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Rai – Ghoulam nel mirino del City ma il Napoli non lo cederà a gennaio: le ultime

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:

“Su Faouzi Ghoulam c’è da registrare l’interesse del Manchester City. Guardiola lo vorrebbe ma il Napoli non è disposto a cederlo a gennaio, piuttosto vuole perderlo a zero a fine stagione. Da quello che ci risulta Mendes spinge per il rinnovo dopo aver trovato una bozza d’intesa con Giuntoli mentre il fratello vorrebbe maggiori bonus. L’accordo potrebbe esserci perché comunque l’offerta del Napoli è di 3 milioni di euro comprensivi di bonus, la clausola rescissoria e la percentuale sull’uscita. Al momento c’è la sensazione che sia più un problema di rapporti tra De Laurentiis ed il fratello di Ghoulam”.

UFFICIALE – Roma-Napoli si giocherà alle 20:45, trasferta vietata ai residenti in Campania

Confermato per le 20:45 di sabato il big-match dell’ottava giornata di serie A tra Roma e Napoli, sul quale circolava l’ipotesi di anticipo alle 18. La decisione è maturata nella prima riunione di pianificazione delle misure di sicurezza in vista dell’incontro cui hanno partecipato i dirigenti di polizia individuati dal questore di Roma Guido Marino per i singoli settori di attività. L’accesso all’Olimpico sarà vietato ai tifosi partenopei residenti in Campania. Per i sostenitori azzurri residenti fuori dalla regione, invece, sono stati riservati 4000 posti del settore ospiti, nei distinti nord lato Monte Mario. A loro riservati anche gli itinerari di afflusso di via Salaria e via Flaminia, con aree di parcheggio a viale della XVII Olimpiade e vie limitrofe. Il piano degli steward sarà implementato per effettuare rigorosi controlli sulla corrispondenza biglietto-identità, compresa la residenza. I primi controlli scatteranno già dal pomeriggio ai caselli e lungo le vie consolari che portano allo stadio.

Fonte: Ansa

Circumvesuviana – Eav lancia l’allarme: Porta Nolana in balìa di scippatori e malintenzionati

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Umberto De Gregorio e Pasquale Sposito, presidente e direttore generale di EAV (Ente Autonomo Volturno) hanno lanciato l’allarme circa la perciolosità della zona di Porta Nolana, capolinea di tutte le tratte della Circumvesuviana.

Il folklore che caratterizza la zona nelle ore diurne, si tramuta sistematicamente in paura e pericolosità dopo il calare del solre, quando l’intera zona diventa terra di nessuno. Tanti gli episodi di criminalità e microcriminalità (scippi, rapine, minacce, molestie) denunciati a Porta Nolana proprio in orario serale; per questo i dirigentiEav hanno lanciato l’allarme, come riporta Il Mattino.

 “Nonostante il servizio di vigilanza armata predisposto dall’Eav, la presenza presso la stazione di barboni, questuanti, borseggiatori e tossicodipendenti non è stata eliminata, rendendo pericolosa la permanenza sia dei dipendenti della società che degli utenti” tuonano De Gregorio e Sposito.

Si chiede altresì un presidio fisso di Polizia all’interno della stazione; una postazione da cui si possa tenere sotto controllo la zona e da cui sia agevole l’intervento dei poliziotti. I vigilantes dell’Eav non sono evidentemente più sufficienti per la perciolosità della zona.

Fonte: Il Mattino

Theresa May, una zombie a Downing Street

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A Firenze Theresa May ha proposto un rinvio di due anni della Brexit a un’Europa che le ha chiuso in faccia le porte del compromesso. Così a Manchester al congresso dei Tory si è messa a scimmiottare le proposte anti-mercato dei laburisti di Corbyn. Ma per ora la sua debolezza la tiene in piedi, almeno nel suo partito.

Theresa May, una zombie a Downing Street

Il settembre di Theresa May si riassume in due discorsi. Nel primo, a Firenze, si è rivolta all’opinione pubblica europea. Con il secondo, al congresso del suo partito a Manchester, ha parlato al paese. La sua posizione di leader non ne esce rafforzata.

Il discorso di Firenze

A Firenze, Theresa May ha chiesto alla UE un rinvio della Brexit di “circa” due anni. Pare anche aver accettato che il Regno Unito dovrà pagare parte del costo del divorzio (l’ammontare è pero soggetto a trattativa) e il principio di salvaguardia dei diritti dei cittadini europei.

Vedremo nel medio periodo quanto in concreto valgano queste dichiarazioni: per il momento notiamo la differenza tra le parole del primo ministro – “vogliamo che gli italiani che sono in UK continuino ad avere gli stessi diritti di cui godono adesso” – e la posizione di David Davis, il ministro per la Brexit: intervistato dalla Bbc, Davis contraddice May, dichiarando testualmente “la trattativa su questo punto è ancora in corso (pagina 5)”.

Al di là della scelta del palcoscenico del capoluogo toscano – caro a tutti gli inglesi, dai lettori di “Camera con vista” a chi fa la spola tra Islington, i Cotswolds e il Chiantishire – con questo intervento Downing Street ha voluto soprattutto dimostrare all’Europa la sua autorità sul partito tory. Ha infatti comandato esplicitamente la presenza del ministro degli esteri Boris Johnson, cha ha dovuto interrompere anzitempo la visita a New York, e quella del ministro del Tesoro Philip Hammond, che, si presume, potrebbe avere a Londra compiti più urgenti che fare la claque a una walking dead, una “morta che cammina”. Jonhson e Hammond infatti, sono i leader di fatto delle due fazioni del partito Tory: l’uno demagogico e sbruffone, nostalgico e volgare, un bambino viziato, sistematicamente intento a cercare i limiti della pazienza dei genitori, per esempio richiedendo, pochi giorni dopo la sua fedele presenza a fianco della leader, quattro punti fermi sulla Brexit diversi dalla linea ufficiale di Downing Street. L’altro, che probabilmente ritiene Brexit un errore madornale, ha l’appoggio praticamente unanime dell’industria, nonché di una corrente dei tory forte abbastanza da impedire a madam May di liquidarlo dopo le azzardate elezioni del giugno scorso.

In Europa il sollievo per l’abbassamento del volume della cacofonia brexitista e l’apparente abbandono del vacuo slogan del governo inglese “have the cake and eat it”, blanda e scolorita versione della nostrana “botte piena e moglie ubriaca”, ha lasciato presto spazio alla frustrazione per il continuo silenzio sulle questioni ancora irrisolte: oltre ai diritti dei cittadini europei post-separazione, c’è il ruolo della Corte di giustizia dell’UE e delle direttive europee, fino alla delicatissima questione del confine tra l’Irlanda del Nord e l’Eire (che non fa comunque parte dell’area Schengen).

Il discorso di Manchester

Il briciolo di autorità che May ha affermato a Firenze si è dissipato nei 65 minuti del suo discorso di Manchester.

Settembre vede i congressi annuali dei partiti, nell’intervallo tra le vacanze e la riapertura del parlamento. La sequenza tradizionale fa sì che l’ultimo atto del lungo rito sia il discorso del leader dei tory.

Tradizionali sono anche lo strettissimo controllo della coreografia e l’avversione al dibattito aperto, in stile vagamente sovietico. Così nel partito laburista è stato proibito un dibattito sulla Brexit, che il discorso di Jeremy Corbyn ha trattato solo di sfuggita, mentre la presenza del vice-leader sarà ricordata solamente per lo stonato tentativo di guidare il congresso in un coro adorante, reminiscente di culti della personalità che si sperava la sinistra si fosse lasciata alle spalle.

Ma senza dubbio la medaglia dell’imbarazzo va assegnata al discorso di madam May: fisicamente stremata, con un filo di voce, impreparata al punto da non avere con sé nemmeno le pastiglie per la gola, ancor più goffa e legnosa del solito, è stata per giunta tradita dalla straordinaria incompetenza organizzativa. Dal serio – un estraneo è arrivato al podio per consegnarle un P45, la notifica ufficiale del licenziamento – al faceto: uno slogan che si disfa da solo, con prevedibili conseguenze sui social. Perfino la sua scelta di indossare un braccialetto con ritratti di Frida Kahlo, pittrice messicana amica di Trotsky, ha suscitato commenti: vuole forse spostare l’attenzione dalla sua scelta di calzature?

Le poche politiche nuove annunciate dalla premier sono sbiadite fotocopie delle proposte ispirate dalla filosofia anti-mercato dei laburisti: un tetto ai prezzi di luce e gas, costruzione di case popolari e infrastrutture ferroviarie, oltre al già annunciato blocco degli aumenti delle tasse universitarie e l’inversione dello status quo per il trapianto di organi. Abbondano invece vacui slogan, magari presi a prestito dalla Cina comunista, e aspetti strappalacrime della vita personale, dalla nonna a servizio, alla tristezza di non poter aver figli, fino all’immancabile ringraziamento personale al servizio sanitario nazionale, che le ha diagnosticato il diabete.

Un discorso disastroso, insomma, che ha convinto molti giornali tory, fino a ieri rimasti fedeli, a buttarla in mare senza pietà. Paradossalmente, è proprio la sua debolezza a tenerla sulla poltrona: i suoi rivali temono non tanto la possibilità che madam May si rinforzi, quanto il rischio che un attacco esplicito possa finire come quello dell’ambizioso Michael Heseltine, il cui manovrare nel 1990 dette sì il colpo di grazia a Margaret Thatcher, ma si concluse con John Major al numero 10.

GIANNI DE FRAJAGDF2015 Ha conseguito il dottorato a Siena nel 1987 e il DPhil a Oxford nel 1990; è attualmente professore ordinario di Economia a tempo parziale presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e presso l’University of Nottingham ed è Research Fellow al Cepr. In passato è stato professore ordinario a York e a Leicester, e visiting scholar a Tokyo, Bonn, e Barcellona. La sua recente ricerca si è soffermata sulle aree dell’economia dell’istruzione, economia del lavoro, economia industriale, coprendo sia aspetti teorici, sia applicazioni empiriche. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla pubblicazione di articoli accademici in riviste internazionali. È stato direttore di dipartimento a Leicester, e co-ordinatore del dottorato a York, Leicester e Nottingham, e membro del GEV13 per la VQR 2016.

lavoce.info/Theresa May, una zombie a Downing Street (Gianni De Fraja)

Juve Stabia, la tifoseria rifa il look alla Curva Sud

Vi abbiamo svelato ieri gli ultimi aggiornamenti sullo stato dei lavori al Romeo Menti. A catturare l’attenzione di molti, il nuovo look della Curva Sud, che sfoggia colori accesi e ben distribuiti.

La Sud, il cuore del tifo stabiese, ha oggi annunciato come il restyling della Curva stia avvenendo a spese esclusive dei tifosi.

Questo il cumunicato dei tifosi:

Work in progress …
Ecco la famiglia Curva Sud all opera .. Il nostro settore cambia faccia , e questo non è nulla .
Tutto ciò è stato fatto con le nostre forze e con il fondo cassa della Curva , anche comprando un semplice gadget o un adesivo o con un contributo .
Ci vediamo stasera alla riunione ore 21:00 stadio R.Menti
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LA MILLE MIGLIA 2018 (THE MILLE MIGLIA 2018)

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Prenderà il via mercoledì 16 maggio 2018 la trentaseiesima edizione della rievocazione della Mille Miglia.

Il classico percorso verso Roma e ritorno terminerà a Brescia il sabato con tappe a Cervia-Milano Marittima, Roma e Parma.

Quattro giorni di viaggio attraverso l’Italia più bella: passaggi nelle tradizionali località della Corsa e ritorni attesi da tempo.

Iscrizioni al via il 24 ottobre.

THE MILLE MIGLIA 2018
The 36th edition of the re-enactment of the Mille Miglia will start on Wednesday 16 May 2018.
The classic route to Rome and back will end in Brescia on Saturday 19 May with stages in Cervia-Milano Marittima, Rome and Parma.
Four days of travelling through the most beautiful places of Italy: passing through the traditional places of the race and long-awaited returns.
Car’s registration process will open on 24 October.

Novantuno anni dopo la prima delle ventiquattro edizioni di velocità, disputate dal 1927 al 1957, e delle tre con la formula dei rally dal 1959 al 1961, mercoledì 16 maggio 2018 prenderà il via la trentaseiesima rievocazione della Mille Miglia, che sarà la sessantatreesima competizione automobilistica caratterizzata dalla Freccia Rossa.
La data, come da tradizione, anticipa di una settimana il Gran Premio di Monaco di Formula Uno.
Rispettando la tradizione nata nel 1927, il percorso prenderà il via e terminerà a Brescia, attraversando mezza Italia prima e dopo il giro di boa a Roma.
Ogni anno, il percorso subisce modifiche allo scopo di tornare a far transitare la Mille Miglia in località nelle quali era assente da qualche anno: nel 2018, proseguendo con la medesima filosofia, sono state apportate alcune variazioni al tracciato.
Come avviene dal 2016, la Mille Miglia sarà disputata in quattro tappe per altrettante giornate ma, importante novità del 2018, la corsa – anziché il giovedì – prenderà il via un giorno prima, mercoledì 16, e tornerà in Viale Venezia nel pomeriggio di sabato 19 maggio.
Poco più tardi, sul palco di Piazza della Loggia, la premiazione del vincitore della gara darà il via alla lunga Notte della Mille Miglia.

Mille miglia 2018 RoadMapLa prima tappa, con partenza nel primo pomeriggio di mercoledì 16 maggio, dopo il passaggio a Desenzano e Sirmione, al Parco Sigurtà di Valeggio Sul Mincio e a Mantova, Ferrara e Comacchio, si concluderà a Cervia-Milano Marittima.
Il giorno dopo, giovedì 17 maggio, dopo i passaggi a Pesaro e nella Repubblica di San Marino e l’attraversamento di magnifiche località come Arezzo, Cortona e Orvieto, la seconda tappa porterà i concorrenti a Roma, per la consueta passerella notturna nell’Urbe, tanto gradita dai concorrenti e dal pubblico.
Venerdì 18, il percorso dalla capitale resterà pressoché invariato fino a Siena.
Tra le novità dell’edizione 2018, ci saranno il passaggio a Lucca e lungo la Versilia. Terminati i lavori di ripristino dell’antica strada, la Mille Miglia potrà finalmente percorrere il tratto dell’edizione del 1949, tra Sarzana e il Passo della Cisa.
Comprese le edizioni rievocative, il 1949 fu l’unico anno nel quale la Freccia Rossa valicò la Cisa: quello del 2018 anno sarà quindi un ritorno atteso 59 anni.
La terza tappa sarà conclusa nuovamente a Parma, che gli scorsi anni ha sempre riservato un’entusiastica accoglienza alla Freccia Rossa: da qui, il sabato mattina, la carovana si rimetterà in viaggio verso Brescia,
Risalendo verso l’arrivo, la lunga carovana della Freccia Rossa attraverserà Lodi, proseguendo verso Nord. Preso atto dell’estremo gradimento sia degli equipaggi sia del foltissimo pubblico, la Mille Miglia tornerà a disputare alcune prove all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza per proseguire poi attraverso Bergamo e la Franciacorta, continuando nell’opera di promozione del territorio bresciano iniziata con il Garda due giorni prima.
Ad esclusione di alcuni aggiornamenti attinenti alla sicurezza in gara, per la quale 1000 Miglia Srl ha sempre grandissima attenzione, nessuna novità è invece prevista per quanto concerne il regolamento di gara, che rimane immutato nella parte sportiva, compresi i Coefficienti, identici allo scorso anno.
Le iscrizioni apriranno il prossimo 24 ottobre: compilando schede e dati sul sito www.1000miglia.it, tutti i possessori di una vettura in possesso dei requisiti richiesti potranno presentare la loro candidatura per partecipare alla trentaseiesima rievocazione della “corsa più bella del mondo”.
Possono essere iscritte le vetture delle quali almeno un esemplare sia stato iscritto alla Mille Miglia di velocità (1927-1957), in uno dei modelli presenti nell’elenco delle vetture candidabili, pubblicato sul sito.
Saranno 440 le vetture ammesse alla corsa: per poter essere selezionate, le auto iscritte dovranno disporre di almeno uno di questi documenti: Fiche ACI-CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana), Htp FIA (Historic technical passport rilasciato dalla Fédération Internationale de l’Automobile) o ID FIVA (Identity Card della Fédération Internationale des Véhicules Anciens).
Le automobili iscritte saranno selezionate da un’apposita commissione, composta da esperti incaricati da 1000 Miglia Srl e da commissari tecnici internazionali della FIVA Technical Commission.
Le iscrizioni chiuderanno alle ore 23:59 del 4 gennaio 2018 (orario italiano).

Faceva riferimento di gasolio a domicilio: bloccato dalla Guardia di Finanza

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Vicenda incredibile quella su cui ha fatto luce la Guardia di Finanza di Napoli. Un uomo aveva trasformato il proprio furgone in un autentico distributore a domicilio, con cui riforniva i veicoli dei clienti direttamente sul posto.

Sotto i sedili del furgone erano nascosti un serbatoio da mille litri ed un erogatore. I finanzieri hanno fermato il benzinaio improvvisato mentre faceva il pieno ad un cliente.

L’evasione delle imposte, dopo gli innumerevoli rifornimenti effettuati, sarebbe intorno al mezzo milione di euro.

Fonte: Il Mattino

Siracusa-Catania: il via alla vendita dei bigllietti

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Siracusa-Catania: prevendita biglietti

Siracusa Calcio comunica le modalità di acquisto dei tagliandi per il match tra Siracusa e Catania. In occasione è stata avviata per la giornata di sabato la “giornata azzurra:

E’ scattata la prevendita in vista di Siracusa-Catania, gara in programma sabato 14 ottobre alle ore 20.30 allo stadio Nicola De Simone. È prevista la giornata azzurra per cui non saranno validi gli abbonamenti (con l’eccezione dei 120 abbonati under 12 e over 65 potranno ritirare gratuitamente il loro biglietto domani mercoledì 11 ottobre dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 presso il botteghino dello Stadio De Simone in piazza Cuella).

Gli abbonati potranno esercitare il diritto di prelazione nelle giornate di martedì 10 e mercoledì 11 ottobre, mentre da giovedì 11 partirà la vendita libera.

Questi i prezzi dei tagliandi:

– Tribuna Socio Sostenitore euro 50,00 + diritti di prevendita
– Tribuna Siringo euro 20,00 (ridotto € 18,00) + diritti di prevendita
– Gradinata euro 15,00 (ridotto € 12,00) + diritti di prevendita
– Tribuna Laterale euro 12,00 (ridotto € 10,00) + diritti di prevendita
– Curva Anna euro 6,00 + diritti di prevendita

I tagliandi ridotti saranno validi per le seguenti categorie:

– Under 16
– Donne
– Over 70

I tagliandi potranno essere acquistati a Siracusa nei seguenti punti vendita:

– Bar Serafino, via Piave
– Ricevitoria Better, corso Timoleonte
– Bar Gin Ali, corso Gelone

– Botteghino stadio Nicola De Simone (da mercoledì 11 a venerdì 13 dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19)

I botteghini dello stadio resteranno chiusi nella giornata di sabato.

La Champions League a Napoli: ecco quando sarà esposta

Grande notizia per tutti gli appassionati di calcio napoletani. Il trofeo calcistico più famoso d’Europa, la Champions League, sarà infatti esposto a Napoli martedì 17 ottobre. Il tour che permette alla Coppa dalle grandi orecchie di girare nelle principali piazze italiane è organizzato da Unicredit.

La Champions sarà esposta in Piazza del Plebiscito dalle ore 10 alle 22. Il trofeo sarà a disposizione dei cittadini napoletani per foto e selfie, insieme a tante altre attrazioni ed attività di gioco con a tema sempre la Champions.

Seconda tappa della Coppa a Napoli mercoledì 18 ottobre, presso Eccellenze Campane, in Via Benedetto Brin 69, dalle 10 alle 21. In queste occasioni sarà possibile anche incontrare Gianfranco Zola, ambasciatore dell’UEFA.

Si seguito il programma degli eventi:

Martedì 17 ottobre

Ore 12:30 – 14:00 – saluto di benvenuto e sessione di autografi con Gianfranco Zola

Ore 17:30 – 19:00 – seconda sessione di autografi con Gianfranco Zola

Mercoledì 18 ottobre

Ore 12:00 – 13:30 – sessione di autografi con Gianfranco Zola

Fonte: Il Mattino

Castellammare – biblioteca tra disagi (tanti) e servizi (pochi)

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Continuano a destare il malumore degli studenti stabiesi le condizioni della biblioteca comunale Gaetano Filangieri. I giovani utenti di Castellammare sottolineano, ancora una volta, l’impossibilità di usufruire appieno di una struttura completa per le proprie esigenze di studio.

I disagi cominciano già prima di entrare nella struttura, circondata da un cortiletto e da un giardino completamente abbandonati. Incuria e sporcizia regnano all’esterno, dove perfino varcare il cancello diventa un’impresa a causa dei rami e dei tronchi che rendono difficoltoso il passaggio. Nonostante le condizione esterne, nessun intervento di giardinieri o potatori sembra essere all’orizzonte.

Gli studenti segnalano inoltre come sia surreale che l’intera biblioteca disponga di una sola postazione pc, che rende praticamente impossibili le necessarie consultazione sul web; a ciò si aggiunga la mancanza di una rete wifi. Ancora, ci viene riferito che l’intero piano terra sia disponibile solo per chi consulta libri della biblioteca, non potendo essere “usato” da studenti o utenti alle prese con libri esterni.

Da censurare anche le condizioni dei bagni, con molti studenti che preferiscono usare i servizi dei bar vicini durante la pausa caffè.

Ultimo ma non ultimo il problema maggiormente segnalato: quello della pochezza dell’orario di apertura: dalle 9.15 alle 13 e dalle 15.15 alle 17.15. Un orario che va sempre più assottigliandosi e che rende quasi inutile il passaggio pomeridiano in biblioteca: scendere di casa e recarsi apposta lì per studiare poco meno di due ore non appare conveniente a molti studenti.

Insomma, una situazione inaccettabile sotto molteplici aspetti e che deve quanto prima essere risolta. Se le speranze di poter studiare presto nella nuova struttura promessa sono ormai ridotte al lumicino, che almeno si renda più confortevole quella attuale.

Logiudice a Il Pungiglione: “Lo scorso anno abbiamo sbagliato scelte di gestione. Mastalli? Merita grandi palcoscenici, già a gennaio e su Improta…”

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Le sue parole ai microfoni di Vivicentro

Pasquale Logiudice, ex direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in esclusiva a “Il Pungiglione Stabiese”, programma di Vivicentro.it:

Juve Stabia-Lecce non finisce mai con un risultato diverso da 3-2

Juve Stabia-Lecce il risultato non è cambiato anche se sono state due partite, quella vista lo scorso weekend e quella dall’anno scorso. Nell’ultima la Juve Stabia avrebbe meritato almeno il pareggio”.

Ecco cosa le è piaciuto di questa Juve Stabia? Rispetto alla gara contro il Bisceglie dove si era fatto davvero poco, aspetto evidenziato dallo stesso Caserta, contro il Lecce si è partiti col piglio giusto, anche se sono stati subiti 3 gol

“Durante la partita la Juve Stabia ha giocato da Juve Stabia, con tanto cuore. Sicuramente qualcosa non è andata, le due difese probabilmente non sono state molto attente e sono scaturiti 5 gol. Nel complesso la Juve Stabia ha subito gol nei momenti migliori con un Lecce in difficoltà nell’interpretare questa fase di gioco. Dopo aver raggiunto il pareggio, si doveva gestire meglio la partita ma si è concesso il gol. Al Lecce, essendo una squadra esperta, non si posso concedere questi errori, perché così gli si facilita la partita. Però devo essere sincero, la Juve Stabia ha fatto la sua partita, meritava qualcosa in più. Sono rimasto un po’ deluso dal Lecce”.

Anche noi siamo rimasti delusi dal Lecce, una squadra che deve vincere il campionato. Nei primi trenta minuti di partita subisce il gioco della Juve Stabia, ma poi trova il gol che infiamma la partita.

“Penso che se la stessa partita fosse stata giocata al Menti, soprattutto per quanto riguarda i minuti finali, sotto la Curva, avrebbe potuto avere un epilogo diverso”.

C’è ancora l’affetto da parte di tutti i tifosi per la sua figura.

“L’affetto è reciproco. Ritornando alla vicenda dell’anno scorso, io sono rimasto coerente con le mie scelte e con il mio carattere. La Juve Stabia è stata una parte della mia vita attività calcistica ed è una parte che di certo non potrò mai dimenticare. E’ stata un’esperienza molto positiva sotto tutti i punti di vista sia professionale che personale”.

In un calcio moderno in cui si riduce il numero degli over, passandoli a 14, oltre ad avere difficoltà i giocatori a trovare squadre, ci sono le difficoltà dei direttori sportivi come lei, ma soprattutto per gli allenatori, come ad esempio Pancaro, a trovare squadra. E’ un problema del calcio italiano o è colpa della crisi che sta portando alla riduzione dei costi e quindi a fare scelte influenzate dal “prezzo” del professionista?

“La figura del direttore sportivo sta scomparendo negli ultimi tempi. Prima i presidenti delegavano, oggi sono parte attiva del calcio e hanno rapporti continui con i procuratori. Il direttore sportivo nelle categorie di serie C  e serie B è divenuto più un team manager. E’ chiaro che ad un professionista, che può essere come me, piace sbagliare con la propria testa e per questo non è molto amato dai presidenti. Il fatto che sia rimasto fermo questa stagione è stato determinato anche da fattori personali”.

Secondo lei qual è il giovane più interessante della Juve Stabia e in futuro in quale categoria vede Mastalli?

“Mastalli dopo il campionato dell’anno scorso sta cercando conferma. Ritengo che debba fare un altro step in una categoria superiore: non parlo di un doppio salto ma di un passaggio in Serie B per continuare il suo percorso di crescita. Spero che a gennaio possa fare quel salto di qualità. La Juve Stabia ha altri giovani interessanti, ma l’unico handicap è che non sono di sua proprietà”.

Un altro nome di un giovane che le piace oltre Mastalli?

“Sicuramente Strefezza, è un buon giocatore. Un altro è Redolfi, può ambire al salto di qualità. Non dimentichiamo che abbiamo avuto Camigliano che giocava e non giocava ed è arrivato in Serie B. La Juve Stabia ha diversi under di qualità rispetto alle altre società. E’ vero che ha diminuito gli over, ma comunque mantiene questi under abbastanza importanti. Rispetto alle scorse stagioni dove la maggior parte dei giocatori erano di proprietà, quest’anno sono perlopiù in prestito e negli anni successivi avrà difficoltà a fare cassa. Non dimentichiamoci che negli ultimi due anni e mezzo fino a quando mi è stata data la possibilità di operare, qualche soldino si è sempre riuscito a portarlo in un mercato, quello della Serie C, dove è difficile operare. Però si è sempre riusciti a capitalizzare qualcosa. Il mio è un lavoro che faccio con passione e come l’ho fatto da calciatore, la stessa passione l’ho trasportata anche da direttore. E’ importante trovare le persone giuste che ti affiancano, non tanto un progetto economico forte. Ci deve essere un ambiente sereno”.

Quanto rammarico c’è per non aver concluso il lavoro l’anno scorso? Un lavoro che meritava di concludere fino al termine del campionato a Castellammare

“Il rammarico è tantissimo. Era una fase in cui tutto andava a gonfie vele. Avevo individuato delle cose da sistemare insieme al presidente. Tutti abbiamo contribuito a far vincere il campionato al Foggia, questa è la realtà. Il Foggia non ha vinto il campionato perché l’ha meritato, ma ha vinto perche gli è stato permesso di vincere. Tutti dicevano che Moltalto era acquisto sbagliato, ad oggi i dati dicono altro. Probabilmente abbiamo sbagliato le scelte di chi doveva gestire determinati aspetti. Forse per gestire una squadra importante come la Juve Stabia ci voleva altro. A volte è più facile gestire gli insuccessi che i successi. Probabilmente in quella parte di stagione, tutti quei successi hanno dato alla testa. Questa è stata la cosa più brutta, ci siamo fatti male da soli. Non essendoci né Benevento né la Salernitana, l’anno scorso poteva essere i campionato in cui si poteva giocare fino alla fine o almeno provarci. I successi di fanno perdere di vista la realtà”.

Al Pinto di Caserta durante il match contro la Casertana c’era anche Improta. Possiamo dire un’accoppiata importate perché il primo anno dopo la retrocessione subito si è sfiorata la promozione con lei D.S. e Improta presidente. Il suo pensiero sulla figura di Gianni Improta, può essere la scelta vincente per mantenere gli equilibri?

“Mi sono ritrovato a Castellammare, Improta mi chiamò quando la Juve Stabia era ancora in Serie B, e mi chiese di essere il direttore sportivo. In passato con Gianni avevo già lavorato a Catanzaro dove lui faceva il direttore generale e io stavo cominciando la carriera come direttore sportivo, vincemmo il campionato. Ritornando a noi, Improta mi richiamò dopo due mesi, la Juve Stabia sondava diversi direttori sportivi, e fece digerire la mia figura a Manniello. Questo fa capire che rapporto c’era tra me e Gianni. Non posso parlare di lui perché sarei di parte: sa stare nel mondo del calcio, è il giusto catalizzatore, è una figura che potrà portare dei benefici. Allo stadio [al Pinto di Caserta, ndr] ci siamo visti, ma non sapevamo che entrambi eravamo li. Poi ci siamo salutati affettuosamente abbiamo commentato la partita. E’ stato un incontro fortuito”.

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Rome Art Week: la settimana dell’Arte Contemporanea a Roma

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Roma- È iniziata la seconda edizione di Rome Art Week: dal 9 al 14 ottobre prende il via la settimana dell’Arte Contemporanea. Il progetto, no profit e completamente  indipendente, è volto a valorizzare l’arte contemporanea a Roma -attraverso l’esposizione di opere d’arte contemporanea e progetti presentati da noti artisti- e a dare impulso al mercato e alla comunicazione della Roma contemporanea, proiettandola all’attenzione dei circuiti internazionali. L’obiettivo è quello di allinearsi alle altre capitali europee dove già da anni vengono organizzate Art Week o Gallery Weekend.

Per questa seconda edizione, oltre agli open studio degli artisti, sono stati allestiti 120 punti espositivi tra gallerie, istituzioni e fondazioni, associazioni e polivalenti; una mappa interattiva delle strutture e visite guidate aiuteranno i visitatori di Rome Art Week a scoprire gli eventi che si svolgeranno durante la manifestazione.

Punti di Vista. Come per la precedente edizione, anche quest’anno sono stati selezionati alcuni critici e operatori autorevoli del settore dell’arte contemporanea, il loro nome è Punti di Vista e daranno una loro visione dello stato dell’arte contemporanea a Roma, inoltre forniscono una guida ai percorsi da visitare durante la settimana di RAW. I percorsi sono gratuiti e liberamente scelti a seconda della tendenza artistica personale. Le segnalazioni dei Punti di Vista verranno costantemente aggiornate durante la manifestazione.

I Punti di vista che aiuteranno a scegliere i percorsi dei visitatori, sono: Alberto Dambruoso, Angelo Bellobono, Claudio Strinati, Daniela Fonti, Giovanni Albanese, Helia Hamedani, Maria Giovanna Musso, Micol Di Veroli, Paolo Balmas, Raffaele Gavarro, Roberto Gramiccia, Saverio Verini, Silvano Manganaro, Tiziana D’Acchille, Valentino Catricalà, Wonderlust.

Uno sguardo ai numeri. In questa nuova edizione di RAW hanno partecipato 278 artisti, sono stati presentati 33 progetti per un totale di 394 eventi culturali, 120 gallerie, accademie e fondazioni.

Accademie e Fondazioni che hanno aderito al progetto:

Accademia di Belle arti a Roma, Accademia d’Ungheria,  Accademia Nazionale di San Luca, American Academy in Rome, Biblioteca Angelica, Institut Francais-Centre Saint-Louis, Istituto Centrale per la Grafica, Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, Palazzo delle Esposizioni, Real Academia de Espana; Fondazione Giuliani, Fondazione Memmo, Fondazione Pastificio Cerere, Fondazione Volume, Nomas Foundation

Gli artisti. Tra i tanti artisti di arte contemporanea che hanno esposto le proprie opere per l’evento, citiamo Francesca Romana Pinzari, Angelo Bellobono, Daniela Monaci, Delphine Valli, Elisa Turco Liveri, Fabio Milani, Giovanni Albanese, Giuseppe Ciracì, Beatrice Pasquet, Carlo Miccio, Carolee Oh, Chiara Cavallo,  Luigi Ambrosetti Corrado Delfini, Cosmin Marian Guta, Frame, Gio Montez, Franco Cenci, Jasmine Pignatelli, Alessandro Pizzo, Chiara Fantaccione e tantissimi altri ancora.

Abbiamo chiesto a Luigi Ambrosetti, lo street artist in arte Lac68 (open studio: Viale dello Scalo di San Lorenzo 38 a- Roma), quali emozioni regala questa manifestazione alla quale partecipa per il secondo anno consecutivo.

Una bella iniziativa per l’arte contemporanea. Io partecipo con le mie sculture feline che mi stanno regalando emozioni nuove. Martedì e mercoledì espongo allo Scalo San Lorenzo in open studio”. È davvero una bella opportunità anche per tanti giovani talenti “emergenti” che attraverso la compilazione di una scheda sono stati inseriti nel percorso espositivo d’arte contemporanea.

Chiudiamo con un’ultima domanda all’autore di Luy col carello, un’anticipazione sulle sue prossime iniziative. “Ho due dipinti in esposizione nella storica galleria La Tartaruga in via Sistina a Roma mentre per gennaio è in programma un’esposizione personale curata da Miriam Castelnuovo, a Trastevere”.

Rome Art Week è un’iniziativa di Kou – Associazione no profit per la promozione delle Arti visive – e patrocinata da CIU – Confederazione Italiana di unione delle Professioni Intellettuali.

Tutte le info su https://romeartweek.com/it/

Maria D’Auria

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Il turista francese derubato in Campania: “Ho perso una bicicletta ma ho trovato tanta generosità”

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Vi abbiamo raccontato pochi giorni fa della disavventura di Etienne Godard, il ragazzo francese che, durante il suo giro del mondo in bicicletta, era stato derubato di bici ed attrezzatura a Castel Volturno durante il suo passaggio in Campania.

Tramite una intervista a “Repubblica” Etienne fa sapere di come le cose si siano evolute dopo il furto e come, anche in questa brutta situazione, abbia scoperto il grande cuore del popolo napoletano.

Dopo il furto ho chiamato Francesco Langella, che il giorno prima mi aveva ospitato a Napoli, grazie al sito warmshowers.com. Mi ha portato di nuovo a casa sua e insieme abbiamo lanciato un appello su Facebook. Non ho ancora ritrovato la bicicletta, e spero che anzi possa saltare fuori insieme alla mia attrezzatura, ma sono stato sommerso da gesti di gentilezza. Mi sono commosso. In tanti mi hanno fatto coraggio, e tutto questo ha riscaldato il cuore mio e di Mathilde. Sono due giorni che con la bici che mi ha regalato Francesco corro. Come un matto. Vado velocissimo: Formia, Roma, Siena, Lucca e La Spezia. Domani ( oggi, ndr) sarò a Genova. Pedalo veloce e felice.

A Castel Volturno è anche partita una colletta per acquistare al ragazzo una nuova bicicletta.

Questa è una storia che voglio ricordare come una storia di grande gentilezza, quando il mio anno sabbatico sarà finito e tornerò a fare il medico in prima linea a Rouen

Fonte: Repubblica

Indomita Salerno, Sabatino: “Pronto a mettermi a disposizione della squadra”

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Indomita maschile a Eboli per la sfida che vale la qualificazione alla seconda fase di Coppa Campania.

E’ iniziata una settimana importante per l’Indomita maschile, attesa da due partite in pochi giorni: giovedì a Eboli per la Coppa Campania e sabato alla Senatore per la prima giornata di campionato contro la Romeo Normanna. Due appuntamenti da non fallire per i ragazzi cari alla presidente Maria Ruggiero che hanno ripreso a lavorare, focalizzandosi ovviamente su un match per volta. Quindi, grande attenzione alla prima sfida in programma quella in casa della New Volley Eburum Eboli. Il match, in programma giovedì alle ore 20.30, è di capitale importanza. Infatti, dopo il successo ottenuto all’esordio contro la Vitolo Volley capitan Morriello e compagni hanno la possibilità di centrare la qualificazione alla seconda fase di Coppa Campania, in programma il 6, 13 e 20 dicembre. Possibilità di passaggio del turno, peraltro, accresciute dopo la vittoria con il punteggio di 3-0 della Vitolo Volley, proprio contro l’Eboli sabato scorso nel match valido per la seconda giornata del girone F di Coppa. Classifica alla mano all’Indomita basterebbe vincere un solo set per centrare il pass. Citro e compagni, però, cercheranno il risultato pieno per dare continuità di risultati e accrescere ulteriormente convinzione e autostima in vista del campionato che partirà sabato pomeriggio. Proprio tenendo in considerazione il doppio impegno ravvicinato, coach Vitale e coach Capriolo potrebbero dar spazio nel corso del match a tutti i giocatori presenti in rosa. Una scelta utile per provare nuove e diverse soluzioni ma anche per non sprecare troppe energie. Per quanto riguarda la formazione iniziale, tutto dipenderà dalla seduta di rifinitura in programma domani sera alla Senatore. Tra i candidati ad avere spazio in questo match c’è sicuramente Roberto Sabatino, tornato all’Indomita questa estate dopo due anni trascorsi in prestito: “Sono contento di ritornare ad allenarmi per affrontare un campionato di serie C” – ha dichiarato lo schiacciatore dell’Indomita – “Negli ultimi due anni ho preferito trovare maggiore continuità in campo giocando in categorie inferiori, ma ora sono pronto a rimettermi in discussione. Sono a completa disposizione di mister Capriolo e mister Vitale con i quali ho un buon rapporto essendo stati entrambi miei ex compagni di squadra“. La sensazione è che, dopo il rinnovamento avviato in estate, stia nascendo un gruppo importante: “Durante la preparazione” – continua Sabatino – “abbiamo lavorato molto fisicamente senza trascurare tecnica e tattica. Mi sto trovando anche molto bene con i compagni, e spero che  riusciremo a trovare grande affiatamento sia dentro che fuori dal campo. L’esordio in Coppa è stato positivo, ora abbiamo questa sfida di Eboli e poi ci concentreremo sul campionato. Il mio obiettivo personale è allenarmi al meglio e mettermi al servizio della squadra, e chissà magari trovare anche spazio nel sestetto titolare”.

Champions League: la Sidigas affronta il Besiktas

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Torna la Champions League per la Sidigas Scandone Avellino, al suo secondo anno di fila da protagonista della prestigiosa coppa internazionale organizzata dalla Fiba con la partecipazione di 10 campionati europei.
I ragazzi di coach Sacripanti saranno impegnati in trasferta, ad Istanbul, contro il Besiktas Sompo Japan, formazione tra le più blasonate ed accreditate a livello europeo. Come i lupi, il Besiktas lo scorso anno si è fermato al Round of 16: nel turno successivo si sono affrontate Umana Reyer Venezia e Pinar Karsiyaka, le due formazioni che hanno eliminato rispettivamente Scandone e Besiktas.
La palla a due è prevista domani alle 19.30 presso la Besiktas Akatlar Arena di Istanbul.

“Andiamo lì consapevoli di affrontare una delle squadre candidate alla vittoria finale, protagonista anche nel difficile campionato di appartenenza – commenta l’assistant coach Max Oldoini – il Besiktas vorrà subito imporsi per avere la leadership del Girone D. Dal canto nostro sappiamo che se vogliamo provare a restare in partita per 40 minuti sarà necessario giocare con il fuoco dentro, ovvero trovare quelle motivazioni che ci permettono di competere con una delle migliori squadre del torneo”.
Ricominciare la Champions per la Sidigas è, oltre che un grande vanto, il vero inizio di una delicata parte di stagione caratterizzata da due/tre partite a settimana: “La Champions – continua Oldoini – ci obbliga a dei ritmi per i quali il numero degli allenamenti giocoforza diminuisce. Serve un sacrificio da parte di tutti e la capacità di migliorare giocando”.

Le avversarie della Scandone, tutte inserite nel Gruppo D, si affronteranno nel seguente ordine: stasera Ninbruk-Nanterre e Bonn-Ostenda mentre domani, oltre a Besiktas-Sidigas Avellino, ci sarà l’altra attesissima sfida tra Aris Salonicco e Zielona Gora.

Il match sarà visibile insieme a tutte le altre partite di Champions League, Eurolega e Campionato, tramite Eurosport Player.

/Ufficio Stampa Sidigas Basket Avellino

Pompei – Si fingono carabinieri e rapinano un automobilista

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Pompei – Si fingono carabinieri a rapinano un automobilista, i militari dell’Arma arrestano i due malviventi. Si tratta di Luigi Basco, 38 anni e Mario Guida, 26 anni, entrambi residenti a Boscoreale e già noti alle forze dell’ordine. La rapina l’hanno effettuata la scorsa notte aPompei: fingendosi carabinieri in borghese hanno bloccato un uomo di Boscotrecase a bordo della sua vettura. I due malviventi facendogli credere di essere armati, gli hanno rapinato un borsello contenente telefonino ed effetti personali. Basco e Guida sono stati subito individuati e bloccati, a bordo di una Panda. Guida aveva nascosto il bancomat della vittima nella cover del suo telefonino. I due criminali sono stati tradotti nel carcere di Poggioreale con l’accusa di rapina in concorso.

Napoli, in commissione il progetto per la riapertura di Via Santa Maria delle Grazie a Piscinola

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In commissione il progetto per la riapertura di Via Santa Maria delle Grazie a Piscinola

I componenti della commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, hanno discusso oggi del progetto per la riapertura di Via Santa Maria delle Grazie a Piscinola, da tempo chiusa al traffico veicolare e pedonale.

Una strada, Via Santa Maria delle Grazie a Piscinola, interdetta al traffico veicolare e pedonale a causa di un edificio di due piani fuori terra gravemente dissestato dal sisma del 1980; l’impossibilità, per i residenti della zona, di accedere alla vicina Via Ianfolla se non attraverso un giro lunghissimo o tramite gradini di fortuna realizzati per scavalcare le recinzioni, in un’area che nel frattempo si è trasformata in un ricettacolo di rifiuti che Asia è impossibilitata a raccogliere; un progetto del Servizio Sicurezza Abitativa per la messa in sicurezza dello stabile in danno dei proprietari del valore di circa 47.000 euro, aggiudicato con una gara al ribasso per l’importo di poco superiore ai 27.000 euro, e non realizzato a causa di una serie di problematiche illustrate dai tecnici del Comune alla Commissione nel corso di due sopralluoghi effettuati lo scorso mese di maggio.
Sulla base di questi elementi, considerata l’esistenza del progetto e la conclusione del procedimento di aggiudicazione dell’appalto, i commissari intervenuti ed il presidente Cecere si sono detti concordi nel voler sollecitare l’assessore al Bilancio Panini per fare chiarezza sulle ragioni della mancata realizzazione dei lavori ed individuare al più presto i fondi per il loro completamento.

/Comunicato stampa

GdF di Napoli: indagati due imprenditori per giro di fatture false

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Per un presunto giro di fatture false la GdF di Napoli ha perquisito le case e gli uffici degli imprenditori di riferimento dell’impresa sotto controllo.

GdF di Napoli: indagati due imprenditori per giro di fatture false

La Guardia di Finanza di Napoli sta eseguendo perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni dell’ imprenditore G. L., indagato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per reati tributari. Le perquisizioni derivano da reati tributari accertati nell’ ambito di una verifica fiscale svolta nei confronti della Millestampe srl, il legale rappresentante è V. S. ma dalle indagi è risultato che l’amministratore di fatto fosse G. L. Entrambi risultano essere tra gli indagati.
Le perquisizioni dei finanzieri sono state portate avanti, dalla GdF di Napoli, nelle abitazioni di entrambi i soggetti inquisiti, negli uffici della Millestampe srl, e negli altri uffici che sono nella disponibilità dei due indagati, tra Castellammare di Stabia e il capoluogo partenopeo.

Catania, in arrivo la VII edizione di Sposinlove: l’evento glamour dedicato ai matrimoni

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La settima edizione di Sposinlove si terrà al centro fieristico Le Ciminiere dal 25 al 29 ottobre

CATANIA – Venerdì 13 ottobre, alle 10.00, nei locali del SAL – Borgo Creativo (via Indaco 23) a Catania, si terrà la conferenza stampa di presentazione della settima edizione di Sposinlove, salone ed evento glamour dedicato ai servizi per il matrimonio. Dall’abito da sposa agli addobbi floreali, dalle bomboniere alla luna di miele, dal catering stellato alla lista di nozze: le eccellenze del settore wedding siciliano – oltre 150 gli espositori presenti – saranno protagoniste dal 25 al 29 ottobre 2017 a “Le Ciminiere”, lo spazio fieristico per eccellenza del territorio etneo.
A presentare il calendario degli eventi e le novità dell’edizione 2017 sarà il direttore di Eurofiere Alessandro Lanzafame, organizzatore della manifestazione. Per l’occasione interverranno il vicepresidente di Confcommercio Catania Rosario Alfino, il direttore editoriale della rivista “Sposi Magazine” Massimo Bellomonte, e il presidente nazionale di Art Hair Studios Antonio Cristaldi.

Il Manchester City vuole Ghoulam, pronta già un’offerta

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Il Manchester City vuole Ghoulam, pronta già un’offerta

Come riportano dal quotidiano britannico The Sun, il Manchester City di Guardiola starebbe pensando seriamente di acquistare l’esterno mancino del Napoli Faouzi Ghoulam, per sopperire a Benjamin Mendy, infortunatosi gravemente che dovrà star fuori per diversi mesi. Il difensore algerino ha il contratto in scadenza nel prossimo giugno e a gennaio potrebbe già trovare un accordo con un nuovo club in vista della prossima stagione. Però, Guardiola, avrebbe pensato a Ghoulam sin da subito per compensare l’assenza di Mendy. Il calciatore è seguito anche da Chelsea e Liverpool, ma il City spera di poter fare una chiacchierata col Napoli proprio la prossima settimana, quando i due club si sfideranno in Champions League. Guardiola ha espresso il suo gradimento per il giocatore, non a caso ha inviato diverse volte un suo osservatore al San Paolo per vederlo dal vivo. Ghoulam per ora non ha ancora rinnovato col Napoli, in attesa di poter firmare con qualche grande club europeo. L’offerta del City sarebbe di circa 90mila sterline a settimana, vale a dire uno stipendio di 4.5 mln l’anno, circa sei volte ciò che percepisce a Napoli e il doppio di quanto gli avrebbe offerto il club partenopeo.