Il calciatore francese, Bacary Sagna ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:“Seguo molto la serie A, ci sono altre grandi squadre come Napoli, Roma, Milan e Juve. E’ un campionato competitivo. E’ una sfida che prenderei al volo” le sue parole. In estate non è arrivata la chiamata giusta? “Ho avuto l’opportunità di firmare con diversi club in Turchia e Inghilterra, oltre a interessamenti in Portogallo, Francia e Italia. Ma io amo competere ai massimi livelli, conosco il mio valore. Per tornare in campo cerco una squadra ambiziosa. Non è questione di soldi”
Il ministro Lotti risponde ad ADL: ” Non spetta a me giudicare le cifre dei diritti tv”
Il ministro dello sport Luca Lotti ha parlato alle colonne del quotidiano Il Mattino. Ecco le sue dichiarazioni :“Vogliamo inserire nuovi criteri di distribuzione dei diritti televisivi nazionali nella legge di stabilità dopo aver studiato la legge Melandri che risale a nove anni fa” “ci sarà un confronto in Parlamento, anche in vista delle elezioni dei vertici della Lega: terremo conto delle loro osservazioni sulle nostre idee. La mia proposta è una modifica basata su criteri che diano un maggiore equilibrio e una misurabilità più certa. Questo provvedimento rientra in un progetto più ampio. Tre punti, tre pilastri: l‘impiantistica sportiva, perché la riforma del calcio passa anche attraverso la possibilità di giocare in impianti migliori; la governance della Lega, che dovrà finalmente avere una linea di indirizzo con un amministratore delegato e un presidente con pieni poteri che vadano a vendere il proprio prodotto e appunto, la rivisitazione della legge Melandri. Tra gli obiettivi di questa organizzazione del nostro lavoro c’è quella di avvicinare di più le famiglie agli stadi, da rendere più sicuri e confortevoli, anche attraverso il superamento della Tessera del tifoso”.
Sulla cessione dei diritti tv da parte di Infront, criticata da ADL: “Non spetta a me commentare le cifre, dire se sono alte o troppo basse. Non è il compito del ministro dello sport. Ma se i soldi sono il doppio rispetto al precedente accordo non posso che esserne contento. Magari si potrà arrivare al quadruplo o al quintuplo della cifra e su questo deve lavorare la Lega. De Laurentiis ha fatto la storia del cinema e sta facendo bene nel calcio. Ma non può chiamarmi in causa sull’accordo tra Infront e la Lega: un accordo firmato nove anni fa dalla Lega, sottoscritto anche da De Laurentiis che ne faceva parte, mentre io allora ero il capo di gabinetto del Comune di Firenze. E poi, al di là delle colorite espressioni del presidente del Napoli, non posso intervenire sull’advisor”.
Jorginho, si allontana la Nazionale Italiana: Ventura non lo considera. Il Brasile ci sta pensando
Il centrocampista del Napoli, Jorginho, continua a non essere chiamato dal commissario tecnico della Nazionale Italia, Giampiero Ventura. Il mediano partenopeo ha capito che il tecnico ex Torino non ha alcuna intenzione di puntare su di lui e così sta prendendo vita l’idea di lasciare la Nazionale Italiana per legarsi a quella brasiliana, nazione di appartenenza del calciatore del Napoli. Come Jorginho, anche il suo compagno di reparto nel Napoli, Allan è entrato nel mirino della Selecao e non è per niente escludibile che il commissario tecnico Tite, possa convocarli per alcune amichevoli in vista del Mondiale di Russia 2018 per poterli valutare e capire se poterli inserire dei 23 che porterà con se in Russia.
Nino D’Angelo: “Per Napoli il calcio è un momento di euforia totale. Inno? Vi svelo un retroscena”
Lo storico cantante napoletano, Nino D’Angelo, ha rilasciato un’intervista per l’edizione odierna del Corriere dello Sport: «Il San Paolo è il luogo dove Napoli è stata più felice negli ultimi trent’anni: l’ho detto e lo ripeto. Entravo sulle spalle di mio nonno e rimanevo a guardare la partita così. Ho amato Juliano e Altafini, ma più di tutti Sivori. Prima che arrivasse Maradona».
Sul match: “Ma domani sera sono a Leverkusen e mi perdo Roma-Napoli: inizio fissato alle 21, però credo che si parta un po’ in ritardo, diciamo alle nove e mezza, così vedo almeno il primo tempo. Partita dura ma se vinciamo».
Sul rapporto difficile tra le tifoserie: «E’ successo così, quasi senza una ragione, e l’amicizia è diventata odio. Io spero finisca un giorno, che ricomincino quelle migrazioni di massa da una parte e dall’altra e si riempiano gli stadi. Vivo tra Roma e Casoria ma sono di San Pietro a Patierno, so cos’è la strada. Ho cantato a Scampia quando ancora non veniva raffigurata semplicemente in Gomorra. So cosa rappresenti non il calcio ma il Napoli per la gente: è un momento di euforia assoluta. Adesso sono trent’anni che non si vince lo scudetto e forse è arrivata l’ora: ci sono generazioni che l’hanno solo potuto assaporare su youtube o attraverso i propri padri. Il calcio di Sarri è uno spettacolo e bisogna crederci: non so se succede, ma se succede».
Poi rivela un lieto retroscena: «Ho scritto un nuovo inno e l’ha sentito anche De Laurentiis. Io Aurelio l’ho conosciuto come produttore, e mi ha fatto guadagnare; e ora da presidente, mi sta deliziando. Ha fiuto, intuito: prima sapeva fare i film, ora ha dimostrato di aver imparato il calcio. E’ uno di carattere, diciamo così; è uno che si piace. Ma ha tratti di genialità. Ha costruito un Napoli che può far riscoprire alla gente cosa sia la gioia. Jamm, guagliù».
Di Natale: “Ecco cosa dissi a Insigne. Scudetto? Juventus favorita, ma il Napoli è fortissimo”
L’ex attaccante dell’ Udinese e della Nazionale Italiana, Antonio Di Natale, ha rilasciato una lunga intervista all’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, eccone un estratto sul campionato e su Lorenzo Insigne.
C’è qualcuno che può arrivare ad essere un Totti, un Di Natale, un Del Piero, un Baggio?
«Insigne. E’ bravissimo. Fa le giocate da top player e si è messo a segnare. Gli dissi un giorno a Udine che doveva segnare di più, lo fa».
Ma chi vince?
«La Juve è favorita. Ancora. Ma il Napoli ha ridotto il gap, non spreca più e Sarri è bravo. Mi avesse allenato lui avrei fatto sempre 20 gol. Mi sembra di rivedere la qualità che diede Guidolin, palla a terra e gioco di prima».
Mertens:”Ho legato in maniera speciale con tutto il popolo napoletano”
Dries Mertens, attaccante belga del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di Repubblica alla vigilia del big match con la Roma. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:”Ho visto per la prima volta il Castel dell’Ovo quando venni a giocare qui con l’Utrecht in Europa League. Non riesco ad esprimere una preferenza. Mi piacciono Ischia e Capri, Pompei ed Ercolano. Ma ho anche mangiato ai Quartieri Spagnoli e sono stato benissimo. Mi dicevano di evitare certi posti. Non ho mai ascoltato nessuno. Io e mia moglie abbiamo visitato tutto. Il sole mi conquista ogni giorno. Ho lasciato la nazionale mercoledì sera e a Bruxelles faceva freddo, torno qua e vengo abbracciato dal caldo. L’affetto della gente. Adesso è facile perché mi riconoscono tutti, ma io ricordo la disponibilità quando sono arrivato. Erano pronti ad aiutarmi”. “Casa mia è un albergo. Ci vengono a trovare tante persone. Vi racconto un aneddoto. Un’amica di Kat ha un’agenzia di viaggio e ha sempre proposto località come Ibiza o Mykonos. Da quando è venuta qui, ha inserito tra i suoi itinerari pure Napoli. Il turismo dal Belgio è pure aumentato e credo sia merito nostro”. “Vorrei proprio conoscere i giocatori che hanno rifiutato di venire a giocare a Napoli. Chi considera pericolosa questa città, non la conosce. Semplicemente non ci è mai venuto. Peggio per lui, allora: non saprà mai tutto quello che s’è perso”. La genesi di Ciro: “E’ nato tutto per uno scherzo di un mio amico. In realtà all’inizio ero diventato Ciro Martinez: il nome che il gestore del bowling scriveva sul display per i punteggi, nel tentativo di non farmi riconoscere. Poi ovviamente mi hanno scoperto lo stesso. E ora sono Ciro Mertens”. Il rapporto coi napoletani: “Non ho figli e dunque passo meno tempo in casa, rispetto ai miei compagni. Forse è per questo che ho legato in maniera speciale con la gente di Napoli. Mi piace quando entro in una pizzeria e vedo sulla parete la mia foto. Con la città ho un rapporto diretto, in Belgio non ero abituato a un calore del genere”. Sulla Juve: “Può permettersi di investire tanto sul mercato”. Gioco spettacolare: “Il gioco di Sarri mi permette di segnare tanto. Per vincere lo scudetto, giocherei pure male, ma noi facciamo poca strada così. Non dobbiamo snaturarci”. Si aspettava di diventare così forte in questo nuovo ruolo? «Sono cresciuto innanzitutto grazie alla continuità, che partendo spesso dalla panchina prima non avevo. Ma è grande merito anche del calcio di Sarri, che sembra fatto su misura per me. Amo giocare con il pallone rasoterra e le triangolazione veloci: i punti forti e distintivi del Napoli. E poi mi trovo benissimo con Lorenzo Insigne, con cui non devo più lottare per un posto. Parliamo lo stesso linguaggio tecnico e siamo migliorati insieme. Spero tanto che l’Italia si qualifichi per il Mondiale. Per lui e maga- ri anche per Jorginho» Lei ce l’ha già fatta, con il Belgio. «Sì, ma la Russia è lontana. Prima ho tanti obiettivi da raggiungere con il Napoli, sogni da realizzare». Il primo lo ha già centrato: la nomination per il Pallone d’oro. «Inaspettata, anche se per quello che ho fatto nella scorsa stagione sento di meritarla. Ma è lo stesso una sensazione speciale essere tra i 30 giocatori migliori d’Europa». Ed essere primi in classifica con il Napoli com’è, Mertens? «Non una sorpresa: quest’anno siamo partiti per provare a vincere lo scudetto, anche se le avversarie sono tante e soprattutto la Juventus resta sempre la favorita: per la mentalità e la qualità del suo organico». Qual è il gap più difficile da colmare? «Come mentalità ci siamo avvicinati, con il nostro gioco dobbiamo ora provare a limare la differenza complessiva di talento che c’è tra noi e i bianconeri ». Roma, City e Inter in sette giorni: è già il momento della resa dei conti? «Saranno tre partite importanti, per il campionato e anche per la Champions: un altro obiettivo a cui teniamo molto. Ma in ogni gara ci sono tre punti in palio e gli scudetti si vincono pure battendo Verona e Benevento ». Vox populi: il Napoli o vince quest’anno o mai più, lo pensa anche lei? «No, ma penso che dal primo scudetto del Napoli sono passati 30 anni e stiamo per fare cifra tonda…». Dries Mertens, stesse iniziali di Diego Maradona… «Lui ha fatto la storia azzurra e imitarlo è il sogno di tutti noi: non solo il mio. Ci proveremo fino alla fine. Vincere qui sarebbe tutta un’altra cosa: Napoli è speciale».
Allan: “Solo il Manchester City gioca come noi. Nazionale? Sarei felice se arrivasse la chiamata”
Allan Marques Loureiro ha rilasciato un’intervista per l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ecco un estratto delle sue dichiarazioni «Il ruolo lo interpreto a modo mio: tanta lealtà, con animosità ma senza dosi di perfidia: conti i miei cartellini gialli ed anche quelli rossi in carriera». Ha convinto Sarri nelle gerarchie: ora gioca più di un anno fa. «Ma è una questione di condizione, va in campo chi sta meglio, chi dà maggiori garanzie. Io so che dietro le sue scelte c’è solo l’interesse collettivo, quindi quello del Napoli». Un giudizio su Sarri. «Con Guardiola è tra i più bravi al mondo, dico di più: tra i primi cinque allenatori in circolazione». Cerca di ingraziarselo. «Il Napoli è uno spettacolo ed il merito è suo: come giochiamo noi, soltanto il Manchester City. Sono un consumatore di calcio, guardo tutto quello che c’è in tv e non ho trovato altro. Poi può darsi mi sbagli e che sia di parte, ma noi e il City siamo il divertimento». Vi vedrete tra quattro giorni. «Ma prima c’è la Roma». Lei ha spirito giornalistico. «Questa è una partita che non può consentire distrazioni, agli inglesi penseremo dopo. L’Olimpico aiuterà a capire un paio di cose e chi vincerà uscirà dallo stadio con maggior consapevolezza delle proprie forze». Con la Juve spettatrice interessata. «Chi vince lo scudetto per sei anni di seguito è favorito. Lo sono ancora loro. Ma noi ci siamo avvicinati. E anche la Roma». Parla come Sarri: vuoi vedere che anche sulle grandi protagoniste del campionato avete idee che coincidono. «Il Milan ha speso tanto: dunque rientra tra le favorite. E anche l’Inter ha investito. Noi siamo gli stessi dell’anno scorso, che vuol dire altro: per esempio che c’è la fiducia cieca in questi uomini ed in questo progetto. E noi siamo grati per questa stima. Però la Juve ha il proprio curriculum che parla per sé». Lei è un fuoriclasse di diplomazia. «Sono da sei anni in Italia, ho imparato discretamente l’italiano e anche il calcio. Qui a Napoli mi sento a casa mia, ma Udine mi ha aiutato ad esplorare questo Paese meraviglioso». La prima, ma non si dice, lo scudetto. «Non sono scaramantico ma realista. Siamo all’ottava di campionato, c’è tutto ancora da giocare. A marzo si vedrà dove siamo arrivati e dove potremo arrivare». La seconda, e si può dire, è il Mondiale. «Il Napoli mi ha trascinato nell’elite del calcio, ho grande visibilità e sono cresciuto. Rispetto le scelte del Ct ma penso di aver raggiunto un livello tale che posso avere la legittima aspirazione della convocazione. E forse la merito anche». Lei non scherza, va dritto al cuore. «Tite ha cambiato il Brasile, i risultati sono stati straordinari, la qualificazione è avvenuta attraverso partite gustosissime. Spero di riuscire a convincerlo». Quel Mertens lì…. «E’ un fuoriclasse, ma in campo e fuori. Scherziamo tanto, ragazzo eccezionale. E poi quando ti punta… Io in giro mica ne vedo poi tanti bravi come lui….!».
Indice globale fame 2017: da Bergamo riparte la sfida di Expo.
Fame zero per tutti. In occasione della settimana dell’agricoltura, il sottosegretario Maria Elena Boschi e il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina saranno al lancio internazionale dell’indice globale della fame 2017 che si terrà alle 11, presso il Teatro Donizetti di Bergamo. L’indice, presentato da Cesvi, è uno strumento statistico per misurare la fame e la malnutrizione nel mondo.
Oggi, Venerdì 13 ottobre alle ore 11, presso il Teatro Donizetti di Bergamo, CESVI e i partner di Alliance2015 presentano l’Indice Globale della Fame 2017, uno strumento statistico sviluppato e adottato dall’International Food Policy Research Institute per misurare la fame e la malnutrizione nel mondo, causate in gran parte da gravi disuguaglianze, e individuare azioni concrete per combatterle.
All’evento, moderato da Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo e Direttore ISPI, interverrannoanche il Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina, la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il Commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan, il CEO di Cesvi Onlus Daniela Bernacchi e il presidente di Alliance2015 Dminic MacSorley.
Tra le diverse questioni che saranno affrontate: quali gruppi sociali sono più a rischio fame e malnutrizione, quali strategie sono realistiche ed efficaci per combattere le disuguaglianze e la fame, se è possibile raggiungere l’Obiettivo Fame Zero entro il 2030 con gli attuali livelli di disuguaglianza.
Potete partecipare anche voi se interessati iscrivendovi tramite il sito di Bergamo Scienza.
La presentazione dell’Indice Globale della Fame 2017 si inserisce nell’ambito della Settimana dell’Agricultura organizzata in occasione della Ministeriale Agricoltura, il vertice del G7 sulle politiche agricole e alimentari che si terrà a Bergamo il prossimo 14-15 ottobre. Sarà un’importante occasione per affrontare le tematiche sempre più attuali legate ad agricoltura e alimentazione e trovare il modo per produrre meglio e sprecare meno, garantendo una maggiore sostenibilità per il futuro dell’agricoltura globale.
I ministri dei sette Grandi discutono di innovazione e lotta allo spreco
Il diritto al cibo per tutti, ovvero fame zero. È il traguardo del cammino che è iniziato con il G7 Agricoltura a Bergamo e che si declina poi in una serie di temi cruciali come quello della sicurezza alimentare, delle produzioni biologiche, delle azioni (tecniche e commerciali) da intraprendere e che riguardano l’innvazione, la ricerca, la promozione e valorizzazione delle filiere e dei prodotti di qualità certificata, lo sviluppo sostenibile.
Un percorso certamente ambizioso che Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole e “padrone di casa” a Bergamo, ha sintetizzato spiegando: «A due anni da Expo Milano ospitiamo il G7 dell’Agricoltura. Un momento internazionale di grande rilievo in cui avremo modo di confrontarci sulle azioni e sulle responsabilità da esercitare in campo agricolo e alimentare per produrre meglio sprecando meno, per garantire livelli di sostenibilità maggiori al futuro dell’agricoltura globale».
In gioco, l’alimentazione di miliardi di persone.Confronto a tutto campo, quindi, su un tema che conta molto in termini economici ma anche tanto dal punto di vista sociale e ambientale. Con un’attenzione particolare, come è già accaduto per gli altri G7, dedicata ai giovani. A fronteggiarsi, oltre ai ministri dei sette Grandi, anche la Commissaria all’agricoltura e all’economia rurale dell’Unione Africana, Josefa Sacko, il Commissario Ue Phil Hogan, il fondatore di Slow Food Carlin Petrini e i rappresentanti dell’associazione One Campaign fondata dal leader degli U2, Bono Vox. Sono poi in campo esperienze di rilievo, dalla Fao all’Ocse, Ifad e World Food Programme, dall’Università degli Studi di Bergamo al Cesvi.
Ieri, quindi, si è iniziato con un dibattito sul tema del cibo sul web e sulla tutela dei consumatori, oggi si proseguirà con il “G7 delle Indicazioni Geografiche”: un confronto fra le maggiori organizzazioni dei produttori delle IG dei settori Food, Wine and Spirits dei Paesi aderenti al G7 e di altre nazioni con l’obiettivo di arrivare ad un documento strategico sul riconoscimento delle specificità alimentari. Da oggi a venerdì, poi, il dibattito si allargherà all’innovazione della filiera agroalimentare ma anche al ruolo dei giovani nel sistema agroalimentare. Temi complessi che Martina ha raccolto sotto il termine di Agrogeneration e che comprendono anche il ruolo e soprattutto il futuro delle nuove tecnologie per avvicinarsi al traguardo finale del diritto al cibo per tutti. Senza dimenticare il significato e l’importanza dell’agricoltura biologica che ormai coinvolge oltre due milioni di operatori in 164 Paesi che partecipano alla produzione di alimenti impiegando risorse locali, riducendo la dipendenza da fattori di produzione esterni e aumentando la propria resilienza nonostante i cambiamenti climatici. Anche in questo caso, si cercherò di arrivare ad una dichiarazione comune (Carta del biologico di Bergamo) che dia rilievo a questa forma di coltivazione vista come strumento di trasformazione dei sistemi agricoli mondiali.
Ispionline – Avvenire/Andrea Zaghi
Minniti: vietata la manifestazione della marcia su Roma di Forza Nuova
Minniti ha già dato indicazioni al questore di Roma: no all’autorizzazione della manifestazione di Forza Nuova
Il ministro dell’Interno, Marco Minniti: “Con le motivazioni da me già espresse in Parlamento nella seduta del 20 settembre:
Una “marcia su Roma” sarebbe in contrasto con la legge
La manifestazione annunciata da Forza Nuova, per il 28 ottobre a Roma, «richiama in modo palese la nascita del regime fascista e la marcia su Roma», ha osservato il ministro dell’Interno. «È evidente – ha aggiunto – che una manifestazione così si porrebbe in chiaro contrasto con l’ordinamento giuridico che prevede in materia alcuni fondamentali presidi di legalità: dalla cosiddetta legge Scelba, che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista, alla cosiddetta legge Mancino». Qualora la manifestazione dovesse essere convocata, le autorità provinciali di pubblica sicurezza effettueranno le valutazioni necessarie tenendone conto.
Tuttavia a oggi, ha riferito Minniti, l’avviso della manifestazione, che deve essere presentato formalmente dai promotori almeno tre giorni prima, non è ancora arrivato.
ho già dato indicazioni al Questore di Roma di non concedere l’autorizzazione per la manifestazione promossa da Forza Nuova a Roma il prossimo 28 ottobre”.
Mastalli: “A Castellammare sto benissimo. Abbiamo bisogno del Menti”
Per il terzo appuntamento di #30minuticonlevespe ha risposto alle domande dei tifosi, sulla pagina Facebook delle vespe, il centrocampista Alessandro Mastalli. Il giocatore scuola Milan, classe 1996, ha risposto alle domande arrivate come commenti al video in diretta della pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia. Tanti i temi trattati, ecco tutte le sue parole:
Grandi Opere: protocollo legalità prefettura di Napoli e Rete Ferroviaria
Riguarda la realizzazione delle opere ferroviarie nella tratta Napoli – Cancello della linea AW/AC Napoli – Bari
La realizzazione delle opere ferroviarie nella tratta Napoli – Cancello della linea AW/AC Napoli – Bari – che rientra nel programma delle “Infrastrutture pubbliche e private e degli insediamenti produttivi “ (deliberata dal CIPE il 21 dicembre 2001 n.121) è stata inserita nel protocollo di legalità sottoscritto lo scorso 10 ottobre tra il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, e i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana e dell’ATI appaltatrice dei lavori.
Si tratta del primo protocollo di legalità di rilievo nazionale sottoscritto da RFI, che riguarderà tutta la filiera delle imprese affidatarie dei lavori di esecuzione dell’opera di importanza strategica nel sistema dei collegamenti tra le aree del Paese.
Con questo documento si è voluto garantire il più elevato livello di prevenzione antimafia nell’esecuzione delle opere e di verifica della sicurezza e della regolarità dei cantieri di lavoro. A tal scopo l’intesa è stata sottoscritta anche dal direttore della direzione territoriale del Lavoro di Napoli e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria, per la parte del protocollo relativa, in particolare, al monitoraggio e tracciamento ai fini di trasparenza dei flussi di manodopera.
vivicentro.it/regioni/cronaca sud
Focus Mondiali: la Top11 degli eliminati dalle qualificazioni
In attesa degli spareggi che si disputeranno a novembre, con Italia, Croazia, Svizzera, Svezia, Danimarca, Irlanda del Nord, Repubblica d’Irlanda e Grecia che sono ancora nel limbo con la speranza di andare in Russia nel 2018, ad oggi si può stilare una Top11 dei giocatori che già certamente guarderanno la rassegna da casa. Alcune selezioni importanti come Bosnia, Olanda, USA, Galles, Cile, Slovacchia, Ucraina, Austria, Repubblica Ceca e Slovenia. Ecco la Top 11 di coloro che guarderanno i Mondiali da casa:
4-3-3:
HANDANOVIC (Slovenia- Inter)
VALENCIA (Ecuador- Manchester Utd)
DE VRIJ: (Olanda- Lazio)
SKRINIAR: (Slovacchia- Inter)
ALABA (Austria- Bayern)
HAMSIK (Slovacchia- Napoli)
VIDAL (Cile- Bayern)
PJANIC (Bosnia- Juventus)
BALE (Galles- Real Madrid)
DZEKO (Bosnia- Roma)
SANCHEZ (Cile- Arsenal)
Zeman su Roma- Napoli: “Partenopei favoriti, ecco perchè”
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match tra Parma e Pescara, il tecnico degli abruzzesi Zdenek Zeman è stato interpellato sul match tra Roma e Napoli, sue ex squadre, e su Insigne e Florenzi, cresciuti proprio grazie a lui: “Insigne l’ho avuto più a lungo e mi ha dato soddisfazioni. Florenzi l’ho fatto riprendere io alla Roma dal Crotone. Si pensava non potesse giocare alla Roma. Dopo l’infortunio ha dimostrato che è un giocatore e che c’è sempre. Su Roma-Napoli decideranno anche gli episodi. Oggi è favorito il Napoli, ma penso che sarà un match equilibrato e che dipenderà dai singoli”
Codacons: “Maggiori controlli per la gara Roma-Napoli”
Roma-Napoli, in programma sabato all’Olimpico, è un match ad altissima tensione che rischia ancora una volta di registrare scontri fra tifoserie, con il consueto strascico di feriti e polemiche. Lo afferma il Codacons, che chiede agli organi competenti di mettere in atto ogni misura utile a garantire la sicurezza pubblica. “È necessario modificare le normali procedure d’ingresso allo stadio perquisendo tutti i tifosi e non a campione, anticipando l’orario d’apertura dei cancelli – spiega il presidente dell’associazione di consumatori Carlo Rienzi – Questo per evitare l’ingresso di armi, esplosivi e altri oggetti contundenti che potrebbero mettere in serio pericolo l’incolumità degli spettatori. È necessario inoltre battere a tappeto la zona attorno allo stadio con controlli serrati così come un’ingente presenza delle Forze dell’ordine, per evitare scontri prima e dopo la partita. La presenza di agenti dev’essere incrementata in tutta la città, allo scopo di prevenire disordini e possibili agguati”.
Fonte: ANSA
FOTO ViViCentro – Menti, è arrivato il manto erboso!
FOTO ViViCentro – Menti, è arrivato il manto erboso!
Ci siamo! I grossi rotoli contenenti il manto erboso che sarà collocato sul terreno di gioco del Menti è arrivato. Da poco sono stati scaricati da grossi furgoni e si sta cominciando in questi minuti a portare alcuni di essi all’interno dell’impianto. E’ cominciato ufficialmente l’ultimo step, la Juve Stabia avrà presto la sua casa, tornerà presto a giocare in casa. Lo farà, si spera, ma a questo punto dovrebbe essere una certezza, nel prossimo turno interno.
a cura di Ciro Novellino
RIPRODUZIONE RISERVATA
Roma-Napoli, in attesa di scendere in campo ecco i precedenti tra le due squadre
Le 80 edizioni
tra campionato e Coppa Italia
39 vittorie della Roma
30 pareggi
11 vittorie del Napoli
129 gol della Roma
67 gol del Napoli
L’ultima vittoria della Roma:
25 aprile 2016
1-0
44’ s.t. Nainggolan
L’ultimo pareggio:
28 aprile 2012
2-2
41’ p.t. Marquinho, 3’ s.t. Zuniga, 22’ s.t. Cavani, 42’ Simplicio
L’ultima vittoria del Napoli:
4 marzo 2017
1-2
25’ p.t. e 4’ s.t. Mertens, 44’ s.t. Strootman
Da sscnapoli.it
Torre Annunziata, duro colpo al “Terzo Sistema”
I carabinieri del nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo a fini di confisca emanato dal Tribunale di Napoli su richiesta da parte della Direzione Distrettuale Antimafia. Sono stati sequestrati beni mobili, attività commerciali, conti correnti bancari, polizze assicurative e veicoli, per un valore complessivo intorno ad un milione di euro. I beni sottoposti al sequestro dopo i difficili accertamenti, sono risultati di proprietà o riconducibili agli oplontini: Longobardi Antonio, Orofino Salvatore, Pinto Gennaro, Milite Bruno e Della Ragione Vittorio. Soggetti già sottoposti a detenzione perché colpiti nel luglio 2016 da provvedimenti restrittivi chiesti dalla Dda di Napoli.
Con l’ausilio di Perna Domenico Ciro e Gallo Luigi, come verificato dai militari, avevano creato una nuova organizzazione criminale, il “Terzo Sistema”, che opera nella città oplontina e autonoma rispetto ai clan già noti degli Gionta e dei Gallo-Cavalieri.
La nuova associazione criminale si era resa responsabile di reati contro la persona e il patrimonio, estorsioni, detenzione di armi e droga.
L’indagine patrimoniale ha permesso di verificare che gli arrestati avevano acquisito i beni sequestrati tramite l’utilizzo di denaro proveniente da attività illecite e la differenza tra i redditi ufficialmente dichiarati dagli arrestati e la quantità di beni in loro possesso.
Il decreto di sequestro ha come oggetto: 2 autovetture, 2 attività commerciali a Torre Annunziata, un negozio di prodotti per la casa e una bottega di generi alimentari, una attività per la compravendita on-line di auto e moto, polizze assicurative e rapporti finanziari (carte di credito ricaricabili, conti correnti postali e bancari) intestati agli arrestati o ai loro familiari.
Fonte: Il Roma





