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Parma, investe con l’auto due vigili a un posto di blocco

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(Adnkronos) – Ha investito due vigili urbani che lo avevano fermato per un normale controllo della viabilità.E' accaduto oggi a Parma, in pieno centro. Dopo essere sceso dall’auto in un primo momento per contestare la verifica, l’uomo alla guida di una Bmw è risalito sulla vettura e ha investito i due agenti della polizia locale, trascinandoli per alcuni metri lungo via D’Azeglio, la strada che collega la centralissima piazza Garibaldi con il quartiere Oltretorrente.  Solo la presenza di un autobus sulla carreggiata opposta ha impedito la fuga dell’uomo, che è stato fermato con l’aiuto di altri uomini giunti in soccorso dei vigili aggrediti.

Una vicenda che poteva trasformarsi in tragedia.Ora l’uomo è stato portato in caserma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Papà vieni a spaccare la faccia al prof”, la telefonata dello studente 16enne

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(Adnkronos) – ''Vieni a spaccare la faccia al professore''.Un docente della provincia di Lecce ha presentato una denuncia ai carabinieri per un'aggressione subita dal padre e dal fratello di uno studente nella scuola secondaria di secondo grado dove insegna a Casarano.

Secondo la denuncia, il docente aveva scritto delle note sul comportamento del ragazzo, che era stato in precedenza già sospeso, e per tutta risposta lo studente avrebbe chiamato il padre dicendogli ''Vieni a spaccare la faccia al professore''.Il fatto, avvenuto a dicembre, è riportato sul ''Quotidiano di Puglia'.  In base all'esposto, la telefonata ha sortito effetto perché a scuola si sono presentati il padre e il fratello più grande dello studente che lo hanno minacciato ripetutamente, costringendolo ad allontanarsi dall'aula e a rifugiarsi in bagno con la scusa di chiamare la dirigenza scolastica.

Poi il professore ha chiamato le forze dell'ordine e i due sono stati identificati.I possibili reati sono violenza o minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale e la prospettazione legale tiene conto anche delle ultime novità normative a tutela del personale scolastico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spionaggio, Crosetto: “Non c’è guerra in corso tra corpi dello Stato”

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(Adnkronos) – "Mi auguro che non ci siano mai scontri all'interno dei corpi dello Stato, tra corpi dello Stato, così come tra poteri".Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine del Giubileo delle forze armate in Piazza del Popolo, dopo le dichiarazioni di Salvini. "Ho detto in un'intervista qualche giorno fa che io auspico dei grandi tavoli di pace.

Parlavamo prima a livello internazionale.Io penso che bisogna lavorare anche per tavoli di pace.

Non è che ci sia una guerra in corso, io non credo guerra in corso, ma penso che sia utile stemperare gli animi".  "Noi abbiamo in questo Paese molto spesso il difetto di aumentare i problemi, di ingigantirli, forse questo è il caso.Penso anche – ha aggiunto – alla vicenda di cui si parla in questi giorni, dei trojan famosi, dei software famosi.

Io penso che le spiegazioni siano molto più semplici di quanto venga ipotizzato.Basterebbe pensare a chi può utilizzare, legalmente, quegli strumenti oltre ai Servizi".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Simona Guatieri, la separazione da Keita Baldé a Verissimo: “Mi ha tradita con Wanda Nara”

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(Adnkronos) –
Simona Guatieri è stata ospite oggi, sabato 8 febbraio, a Verissimo.La modella e showgirl ha raccontato pubblicamente il motivo per cui si è separata dal marito Keita Baldé, con cui ha avuto due figli, Thiago e Isabel. Il matrimonio tra Simona Guatieri e Keita Baldé viene distrutto da un tradimento da parte di lui, con la showgirl argentina Wanda Nara. È stato Mauro Icardi, ex marito di Wanda, a scoprire del tradimento e ad avvisare personalmente la showgirl Simona Guatieri dell'accaduto.  Oggi, Simona nello studio di Verissimo racconta che ha dovuto concedersi del tempo per se stessa: "Io e Keita ci siamo separati ad aprile, quando eravamo in tribunale per separarci i nostri legali ci chiedevano di ripensarci, considerando la nostra famiglia e i due bambini che abbiamo avuto insieme".  I due si sono allontanati per un anno e mezzo, ma ora sembra stia tornando la pace: "Io l'ho perdonato.

La rabbia si è placata, riusciamo a dialogare, riusciamo a capirci.Ci siamo rivisti recentemente, come genitori, e abbiamo passato capodanno insieme", racconta Simona a Silvia Toffanin.  "Piano piano, riusciamo ad avere un dialogo.

Gli ho aperto la porta di casa, ma non so se possiamo tornare insieme.Io sono innamorata di mio marito, ma la ragione, a volte, deve prevalere su questo sentimento.

Sono certa che lui abbia capito che non si può giocare con i sentimenti", ha aggiunto.  Su Wanda Nara, la modella ha detto: "Penso che la signora si commenti da sola.Noi abbiamo denunciato Wanda e Mauro perché non abbiamo accettato come questa storia sia stata resa pubblica.

Noi siamo totalmente diversi, preferiamo lavare i panni sporchi a casa nostra".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Barillari: “Foto che vale di più? Se esiste, quella del bacio Ferragni-Lauro”

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(Adnkronos) – "Ora non posso fare una quotazione al centesimo ma sicuramente la foto che vale di più nella settimana di Sanremo 2025, se esiste, è quella di un bacio o di effusioni tra Chiara Ferragni ed Achille Lauro".Parola del 're dei paparazzi', Rino Barillari, che proprio oggi compie 80 anni, 65 dei quali passati con una macchina fotografica in mano.  
Barillari, intervistato dall'Adnkronos, stila anche un podio delle altre foto che potrebbero valere moltissimo, se qualcuno dei suoi colleghi riuscisse a scattarle durante il festival: "Direi sicuramente un abbraccio o una lite tra Fedez e Tony Effe, ma anche un abbraccio o una lite tra Fedez e Achille Lauro.

Questi potrebbero essere gli altri due gradini del podio delle foto più gettonate".  Secondo Barillari, "tra i festival degli ultimi anni, per i paparazzi questa è forse l'edizione potenzialmente più ghiotta.Poi magari non succede niente e si rimane con gli obbiettivi in tasca.

Ma sulla carta c'è grande potenziale", assicura parlando con l'Adnkronos. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sei Nazioni, Italia-Galles 22-15: impresa azzurra e vittoria

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(Adnkronos) – Dopo il ko all'esordio in Scozia, l'Italia si riscatta superando 22-15 il Galles in un match della seconda giornata del Sei Nazioni, disputato allo stadio Olimpico di Roma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Atalanta 0-5, poker di Retegui e cinquina nerazzurra

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(Adnkronos) – L'Atalanta torna alla vittoria sconfiggendo con un netto 5-0 il Verona in trasferta oggi 8 febbraio grazie alla quaterna di Retegui – a segno al 21', al 25', al 44' e al 56' – e al gol di Ederson al 37'.I bergamaschi salgono a quota 50 in classifica rafforzando il terzo posto a -4 dal Napoli capolista e a -1 dall'Inter, i gialloblù invece restano fermi a quota 23 in 13/a posizione insieme al Lecce.   Parte forte la Dea pericolosa già al 3': De Ketelaere sulla sinistra sfida Daniliuc e lo salta, arrivando al cross teso dal fondo, Retegui al centro prende il tempo a Coppola ma conclude debolmente.

Un minuto dopo ancora De Ketelaere che sfonda a sinistra e crossa per Retegui che di testa manda alto, contrastato al momento dell'impatto da Bradaric.Al 9' ci prova Ederson dalla distanza: palla fuori.

Al quarto d'ora si vede la squadra di casa.Su azione d'angolo la palla arriva a Daniliuc che di testa, all'indietro, con una palombella mette in difficoltà Rui Patricio, che devia a mano aperta.

Al 21' si sblocca la partita per merito di Retegui, a segno con un tapi-in, dopo un tiro di De Ketelaere finito sul palo.  Passano 4 minuti e il capocannoniere della Serie A raddoppia.Stavolta riceve in area, controlla, si gira e con un diagonale mancino fa 2-0.

Al 34' Posch riceve in area spalle alla porta sul versante destro, si gira benissimo e fa partire un bel destro diretto sul primo palo, con Montipò bravo a coprirlo.Al 37' la squadra ospita cala il tris.

Ederson ruba palla a metà campo e si invola verso la porta, arrivato in area, con una sterzata se la porta sul destro e di piatto la indirizza facilmente all'angolino alla sinistra di Montipò.Al 42' giallo per Ghilardi per un fallo su De Ketelaere che gli era sfuggito via.

Al 44' arriva anche il poker.Colpo di testa di Posch sul palo e altro tap-in vincente di Retegui che firma la sua tripletta.  La Dea riparte nel secondo tempo con Brescianini al posto di De Ketelaere.

All'8' timido tentativo dei gialloblù con Suslov che va al tiro con una girata in area controllata senza problemi da Rui Patricio.All'11' cinquina nerazzurra con il quarto gol di Retegui, il ventesimo in campionato.

L'italo-argentino gira in rete con il mancino un cross di De Roon da sinistra.Al quarto d'ora doppio cambio per Gasperini: fuori Ederson e Djimsiti, entrano Pasalic e Toloi.  Al 17' triplo cambio per Zanetti, con Dawidowicz, Oyegoke e Kastanos al posto di Bradaric, Sarr e Bernede.

Al 21' Toloi scivola e sbaglia, servendo Tchatchoua al limite dell'area, sinistro immediato che sfiora il palo.Al 24' finisce la partita di Daniliuc, al suo posto Valentini.

Al 27' va a riposare in vista della Champions anche De Roon, che lascia la fascia di capitano a Djimsiti: entra Sulemana.Alla mezz'ora sugli scudi Rui Patricio con un intervento decisivo prima su Tchatchoua e poi su Mosquera, che prova a ribattere in rete.

Sul successivo angolo l'ex Roma è ancora pronto su un colpo di testa di Coppola.  Al 34' entra Lambourde per Suslov nel Verona che completa le sostituzioni così come l'Atalanta al 37' Gasperini con Palestra per Zappacosta.Nel finale la partita non ha null'altro da dire e si aspetta stancamente il triplice fischio dell'arbitro Sozza che arriva dopo solo due minuti di recupero.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Rotterdam, Bellucci ko in semifinale con De Minaur

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(Adnkronos) – Si ferma in semifinale la corsa di Mattia Bellucci nel torneo Atp 500 di Rotterdam (veloce indoor, montepremi 2.563.150 euro).L'azzurro, numero 92 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, cede all'australiano Alex De Minaur, numero 8 del ranking Atp e terza testa di serie, con il punteggio di 6-1, 6-2 in un'ora e sei minuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, ‘pagelle’ della Crusca: testi bocciati e promossi

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(Adnkronos) – Nuove 'pagelle' della Crusca per i testi di Sanremo 2025.Bocciatura senza appello per il testo di 'Non ti dimentico', la canzone dei Modà per la loro quarta volta al Festival: il voto che si merita è 4 a parere di Lorenzo Coveri, professore ordinario di Linguistica italiana all'Università di Genova, che stila ogni giorno le 'pagelle' dell'Accademia della Crusca in occasione della kermesse canora che prender avvio la prossima settimana.   "Il gruppo ha una grande e fedele fan base, ma per la verità il loro testo a una prima lettura non soddisfa, fatto com'è di versi lunghi e pesanti, sintatticamente macchinosi, al limite dell'incomprensibilità, dal tono quasi sempre predicatorio", afferma l'accademico Coveri.  
Sotto la sufficienza anche il testo di Massimo Ranieri che canterà 'Tra le mani un cuore', che ottiene il voto 5.

Scrive Coveri: "Nel testo giganteggia il cuore (sette occorrenze; con 'amore' è una delle parole più usate a Sanremo, in ben 688 canzoni, e anche in sei di quest'anno, compresi i 'cuoricini' dei Coma_Cose).Ora, cuore può avere due principali accezioni: una propria, di organo del corpo umano, e una figurata, di sede degli affetti e dei sentimenti.

Qui c’è un continuo intreccio tra le due, per cui l’effetto dei versi è persino macabro, granguiglionesco.Se non altro, cardiochirurgico".   
Va decisamente meglio a Noemi che con 'Se t'innamori muori?

conquista il voto 7: "La scrittura è in un buon italiano scorrevole, senza particolari picchi".   
Dopo Coma_Cose, Achille Lauro e Brunori Sas, ieri la Crusca ha assegnato un 7 a 'Battito' di Fedez, un testo che "farà discutere perché molto cupo e a prima vista autobiografico, senza spiragli di luce.Si parla di male oscuro, di disagio e di depressione, con accenti che si avvertono anche nel ritmo e nel lessico del brano, con rime baciate dal sapore amaramente (auto)ironico e una scurrilità del parlato ('tu mi fotti': curiosamente, voci del verbo 'fottere' si ritrovano in almeno altre tre canzoni di quest'anno)".  Prende un'insufficienza, voto 5, 'Dimenticarsi alle 7' di Elodie: è un testo "in un italiano standard a grado zero di connotatività senza particolari increspature", giudica il professor Coveri.

Voto 5 anche per Francesca Michielin: per la sua 'Fango in Paradiso' da "una prospettiva linguistica, oltre a notare un paio di forme colloquiali non c'è molto da dire".Ancora 5 per Gaia con 'Chiamo io chiami tu' "ripetuto per ben 27 volte nel ritornello, probabilmente destinato a essere confezionato in salsa latina".

E voto 5 infine per Marcella Bella con 'Pelle diamante'.  
Promozione piena, con voto 9, per il cantautore Lucio Corsi in gara con 'Volevo essere un duro', definito da Lorenzo Coveri, professore ordinario di Linguistica italiana all'Università di Genova, "il testo più fresco e uno dei più divertenti, di tutta la kermesse: l'attacco è fulminante" e sul "contrasto autoironico tra sogno e realtà si innescano invenzioni linguistiche spesso irresistibili".  
Francesco Gabbani con 'Viva la vita' prende 6 per "le moltissime rime baciate, assonanze, sdrucciole e via col repertorio consueto della canzonetta".Voto 6 anche per Giorgia con 'La cura per me' ma per un giudizio definitivo, avverte Coveri, "si resta in attesa dell'interpretazione" sul palco del Teatro Ariston.

Voto 6 pure per Irama con 'Lentamente' per "un linguaggio crudo e diretto, non sempre nel registro adeguato".Va meglio a Joan Thiele con 'Eco' che prende 8 perché è una canone "scritta in un italiano serio semplice ed elegante". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jhoanna Quintanilla uccisa a Milano, il compagno confessa l’omicidio: “Sono stato io”

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(Adnkronos) – Pablo Gonzalez Rivas, il compagno di Jhoanna Nataly Quintanilla, scomparsa da Milano lo scorso 24 gennaio, ha confessato. "L'ho uccisa io, non volevo", ha detto il 48enne, accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere nel corso dell'interrogatorio, durato due ore, davanti alla giudice di Milano Anna Calabi. "Non volevo ucciderla, poi mi è preso il panico e ho deciso di disfarmi del cadavere" ha aggiunto.  Dalle indagini sui movimenti dell'auto dell'uomo, il 48enne si sarebbe disfatto del cadavere nell'area di Cassano d'Adda, ricca anche di corsi d'acqua.Corpo che da ieri i carabinieri stanno cercando.  L'uomo aveva raccontato ai carabinieri che la notte tra il 24 e il 25 gennaio la compagna, che lavorava come babysitter, avrebbe chattato con un'amica e navigato sui social, mentre lui stava dormendo sul divano, dopo aver preso un medicinale per dormire.

Ha raccontato, inoltre, di non si essersi accorto del momento in cui lei usciva dalla loro casa di piazza dei Daini nel quartiere Bicocca, portando con sé un trolley, i documenti e pochi vestiti invernali.Una versione che da subito non ha convinto e che oggi è stata smentita dalla confessione.  Si cerca di capire dove sia stata uccisa.

Se come ipotizzato sia morta in casa e caricata senza vita nel bagagliaio della Fiat Punto come pare accertato.Da un video risulta che l'uomo ha fatto su e giù tra la macchina e l'appartamento con un pesante borsone sulle spalle.

La procura di Milano ha disposto il sequestro del monolocale così come dell'auto, del garage, del cellulare e del computer dell'uomo.Gli investigatori vogliono anche stabilire se il delitto sia stato in qualche modo premeditato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Conte: “Voglio aiutare, non chiederò mai un giocatore da 60 milioni”

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(Adnkronos) – Alla vigilia del match in casa con l'Udinese, l'allenatore del Napoli Antonio Conte chiarisce di essere felice e che "non dobbiamo pensare a quello che non abbiamo". "Il mio obiettivo è fare crescere il club.Noi abbiamo bisogno di infrastrutture, di un centro sportivo, di creare casa Napoli per sviluppare appartenenza, un settore giovanile che oggi non c'è.

Io non farò mai polemica per un giocatore da 50-60-70 milioni ma dirò la mia sulla crescita del club come da quando sono arrivato.Devo aiutare il direttore sportivo che è giovane, ma bravo, ha bisogno di fare quel percorso.

Sono qui per supportare la famiglia De Laurentiis, per dare la mia visione, questo è il mio obiettivo, le altre sono tutte cazz..". "Io non sono arrabbiato – ha spiegato Conte – ma felice per ciò che sto sviluppando con i ragazzi e qui vengo contento perché i ragazzi mi daranno l'anima.L'altro obiettivo è di cercare con quello che abbiamo l'eccellenza, non dobbiamo pensare a quello che non abbiamo.

Non roviniamo quanto costruito con fatica.Non competi solo con i giocatori di 50-60-70 milioni, quello è fumo negli occhi, l'essenza è il lavoro, la programmazione".  E sul match con l'Udinese dice: "Noi non temiamo niente, abbiamo rispetto per tutti, ma temere non fa parte del nostro vocabolario.

L'Udinese è un'ottima squadra, ha fisicità, struttura, che in ripartenza ci può dare fastidio.Servirà grande attenzione pure su palla ferma, sono tutti giocatori oltre l'1.90, in tutte le gare serve rispetto, ogni gara va sudata come fatto finora".

Poi parlando della squadra ha spiegato che "Buongiorno sta migliorando in maniera importante ma in questo momento Jesus è ad un livello superiore e domani inizierà lui e Buongiorno partirà in panchina e lavorerà anche con dei differenziati per tornare al livello che conoscevamo tutti".E poi: "Billing è un ragazzo serio, sta entrando nella nostra metodologia, per tantissime problematiche che abbiamo avuto solo questa settimana abbiamo organizzato un'amichevole col Giugliano e ho potuto vederlo in una partita vera e quindi anche lui sta lavorando, fisicamente sta bene, sta entrando nella nostra idea di calcio, è serio, applicato, ci darà una mano.

Okafor è arrivato da 4 giorni, non ha una condizione ottimale, ha iniziato a lavorare in maniera importante con delle aggiunte, domani verrà in panchina, ha veramente un minutaggio limitato". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Associazione Occhiblu alla Bit di Milano

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(Adnkronos) – L’Associazione Occhiblu sarà presente anche quest’anno alla Bit di Milano, il più importante appuntamento per l’innovazione nel settore travel, in programma da domani all’11 febbraio, ospite dell'Hub Turistico Lampedusa (padiglione 11, stand F49).Qui il presidente Filippo Mulè svelerà i primi dettagli della decima edizione di Lampedus’Amore – Premio internazionale Cristiana Matano, manifestazione ormai simbolo dell’estate lampedusana, che si terrà dal 7 al 12 luglio.

Per celebrare il decennale, la manifestazione raddoppia la sua durata, passando da tre a sei giornate, con una novità importante: un’intera giornata sarà dedicata alla vicina isola di Linosa. “Si tratta di un impegno significativo, sia dal punto di vista organizzativo che economico – spiega Filippo Mulè – ma vogliamo festeggiare i dieci anni con un programma ancora più ricco di presenze e contenuti”.Tra le novità, anche la proiezione di un docufilm che ripercorre la storia della manifestazione e offre uno sguardo sul territorio. Dal 2016, l’Associazione Occhiblu celebra Lampedusa, la sua bellezza, la sua generosità e le sue sfide, attraverso Lampedus’Amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano.

Un festival che ha coinvolto centinaia di artisti, personalità della cultura, del giornalismo, delle istituzioni e dello spettacolo, proponendo spazi di approfondimento e attualità con eventi di musica, letteratura, teatro, convegni e mostre.L’obiettivo è mantenere viva l’attenzione su una terra di confine, ricordando l’impegno della giornalista Cristiana Matano, scomparsa prematuramente a 45 anni e che riposa proprio a Lampedusa. Anche quest’anno, tra le iniziative di avvicinamento alla manifestazione, torna il tradizionale corso di formazione giornalistica, in programma dall’8 al 10 aprile.

Organizzato in collaborazione con il corpo docente isolano, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Ordine dei Giornalisti, la FNSI, il Parlamento Europeo, l’Università Kore di Enna e il Comune di Lampedusa e Linosa, il corso coinvolgerà studenti delle Pelagie e di altri istituti che vorranno aderire.I migliori elaborati saranno premiati durante la serata finale della manifestazione a luglio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto figlio 14enne dello chef Minguzzi: era stato accoltellato a Istanbul

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(Adnkronos) – E' morto Mattia Ahmet Minguzzi, il figlio 14enne dello chef italiano Andrea Minguzzi e della violoncellista Yasemin Akincilar, che era stato accoltellato nel mercato di Kadikoy a Istanbul lo scorso 24 gennaio.Lo scrivono i media locali.

Le sue condizioni erano apparse subito gravi tanto che il giovane era stato sottoposto a intervento chirurgico e ricoverato in terapia intensiva presso il Goztepe City Hospital con lesioni agli organi interni. Mattia Ahmet, che viveva con la sua famiglia nel distretto di Beyoglu, si era recato al mercato di Kadikoy con due amici per acquistare attrezzatura per lo skateboard.Secondo la ricostruzione dei media locali, ci sarebbe stato un alterco per futili motivi con altri due giovani di 15 e 16 anni, culminato nell'accoltellamento.

I fatti sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza del mercato.I due aggressori, che hanno precedenti penali, sono stati arrestati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa con nome di Crosetto, salgono a tre le denunce ‘eccellenti’

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(Adnkronos) – Salgono a
tre le denunce degli imprenditori che si sono rivolti alla procura di Milano dopo essere stati contattati dal gruppo di truffatori che usando il nome del ministro della Difesa Guido Crosetto
hanno tentato raggiri milionari. A non cadere nella rete, ma a denunciare la tentata truffa, sono stati un esponente della famiglia Beretta, a capo della multinazionale produttrice di armi, e il gruppo Menarini.  La truffa telefonica era ben congegnata: i soldi venivano chiesti, sfruttando il recente caso di Cecilia Sala, per arrivare alla liberazione”, così sostenevano, di giornalisti rapiti in Medio Oriente.  
Tra i nomi dei contattati (non caduti nel tranello) c'è il gotha dell’imprenditoria e della finanza tra cui lo stilista Giorgio Armani, un esponente della famiglia Moratti, Marco Tronchetti Provera, l'amministratore delegato di Tod's Diego Della Valle e Patrizio Bertelli, marito di Miuccia Prada e presidente del gruppo, secondo quanto risulta all'Adnkronos  Il procuratore capo Marcello Viola, il pubblico ministero Giovanni Tarzia e i carabinieri del Nucleo investigativo, sono al lavoro per bloccare i bonifici fatti su conti esteri, anche se pare difficile si riescano a congelare.In tal senso, sono stati attivati tutti i canali di cooperazione internazionale per arrivare a bloccare il denaro, in particolare su un conto europeo. Sono alcuni i professionisti milanesi rimasti impigliati nella truffa telefonica.

Sui bonifici effettuati dall'unica vittima che ha denunciato, la procura di Milano sta indagando e sta cercando di bloccare i soldi – quasi 1 milione di euro – elargiti. La truffa in cui viene usato il nome di Crosetto, però, non sembra l'unica.Da Banca d'Italia arriva un invito alla prudenza. "Si sono verificati di recente alcuni tentativi di truffa che utilizzano indebitamente il nome e il logo della Banca d'Italia", come ad esempio richieste di denaro per liberare giornalisti rapiti all'estero, "con la promessa di una restituzione da parte della Banca d'Italia" si legge in una nota dell'istituto, completamente estraneo a tali richieste. "Si raccomanda di non fornire alcuna risposta e denunciare i casi all'autorità giudiziaria". Lungo l'elenco ora nelle mani della procura di Milano che sta cercando di ricostruire la complessa rete del raggiro.

Ma il numero delle potenziali vittime sembra destinato a salire. Gli episodi, tra truffe messe a segno e tentate sono diversi, ma la vittima caduta nella rete del gruppo – capace di utilizzare tantissimi numeri "clonati", uno con prefisso di Roma, ma anche dello staff del ministro Crosetto – è solo una.Alla richiesta di fantomatici riscatti da pagare per persone – giornalisti in particolare – rapite in Medio Oriente, solo una vittima ha versato denaro, in due diversi momenti.

Sul suo nome il riserbo è massimo, anche per ragioni investigative. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eli Sharabi, ex ostaggio Hamas non sapeva della morte di moglie e figlie

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(Adnkronos) – Il cittadino israeliano Eli Sharabi, rilasciato oggi da Hamas, non era a conoscenza del fatto che sua moglie e le sue due figlie adolescenti fossero state uccise durante l'assalto del 7 ottobre 2023.Lo afferma l'emittente Channel 12 spiegando che l'ex ostaggio è stato informato della loro scomparsa dalla madre e dalla sorella quando si è riunito a loro.

Sharabi era stato rapito dal kibbutz Be'eri. La moglie di Sharabi, Lianne, e le loro figlie Noiya, 16 anni, e Yahel, 13 anni, sono state uccise nella stanza di sicurezza della loro casa dove si erano rifugiate durante l'assalto.Il fratello di Sharabi, Yossi, è stato rapito come lui, ma è stato confermato morto.

Il suo corpo è ancora trattenuto da Hamas.Channel 12 spiega che pare che Sharabi fosse a conoscenza del decesso del fratello. I tre ostaggi che oggi sono stati liberati da Hamas sono stati fatti salire sul palco a Deir al-Balah, nel centro di Gaza.  Ohad Ben Ami, 56 anni, è il primo ostaggio israeliano che Hamas ha fatto uscire dal veicolo e che ha fatto salire sul palco.

Dopo di lui è stata la volta di Eli Sharabi, 52 anni, e Or Levy, 34 anni.I tre sono apparsi molto dimagriti e pallidi.

Levy indossava abiti verde oliva che ricordano l'uniforme delle Idf, fa notare il Times of Israel.Ben Ami e Sharabi indossavano abiti marroni con i loro nomi stampati sopra, come quelli dei carcerati. Sostenuti da miliziani di Hamas in mimetica e con il volto coperto, i tre sono stati registrati mentre pronunciavano discorsi rispondendo a domande. "Dico alle famiglie dei prigionieri di uscire e protestare", ha detto Ben Ami. "Chiedo al governo israeliano di procedere con il secondo e il terzo accordo in modo che tutti i prigionieri possano tornare a casa.

Chiedo alle famiglie di essere forti", ha aggiunto. "Sono molto arrabbiato con il governo israeliano.Spero davvero che l'accordo continui fino alla seconda e terza fase.

Sono molto felice di tornare dalla mia famiglia e dai miei amici oggi, e spero davvero di vederli presto.Voglio che i miei amici che sono rimasti qui tornino presto'', ha affermato Sharabi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pasolini, La Porta: “Oggi avrebbe criticato incoerenza pacifisti e burocratizzazione vita sessuale”

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(Adnkronos) – "Nel 1971 Angelo Pezzana chiede a Pasolini di collaborare al Fuori!il movimento gay.

Pasolini risponde che non gliene importa niente.Dacia Maraini dirà dopo: ma certo non gliene importava nulla perché era un'organizzazione".

Lo racconta all'Adnkronos il professor Filippo La Porta (Università Luiss) a margine del convegno Pasolini/America in corso a Casarsa. "Per Pasolini tutto ciò che è organizzazione burocratizza la nostra vita, in quel caso normalizza la nostra diversità sessuale.Probabilmente anche lo stesso matrimonio gay, che per me è una conquista civile fondamentale, Pasolini potrebbe vederla oggi come una normalizzazione della sessualità".

Se uno prende tutto il movimento attuale queer, Lgbtq, "sicuramente – dice La Porta – ci sono molti punti di contatto e di convergenza con Pasolini, però c'è anche quest'aspetto dell'organizzazione: in fondo – spiega il critico -ogni battaglia politica civile, anche per i diritti, è sempre anche una battaglia per il potere". 

Professore, un gioco: premetto i limiti di quest'operazione ma le chiedo cosa penserebbe Pasolini del popolo americano che vota Trump
 "Pasolini forse continuerebbe a dire che lui si sente comunque dalla parte di quella che lui chiama l'altra America: quella degli anni '60, dei movimenti di protesta di Bob Dylan, dei diritti civili, degli afroamericani, dei beat".  
Un'America che non sparisce
 "Esattamente, io direi che per Pasolini c'è uno spirito americano profondamente democratico che nonostante tutto sopravvive.Ed è quello spirito democratico di cui si innamora Tocqueville quando va in America". 
Di cosa si innamora Pasolini?
 "Come Italo Calvino anche Pasolini si innamora dell'autenticità degli americani.

Loro vengono dall'Italia, che è il paese della controriforma, delle maschere, della doppiezza.Loro vanno lì e si innamorano di questa cosa, proprio perché non sopportano l'impostura della vita sociale in Italia".  
Oggi l'America ha votato Trump.
 "Attenzione, Trump è uno che simula la sincerità.

Trump dice un sacco di bugie ma simula in qualche modo la sincerità.Trump simula l'autenticità. È un'autenticità ovviamente per noi odiosa, fatta di gaffes, di cose assurde, per noi sconvenienti, di cattivo gusto, triviali.

Però l'americano, una parte dell'America, si riconosce in questa autenticità che noi sappiamo simulata.Questa è tra l'altro la verità di tutti i populismi". 
Torniamo al 1966, Pasolini appoggia le battaglie dei giovani della New Left
 "Pasolini li chiama i mistici della democrazia.

E' poi interessante notare che Pasolini dedica una poesia a Bob Kennedy che fu assassinato da un fanatico nel 1968".  
Perché?
 "Bob Kennedy è sempre stato trattato con sufficienza in Italia: è uno che vuole fare le riforme – dicevano – mentre molti parlano di rivoluzione.Ma attenzione, dice Pasolini, Kennedy è un eroe della retroguardia e noi abbiamo bisogno disperato di eroi della retroguardia perché alla fine, siccome la rivoluzione poi non la fa nessuno, le uniche battaglie politiche importanti sono quelle cosiddette di retroguardia per difendere spazi di democrazia, per difendere libertà, diritti, diritti civili". 
Professore, a proposito di questo, adesso non abbiamo Bob Kennedy nel fronte democratico: c'è una sinistra che qualcuno chiama "dei radical chic", qualcun altro dei ricchi..
 "Un problema enorme: il Pd in Italia sta provando a fare una correzione di rotta, per cui la Schlein comincia a parlare anche lei di diritti sociali: quel partito si stava trasformando, come è stato detto, in un partito radicale di massa.  
Negli Usa?
 "Ricordo la famosa convention di Kamala Harris a Chicago, in cui c'era George Clooney, Obama: erano tutti strafighi, brillanti, belli, ricchi, potenti. 
Non il massimo per prendere i voti dei poveri
 "Esatto, c'era tutto lo star system hollywoodiano da cui l'uomo americano, l'uomo della strada, si sente escluso: si sente discriminato da quello scintillante star system.

Poi c'è il problema dei contenuti.. 
Cioè?
 "Kamala Harris, soprattutto negli ultimi due mesi, non ha mai parlato di reddito, non ha mai parlato di redistribuzione della ricchezza, non ha mai parlato di problemi materiali.L'unico argomento che le veniva in mente era non votare Trump perché è impresentabile". 
Pasolini da marxista questo l'avrebbe colto probabilmente…
 "Marxista..

diciamo che Pasolini è comunista e si proclama comunista fino all'ultimo giorno.Per me i marxisti sono quelli che negli anni '60 studiano Marx: Panzieri, Tronti, Negri.

A Pasolini non importava niente di Marx.Lo scrittore friulano ha letto solo il Manifesto del partito comunista, semplicemente Pasolini vede in Marx, diciamo così, il profeta degli oppressi." 
Pasolini è molto più simile a un cristiano progressista
 "Sì, lui lo dice che al fondo della sua fede marxista c'è un'ispirazione cristiana.

Questo lo dice sempre: c'è un'idea cristiana di uguaglianza di tutte le creature". 
Prosegue il gioco: cosa penserebbe Pasolini di una massa di poveri che vota per un miliardario?
 "Questo involontariamente indicherebbe un limite del marxismo, perché per Marx, come sappiamo, quello che conta è la struttura economica, tutto il resto è sovrastruttura.Invece abbiamo imparato negli ultimi decenni che la famosa sovrastruttura, cioè il mondo delle idee, l'immaginario, conta più delle condizioni materiali.

Trump, a modo suo, fa sognare i poveri.Noi sappiamo che dice un sacco di bugie, ma, incredibilmente, fa sognare i poveri.

E ai poveri basta questo, cioè riesce ad attivare il loro immaginario.Questo, ripeto, denuncia un limite del marxismo, perché per Marx tutte queste cose erano sovrastruttura.

Invece no, contano tanto quanto e forse di più". 
Anche per Pasolini analizzare la realtà solo dal punto di vista della struttura non era corretto.  "Lui era soprattutto un amante della letteratura, un critico letterario, quindi con tutta la ricchezza di umori che la letteratura implica".  
Cosa avrebbe denunciato oggi Pasolini?
 "Premetto che queste operazioni – che ne avrebbe detto Pasolini – sono operazioni al limite dell'arbitrio, se uno vuole fare questo giochino, lui, per esempio, nonostante fosse pieno di contraddizioni, aspirava a una certa coerenza.Lui avrebbe detto, per esempio, dei pacifisti: 'Signori, ma voi vi battete per la pace, quindi le vostre idee sono le idee di pacifisti, ma il vostro modo di vita, obiettivamente, nega la pace.  Cioè?
 "Quando noi facciamo le manifestazioni e vogliamo la pace sui cartelli, in realtà, quello che diciamo veramente è non tanto 'vogliamo la pace', ma 'vogliamo consumare in pace'. 
Le guerre disturbano i nostri consumi?
  Pasolini forse avrebbe detto: 'Signori, i nostri livelli di vita, i nostri standard di consumi, che sono fondati su squilibri planetari, chiedono le guerre.

Lei, coerentemente, dovrebbe manifestare a favore dei Marines, perché i Marines permettono il suo standard di vita'. (di Andrea Persili) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini al vertice dei Patrioti Ue: “È ora di cambiare come ha fatto Trump”

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(Adnkronos) – ''Serve il cambiamento, noi Patrioti siamo per questo.Guardiamo Oltreoceano, agli Usa, dove in pochi giorni Trump ha dimostrato che la rivoluzione del buon senso è possibile.

Non è l'Ue che legittima gli Stati ma gli Stati che legittimano l'Europa, che sennò non esisterebbe.Il burka non è Europa, il gender non è Europa e il terrore islamico non è Europa…''.

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al vertice dei Patrioti europei a Madrid.  L'Europa, continua il leghista, "è vittima dell'incompetenza di chi l'ha governata fino ad ora'' senza riuscire ad affrontare la "crisi energetica, le guerre e il declino economico.Eppure, la commissione di Ursula von Der Leyen continua a fare errori senza ammettere le proprie colpe…''.

E dalla platea partono i 'buuu'. ''Quante volte di fronte al fallimento'' delle politiche Ue ''ci siamo sentiti rispondere che non hanno funzionato per aver ceduto abbastanza sovranità.E' il momento di dire basta a questa presa in giro, di dire basta a chi ci dice cose da mangiare, quali auto guidare e cosa fare in casa nostra''.

E' "giunto il momento di ''esprimere liberamente le nostre opinioni.E' ora di smettere di finanziare gli organismi sovranazionali, come l'Oms, che difendono gli interessi delle multinazionali e non dei cittadini.

E' ora di mettere in discussione realtà come la Cpi che mette sullo stesso piano'' i "terroristi di Hamas" e Netanyahu, ha continuato il ministro. E ancora: ''Negli anni ci hanno dato dei fascisti, dei nazisti, dei razzisti, hanno cambiato le regole del gioco per cancellarci.Ma siamo ancora qui, più forti che mai.

E sapete perché?Perché non abbiamo mai mollato.

Perché siamo rimasti saldi nei nostri principi e nelle nostre convinzioni.Siamo rimasti sempre uniti di fronte a qualsiasi avversità.

Ci hanno dovuto dare ragione su tutto.A cominciare dall'immigrazione e la sicurezza.

Abbiamo letto una lettera di von der Leyen e Lagarde.Hanno ammesso che le loro politiche hanno fallito, hanno riconosciuto che l'austerità e il Green deal ideologico hanno fatto danni enormi.

Ma se avete sbagliato tutto, perché dovremmo fidarci ancora di voi?Se gli agricoltori in tutta Europa stanno soffrendo e sono scesi nelle piazze, la colpa non è dei dazi di Trump che ancora non ci sono ma dei divieti e delle tasse imposte da Bruxelles''. "Serve una rivoluzione democratica, serve il cambiamento.

Noi Patrioti siamo qui per questo.Dobbiamo proporre un nuovo modello di Europa, un patto tra Nazioni libere, una comunità di Stati che decide insieme su poche cose importanti nel rispetto delle proprie sovranità.

Oggi qui lanciamo la rivoluzione europea'', le parole di Salvini. Continua il leghista: "L'Europa non è la gabbia che hanno costruito a Bruxelles, è libertà.Questo è un anno cruciale per il nostro futuro.

E' tempo che i popolari abbandonino ovunque le alleanze con i socialisti: è tempo che scelgano dove stare.Siamo destinati a governare.

Dobbiamo unire le nostre forze senza pregiudizi e divisioni inutili.I patrioti europei hanno il dovere di presentarsi compatti con un progetto chiaro e condiviso: meno Europa, più libertà''.  E ''lo stesso appello nel nome della collaborazione del cambiamento dobbiamo farlo agli amici del Partito popolare europeo: dovete finalmente scegliere, vi chiediamo la visione e il coraggio di collaborare con i socialisti e la sinistra", sottolinea, aggiungendo: "I Popolari devono scegliere tra un passato disastroso e un futuro di cambiamento.

I Popolari devono scegliere tra passato di Soros o il futuro di Elon Musk.Noi abbiamo scelto''. "L’élite di Bruxelles non ha imparato nulla dai propri errori e non ha affatto rinunciato all’ambizione di trasformare l’Unione europea in un mega-stato orientato all’ingegneria sociale, con conseguenze disastrose per gli europei: immigrazione illegale e insicurezza nelle strade, ridotta competitività, aumento dei prezzi dell’energia, fanatismo climatico, eccessiva regolamentazione e interferenze sulle imprese private, oltre a pressioni ideologiche sugli Stati membri”, scrive intanto il gruppo dei Patrioti per l’Europa in un comunicato stampa in occasione del vertice.

L’obiettivo condiviso, evidenziano, è “conquistare maggioranze sia negli Stati membri sia nel processo decisionale europeo” per “restituire all’Europa il suo potere” e “alle nazioni europee la loro grandezza”. Con l’ascesa di Donald Trump negli Usa e Xavier Milei “che sta portando un vento di libertà in Argentina”, l’Ue “scopre che la volontà politica, sostenuta da un ampio appoggio popolare, può cambiare il destino di una nazione.Di fronte a questo volontarismo, già incarnato in alcuni Paesi europei dove i partiti patriottici nazionali sono al potere, l’Ue appare bloccata nel passato”, sostengono i leader dei partiti, tra cui figuranola Lega di Matteo Salvini, il Rassemblement National di Marine Le Pen, Fidesz di Viktor Orban, Vox di Santiago Abascal e Vlaams Belang di Geert Wilders. Il comunicato parla dei “numerosi scandali di corruzione a Bruxelles”, tra cui i sospetti su corruzione e riciclaggio e lobbying ecologico da parte degli ex commissari Didier Reynders e Frans Timmermans, come “la punta dell’iceberg”. “Milioni di cittadini europei hanno inviato un messaggio chiaro nelle ultime elezioni: l’era delle élite di Bruxelles è finita”, dichiarano i leader, chiedendo “un cambiamento a Bruxelles per evitare ulteriori decisioni catastrofiche, politiche fallimentari e il mantenimento dello status quo” e dicendosi “determinati a riportare il buon senso nel processo decisionale dell’Ue” e “restituirla ai suoi valori fondanti”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dramma a Piacenza, neonato muore in incidente stradale: grave la mamma

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(Adnkronos) – Dramma in provincia di Piacenza.Era nato a ottobre il neonato che, nella serata di ieri, ha perso la vita a seguito di un incidente stradale.

Alla guida del mezzo che lo trasportava c’era la madre, una 26enne originaria della Turchia ma residente a Carpaneto.Ancora da chiarire la dinamica che ha portato la donna a perdere il controllo della vettura, finendo fuori strada.  Un incidente molto violento, come confermato da alcuni testimoni, che non ha lasciato scampo al piccolo, nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, che lo hanno subito trasportato all’ospedale di Parma, dove è deceduto nella notte.

Anche la madre si trova ricoverata, le sue condizioni sono gravi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali sci, Johnson vince l’oro nella discesa. Delago ottava e Brignone decima

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(Adnkronos) – Breezy Johnson vince a sorpresa la medaglia d'oro in discesa ai mondiali di sci alpino in corso di svolgimento in Austria a Saalbach.La statunitense si impone con il tempo di 1'41"29 precedendo l'atleta di casa Mirjam Puchner (1'41"44) e la ceca Ester Ledecka (1'41"50).  Delusione per le azzurre, la migliore è Nicol Delago (1'42"05) ottava, mentre Federica Brignone (1'42"48), argento due giorni fa in superG è decima.

Ancora più indietro Laura Pirovano (1'42"98) 13/a e Sofia Goggia (1'43"26) 16/a.  “Sono molto soddisfatta, sono in crescendo di condizione dopo l’infortunio di settembre" ha detto l'azzurra Nicol Delago dopo l'ottavo posto in discesa ai mondiali di Saalbach. "Oggi mi sono divertita davvero tanto, mi sono sentita bene e spero di continuare così.La pista è piena di dossi e mi sono sentito a mio agio, era necessario lasciar correre lo sci nel tratto centrale e trovare nuove sensazioni dopo il terzo posto in Coppa del mondo dell’anno scorso.

Naturalmente oggi contavano solo le medaglie, ma per me sono importanti anche la mia percezione e il mio feeling e sono molto soddisfatta di quelli". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Bari, Pagliuca: Gara difficilissima, dobbiamo trasformare in energia la rabbia di Reggio Emilia

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Alla vigilia della gara che vedrà la Juve Stabia ospitare il Bari al “Romeo Menti”, il tecnico gialloblu Guido Pagliuca, ha presentato la gara.

Questi i principali temi trattati dal trainer stabiese:

“Il Bari ha fatto un mercato importante, ha un ottimo allenatore ed un organico importante. Sarà una gara difficilissima nella quale dovremo canalizzare la rabbia che ho visto nella squadra dopo la partita col Sassuolo. Dovremo essere consapevoli ma al contempo umili nel fare ciò che sarà necessario”.

L’approccio alla gara

“Non mi aspetto un Bari attendista; ormai tutte le squadre vogliono fare punti pesanti quindi guardano da subito al risultato, senza approcciare in modo prudente le gare. Non conterà sapere già gli altri risultati. Dovremo essere concentrati solo sul nostro campo; neanche facciamo caso spesso a quelli che sono i risultati delle altre gare. Pensiamo al nostro cammino, con tanta soddisfazione per quello che stiamo facendo, ma toccando con mano le caratteristiche che non devono mai mancare: stare attaccati alla gara per tutta la partita in tutti i nostri effettivi”.

Il supporto del pubblico

“Domani c’è la necessità di tutto il nostro pubblico, non solo della Curva Sud. I ragazzi stanno meritando il supporto di tutta la città, da trascinare con il giusto atteggiamento da tenere in campo”.

Gli episodi arbitrali di Reggio Emilia

“Episodi arbitrali di Reggio Emilia? Preferisco non parlarne ma so bene quanto ci siamo portati dietro quello che è successo e speriamo possa essere da slancio positivo per la gara di domani, stimolando il morso che dobbiamo sempre avere”.

La situazione della squadra

“Andreoni e Fortini sono rientrati nei giorni scorsi, vedremo se aggregarli alla panchina. Dubickas e Louati arrivano dalla C, lo sappiamo, ma hanno buone qualità. Loro, come tutti i nuovi, prima incamerano il nostro modo di fare, in campo e fuori, prima saranno pienamente utili alla Juve Stabia. Sgarbi sta crescendo dopo un periodo di scarsa attività, vedremo domani quanto potremo utilizzarlo”.

Il mercato

“Il mercato fortunatamente è terminato. Non sono mancate le richieste per tanti calciatori. Ora, soprattutto per chi le ha avute ed è rimasto, è il momento di far fruttare l’interesse ricevuto dando il massimo per la Juve Stabia confermando qui le proprie qualità”.

Il minutaggio dei giovani

“Per tutti i giovani che abbiamo impiegato fin dall’inizio, abbiamo quasi già raggiunto la soglia necessaria al club quindi non sarà un fattore particolarmente determinante nelle scelte”.

Il rapporto con il presidente

“Il presidente è un persona di valore. Tra noi c’è grande stima ma anche rispetto dei ruoli; ci mette in condizione di fare il nostro lavoro e questo facilità ciò che dobbiamo fare”.