mossa del dealer, riducendo il sospetto di manipolazioni.
  • Suoni Ambientali. Il ticchettio delle fiches o il rimbalzo della pallina aggiungono un layer sensoriale che i giochi digitali non possono eguagliare.
  • Personalizzazione Visiva. Alcuni studi permettono di scegliere temi o sfondi, rendendo l’esperienza unica.

Questa immersione non è solo estetica: stimola emozioni simili a quelle di un casinò fisico, aumentando l’adrenalina e la fedeltà dei giocatori.

Il Ruolo della Realtà Virtuale e Aumentata

Nel 2025, l’integrazione di VR e AR sta elevando ulteriormente questa immersione. Piattaforme come Evolution Gaming offrono sessioni VR dove i giocatori “entrano” in un casinò virtuale, interagendo con avatar di dealer. Un articolo su SBC Americas prevede che entro il 2026, il 25% dei giochi live incorporerà elementi VR, attirando una generazione tech-savvy.

Interazione Sociale e Comunitaria

I giochi con dealer live eccellono nel ricreare l’aspetto sociale del gambling, che è spesso assente nei formati online tradizionali. La chat in tempo reale permette di conversare con il dealer e altri giocatori, trasformando una sessione solitaria in un evento comunitario.

Costruire Connessioni Umane

I dealer, spesso madrelingua italiani nelle piattaforme locali, salutano i giocatori per nome, commentano le mosse e celebrano le vincite, creando un legame emotivo. Come evidenziato in un’analisi di Ignition Casino del 2025, questo aspetto sociale ha portato a un aumento del 50% nelle iscrizioni a tavoli live rispetto ai giochi solitari.

  • Chat e Interazioni. Funzionalità come emoji, tip al dealer e tornei multiplayer fomentano amicizie virtuali.
  • Competizione Sana. Leaderboard e sfide in tempo reale aggiungono un elemento competitivo, simile a un torneo fisico.
  • Inclusività. Accessibile a tutti, inclusi principianti, grazie a dealer che spiegano regole in modo amichevole.

Questa dimensione sociale è particolarmente appealing in un’era post-pandemia, dove le persone cercano connessioni senza lasciare casa.

Impatto sulla Fedeltà dei Giocatori

Studi psicologici, come quelli citati in SDLC Corp, indicano che l’interazione umana attiva bias di familiarità e reciprocità, incoraggiando ritorni frequenti. I giocatori che chattano regolarmente con lo stesso dealer riportano un tasso di retention del 60% superiore.

Avanzamenti Tecnologici che Guidano la Crescita

Le innovazioni tecnologiche sono al centro della popolarità dei live dealer, rendendo l’esperienza più fluida e accessibile. Dal 5G alle AI, queste tecnologie stanno rivoluzionando il settore.

Streaming e Connettività Migliorati

Con l’avvento del 5G nel 2025, lo streaming live è diventato lag-free, permettendo sessioni senza interruzioni anche su mobile. Un report di European Business Review nota che la qualità video multi-angolo ha aumentato l’engagement del 35%.

  • AI per Personalizzazione. Algoritmi suggeriscono tavoli basati su preferenze passate, migliorando l’esperienza utente.
  • Sicurezza Avanzata. Crittografia end-to-end e verifiche biometriche garantiscono fair play.
  • Integrazioni Mobili. App ottimizzate per smartphone rappresentano il 70% delle sessioni live, secondo dati del 2025.

Per approfondire come queste innovazioni stiano cambiando il panorama, consulta In che modo le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il settore dei casinò online?, che esplora trend emergenti come l’IA nei giochi.

Il Futuro con Tecnologie Emergenti

Guardando avanti, l’ultra-realismo con AR overlay – come statistiche in tempo reale sovrapposte al tavolo – è una tendenza chiave. GammaStack prevede che nel 2025, i giochi live integreranno criptovalute per pagamenti istantanei, attirando un pubblico più giovane.

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Fiducia e Trasparenza nel Gioco

Molti giocatori preferiscono i live dealer per la percezione di maggiore equità rispetto ai sistemi RNG, spesso visti come “black box”. Vedere azioni umane in diretta riduce i dubbi su manipolazioni.

Costruire Fiducia Attraverso la Visibilità

Come spiegato in Online-Casinos.com, i live games offrono trasparenza: ogni mossa è visibile, e i risultati sono immediati. Questo ha portato a un boom negli USA e in Europa, con un incremento del 40% nelle preferenze live nel 2025.

  • Regolamentazioni Rigorose. In Italia, l’ADM garantisce che i dealer siano certificati e i flussi monitorati.
  • Audit Indipendenti. Piattaforme mostrano certificazioni eque, aumentando la credibilità.
  • Riduzione del Rischio. Meno reclami su frodi rispetto ai giochi automatizzati.

Questa fiducia è cruciale per attrarre nuovi giocatori, specialmente quelli scettici verso l’online.

Convenienza e Accessibilità

La popolarità deriva anche dalla facilità d’accesso: gioca da casa, 24/7, senza dress code o viaggi.

Vantaggi Pratici per i Giocatori

PokerNews riporta che nel 2025, l’80% dei giocatori live accede via mobile, grazie a interfacce intuitive. Limiti di puntata flessibili (da 0,50€ a migliaia) rendono i giochi inclusivi.

  • Orari Flessibili. Tavoli sempre aperti, ideali per stili di vita moderni.
  • Bassi Costi. Nessuna spesa per viaggio o bevande, massimizzando il budget.
  • Opzioni Gratuite. Molte piattaforme offrono demo live per praticare.

Questa convenienza ha democratizzato il gambling, attirando millennial e Gen Z.

Varietà di Giochi e Innovazioni

La gamma di titoli live è in espansione, da classici come blackjack e roulette a novità come game show (es. Monopoly Live).

Espansione del Catalogo

Nel 2025, Evolution ha introdotto varianti con multipliers e big wins, come segnalato in SBC Americas, aumentando l’eccitazione.

  • Classici Reinventati. Blackjack con side bets o roulette lightning.
  • Game Show Interattivi. Elementi TV per un divertimento extra.
  • Opzioni Culturali. Tavoli con dealer italiani per un tocco locale.

Questa varietà mantiene l’interesse alto, con nuovi lanci mensili.

Sfide e Gioco Responsabile

Nonostante la popolarità, l’immersività richiede attenzione: piattaforme integrano timer, limiti di deposito e auto-esclusione per promuovere il gioco sano.

ReviewJournal discute come la tecnologia aiuti a monitorare comportamenti, riducendo rischi. Nel 2025, l’ADM ha rafforzato norme, garantendo che la popolarità non porti a eccessi.

Conclusione

I giochi con dealer live stanno diventando sempre più popolari grazie a un mix irresistibile di immersione, interazione sociale, tecnologia avanzata, fiducia e convenienza. Nel 2025, con trend come VR e AI, questa crescita è destinata a continuare, trasformando il gambling online in un’esperienza ibrida e engaging. Che tu sia un veterano o un principiante, questi giochi offrono un modo eccitante per godere del casinò senza lasciare casa – sempre con moderazione per massimizzare il divertimento.

Juve Stabia, contro il Padova per dare una risposta a tutta Italia: Le Vespe sono vittime dell’illegalità

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l calendario di Serie B non concede tregua alla Juve Stabia. Accantoniamo il discorso legato all’amministrazione giudiziaria a cui è stata sottoposta la Juve Stabia e di cui abbiamo abbandontamente scritto e continueremo a farlo.

Oggi vogliamo parlare di calcio giocato. Archiviato l’intenso derby campano contro l’Avellino, le Vespe sono attese da un’altra trasferta fondamentale, questa volta in Veneto, per affrontare il Padova, un’altra squadra fresca di promozione dalla Serie C. La sequenza di impegni contro dirette concorrenti per la salvezza rende questo avvio di campionato un vero e proprio banco di prova per le ambizioni stabiesi.

Il match si preannuncia come uno scontro tra ambizioni e storie di riscatto. Il Padova, guidato da Andrea Andreoletti (il tecnico più giovane ad aver vinto la Serie C), rappresenta l’esempio di una piazza che ha lottato con caparbietà per anni prima di tagliare l’agognato traguardo della cadetteria. L’entusiasmo della società veneta, unito alla solidità dimostrata nella scorsa stagione, rende i biancoscudati un avversario particolarmente temibile all’Euganeo.

Per la Juve Stabia, questa partita è un test cruciale. Affrontare due neo-promosse di alto livello in rapida successione (prima l’Avellino, ora il Padova) è un termometro attendibile per misurare le reali prospettive in campionato. Dopo i brividi del recente passato sportivo e la necessità di “dimenticare Carrara”, una prestazione convincente all’Euganeo con la speranza di portare punti nelle casse servirebbe a consolidare la mentalità vincente.

Le Vespe hanno l’occasione di dimostrare di saper reagire con maturità alle sconfitte e di saper gestire l’intensità delle trasferte, magari ripetendo le prestazioni convincenti già viste in campi difficili come La Spezia e Catanzaro. Battere una diretta concorrente nella lotta per un campionato tranquillo darebbe quella classica spinta emotiva fondamentale per affrontare le prossime settimane.

A questo poi si aggiunge la voglia di dimostrare a tutti che i risultati sportivi non sono stati generati da una collusione con la camorra ma anzi la stessa, semmai, in maniera subdola e artefatta, ha provato a “succhiare” risorse economiche dalla Juve Stabia che ha di fatto sempre operato con la massima attenzione ed eventualmente deve essere considerata una vittima del sistema criminale.

I risultati, finora ottenuti, sono il frutto di un’attenta programmazione e di una oculata campagna acquisti portata avanti con la logica della sostenibilità del calcio.

Tornando al discorso calcistico, la sfida si giocherà inevitabilmente sul filo della determinazione. Entrambe le squadre conoscono il peso della Serie C e l’importanza di capitalizzare ogni singolo punto nella categoria superiore. La Juve Stabia dovrà fare affidamento sulla propria solidità difensiva e sul cinismo offensivo per espugnare il campo di un avversario che in questi anni ha fatto della tenacia la sua arma principale.

Per la Juve Stabia, è tempo di trasformare le aspirazioni in risultati concreti e di confermare, lontano dal Menti, la propria maturità da Serie B. La strada per la salvezza passa anche e soprattutto per sfide come quella contro il Padova.