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Chiriches: “Concentrato sulla Nazionale, ora sto bene fisicamente”

Dal ritiro della sua Nazionale, la Romania, ha parlato il difensore del Napoli Vlad Chiriches. Il romeno ha rilasciato una breve intervista a Digi Sport, quotidiano del suo paese. Ecco le parole: “Sono felice di essere il capitano della mia nazionale. Ripartiamo da zero e dobbiamo dimostrare a tutti che siamo una buona squadra, abbiamo cambiato allenatore e dobbiamo dimostrare la nuova mentalità che abbiamo acquisito. Napoli? Penso alla Romania, in Nazionale si parla della Nazionale e non dei club, chiedo ai tifosi di aiutarci nelle prossime partite”

Napoli – parroco investito mentre attraversa. E’ in gravi condizioni

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E’ in rianimazione il parroco che poche ore fa è stato investito a Napoli, mentre attraversava la strada. L’incidente sarebbe avvenuto a Via Ferrara, nella zona di Piazza Nazionale e Corso Meridionale.

Il prete era in strada da solo ed era appena sceso dal marciapiede quando è stato centrato da una automobile. L’uomo ha riportato gravi traumi tra cui un fortissimo trauma cranico; dopo l’incidente la vittima è stata portata all’ospedale Loreto Mare con il codice di massima urgenza.

L’investitore, che si è fermato immediatamente a prestare soccorso, è ora oggetto delle verifiche tossicologiche e non solo da parte delle Autorità.

Fonte: Il Mattino

Napoli-Ghoulam, distanza di 10mln sulla clausola

 

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Faouzi Ghoulam“In questi giorni la trattativa più calda riguarda il mancino Ghoulam, in scadenza a giugno. Da tempo il d.s. Giuntoli ha raggiunto un’intesa per prolungare il contratto sino al 2021, ma si fatica a trovare un punto d’incontro sulla clausola. L’algerino vorrebbe indicare 20-25 milioni di euro, mentre i dirigenti azzurri non intendono scendere sotto quota 35. La squadra vola e tutti pensano positivo, ma lo scoglio non è da poco. In estate avevano pensato a lui la Juve e il Milan: facile che tornino alla carica”.

Marino: “La Juve non si é indebolita, ma é il Napoli che si é avvicinato”

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Pierpaolo Marino ha rilasciato una lunga intervista all’edizione odierna di Tuttosport.

La distanza fra Napoli e Juventus è più piccola quest’anno?
“Sì, ma non perché la Juventus si sia indebolita, quanto perché il Napoli si è avvicinato! E non mi si parli di Bonucci, perché la difesa di Allegri è rimasta fortissima e poi contano gli equilibri generali della squadra”.

Il Napoli non ha fatto mercato e forse ci ha guadagnato.
“La verità è che gli acquisti di quest’anno sono quelli dell’anno scorso come Diawara, Rog e Zielinski che si sono ambientati tatticamente nel Napoli. Mantenere l’intelaiatura e dare continuità al progetto di Sarri è un punto di forza che vale come un grande colpo e lo stesso Sarri ha un anno in più di serie A, forse è più convinto, più sicuro”.

E De Laurentiis non lo attacca più.
“Altro punto a favore del Napoli, il silenzio del presidente, almeno sui temi tecnici e tattici perché sul resto mi sembra sia anche piuttosto rumoroso, migliora la situazione del Napoli. Certo, De Laurentiis ora non critica perché il Napoli fa le cose che vuole lui, dovesse perdere…”

Quest’anno saranno più importanti gli scontri diretti?
“Secondo me sì. Primo perché c’è il rischio che le piccole non riescano a rubare punti alle grandi, secondo perché potrà avere effetti psicologici determinanti, come due anni fa, quando il Napoli era caricatissimo e fu devastato dalla sconfitta di Torino con il gol di Zaza. Il Napoli ha sempre patito la sfida allo Stadium, una sconfitta può essere una mazzata incredibile. E vi dò anche una terza ragione: non escludo un arrivo a pari punti, nel quale potrebbe essere dirimente il risultato delle due partite”.

Manchester City-Napoli, sarà invasione di azzurri all’Etihad

Manchester City-Napoli, sarà invasione di azzurri all’Etihad

Da oggi è possibile acquistare i biglietti di Manchester City-Napoli per la gara di Champions League valida come ultima del girone d’andata per la formazione di Sarri. Secondo Il Mattino, sarebbe prevista una veria e propria invasione di napoletani: saranno in circa 5mila, di cui 3mila nel settore ospiti e altri 2mila allo stadio residenti in Inghilterra.

Sarri e il valore della rosa raddoppiato: Napoli da 240 milioni!

Sarri e il valore della rosa raddoppiato: Napoli da 240 milioni!

Il Napoli deve gestire la rosa per valorizzare il patrimonio e Maurizio Sarri è l’uomo giusto. La Gazzetta dello Sport scrive: “Il tesoro napoletano è custodito a Castelvolturno, dove ogni giorno squadra, allenatore e direttore sportivo si ritrovano per la quotidianità. E’ lontano dal clamore della città che Sarri ha saputo costruire questo meccanismo perfetto, che produce successi e che è stato messo su per puntare allo scudetto. Un lavoro certosino, che va avanti da un paio di anni e che ha avuto delle incidenze positive sul patrimonio tecnico. Basti pensare che il valore dell’attuale organico è più che raddoppiato rispetto a quello d’acquisto. Oggi, De Laurentiis e Giuntoli gestiscono un tesoro che si aggira intorno ai 240 milioni di euro, che rappresentano la differenza tra il costo del cartellino dei singoli giocatori (179,50 milioni di euro) e l’attuale valutazione di mercato dell’intera rosa (417,50 milioni di euro)”.

Napoli, protesta degli operari edili. Fuorigrotta bloccata

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Una ventina di operai edili hanno bloccato il traffico del quartiere napoletano di Fuorigrotta, creando non pochi disagi alla circolazione.

I lavoratori, dipendenti di una ditta titolare di un sub appalto per i lavori della linea 6 della metropolitana di Napoli, non ricevono lo stipendio da ben sei mesi.

È  trascorso, quindi, mezzo anno dall’ultimo regolare salario, e stamattina hanno azionato una vigorosa macchina di protesta, creando momenti di tensione con gli automobilisti.

/Fonte: il Mattino

Insigne: “Mi sarebbe piaciuto giocare con Messi e Suarez. Su Sarri…”

Le sue parole

Lorenzo Insigne ha parlato a Rai Sport:

Sarri? “Vive e parla di calcio tutti i giorni: noi lo ascoltiamo volentieri. Gli allenamenti alle volte sono un po’ pesanti e sempre divertenti, come si vede poi la domenica. Niente a che vedere con gli scaloni di Zeman… ma quelli mi sono serviti perché è grazie a lui se oggi sono qua ed ogni volta che lo vedo, lo ringrazio sempre per quello che mi ha dato. Tornando a Sarri, è uno che fa sentire tutti importanti, anche chi gioca di meno. Non fa mai capire la formazione perché mischia sempre le carte, e fa impegnare tutti nello stesso modo”.  

Nazionale, 3-4-3 è il tuo modulo? “Sì, adesso sarò più mio agio a tre. Spero di dare un contributo importante”. 

Su Donnarumma:  “Mi prende sempre in giro quando mi guardo i film. Ma lo faccio perchè non c’è comunicazione, lui gioca sempre alla PlayStation e quindi io mi guardo i film (ride ndr)”. 

Sei stato valutato 100 mln di euro: cosa ti viene in mente quando pensi ai provini con Inter e Torino che ti bocciarono? “Mi bocciarono perchè ero bassino, ma peggio per loro. Ho realizzato il mio sogno di giocare con la maglia del Napoli” 

Sono fiero di quello che sto facendo col Napoli. Non so se ci sarei riuscito con altre maglie. Io ad un passo dal Barcellona? Ripeto, sono fiero di essere rimasto ma sappiamo tutti che il Barcellona è la squadra più forte al mondo. Mi avrebbe fatto piacere giocare con grandi campioni come Messi e Suarez però ora penso al Napoli e spero di vincere qualcosa di importante.

Siamo primi in classifica ma vogliamo rimanere con i piedi per terra. Pensiamo a queste partite che arrivano, ad affrontarle nella migliore maniera possibile per rimanere lassù. 

Neymar contro Cavani? E’ successo anche a me con Mertens. Colpa dell’adrenalina del campo. Ma conta appianare le cose.

Sei stato valutato 100 mln di euro… “Bello, stordente. Io penso a lavorare!” 

 

Buffa: “Sarri un ossessivo. Su Maradona, Insigne ed il caffè…”

Le sue parole

Federico Buffa, narratore di Sky Sport, ha ai microfoni del Mattino: Napoli è il mio Stato preferito. È una capitale con una sua lingua, una propria tradizione teatrale riconosciuta in tutto il mondo, senza parlare della musica. Per me è uno dei luoghi più importanti della terra. Ogni volta che torno a Napoli mi incanto a guardare il Vesuvio, un vulcano attivo, strapotente, per me è un’attrazione fatale e mi fa pensare all’anima incredibile di questa città.

Arriverà anche Sarri ad essere un mito?
«Sarri ha quello che serve ad un club come il Napoli rispetto al contesto, è un ossessivo maniacale, uno che non crede ci sia un numero sufficiente di ripetizioni per ogni allenamento perché non si è mai imparato abbastanza. I giocatori del Milan dell’era Sacchi mi raccontano fino a che punto lui poteva arrivare, era una sorta di penetrazione psicologica costante. Billy Costacurta mi ha spiegato più volte che alcuni movimenti ormai non li pensavano neanche perché erano entrati nel loro metabolismo tecnico. Si vede che il Napoli ha queste stesse caratteristiche, bisogna solo vedere per quanto tempo Sarri riuscirà a farlo».

Teme non reggerà il ritmo fino a fine stagione?
«Non dico questo. È che non è dato sapere se il mister riuscirà ad arrivare alla testa dei suoi giocatori per un periodo più ampio. In questo mi ricorda Antonio Conte o José Mourinho che dopo qualche anno sono costretti a cambiare club perché dopo un po’ è difficile riuscire a restare in linea con la metrica del pensiero di un uomo del genere. Mediamente tre o quattro anni è il limite. Quindi il Napoli deve riuscire a vincere in fretta con questo allenatore perché lo sta avendo probabilmente al picco di sempre, ha una capacità di insegnamento fuori dalla norma. I giocatori si accorgono che quello che dice lui, proprio come accadeva al Milan di Sacchi, poi si verifica in campo e quindi sono portati a credergli per davvero».

Tra questi calciatori c’è Insigne. Che idea si è fatto di lui?
«Del Napoli, a parte il fenomeno belga, questo è il mio preferito. Napoli è l’unica città d’Italia dove si gioca ancora a calcio in strada come ci giocavano Cruijff, Pelé, Best. È veramente un giocatore diverso, sorprendente, adoro vederlo. Si nota che pensa diverso e se ne accorgono anche i suoi avversari che è così, ha proprio un altro modo di muoversi, è un calciatore unico nel panorama italiano, quindi lo si guarda più volentieri. E poi è singolare che un napoletano riesca ad imporsi nella propria città».

In effetti i precedenti sono davvero pochi.
«Napoli è spesso più legata al suo esterno. Nella lingua, ad esempio, che è una rivisitazione del francese con parole spagnole. È una città posizionata nel Mediterraneo in un certo modo, non sarebbe possibile per Napoli chiudersi e infatti spesso il meglio della napoletanità è la rielaborazione di ciò che viene da fuori».

Come il caffè?
«Appunto: è palesemente il più buono del mondo, ma non è nato a Napoli. Una città che, come sta accadendo con Sarri, ha bisogno di qualcuno che le dia disciplina e che ti fa capire di essere più bravo di quello che ti hanno detto. È quanto è avvenuto trent’anni fa con Ottavio Bianchi».

Allora c’era pure un certo Maradona, un personaggio che ha saputo descrivere in modo sublime nei suoi speciali in tv.
«È stato il primo che ho raccontato per Sky. La grandezza di Diego, troppo spesso sottovalutata, è che lui non ha mai detto una parola offensiva ad un suo compagno di squadra. È il valore di Maradona più forte di tutti, uno che ha sempre avuto i compagni dalla sua parte perché aveva un modo eccezionale nel saperli prendere».

Mi sbaglio se dico che oggi i miti come Maradona, Alì o Jordan non esistono più?
«Gli atleti di oggi sono più ricchi, più viziati e fanno più fatica ad esporsi. Ma ci sono sempre miti da raccontare, cambiano i modi. Oggi è più difficile perché tutti possono vedere tutto in tv, ad esempio il non visto della radio forse contribuiva a dare più fascino. Oggi mi colpisce Michael Phelps, io non avrei mai creduto che un altro atleta potesse vincere più delle 7 medaglie d’oro di Mark Spitz a Monaco ’72. Phelps ci è riuscito, ma le storie di sport sono belle se, come accaduto per Maradona, c’è quella dialettica interiore tra l’uomo e lo sportivo. Di solito la distanza è tra l’uomo in difficoltà con se stesso e lo sportivo che invece riscatta tutti i limiti dell’uomo. Michael è un altro di questi: un bambino iperattivo, un anfibio che in acqua sta molto meglio che fuori»

E lei a Napoli ritornerà?
«A prescindere come direbbe Totò – sicuramente. Ora sono in giro per teatri, spero anche a Napoli ci sia possibilità di venirci in tour, mi auguro arrivino richieste».

 

Napoli, in Consiglio comunale De Magistris ha commemorato il professor Francesco Lucarelli

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Presieduti da Alessandro Fucito, i lavori dell’Aula sono iniziati alla presenza di trenta consiglieri. Il Sindaco ha poi commemorato il professor Francesco Lucarelli, scomparso lo scorso agosto. Nell’ora precedente si è svolto il Question Time

Il Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito, ha iniziato i suoi lavori oggi in via Verdi alla presenza di 30 consiglieri.
Il Sindaco Luigi de Magistris ha commemorato, alla presenza della famiglia, dei figli Alberto, docente di Diritto costituzionale all’Ateneo Federiciano e Ottavio, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, il professor Francesco Lucarelli, scomparso nel mese di agosto. Intellettuale, giurista, studioso, è stato titolare della cattedra di Diritto Privato alla Federico II e preside della facoltà di Economia e Commercio dal 75 al 93. Sui suoi testi di diritto, hanno studiato tanti studenti universitari, ma il suon non è stato un impegno speso solo nel mondo accademico, ma vissuto a servizio della città, prima come assessore, dall’80 all’82, e poi a servizio di grandi progetti, come quello per far diventare il centro storico di Napoli patrimonio dell’umanità, affidato all’Unesco. Nel ricordo del suo impegno di” innamorato della città”, il Sindaco, a nome della Giunta e interpretando il sentimento del Consiglio, ha espresso il cordoglio dei napoletani. Il presidente Fucito, che si è associato a nome del Consiglio, ha invitato l’Aula ad un minuto di raccoglimento.

Nell’ora precedente, presieduto dal Vicepresidente Fulvio Frezza, si è svolto il Question Time, con interventi dei consiglieri: Moretto (Prima Napoli) sulle piste ciclabili, che non avrebbero, in molte zone della città, nessuno dei requisiti per essere definite tali. L’assessore alle Infrastrutture Calabrese, nella sua risposta, ha ricordato il lungo lavoro svolto dall’Amministrazione sul tema della mobilità ciclabile, partendo dall’anno zero, circostanza che influenza eventuali lacune alle quali comunque si continua a lavorareper porre rimedio; sul ripristino della linea C58, soppressa da anni, ma che collegava le strade della zona del Centro Direzionale al centro della città, con grandi benefici per residenti e lavoratori. L’assessore Calabrese ha fatto presente che la soppressione venne decisa dall’ANM per la scarsa affluenza di passeggeri e per una redistribuzione di vetture e personale su percorsi più frequentati; sul degrado della Casina del Boschetto, un tempo data in locazione dal Comune all’Ordine dei Giornalisti, e poi ritornata nella disponibilità dell’Amministrazione che non ha saputo difenderla da degrado e vandalizzazione. L’assessore all’Urbanistica Piscopo ha chiarito che attualmente la vigilanza dipende dalla stazione zoologica Anton Dohrn in virtù della delibera che ne ha attribuito l’utilizzo all’organismo scientifico, cui spetta il restauro e, nel frattempo, la sorveglianza.

/Comunicato Stampa

Lions e Alpini Lo Spiedo di Solidarietà: i Lions chiamano e gli Alpini rispondono VIDEO(Diana Marcopulopulos)

Una bella domenica la Domenica dello Spiedo di Solidarietà , tenutasi il 17 settembre. Bella in tutti i sensi .
Più di seicento persone hanno accolto la proposta del Lions club Brescia Loggia Lodoiga e del Gruppo Alpini di Gussago di partecipare al pranzo a base di Spiedo per la raccolta di fondi da devolvere a persone  indigenti . Gli Alpini in cucina a preparare polenta e spiedo fin dalle cinque del mattino , i Lions ad apparecchiare i tavoli e a servire . Una grande festa con la presenza dell’ Assessore  Regionale Viviana Beccalossi che ha voluto contribuire alla raccolta dei fondi , del Sindaco di Gussago e del don .

Sono stati raccolti più di tredicimila euro che verranno destinati a persone veramente bisognosi che non riescono neppure a far fronte ai bisogni primari. La gestione del fondo raccolto è affidata ai Lions e agli Alpini che attraverso gli assistenti sociali ed il comune  daranno delle indicazioni sulla base di veri indicatori sociali .

Diana Marcopulopulos

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L’ingresso dell’Amerigo Vespucci nel porto di Castellammare di Stabia

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L’Amerigo Vespucci sta facendo il suo ingresso nel porto di Castellammare di Stabia. Tanti cittadini sono accorsi sul posto per dare un caloroso benvenuto alla nave-scuola, edificata proprio nella città delle acque.

Ricordiamo che sarà possibile visitare l’imbarcazione dal 5 al 6 ottobre: oggi dalle ore 15:00 alle ore 18:00, domani dalle 10:00 alle 12:00

Moda&Solidarietà: Sicilia Outlet Village sostiene il “Defilè D’amour” rotariano

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Evento del Rotary Club Palermo Teatro del Sole a supporto del progetto internazionale “End Polio Now”

Sicilia Outlet Village e Rotary Club Palermo Teatro del Sole: una partnership sulla passerella della solidarietà, per sostenere insieme il progetto internazionale “End Polio Now”. Domenica 8 ottobre, alle 17.00, nelle sale delle Fabbriche Sandron (via Giovanni Ferro Luzzi 3) di Palermo si aprirà il sipario del “Défilé D’Amour”, la sfilata di moda organizzata per beneficenza dal club rotariano, che vede in prima fila anche la forza solidale di Sicilia Outlet Village, da sempre sostenitore delle eccellenze culturali del territorio regionale.

L’iniziativa, promossa per il quarto anno consecutivo e sempre con grande consenso di pubblico, è animata dal forte spirito femminile delle socie organizzatrici Maria Francesca Leto, Fabiana Labisi e Francesca Bottino. L’obiettivo è quello di sostenere le donazioni a favore dell’importante campagna di eradicazione della poliomielite, avviata da oltre tre decenni dal Rotary International attraverso la partecipazione di tutti i club dei cinque continenti. L’evento palermitano è annoverato infatti tra le manifestazioni organizzate in tutto il mondo per celebrare la Giornata Mondiale della Polio di ottobre. Il ricavo della serata sarà devoluto a favore dell’incremento della vaccinazione dei bambini dei Paesi sottosviluppati, tra le categorie più a rischio.

Coppa Campania Maschile – Girone F, prima giornata: Indomita Salerno – Vitolo Volley 3-0

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INDOMITA SALERNO – VITOLO VOLLEY 3-0
(25-18, 25-23, 25-15)
INDOMITA: Morriello 1, Memoli 5, Rainone 3, Citro 6, Barbato 2, Carratù 3, Manzo 9, Pagano 7, Sabatino 5, Senatore 9, Zucchi, Capriolo (L), Petrosino (L2). All. Vitale
VITOLO VOLLEY: Coppola, Tulipano, Di Napoli Ge., Del Mastro, Ferrara D., Foderini, Musumeci, Napolitano, Pedone, Tramice, DiNapoli A., Pietrobono (L), Ferrara A. (L2). All. Di Napoli
Arbitro: Risi di Salerno

Vince e convince l’Indomita Salerno nella prima uscita stagionale. All’esordio ufficiale in Coppa Campania, capitan Morriello e compagni superano 3-0 la Vitolo Volley di Nocera Superiore. Tante novità, tanti volti nuovi, ma, oltre il risultato arrivano tante indicazioni davvero positive per i due coach Vitale e Capriolo. A inizio match l’Indomita si presenta con Morriello in regia, Citro e Rainone centrali, Pagano e Barbato di banda e il nuovo acquisto Manzo come opposto. Dopo l’ace di Morriello che apre il match, l’Indomita prende subito il largo grazie ai punti di Mario Pagano, un altro dei volti nuovi di questa stagione. E’ proprio lui a firmare il 12-3 del massimo vantaggio. La Vitolo prova a reagire ma Barbato mette a terra il pallone del 15-7 che dà un’impronta definitiva al set. Poi dopo due punti di Manzo sale in cattedra Michele Citro che inchioda a terra il pallone del 25-18. A inizio secondo set, esordio per Senatore al posto di Barbato, Petrosino per Capriolo e Carratù per Citro. E proprio nel segno di Enzo Senatore si apre il secondo set. Poi due ace consecutivi di Manzo portano i ragazzi cari alla presidente Ruggiero avanti 7-3. La Vitolo Volley, orchestrata da capitan Coppola, reagisce e ritrova la parità a quota 7. Da qui si va avanti nel segno dell’equilibrio. Gli ospiti trovano anche il vantaggio sul 12-13 e dopo aver recuperato da 17-15, si portano sul 19-21. Coach Vitale inserisce Memoli, già a segno nel finale di primo set, poi ci pensano prima Manzo e poi Rainone con un muro a riportare l’Indomita avanti 22-21. Ancora parità sul 23-23 prima dell’attacco vincente di Pagano e del muro di Manzo che consentono all’Indomita di chiudere 25-23 tra gli applausi della Senatore. Nel terzo set in casa Indomita vanno in campo anche Sabatino e Zucchi con Memoli, Senatore, Carratù, Citro e il libero Petrosino. Tanti cambi anche nella Vitolo Volley. Parte bene l’Indomita che va regolarmente a segno con tutti i terminali offensivi. Un ace di Memoli vale l’8-4 poi Senatore firma il 13-6. L’Indomita va via in scioltezza, non c’è praticamente più partita. Al centro si segnala Carratù che realizza il punto del 23-14, preludio del punto del 25-15 che consegna all’Indomita la prima vittoria stagionale realizzato dal giovane Barbato sul palleggio di Zucchi: “Quest’azione finale” – ha commentato a fine gara Alfonso Capriolo – “racchiude un po’ il nostro progetto di ringiovanimento del gruppo. Chiude il match con un’azione rifinita da un palleggiatore di 17 anni e chiusa da uno di 16, sicuramente è motivo di grande soddisfazione. E’ andato tutto come doveva andare. Siamo partiti un po’ contratti a causa di alcuni problemi fisici che hanno condizionato la prestazione di alcuni giocatori, come ad esempio Fabio Manzo, ma in ogni caso abbiamo soluzioni importanti come ad esempio Sabatino, attualmente uno dei più in forma, che schierato da opposto ha fatto bene. La qualificazione? Aspettiamo la sfida tra Vitolo ed Eboli. Nel caso dovesse vincere Nocera, sicuramente avremmo la strada spianata per la qualificazione al secondo turno”. Domani, infine, la squadra tornerà subito in campo per riprendere la preparazione in vista del match di Eboli in programma giovedì prossimo.

/Asd Indomita Salerno

Ragazzo di 33 anni stroncato da un malore mentre era alla guida della sua automobile

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È stato ritrovato senza vita il corpo di Giuseppe Gionti, 33 anni. La sua automobile era accostata sul ciglio di una strada periferica di Orta di Atella, lui era all’interno, lato conducente, ormai cadavere.
L’uomo stava andando a prendere la moglie nella provincia di Caserta, quando sarebbe stato vittima di un arresto cardiocircolatorio.

Giuseppe era di Marcinise, lavorava come operatore ecologico ed era sposato con figli. Il corpo esamine è stato visto da un passante che subito avrebbe chiamato l’ambulanza del 118, ma anche per i sanitari non c’è stato nulla da fare.

L’esequio del giovane si terrà domani al Duomo di Marcianese alle ore 16:00, come riferisce il Meridiano news. La comunità, scossa per questa prematura scomparsa, seguirà il corteo funebre dalla casa del 33enne alla chiesa.

16enne violentata a Marechiaro, accusati tre minorenni napoletani

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Una violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa di 16 anni, avvenuta sugli scogli a Marechiaro lo scorso maggio. Le indagini sono andate avanti e stamattina  i carabinieri della Compagnia di Bagnoli hanno eseguito le misure cautelari nei confronti dei tre indiziati, tre minorenni napoletani.

La ragazza dopo aver subito lo stupro, fu accompagnata dai genitori all’ospedale. Già da quella sera di maggio è iniziato il lavoro meticoloso dei militari dell’Arma che, guidati dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli, sono riusciti ad acquisire tutte le informazioni utili per la ricostruzione del fatto e per l’individuazione degli indiziati.

Cecilia Zandalasini vince il titolo WNBA con le Minnesota Lynx. I complimenti del presidente Petrucci: “Orgoglio e soddisfazione”

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Questa notte le Minnesota Lynx hanno battuto in gara 5 le Los Angeles Spark 85-76 e si sono aggiudicate il titolo della WNBA, il quarto nella loro storia. Cecilia Zandalasini, 21 anni, giocatrice del Famila Schio e della Nazionale, fa parte della squadra campione WNBA dalla fine dello scorso agosto.

“Non c’è solo l’orgoglio e la soddisfazione per il prestigioso percorso compiuto da Cecilia con dedizione e serietà in così poco tempo – ha commentato il presidente FIP Giovanni Petrucci la storica vittoria della Zandalasini – ma c’è anche la certezza che Cecilia abbia meritato questa importante occasione e che soprattutto saprà utilizzare, con umiltà ed intelligenza, quanto imparato in questa fondamentale esperienza mettendolo al servizio del club e della Nazionale. Cecilia, ti aspettiamo per festeggiarti e per affrontare insieme nuove sfide”.

E’ la seconda volta che una giocatrice italiana vince il titolo nella WNBA. La prima, con le Houston Comets, fu Catarina Pollini nel 1997.

/Ufficio Stampa Federbasket

Angri: travolse con lo scooter l’ex consigliere comunale, si autodenuncia alla Polizia

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Si è autodenunciato 3 giorni dopo aver investito con lo scooter il 73enne Antonio D’Ambrosio, ex consigliere comunale di Angri. La vicenda risale al 22 settembre scorso e, a distanza di 72 ore, E.P., 60 anni, si é consegnato alla polizia locale raccontando le dinamiche dell’incidente avvenuto in via Nuove Cotoniere.

La sua versione dei fatti è che non avrebbe visto il consigliere e quindi l’ha travolto ma senza intenzionalità. Ora è indagato con le accuse di omissione di soccorso e di lesioni.

Antonio D’Ambrosio è ancora ricoverato per accertamenti all’ospedale di Nocera Inferiore, dove è stato trasportato dai soccorsi del 118 subito dopo l’incidente. La vittima ha riportato politraumi, ma le sue condizioni di salute sarebbero stabili.

Madrid manda i blindati in Catalogna

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I catalani hanno scelto la data: lunedì proclameranno l’indipendenza. Madrid reagisce inviando i blindati dell’esercito a sostegno della polizia e il clima resta molto teso. Dopo aver duellato a distanza con il premier Rajoy, adesso i catalani sfidano anche il re Felipe: “Non vuole trovare una soluzione” è l’accusa. “Il nostro legame con Madrid ormai è spezzato”.

Barcellona dritta verso la secessione: “Sì, noi realizzeremo il nostro sogno”

Puigdemont: non cederemo di un millimetro. Lunedì la votazione decisiva in Parlamento. Il capo di Mossos accusato di sedizione. E Madrid manda l’esercito: sostegno logistico

BARCELLONA – Basta mettere in fila le novità di giornata, per capire che in Catalogna il baratro è dietro l’angolo: dichiarazione di indipendenza in arrivo, la Borsa che crolla, poliziotti accusati di sedizione, voci di arresti e ora persino i militari in cammino.La guerra istituzionale prende anche una piega personale. Il presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, ha risposto direttamente al re Filippo VI, che martedì aveva attaccato con durezza gli amministratori secessionisti.

Il capo del governo catalano ha aspettato 24 ore per replicare, ha spostato il suo intervento alle 21, la stessa ora del sovrano, «per far capire che al re risponde un altro capo di Stato», racconta l’entourage di Puigdemont. «Così no – ha detto il “president” -. Lei ha deluso molti catalani, gente che aspettava un appello al dialogo e alla concordia».

Con una certa perfidia, il leader catalano ha ricordato che «il re ha facilitato le decisioni che il governo si prefigge», accusandolo di fatto di essere uno strumento (negli ambienti della Generalitat si usano parole più esplicite) nelle mani di Rajoy. La sfida è stata anche linguistica, a Barcellona molti sono rimasti sorpresi, oltre che dal tono del discorso di Filippo VI, anche dal fatto che il monarca non si sia mai espresso in catalano «una lingua che lei comprende bene», ha ricordato Puigdemont, il quale, al contrario, si è rivolto in castigliano «agli spagnoli che ci hanno mandato messaggi di simpatia in questi giorni».

Ma nell’intervento tv del capo della Generalitat è emerso un dato che, a quell’ora della sera, tutti ormai davano per scontato: si tira dritto verso la dichiarazione unilaterale di indipendenza: « Realizzeremo il nostro sogno, non cederemo di un millimetro». La votazione decisiva è stata fissata per lunedì prossimo nel parlamento catalano. Niente sembra poter fermare i propositi secessionisti, nemmeno il parere contrario degli esperti giuridici della Camera di Barcellona. Nella coalizione indipendentista non c’è una visione unanime degli effetti concreti della dichiarazione del parlamento. Le colombe spingono per una versione morbida, che preveda uno stop in caso di un’offerta da Madrid (o Bruxelles). Ma il discorso del re, letto qui come un ordine per nuovi interventi del governo spagnolo, ha rafforzato la linea dura, guidata dall’estrema sinistra della Cup, che vuole un pronunciamento con effetto immediato e la messa in moto della legge di transitorietà dalla legalità spagnola a quella giuridica. I propositi di mediazione sono molti, gli ultimi quelli di Pablo Iglesias, leader di Podemos (ha telefonato a Puigdemont e a Rajoy), e del cardinale di Barcellona, ma non fermano la corsa degli indipendentisti.

La scena tanto evocata, i carri armati sulla Diagonal, ancora non si verifica. Ma da Madrid arriva la notizia che il ministero della Difesa ha inviato i primi mezzi militari verso la regione insorta. «Si tratta soltanto di sostegno logistico alle forze di polizia», si precisa prudentemente. Ma l’immagine del territorio assediato si rafforza, con i blindati in arrivo, di nuovi ingredienti, oltre ai traghetti carichi di agenti ancorati al porto di Barcellona. Piazza Sant Jaume è la piazza del potere di Barcellona: uno di fronte all’altro sorgono il palazzo della Generalitat e quello del Comune e tutti credono che, «è questione di ore», arriverà la Guardia Civil. Mentre Puigdemont scrive con i suoi il discorso che pronuncerà in serata, un elicottero della polizia nazionale sorvola la piazza, sempre più basso: «Sanno tutto del palazzo, controllano chi entra e chi esce», dice un funzionario.

Già al mattino i segnali non erano certo di distensione: il capo dei Mossos d’Esquadra Josep Lluis Trapero è accusato di sedizione per aver messo a repentaglio la sicurezza dei poliziotti spagnoli, durante le perquisizioni nelle sedi della Generalitat. L’uomo simbolo dei giorni terribili degli attentati, diventato un mito per gli indipendentisti, rischia una pena di 15 anni e si dovrà presentare domani a Madrid per essere interrogato.

Che la crisi possa precipitare lo credono anche adesso anche i mercati. Ieri l’Ibex 35, il listino dei principali titoli spagnoli, ha ceduto il 2,85%, il prezzo più alto lo pagano soprattutto le banche con sede in Catalogna: Sabadell (-5,69%) e Caixabank (-4,96%). I segni del baratro ci sono tutti.

vivicentro.it/attualità
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Cocaina nella loro stanza da letto e per strada, arrestata coppia napoletana

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24 grammi di cocaina nel comodino della loro stanza da letto. È la vicenda che riguarda i coniugi Ciro Ascione, 63 anni, e Angela Rivieccio, 58. Sono stati prima perquisiti dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Torre del Greco nella loro abitazione a Pollena Trocchia, dove però era presente solo l’uomo. Lì è stata rinvenuta la grande quantità di stupefacente.

La consorte, invece, si trovava nella città corallina per una passeggiata, ed é stata fermata dai militari dell’Arma che, durante la perquisizione, l’hanno trovata in possesso di altri 5 grammi dell’illegale polvere bianca.

Entrambi i coniugi, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati.