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Baroni: “Possibile esonero? Adesso non ci penso”

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Ancora una sconfitta per il Benevento, che perde in casa 0-3 contro la Fiorentina. Nel post gara, il tecnico dei campani Marco Baroni è intervenuto a Radio Rai. Ecco le sue dichiarazioni:

“Stiamo vivendo una situazione difficile, che mette tutti in grande disagio. La squadra ci crede, ma abbiamo bisogno di recuperare alcuni giocatori importanti. Come se ne esce? Soltanto non mollando e credendoci ancora. Non è un momento fortunato, visto anche il palo di Cataldi. La squadra ha approcciato bene alla partita, ha creato gioco ma abbiamo dei problemi nel momento di finalizzare l’azione. Il secondo gol preso all’inizio della ripresa ha reso tutto più difficile. L’esonero? Non ci penso, tengo troppo alla squadra e al Benevento. Voglio solo cercare la soluzione con i ragazzi”.

Torino-Roma 0-1, le nostre pagelle: Kolarov on fire, Juan Jesus-Moreno che tandem! Freccia in basso De Rossi-Strootman

PAGELLE TORINO-ROMA – Brutti, sporchi e cattivi. Così i giallorossi si sono portati in cascina 3 punti contro i granata al Grande Olimpico di Torino. Serviva come il pane una vittoria sia per la classifica che per il morale, dopo la buonissima prestazione di Londra che, però, aveva prodotto un solo punto. Poco gioco senza palla e poche idee sia da parte dei giallorossi che dei ragazzi di Mihajlovic, ma andiamo a vedere nel dettaglio le prestazioni dei singoli in casa giallorossa:

ALISSON NG – Spettatore non pagante. Concentrato per gli interi 90 minuti, non si sporca i guantoni praticamente mai. Sul finale, seconda ammonizione di queste prime 9 giornate per perdita di tempo

FLORENZI 6,5 – Come al solito tanta corsa e sacrificio per la squadra. Molta spinta sulla fascia, dove ha dovuto fare la doppia fase (visto l’adattamento di Nainggolan come esterno alto). Tant’è che all’87’ è stremato e passa il testimone ad un incerto BRUNO PERES 5,5. Il brasiliano perde un paio di palloni nonostante la freschezza. Speriamo di vedere al più presto Karsdorp

MORENO 7 – Promosso a pieni voti il suo esordio da titolare. Migliore in campo assieme a Kolarov. Bravissimo e attento sulle chiusure, è provvidenziale in un paio di occasioni. Per il resto, non una grandissima produzione offensiva da parte dei granata.

JUAN JESUS 6,5 – Concentrato per tutto il match. Molto bravo nell’anticipare l’avversario, si trova più in difficoltà quando è puntato dall’attaccante e quindi viene costretto a spendere il fallo ma nel complesso una delle migliori uscite da quando veste giallorosso.

KOLAROV 7,5 – Segnando contro Atalanta (alla prima di campionato) e Torino oggi (per non parlare della rete che ha rimesso in carreggiata la Roma allo Stamford Bridge), il serbo è senza dubbio l’acquisto migliore di Monchi. Alta intensità di gioco per tutta la partita. Recupera il pallone sulla fascia per far ripartire la squadra, ma viene ignorato troppo spesso in fase offensiva.

STROOTMAN 5,5 – È come una di quelle macchine di grossa cilindrata che però hanno il motore ingolfato. Lento, nervoso e disattento, nel primo tempo non vede sbucare il pallone e lo lascia sfilare a due metri dalla porta. Nel secondo tempo, poi, azzarda un dribblig al limite dell’area di rigore anziché calciare a rete o scaricare su Dzeko.

DE ROSSI 5,5 – Non è il suo miglior periodo, è evidente. L’impostazione del gioco è troppo lenta ed è protagonista in qualche occasione la ripartenza del Torino.

PELLEGRINI 6,5 – Bravo nel palleggio, smista anche palloni col contagiri per qualche compagno. Gioca molto vicino a Florenzi, proponendogli l’uno due in più momenti. Si scambia spesso con Nainggolan cercando di attaccare la porta avversaria. Bene. Al 63′ viene sostituito da UNDER 6 – Sciupa un’occasione buona strozzando troppo il tiro verso Sirigu

NAINGGOLAN 6 – Di Francesco gli cambia ruolo, mettendolo a fare l’esterno alto a destra. Non è a suo agio e si vede. Migliora quando entra Under e può tornare ad accentrarsi. Un paio di tentativi verso la porta terminati alti.

DZEKO 6 – Comincia ad avvertire la stanchezza. Il bosniaco non riesce mai a tirare il fiato e si vede. Spento ed ingabbiato dalla difesa granata, non produce praticamente nulla.

EL SHAARAWY 5,5 – Ha il solo merito di prendersi la punizione dal quale nasce il gol di Kolarov. De Silvestri è in ottima forma e infatti fa fatica a trovare gli spazi. Sfrutta poco la sovrapposizione del serbo, cercando di accentrarsi in troppe occasioni. All’80’ gli subentra PEROTTI SV.

A cura di Claudia Demenica copyright-vivicentro

Dichiarazioni Di Francesco nel post Torino Roma: “Di Kolarov apprezzo la mentalità”

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Post Torino-Roma. Di Francesco ai microfoni di Premium Sport parla dell’esordiente Moreno e Kolarov

Roma- Al termine di Torino-Roma dove i giallorossi si sono imposti per 1-0 sui granata confermando la miglior difesa del campionato, Eusebio Di Francesco ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni Premium Sport.

Abbiamo sempre tenuto in mano la partita su un campo difficile. Siamo stati poco brillanti nel primo tempo, abbiamo pagato la trasferta di Londra”.

La gara odierna ha visto l’esordio di Moreno. Il tecnico abruzzese lo definisce così: “È un ragazzo eccellente con grandi qualità tecniche e ha lavorato benissimo, ha fatto un’ottima gara”.

Alla domanda sullo scudetto risponde: “Psicologicamente la trasferta con la Samp non giocata può essere un vantaggio. Continuiamo così, abbiamo reso tutti partecipi alla causa e questa è la cosa più importante.

Dopo Napoli sembrava che non potessimo competere. Io voglio mantenere l’equilibrio nei giudizi. Lavoriamo sotto traccia e io mi godo la crescita della mia squadra che inizia ad essere importante. Anche oggi abbiamo avuto un grande atteggiamento. Dzeko è stato male questa mattina ma tutti si mettono a disposizione e lavorano per essere titolari. Questa è la nostra forza”.

Su Kolarov: “Può fare di più. Ha una mentalità e una padronanza tecnica, ma è  soprattutto la mentalità ciò che apprezzo di lui”.

Maria D’Auria

 

Benevento, mister Baroni ad un passo dall’esonero

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Potrebbe costare carissima la sconfitta odierna del suo Benevento al tecnico Marco Baroni. Dopo lo 0-3 rimediato dagli stregoni al Vigorito contro la Fiorentina, la posizione dell’allenatore ex Lanciano e Novara è fortemente a rischio. Ultimo posto in classifica, zero punti e solo due gol fatti in nove gare sono score da incubo per i sanniti. Con ogni probabilità questa di oggi è stata l’ultima gara di Baroni sulla panchina dei giallorossi. In pole per la successione c’è Roberto De Zerbi. Mercoledi a Cagliari, in panchina, potrebbe già esserci l’ex Palermo e Foggia.

Napoli – notte folle, aggrediti due minorenni.

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Napoli 22 Ottobre – Due minorenni, entrambi con precedenti, sono stati feriti con colpi di coltello in due episodi avvenuti nella scorsa notte a Napoli.

In Via Partenope un 17enne ha raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito da sconosciuti che lo hanno colpito all’addome.

Dall’altra parte della città, in Corso Amedeo di Savoia, un ragazzo di sedici anni ha riferito ai carabinieri di essere stato aggredito da 4-5 giovani che lo hanno picchiato per poi colpirlo alle gambe, per lui anche un lieve trauma cranico.

I carabinieri stanno indagando sui due episodi.

Serie A, i risultati delle gare del pomeriggio

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Sono da poco concluse le gare pomeridiane del nono turno del campionato di Serie A. Dopo la roboante vittoria di ieri per 5-0 della Sampdoria sul Crotone, lo 0-0 tra Napoli e Inter e il 3-2 del Chievo sul Verona alle 12.30, sono scese in campo altre 5 gare in attesa di Udinese- Juventus delle 18 e di Lazio- Cagliari delle 20.45. Deludente pareggio del Milan per 0-0 a San Siro contro il Genoa, espulsione di Bonucci che frena i suoi. Vittoria esterna della Fiorentina per 0-3 a Benevento: reti di Benassi, Babacar e Thereau. Vince la Roma che espugna l’Olimpico di Torino 0-1 grazie ad una punizione di Kolarov. Blitz del Sassuolo che vince 0-1 a Ferrara grazie a Politano mentre l’Atalanta continua il suo buon campionato battendo in casa il Bologna 1-0 con la rete di Andreas Cornelius.

Procida,sconfitta di misura con la Pompeiana. Decide Liccardi su rigore

Un calcio di rigore realizzato dal bomber della Pompeiana Liccardi, regala la vittoria ai padroni di casa, con un match che si è rivelato piuttosto equilibrato. Il Procida tiene testa all’avversario, come spesso accaduto in queste prime apparizioni, ma forse manca di un pizzico di fortuna e “sfrontatezza”, pesano molto anche le assenze dei due “leader” di questo Procida, ovvero gli esperti Giovanni Micallo e Ciro Saurino.
INIZIA IL MATCH: Al 2’ Cibelli innesca Lorenzo Costagliola che si invola verso la porta avversaria ma il portiere casalingo legge bene l’azione ed anticipa il 9 procidano. Parte forte il Procida ma la Pompeiana resiste e attacca con estrema calma e ordine, costruendo tante azioni con criterio. Al 13’ ottima azione del terzino della Pompeiana che crossa teso a cercare il suo 9 Liccardi che però manca il pallone, resta un’azione pericolosa. Al 15’ il Procida che difende bene e cerca di far male i padroni di casa con ripartenze, pesca proprio una buona ripartenza con Lorenzo Costagliola che avanza palla al piede e dal fondo crossa sul secondo palo a cercare il fratello Antonio Costagliola che colpisce male di testa e spreca una buona occasione, buona intesa comunque dei due fratelli che fino ad oggi stanno trascinando il Procida con i loro gol. Al 17’ sempre il 9 biancorosso dribbla tutti ed entra in area di rigore dalla linea di fondo, potrebbe tentare il tiro o il passaggio arretrato per Cibelli ma cerca di servire nuovamente il fratello Antonio Costagliola sul secondo palo che però anche questa volta non ci arriva. Al 26’ il Procida avanza con Cibelli che fa tutto bene, entra in area ma non calcia e tergiversa troppo col pallone, poco cattivo qui l’11 procidano. Al 30’ si fa vedere la Pompeiana con uno dei migliori dei suoi ovvero il classe ’98 Salvato che fa tutto bene col suo mancino, si accentra e fa esplodere un tiro potente ma che va a finire fuori dallo specchio della porta protetta da Lamarra. Al 35’ cambio in casa Pompeiana con Cirillo che lascia il posto al giovane classe ’99 Oliva. Al 41’ azione fotocopia di Salvato, questa volta aggiusta la mira ma Lamarra para. Al 42’ bel cambio campo di Di Spigna (soluzione cercata tante volte dal regista biancorosso) per il terzino Piro (quest’oggi impiegato come esterno alto a centrocampo insieme all’altro terzino Lubrano Lavadera V.) che stoppa bene e cerca di calciare da dentro l’area di rigore ma viene fermato sul più bello. Al 43’ si becca la prima ammonizione Carnevale, per un brutto fallo su Costagliola A. . L’arbitro concede 1 minuto di recupero e manda tutti negli spogliatoi, 0-0 nella prima frazione di gioco, risultato giusto per l’equilibrio visto in campo, con due squadre che si sono rispettate molto, forse fin troppo.
INIZIA IL SECONDO TEMPO: Subito un cambio da una parte e dall’altra. Per il Procida al 2’ entra D’Orio per Mammalella, il difensore procidano però si posiziona a centrocampo ed i ragazzi di Iovine e Lubrano restano a 3 in difesa, senza dunque clamorose varianti tattiche dopo il cambio. Al 5’ tra le file dei padroni di casa entra Piro ed esce Morano. Al 7’ azione pericolosa della Pompeiana, ma l’ottimo Giacomo Piro chiude ottimamente e sventa ogni pericolo. Al 10’ pericolosa la Pompeiana, tanto per cambiare con il suo numero 7 Salvato che se la sposta sul suo piede mancino e fa partire un cross teso e pericoloso sul quale però non ci arriva Vitiello. Al 15’ ottima palla conquistata da D’Orio che fa sentire il fisico a centrocampo e serve il suo fantasista Costagliola A. che riceve tra le linee ed avanza palla al piede, serve in area di rigore il fratello e compagno d’attacco Lorenzo Costagliola che fa esplodere un destro potente ma parato da De Gennaro. Al 16’ ancora Lorenzo Costagliola, questa volta in versione “assistman”, fa tutto da solo va sul fondo e serve Di Spigna al limite dell’area che sta per calciare a botta sicura intravedendo magari anche la gioia del gol, ma il difensore ci mette il piede e chiude tutto sul più bello. Al 20’ ottimo cross di Costagliola A., la palla sorvola il portiere De Gennaro che esce a vuoto, ma Giorgio Russo non riesce a porta vuota a impattare bene il pallone, un peccato per l’ottimo difensore procidano che quest’oggi è stato tra i migliori in campo e poteva condire la sublime prestazione anche con un gol. Al 25’ proprio Giorgio Russo, manco a dirlo, compie una parata praticamente di faccia, impattando un bolide pericoloso da dentro l’area di rigore che sicuramente poteva impensierire il portiere Francesco Lamarra. Al 26’ ecco l’evento che rompe l’equilibrio del match, la Pompeiana avanza bene e s’infila in area di rigore avversaria con una bella azione, il difensore del Procida cade e abbatte l’attaccante della formazione casalinga, calcio di rigore per la Pompeiana. Va sul dischetto il bomber Liccardi che con una freddezza glaciale spiazza Lamarra e sblocca una partita davvero molto combattuta ed equilibrata. Al 32’ buona serpentina di Costagliola A. che entra in area ma viene chiuso dal difensore che gli impedisce di concludere a rete. Al 36’ ottima azione di Pallonetto che salta i biancorossi come birilli e fa esplodere un destro potente e pericoloso che va a finire di poco alla destra della porta di Lamarra. Al 37’ si rinnova l’intesa tra i Costagliola, con Costagliola A. che crossa per Costagliola L. che non impatta bene il pallone e non riesce a dargli la frustata giusta per indirizzarlo verso la porta. Al 38’ Lorenzo Costagliola trova il gol ma l’azione era ferma a causa di un fuorigioco in precedenza del neo entrato Esposito, il quale aveva servito il 9 procidano che aveva battuto in rete, nulla da fare però, c’era fuorigioco. Al 40’ ancora il Procida, ancora con Lorenzo Costagliola che controlla e calcia da fuori area, tiro potentissimo che però viene parato da un ben posizionato De Gennaro.
L’arbitro concede 4 minuti di recupero, 4 minuti di speranza per il Procida che invece rischia per due volte di subire il 2-0, decisivi due interventi miracolosi di Lamarra, che si supera su Gessosi prima e su Contieri poi. Termina dunque 1-0 tra Pompeiana e Procida, una sfida davvero molto equilibrata, decisa dall’episodio del calcio di rigore, partita che forse il Procida, con un pizzico di “follia” in più, poteva addirittura portare a casa, resta comunque, un’ennesima buona prestazione dei ragazzi di Iovine e Lubrano, i quali possono continuare ad essere fiduciosi per il futuro.
POMPEIANA: De Gennaro, Pallonetto, De Vito, Carnevale, Morano (5’ s.t. Piro), Cirillo (35’ p.t. Oliva), Salvato, Di Capua, Liccardi (34’ s.t. Gessosi), Vitiello (42’ s.t. Contieri), Trematerra (22’ s.t. Granato).
A disposizione: Capaccio, Esposito.
Allenatore: Esposito Pasquale.
ISOLA DI PROCIDA CALCIO: Lamarra, Lubrano Lavadera V. (30’ s.t. Esposito), Piro (39’ s.t. Vanzanella), Mammalella (2’ s.t. D’Orio), Lubrano P., Russo, Barone (38’ s.t. Parascandolo), Di Spigna, Costagliola L., Costagliola A., Cibelli.
A disposizione: Telese, Verde, Santoro.
Allenatore: Iovine Giovanni – Lubrano Lavadera Biagio.

Arbitro: Crispino Francesco di Frattamaggiore.
Assistenti: Orazio Giuseppe di Frattamaggiore – Mascia Mariano di Salerno.
Ammoniti: Carnevale (Pompeiana).
Reti: 27’ s.t. Liccardi [R] (Pompeiana).

NOTE:
Condizioni del terreno di gioco ottime. L’arbitro Crispino ha concesso 1 minuto di recupero nel primo tempo e 4 minuti di recupero nel secondo tempo.
Spettatori: 100 circa.

CTB, ”I DUE GENTILUOMINI DI VERONA” di Shakespeare, debutto nazionale

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Una produzione CTB Centro Teatrale Bresciano – Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale, che si terrà dal 24 ottobre al 5 novembre al Teatro Sociale di Brescia.

I DUE GENTILUOMINI DI VERONA
di William Shakespeare
versione italiana e regia di Giorgio Sangati
scene Alberto Nonnato
costumi Gianluca Sbicca
luci Cesare Agoni
con
interpreti personaggi
Fausto Cabra PROTEO
Ivan Alovisio VALENTINO
Camilla Semino Favro GIULIA
Antonietta Bello SILVIA
Luciano Roman DUCA DI MILANO
Gabriele Falsetta SVELTO
Paolo Giangrasso LANCIOTTO
Ivan Olivieri TURIO
Giovanni Battista Storti ANTONIO / OSTE
Chiara Stoppa LUCETTA / BANDITO
Alessandro Mor EGLAMORE / BANDITO
Diego Facciotti PANTINO / BANDITO
e con la partecipazione staordinaria di Charlie
assistente alla regia Valeria de Santis
assistente volontario alla regia Simone Capoferri
arrangiamento originale canzone “Chi è Silvia” a cura di Domenico Calabrò
direttore tecnico Cesare Agoni
direttore di scena Michele Sabattoli
macchinista Nicola Pighetti
capo elettricista Sergio Martinelli
fonico Edoardo Chiaf

amministratrice di compagnia Gaia Ricci
ufficio comunicazione CT B Sabrina Oriani
foto di scena Serena Pea
scene realizzate nel laboratorio del CTB Centro Teatrale Bresciano
responsabile della costruzione Oscar Valter Vettore
costumi realizzati dalla sartoria del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
sarta Federico Ghidelli
acconciature e trucco Bruna Calvaresi
produzione
CTB Centro Teatrale Bresciano · Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale

 NOTE DI REGIA

“I due gentiluomini di Verona”, una delle prime opere del Bardo – se non la prima – è una commedia singolare, anomala sotto diversi punti di vista.

Un giovane Shakespeare, probabilmente arrivato da poco a Londra da Stratford, mette insieme – come in un collage – fonti e generi letterari diversi per dare vita a un modello drammaturgico rivoluzionario che cambierà la storia del teatro e di cui diverrà maestro: la commedia romantica.

L’ambientazione “italiana” suggerisce l’idea di una sorta di grand tour elisabettiano, di una ricognizione tra le rovine letterarie della cultura rinascimentale, ma è un’Italia reinventata, deformata, un parco divertimenti (o degli orrori) dalle atmosfere metafisiche: tra Verona e Milano c’è il mare e le foreste della pianura padana sono infestate dai banditi di Robin Hood.

È una commedia-laboratorio sperimentale, vitale, irruenta: il genio scalpita e mette alla prova personaggi, tematiche e relazioni che troveranno poi sviluppo autonomo nei testi successivi. Condensa al debutto, in un nucleo pulsante, esplosivo, molte delle sue più grandi intuizioni e inaugura uno sguardo sul mondo che non ha precedenti nella tradizione teatrale.

Per certi versi è una commedia acerba, instabile, irregolare, che procede per salti, (apparenti) incongruenze, bruschi cambi di direzione temporali e spaziali e, soprattutto, “morali”. A questa “acerbità” corrisponde, però, anche un’innegabile originalità, a suo modo avanguardistica, irriverente. Se lo spunto – il tema dell’amicizia virile – recupera un topos rinascimentale, il suo sguardo di giovane sul mondo dei giovani non fa sconti, non ha niente di convenzionale; come in un’autopsia, disseziona con cinismo sorprendente il concetto ormai anacronistico dell’Amor cortese, mettendo in luce i meccanismi di imitazione, invidia, emulazione e compensazione che lo governano, rivelando l’immaturità affettiva di chi non riesce a uscire dalla gabbia emotiva dell’adolescenza.

I protagonisti, infatti, sembrano appartenere a una generazione di “bamboccioni”: rimasti troppo a lungo a casa o trattenuti da padri che, a loro volta, si sono rifiutati di “liberarli”. Nel corso della commedia si inseguiranno, si sfideranno in una partita a scacchi decisamente oltre i limiti del regolamento, sperimentando sulla loro pelle – e nella loro mente – come funziona la realtà, cosa succede quando si esce dal mondo ovattato dell’infanzia,  dell’amicizia, della provincia, per entrare in quello labirintico degli adulti, del desiderio, della retorica e del potere; capiranno cosa significa realmente diventare “gentiluomini” e “gentildonne”.

La commedia segue i personaggi nel proprio particolarissimo romanzo di formazione pre-psicologico: li accompagna da vicino, dall’interno quasi, senza pietà, nei loro percorsi mentali, nei cambi di rotta improvvisi, nelle loro debolezze, ambivalenze, velleità, violenze e perversioni, sorprendenti sì, ma per nulla gratuite o arbitrarie.
Il linguaggio come codice comunicativo dimostra tutta la sua falsità, la sua inadeguatezza di fronte alla lingua del corpo, l’ideale si sgretola di fronte al reale e la poesia, privata della sua rassicurante patina letteraria, ritrova se stessa nella violenza spiazzante e misteriosa dell’esistenza.

È un’opera tragicomica, spigolosa, sorprendente, ma come spigolosa e sorprendente può essere la vita e Shakespeare, già agli esordi (e forse con più coraggio che nei capolavori a venire), dimostra tutta la sua mirabile abilità nel portare in scena la realtà senza semplificazioni, senza etichette, senza stereotipi. L’instabilità si fa regola e rivela che la natura dell’uomo è contradditoria, proteiforme, come il nome di uno dei protagonisti, Proteo, a sua volta ispirato al dio greco, capace di cambiare sempre forma (e di rivelare agli altri la loro essenza).

Oggi, probabilmente più che in altri momenti storici e culturali, in un mondo che ha perso ogni equilibrio e armonia, abbiamo di nuovo gli strumenti per riscoprire e leggere in profondità quest’opera senza pregiudizi romantici.

Giorgio Sangati

Torre del Greco, ritrovata mitraglietta nascosta tra gli scogli

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Torre del Greco – Nella giornata di ieri la Polizia di Torre del Greco ha rinvenuto  una mitraglietta M11 cal. 9 MM- Automatica MGD modello Benix, di fabbricazione spagnola, matricola SMG 8 2480, classificata arma da guerra.

La scoperta è  avvenuta durante dei controlli effettuati nella zona di Corso Garibaldi, quartiere da sempre sotto il controllo del clan Falanga. La mitragliatrice era nascosta in un anfratto della scogliera, avvolta in una maglia rossa in una busta di cellophane. L’arma era priva di cartucce.

Non si esclude che la mitraglietta fosse a disposizione quale arma di emergenza agli esponenti del clan Valanga in ipotesi di necessità. Sono stati disposti accertamenti e verifiche sulla provenienza e sull’eventuale utilizzo dell’arma.

Fonte: Il Roma

Torino-Roma 0-1 (67′ Kolarov): i giallorossi brutti e cattivi si prendono i 3 punti su punizione

NOTIZIE AS ROMA – Nono turno del campionato di Serie A 2017/2018 (ma i giallorossi devono ancora recuperare la gara contro la Sampdoria). La Roma è il scena allo Stadio Olimpico Grande Torino contro i granata dopo il prezioso pareggio ottenuto a Londra. Si tratta della centoquarantacinquesima sfida tra queste due squadre.

CRONACA SECONDO TEMPO:

48′ Triplice fischio di Damato. La partita termina qui con il risultato di 0-1. Giallorossi a quota 18 punti in classifica si porta al quinto posto.

46′ Ci prova Bruno Peres: punta Moretti e poi tira verso la porta di Sirigu che devìa in corner

45′ Damato assegna 3 minuti di recupero

43′ Occasione per Cenghiz Under, che riceve da Dzeko ma strozza il tiro. Il pallone, per quanto è debole, ha stentato ad arrivare tra le braccia di  Alisson

42′ Grandissima diagonale di Kolarov che salva una situazione pericolosa al limite dell’area di rigore

40′ Terzo cambio anche per Di Francesco: esce un Florenzi che non ne ha proprio più  ed entra Bruno Peres

38′ Moreno e Jesus bravissimi con la linea del fuorigioco: Sadiq pizzicato in offside

36′ Terza ed ultima sostituzione per i granata: Baselli passa il testimone a Valdifiori

34′ Cambio in casa giallorossa: Perotti subentra ad El Shaarawy

32′ Ammonito Alisson per perdita di tempo

29′ Seconda sostituzione per Mihajlovic: Niang lascia il posto a Boyé

28′ Tentativo di Niang verso la porta difesa da Alisson. Il pallone si perde ltre il secondo palo ma va segnalato l’errore di Jesus che, perdendo la sfera, aveva dato il là a questo tentativo

23′ GOL DELLA ROMA CON KOLAROV! Fallo di De Silvestri su El Shaarawy: è calcio di punizione per la Roma dai 30 metri. Batte Kolarov, che segna mettendo il pallone all’incrocio dei pali. Sirigu parte in ritardo e non riesce ad evitare lo svantaggio per i suoi. 1-0 Roma.

20′ Sostituzione tra le fila granata: Barreca entra al posto di Molinaro

19′ Ninag commette fallo sul neoentrato Cenghiz, cartellino giallo per lui

18′ Prima sostituzione tra le fila della Roma: Cenghiz Under rileva Pellegrini

17′ Errore da matita blu di Strootman, che riceve un pallone perfetto da Pellegrini e anziché passarlo a Dzeko o tirare in porta, tenta il dribbling dal limite dell’area di rigore e perde il pallone

11′ Dzeko controlla un pallone dal limite dell’area di rigore nel tentativo di girarsi e colpire a rete ma commette fallo di mano

10′ Ljiajic tenta la conclusione verso Alisson, ma il pallone va sul fondo

9′ Al termine di un’azione ben manovrata, De Rossi tenta la botta dai 30 metri ma la palla, ancora una volta, il pallone va alto sopra la traversa

7′ Su una ribattuta improvvida di Sirigu, tentativo di Nainggolan verso la porta al volo di mezzo esterno ma la palla va alle stelle

6′ Colpo di testa verso la porta leggibile da parte di Strootman, che riceve da Pellegrini (a sua volta imbeccato da El Shaarawy). Sirigu non ha problemi

2′ Primo sussulto giallorosso: non arriva la zampata di Dzeko sul traversone di Pellegrini. Non ci è arrivato per un attimo il centravanti della Roma

CRONACA PRIMO TEMPO:

45′ Termina il primo tempo con il risultato di 0-0

44′ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Strootman a porta spalancata si vede sbucare il pallone e non riesce a ribatterlo a rete. Occasione monumentale per la Roma

42′ Florenzi prova a sorprendere Sirigu con un lanciona da centrocampo. L’estremo difensore granata si trovava di poco fuori dai pali

41′ Intervento decisivo di Juan Jesus che riesce a togliere un pallone molto pericoloso dai piedi di Iago Falque che aveva provato il dribbling

38′ Tentativo verso la porta giallorossa daparte di Sadiq. Pallone alto sulla traversa.

37′ Intervento decisivo in chiusura di Hector Moreno, che salva i suoi. Niang aveva infatti indirizzato un pallone ben tagliato a Sadiq

33′ La Roma viene avanti bene stavolta: Florenzi aggredisce la profondità e la butta dentro ma il pallone viene allonato da De Silvestri, che concede la rimessa laterale alla Roma

28′ Tentativo di Florenzi dalla distanza che si perde sul fondo. Forse è stato un po’ egoista: sia Dzeko che El Shaaawy avevano reclamato a gran voce il pallone

24′ Fallo di Sadiq su Hector Moreno. L’attaccante granata sta giocando una partita quasi rugbistica: fa fallo su chiunque

22′ Prima occasione per Dzeko: Pellegrini crossa per il bosniaco che di testa non riesce a prendere le misure giuste ed il pallone finisce sul fondo

17′ Fallo di Rincon su Kolarov che si stava involando verso l’area di rigore. Il serbo va a battere e Juan Jesus di testa sfiora l’1-0 ma Sirigu para e Damato fischia offside

15′ Pellegrini prova a sorprendere Sirigu con un colpo di testa. Calcio d’angolo per la Roma

13′ Primo corner per la Roma: era intervenuto Molinaro a mettere fuori. Va a saltare Pellegrini anticipato da N’Koulou

10′ La Roma prova a manovrare: El Shaarawy per Florenzi che ha cercato di scatenare Dzeko ma l’azione non ha sviluppi

8′ Prima uscita di Alisson, che interviene su un tentativo timido di Sadiq

6′ Gran recupero di Jesus che disarciona un pallone potenzialmente pericoloso dai piedi di Sadiq

3′ Nainggolan prova a lanciare i due vertici offensivi (El Shaarawy e Dzeko) ma viene rilevata posizione di offside

FORMAZIONI UFFICIALI:

TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Moretti, Molinaro; Rincon, Baselli; Iago Falque, Ljajic, Niang; Sadiq
A disp.: Milinkovic, Ichazo, Burdisso, Bonifazi, Barreca, Acquah, Valdifiori, Gustafson, Berenguer, Edera, Boyé, De Luca
All.: Sinisa Mihajlovic

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Moreno, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Strootman; Nainggolan, Dzeko, El Shaarawy
A disp.: Skorupski, Lobont, Buno Peres, Karsdorp, Castan, Gonalons, Gerson, Under, Defrel, Schick, Antonucci, Perotti.
All.: Eusebio Di Francesco

Arbitro: Damato
Assistenti: Tegoni e Valeriani
Quarto Uomo: Ghersini
Var: Guida
AVar: Rapuano

Diretta testuale di Claudia Demenica copyright-vivicentro

Campania – allerta meteo fino a martedí. La situazione…

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Nelle prossime ore dovrebbe esserci un netto peggioramento della situazione meteo in Campania.

Questo l’avviso della Regione:

La Protezione civile della Regione Campania informa che è in vigore un’allerta meteo per piogge e temporali con conseguente criticità idrogeologica di colore Giallo su buona parte della Campania. In particolare, su Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele i fenomeni temporaleschi possono essere caratterizzati da una rapida evoluzione.

Tale quadro meteorologico, a partire dalla mezzanotte, muterà dando luogo a venti forti e mare agitato o molto agitato sull’intero territorio fino alle 12 di martedì.

La Sala operativa, che già ieri aveva provveduto a inoltrare l’allerta per le precipitazioni attese, ha oggi inviato agli enti competenti un nuovo avviso invitando a prestare attenzione alle strutture e al verde pubblico esposti alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Napoli – movida violenta, due giovani accoltellati

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Napoli nella notte tra il 21 e il 22 Ottobre due ragazzi sono stati feriti, uno in maniera grave ed è in pericolo di vita.

Secondo le notizie fornite dalla Questura di Napoli i due, di 30 e 23 anni, si trovavano nella centrale Piazza del Gesù, uno dei luoghi della ‘movida’ napoletana, quando per cause ignote  sono stati avvicinati da tre persone e accoltellati.

Il trentenne è stato colpito alla gola ed è stato giudicato dai sanitari di in pericolo di vita;

il ragazzo di ventitré anni ha riportato ferite lievi. La polizia sta indagando per ricostruire il caso.

Tragedia tra Castellammare e Pompei: bimba nasce senza vita

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Una tragedia enorme ha scosso una famiglia di Boscoreale che attendeva la nascita della propria bambina. La coppia si è recata due giorni fa alla Clinica Maria Rosaria di Pompei per uno dei controlli di rito dell’iter della gravidanza.

I sanitari della clinica, durante la visita, si sono accorti subito come qualcosa non andasse ed hanno indirizzato i genitori della bimba all’Ospedale San Leonardo di Castellammare.

I medici del presidio satbiese non hanno potuto far altro che accertare la morte della bimba, ancora nel grembo della mamma. Per estrarre il feto, ormai formato, è stato necessario un vero e propio intervento chirurgico.

Sulla questione indagano ora le Autorità, che hanno disposto l’autopsia sul corpicino della vittima; sequestrate le cartelle cliniche di Pompei e Castellammare.

Fonte: Il Fatto Vesuviano

Volley, Serie C femminile: SURGELATI PONTECAGNANO-INDOMITA SALERNO 3-2

SERIE C FEMMINILE SECONDA GIORNATA
SURGELATI PONTECAGNANO-INDOMITA SALERNO 3-2
(23-25, 26-24, 18-25, 25-19, 15-7)
PONTECAGNANO: Erra, Favali, Malangone, Memoli, Pastore, Pepe, Salpietro D., Salpietro G., Salzano, Spirito, Viscito, Di Napoli (L), D’Auria (L2). All. Corvo
INDOMITA: Grimaldi 9, Izzo, Lanari 11, Losasso 9, Morea, Naddeo 5, Sacco 3, Pizzarelli, Serban 4, Valdes 22, Verdoliva, Truono (L), Rossin (L2). All. Tescione

Tie break ancora una volta fatale in un derby amaro per l’Indomita femminile. Le ragazze di coach Tescione tornano da Pontecagnano con un punto ma anche qualche rimpianto di troppo. Senza Scoppetta infortunata, in regia c’è Lorena Serban con Sacco opposto, Losasso e Grimaldi centrali, Valdes e Lanari, capitano di giornata, di banda, con Truono, confermata nel ruolo di libero. A inizio gara, c’è grande equilibrio. Il primo allungo è dell’Indomita che si porta avanti 14-17. Pontecagnano reagisce e ritrova la parità a quota 21. Lo sprint decisivo è delle ragazze di coach Tescione che chiudono 23-25. Nel secondo set l’Indomita continua a difendere e a ricevere in maniera egregia così da consentire a Valdes e Lanari di far male alle avversarie con i loro attacchi. L’Indomita va avanti anche di quattro ma Pontecagnano reagisce e ritrova la parità a quota 18. Nuovo più 2 Indomita ma sono le padrone di casa a conquistare il primo setpoint 24-23. Naddeo, subentrata a Sacco, lo annulla ma Pontecagnano chiude 26-24. Nel terzo set ancora avvio equilibrato e Indomita che piazza il primo break. Pontecagnano ritorna avanti di uno, 16-15, ma l’Indomita gioca bene. Lanari mette a terra il pallone del più 3 poi un muro di Grimaldi vale il 16-20. Alla fine è un pallonetto di Valdes a regalare il set all’Indomita, 18-25. A inizio quarto set Grimaldi e Losasso fanno sentire le mani a muro e l’Indomita vola avanti 5-8. Poi un black out, qualche errore di troppo in attacco e due ace di Viscito riportano le padrone di casa avanti 10-8. Un muro di Valdes regala il 14-14 poi Erra e Spirito mettono a segno il break decisivo con Pontecagnano che va a chiudere 25-19. Al tie break parte meglio la formazione di casa che va subito 4-1. Losasso con due muri tiene l’Indomita attaccata. Così come i due punti di Lanari che riportano le ragazze di coach Tescione sul 10-5. Alla fine c’è poco da fare e Pontecagnano chiude 15-7 conquistando il derby. Per l’Indomita tanto rammarico, la consapevolezza di aver giocato una buona gara e un punticino che muove ancora la classifica. Da martedì si torna in palestra per preparare al meglio il prossimo match: alla Senatore domenica prossima arriva la Volare Benevento.

Comunicato Stampa

Scherma, Coppa del Mondo – A Tallinn arriva il trionfo di Mara Navarria

TALLINN – Mara Navarria inizia nel migliore dei modi la nuova stagione di Coppa del Mondo di spada femminile. L’azzurra trionfa sulle pedane di Tallinn dove è andata in scena la “prima” stagionale. Straordinario il percorso di gara dell’atleta friulana dell’Esercito, che ha anche entusiasmato per la qualità tecnica mostrata in pedana nei vari assalti.
Mara Navarria è stata infatti capace di dominare ogni assalto, non solo sul piano del punteggio.
In finale, contro la campionessa del Mondo 2017, la russa Tatiana Gudkova, la spadista azzurra ha liberato il suo sorriso saltellando di gioia in pedana alla stoccata del 15-12 che l’ha proiettata sul gradino più alto del podio ed al quarto successo in Coppa del Mondo della sua carriera.
L’atleta 32enne, da due anni trasferitasi da Roma a Rapallo, era approdata in finale dopo la stoccata del 15-13 in semifinale contro la campionessa olimpica di Rio2016, l’ungherese Emese Szasz, che aveva fatto seguito al successo ottenuto ai quarti di finale contro la svizzera Laura Staehli, sconfitta col punteggio di 15-7.
“Non potevo sperare in un inizio migliore – ha detto immediatamente dopo la vittoria -. Sono stata costretta ad iniziare ieri dalla fase a gironi. Dopo aver vinto tutti gli assalti del girone ed essere appodata direttamente al main draw, sono uscita dal palazzetto e prima di rientrare in hotel sono andata sul mar Baltico. Lì ho ricercato la concentrazione ed un pò di ispirazione che oggi mi sono state utilissime. Ho avuto buone sensazioni sin dal primo match. Ho provato a cambiare spesso la mia scherma nel corso degli assalti e questo ha creato difficoltà alle mie avversarie. Sono davvero felicissima, perché è un successo che avevo inseguito a lungo e di cui ne avevamo tutti bisogno”.
Il cammino di Mara Navarria era iniziato già nella prima giornata con la fase a gironi dove l’azzurra aveva vinto tutti gli assalti, approdando cosi al tabellone principale senza attraversare le forche caudine del tabellone preliminare.
Nel primo turno del main draw, Mara Navarria si è imposta per 15-6 nel derby azzurro contro Nicol Foietta, proseguendo poi con il successo per 15-7 contro la statunitense Katharine Holmes e poi con la vittoria contro la polacca e campionessa europea Ewa Nelip per 15-8.

Stop invece nel turno delle 16 per Rossella Fiamingo ed Eleonora De Marchi. La prima è stata superata 15-9 dall’ucraina Dzhoan Bezhura, mentre la più giovane è stata sconfitta 14-13 dalla svizzera Staehli.
Si era invece interrotta nel turno delle 32 l’avanzata di Roberta Marzani, sconfitta 15-12 dall’estone Katrina Lehis, e di GIulia RIzzi, eliminata per 15-13 dalla giapponese Shimookawa.
Primo turno fatale invece per Alberta Santuccio, eliminata per 15-8 dalla cinese Lai, Marta Ferrari sconfitta da Nathalie Moellhausen per 15-9 e per Brenda Briasco che subisce la stoccata del 15-14 dalla russa Okhotnikova.
A fermarsi sono state invece Federica Isola e Luisa Tesserin, sconfitte rispettivamente nell’assalto valido per approdare al tabellone principale, dalla statunitense Amanda Sirico per 15-9 e, con l’identico punteggio, dall’altra azzurra Giulia Rizzi.
Alice Clerici invece è stata sconfitta dall’altra americana Anna Van Brummen per 15-12 nel primo assalto del tabellone di qualificazione.

COPPA DEL MONDO – SPADA FEMMINILE – Tallinn, 20-22 ottobre 2017
Finale
Navarria (ITA) b. Gudkova (Rus) 15-12

Semifinali
Gudkova (Rus) b. Beljajeva (Est) 15-8
Navarria (ITA) b. Szasz (Hun) 15-13

Quarti
Beljajeva (Est) b. Bezhura (Ukr) 15-12
Gudkova (Rus) b. Komarova (Rus) 15-9
Szasz (Hun) b. Okhotnikova (Rus) 15-14
Navarria (ITA) b. Staehli (Sui) 15-7

Tabellone delle 16
Bezhura (Ukr) b. Fiamingo (ITA) 15-9
Staehli (Sui) b. De Marchi (ITA) 14-13
Navarria (ITA) b. Nelip (Pol) 15-8

Tabellone delle 32
Kuusk (Est) b. Marzani (ITA) 15-12
Fiamingo (ITA) b. Differt (Est) 15-11
Shimookawa (Jpn) b. Rizzi (ITA) 15-13
De Marchi (ITA) b. Varnai (Hun) 15-8
Navarria (ITA) b. Holmes (Usa) 15-7

Tabellone delle 64
Marzani (ITA) b. Lehis (Est) 15-11
Fiamingo (ITA) b. Tataran (Rou) 15-14
Rizzi (ITA) b. Budai (Hun) 15-6
Lai (Chn) b. Santuccio (ITA) 15-8
Moellhausen (Bra) b. Ferrari (ITA) 15-9
Okhotnikova (Rus) b. Briasco (ITA) 15-14
De Marchi (ITA) b. Shi (Chn) 15-6
Navarria (ITA) b. Foietta (ITA) 15-6

Tabellone delle 64 – qualificazione
Foietta (ITA) b. Filina (Rus) 15-13
Briasco (ITA) b. Lin (Hkg) 15-9
Ferrari (ITA) b. Kiskapusi (Esp) 15-7
Sirico (Usa) b. Isola (ITA) 15-9
Rizzi (ITA) b. Tesserin (ITA) 15-9
De Marchi (ITA) b. Petri (Hun) 15-9

Tabellone delle 128 – qualificazione
Foietta (ITA) b. Nesbitt (Gbr) 15-9
Briasco (ITA) b. Yamada (Jpn) 15-14
Ferrari (ITA) b. Zagala (Pol) 15-10
Isola (ITA) b. Kock (Fin) 15-11
Van Brummen (Usa) b. Clerici (ITA) 15-12
Rizzi (ITA) b. Ohashi (Jpn) 15-11
Tesserin (ITA) b. Pechovova (Cze) 15-10
De Marchi (ITA) b. Fernandez Calleja (Esp) 12-9

Fase a gironi
Federica Isola: 3 vittorie, 3 sconfitte
Giulia Rizzi: 4 vittorie, 2 sconfitte
Eleonora De Marchi: 5 vittorie, 1 sconfitta
Mara Navarria: 6 vittorie, nessuna sconfitta
Brenda Briasco: 5 vittorie, 1 sconfitta
Roberta Marzani: 6 vittorie, nessuna sconfitta
Alice Clerici: 3 vittorie, 3 sconfitte
Nicol Foietta: 4 vittorie, 2 sconfitte
Luisa Tesserin: 5 vittorie, 1 sconfitta
Marta Ferrari: 3 vittorie, 2 sconfitte

Classifica (203): 1. Navarria, 2. Gudkova (Rus), 3. Beljajaeva (Est), 3. Szasz (Hun), 5. Bezhura (Ukr), 6. Okhotnikova (Rus), 7. Komarova (Rus), 8. Staehli (Sui).
10. Fiamingo (ITA), 16. De Marchi (ITA), 21. Marzani (ITA), 29. Rizzi (ITA), 34. Santuccio (ITA), 45. Briasco (ITA), 49. Foietta (ITA), 55. Ferrari (ITA), 75. Tesserin (ITA), 83. Isola (ITA), 133. Clerici (ITA)..

Afro Napoli United, vittoria travolgente per 6 – 1 contro il Rione Terra

L’Afro-Napoli United travolge il Rione Terra: è 6 a 1 al ‘Vallefuoco’
Ambrosino: “Siamo davanti e faremo di tutto per restarci”
Babù: “Dedico il gol al nostro presidente”

Una gara strepitosa quella dell’Afro-Napoli United che ha travolto il Rione Terra al ‘Vallefuoco’, risultato di 6 a 1. Babù apre la danza dei gol, strepitoso Dodò tra assist e gol e ci mettono la firma anche Francesco Marigliano, Arcobelli e Suleman. I multietnici subiscono un gol, quello di Tafuto al 33′ arrivato su calcio piazzato. “Risultato figlio della prestazione che abbiamo fatto oggi. I ragazzi hanno dato del loro meglio, giocando semplice e facendo le cose in modo ordinato ed equilibrato. Bisogna fare loro i complimenti perché dare continuità al risultato non è mai facile perché ci può essere sempre un calo di attenzione”. Così mister Ambrosino nel post-gara, continua: “E’ molto presto per poter dare dei pronostici. È un campionato molto equilibrato, ci sono 4 o 5 squadre che da qui fino alla fine, lotteranno per poter vincere il campionato. Noi siamo davanti e faremo di tutto per restarci fino alla fine”. Babù, Dodò, Suleman, Marigliano ed Arcobelli a segno, l’Afro spinge con tutti i suoi uomini: “Quando segnano molti giocatori vuol dire che c’è un gioco collettivo, tutti sono utili alla causa. Cerchiamo di sfruttare al meglio le nostre caratteristiche, giocare in velocità e fare triangolazioni e cercare di portare più giocatori nella metà campo avversaria. Merito dei ragazzi che durante la settimana lavorano in questo modo con grande intensità”. Ottima prestazione anche di De Oliveira, detto Babù: “Fare gol fa piacere a tutti, quando la squadra gioca così penso sia difficile per chiunque. Ci siamo allenati bene in settimana ed i risultati durante la partita, si vedono, quando hai una buona squadra e la mentalità giusta perché ti alleni sempre al 100%. L’obiettivo è sempre quello di arrivare più in alto possibile. Adesso ci troviamo avanti e dobbiamo continuare così. Dedico il gol al presidente Gargiulo, per lui è stata una settimana difficile a causa di un lutto che ha colpito la sua famiglia questa settimana”.

TABELLINO
AFRO-NAPOLI UNITED-RIONE TERRA 6-1
Marcatori: 3’ De Oliveira (Babù) (A), 14’ Suleman (A), 20’ Marigliano (A), 33’ Tafuto (R), 38’ Arcobelli (A), 63’, 73’Dodò (A)

AFRO-NAPOLI UNITED- D’Errico; Gargiulo (63’ Iodice), Gentile, Rinaldi (70’ Soareas Aldair), Velotti, De Fenza, Dos Santos Soares (78’ Aliu), Marigliano F., Arcobelli, De Oliveira Anderson Rodney (67’ Jatta), Suleman (70’ Balzano). A disp.: Torino, Iodice, Iervolino, Balzano, Soares Aldair, Jatta, Aliu. All. Ambrosino.

RIONE TERRA- Onofrio; Trapanese (82’ Sacco), Del Giudice, Carnevale (al 57’ Volpe S.), D’Oriano (al 25’ Di Roberto), Ursomanno, Lanuto (82’ Lanuto), Tafuto (73’ Imparato), Colandrea, Gioiello, De Luca. A disp.: Del Giudice, Volpe F., Migliaccio, Volpe S., Imparato, Sacco, Di Roberto. All. De Girolamo

ARBITRO- Luca Cavalli sez. Benevento
ASSISTENTI- Stefano Borriello e Giovanni Autiero sez. Ercolano
NOTE- Ammoniti: Babù, De Fenza, Di Roberto
Recupero- 2’ pt, 4’ st

Comunicato Stampa

Castellammare, l’Amerigo Vespucci strega anche Trieste. Boom di visite per la Nave Scuola

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L’Amerigo Vespucci continua a lasciare a bocca aperta migliaia di persone in giro per l’Italia ed il Mondo. Il fascino della Nave Scuola varata a Castellammare di Stabia il 22 febbraio 1931 colpisce non soltanto i propri “concittadini” stabiesi, ma chiunque abbia la fortuna di vederla dal vivo.

In questi giorni l’Amerigo Vespucci si trova a Trieste, al Molo Bersaglieri, ed immediatamente è stata presa d’assalto dai cittadini triestini. Nemmeno il tempo per l’equipaggio del Vespucci di tirare a lucido la nave, che si sono formate enormi code di appassionati pronti a salire a bordo.

La Nave Scuola resterà attraccata a Trieste fino a martedì 24 ottobre, prima di riprendere il proprio viaggio verso altre città italiane.

Fonte: Gazzetta di Parma

 

Akragas-Juve Stabia: 1-2. la partita attraverso le immagini

10ª Giornata di Campionato di serie C

Akragas-Juve Stabia: 1-2

Le Vespe vincono in campo neutrale contro l’Akragas. Un match equilibrato per il primo tempo, le due squadre si sono studiate a lungo.

Il goal dell’Akragas ha spinto le vespe a lottare per conquistare punti preziosi e dopo il primo goal arriva anche il secondo che porta la Juve-Stabia in netto vantaggio.

Momenti preziosi immortalati dalla lente di Martina Visicale

La fede per il Napoli è fatale: latitante catturato mentre guarda la partita degli Azzurri ad Agropoli

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Non è riuscito a resistere alla tentazione di guardare il big match tra Napoli e Inter. Giuseppe Saltalamacchia, latitante dallo scorso settembre, dopo il furto di un Rolex da 12 mila euro era riuscito ad evitare l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Roma e all’ordine di carcerazione per evasione emesso dalla Procura di Napoli.

A tradirlo è stata la sua fede per il Napoli; nella serata di ieri infatti Saltalamacchia è stato individuato e bloccato dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro mentre era seduto in un bar di Viale Risorgimento, ad Agropoli, per assistere alla partita del Napoli in tv.

Saltalamacchia, originario dei Quartieri Spagnoli, è ritenuto tra i principali “gestori” dello spaccio nella zona di Santa Lucia. Una volta visti gli Agenti pronti ad arrestarlo, il latitante avrebbe tranquillamente chiesto “Anche qui ad Agropoli?” lasciandosi poi bloccare.

Fonte: Il Mattino

 

Report lunedì 23 ottobre 21.05 Rai3

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Lunedì 23 ottobre alle 21.05 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report. Le inchieste di questa settimana:

SOCIALMENTE UMILIATI
Di Bernardo Iovene

Lavorano “a nero” nei comuni da 22 anni. Dovevano essere di supporto, invece il blocco del turn over li ha resi indispensabili, si tratta dei lavoratori “socialmente utili”. Non hanno contributi perché percepiscono un sussidio dal ministero del Lavoro e una piccola integrazione dagli enti, anche quella priva di contributi previdenziali. All’Inps trasecolano! Non lo sapevano e manderanno un’ispezione in tutti i comuni che li utilizzano… Lavorano “a nero” per lo Stato e non sono i soli: al ministero della Giustizia con vari escamotage i “tirocinanti”, persone cinquantenni, già da otto anni sopperiscono alla carenza di personale per 400 euro lordi, anche loro senza contributi. Al ministero della Sanità sfruttano i “borsisti” per decenni senza garanzie e senza lo status di lavoratore, eppure in alcuni Istituti sono diventati indispensabili. Poi ci sono i “somministrati”, che lavorano negli uffici pubblici appaltati dalle agenzie interinali: sono diecimila. Intanto i Centri per l’Impiego dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre sono nel caos, sballottati tra province, regioni e ministero del Lavoro. Il decreto Madia ha lasciato nell’incertezza questi lavoratori, anzi alcuni sono stati espressamente esclusi dalla stabilizzazione, mentre nel settore privato lo sfruttamento avanza, peggiorano le condizioni e si calpestano i diritti sindacali: basta vedere i turni a cui sono sottoposti i lavoratori “in somministrazione” per il 187 di Tim e i trasportatori di Mondo Convenienza, anche loro inquadrati in cooperative “spurie”.

CIOCCOLATO AMARO
Di Emanuele Bellano

Il cioccolato è così: una voglia improvvisa e non si può fare a meno di scartare la stagnola, scrocchiarlo e lasciarlo sciogliere in bocca. A soddisfare il nostro impulso ci pensa un settore industriale che nel mondo fattura ogni anno più di 100 miliardi di dollari. Si dividono il mercato una decina di grandi gruppi, multinazionali del cioccolato. Il prezzo del cacao, l’ingrediente primario, è stabilito nelle borse di Londra e New York attraverso strumenti finanziari trattati non solo dai produttori di cioccolato ma anche da fondi speculativi che acquistano e vendono enormi quantità di materia prima, allo scopo di ottenere plusvalenze finanziarie. Alla fine la speculazione incide per circa il 30% sul prezzo finale del cacao. Le grandi piantagioni invece si trovano in paesi poveri dell’Africa Occidentale e del Sudamerica. E qui entrano in campo tre grandi gruppi internazionali di certificazione etica, che dovrebbero garantire a noi consumatori occidentali che il nostro cioccolatino non sia stato prodotto facendo lavorare i bambini o distruggendo l’ambiente. È vero? Abbiamo ricostruito il percorso del cioccolato dalla piantagione alla fabbrica, per capire quanto c’è di vero in quello che leggiamo sulla confezione e che cosa ci mettiamo in bocca.

PER UN SOFFIO
Di Antonella Cignarale

Abbiamo mangiato e bevuto, è ora di tornare a casa, ci si mette al volante e dietro l’angolo… ecco la pattuglia che alza la paletta. A questo punto il nostro futuro prossimo (con o senza patente, con o senza ripetuti esami delle urine e del sangue e ammende fino a 6mila euro…) dipende solo da lui: l’etilometro. In Italia dal 1990 affidiamo la verifica dello stato di ebbrezza del conducente esclusivamente a questo strumento. Si soffia nel tubo. L’etilometro rileva la concentrazione di alcol nell’aria espirata e fa i suoi calcoli per arrivare a dire quanto ne sta scorrendo nelle vene. Ma siamo sicuri che questi calcoli siano sempre da prendere per oro colato? Nel mondo scientifico si avanzano dubbi. Intanto nel 2016 in Italia sono stati sanzionati quarantamila conducenti perché non avevano rispettato le soglie alcolemiche stabilite per legge. È giusto che la sanzione sia la più severa possibile, ma si scopre che parecchi automobilisti vengono assolti in giudizio o la fanno franca perché l’etilometro, al momento del test, non era stato utilizzato in maniera corretta. Quali sono allora le avvertenze? E come fa un guidatore ad accertarsi che il test a cui lo stanno sottoponendo sia svolto in maniera adeguata? Perché, attenzione: mettersi alla guida dopo aver bevuto può aumentare il rischio di incidenti ed è una violenza a cui possiamo andare incontro a scapito nostro e di altri, ma affidandoci solo all’etilometro per i controlli e le sanzioni, “per un soffio”… può anche cominciare una storia senza fine.

Video e trascrizioni delle inchieste saranno disponibili sul nostro sito www.report.rai.it  e sulla nostra pagina RaiPlay https://www.raiplay.it/programmi/report/ pochi minuti dopo la fine della trasmissione.

Buona visione,

La redazione