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Bper lancia Ops su Popolare di Sondrio per 4,3 miliardi

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(Adnkronos) – Il Cda di Bper Banca ha approvato oggi il lancio di un'offerta pubblica di scambio volontaria su tutte le azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio.Lo rende noto Bper in un comunicato precisando che l’offerta, che è condizionata alle autorizzazioni regolamentari previste dalla normativa applicabile e all’avveramento delle condizioni di efficacia espressamente indicate, "è finalizzata ad acquisire almeno una partecipazione superiore al 50% del capitale sociale dell’Emittente, che consentirà all’Offerente di esercitare il controllo di diritto sull’Emittente". In ogni caso, sottolinea Bper, "l’Offerente si riserva di rinunciare parzialmente a tale condizione purché la partecipazione acquisita, all’esito dell’Offerta, sia superiore al 35% del capitale sociale dell’Emittente (partecipazione che, tenendo conto della conformazione dell’azionariato dell’Emittente, consentirà a Bper di esercitare un’influenza dominante su Bp Sondrio).

Inoltre, per l’ipotesi in cui, per effetto delle azioni portate in adesione all’Offerta o acquistate al di fuori della medesima, l’Offerente venga a detenere una partecipazione complessiva superiore al 90% del capitale sociale dell’Emittente, Bper dichiara sin d’ora la propria intenzione di non ripristinare un flottante sufficiente ad assicurare le regolari negoziazioni delle azioni di Bp Sondrio". Il rapporto di concambio è stato fissato in 1,450 azioni di nuova emissione di Bper per ogni azione esistente di Bp Sondrio.Assumendo come riferimento i prezzi ufficiali delle azioni di Bper e di Bp Sondrio registrati il 5 febbraio 2025, tale rapporto di cambio comporta un prezzo implicito di offerta pari a 9,527 euro per azione dell’Emittente, un premio pari a circa il 6,6% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni dell’Emittente rilevato in data 5 febbraio 2025 e un premio del 10,3% rispetto alla media ponderata degli ultimi tre mesi. "Questa operazione basata su logiche industriali rappresenta un’opportunità unica di creare un gruppo bancario leader in Italia, con due banche complementari che hanno modelli di business coerenti e che condividono gli stessi valori", afferma in una nota Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper. Il nuovo gruppo che potrebbe nascere dall'Ops di Bper sulla Banca Popolare di Sondrio "beneficerà di una scala significativa in termini di clientela, presenza geografica e sinergie, che consentirà di creare ulteriore valore per gli stakeholder di entrambi gli istituti.

Sarà un gruppo bancario più solido e forte con un’offerta di prodotti e servizi più ampia a beneficio della clientela anche grazie a significativi investimenti It e digitale e con un importante focus sul capitale umano", afferma l'amministratore delegato. "Il nostro piano industriale B:Dynamic | Full value 2027 – sottolinea Papa – sarà ulteriormente rafforzato e accelerato da questa operazione, grazie alla combinazione delle due realtà". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Conti: “‘Bella stronza’ di Fedez e Masini versione nuova adattata ai tempi”

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(Adnkronos) – "Dovete ascoltarlo perché sarà una versione 2.0 , una versione nuova di quel brano di Marco Masini.Sarà adattata ai tempi.

Resterà quel titolo".A dirlo è Carlo Conti che, ospite di Bruno Vespa durante '5 Minuti' in onda, domani, venerdì 7 febbraio alle 20,35 su Raiuno, parla tra le altre cose di Fedez e Marco Masini che duetteranno al Festival cantando 'Bella Stronza' del cantautore toscano. E proposito della partecipazione di Tony Effe, il direttore artistico del festival spiega: "Mi sono occupato della canzone che ho scelto per il Festival.

Personalmente c’è una parabola che mi piace molto, quella del figliol prodigo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Garlasco, Cedu respinge ricorso Stasi: “Infondato, processo è stato equo”

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(Adnkronos) – La Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) ha dichiarato all'unanimità "irricevibile" il ricorso presentato dalla difesa di Alberto Stasi condannato, nel 2015, in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia).Stasi reclamava "una violazione del suo diritto a un processo equo, per quanto riguarda il principio della parità delle armi" lamentando che nel processo d'appello bis non sarebbe stato ascoltato un testimone "decisivo" a dire della difesa.  Per la corte, invece, la condanna si basa "su vari elementi di prova" e le dichiarazioni del teste agli inquirenti "lungi dall'essere decisive per determinare la responsabilità penale dell’interessato, sono semplicemente servite a corroborare tutte le prove a carico" si legge nella sentenza.

In tal senso, l'ultima decisione della corte d'Assise d'Appello di non sentire nuovamente il testimone "non ha compromesso l'equità del procedimento penale a carico del ricorrente.Pertanto, il ricorso deve essere respinto in quanto manifestamente infondato".  La decisione potrebbe così mettere la parola fine a uno dei casi giudiziari più lunghi degli ultimi anni, mentre Stasi, oggi quarantenne, già da tempo beneficia del lavoro esterno fuori dal carcere di Bollate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Giovannini: “Sarebbe un grave errore tornare indietro per seguire Trump”

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(Adnkronos) – Disuguaglianze culturali e sociali nei prossimi cinque anni, l’avvento di Trump con i colossi industriali americani che rivedono il loro impegno ESG, l’applicazione della direttiva CSRD in Italia e nell’Ue e il ruolo del report di sostenibilità.Ne ha parlato a SostenibileOggi l’ex ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili del governo Draghi, Enrico Giovannini, cofondatore e Direttore scientifico dell’associazione ASviS, convinto che "sarebbe un grave errore tornare indietro" rispetto all'Agenda 2030.  "Il motto dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile è che nessuno sia lasciato indietro, la disuguaglianza è fortemente legata alla sostenibilità, sostenibile è soddisfare i bisogni della generazione attuale senza pregiudicare il fatto che quelle successive possano fare altrettanto.

Nella prima newsletter ASviS ho fatto riferimento alla ricerca del Pew Research Center condotta su 36 Paesi: più della metà della popolazione ritiene che la disuguaglianza tra ricchi e poveri sia un gravissimo problema.Ed è un problema per il 30%, quindi la disuguaglianza è un problema o un problema grave complessivamente per l’85% degli interpellati, inoltre il 60% ritiene che i ricchi abbiano un’influenza eccessiva sulla politica.

Questo è un tema molto attuale, con il ruolo di Elon Musk a livello internazionale.In più il 57% ritiene che i figli saranno in condizioni economiche peggiori di quelle dei genitori, in Italia l’88% ritiene che la diseguaglianza sia trasmessa da generazione ad altra". 
L'intervista completa su sostenibileoggi.it
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trattori, torna la protesta: sabato in 50 su Roma

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(Adnkronos) – Torna la protesta dei trattori che sabato 8 febbraio punteranno su Roma.Attesa a piazza Irnerio, nella mattinata verso le ore 12, una delegazione di 50 trattori da Lazio, Emilia Romagna e Toscana al termine di un 'corteo' che partirà da Torrimpietra.

E' la prima protesta dei trattori su Roma del 2025.Le motivazioni, dice all'Adnkronos Salvatore Fais, socio fondatore di 'Agricoltori italiani', "sono le stesse dell'anno passato perché non abbiamo ottenuto nulla dal governo: l'agricoltura penalizzata rispetto alle multinazionali e penalizzata dalla burocrazia, costi di produzione alti, nessun intervento sul grano, il problema alluvioni su cui bisogna intervenire…".  Le richieste dei trattori restano dunque le stesse, altro che dazi: "I dazi non ci preoccupano perché il prodotto italiano è pregiato e ha mercato, il problema semmai è il mercato interno nazionale, il made in Italy costa troppo e va ritrovato il giusto equilibrio tra produttore e Gdo", sottolinea Fais. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, le pagelle della Crusca: ecco le canzoni promosse

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(Adnkronos) – Per le loro canzoni Achille Lauro, Coma_Cose e Clara conquistano ampiamente la sufficienza: ricevono un 7 nelle prime pagelle linguistiche dell'Accademia della Crusca, affidate all'accademico Lorenzo Coveri, che sta studiano i testi delle canzoni in gara al Festival di Sanremo 2025.Le pagelle sono pubblicate dal sito Mentelocale di Genova e rilanciate dal canale ufficiale della Crusca su Intagram. Il testo di Lauro, spiega il professor Coveri, è "caratterizzato da un italiano scabro e informale, vicino al parlato, con mascolinizzazione del modello di automobile, e un'apertura al discorso diretto che non riesce a nascondere qualche nota più intima, con echi del repertorio canzonettistico vintage.

Un duro dal cuore tenero".Chiara si presenta con "un testo molto ambizioso, che parla di un amore come di una febbre", arricchito da "preziosità linguistiche: francesismi, tecnicismi, onomatopee, Noblesse oblige".  I "Cuoricini" (parola mai usata a Sanremo, mentre cuore figura in ben 688 canzoni) dei coniugi Zanardelli (Fausto 'Lama' Zanardelli, e Francesca 'California' Mesiano), in arte Coma_Cose, propongono un alto grado di inventività linguistica "qui stemperata dall'ironia e dall'autoironia professionale".

Nel testo compare "una strofa da Corriere dei Piccoli.Piccoli come un emoticon", chiosa l'accademico della Crusca. E se Bresh, con "La tana del Granchio', raggiunge un 6 utilizzando "una lingua contemporanea, colloquiale", Brunori Sas con 'L'albero delle noci' conquista un 9: "Molte figure colpiscono per originalità…", "usa una lingua di matrice letteraria, ricca e sontuosa, ma anche oscillante tra noto e nuovo cui si può perdonare qualche eccesso di sentimentalismo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, ordine esecutivo per sanzioni alla Corte penale internazionale: “Ci prende di mira”

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(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump firmerà a breve un ordine esecutivo per sanzionare la Corte penale internazionale (Cpi), accusata di prendere di mira impropriamente gli Stati Uniti e Israele.Lo ha reso noto Nbc News, che ha preso visione di una scheda informativa relativa all'ordine.

L’ordine includerà sia sanzioni finanziarie che restrizioni sui visti contro non specificati funzionari della Cpi e i loro familiari che hanno collaborato alle indagini su cittadini o alleati statunitensi.  Lo scorso novembre, la Cpi aveva emesso mandati di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il suo ministro della Difesa e diversi leader di Hamas.L’ordine dell’amministrazione Trump afferma che tale decisione ha creato una “vergognosa equivalenza morale”.

La stessa Corte aveva emesso l'anno scorso un mandato di arresto contro il presidente russo Vladimir Putin per la guerra in Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi truffa telefonica, il ministro Crosetto: “Usano il mio nome, non cadete nella trappola”

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(Adnkronos) – Telefonano spacciandosi per il ministro Guido Crosetto e chiedono soldi a imprenditori.A intervenire su X è lo stesso titolare del dicastero della Difesa che invita a non dare credito a questi truffatori. "L'assurda vicenda", su cui indaga la procura di Milano, "inizia martedì con la chiamata di un amico, grande imprenditore, che mi chiede perché la mia segreteria avesse chiamato la sua per avere il suo cellulare.

Gli dico che era assurdo, avendolo io, e che era impossibile.Verifico per sicurezza e mi confermano che nessuno lo ha cercato.

Archivio la cosa".  "Dopo un'ora mi dicono che c'è un noto imprenditore, che non conosco, che vorrebbe mettersi in contatto con me.Autorizzo a dargli il mio cellulare.

Mi chiama e mi racconta di essere stato chiamato da me e poi da un generale e di aver un bonifico molto elevato a un conto.Gli dico che si tratta di una truffa e avviso i carabinieri che vanno a casa sua e raccolgono la denuncia". Mercoledì sera "accade una cosa simile, sempre un grande imprenditore contattato da un sedicente funzionario del ministero della Difesa, Giovanni Montalbano, che chiedeva il cellulare del padre.

Oggi è accaduto altre due volte: due grandi imprenditori contattati a nome mio.Di tutto sono informati magistratura e carabinieri ma – conclude il ministro Crosetto – preferisco rendere pubblici i fatti perché nessuno corra il rischio di cadere nella trappola".  
La procura di Milano indaga per truffa aggravata contro ignoti.

Almeno un paio – secondo le indiscrezioni – le vittime che, tramite bonifici, si sarebbero dette pronte a versare decine di migliaia di euro.Al momento non è chiaro il metodo utilizzato per contattare i professionisti.

Due, per ora, le persone che hanno denunciato il raggiro. Si fingevano il ministro Guido Crosetto, oppure un generale o un sedicente funzionario del ministero della Difesa.Due le vittime accertate, almeno tre gli altri professionisti che stavano cadendo nella rete di truffatori su cui indaga la procura di Milano, guidata da Marcello Viola.

Cinque gli imprenditori, contattati di cui ha notizia lo stesso esponente di Fratelli d'Italia, che ha denunciato la truffa.   Sono due i professionisti milanesi rimasti impigliati nella truffa telefonica in cui l'interlocutore, usando un numero con il prefisso di Roma, spende il nome del ministro della Difesa Guido Crosetto riuscendo, puntando su messaggi plausibili ed efficaci, a farsi bonificare cifre da diverse decine di migliaia di euro. Bonifici su cui ora, la procura di Milano, sta indagando cercando di bloccare i soldi elargiti dalle due vittime che hanno denunciato.Il fascicolo aperto per truffa, aggravata delle ingenti somme richieste, è affidato al pm Giovanni Tarzia.

L'ipotesi è che siano molti di più i professionisti e gli imprenditori che potrebbero cadere nella rete. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cambiaso-City, agente conferma: “Guardiola lo voleva, la Juve spiegherà tutto”

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(Adnkronos) –
Andrea Cambiaso al Manchester City è un matrimonio che, al momento, non s'ha da fare.Il terzino è rimasto in bianconero nonostante le avances di Guardiola, che aveva individuato nel bianconero il rinforzo perfetto per sostituire Kyle Walker, partito in direzione Milan.

Il Manchester City si era spinto a offrire circa 60 milioni, scontrandosi però con la richiesta della Juve, che per cedere Cambiaso ne voleva almeno 80. La trattativa quindi è saltata, o forse solo rimandata all'estate, ma a confermare l'interesse dei Citizens sono arrivate anche le parole dell'agente di Cambiaso, Giovanni Bia: "Tutto vero, Guardiola lo voleva", ha rivelato a Radio Kiss Kiss Napoli. "Tutto quello che è uscito sui giornali riguardo la trattativa è vero.Toccherà alla Juventus spiegare quello che è successo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balotelli, messaggio chiaro al Genoa: “Sono un uomo di parola”

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(Adnkronos) – Venezia, Monza, ma alla fine Mario Balotelli è rimasto al Genoa.L'attaccante rossoblù, che ha firmato con il Grifone lo scorso ottobre, sta vivendo una situazione complicata.

Il suo rapporto con Vieira non decolla e fin qui ha collezionato soltanto sei presenze, mai dal primo minuto e per un totale di appena 56', non raccogliendo nessun gol o assist. Nell'ultimo mercato di gennaio si sono ricorse le voci di un suo imminente addio al Genoa, con Venezia prima e Monza poi che si erano interessate a SuperMario, senza però concretizzare l'operazione.Balotelli è dunque rimasto in rossoblù e sembra determinato a provarle tutte per convincere Vieira.  Mario ha infatti pubblicato una storia di pochi secondi in cui si mostra sorridente in tenuta d'allenamento e inquadra lo stemma del Genoa.

Per essere più esplicito l'ex Inter e Milan ha scritto: "Sto ancora cercando di mantenere la mia promessa.Sono un uomo di parola". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa ha la bronchite: udienze a Santa Marta, dove vive Bergoglio

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(Adnkronos) – Ancora un problema di salute per Papa Francesco. "A causa di una bronchite da cui è affetto in questi giorni, e al fine di continuare la sua attività, nei giorni venerdì 7 e sabato 8 febbraio, le udienze di Papa Francesco si svolgeranno a Casa Santa Marta" fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni.Anche stamani il Pontefice ha tenuto le udienze a Santa Marta. Il Pontefice, nonostante la bronchite, continua a portare avanti l'agenda di appuntamenti, quest'anno ancora più fitta a causa degli impegni giubilari.

Domani e dopodomani- ha fatto sapere il Vaticano – Bergoglio, in via cautelativa, terrà le due udienze da casa Santa Marta.Circostanza che si è verificata anche stamani.  Il Pontefice 88enne – che domenica presiederà nella Basilica di S.

Pietro la messa per il Giubileo delle Forze Armate – ieri non ha letto la catechesi affidandola ad un collaboratore, ma anche stamattina ha portato avanti la sua agenda incontrando diverse persone: il cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo Metropolita di Monaco, Coordinatore del Consiglio per l'Economia; monsignor Antoine Camilleri, Nunzio Apostolico a Cuba; il cardinal Jaime Spengler, Arcivescovo di Porto Alegre Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile; con monsignor João Justino de Medeiros Silva, Arcivescovo di Goiânia, Primo Vice Presidente; mons.Paulo Jáckson Nóbrega de Sousa, Arcivescovo di Olinda e Recife, Secondo Vice Presidente; monsignor Ricardo Hoepers, Vescovo tit.

di Tisdro, Ausiliare di Brasília, Segretario Generale; il reverendo Russel Lear, Superiore Generale dei 'Missionaries of Charity Brothers'; il Reverendo Archimandrita Bernard Touma, Superiore Generale dell'Ordine Basiliano Chwayrita; Marco Gallo, dell'Università Cattolica Argentina.Ha incontrato, poi, i sacerdoti e monaci delle Chiese Autocefale Orientali e i membri dell'Ordine della Professione.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Osnato: “Taglio Irpef in qualche settimana, spero per Pasqua”

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(Adnkronos) – Il taglio dell'Irpef al ceto medio "ritengo che si possa fare nel giro di qualche settimana, poi vedremo lo strumento (se sarà un decreto o altro) ma è una questione tecnica, l'importante è dare un segnale di riduzione della pressione fiscale anche al ceto medio.Diciamo che mi auguro che nell'uovo di Pasqua (quest'anno cade domenica 20 aprile, ndr) ci sia questa sorpresa".

Così Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Finanze della Camera, intervistato da Affaritaliani.it sul taglio dell'aliquota Irpef per il ceto medio.  Sulla platea eventualmente interessata "credo quindi che si possa arrivare fino a 60mila euro", afferma aggiungendo inoltre che "saneremo molto prima, invece, i mancati 100 euro al mese per i redditi tra 8 e 9mila euro all'anno.Questo lo faremo subito", conclude. Sul taglio dell'aliquota Irpef dal 35 al 33% Osnato ha rilevato che "il viceministro Leo è stato il primo a parlare di questo provvedimento e che sarebbe stato fatto non appena ci sarebbero state le risorse.

Quindi non c'è alcuna svolta da parte sua, anzi la conferma della sua battaglia", afferma. "Grazie alla riforma fiscale e agli introiti derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, e ai maggiori introiti resi strutturali derivanti da un rientro contributivo dovuto al crescente livello occupazionale, questa operazione a favore del ceto medio è realizzabile.Non voglio certo polemizzare con gli alleati e giustamente Forza Italia in particolare ha sempre spinto su questo tema, ma il primo a parlarne va sottolineato è stato proprio Leo fin dai tempi della discussione sulla delega fiscale", conclude Osnato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caliber, IA per analisi stakeholder in Italia su gestione del brand e della reputazione

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(Adnkronos) – Caliber, leader globale nelle analisi delle percezioni degli stakeholder, sta rivoluzionando il modo in cui il brand e la reputazione aziendale viene misurata in Italia.Con l'introduzione della sua potente tecnologia di monitoraggio in tempo reale, Caliber offre alle organizzazioni una comprensione senza precedenti delle percezioni degli stakeholder, consentendo loro di costruire fiducia, rafforzare la reputazione del marchio e prendere decisioni basate sui dati con maggiore sicurezza.

Questa espansione segna una nuova era per la gestione del brand e della reputazione in Italia, dotando le aziende innovative degli strumenti necessari per rimanere al passo in un contesto aziendale sempre più basato sulla fiducia. "Comprendere la percezione degli stakeholder è cruciale.Non basta fare le cose bene; è essenziale valutare se abbiamo avuto un impatto sull'intero ecosistema degli stakeholder.

Questa visione è ciò che ci guida.Il futuro dell'intelligenza applicata all’analisi degli stakeholder e quello che oggi portiamo in Italia”, ha dichiarato Alessandro Detto, senior vice president growth Med.

Per celebrare questo traguardo, Caliber ha lanciato il primo Trust & like score (Tls) ranking per i marchi dell’indice IT40 in Italia, evidenziando come le principali aziende italiane sono percepite dal pubblico. "Entrare nel mercato italiano rappresenta un importante traguardo per Caliber, poiché continuiamo la nostra missione di costruire fiducia nel mondo aziendale attraverso lo sviluppo dell'intelligenza applicata all’analisi degli stakeholder, più rapida e più attuabile.Il vivace panorama imprenditoriale italiano, patria di brand globali come Ferrari, Armani, Ferrero, e tanti altri è perfetto per le nostre soluzioni.

Siamo entusiasti di avere Alessandro Detto nel team, la cui conoscenza del mercato e competenza saranno fondamentali per il nostro successo.Non vediamo l'ora di aiutare le aziende italiane a navigare l'attuale scenario comunicativo basato sui dati con maggiore chiarezza, fiducia e impatto, ha aggiunto Shahar Silbershatz, ceo e fondatore di Caliber. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al colon-retto, ecco perché i casi crescono nei giovani: lo studio italiano

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(Adnkronos) – Qual è l’età del cancro?Una nuova ipotesi sulla crescita accelerata del tumore del colon-retto nei giovani, storicamente considerato una malattia dell’età avanzata, sta emergendo sempre più frequentemente negli under 50 anni.

Un team di ricercatori e medici di Ifom e dell’Oncologia Falck dell’Ospedale Niguarda ha pubblicato su 'Cell' una nuova ipotesi che potrebbe rivoluzionare la comprensione di queste neoplasie: i tumori giovanili potrebbero crescere più velocemente rispetto a quelli insorti in età avanzata.Questa intuizione solleva interrogativi cruciali sulla necessità di nuovi approcci di screening e diagnosi precoce.

I ricercatori di Ifom e Niguarda sono impegnati in importanti studi sull’argomento. L’incidenza del carcinoma colorettale nei giovani è in aumento a livello globale.Questo dato è stato recentemente confermato anche nell’Area Metropolitana di Milano, grazie a una collaborazione tra l’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) di Milano e l’Oncologia Falck dell’Ospedale Niguarda di Milano.

Il fenomeno ha spinto i ricercatori di Ifom (l’Istituto di Oncologia Molecolare di Fondazione Airc) Oncologia Falck dell’ospedale Niguarda, Università degli Studi di Milano (La Statale), e Università di Torino, sotto la guida dei professori Alberto Bardelli e Salvatore Siena, a interrogarsi sulle caratteristiche biologiche di questi tumori. "Le differenze molecolari tra i tumori del colon-retto a insorgenza precoce e quelli in età avanzata sono ancora oggi poco definite.Per identificarle, è in corso un importante studio italiano che mira a caratterizzare queste neoplasie con un approccio multi-omico, che si basa sull’integrazione di diversi livelli di analisi molecolare, dalla genomica alla metabolomica, per raggiungere una visione più completa dei meccanismi biologici alla base della malattia.

L’obiettivo di questo progetto di ricerca pionieristico, che vede quotidianamente impegnati ricercatori clinici, computazionali e traslazionali, è di sviluppare in futuro approcci diagnostici e terapeutici innovativi", ricorda lo studio. Nell’ambito di questo studio, denominato Iang-Crc, e guidato dall’Oncologia Falck del Grande ospedale Metropolitano Niguarda con il sostegno finanziario dalla Fondazione Regionale Ricerca Biomedica, è stata pubblicata oggi sulla testata scientifica Cell una nuova ipotesi di ricerca cruciale per il futuro della prevenzione di questi tumori. “Questo articolo scientifico – anticipa Alberto Bardelli – apre una prospettiva nuova, suggerendo come i tumori del colon-retto in individui giovani potrebbero crescere più velocemente rispetto a quelli insorti in soggetti di età avanzata”.  L’editoriale è nato grazie all’integrazione di competenze trasversali, tra cui la genetica molecolare (professor Alberto Bardelli), la bioinformatica (dottor Giovanni Crisafulli), e l’oncologia medica (professor Salvatore Siena), con il contributo particolare della figura di 'Physician Scientist' fortemente voluta da Ifom, Niguarda, AIRC e Unimi per connettere l’oncologia medica e la medicina molecolare (Gianluca Mauri, Giorgio Patelli). Grazie a queste competenze multidisciplinari, questa nuova teoria potrebbe spiegare perché, nonostante non siano state ancora identificate caratteristiche molecolari specifiche, i tumori del colon-retto nel giovane adulto sembrino avere una maggiore aggressività biologica. “Pur seguendo la stessa ‘strada genomica’ della maggior parte dei tumori del colon-retto – spiega Bardelli – potrebbero infatti crescere più rapidamente.Diventa quindi prioritario comprendere se i tumori in età precoce seguano il modello classico di sviluppo lento (5-10 anni) descritto da Vogelstein (sul 'Nejm' nel 1988) o se presentino caratteristiche biologiche uniche che ne giustifichino una crescita accelerata". Un’importante considerazione riguarda la possibilità di anticipare l’indicazione allo screening del tumore del colon-retto nei più giovani. “Infatti – commenta Salvatore Siena, docente di oncologia medica alla Statale di Milano – sebbene gli screening abbiano migliorato la diagnosi precoce negli adulti sopra i 50 anni, i giovani adulti restano esclusi dai programmi di prevenzione.” Per affrontare tale problematica, una prima proposta giunta dagli Stati Uniti d’America è stata quella di anticipare le procedure di screening sempre più precocemente. “Tuttavia – prosegue Siena – secondo la nostra ipotesi la crescita dei tumori del colon-retto ad insorgenza giovanile, o almeno di una parte di essi, potrebbe essere troppo rapida per essere intercettata dai normali programmi di prevenzione, seppur anticipati.

In quest’ottica emerge con particolare importanza l’esigenza di sviluppare approcci specifici per i tumori del colon-retto ad insorgenza precoce". La cordata dei ricercatori di Ifom e Niguarda ha quindi ipotizzato che stimare l'età del cancro utilizzando i dati genomici dei tumori possa chiarire se sia utile intervenire con screening precoci, come test frequenti sul sangue (biopsia liquida), o se siano necessari nuovi approcci. “Se confermata sperimentalmente – conclude Bardelli – questa ipotesi potrebbe rappresentare una chiave di volta per identificare nuove strategie di diagnosi precoce per i tumori del colon-retto giovanile.La diagnosi precoce e la disponibilità di screening rimangono fondamentali per migliorare la prognosi e le opzioni di cura per queste patologie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzoli: “Milano Cortina 2026 opportunità clamorosa per promuovere lo sport”

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(Adnkronos) – Quell’oro olimpico a Vancouver 2010 risveglia le emozioni. “Ricordo tutto, a cominciare dall’unica prova in pista del giorno prima.Mi bastò un giro, le sensazioni furono perfette”.

Giuliano Razzoli, oro olimpico in Canada quindici anni fa nello slalom speciale, risponde all’Adnkronos per sfogliare l’album dei ricordi. “Il pensiero fu ‘Ci siamo’, sprecare altre energie sarebbe stato inutile.Ero concentrato e sicuro di me”. 
Ha vissuto più volte la magia delle Olimpiadi e oggi inizia il countdown ufficiale verso Milano Cortina 2026.

Tra un anno non sarà in pista, ma cosa può dare all’Italia una manifestazione così?
 “Parliamo di un evento enorme, tra i più importanti al mondo.Averle in casa, è un’opportunità clamorosa.

Lo sguardo deve essere però più ampio.Non dobbiamo pensare solo che in quei pochi giorni verranno a sfidarsi in Italia i migliori al mondo, ma andare oltre e far capire quanto possa essere importante lo sport per la crescita dei nostri giovani”. 
Negli ultimi mesi il grande exploit del tennis, trascinato da campioni italiani e grandi eventi sul territorio.

Con le Olimpiadi si può pensare a un riflesso simile per gli sport invernali?
 “Può esserci un bel traino, chiaro.Anche se dobbiamo dire che gli sport invernali sono molto praticati in Italia, lo vediamo dal pienone degli impianti in questo periodo.

Avere le Olimpiadi in casa nostra può aiutarci ancora di più ad apprezzare certe discipline.In questo, si dovrebbe partire dalle basi.

Il valore dello sport, nelle sue mille possibilità, andrebbe fatto comprendere già a scuola, di pari passo con lo studio. È un tema rilevante per i giovani”. 
Da giovane si trovò a fare da apripista nella gara di slalom speciale a Torino 2006.Quali saranno le differenze tra Milano Cortina e quell’edizione delle Olimpiadi?
 “Non facevo ancora parte della nazionale maggiore, ma ricordo il clima di Torino 2006 e fu un evento voluto e seguito.

Oggi il mondo è cambiato e la risonanza può essere maggiore, perché tutto è più mediatico e fruibile.Il bello è che sarà un’Olimpiade itinerante, la più diffusa di sempre, con più luoghi a ospitare le gare.

Può essere un risvolto positivo, perché non sarà limitata territorialmente come fu Torino e coinvolgerà più persone”. 
Per gli azzurri, una tappa di avvicinamento importante è rappresentata dai Mondiali di Saalbach, in Austria.L’Italia ha cominciato alla grande con l’oro nel parallelo a squadre…
 “Sono contento per questo risultato. È un premio al lavoro, anche perché l’Italia in questa disciplina ha sempre raccolto molto poco.

Partire con una bella vittoria, dà coraggio e fiducia alla spedizione”. 
Tra i protagonisti del successo c’è Alex Vinatzer, che spesso si esalta in gara secca.Cosa pensa del suo percorso?
  “Siamo stati per anni compagni di squadra e conosco le sue potenzialità.

Purtroppo, negli ultimi anni non è riuscito a esprimersi al meglio e ha fatto qualche errore, ma è molto giovane e può dire la sua.Gli manca solo continuità e nello slalom non è semplice.

Anche per questo, sono contento del secondo posto a

Kitzbühel
pochi giorni fa.Può farci divertire”. 
In questa stagione, ci stanno riuscendo alla grande Sofia Goggia e Federica Brignone, che ha appena conquistato l’argento mondiale nel SuperG…
 “Per loro, c’è poco da dire (ride, ndr).

C’è questa sorta di dualismo che le porta sempre a spingersi oltre il limite. È un bene per tutto il movimento, per esperienza personale dico che rivalità del genere possono solo avere effetti positivi.Queste ragazze ci hanno abituato così bene che forse non ci rendiamo conto di cosa stanno dando al nostro sport.

A certi livelli, non c’è niente di scontato”. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit-Banco Bpm e Mps-Mediobanca, l’obiettivo è chiudere entro tre mesi

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(Adnkronos) – Le offerte di Unicredit su Banco Bpm e di Mps su Mediobanca, che si intrecciano con l'operazione Commerzbank sempre della banca guidata da Andrea Orcel e con quelle di Generali su Natixis e di Banco Bpm su Anima sono tasselli di un complicato intreccio, scandito da notizie, indiscrezioni e 'manovre' finanziarie in continuo aggiornamento.La percezione diffusa è che si sia entrati in un risiko infinito, con azioni e reazioni a catena.

C'è però, secondo quanto è in grado di ricostruire l'Adnkronos accostando diverse fonti autorevoli, un disegno che tiene insieme finanza e politica e che punta a semplificare il quadro con una scadenza relativamente vicina: tre mesi.  L'indicazione è tutt'altro che casuale, considerato che l'8 maggio è in agenda l'assemblea per il rinnovo del cda di Generali.E' una data entro la quale è ragionevole pensare che le due offerte principali, Unicredit-Bpm e Mps-Mediobanca, possano aver trovato la loro definizione.

Non da un punto di vista tecnico, perché i tempi sono ovviamente più lunghi, ma almeno da un punto di vista politico, inteso in senso più ampio come 'disco verde' da parte del sistema.L'incognita principale resta, per definizione, il mercato.  Ci sono diversi elementi a legare tra loro le due operazioni.

Uno, più degli altri, può contribuire a imprimere un'accelerazione su entrambi i fronti.E' il doppio ruolo del Mef, e quindi per estensione del governo, che su un tavolo, quello che porta da Siena a Piazzetta Cuccia, è azionista e sull'altro tavolo è un arbitro, perché è già iniziato il conto alla rovescia per il via libera, entro 45 giorni dalla richiesta inoltrata, da parte di Palazzo Chigi a Unicredit, ai sensi del golden power, per l'operazone su Banco Bpm.  Nello stesso tempo, va considerato l'equilibrio tra gli interessi in campo.

Sono dichiarati quelli del governo, che vuole un terzo polo bancario forte.Sono chiari quelli di azionisti di peso come Caltagirone e Delfin, che sono presenti in Mps e Mediobanca e ambiscono a incidere in maniera diversa rispetto a quanto sono riusciti a fare finora in Generali.

Sono altrettanto 'leggibili', perché più volte puntualizzati e ribaditi al mercato, gli obiettivi di Unicredit.Il Ceo Andrea Orcel vuole chiudere l'operazione italiana e giocarsi fino in fondo la partita in Germania. L'acquisto da parte della banca di Piazza Gae Aulenti di quote in Generali, il 4,1% più uno 0,6% per conto di clienti e potrebbe esserci una ulteriore quota potenziale in strumenti derivati, è l'altro elemento chiave nel ragionamento che porta a sostenere che si possa arrivare entro tre mesi ad avere un quadro molto più delineato rispetto a oggi.  L'investimento è stato definito finanziario e non strategico.

In termini tecnici questa puntualizzazione serve ad assicurare che non è intenzione di Unicredit scalare Generali.Ma in termini sostanziali quel pacchetto di azioni ha sicuramente un valore strategico.

Nel senso che pesa e che sarà fatto pesare a sostegno degli interessi della banca.Come?

Qui si entra inevitabilmente nel campo delle supposizioni, perché si sconfina nel processo alle intenzioni.Stando alla fotografia della situazione attuale, Orcel potrà decidere di usare il peso che ha acquisito in Generali per sostenere Mediobanca e l'attuale management o, al contrario, per aggiungere sostanza al fronte opposto di Caltagirone e Delfin.

Ma, e questa è l'indicazione che prevale accostando le fonti interpellate dall'Adnkronos, l'8 maggio il quadro potrebbe essere già diverso con la partita per le Generali profondamente cambiata dall'evoluzione delle due offerte in corso. (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juan Luca Sacchi sarà al centro della scena: il fischietto marchigiano dirigerà Juve Stabia – Bari

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L’AIA ha diramato le designazioni di arbitro e VAR per la giornata n.24 del campionato di Serie BKT 2024-2025.

Il prossimo match tra Juve Stabia e Bari avrà un protagonista d’eccezione: Juan Luca Sacchi. Il fischietto marchigiano, originario di Treia, è stato designato per dirigere questa importante sfida. Un appuntamento che mette sotto i riflettori un arbitro dalla solida esperienza e dalle indubbie qualità.

Il profilo completo

Nato il 13 ottobre 1984, Sacchi è un volto ormai noto nel panorama arbitrale italiano. La sua carriera, iniziata dopo un’esperienza da calciatore nelle formazioni dilettantistiche marchigiane, è stata caratterizzata da una costante crescita e da una serie di traguardi importanti.

Meticoloso, profondo conoscitore del regolamento e dotato di un ottimo senso della comunicazione, Sacchi è un arbitro che predilige il dialogo con i calciatori. Tuttavia, quando la situazione lo richiede, sa essere fermo e risoluto nel prendere le decisioni. Queste caratteristiche, unite a un’ottima condizione fisica e a una preparazione tecnica di alto livello, lo hanno portato a essere uno dei fischietti più apprezzati in Italia.

Una carriera in ascesa

Dopo aver esordito in Serie A nel 2015, dirigendo la partita tra Chievo e Atalanta, Sacchi ha continuato a collezionare presenze nel massimo campionato, confermando gara dopo gara le sue qualità. Nel 2016 è stato insignito del premio Italian Sport Awards come miglior arbitro di Serie B, un riconoscimento che ha sancito la sua definitiva consacrazione.

Si è stabilizzato in Serie A, dal 2020, e questo ha rappresentato un ulteriore passo in avanti nella sua carriera. Da allora, Sacchi è stato protagonista di numerose partite di alto livello, dimostrando di essere all’altezza della massima serie.

Juve Stabia – Bari: una sfida da non perdere

Il match tra Juve Stabia e Bari si preannuncia come un evento particolarmente interessante. Le due squadre si affronteranno in un contesto di grande rivalità, e la presenza di un arbitro del calibro di Sacchi renderà la partita ancora più avvincente.

La scheda completa

Juan Luca Sacchi finora ha diretto tra i professionisti 244 gare con questo score: 117 vittorie interne; 70 pareggi e 57 affermazioni esterne con 53 i rigori assegnati e 48 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha diretto 14 gare (8 in serie A, 3 in serie B e 3 in Cyprus League): 7 vittorie interne, 5 pareggi, 3 vittorie esterne con 4 rigori assegnati e 3 espulsioni decretate.

Conta 2 precedenti con la Juve Stabia: 1 vittoria, 0 pareggi, 1 sconfitta

19/20 Serie B 24.07.2020 Venezia 1:0 Juve Stabia (Maleh)

19/20 Serie B 05.10.2019 Trapani 1:2 Juve Stabia (Taugourdeau (T), Canotto, Forte)

Conta 10 precedenti con il Bari con questo score: 7 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte

Assistenti

Primo Assistente sig. Dario GARZELLI della sezione di Livorno

Secondo Assistente sig. Marco CEOLIN della sezione di Treviso

IV° ufficiale sig. Andrea ANCORA della sezione di Roma 1

VAR sig. Marco PICCININI della sezione di Forlì

AVAR sig. Matteo GUALTIERI della sezione di Asti

Re di Giordania vola da Carlo III, l’incontro a Buckingham Palace

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(Adnkronos) – Il re giordano Abdullah II è stato ricevuto in udienza oggi da re Carlo III a Buckingham Palace a Londra.Lo rende noto il Palazzo reale condividendo su 'X' una foto del saluto tra i due.

L'ultima volta che re Carlo e re Abdullah si sono incontrati è stato lo scorso novembre al castello di Windsor.In quell'occasione re Carlo ha nominato re Abdullah Cavaliere di Gran Croce del Royal Victorian Order, per celebrare i suoi 25 anni di Regno.

Domani ricorre il 26esimo anno dall'ascesa al trono di re Abdullah, avvenuta il 7 febbraio 1999 dopo la morte del padre. La famiglia reale britannica ha uno stretto legame con le controparti giordane.Re Carlo ha svolto cinque visite in Giordania dal 1965.

Re Abdullah e la regina Rania hanno partecipato anche all'incoronazione di re Carlo il 6 maggio del 2023.Prima di allora, l'ultima visita ufficiale di re Abdullah a Londra era stata nel 2022.

Lo stesso anno la regina Camilla aveva ospitato la regina Rania di Giordania a un ricevimento per sensibilizzare sulla violenza verso donne e ragazze. Il legame tra la famiglia reale britannica e quella giordana va oltre i due monarchi.Il principe William e la principessa Kate hanno infatti partecipato alla cerimonia per nozze reali del principe ereditario di Giordania Al Hussein, che ha sposato l'architetto saudita Rajwa Al Saif al Palazzo Zahran di Amman.

Presenti all'evento anche la principessa Beatrice e il marito Edoardo Mapelli Mozzi. Inoltre il principe William e l'erede al trono Al Hussein hanno diverse cose in comune.Entrambi, infatti, si sono diplomati alla Royal Military Academy di Sandhurst.

I due i principi condividono anche la passione per il calcio, come dimostra la fotografia che li ha immortalati insieme mentre guardano la partita Inghilterra-Panama della Coppa del Mondo 2018 sul divano del Palazzo Beit Al Urdun. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panama, presidente Mulino: “Ci ritiriamo dalla Via della Seta”

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(Adnkronos) – Panama si ritira dalla Via della Seta.Dopo aver smentito che il suo Paese garantirà il passaggio gratis delle navi governative americane attraverso il Canale, il presidente panamense Raul Mulino ha però annunciato il ritiro dall'iniziativa cinese.

A meno di una settimana dalla visita del segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha scelto Panama come sua prima tappa all'estero, Mulino ha fatto sapere che l'ambasciata a Pechino "ha presentato il documento per annunciare l'uscita dall'accordo con 90 giorni di anticipo".  Il presidente aveva in effetti anticipato l'intenzione di non rinnovare il memorandum con la Cina.Nelle scorse settimane, il presidente americano Donald Trump ha minacciato di prendere anche 'con la forza' il Canale, con la motivazione che i due porti d'ingresso del Canale sono gestiti da una società cinese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gout Gout sfida Lyles: “Voglio batterlo”. E Noah risponde: “Vienimi a prendere”

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(Adnkronos) –
Gout Gout sfida Noah Lyles.Il velocista australiano, a nemmeno 17 anni, ha impressionato sui 200 metri, vincendo agli ultimi Australian All Schools Championships di Brisbane in 20"04.

Gout ha così migliorato il suo primato personale di 2 decimi e mezzo e infranto quello nazionale, che durava da 56 anni.L'uomo più veloce dell'Australia sui 200 metri, fino a quel momento, era infatti Peter Norman, che vinse l'argento alle Olimpiadi del 1968 con un 20"06. "Voglio dimostrare quanto valgo.

Tutto quello che farò sarà con l'obiettivo di arrivare dov'è Noah ora, e prendermi il suo posto", ha detto Gout Gout al podcast 'beyond the records', condotto proprio da Lyles insieme a Grant Holloway e Rai Benjamin, "sarà ovviamente l'occasione per crescere, ma punto a conquistare una medaglia e battere Lyles, o quantomeno avvicinarmi a lui". Una sfida raccolta da Lyles, oro nei 100 metri e bronzo nei 200 alle ultime Olimpiadi di Parigi 2024, "questo è quello che mi piace sentire.Voglio che vieni da me e mi dici 'voglio batterti', perché se qualcuno mi dice 'forse un giorno ci riuscirò', io gli rispondo 'non devi aspettare un giorno, deve essere oggi, oppure il giorno dopo'.

Questa deve essere la mentalità.Non bisogna avere paura di rincorrere i propri sogni, vienimi a prendere", ha detto l'olimpionico. Gout Gout ha anche raccontato il suo record sui 200 metri: "Il giorno prima pensavo di non correre, ma era troppo tardi per tirarmi indietro così mi sono deciso a correre.

Ho avuto un inizio fantastico e ai 50 metri stavo volando.Ho guardato l'orologio e diceva 18, 19 quindi ho pensato 'continua a correre'", ha raccontato il giovane velocista, "alla fine non pensavo al record, ma mi sono steso a terra e l'orologio diceva 20"04.

Mi hanno detto che era un nuovo record nazionale.Quello precedente era 20"06 di Norman, uno che è arrivato secondo alle Olimpiadi.

La cosa assurda è che 5 ore prima io non volevo correre i 200 metri.Questo mi rende ancora più entusiasta
di correre contro Lyles e i migliori al mondo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)