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Hamsik: “Settima vittoria in sette giornate, siamo consapevoli della nostra forza”

Marek Hamsik è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Cagliari:

“Fare gol è sempre bello ma vincere sempre lo è ancora di più, sono contento che ciò stia accadendo. Record di Maradona? E’ chiaro che ci tengo, ormai ci siamo e quando arriverà vedremo. La squadra è partita alla grande questa stagione, abbiamo raggiunto la settima vittoria in sette giornate di campionato. Napoli migliore in cui abbia giocato? L’ho sempre detto, anche oggi abbiamo fatto divertire il pubblico. Scudetto? Siamo consapevoli della nostra forza ma la stagione è ancora lunga, il mese di ottobre sarà decisivo perché giocheremo tanti scontri diretti”.

FOTO CLASSIFICA – Sette su sette, Napoli al primo posto in solitaria

Settima vittoria su sette giornate di campionato per il Napoli che ha battuto 3-0 il Cagliari al San Paolo. Azzurri in vetta alla classifica a punteggio pieno in attesa della Juventus che sarà impegnata nel posticipo con l’Atalanta.

 

Napoli-Cagliari, i voti di ViViCentro: Hamsik si avvicina alla storia, squadra di marziani!

Questi i voti di ViViCentro

Napoli straipante, a tratti imbarazzante per gli avversari. Partita superlativa. Vittoria ancora convincente e regola del tre (gol) rispettata. Questi i voti di ViViCentro:

Reina 6; Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 7, Ghoulam 6.5; Allan 6.5, Jorginho 6.5, Hamsik 7; Callejon 7, Mertens 7, Insigne 6.5. A disp. Sepe,1 Rafael, Maggio, Maksimovic, Chiriches, Mario Rui 6, Rog 6, Diawara, Zielinski, Ounas 6, Leandrinho, Giaccherini. All. Sarri 7

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

49ma Barcolana di Trieste: incontro con la stampa a bordo di Nave Corsi

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49ma Barcolana di Trieste: il Comandante Generale della Guardia Costiera incontra la stampa a bordo di Nave Corsi

Presente con un proprio villaggio all’interno della 49^ edizione della Barcolana, la Guardia Costiera ha aperto, per la prima volta, l’area portuale alla città, consentendo di visitare Nave Corsi, ormeggiata nel porto di Trieste.

Il Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo MELONE, durante la conferenza stampa su Nave Corsi, per la prima volta a Trieste, ha parlato di prevenzione, sicurezza in mare e rispetto dell’ambiente marino. I numeri in calo dei soccorsi e delle violazioni da parte dei diportisti, registrati la scorsa estate nei mari italiani, confermano che la promozione della cultura nautica e la sensibilizzazione effettuata dal personale del Corpo, soprattutto verso i più giovani, è la via più efficace per prevenire comportamenti scorretti o pericolosi, a tutela della sicurezza in mare e dell’ambiente. Tra i mezzi presenti a Trieste per la Barcolana uno dei due Laboratori Ambientali Mobili della Guardia costiera con personale specializzato, impegnato in questi giorni anche nel monitoraggio delle acque del Parco Miramare a supporto dell’attività operativa del comando territoriale di Trieste nella prevenzione degli inquinamenti marini e costieri. Impegnati per l’occasione anche due soccorritori marittimi (rescue swimmer) della Guardia Costiera, la cui attività altamente specializzata, prestata nei diversi scenari operativi – dal Mediterraneo Centrale alle acque che ospitano in questi giorni tutte le regate di Barcolana 49 – è stata illustrata dall’Ammiraglio Melone ai giornalisti presenti.

Il Comandante Generale, tra il fitto programma di eventi, incontrerà i ragazzi dell’Istituto nautico, tenendo domani 2 ottobre, alle ore 10, una lectio magistralis presso il Salone degli incanti: la possibilità di incontrare i professionisti del mare di domani è un’occasione importante per sottolineare quanto l’economia del mare sia decisiva per l’ambiente, la pesca ed il turismo.

Nel corso della conferenza stampa è stato fatto un bilancio anche dell’attività operativa in materia di polizia ambientale marittima: da gennaio 2017, sono stati circa 200.000 i controlli ambientali condotti sul territorio nazionale, in mare, lungo le coste e nelle aree marine protette dai mezzi aereo-navali della Guardia Costiera.

Presentati anche i risultati della stagione estiva appena trascorsa: circa 50.000 i controlli in materia di diporto nel solo periodo estivo, a fronte di 3000 persone soccorse in mare e 1.400 violazioni in materia di diporto. Numeri in calo grazie anche alla campagna per il rilascio di quasi 9.000 “bollini blu”, consegnati ai diportisti più virtuosi. Impegno estivo profuso anche sui laghi maggiori, il Lago di Garda e il Lago Maggiore, dove la Guardia Costiera ha presidi che operano a tutela di bagnanti, diportisti e ambiente.

Bisceglie-Juve Stabia, parte la prevendita

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, come da vigente normativa, ESCLUSIVAMENTE per i possessori della Tessera del Tifoso, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio Comunale “Gustavo Ventura” di Bisceglie per assistere all’incontro di calcio Bisceglie – Juve Stabia, in programma martedì 3 ottobre alle ore 14,30 e valevole per la 7a giornata del Girone C della Serie C 2017/18. I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10 più diritti di prevendita, fino alle ore 19,00 di lunedì 2 ottobre, attraverso il circuito booking show : Bar Dolci Momenti Via Cosenza S.S.Juve Stabia

Barano 2-1 al Pimonte ,prima vittoria con un Martucci show tra i pali

A cura di Simone Vicidomini

Finalmente il Barano trova la sua prima vittoria stagionale in questo campionato,ma sopratutto la prima nel 2017. Una vittoria che  mancava da oltre nove mesi tra le mura amiche del “Don Luigi Di Iorio”. La formazione di mister Monti ha battuto per 2-1 il Pimonte,anche se con un po di sofferenza nel finale,quando la squadra ospite ha accorciato le distanze con il gol di Ascione. L’ultima vittoria dei bianconeri risale lo scorso anno,quando vinsero per 6-0 ai danni dell’Hermes Casagiove. Gli aquilotti nel match contro il Pimonte,hanno trovato subito il gol del vantaggio dopo appena 8′ con Capone. I locali dopo il vantaggio,non hanno creato più di tanto, con gli ospiti che hanno alzato il proprio baricentro andando più volte vicino al pareggio,con Martucci che in due occasioni davvero nitide si è reso protagonista con due autentiche parate. A trovare il gol del raddoppio è stato Cuomo,che direttamente da calcio d’angolo disegna un’autentica parabola con il pallone che termina all’incrocio dei pali. Quando il risultato ormai sembrava raccolto,i padroni di casa si fanno sorprendere con il solito gol nell’ultimo quarto d’ora di gara. Al di là del calo avuto nel finale,arriva una vittoria molto importante,anche perchè ottenuta contro una diretta concorrente alla salvezza. Un Barano che dovrà intervenire al più presto sul mercato degli svincolati,perchè ha una coperta davvero corta,basti pensare che in panchina oggi (ieri) Billone aveva per la maggior parte giocatori 2000′ e qualche 99′.

LE FORMAZIONI –Mister Billone Monti deve rinunciare ad Accurso (infortunato) e Ferrari (ieri sposo), ma può contare sul recupero di  Angelo Arcamone e  anche su Francesco Di Massa, mandato subito in campo dal primo minnito. Il Barano, quindi, scende in campo con un 4-4-2 ,Martucci fra i pali . Difesa formata da Errichiello, Monti, Chiariello e Di Costanzo. A centrocampo  Cuomo, Arcamone G. G., Capone e Di Massa,  tandem d’attacco formato da Rizzo ed Arcamone A. Sul versante opposto, Durazzo deve fare a meno di Perrino (squalificato) e manda in campo i suoi con un 4-4-2. Fra gli ospiti, in porta c’è Cirillo, mentre la linea difensiva è formata da Grosso, Starita, Stile (ex Nuova Ischia) e Russo, mentre a centrocampo agiscono D’Amaro, Panariello, Ascione e Sorrentino. In attacco Pelagione e Conò.

La partita. Pronti via dopo appena 30” e A. Arcamone ha sul petto una ottima palla scodellata da Cuomo: l’attaccante approfitta di un errore del diretto avversario e stoppa bene ma attende troppo nel concludere perdendo l’attimo e si ritrova davanti a Cirillo ma si fa riprendere dalla difesa. Al 3’ è ancora la punta bianconera A. Arcamone che con una bella azione personale sulla destra arriva al tiro ma il portiere ospita manda in angolo. Sul corner successivo battuto da Cuomo, G. G. Arcamone stacca di testa con la sfera che colpisce l’incrocio dei pali. Al’ 8 si sblocca la gara,con la prima rete del Barano in campionato: Arcamone G. G. recupera palla sulla propria tre quarti, serve Capone che allunga per Rizzo, l’attaccante entra in area e  si porta sul fondo e serve l’accorrente centrocampista classe 2000 che batte a colpo sicuro in rete. Nell’esultare va ad abbracciare proprio il portiere Martucci. Al quarto d’ora, bella conclusione di Rizzo dal limite con il portiere ospite che blocca. Con lo scorrere dei minuti, durante la gara battibecco a distanza fra mister Monti ed Angelo Arcamone, reo secondo il tecnico di non muoversi a dovere. Al 21’ il primo giallo, lo rimedia Arcamone G. G., che stende al limite Ascione.  Al 24′ autentica prodezza  di Martucci, che in tuffo devia una conclusione di Panariello, bravo ad approfittare di uno svarione di Billoncino nel tentativo di rinviare. Al 28′ Martucci si supera ancora: bella azione centrale di Pelagione, che dai 20 metri lascia partire un destro bellissimo su cui l’estremo difensore baranese si tuffa e devia ancora una volta.

 Il Barano al 37’  va alla conclusione con Arcamone G. G. che, dopo uno scambio con l’attaccante Angelo, calcia dai 20 metri ed impegna Cirillo in tuffo. Al minuto 42 arriva il raddoppio del Barano: Cuomo  direttamente da calcio d’angolo,batte Cirillo con un’autentica beffarda e prodezza. La prima frazione di gioco si chiude con un calcio di punizione battuto da Pelagione,con Martucci che si oppone ancora una volta. La ripresa si apre con tre cambi nelle fila del Pimonte: entrano in campo Buondonno, Cortiglia e Donnarumma, per D’Amaro, Stile e Conò. La squadra di Durazzo passa a 3 dietro. Intanto, Capone si becca il secondo giallo del match, e poi Russo il terzo. Al 54′ splendido doppio intervento di Cirillo, prima su Angelo Arcamone da sottomisura e poi su Cuomo. Il Barano va vicino alla terza marcatura soltanto 30 secondi dopo, quando è Rizzo a liberarsi bene in area e  calciare di sinistro ma la sua conclusione viene deviata in angolo dalla difesa ospite.  Al minuto 60, primo cambio per il Barano: esce un timido Di Massa ed entra Migliaccio. ( prestazione da rivedere del giovane isolano). Al 65′ il Barano usufruisce di una punizione dal limite che calcia in maniera poderosa Monti jr con Cirillo che sventa in corner. Al 71’, Durazzo toglie Pelagione dal campo e inserisce Marasco. La gara vive una fase di stanca e il Barano si vede al 76’ con una conclusione al volo di Errichiello su cross di Di Costanzo, ma la palla termina fuori. Poco dopo, nelle fila del Pimonte, Redinni prende il posto di Sorrentino . Al minuto 79, il Pimonte accorcia le distanze. E’ Ascione, che dopo una bella azione personale scende trenta metri palla al piede, scambia con Paniello e sfodera un destro imparabile all’incrocio,con Martucci che stavolta non può far nulla. Gara riaperta. Il Barano sembra essere sulle gambe,in virtù anche della stanchezza di alcuni giocatori in vari reparti,con Billone che non effettua nessun cambio. Il tecnico dimostra così di non avere fiducia della sua panchina,anche se in grosso modo sono tutti molto giovani. La gara giunge al termine,dopo 4′ minuti di recupero il sign. Palomba fischia la fine. Nel finale c’è da segnalare un fallo ingenuo di Capone quando mancavano soltanto 30” alla fine,che gli costa l’espulsione. Il Barano vince per 2-1 ai danni del Pimonte,contro una diretta concorrente alla salvezza e porta a casa i primi tre punti in questo campionato.

BARANO   2

PIMONTE  1

BARANO (4-4-2): Martucci, Errichiello, Di Costanzo, Capone, Monti, Chiariello, Di Massa (60’ Migliaccio), Arcamone G. G., Arcamone A. Rizzo, Cuomo. A disposizione: Di Chiara, Trani, Scritturale, Manieri, Romano, Filosa. All.: Giuseppe Monti

PIMONTE (4-4-2): Cirillo, Grosso, Russo, D’Amaro (46’ Buondonno), Starita, Stile (46’ Cortiglia), Conò (46’Donnarumma), Panariello, Ascione, Pelagione (71’ Marasco), Sorrentino (77’ Redinni). A disposizione: Somma, Durazzo. All.: Giovanni Durazzo

Arbitro: Michele Palomba di Torre del Greco (Assistenti: Stefano De Pascale di Nocera Inferiore e Alfredo Columbro di Ercolano)

Reti: 8’ Capone (B), 42’ Cuomo (B), 79’ Ascione (P)

Ammoniti: Arcamone G. G., Capone (B), Russo, Sorrentino (P)

Espulso Capone (B) al 90’+4

Calci d’angolo: 8-2

Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.

Spettatori 80 circa

Mertens: “Stiamo giocando il nostro gioco, dobbiamo fare il 3-0”

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Le parole di Dries Mertens ai microfoni di premium durante l’intervallo del match Napoli-Cagliari

Le parole di Dries Mertens ai microfoni di premium durante l’intervallo della partia Napoli-Cagliari: “Stiamo giocando il nostro gioco, dobbiamo fare il 3-0. Giocare alle 12:30 e mangiare la pasta alle 9 non fa per me. Dobbiamo fare meglio”

L’Ischia Calcio rinasce con una vittoria ! Battuto il Lacco Ameno in coppa

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde esordisce con una vittoria,nella sua prima gara stagionale. La formazione allenata da mister Massimo Fontanella si impone per 1-0 contro il Lacco Ameno allo stadio “Patalano ” ,contro la formazione di mister Thomas Dinolfo. I gialloblu trionfano così nella prima gara di Coppa Campania di Prima Categoria. Il gol che ha sancito la vittoria è stato segnato da Ciccarone nella prima frazione di gioco,dopo che il portiere Tufano aveva neutralizzato un calcio di rigore assegnato ai lacchesi.

La sintesi.

Squadre che si studiano nei primi minuti,ma la prima grande occasione e dei padroni di casa che falliscono un rigore ben parato da Tufano. I rossoneri sembrano più in palla ma i gialloblù non arretrano neanche di un centimetro e passano in vantaggio con Ciccarone che ribadisce in rete una corta respinta del portiere. Nella ripresa il Lacco ha l’occasione per il pareggio ma Tufano respinge un colpo di testa ravvicinato. In contropiede i gialloblù possono raddoppiare ma per ben due volte gli avanti ischitani non riescono a segnare. Negli ultimi venti minuti ancora pericoloso il Lacco in un paio di occasioni,ma l’ottima difesa gialloblù ribatte colpo su colpo. In contropiede Muscariello a tu per tu con il portiere calcia a lato e l’arbitro fischia la fine:vittoria importante per il morale dei gialloblù davanti a 100 tifosi festanti per aver ritrovato finalmente la loro squadra del cuore.

Lacco Ameno 0

Rinascita Ischia Isolaverde 1

Lacco Ameno: Petrone,Boccia,Calise,Varchetta,Trani,Monti,Caruso, (75’Silvestri), Senese M,Riccio (46′ Barr), Elia (55′ Lista), Verde S. (81′ Sante). A disposizione. Abbandonato,Russo,Mazzella. All. Dinolfo

Rinascita Ischia Isolaverde: Tufano,Ciccarone (85’Scannapieco), Pilato, Di Maio (83′ Buono), Restituto (78′ Napoleone), Del Deo, Calise (60′ Ferrandino), Fondicelli, Piro, Trani, Muscariello ( 78′ Ungaro). All. Massimo Fontanella.

Arbitro: Francesco Nappo di Ecolano

Rete: 30′ Ciccarone

Ammoniti: Del Deo,Boccia,Varchetta.

Note: al 3′ Riccio (L) sbaglia un calcio di rigore.

Spettatori: circa 200

RILEGGI LIVE – Napoli-Cagliari 3-0 (4′ Hamsik; 40′ Mertens; 47′ Koulibaly)

LIVE – Napoli-Cagliari 3-0

90′ Fine partita!

86′ Terzo cambio per il Napoli: entra Mario Rui ed esce Ghoulam. E’ debutto per il portoghese

81′ Ci prova Insigne con l’esterno, palla a lato

78′ Dentro Ounas e fuori Allan per il Napoli

70′ Fuori Callejon e dentro Rog per il Napoli

65′ Dentro Farias e fuori Pavoletti per il Cagliari

58′ Ci prova Hamsik, palla a lato!

56′ Fuori Cigarini, dentro Deiola per il Cagliari

55′ Callejon in area prova a calciare, Cragno mette in corner: Napoli di marziani, Cagliari in palese difficoltà

50′ Ghoulam serve sul taglio Callejon, palla sul fondo

47′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Koulibaly si fa trovare pronto in area e batte Cragno con un tocco morbido

45′ Partiti, palla al Cagliari!

SECONDO TEMPO

 

47′ Hamsik prova il colpo da centrocampo, palla a lato. Finisce il primo tempo

45′ Vengono concessi 2 minuti di recupero

40′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Mertens enon sbaglia e fa 2-0!

39′ Atterrato Mertens in area, calcio di rigore per il Napoli

34′ Fuori Sau e dentro Dessena per il Cagliari

30′ Ghoulam al centro per Hamsik pronto a far male, ma Andrelli, rischiando autogol, mette in corner

26′ Un rimpallo favorisce Hamsik che dal limite dell’area di rigore lascia partire un sinistro che si spegne a lato

24′ Mertens si libera in area di rigore e serve Insigne che di testa mira all’angolino ma mette a lato di poco

20′ Insigne per Callejon in area, Andreolli spazza

17′ Hamsik cerca il traversone di sinistro ma colpisce Insigne sulla testa che prova comunque ad indirizzare verso la porta

10′ Cross in area di Sau per Pavoletti che in spaccata mette sul fondo

9′ Il Napoli riparte in velocità con Jorginho che serve a sinistra Insigne, cross troppo largo per Callejon che non ci arriva

4′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Mertens riceve da Insigne e serve al bacio un assist per Hamsik che non perdona col sinistro: 1-0!

3′ Pavoletti prova ad arrivare con gamba alta sul pallone in area di rigore ma colpisce Reina che resta a terra dolorante

1′ Subito Napoli pericoloso con Hysaj che va al cross per la testa di Insigne che non riesce ad impattare bene e l’azione sfuma

1′ Partiti, palla al Napoli!

PRIMO TEMPO

 

12:19 – Squadre negli spogliatoi

11:57 – Napoli in campo per il riscaldamento

11:52 – Cagliari in campo tra i fischi

11:49 – In campo i tre portierei del Napoli per il riscaldamento

11:43 – In campo i portieri del Cagliari

Le formazioni ufficiali:

Napoli (4-3-3) – Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Sepe,1 Rafael, Maggio, Maksimovic, Chiriches, Mario Rui, Rog, Diawara, Zielinski, Ounas, Leandrinho, Giaccherini. All. Sarri

Cagliari (4-3-1-2) – Cragno; Padoin, Romagna, Andreolli, Capuano; Ionita, Cigarini, Barella; Joao Pedro; Sau, Pavoletti. A disp. Crosta, Miangue, Dessena, Faragò, Deiola, Farias, Giannetti, Molberg. All. Rastelli

Buongiorno e benvenuti alla diretta della gara di campionato che si giocherà alle 12:30 allo stadio San Paolo tra Napoli e Cagliari. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Napoli- Cagliari: le formazioni ufficiali!

Lunch match per il Napoli che tra meno di mezz’ora affronterà il Cagliari. Sono da poco arrivate le formazioni ufficiali, ecco i 22 che scenderanno in campo:

 

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Padoin, Romagna, Andreolli, Capuano; Ionita, Cigarini, Barella; Joao Pedro; Sau, Pavoletti. All. Rastelli

Incidente stradale nel salernitano, coinvolti quattro ragazzi

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Ieri sera a Padula si è sfiorata una tragedia: si è verificato un brutto incidente stradale in cui sono rimasti coinvolti cinque ragazzi

Padula – Quattro giovani,  di età compresa tra i 17 ed i 20 anni, sono rimasti gravemente feriti nell’incidente stradale avvenuto nella notte nei pressi del cimitero di Padula, città in provincia di Salerno. Dei ragazzi coinvolti, due feriti sono stati ricoverati in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Polla. Il terzo invece, è stato trasferito in nottata all’ospedale “Loreto Mare” di Napoli in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita, secondo i medici. Infine il quarto ferito si trova ricoverato nell’ospedale di Polla.

I quattro giovani viaggiavano a bordo di una Fiat Punto, insieme ad un altro ragazzo rimasto leggermente ferito. Le cause per cui la’auto sia finita fuori strada, in un terreno adiacente la carreggiata è ancora ignoto. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina, per ricostruire la dinamica dell’incidente.

 

 

Catalogna: Il referendum minuto per minuto. Scontri tra agenti della Guardia Civil e cittadini catalani (AGGIORNAMENTI) 

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Catalogna, la polizia fa irruzione in alcuni seggi a Girona e Barcellona e sequestra le urne. Numerosi feriti. Diretta su YouTube e Twitter

Scontri tra agenti della Guardia Civil e cittadini catalani , molti col garofano rosso simbolo dell’indipendentismo, in fila per votare nei seggi di Girona e Barcellona. Immagini e foto di persone ferite, un’anziana e diversi ragazzi, fa il giro del mondo e sul web si moltiplicano video e foto. Quarant’anni dopo il ripristino della Generalitat e la creazione del più grande governo autonomo della storia della Catalogna, i governanti della regione iberica hanno deciso di chiamare alle urne gran parte della cittadinanza per un referendum che mette in pericolo l’idea stessa di Spagna, come scrive El Pais

LEGGI ANCHE:
Catalogna, in migliaia già in coda nei seggi: cariche della polizia, primi feriti

La secessione da Madrid non è una tradizionale forma di nazionalismo, ma una “spinta” che migliorerà il grado di democratizzazione di tutta la Spagna, ripete il leader indipendentista Gabriel Rufián (Politico). Al di là di come andrà il referendum – che è, in effetti, una consultazione illegale, scrive l’Economist, l’atteggiamento della Catalogna è la dimostrazione di un fallimento del modello di devolution spagnolo, nota il Financial Times. Resta poi da capire cosa succederà dopo il voto e quale potrebbe essere il futuro economico di un’ipotetica Catalogna indipendente (Nyt).

Il referendum minuto per minuto

  • 23.50: Secondo le proiezioni il Sì ha vinto con oltre il 90% dei voti
  • 22.50: I feriti negli scontri ai seggi sono 844. Tra questi 19 poliziotti e 14 agenti della Guardia Civil.
  • 20.26: Mariano Rajoy parla alla Spagna e annuncia: la maggioranza dei catalani non ha voluto partecipare a questa sceneggiata e ha ignorato la chiamata alle urne. Siamo una democrazia avanzata e tollerante, ma anche ferma e determinata nel rispetto dello stato di diritto”
  • 20.01: Seggi chiusi. Comincia lo spoglio
  • 19.35: In 319 dei 6.249 seggi allestiti per il referendum non è stato possibile votare a causa dell’intervento della polizia spagnola.
  • 18.19: Quattro persone sono state arrestate dalla polizia spagnola che sta cercando di bloccare le operazioni di voto. Due sono state arrestate per resistenza, una a Lleida e una a Girona; sempre a Girona è stato arrestato un minore in una circostanza in cui è rimasto ferito un poliziotto. Un’altra persona è stata arrestata a Sant Andreu de la Barca
  • 18.15: Al referendum ha votato oltre il 50% degli aventi diritto. Lo ha sostenuto il portavoce della Generalitat catalana, Jordi Turull
  • 16.30: Un giudice di Lleida, comune a 150 km ad ovest di Barcellona, ha aperto un’inchiesta contro la polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, che si è rifiutata di obbedire all’ordine della magistratura del 27 settembre di bloccare le operazioni di voto del referendum illegale sulla secessione della Catalogna da Madrid. Lo riferisce El Mundo.
  • 15.00: Sale di molto il numero dei feriti negli scontri di oggi. I servizi d’emergenza locali affermano che si tratta di 91 persone (la Generalitat catalana aveva parlato di 337). Sul fronte opposto secondo il ministero dell’Interno almeno 11 agenti sono rimasti a loro volta feriti.
  • 14.10:  Il ministro dell’Interno, Juan Ignacio Zoido, ha accusato il presidente indipendentista della Generalitat (regione autonoma) catalana di essere “l’unico responsabile” di quanto sta accadendo in Catalogna e “non può pretendere di scaricare la colpa” sul governo spagnolo come ha tentato di fare.
  • 14.00: La Generalitat (regione autonoma) catalana ha aperto una pagina web interattiva per segnalare i seggi aperti per votare il referendum bollato come illegale dalla Corte Costituzionale spagnola per la secessione da Madrid. Lo segnala la stessa Generalitat sul suo account Twitter
  • 14.10:  Il ministro dell’Interno, Juan Ignacio Zoido, ha accusato il presidente indipendentista della Generalitat (regione autonoma) catalana di essere “l’unico responsabile” di quanto sta accadendo in Catalogna e “non può pretendere di scaricare la colpa” sul governo spagnolo come ha tentato di fare.
  • 14.00: La Generalitat (regione autonoma) catalana ha aperto una pagina web interattiva per segnalare i seggi aperti per votare il referendum bollato come illegale dalla Corte Costituzionale spagnola per la secessione da Madrid. Lo segnala la stessa Generalitat sul suo account Twitter
  • 13.20: Feriti negli scontri 10 poliziotti spagnoli che tentavano di chiudere i seggi dove i separatisti hanno chiesto di esprimersi sulla secessione da Madrid. Lo riferisce El Mundo.
  • 13.05: La Generalitat (regione autonoma) catalana ha aperto una pagina web per consentire il voto elettronico a distanza al referendum bollato come illegale dalla Corte Costituzionale spagnola per la secessione da Madrid.
  • 13.00: La Guardia Civil ha effettuato il primo arresto in Catalogna. Un indipendentista è stato fermato per resistenza a pubblico ufficiale in un ambulatorio trasformato in seggio d’emergenza.
  • 12.55: I dirigenti catalani sono “responsabili” di quanto accade oggi, fermino “la farsa del referendum”. Lo chiede in conferenza stampa il rappresentante del governo di Madrid in Catalogna, Enric Millo.
  • 12.30: La Procura generale spagnola potrebbe aprire un’inchiesta contro i Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, per essersi comportata come una “polizia politica”. Lo riferiscono fonti della Procura al quotidiano El Pais.
  • 12.00: I media riferiscono di una situazione finalmente tranquilla con lunghe file ai seggi dove votano molti anziani.
  • 11.35: I media spagnoli fanno il primo bilancio degli scontri: l’emittente Tv3 parla di almeno 40 i feriti a causa delle cariche della polizia spagnola.
  • 11.15: il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont, con il garofano rosso simbolo dell’indipendenza della Catalogna, al seggio di Sant Julia de Ramis, a Girona: “Violenza irresponsabile da parte della polizia di Madrid, noi volevamo solo votare in maniera pacifica. Una vergogna che resterà sempre nella nostra memoria”
  • 11.10: Agenti antisommossa della Polizia Nazionale spagnola hanno sparato proiettili di gomma mentre cercavano di allontanarsi dal seggio Ramon Llull di Barcellona. Lo scrive l’agenzia Efe, secondo cui almeno una persona è stata ferita.
  • 10.53: Il portavoce del governo catalano, Jordi Turull: “Il 73% dei seggi elettorali sono aperti e stanno funzionando”.
  • 10.20: Il ministro dell’Interno, Juan Ignacio Zoido, in un messaggio su Twitter, scrive che la Polizia sta sequestrando le urne nei seggi in Catalogna “per compiere il mandato giudiziale e difendere la legalità di fronte a un referendum sospeso dal Tribunale Costituzionale”.
  • 10.05:  Il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont, ha votato per il referendum sull’indipendenza. Lo fa sapere su Twitter il presidente dell’Anc, l’Assemblea Nazionale Catalana, Jordi Sanchez.
  • 9.30: Varie persone sono rimaste ferite in un intervento della polizia in alcuni seggi a Barcellona. Le immagini mostrano agenti in tenuta antisommossa e persone in terra.
    In diversi altri punti della città gli agenti stanno sgomberando i seggi e si segnalano scontri tra cittadini e forze dell’ordine. Al momento non si registrano arresti.
  • 9.22: Guardia Civil al seggio di Sant Julia de Ramis, a Girona. Gli agenti hanno fatto irruzione nel seggio dove doveva votare  il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont. Nel seggio si trovavano centinaia di persone. Sequestrate le urne.
  • 8.50: Secondo i media spagnoli Puidgemont ha annunciato che si potranno stampare a casa le schede referendarie e portarle ai seggi8.15: Il Governo catalano ha annunciato a sorpresa che tutti gli elettori che ne abbiano diritto potranno votare in qualunque locale adibito a seggio.

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Serie A, le gare in programma nella giornata di oggi

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Dopo le vittorie di Udinese e Bologna, negli anticipi della settima giornata di Serie A contro Sampdoria e Genoa, oggi scendono in campo le restanti 16 squadre. Si parte alle 12.30 al San Paolo con il match tra Napoli e Cagliari. I ragazzi di Sarri hanno bisogno dei tre punti per continuare a cullare il sogno Scudetto. Alle 15 scenderanno in campo l’Inter, ospite al Vigorito di Benevento e la Lazio, in casa contro il Sassuolo. Torino- Verona, Spal- Crotone e Chievo- Fiorentina le altre gare delle 15. Il Torino vuole riscattare la pesante sconfitta del derby di settimana scorsa, il Chievo vuole confermare la vittoria di Cagliari. La gara più tesa del pomeriggio si giocherà a Ferrara, dove in ballo ci sono pesanti punti in chiave salvezza. Alle 18 il big match tra Milan e Roma a San Siro, mentre chiuderà la giornata la gara tra Atalanta e Juventus allo stadio Atleti Azzurri D’Italia di Bergamo

F1 GP Malesia 2017, vince Verstappen: ordine d’arrivo, classifica piloti e marche

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F1, Risultato GP Malesia 2017: vittoria autoritaria di Max Verstappen. 4° Sebastian Vettel dopo una rimonta indemoniata, Raikkonen non partito!

Max Verstappen (Red Bull) centra una sontuosa vittoria nel GP di Malesia e ribadisce che la sua vettura è in netta crescita in questo finale di stagione. L’olandese, che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo ventesimo compleanno di ieri, non ha lasciato scampo a Lewis Hamilton (Mercedes) che ha superato in avvio di gara allungando inesorabilmente. Completa il podio il suo compagno di scuderia Daniel Ricciardo che riesce a tenere testa nel finale alla rimonta rabbiosa di Sebastian Vettel (Ferrari) che, nonostante la partenza dall’ultima posizione, chiude quarto con enorme rammarico su quello che poteva essere e non è stato.

Al quinto posto troviamo Valtteri Bottas (Mercedes) che completa un’altra gara anonima(l’ennesima dopo il rinnovo del contratto) a distanze siderali dai primi (58 secondi), mentre sesto è Sergio Perez (Force India) autore di una prova solida. Una delle sorprese di giornata è il settimo posto di Stoffel Vandoorne (McLaren) che arriva al traguardo davanti alle due Williams ed a Esteban Ocon (Force India).

La partenza vede subito una sorpresa notevole. Ennesima tegola in casa Ferrari. Il motore di Kimi Raikkonen fa le bizze e lo abbandona addirittura durante il giro che lo porta nella griglia. Ancora una corsa contro il tempo per il team che, tuttavia, non può fare altro che spostare la vettura numero 7 e riportarla dentro i box. Il suo compagno Sebastian Vettel, invece, partirà dall’ultima posizione con le gomme Soft, il tedesco ha pensato ad una strategia opposta rispetto ai rivali cercando di sfruttare le SuperSoft nuove nel finale.

Con l’assenza del finlandese in griglia, Lewis Hamilton ha una partenza tranquilla e mantiene facilmente la prima posizione su un Max Verstappen più concentrato a difendersi da un arrembante Valtteri BottasSebastian Vettel supera quattro piloti e chiude il primo giro già in tredicesima posizione, passando Jolyon Palmer (Renault) sul traguardo.

Hamilton inizia subito a martellare per allungare sui rivali, ma Verstappen gli rimane a tiro, girando su tempi migliori. Vettel, nonostante una mescola di svantaggio, prosegue nella sua rimonta ed è undicesimo al via del terzo giro, in scia a Fernando Alonso (McLaren).

La fuga di Hamilton non dura che pochi chilometri, dato che Verstappen al giro numero quattro, infila il leader del Mondiale in curva 1 e non gli lascia scampo. Grande sorpasso dell’olandese che appena presa la vetta distanzia il rivale dimostrando di avere a disposizione un ritmo decisamente interessante. Alle loro spalle Bottas è assediato da Ricciardo che prova a risalire in fretta in terza posizione.

La risalita di Vettel si complica rimanendo parecchi giri alle spalle di Alonso, con il sorpasso che avviene solamente al nono giro (pochi chilometri dopo tocca a Kevin Magnussen), mentre al comando Verstappen porta a 4,8 i secondi di vantaggio su Hamilton che non sembra avere tra le mani una vettura perfetta. Duello intenso, invece, per il terzo posto, con Ricciardo che passa Bottas dopo un corpo a corpo emozionante durato diverse curve.

All’altezza del giro numero 12 è ormai ampio il vantaggio di Verstappen che fa segnare giri veloci uno dopo l’altro e piazza un ottimo 1:36.246, con quasi 6 secondi di margine su Hamilton, con Ricciardo che ha a sua volta staccato Bottas e Vettel, ormai sesto (ma già a mezzo minuto dal leader) che sfrutta i pit stop delle due Williams e può viaggiare finalmente sul suo ritmo ideale. Nonostante la gomma Soft i suoi tempi sono eccellenti (sull’1:36 medio), mentre chi lo precede inizia ad accusare i primi segni di cedimento con le SupeSoft.

All’altezza del ventesimo giro sui 56 previsti, l’olandese della Red Bull gestisce un margine di ben 9 secondi su Hamilton che vede Ricciardo avvicinarsi, mentre Bottas è ormai staccato con Perez e Vettel non lontani. Il tedesco sa che non può perdere tempo e infila subito in curva 1 il messicanoandando a caccia del finlandese della Mercedes.

Nonostante il caldo opprimente gli pneumatici non crollano nelle prestazioni ed i primi della classe riescono a prolungare la vita delle loro SuperSoft cercando anche di capire l’evolversi del meteo, con pesanti nubi scure che si avvicinano sul circuito di Sepang. Di questa attesa ne fa le spese Vettel che si ritrova negli scarichi di Bottas che fa di tutto per non cedere la posizione e rallentare il rivale di Hamilton (che effettua il suo cambio gomme al giro 27) in classifica. La girandola dei pit stop prosegue al giro 28 con Verstappen che monta la Soft e Vettel la SuperSoft per evitare di perdere troppo tempo nel duello con Bottas. Missione compiuta e sorpasso ai box per il tedesco che ora è di nuovo quarto e gira in 1:34.433, un secondo più veloce di chi lo precede.
Il ritmo di Vettel è impressionante. Il quattro volte campione del mondo fa segnare giri veloci a raffica (fino ad 1:34.218) e guadagna inesorabilmente decimi su decimi su Ricciardo (che è avanti a lui appena 7,3 secondi) e Hamilton (a 14). All’altezza del quarantesimo giro il tedesco scende fino a 1:34.080 e rifila 1,6 secondi a Hamilton e 1,4 a Ricciardo. Metro dopo metro l’australiano vede la Ferrari farsi sempre più grande negli specchietti retrovisori, tanto che al giro 47 il distacco scende sotto il secondo. 
Il portacolori della Red Bull tiene duro e risponde colpo su colpo e Vettel è costretto ad alzare il piede e rinunciare al podio. Davanti Verstappen conclude il suo GP senza patemi e centra la seconda vittoria in carriera. Hamilton si tiene stretta la seconda posizione e allunga ulteriormente in classifica e vede sempre più vicino il titolo.
Il giro d’onore ha una appendice incredibile, con Sebastian Vettel e Lance Stroll che vanno a contatto con il canadese che sperona il ferrarista distruggendogli la gomma posteriore sinistra con annessa sospensione e semiasse. 

ORDINE D’ARRIVO GP MALESIA 2017:

Pos. N. Pilota Team Distacco Tempo Giri
1 33 Max Verstappen Red Bull + 0″000 1:30’01″290 56
2 44 Lewis Hamilton Mercedes + 0″000 + 12″770 56
3 03 Daniel Ricciardo Red Bull + 0″000 + 22″519 56
4 05 Sebastian Vettel Ferrari + 0″000 + 37″362 56
5 77 Valtteri Bottas Mercedes + 0″000 + 58″021 56
6 11 Sergio Perez Force India + 0″000 + 78″630 56
7 2 Stoffel Vandoorne McLaren + 0″000 + 1 giro 55
8 18 Lance Stroll Williams + 0″000 + 1 giro 55
9 19 Felipe Massa Williams + 0″000 + 1 giro 55
10 31 Esteban Ocon Force India + 0″000 + 1 giro 55
11 14 Fernando Alonso McLaren + 0″000 + 1 giro 55
12 20 Kevin Magnussen Haas + 0″000 + 1 giro 55
13 10 Pierre Gasly Toro Rosso + 0″000 + 1 giro 55
14 08 Romain Grosjean Haas + 0″000 + 1 giro 55
15 30 Jolyon Palmer Renault + 0″000 + 1 giro 55
16 27 Nico Hulkenberg Renault + 0″000 + 1 giro 55
17 94 Pascal Wehrlein Sauber + 0″000 + 1 giro 55
18 09 Marcus Ericsson Sauber + 0″000 + 1 giro 55
19 55 Carlos Sainz Toro Rosso + 0″000 Rit
20 07 Kimi Raikkonen Ferrari + 0″000 Rit

Il secondo posto di Lewis Hamilton ed il quarto di Sebastian Vettel, nel 15° round del Mondiale 2017 in Malesia, valgono al britannico della Mercedes la leadership della graduatoria iridata dei piloti. Sono 34 le lunghezze di vantaggio del 3 volte campione del mondo sul tedesco della Ferrari.

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI F1 2017

POS DRIVER NATIONALITY CAR PTS
1 Lewis Hamilton GBR MERCEDES 281
2 Sebastian Vettel GER FERRARI 247
3 Valtteri Bottas FIN MERCEDES 222
4 Daniel Ricciardo AUS RED BULL RACING TAG HEUER 177
5 Kimi Räikkönen FIN FERRARI 138
6 Max Verstappen NED RED BULL RACING TAG HEUER 93
7 Sergio Perez MEX FORCE INDIA MERCEDES 76
8 Esteban Ocon FRA FORCE INDIA MERCEDES 57
9 Carlos Sainz ESP TORO ROSSO 48
10 Nico Hulkenberg GER RENAULT 34
11 Felipe Massa BRA WILLIAMS MERCEDES 33
12 Lance Stroll CAN WILLIAMS MERCEDES 32
13 Romain Grosjean FRA HAAS FERRARI 26
14 Stoffel Vandoorne BEL MCLAREN HONDA 13
15 Kevin Magnussen DEN HAAS FERRARI 11
16 Fernando Alonso ESP MCLAREN HONDA 10
17 Jolyon Palmer GBR RENAULT 8
18 Pascal Wehrlein GER SAUBER FERRARI 5
19 Daniil Kvyat RUS TORO ROSSO 4
20 Marcus Ericsson SWE SAUBER FERRARI 0
21 Antonio Giovinazzi ITA SAUBER FERRARI 0
22 Pierre Gasly FRA TORO ROSSO 0

Il quarto posto di Sebastian Vettel ed il ritiro di Kimi Raikkonen non sorridono di certo alla Ferrari nella classifica dei costruttori del Mondiale 2017 dopo l’appuntamento di Sepang (Malesia). La seconda piazza di Lewis Hamilton e la quinta di Valtteri Bottas consentono alle Frecce d’Argento di allungare.

CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI 2017

POS TEAM PTS
1 MERCEDES 503
2 FERRARI 385
3 RED BULL RACING TAG HEUER 270
4 FORCE INDIA MERCEDES 133
5 WILLIAMS MERCEDES 65
6 TORO ROSSO 52
7 RENAULT 42
8 HAAS FERRARI 37
9 MCLAREN HONDA 23
10 SAUBER FERRARI 5

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Tragedia sfiorata nel campionato francese: crolla una balaustra!

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Tanta paura nel campionato francese. Durante la gara di Ligue 1 di ieri sera tra il neopromosso Amiens e il Lilla, al gol degli ospiti è successo il putiferio. Per festeggiare il gol della propria squadre del cuore, un nutrito gruppo di tifosi ha fatto pressione sulla balaustra provocandone il cedimento. Ammonta a 26, ad ora, il numero dei feriti nell’incidente, sono quattro le persone gravemente ferite. Lo stadio della cittadina che ha dato i natali al presidente Macron, lo Stade Licorne, è stato inaugurato nel 1999 ma è stato da pochissimo ristrutturato grazie alla promozione della squadra nella massima serie nazionale. Dopo un po’ di tempo la partita è stata abbandonata e sospesa, verrà ripresa in data da destinarsi.

Le foto di Juve Stabia vs Racing Fondi (2-0) | ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia vs Racing Fondi realizzate dal nostro fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la seconda vittoria consecutiva delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Antonello Mattei allo stadio Pinto di Caserta.

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Morero, Allievi, Crialese, Matute, Capece, Mastalli, Berardi, Paponi, Lisi. A disp. Bacci, Awua, Simeri, Costantini, Redolfi, Viola, Gaye, Canotto, Bachini, Strefezza, Calò, D’Auria. All. Caserta- Ferrara

RACING FONDI – Elezaj, Ghinassi, Pompei, Vasco, De Martino, De Sousa, Ricciardi, Vastola, Galasso, Tommaselli, Lazzari. A disp. Cojocaru, Maldini, Corticchia, Serra, De Leidi, Mastropietro, Ciotola, Nolè, Paparusso. All. Mattei

Allievi  al 7′ si lascia superare ingenuamente dal pallone e crolla su Lazzari: calcio di rigore e ammonizione per lui. Dal dischetto si presenta De SousaBranduani si esalta e devi il penalty in calcio d’angolo. Minuto 16 sul cronometro, si sblocca il match: calcio d’angolo magistrale battuto da Mastalli che trova al centro la testa di Allievi, Juve Stabia in vantaggio: 1-0! Bissata la stessa azione del match precedente con la Paganese.

La Juve Stabia raddoppia al 24esimo: cross dalla destra di Strefezza dopo un’azione personale, Mastalli si inserisce e di testa fa 2-0!

Dopo cinque minuti di recupero, finisce il match. Le Vespe portano a casa i 3 punti. La prossima gara a casa dell’ex Zavettierimartedì a Bisceglie.

Cagliari, vittima preferita di Mertens, i numeri

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Cagliari la vittima preferita di Mertens

Dries il Cannibale non fa sconti a nessuno. Il Cagliari è la seconda vittima preferita di Mertens in Italia. Sei reti in quattro scontri diretti, addirittura cinque soltanto nelle due sfide della passata stagione: una tripletta in Sardegna, nella vittoria per 5-0 dei ragazzi di Sarri, una doppietta al San Paolo, più l’assist per Insigne, nel match di ritorno vinto 3-1. Solo il Bologna ha preso più reti dall’attaccante belga. Ma il Bologna, almeno per il girone d’andata, ha già dato.  Alessio Cragno in carriera ha già sfidato il Napoli due volte, nella stagione d’esordio in A con il Cagliari. Lui non ha mai incrociato Mertens: una volta il belga era infortunato, l’altra era in panchina. Una volta ha preso gol da Higuain, Inler e De Guzman, e quei tre sono solo dei ricordi da queste parti; al ritorno, beffato dal fuoco amico e battuto da Gabbiadini, ha preso gol da Callejon, che anche oggi può sbucargli davanti all’improvviso tagliando da destra. A riportarlo è l’edizione di oggi del Corriere dello Sport

Parole Forti e Chiare (Lo Piano -Saint Red)

Di Maio ha usato parole forti e chiare contro i Sindacati: sarebbero partecipi nella disastrosa situazione economica in cui la nostra Nazione si trova.
Per il candidato Premier del M5S, lavoro e imprese avrebbero dovuto essere costantemente attenzionate, monitorate e guidate dai Sindacati di categoria, se cio’ non e’ avvenuto, non bisogna solo concentrare le colpe sui Governi che in questi ultimi decenni hanno indebolito e reso sterile la nostra economia.
Queste frasi sicuramente saranno strumentalizzate, si parlera’ di parole dittatoriali, di attacco alla Democrazia, di concetti inaccettabili. Viviamo in un’epoca in cui si attacca tutti e tutti, si da dell’incapace a questo e a quel partito, spesso si usano termini molto piu’ forti e spesso tanto offensivi nei confronti di tanti rappresentanti dei Governi presenti e passati d’Italia.
Ora non si capisce perche’, se i Sindacati con una frase un po’ forte vengono portati in causa, si alza un coro di fischi, di proteste e una levata di scudi.
Di Maio nel suo discorso ha parlato di collegare il lavoro ai cambiamenti di opportunita’ e non di “rendita”, per incrementare i diritti dei lavoratori. Pertanto, una riforma dei Sindacati da parte dei M5S, qualora andassero al Governo, sarebbe giustificata, alla luce della situazione reale del Paese.
Per milioni di nostri concittadini, che ancora continuano a dibattersi in questa crisi solo per tentare di sopravvivere, le parole di Di Maio saranno interpretate come sprone, l’Italia “deve” cambiare anche nei fatti.

Napoli-Cagliari, due timori preoccupano Sarri

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Sarri attanagliato da due timori

Secondo l’edizione di oggi del quotidiao sportivo Tuttosport  per la gara del lunch match contro il Cagliari il tecnico si affiderà agli undici titolarissimi. Anche perchè le scelte di oggi sono dettate anche da diversi timori. La partita alle 12.30 e la conseguente sosta delle Nazionali che gli porterà via 12 giocatori tolgono serenità a Sarri.

Questa la probabile formazione di Tuttosport: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne.

Si prepara la tempesta ma l’Europa combatte per vincere

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La società globale e la sua sempre più sviluppata tecnologia contengono al tempo stesso elementi positivi e negativi rispetto alla formazione dei giovani

Della Germania e dell’Europa si è già scritto molto sui giornali e su tutti i mezzi di comunicazione del mondo intero. Ora aspettiamo, anche perché è la stessa Angela Merkel ad aspettare. A noi urge che l’Europa faccia qualche passo avanti, ma in quale direzione e quando?

La Cancelliera ha bisogno di aspettare almeno un anno: deve perfezionare la sua alleanza con i liberali e i verdi, deve sondare il capitalismo tedesco che è una delle forze portanti del Paese; deve capire gli umori del cosiddetto popolo sovrano e conoscere il modo tutt’altro che facile di limitare l’improvvisa crescita dal 4 al 13 per cento dell’estrema destra para-nazista che in alcuni distretti, specie nell’Est tedesco, ha incassato percentuali ben superiori al 13, fino ad arrivare al 30 per cento.

Insomma, Merkel si trova in una situazione estremamente complessa; il suo Paese sta vivendo una fase pre-rivoluzionaria nel senso reazionario del termine. Del resto la storia della Germania moderna è sempre stata assai diversa da quella delle altre grandi Nazioni europee, come la Francia e l’Inghilterra. In quelle — tanto per dirla in breve — c’era un Re e i mutamenti sociali e politici avvennero gradualmente anche se crebbero società diverse rispetto ai punti di partenza (parliamo del periodo tra il Cinquecento ed oggi).

In Germania non fu così, almeno fino al Bismarck di fine Ottocento. Solo a quel punto il governo fu unitario. Prima era un territorio frammentato.

C’erano i Grandi elettori, i Principi o anche i Re della Sassonia, della Prussia, della Baviera, della Renania, delle città baltiche o amburghesi. Spesso nominavano l’imperatore dell’istituzione carolingia, ma contava ben poco. Insomma tardò molto a diventare una nazione e quando alla fine lo diventò, allora fu una potenza quasi egemone dell’Europa. Talmente egemone da suscitare l’avversione delle altri grande potenze europee, a cominciare dalla Francia pre e post rivoluzionaria.

È dunque su questo tema, storicamente occidentale, che gioca Merkel. La Cdu nasce come un partito di centro-destra, strutturalmente alleato con il Csu che è nettamente una destra, sia pur democratica. Naturalmente ci sono anche i socialisti del centro-sinistra e i semi-comunisti della Linke ma non hanno mai avuto la maggioranza salvo brevi e rari casi, l’ultimo dei quali fu quello di Schröder che governò dal 1998 al 2005. Un esempio certo singolare e di una rara cultura politica fu Helmut Schmidt. Ma è acqua passata. Un altro personaggio di grande statura europea fu Adenauer, contemporaneo del nostro De Gasperi. Era uno dei pochi tedeschi europeisti, ma quello ormai è un tempo lontano.

L’Europa d’oggi ha una quantità di problemi che ovviamente sono anche problemi italiani. Ne abbiamo parlato infinite volte e quindi non è il caso di ripeterci. Ma tra essi emerge un tema di fondo che possiamo definire con una parola: società. Che cos’è e come si concepisce la società? Parliamo naturalmente del mondo occidentale che ha una sua storia impossibile da confrontare con l’Oriente.

La società è un “insieme”. Deriva da un istinto di fondo della nostra specie, quello della sopravvivenza. È il fondamento degli altri istinti. Comincia dal neonato che lo avverte inconsapevolmente e continuamente: se ha fame piange, se ha un dolore di nuovo piange, se è sazio ride e s’addormenta. Ovviamente, quando l’età aumenta, quell’istinto emerge con sempre maggior chiarezza e si biforca: la tua sopravvivenza individuale e quella della specie. La prima è naturalmente la più avvertita perché noi siamo tutti individui; la seconda emerge di fronte ad eventi che impressionano tutti: una strage di persone compiuta da una guerra o da cause naturali.

Gli individui sentono dolore dentro di loro e reagiscono aiutandone le vittime e castigandone i responsabili con apposite leggi e solidarizzando con i colpiti. L’istinto di sopravvivenza è perciò assai complesso per i suoi effetti sociali. Ma la società non è dominata soltanto da quell’istinto: c’è la rete degli interessi non solo individuali ma della famiglia, della comunità di cui si fa parte, della città dove si vive, della Nazione di cui si fa parte, della religione che si pratica. Siamo tutti elementi fondamentali che configurano la società mondiale sempre più complessa. Questa complessità sfocia spesso in un’ideologia e nella politica che si propone di realizzarla.

Oggi però viviamo tempi bui. Molti reagiscono a queste situazioni affrontando la politica. L’affluenza alle elezioni sta crollando in quasi tutto l’Occidente. Si è visto in Francia dove Macron è stato eletto da una minoranza mentre il grosso degli elettori è rimasto a casa. Si è votato la settimana scorsa in Germania con molte astensioni e si era votato anche in America con l’elezione minoritaria di Trump.

Accanto all’astensione, che si registra soprattutto tra i giovani, si verifica anche un netto aumento di partiti che provocano la rabbia popolare contro la società e chi la guida, cioè le classi dirigenti. L’attacco più violento viene da una destra e una sinistra estreme, che con opposte motivazioni sono però accomunate da vero e proprio ribellismo. Non sono furori nuovi, la storia ci dice che ci sono sempre stati, non come situazioni permanenti ma come momenti di grave decadenza dell’istinto di stare insieme. C’è un detto di carattere religioso che ha un valore generale ed è questo: «Dio ha creato l’amore ed anche il viaggio».

Il viaggio, in questa frase, significa il mutamento che molto spesso provoca la trasformazione dell’amore in un sentimento diverso o addirittura opposto: non più amore ma indifferenza, antagonismo o addirittura odio; non più Noi ma Io, non più pace ma guerra, non più democrazia e libertà ma tirannide. Per fortuna (e per sopravvivenza) il viaggio verso il peggio non è la situazione naturale della società, anzi è un’emergenza e come tutte le emergenze non è la naturalità, ma non è neppure un raro evento. La natura è “l’insieme”, spesso però insidiato dall’emergenza.

In un bel libro di Roberto Calasso uscito in questi giorni e intitolato L’innominabile attuale c’è una splendida immagine di Baudelaire con il quale il libro si chiude e che descrive purtroppo la situazione che stiamo vivendo: «Sintomi di rovina. Edifici immensi. Numerosi, uno sull’altro, appartamenti, camere, templi, gallerie, scale, budelli, belvedere, lanterne, fontane, statue. Fenditure, crepe. Umidità che proviene da una cisterna situata vicino al cielo. Come avvertire la gente e le nazioni?».
Purtroppo le cose ora stanno così.

I concreti problemi che abbiamo davanti a noi e che la nostra discussione sulla natura della società può aiutarci a risolvere sono i seguenti: 1. Come affrontare il tema del rafforzamento dell’Europa avendo come stadio finale la Federazione dei 19 Paesi dell’Eurozona. 2. Come risolvere il problema dell’emigrazione dall’Africa verso l’Europa. 3. Come risvegliare i giovani a partecipare alla politica democratica.

Nell’ampio discorso di Macron pronunciato pochi giorni fa alla Sorbona il processo verso l’Europa federale si fonda su una riforma delle attuali istituzioni dell’Ue: un ministro delle Finanze dell’Eurozona, responsabile di fronte ai 19 Paesi della politica economica, avendo come interlocutore il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. Un ministro responsabile della sicurezza interna dell’Europa minacciata dal terrorismo. Un esercito europeo formato da contingenti forniti dagli eserciti dei 27 Paesi dell’Unione. Una politica dell’immigrazione che tenda ad arginare l’arrivo di masse africane e a favorire la crescita economica di quel continente che ci fronteggia. L’abolizione del Trattato di Dublino di cui si parla da tempo senza però che sia mai stata realizzata.

Questo è il programma esposto da Macron. Naturalmente il Presidente francese vuole la Francia alla guida di questo programma e fa conto dell’appoggio soprattutto dei Paesi del Sud Europa a cominciare dall’Italia. Del resto questa leadership francese è più che giustificata dalla storia europea.

Quanto al tema dei giovani esso è affidato soprattutto a loro. Essi possono ed anzi debbono collaborare alla fondazione di scuole adatte a modernizzare la loro educazione culturale, non solo nel proprio Paese ma anche su scala europea (una sorta di Erasmus su scala continentale e addirittura mondiale) ma la base di riavvicinamento dei giovani alla società, alla parola scritta, ai libri della cultura classica e a quelli della modernità illuministica, dipende da loro, dall’ambiente familiare in cui vivono, e dalle loro discussioni tra compagni di vita. I giovani debbono vivere come legittima e anzi doverosa ambizione quella di fornire la nuova classe dirigente europea. Questo è un problema fondamentale del prossimo futuro e ha l’elemento determinante della politica nel senso aristotelico del termine.

Da questo punto di vista la società globale e la sua sempre più sviluppata tecnologia contengono al tempo stesso elementi positivi e negativi rispetto alla formazione dei giovani. Positivi perché dispongono di mezzi di comunicazione sempre più sviluppati; negativi perché quei mezzi rischiano di distrarre i giovani, di impedire al loro pensiero di svilupparsi e di favorire soltanto il loro individuale piacere. Il piacere, di qualunque tipo esso sia, deve provenire anche dal pensiero nel senso profondo del termine. Se così non è, il piacere accentua un individualismo spensierato ed egoista e peggiora i tempi bui nei quali stiamo vivendo.

C’è una splendida canzone del grande jazz che ha la motivazione dei tempi bui che stiamo attraversando. Si chiama Stormy Weather e motiva quello “Stormy”: «Da quando il mio compagno ed io non stiamo più insieme piove sempre — keeps rainin’ all of the time — piove sempre».

Il blues esprime tristezza e malinconia, come le poesie di Dante e di Guido Cavalcanti le quali però contengono anche la speranza del futuro. Se i giovani le rileggessero crescerebbe in loro quella speranza di cui il mondo di oggi ha estremo bisogno.

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repubblica/Si prepara la tempesta ma l’Europa combatte per vincere di EUGENIO SCALFARI