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I titolarissimi del Napoli valgono più di 300 milioni di euro. Ecco tutte le cifre dei valori

La squadra titolare del Napoli di Maurizio Sarri, viene chiamata i titolarissimi. Il tecnico toscano ha molta fiducia in quest’undici a cui nei momenti di difficoltà si avvisa. La formazione del Napoli, con il passare del tempo ha avuto anche una grande crescita sotto il punto di vista del mercato, facendo schizzare i valori di ogni singolo giocatore alle stelle. L’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, ha stilato una lista in qui vengono riferiti i valori di mercato dei titolirissimi azzurri, una squadra che vale più di 300 milioni di euro, 307 per la precisione:

Pepe Reina 2 milioni

Elseid Hysaj 15 milioni

Kalidou Koulibaly 54 milioni

Raul Albiol 6 milioni

Faouzi Ghoulam 15 milioni

Allan 20 milioni

Jorginho 20 milioni

Marek Hamsik 40 milioni

Josè Maria Callejon 25 milioni

Dries Mertens 30 milioni

Lorenzo Insigne 80 milioni

 

 

Facciamo dei limiti di velocità una cosa seria

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Dai 110 ai 20

Attualmente i limiti di velocità fanno sorridere, come al solito regole minuziose, le autorità pronunciano minacce apocalittiche e poi non succede nulla. O meglio: succede qualche cosa di tanto in tanto, a casaccio, per punire lo sfortunato cittadino di turno.

Attualmente i limiti non sono una cosa seria.

Non parlo del limite generale, quello dei 130 chilometri l’ora sulle autostrade, aggiornato alcuni anni fa e che mi sembra una scelta ottima.

Parlo di tutti i limiti intermedi, compresi quelli di 90 su alcuni tratti autostradali.

Il guidatore nella nostra sfortunata Repubblica è sottoposto a una pioggia continua di limitazioni diverse.

130? Magari. Ecco che i cartelli impongono i 110, poi i 90, poi si passa agli 80, ma ancora i 110 per poi passare repentinamente ai 60, per i circa 100 metri di una curva, ai 50 lungo un cantiere, fino all’assurdo, i 20!

Desidero proprio sapere quali studi si sono fatti per imporre i 20! Detto che in molti di questi tratti mancano scuole e/o abitazioni in prossimità delle strade. Coloro che rappresentano l’autorità, sanno che cosa significa procedere in automobile a 20 km/h? Ci hanno mai provato?

Hanno mai visto un automobilista che li rispetti, questi limiti, quando la strada è libera, la visibilità è buona e la carreggiata agibile?

Se rispettassimo tutti i limiti, che variano ogni 500 metri, passando dagli 80, ai 60 per finire ai 30/20, in brevissimi tratti di strada, la nostra marcia sarebbe un continuo singhiozzo. Infatti nessuno o quasi li rispetta. Per non parlare dei consumi e quindi dell’inquinamento, specie nei centri abitati.

Però i limiti ci sono. Il fatto che non si rispettano è diseducativo. Inoltre è pericoloso e di tanto in tanto può capitare che un “gendarme” mal disposto intervenga e punisca.

Dove l’imposizione della legge diventa, per la sua imprevedibilità, un arbitrio.

I limiti di velocità sono utili, perché un’automobile lanciata a velocità eccessiva è un pericolo pubblico.

Alcuni Paesi del nord Europa, dove come regola generale non esistono, sono frequenti i tratti dove non è consentito circolare oltre certi limiti di velocità.

Ma per essere rispettate davvero le limitazioni devono essere ragionevoli e coerenti. Come tutte le leggi che si rispettano, meglio quando sono serie.

Vincenzo Vanacore

Lavorare non Rende

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Immagina di avere trentacinque anni e di guadagnarti ancora da vivere in un call center. Avevi cominciato da ragazzo per metterti in tasca qualche euro in attesa di meglio. Ma il meglio non è mai arrivato e adesso ti ritrovi adulto con le cuffie a molestare telefonicamente degli sconosciuti o a fare da capro espiatorio alla loro ira per la memorabile somma di 750 euro al mese. Soldi comunque irrinunciabili, perché nel frattempo persino tu ti sei azzardato a mettere su famiglia. Sul mercato del lavoro sei un numero fungibile. Su quello della politica un numero e basta, perché nessun partito si occupa di te: non vai di moda. Ti resta la dignità con cui rifiuti un accordo sindacale che ti avrebbe ridotto all’osso i già dimagriti diritti e dimezzato i magrissimi straordinari. Per tutta risposta l’azienda — che in questa storia si chiama Almaviva, ma ha altri mille nomi ogni giorno, in ogni parte del mondo — ti recapita a casa una lettera in cui annuncia il tuo trasferimento immediato da Milano a Rende, provincia di Cosenza. Tu pensavi che nell’era della banda larga non fosse necessario andare dall’altra parte della penisola per continuare a rispondere a una telefonata. Magari tuo padre era salito a Milano dal Meridione per trovare un lavoro, e ora a te si chiede di compiere il cammino inverso, separandoti dalla tua famiglia senza neanche una prospettiva di crescita economica o professionale. Ti senti sconfitto dalla vita e ti domandi: ma un sistema che si basa sul malessere della maggioranza quanto ancora potrà durare?

Massimo Gramellini / Lavorare non Rende / corrieredellasera

I lavori al Menti preoccupano anche le tifose della Juve Stabia

Domani la Juve Stabia giocherà al Massimino di Catania contro la Sicula Leonzio, un’altra settimana dall’inizio dei lavori è trascorsa senza che sia stata iniziata la posa del prato verde.

Una cosa però positiva e bella da vedere, in tutta questa storia targata stadio Menti, vogliamo però evidenziarla: l’impegno dei ragazzi della Sud che solo con le loro forze hanno dipinto le grandinate della Curva Sud. Noi tifose li ringraziamo, sono stati splendidi come sempre!

Ritornando al Menti e alla lentezza dei lavori noi tutte gridiamo la nostra rabbia. Tanti tifosi e tifose, tra cui la nostra Maria, sono costretti a recarsi a Caserta per assistere alle partite casalinghe della Juve Stabia.

Come ha detto in settimana il D.G. Clemente Filippi, noi tifosi siamo stanchi, abbiamo sostenuto la squadra e la società dall’inizio ma ora vogliamo rispetto e fatti da chi è responsabile di questa situazione!

Ci sentiamo come vagabondi, ogni partita disputata a Caserta la viviamo come una trasferta non solo economicamente (basti pensare che la trasferta di Pagani è stata più vicina come chilometri delle partite casalinghe disputate a Caserta) ma soprattutto perché ci manca il clima del Menti.

La società stabiese sa bene che il nostro tifo è pieno di amore e passione e non può essere considerato un semplice passatempo, per questo dobbiamo combattere insieme affinchè lo stadio Menti ci venga riconsegnato al più presto!

Dobbiamo far sapere a chi di dovere che non sopporteremo più ritardi, non possiamo più permetterci di rimanere senza stadio, la Juve Stabia ha bisogno della propria casa per esprimersi al meglio.

Allora chi è responsabile di questa situazione si dia una mossa e acceleri il processo, il 28 ottobre non è poi così lontano.

Patrizia Esposito

Blitz dei carabinieri arrestato ricercato Interpol

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Bergamo – I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Brescia su richiesta della Procura distrettuale nei confronti di un indiano di 34 anni. L’uomo era ricercato da circa due anni anche dall’Interpol. L’arrestato è accusato di associazione a delinquere dedita al favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. Una volta localizzato nella Bassa bergamasca, i militari della stazione di Martinengo hanno fatto il blitz nell’appartamento, e hanno eseguito l’arresto. Nei prossimi giorni sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia. L’indagine che ha portato all’arresto dell’indiano, sviluppata in particolare dalla Squadra Mobile di Cuneo, riguardava un gruppo criminale composto da circa una ventina di persone, italiani e indiani, ai quali è stato contestato il reato associativo in relazione al mercato del favoreggiamento aggravato dell’ immigrazione clandestina.

Fonte: Ansa

Napoli, scoppia incendio gravi le condizioni dell’uomo

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Un uomo di 37 anni è rimasto ferito gravemente a causa di un incendio nella propria abitazione sita in via Belvedere, nel quartiere Vomero a Napoli. I vigili del fuoco che sono intervenuti sul luogo dell’incidente, lo hanno trovato fuori la porta. E’ stato poi condotto al Cardarelli dove tuttora è ricoverato. E’  in cura al reparto Grandi ustionati del nosocomio. Al momento sono in fase di svolgimento le indagini capire le dimaniche dell’incendio. Gli inquirenti al momento ipotizzano si tratti di un corto circuito

Stroncato nel nolano il contrabbando di sigarette

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Stroncato nel nolano il contrabbando di sigarette

La Guardia di Finanza di Nola dall’inizio del 2017 ad oggi ha sequestrato circa 10 tonnellate di sigarette di contrabbando per un totale del valore  di 2 milioni di euro. In particolare sono stare requisite le famose Cheap White. Le fiamme gialle sono state in grado di scopriere la fonte, osservando i flussi di approvvigionamento in est-Europa. Gli uomini della compagnia di Nola hanno individuato vari depositi e hanno verificato le dinamiche con cui i criminali operavano: i contrabbandieri suddividevano i tabacchi in numerosi carichi di piccole dimensioni. Le indagini hanno portato all’arresto di 35 persone, ritenute responsabili del contrabbando. Mentre altri 14 individui sono stati denunciati.

Vomero: appello per il rilancio turistico dell’area di San Martino

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Sullo stato di abbandono nel quale versa da tempo l’area di San Martino al Vomero, uno dei posti più belli e suggestivi di Napoli, da dove è possibile ammirare un panorama mozzafiato, interviene ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari.

“In quest’area si trovano beni artistici e ambientali unici al mondo, come il Museo di San Martino con la passeggiata dei monaci e Castel Sant’Elmo – afferma Capodanno -. Eppure i turisti che si arrampicano sulla collina per ammirare queste bellezze sono decisamente pochi rispetto alle potenzialità notevoli della zona. Ad aggravare la scarsa ricettività contribuì, anni addietro, la chiusura dell’unico albergo che si trovava nei pressi del piazzale, Al suo posto ancora oggi si osserva un manufatto abbandonato, sovrastato da un’imponente gru, che offusca la bellezza del paesaggio“.

Ritornando in questi giorni su quei luoghi  – aggiunge Capodanno – ho riscontrato, tra l’altro, che il muro di contenimento, nei pressi dell’accesso al castello, è ancora puntellato con una struttura provvisoria in legno. Muro lungo il quale un tempo insistevano anche le aperture di alcune attività artigianali, come quelle dei “corallari”, che, in passato, contribuirono non poco a far conoscere l’area di San Martino in tutto il mondo, per l’abilità di questi artigiani nella lavorazione del corallo. Non si comprendono le ragioni per le quali continua a rimanere in sito questa brutta e antiestetica struttura provvisoria e non si sia ancora provveduto a far effettuare i lavori di ripristino necessari per eliminarla definitivamente“.

Sui problemi della zona di San Martino, Capodanno sollecita ancora una volta l’interessamento immediato del Ministro per i beni e le attività culturali, del presidente della Giunta regionale della Campania e del sindaco di Napoli, anche al fine di provvedere, in tempi rapidi e con interventi mirati, al rilancio turistico dell’intera area, rilancio atteso da lustri, con la possibilità, tra l’altro, di creare numerosi posti di lavoro.

George Weah verso la presidenza della repubblica di Liberia

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George Weah, ex calciatore del Milan e Pallone d’Oro, potrebbe diventare il nuovo presidente della repubblica della Liberia, lo Stato africano di cui è originario. La commissione elettorale nazionale ha infatti annunciato che Weah risulta vincitore in 14 delle 15 circoscrizioni elettorali. Le operazioni di spoglio  non sono ancora terminate e già sui social in molti si sono congratulati con il nuovo presidente della Liberia George Weah. I risultati definitivi saranno annunciati comunque entro il 25 ottobre. I partiti rivali però hanno denunciato frodi e brogli, anche se gli osservatori internazionali preposti dicono di non aver notato nulla di anomalo. Mulbah Morlu, portavoce della coalizione che appoggia Weah ha già invitato i suoi sostenitori a un «festeggiamento pre-vittoria». La Liberia, reduce da una lunga guerra civile, attende così di conoscere il successore del presidente Ellen Johson Sirleaf, in carica dal 2005.

DAL CALCIO ALLA POLITICA

L’ex calciatore si era già candidato in passato alle presidenziali  risultando però perdente nel confronto con Ellen Johnson Sirleaf, prima donna a guidare uno Stato africano. Ci aveva poi riprovato nel 2011, senza ottenere alcun successo. Era però riuscito a conquistare un posto da senatore, fondando il suo Congress for Democratic Change, principale partito di opposizione della Liberia.

 

 

Polizia Stradale: al via i lavori del Traffic Police “Trap 2017”

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Si terrà a Roma, il 25 e il 26 ottobre presso il Polo Tuscolano, la prima conferenza internazionale dal titolo “ Traffic police 2017 ”.

La Polizia stradale, a 70 anni dalla sua istituzione, vuole guardare al futuro e ha lanciato, alcuni mesi fa, una sfida a tutti coloro che sono attivi nel campo della ricerca e dell’innovazione. L’idea è quella di sviluppare un sistema di previsione degli incidenti stradali, di condotte illecite alla guida e di possibili reati che si consumano sulle strade.

Ormai tutto genera dati: i telefoni cellulari, i computer, i sensori installati su strade, le centraline sulle auto e così via, e la Polizia stradale vuole adeguarsi ai tempi e ai continui cambiamenti tecnologici.

La conferenza, infatti, è finalizzata alla progettazione di strategie vincenti e contributi originali, realizzati attraverso l’analisi di dati scientifici rivolti a migliorare la sicurezza stradale, per dimezzare il numero di vittime da incidente entro il 2020.

Verrà presentato, infatti, un “position paper” dal titolo “Towards a Pervasive and Predictive Traffic Police”, che riassumerà gli ambiti di ricerca fondamentali per l’attività di Polizia stradale.

All’evento prenderanno parte i rappresentanti del team per la Trasformazione Digitale (Palazzo Chigi), i rappresentanti italiani della piattaforma SoBigData (ISTI-CNR di Pisa), nonché esponenti di rilievo del mondo dell’Università e della ricerca e parti interessate alla ricerca sia in ambito pubblico che privato.

Sicula Leonzio- Juve Stabia, la presentazione del match

Per la nona giornata del campionato di Serie C Girone C, si affronteranno allo stadio Massimino di Catania la Sicula Leonzio e la Juve Stabia. I padroni di casa, squadra principale della città di Lentini, provincia di Siracusa, giocheranno le gare casalinghe al Massimino e non al Nobile causa lavori. La squadra bianconera, allenata dall’ex Stabia Pino Rigoli, ha raccolto finora otto punti, frutto di due vittorie (con Matera e Akragas) e due pari (Trapani e Bisceglie). La rosa a disposizione di Rigoli è di tutto rispetto e conta su giocatori come Narciso, Aquilanti, Camilleri, Marano, Arcidiacono, Squillace, Tavares e Gammone, solo per citarne alcuni. I siciliani sono reduci dalla doppia sconfitta con Lecce e Virtus Francavilla e vogliono risalire la china per puntare ai play off. Le vespe, allo stesso tempo, vengono dalle due sconfitte con Bisceglie e Lecce e hanno bisogno di punti per navigare in zone più tranquille. Le due squadre non si affrontano dal 1993, ai tempi la Sicula si chiamava Atletico Leonzio. Fra le file dei bianconeri c’è una vera e propria colonia di ex Juve Stabia. Oltre il tecnico Rigoli, gli ex sono Davì, Esposito, Marano, Arcidiacono e Gammone. Alcuni dubbi di formazione per Rigoli, mentre Caserta ha a disposizione l’intera rosa. Ecco le probabili formazioni:

SICULA LEONZIO: (4-3-3): Narciso, De Rossi, Gianola, Aquilanti, Giuliano, Cozza, Marano, Davì, Gammone, Arcidiacono, De Felice. All. Rigoli.

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Nava, Allievi, Redolfi, Crialese, Mastalli, Matute, Capece, Lisi, Paponi, Berardi. All. Caserta

Trento: scoperta dalla Polizia postale rete di pedofili, 10 arresti

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La Polizia postale di Trento ha arrestato 10 pedofili e sequestrato durante le 48 perquisizioni, in diverse regioni italiane, un’ingente quantità di materiale informatico nel quale erano presenti immagini di sfruttamento sessuale di minori.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire una fitta rete di pedofili che, utilizzando il servizio di instant messagging criptato di un notissimo applicativo, ritenuto riservato e sicuro, aveva prodotto e scambiato numeroso materiale pedopornografico.

Le indagini sono iniziate con l’arresto di un 38enne altoatesino, avvenuto a febbraio del 2016, trovato in possesso di 4 Terabyte di materiale digitale (foto/video) contenente immagini pornografiche di minorenni.

Indagando sulla provenienza di quel materiale gli specialisti della postale hanno scoperto che dal computer dell’arrestato risultava un abnorme utilizzo dell’applicazione VOIP ed una impressionante rubrica composta da numerose decine di contatti.

Con l’utilizzo, poi, di particolari software, i poliziotti sono riusciti a ricostruire a posteriori un’enorme quantità di conversazioni, dalle quali emergeva la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni.

L’arrestato era il fulcro di una rete con oltre un centinaio di contatti dislocati in varie città italiane, con i quali lo stesso, a volte presentandosi come madre di una bambina minorenne, affermava essere attratto sessualmente da bambini in tenera età e offrendo agli interlocutori, di volta in volta, materiale pedopornografico.

Tra di loro vi erano accordi ben definiti, patti di segretezza da mantenere e l’obbligo di fare uso dell’instant messaging per la condivisione delle foto proibite di minori al fine di rimanere anonimi e quindi restare impuniti.

Sicula Leonzio, sono 23 i convocati per la gara con la Juve Stabia

Rifinitura odierna pomeridiana al termine della quale Pino Rigoli ha diramato l’ elenco di 23 convocati per la partita della Sicula Leonzio  all’ “Angelo Massimino” contro lo Juve Stabia valida per la 9^ giornata del campionato di Serie C.
Tutti a disposizione fuorché gli indisponibili Andrea D’ Amico, Diogo Tavares e Francesco Bonfiglio.
Questo l’elenco:
Portieri: 1 Narciso, 22 Ciotti, 12 La Cagnina.
Difensori: 13 Camilleri, 5 Gianola, 18 Aquilanti, 16 De Rossi, 4 Giuliano, 3 Squillace, 2 Pollace, 6 Monteleone, 15 Granata.
Centrocampisti: 21 Cozza, 25 Marano, 27 D’ Angelo, 24 Gammone, 8 Esposito, 23 Davì.
Attaccanti: 10 Bollino, 7 Arcidiacono, 9 Ferreira, 14 De Felice, 11 Russo.

Corte costituzionale: sì al gasdotto Tap in Puglia

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La Consulta ha rigettato il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione per la mancanza di un’intesa in relazione al procedimento di autorizzazione del gasdotto TAP

La Corte costituzionale ha giudicato inammissibile il conflitto sollevato dalla Regione Puglia contro lo Stato in relazione al procedimento di autorizzazione alla realizzazione del gasdotto TAP.

In conseguenza di tale decisione, resta confermata la validità del provvedimento che ha autorizzato la costruzione del gasdotto.

Tap: il gasdotto si farà

Lo fa sapere la Corte Costituzionale, in attesa di depositare le motivazioni della decisione, in un comunicato stampa in relazione ad un conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione contro lo Stato. Il Gasdotto dunque si farà in quanto la Corte ha rigettato il conflitto di attribuzioni sul provvedimento di autorizzazione alla costruzione.

Con il sollevamento del conflitto di attribuzione, la Regione Puglia aveva lamentato la mancanza dell’intesa preventiva per arrivare al provvedimento di autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dopo il silenzio-diniego del MISE sulla richiesta della Regione di riesaminare il provvedimento e annullare quello impugnato, la Regione promuoveva il conflitto per lesione del principio di leale collaborazione.

vivicentro.it/l’esperto
studiocastaldi/Corte costituzionale: sì al gasdotto Tap/Avv. Luisa Foti

Elezioni regionali siciliane. IL RITORNO DEI DINOSAURI

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In Sicilia, a partire da queste imminenti elezioni, i parlamentari saranno forzosamente di meno, poiché dopo il 5 novembre 2017 potranno essere eletti solo 70 deputati all’Assemblea Regionale Siciliana. La legge costituzionale n° 2 del 7 febbraio 2013 ha infatti diminuito di 20 il numero dei componenti dell’ARS, che fino alla più recente legge regionale (nº 7 del 3 giugno 2005) era stabilito fossero 90.

Nel frattempo, l’evidenza è che, in questa tornata elettorale regionale c’è stata una calata di dinosauri, riciclati e prestanomi, in doppio petto e tailleur, tutti proveniente dalla conclamata politica di sempre.

Non solo, in coincidenza, tanti ‘’dinosauretti opportunisti’’, si sono improvvisamente come ‘’riattivati’’ in modalità autonoma, quasi come “lupi solitari” a caccia di elettori.

Ma ciò che ci si dovrebbe civilmente domandare, è se ancora e per l’ennesima volta, noi comuni cittadini siciliani, come delle ‘’gonadi’’, li accoglieremo allucinati dalla loro manierata propaganda, soprattutto quella allineata-mediatica-informativa, così ponendoci per l’ennesima volta nella nostra ormai cronica posizione: ‘’prona’’, votandoli pure come fossero i divini ‘’salvatori’’.

E quel che sembra più inquietante, è che tanti giovani, purtroppo, appaiono tali solo esteriormente, mentre ideologicamente dimostrano di continuare certa atavica cortigianeria e sottomissione, tipica di molti loro genitori e nonni asserviti ai rispettivi ‘’padrini-politici’’.

Forse sarebbe ora che gli italiani e i siciliani, si provi a diventare persone più libere dentro, per non accettare più questa dittatura partitica, in cui si mischiano trasversalmente tutti per venale interesse, assoggettando con leggi, sentenze e regolamentazioni (le LORO e solo per LORO) i concittadini, così da farsi mantenere fiscalmente insieme ai propri innumerevoli codazzi, opportunisti e lucciole.

Forse dovremmo iniziare a domandarci gli italiani e specialmente i siciliani, ma con un po’ di onestà intellettuale e senza ipocrisia culturale, se il Parlamento e il Governo, nazionale e regionale, hanno e stanno più operando nell’interesse dei loro conterranei, oppure sono divenuti una forzosa casta unita da compiacente, connivente e convittuale potere politico-affaristico.

Poiché, se così fosse, come purtroppo appare di tutta evidenza da diversi anni, allora in questa Italia e Sicilia, spadroneggiano nelle Istituzioni, mimetizzandosi di Costituzione, dei legalizzatisi prevaricatori, profittatori e mercanti di cittadini.

Insomma, avremmo nei nostri parlamenti un mistificato sistema di innumerevoli legittimati saccheggiatori, che sono molto, molto peggio di un individuabile dittatore.

Volley , nasce la Volleyball Nations League

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Addio World League e Grand Prix: dal prossimo anno nasce la Volley ball Nations League

A Parigi, durante le celebrazioni per il 70esimo anno dalla fondazione, la Fivb ha ufficializzato un’importante novità: la nascita della Volleyball Nations League. Il nuovo format comprenderà sia le squadre maschili che quelle femminili e sostituirà dal prossimo anno due storici appuntamenti quali World League e World Grand Prix. Sia il torneo maschile che quello femminile saranno formati da 16 squadre: 12 sono le formazioni fisse, mentre le restanti 4 (definite challenger) si giocheranno il posto di anno in anno. Ogni paese appartenente alla prima fascia ospiterà una pool. Tutte le nazionali durante la fase a gironi disputeranno 15 partite con la formula del Round Robin, come accadeva per il World Grand Prix. L’Italia come da tradizione è stata inserita nel gruppo fisso delle squadre che prenderanno parte sia alla competizione maschile che a quella femminile.
Questa la composizione completa dei due tornei

Volleyball Nations League Maschile: Brasile, Italia, USA, Cina, Serbia, Francia, Argentina, Iran, Polonia, Germania, Giappone e Russia (squadre Fisse). Australia, Corea del Sud, Canada e Bulgaria sono i challenger teams.

Volleyball Nations League Femminile: Brasile, Italia, Stati Uniti, Cina, Serbia, Paesi Bassi, Thailandia, Turchia, Corea del Sud, Germania, Giappone e Russia (squadre Fisse). Argentina, Repubblica Dominicana, Polonia e Belgio sono i challenger teams.

Nel corso dell’evento, al quale ha partecipato in rappresentanza dell’Italia il Presidente Cattaneo, il numero uno Mondiale Dr. Ary S. Graça ha spiegato i principali motivi che hanno portato a questo nuovo format. L’obiettivo della Volleyball Nations League sarà quello di aumentare il livello sportivo dei tornei, coinvolgendo un numero sempre maggiore di spettatori e creando una piattaforma condivisa a livello mondiale per permettere agli atleti di competere e crescere. Creare lo stesso format per uomini e donne, inoltre, promuoverà l’uguaglianza nella pallavolo, rendendola anche più semplice e coinvolgente da seguire.

 

Grande entusiasmo a Catania per la seconda tappa del Tour “Gioca Volley S3…in Sicurezza”

Catania. Dal cuore dell’Italia a Catania per la seconda tappa del Tour “Gioca Volley S3… in Sicurezza”. È stata, infatti, la città etnea, dopo Norcia, a ospitare il progetto nato dal protocollo d’intesa tra l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, la Polizia Ferroviaria e la FIPAV che ha l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sull’uso corretto e consapevole del trasporto ferroviario al fine di limitare gli incidenti che, spesso, li vedono coinvolti. In piazza dell’Università il sipario si è alzato alle ore 9.30 per gli oltre 3 500, tra bambini e adolescenti, provenienti dalle scuole e società di pallavolo della città e provincia (ben trecento da Linguaglossa) che hanno giocato e si sono divertiti sui campi di Volley S3 allestiti in collaborazione con lo storico partner di Fipav Kinder+Sport. Ad accogliere i ragazzi, come di consueto, Andrea Lucchetta che con il suo motto “All together we can spike!” tra un palleggio, una battuta e una schiacciata ha ricordato ai ragazzi l’importanza dell’osservanza delle regole di gioco e della sicurezza. Con lui diversi allenatori delle società siciliane e una rappresentanza della squadra del Volley Catania. Importante anche il lavoro degli operatori dell’ANSF e della Polfer che con la loro professionalità sono riusciti a trasmettere importanti valori quali la sicurezza e il rispetto delle regole garantendo comunque il divertimento e la S di sorriso, elementi al centro del progetto “Gioca Volley S3…in sicurezza”. In rappresentanza della Fipav il consigliere federale Davide Anzalone, con lui il Presidente del Comitato Territoriale Catania Giuseppe Gambero. In piazza dell’Università anche Antonio Pagano, addetto alle relazioni istituzionali dell’ANSF e Lidia Passarello, dirigente del compartimento Polfer Sicilia insieme agli operatori dei dipartimenti di Catania, Palermo e Taormina.

 

Il Tour 2017
Sei gli appuntamenti del villaggio di “Gioca Volley S3… in Sicurezza” in giro per l’Italia nel 2017. Dopo l’apertura di Norcia lo scorso 10 ottobre e la seconda tappa odierna di Catania, in piazza dell’Università, il tour proseguirà in Puglia con Bari, appuntamento il 3 novembre al Pala Florio, il 22 novembre al Centro Federale Pavesi di Milano e il 7 dicembre a Modena nello storico impianto del Pala Panini. L’ultimo appuntamento a dicembre avrà come cornice la stazione di Porta Susa a Torino

Juve Stabia, la Lega ufficializza il Massimino per Leonzio- Juve Stabia

La Lega ha preso atto che la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, nella riunione del 13 ottobre 2017, ha esaminato l’istanza in deroga presentata dalla Sicula Leonzio S.R.L. in data 12 ottobre 2017, per l’utilizzo dello Stadio Comunale “Angelo Massimino” di Catania, in luogo dello Stadio Comunale “Franco Scoglio” di Messina autorizzato in sede di rilascio della Licenza Nazionale 2017/2018. La Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, esaminata la documentazione prodotta, ha deliberato di accogliere l’istanza presentata dalla società Sicula Leonzio S.R.L. per l’utilizzo dello Stadio Comunale “Angelo Massimino” di Catania per la stagione sportiva 2017/2018.
La Lega ha reso noto, conseguentemente, che la gara Sicula Leonzio-Juve Stabia in programma sabato 14 ottobre, verrà disputata nello Stadio Comunale “Angelo Massimino” di Catania, con inizio alle ore 14,30.

Di Francesco in conferenza stampa in vista di Roma Napoli: “La Juve ha la mentalità vincente, restano sempre loro la squadra da battere”

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Eusebio Di Francesco in conferenza stampa presenta la sfida di domani all’Olimpico tra Roma-Napoli

Roma- Si avvicina il giorno della grande sfida tra Roma e Napoli. Dopo la pausa per gli impegni della Nazionale, riprende il campionato e domani sera all’Olimpico una nuova grande prova attende il tecnico giallorosso che ospita la capolista.  Ecco le risposte di Eusebio Di Francesco che oggi, in conferenza stampa al centro sportivo di Trigoria, ha presentato la gara.

Da questa sfida esce l’anti-Juve?
“Al di là di tutto sarà una partita importante, può rendere una delle due squadre più convincente di ciò che può fare in campionato.”

Partita contro Sarri ai vertici: cambia qualcosa rispetto ai dieci precedenti fra voi?
“E’ chiaro che con giocatori di qualità maggiori si può vedere meglio il lavoro di entrambi. Sarri sta facendo qualcosa di eccellente, gli interpreti sono bravissimi e lui è cresciuto molto.”

Sarà anche un duello Dzeko-Mertens. Cos’hanno di speciale?
“Due profili diversi. Mertens è diventato centravanti, per necessità e bravura dell’allenatore che ha saputo farlo maturare in questo nuovo ruolo. E’ una punta atipica, non dà punti di riferimento, bravissimo nell’uno contro uno. Edin invece ha una grande presenza in area, sa muoversi tra le linee e nonostante la stazza ha grande tecnica. Potrebbero giocare insieme, domani mi auguro prevalga il più alto dei due.”

Schick e Strootman come stanno?
“Nessuno dei due sarà convocato, valuteremo Kevin se riusciamo a recuperarlo per la partita col Chelsea. Per Schick, basta domande: non bisogna aver fretta. Tutto questo dà pressioni al ragazzo. Lo convocherò soltanto quando lo riterrò in grado di giocare uno spezzone di gara.”

Chi ha più da guadagnare o da perdere in caso di sconfitta?
“Chi uscirà sconfitto sarà penalizzato anche psicologicamente ma mancano poi altre 30 partite. Domani chi saprà tenere meglio la fase difensiva porterà a casa il risultato, e noi dobbiamo provare a fare questo meglio del Napoli.”

Poteva essere gestito meglio El Shaarawy in Nazionale?
“Sicuramente c’è stato qualcosa di sbagliato: non ha giocato la prima partita ed è stato impiegato nella seconda. Speriamo che in virtù dei buoni rapporti con l’Italia non accadono più cose del genere, comunque adesso penseremo soltanto a recuperarlo quanto prima, è inutile starne troppo a discutere. Di certo ci vorrà maggiore attenzione.”

Perotti ha detto che il Napoli ha un gioco migliore alla Juve. E’ d’accordo?
“Dal punto di vista estetico senza dubbio. Alla lunga il bel gioco può pagare ma non è sinonimo di risultati. La Juve ha  la mentalità vincente, questo fa la differenza, e per quanto il Napoli possa essere tra le favorite per la vittoria del campionato, restano sempre i bianconeri la squadra da battere”.

Allegri ha detto che vince lo scudetto chi ha la miglior difesa. Nainggolan potrà andare a uomo su Jorginho?
“In generale, mi trovo con Allegri. La miglior difesa non nasce solo con quattro difensori. Se qualcuno andrà a pressare Jorginho sarà per far difendere meglio gli altri. La mia analisi della partita di domani si riferisce proprio all’importanza della fase difensiva, che può essere anche eseguita nella metà campo avversaria. Radja può giocare in qualsiasi ruolo, da mezzala sta andando benissimo. Per la gara di domani non posso rispondere…”

Per fronteggiare il tridente del Napoli, è preferibile una difesa più veloce o più brava nell’impostazione?
“E’ importante fare valutazioni sulla squadra che si affronta, specialmente in una squadra come questa che si muove tanto. Dovrò valutare le condizioni di Fazio, in base a questo deciderò, ricordandoci che non c’è soltanto il Napoli da affrontare nei prossimi giorni.”

Se domani vince col Napoli, si comincerà parlare di scudetto. Ha paura di questa cosa?
“Il fatto di ambire e migliorarsi deve essere un piacere. La cosa più importante è credere in se stessi e lavorare con umiltà. A questa domanda preferirei rispondere domani, se vinciamo.”

Se la Roma avesse tenuto tutti i giocatori ne avrebbe tratto benefici?
“I giocatori sono rimasti quasi tutti, è cambiato l’allenatore. La squadra è stata assemblata in un momento in cui le partite impegnative non mancavano. La Roma mi sta dando grandi risposte, l’unica partita persa in stagione non meritavamo nemmeno di perderla.

Su Karsdorp e Schick:

Nessuno dei due sarà convocato. Karsdorp ha fatto soltanto tre sedute di allenamento tecnico con me.. Basta domande su Schick, non bisogna avere fretta. Si mette pressione al ragazzo che ha voluto anche forzare il rientro. Io lo metterò in campo quando sarà in grado, non per fare felici gli altri, solo per il suo bene”.

Su Stroortman:

“Strootman sarà valutato per il Chelsea, potrebbe essere recuperato”.

Nonostante la partita, non ci saranno nemmeno 40 mila spettatori. Come se lo spiega?
“E’ un problema generale dell’Italia, dovremmo migliorare gli stadi e l’accessibilità e tutte le altre cose che dovrebbero invogliare a portare le famiglie allo stadio. Dovremmo guardare agli altri paesi e rubare qualcosa, mettendolo in atto. Mi dispiace che non ci sia una grande affluenza ma non penso che il problema sia della piazza ma del sistema in generale.”

Fonte: Sky

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Il Rosatellum è davvero un buon partito?

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LE LEGGI elettorali sono come i matrimoni: per scoprire chi hai sposato, devi dormirci ogni notte sotto le stesse lenzuola. E il Rosatellum, è davvero un buon partito? O il quadripartito che l’appoggia finirà per lasciarci a mal partito? Lo sapremo presto, ce ne accorgeremo alle prossime elezioni, ammesso che questo sposalizio verrà celebrato anche in Senato, dopo il sì pronunziato a denti stretti dalla Camera. Ma il passo d’oca con cui la giovin creatura incede verso l’altare non può che promettere notti turbolente. Proteste in piazza, schiamazzi nell’aula di Montecitorio, scontri arroventati nel Paese: se ogni legge elettorale apre una nuova stagione della democrazia, stavolta è inverno, non certo primavera.

Ecco, c’è un vizio di metodo, prima ancora che di merito, in questa vicenda normativa. C’è un esercizio muscolare, c’è un sopruso degli uni verso gli altri — e siamo noi, gli altri. Perché quando viene confiscata la libertà del Parlamento ne soffre la libertà di tutti i cittadini. E perché le forzature nel metodo si riflettono sul merito, sui contenuti della nuova disciplina elettorale, impedendo di correggerne quantomeno le storture più vistose.

Il voto  disgiunto, per esempio, che il Rosatellum nega agli elettori. O le pluricandidature, che suonano come un pluringanno. Ma l’inganno è già nella parola con cui è stato sottomesso il Parlamento: fiducia. «Sta’ attento a chi darai fiducia due volte», diceva García Márquez. Il governo Gentiloni l’ha chiesta per tre volte. E allora questa parolina gentile diventa minacciosa, in un gioco di specchi deformanti in cui nulla è più come ci appare. Anzi: gli specchi sono sette, come le code del diavolo.

Primo: di regola, la questione di fiducia viene posta dall’esecutivo su un provvedimento che esso stesso reputa centrale per sviluppare le proprie linee programmatiche. Tuttavia il Rosatellum muove da un’iniziativa parlamentare, non governativa. E oltretutto l’esecutivo in carica, presentando il suo programma, aveva promesso di tenersi fuori dalla riforma elettorale.

Secondo: la fiducia è un espediente tecnico teso a superare l’ostruzionismo delle opposizioni. Qui invece a far paura erano i mal di pancia della maggioranza, non delle minoranze.

Terzo: lo schieramento che sostiene il Rosatellum può incontrare qualche problema di numeri a palazzo Madama, però a Montecitorio contava su oltre il 70% dei deputati, grazie al premio di maggioranza del Porcellum, che ha ingrassato le fila del Pd. Perciò — secondo logica — la questione di fiducia andava posta casomai al Senato, non alla Camera. Ma logica e politica non vanno d’accordo; non a caso Aristotele ne trattò in due opere distinte.

Quarto: la maggioranza che sostiene il Rosatellum è ben più larga della maggioranza governativa.
Comprende infatti Lega e Forza Italia, i cui parlamentari sono dovuti uscire dall’aula, per appoggiare il governo senza votare a favore del governo. Equilibrismi che riesumano i fasti del 1976, quando il gabinetto Andreotti III si reggeva su un ampio fronte d’astensioni. Dunque la legge elettorale che dovrebbe trasportarci nel futuro ci fa rimbalzare nel passato, ai governi della “non sfiducia”.

Quinto: il voto di fiducia dovrebbe costituire un’eccezione, un’extrema ratio. Invece il governo Gentiloni ne ha già chiesti 22, con la media d’un paio al mese. E in questa legislatura siamo a quota 98, superando le 96 fiducie della legislatura scorsa. Evidentemente la fiducia dei politici è un sentimento nevrotico e insaziabile, che si nutre di se stesso. Difatti è in vista l’ultima reincarnazione: dopo la fiducia di destra (il Rosatellum), quella di sinistra (sullo Ius soli).

Sesto: ogni questione di fiducia reca un altolà: o tu (Parlamento) fai ciò che ti chiedo, oppure io (governo) mi dimetto. Ma Gentiloni si dimetterà comunque a breve, perché siamo all’ultima curva della legislatura. Più che una minaccia, si direbbe una promessa.

Settimo: il presidente del Consiglio. Era il più popolare fra i politici italiani, e anche il più stimato. Ma da quando ha messo la fiducia su questa brutta legge elettorale, si è imbruttito pure lui. Da qui l’ultima contraddizione: Gentiloni ha incassato la fiducia, ma ne ha guadagnato un moto di sfiducia. D’altronde anche noi ci sentiamo sfiduciati e un po’ depressi, senza ottimismo, senza nemmeno troppa voglia di sperimentare nell’urna la nuova legge elettorale. Giacché in primavera verremo chiamati, a nostra volta, a un voto di fiducia: sul sistema dei partiti, sulla democrazia italiana per come si va configurando. Una democrazia che s’affida alla fiducia perché non ha più uomini fidati.

vivicentro.it/editoriale
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repubblica/La stanca democrazia di Michele Ainis

Juve Stabia, i convocati di Caserta: torna Berardi!

Juve Stabia, i convocati di Caserta: torna Berardi!

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio Comunale di Casola, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.24 calciatori convocati per il match Sicula Leonzio-Juve Stabia, valevole per la nona giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, sabato 14 ottobre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Angelo Massimino” di Catania.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Canotto, Capece, Mastalli, Matute e Viola.

Attaccanti: Berardi, Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.

S.S. Juve Stabia