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Napoli-Inter, Insigne spinge per un posto da titolare

Ma se non dovesse farcela…

L’attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne, uscito malconcio a metà secondo tempo di Manchester City-Napoli (valida per la terza giornata del girone di Champions League), non si dà pace. Nonostante l’affaticamento all’adduttore, il 24 del Napoli non vuole rinunciare a quella che è la partita più importante di queste prime giornate, non vuole rinunciare a Napoli-Inter. L’idea dello staff medico partenopeo è quella di andare coi piedi di piombo perchè, se non del tutto guarito, una ricaduta potrebbe essere ancora più grave.

E allora come si muoverà Sarri in caso di forfait del talento di Frattamaggiore? Abbiamo più di un’opzione. Quella più plausibile porterebbe ad un posto da titolare per Ounas o per Giaccherini. Per il franco-algerino si tratterebbe dell’esordio assoluto dal primo minuto con la maglia azzurra; esterno che gode della fiducia di Sarri che ha già speso belle parole per lui e per il suo talento, ma che comunque valuta ancora inesperto per il campionato italiano e non ancora immedesimato alla perfezione nei meccanismi di squadra.

Diverso il discorso per Giaccherini. Il nazionale italiano sembrerebbe il favorito per sostituire “Lorenzinho”: un ruolo che ha già ben ricoperto a Bologna agendo proprio sulla parte sinistra dell’attacco, con Destro e Verdi come compagni di reparto.
L’ultima soluzione prevederebbe, come visto prima dell’ingresso di Ounas a Manchester, l’avanzamento di Zielinski nel tridente d’attacco. Una soluzione remota considerando gli esterni presenti nella rosa partenopea.

Dunque, il tecnico partenopeo avrà un bel da fare, con Insigne che proprio non vuole restare fuori da questo big-match e, contemporaneamente, dovrà studiare la migliore soluzione possibile per ottenere la nona vittoria consecutiva.

Michele Avitabile
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Eccellenza,Promozione,P.Cat. isolana: week end con possibili sorprese…

A cura di Simone Vicidomini

Si apre un altro week end isolano,che potrebbe regalare possibili colpi di scena sui i campi ma sopratutto sulle panchine. Un fine settimana intenso che si aprirà domani pomeriggio con il Real Forio che allo stadio “Calise” riceverà il Giugliano 1928 , gara in programma alle ore 15:30. In Promozione con mezz’ora d’anticipo scenderà in campo il Mondo Sport allo stadio “Rispoli” contro la Puteolana 1909 (in attesa del nuovo tecnico). Rimanendo sempre in Promozione il Procida farà visita alla Pompeiana 1929 , allo stadio “Giraud”. Sabato pomeriggio in campo anche la Prima Categoria con il Lacco Ameno di mister Dinolfo che al “Patalano” ospiterà il Cardito Calcio, mentre la Rinascita Ischia Isolaverde sarà di scena al “Comunale” di Qualiano dove affronterà proprio il Città di Qualiano. Domenica mattina l’unica squadra che scenderà in campo sarà il Barano di mister Monti, attesa in trasferta al “Comunale” di Vitulazio contro la Sessana alle ore 10:30.

Le ultime dai campi in vista delle partite. Luci puntate sulla gara del Real Forio dove mister Flavio Leo si gioca l’ultima spiaggia….

Qui Forio. E’ stata una settimana di silenzio e di riflessione in casa biancoverde, dopo la sesta sconfitta consecutiva arrivata nella trasferta di San Giorgio. Una sconfitta forse un po bugiarda viste le tante occasioni create per l’intero arco della gara,ma i punti in classifica sono zero dopo sei partite di campionato. Il destino di mister Flavio Leo sembra dipendere proprio dalla gara di domani contro il Giugliano. In caso di sconfitta per l’allenatore significherebbe esonero. In settimana la società infatti ha già avuto contatti con Franco Impagliazzo (che al momento resta davvero difficile che accetti un ritorno in panchina), Mimmo Citarelli ex Ischia e Mimmo Salatiello dove durante il corso della stagione gli fu preferito proprio Flavio Leo. Il silenzio stampa diffuso dopo la sconfitta in trasferta, ha portato i tifosi biancoverdi scrivere una lettera indirizzata proprio alla società, elencando le colpe ai dirigenti compreso l’allenatore. In tutto ciò in settimana all’ombra del Torrione è arrivato Luigi Mennella: esperto portiere,che potrebbe essere la carta vincente per riordinare la retroguardia foriana. L’esperto difensore quasi certamente scenderà in campo dal primo minuto, ma mister Leo dovrà schierare in campo due calciatori 2000′ anche perchè Nicola Calise e Di Dato sono squalificati con Cantelli che sembra essere in dubbio. Un’altra gatta da pelare per il tecnico Flavio Leo.

Qui Barano. La vittoria arrivata con il Monte Di Procida, in uno scontro diretto vinto e sofferto in inferiorità numerica ha permesso alla squadra bianconera di balzare in classifica a 7 punti posizionandosi a metà classifica. La squadra di mister Monti nonostante la rosa ristretta, ha avuto la giusta lucidità di colpire al momento giusto e questo potrebbe essere una caratteristica che si potrebbe sfruttare con il prosieguo del campionato. Gli aquilotti domenica mattina saranno di scena in trasferta contro la Sessana, di mister De Michele, reduce da ben tre sconfitte consecutive con il tecnico che sembra essere davvero in bilico. Una squadra costruita per puntare a qualcosa di importante in questo campionato. Attualmente si ritrovano posizionati nella parte rossa della classifica. Il Barano dunque si recherà da una Sessana in crisi,ma proverà a dare continuità ai risultati anche se dovrà fare a meno di Monti jr, che nell’ultima gara ha peccato di esperienza, facendosi espellere dal direttore di gara. Un Barano che fin ora fuori casa ha raccolto soltanto un punto in casa della Mariglianese.

PROMOZIONE

isola di procida eccellenza

Qui Procida. Il Procida dopo aver comunicato tramite il presidente Luigi Muro di ritirare la squadra dal campionato per i torti arbitrali subiti,sopratutto nella partita contro la Neapolis ha ritenuto proseguire il cammino in campionato sospendendo la decisione. I ragazzi di mister Iovine hanno ottenuto la loro prima vittoria casalinga contro il Real Poggiomarino per 2-1 , grazie alle reti dei fratelli Costagliola. I biancorossi domani saranno di scena in casa della Pompeiana 1929 allo stadio “Giraud”, per cercare di allungare in classifica contro un avversario alla pari. Una vittoria dei biancorossi potrebbe catapultarli nei piani alti della classifica. Alla gara di domani non prenderanno parte Ciro Saurino (squalificato) e il difensore Micallo espulso nell’ultimo turno in casa. Un Procida che dovrà sopperire a due assenze importanti i due reparti diversi,ma mister Iovine quasi certamente riuscirà ad inventarsi qualcosa a queste assenze.

Mondo Sport ( Casamicciola).  Ancora una partita delicata per i termali che ricevono la Puteolana 1909. In campo scenderà una formazione composta per la maggior parte da giovani ragazzi in una gara valida per uno scontro diretto ai fini della salvezza.  Dopo aver perso gli altri due scontri diretti prima con l’Oratorio Don Guanella e poi il San Pietro, i termali dovranno cercare a tutti i costi di strappare i primi tre punti. In settimana il presidente Gerardo Mattera ha lanciato un’appello su facebook, rivolto alla ricerca di calciatori esperti che possano dare una mano alla squadra. Questo messaggio è chiaro sintomo di negatività che vive la squadra di Casamicciola. Il presidente Mattera si è ritrovato da solo a sostenere questo progetto dopo i vari addii dei calciatori storici che facevano parte del progetto,ma anche le vicissitudini del terremoto che ha colpito proprio Casamicciola lo scorso 21 agosto. Un Mondo Sport che dovrà cercare di fare più punti possibili, prima di arrivare al mercato di dicembre quando quasi certamente arriveranno nuove forse economiche con la speranza che non si troppo tardi per cercare di conquistare una salvezza che al momento sembra difficile.

PRIMA CATEGORIA.

La Rinascita Ischia Isolaverde dopo la sua prima gara casalinga disputata con il Maued Sport che ha visto gli isolani conquistare un punto, la squadra gialloblu farà visita al Città di Qualiano, reduce da una sconfitta con un punteggio tennistico 8-2 in casa del Cardito Calcio. Mister Fontanella cercherà di fare bottino pieno nella trasferta di Qualiano,ma dovrà rinunciare a Restituto fermo ancora ai box, Ciccarone per un problema ai flessori e Trani sempre in difesa. Si aggiunge anche Piro fermato per un attacco febbrile, il suo recupero al momento sembra essere in forte dubbio. Una vittoria per i gialloblu che significherebbe piani alti della classifica.

 

Il Lacco Ameno di mister Dinolfo, proverà a conquistare i primi tre punti contro un Cardito Calcio davvero in forma,dove nell’ultimo turno ha battuto il Città di Qualiano per 8-2. Per il tecnico della formazione lacchese si spera che riuscirà a schierare in campo una formazione giusta senza sopperire alle troppe assenze degli over nei vari reparti.

 

La formazione professionale in Italia: costa e rende poco

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Per dare ai disoccupati prospettive d’impiego, la formazione professionale è uno degli strumenti su cui l’Italia convoglia tanti soldi, spesso spesi male. L’analisi di due corsi nel Trentino mostra casi emblematici in cui i costi superano la somma dei benefici monetari prodotti.

Più costi che benefici dai corsi di formazione

’analisi di due diversi corsi di formazione organizzati dalla provincia di Trento mostra che i costi superano, e non di poco, la somma dei benefici monetari che ne sono derivati. Per migliorarne l’efficacia, bisogna intervenire per ridurre le spese.

Analisi di due corsi in provincia di Trento

L’Italia destina ingenti risorse alla formazione professionale dei disoccupati. Molte analisi si sono occupate di queste misure. Poche, però, hanno fatto ricorso a valutazioni controfattuali dei loro effetti occupazionali. E, a quanto ne sappiamo, nessuna ha cercato di abbinare alla stima degli effetti un’analisi del rapporto tra i loro costi e i loro benefici. Un nostro recente lavoro, condotto in Fbk-Irvapp, presenta alcune prime, ancorché non esaustive, risposte all’interrogativo se i corsi di formazione, oltre a influire sulle probabilità di trovare un impiego, valgano la spesa sostenuta per organizzarli.

La ricerca ha considerato due serie di iniziative formative per i disoccupati della provincia autonoma di Trento. La prima, organizzata nel 2010 dall’Agenzia del lavoro di quell’amministrazione, è costituita da 64 corsi (corsi Adl) rivolti alla preparazione di figure professionali a medio-basso livello di qualificazione (addetto alle vendite, elettricista, pizzaiolo e così via). La seconda serie di corsi è stata attuata nel 2010 e nel 2011, grazie a risorse del Fondo sociale europeo, dal Servizio Europa (corsi Se) di quella stessa amministrazione. Si è trattato di 15 corsi, riservati a disoccupati con un diploma di scuola superiore, che miravano a formare figure professionali con qualificazione medio-alta (per esempio, educatore per nidi di infanzia, esperto in Ict o esperto in gestione del personale). I corsi del secondo gruppo si differenziano da quelli del primo anche per la durata media degli interventi (circa 1000 ore rispetto a 400 ore) e per il costo pro-formato (14.500 euro rispetto a 4.800 euro), calcolato tenendo conto della progettazione e della realizzazione di ogni intervento, delle indennità di frequenza erogate ai partecipanti e di eventuali premi assicurativi a loro favore.

Tabella 1 – Effetti dei corsi Adl e dei corsi Se sulla probabilità di essere occupati e loro effetti sull’ammontare pro-capite dei redditi lordi da lavoro dipendente, del gettito Irpef, dei sussidi locali di disoccupazione e del numero di giorni di erogazione dei sussidi nazionali di disoccupazione. Errori standard tra parentesi

Confronto costi corsi Adl e dei corsi Se

(a) Effetti totali nell’anno del corso e nei tre anni successivi.
(b) Effetti totali nell’anno del corso e nei due anni successivi.
Livelli di significatività: *** p<0,01; ** p<0,05; * p<0,10

Per valutare l’impatto delle due serie di corsi sulle probabilità di trovare un impiego si è fatto ricorso alla comparazione degli esiti lavorativi osservati tra i partecipanti ai programmi con quelli rilevati presso un appropriato gruppo di controllo. L’analisi ha evidenziato un effetto causale ampiamente positivo. A tre anni dall’inizio del corso si osserva un aumento della probabilità di essere occupati di 5,1 punti percentuali per i formati nei corsi Adl e di 28,2 punti percentuali per i formati nei corsi Se (tabella 1)

Il calcolo dei benefici monetari

L’efficacia sul piano degli esiti occupazionale dei due gruppi di corsi non implica, però, che abbiano garantito anche significativi benefici monetari. In linea di massima questi ultimi possono essere rappresentati da: i) maggiori redditi da lavoro ottenuti dai formati, ii) maggiore gettito fiscale derivante dalle imposte pagate su questi redditi; iii) risparmi derivanti dal contenimento della spesa per i sussidi di disoccupazione.

L’effetto sui redditi lordi da lavoro dei corsi Adl è stato calcolato sulle dichiarazioni dei redditi del 2010, 2011, 2012 e 2013. Quello dei corsi Se è stato calcolato solo per l’anno di attivazione del corso (2010 o 2011) e per i due seguenti. Le analisi mostrano un impatto positivo dei corsi Adl sui redditi pari a 2.247 euro pro capite. Nel caso dei corsi Se arriva a 4.106 euro (tabella 1). L’effetto sul gettito fiscale dei corsi Adl ammonta a 504 euro pro-capite nell’arco del quadriennio. È invece pari a 955 euro per i corsi Se (tabella 1). Quanto ai possibili risparmi derivanti dai minori sussidi di disoccupazione, l’indagine mostra che l’effetto dei due programmi è solo marginalmente significativo (tabella 1).

Se, dunque, si confrontano i costi dei corsi con la somma dei benefici da essi derivanti, si deve riconoscere che i primi superano, e non di poco, i secondi (tabella 2).

Tabella 2 – Confronto tra costi e benefici (in migliaia di euro) dei corsi Adl e dei corsi Se calcolati rispettivamente su base quadriennale e triennale

Confronto costi e benefici corsi professionali

Il risultato lascia spazio a possibili miglioramenti. Uno di essi potrebbe essere automatico. Non si può, infatti, escludere che gli effetti sui redditi siano continuati oltre il termine temporale del nostro studio. Un secondo miglioramento potrebbe essere ottenuto attraverso un più accurato targeting dei corsi. Ulteriori analisi mostrano, infatti, che gli impatti sui redditi da lavoro dei formati appartenenti ai segmenti più deboli delle forze lavoro (donne e stranieri) sono superiori a quelli medi. Rimane, però, fuori discussione che la nostra indagine evidenzia l’opportunità di individuare vie (ad esempio, l’eliminazione delle indennità di frequenza) per contenere i costi di simili iniziative.

MARTINA BAZZOLIMartina Bazzoli è Ricercatrice presso FBK-IRVAPP. Ha conseguito nel 2008 la laurea specialistica in Scienze statistiche demografiche e sociali presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Padova. In precedenza ha lavorato presso dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale di Trento e presso l’Osservatorio per il Lavoro, l’Economia e la Valutazione della domanda sociale (OPES).

SILVIA DE POLISchermata 2014-07-10 alle 20.09.18Silvia De Poli è ricercatrice junior presso IRVAPP. Ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Statistiche Economiche Finanziarie ed Aziendali presso l’Università di Padova. In precedenza ha lavorato presso il Centro Studi dell’Unioncamere del Veneto. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la valutazione di politiche applicata a studi di natura socio-economica, in particolare all’economia del lavoro.

ENRICO RETTORESchermata 2014-07-10 alle 20.02.56Enrico Rettore è professore ordinario di Statistica Economica presso il Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali dell’Università di Padova ed è affiliato ad IRVAPP e ad IZA. Ha ottenuto il dottorato di ricerca in Statistica dall’Università  di Padova. Si occupa prevalentemente di econometria della valutazione degli effetti delle politiche pubbliche nel più ampio contesto dell’inferenza da campioni selezionati non casualmente. Su questi argomenti ha pubblicato numerosi saggi in diverse riviste tra le quali the American Economic Review,  the Journal of Econometrics, the Review of Economics and Statistics  the Journal of the Royal Statistical Society, A.

ANTONIO SCHIZZEROTTOSchermata 2014-07-10 alle 19.56.12Antonio Schizzerotto insegna Sociologia presso l’Università di Trento e dirige, nella Fondazione Bruno Kessler, l’Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche. Si è occupato a lungo di disuguaglianze sociali con particolare attenzione alla mobilità sociale, alle opportunità di istruzione e ai fenomeni di povertà. Attualmente si occupa di valutazione delle politiche pubbliche. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca in ambito nazionale e internazionale. Ha fatto parte di organismi consultivi, a livello governativo, in ambito nazionale ed in ambito UE.

Lavoce.info/Più costi che benefici dai corsi di formazione/Martina Bazzoli, Silvia De Poli, Enrico Rettore e Antonio Schizzerotto

Festa del Minibasket, un Forum e l’Open Day della B: a Cercola un’intera giornata dedicata al Basket Femminile

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Cercola capoluogo regionale del basket femminile. Sarà così domenica, con il palazzetto di viale dei Platani che si tingerà di rosa per l’intera giornata.
Ricco il programma, si parte alle 10 con Donne in Lunetta, un torneo riservato alle categorie Esordienti e Gazzelle (bambine nate dal 2006 al 2009) aperto a tutte le società campane. Saranno presenti il responsabile regionale per il Minibasket Enrico Giamberini, il formatore dello staff tecnico campano Dario Mondini e il nuovo RTT del Centro Tecnico Federale Massimo Massaro.
Alle 12 ci sarà un Forum intitolato “Storie di donne di Basket”. Dopo il saluto del Sindaco di Cercola Vincenzo Fiengo interverranno Olimpia Pasolini, ex giocatrice di Serie A oggi preside, Simona Belprato, arbitro e formatrice, e l’Ufficiale di Campo Verdiana Gensini. Racconteranno le loro storie e risponderanno a domande e curiosità delle bambine presenti.
Alle 14.30 inizierà poi l’Open Day del campionato di Serie B femminile, torneo di riferimento per il movimento regionale. Si giocheranno in successione tutte le partite valevoli per la prima giornata: apriranno le danze Basket Ruggi Salerno e Virtus Basket Ariano Irpino , alle 16.30 toccherà a Free Basketball Scafati e Olimpia Capri P.C. Pecoraro mentre alle 18.30 si sfideranno Pol. Sorrento e Salerno Basket 92. Alle 20.30 si chiuderà con Sorriso Azzurro Cercola e Basket Femminile Stabia.
“Da Presidente del Comitato Regionale e da appassionato di pallacanestro sono fiero ed orgoglioso per questa splendida giornata-evento – dice Manfredo Fucile – e ringrazio il Consigliere Mena Fusco per averla ideata e proposta, e l’Azzurra Cercola per l’ospitalità e l’organizzazione. Un’intera giornata dedicata al basket femminile, che riunirà sullo stesso parquet tante società e altrettante realtà regionali per un confronto fondamentale alla crescita del movimento. La formula dell’Open Day è da anni un appuntamento fisso per la Serie A1 donne, la riproponiamo in Campania e l’obiettivo è quello di trasformare questo evento in un appuntamento fisso”.

Serie C Femminile – Derby tra Surgelati Pontecagnano e Indomita Salerno

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Dopo il punto conquistato contro la Pallavolo Pozzuoli all’esordio, un altro big match all’orizzonte per l’Indomita femminile. Le ragazze di coach Tescione, infatti, domani, sabato, saranno di scena alla palestra Picentia di Pontecagnano per sfidare la Pessy Volley Project. Una sfida molto attesa e che sicuramente attirerà le attenzioni dell’intero volley salernitano. Società nata questa estate dalla sinergia tra la Pessy Volley e la Volley Project Pontecagnano, la squadra picentina è una delle favorite alla conquista di un posto nei play off. D’altronde sul mercato la società piacentina è stata grande protagonista con i ritorni di giocatrici importanti come Maria Erra o Francesca Spirito e gli acquisti di atlete esperte come Salpietro e Salzano, centrale, quest’ultima, l’anno scorso a Scafati in serie B1. L’Indomita dal canto suo non starà certo a guardare ma consapevole delle proprie forze scenderà in campo per conquistare la prima vittoria stagionale di questo campionato. Obiettivo, invece, già raggiunto da Pontecagnano che, all’esordio, ha vinto 3-0 sul campo del Cava Volley. Coach Tescione, nel corso degli allenamenti settimanali, ha lavorato molto su specifiche situazioni tattiche da adottare nel corso del derby. Per quanto riguarda la formazione sono diversi i dubbi, che saranno sciolti, però, dal coach biancoblu soltanto alla vigilia del match. Sicuramente, al di là di chi scenderà in campo, si vedrà sicuramente un’Indomita agguerrita e concentrata al massimo come questo campionato inevitabilmente richiede. “Tutte le partite” – ha dichiarato coach Tescione – “in questa stagione saranno tirare e molto combattute. Il campionato di serie C femminile questo anno è di altissimo livello. Sono certo che le mie ragazze sapranno farsi trovare pronte per questa sfida”. In gruppo c’è grande voglia di riscatto e di conquistare i primi tre punti.  A suonare la carica è Lorena Serban, uno dei volti nuovi della formazione cara alla presidente Maria Ruggiero: “Contro il Pozzuoli ce l’abbiamo messa tutta, purtroppo non è andata bene, ma ora pensiamo al derby, una gara sicuramente difficile contro il Pontecagnano. Nel primo set contro Pozzuoli abbiamo giocato bene, con grinta e carattere, dobbiamo ripartire da qui lottando fino alla fine. Anche perché il nostro obiettivo è disputare un buon campionato”.

Il quadro della seconda giornata: Alma Volley-Arzano, Pozzuoli-Stabia, Pontecagnano-Indomita, Cs Pastena-Nola Città dei Gigli, Phoenix Caivano, Oplonti, Volare Benevento-Cava Volley, MpAuto Cava-Ribellina

La classifica: Pontecagnano, Nola, Arzano, Volley Ball Stabia, Ribellina 3, Pozzuoli, Oplonti 2, Indomita e Volare Benevento 1, Alma Volley, Cava Volley, MpAuto Cava, Caivano e Cs Pastena 0

Il Mattino esalta Callejon: “Sulla Terra nessuno come lui!”

Il Mattino esalta Callejon: “Sulla Terra nessuno come lui!”

Il Mattino esalta Josè Callejon: “Candreva sfida Callejon, lo spagnolo che non un solo tecnico non vorrebbe dalla sua parte. Perché non c’è sulla terra uno come lui, che salta l’uomo e poi difende e che macina la fascia come un maratoneta […] Mertens sa bene che Callejon, prima o poi, una palla in area la lancia. Per Callejon la maglia da titolare è una sicurezza: mai escluso da Sarri, se non quando è stato squalificato dopo l’espulsione lo scorso anno in Bologna-Napoli. Lui è uno dei pretoriani del tecnico toscano, uno di quelli di cui Sarri di fida ciecamente”.

Reina sfida Handanovic, Napoli-Inter sarà la loro gara

Reina sfida Handanovic, Napoli-Inter sarà la loro gara

Trovare Reina e Handanovic in cima alla classifica dei portieri meno battuti della serie A. Il Mattino scrive: “Le parate straordinarie di Handanovic hanno salvato l’Inter a Crotone e nel derby col Milan, mentre Reina è stato decisivo soprattutto sei giorni fa all’Olimpico. Si è parlato anche di Handa come sostituto estivo di Reina, in caso di partenza dello spagnolo. Poi ognuno è rimasto dove doveva rimanere. Hanno grinta e sono considerati simboli dei rispettivi spogliatoi”.

D’Ambrosio fu vicino al Napoli quando era alla Juve Stabia

D’Ambrosio fu vicino al Napoli quando era alla Juve Stabia

La Gazzetta dello Sport scrive un retroscena su Danilo D’Ambrosio“Tre episodi chiave arrivati nei minuti finali, a dimostrazione che il 29enne che ai tempi della Juve Stabia fu vicino al Napoli non molla mai e viene fuori alla distanza. In questa Inter appare intoccabile sia per la solidità che per la duttilità. C’è anche la sua capacità di giocare in mezzo o in una linea a tre dietro alla decisione del club di non prendere un altro centrale. Senza dimenticare che Cancelo, potenziale «rivale» per una maglia, deve ritrovare la forma dopo l’infortunio al ginocchio ma si sta rivelando più offensivo, quindi un’alternativa a Candreva che all’occorrenza potrebbe essere accentrato”.

Da Zelig al dormire in auto: separati & rovinati

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Ci voleva un comico di Zelig per rammentarci il destino dei tanti divorziati con prole che scivolano lungo la scala della sopravvivenza fino a cadere per terra. O a dormire sul sedile di un’auto come lui, che sulle auto aveva costruito la sua fortuna provvisoria, grazie alla macchietta del capomeccanico di “Sochmacher” alla Ferrari. A volte basta un attimo. Lo stipendio dimezzato o pignorato per gli alimenti. Il mutuo della casa dei figli, che bisogna pur onorare. E l’affitto della casa per sé stessi, che non si riesce più a pagare. Quindi la necessità di inghiottire la vergogna per chiedere ospitalità ai genitori anziani e aiuto agli amici e ai colleghi, che con il cabarettista Marco Della Noce si stanno rivelando generosi in queste ore. Sarebbe però ipocrita usare le tragedie dei tanti separati ridotti in miseria per nascondere il fenomeno ancora più massiccio di quelli che riducono in miseria la propria famiglia. E che, spacciandosi per nullatenenti senza esserlo, utilizzano leggi ambigue e avvocati senza scrupoli per centellinare il dovuto o non corrisponderlo affatto, confidando nella mansuetudine e nell’orgoglio delle loro ex compagne. Appena ci si inoltra in certe materie sensibili si capisce quanto sia vacuo continuare a etichettarle in base al sesso dei protagonisti. In gioco non c’è il diritto degli uomini contrapposto a quello delle donne, ma il diritto di tutti a dormire in una casa invece che dentro un’auto. Perché nessun figlio vorrebbe che un padre o una madre si riducessero così per lui.

Massimo Gramellini/Separati & rovinati/corrieredellasera

Inter, Santon: “Il pubblico di Napoli è una bolgia, ma vogliamo vincere!”

Le sue parole

Davide Santon ha rilasciato alcune dichiarazioni a Inter TV: “Il Napoli? E’ una grandissma squadra, gioca a memoria da tanti anni con un allenatore bravissimo. Dobbiamo andare lì per fare il nostro gioco e per vincere, per pareggiare non si gioca mai. Ci sarà sicuramente un’atmosfera bellissima, il pubblico di Napoli è sempre una bolgia, ma noi andremo lì per vincere perché sappiamo di giocarci tanto. Dobbiamo essere concentrati e dimenticare il derby che ormai è passato”.

Corsi su Sarri: “Vada al Bayern o al Barcellona, quella è la sua dimensione”

Le sue parole

Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino: “Maurizio è brontolone come pochi altri: deve vincere lo scudetto al Napoli e poi deve andare al Barcellona o al Bayern di Monaco perché quella è la sua dimensione”.

Lei li ha scelti, aiutati e guidati. E anche salvati.
“Non è vero, erano loro che a un certo punto volevano andarsene perché non riuscivano a vincere. Maurizio mi guardava dopo un 3-0 subito in casa con l’Ascoli. Mi guarda e mi fa: che si fa?. E che si fa? Si va avanti, mica stiamo perdendo per colpa tua, stiamo solo facendo un sacco di errori individuali banali in difesa. Lui non ci poteva fare molto. Qui nel calcio c’è sempre fretta e alla fine fu una cavalcata straordinaria”.

Anche a Napoli ha rischiato all’inizio?
“De Laurentiis avrebbe fatto una fesseria a mandarlo via. E ha fatto bene a non farlo. Lui insegna sacrificio e lavoro e non era facile che i campioni del Napoli lo accogliessero a braccia aperte. Anche io pensavo che avrebbe avuto problemi. Invece lo hanno fatto ed ora a Napoli si godono un primo posto con merito”.

È il più forte di tutti adesso Sarri?
“Maurizio ha qualcosa di diverso. Vedo tanti allenatori in serie C che ormai lo prendono come riferimento: il gioco al centro di tutto, la ricerca del possesso, la voglia di dominare l’avversario con il pressing. Insomma, Sarri è un modello che sta influenzando una generazione di giovani tecnici”.

Lui e Spalletti piuttosto brontoloni?
“Sarri di più, molto di più. Ma lo è sempre stato. È un toscanaccio, sotto questo punto di vista. Una volta beccò una squalifica perché disse a un arbitro che era stanco di subire torti. E aggiunse: ma quando vedete una maglia a strisce perdete sempre i lumi?. Era una battutaccia ma venne squalificato. Lui non dice certe cose perché è cattivo o cerca alibi, ce l’ha nell’animo il doversi lamentare”.

Sconcerti: “Il Napoli è più forte, mai nerazzurri espugneranno il San Paolo”

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Napoli-Inter secondo Mario Sconcerti: i nerazzurri espugneranno il San Paolo. Queste le sue parole nella sua rubrica sui pronostici di Serie A, sul Corriere della Sera: “E’ una di quelle partite che spiegano una stagione. Se il Napoli vince stacca anche l’Inter, si definisce in modo potente. La partita è molto aperta, il Napoli gioca meglio ma l’Inter è essenziale. Non mi sembra in questo momento il miglior Napoli, ha subìto molto per un tempo sia a Roma che a Manchester, ma erano avversari importanti. Mancherà Insigne, l’uomo di più fantasia, quello che rende vivi gli schemi di Sarri. Spalletti giocherà con Borja Valero più avanti a marcare Jorginho, più Vecino e Gagliardini 10 metri indietro nella zona di Hamsik e Allan. Penso che l’Inter resterà sul campo più bassa del solito perché il Napoli sa evitare il pressing con i suoi triangoli stretti. Serviranno due mediani in linea per aspettare l’avversario dentro la propria metà campo. Il Napoli è più forte, ha più qualità complessiva, l’Inter ha giocatori decisivi. Non ho un pronostico tecnico, come calcio è tutto aperto. Vi dico quello che sento: vince l’Inter.”

Napoli – Sassuolo, prezzi popolari: curve a 9 euro e distinti a 18 euro

I  biglietti per la gara di Campionato SSC Napoli – US Sassuolo che si disputerà il 29 Ottobre 2017 ore 15.00 presso lo Stadio San Paolo di Napoli saranno posti in vendita a partire da Domenica 22 Ottobre 2017 ore 11.00.

I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket. Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi :
Tribuna d’ Onore € 50,00
Tribuna Posillipo  € 35,00
Tribuna Nisida     € 25,00
Tribuna Family € 10,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 18,00
Curve  € 9,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.
Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.
Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:
https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html
inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.
Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.
Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

fonte: sscnapoli.it

Rapinarono e uccisero imprenditore, in manette basista banda

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I carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato, un cittadino albanese di 34 anni con l’accusa di omicidio e rapina in concorso.
L’uomo, secondo le indagi coordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, è stato il basista durante la rapina, avvenuta il 23 settembre 2015, terminata con l’uccisione dell’imprenditore agricolo Pasquale Guarino, in contrada Cuparella a Santa Maria Capua Vetere. Secondo gli inquirenti l’uomo aveva legami di lavoro con l’imprenditore, conoscendo i suoi spostamenti, avrebbe informato i complici che quel giorno Guarino avrebbe incassato un’ ingente somma di denaro al mercato ortofrutticolo di Maddaloni. L’imprenditore reagi’ alla rapina e venne freddato con due colpi di pistola davanti ad alcuni operai e allo stesso albanese. Il provvedimento emesso dal gip riguarda anche altri complici al momento irreperibili.

Givova Scafati, seconda trasferta consecutiva nella capitale

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Seconda trasferta consecutiva in sette giorni e sullo stesso parquet per la Givova Scafati, che dopo aver affrontato e battuto a domicilio la Virtus Roma, proverà a bissare il risultato anche domenica sera, alle ore 18:00, quando farà ritorno al PalaTiziano, per affrontare la Leonis Roma. Sarà una sfida ancora più complicata per gli uomini di coach Giovanni Perdichizzi, che si troveranno ad affrontare uno dei collettivi più forti e competitivi dell’intera serie A2, già incontrato tre volte nel corso del precampionato. Il roster dei capitolini si compone di atleti di prim’ordine, che sono reduci però da un inizio di campionato al di sotto delle aspettative, che ha convinto la dirigenza, in virtù dei lauti investimenti eseguiti la scorsa estate e per dare una scossa all’ambiente e alla squadra, ad esonerare l’allenatore Davide Bonora dopo solo tre turni ed affidare momentaneamente la squadra nelle mani dei suoi ex assistenti Luca Di Chiara ed Alex Righetti, che siederanno in panchina contro la Givova Scafati. Le punte di diamante della rosa biancoazzurra sono sicuramente i due statunitensi Deloach (play guardia da 21 punti di media ed il 79% di realizzazione da due punti) e Sims (ala grande da 13 punti e 6,6 rimbalzi di media). Ma spiccano i nomi altisonanti del centro Poletti (12,3 punti di media) e del playmaker Piazza (10,7 punti di media), che insieme all’ala piccola Frassineti completano un quintetto base tra i più esperti e quotati dell’intera categoria. Un grosso apporto proviene poi dalla panchina, dove siedono atleti del calibro di Casale (playmaker), Fanti (guardia), Bonessio (ala grande) e Brkic (centro), che farebbero le fortune di qualsiasi altro club di serie A2. Non sarà una impresa semplice quella dei gialloblù, che, con la rosa al gran completo, proveranno ad ottenere lo stesso risultato conseguito contro la medesima formazione nei tre incontri amichevoli precampionato, pur consapevoli che quella che sarà affrontata domenica sera è tutt’altra squadra rispetto a quella dello scorso mese, sia per il recupero completo di Frassineti, che per le forti motivazioni che, in gare ufficiali e soprattutto nella situazione in cui si trova attualmente la Leonis, potrebbero dare una spinta in più agli atleti della compagine laziale. Dichiarazione dell’assistente allenatore, Alessandro Marzullo: «Torniamo a giocare sullo stesso campo dove domenica scorsa abbiamo vinto, disputando un’ottima prova. Affrontiamo l’Eurobasket Roma, squadra che conosciamo bene, perché l’abbiamo affrontata più volte nel precampionato. Sappiamo però che le amichevoli pre-season non hanno rilievo rispetto a quelle ufficiali. Inoltre, rispetto ad allora, i nostri prossimi avversari hanno recuperato un giocatore importante e un gran realizzatore come Frassineti. Sono reduci dall’esonero del proprio allenatore, che la dirigenza, in virtù dei corposi investimenti di questa estate, ha sollevato dall’incarico a causa di una partenza di stagione regolare al di sotto delle aspettative. Per tale motivo, i giocatori saranno molto motivati dal fatto di dover dimostrare di meritare l’ingaggio, ora che non hanno altri alibi. Noi arriveremo preparati a questo incontro, grazie all’ottimo lavoro eseguito in allenamento nel corso della settimana, e ci auguriamo di essere fortunati e bravi come domenica scorsa». Dichiarazione dell’ex di turno, il playmaker Gabriele Romeo: «Sappiamo che sarà una partita difficile, perché affrontiamo una delle squadre più forti del girone ovest. L’Eurobasket Roma è reduce da un momento poco felice, per cui avrà maggiori motivazioni per fare bene contro di noi e vincere dinanzi al proprio pubblico. Noi vogliamo i due punti in palio, siamo consapevoli delle difficoltà dell’incontro, ma ci stiamo preparando al meglio per affrontarlo nel migliore dei modi. Domenica sera dovremo essere tutti in partita, concentrati al massimo dall’inizio alla fine e dovremo dare il massimo in difesa, sicuri di poter godere anche del supporto in trasferta, come domenica scorsa, del nostro caloroso pubblico».

Arbitreranno l’incontro i signori Ursi Stefano di Livorno, Yang Yao Daniele di Vigasio (Vr) e Tarascio Sebastiano di Priolo Gargallo (Sr). La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00).

La partita a scacchi di Putin con l’Occidente

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Vladimir Putin continua a muoversi sugli scenari geopolitici, ingaggiando una partita a scacchi con l’Occidente, che sconta la relativa inefficacia delle nostre reazioni all’annessione della Crimea

Occidente, la sindrome della linea Maginot

La sindrome della linea Maginot. Per anni, l’Occidente, in nome della propria sicurezza, ha continuato a edificare la sua grande muraglia ai confini orientali dell’Europa, temendo un attacco in armi dalla Russia. Nella facile ottica del dopo, abbiamo forse perso tempo. Come nel 1940, anche ai nostri giorni ha prevalso l’effetto sorpresa. La nostra blitzkrieg però è venuta da Sud, con la sfida asimmetrica del terrorismo jihadista e con i flussi di foreign fighters nati e cresciuti nei Paesi europei. E la minaccia russa, a complicare ulteriormente le cose, si è tradotta in forme più subdole e sottili di guerra ibrida, che non conoscono confini e aggirano i muri: con strumenti cibernetici e attività d’influenza online, tesi a condizionare i nostri processi democratici e a tenere sotto tiro i sistemi tecnologici occidentali.

Con altrettanta rapidità e apparente efficacia, Putin continua a muoversi sugli scenari geopolitici, ingaggiando una partita a scacchi con l’Occidente, che sconta la relativa inefficacia delle nostre reazioni all’annessione della Crimea, tiene aperto in Ucraina orientale un conflitto a bassa intensità nel cuore dell’Europa, consolida silenziosamente il proprio ruolo nei Balcani a partire dalla Serbia, coglie con prontezza le esitazioni americane in Siria per diventare determinante per le sorti di quella crisi, tenta di fare altrettanto in Libia nei tempi troppo lunghi dell’Onu in quello scenario. È una tattica brillante e finisce per guadagnare posizioni e influenza, nei confronti di un’Europa in crisi di identità e di un’America confusa. La Russia, insomma, prova a prendersi con i fatti compiuti quello status di grande potenza che Trump, fiaccato proprio dalle accuse di collusione con Mosca, non può più concederle, contrariamente alle speranze russe iniziali. Vuole contare. E ben al di là del suo peso effettivo, economico e anche militare: è un fatto di consenso interno, di ambizione individuale, di retaggio storico.

Chiaro che non è nell’interesse occidentale consentirlo. Non alle condizioni di Putin. È una tattica che rende meno coerente l’azione internazionale contro il terrorismo jihadista, divide le due sponde dell’Atlantico, esaspera la dialettica tra Paesi europei e all’interno di essi, complica lo sforzo di definire un’identità europea più autonoma di difesa. In una parola, rende l’Occidente meno coeso e sicuro. In fondo, l’obiettivo russo di sempre. La nostra contromossa, nella partita di scacchi, è stata finora – e non senza qualche crepa tra di noi – quella di rimanere fermi sui principi, tentando di non interrompere il dialogo dove si può, segnatamente sull’antiterrorismo e selettivamente sui principali scenari di crisi. Di fatto, senza particolare successo: arenati come siamo sulla definizione stessa di terrorismo, di chi è amico e chi nemico; spiazzati nei teatri più critici da una libertà di movimento spregiudicata, sconosciuta alle democrazie occidentali.

E allora? Consolidare l’identità e la compattezza occidentale è indispensabile. In attesa che gli Stati Uniti ritrovino coerenza e efficacia, spetta ai principali Paesi europei fare da collante, impedire che l’Occidente si sgretoli nella contraddizione dei diversi interessi nazionali e di inopportune fughe in avanti. Potrebbe, tuttavia, non bastare. Davanti a un competitor così abile e pronto, è infatti sempre più necessario per noi occidentali – ciascuno per la propria parte, pur con l’obiettivo comune di rendere più forti le nostre istituzioni atlantiche e europee – sapersi assumere responsabilità in proprio, non lasciare spazi vuoti, riappropriarsi della nostra iniziativa in politica estera, superare per necessità la delega permanente agli organismi multilaterali nella quale per tanto tempo abbiamo trovato facile conforto. È un’impostazione che passa sicuramente da un’urgente cambio di mentalità e di prospettiva culturale, ma anche da un lavoro parallelo teso a rafforzare in concreto le capacità strutturali e gli strumenti di difesa dei nostri Paesi.

Incalzati come siamo da Sud e con una messe di problemi irrisolti a Est, mentre la Russia non esita a cavalcare entrambi gli scenari, non possiamo restare inerti. Non si tratta certo di prepararci alla guerra, ma di far poggiare sempre più su capacità accresciute e atteggiamenti più responsabili il nostro dialogo con Mosca. La dialettica tra interlocutori di pari autorevolezza è un linguaggio che i russi tradizionalmente capiscono bene.

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lastampa/Occidente, la sindrome della linea Maginot – GIAMPIERO MASSOLO

Maxi operazione, stroncato traffico di stupefacenti

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Dalle prime ore della mattina di oggi,  circa 50 militari con il supporto di diverse unità cinofile, stanno operando nelle province di Ancona, Napoli, Catania, Macerata eseguendo quattro provvedimenti restrittivi emessi dal Gip di Ancona, su richiesta della locale procura, a carico di persone accusate di detenzione e spaccio di cocaina ed hascisc. Sono in corso anche perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di altri indagati, responsabili a vario titolo dello stesso reato.

Dall’indagine è emerso che la droga arrivava nelle Marche con scadenza settimanale. Successivamente veniva acquistata da personaggi di spicco nella criminalità campana. Lo stupefacente veniva immesso nel mercato presente nella provincia di Ancona tramite una rete di spacciatori.

Ghoulam e Hysaj contro D’Ambrosio e Nagatomo, ecco l’analisi

Ghoulam e Hysaj battaglieranno con D’Ambrosio e Ghoulam, ecco l’analisi dell’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport: “D’Ambrosio e Nagatomo, rabbia Inter contro Napoli e le sue frecce titola il quotidiano che scrive: “I supposti punti deboli all’esame dei migliori della classe. Napoli-Inter passa anche dal duello tra le coppie di terzini. Da una parte Hysaj e Ghoulam, stantuffi di fascia perfettamente inseriti nello splendido meccanismo di Sarri. Dall’altra D’Ambrosio e Nagatomo, quelli che «se l’Inter avesse dei veri terzini…», ma che dopo ogni estate mandano in panchina i nuovi acquisti. I dati Opta dicono chiaramente che gli esterni bassi di Sarri creano più gioco, soprattutto con Ghoulam che ha già realizzato un gol (decisivo, a Ferrara), tre assist e costruito ben 24 occasioni da rete in 8 gare. Di fatto l’algerino è un’arma impropria, con Hysaj che è meno esplosivo ma comunque garantisce un rendimento costante. La cura Spalletti però sta avendo effetti positivi anche e soprattutto su D’Ambrosio e Nagatomo. A livello di cifre il napoletano di Caivano ha segnato un gol pesantissimo come Ghoulam (al Genoa), ha pennellato l’assist per la magia di Perisic contro la Spal e di fatto ha indirettamente deciso il derby subendo il fallo da rigore di Rodriguez. Nagatomo è un altro esempio di abnegazione, ma troppo spesso è stato penalizzato da dei vuoti di concentrazione. Tre dei quali proprio contro il Napoli. L’ultimo al Meazza, quando nell’aprile scorso svirgolò un innocuo cross di Insigne e lo accomodò sul destro di Callejon per lo 0-1 finale”.

Gentiloni cerca in Bankitalia il successore di Visco

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La battaglia di Bankitalia può trovare la soluzione con un candidato alternativo per la successione a Ignazio Visco. Il premier Paolo Gentiloni ha un piano B: cercare proprio all’interno della banca centrale il nuovo governatore. Così in pole position troviamo il direttore generale Salvatore Rossi.

Il piano B di Gentiloni: cercare in via Nazionale il candidato alternativo

Sondaggi sul direttore generale Rossi. Il nodo del Quirinale

BRUXELLES – In tutta Europa sono rimasti sei i premier socialisti (su ventotto), al summit Pse Paolo Gentiloni è diventato quasi una star e infatti Jeremy Corbyn, aspirante premier del Regno Unito, ha chiesto di poterlo incontrare. Immaginando di trarne un qualche ritorno politico e di immagine. In compenso la star Gentiloni ha schivato i giornalisti, interessati a strappargli almeno una parola sulla vicenda di Banca d’Italia. Per il presidente del Consiglio bocca cucita per tutto il giorno, dedicato al Consiglio europeo. Ovviamente tanti sms, mail, telefonate per aggiornarsi sulle ultimissime della vicenda Bankitalia.

In pubblico Gentiloni ostenta da giorni un silenzio impenetrabile, interrotto soltanto da un comunicato mattutino, firmato da «fonti di palazzo Chigi» nel quale per la prima volta Gentiloni ha parlato per dire che le decisioni sulla nomina del governatore della Banca d’Italia «saranno basate sulle prerogative a lui attribuite dalla legge e ispirate esclusivamente al criterio di salvaguardia dell’autonomia dell’Istituto».

Come dire: l’indicazione del governo sarà condizionata da un unico imperativo categorico: l’autonomia di Banca d’Italia. Chiunque sia il prescelto. Certo, Gentiloni non dice che a via Nazionale arriverà un nuovo governatore e neppure vi allude. Eppure proprio sul possibile avvicendamento di Ignazio Visco si è aperto ieri il primo, vero spiraglio di una vicenda di grande incertezza. Istituzionale. Politica. Umana.

A dispetto del silenzio ostentato in pubblico, il capo del governo ha preso due decisioni: porre comunque fine al tormentone-Bankitalia, fissando per il 27 ottobre la data del Consiglio dei ministri nella quale si indicherà il nome del prescelto. E la seconda, più che una scelta, è una necessità: davanti alla crescente ostilità politica verso Visco, a palazzo Chigi sono tornati al telaio al quale si lavorava da mesi: sondare le chance di una candidatura alternativa per la guida della Banca d’Italia.

l capo dello Stato continua a preferire una conferma di Visco, sa che su tutta questa vicenda al momento opportuno influirà il pensiero del presidente della Bce Mario Draghi. Eppure, dopo i primissimi riservatissimi carotaggi, a fine giornata da Bruxelles risultavano in ascesa le quotazioni di Salvatore Rossi, 68 anni, attuale direttore generale della Banca d’Italia, incarico assunto nel 2013.

Una giornata iniziata prestissimo per il presidente del Consiglio, che peraltro è molto mattiniero. Tre giorni fa, alla Camera, Bruno Tabacci si è sentito dire proprio da Paolo Gentiloni: «Ti ho sentito stamattina alla radio, alle 6,40…». Ieri mattina alcuni giornali accreditavano una rottura personale tra Gentiloni e Renzi e conseguentemente un premier tutto proteso nella conferma di Ignazio Visco.

In realtà da mesi, a palazzo Chigi, si lavorava nella più assoluta discrezione su più scenari: la conferma dell’attuale governatore, (opzione preferita) e una candidatura alternativa. E nel caso di questa subordinata, da mesi si stava lavorando su due ipotesi: una personalità del «vivaio» di Bankitalia. Oppure un «Papa straniero».

Poi la sortita clamorosa di Matteo Renzi, con quella mozione parlamentare, ha disfatto la doppia tela – conferma di Visco, nuovo governatore – sulla quale Gentiloni stava lavorando da mesi. E la sequenza successiva ha inizialmente complicato i giochi: il coro anti-Renzi di tutto il sistema politico-mediatico a caldo ha irrigidito il segretario del Pd nel ribadire il suo no a Visco. Ma proprio la sua tenuta ha finito per riaprire la strada della successione alternativa.

Una ipotesi che già due sere fa aveva ripreso quota. E a questo riguardo, facevano notare fonti di palazzo Chigi, «Berlusconi con la sua dichiarazione anti-Visco, rischia di essere arrivato tardi…». Certo, manca ancora una settimana alla indicazione da parte del Consiglio dei ministri del candidato alla guida della Banca d’Italia e dunque è ancora presto per azzardare previsioni fondate su come si concluderà la vicenda.

Se alla fine Visco dovesse decidere di fare il fatidico passo indietro, la vittoria di Renzi avrebbe un caro prezzo. L’incrinatura del suo rapporto personale con Paolo Gentiloni. A distanza di diversi giorni, resta ancora un punto oscuro e ambiguo: il presidente del Consiglio era stato informato da Renzi o da Maria Elena Boschi di quella mozione così spinta? Ieri Renzi ha usato un’espressione ambivalente: «Il governo sapeva». Ma ora la parola passa a Paolo Gentiloni. Oggi, giornata conclusiva del Consiglio europeo e nulla fa pensare all’annullamento della consueta conferenza stampa del presidente del Consiglio.

vivicentro.it/economia
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Napoli, con l’Inter tornano dal primo minuto Jorginho ed Allan. Ecco le probabili formazioni

Domani sera allo stadio San Paolo andrà in scena la sfida tra Napoli e Inter. Il tecnico degli azzurri, Maurizo Sarri, ha l’unico dubbio legato a Lorenzo Insigne, che dovrebbe essere sostituito da Zielinski. Per il resto confermati tutti i titolarissimi. Davanti al portiere Pepe Reina, ci sarà il quartetto formato da Kalidou Koulibaly e Raul Albiol al centro della difesa con Faouzi Ghoulam ed Elseid Hysaj sulle fasce, quest’ultimo nella gara con il Manchester City ha riportato una ferita al volto, che non dovrebbe pregiudicare la sua presenza in campo. In mediana spazio per Jorginho ed Allan che tornano dal primo minuto, che affiancheranno il capitano, Marek Hamsik. In avanti il trio formato da Jose Maria Callejon, Dries Mertens e Piotr Zielinski. L’ Inter di Luciano Spalletti, secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, si presenterà a Napoli con il solito 4-2-3-1, con l’unico dubbio legato al ballottaggio tra Nagatomo e Dalbert, con il giapponese che parte leggermente favorito. Per il resto la coppia Miranda e Skriniar difenderà la porta di Handanovic con D’Ambrosio sulla destra.  A centrocampo ci saranno Gagliardini e Vecino con Perisic, Borja Valero e Candreva alle spalle di Icardi.