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Casaluce(CE): Chiesa di S. Maria ad Nives e Castello Normanno

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In esclusiva per i soci e gli amici del Tci mattinata dedicata ad un’interessante visita guidata per conoscere da vicino Casaluce, cittadina dell’Agro Aversano, attraverso un’affascinante percorso tra storia, arte e fede. Guide d’eccezione: Don Michele Verolla, Parroco della Chiesa di Santa Maria ad Nives ed il Prof. Vincenzo Marrandino, autorevole esperto di storia locale nonchè “storico” socio del Touring Club Italiano.
Casaluce (da castrum loci, cioè castello del bosco), già borgo alle porte di Aversa, deve la sua notorietà, dal punto di vista artistico, ad un ciclo di affreschi di scuola giottesca, custodito nella Chiesa di Santa Maria ad Nives, prima cappella gentilizia del castello di fondazione normanna (1020/1030 ca) della Famiglia Del Balzo, poi cappella abbaziale del convento dei monaci Celestini, ai quali il sito fu donato dopo il 1339. Quest’ordine monastico, già officiante in Aversa sin dal 1308, era stato fondato nel 1264 dall’eremita iserniano Pietro da Morrone, divenuto poi papa nel 1294 con il nome di Celestino V e dimessosi appena cinque mesi dopo.
Una parte degli affreschi, riguardanti la “Storia di San Guglielmo di Gellone”, commissionati a Niccolò di Tommaso, furono strappati nella prima metà degli anni ’70 e poi, dopo il restauro, esposti nella Cappella di Santa Barbara al Maschio Angioino a Napoli.
All’inizio di quest’anno sono ritornati in sede. Nel frattempo tutti gli altri affreschi della Chiesa, notevolissimi, sono stati restaurati e l’edificio, con una parte del castello, è ritornato all’antico splendore, compreso lo storico organo dell’organaro Di Martino del 1730 ca.
La Chiesa di Santa Maria ad Nives, elevata recentemente allo status di Santuario, offre, tuttavia, a Casaluce un’innegabile importanza anche dal punto di vista religioso.Infatti, in una preziosa cappella si custodiscono – salvate a Gerusalemme da Ruggero Sanseverino, cognato di Beltramo Del Balzo – un’Icona della Madonna, particolarmente venerata, perché ritenuta dipinta dall’Evangelista San Luca e due Idrie, anch’esse venerate, perché associate alle giare utilizzate da Gesù nel miracolo di Cana.
Secondo un’antica tradizione Casaluce ed Aversa condividono la devozione per l’Icona della Madonna,che ogni anno dimora dal 15 ottobre al 15 giugno presso la citata Chiesa di Santa Maria ad Nives a Casaluce e dal 15 giugno al 15 ottobre presso la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Aversa.
Il Castello Normanno, che conferisce a Casaluce la sua notorietà dal punto di vista storico, è legato poi alla storia ed alle vicende di Giovanna d’Angiò, il cui marito, Andrea d’Ungheria, fu strangolato ad Aversa a seguito di una congiura.
La visita a Casaluce si presenta, dunque, particolarmente intrigante, in un affascinante percorso tra storia, arte e fede.
(a cura del Prof. Vincenzo Marrandino, in collaborazione con il Console Sergio D’Ottone).

Altre informazioni utili:

Programma di massima
– ore 10.00: raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso la Chiesa di Santa Maria ad Nives – Piazza Castello – Casaluce (CE);
– ore 10.30: visita guidata alla Chiesa di Santa Maria ad Nives;
– ore 11.30: visita guidata al Castello Normanno di Casaluce;
– ore 12.30: termine della manifestazione.

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio“Terra di Lavoro” inviando una email a:
terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a:
333.9808553 (Antonio La Gamba)
Le prenotazioni sono aperte. 
.Trasporti: mezzi propri
.Volontario Tci Accompagnatore: Sergio D’Ottone,console del Touring
.Guide: prof. Vincenzo Marrandino e Don Michele Verolla
.Partecipanti: max 40 persone
Quote: La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci.
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio “Terra diLavoro” del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Comunicato stampa

Scontro Renzi-Gentiloni su Visco

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E’ scontro aperto fra Renzi e Gentiloni sulla riconferma di Visco a Bankitalia. «È un braccio di ferro che ha lasciato sul terreno i cocci di regole non scritte e galatei istituzionali antichi e classici della nostra democrazia» scrive Federico Geremicca nel suo editoriale.

Dritti contro il muro

Se si fosse trattato di una sfida a scacchi – e se fosse possibile una semplificazione – la si potrebbe perfino mettere così: la giornata di ieri – tesa e nervosa quanto mai – si è conclusa con una vittoria per parte. Prima partita – quella su una legge elettorale approvata a colpi di voti di fiducia – a Matteo Renzi; la seconda – sulla conferma di Ignazio Visco, apertamente osteggiata dal leader Pd – a Paolo Gentiloni.

LEGGI TUTTO: Grasso sulla fine del Pd

Ma non si è trattato, appunto, di una partita a scacchi: e il braccio di ferro tra il segretario e il premier ha lasciato sul terreno i cocci di regole non scritte e galatei istituzionali antichi e classici della nostra democrazia. In quest’epoca incerta, fatta di furbizie e scorciatoie, altri due muri – insomma – sono fragorosamente caduti. Il primo: la prassi che vuole che le leggi elettorali – le cosiddette regole del gioco – non diventino materia di governo, venendo per di più varate a colpi di voti di fiducia. Il secondo: l’autonomia di Bankitalia, i cui assetti – a partire dalla nomina del Governatore – non possono esser decisi (o osteggiati) da questo o da quel segretario di partito. Non proprio dettagli. E se a tutto questo aggiungiamo il fragoroso addio al Pd annunciato dal presidente Grasso, il livello raggiunto dalle tensioni politiche in atto diventa ancor più chiaro.

Che il crollo dei muri di cui dicevamo sia cosa giusta e utile per il Paese, è tutto da dimostrare: e vedremo se il tempo lo dimostrerà. Per ora si può annotare che molte delle tensioni vissute nelle ultime settimane erano senz’altro evitabili: e che sulla legge elettorale in particolare – al di là del ricorso alla fiducia – nessuna delle forze in campo è scevra da responsabilità, compreso il Movimento di Beppe Grillo, sospettato di aver mandato per aria (nel giugno scorso) un buon accordo su una legge elettorale che ricalcava il modello tedesco.

Molti, mettendo tra parentesi il varo non ancora avvenuto di una manovra economica dalla quale dipende parte del futuro del Paese, valutano l’attuale legislatura conclusa – di fatto – con l’approvazione del cosiddetto Rosatellum. Da un punto di vista fattuale non è così, anche se è vero che da stamane l’attenzione dei partiti sarà inevitabilmente ancor più rivolta all’ormai vicino scontro elettorale. Ma prendendo per buona quella valutazione, una considerazione allora appare inevitabile: cominciata male – con la mancata elezione di un nuovo Presidente della Repubblica e il succedersi di tre diversi governi – questa legislatura si va concludendo ancor peggio.

Le ultime settimane, per stare solo alla cronaca recente, sono – in fondo – un po’ la cartina di tornasole di questa evidente parabola. E del resto, era difficilmente ipotizzabile che due passaggi così delicati – intendiamo le regole con le quali andare al voto e la nomina del Governatore di Bankitalia (dopo tanti scandali bancari) – potessero esser compiuti in maniera lineare e trasparente nel fuoco di una rissa politica che non si è mai interrotta dal giorno dell’insediamento del Parlamento a oggi.

Nulla, insomma, che non fosse prevedibile: mentre un po’ sorprendente – questo sì – è stato il cambio di passo di Matteo Renzi nei confronti del governo di Paolo Gentiloni. Vedremo nelle prossime settimane l’evoluzione di un rapporto nato, inevitabilmente, con luci e ombre. Ma già oggi, invece, è legittimo porsi degli interrogativi circa i sempre più frequenti smarcamenti del segretario pd da un Presidente del Consiglio non solo amico, ma da lui stesso indicato.

La pressione affinché fosse posta la fiducia sulla legge elettorale, l’attacco a Visco per cercare di bloccarne la conferma, la richiesta che l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita sia rinviato a dopo il voto e l’idea che anche lo Ius soli possa esser approvato grazie a voti di fiducia (scontando la rottura con l’Ncd di Alfano) sono chiari segnali di un cambio di rotta.

L’interrogativo è dunque scontato: qual è la nuova direzione? Alla luce delle ultime mosse di Matteo Renzi – e se fosse accettabile un’azzardata semplificazione – verrebbe quasi da dire che il leader Pd si stia preparando ad una campagna elettorale contro il governo da lui stesso sostenuto: qualcosa che più che il trito slogan del «partito di lotta e di governo», ricorda le famose «mani libere» spesso invocate (da Bettino Craxi in particolare) al tempo della Prima Repubblica.

Naturalmente, non può essere così. Ma tra lo stare appiattiti sui risultati del governo oppure l’attaccarlo frontalmente («Con Gentiloni abbiamo idee diametralmente opposte su Bankitalia»…) molte altre posizioni sono possibili. Per esempio quella – e se non concordata almeno annunciata – di una reciproca autonomia. Con i tempi che corrono e con il modo che ha di intendere la battaglia politica, è difficile immaginare Renzi in campagna elettorale sdraiato sui risultati ottenuti dai governi pd in questa legislatura. È forse così? Ritorna il vecchio «marciare divisi per colpire uniti?». Lo si vedrà. Quel che importa, al momento, è che il cambio di passo e la nuova possibile strategia non aggiungano altre macerie ai cocci lasciati da una partita a scacchi ancora tutta da decifrare.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/
lastampa/Dritti contro il muro FEDERICO GEREMICCA

VIDEO – “Napoli, sporchi terroni”, identificati i 25 ultras degli scontri tra Hellas e Napoli

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“Napoli, sporchi terroni”, identificati i 25 ultras

Le indagini della polizia di Stato avviate in seguito ai disordini avvenuti prima della partita tra Hellas Verona-Napoli dello scorso 19 agosto, hanno porato all’identificazione di 23 ultras veronesi e 2 ultras laziali. E’ stato emesso nei loro confronti il Daspo, perchè ritenuti i responsabili dei disordini. I 25 ultras coinvolti sono accusati di di resistenza, violenza e lesioni pluriaggravate a pubblico ufficiale, lancio, utilizzo e possesso di oggetti contundenti e travisamento in luogo pubblico. Tra loro vi erano già diversi soggetti sottoposti al regime del Daspo. Di seguito il video degli eventi del 19 agosto

Prata di Principato Ultra(AV): tra pellegrinaggi, feudatari ribelli e archeologia

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Un appuntamento dedicato alla scoperta di un territorio ai margini del capoluogo irpino, tra feudatari ribelli, vie di pellegrinaggio e memorie archeologiche. Si parte dalla piazza P. Freda di Prata e si visita il centro storico e il suo Palazzo Baronale dei ragusei Zamagna. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, con una breve passeggiata si giunge a piedi alla basilica della SS. Annunziata e alle catacombe paleocristiane.
Manifestazione in collaborazione con l’Associazione Calendula e la Pro Loco di Prata di Principato Ultra.
Prata di Principato Ultra: Prata è l’archetipo dell’antico villaggio irpino e porta d’ingresso alle terre del Greco di Tufo Docg.
L’abitato storico sorge su una rupe con vista sulle anse del fiume Sabato ed è dominato dal Palazzo Baronale degli Zamagna, già castello d’età normanna.
Nel centro storico, caratterizzato da palazzotti della borghesia d’Ancien Regime (portali), sorgono la Torre Civica, il Monte di Pietà, le chiese settecentesche di San Giuseppe e di San Giacomo (tela di D. A. Vaccaro), l’oratorio abbandonato dell’Immacolata e alcuni elementi residui dell’antica cinta muraria (torri).
Nel Palazzo Baronale, abitato lungamente da famiglie ragusee (da Dubrovnik, antica Ragusa), si conservano le decorazioni neoclassiche e tardo barocche delle finte volte e alcune testimonianze della lunga storia dell’edificio.
Prata, posta all’incrocio di una importante rete viaria tra Napoli e la Puglia e tra Benevento e Salerno, soffrì numerosi assedi a partire dal 1134.
Ai piedi del borgo, presso l’alveo fluviale, sono i vasti ruderi del mulino feudale (siamo sulla tratta del grano per la capitale del regno) e i resti dell’acquedotto sannitico.
A breve distanza dall’abitato, tra sorgenti e antichi sistemi di irrigazione, sorge il celebre complesso paleocristiano della Arcibasilica della SS. Annunziata. Una vera pinacoteca di affreschi, frutto della devozione bimillenaria per il sito sacro. Le catacombe e i resti di una vasta necropoli pagana fanno da corona alla rara architettura della basilica. La navata, parzialmente sotterranea, esalta una originale struttura absidale d’ispirazione orientale.

Altre informazioni utili:

Programma di massima
Abbigliamento consigliato – vestiario leggero e a strati, scarpe da trekking, acqua.
– ore 9.45: ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) nel piazzale antistante la basilica dell’Annunziata (parcheggio libero e gratuito nell’area);
– ore 10.00 – 12.00: visita guidata alla basilica e alle catacombe paleocristiane a cura della Associazione Calendula e della Pro Loco di Prata P. U.;
– ore 12.00 – 13.00: passeggiata, in leggera discesa, alla sorgente Fontana del Prete, ai margini della ferrovia ottocentesca e degli antichi sistemi di irrigazione agricola (acquedotto su arcate);
– Percorso alternativo su sentieri e tra i campi coltivati a cura delle associazioni pratesi con guide esperte; istruzioni dettagliate ad inizio giornata (livello E);
– 13.15: pranzo libero oppure presso il ristorante convenzionato “Il Nocciolo” via Nocelleto 5 – Prata di Principato Ultra – al costo di 25,00 euro a persona – prenotazione libera a cura dei singoli partecipanti – per prenotare telefonare al numero 0825.961279 – con il seguente menù: Antipasto (Antipasto del Nocciolo), Primi (Fusilli al sugo, Ravioli alle noci), Secondo (Misto alla Brace: maiale e vitello) (oppure Pezzente al sugo, con contorno di patatine e insalata mista), Dessert (Macedonia con gelato, Dolce della casa), acqua minerale, vino e caffè.
– ore 15.45: breve spostamento in Piazza P. Freda – Prata di Principato Ultra (parcheggio libero e gratuito nell’area retrostante la Chiesa di San Giuseppe – via Municipio) breve spostamento a piedi (circa 15 minuti in leggera discesa, livello T) in direzione del centro storico;
– ore 16.00: visita guidata al Palazzo Baronale, al borgo abbandonato e agli edifici religiosi a cura di Fiorentino Pietro Giovino.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia” inviando una email a: 
dinofpg@libero.it 
Le prenotazioni sono aperte. 
. Trasporti: mezzi propri

. Partecipanti: max 50 persone
Quote: La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci.
Pranzo libero o presso il ristorante “Il Nocciolo” – al costo di 25,00 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare telefonare al numero 0825.961279.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia” del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Comunicato stampa

Grasso sulla fine del Pd. Scontro Renzi-Gentiloni su Visco

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La legge elettorale viene approvata ma il presidente del Senato Grasso esprime il proprio dissenso e parla di “Pd senza futuro”. Come se non bastasse è scontro aperto fra Renzi e Gentiloni sulla riconferma di Visco a Bankitalia. «È un braccio di ferro che ha lasciato sul terreno i cocci di regole non scritte e galatei istituzionali antichi e classici della nostra democrazia» scrive Federico Geremicca nel suo editoriale.

L’addio di Grasso al Pd: “Deriva che non condivido”. Pronta la leadership Mdp

«Non mi riconosco neanche nel futuro dei dem»

ROMA – «Politicamente e umanamente la misura è colma». Poche ore dopo il sì definitivo del Senato alla nuova legge elettorale, il presidente Pietro Grasso lascia il gruppo del Pd. Una notizia «inaspettata e non prevedibile», confida il capogruppo dem Luigi Zanda, cui Grasso ha telefonato pochi minuti prima di ufficializzare la sua scelta. Il Rosatellum, approvato con 5 voti di fiducia nella sua Aula di palazzo Madama, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

La molla che ha spinto l’ex magistrato entrato in politica nel 2013 col Pd di Bersani a lasciare il partito di cui non aveva mai preso la tessera. «Non mi riconosco più nel merito e nel metodo di questo Pd, vedo comportamenti che imbarazzano le istituzioni e ne minano la credibilità e l’indipendenza. Non mi riconosco nemmeno nelle sue prospettive future», spiega Grasso, che aveva cercato con la moral suasion di evitare i voti di fiducia sul Rosatellum, di percorrere la via ordinaria votando i circa 200 emendamenti che erano stati presentati. «La fiducia va evitata, è una forzatura che svuota il ruolo e le funzioni del Senato», aveva spiegato nei giorni scorsi ai vertici del Pd. La stessa legge elettorale non lo ha mai convinto.

«Se avesse votato in Aula non avrebbe votato nè la legge, né la fiducia sugli articoli», racconta amareggiato Zanda, uno di quelli che gli aveva chiesto nei mesi scorsi di correre per la guida della Sicilia sotto le insegne del Pd. E invece nel corso dei mesi le distanze si sono allargate. Prima le critiche durante l’iter della riforma costituzionale, poi l’invito a Renzi (inascoltato) a «non trasformare il referendum in un plebiscito». Fino all’ultima legge elettorale. «L’importante è che sia costituzionale e nell’interesse dei cittadini e non dei partiti», ha ammonito Grasso un mese fa. «Toni antipolitici come quelli del M5S», la gelida risposta del presidente del Pd Matteo Orfini.

Non è un caso che la scelta di Grasso sia arrivata ieri, poche ore dopo lo show di Denis Verdini in aula, con la sua rivendicazione di avere sempre fatto parte della maggioranza. «La mia scelta è l’unica che possa certificare la distanza, umana e politica, da una deriva che non condivido», spiega l’ex magistrato. Deriva che include anche l’alleanza in Sicilia e poi alle politiche con Alfano. «Quando mi sono candidato nel Pd riconoscevo principi, valori e metodi condivisi, che si sono andati disperdendo». Il suo futuro con tutta probabilità sarà ancora in politica. «Sono un ragazzo di sinistra», ha ricordato una ventina di giorni fa alla festa di Mdp a Napoli.

Tra i renziani, ma anche dentro le fila della sinistra, c’è la convinzione che si tratti di una mossa di avvicinamento ad una candidatura con la nuova lista di Bersani. Di cui potrebbe essere il leader, o comunque uno dei front man. «Per il futuro vedremo», taglia corto il presidente. Il senatore renziano Salvatore Margiotta lancia una provocazione: «Per coerenza dovrebbe dimettersi anche da presidente del Senato, ove il Pd lo designò». «Non è la nostra linea, nessuna richiesta di dimissioni», spiegano dal Nazareno. «Una decisione che amareggia», le parole ufficiali del vicesegretario Maurizio Martina.

Nel gruppo dem al Senato la scelta di Grasso viene letta come un «gesto eclatante che dà il via alla sua campagna elettorale con la sinistra radicale». «In questi anni è stato tra i più tenaci avversari del Pd», spiega un renziano. «Ma non trascineremo la seconda carica dello Stato nello scontro politico», taglia corto Orfini. A sinistra Arturo Scotto non nasconde la soddisfazione: «Un ragazzo di sinistra non poteva più stare nel Pd». Nei prossimi mesi non cambierà di una virgola il suo profilo di arbitro del Senato: «Questa scelta non scalfisce in alcun modo la mia imparzialità».

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Ag. Koulibaly: “Anche all’estero guardano il Napoli. Ecco chi consiglierei al Napoli come acquisto”

L’agente del difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, Bruno Satin ha parlato ai microfoni di Piùenne:“Il Napoli è veramente forte, fa risultati ma offre anche spettacolo. E’ divertente, anche fuori dall’Italia vogliono vederlo tutti. Koulibaly? E’ ovvio che quando una squadra gioca così bene ed i giocatori fanno bene ci siano gli occhi delle grandi squadra. E’ il momento di restare concentrati, si gioca ogni tre giorni. Di mercato non si parla. Un giocatore da proporre? E’ difficile trovare giocatori all’altezza del Napoli, non ce ne sono tanti, pure da inserire in rosa che è forte. Forse dietro sull’esterno, ma è difficile. Faccio il nome di un giovane, un ’99 del Lipsia che gioca in Champions, si chiama Konatè che è un centrale difensivo ma difficilmente Sarri farebbe giocare un ’99 (ride, ndr). Sarri? E’ innamorato di Koulibaly, con lui è cresciuto molto, è diventato un punto fermo”.

Giordano e il primo scudetto: “Pensavo che la squadra da battere fosse la Juve, ma poi uscì l’Inter”

L’ex attaccante del Napoli, Bruno Giordano ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’edizione odierna del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, ricordando l’annata del primo scudetto degli azzurri. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:“All’epoca pensavamo che la squadra da battere fosse solo la Juventus, poi venne fuori alla distanza l’Inter , ma credo che in questa stagione non andrà così: le uniche vere pretendenti restano Napoli e Juventus, le squadre che si contenderanno il titolo fino alla fine. Hanno maggiore qualità rispetto a tutte le altre formazioni del campionato. Sia Inter, che Roma e Lazio si contenderanno i posti Champions”.

Givova Scafati, c’è la Soundreef Siena per il ritorno al Palamangano

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Dopo due trasferte consecutive, che si sono concluse con altrettanti successi, la Givova Scafati fa ritorno al PalaMangano nella quinta giornata del campionato di serie A2 (girone ovest). Sul cammino di capitan Crow e compagni ci sarà la Soundreef Siena, attesa domenica sera, alle ore 18:00, dal difficile compito di fermare la striscia di risultati positivi (tre vittorie nelle ultime tre giornate) dei padroni di casa, desiderosi, dal canto loro, di dare seguito, anche dinanzi ai propri sostenitori, ai risultati, al gioco e al rendimento offerto contro le due società romane. La formazione che sarà ospitata sulle sponde del fiume Sarno è sicuramente uno dei migliori collettivi del raggruppamento. Guidati in panchina dall’indimenticato coach Giulio Griccioli (a Scafati nelle stagioni 2010/2011 e 2011/2012 in Legadue), la pluriscudettata compagine biancoverde dispone di due statunitensi, Ebanks (centro) e Turner (guardia), che rappresentano un vero lusso per la categoria e che stanno viaggiando a medie stratosferiche: 26,5 punti, col 61% di realizzazione da due punti, e 9,6 rimbalzi di media a partita il primo; 15,3 punti il secondo. I due atleti di colore sono coadiuvati da italiani di comprovata esperienza ed affidabilità, che conoscono a menadito la categoria, come il playmaker Saccaggi, l’ala piccola Sandri e l’ala grande Lestini (ex scafatese, in gialloblù in serie A2 nella stagione 2014/2015). In panchina, poi, spuntano i nomi non solo di veterani come Casella (ala piccola) e Borsato (playmaker), ma anche giovani di belle speranze come Masciarelli (guardia), Vildera (ala grande) e Simonovic (centro). Nel complesso, quindi, il team toscano è un buon mix di energia, dinamicità, talento ed esperienza, a cui non sarà facile farvi fronte, ma la Givova Scafati è determinata ad allungare la striscia di risultati utili consecutivi e regalare la vittoria ai suoi due ex di giornata: Ranuzzi (a Siena, in serie B nella stagione 2014/2015 e in serie A2 nella stagione 2015/2016) e Ammannato (cresciuto nelle giovanili della Mens Sana). Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Siamo contenti di aver fatto bottino pieno nelle precedenti due trasferte ed ora ci attende un ritorno al PalaMangano difficile, contro una squadra che finora ha vinto solo in casa, ma che ha gerarchie molto chiare: gli americani prendono le iniziative, mentre gli italiani, anche di comprovata esperienza ed affidabilità, come Saccaggi, Casella e Sandri, sfruttano gli spazi concessi dalla difesa per contenere Turner ed Ebanks, due atleti ottimi per la categoria, dotati di parecchi punti nelle mani. Inoltre, Siena dispone di un ottimo pacchetto giovani, come Masciarelli, Simonovic e Vildera. Nel complesso, ci troveremo di fronte una squadra insidiosa, che può fare molto bene in questa stagione. Dovremo avere un approccio duro e determinato con la sfida, facendo leva sul lavoro svolto in settimana, con la voglia di collaborare in difesa e di gestire i ritmi in attacco, per sfruttare al massimo il nostro talento ed il calore del nostro pubblico». Dichiarazione dell’ala piccola Alex Ranuzzi: «Conosco molto bene la Men Sana Siena, società che porto nel cuore, dove ho trascorso due indimenticabili stagioni e conosciuto persone straordinarie. Siena per me è come una seconda casa, quindi vivrò la sfida con grande emozione, ma giochiamo in casa, fattore questo che vogliamo sfruttare al massimo, per dare continuità ai risultati conquistati in trasferta e così alimentare il nostro grande entusiasmo. Affrontiamo una squadra reduce dalla sfida contro Napoli, che ha vinto con orgoglio nel finale, dopo una fase centrale in cui ha avuto numerose difficoltà. Ci aspettiamo una squadra agguerrita, che vorrà mettersi alle spalle le difficoltà incontrate nell’ultima gara. Dovremo limitare i due americani, atleti altamente competitivi per la categoria, per le cui mani passa buona parte del gioco senese, mentre in attacco dobbiamo cercare continuità di rendimento nel nostro sistema di gioco».

Arbitreranno l’incontro i signori Terranova Francesco di Ferrara, Wassermann Stefano di Trieste e Martellosio Maria Eugenio di Buccinasco (Mi). La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00).

Schillaci: “Juve più completa, ma il gioco migliore è del Napoli”

Schillaci: “Juve più completa, ma il gioco migliore è del Napoli”

Totò Schillaci, ex giocatore di Juventus ed Inter, è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset: “La Juve è favorita con il Milan, vincere le permetterebbe di proseguire la corsa sul Napoli. Il Milan non è ancora fuori dalla crisi, ma Montella è un ottimo allenatore, saprà trovare equilibrio. Quest’anno campionato equilibrato, Juve più completa delle altre, ma il Napoli fa il gioco migliore”.

L’Angolo di Samuelmania – Una vittoria che ci voleva, si torna in testa alla classifica!

L’Angolo di Samuelmania – Una vittoria che ci voleva, si torna in testa alla classifica!

Genoa-Napoli, azzurri partiti non con il piede giusto: subisce un goal dall’ex attaccante del Mila Taarabt. Poi ci pensa un super Dries Mertens a ribaltare il risultato prima con una punizione spettacolare, poi con un gesto tecnico di altri tempi. Con una tripletta, anche se poi la Lega lo attribuisce al difensore che ha deviato il tiro, chiude la partita. Ma quando sembra finita, Armando Izzo segna un goal di testa. La partita finisce 2-3 per il Napoli! Adesso testa al Sassuolo e poi mercoledì la partita di ritorno tanto attesa col Manchester City. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

Insigne intoccabile, da un anno è sempre tra i titolari di Maurizio Sarri

L’esterno del Napoli, Lorenzo Insigne, è tra quei calciatori che Sarri non toglierebbe per nessun motivo al mondo. Lo scugnizzo di Frattamaggiore regala alla squadra tanto estro e fantasia per mettere in difficoltà le difese avversarie. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, è un anno che Insigne è sempre stato tra i titolari azzurri: “Da un anno preciso sempre in campo da titolare. Sarri non può più fare a meno del suo titano. Cinquatratrè partite a cavallo di due stagioni con venticinque reti messe a segno. Un numero “10” unico che lavora come un mediano e corre come un vecchio terzino”

Gazzetta elogia Diawara: “Autorevole, stupisce per determinazione”

Gazzetta elogia Diawara: “Autorevole, stupisce per determinazione”

La Gazzetta dello Sport fa un approfondimento su Amadou Diawara, centrocampista del Napoli: “Autorevole. E’ stato il suo atteggiamento in campo, a Marassi. Diawara ha stupito per la determinazione con la quale ha saputo imporsi nel ruolo di metodista, attento e risolutivo dinanzi alla difesa. Si è mosso con l’autorevolezza di un veterano, di un giocatore d’esperienza che con le sue doti ha tenuto in mano il centrocampo napoletano”. 

Serve senso pratico per lo scudetto e Sarri l’ha capito

Serve senso pratico per lo scudetto e Sarri l’ha capito

La Gazzetta dello Sport si proietta alla vittoria finale dello scudetto e scrive: “Sarri quest’anno sembra aver capito che estetica e spensieratezza non bastano e che serve un minimo di senso pratico. Il Napoli è maturo per lo scudetto perché ha smesso di cicaleggiare: gioca lo stesso calcio bello e impossibile delle ultime due stagioni e però ha imparato a non buttarsi via. Se cade si rialza, non entra in panico o depressione. Ha guadagnato 12 punti in rimonta, chiaro segno di carattere e nervi saldi”.

Mertens può superare il record di Diego Armando Maradona, ecco quando..

Non solo Marek Hamsik può superare il record di Diego Armando Maradona, ma può farlo anche Dries Mertens, in poco più di un anno, se continua con questa strabiliante media realizzativa. A ribadirlo è anche l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, che elogia le qualità di Mertens. Ecco un estratto di quanto scrive il Corriere:“Tre turni senza gol per rifarsi in una sola partita con una doppietta. Il bomber belga brilla per tecnica, rapidità, intelligenza e numeri. 79 reti con la maglia del Napoli. Mertens è capace di qualsiasi prodezza anche quella di affiancare Maradona e…batterlo”.

Scossa di terremoto nel salernitano

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata stanotte intorno all’una nel sud-est della provincia di Salerno, vicino al confine con la Basilicata.
Secondo i rilevamenti effettuati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 11 km di profondità; l’epicentro è stato a 4 km da Padula e Montesano (Salerno) e a 38 da Potenza. Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, ma non si segnalano al momento danni a persone o cose

Mertens che gol, uno schiaffo alla stanchezza!

Due gol e mezzo stendono il Genoa

Mercoledì sera, decimo turno di Serie A. Siamo al minuto numero 30 della gara tra GenoaNapoli allo stadio ‘Marassi’: gli azzurri vanno a segno per la seconda volta portandosi in vantaggio. A firmare il gol del sorpasso è lo stesso calciatore che aveva risposto al momentaneo vantaggio rossoblu firmato Taarabt: Dries Mertens.

Il n°14 azzurro batte per la prima volta Perin con una “semplice” punizione, come lui ci ha abituati. La seconda realizzazione è un vero e proprio capolavoro, un’opera d’arte con la firma dell'”artista” belga.
Lancio di Diawara, aggancio di suola del ‘falso nueve’ partenopeo che, in meno di un secondo, calcia verso la porta, indirizzando il pallone verso l’unico punto tra i pali in cui l’estremo difensore del Grifone nulla poteva.

 

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DOVEVA ESSERE STANCO
In molti, soprattutto tra la stampa e parte dei tifosi napoletani, sostenevano che il folletto belga dovesse riposare. “Ha giocato tanto, troppo” – dicevano – “Non è un marziano”“Nun c’ a fa chiù”. Queste erano le parole che si sentivano girando per le strade, per i bar e qualsiasi punto di ritrovo di Napoli e provincia. Tutti avevano dato colpa a questa presunta stanchezza per l’errore dal dischetto di Manchester contro il City che avrebbe riaperto la gara già dal primo tempo (…e poi chissà). Dries ha voluto smentire tutti, ha voluto dimostrare che lui non conosce la parola ‘stanchezza’, ha voluto dimostrare che può fare la differenza in qualsiasi partita. E che quella di Manchester è stata soltanto una “giornata no”.
Ha giocato tanto, è vero, ma di stancarsi proprio non ne ha voglia!

IN PRECEDENZA
C’è un gol che ai tifosi partenopei non farà piacere ricordare. Era il 2 ottobre 2013 quando al “San Paolo” arrivò il Sassuolo (neanche a farlo di proposito, prossimo avversario dei partenopei… ogni scongiuro è consentito) e al 20′ della prima frazione di gioco Zaza riuscì, da una posizione più o meno simile, a battere Reina infilando la palla sotto la traversa. Gol che regalò il pareggio agli uomini di Di Francesco (allenatore del Sassuolo 2013/14).
Un altro esempio è il gol di Totti che nella stagione 2006/07 , sempre a ‘Marassi’ ma contro la Sampdoria, colpì di prima un pallone alto arrivato dalle retrovie che si insaccò alle spalle di Berti.
Più recente è il gol messo a segno nell’ultima giornata di Champions League disputata tra Chelsea e Roma, in cui un lancio di Fazio serve Dzeko che si coordina e di sinistro, senza far toccare terra alla palla, trafigge Courtois.

a cura di Michele Avitabile

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Solo Roberto Inglese non basta, ecco quali rischi corre Maurizio Sarri

Il mercato si avvicina e il Napoli ha già bloccato Inglese, il quale nel mese di gennaio arriverà alla corte di Maurizio Sarri. L’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, fa un’analisi sul rischio coperta corta, perché giocare sempre con i titolarissimi può influire molto sulla condizione fisica. Ecco un estratto della Rosea: “La Champions League sottrae energie psico – fisiche e moltiplica il rischio infortuni. Il mercato di gennaio sarà un passaggio cruciale. Arriverà Inglese, però oggi è difficile immaginare che solo l’attaccante del Chievo possa bastare. A gennaio di quest’anno era stato preso Pavoletti e sappiamo com’è finita (male).”

Mazzola: “Mertens è un fuoriclasse. Lotta scudetto? Ecco chi vedo favorito”

Sandro Mazzola ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano Il Mattino parlando sin da subito del gol di Mertens: «Sensibilita’ di piede e grande tecnica: solo se hai queste due qualita’ innate puoi segnare un gol a quella velocita’ come ha fatto Mertens».

 

Cosa scatta nella testa per provare una giocata del genere? «Tutto avviene in una frazione di secondo mentre stai per ricevere la palla. Scorre tutto rapidamente nella tua mente: la tua posizione, quella del difensore e del portiere, la giocata da fare in automatico. Ci riescono solo i fuoriclasse, altrimenti la palla ti scivola via e non hai neanche il tempo di calciare. E Mertens lo e’».

 

Un gol alla Maradona? «Lasciamo stare Maradona: lui e Pele’ sono fuori concorso».

 

Un gol alla Mazzola, questo possiamo dirlo: ci racconta la sua rete piu’ bella? «Quella dei sei palleggi contro la Svizzera, in un’amichevole del 1970. Perdevamo 1-0, si giocava a Berna e c’erano tantissimi italiani che lavorano li’ ed erano venuti allo stadio per sostenerci: arrivò un passaggio al limite dell’area e in quel momento invece di tirare subito feci passare la palla sulla testa di un difensore, poi su un altro e un altro ancora: poi tirai nell’angolo e segnai un gol bellissimo».

 

Facciamo un salto in avanti di 47 anni e torniamo al gol di Mertens: la difficoltà sta nello stop di destro e tiro di sinistro? «Ma e’ proprio questo che inganna l’avversario che si aspetta stop e tiro con lo stesso piede: invece Mertens cambiando piede ha rubato il tempo agli avversari e si e’ inventato il colpo sotto la traversa».

 

Un esterno diventato centravanti: se l’aspettava questa esplosione? «Le sue caratteristiche portavano a pensare che potesse giocare in mezzo: e’ stato bravo l’allenatore a convincerlo e altrettanto lui a trasformarsi cambiando posizione».

 

Il sistema di gioco di Sarri esalta le caratteristiche di Mertens? «L’allenatore bravo e’ quello che mette i suoi calciatori nei posti dove possono esprimersi al meglio: Sarri ha avuto una grande intuizione a farlo giocare centravanti. Il Napoli ha un gioco spettacolare, entusiasmante».

 

Faccia la classifica dei migliori attaccanti al mondo: Mertens dove lo posiziona? «Sul podio, dietro a Ronaldo e Messi che sono di un altro pianeta. In questo momento Mertens lo vedo terzo e davanti a altri grandi centravanti come Suarez, Benzema, Lewandowski, Aguero».

 

Lotta scudetto? «Mi piacerebbe dire che sarà un duello esclusivo tra Napoli e Inter. Ma ovviamente la Juve c’è sempre nella lotta al titolo e sarà così anche quest’anno».

Milik a Villa Stuart per una visita di controllo. L’obiettivo è farcela entro gennaio

L’ attaccante del Napoli, Arek Milik è atteso quest’oggi a Villa Stuart, dove si sottoporrà ad una visita di controllo dal professor Mariani, dopo l’infortunio rimediato nella sfida di Ferrara contro la Spal, ad un mese dall’intervento chirurgico. L’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, edizione Napoli, riporta uno stralcio sull’attaccante polacco : “L’obiettivo è quello di farcela entro gennaio in modo da decidere se prendere in considerazione l’idea del prestito al Chievo, ipotesi del presidente De Laurentiis che ha già trovato consensi a Verona. Il diretto interessato non l’ha esclusa a priori. In azzurro arriverà Roberto Inglese”.