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Careca: “Senza Higuain il Napoli é più vincente. Sarri é un fuoriclasse. Mertens come Bebeto”

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Antonio Careca ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera: «Higuain? E’ che senza di lui oggi la squadra ha più responsabilità, più coraggio, è più adulta, quindi più vincente».

Ok, ma Higuain se n’è andato un anno fa.
«E infatti c’è voluto tempo per assorbire questa assenza, come quando c’è un lutto in una famiglia. L’anno scorso il Napoli non aveva ancora questa consapevolezza, questa convinzione dei propri mezzi, della propria forza. È stato un grande lavoro mentale prima ancora che tecnico, di testa più che di campo. Solo un grandissimo allenatore poteva riuscire a convincere una squadra che, indebolendosi, sarebbe diventata più forte».

Sarri le piace, quindi.
«Eccome, è un fuoriclasse, il migliore, l’allenatore giusto per riportare lo scudetto a Napoli. Ora la discussione non è più se gioca il miglior calcio d’Italia, perché quello lo vede anche un bambino, ma a che livello è nel mondo. Un calcio bellissimo, offensivo, sempre a cercare il gol, con la palla a terra, di prima. Che grande spettacolo».

Eppure lei stesso giusto un paio di mesi fa in un’intervista a Mediaset Premium disse che per lo scudetto servivano tre giocatori: a parte Inglese che arriva forse solo a gennaio, e Ounas che in campo sì visto due volte per complessivi 36 minuti, non è cambiato proprio nulla.
«Infatti il miglioramento del Napoli ha sorpreso anche me, come tutti, compresi i tifosi. Nessuno si aspettava una crescita del genere, ormai la squadra gioca a memoria, quello che colpisce è il movimento senza palla, tutti sono dentro all’idea di gioco».

Non crede che a volte i troppi elogi siano insidiosi anche più di un avversario, specie in una piazza diciamo emotiva come Napoli?
«La Juve resta la Juve, l’unica vera avversaria per lo scudetto è quella. La Roma e le milanesi le vedo più indietro. Della Juventus mi fa impressione la mentalità, la voglia di vincere, la fame. Ma adesso come adesso il Napoli merita di stare davanti».

Che le distanze fra le due si siano accorciate è evidente, ma secondo lei più per merito del Napoli o per demerito della Juventus?
«Il Napoli ha imparato a vincere le partite sporche, invece fino a qualche mese fa non ci riusciva, andava spesso in difficoltà contro le squadre piccole che si chiudevano. Lasciava punti pesanti. Oggi non più. Non è più obbligato a essere bello per essere vincente. In questo senso assomiglia alla Juventus, ora».

E la Juve, invece?
«Resta forte, attenti. Forse ha meno fame del Napoli per quanto riguarda lo scudetto, dopo sei scudetti sarebbe anche comprensibile. Poi il Napoli dalla sua ha una cosa unica, il pubblico del San Paolo che può fare la differenza. Era così anche ai miei tempi, quello non è uno stadio normale, quando è pieno aiuta a fare i punti».

Mertens adesso vale Careca? Qualche settimana fa alla stessa domanda lei rispose «quasi».
«Per il momento dico ancora Careca, però lui ha tempo per migliorare, mi sta impressionando, sembra che abbia fatto il centravanti fin da bambino. Ha qualcosa di Romario, ma in lui rivedo Bebeto. Straordinario, segna gol bellissimi. Poi sono contento del ritorno al gol di Hamsik, gli serviva per sbloccarsi. E lui è decisivo per il Napoli».

Domanda secca, allora: il Napoli vince lo scudetto?
«Forse è ancora un po’ presto, ma io dico di sì. E se succede, sarà una grande festa. E io ci sarò».

Pausa per la nazionale, Ghoulam resta a disposizione di mister Sarri. Il resoconto

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La pausa per la nazionale porterà via a mister Sarri ben 12 giocatori. Oltre Hamsik, già  impegnato con la Svolacchia, non risponderà all’appello di Castel Volturno anche Dries Mertens, che ha lasciato il San Paolo con una fasciatura al polpaccio sinistro. Il Belgio è  già qualificato al Mondiale, quindi il tecnico napoletano chiede al suo giocatore una gestione accorta dell’energia per prossime gare contro Bosnia e Cipro.
 
Ma una buona notizia c’è: Faozi Ghoulam non è potuto partire per il ritiro della sua Algeria a causa di un attacco febbrile. Ieri era ancora debilitato ed è probabile  che salti la sfida di sabato contro il Camerun. Il terzino quindi sarà a disposizione di Sarri.

ESCLUSIVA – Improta: “A breve ci sarà il mio ritorno alla Juve Stabia, non si parla assolutamente di cessione del club”

Giovanni Impronta, ex presidente della Juve Stabia, è intervenuto in esclusiva a “Il Pungiglione Stabiese”, programma di Vivicentro.it:

“Dopo qualche passo falso la squadra si è ripresa andando a vincere a Pagani e battendo ieri l’ultima della classe. Lo ha fatto con delle attenuanti non indifferenti, ricordiamo che la Juve Stabia non sta giocando nel proprio stadio ma a Caserta. Penso che questo sia da considerare comunque un buon avvio, si sta rispettando il programma stilato dalla società. E’ normale che un solo imprenditore, come Manniello, fa dei grossi sacrifici, non mi meraviglia questa gestione economica un po’ dimezzata anche se i risultati cominciano ad arrivare. Di fronte ad altre società che possono permettersi ben altre situazioni economiche, la città deve essere fiera della famiglia Manniello che mantiene la categoria.

Ricordiamo che la Juve Stabia, a differenza di altri club, non è stata mai penalizzata per ritardi nei pagamenti, la tifoseria deve stare vicino alla squadra affinché quest’anno possa permanere tranquillamente in Serie C. E’ chiaro che bisogna avere sempre qualche sogno nel cassetto, nel calcio il risultato non è mai scontato. Sulla conduzione tecnica, la squadra è stata affidata a Caserta che conosco molto bene, è un uomo di tutto rispetto che sta facendo esperienza e sta gestendo bene un gruppo formato da giovani e meno giovani”.

Visto che se ne è parlato nell’ultimo periodo, ci sono ancora delle possibilità che lei possa tornare alla Juve Stabia?
“Non si parla assolutamente di cessione ma di società allargata, certamente qualcosa si sta muovendo. Non è detto che prossimamente ci possa essere il mio ritorno oltre all’entrata di qualche altro imprenditore. Si stanno facendo dei passi avanti affinché la città di Castellammare possa contare su una società solida che non si debba appoggiare a un solo imprenditore che non può supportare questo onere. Siamo d’accordo con la proprietà ma non si è mai parlato di cessione e mai se ne parlerà da parte mia. Quello che si potrà fare si farà, sempre per il bene della società”.

Si è parlato tanto delle quattro gare giocate in casa dal Siracusa, quanto pesa, invece, alla Juve Stabia il fatto che siano state giocate in trasferta?
“E’ un handicap notevole, entro questo mese però dovrebbe essere pronto il Menti quindi si ritornerà tra le mura amiche. Il mio ingresso in società? Potrebbe avvenire domani, tra una settimana o due, certamente parliamo di tempi brevi. Mi auguro di poter stare sempre vicino alla Juve Stabia, questa sarebbe la mia soddisfazione. Nutro enorme rispetto e stima nei confronti degli stabiesi, una piazza che mi ha sempre stimato e voluto bene”.

Quale ruolo ricoprirà?
“Manniello mi vorrebbe inserire come presidente e per me sarebbe un onore, ovviamente non voglio ostacolare i compiti degli altri. Mi auguro che Castellammare possa tornare a splendere come qualche anno addietro quando ha raggiunto la Serie B”.

A cura di Antonino Gargiulo

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Lo Monaco contro Siracusa. Parla poco, ascolta assai, e giammai non fallirai!

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Opportunista vuol dire saper cogliere l’occasione buona. Si riduce a tenere la bocca chiusa quando non è il caso di parlare oppure a dire la parola giusta al momento opportuno. O semplicemente a non fare una cosa che ti può danneggiare. (Zeffirelli)

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Calcio Catania, al quotidiano “la Sicilia“, si esprime sulle quattro partite che il Siracusa ha disputato (Manca ancora la partita contro il Matera) in casa:

“Un altro problema, che consente al Siracusa di disputare quattro gare di fila in casa. Così si falsa il campionato

Quindi secondo ciò che afferma Lo Monaco, la vittoria dei Siracusani non sarebbe da imputare alla bravura della squadra, ma alla fortuna di giocare in casa. Forse non ha ben visto le partite e quindi non sa che il risultato è stato una netta vincita ben lontano dalla semplice fortuna che può scaturire dal giocare in casa.

Ricordiamo che il Siracusa ha vinto in casa contro il Cosenza 4-2 pareggiato contro l’Andria 0-0vinto contro l’Akragas con 3 goal. Questi non sembrano per nulla risultati falsati.

Ci si chiede come mai lo stesso Lo Monaco non si sia espresso quando il Siracusa Calcio ha disputato ben tre partite di seguito fuori casa: contro il Trapani perdendo 1-0, contro il Rende vincendo 0-1, contro il Fondi vincendo 1-3. Anche questo per rigor di logica non dovrebbe essere un risultato falsato?

Anche Cutrufo si esprime in merito e risponde a Lo Monaco con queste parole:

NOTA DEL PRESIDENTE GAETANO CUTRUFO IN RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DELL’AD DEL CALCIO CATANIA PIETRO LO MONACO

“Trovo le dichiarazioni dell’Ad del Catania Pietro Lo Monaco assolutamente incomprensibili. Pensare che giocare al De Simone la gara Akragas-Siracusa possa falsare il campionato appare grottesco e risibile”. Lo ha detto il presidente del Siracusa, Gaetano Cutrufo.

“Ho letto con sorpresa – ha detto il nostro presidente – queste affermazioni del dirigente catanese perché arrivate proprio nei giorni in cui si discute della possibilità che la Leonzio giochi al Massimino le gare interne stante l’indisponibilità dell’Angelino Nobile. Noi non ci permettiamo di guardare in casa d’altri, sarebbe opportuno che lo facesse anche Lo Monaco. Detto questo non abbiamo certo protestato o gridato al campionato falsato quando la nostra squadra ha giocato in trasferta le prime tre gare del campionato”.

“Appena domenica prossima, dopo la partita di Monopoli e alla viglia del derby con il Catania, ci presenteremo con quattro partite giocate al De Simone e altrettante fuori. Dove e quando il campionato sia falsato dunque non si comprende. Credo che il Catania sia una delle favorite alla vittoria del campionato. Lo Monaco non si preoccupi di quel puntino con la maglia azzurra che vede accanto. Noi ci facciamo il nostro campionato senza proclami e con l’umiltà che ci ha sempre contraddistinto”.

 

‘Il piccolo tifoso’: Napoli – Cagliari, tre punti e odore di…

Il Napoli ci colpisce sempre di più. Sta arrivando veramente l’odore dello scudetto!!!

Il risveglio di capitan Hamsik, che non segnava dallo scorso anno, è coinciso, guarda caso, con la vetta della classifica in solitario.

Tre gol contro il Cagliari uno più bello dell’altro, favolosi. Conclusioni di un gioco sempre più spettacolare e bello da vedere. Non pensiamo alla Juve, pensiamo al Napoli…che giochi sempre così.

Un piccolo tifoso!!!

Ferlaino: “Quanto varrebbe oggi Maradona? Il doppio di Cristiano Ronaldo. Spero nello Scudetto ma…”

«Quanto varrebbe oggi il ‘pibe de oro’? Il doppio di Cristiano Ronaldo, un Maradona oggi probabilmente sarebbe incomparabile». È la battuta dell’ex presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, ospite di ‘La politica nel pallonè su Gr Parlamento.

«Sarri ha dato molto al Napoli e il Napoli gli deve tutto. Scudetto? Spero di sì da tifoso ma il campionato è ancora lungo». È l’opinione dell’ex presidente del club campano, Corrado Ferlaino, che ai microfoni di ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento, torna a parlare della stagione degli azzurri primi in campionato a punteggio pieno. «Tutto sarà deciso dagli scontri con le squadre più importanti del campionato, prima di parlare di scudetto vediamo il risultato di Roma- Napoli (match clou del prossimo turno). La Roma ha dimostrato a San Siro di saper soffrire, lo ha fatto e poi ha vinto, e questa è una dote delle grandi». «La forza del Napoli sono Mertens, Insigne e Sarri. Vedremo se giocheranno così bene anche sui terreni pesanti», conclude Ferlaino.

Fonte: ilmattino.it

Bisceglie-Juve Stabia: dopo quasi venticinque anni si ritrovano al Ventura. Tutti i precedenti

La Juve Stabia non espugna il Ventura da oltre quarant’anni

Bisceglie e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Gustavo Ventura di Bisceglie tre volte con un pari ed una vittoria per parte. Questi i dettagli:

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

6° giornata di ritorno: BISCEGLIE – JUVE STABIA 1 – 3 le reti gialloblù portarono la firma degli attaccanti ANNUNZIATA e Giovanni FUMAROLA (autore di una doppietta).

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

10 maggio 1992 – 13° giornata di ritorno: BISCEGLIE– JUVE STABIA 1 – 0.

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

7 febbraio 1993 – 1° giornata di ritorno: BISCEGLIE– JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Branzoni di Pavia).

Giovanni MATRONE

 

Bisceglie-Juve Stabia, i convocati stabiesi: assente Berardi

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio Comunale di Casola, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.24 calciatori convocati per il match Bisceglie-Juve Stabia, valevole per la settima giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, martedì 3 ottobre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Awua, Calò, Canotto, Capece, Mastalli, Matute e Viola.

Attaccanti: Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.

Indisponibile: Berardi.

In commissione Trasparenza la procedura dei trasferimenti interni alla Polizia Locale

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In commissione Trasparenza, presieduta da Domenico Palmieri, si è discusso delle procedure relative alla mobilità interna al Corpo della Polizia Locale. E? intervenuta l’assessora competente Alessandra Clemente.

L’incontro di oggi, ha illustrato in avvio di seduta il presidente Palmieri, risponde all’esigenza di chiarire le procedure relative alla rotazione e ai trasferimenti interni del personale della Polizia Locale, in seguito ad una precisa richiesta del consigliere Moretto (Prima Napoli).
Dalle segnalazioni pervenute alla Commissione da parte di alcuni dipendenti ascoltati in una riunione a porte chiuse svoltasi nell’ora precedente  sono emersi infatti elementi che testimoniano un malessere tra gli agenti e gli ufficiali del Corpo, anche a causa di una serie di recenti trasferimenti interni dei quali non sono chiare le motivazioni. Unico scopo della commissione, ha chiarito Palmieri, non è interferire con i criteri dei nuclei di valutazione degli uffici competenti, né controllare il loro operato, ma procedere ad un confronto sereno e costruttivo sul tema, con il solo intento di fugare ogni dubbio su eventuali forzature commesse.
In questo senso è stata stigmatizzata dal Presidente l’assenza del Direttore Generale e, soprattutto, quella del Comandante della Polizia Locale. Quest’ultimo, in una nota letta in aula dal presidente Palmieri, ha spiegato le ragioni del suo mancato intervento facendo riferimento alla normativa vigente e al fatto che non si possano effettuare controlli sulle scelte organizzative che fanno capo alla piena responsabilità del dirigente. Un punto sul quale Palmieri ha voluto ribadire la totale buona fede dell’iter seguito dalla Commissione, che non ha mai inteso sindacare sulle scelte da lui compiute  rispetto alle quali i dipendenti che si ritengono danneggiati possono rivolgersi alle autorità competenti – ma procedere ad un confronto sull’oggettività dei criteri di valutazione nelle procedure di mobilità interna.
Su questi aspetti sono intervenuti diversi consiglieri. Per Moretto non è possibile sottrarsi al controllo della Commissione, che ha il compito di vigilare sulle eventuali disfunzioni della macchina comunale, sulla efficienza, efficacia ed economicità dei suoi provvedimenti, proprio nel rispetto del principio di trasparenza. Scandalosa, per Lanzotti (Forza Italia) l’assenza del Comandante della Polizia Locale al quale, ha aggiunto Palmieri, era stato spiegato lo spirito della Commissione odierna e chiarito un iniziale equivoco su una co-audizione con il personale intervenuto stamattina . Lebro (La Città) ha parlato di elementi gravi che sono emersi dall’audizione di oggi, e dell’importanza di procedere, anche con un confronto con il Comandante della Polizia Locale e la responsabile delle Risorse Umane, ad una regolamentazione oggettiva della mobilità interna al Corpo, proprio per non dare adito a future speculazioni ed offrire una effettiva opportunità a tutela di tutti. Arienzo (Partito Democratico), ha fatto riferimento ai dati emersi dall’audizione di oggi, più di mille trasferimenti di dipendenti negli ultimi cinque anni  che pongono interrogativi sulla qualità del servizio offerto dalla Polizia Locale. Non si possono infatti sottovalutare, ha aggiunto, le ricadute sul lavoro degli agenti quando i trasferimenti vengono intesi come vessatori e punitivi, e chi ne fa le spese è soprattutto la città. Per Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) i casi raccolti nell’audizione di stamattina fanno emergere la necessità di procedure certe per la mobilità interna del personale della Polizia Locale, e per tutti gli altri comparti sensibili, proprio per riaffermare il principio della necessità del meccanismo rotativo ed evitare rischi di atti discrezionali e vessatori.
L’assessora Clemente ha risposto a queste osservazioni illustrando il percorso che l’Amministrazione intende seguire al netto degli equivoci sorti per la riunione odierna. Una definizione dei criteri di mobilità interna, ha spiegato, che passa necessariamente per un ragionamento di sistema condiviso, che vada oltre i singoli casi per i quali ogni dipendente ha facoltà di adire le sedi giudiziarie competenti, e punti ad un generale miglioramento della performance dei dipendenti pubblici, in linea con le prescrizioni della legge anticorruzione, puntando addirittura a superare lo standard del 25% che la legge individua per le rotazioni degli incarichi del personale: un modo, questo, per rispondere agli obiettivi strategici che l?amministrazione si pone. Questo confronto, come ha affermato il consigliere Cecere (Dema), potrà svolgersi in forma congiunta nelle commissioni competenti, nel rispetto delle funzioni di indirizzo e controllo del Consiglio Comunale. Pur ribadendo l’intento della commissione e condividendo il percorso proposto dall’assessora Clemente, il presidente Palmieri ha concluso la riunione definendo intollerabile che la dirigenza si sottragga ad un confronto nel rispetto dei ruoli e delle competenze.

Fonte: Ufficio stampa Comune di Napoli

Lodi, finestra sul mondo per l’ottava edizione del Festival della Fotografia Etica

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Come sarà ricordata l’ottava edizione del Festival della Fotografia Etica? Alberto Prina e Aldo Mendichi  – organizzatori della manifestazione – l’hanno definita speciale e decisamente ricca. Trentaquattro mostre, venti fotografi da tutto il mondo che interverranno direttamente al festival e oltre cinquanta incontri. Lodi si prepara ad accogliere un’edizione stimolante, di ulteriore rafforzamento della visibilità all’interno del panorama europeo di un festival che, come pochi altri, ha saputo raccontare l’attualità attraverso percorsi diversi e originali. Dal 7 al 29 ottobre, per quattro intensissimi finesettimana, Lodi si trasformerà nella nostra finestra sul mondo.

WORLD REPORT AWARD

Il numero delle opere concorrenti al World Report Award 2017 conferma la qualità di questa ottava edizione: ben 772 le candidature giunte da fotografi di 51 nazionalità differenti. La Giuria composta da Alberto Prina e Aldo Mendichi (Festival della Fotografia Etica), Stèphane Arnaud (AFP), Michael Weir (Belfast Photo Festival), Oxana Oleinik (Sputnik), è giunta a comunicare i vincitori delle cinque categorie che compongono World Report Award: per la sezione MASTER, Daniel Berehulak con il reportage They’re Slaughtering Us Like Animals, potentissimo portfolio realizzato nelle Filippine del presidente Duterte e la sua lotta spietata al traffico di droga; per la sezione SPOTLIGHT, Giorgio Bianchi e la sua Donbass Story- Spartaco and Liza, tra Italia e Ucraina; per la sezione SHORT, Emanuele Satolli con The Battle For Mosul; per EUROPEAN, il francese Romain Laurendeau con Derby, infine l’ultima categoria SINGLE SHOT con i tre vincitori Alberto Campi, Peter Bauza e Alessandro Rota.

SPAZIO ONG 2017

Tra le sezioni più attese vi è Spazio Ong 2017, che vede organizzazioni non governative di tutto il mondo impegnate a raccontarsi per mezzo della fotografia. Le cinque situazioni scelte sono: APOPO, organizzazione non- profit che addestra roditori africani per salvare vite umane; COSPE ONLUS; AMICI DI DECANI, un progetto sui serbi che, nel Kossovo, trovano riferimento nel Monastero di Visoki; CENTRO STUDI CETACEI; MEDECINS DU MONDE, movimento internazionale indipendente di operatori umanitari che lavora per favorire un cambiamento sociale attraverso programmi di assistenza sanitaria.

UNO SGUARDO SUL MONDO. A GLANCE ON THE WORLD AREA

Uno sguardo sul mondo. A Glance On The World Area è la sezione che permetterà ai visitatori di immergersi in senari sociali e umanitari particolarmente sensibili, attraverso il lavoro di quattro fotoreporter: Fabio Bucciarelli, che racconta la crisi umanitaria nel Sud Sudan con lo spiazzante The Devastating Cost Of Humanitarian Crisis; Mads Nissen con Over Fear – Colombia’s Struggle For Peace che racconta il lento processo di pace tra il governo colombiano e il movimento di guerriglia delle FARC dopo cinquant’anni di guerra civile; Oscar B. Castillo che racconta lo stato del popolo venezuelano dopo la morte di Chavez in Eltestigo  – Nuestra Guerra, Nuestro Dolor??; Mark Peterson che in We The People Divided racconta la recente storia americana legata ai fatti di Charlottesville.

 

 

Trevisani: “Il Napoli viaggia a un ritmo infernale: nelle ultime 26 giornate, sei punti in più rispetto alla Juve”

Riccardo Trevisani, giornalista e commentatore televisivo, è intervenuto nel corso di Sky Sport 24 svelando alcuni numeri degli azzurri:

“Nelle ultime 23 partite, almeno venti volte il Napoli ha segnato più di due gol. Questo è un dato straordinario perché vuol dire che per pareggiare contro gli azzurri devi segnare almeno due gol, cosa non facile. Il Napoli ha vinto il girone di ritorno della scorsa stagione con 48 punti, quattro in più rispetto alla Juve. Adesso ha due punti in più rispetto ai bianconeri dopo sette giornate, dunque nelle ultime 26 giornate ha fatto sei punti in più rispetto a una squadra che, di per sè, viaggia a un ritmo infernale.
Mertens? Nelle ultime 29 gare ha fatto 32 gol, 11 assist e 2 rigori procurati. Con il belga in campo, il Napoli parte con un vantaggio di 1,5 reti tutte le partite”.

Bisceglie-Juve Stabia arbitra Riccardo Annaloro di Collegno

Nessun precedente dell’arbitro piemontese con le vespe negli scorsi campionati

Riccardo ANNALORO della sezione di Collegno è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Bisceglie e Juve Stabia valevole per la settima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Bisceglie martedì 3 ottobre alle ore 14 e 30 allo stadio “Gustavo Ventura”.
Annaloro, nato a Torino il 3 marzo 1988, è al suo terzo campionato in serie C e non vanta nessuna direzione precedente con la Juve Stabia.

L’assistente numero uno sarà: Fernando CANTAFIO della sezione di Lamezia Terme;

l’assistente numero due Gaetano MASSARA della sezione di Reggio Calabria.

Giovanni MATRONE

UFFICIALE – Vespoli è un nuovo calciatore della Turris

UFFICIALE – Vespoli è un nuovo calciatore della Turris

Antonio Vespoli, classe 2000, esterno di attacco ex Ancona è un nuovo calciatore della Turris 1944. Il ragazzo ha provato anche con il settore giovanile della Juve Stabia, ma per motivi tecnici è stata presa una scelta diversa. Lo scouting Ruggiero con l’ausilio del procuratore Claudio Ventriglia annunciano la firma del giovane calciatore, ringraziando la Fc Turris 1944 per l’opportunità offerta al calciatore.

 

La Ssc Napoli ricorda: “Il 2 ottobre 2005 gli azzurri battono la Juve Stabia grazie a Grava”

Il giorno 2 ottobre il Napoli ha giocato quindici partite, dieci in serie A, una in serie B, una in serie C1 e tre tra Europa League e coppa Uefa, ottenendo sei vittorie e cinque pareggi con quattro sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 alla Juve Stabia del 2005 nel campionato di C1-2005/06

Questa è la formazione schierata da Edy Reja:

Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Savini; Montervino, Fontana (91′ Montesanto); Capparella (81′ Amodio), Pià, Bogliacino (46′ Vitale); Calaiò

I gol: 71′ Grava

Quel Napoli conquistò la promozione in serie B concludendo il torneo con tredici punti di vantaggio sul Frosinone. La prima delle due consecutive promozioni che portarono gli azzurri di Reja in due anni dalla serie C1 alla serie A.

Il gol che decise il derby contro la Juve Stabia porta la firma di Gianluca Grava. Il difensore ha giocato ben 180 partite con la maglia del Napoli: 157 tra serie C1, serie B e serie A, 13 in coppa Italia, 8 nelle coppe europee e 2 nella supercoppa di C1 contro lo Spezia. Ha segnato due gol. L’altra rete nel 4-2 al Treviso del 9 settembre 2006.

Da sscnapoli.it

Paganese Calcio, i convocati di mister Favo per la gara contro il Trapani

Rifinitura questo pomeriggio a Mercato San Severino, domani turno infrasettimanale di campionato al Torre contro il Trapani alle 16:30. Mister Favo, per domani, dovrà fare a meno di Baccolo, uscito anzitempo venerdì a Matera per un colpo al ginocchio e di Negro per un problema al piede. Prima convocazione per il centrocampista Antonio Grillo.

Portieri: 1 Gomis, 22 Galli
Difensori: 3 Della Corte, 6 Carini, 13 Meroni, 17 Garofalo, 18 Piana, 20 Pavan, 23 Picone, 26 Dinielli
Centrocampisti: 4 Bensaja, 5 Carcione, 8 Ngamba, 19 Bernardini, 27 Tascone, 28 Grillo
Attaccanti: 9 Maiorano, 10 Scarpa, 11 Regolanti, 14 Talamo, 21 Buxton, 25 Cesaretti
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Fabinho, Baccolo, Negro

Basket Serie A, i provvedimenti disciplinari della prima giornata

Ecco il comunicato della Federbasket sui provvedimenti disciplinari:

Serie A – Prima giornata andata – Gare del 30 settembre – 1 ottobre

ALESSANDRO GENTILE (SEGAFREDO BOLOGNA). Squalifica per 1 gara per aver tenuto un comportamento offensivo verso il secondo arbitro. Squalifica sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.

VICTORIA LIBERTAS PESARO. Ammenda di Euro 900.00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.

ARIO COSTA (PRESIDENTE VICTORIA LIBERTAS PESARO). Inibizione a svolgere attività federale e sociale dal 02/10/2017 al 09/10/2017 per aver tenuto un comportamento offensivo verso gli arbitri al termine della gara; tenuto conto della carica di Presidente rivestita. Inibizione sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.

VANOLI CREMONA. Ammenda di Euro 450.00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri”.

Ventura risponde a Sarri: “Se mi danno più tempo e più giorni sono contento”

Giampiero Ventura, ct della Nazionale, ha commentato così in conferenza stampa le parole di Maurizio Sarri sul calendario degli impegni delle Nazionali:

“Se mi danno più tempo e più giorni io sono contento. Quando ho chiesto di anticipare il campionato è successo il finimondo, adesso non voglio commentare oltre. Le Nazionali ci sono sempre state e un allenatore che ha tanti giocatori convocati nelle varie selezioni deve essere contento”.

L’importanza di una vittoria

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Di Francesco e i suoi: l’importanza di una vittoria 

Roma. La squadra di Di Francesco ieri ha vinto a San Siro. Non è una novità perché dopo il passo falso contro l’Inter, Eusebio ha collezionato 5 vittorie consecutive (contro l’Hellas Verona per 3-0, contro il Benevento per4-0, l’Udinese 3-1, il Qarabag 2-1 e, ultima in ordine di arrivo, contro il Milan per 2-0). Tra queste va sottolineata la vittoria di Champions Legue, disputata appena quattro giorni fa, a Baku. Vincendo contro il Qarabag, Di Francesco ha dimostrato che con la Roma ha fatto- e sta continuando a fare- un buon lavoro. Se non si trascura il “piccolo” dettaglio che i giallorossi tornano a vincere in una trasferta di Champions dopo ben sette anni, allora sì, possiamo spingerci oltre fino ad affermare che Di Francesco ha fatto centro.

Ma per dissipare ogni dubbio sul gran lavoro del nuovo tecnico giallorosso, si è voluto attendere l’esito della settima gara di campionato, quella contro il Milan. Così ieri, gli uomini di Eusebio, sono scesi in campo contro i rossoneri ed ancora una volta hanno vinto. Quella di ieri però non è stata una vittoria qualsiasi, è stato molto di più. La vittoria di ieri ha rappresentato la rivincita di Di Francesco, il riscatto di una squadra partita come “sfavorita” già ad inizio campionato. È la dimostrazione che in tanti, in troppi, hanno dato fiato alla bocca senza avere la consapevolezza del lavoro tattico e psicologico che il tecnico abruzzese aveva in mente con una squadra sgretolata e disorientata nell’era post-Spalletti. L’ha plasmata, amalgamata e compattata. Al primo ko tutti pronti a puntare il dito contro un allenatore “acerbo”(?), “incapace”, da “quinto posto se ci finisce bene”. E poi, ancora, lo snobismo dilagante per ogni vittoria sudata e conquistata: facile vincere contro “le piccole”, ci si era affrettati a dire. Ma ieri, a San Siro, la rivale non era un concorrente allo sbaraglio, era il Milan di Vincenzo Montella: una squadra blasonata con un allenatore di tutto rispetto. E Di Francesco insieme ai suoi uomini, hanno dovuto dimostrare lì, sul campo, in 90 minuti, ciò di cui erano capaci, o come ha più volte sottolineato qualcuno, “di che pasta erano fatti”. Una vittoria, quella di ieri contro il Milan, che ha dimostrato la “buona pasta” con cui Di Francesco ha fatto lievitare la squadra, una vittoria che ha allontanato dubbi e incertezze sulle potenzialità di una squadra che continua a crescere. Una vittoria che ha scacciato lo scetticismo e il pregiudizio di tifosi e simpatizzanti ma che soprattutto ha messo a tacere l’arroganza di chi ha creduto di avere la verità in tasca giudicando senza concedere il beneficio del dubbio. Ecco, l’importanza di una vittoria racchiusa in una gara è questa: è il potere di restituire ad un ottimo allenatore la sua veste, quella che le era stata strappata con una lingua affilata e tagliente contenuta in bocche saccenti e presuntuose. L’importanza di una vittoria è la capacità di dimostrare che con il sacrificio e il duro lavoro si arriva all’obiettivo… e non ci sono infortuni, impegni infrasettimanali o viaggi di 5 ore che tengano!

Maria D’Auria

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Sbatte la testa per terra dopo un pugno: muore dopo un mese in ospedale

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Una lite passionale alla base dell’aggressione: Giovanni Masturzo, 45 anni di Anacapri, è morto all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo un mese di coma. Il motivo? Un pugno sferratogli, dopo una lite di gelosia, dal compagno della sua ex fidanzata. Colpo che, oltre a procurargli la frattura della mascella, lo ha fatto rovinare al suolo provocandogli una emorragia celebrale. A nulla è servito il trasferimento dal Capilupi di Capri al San Giovanni Bosco di Napoli, dove il quarantacinquenne è deceduto quest’oggi.
L’autore dell’aggressione un cinquantenne di Roma già fermato dai Carabinieri. L’accusa, però, potrebbe essere ben più gravosa rispetto a quella di lesioni gravissime.

A cura di Giovanni Donnarumma

Juve Stabia, Berardi convocato dal San Marino: è nella lista dei 27!

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La vespa Berardi convocato dal San Marino

Tra i 27 giocatori della la Nazionale di San Marino convocati dal tecnico Pier Angelo Manzaroli,  per il doppio impegno prestivo prima con Norvegia e poi contro Repubblica Ceca, spunta l’attacante gialloblè: Berardi. La lista dei 27 domani sera dopo l’allenamento scenderà a quota 23 e dunque solo allora sapremo se la punta della Juve Stabia sarà tra i convocati

Questi i nomi dei giocatori convocati:

Portieri: E. Benedettini, Manzaroli, Muraccini, Simoncini

Difensori: D’Addario, Biordi, Bonini, Brolli, Cesarini, Della Valle, Grandoni, Palazzi, Simoncini, Berardi, Vitaioli, Cevoli

Centrocampisti: Battistini, Berretti, Cervellini, Gasperoni, A. Golinucci, Tosi

Attaccanti: Berardi, Bernardi, Rinaldi, Stefanelli, Tomassini