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Manchester City- Napoli, gara affidata allo spagnolo Lahoz

Sarà lo spagnolo Antonio Lahoz l’arbitro del match di domani sera alle 20.45 tra Manchester City e Napoli valido per la Champions League. Terna arbitrale totalmente spagnola quella che deciderà le sorti della delicata sfida tra Guardiola e Sarri. Ecco tutta la terna al completo:

Arbitro: Antonio Mateu Lahoz (ESP)

Assistenti arbitrali:
Pau Cebrián Devís (ESP)
Roberto del Palomar (ESP)

Assistenti addizionali:
Carlos Del Cerro (ESP)
Alejandro Hernandez (ESP)

Quarto uomo: Teodoro Sobrino (ESP)

Castellammare – Sequestrati 100 kg di datteri pescati illegalmente

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Questa mattina la lunga operazione di controllo ad opera del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare si è conclusa con il sequestro di 100 kg di datteri di mare, per il valore di 10 mila euro. Gli uomini della Guardia Costiera, comandati dal Capitano di Fregata Guglielmo Cassone, hanno colto in flagranza di reato questa mattina quattro soggetti, che rientravano dalla pesca illegale effettuate nelle acque della Area Protetta di Punta Campanella.

I quattro uomini, oltre ai datteri appena pescati, avevano a bordo della loro imbarcazione bombole, attrezzatura e materiale per un valore di oltre 15 mila euro. Per loro è scattata la denuncia per danneggiamento ambientale e ricettazione.

Fonte: Metropolis

Napoli – In Commissione Infrastrutture e Trasporti si parla della crisi Anm

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In commissione Infrastrutture e trasporti la crisi Anm

Presieduta da Nino Simeone, la commissione Infrastrutture e trasporti,con all’ordine del giorno una discussione sulla situazione di Anm, ha visto gli interventi dell’assessore alle Infrastrutture, Mario Calabrese, e dell’amministratore unico dell’azienda, Ciro Maglione, e sarà riconvocata subito dopo l’incontro previsto con i sindacati per il prossimo mercoledì per discutere della questione insieme alla commissione Bilancio.

La commissione presieduta da Nino Simeone ha ascoltato oggi l’assessore alle Infrastrutture Calabrese e l’amministratore unico di Anm, Ciro Maglione, per un aggiornamento sulla situazione dell’azienda rinviando ad un nuovo incontro, da tenersi congiuntamente con la commissione Bilancio, l’approfondimento delle questioni.
L’assessore Calabrese ha ribadito che l’amministrazione comunale sta lavorando, con l’azienda e i sindacati, sull’ipotesi di un percorso che, a partire dal finanziamento pubblico del trasporto locale, garantito da Regione ma anche, in modo cospicuo, dal Comune, consenta di salvaguardare i posti di lavoro e di efficientare l’azienda; accanto a misure urgenti per evitare il fallimento, nel medio – lungo periodo servono azioni per rilanciare i trasporti in città, vera sfida da affrontare, anche con una revisione dell’offerta da parte dell’azienda che tenga conto dello sviluppo avvenuto in questi anni del trasporto su ferro.

L’amministratore unico di Anm, Ciro Maglione, premettendo che è la proprietà dell’azienda, e cioè il Comune, titolare della definizione degli orizzonti strategici del trasporto in città, ha riferito alla commissione di aver redatto e inviato all’amministrazione comunale una relazione sui primi tre mesi di gestione operativa dell’azienda nella quale sono elencate le azioni urgenti messe in campo per l’efficientamento e la riduzione dei costi.

Prima degli interventi dell’assessore e dell’amministratore unico di Anm, la riunione ha visto una lunga discussione preliminare segnata dalla comunicazione dell’assessore al Bilancio Panini, che sarebbe arrivato in ritardo, e dalla mancanza del numero legale, a inizio riunione, della commissione Bilancio (rilevata dal consigliere Moretto di Prima Napoli); anche il consigliere Lebro (La Città) ha lasciato la riunione per l’assenza dell’assessore competente sul controllo analogo delle partecipate. La decisione di continuare i lavori è venuta dopo un lungo dibattito nel corso del quale sono intervenuti i consiglieri Palmieri, Coppeto, Frezza, Langella, Sgambati, Esposito, Andreozzi e la presidente della commissione Bilancio Mirra.

Comunicato Stampa

“Il Pungiglione Stabiese” – Vespe svogliate che non pungono

Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “

Questa sera ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 16 ottobre 2017 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO (diretta facebook)

In questa puntata in studio ci saranno Ciro Novellino, Mario di Capua e Andrea Alfano.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia e le parole dei tecnici nel post partita. Immagini e video vi faranno rivivere i momenti salienti dell’ultima partita.

Ci collegheremo telefonicamente con Gaetano Fontana  ex calciatore e ex allenatore della Juve Stabia. Con lui discuteremo di queste prime giornate di campionato della Juve Stabia e dell’ultima gara con la Sicula Leonzio che ha confermato i problemi delle vespe nel fornire continuità di prestazioni.

Presenteremo il prossimo match con l’Akragas. I siciliani hanno nelle proprie fila gli ex Juve Stabia: Vono, Ioio, Mileto, e Carrotta.

Avremo come ospite telefonico il collega Domenico Vecchio di Agrigento Oggi che ci presenterà l’Akragas in vista della partita con le vespe che si disputerà al “De Simone” di Siracusa sabato con inizio alle ore 14:30.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Fibra Ottica, Banda ultralarga in Sicilia: una grande opportunità

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18 ottobre 2017 ore 10:00 – 13:30 Grand Hotel Villa Igiea Salita Belmonte, 43 Palermo
LA BANDA ULTRALARGA IN SICILIA: UNA GRANDE OPPORTUNITA’
Introduce e modera Fabio De Pasquale, Giornalista

Con la collaborazione del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Siciliana, di lnfratel e di TIM, è stato completato il programma per la realizzazione in Sicilia della rete di nuova generazione in fibra ottica. l lavori, cominciati nel settembre 2015, hanno coperto 142 comuni e raggiunto oltre 2.300.000 abitanti, agglomerati industriali/produttivi, istituti scolastici e sedi della Pubblica Istruzione, sedi di Pubblica Amministrazione centrale e locale, strutture ed enti sanitari,sedi delle Forze Armate. Un investimento di 106 milioni di euro, di cui 73 milioni di contributo e 33 milioni a carico di TIM.

Intervengono:

  1. Roberto Ferretti – Responsabile Open Access Sud di TIM Il progetto BANDA ULTRALARGA SICILIA: cosa e come
  2. Salvatore Lombardo, Direttore Generale di Infratel Italia Il piano nazionale BANDA ULTRALARGA: il ruolo di INFRATEL
  3. Antonella Bullara, Dirigente Generale dell’Ufficio Regionale Informatica I progetti regionali
  4. Salvatore Giglione, Dirigente Generale Dipartimento Regionale Dipartimento Osservatorio Epidemiologico La BANDA ULTRALARGA e la strategia digitale sanitaria
  5. Maria Rosaria Provenzano, Dirigente scolastico Istituto comprensivo A. Manzoni di Alessandria della Rocca Un forte impulso al mondo scolastico
  6. Mariella Lo Bello, Assessore Regionale delle Attività produttive La BANDA ULTRALARGA per la competitività delle imprese
  7. Mario Alvano, Direttore ANCI Un valore aggiunto per le autonomie locali
  8. Conclude Alessandro Baccei, Assessore all’Economia della Regione Siciliana

Seguirà Light Lunch

LIVE- Guardiola: “Mi auguro che sarà una bella partita. Napoli grande squadra”

Per la consueta conferenza stampa della vigilia del match di domani tra Manchester City e Napoli all’Etihad, gara valida per la Champions League, si è presentato in sala stampa alla City Football Academy l’allenatore degli inglesi Pep Guardiola. Ecco le parole del tecnico spagnolo, ex Bayern e Barcellona, sulla gara di domani con il Napoli:

“La gara di sabato è stata una delle migliori da quando sono qui. Si è messo in luce De Bruyne che è uno dei migliori nel suo ruolo e deve continuare ad avere questi standard. Aguero sta bene e potrebbe esserci con il Napoli. Affronteremo una squadra diversa da quelle della Premier League e dovremo stare attenti. Mi piace come gioca il Napoli, è una squadra che non ti aspetta e fa molto pressing giocando quasi di prima e mettendoti in seria difficoltà. Parlo bene del Napoli perchè sono davvero sbalordito del loro modo di giocare. Sono fermamente convinto che sia una grande squadra e che ha giocatori molto bravi come Jorginho, che amministra bene il centrocampo, e Callejon, che ha tempi di inserimento perfetti. Mertens? Giocava in un altro ruolo, poi è passato centravanti. E’ un giocatore fantastico. Sa giocare, sa fare sponda, ha senso del gol e dello spazio. Nome e prestazioni parlano per lui. Inoltre c’è una figura come Reina che è fondamentale secondo me. Oltre ad essere un grande portiere, ha anche grande carisma. Abbiamo lavorato insieme a Monaco e non posso non parlarne bene. Sarà una sfida affascinante e difficile. Sicuramente avremo bisogno dei nostri tifosi e credo che la differenza la faranno lo stato di forma dei giocatori, sono loro che scendono in campo. Il Napoli ha vinto otto partite consecutive e, Serie A, non è facile. Differenze tra Premier e Serie A? E’ sempre difficile vincere, sia qui che in Italia, Spagna o Germania. Il calcio italiano? Credo che Sacchi abbia dato la svolta al calcio italiano con . Ora ci sono tanti allenatori bravi giovani, con Sarri, Allegri, Conte e tanti altri. Questi stanno dando una maniera diversa di giocare, non più il catenaccio. Credo che quando le squadre italiane vogliono giocare a calcio lo fanno e anche bene. Sarri è un grande allenatore e credo possa cambiare il modo di fare calcio, lascerà senz’altro qualcosa al calcio italiano.

LIVE- Sterling: “Sono pronto per la gara con il Napoli”

Per la consueta conferenza stampa della vigilia del match di domani tra Manchester City e Napoli all’Etihad, gara valida per la Champions League, si è presentato in sala stampa alla City Football Academy l’esterno degli inglesi Raheem Sterling. Ecco le parole dell’inglese sulla gara con il Napoli e sul suo momento di forma:

“Siamo reduci da una grande prestazione e una grande vittoria contro lo Stoke City. Siamo una squadra che gioca molto bene a calcio e che fa viaggiare velocemente la palla. In un gioco cosi spumeggiante è importante un giocatore fenomenale come De Bruyne. Stiamo man mano migliorando, siamo appena all’inizio della stagione. Arriviamo molto bene alla gara di Champions contro il Napoli e anche io sto facendo passi da gigante. Sto cercando di essere più freddo sotto porta e di trovare la condizione migliore per aiutare a vincere la mia squadra. All’inizio sono stato molto criticato ma ora lavoro per far cambiare idea ai tifosi”

Napoli – Si lancia dal terzo piano per sfuggire alle fiamme: morta una donna

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Napoli – Nelle primissime ore della mattina, intorno alle 4.20, è divampato un incendio in uno stabile sito nel quartiere di San’Antonio Abate. La donna, di circa 50 anni, che abitava nello stabile si è lanciata da terzo piano nel disperato tentativo di sfuggire alle fiamme. Per lei non c’è stato niente da fare; è morta dopo il lancio.

Ancora non note le cause che avrebbero innescato il rogo, che ha danneggiato anche lo stabile vicino e che ha costretto allo sgombero di 15 famiglie. L’ipotesi più probabile sembra quella che riconduce l’evento ad un corto circuito.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia ed i soccorsi, che però non hanno potuto far nulla per la donna.

Fonte: Repubblica

Roccagloriosa, grande successo per l’evento “Voci e Suoni dai Borghi”

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Si è svolto ad Acquavena il concerto di due grandi artisti, Nick Luciani, ex voce d’angelo de I Cugini di Campagna dal 1994 al 2014, e Giuseppe Salsetta, dal famoso talent show di Maria De Filippi Amici, secondo appuntamento della manifestazione “Voci e Suoni dai Borghi, la Rocca delle Arti incontra Ispani Jazz Festival”.

I due musicisti si sono divisi il palco per uno spettacolo davvero coinvolgente, ad aprire la serata è stato Nick Luciani, cantante e polistrumentista italiano, che dal 2014 ha intrapreso la carriera da solista, Luciani ha entusiasmato il pubblico con suoi nuovi pezzi, alcuni noti brani del gruppo di cui era la voce e un omaggio a Pino Mango il famoso cantautore, musicista e scrittore originario di Lagonegro, scomparso nel dicembre del 2014, interpretando la canzone Come Monna Lisa, scritta dallo stesso Mango e da Mogol. A seguire lo spettacolo di Giuseppe Salsetta, che oltre ad aver cantato egregiamente brani tratti dal suo album d’esordio “Quello che Vorrei” contenete pezzi scritti in collaborazioni con grandi autori, tra i quali Nicco Verrienti e prodotto da Francesco Musacco, si è cimentato in un vasto repertorio di canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana. Durante lo spettacolo ha anche mostrato abilità di intrattenitore, interagendo con i suoi fan, ai quali ha raccontato episodi divertenti della sua esperienza ad Amici, ed ha coinvolto il pubblico con riprese dal palco durante la sua esibizione.

Prossimi appuntamenti con “Voci e Suoni dai Borghi, la Rocca delle Arti incontra Ispani Jazz Festival”: Il 21 ottobre a Ispani la musica cilentana incontra il Jazz, con l’esibizione del gruppo di musica popolare cilentana Zira. Il 28 ottobre ad Acquavena i Kiepòallieteranno la serata con uno spettacolo unico che fonde cultura e tradizione musicale della nostra terra. Il 29 ottobre a Capitello l’appuntamento è con Cilento con gusto e sempre a Capitello il 4 Novembre la Notte della Taranta con i Rotumbè in concerto. L’ultimo appuntamento è con l’atteso concerto di Mario Venuti, il noto cantautore e chitarrista catanese si esibirà in piazza Europa a Roccagloriosa il 5 novembre. Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21

Il progetto è finanziato dalla Regione Campania a valere sulle risorse del PROGRAMMA OPERATIVO COMPLEMENTARE (POC) 2014-2020 LINEA STRATEGICA 2.4 “RIGENERAZIONE URBANA, POLITICHE PER IL TURISMO E CULTURA”AZIONE 3 – “INIZIATIVE PROMOZIONALI SUL TERRITORIO REGIONALE”
Roccagloriosa lì 16.10.2017

Comunicato stampa

“THE SUN”: De Bruyne uomo in più, può essere decisivo con il Napoli

Il “The Sun” quotidiano inglese molto attivo sulle vicende sportive, quest’oggi ha pubblicato una sorte di editoriale su Kevin De Bruyne. Il talento belga del Manchester City è stato uno degli uomini chiave nella schiacciante vittoria per 7-2 del Manchester City sullo Stoke City all’Etihad, grazie ai suoi innumerevoli passaggi illuminanti per i compagni. Il quotidiano britannico ha lodato le gesta del centrocampista dei “Diables Rouge- Diavoli rossi” come sono conosciuti i giocatori della nazionale belga, sottolineando come sia decisivo nella fitta rete di passaggi degli uomini di Guardiola. Il genio degli assist, chiamato cosi nell’editoriale pubblicato oggi, viene indicato come possibile uomo in più nella delicata sfida di Champions League contro il Napoli grazie alla sua capacità di giocare tra le linee e di trovare la giocata anche in spazi difficili.

La FAO celebra la Giornata mondiale dell’Alimentazione con Papa Francesco

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Papa Francesco alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione parla d’Amore e lancia un Patto Mondiale

Roma, sede centrale della FAO- Delle vecchie valigie con display telematici che riportano le cifre drammatiche dell’esodo dei popoli negli anni; valigie che simboleggiano le continue “partenze”, il fenomeno migratorio degli uomini che partono in cerca di un futuro migliore, un fenomeno che non si è mai arrestato perché è più forte il bisogno di sfuggire alla miseria e alla fame. Una scultura di un artista trentino che ricorda la morte del bambino siriano annegato sulla costa turca nel 2015 nel tentativo di raggiungere l’Europa con la sua famiglia. L’immagine di Aylan, divenuta il simbolo del dramma che vivono gli immigrati, è oggi una scultura posta all’ingresso della sede centrale della FAO e stamane è stata benedetta da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, quest’anno dedicata al tema: “Cambiare il futuro della migrazione. Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”.

L’intervento del Papa è stato diretto a lanciare un patto mondiale per una migrazione regolare, sicura e ordinata.

Alle 9.45 inizia il suo discorso e il Santo Pontefice ricorda che il 16 ottobre del 1945 tutti i governi, decisi ad eliminare la fame nel mondo, fondarono la FAO. L’invito è quello di ritornare all’impegno che ha fatto nascere la FAO e a rinnovarlo soprattutto garantendo il diritto a ciascun essere umano di essere sfamato.

Gli impegni incompleti limitano l’aiuto in caso di emergenza, ormai si è giunti ad una totale indifferenza di fronte a certe notizie di fame e abbandono. Occorre dunque trovare nuove strade, più concrete.

Papa Francesco sottolinea che la relazione tra fame e migrazioni può essere affrontata solo se si va alla radice del problema. A questo proposito, gli studi condotti dalle Nazioni Unite, come pure da tante Organizzazioni della società civile, concordano nel dire che sono due gli ostacoli principali da superare: i conflitti e i cambiamenti climatici, e il contributo della scienza e della tecnica sono in grado di proporre soluzioni adeguate a questi problemi.

Quante vittime di denutrizione sono dovute a conflitti e a condizioni climatiche? Quante sono le forme di sfruttamento? La tecnologia al servizio dello sviluppo, per Papa Francesco  è la strada da seguire.

Ecco l’intervento di Papa Francesco sui conflitti e sui cambiamenti limatici.

Per i conflitti, il diritto internazionale ci indica i mezzi per prevenirli o risolverli rapidamente, evitando che si prolunghino e producano carestie e la distruzione del tessuto sociale. Pensiamo alle popolazioni martoriate da guerre che durano ormai da decenni e che potevano essere evitate o almeno fermate, e invece propagano i loro effetti disastrosi tra cui l’insicurezza alimentare e lo spostamento forzato di persone. Occorrono buona volontà e dialogo per frenare i conflitti, e bisogna impegnarsi a fondo per un disarmo graduale e sistematico, previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, come pure per porre rimedio alla funesta piaga del traffico delle armi. A che vale denunciare che a causa dei conflitti milioni di persone sono vittime della fame e della malnutrizione, se non ci si adopera efficacemente per la pace e il disarmo?

Quanto ai cambiamenti climatici, ne vediamo tutti i giorni le conseguenze. Grazie alle conoscenze scientifiche, sappiamo come i problemi vanno affrontati; e la comunità internazionale è andata elaborando anche strumenti giuridici necessari, come per esempio l’Accordo di Parigi, dal quale, però, alcuni si stanno allontanando. Riemerge la noncuranza verso i delicati equilibri degli ecosistemi, la presunzione di manipolare e controllare le limitate risorse del pianeta, l’avidità di profitto. E’ pertanto necessario lo sforzo per un consenso concreto e fattivo se si vogliono evitare effetti più tragici, che continueranno a gravare sulle persone più povere e indifese. Siamo chiamati a proporre un cambiamento negli stili di vita, nell’uso delle risorse, nei criteri di produzione, fino ai consumi che, per quanto riguarda gli alimenti, vedono perdite e sprechi crescenti. Non possiamo rassegnarci a dire che ci penserà qualcun altro”.

Francesco dichiara quindi la lotta allo spreco: operando sulle necessità vere ed evitando le speculazioni si potrà risolvere anche questo problema perché purtroppo oggi si pensa agli utili economici dei grandi produttori ma nessuno pensa alle necessità dei bisognosi, ed è  così che si alimentano i conflitti e la fame.

Di fronte a tutto questo possiamo e dobbiamo cambiare rottaprosegue il PonteficeDi fronte all’aumento della domanda di alimenti è indispensabile che i frutti della terra siano disponibili per tutti. Per qualcuno basterebbe diminuire il numero delle bocche da sfamare e risolvere così il problema; ma è una falsa soluzione se si pensa ai livelli di spreco di alimenti e a modelli di consumo che sprecano tante risorse. Ridurre è facile, condividere invece impone una conversione, e questo è impegnativo”.

E poi la domanda retorica del santo Padre: “È troppo pensare di introdurre nel linguaggio della cooperazione internazionale la categoria dell’AMORE, declinata come gratuità, parità nel trattare, solidarietà, cultura del dono, fraternità, misericordia? In effetti, queste parole esprimono il contenuto pratico del termine “umanitario”, tanto in uso nell’attività internazionale. Amare i fratelli e farlo per primi, senza attendere di essere corrisposto: è questo un principio evangelico che trova riscontro in tante culture e religioni e diventa principio di umanità nel linguaggio delle relazioni internazionali. E’ auspicabile che la diplomazia e le Istituzioni multilaterali alimentino e organizzino questa capacità di amare, perché è la via maestra che garantisce non solo la sicurezza alimentare, ma la sicurezza umana nella sua globalità

Amare significa non continuare a dividere la famiglia umana tra chi ha il superfluo e chi manca del necessario. Occorre applicare in maniera coerente il principio dell’umanità e non attuare vari programmi e alleanze verso un’apparente e temporanea tranquillità. L’obiettivo è un incontro tra popoli che arricchisca il dialogo e l’unione non l’esclusione e divisione.

E infine LA SOLUZIONE. “Ogni volta che si parla di migranti si genera intolleranza e addirittura odio, si trincerano dietro sofismi linguistici che non fanno onore alla diplomazia, si cela un egoismo che non presta orecchio al grido di tanti fratelli che sono emarginati o esclusi.

Solidarietà e comunione. Il gioco della miseria determinato dall’ emigrazione forzata si può combattere mediante una prevenzione fatta di progetti di sviluppo che creino lavoro e capacità di riposta alle crisi climatiche e ambientali. La prevenzione costa molto meno degli effetti provocati dal degrado dei terreni o dall’inquinamento delle acque, effetti che colpiscono le zone nevralgiche del pianeta dove la povertà è la sola legge, le malattie sono in crescita e la speranza di vita diminuisce”.

Un monito del Papa anche sulle iniziative intraprese finora non solo dalla FAO.

Sono tante e lodevoli le iniziative messe in atto. Tuttavia, non bastano; è necessario e urgente continuare ad attivare sforzi e finanziare programmi per fronteggiare in maniera ancora più efficace e promettente la fame e la miseria strutturale. Ma se l’obiettivo è favorire un’agricoltura che produca in funzione delle effettive esigenze di un Paese, allora non è lecito sottrarre le terre coltivabili alla popolazione, lasciando che il land grabbing (acaparamiento de tierras) continui a fare i suoi profitti, magari con la complicità di chi è chiamato a fare l’interesse del popolo. Occorre allontanare le tentazioni di operare a vantaggio di gruppi ristretti della popolazione, come pure di utilizzare gli apporti esterni in modo inadeguato, favorendo la corruzione, o in assenza di legalità.

La Chiesa Cattolica, con le sue istituzioni, avendo diretta e concreta conoscenza delle situazioni da affrontare e dei bisogni da colmare, vuole concorrere direttamente in questo sforzo in virtù della sua missione che la porta ad amare tutti e la obbliga anche a ricordare a quanti hanno responsabilità nazionali e internazionali il più ampio dovere di condividere le necessità dei più. L’augurio è che ciascuno scopra, nel silenzio della propria fede o delle proprie convinzioni, le motivazioni, i principi e gli apporti per dare alla Fao e alle altre Istituzioni intergovernative il coraggio di migliorare e perseverare per il bene della famiglia umana”.

Papa Francesco mette al centro del discorso la parola “Amore” in un contesto in cui il concetto di “amore” appare sempre più strano e lontano.

Il progetto delle Nazioni Unite sulle migrazioni (il Global Compact Migration) parte da tutti i paesi membri per arrivare a un testo condiviso che dia uniformità e coerenza agli interventi sull’immigrazione.

Ricordiamo infine le parole di Papa Giovanni Paolo II sulla fame nel mondo: “L’affamato ci chiede dignità non l’elemosina”. E le sue parole-guida ci ricordano che la produzione alimentare mondiale sarebbe sufficiente se si distribuisse in base ai bisogni reali di ciascuna nazione, e invece ancora oggi si continua a speculare in favore di un guadagno egoistico che arricchisce le tasche di produttori e magnati ma non le loro anime.

di  Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Gori – si rompe una condotta: sospesa la fornitura di acqua in cinque Comuni

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La Gori ha comunicato che a causa della rottura di una condotta nel Comune di Scafati, potrebbero verificarsi problemi alla fornitura di acqua in cinque Comuni. La situazione dovrebbe essere ripristinata per la tarda serata di oggi.

Questa la nota della Gori:

Per l’improvvisa rottura avvenuta in mattinata a una condotta regionale DN 1300 in via Cangiani nel Comune di Scafati è stata interrotta la fornitura idrica e pertanto sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti della pressione nell’intero territorio comunale di Pompei, Poggiomarino, Striano, Scafati e Terzigno. I tecnici sono al lavoro per la riparazione del guasto. La regolare fornitura idrica dovrebbe essere ripristinata dalle ore 22.30 di oggi.

Rinascita Ischia-Mister Fontanella:” Abbiamo affrontato un’ottima squadra”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine della gara pareggiata sul risultato di 1-1 contro il Maued Sport,il tecnico della Rinascita Ischia Isolaverde, Massimo Fontanella è intervenuto ai nostri microfoni per commentare la gara. Ecco le sue dichiarazioni: “ Il calcio è fatto di episodi. Dopo tre minuti con Muscariello abbiamo colpito un palo,e per l’ennesima volta come mercoledì in Coppa non abbiamo sbloccato il risultato per poi finire a rincorrere una squadra ben organizzata come il Maued Sport. Si deve crescere,si prende gol ma l’atteggiamento deve essere sempre lo stesso. Squadra che manca di qualche pedina fondamentale? “Noi ci siamo prefissati di disputare un buon campionato e per adesso stiamo messi bene. A dicembre può darsi che qualcosa cambierà con l’arrivo di qualche rinforzo anche se noi siamo una rosa di 23 persone. L’ingresso in campo di Trani ha cambiato nettamente la gara. “Può anche darsi che questa cosa l’ho prevista prima,anche perché nelle squadre si abbassa l’intensità e ho fatto semplicemente una scelta tattica di non farlo giocare dal primo minuto ma farlo entrare nel secondo tempo. Ho cambiato Muscariello nel finale perché era stremato,altrimenti non l’avrei mai tolto dal campo.

UEFA Champions League: Cinque curiosità su Manchester City- Napoli

Quest’oggi, sul sito ufficiale della UEFA, sono state pubblicate 5 interessanti curiosità e statistiche sul match di domani sera all’Etihad tra Manchester City e Napoli:

1. La prima partita di UEFA Champions League disputata dal City è stata quella casalinga contro il Napoli di sei anni fa. Le squadre hanno pareggiato 1-1 a Manchester con gol di Edinson Cavani al 69′ e risposta di Aleksandar Kolarov dopo 5′. In panchina c’erano Walter Mazzarri e Roberto Mancini.

2. Il Napoli ha poi vinto in casa per 2-1 alla quinta giornata con doppietta di Cavani (17′, 49′) inframmezzata da un gol di Balotelli al 33′. La vittoria è stata fondamentale, perché il Napoli è arrivato secondo a 11 punti con una lunghezza di vantaggio sulla squadra inglese.

3. È la quarta volta che il City trova un’italiana nel girone di UEFA Champions League. Nel 2014/15 ha totalizzato quattro punti contro l’AS Roma (1-1 in casa2-0 fuori casa), mentre le sfide più recenti contro la Juventus nel 2015/16 si sono concluse con due sconfitte: 2-1 in casa e 1-0 fuori casa.

4. In UEFA Champions League (qualificazioni incluse), il City non perde in casa da 11 partite (V8 P3), ovvero dalla gara persa contro la Juventus alla prima giornata del 2015/16. La sconfitta contro la Juve è stata la quarta in sei incontri al City of Manchester Stadium, con una sola vittoria.

5. Il Napoli non perde da tre gare contro squadre di Premier League (V2 P1), ovvero dal 2-0 contro l’Arsenal FC nella fase a gironi 2013/14. Era la terza sconfitta in quattro trasferte in Inghilterra: l’unica eccezione è stata il pareggio del 2011 contro il City.

EDITORIALE – Juve Stabia, come sulle montagne russe…

La gara di Catania tra Sicula Leonzio e Juve Stabia lascia, forse, come unica nota rilevante l’episodio del calcio di rigore battuto in modo a dir poco inusuale dai siciliani ed annullato dopo non poca indecisione dal direttore di gara.

Dal punto di vista tattico e tecnico si è vista poca Juve Stabia al Massimino, registrando un passo indietro, per intensità e gioco, rispetto al match perduto contro il Lecce. Si è avuta la conferma di come Ferrara e Caserta non vogliano rendere la propria squadra padrona di un solo sistema di gioco; i due tecnici hanno così rispolverato il 3-5-2 provato nelle ultime settimane. Probabilmente lo schema deve ancora essere ben assimilato dalle Vespe, che non sono sembrate padrone dei movimenti da fare nel nuovo sistema di gioco.

Quello che però ha maggiormente sorpreso è stata la scarsa verve di tutta la squadra, a prescindere dagli uomini, dal modulo utilizzato e dal momento della gara. Se contro la squadra di Liverani la Juve Stabia era riuscita a recuperare (quasi) una gara messasi su binari complicatissimi puntando tutto sulla grinta, la fame e la determinazione, sabato a Catania si è vista una squadra monocorde, quasi assonnata e che non è stata in grado di dare anche solo una scossa al match. Unica, vera, azione degna di nota è stata l’iniziativa personale di Simeri ed il suo assist offerto a Paponi, in posizione di fuorigioco.

Questa poca continuità, in primis nell’atteggiamento ed in secundis dal punto di vista tattico, non aiuta certo il campionato tranquillo ma comunque ambizioso che è nella mente di Caserta e della società. L’inizio di stagione da montagne russe, con prestazioni ammirevoli per determinazione ed impegno ed altre difficili anche da giudicare, vista la pochezza messa in campo, è sintomo di una squadra non ancora matura ed in grado di sapersi ben gestire.

Se l’atteggiamento è quello visto contro il Lecce, messo alle corde nei minuti finali, la Juve Stabia è in grado di dire la sua e di vincere contro chiunque; se invece l’asticella della tensione cala, perché la gara non è “stimolante”, o perché si pensa di essere più forti, si rischia di incappare in prestazioni grigie anche contro avversari alla portata.

La stagione è appena iniziata ed il campionato è ancora lunghissimo; ci sono, come è giusto che sia, ampi margini di miglioramento ma perché il luna park gialloblù sia divertente e ricco di soddisfazioni per squadra e tifosi, serve dimenticare le montagne russe per puntare alla necessaria continuità.

Raffaele Izzo

Giustizia A Fette (Lo Piano Saint Red)

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Ancora una volta la Giustizia italiana ne esce “a fette”, visto che, a distanza di quasi 30anni l’ex funzionario, dirigente della Polizia di Stato, Capo della Mobile di Palermo, Capo della Sezione Siciliana della Criminalpol, N° 3 del Sisde, “Bruno Contrada”, e’ stato prosciolto da ogni accusa.

Il collegio difensivo di Contrada, a seguito della sentenza, ha diffidato il ministero dell’Interno e l’Inps per la reintegra immediata nei ranghi dell’Amministrazione del loro assistito ed a riconoscere al super poliziotto di Palermo le cifre non corrispostegli durante i 25 anni di interdizione dai pubblici uffici.

Cifre che, come riferito dai legali, si aggirano nell’ordine di diversi milioni di euro, al netto di quella che sarà poi la richiesta di risarcimento per l’ingiusta detenzione.

Il suo nome e’ stato associato per anni ai presunti rapporti fra i Servizi Segreti italiani e la criminalita’ organizzata, culminati nella strage di Via D’amelio, dove mori’ in un attentato il Giudice Paolo Borsellino. In quel periodo il Giudice ucciso, indagava sia sui collegamenti fra Mafia e Stato, che alla cosiddetta “zona grigia” tra la legalità e l’illegalità.

Arrestato il 24 dicembre 1992, Contrada, si è sempre dichiarato estraneo ai reati attribuitigli, non e’ stato creduto, e condannato in via definitiva nel 2007 a 10 anni di carcere per concorso esterno in Associazione mafiosa. Nel 2011-12 venne respinta la richiesta di revisione del processo e sempre nel 2012 finì di scontare la pena.

Sembrava che a partire da questa data, fosse stata messa una pietra tombale sulla colpevolezza di Contrada, se non fosse intervenuta la Corte Europea per i Diritti dell’uomo(CEDU).

Sta di fatto che che l’11 Febbraio 2014, la stessa Corte, ha condannato lo Stato Italiano. Avendo ritenuto che : la mancata e ripetuta non concessione degli arresti domiciliari a Contrada sino al Luglio del 2008, (pur essendo gravemente malato, e malgrado la palese incompatibilita’ del suo stato con il regime carcerario), fosse una violazione dell’articolo 3 “CEDU” (divieto di trattamenti inumani e degradanti).

E non finisce qui’:

Il 13 aprile 2015 la stessa Corte europea ha stabilito che Contrada avesse un risarcimento per danni morali, perché non doveva e non poteva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

La motivazione? all’epoca dei fatti (1979-1988), il reato non era ancora previsto dall’Ordinamento giuridico italiano che parla di ” Nulla poena sine Lege.

Gli avvocati di Contrada avevano presentato istanza di revoca della condanna, respinta dalla Corte d’appello di Palermo, e infine accolta nel 2017 dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza di condanna.
Continuiamo nel racconto surreale :
Il 26 luglio 2017 viene perquisita la sua abitazione, mentre Il 14 ottobre 2017, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha revocato il provvedimento di destituzione di Bruno Contrada, ex dirigente della Mobile di Palermo ed ex 007 del Sisde.

La decisione è conseguenza della sentenza della Cassazione, che ha annullato a Luglio la condanna di Contrada a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

La revoca della destituzione è retroattiva, parte dal Gennaio 1993, data della rimozione dal servizio dell’ex dirigente della Mobile, dopo il suo arresto avvenuto nel dicembre del 1992.

Oggi si puo’ affermare che la Corte di Cassazione ha messo la vera pietra tombale ad una vicenda iniziata 25 anni fa, (24 dicembre 1992), quando Contrada venne arrestato, perché accusato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso, sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia come Tommaso Buscetta e Salvatore Buscemi.

Fine della gogna :

Oggi Contrada ha 86 anni, i soldi che dovra’ incassare non potranno mai restituirgli tutti gli anni che ha passato in prigione, e ancor meno la dignita’ persa.

Casi come questi in Italia ne accadono a centinaia, ci rimettono le penne i cittadini che pur essendo innocenti, non hanno la possibiilita’ di essere difesi da buoni avvocati e sono alla merce’ di giudici spesso ignoranti nelle materie giuridiche, e presuntuosi nel non voler ammettere le loro lacune nel campo giudiziario.

Lo Piano Saint Red

Pallavolo, un punto all’esordio per l’Indomita Salerno

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SERIE C FEMMINILE PRIMA GIORNATA

 INDOMITA SALERNO – PALLAVOLO POZZUOLI 2-3

(25-15, 13-25, 18-25, 25-17, 7-15)

INDOMITA: Grimaldi 3, Izzo, Lanari 13, Losasso 5, Morea, Naddeo, Sacco 5, Scoppetta 2, Serban 4, Valdes 15, Verdoliva 2, Truono (L), Rossin (L2). All. Tescione

POZZUOLI: Cappelluzzo, Di Gennaro, Illiano, Piciocchi G. Piciocchi R., Ranieri, Scalzone, Stanzione, Tuselli, Caputo (L), Di Francia (L2). All. Simonte

Arbitro: Bocchino di Cava de’ Tirreni

 

Tante emozioni, tanto pubblico e un punto in classifica. Si può riassumere così l’esordio dell’Indomita femminile nel campionato di serie C. Alla Senatore le ragazze di coach Tescione lottano con grinta e determinazione ma cedono al tie break contro la Pallavolo Pozzuoli dopo oltre due di autentica battaglia sotto rete sin dal primo pallone. L’Indomita scende in campo con Sacco opposto, Scoppetta in regia, nonostante i problemi fisici, Valdes e Lanari di banda, Truono libero e Grimaldi e Losasso centrali. E proprio quest’ultima firma il primo punto stagionale di un’Indomita che parte un po’ contratta e consente al Pozzuoli di andare subito avanti. Il set però è equilibrato con l’Indomita che si riporta a meno uno con Grimaldi. E’ soprattutto il muro, prima di Sacco e poi di Valdes, a tenere l’Indomita attaccata al Pozzuoli (8-10). Poi arrivano i punti di Lanari e Valdes e l’Indomita trova il primo vantaggio sul 17-16. L’ace di Serban porta l’Indomita avanti di due, 20-18 ma quota 23 è ancora parità. Pozzuoli spreca un setpoint poi Lanari, prima con un attacco e poi con un ace, regala il primo set all’Indomita con il punteggio di 27-25. Nel secondo set dopo una buona partenza Indomita con Valdes che firma il 4-2, il Pozzuoli sale in cattedra. Calano le percentuali in ricezione della squadra di coach Tescione e Stanzione e socie scappano via nel punteggio. Con Scoppetta ko, in regia Tescione si affida a Lorena Serban, ma Pozzuoli non lascia spazio e chiude 25-13. Il terzo set si apre con due punti consecutivi di Losasso. Sembra un’altra Indomita ma dal 3-1 firmato Sacco, Pozzuoli infila un break di 7-0 che indirizza il parziale. L’Indomita, spinta dal pubblico, prova a reagire, dal 12-20 si riporta anche a meno 5 con l’ace di Grimaldi, 18-23, ma alla fine Pozzuoli chiude 18-25. Nel quarto set è proprio Lorena Serban a caricare la squadra prima con un muro e poi con l’ace del 9-6. Si riaccende la luce in casa Indomita e con gli attacchi di Valdes l’Indomita arriva anche a più 4, 16-12. Poi coach Tescione inserisce Verdoliva per sfruttarne il servizio e la giocatrice risponde presente con due ace. Poi ancora Lanari e Valdes prima del muro di Losasso che chiude il set 25-17. Al quinto set Pozzuoli parte meglio approfittando di qualche errore in casa Indomita. Al cambio campo è 8-3 per le ospiti. L’Indomita prova con l’ultimo sussulto di orgoglio con il punto di Lanari a rientrare nel set ma c’è poco da fare: Pozzuoli chiude 15-7 portandosi a casa quindi due punti. “Per gli equilibri che abbiamo avuto nel corso del match, con il cambio obbligato in regia, credo sia un punticino guadagnato anche se resta un pizzico di rammarico. Era una gara che avremmo potuto portare a casa. Siamo partiti male nella fase di ricezione e la cosa che ci ha contraddistinto è stato il numero di errori troppo elevato rispetto al Pozzuoli che ha gestito meglio la fase di contrattacco. Comunque le note liete ci sono ma dobbiamo lavorare e prepararci al meglio per la prossima gara, che sarà difficile come lo saranno tante in questo campionato di serie C femminile che quest’anno è di altissimo livello”. Nel prossimo turno di campionato, l’Indomita sarà di scena sul campo del Pontecagnano. L’atteso derby si giocherà sabato 21 ottobre alle 18.30.

 

 

I risultati della prima giornata: Indomita Salerno-Pallavolo Pozzuoli 2-3, Ribellina-Alma Volley 3-1, Cava Volley-Pontecagnano 0-3, Nola Città dei Gigli- MpAuto Cava 3-0, Arzano-Phoenix Caivano 3-1, Oplonti-Volare Benevento 3-2, Volley Ball Stabia-Cs Pastena 3-1
La classifica: Pontecagnano, Nola, Arzano, Volley Ball Stabia, Ribellina 3, Pozzuoli, Oplonti 2, Indomita e Volare Benevento 1, Alma Volley, Cava Volley, MpAuto Cava, Caivano e Cs Pastena 0

Pendolari dello spaccio, in manette due ragazzi

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Quasi quotidianamente si recavano da Caivano a Caserta per vendere la cocaina a clienti con cui si erano accordati in precedenza tramite contatti telefonici. I pusher utilizzavano termini fantasioni come ‘maglietta‘ o ‘materiale edile‘ per indicare la droga. A finire in mantette una coppia di ragazzi di  24 e 37 anni. I due sono stati arrestati dai carabinieri e portati in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che concordando con l’ipotesi della Procura secondo cui la coppia si sarebbe resa responsabile di numerosi episodi di spaccio non solo a Caserta, ma anche nel comune limitrofo di Casagiove. Dalle indagini risulta che i due contattavano telefonicamente i clienti, con cui si accordavano senza mai parlare esplicitamente di cocaina. Per alludere alla sostanza illecita ricorrevano a frasi come “Ti porto un film” dicevano qualche volta, o “ti porto delle magliette“. Gli inquirenti dopo aver ascoltato molte di queste telefonate, hanno fermato dei consumatori e alcuni  hanno confermato l’identità dei  due pusher.

La conta dei collegi di Berlusconi: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia»

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Berlusconi: «Sarà l’ultima mia battaglia»

Silvio Berlusconi si butta nella mischia elettorale certo che il Rosatellum possa portare grandi benefici al suo partito e alla coalizione e fa la conta dei collegi: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia».

Berlusconi: faremo cappotto nei collegi in Veneto e Sicilia

Silvio festeggia con i suoi il Rosatellum: “Sarà l’ultima mia battaglia”

ISCHIA – Le elezioni del 2018 per Silvio Berlusconi hanno un significato particolare. Anche personale. Non ha la sicurezza di potersi candidare: attende la Corte dei diritti dell’uomo che si riunisce il 22 novembre. «E poi dovrò aspettare sei mesi per la sentenza», ha detto il Cavaliere sabato a Ischia. Ma in ogni caso ha assicurato che sarà in primissima fila per conquistare la maggioranza e tornare al governo con il centrodestra. «Porterò Forza Italia al 25% e la coalizione oltre al 40%. Sarà la mia ultima sfida politica della vita».

L’ex premier, in questi due giorni tra Ravello e Ischia, dove gli azzurri campani hanno dato una grande prova di forza, ha spiegato il senso della sua operazione. Ne ha parlato pure in pubblico, ma in privato è sceso nei particolari con alcuni dirigenti di Forza Italia.

Particolari che sono legati alla nuova legge elettorale: collegi uninominali da vincere, alleati da inventare, soprattutto al sud, dove gli azzurri non potranno sommare i voti della Lega. Tra l’altro – questo il timore – al Nord Salvini vorrà fare la voce grossa: magari ringalluzzito dai risultati dell’Austria, che vede vincitore un partito popolare che non segue il modello Merkel ma quello dell’ungherese Orban, fortemente caratterizzato da una politica di chiusura dei confini ai migranti.

Berlusconi ha insistito sulla necessità, nelle regioni meridionali, di favorire e aiutare in tutti i modi la nascita della cosiddetta quarta gamba di centro. Con l’obiettivo almeno del 4%. L’esempio è quello siciliano, dove il quarto petalo del centrodestra è stato costruito attorno l’Udc di Lorenzo Cesa e ai Popolari-Autonomisti di Saverio Romano. Prioritaria rimane però la crescita di Forza Italia in tutto il Paese, riportando al voto una parte di quegli italiani che votava per il Pdl. Il Cavaliere parla sempre di «lucida pazzia», del coraggio di darsi degli obiettivi ambiziosi. «Se riusciamo a portare Forza Italia oltre il 20% e il centrodestra al 40% – ha detto il Cavaliere – avremo la maggioranza sia alla Camera che al Senato. È non sarà necessario fare la grande coalizione con il Pd».

Berlusconi va alla guerra con tutta la convinzione e la determinazione che lo caratterizza. Le prossime politiche saranno «l’ultima battaglia della vita». E vuole vincerla. Collegio per collegio, dove vuole mettere i più forti, i ras del consenso. Niente paracadute nelle liste bloccate del proporzionale: lì andrà il grosso delle new entry: società civile, giovani, imprenditori. «Certo – spiega Domenico De Siano, coordinatore campano di Fi – dobbiamo aprire le nostre liste, ma è necessario pure garantire quote alla nostra classe dirigente. Il presidente Berlusconi saprà dosare il giusto equilibrio, come sempre». Paolo Russo, il commissario azzurro di Napoli che conosce molto bene il territorio, nega che il Rosatellum penalizzi Forza Italia al Sud. «A lasciarci le penne ovunque sarà il Pd», sostiene. Ha fatto un po’ di conti e dice che per quanto riguarda la Campania Forza Italia, tra Caserta e la provincia di Napoli, riuscirà a conquistare almeno 6 collegi uninominali sui 22 della Camera. E questo in base ai sondaggi di queste settimane, che danno il partito Berlusconi in Campania attorno al 24%. «Se il Cavaliere e la nostra capacità ci porteranno al 30% potremo fare bingo. Brunetta a Ischia ci ha spiegato che se ci avviciniamo al 40% la vittoria nei collegi uninominali cresce in maniera non proporzionale ma esponenziale».

Berlusconi e i suoi esperti hanno cominciato a fare un po’ di conti sulla base della nuova legge elettorale. Conti parziali relativi alla Camera e sulla base dei sondaggi attuali. Viene fuori che in Veneto il centrodestra unito potrebbe conquistare tutti i 17 collegi uninominali.

Cappotto anche in Sicilia: 20 su 20, sempre che alle regionali del 5 novembre dovesse vincere il centrodestra con Musumeci. In Piemonte il centrodestra potrebbe vincere 10 collegi uninominali su 17. In Liguria 4 su 6, nel Lazio 7 su 21, in Puglia 5 su 16. In Emilia Romagna e in Toscana dipenderà dal peso di Mdp e da quanti collegi gli scissionisti faranno perdere al Pd.

vivicentro.it/politica
vivicentro/La conta dei collegi di Berlusconii: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia»
lastampa/Berlusconi: faremo cappotto nei collegi in Veneto e Sicilia AMEDEO LA MATTINA – INVIATO A ISCHIA

Termina il precampionato della Givova Ladies. Ottaviano: “Contento della crescita del gruppo”

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Il coach scafatese riassume il primo mese e mezzo di stagione: “C’è ancora da lavorare, ma siamo a buon punto in vista dell’esordio contro Capri”

Dopo quasi due mesi di preparazione si è chiuso il precampionato della Givova Ladies Scafati. Le ragazze di coach Nicola Ottaviano hanno sostenuto una lunga serie di test per preparare al meglio l’inizio di una stagione che si preannuncia più dura che mai. Le ultime gare, in ordine cronologico, sono state disputate, sempre in trasferta, contro la Polisportiva Sorrento (56-70) e Ruggi Salerno (39-62).
Questo il commento complessivo sulla prima fase dell’annata da parte di coach Nicola Ottaviano. “E’ stato un buon precampionato. Abbiamo cominciato a giocare contro formazioni di A2 per capire il nostro livello fisico a che punto era. Poi abbiamo affrontato una serie C per provare i nostri schemi. Infine le nostre ultime avversarie sono state formazioni della nostra categoria, per iniziare a capire di che pasta è fatta la prossima serie B. Sono inoltre contento di aver inserito Negri, che si è integrata benissimo con il resto delle compagne. Il gruppo sta crescendo e lo staff è soddisfatto. Questa settimana lavoreremo più nello specifico, perché c’è ancora da migliorare qualche aspetto sul piano tattico, ma siamo a buon punto. Non vediamo l’ora di affrontare Capri, compagine che si prevede sia abbastanza ostica”.

/UFFICIO STAMPA